giovedì 20 giugno 2024

Che fine ha fatto "Tony"?

Nostra traduzione di un articolo di Jungle Watch riguardo a "fratel Tony" (così veniva chiamato il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron dai "fratelli" della sua "comunità" neocatecumenale a Guam).


Un amico mi ha recentemente inoltrato un link dal blog del cardinale O'Malley, arcivescovo di Boston.

Prima di spiegare ciò che ho da dire, devo riconoscere al Cardinale la validità del suo blog. Non solo è un buon mezzo per restare in contatto col suo gregge, ma anche un modo per presentarsi come responsabile di tale gregge dal momento che i suoi post sul blog generalmente riguardano la sua attività quotidiana di pastore.

Ho una vecchia connessione col Cardinale. Fu nominato vescovo della diocesi di St. Thomas nelle Isole Vergini quando io vivevo e lavoravo lì nei primi anni '80. Anche se chiamata "diocesi di St. Thomas", la diocesi includeva l'intero territorio americano delle Isole Vergini che consisteva delle tre isole principali (St.Thomas, St.Croix e St.John); io vivevo a St. Croix.

In più, ebbi qualcosa da fare riguardo a quella nomina di O'Malley.

In breve, avevo accidentalmente scoperto un traffico di droga attivo nelle scuole superiori cattoliche in cui insegnavo, traffico che a quanto pare era coperto e protetto dall'allora preside, seppur ricattato. Il preside era uno dei favoriti del vescovo di lì (predecessore di O'Malley), al punto che qualsiasi lamentela contro il preside fatta al vescovo finiva invariabilmente nella completa immunità di quel preside.

Informai allora un sacerdote locale di ciò che avevo sospettato e scoperto, e per farla ancor più breve il sacerdote si diede da fare e ottenne la rimozione di quel preside. Ma nel farlo, emersero altre cosacce oltre al traffico di droga - piuttosto terribili - e il vescovo si ritirò non molto tempo dopo l'allontanamento di quel preside. (Ne ho parlato più estensivamente in un mio post del 2013).

O'Malley, all'epoca, era giovane e "ultimo arrivato", ed era stato mandato a rimettere le cose in ordine, un po' come quando avvenne qui a Guam alcuni anni fa [quando nominarono il vescovo Byrnes, ndt]. Fatto interessante, sia O'Malley che Apuron provengono dall'ordine dei Cappuccini. C'è solo un altro vescovo Cappuccino negli USA, ed è l'arcivescovo Chaput.

Fatto ancor più interessante, tutti e tre hanno stretti legami col Cammino Neocatecumenale - e specialmente O'Malley:


Ad agosto 2016 O'Malley aveva presenziato ad un evento tenuto da Kiko Argüello, proprio mentre Kiko spiegava che le accuse contro Apuron erano "persecuzioni" (Chuck ne ha parlato a questo link):

Ecco uno screenshot da un notiziario in cui si vedono O'Malley ed Apuron seduti accanto ad un meeting vaticano di settembre 2015. All'epoca Apuron era già sotto accusa per aver revocato gli incarichi di don Paul e mons. James, mentre J. Toves lo aveva già pubblicamente accusato di aver molestato suo cugino, ed era venuta alla luce la truffa neocatecumenale del certificato di proprietà farlocco (quello riguardante l'allora seminario neocatecumenale di Guam):


Per qualche strano motivo, lo screenshot dei due seduti accanto in Vaticano fu il post col maggior numero di visite su Jungle Watch, sebbene sia solo un'immagine senza un articolo, molto più di altre pagine:


Torniamo a O'Malley.

In un post del 14 giugno 2024, O'Malley parla ben due volte del Cammino Neocatecumenale:

1) visita il seminario Redemptoris Mater di Boston per istituire nuovi accoliti e lettori (ministeri laicali, sono passi intermedi verso il sacerdozio):

2) presenzia ad una cerimonia per un "progetto di espansione" dello stesso seminario:


All'inizio pensavo che non ci fosse nulla di importante. O'Malley è stato amicone del Cammino da lungo tempo. Ma poi ho ricordato che se Apuron ha trovato un posto dove nascondersi, potrebbe essere col suo collega Cappuccino e in una diocesi dove - con l'aiuto di O'Malley - il Cammino è piuttosto presente.

È solo un sospetto, probabilmente ne riparleremo.

29 commenti:

  1. Piccolo promemoria per i nuovi lettori.

    Il vescovo Apuron, a cui fu assegnata l'arcidiocesi di Agaña, che coincide con l'isola di Guam nell'oceano Pacifico (è "territorio incorporato" degli USA, e comprende 150mila cattolici su una popolazione totale di circa 180mila abitanti), aveva il lercio vizietto dell'assaltare sessualmente chierichetti (anche di età di 9-10 anni) fin da quando era ancora novizio dei Cappuccini.

    "Non si sa come" ha fatto carriera, fino a diventar vescovo, e ha continuato col vizietto anche da vescovo. Nei primi anni di episcopato ha aderito al Cammino Neocatecumenale, e tra i fratelli di comunità si faceva chiamare "fratel Tony", ubbidendo alla responsabile (laica), al suo cosiddetto "catechista itinerante" (un carmelitano originario di Malta), e al suo grosso super-catechista, il laico Gennarini.

    È improbabile che nessuno del Cammino sapesse i suoi trascorsi, poiché erano già noti nell'isola (ma per timore reverenziale verso il clero, tutti preferivano tacere), e anche perché ne avrà fatto menzione durante le "confessioni pubbliche" del Cammino (risonanze, giri di esperienze, scrutini, eccetera), mentre nessun kikolatra si chiedeva come mai il vescovo della propria diocesi andasse trattato come un "fratello di comunità" che deve ubbidire a certi laici.

    Apuron è stato protagonista di parecchie grossissime malversazioni a favore del Cammino, come ad esempio il tentativo di sgraffignare un immobile multimilionario della diocesi per assegnarlo al Gennarini (compresa tutta la saga del certificato falsificato di proprietà sgraffignata), oltre ad aver diffamato e calpestato in ogni modo i sacerdoti diocesani su cui la Santa Sede stava candidando all'episcopato.

    I suoi scandali sono venuti alla luce grazie anzitutto al blog Jungle Watch, che fino al 2014 si era occupato di generici temi di attualità della Chiesa, ma che quell'anno si ritrovò a discutere sul caso di un buon sacerdote, molto amato dalla gente, a cui veniva revocato l'incarico in parrocchia (e tolto anche l'uso della casa canonica, sicché da un momento all'altro si ritrovò per strada) per assegnarlo a un pretino neocatecumenale.

    Scandalo dopo scandalo, vennero fuori i suoi trascorsi di abusi sessuali su minori, con quattro vittime che davanti alle telecamere dei media locali testimoniarono la propria vita distrutta dalle sue malefatte. La Santa Sede lo condannò (privandolo della diocesi e proibendogli di abitare sull'isola), e papa Francesco lo condannò anche in appello (vedi riquadro a sinistra "Post in evidenza" con i principali articoli sul tema). Il Cammino Neocatecumenale, insomma, pare aver allestito una sorta di "ferrovia sotterranea" per predatori sessuali, visto che ha coperto e insabbiato anche altri casi.

    I successi del Cammino Neocatecumenale hanno sempre a che fare con ecclesiastici corrotti, o almeno poco attenti alla propria missione.

    E a questo punto potete chiedervi cosa ne penserebbe padre Pio da Pietrelcina delle carnevalate liturgiche neocatecumenali, delle loro confessioni pubbliche, delle loro cosiddette "catechesi", del loro ubbidire ciecamente ai loro cosiddetti "catechisti", eccetera.

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    1. Facciamo notare ai nostri lettori che è interessante sapere dove si nasconde attualmente Apuron, per vari motivi:

      1. a differenza di McCarrick (ospite d'onore nel seminario neocat di Newark, e che venne spretato e privato del titolo di cardinale), Apuron è rimasto vescovo. Cioè anche in esilio da Guam resta sempre soggetto alla Santa Sede. Ma fino ad oggi non risulta nessun segno di pentimento a fronte di decenni di crescenti e gravissimi scandali;

      2. dopo quello che gli è successo, ci aspetteremmo che conduca una vita di ritiro e penitenza, evitando qualsiasi contatto col pubblico. Ti faresti mai amministrare la Comunione da quelle mani pedofile di quel pedofilo impenitente di Apuron? o anche gli altri sacramenti, o anche una sola benedizione? Solo il demonio [quello vero!] gradirebbe ciò;

      3. i neocatecumenali, abituatissimi a disubbidire al Papa e alla Chiesa, e a mentire e ingannare (azioni che ritengono sante, qualora utili al prestigio e ai soldi della loro setta e dei loro capi), avranno certamente dato ospitalità al pedofilo e con tutti gli onori. I pedofili neocatecumenali continueranno a sostenere il Cammino, perché vedono che il Cammino protegge i loro vizietti anche dopo la condanna da tribunali civili ed ecclesiastici;

      4. c'è la possibilità che Apuron ordini al sacerdozio dei kikolatri, con tutti i problemi canonici che ne conseguono (riguardo a chi, come e perché ha voluto o almeno acconsentito, riguardo alle incardinazioni, ecc.), e -ancor più grave- iniziare la propria vita sacerdotale facendosi ordinare da un notorio pedofilo impenitente;

      5. i vescovi che danno ospitalità ad Apuron per qualcosa di diverso dalla vita ritirata di silenzio e penitenza devono seriamente giustificare al pubblico (oltre che alla Santa Sede) i motivi della loro discutibile e pericolosa decisione;

      6. c'è da aspettarsi che la setta neocatecumenale voglia far ospitare Apuron in qualche diocesi retta da amiconi del Cammino, dove magari è presente un seminario Redemkikos Mater (avamposto neocat che oltre a fungere da albergo per "catechisti" e rifugio per soggetti bizzarri, svolge anche la funzione di seminario farlocco per le "vocazioni a Kiko"). Sarà il caso della diocesi di Boston, retta da O'Malley?

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    2. Al di là di tutto, se Apuron è rimasto vescovo, i fedeli della Chiesa Cattolica come minimo dovrebbero essere informati su ciò che fa e dove è.

      Mi pare una mancanza di trasparenza folle non sapere più niente.
      I vescovi non possono sparire come nulla fosse.

      Se fosse stato ridotto allo stato laicale, ok. Non importa sapere dove è e cosa fa, la vita è sua.
      Ma siccome è rimasto esponente attivo della Chiesa non è normale non sapere che fine ha fatto.

      I fedeli hanno diritto alla trasparenza, anche per capire come si muove la Chiesa, se prevede percorsi "riabilitativi", se mette a riposo, se permette l'esercizio del ministero vescovile...

      Un po' come del Palacio, rimosso giovane dalla diocesi del Callao e non adibito a nessun altro ufficio. Però del Palacio non è sparito e continua a scrivere settimanalmente su un giornale online del Callao. Lo strano è che, ancora giovane, non venga riassegnato senza che se ne sappia il perché.

      Quando c'è di mezzo il Cammino Neocatecumenale le cose smettono di funzionare normalmente e si crea una coltre di silenzio ed omertà che fa paura.
      Fa paura perché rende l'immagine di una Chiesa sotto scacco da parte di un manipolo di persone senza scrupoli, fa pensare all'esistenza di forti pressioni vicine al ricatto, all'acquisto dell'impunità e del silenzio a suon di soldoni...

      Insomma, il silenzio davanti a faccende note di cui però non si sa l'epilogo dà un'immagine opaca della Chiesa e questo va tutto a suo discredito.

      Non è per mera curiosità morbosa, è per la chiarezza e la trasparenza.
      La segretezza non è mai un buon indizio.
      Marco

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  2. ¿ Es verdad todo lo que cuentan sobre el camino? Después de tanto tiempo sin saber nada, cuesta trabajo creer lo que dicen. A mi me parece, que los hermanos que han terminado el Camino, deberían incorporarse a la parroquia, así no sería una Iglesia aparte. No se si estoy en lo cierto

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  3. Se volessi condividere la mia esperienza come posso fare?

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    1. Credo tu possa farlo inserendola nei commenti, magari collegandoti all'argomento del post, oppure puoi scrivere agli amministratori del blog.
      Porto

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  4. quante tribolazioni e persecuzioni!! Come anno perseguitato Padre pio fino alla morte.... e poi 30 anni per farlo beato e per riconoscerlo ufficialmente...

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    1. Hanno lamentato persecuzioni sia gli eretici che i santi, sia Pelagio che padre Pio. Furono colpiti da scomuniche sia Lutero che sant'Atanasio. Lamentano persecuzioni sia Kiko che mons. Viganò.

      Dunque, al netto delle persecuzioni, chi fra loro promuove l'unica vera fede dell'unica vera Chiesa, e chi fra loro promuove invece le proprie eretiche idee? "Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di agnelli, ma che nell’intimo sono lupi rapaci" (Mt 7, 15).

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    2. Ma il Cammino non è perseguitato.
      Siete voi che definite così i giusti richiami ad osservare il Catechismo, il Messale Romano, il CJC e quant'altro fa parte della Chiesa Cattolica.

      Voi non avete il fiocchetto rosso, anche se per lungo tempo ve lo siete preso di nascosto.
      Avete un catechismo vostro non ufficialmente approvato dal dicastero competente.
      Avete una liturgia eucaristica manomessa, anche se è dal 2005 che avreste dovuto adeguarvi alle decisioni di Papa Benedetto XVI.
      Avete delle approvazioni dubbie innestate su improbabili cavilli relativi alle norme del CJC.

      Tutto questo non è regolare né accettabile, ma voi chiamate "persecutori" coloro che ve lo fanno presente.

      Forse anche Papa Benedetto XVI era un vostro persecutore, perché vi intimò per decisione papale di adeguarvi alla distribuzione della Santa Eucarestia secondo il "modo normale per tutta la Chiesa".
      Sarà stato per questo che il vostro capo carismatico si augurò la sua morte, tra le risa dei presenti.

      La persecuzione viene subita dal giusto, non da chi non rispetta le regole del consesso a cui pretende di appartenere.

      Voi siete una fistola dolorosa in seno alla Chiesa Cattolica, nulla di quello che fate è allineato ad essa.
      Verso di voi si possono solo operare richiami che cadono nel vuoto perché tacete e fate orecchi da mercante.
      Non si chiama persecuzione quella verso i disobbedienti cronici autoreferenziali.
      Marco

      PS. Non osare paragonare Kiketto vostro a San Pio. Lui fu obbediente alla Chiesa fino alla morte.

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    3. @Marco ieri 21,57
      I richiami al Cammino, sono caduti e cadono nel vuoto, in quanto la struttura gerarchica della Chiesa, si è completamente disgregata; gli stessi Vescovi ormai, non avendo più potere sia pastorale che decisionale, sono di fatto ridotti a semplici orpelli delle Diocesi e di conseguenza, tutti allineati alla Parola d' Ordine "Todos, Todos, Todos!", niente più controlli.
      Ruben

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    4. No lo veo yo así. La Iglesia no se ha desintegrado, lo que sí está desintegrado es la Iglesia paralela que quiere hacer de su capa un sayo. Los obispos que conozco, que son muchos, trabajan en sus diócesis fenomenalmente bien ( algunos dándole cachetes al Camino porque no lo ven como debe ser la Iglesia) están uniendo seminarios redemptoris con los diocesanos precisamente porque creen que la Iglesia debe ser una.

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    5. @Rosío 22 giugno 2024 alle ore 13:00
      Bene; rispetto ciò che scrivi, ma fornisci riscontri oggettivi, di quanto dici.
      Ruben.
      ---

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  5. O.T.
    da comunicato ANSA, ieri 22 giugno 2024 - 16:06

    "Famiglia con 11 figli, da Modena in piazza a Roma"

    La mamma dice: 'Mai avuto problemi economici, ci siamo affidati a Provvidenza'

    La Signora, come si evince dal seguito del comunicato, appartiene al Cammino Neocatecumenale.
    Aggiungo io: "Cara Signora, la Divina Provvidenza, è imperscrutabile e gratuita.
    Ciò che Lei vanta come Provvidenza, è un qualcosa che molto, ma molto spesso, gronda "lacrime e .....";
    ovvero proviene dalla decima, tassa del 10%, non prevista dallo Statuto e moralmente estorta agli adepti del Cammino.
    Come vede i conti tornano: Mettendo al mondo 11, figli più "uno in cielo", Lei ha sfidato Dio e di conseguenza,
    deve amaramente accontentarsi, di una "provvidenza(?)" umana, di provenienza sicuramente oscura."
    Inoltre non c'è neanche gratuità; qualcuno ha pagato, Le assicuro, mal volentieri, per Lei.

    Link ANSA

    https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/06/22/famiglia-con-11-figli-da-modena-in-piazza-a-roma_5342e358-1d02-4493-87d7-fc4ab9d5fc82.html

    Ruben.
    ---

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    1. Cito questa parte dell'articolo:
      "Per Daniela quella attuale è una società che ha "un modo di vedere la vita un po' egoistico. Si è troppo concentrati su se stessi e i propri desideri"

      In un video presente su YouTube, il padre spirituale di Chiara Corbella disse che i nostri desideri più profondi corrispondono alla volontà di Dio. Però sappiamo bene che nel cammino devi annullare tutto. In tanti anni ho conosciuto donne distrutte letteralmente per via della propria vita chiuse in casa.
      Mi viene da piangere.

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    2. Mi permetto qualche osservazione a margine.

      Come già rileviamo in più parti della Bibbia, la nostra sete fondamentale è quella di comunione con Dio. I nostri desideri più profondi - di bellezza, di compagnia, di pienezza, di giustizia, eccetera - sono tutti positivi perché fanno parte di quella "sete".

      Il peccato ha generalmente la forma del rinunciare a un bene maggiore in nome di un bene minore. Per esempio la vendetta è una versione "minore" (nel senso di minorata, appiattita, miope, rovinata) della giustizia, è un decidere che per ottenere "giustizia" occorrerebbe non seguire l'ordine delle cose stabilito da Dio. Il desiderio di giustizia è positivo, viene da Dio, il desiderio di vendetta no. Dunque ci sono desideri buoni, e desideri non buoni, e per imparare a discernerli occorrono sempre preghiera e sacramenti, e forse neppure i più grandi santi se la sentirebbero di dire "finalmente ho capito come discernere" (tant'è che i santi accedevano comunque al sacramento della riconciliazione).

      L'omelia della sullodata signora Daniela consiste di slogan piuttosto vuoti e ambigui. Un santo che investe tempo in preghiera, meditazione, esame di coscienza, direzione spirituale, confessione, Comunione, potremmo comicamente definirlo "troppo concentrato su sé stesso e i propri desideri". Infatti desidera sinceramente e fortemente conformarsi a Dio, per questo ci sembrava "troppo concentrato".

      Il vero leitmotiv dei sermoni neocatecumenali è che l'uomo sarebbe irrimediabilmente peccatore e che il "fare il Cammino" (cioè anzitutto «mollare il malloppo» a Kiko e ai suoi scagnozzi, come dice loro Kiko stesso: «se ti ascoltano si convertono, e se si convertono devono mollare il malloppo!») risanerebbe e porterebbe nientemeno che "l'allegria" (come se fossero le comiche di Stanlio e Ollio e una ricca dose di Nutella). Ma il problema è che il Cammino non porta alla fede. Non basta gridare continuamente "ilsignore-ilsignore" per essere ottimi cristiani. Infatti i protestanti restano eretici anche se cantano canzoni bibliche molto più di noi, anche se leggono la Bibbia molto più di noi, anche se compiono mille opere buone molto più di noi. Restano eretici perché per affermare la propria identità deviano dall'unica vera fede. Per esempio, se dicono che "il Signore ti manda le disgrazie", stanno insinuando che Dio sarebbe cattivo e crudele, cioè sono eretici.

      A titolo di curiosità, in altri movimenti ecclesiali (come CL) si insiste sul considerare onestamente i propri desideri. Nel senso che esaminandoti sul tuo desiderio di vendicarti di qualcosa, comprendi che in realtà il tuo vero desiderio è di giustizia (e quindi ti viene ricordato che in questa valle di lacrime non ci sarà mai vera giustizia, perché fra peccatori è di fatto impossibile costituire una società veramente giusta, la giustizia infinita che cerchi è solo in Dio, e te lo dice perfino quel salmo e altre citazioni bibliche).

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  6. Sto leggendo il blog di un pretino neocatecumenale [...]

    [l'articolo è stato inserito come prossima pagina blog]

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    1. Erano interessanti quelle foto delle CentoPiazzate kikiane, dove di vedevano praticamente solo itagnoli, e le foto del girotondino liturgico attorno al tavolinetto-mensa smontabile, con facce particolarmente imbarazzate.

      È proprio ciò che oltre dieci anni prima lamentava mons. Bottari De Castello: « Qui, direi, sta il punto controverso e le difficoltà poste dal metodo dei membri del Cammino Neocatecumenale. Da quanto si vede, essi vengono ed applicano alla lettera un metodo nato e preparato in Europa, senza curarsi di adattarlo al mondo locale. Ho ritrovato tra loro qui in Giappone lo stesso stile che ho visto in Camerun, dove ero missionario vent'anni fa: gli stessi canti (con la chitarra), le stesse espressioni, le stesse catechesi, il tutto trasmesso con uno stile più impositivo che propositivo. Si capiscono allora le tensioni, i dissapori e le reazioni che, trovando a volte poca disponibilità al dialogo, arrivano al rifiuto. È certo ammirevole in loro l'intenzione, la buona volontà, ma manca l'inserimento nella cultura locale: questo - a mio modesto parere - è quanto stanno chiedendo loro i vescovi giapponesi: spogliarsi del vestito europeo per presentare il cuore del messaggio in maniera purificata e vicina alla gente...»

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  7. Da un recente aggiornamento da Jungle Watch leggiamo che:

    - in tempi moderni, il caso del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron è stato il primo in cui un vescovo è stato effettivamente processato dal Vaticano. In precedenza le rarissime denunce si erano concluse senza istruire formalmente un processo, con l'accusato che rinunciava ad ogni incarico (volontariamente o meno). Ma il caso Apuron è stato diverso perché essendo un'utile pedina del Cammino (ha sempre ordinato presbikikos senza far domande, così come gli comandavano i suoi catechistoni laici) i kikolatri hanno fatto di tutto per farlo sembrare innocente;

    - nell'agosto 2018, appena sei giorni dopo che Viganò aveva scoperchiato il calderone degli scandali di McCarrick (e chiedendo le dimissioni di Bergoglio), Bergoglio di sua iniziativa avoca a sé il caso Apuron e parecchi mesi dopo infliggerà la condanna definitiva al vescovo pedofilo neocatecumenale. C'è dunque da ritenere che se Viganò non avesse spiegato al pubblico le "protezioni" d'alto livello di cui godeva il McCarrick, probabilmente Bergoglio avrebbe fatto finta di niente su entrambi i casi, lasciando a galla sia Apuron che McCarrick...

    - non solo McCarrick era ospitato con tutti gli onori in un seminario neocatecumenale Redemkikos Mater, ma nella cricca dei suoi "protettori" (come rivelato dal Viganò) c'erano i sostenitori della "corrente omosessuale" vaticana, cioè i vari prelati Coccopalmerio, Paglia, Martino, O'Brien... i prelati "amiconi" del Cammino sono abusatori sessuali, omosessuali, sostenitori di correnti omosessuali, chissà perché;

    - i neocatecumenali hanno tentato in ogni modo di vendicarsi del principale autore di Jungle Watch, fra cui il riuscure per vie trasversali a fabbricargli addosso un processo-farsa su questioni familiari (processo interrottosi il primo giorno di dibattimento e conclusosi anni dopo con un accordo extragiudiziale... ma l'importante era scrivere sui media che Tim era stato "accusato" di chissà che porcherie: "calunniate, calunniate, qualcosa resterà").

    E naturalmente la sullodata "cricca" (più il Bergoglio, anzi, l'intera Deep Church) doveva vendicarsi anche di Viganò (e di Sarah, e di altri).
    E - ma guarda un po'! - la Deep Church vuol proibire la liturgia tridentina.
    E - toh, che combinazione! - la Deep Church ha come bandiera il Concilio Vaticano II (un concilio "pastorale", non "dogmatico").

    Come vedete, il quadro è completo: c'è una strettissima correlazione fra vaticansecondismo, lerci viziacci sessuali, protezione di pedofili e abusatori, liturgia devastata, dottrina inquinata... il tutto a danno dei fedeli che chiedevano solo di vivere di più la fede (e che pertanto vengono insultati senza sosta: "sgranarosari", "ideologici", "autoreferenziali", "cavillatori"...).

    A questo punto qualcuno potrebbe cominciare a chiedersi se i vertici attuali della Chiesa non si siano di fatto già "auto-scomunicati" e "auto-scismati" (come da titolo dell'ultimo libro di Radaelli). Dopotutto l'apostolo Paolo lanciò la scomunica preventiva, persino se dovesse colpire sé stesso o un angelo dal cielo: «se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!» (cfr. Gal 1,8).

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    1. Ci permettiamo di ricordare che finora nessun fratello del Cammino Neocatecumenale ha mai osato commentare la vicenda del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron (tranne che per sciorinare peana pro-Cammino e pro-Apuron).

      A suo tempo Apuron aderì al Cammino, sottoponendosi all'ubbidienza cieca ai suoi cosiddetti "catechisti" del Cammino, il che è già assurdo perché un successore degli Apostoli è tenuto ad ubbidire solo al Papa e solo nella misura in cui quel che dice il Papa riguarda tutto il gregge del Signore.

      Da quel suo aderire al Cammino possiamo supporre che nelle sue confessioni pubbliche (che lì vengono chiamate "giri d'esperienze", "scrutini", ecc.) avrà fatto allusioni - se non confessioni alquanto esplicite - dei suoi peccati sessuali omo/pedofili. Ed anche se non le avesse fatte, nell'isola di Guam non erano del tutto sconosciute le sue porcate. Ciononostante, i sedicenti "cristiani adulti" del Cammino, anziché implorarlo di ritirarsi a vita di penitenza, silenzio e preghiera a scontare i suoi gravissimi peccati (pedofilia di cui finora non si è mai pentito, anzi), lo hanno continuato a tenere in comunità neocatecumenale con tutti gli onori, gli hanno continuato ad affidare i propri cari e i propri seminaristi, hanno addirittura continuato a ricevere da quelle mani impenitenti e lerce di peccato i sacramenti... i neocatecumenali hanno implicitamente "approvato" il suo peccato, secondo la mentalità neocatecumenale (sbagliatissima e anticattolica) che "l'uomo non può non peccare" (e che "l'ubbidienza al catechista è tutto", e che quindi i "vip" neocatecumenali vanno tenuti in gran conto anche se sono persone particolarmente squallide).

      Dai fratelli del Cammino, poi, è stata tutta una levata di scudi contro le vittime di Apuron, vittime che denunciandolo ci hanno messo la faccia, la reputazione, e anche il gravissimo rischio economico di doverlo risarcire qualora questi avesse davvero querelato per diffamazione (al momento della denuncia quei reati erano prescritti da decenni). Apuron invece scappò e tentò con ogni trucchetto di farsi ricevere da Bergoglio: sapeva che querelare gli sarebbe stato controproducente. I neocatecumenali non hanno mai mancato di diffamare le vittime (vedi articolo i kikos difendono i loro pedofili) rendendosi dunque complici del pedofilo, proprio loro che studiano tanto le Scritture e sanno benissimo che Nostro Signore ha detto «chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare» (cfr. Mc 9,42): le vittime venute allo scoperto (e tante altre che hanno preferito restare in silenzio, perché certe ferite così gravi è difficilissimo parlarne in pubblico, persino dopo decenni) sono quei "piccoli" che Nostro Signore ha particolarmente a cuore.

      Dai kikos zero "empatia" per le vittime, zero carità verso le vittime del pedofilo, difesa cieca (e ad oltranza) del pedofilo (solo perché il pedofilo è neocatecumenale). Noi semplici cattolici proviamo pietà verso quelle vittime, perché davanti a Dio un pedofilo merita una "macina al collo e venga gettato nel mare", anche se il pedofilo in questione fosse un membro importante di qualche club di cui facciamo parte. Davanti a Dio non conta nulla essere "iniziatore" o "VIP" di qualche "comunità" o "cammino": davanti a Dio contano la fede, la speranza e la carità. E se uno ha una fede inquinata, zero speranza (infatti non si è mai pubblicamente pentito), e assolutamente zero carità verso le sue vittime... è un sicuro candidato all'inferno. (Mi permetto anche di temere seriamente per la sorte della megera Carmen, i cui "insegnamenti", insieme con quelli di Kiko, hanno costituito la comoda culla per un pedofilo che altrimenti avrebbe potuto cedere ai rimorsi e pentirsi).

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    2. Insomma, come dimostrato dal caso Apuron, dal caso McCarrick e da tanti altri casi, sembra proprio che i prelati con "scheletri nell'armadio" trovino facile sostenere il Cammino, e che il Cammino li vada cooptando a bella posta. Un po' perché lo show delle confessioni pubbliche comunitarie sostituisce il vero pentimento ("quello che si dice qui dentro non dovrà mai uscire!", e poi "esce" comunque), in quanto sono una messinscena per sembrare peccatori pentiti, ma appunto una messinscena, cioè senza vero pentimento, solo per show (ed infatti tanti neocat si inventano peccatoni super-mega-giganti perché i peccatucci di tutti i giorni non sono abbastanza scenografici), e un po' perché anche in assenza di quello show ai capicosca della diabolica setta neocatecumenale fa molto comodo avere prelati ricattabili ("finché sostieni il Cammino le tue magagne non saranno ostacoli alla carriera e alla bella vita": ecco perché sono così furenti - e con la consegna del silenzio - per lo scandalo McCarrick e ancor più per lo scandalo Apuron: se gli altri pedofili e abusatori e intrallazzieri del Cammino deducessero che la protezione neocatecumenale non è illimitata, cercherebbero rifugio altrove, cioè saranno meno ricattabili e meno sfruttabili dai capicosca della setta).

      (Per inciso, e diciamocelo senza peli sulla lingua, se un vescovo di cultura completamente diversa da quella "occidentale" - penso ad esempio al defunto mons. Fukahori, vescovo giapponese - aderisce al Cammino sostenendo acriticamente e senza il minimo dubbio ogni vaccata della kikolatria e ogni intrallazzo del tipo "seminario kikiano pagato dai cattolici", non riesco a non pensare che qualcuno deve pur aver rimestato nel suo passato e trovato buoni appigli, al punto che il soggetto "dimentica" il gregge che era divinamente chiamato a servire e la terra in cui era vissuto per tutta la vita per andarsene a passare gli ultimi giorni a Roma ospite d'onore di un seminario kikolatrico...)

      Di fronte a tutto questo risuonano le lugubri parole della Carmen: «gli ho servito [a Kiko] il Concilio su un piatto d'argento». È incredibile quante malversazioni e porcherie vengono giustificate dicendo "il Concilio". Dallo sfascio liturgico all'inquinamento dottrinale, dalla riduzione della liturgia a spettacolino al mantenere in sella i prelati scandalosi, dalla tragicomica dissoluzione dell'arte sacra (sul serio, le chiese moderne ridotte a garage e la cupa e funerea "arte sacra" di un Kiko o di un Rupnik, e le canzonette imbecilli che hanno soppiantato il gregoriano e il polifonico) alla drammatica crisi vocazionale, dalla banalizzazione della figura del sacerdote alla tentata abolizione della liturgia che ha santificato innumerevoli generazioni di santi fino a tempi recentissimi... fino alle piccinerie personali come la superbia del voler essere "iniziatori" di qualcosa e di campar di rendita alle spalle degli adepti: tutto si fa in nome de "ilconcilio", tutto lerciume, e se qualcosa si fa di buono è perché si faceva anche prima (non a caso si motteggia sempre "nel Concilio Vaticano II, quel ch'era buono non era nuovo, e quel ch'era nuovo non era buono").

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    3. Vedete, c'è un innegabile nesso fra "ilconcilio" e la crisi che la Chiesa sta vivendo. Diventa sempre più chiaro che i fautori de "ilconcilio" accettano come "Chiesa" solo le loro paturnie passeggere (tutte ovviamente senza né storia, né motivo, né teologia: è sempre e solo aria fritta, parolame inconcludente, mode del momento, invenzioni infantili...), pronti a chiudere un occhio su ogni scandalo "moderno" e prontissimi a disprezzare ferocemente tutto ciò che di buono c'era stato fino a padre Pio, prontissimi a dimenticare, ridicolizzare, banalizzare, proibire. Più ostinatamente blaterano di "ilconcilio" e più sono nemici della Tradizione... e più è chiaro che sono loro ad essere fuori dall'unica vera Chiesa istituita da Nostro Signore, visto che la rifiutano in ogni espressione che non sia la loro interpretazione momentanea de "ilconcilio", anche se convenzionalmente li chiamiamo ancora preti, vescovi, cardinali e papi. E sono i primi traditori anche delle anime pie che in buona fede vorrebbero prendere "il buono" del Vaticano II e della nuova liturgia: perfino tali anime vengono insistentemente tradite dai "conciliari".

      Ricordo i primi tempi dell'era bergogliana quando esimi autori cattolici venivano brutalmente defenestrati (come Gnocchi e Palmaro da Livio-Stalin Fanzaga) per non essere abbastanza bergoglioni, o quando altri esimi autori cattolici si affannavano a giustificare le eclatanti bergogliate (come Cammilleri che commentava poi timidamente: "speriamo sia un rischio calcolato"). Ebbene, col passare degli anni, gli autoincaricati di difendere il bergoglismo son venuti meno perché si sono resi conto della situazione. Persino mons. Viganò, che aveva fatto di tutto per proteggere la Chiesa e il Bergoglio dagli scandali, si è ritrovato a dover chiarire pubblicamente che Bergoglio sapeva bene di McCarrick (per farsi un'idea precisa su Viganò senza ascoltare le campane stonate dei media conviene leggere i suoi interventi nel corso degli anni presentati a questo [link] su Chiesa e Postconcilio elencati dal più recente al più vecchio: se invece preferite permanere nell'ignoranza o fidarvi dei pregiudizi preconfezionati, beh, sarete vittime della vostra stessa volontaria stupidità).

      Questo nostro blog tratta del Cammino Neocatecumenale (per le discussioni sulla situazione della Chiesa raccomandiamo infatti Chiesa e postconcilio) ma ci ritroviamo purtroppo spesso a far notare come la radice del problema "Cammino Neocatecumenale" è proprio quel "ilconcilio", quel trasformare il Vaticano II da "concilio pastorale" a "superdogma" e negazione della Tradizione, protezione delle porcherie del clero, alibi per inquinare la fede, testa di ponte per devastare la liturgia. Che sono esattamente i pilastri del successo di movimenti eretici come il Cammino.

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    4. Vedi com'è utile leggiucchiare qua e là.

      Il pretino neocatecumenale giapponese intriso di eresie si è recato 2 volte a Guam nel 2008 per far visita al suo amico prete Santiago Flor Caravia, parroco della parrocchia di Charampago.

      Nel blog di Diana (neocatecumenale dell'isola di Guam) nel 2015 c'è tutta una serqua di commenti sul trasferimento di questo amatissimo prete, mandato in Giappone da... Apuron o Gennarini?

      In realtà pare fosse incardinato in Giappone, quindi richiesto dal suo vescovo in Giappone?

      https://neocatechemunal.blogspot.com/2015/03/father-santiago-flor-caravia-blessed-by.html

      Se poi si legge un po' di più, si capisce benissimo che questo amatissimo pretino si è spretato (o è stato spretato) e adesso fa l'artista negli USA.

      https://www.glomado.com/instructor-profile/santiago-florcaravia-10315

      Non c'è dubbio che si tratti di lui, le foto da artista e da prete sono identiche.

      Com'è piccolo il mondo...
      Marco

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    5. Ho tradotto e commentato un paio di lunghe pagine di quello che avevi segnalato domenica sera (ma pubblicherò più in là). Le panzane che vi ho trovato sono dello stesso livello di quelle degli asini raglianti neocatecumenali che si illudono che con le solite tattiche (cambiare argomento, attacchi personali, fintotontismo, manie di persecuzione...) sarebbero in grado di salvare il Cammino. Ma valeva spenderci un po' di fatica perché rivela altri dettagli sul seminario di Takamatsu e conferma tutto ciò che scrivevamo qui sul blog fra il 2008 e il 2012.

      Ancora mi sorprendo come il Cammino imprima una mentalità settaria facilmente riconoscibile: sono disposti a mentire e ingannare, pur di difendere il prestigio e i soldi della setta, e usano sempre gli stessi mezzucci e trucchetti, a cominciare dal fingersi tonti, a fingersi candide colombelle perseguitate che credono alla favoletta dell'anonimo donatore che all'improvviso realizza il megaprogettone kikolatrico iniziato senza né soldi né un piano, a confondere abilmente Chiesa e Cammino, confondere la liturgia e carnevalate kikiane, confondere proselitismo kikolatrico con evangelizzazione cattolica, confondere sfortuna e persecuzioni, addirittura a giustificare le furbate dei vescovi kikolatri (furbate comandate dai cosiddetti "catechisti")...

      Uno si aspetta che se persona X appartiene al gruppo Y e ne scopre le porcate Z, dovrebbe cattolicamente reagire:
      1. lamentandosene coi suoi capi, per far punire e allontanare i colpevoli
      2. lamentandosene coi suoi "fratelli di comunità", per tener lontane complicità ed ipocrisia
      3. allontanarsi da qualsiasi cosa di Y riguardante anche solo vagamente Z, per non esserne complice neppure per sbaglio
      4. smettere di versare soldi a qualsiasi cosa di Y possa anche solo vagamente finanziare Z
      5. spiegare agli altri cattolici, quando necessario, che Z sta degradando e sporcando Y
      6. ovviamente pregare il Signore che depuri Y da Z.

      Altro che i kikolatri che difendono i loro pedofili!

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    6. Correggo.

      Il pretino ecuadoregno incardinato in Giappone - Guam - Giappone è veramente spretato ma vive in Giappone, non negli USA.

      Fa l'artista e insegna nelle scuole l'inclusività etnica.
      Marco

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    7. Lo spretato presbikiko FlorCaravia fu sfornato nientemeno che da un Redemkikos Mater.

      E in uno dei commenti di quella pagina si dice che Giuseppe* lo ha mandato in Giappone. Al servizio delle famiglie neocat itineranti per conto di Kiko, che parlano itagnolo. Non vorrai mica dover imparare il giapponese per servire i cattolici giapponesi? Ma no, devi solo celebrare la chiassosa liturkikia in itagnolo.

      * il laico Giuseppe Gennarini non ha bisogno che venga precisato il suo cognome, esiste un solo Giuseppe che invia in missione itinerante a nome di Sankiko Santargüello, magari avrà estratto a sorte "ti mando in Giappone o in Giappone? Mah, facciamo in Giappone".

      In un altro commento si dice che se il tizio è incardinato a Guam, allora doveva essere AAA (il vescovo pedofilo neocatecumenale) a inviarlo in missione, non Giuseppi. Ma sempre e solo ubbidendo al suo "catechista", dunque AAA invia sì ma su ordine di Giuseppi.

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    8. Promemoria tecnico per i non addetti ai lavori:

      - i concili della Chiesa non sono né venti, né uno, ma ventuno

      - cioè abbiamo venti concili dogmatici (i dogmi richiedono l'assenso della fede - i concili dogmatici condannano errori ed eresie, cioè riaffermano verità di fede, dunque chi professa tali errori è fuori dalla Chiesa)...

      - ...ed abbiamo un concilio "pastorale", che non richiede l'assenso della fede, cioè può anche essere soggetto a critica; per esempio Benedetto XVI approvò gli Statuti della Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP) che menziona esplicitamente tra i propri compiti quello di una critica al Concilio pastorale Vaticano II.

      Riguardo al Vaticano II c'è una tragicomica isteria collettiva dei "vaticansecondisti" che sembrano troppo spesso confondere il "pastorale" col "dogmatico", interpretandolo sempre a modo loro e sempre in modo ostile alla tradizione cattolica, "buttando via al mattino ciò che la sera prima consideravano tesoro" (troppe "interpretazioni", troppe mode, troppe "novità" ambigue, e soprattutto troppa fretta nel considerare "superato" o addirittura "sbagliato" ciò che aveva nutrito spiritualmente quasi due millenni di santità cristiana).

      I documenti promulgati dal Vaticano II hanno pesi diversi (una mera "dichiarazione" è cosa ben minore di una "costituzione dogmatica", e una "costituzione dogmatica", sebbene citi qua e là dogmi dei concili precedenti, non è di suo un dogma che richiede l'assenso della fede ma solo un testo di natura pastorale).

      Orbene, più passano gli anni e più ci imbattiamo in nuove e contraddittorie reinterpretazioni del Vaticano II (e soprattutto nuove accuse di non averlo "applicato"). Ciò avviene per due motivi:

      1) i fautori del vaticansecondismo attribuiscono al Vaticano II anche cose che il Vaticano II non ha né suggerito né richiesto. Esempi: il "girare gli altari" o la "comunione sulla mano";

      2) i testi del Vaticano II sono imbottiti di "tuttavia" e di fraseggi altalenanti che consentono due diverse interpretazioni della stessa affermazione; grazie a tali ambiguità, letteralmente ognuno può far dire al Vaticano II quel che gli pare. Per di più, tante cose che il Vaticano II comanda esplicitamente sono state di proposito ignorate dai vaticansecondisti. Esempio: la Sacrosanctum Concilium comanda che il canto gregoriano abbia il posto d'onore nella liturgia, e nessun vaticansecondista ha mai accettato tale comando (men che meno i neocatecumenali, sebbene Carmen si vantasse di aver fornito a Kiko «il Concilio su un piatto d'argento»).

      Essendo il Vaticano II un concilio "pastorale", chi lo critica o lo ignora non sta inquinando la propria fede.

      Dal versante opposto, chi dà troppa importanza al concilio "pastorale" togliendone ai concili "dogmatici", mette a rischio la propria fede.

      La grande insistenza con cui la gerarchia cattolica ha tentato di propinare ai fedeli il vaticansecondismo è dovuta o a tale errore (dar troppa importanza alla "pastorale" e poca alle verità immutabili della fede), oppure a un tentativo di "salvare il salvabile" (come se avessero paura che a riconoscere i problemi portati dal Concilio provochi chissà che ineluttabile danno).

      Orbene, in campo informatico, quando una serie di operazioni vanno male e malissimo, cosa si fa? Si torna indietro al punto precedente in cui le cose funzionavano. In gergo di database, si chiama rollback. In gergo di version control, si chiama revert. In gergo di desktop si chiama undo. In gergo di backup si chiama restore. Sono nomi diversi dello stesso concetto: "se le ultime cose che abbiamo detto e fatto sono sempre più ambigue e sbagliate e ci portano su una cattiva strada, allora bisogna tornare al punto in cui non avevamo ancora commesso l'errore che ha dato loro la stura.

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    9. È possibile - oltre che augurabile - che un futuro Papa spazzi via il concilio "pastorale" (può farlo senza problemi perché non riguarda i dogmi della fede ma solo la "pastorale") e tutti i suoi annessi e connessi, inclusa la forma liturgica moderna (che dal 1969 ad oggi si è distinta solo per la quantità abnorme di abusi e di teatrini).

      Notare che augurarsi che ciò avvenga non intacca la propria fede, poiché non si sta rinunciando a nessuno dei dogmi, non si sta dichiarando di credere "meno" ad alcuna delle immutabili verità di fede. La stessa liturgia moderna, approvata da Paolo VI, non è un dogma, e non gode dell'indulto perpetuo come quello della bolla Quo Primum.

      I neocatecumenali, campioni dell'ipocrisia, vanno blaterando "vaticanosecondo-vaticanosecondo", senza accorgersi di essere loro stessi nemici del Vaticano II che richiede non le canzonette chiassose di Kiko ma il canto gregoriano, che loro odiano.

      Noi che per una vita intera siamo stati accusati di essere "contro il Concilio" (cioè contro qualcosa di "pastorale"), non possiamo che farci beffe di chi si sforza più o meno maldestramente di "applicare il Concilio". Quando Benedetto XVI comandò di vedere le cose in "ermeneutica di continuità", lasciò allibiti sia i favorevoli che i contrari. Sia i favorevoli al Vaticano II che i critici del Vaticano II sono infatti d'accordo su un punto: che il famigerato "ilconcilio" rappresenta una discontinuità, un "punto di rottura", e che il richiedere di interpretare dal punto di vista della continuità ("ermenutica della continuità") finisce inesorabilmente per sembrare una richiesta di fingere.

      Noi che per una vita intera ci siamo sforzati di prendere il buono e promuoverlo, siamo stati ingiustamente accusati di voler remare contro, di voler "abolire il Concilio", accusati proprio da gente che si sforzava invece di abolire tutti i 20 concili dogmatici precedenti (vedi ad esempio gli eretici Kiko e Carmen che disprezzano a morte il Concilio di Trento).

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  8. Qui il post scritto dal caro Pasqualone su Apuron dove sosteneva che noi del blog avevamo già condannato il vescovo pedofilo in base a "poche dichiarazioni " di "poche persone". Non ha mai scritto un commento per dire che gli dispiace ma purtroppo si era sbagliato.
    https://rispondiallosservatorio.blogspot.com/2017/12/monsapuron-e-colpevole_26.html?m=1

    Frilù

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  9. Mi chiedevo se avete informazioni su quel crocifisso che vedo nella foto dietro Kiko Argüello. Facendo una ricerca ho visto che viene chiamata croce markabah o anche croce traditio ma non ho trovato altro. È un disegno antico o è stat creata recentemente magari proprio da Kiko? Grazie

    Gianluca

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