mercoledì 27 gennaio 2016

Castellammare di Stabia: come da copione, parlantina neocatecumenale

Don Antonino, perché
non c'è scritto che si tratta del
Cammino Neocatecumenale?
"Sorridendo, evitate sempre le domande; e se qualcosa va storto, contrattaccate col vittimismo". Secondo voi chi è che adopera tale tattica?

Allo scopo di attirare i fedeli della parrocchia alle cosiddette "catechesi" iniziali del Cammino (cioè il ciclo di incontri che si conclude con la costituzione di nuove comunità neocatecumenali), due coniugi neocatecumenali si sono presentati ad una Messa domenicale in una chiesa di Castellammare di Stabia.

Durante la Messa - dopo la Comunione ma prima che la Messa sia terminata - i due salgono all'ambone e la moglie invita i fedeli a partecipare a certe non meglio precisate "catechesi" per la "riscoperta del battesimo", aggiungendo che al termine della Messa sarà a disposizione per dare gli inviti. (n.b.: è un abuso liturgico, poiché senza una grave causa la Messa non prevede "avvisi" né "testimonianze" all'interno della liturgia; cfr. Redemptionis Sacramentum, n.74).

Senonché al termine della Messa uno dei giovani fedeli si avvicina alla signora e fa qualche domanda, ottenendo le solite risposte preconfezionate:
- Ma perché non avete detto che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Noi abbiamo detto solo quello che il parroco ci ha detto di dire.

- Sì, ma perché avete nascosto il fatto che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Non c'è bisogno di dirlo: abbiamo detto che è un percorso di riscoperta del battesimo, che è la stessa cosa...

- Sì, ma perché qui sul bigliettino non c'è scritto che è il Cammino Neocatecumenale?
- Sull'invito c'è scritto quello che deve esserci scritto, è solo un invito...

- Sì, ma perché non avete detto che queste catechesi servono ad avviare una nuova comunità neocatecumenale?
- Senta, se vuole fare polemica, vada dal parroco, noi siamo qui solo per distribuire gli inviti.

- Si rende conto di aver mentito ai fedeli, proprio qui davanti al Santissimo?
- Ma perché si altera?

L'«itinerario» del Cammino Neocatecumenale è un impegno che dura più di trent'anni (lo ha detto il fondatore, Kiko Argüello, a papa Francesco, il 1° febbraio 2014, dettagliando con un ricco striscione). Pertanto l'invitare ad un generico ciclo di "catechesi" al termine del quale si è un po' troppo caldamente indotti a costituire una comunità tacendone la durata ultratrentennale e gli obblighi e impegni anno per anno sempre più gravosi e imbarazzanti, è quantomeno ingannevole per i fedeli che non conoscono bene il Cammino.

Tipica pagliacciata "liturgica" neocatecumenale
La signora aveva perennemente stampato in faccia un sorrisetto marmoreo, in modo da poter agevolmente accusare gli interlocutori di essere "alterati". Quel sorriso però si incrina poiché il giovane tocca un tasto dolente:
- Ma a quale tappa siete arrivati? Ci siete già a quella della "Decima"?
(il sorrisetto si smorza, la signora si volta altrove e risponde):
- La smetta di dire queste cose, noi siamo qui solo per dare gli inviti: buongiorno!

- Sì, ma perché non avete detto ai fedeli che le catechesi servono per creare una comunità del Cammino?
- Senta, noi siamo qui perché ce lo ha detto il parroco, vada a fare le sue rimostranze dal parroco e ci lasci in pace a distribuire gli inviti! Buongiorno!

- Ma si rende conto di aver mentito e ingannato i fedeli, tacendo del fatto che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Noi siamo qui perché ce lo ha detto il parroco: buongiorno!

Il giovane si rivolge allora al marito:
- Ma perché non avete detto ai fedeli che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Ma no, è la stessa cosa, è un percorso di riscoperta del battesimo...

- Sì, ma davanti a Dio, lì presente, perché avete ingannato i fedeli tacendo il fatto che siete qui perché intendete costituire una nuova comunità del Cammino Neocatecumenale?
- Noi non abbiamo detto niente che...

(un fedele passa di lì per uscire)
- Perché non lo dice che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Oh, uhm... ecco a lei (porge l'invito), è il Cammino Neocatecumenale...
- L'ha detto!
- Eh, beh... sì...

Celebrazione "eucaristica" neocatecumenale
La signora apostrofa in modo corrosivo il giovane, e questo non demorde:
- [...]
- Ma lei davanti a Dio ha ingannato i fedeli tacendo il fatto che è il Cammino Neocatecumenale...
- Vada a parlarne col parroco: buongiorno!
- Vado.

La signora però lascia la trincea, lo segue in sacrestia e fin dietro l'altare ottocentesco (lo spazio non visibile all'assemblea), dov'era il rettore della chiesa. A quel punto la signora inizia subito la sua requisitoria-fiume, in cui afferma tra le altre cose:
- Noi siamo qui perché lei ci ha accolto... Questo giovane mi ha spaventato la gente e non mi ha fatto dare gli inviti... Ha detto delle cose terribili su di noi, veramente vergognose... Noi abbiamo solo dato gli inviti...

Il giovane la lascia parlare. Quando la signora finisce il suo discorso, il rettore (n.b.: non è il don Antonino della foto in alto) sentenzia qualcosa sul dovere di "accogliere". Il giovane gli obietta:
- Quindi lei crede totalmente alla signora senza aver ascoltato me?
- Io ascolto tutti...
- Posso parlare, allora?
- Non c'è tempo.
(si allontana, a momenti dovrà celebrare Messa).

La "comunione" per immersione di baffi
(e comodamente seduti)
Uscendo dalla sacrestia i due neocatecumenali non si accorgono di essere seguiti a poca distanza dal giovane che pure stava andando via, e pertanto la signora continua a inveire contro quest'ultimo. Tace solo quando se ne accorge.

Nessun altro è intervenuto nella discussione. Un po' perché i fedeli stavano già andando via. E un po' perché hanno sentito più volte le parole: «Cammino Neocatecumenale».

La signora ha sicuramente incassato una soddisfazione. Potrà infatti vantarsi in comunità di aver affrontato il "demonio", e di avergli "resistito" con l'aiuto del "Signore"; guadagnerà l'elogio dei fratelli di comunità per aver dovuto subire la "persecuzione" proprio in chiesa durante la Messa mentre "evangelizzava", ecc.

Nel gergo neocatecumenale, infatti, "demonio" è l'etichetta data alle circostanze sfortunate per il Cammino e per la sua gerarchia, "persecuzione" è quando qualcuno rivela cose che la propaganda neocatecumenale vuole nascondere, mentre "evangelizzare" è il termine con cui indicano le attività autoreferenziali del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori".

Di più: la signora sarà davvero costretta a vantarsene, perché quando i suoi supercatechisti neocat esigeranno il resoconto sulla scarsità di bigliettini distribuiti e sulla scarsità di presenze alle "catechesi", lei non avrà altro modo di giustificarsi. Non può certo far notare che è stato un risultato della mancanza di trasparenza, non può ammettere che sarebbe stato necessario chiarire fin dall'inizio: "intendiamo costituire una comunità del Cammino Neocatecumenale" (e magari anche: "siamo quelli che fanno pagare la Decima, la comunione seduti, le confessioni pubbliche, il balletto-girotondo liturgico, ecc."). Il Cammino, infatti, si può far strada solo con inganni, mezze verità e menzogne pronunciati anche davanti al Santissimo Sacramento.

85 commenti:

Anonimo ha detto...

Avete proprio ragione, io devo credere ciecamente a un inquisitore tipo "le iene" mentre lo stesso chiede il diritto di essere sentito dal parroco....
Ma una sana vergogna no ?

sandavi ha detto...

Anonimo: Per la serie quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.

aleCT ha detto...

"si rivolga al parroco, parli con il parroco"
IPOCRITI! Tutti a coprirvi dietro al parroco, poi se lo stesso parroco, a comunità formata, vi chiede magari di partecipare alla Veglia Pasquale con il resto della parrocchia lo mandate a quel paese.

Notare poi la menzogna:

"Ha detto delle cose terribili su di noi, veramente vergognose"

Quale sarebbe stata la menzogna? Quali sarebbero state le cose terribili?

Dite di andare a portare Gesù Cristo e poi non avete nemmeno il coraggio di dire come vi chiamate...e se qualcuno ve lo fa notare andate a frignare dal parroco...

Mapperpiacere..

C. ha detto...

Mi capitò una cosa pressoché identica nella primavera del 2013.

A quel tempo venne una comunità ad "evangelizzare" nel programma delle centopiazz(at)e nello slargo davanti la parrocchia della mia città. La cosa fu ripresa anche in un post pubblicato dal blog.

I neocatecumeni non erano della nostra cittadina, gente "da fuori" mai vista prima. Appena li vidi mi avvicinai e dopo aver ascoltato le loro "esperienze" cominciai (molto educatamente) a parlare con il loro capocatechista e a fargli una serie di domande sul perché non illustrassero con sincerità il loro "percorso" (visto che gli aveva fatto tanto bene); non arrivai neppure a toccare il discorso della decima che già la moglie aveva capito l'antifona e con una scusa si allontanò assieme al marito per evitare ogni confronto.

Da quel giorno non vennero più non avendo, del resto, "convertito" nessuno.

Anonimo ha detto...

a proposito della decima: al primo passaggio ti dicono di fare un atto concreto di non attaccamento al denaro.
Infatti al 1° passaggio (quello di "qual'è la tua croce?") i catechisti ti dicono che sarà l'unica volta nella quale ti sarà chiesto di donare del denaro (gioielli o altro) ad un povero m,a che sia chiaro, questi non dovrà mai sapere chi sei!
Quindi ti spiegano che devi devi mettere il denaro in busta chiusa (ti viene suggerito lo stipendio o una somma considerevole) che donerai ad un povero per la strada.
Ma dal SECONDO PASSAGGIO in poi ti chiederanno la DECIMA MENSILE.
Infatti per il cammino neocatecumenale non esisteranno piu' i poveri incontrati per la strada ma LA DECIMA sarà versata obbligatoriamente nelle mani del responsabile, cioè nel sacco della colletta ogni mese.

Decima che, come si è già detto e ridetto, sarà destinata NON ai poveri della parrocchia ma al camminoNC (catechisti itineranti, costruzione Domus, viaggi kiko e "evangelizzazioni" varie).

Se poi rimane qualcosa chi ha veramente bisogno nella comunità deve fare atto di umiliazione e deve richiedere una somma al responsabile. In genere questo non avviene perchè la somma viene destinata tutta ad "opere neoicatecumenali".

E' questa una delle ragioni per cui non dicono che le cosidette 'catechesi per adulti' siano destinate solamente a formare nuove comunità neocatecumenali

Ruben ha detto...

O.T.

Il Parroco dei SS.Martiri Canadesi, con ogni probabilità, ha preteso chiarezza:

Questo l'annuncio sul sito parrocchiale:


Lunedì 25 gennaio
ore 21.00, Cripta

Inizio Catechesi per adulti, da parte del Cammino Neocatecumenale. Vedere le locandine affisse.
http://www.martiricanadesi.it/

l'apostata ha detto...

all'Anonimo delle 12,20

Non dimentichiamo lo Shemà, intermedio tra primo e secondo passaggio. Nell'occasione il sacco nero viene riempito di quattrini e oggetti preziosi, donati lì per lì dai malcapitati camminanti.

Anonimo ha detto...

Questo è uno dei primi centri neocatecumenali d'Italia, "Il servo di Javhè" vanto di Superkatekisti della prim'ora, oggi dalle foto vedo che è in rovina e lasciato all'abbandono.
Evidentemente con la crisi sono finti i "soldini" per la manutenzione di tale centro.

Questa è una testimonianza ben visibile di dove sono andati a finire i nostri "soldini".

Cari "Fratelli" neocat perchè non provvedete al recupero del vs centro?

Perchè non preservate ciò che avete "edificato" coi i nostri "soldini" nel sacco nero frutto di sacrifici di tanti fratelli che hanno creduto alla vostra predicazione ed ai vostri utopici proggetti? .

Questa "Nueva Estetica" si è concretizzata in un mucchio di macerie,vuole essere un profetico messaggio sul fututo del cammino?
Beh fatevele due domande
Cosa vorrà dirvi il Signore con queste foto?

Con queste foto prendo ulteriore distanza da voi eletti di Dio e che queste possano far meditare parecchie persone
http://imageshack.com/a/img907/4691/9W2VG2.jpg
http://imageshack.com/a/img633/2088/3xHqeY.jpg

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ruben ha detto...

O.T. (family day)

Anche i fascisti sul carro di Kiko!....

Ormai, la connotazione è politica.

http://www.corriere.it/politica/16_gennaio_26/forza-nuova-family-day-369ac8b2-c43f-11e5-8e0c-7baf441d5d56.shtml

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/chi-family-day-noi-piazza-coi-sostenitori-famiglia-117417.htm

Anonimo ha detto...

i parroci che hanno confuso il "Dio uno e trino" col "dio Quattrino" sono sempre vendicativi... aspettatevi qualche pubblico rimprovero,magari nell'omelia...

by Tripudio ha detto...

Una menzogna fondamentale del neocatecumenalismo è il dichiarare che le proprie squinternate dottrine e le proprie attività sarebbero comandate dall'autorità della Chiesa. Lo rilevava padre Enrico Zoffoli più di vent'anni fa (si veda l'articolo: «Gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione»). "Ci manda il Papa!" (non è vero). "Ci manda il vescovo!" (a diffondere il neocatecumenalismo oppure il Catechismo?) "Ce lo ha chiesto il parroco!" (vi ha chiesto di nascondere il fatto che siete neocatecumenali?)

A furia di mezze verità - cioè a furia di fare compromessi con la menzogna - i neocatecumenali finiscono davvero per smettere di riflettere su ciò che il Cammino esige da loro stessi (a cominciare dal reclutamento di nuovi adepti nascondendo i fatti e ingannando il prossimo, con la ridicola scusa del "non capirebbero"), nemmeno quando gli viene rivolta loro ripetutamente la stessa semplice domanda: "perché?".

Se Nostro Signore è la Via, la Verità e la Vita, perché per annunciarLo hai bisogno di nascondere, illudere, ingannare? Perché?

Visto che la gerarchia cattolica sembra per gran parte ossessionata dall'idea di dover accogliere senza correggere (di cosa hanno esattamente paura?), io mi rallegro sempre quando dei laici resistono pubblicamente alla setta neocatecumenale. Ho ancora vivo e bruciante il ricordo di tutti quei sacerdoti e seminaristi perseguitati dalle curie e dai vescovi, solo perché si erano opposti alle principali storture che il Cammino imponeva nelle loro parrocchie.

Diamine, sono in gioco la fede, la liturgia, l'insegnamento della Chiesa, non i turni del torneo di calcetto.

Anonimo ha detto...

il parroco che ha firmato il manifesto è è il giovane don Antonino D'Esposito
fonte : www.diocesisorrentocmare.it sezione clero
è un kikos ?

Anonimo ha detto...

Da cristiano della domenica ho chiesto a mia moglie che è alla tappa della traditio, dopo una quindicina d'anni nel cammino, della decima ma non ne sa niente. Non vuole dirmelo o forse non glielo hanno detto i catechisti perché è giovane e ancora non guadagna?
Carlo.

Ruben ha detto...

Carlo "cristiano della Domenica", con la moglie alla "traditio"...
Ma cos'è uno scherzo?!...
---

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Davvero si può essere totalmente esentati dalla "Decima" se non si ha un lavoro? Sicuri? Non ci credo molto. Lo sento già, il cosiddetto "catechista" di turno che consiglia (sì, dà solo un consiglio "che farete bene a seguire") di mettere comunque da parte una sommetta mensile per il Cammino, che altrimenti vi dirà che siete schiavi di Mammona e in braccio al demonio...

Riassumiamo a beneficio di chi non conosce bene il Cammino.

I fratelli neocatecumenali che sono passati per la tappa della Decima, tappa detta volgarmente "2° Scrutinio" (nel senso che i cosiddetti "catechisti" si permettono di «scarnificare le coscienze con domande che nessun confessore farebbe», come disse il vescovo di Catania), allora sì che ne hanno sentito parlare.

E se una donna ha il marito che non è in Cammino, proverà sicuramente parecchio imbarazzo per il fatto che suo marito potrebbe ricordarsi che in nome del sacramento del matrimonio il dovere degli sposi è la famiglia che hanno costituito, per cui il togliere il 10% delle entrate economiche per darle al Cammino significa come minimo uno spreco di soldi, e significa anche andare contro la famiglia e contro il matrimonio.

Purtroppo abbiamo notizia di cosiddetti "catechisti" del Cammino che in casi simili hanno comandato alle donne sposate di pagare ugualmente l'esecrabile Decima in segreto, tenendo all'oscuro il marito, perfino aprendo un conto in banca personale se viene ritenuto necessario per nascondere al marito certi movimenti di soldi.

Questa cosa, nel gergo neocatecumenale, vien detta "il Cammino salva le famiglie". Ve le immaginate le mogli neocatecumenali che fanno la cresta sulla spesa perché devono metter da parte soldi per la Decima e per le continue, incessanti, ossessive richieste di denaro da parte del Cammino?

Anonimo ha detto...

No Ruben non è uno scherzo perché dovrei scherzare su una cosa del genere. Ho appreso in questo blog della Decima (altri scempi li ho visti con i miei occhi, questo no) e dovendo far quadrare i conti in famiglia ne ho chiesto delucidazioni a mia moglie che ha negato tutto.
Carlo.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Carlo probabilmente non ha il coraggio di dirtelo e cerca di capire quanto sia difficile per lei anche se tra due sposi non ci dovrebbero essere segreti. Confermo che è impossibile che non sappia e che la decima la "devono" dare tutti su tutto! Per farti capire anche un itinerante che non lavora è tenuto a dare la decima dei soldi che la comunità gli dà per aiutarlo. Adriana

sandavi ha detto...

Sicuramente sa della decima. Purtroppo ha mentito, ma non prendertela con lei, non è colpa sua ma plagiata dai catechisti che le hanno ordinato di tacere sotto la piena di una gravissima minaccia: Chi distrugge uno di questi piccoli sarà distrutto da Dio.
Anche io al posto suo non ti avrei mai detto niente.

Anonimo ha detto...

La solita storia.....e'vergognoso come questi vengano coperti dagli stessi sac erdoti.....prego e spero che Gesu' fermi questo scempio!!!! Io ho fatto 20 anni di cammino e sono seriamente preoccupata per il danno che questo movimento reca alle persone che cercano Dio.....e alla santa Cniesa hanno la presunzione di essere i detentori della vera fede.... e sono una chiesa Nepal chiesa...lidia

Anonimo ha detto...

Peccato se questo giovane avesse parlato con me gli avrei spiegato tutto.Ma avrebbe capito?Sarebbe servito?Non credo.

Michela ha detto...

A Carlo,
ti confermo quanto ti hanno detto. Nella mia comunità alle donne casalinghe e senza marito in comunità veniva detto di dare la decima di quanto ricevevano dal marito per le spese. Tutto sommato si trattava di piccole cifre per cui il marito non sospettava di nulla. Al secondo passaggio viene chiesto un segno forte( denaro, gioielli o beni di valore) . Dopo si comincia a versare la decima ogni mese. E' vietato parlare sia del segno sia della decima. perchè ' chi è fuori non capirebbe'.

by Tripudio ha detto...

Ah, sì? Caro fratello anonimo delle 22:38, cosa gli avresti spiegato? Ci avresti messo la faccia anche tu, oppure le spiegazioni le dai soltanto mentre rimani totalmente anonimo?

Devi essere proprio un esperto di spiegazioni tu, visto che gli Annunciatori del Verbo di Kiko non hanno saputo fare altro che schivare in ogni modo quelle poche semplici questioni.

Magari ora vorrai anche spiegare a Carlo come mai per procedere nel Cammino una moglie deve estrarre mensilmente il 10% dei soldi ricevuti dal marito e pagare di nascosto la Decima, magari a costo anche di mentire al marito... Ah, già, questa cosa nel Cammino si chiama: «il Cammino ha salvato il mio matrimonio».

Valentina Giusti ha detto...

Per Carlo: scusa se mi permetto, ma ti consiglierei di continuare a far finta di non sapere dell'obbligo della decima. Anche tra coniugi si ha diritto ad un proprio spazio inviolabile e a seguire le proprie inclinazioni e convinzioni, se queste non pregiudicano affezione e solidarietà della coppia.

Anonimo ha detto...

"Non attribuire mai a malafede quel che si può ragionevolmente spiegare con la stupidità".

Anonimo ha detto...

@Valentina: non sono d'accordo perchè l'onesta, il rispetto e la condivisione di tutto è il fondamento in un matrimonio cattolico.
Questo non è per dire che la signora in questione non deve fare la decima in comunità o donare una parte dei guadagni ai poveri (se questo è veramente nel suo cuore e non è una costrizione psicologica) pero' dovrebbe mettere al corrente il marito.
Non puo' un matrimonio cattolico reggersi sull'omissione o in non detti.
Inoltre questa signora non possiede uno stipendio proprio,quindi deve ricorrere a quello del marito.
Certo,difficile è parlarne con il coniuge che è fuori,pero' si dovrebbe anche fare atto di sincerità e umiltà dicendo esattamente al coniuge cosa si vive nel cammino NC,anche perchè con l'andare degli anni e con l'affrontare via via le 'prove' che il cammino NC ti mette davanti, i coniugi rischiano di allontanarsi l'uno dall'altro e perdere di vista la finalità comune.

Un altro problema è anche il percorso educativo e Cristiano dei figli della coppia. Chi è dentro il cammino vede come unica soluzione quella di trasmettere ai proprio figli i "precetti" neocatecumenali, il coniuge che è fuori questo non lo capisce e si creano attriti.

Anonimo ha detto...

@Carlo
puo' darsi che la decima non la fa,puo' darsi di si,questo lo puo' sapere solo tua moglie,il responsabile della comunitàe i catechisti quando chiederanno al responsabile, davanti a tutta la comunità, se tua moglie versa la decima.
Pero' sicuramente tua moglie sa dell'esistenza di tale 'dovere' mensile.
Forse ti dice la verità quando afferma che non fa al decima perche' non possiede un suo stipendio ma, sicuramente,non ti dice la verità quando afferma di NON sapere cosa è questa decima mensile.
Forse i catechisti le hanno detto che era inutile parlartene perchè la questione della decima obbligatoria dal secondo passaggio non è facile né da spiegare né da capire,quindi le avranno detto che sarebbe stato meglio non dirti nulla
Comunque i catechistiNC nei casi dove c'è un solo coniuge in comunità, usano citare Matteo 6,3-4:
"Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra,perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà."
Ecco spiegato 'l'arcano' (altra parola neocatecumenale)

C. ha detto...

La decima la debbono pagare tutti, a partire dal secondo scrutinio.
Inoltre, non deve esserne fatta menzione alcuna con chi è fuori dal cammino; ricordo che le donne che avevano mariti fuori dal cammino non parlavano mai della questione.
Quindi mi pare ovvio che la moglie di Carlo MAI gli dirà di dare questi soldi.

Ricordo una famiglia in cui il marito era rimasto senza lavoro con due figli in cui la moglie, nel cammino, era sempre preoccupata di essere "scoperta" di dare il 10% del suo (non ricco) stipendio al cnc.

La decima, poi, non è tanto una questione di "stipendio", ma proprio di quanto ti entra in tasca al mese. Per questo vi rientrano anche doni, regalie, vincite al "gratta&vinci", etc.

Ricordo che nelle comunità con figli di persone del cammino, entrati a 13 anni, arrivavano a dover dare la decima ragazzi di 17-18 anni che, ovviamente, in maggioranza non avevano un lavoro.

Ricordo una filippica di un c.d. catechista in cui sbraitava che se a Natale o nei compleanni ricevevano dei soldi in regalo, dovevano darne la decima parte al cammino.

Ed essendo soldi dati da persone del cammino, se non davano la decima lo si capiva subito.
Perché tanto poi "li individuavano e gliela facevano pagare", tanto per capirci...

Lino ha detto...

Intervengo anche io sulla questione di Carlo per suggerirgli, come Sandavi, di andarci cauto. Il problema è il Cammino, non chi sta in buona fede nel Cammino e viene indotto alle sue pratiche. A Baracas quartiere di Madrid - lo dice Kiko nel mamotreto, non io - ci furono persone che diedero ben altro. Personalmente lascerei scivolare la questione della decima, in cui non c'è possibilità di mediazione, nel senso che o si dà o non si dà, dove si rischia di rompere da una parte o dall'altra. "Lavorerei" maggiormente con critiche sulle innumerevoli altre questioni dove i margini di discussione e persuasione sono più ampi e non è coinvolto il rapporto familiare. Il CNC ne offre a bizzeffe di simili opportunità di critica.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
Ragazzi,
volendo semplificare, ma non troppo la situazione decime, Kiko è di fatto, il Sovrano assoluto, di 1.500.000 persone, sparse nel mondo, i quali come "sudditi assoluti", sono soggetti ad una cedolare secca del 10% sulle entrtate, più saltuarie "patrimoniali" sulle eventuali sopravvenienze attive degli adepti.

Il tutto tax free, naturalmente!...

Sto elaborando uno studio statistico, prudenzialmente in difetto, per valutare le entrate annue de "vate".

Saverio ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ruben ha detto...

Essendo il Cammino,
secondo lo statuto, detentore di soli beni spirituali,
che senso ha o avrebbe, pagare il pizzo a Kiko; in cambio di "cosa", visto che già la Chiesa, da tutto in cambio di nulla!?...
---

by Tripudio ha detto...

Nelle loro autolusinganti sviolinate, Kiko e Carmen avevano comunque ammesso la scarsità di "interesse" da parte dei madrileni che prima "venivano entusiasti alle catechesi ma poi non continuavano" (sottinteso: avevano il portafoglio a cipolla, nel senso che piangevano quando dovevano aprirlo), e sarebbe stato questo il motivo principale - sempre secondo la loro leggenda - per trasferirsi in Italia nel 1968.

Anonimo ha detto...

i leader neocatecumenali vivono nel lusso..
Come si conciliano le limousine con la povertà di Cristo?”.
http://www.agoravox.it/I-leader-dei-neocatecumenali.html

Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
i leader neocatecumenali vivono nel lusso..
Come si conciliano le limousine con la povertà di Cristo?”.
---
Così come si "concilia" il Card. Bertone con il proprio attico!...

Ovvero, se si danno dei "cattivi esempi", poi, è molto facile dire: perché "lui/loro" si, e noi no?!...

by Tripudio ha detto...

Non dovremmo considerare tanto la questione dell'invidia, ma la questione della povertà.

La povertà non consiste nell'impoverimento, ma nell'avere i mezzi adeguati al proprio stato di vita. Per esempio: un sacerdote che ha un macchinone nuovo non è affatto scandaloso se si tratta del visitatore incaricato di visitare continuamente la ventina di case del suo istituto sparse per mezza Italia, cosa che gli fa percorrere trentamila chilometri l'anno, per cui non va bene un'utilitaria di terza mano. Inoltre la virtù della povertà non esige di sacrificare la dignità. Nel medioevo i francescani che sostenevano la bislacca teoria secondo cui Nostro Signore non era proprietario neppure dell'abito che aveva addosso (una tunica costosa, "cucita tutta d'un pezzo", che i legionari romani non vollero dividersi ma tirare a sorte), furono condannati come eretici.

La tensione verso la povertà non può intaccare i propri doveri di stato, altrimenti è stupidità o superbia o entrambe le cose.

Kiko deve aver saputo che nella Bibbia c'è un versetto in cui si dice che "Abramo donò la decima di tutto" (ma era a Melchisedek, sommo sacerdote, non ad un laico autoinventatosi "iniziatore"). Così Kiko Argüello e Carmen Hernàndez hanno stabilito arbitrariamente la "Decima", il dieci per cento netto, una percentuale fastidiosissima (pensate all'operaio da 1500-2000 mensili che deve reggere una famiglia e pagare altri vent'anni di mutuo, oppure a un pensionato da 500-600 mensili che già così deve fare acrobazie per riuscire a mangiare e ad avere un tetto: ma Kiko e Carmen non hanno figli da mandare a scuola, non devono risparmiare sul cibo per poter comprare i medicinali, non hanno un affitto da pagare o un mutuo).

Parafrasando un famoso proverbio, "è facile fare gli iniziatori coi soldi degli altri" (si veda l'articolo: «Vita da nababbi: aragoste, elicotteri, alberghi di lusso e limousine», oppure la testimonianza: «il miracolo della macchina (quale "supercatechista" non desidera il macchinone nuovo a spese della comunità?)»).

Anonimo ha detto...

questo è un servizio su testimoni di geova
https://www.youtube.com/watch?v=I8By9q9tpeI
guardatelo, poi ditemi se vi ricorda "qualcuno"

anz

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!!

il vicario generale ( VG ) della diocesi è un neocatecumenale che protegge il
Kiko Arguello's heretical trash and Gennarini's mafioso scheme :

http://www.junglewatch.info/2016/01/look-for-it-david.html

per chi non conosce l'inglese : heretical trash = MUNNEZZA ERETICA
e mafioso scheme ... traducetelo voi !!!!

Ruben ha detto...

Gli organizzatori del family day,
pretendono solo "manifestanti scelti e selezionati".

No a Forza Nuova e Casapaund.

Di più su:

"Il giornale" di oggi.
---

Anonimo ha detto...

Vi ringrazio dei consigli, ne farò tesoro.
Intanto apprendo da ieri sera che Kiko in una lettera divulgata a tutti i suoi adepti è stato sconsigliato, di fatto bloccato al family day e non parlerà, probabilmente per paura di altre figuracce internazionali... chiaramente nello sconforto generale dei suoi seguaci, che però hanno già fatto il "biglietto" e i pullman quindi ci saranno. Gli organizzatori facendo, diciamolo pure, una porcata o furbata se vogliamo, si sono assicurati la presenza massiccia dei kikiani senza i rischi del loro guru al microfono. Posso dire che non mi piace quasi nulla di questa manifestazione strumentalizzata un po' da tutti e sono contento di non andarci.
Carlo.

Anonimo ha detto...

Tripudio, il proverbio "è facile fare gli iniziatori coi soldi degli altri"
dalle mie parti si dice è facile fare i froci col culo degli altri... :-) tanto per restare nel tema di questi giorni...
Mi scuso per aver abbassato di molto il livello di questo blog... cartellino rosso e due giornate di squalifica per me! :-)
Carlo

Anonimo ha detto...

Peccato, domani kiko non potrà esibirsi con i suoi monologhi autocelebrativi.
Di più sul blog di Sandro Magister "Settimo cielo"

Xz

Ruben ha detto...

@Carlo
Sarà come dici tu, ma in tal caso ci sarebbe qualcosa di strano,
non dimentichiamoci che Kiko, è un mago della controinformazione e dei tatticismi.

In rete, al momento, non trovo alcun segnale di rinuncia di Kiko al Family Day.
---

Anonimo ha detto...


http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/01/29/i-dieci-giorni-che-cambiarono-il-family-day-una-lettera-rivelatrice-di-kiko-arguello/

Anonimo ha detto...

http://www.antoniosocci.com/retroscena-ecco-come-il-duo-bergoglio-galantino-sta-cercando-di-sabotare-il-family-day/#more-4270

Anonimo ha detto...

Ruben, è arrivato un messaggio a mia moglie kikiana e a tutti i kikiani che mi ha fatto leggere, una lettera indirizzata agli adepti scritta dal guru in persona. Dall'alto non vogliono personalismi (e, credo io, figuracce!).
Carlo.

saverio ha detto...

Carlo non ti preoccupare il livello del blog e' gia' basso di suo, comunque complimenti nonostante sei acerbo di cammino conosci bene tutto!!!!!!!!!!! Il fatto
che Kiko non avrebbe parlato gia' lo si sapeva non cominciate a fare ricami su questo argomento.Saverio

sandavi ha detto...

Ancora con questo Family Day, non ne posso più.
La macchina non solo è partita ma lanciata a folle in discesa. L'unione omosessuale si farà, perché è quello l'obiettivo, tutto il resto è corollario che si potrà togliere.
Solo i cosiddetti cattolici impegnati non l'hanno capito.
La manifestazione non può funzionare perché manca un presupposto di base che poi è lo stesso che manca in tutta la Chiesa Cattolica cioè una condanna chiara del peccato omosessuale. Si dovrebbe dire dal pulpito che chi pratica continuativamente atti omosessuali non può adottare bambini perché è un pervertito sodomita, altro che falsa e ipocrita misericordia! Altro che "unione omosessuale"... In una situazione normale per dirla con San Paolo non dovrebbe esistere nemmeno una discussione con simili argomenti. È ipocrita anche leggere comunicati stampa nei quali si dice "non siamo contro..." siamo "per la famiglia"! Ma che vuol dire? Come si fa a difendere la famiglia senza essere contro ciò che della famiglia è nemico e che la deride e scimmiotta? Ma di sa che il diavoloè scimmia di Dio e se ci sono cardinali che benedicono coppie omosessuali... Solo la Madonna ci può salvare, No il family day.

Ruben ha detto...

Ciò che si evince dagli ultimi post, non me ne voglia Carlo, per essere io stato leggermente "prudente", è che la Chiesa, comincia a mettere Kiko al "posto suo".

L'alt! Proviene con ogni probabilità dalla CEI:

non si possono millantare telefonate ricevute, anziché effettuate, con affermazioni degne di un mitomane!...

Non ti puoi caro Kiko permettere il 20 giugno u.s., di attaccare e contraddire Mons. Galantino, portavoce del Papa nella CEI, ed esecutore "de facto" dei dei desiderata del
Pontefice nella Conferenza stessa!...

Se n'è accorto anche Antonio Socci, ormai di fatto, sedevacantista...
---











r.e. ha detto...

quanti euro sono i trenta denari che riceverà quel don antonino dalle bustarelle neocat ? bisogna chiedere anche a lui xkè permette di ingannare i fedeli con quelle "CATECHESI"...

Lino ha detto...

@ Sandavi
Hai ragione. E' il parlar chiaro che manca. Purtroppo si tende alla discrezione, per pudicizia forse, o perché il fatto è troppo forte. Tendiamo a essere discreti, noi. I neocatecumenali, però, che sono soliti scrutinare nei talami delle coppie etero, dovrebbero parlare chiaro.
Dal mio punto di vista - lo espongo anche per tutelare te, perché con i tempi che corrono una denuncia per omofobia è molto probabile - mi chiedo: quella coppia gay si astiene dagli atti sessuali? E se non si astiene, essendo anatomicamente una coppia di maschi, mica pratica la sodomia? Nel caso in cui si astenga, chapeau.
Sono domande, non accuse omofobe.
Spero che le stesse domande non debbano porsele anche i bimbi della stepchild adoption, giungendo magari alla conclusione che trattasi di atti "naturali". Qualora se le pongano, voglio sperare che i dotti psicologi, quelli teorici della felicità dei bimbi adottati dai gay, sappiano dare una risposta pubblicando uno studio dal titolo: "La naturalità della sodomia in Natura".

aleCT ha detto...

@saverio

"Kiko non avrebbe parlato gia' lo si sapeva"
E allora perchè si doveva prendere la briga di scrivere una lettera per annunciarlo? Che bisogno c'era?

Saverio, fa un favore a te stesso: non prenderti in giro.

Ruben ha detto...

No,
Saverio, che Kiko non avrebbe parlato(manteniamo il condizionale, non si sa mai!...), l' ho appresso oggi da Carlo alle 11,48.

I "ricami", come tu li definisci, alro non sono che delle logiche deduzioni, che magari non gradisci.

Allo stato attuale, hanno tolto la parola a Kiko; e, nemesi storica, chi ha dovuto farlo?

Gandolfini,
fondatore della 1a Comunità NC di Brescia, nonché organizzatore dell'evento.
---

Lino ha detto...

Saverio ha detto: "Il fatto che Kiko non avrebbe parlato già lo si sapeva"
E' certo? Accipicchia, mi spiace, chissà perché non lo fanno parlare. Certo che dovevano dirlo prima, come dar torto a Kiko?
Mi spiace. Senza voler fare ricami su questo argomento, avrei gradito un'altra catechesi sul femminicidio o balordaggine analoga.
Sono tentato di partecipare perché - data la maggioranza di neocatecumenali che riempirà la piazza, diamo a Cesare quello che è di Cesare - questo rischia di essere l'ultimo Family Day. Sono tentato dall'ambizione di poter dire: "c'ero anch'io" :-)
Magari parlerà dopo. Potrebbe, però, anche parlare a sorpresa, con un semplice saluto, con un discorsetto di poche parole scritto da altri. Già è accaduto, o no?

Antonella Lignani ha detto...

Penso che in ogni caso convenga pregare. Ogni regno diviso in se stesso va in rovina.

Antonella Lignani ha detto...

Penso che in ogni caso convenga pregare. Ogni regno diviso in se stesso va in rovina.

piccola ex ha detto...

Scusami tanto Saverio, ma ci sei o ci fai?
E' stato lo stesso Kiko a scrivere nella lettera che "avrebbero dovuto farglielo sapere prima".
E che cosa avrebbe fatto? Non si sarebbero organizzati i pullman da tutta Italia? Non si sarebbero fatte collette per sostenere l'evento?
Come se la sola ragione di essere là per sostenere un Valore come quello della famiglia naturale non fosse abbastanza.
Mi dispiace dirlo ma siete proprio degli sciocchi idolatri!

by Tripudio ha detto...

Però il Gandolfini parlerà. Chissà se per ubbidienza* si farà scrivere il discorso da Kiko. Magari parlerà di "omoicidio", nel senso di omicidio di omosessuali a cui è stato tolto l'essere perché erano in ritardo con la Decima a causa della visita alla cognata ammalata.

(*) Cfr. la testimonianza: «Ma prima lo devo dire a Kiko... deve autorizzarmi lui!!».

BACCALA' ha detto...

Scusate ma per logica del post: io devo credere a quello che ha scritto il post? Sentiamo la signora cosa ha da dire! Tripudyo risponde: non ti pubblico!


Io: con il metro con cui giudicate sarete giudicati!!!!

Tanti saluti e buon Family Day? L'avete sentito kiko alle 16 20 su radio maria?

piccola ex ha detto...

Tornando al discorso della decima, visti i miei innumerevoli anni di cammino, vorrei dare la mia testimonianza per amore alla Verità.

Nel periodo in cui non lavoravo non ero assolutamente obbligata a versare alcunché, tant'è che una volta misi il mio contributo nel sacco per un'entrata che avevo avuto e il responsabile mi guardò e mi disse: "tu non devi mettere niente, ci ha già pensato tuo marito".

Un'altra volta ancora però sentii lo stesso responsabile (devo ammettere una persona di buon cuore) fresco di nomina che si lamentava perché gli era stato detto dall'alto che con i soldi della decima avrebbe dovuto pagare il viaggio in aereo di un ragazzo itinerante che era stato nella nostra comunità almeno quindici anni prima e che ora però aveva la sua comunità nel paese di itineranza, sentivo che diceva che avrebbe dovuto chiederli lì, anche perché in comunità c'erano situazioni di disagio economico non indifferenti.
Credo che tutto questo zelo per i poveri della comunità si sia con il tempo affievolito per la necessità di doversi conformare agli usi e costumi a cui tutti i responsabili devono rispondere.

In uno scrutinio mio marito disse che non versava la decima perchè ci trovavamo in una situazione terribilmente difficile, lavorava solo lui, avevamo già la prima bambina e aspettavamo il secondo. I catechisti gli dissero che avrebbe dovuto versarla lo stesso e poi ogni mese richiedere i soldi al responsabile. Ma se i soldi venivano usati per pagare viaggi aerei come sarebbero potuti essere richiesti?

piccola ex ha detto...

Tra l'altro oggi fra i neocatecumenali hanno diffuso l'avviso a tappeto che Kiko avrebbe parlato del family day su Radio Maria alle 16 e 15.
Mi sembrano una massa di tossicodipendenti che senza la dose del loro santone non sanno stare, allora visto che non la avranno in piazza domani gliela propinano oggi.

by Tripudio ha detto...

Certo che il soprannome BACCALÀ ti si addice pienamente.

La signora, quello che aveva da dire, l'ha detto.
(e quel che non voleva dire, non l'ha detto...)

In compenso il rettore della chiesa si è rifiutato di ascoltare il giovane.
Perché?

Ed a questo punto, perché difendi la signora anziché il giovane?

A proposito del Family Day, la lettera di Kiko è davvero di pessimo gusto. Ha perso un'altra buona occasione per tacere: sarebbe bastato far circolare la voce che "probabilmente Kiko non interverrà", e tutto si risolveva lì.

Invece no, Kiko doveva mettere nero su bianco la propria ira e la propria superbia:

L’altro ieri (domenica 24) ho ricevuto una lettera (non me ne ha parlato a voce perché temeva la mia ira) dal fratello Gandolfini (l'avrà scritta sabato sera dopo il balletto-girotondo liturgico)... mi comunica, e non senza sofferenza (si è infatti sempre proclamato tanto desideroso di ascoltare le mie omelie intervallate dalle schitarrate), che è più prudente che io non parli dal palco (c'è un esercito di gente che non vede l'ora di usare le mie bislacche esternazioni per farsi altre quattro risate), perché, secondo il Comitato: “Non possono e non devono essere coinvolti..." (cioè ufficialmente vi vietano di portare chitarrelle, striscioni neocat, icone kikiane e cartelloni "14° comunità Roma Sud, io ho 20 figli di cui 18 in cielo, pago la decima della menta e del cumino")... la manifestazione non deve avere alcun connotato confessionale di alcun tipo (quindi è esclusa anche la religione neocatecumenale, anzi, magari volevano evitare che io mi pappassi tutta la torta vantandomi come al solito di essere l'unico che sa portare un milione di fratelli in piazza)...

È chiaro che questo ce (me) lo avrebbero dovuto dire prima (grrrr!! snort!! grumpf!! dovrò rinviare ad altra data il mio nuovo canto El Flamenco dell'Alabanza De Israel), ma non importa (saprò come vendicarmi, e comunque sto architettando un trucco per comparire sul palco e fare comunque una risonanza con l'ambientale: tenetevi comunque pronti per farmi scrosci di applausi che si trasformano in ovazione, quando scatta il segnale implorate di farmi salire sul palco). Il Cammino neocatecumenale, tumore della Chiesa cattolica, secondo questa lettera del Gandolfini (mica "secondo me"), non dovrebbe apparire in quanto tale (siamo sempre stati maestri dell'ipocrisia), cosicché i fratelli che parteciperanno lo faranno a titolo personale (purché portino tutto l'armamentario che avevano già preparato, si esibiscano per bene e schitarrino a lungo: guai se non si vede uno striscione kikiano in ogni inquadratura).

Saverio ha detto...

Grande Tripudio bellissimo intervento (l'ultimo) perche' non fai un provino a Zelig forse ti pigliano. Perche' non ci mostri la tua foto cosi' ci facciamo quattro risate anche noi. E' bello ridere alle spalle degli altri, tira fuori i cosidetti a parlaci di te e sopratutto muoi dalla voglia di vedere il tuo volto. Saverio

aleCT ha detto...

@BACCALA

"con il metro con cui giudicate sarete giudicati!!!!"

Dillo a Kiko. Per lui gli unici veri cristiani sono quelli che fanno il CN e gli unici sacerdoti santi sono quelli usciti dai seminari RM

Fai un pò te..

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere che parte ha Gandolfini nel movimento neocat. Poi vorrei sapere perché, con tutti i problemi che abbiamo in Italia si debba pensare ai culattoni e a come rispondere ai culattoni. Questa manifestazione mi sembra un voler manifestare la propria forza su questioni di poco conto.

GiusME ha detto...

Fratelli, come mi sembra di capire leggendo sul blog, Kiko non parlerà. Ciò dovrebbe fugare i vostri timori che la manifestazione sia "neocarecumenalizzata". In realtà si tratta di una grande manifestazione popolare cui partecipano anche non cristiani e le varie espressioni del mondo cattolico: certo avrete letto che anche Monsignor Negri si è schierato a favore e anche la FSPX. Dunque, vi rinnovo l'invito: partecipiamo tutti uniti e gridiamo a gran voce il nostro NO al ddl Cirinnà, alle unioni civili, a stepchild e adozioni varie. Dio è con noi, a noi tocca la "battaglia", a Lui, la vittoria! Pace a tutti.

saverio ha detto...

Solo un osservazione per Tripudio. Perché quando ti chiedo di scrivere cose vere non mi pubblichi? Sinceramente a me non me frega se mi inserisci oppure no pero' io credo che quando ti guardi allo specchio non ti viene voglia di...............Saverio

aleCT ha detto...

@saverio

Non smetterò mai di ripeterlo: quando vi censurano vi fanno un gran servizio perchè ogni volta che aprite bocca fate vedere che frutti fa il CN..

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!!!!!!!

VICARIO GENERALE NEOCATECUMENALE : FALSO IN ATTO PUBBLICO :

http://www.junglewatch.info/2016/01/david-vg-now-you-see-it-now-you-dont.html

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
Vorrei sapere che parte ha Gandolfini nel movimento neocat. Poi vorrei sapere perché, con tutti i problemi che abbiamo in Italia si debba pensare ai culattoni e a come rispondere ai culattoni. Questa manifestazione mi sembra un voler manifestare la propria forza su questioni di poco conto.
---
Gandolfini è il fondatore della prima comunità NC a Brescia(1974) quindi nc doc.

Per quanto riguarda il punto sugli omosessuali, anche in Germania Hitler non aveva tempo da perdere, infatti pensò bene, di sbattere tutti gli omosessuali in campo di concentramento.

Sappiamo tutti però, come andò a finire...

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello neocatecumenale Saverio non ha ancora capito che i commenti in cui insulta e calunnia non glieli pubblica nessuno dei moderatori del blog.

Vorrei dire a GiusME che è facile essere uniti "contro qualcosa": da Forza Nuova ai kikos passando per la FSSPX e gli atei, tutti uniti "contro il qualcosa del giorno"... eppure non si può dire che abbiano tutti la stessa idea della famiglia (e nonostante questo lo chiamano "Family Day"). Piaccia o non piaccia, questo Family Day è - come già chiarito da Lino [clic qui] - terreno di scontro di variegate piccinerie. Nella settimana prossima tutti diranno di aver dato una sonora lezione a tutti gli altri, e le carte in tavola resteranno sostanzialmente le stesse.

Lino ha detto...

Vedi, GiusME, "le carte in tavola resteranno sostanzialmente le stesse", le stesse ma sparigliate sul tavolo. Stai certo che nemmeno il rapporto tra Kiko e il Comitato Organizzatore sarà più il medesimo. Le piazze dividono, non affrontano i problemi nella loro complessità, non li possono risolvere. Sono soltanto prove di forza e, in questa storia, il Parlamento italiano nemmeno è l'interlocutore giusto. Saranno la Corte europea dei diritti umani e il Consiglio di Europa a pretendere l'assimilazione tout court delle unioni civili al matrimonio (anche se il ddl Cirinnà dovesse passare mitigato) a furia di sentenze, ammonizioni, multe.

La soluzione efficace, allora, può essere una sola: contarsi sì, ma non nelle piazze, bensì in un referendum nel quale quelli della stepchild adoption e del "genitore1, genitore2... genitoreN" usciranno sicuramente con le ossa rotte; lo dicono tutti i sondaggi. Con il cavolo gli illuministi illuminati di Bruxelles, allora, potranno sanzionare la volontà popolare di un Paese fondatore e membro.
Ecco perché non apprezzo simili iniziative inutili e dannose, oltre quello che sta scritto nel link segnalato da Tripudio.

GiusME ha detto...

A bocce ferme e dopo aver partecipato, tiro alcune conclusioni e rispondo volentieri a Tripudio e a Lino. Eravamo tanti. E mi sono divertito, insieme a mia moglie e ad alcuni fratelli di comunità. E davvero c'era di tutto: ho visto preti e suore, gruppi di parrocchie, neocatecumenali (ovviamente), evangelici, membri della FSPX. Fu vera gloria? Anche se la sentenza è dei posteri, io mi sento di rispondere di sì. C'erano realtà variegate e fra loro sicuramente non omogenee, come dice Tripudio, ma oggi una cosa comunque accomunava tutti: il NO al ddl Cirinnà. Starà poi all'intelligenza di tutti non disperdere il successo di oggi. Riparafrasando il poeta, certo, se resteremo un volgo disperso saremo vinti ma se lottiamo uniti, tutto è possibile. Non sono un ingenuo e so bene, come ricorda Lino, che una manifestazione di piazza può non essere decisiva (d'altra parte, poche ore prima del Day, il buon Renzi ha distribuito cadreghini a destra e a manca), ma ritengo che non sia stata inutile e che a qualcosa servirà. Anche eventualmente in prospettiva di un referendum, che andrà indetto subito qualora la legge passasse. L'importante è che i molti partecipanti e gli ancor più numerosi non intervenuti, se ne ricordino bene al momento di votare: a marzo si voterà a Roma per il comune, ci sarà il referendum costituzionale: ricordiamoci di ciò che è successo, di chi ci ha spalleggiato e di chi ci ha deriso. Poi, le cose vadano come debbono, come ricordava Gandolfini alla fine: a noi la battaglia, a Dio la Gloria!
Un saluto di pace a tutti!

by Tripudio ha detto...

Come si è stato già comodamente profetizzato più volte, subito dopo l'evento ognuno dirà di aver vinto su tutti gli altri.

Nelle pagine recenti di questo blog dedicate al Family Day di gennaio 2016 ([questa] e [quest'altra]) era stato ampiamente anticipato che nonostante le buone intenzioni dei partecipanti (compreso il GiusME a cui sto rispondendo adesso), ci sono state troppe ombre e ambiguità. Cantar vittoria significa solo dichiararsi più stupidi che ingenui.

by Tripudio ha detto...

Quanto all'espressione «a Dio la gloria», viste le carnevalate liturgiche neocatecumenali che hanno ridotto la sacra liturgia ad una patetica pagliacciata, vien da dire: ma parli proprio tu?

Jack ha detto...

Volevo solo ricordare ai frequentatori del blog che l'evento e' stato organizzato in 10 giorni. Quindi non si tratta di cantar vittorio Tripudio ma di prendere coscienza che c'e' gente che crede ancora a certi valori e lo fa con gioia. Io lo so che essere cristiani, oggi, significa andare incontro anche al martirio quindi sinceramente dei numeri delle leggi etc mi interessa poco. Non ho bisogno di andare in piazza per testimoniare perché ogni giorno sono chiamato a questo dove vivo ma e' stato bello condividere gioie e "roba da mangiare" con altri anche protestanti,mussulmani e catecumeni. Dai Tripudio non sono cosi' cattivi, ieri mi sono divertito molto con loro. Jack

by Tripudio ha detto...

Jack, non cambiare discorso. Qui nessuno ha contestato quei "certi valori".

E non tentare di prenderci per il naso. Non è stata "organizzata in dieci giorni", visto che sono mesi che se ne parla e che almeno già a dicembre 2015 si fissava la data del 30 gennaio 2016.

Qui si faceva presente che la manifestazione è stata promossa anzitutto da gente che desidera avere un platea plaudente (per esempio: avevi letto questo articolo?), a cominciare da Kiko Argüello (per esempio: avevi letto quest'altro articolo? oppure sei uno di quelli che non sa leggere?).

Ora, siete tutti liberi di scendere in piazza fingendo di gridare per i valori, ma essendo in realtà volontaria carne da macello per gli autonominati "iniziatori" e capipopolo.

Sei liberissimo di gridare i nostri condivisibilissimi valori, pur sapendo bene che lì in piazza con te c'è gente che grida la loro distorsione o addirittura il loro contrario, poiché la «aconfessionalità» della manifestazione (cioè il voler fare numero) è coincisa con il suo annacquamento (si vedano ad esempio le dichiarazioni del neocatecumenale Gandolfini che diceva che il Family Day "non è contro nessuno"; per caso aspira ad una carriera politica e non vuol farsi nemici anzitempo?).

Che poi tu ci sia andato per divertirti, beh, nessuno te lo contesta.

Ma da qui a cantar vittoria, come se il Family Day fosse uno dei sette sacramenti, è del tutto fuori luogo.

p.s.: a scanso di equivoci (visto che probabilmente non sai leggere, mi tocca fare questa inutile precisazione): lo so meglio di te che una manifestazione "confessionale" non la vedremo così facilmente.

Nel 1953 l'Azione Cattolica portava a Roma trecentomila Uomini Cattolici (quindi molti di più del Family Day di ieri). Non c'era nessuna grossa emergenza: era solo un mostrare i muscoli al nemico.

Oggi la Chiesa è tremendamente divisa al suo interno. Le autorità della Chiesa ci chiedono di fingere unità laddove è evidente che l'unità non c'è (prendi per esempio i kikos: preferiscono Kiko al Papa, disubbidiscono alla Chiesa pur di ubbidire alle corbellerie di Kiko e Carmen, specialmente liturgiche).

L'unità dei cattolici è un risultato della fede cattolica, non è una premessa della fede, non è il prodotto di uno sforzo umano, non è un ingrediente preliminare.

Quando c'è la vera fede nell'unico vero Dio, si avverte la più pressante urgenza di aderire all'unica vera Chiesa, ci si scopre uniti e fratelli.

L'unità coi neocatecumenali è impossibile, perché mentalmente sono fuori dalla Chiesa, eretici e scismatici, oltre che idolatri. Infatti per loro il metro di giudizio è Kiko (e sono disposti perfino a criticare il Papa pur di difendere Kiko). Per i neocatecumenali le fandonie dei due autonominati "iniziatori" spagnoli valgono più del Magistero (per esempio, vedi testimonianza: "Il papa si sarà sbagliato perché Kiko negli Orientamenti dice diversamente").

E infine i neocatecumenali vanno in piazza al Family Day a gridare a favore della famiglia... quando è proprio il Cammino che devasta le famiglie.

Wolf ha detto...

A proposito di "parlantina" neocatecumenale:nella parrocchia romana in cui mi reco a Messa la domenica l'annuncio delle catechesi è stato fatto domenica scorsa,con inizio immediato il lunedì successivo,e prosecuzione anche il giovedì,e così per tutti gli incontri successivi,che si terranno il lunedì e giovedì sera.
Ora,io capisco che siamo a Roma,e si parla un determinato dialetto,ma almeno i catechisti, o chi per essi,o comunque chi manda le persone a fare gli annunci, cercasse di evitare di mandare gente che,per spiegare le catechesi e invitare alla partecipazione,si mette a parlare in dialetto romanaccio con frasi del tipo:io ve dico che......io ve assicuro che..........io ve 'nvito a sste catechesi,io ve 'nvito a ssentì 'na parola che vve cambia 'a vita,ecc.ecc.in stile borgataro de noantri.
Se proprio vogliono essere credibili in quello che propongono,almeno cercassero di parlare ed imparassero a parlare in italiano corretto,non in dialetto che secondo me,si rendono solo e soltanto ridicoli agli occhi di chi li ascolta.
P.S.Anche io sono romano,ma se dovessi fare un invito,o dovessi spiegare un qualcosa ad un uditorio,mai e poi mai mi sognerei di parlare in dialetto,ma parlerei italiano corretto.