mercoledì 21 maggio 2014

Vita da nababbi

Madre Teresa di Calcutta disse: “il vero scandalo non è la ricchezza o la povertà, ma lo spreco”.

Lo scandalo non è l'albergo a cinque stelle, o l'elicottero, o l'aragosta e tutto il resto.

Lo scandalo dello spreco è che i soldi per la vita da nababbi sono stati estratti dalle tasche di pensionati, di casalinghe, di giovani che vivono solo della loro "paghetta", di padri di famiglia che per pagare la "decima" hanno tolto il pane da bocca ai loro figli.

A tutto questo si aggiunge l'arroganza dei "super catechisti" e l'idolatria delle serve di Kiko, il novello "redentore".




Testuali parole di Kiko Argüello:
Per i catechisti: i tre principali criteri di discernimento, nello scrutare le persone, sono: se hanno cambiato mentalità, se si sono provate coi beni [soldi], se hanno fatto il Cammino...

...Mi ricordo che noi abbiamo in una comunità un uomo molto ricco che non è passato ad uno scrutinio perché incapace di vendere i beni [soldi]...

Se ti ascoltano si convertono e se si convertono devono mollare il malloppo. [soldi]

Testimonianza da Agnes:
Il distacco [di Agnes] cominciò con la visita di Kiko nella sua città. Sì dice che Kiko viva da celibe e si sostenga con le donazioni. Lei conferma che la sua comunità l'ha ospitato in una suite di un albergo di lusso e gli ha "donato" una limousineLa Junge si meraviglia: come si conciliano le limousine con la povertà di Cristo?

Da Valentina:
Sulla vita nel lusso aggiungo: a quanto so io, lo stesso criterio è in uso presso i super catechisti.

A suo tempo Gennarini figlio ci fece una ramanzina facendo del sarcasmo su coloro che giudicano i catechisti in base alla sobrietà dei costumi.

Disse più o meno: "Volete che siamo dei poveracci? Che risparmiamo sul centesimo? Siete schiavi di Mammona! I soldi servono per dar gloria al Signore! E quindi noi catechisti, che vi portiamo la parola di Dio, alloggiamo in alberghi 5 stelle, pranziamo nei ristoranti migliori... e voi vorreste che fossimo dei poveracci? Non avete rispetto per la parola di Dio?".

Riporto a memoria, sicuramente "addolcendo" i toni che, dato il personaggio, furono sicuramente più aspri.

Dopo che era passato lui, trovavamo i vasi delle piante pieni di mozziconi dei suoi sigari pestilenziali.

Caro Pietro, i soldi sei tu che devi darli, perché ne sei schiavo e potrebbero farti male.
Loro no, sono liberi nel Signore, non ne sono soggetti, e quindi ne possono usare liberamente!

Da Sebastian:
Qualche anno fa, Kiko venne nella nostra parrocchia per fare un incontro, al termine del quale andò a cena in canonica insieme al parroco e a qualche super-catechista.

Per cena gli fu servito un catering a base di pesce, con tanto di spumante. Mi dissero che Kiko va matto per le aragoste. La cosa che più mi fece impressione, fu vedere le signore della 1° comunità (nostre catechiste) fare le serve per Kiko, preparandogli i piatti e servendolo. Alla fine, quando Kiko fu andato via, fu concesso loro di mangiare gli avanzi di Kiko.

Da ODG:
Vedo che anche tu sei stata contagiata dall'itagnolo "chitarra hecha in España". Figurati i cantori.

Bel gesto quello di aver regalato la chitarra a tuo marito, ci credo che non hai preso quella di Kiko, sai quanto costa una "Ramirez"? svariate migliaia euro (da 8.000 a 13.000€), tu questo non lo dici, sono sicuro che tu lo sapevi così come tuo marito.


I fan accolgono la star
Quando a suo tempo chiesi ai miei "catechisti" perchè Kiko usasse una così costosissima chitarra, mi risposero che quello era un regalo suo malgrado, fattogli della sua comunità (poverello) un regalo non si rifiuta mai.

Ho dimenticato nel mio precedente intervento che le corde devono essere rigorosamente "Savarez"...

Da Malaparte:
Non posso che confermare quello che dite: ho saputo di itineranti che girano con macchine sportive in posti da sogno (so anche che alcuni fanno la fame), ho saputo di figli di supercatechisti ai quali è stata comprata la casa (mi chiedo come sia possibile, visto che a un privato cittadino fanno storie per pagamenti in contante superiori a 1000€), so di itineranti che sono stati fatti tornare dal Sudamerica o dall'Asia anche 3 o 4 volte l'anno per partecipare a una convivenza o a un passaggio.

Una vita da nababbi, un po' come gli altri fondatori di sette (ad esempio Scientology).

84 commenti:

l'apostata ha detto...

Chi è appena entrato in comunità potrebbe dubitare della nostra denuncia sul continuo drenaggio di denaro ai danni dei "piccoli".

Bene, suggerisco loro di verificarlo personalmente, in un modo molto semplice.

Alla prima convivenza con i catechisti telefonate anonimamente all'albergo, e chiedete quanto costa una camera.

Scoprirete che il prezzo sarà minore rispetto a quello che dovrete pagare, anche se fate parte di un gruppo e perciò dovrebbero applicare tariffe migliori.

Perché?

Perché dovrete pagare anche le camere e i pasti dei catechisti, e se li porteranno anche dei loro figli e baby-sitter.

Eppure alle catechesi iniziali dicono sempre che "gratuitamente hanno ricevuto e gratuitamente danno".

Come la mettiamo?

Per la verità dicono anche che "nessuno vi chiederà mai niente".

Altra favola. Aspettate di andare un po' avanti e ve ne accorgerete.

p.s. Qualche membro della Fondazione vorrebbe tacitarci dimostrando, bilancio alla mano, che tutto il giro di denaro è utilizzato per l'evangelizzazione?

Se è vero, perché tenere segreto il bilancio?

E infine, qualche "cefa" vuole illuminarci sul perché San Paolo ha scritto "chi non lavora neppure mangi", mentre il signor dottor (h.c.) Arguello non ha mai lavorato un giorno in vita sua pur vivendo e viaggiando nel lusso?

Anonimo ha detto...

Non è solo nel cammino che ci sono chiusure e problemi. Un sacerdote ex rinnovamento dello spirito che ora si trova in un gruppo nuovo con caratteristiche molto simili a quelle del cammino, mi ha minacciato dicendomi che se ne sarebbe accorto se avessi parlato male. Così non ho detto nulla a nessuno per paura, e me la sono dato alla fuga non facendomi vedere da lui e dalle sue suore. Quando ha capito ciò ha cominciato a spargere falsità e menzogne, mi ha fatto telefonare da alcuni laici con lo scopo di infangarmi senza aver fatto e detto nulla di quello che lui diceva. Dice una santa che se si viene sospettati di qual cosa e non è vero, vuol dir che gli accusatori peccano di superbia, il peggior vizio capitale. Allora ho deciso di parlare ad un sacerdote extracomunitario in confessione e con altri miei parenti e di dire tutto, ossia del fatto che si interpreta male la Bibbia, l'irriverenza verso l'eucaristia (una volta volle celebrare la Messa quando era già iniziata da tempo), uno scandalo nel suo ordine, al punto che i vari sacerdoti e suore si sono tutti divisi e sono in lite tra di loro e sparsi in vari posti dell'Italia, i laici che hanno interessi personali, d'aver ostacolato per amor del denaro la diffusione della Verità, ecc. Perciò il Papa parla molto sia del distacco del denaro e sia della Misericordia. Preghiamo per tutti i sacerdoti, specie per quelli giovani e in difficoltà, specie quelli che parlano male del Papa, ed alcuni addirittura lo definiscono un falso profeta, credendo fermamente di seguire la Verità o la Sacralità liturgica, cercando un tal siffatto consenso dai laici.

un laico

l'apostata ha detto...

Ad anonimo

Scusa sai, non per pensare male, ma questa discussione riguarda il rapporto cammino/denaro.

Il tuo intervento mi sembra tanto un trucchetto neocat mirato a cambiare argomento.

Se non lo è, visto che sei anonimo, dicci due cose:

-quale sarebbe il "gruppo nuovo con caratteristiche molto simili a quelle del cammino"?

-che ne pensi degli abusi relativi alla questione denaro nel cammino?

Dì fatti concreti...

Lino ha detto...

La mancata pubblicizzazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio di Missione è un problema molto serio per chi fa raccolta fondi e - c'è da esserne certi per il Cammino - riceve donazioni anche cospicue. In ogni caso, per Fondazioni delle dimensioni quali quelle NC, i Bilanci non si esibiscono a richiesta, si pubblicano in rete:
http://www.educatt.it/bilanciodimissione2011/

Magari, sfogliando i Bilanci passati, potrei togliermi una curiosità: a quanto ammontò il malloppo che quel povero disgraziato dell'industriale ex miliardario (Or. II Scr. Batt., pp. 83-84) dovette sganciare per passare lo scrutinio :-)

l'apostata ha detto...

@ Lino

I bilanci si pubblicano anche sulla stampa.

Ho appena saputo che quello della Fondazione uscirà sul prossimo numero del mensile "La Menzogna Illustrata", organo ufficiale del cammino ;-)

Valentina Giusti ha detto...

Mi corregga pure chi se ne intende, ma mi pare che l'eresia n°17 individuata dal teologo polacco Poradowski sia proprio riferita allo stile di vita e al rapporto con il denaro
proposto e tollerato in cammino:
17-Dei beni comuni si può usare ed abusare. Non è peccato non praticare ascesi o moderazione.

by Tripudio ha detto...

Sì, è vero che "chiusure" e "problemi" ci sono anche in altri ambienti ecclesiali.

Ma la particolarità del Cammino Neocatecumenale è che è fondato proprio allo scopo di portare avanti strafalcioni liturgici e dottrinali.

Questo vuol dire che se per ipotesi un gruppo neocatecumenale celebrasse la liturgia della Chiesa senza gli strafalcioni di Kiko e Carmen, verrebbe immediatamente e pesantemente redarguito dai catequisti del Cammino.

Se per ipotesi una comunità neocatecumenale seguisse il Catechismo della Chiesa Cattolica anziché le fandonie di Kiko e Carmen, verrebbe immediatamente e pesantemente punita dai super catequisti del Cammino.

Invece si può tranquillamente chiedere a un gruppo di Rinnovamento di celebrare una Messa senza usare nemmeno un canto di Rinnovamento, e nessuno avrebbe da ridire. Si potrebbe chiedere ad un gruppo di Rinnovamento di fare una serie di incontri esclusivamente basati sul testo del Catechismo, e sarebbero ben felici di farlo. Parlo per conoscenza diretta, di persone normali che hanno a cuore la fede della Chiesa, anche in quei momenti in cui ci fosse da «rinunciare a qualcosa» pur di mantenere l'unità della Chiesa.

Il problema è che il Cammino è una vera e propria idolatria dei due fondatori spagnoli, Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

Senza Kiko non c'è il Cammino. Fateci caso, nelle occasioni importanti (pellegrinaggi, eventi diocesani, ecc.), i neocatecumenali sono sempre lì a fare cagnara per farsi notare, sempre coi tamburelli kikiani, le grattugiate di chitarra drùng-ndrùng-ndrùng, le orride icone "Maria-Kiko", ecc.: hanno sempre l'incomprimibile urgenza di affermare la propria identità, hanno paura di essere presi per dei normalissimi cristiani in comunione con tutta la Chiesa.

Anonimo ha detto...

non sono neocatecumenale, finora non ho parlato di queste cose pubblicamente, e siccome non vorrei parlare su internet senza prima avermi consultato con un sacerdote bravo, soprattutto per quanto riguarda cose in cui ci stanno di mezzo alcuni sacerdoti. Seppure ho le prove, non li metto in giro su internet anche se ho ricevuto minacce e intimidimenti, ecc. Per un altro caso, ho avuto anche pedinamenti ecc, tutto con prove.
Pertanto, invito a cancellare il mio prededente intervento e anche il seguente commento. E' verità.
Da parte mia prego per loro.
Devo prima sapere da parte di un confessore se faccio bene a parlarne o meglio tacere e pregare. La Beata Madre Speranza ci ha dato una testimonianza a riguardo.

un laico

Lino ha detto...

@ Valentina
"Nel primo scrutinio battesimale, tra alcuni anni, vi si dirà di vendere i beni, E dovrete venderli tutti, perché se non li venderete non potete entrare nel Regno, non potete entrare neanche nel catecumenato" (Or. Conv., pag. 340).

Il problema, Valentina, è come nel Cammino s'intende il concetto di bene e quale rapporto si ha con il bene.
1) Il bene non è solo materiale. Anche gli affetti, le emozioni, le abitudini sono considerati beni. Un bene è anche un oggetto di scarso valore, al quale si è affezionati.
2) La vendita dei beni, quindi, più che un rifiuto dell'uso dei beni, è proposta come una "prova". Infatti, in contemporanea alla cessione, c'è l'attesa della restituzione centuplicata da parte del Signore, qui sulla terra, magari attingendo ai beni comuni.
3) Essendo considerata una prova, questo non impedisce a chi già si è provato di usare ed abusare dei beni "comuni". L'elicottero, chiunque ne abbia pagato il noleggio, è un bene comune il cui uso - indipendentemente dal costo - è funzionale alla causa dell'evangelizzazione. Non è importante che Kiko abbia l'usufrutto di un appartamento al centro di Roma, l'importante è che non ne abbia la proprietà. Da questo punto di vista, sono para-marxisti.

Il teologo polacco comprese molto bene il "fenomeno".

Lino ha detto...

@ l'apostata
Comprerò il prossimo numero del mensile "La Menzogna Illustrata". Pare che sarà anche pubblicato un articolo, a firma Baccalà, dal titolo: "Come con il mio blog sto decretando la morte dell'Osservatorio".
E anche ci sarà una lezione di poesia dialettale :-)

by Tripudio ha detto...

Rispondo a un laico:

ho fatto l'esempio di Rinnovamento solo per fare un esempio utile a spiegare l'atteggiamento dei neocatecumenali.

Questo blog infatti riguarda il Cammino Neocatecumenale. Non sappiamo di chi stavi parlando, dal momento che non hai fatto nomi.

Consulta il tuo direttore spirituale e chiedigli se è il caso di rendere pubbliche le tue disavventure ed eventualmente il modo di farlo (devi chiederlo al tuo direttore spirituale poiché in certi casi non conviene pubblicizzare le ingiustizie perché il risultato potrebbe essere anche peggiore).

Nel caso del Cammino Neocatecumenale, è necessario parlare pubblicamente dei suoi strafalcioni liturgici e delle sue corbellerie dottrinali. Infatti la liturgia della Chiesa Cattolica è un fatto pubblico, e l'insegnamento della Chiesa va "gridato sui tetti".

Ruben ha detto...

@byTripudio
"Invece si può tranquillamente chiedere a un gruppo di Rinnovamento di celebrare una Messa senza usare nemmeno un canto di Rinnovamento, e nessuno avrebbe da ridire. Si potrebbe chiedere ad un gruppo di Rinnovamento di fare una serie di incontri esclusivamente basati sul testo del Catechismo, e sarebbero ben felici di farlo. Parlo per conoscenza diretta, di persone normali che hanno a cuore la fede della Chiesa, anche in quei momenti in cui ci fosse da «rinunciare a qualcosa» pur di mantenere l'unità della Chiesa."
---
Posso confermare e sottoscrivere;
mia moglie, pur sapendo come la penso sui movimenti, fa parte di Rinnovamento nello Spirito.
Nessuna coercizione od obbligo,tutto alla luce del sole,
compresa qualche Messa(non hanno un'Eucaresta fissa propria del Movimento),"veramente" aperta a tutti.

l'apostata ha detto...

Scusate l'Ot...

Ai reduci del cosiddetto cammino.

Ho l'impressione che il signor dottor (h.c.) muratore imbianchino piazzista strimpellatore turista de luxe esorciccio barista/visionario scribacchino, sia anche plagiario.

Rammentate l'incipit del "Santo delle baracche" che si canta in Avvento?

Mi sembra identico all'incipit del Sanctus della Misa Criolla, composta nel 1964 da Ariel Ramirez.

Ascoltate dal minuto 0,25 al minuto 1,30. Che vi sembra?
Eccovi il link:
sanctus


Scusate per l'ot

Anonimo ha detto...

A me quello che da più fastidio del cammino NC non sono tanto i soldi, ma è il fatto che è impossibile discutere. L'esperienza del catechista deve valere per tutti, la mentalità deve essere uniformata, non fanno che ripetere a pappagallo tutti le stesse cose.
Emanuele ex-neocat.

Anonimo ha detto...

Altro ot

per Apostata
Kiko è più plagiaro con
il canto "La marcia è dura" un autentico plagio di un famosissimo canto gospel.

Tanti altri canti del cammino gli vengono attribuiti ma non sono suoi.

Valentina Giusti ha detto...

OT di apostata: non solo quello! Ho un bellissimo cd della Misa Criolla che non ascolto più tanto mi ricorda il signor dottor ecc.ecc.

Malaparte ha detto...

Non posso che confermare quello che dite: ho saputo di itineranti che girano con macchine sportive in posti da sogno (so anche che alcuni fanno la fame), ho saputo di figli di supercatechisti ai quali è stata comprata la casa (mi chiedo come sia possibile, visto che a un privato cittadino fanno storie per pagamenti in contante superiori a 1000€), so di itineranti che sono stati fatti tornare dal Sudamerica o dall'Asia anche 3 o 4 volte l'anno per partecipare a una convivenza o a un passaggio.

Ai cari fratelli NC che dicono che sono attaccato al denaro, vorrei ricordare un episodio. Quando Papa Francesco fu eletto cardinale, alcuni suoi amici e parrocchiani avevano fatto una raccolta per poter essere presente alla cerimonia di ordinazione. Quando lo seppe, disse che era meglio destinare quei soldi ai poveri e in Vaticano era da solo.
Ricordo anche che il futuro Papa girava per Buenos Aires con i mezzi pubblici e non con limousine ed elicotteri.

Sarà anche lui "attaccato ai Mammona"?

l'apostata ha detto...

Baccalà fa progressi!

Nel suo ultimo post, con i soliti insulti, ci chiede perché, in questo blog, non parliamo degli abusi degli ultratradizionalisti.

Purtroppo non ha ancora capito che nell'osservatorio sul cammino neocatecumenale si parla degli abusi liturgici neocat.

Fin qui è il solito patetico Baccalà

Però, onore al merito, nel finale si riscatta alla grande, scrivendo: "...cari "osservatori" sono domandine semplici semplici vi prego di rispondere!Sono tutto orecchi,vi aspetto!"

Bravo Baccalà, finalmente ti sei immedesimato nella parte: il somaro è "tutto orecchi"!

p.s. Già che ci sei, domandaci anche perché non parliamo degli abusi liturgici dei marziani, visto che il Papa li ha nominati...

Sebastian ha detto...

Lino, con il tuo commento sui beni delle 12:01 dimostri di aver capito tutto del CN pur non avendovi mai fatto parte. Hai descritto perfettamente i meccanismi mentali in gioco. La rinuncia ai beni è funzionale al centuplo, che, i catechisti ci tengono sempre a precisare, è un vero e proprio centuplo matematico in termini di beni riavuti in premio. Per avvalorare questa interpretazione letterale del centuplo portano spesso esempi e testimonianze.
Salvo poi che, se qualcuno allo scrutinio dice di non aver visto il centuplo ma "solo" di aver sperimentato la gioia del donare, loro ti rispondono: "e ti sembra poco?".
Questo anche per confermare quel che diceva Michela in un commento al thread precedente, circa il fatto di dire tutto e il contrario di tutto per confondere gli adepti (o logica degli opposti, come ami definirla tu).

Poi però per giustificare che i catechisti, così come i preti e seminaristi NC, vanno aggratis per viaggi e ristoranti, usano la scusa del centuplo!

Ma come, per il NC semplice basta la gioia,mentre per quelli di serie A Dio è più largo di manica?

Anonimo ha detto...

Chi è Baccalà??? Deve essere uno spettacolo............

Aldo ha detto...

Se durante lo scrutinio dichiari di:

"essere attaccato ai figli, ai genitori, a qualsiasi cosa che non sia materiale".. ti fanno rifare il passaggio anche 5 volte... il messaggio è chiaro un "bene fisico".. ricordo bene un ragazzo della mia comunità...
lo trovai che piangeva fuori dalle scale... pensavo la solita "emozione da passaggio"... mi disse che siccome non aveva nulla da buttare nel sacco... e non si sentiva legato a nulla...(aveva una forte affettività nei confronti della madre...ma non poteva buttarla..)
decise di mettere la Sua collanina del battesimo... ma si era pentito perchè era un ricordo della Nonna scomparsa... unico ricordo...
bè.. me la feci descrivere, quando svuotai il sacco in un momento di distrazione del capo-equipe la nascosi... quando gliela portai gli dissi..."non preoccuparti Dio guarda il cuore"... fu così felice..
salvo poi cancellarmi quando sono uscito dal cammino...
era diventato "parte del sistema"..

Valentina Giusti ha detto...

Emanuele ex-neocat punta giustamente il dito sull'impossibilità di discutere nel cammino e sulla continua ossessiva ripetizione delle stesse cose (usando le stesse parole, gli stessi accenti, gli stessi errori sintattici, le stesse imprecazioni!).

E pensare che i nostri amici ancora nc vengono qui a dire che siamo noi che non vogliamo dialogare!!!:-((

Lino ha detto...

@ Sebastian ha detto: "Lino, con il tuo commento sui beni delle 12:01 dimostri di aver capito tutto del CN pur non avendovi mai fatto parte"
Caro Sebastian, io ho capito tutto quando, avendo assistito alla prima catechesi, ho letto le relative pagine degli Orientamenti: "un tale e quale show", ho definito la lezione dei catechisti. Essendo dei "tale e quale show" - d'altra parte la maggior parte dei catechisti poco potrebbero aggiungere, anche se sapessero farlo - tutta la filosofia del Cammino sta nelle pagine del direttorio. Ed è evidente che da una lettura approfondita, utilizzando anche strumenti di analisi testuale - la frequenza con cui ricorre una parola o un concetto, per esempio - si capisce di più che dall'ascolto di una lezione orale.
Il rapporto di subalternità dei "presbiteri" rispetto ai catechisti, per fare un esempio? Sta tutto nello scrutinio che Kiko fa al presbitero negli Or. alle equipes di catechisti, II scrutinio battesimale, pag. 182-188:
http://www.internetica.it/neocatecumenali/or-iiscr.pdf
Quello non è uno scrutinio: è una lezione metodologica, un modello comportamentale al quale attenersi. Ed è una vergogna, per un sacerdote della Chiesa Cattolica e per la Chiesa stessa.

Lino ha detto...

P.S.
Vi porto questo scambio di domanda e risposta, per esempio:

"- P[resbitero].: Non ho perso l'idea del cammino, però ciò nonostante nella mia sensibilità non ho una esperienza forte di Gesù Cristo in modo che Gesù Cristo sia la mia sicurezza. Ora, tutto il resto non lo so".
"Kiko: Un momento. Gesù Cristo non è la tua sicurezza, allora qual'è la tua sicurezza oggi?"


Vi rendete conto? Il "modello" di presbitero interrogato, nella sua sensibilità, non ha un'esperienza forte di Gesù Cristo, nonostante non abbia "perso l'idea del cammino": nonostante, perché questa esperienza forte è propria del cammino!

Mandatela al Papa, questa, neocatecumenali. Vediamo se già conosce lo scrutinio e se concorda con il modello, sia metodologico sia di presbitero.

l'apostata ha detto...

ad Anonimo che ha scritto: "Chi è Baccalà??? Deve essere uno spettacolo............"

Eccoti il link, divertiti.

http://chisinasconde.blogspot.it/

E' uno dei migliori argomenti a sostegno delle critiche al cosiddetto cammino.

Utilissimo per mettere in guardia i piccoli neocat in buona fede.

Lino ha detto...

@ Anonimo che ha scritto: "Chi è Baccalà??? Deve essere uno spettacolo............"

Uno spettacolo dell'horror, credimi. Evita di collegarti al link di cui al commento precedente. Fa paura, come quella pubblicità televisiva nella quale un mostro zombificato avanza gridando: UAAHHHH!

Lascia stare: fa paura :-)

Lino ha detto...

P.S. per l'apostata
Hai letto qualche "lezione di poesia dialettale", da qualche parte?
Il problema, naturalmente, non è la poesia. La poesia è un mezzo, non il fine.
Poi spiegherò, un giorno, il problema a Baccalà. Il quale Baccalà - fissato com'è sul fango che ricopre l'occhio onniveggente di Kiko - naturalmente non capirà.
Baccalà è un simbolo, soltanto un simbolo. Nemmeno lo avrei curato, se non lo fosse.
E' spaventosa questa cecità della nuova estetica. La sua icona rappresentativa è questa

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

L'home page del "Baccalà" sembra l'indice della Torre di Guardia o di Svegliatevi...

Ruben ha detto...

OT:

Ho postato la testimonianza di Aldo(16:16)in mode Anonimo, sul Blog "disertori"
Il post è stato pubblicato; rivendico quindi la paternità dell'indignato commento a margine,prima che, con la scusa dell'anonimato,ne manipolino il significato a loro favore.
Ruben
---
Fine OT

Pietro (Non del Cammino) ha detto...

I cristiani devo fuggire l'avidità. Tempo fa ci sono caduti anche quelli di Radio Maria (che ascolto spesso), beccati a contattare, di nascosto dai parenti, dei vecchietti per farsi lasciare i loro beni. Quello che mi ha colpito è stato l'inganno e l'avidità.

Dalle testimonianze di ex aderenti, pere che anche il Cammino sia caduto in questa trappola.

Riguardo al denaro occorre trasparenza. Cioè un rendiconto fino al centesimo di come viene speso.

Inoltre una parte del denaro deve andare ai poveri. Magari anche a quelli del Cammino. Cosa che non mi risulta. So infatti di un mio amico che ora segue (malvolentieri) il Cammino perché ha sposato una di loro. Il catechista gli ha ordinato di andare il vacanza, ma lui ha risposto di non avere i soldi. Allora il catechista gli ha detto di chiedere un prestito alla banca! E il mio amico l'ha mandato... a quel paese.

San Paolo, forse il più grande evangelizzatore di tutti i tempi, si vantava di vivere del proprio lavoro di fabbricante di tende. Una vita modesta per un lavoro che non dava ricchezza, tanto più a chi aveva fatto dell'evangelizzazione la sua vera attività.
Del resto tutti i santi hanno manifestato uno stile di vita essenziale. Se Kiko fosse un santo sulla povertà dovrebbe essere intransigente. Soprattutto con se stesso.

Anonimo ha detto...

Mi dispiace per il fatto che alcuni neocatecumenali vi hanno preso di mira. Ma forse non sarebbe meglio un sito al posto di questo blog, in cui mettete le pagine migliori di questo blog?

Valentina Giusti ha detto...

La testimone ex nc di Colonia, oltre a chiedersi come si possa conciliare la limousine e l'albergo di lusso con la povertà di Cristo, aggiunge: "se anche non fosse così,(cioè il lusso fosse coerente con il messaggio evangelico) come farei a spiegarlo alle persone, nelle cui case devo annunciare il Cammino, e invitarli alla catechesi iniziale?"
Ricordo che Bernadette (vide anche lei la Madonna, che le ordinò che le fosse edificata una chiesa), pur nella più terribile povertà, rifiutava e faceva rifiutare ai familiari qualsiasi regalo.
Non volle accettare neppure il rosario di un vescovo. Pur nella sua semplicità, intuiva che la credibilità del messaggio a lei affidato era legata intrinsecamente anche alla propria persona ed alla propria vita.

Anonimo ha detto...

Siete schiavi di mammona! Vi scandalizzate dell'utilizzo del denaro altrui!! ... ... :-D Tripudio molla il malloppo!!

l'apostata ha detto...

@ Lino

che chiede: "...Hai letto qualche "lezione di poesia dialettale", da qualche parte?".

Guarda, l'Asinus Pisciformis si sta rivelando un soggetto incredibile! E' un poeta!
Anzi, un poeta laureato (del resto pesce e alloro stanno bene insieme).

Nel suo periodare ritrovo contemporaneamente lo stile pasoliniano e ungarettiano.
Di Pasolini il turpiloquio.
Di Ungaretti l'ermetismo, dato che il senso che quel che scrive è talmente ermetico che non riesce a capirlo nemmeno lui.
I frutti del cammino, insomma.

Ho riscontrato anche una vena pirandelliana nel suo blog.
Difatti i frequentatori assommano a UNO, di argomenti non ne ha NESSUNO, i finti nick che adopera qui e là sono CENTOMILA.

Grande!

Bisogna poi riconoscergli anche una poetica coerente nel tempo, dato che nonostante le penose figure insiste ancora con la croce che deve essere al centro, ma centro significa non in mezzo, perciò va di lato e comunque siamo approvati.

Sommo poeta, dunque, e ottimo argomento sui risultati del cosiddetto cammino.

p.s. Ai disertori che si sciolgono in piagnistei sulle (presunte) censure, perché non rispondete sul vostro sito alle questioni che si propongono qui?
Partite magari dalle parole a voi rivolte da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sull'obbligo di rispettare fedelmente le norme liturgiche.

Usate argomenti però, se ne avete.

Prego astenersi dai consueti insulti, dovreste sapere che i cristiani, anche gli "adulti nella fede", benedicono chi li maledice, pregano per chi li perseguita, porgono l'altra guancia a chi li percuote.

Su, date il buon esempio ai "piccoli".

O non siete cristiani?

Valentina Giusti ha detto...

"del denaro altrui" infatti!
Giudichiamo che qualcuno sta spendendo male il denaro "di altri".
Cosa riprovevole per un pagano qualsiasi, figurarsi per un cristiano!

Mauri54 ha detto...

Da Mauri54
Ma sapete, leggendo attentamente quello che qualcuno scrive, noto un livore, una sorta di sommessa invidia mascherata da giusto giudizio. Questo mi fa molto temere per le nostre anime. Santa Caterina diceva, se son pernici, Dio sia lodato. Se son verdure dei campi, Dio sia lodato. La vera libertà dalla schiavitù del denaro non dipende dalla quantità di beni che uno possiede ma dall'esserne libero tanto da essere milionario oggi e domani senza una lira. Non saprei dire se e' piu' attaccato ai soldi chi li ha ma domani no, e senza turbamenti, da coloro che non ne hanno mai avuto nella loro vita e almeno una volta... Invece Kiko..no, non sia che ci perdiamo per il loro possesso anche solo immaginando di averli. A proposito una Ramirez non occorre tanti soldi perché sia una Ramirez. Io ne ho una di seconda o terza mano e la comprai per 300.000 lire. Altrettanto le corde. Se hanno sonorita' migliori per 5 o 10 euro in piu'...

Aldo ha detto...

Grande Ruben....ora vedrai quanti insulti mi becco...tutti anonimi pero' a partire da Saverio...i conigli restano conigli

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Siete schiavi di mammona! Vi scandalizzate dell'utilizzo del denaro altrui!! ... ... :-D Tripudio molla il malloppo!!


questo modo di pensare te l'hanno insegnato in cammino,
fuori dal cammino questo chiaro esempio di manipolazione non funziona.

Quando uno si presenta come profeta o come fandatore di un movimento, uno dei criteri per il discernimento è guardare alla sua vita privata che deve riflettere ciò che il profeta insegna.
Vale per Sai Baba, Osho, e deve valere anche per Kiko.

a proposito dell'essere schiavi di mammona, siamo molto più liberi noi che decidiamo come e a chi dare il nostro denaro, che non tu che puoi darlo solo al cammino.

Anonimo ha detto...

Rispondo a Saverio dall'altro blog.

Appena ho iniziato a leggerti subito ho intuito che tu dovevi essere una persona di spicco nella tua comunità
(responsabile e catechista) da subito si capisce che sei un vanitoso, credi di essere unico ed indispensabile,trasuda in te una forma di egocentrismo ed egoismo al di fuori della norma.

Tutto quello che tu vivi in parrocchia altri già prima del tuo cammino lo vivevano, mica sei un extraterrestre sceso dal cielo,sempre qui a chiedere le stesse cose come se voi aveste l'esclusiva sull'incontro con Gesù Cristo, sulla conversione,nel testimoniare la propria fede,sei ridicolo e fai proprio pena,sempre qui tu e i tuoi compari a chiedere;a chiedere cosa?
Sembra quasi che voi la vostra fede l'abbiate registrata e depositata alla SIAE per paura che qualcuno vi imiti ve la rubi.
Paura di qualcuno che vive la sua Fede senza il vostro cammino,e voi pronti a denunciarli per plagio.

Anche la mia famiglia è esempio nel mio quartiere e in parrocchia mica hai l'esclusiva,
alla mia famiglia ho vietato il cammino ci sarà un motivo? Credi che andrò all'inferno?
anche se io, mia moglie e i miei figli sono pietre vive della parrocchia? Credi che andremo all'inferno solo perchè non professiamo la vostra religione?

Mi dispiace per la tua auto dell'99 evidentemente non lavori bene i tuoi fratelli sono ancora attaccati al denaro,ancora non mollano il malloppo,non scoraggiarti applicati bene ripeti bene a memoria le Kikolezioni e i frutti arriveranno.

Ma a chi la vuoi dar a credere se dal secondo passaggio in poi si donano appartamenti risparmi di una vita, oro e gioielli,
come può una comunità regalare un appartamento al figlio di catechsti per le sue nozze?
Hai letto QUI la testimonianza dell'auto per il catechista?

Se continui a versare mensilmente la decima non potrai cambiare mai l'auto del 99 hai già la tua SAVA, non potrai mai gettare una base per i tuoi figli, Qui è stato testimoniato che un fratello ha fatto i conti ed è risultato che con le sue donazioni avrebbe potuto acquistare un appartamento per il proprio figlio,
un po come la storia dell'auto per il catechista,una mano dona al cammino, l'altra intasca dal cammino

Ti faccio tanti auguri

Anonimo ha detto...

Continuo il mio intervento per Saverio che si vanta del suo cammino dell'essere responsabile e catechista di una comunità, di collaborare in parrocchia e con il parroco.

Quante volte hai donato il ricavato del sacchetto alla tua parrocchia, quante collette hai fatto per i bisognosi della tua parrocchia?

Io in 5 anni di responsabile e catechista.... NESSUNA,MAI.

Forse nella tua comunità del "Mulino Bianco" si?

by Tripudio ha detto...

E infatti mi ero meravigliato che nessuno ancora fosse intervenuto a spacciarsi per poverello d'Assisi e dottore da Siena, dotato di chitarrella usata da 300.000 lire.

Riecco dunque Mauri54, che fa finta di non capire che la vita da nababbi è quella di Kiko e della cerchia più alta dei suoi scagnozzi.

È nel Cammino che vige la legge del "milionario oggi, senza una lira domani": una volta che il Cammino ti ha fagocitato, devi «provarti col denaro», cioè devi «mollare il malloppo» all'idolo Kiko.

C'è un che di tragicomico nella vita di coloro che vogliono superare in povertà perfino Nostro Signore (superarLo in povertà vissuta o soltanto ipocritamente annunciata). Nel Vangelo del Miserabile Kiko, infatti, vediamo Nicodemo che chiedeva ogni volta come fare per non essere schiavo di Mammona, e poi vediamo Giuseppe d'Arimatea che non poté costruire un cimitero neocatecumenale, tanto meno provvedere alla sepoltura normale, perché si era provato coi beni durante le ultime tappe, mentre i suoi catequisti andavano in alberghi a cinque stelle a mangiare aragoste e avevano perfino la faccia di bronzo di disprezzare pubblicamente i fratelli che glielo pagavano...

Uomo Libero ha detto...

Ma che state dicendo? Le decime servono per aiutare le famiglie numerose con numero variabile dai 3 ai 10 figli e i missionari con famiglia! Ciò che avanza viene distribuito ai poverelli! Mica i soldi servono per "oliare" gli altri prelati, i super catechisti, ecc...
"PRIMA PAGARE, POI PREGARE!", è la filosofia di Kiko & Carmen.

Valentina Giusti ha detto...

Difficile giudicare il livore o l'invidia dalle poche parole e dai commenti su questo come in qualsiasi altro blog.
Però ciò che veramente mi dà fastidio è che, per non correre il rischio di cadere in un peccato che potrebbe mettere a repentaglio le nostre anime -dice Mauri54-, dovremmo tacere e tollerare gli abusi altrui.
Non sarà che mi stai riproponendo, sotto altra veste (più ecclesiastically correct), il peccato capitale della "mormorazione contro i catechisti" con cui viene messo a tacere ogni dissenso ed ogni pensiero "non conforme" in comunità?
La guerra è finita da anni, Maurizio: anche l'ultimo giapponese è uscito dalla giungla! Fallo anche tu...

l'apostata ha detto...

Ecco un furioso commento neocat sulla faccenda dei quattrini. Riguarda la storia della collanina scritta da Aldo.

Siccome i neocat duri e puri dicono che la decima non è obbligatoria, come pure non si danno mai per forza beni e soldi, coerentemente i neocat duri e puri come commentano la vicenda?

Così: "... Questa testimonianza grida vendetta al cospetto di Dio!!!! Vergognatevi! Bestie diaboliche immonde, che non siete altro!!....E ricordatevi che "Dio non paga il sabato!!..".

Grazie tante, Dio non paga il sabato e nemmeno gli altri giorni, e neppure versa la decima. Il Signore, anche se non lo sapete, non è neocatecumenale.

Ai piccoli neocat in buona fede.

Avete visto come reagiscono i neocat duri e puri quando si tratta di denari?

Andando avanti nel cammino dovrete versare soldi e beni per:

-acquisto obbligatorio di arredi liturgici o presunti tali griffati Kiko. Le normali immagini sacre, croci eccetera non vanno bene e non si usano MAI;

-colletta periodica per fiori e vino, dato che ognuno celebra nella sua saletta;

-convivenze mensili;

-convivenze di "riporto";

-convivenze con i catechisti per i passaggi;

-convivenze straordinarie con i catechisti;

-adunate kikiane per eventi straordinari;

-collette periodiche per i seminari kicarmeniani;

-collette straordinarie per le famiglie dei seminaristi che vengono alle ordinazioni;

-collette per gli itineranti;

-collette per gli itineranti quando rientrano per un passaggio della loro comunità;

-collette per l'evangelizzazione (!?);

-acquisto obbligatorio di libri (uno a testa anche per i membri della stessa famiglia. Ad esempio lo statuto fu obbligatoriamente comprato da marito, moglie e ogni figlio camminante);

-donazione straordinaria di denaro e beni di valore richiesta dopo il passaggio dello "Shemà" come pure in occasione di altri passaggi "forti";

-collette per le megalomanie musical-architettoniche del signor dottor (h.c.) Arguello (vedi l'edificazione della Domus e l'orchestra per la sinfonia dello strazio);

-dulcis in fundo, a partire dal secondo passaggio sarete obbligati a versare tutti i mesi il dieci per cento dei vostri guadagni lordi, ovvero la famigerata "decima". Falso che sia prevista dallo statuto, vero che i catechisti e il "garante" vi inquisiranno per accertarne l'avvenuto versamento.

Fatevi i conti, scoprirete che, bene che vada, lavorerete due mesi all'anno per finanziare l'organizzazione del signor dottor (h.c.) Arguello!"

Nessuno mai vi darà conto di nulla.

Adesso è chiara la rabbiosa reazione di Baccalà e soci? Tutto si regge sui soldi, solo questa è la verità.

Smentissero, se sono capaci.

Se dicessi il falso non ci vorrebbe nulla per mettermi a tacere. Basterebbe pubblicare il segretissimo bilancio della Fondazione kicarmeniana e dimostrare che la montagna di soldi raccolta è usata a fin di bene.

E invece niente, silenzio totale e segreto assoluto.

Però il signor dottor (h.c.) continua a girare il mondo in prima classe, a soggiornare in hotel a cinque stelle, a spostarsi in elicottero, a fare tournée con orchestra al seguito, senza aver mai lavorato un giorno in vita sua.

Dove li prende i soldi?

Dalle vostre tasche!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Mauri54:

tu dici bene, ma è anche vero che il lusso è peccato.
Tu mi dirai: le aragoste erano offerte. Giusto, ma se te le offrono sempre, qualche volta dovrai pur dire, quando ti invitano: fate una cena povera e i soldi avanzati dateli ai poveri.
Per una questione di ggiustizia, ma anche di testimonianza. Come si può parlare della povertà evangelica se non la si vive anche concretamente?
Sì, è vero che Gesù ha detto che sono beati i poveri in spirito, ma in altra parte ha detto che beati sono i poveri. Senza aggiungere altro.
Per cui poveri e poveri in spirito devono coincidere. Il cristiano, perciò, deve essere sia distaccato dalle ricchezze, sia condurre una vita fatta di rinunce volontarie riguardo al lusso.E senza sprechi.
Poi, se una volta ogni cento, ti invitano a mangiare aragoste, puoi accettare con gratitudine e così facendo dare testimonianza. Ma questo non significa vivere nel lusso.

Lino ha detto...

Mauri54 ha detto:
"Questo mi fa molto temere per le nostre anime... La vera libertà dalla schiavitù del denaro non dipende dalla quantità di beni che uno possiede ma dall'esserne libero tanto da essere milionario oggi e domani senza una lira..."

Ecco, Mauri54: siccome la pensi come me sulla libertà dalla schiavitù del denaro, devi temere anche per la tua, di anima. Infatti: mica hai giudicato negativamente Kiko, il quale bocciò l'industriale miliardario non ricordo per quante volte?
http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/12/kiko-arguello-contro-lopus-dei.html

Tu Mauri, confondi il giudizio con la critica. Tempo fa scrissi per un quotidiano on-line napoletano una critica a Roberto Saviano, il quale aveva sposato una citazione del famigerato Louis-Ferdinand Céline. A un giornalista che aveva chiesto "Ma quanti modi ci sono di fare letteratura?", Céline aveva risposto: "Ci sono solo due modi di fare letteratura. Fare letteratura o costruire spilli per inculare le mosche".

Ecco, Mauri54: io critico anche il Cammino, perché mi pare che ci sia anche nel Cammino, nel suo campo d'intervento, una logica analoga a quelle di Céline e Saviano. E non temo per la mia anima, per questa critica.

by Tripudio ha detto...

In realtà l'ipocrisia del dire «ma le cene erano offerte» serve a nascondere il carattere di idolatria.

È vero che viene naturale esprimere un grande affetto (e anche un grande rispetto) con doni preziosi. Ma è proprio lì che bisogna interrogarsi sulla differenza tra "sontuosità" e "sfarzo", poiché il donare nello sfarzo non è un gesto di affetto, ma un gesto di superbia da parte di chi dona.

Quelli che "offrono" aragoste a Kiko lo fanno anzitutto per ingraziarsi l'idolo, lo fanno allo scopo di sembrare più neocatecumenali degli altri, lo fanno per superbia. E lo fanno anche per assecondare la golosità di Kiko.

Infatti, a leggere la storia della Chiesa, scopriamo che è giustificatissima quella fissazione dei santi di essere "esposti al pubblico" il meno possibile. Pubblico che magari in buona fede comincia a farti doni importanti, e che poi impercettibilmente comincia a pretendere che quei doni diano un qualche "diritto di prelazione", o almeno un "certificato di pura devozione".

Il confine fra santità e pazzia è molto sottile, così come il confine fra la sontuosità e sfarzo, lusso, spreco. Ci vuol poco, veramente poco, a partire con buone intenzioni e a ritrovarsi ad affermare la propria etichetta, il proprio orgoglio, la propria pretesa, piuttosto che la gloria di Dio.

Il tema di questa pagina - vita da nababbi - riguarda in realtà i poveri fratelli del Cammino che vivono con pochi soldi e che vengono psicologicamente e materialmente torchiati a sganciarne sempre di più.

Ricordo una donna che quasi in lacrime mi confidava: "ma sempre a chiedere soldi! dopo che ho contribuito ogni volta, ad ogni richiesta, con più di quello che potevo dare! dopo che ogni volta dicevano: questa è l'ultima, questo è un caso straordinario, questa è una necessità urgente! dopo tutto quello che ho già dato!"

Si era comportata come la povera donna al Tempio descritta nel Vangelo, non sapendo che i parassiti si concentrano esclusivamente sul totale dei soldi raccolti.

I neocatecumenali - specialmente i livelli più alti - hanno un rapporto sballato col denaro. Con la scusa del "dovete provarvi col denaro, dovete liberarvi dei beni", stanno sempre a chiedere soldi. Stanno sempre a ragionare, tra sé e sé, che da quella tal comunità devono "uscire" 2.800 euro mensili di "decime", al livello superiore sanno che da tale parrocchia devono "uscire" 22.000 euro mensili, e al livello superiore sanno che tale diocesi deve far "uscire" 470.000 euro mensili, cioè due milioni circa per il prossimo quadrimestre... e ad ogni livello fanno progetti con soldi ancora non "usciti".

Parlare qui della vita da nababbi serve a far ragionare per far capire la mentalità da parassiti, per i quali il patetico e onnipresente discorsetto del "provarsi coi beni" serve solo a far quadrare i conti dello sfarzo dei satrapi neocatecumenali (poiché non tutti gli stipendi da "decimare" sono fissi, non tutti i posti di lavoro sono stabili, ecc.).

Anonimo ha detto...

Per l'Apostata, Lino, trypudio, Valentina,
E' possibile avere una vostra dichiarazione con tanto di firma e dati anagrafici per consegnare quello che dite alle autorità competenti (GdF) ?
Grazie

mic ha detto...

Per Lino,
con i tuoi interventi puntuali, gustosi e profondi sei un mito!
Ma oggi la citazione di Celine la trovo insuperabile :)

by Tripudio ha detto...

Caro fratello anonimo delle 12:12,

questo è un blog, non è un tribunale.

Se vuoi denunciare le storture del Cammino, sei libero di farlo.

Quello che ci preme ricordare è che tutte le storture del Cammino hanno la loro radice esclusivamente negli strafalcioni liturgici e dottrinali.

E quelli - ti assicuro - li abbiamo già più volte denunciati alle autorità ecclesiastiche, anche con foto e dati che non si possono pubblicare sul blog per vari motivi tra cui la privacy.

Lo faremo ancora, tutte le volte che ognuno di noi lo riterrà necessario - spesso non abbiamo avuto risultato e neppure una risposta, altre volte invece abbiamo ottenuto qualche risultato (ed è questo il motivo per cui certi neocatecumenali ci odiano dal profondo del cuore credendo di rendere gloria a Dio con il loro odio verso chi dice la verità sul Cammino).

Gli errori del Cammino Neocatecumenale esistono indipendentemente da questo blog e dai suoi collaboratori.

Sfidiamo chiunque a chiedere ai cosiddetti "catechisti" del Cammino una puntuale rendicontazione della raccolta fondi e delle "decime". Dopotutto erano soldi vostri, cari fratelli del Cammino: voi vi "provate coi beni", ma poi quei soldi che fine fanno? Potete dimostrare che vanno a gloria di Dio anziché a sbafo dell'aristocrazia neocatecumenale? Siete matematicamente certi che vengano rispettate le promesse della propaganda neocatecumenale? E tutti gli sfarzi e i lussi e gli sprechi, come l'elicottero e le aragoste a Kiko, la macchina nuova ai catequisti, ecc., da quali soldi vengono, se non dal vostro "provarvi coi beni"?

Voi vi dovete "provare" coi beni, in modo che i nababbi possano vivere comodamente da parassiti?

Interrogate pure i vostri cosiddetti "catechisti", oppure "provatevi coi beni" in modo diverso, muovendovi con generosità verso qualsiasi buona opera cattolica in cui il Cammino non c'entri niente (il sottoscritto vi consiglia di donare in modo anonimo ai monasteri di clausura dove ci si santifica con la sana liturgia della Chiesa "senza aggiunte né omissioni", e dove ci si abbevera all'insegnamento plurimillenario della Chiesa "senza ambiguità né eresie").

l'apostata ha detto...

Al grullo anonimo che ha scritto:
"...E' possibile avere una vostra dichiarazione con tanto di firma e dati anagrafici per consegnare quello che dite alle autorità competenti (GdF) ?...".

Bravo, che gli segnaliamo, un falso in bilancio che nessuno conosce?
Dillo ai revisori dei conti della Fondazione, evidentemente ne sai qualcosa...

Caro grullo troll, guarda che al tuo patetico tentativo di spostare il discorso non abbocca nessuno.

p.s. Puzzi di pesce, fossi il solito Baccalà?

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
Per l'Apostata, Lino, trypudio, Valentina,
E' possibile avere una vostra dichiarazione con tanto di firma e dati anagrafici per consegnare quello che dite alle autorità competenti (GdF) ?
---
E' sufficiente che fai una denuncia contro ignoti,però le generalità e la firma, sono le tue.
Tieni presente che chi vorresti denunciare, spesso si muove "estero su estero", e non è tanto stupido da lasciare traccie e/o prove.

Anonimo ha detto...

Mauri 54 sei poco coretto.
Tu dici:
" A proposito una Ramirez..... non occorre tanti soldi perché sia una Ramirez. Io ne ho una di seconda o terza mano e la comprai per 300.000 lire.



Tu così dicendo affermi di avere una autovettura FIAT.(Chitarra Ramirez)

Non dici che possiedi una Fiat 126 dici :"Io ho una Fiat di seconda terza mano che pagai 300.000 mila lire.

Guarda che la Fiat a quei tempi aveva sul mercato auto che costavano per 10 volte una 126.

Capito il concetto?

se ben ricordo tu dici di aver concluso il cammino agli inizi dell' 2000
la media dell'iter del cammino è di 25 anni quindi quando hai acquistato la Ramirez era alla fine degli anni 70.
Già in quegli anni era un lusso potersi comprare una Ramirez usata a 300.000 mila lire, era un lusso per pochi.

Dubito che tu l'abbia comperata usata perchè in quegli anni era quasi inesistente un mercato dell'usato per questo strumento.
E poi perchè proprio una Ramirez?
mica eri un Segovia mica avevi bisogno di una Ferrari per andare a lavorare?

Si arriva all'acquisto di una Ramirez dopo anni e anni di conservatorio non ne occorre una per suonare in comunità il "giro di DO"

Tu hai acquistato una Ramirez solo per imitare KIKO solo per sentirti uguale a lui a suo tempo ti sarebbe bastata una normalissima chitarra EKO per fare il servizio.

Mi dispiace ma hai fatto la figura del pappagallo

Malaparte ha detto...

Per chi dice che la chitarra Ramirez costa poco:
http://www.mercatinomusicale.com/cerca/ramirez.html

Il prezzo più basso è di circa 400€.

Anonimo ha detto...

il papa precedente Benedetto XVI richiamasse i movimenti a partecipare alla vita comunitaria delle diocesi e delle parrocchie. Ecco cosa disse all’apertura del convegno della sua diocesi di Roma il 26 maggio 2009: “In particolare, vorrei chiedere ai movimenti e alle comunità sorti dopo il Vaticano II, che anche all’interno della nostra diocesi sono un dono prezioso di cui dobbiamo sempre ringraziare il Signore, vorrei chiedere a questi movimenti, che ripeto sono un dono, di curare sempre che i loro itinerari formativi conducano i membri a maturare un vero senso di appartenenza alla comunità parrocchiale.”

Siamo sicuri che questi messaggi siano accolti? Per quello che è la personale diretta conoscenza di alcuni di questi principali movimenti, posso affermare che certamente esiste il grave problema degli atteggiamenti di chiusura, d’isolamento (a voler esasperare il giudizio si potrebbe dire di tipo “settario”) che qualche movimento, certamente non tutti, opera nei confronti del resto delle comunità parrocchiali. Pur considerandoli positivamente tutti, anche quelli più conservatori, per aver consentito a tante persone che erano lontane dalla Chiesa di riavvicinarsi ad essa e al Vangelo, ritengo utile mettere in evidenza diversi atteggiamenti certamente censurabili non solo dalla gerarchia ecclesiale, ma anche dall’intero “popolo di Dio”.
Mi riferisco ad alcune evidenti contraddizioni con il nostro credo cristiano, quali: la “venerazione” eccessiva, quasi ossessiva, del proprio leader fondatore carismatico; l’esaltazione di se stessi, il sentirsi una sorta di chiesa nella Chiesa; la scarsa frequentazione della parrocchia di residenza, l’aggregazione dei soli seguaci per celebrazioni ad hoc; l’applicazione di particolari regole distintive e qualche volta anche di particolari forme liturgiche. Gli aspetti più gravi che difficilmente possono essere accettati dalla collettività dei credenti sono di non considerare la parrocchia quale centro della comunità cristiana, di avere un atteggiamento di chiusura a “tartaruga”, di sentirsi privilegiati rispetto a chi non appartiene al proprio movimento.
La mia analisi è confermata da un editoriale di “La Civiltà Cattolica” di qualche anno fa a firma del gesuita Giuseppe De Rosa (19/06/2004) che elenca le questioni irrisolte in merito alla “sfide” e i “pericoli” posti alla Chiesa da molti movimenti ecclesiali. Le sfide più gravi e difficili secondo De Rosa sono quattro: colmare il vuoto legislativo esistente nell’attuale diritto canonico, la sola eccezione oggi è rappresentata dall’Opus Dei che da quando è divenuta prelatura personale - unica nella Chiesa - ha una sistemazione giuridica solida e inattaccabile; evitare che religiosi e religiose di altri istituti facciano parte dei movimenti (doppie appartenenze) perché possono creare in taluni crisi d’identità; evitare che alcuni movimenti ammettano battezzati non cattolici o addirittura non cristiani; evitare che vengano strappati preti alle diocesi.
Per quanto riguarda i richiami ai pericoli, “La Civiltà Cattolica” ne elenca tre: la tendenza ad assolutizzare la propria esperienza cristiana ritenendola la sola valida; la tendenza a chiudersi in se stessi, a seguire i propri piani pastorali, i propri metodi di formazione e a perseguire le proprie attività apostoliche rifiutando qualsiasi tipo di collaborazione con le altre organizzazioni ecclesiali; la tendenza, infine, a estraniarsi dalla Chiesa locale facendo riferimento, nella propria azione apostolica, più ai metodi del proprio movimento e alle direttive dei propri dirigenti che alle direttive e ai programmi pastorali delle diocesi e delle parrocchie.
Il fatto di essere in buona compagnia nel rilevare qualche serio pericolo per l’unitarietà della nostra Chiesa causato dalla miriade di movimenti cattolici proliferati soprattutto dopo il Concilio Vaticano II dimostra la serietà del problema. Certamente non potrò essere accusato di eccessivo allarmismo.

Di Raimondo

Anonimo ha detto...

"La sfida più delicata è quella della partecipazione dei sacerdoti ai movimenti. Si deve ricordare, anzitutto, che alcuni movimenti hanno creato seminari propri, nei quali gli studenti vengono formati secondo il carisma del movimento e vengono preparati per essere sacerdoti a servizio del movimento stesso. Rimane aperto allora l´interrogativo canonico circa l´incardinazione di questi sacerdoti: se il movimento ha come nota propria l´universalità e l´attività missionaria, che è riconosciuta e approvata con l´erezione ad associazione pubblica dalla Santa Sede, chi deve incardinarli? Generalmente si ricorre a una incardinazione strumentale, per la quale un vescovo benevolo verso il movimento incardina il sacerdote nella propria diocesi, lasciandolo però a disposizione - in genere a tempo pieno e con piena possibilità di mobilità - per il movimento stesso, mediante un accordo scritto. Ciò significa che un sacerdote così incardinato è a servizio del movimento, ovunque questo abbia bisogno di lui. Ma può subentrare una difficoltà, se al vescovo ne succede un altro che non concorda con questo tipo di incardinazione, o se urgenti e gravi necessità pastorali richiedano la presenza di quel sacerdote nella diocesi: in questo caso può avvenire che il vescovo tenda a restringere la libertà del sacerdote e ad ignorare l´accordo scritto. D´altronde tale accordo ha più un valore formale che giuridico, in quanto non è previsto dal diritto".

Sono numerosi i movimenti che corrispondono a questo profilo. Il caso più vistoso è quello del Cammino Neocatecumenale, con più di cinquanta seminari "Redemptoris Mater" in tutto il mondo, dai quali sono usciti migliaia di preti giuridicamente incardinati nelle diocesi ma spesso, di fatto, a servizio esclusivo del Cammino.

Valentina Giusti ha detto...

L'incredibile personaggio delle 12.12 non è neppure in grado di inventarsi un nuovo alias e a me chiede le generalità complete?
Gli dirò solo che conoscevo il cammino quando lui ancora attaccava le gomme sotto il banco di scuola (o comprava i preservativi al distributore automatico)...

l'apostata ha detto...

All'anonimo che ha scritto: "...il caso più vistoso è quello del Cammino Neocatecumenale, con più di cinquanta seminari "Redemptoris Mater" in tutto il mondo, dai quali sono usciti migliaia di preti giuridicamente incardinati nelle diocesi ma spesso, di fatto, a servizio esclusivo del Cammino".

Vero, ma c'è anche un altro (pessimo) aspetto.
Con il sistema dell'incardinazione fittizia, i preti RM in giro per il mondo ricevono lo stipendio dalle diocesi in cui sono incardinati.

Perciò, con questo sistema, oltre a privare le diocesi di sacerdoti, vengono loro sottratti fondi, ai quali contribuiscono i fedeli diocesani NON camminanti.

Ma guarda dove arriva la fantasia finanziaria creativa dell'esperto di marketing Arguello...

Pietro (Non del Cammino) ha detto...

La dichiarazione di Gennarini figlio riportata da Valentina la trovo allucinante.

I soldi servono a dare gloria a Dio, è vero, perciò non allo stomaco di Gennarini. O per Gennerini Dio è il suo ventre?

Dare gloria a Dio col denaro significa darlo a chi ne ha bisogno. Anche E per l'evangelizzazione, certo, che però deve avvenire in uno stile di povertà.

I laici, poi, che nella Chiesa non hanno il ruolo di essere Pastori e, perciò, devono vivere del proprio lavoro (a meno che sono invalidi o disoccupati). Il lavoro può anche essere trovato all'interno di una comunità, ma che deve essere un lavoro effettivo.
San Paolo dice che chi non lavora neppure deve mangiare. (perché, altrimenti, mangia del lavoro degli altri).

Lino ha detto...

@ Mic ha detto:
"Per Lino... Ma oggi la citazione di Celine la trovo insuperabile"

Soltanto perché hai capito la metafora, cara Mic, soltanto per questo :-)
Un affettuoso saluto.

Anonimo ha detto...

Signora Valentina Anna ho chiesto le sue generalità, ma se e' cosi sicura di quello che dichiara faccia una denuncia alle autorità competenti. Per quanto riguarda i commenti, forse i preservativi appartengono piu alla sua realtà che alla mia, visto la facilità con cui li sbandiera.

Valentina Giusti ha detto...

Gentile Anna, tutto ciò che ho dichiarato non può costituire oggetto di denuncia. Ma nel caso auspicato vi fosse un'indagine civile, penale o ecclesiastica, le assicuro che non indugerei a presentarmi e a esporre ciò di cui sono a conoscenza, naturalmente comunicando le mie generalità, come già ho avuto modo di fare più volte in altre situazioni.
Le assicuro che mai mi sono tirata indietro, soprattutto quando si è trattato di tutelare i deboli e cercare di ristabilire la giustizia e più volte ho promosso azioni in questo senso, pagando anche di persona.
Con me lei è davvero cascata male cara signora.

Lino ha detto...

@ anonimo
Tu sei un ignorante, anonimo, uno dei due o tre soliti ignorantissimi ignoranti. Nemmeno hai capito il senso del mio commento e mi citi pure.
Cosa denuncio, una Fondazione perché non pubblicizza i bilanci di esercizio e di missione? Nemmeno sai che quest'obbligo non esiste ma, nonostante ciò, le Fondazioni serie lo fanno? E poi, se per assurdo nel Bilancio leggessimo che Kiko riceve compensi, per attività svolte o per rimborsi spese, da 1.000.000 di euro, cosa ci sarebbe da denunciare?
Il problema è la trasparenza, solo la trasparenza, riesci a capirlo? Le Fondazioni serie pubblicizzano i bilanci, su stampa e on-line. La Fondazione della sacra trimurti no. Sul sito ufficiale del Cammino non c'è niente. Silenzio e segreto.

Lino ha detto...

@ l'apostata ha detto:
"Guarda, l'Asinus Pisciformis si sta rivelando un soggetto incredibile! E' un poeta!
Anzi, un poeta laureato (del resto pesce e alloro stanno bene insieme)"

Ma io questo lo avevo capito. Infatti ho pubblicato da un po' di parti la sua sfida e la mia ode al "ciuccio professore". Ci sono almeno una cinquantina di lettori che attendono la sua risposta per portarlo in Campidoglio a ricevere la corona laurea, quella che fu di Petrarca. L'Asinus Pisciformis, però, si fa attendere :-)

Aldo ha detto...

"Io credo in Dio Padre Onnipotente, perché ho visto che é stato un Padre per me - che ho odiato mio Padre, l' ho giudicato, fino ad desiderare di vederlo morto..per poi diventare peggio di Lui con i miei peccati,e Dio mi ha permesso, nella Sua infinità bontà, di riconciliarmi con mio Padre anche dopo che era morto, chiedendo perdono per tutto il male che gli avevo fatto davanti alla Sua tomba,Credo in Gesù Cristo perché é stato Il Signore della mia vita.. non ha permesso che mi perdessi.. mi ha liberato da tutti i miei peccati, mi ha dato una moglie con cui vivo da 30 anni, mi donato 4 figli stupendi che sono testimonianza del Suo amore per me, non mi ha giudicato quando sono caduto e mi continua a rialzare ogni volta che vado in ginocchio a chiedere La Sua Misericordia, Credo nella Chiesa che è stata Madre e Maestra per me.. mai mi ha abbandonato, mai mi lascia senza i Suoi Sacramenti e mi dona il Vero Cibo, Cibo di Vita Eterna, Credo nella Comunione dei Santi... perchè nonostante la debolezza degli uomini, ho trovato una Comunità Parrocchiale pronta ad accogliermi.. non mi sono scandalizzato ed umilmente mi sono rimesso "in cammino" e sono Certo che i Santi ei miei defunti ascoltano le mie preghiere,
testimonio tutti i giorni la mia Fede, con i miei 4 figli, sul posto di lavoro, nel mio condominio, nella mia nuova Parrocchia, cerco per quello che mi è possibile di fare l'elemosina, nel segreto della mia stanza prego... prego Dio e sono felice...


Sono sempre "pronto a rispondere a chiunque mi chieda ragione della speranza che è in me"..

Valentina Giusti ha detto...

Aldo:
Non so se la tua testimonianza servirà molto a chi te l'ha chiesta. A me sì.
Grazie :-)

Aldo ha detto...

Tutti i giorni della mia vita cerco di "testimoniare" - non vado nelle piazze, vado nelle camere dei miei figli.. non vado nelle salette, ma nel mio ufficio sono l unico ad avere un Crocifisso ed un Rosario sulla scrivania, non faccio proselitismi ma parlo di Dio, grazie Vale...
ma i conigli senza nome pensano di avere l'esclusiva... chi non si firma per me resta sempre un coniglio

Lino ha detto...

Bravo, Aldo. Questa è una questione che non è stata sufficientemente affrontata: l'enfatizzazione della testimonianza personale (che è propria dei movimenti evangelici moderni) la quale sempre più sfocia nella predicazione e si confonde con la stessa, con il testimone che si sostituisce al sacerdote. Più che testimoniare Dio e Cristo, questi novelli evangelizzatori - non possedendo nemmeno una sufficiente conoscenza dei Vangeli - si mettono a testimoniare se stessi e i modelli di evangelizzazione che hanno appreso (leggi il Kiko-modello degli scrutini).

Hai risposto benissimo: si testimonia con i comportamenti e alle persone prossime, non con le chiacchiere urlate nei megafoni, ripetute sempre uguali dai palchi, a persone che passano di sfuggita, non con i canti, con le tamburrelle e le chitarrelle. Alla fine, il "buon Samaritano" è uno dei migliori testimoni del messaggio cristiano.

Il discorso è interessante, lo riprenderemo.

Anonimo ha detto...

scusateci, ma non correte il rischio di star troppo su internet
?

Può essere utile quello che fate?
A chi?
per sfogo personale?
per rabbia?

Pensate che i neocatecumenali si convertano?

scusateci e grazie.


ileana ha detto...

La chiesa di San Bartolo in Tuto aveva bisogno di più stanze per le comunità e Kiko in persona (si,io lo ho conosciuto e ci faceva direttamente le catechesi) chiese a tutte le persone del cammino che contribuissero ai lavori.Io e mio marito accendemmo un prestito con la banca convenzionata e per cinque anni abbiamo avuto questo debito.E come noi tante altre persone.Ma KIKO era KIKO

Valentina Giusti ha detto...

Lino: per poter dare una testimonianza "credibile" un povero borghesuccio ex cristiano della domenica deve poter vantare dei trascorsi degni di un baraccato delle Palomeras ... Ti credo che vengono fuori le cose più incredibili!

Anonimo ha detto...

Ho parlato con un sacerdote bravo, di vita molto austera, il quale mi ha detto che di queste cose devo parlare con il Vescovo, del quale ho anche il telefono.
Non ha senso scriverle su internet, pertanto vi invito, non per me, ma in obbedienza a questo padre a cancellare i miei interventi. Saluti

Un laico

Michela ha detto...

Per Aldo

finalmente una testimonianza che mette al centro Gesù e la Chiesa, e non il solito io io io , prima ero triste e adesso sono neocat e felice.

by Tripudio ha detto...

Questo blog è nato nel 2006 come spazio di discussione più aperto rispetto allo spazio commenti di alcuni blog e forum (tra cui notevolmente quello di Tornielli e il triste Cattoliciromani), dove la propaganda neocatecumenale viene fatta passare integralmente, ma se qualcuno prova a ricordare anche con molta diplomazia gli strafalcioni liturgici e dottrinali, viene immediatamente azzittito dai moderatori per salvare una malintesa pace.

Col passare del tempo abbiamo proposto riflessioni e spunti di dialogo, e a furia di vedere negata ogni evidenza, abbiamo proposto sempre più spesso foto, traduzioni, video, testimonianze...

Questo non significa che non abbiamo contattato i vescovi. Al contrario. C'è chi ha pubblicato libri, c'è chi ha scritto ai vescovi e alle congregazioni competenti, c'è perfino chi ha scritto al Papa.

Lo abbiamo fatto in passato, lo continueremo a fare in futuro - singolarmente o in gruppo - sempre in modo pacato, documentato, circostanziato, corredato da foto e documenti.

Spesso non abbiamo ottenuto altro risultato che il silenzio. Ma in alcune occasioni il risultato - piccolo solo in apparenza - c'è stato. Ed è questo il motivo per cui ancor oggi certi neocatecumenali ossessi e invasati vanno scrivendo commenti irriferibili (per i quali meriterebbero più il manicomio che una denuncia alle autorità), convinti di rendere gloria a Dio con le loro minacce mafiose e i loro insulti volgari.

In ogni caso abbiamo sempre notato che il Cammino Neocatecumenale teme più la pubblicità che le denunce. Mettere su questo blog la foto del pretonzolo polacco pelato che amministra una "prima Comunione seduti" ha avuto molto più effetto di tutte le mie lettere di denuncia. Il Cammino Neocatecumenale teme la luce perché preferisce operare nelle tenebre.

I video dove si vede il Don Kikolone che si agita come un indiavolato di fronte al Papa, che si vanta di aver esorcizzato la Cina (lui, laico!), che chiede "cefale" per attirare i "cefali" cinesi, che insinua che la confessione è facoltativa, danneggiano il Cammino cento volte più di tutte le riflessioni di questo blog.

Il vero nemico del Cammino Neocatecumenale è la realtà dei fatti. Dal seminario kikiano R.M. belga ci hanno scritto per chiederci di non ripubblicare più una certa foto dove si vedono suoi seminaristi seduti come l'orso Yoghi e Bubu che si passano la merenda (era il momento del fare la Comunione... seduti). Nello stesso periodo notammo come da tutti i siti web dei seminari kikiani R.M. sono misteriosamente scomparse le foto del momento della comunione: ci sono foto di tutti i momenti liturgici, tranne la Comunione. Preferiscono le tenebre, preferiscono il segreto.

E soprattutto preferiscono non ragionare, ma parlare per slogan preconfezionati e falsi. "Siamo autorizzati a farla seduti! Abbiamo lo Statuto! Il Cammino ha salvato il mio matrimonio! Kiko ha il carisma: chi sei tu per giudicarlo?"

Anonimo ha detto...

Paa Francesco ha recentemente dichiarato pubblicamente: "nella Chiesa niente chiacchiere, invidie e gelosie".......capito osservatoriiiiiiiiiiiii
ma a che serve parlare
Marco

Anonimo ha detto...

Ragazzi qualcuno sa dirmi (per certo e non per sentito dire) in che percentuale la decima mensile viene devoluta ai fratelli bisognosi e la percentuale che invece finisce nel fondo del cammino (o della diocesi per ingraziarsi il vescovo)? Grazie

l'apostata ha detto...

@ Aldo

Bravo Aldo. Ci vuole molto più coraggio a testimoniare la propria fede nella piccola quotidianità che ad andare urlando con il megafono nelle piazzate, ripetendo a pappagallo gli stessi stereotipi.

E a differenza degli "adulti nella fede", quelli come te sanno che la fede è una pianticella delicata, che va curata ogni giorno, con pazienza e con la consapevolezza di aver bisogno dell'aiuto divino per farla crescere.

Grazie.

Anonimo ha detto...

Vi seguo da anni ma non sono mai intervenuto, ho avuto anch’io una esperienza decennale del cammino e vi posso fornire dei dati per le vostre considerazioni in attinenza del post in corso.
Il c/cp intestato alla “Fondazione Famiglia Di Nazareth Evangelizzazione Itinerante” a partire da gennaio 2013 ho saputo aver incassato donazioni per circa 200.000 €, la maggior parte mediante bollettini postali anche di piccolo importo e bonifici on line. A scadenze regolari il conto viene o svuotato con emissione di assegni postali o trasferito presso altri conti bancari on line o utilizzato per spese varie.
Questo vuol dire che la presenza di tale conto è solo uno specchietto per allodole , evidentemente non vi confluiscono tutti i proventi delle spoliazioni effettuate agli adepti: quand’ero anch’io un adepto ricordo che solo ad un passaggio si contarono alla fine più di 60 milioni di lire. Le “vie” che prendono i soldi sono svariate, non c’è una “tesoreria” accentrata degli introiti così che vengono volontariamente spalmati su più fronti per far perdere le tracce e rendere impossibile una rendicontazione puntuale che potesse consentire di pubblicare un bilancio con relativa descrizione delle spese. E questo vale solo per l’Italia, figuriamoci la situazione a livello di altri Stati, europei o mondiale. La si butta “in caciara” come si dice da qualche parte così non ti fanno capire nulla ed è praticamente impossibile conoscere qual è in realtà il giro d’affari dell’organizzazione. Fantastico, il duo anzi la triade, anzi il club dei quaranta o settanta, sono veramente dei geni. E ti credo che la Chiesa ci va con i piedi di piombo! Se salta il coperchio al pentolone del minestrone si corre il rischio di disperdere un tesoretto niente male: solo di decime in una piccola media comunità mensilmente entrano circa 4.000 € , i calcoli successivi sono facili.
Continuate così, non vi stancate di fare luce: dove c’è Luce c’è Verità. L’inganno è di qualcun altro.
Nevio

l'apostata ha detto...

Ai due anonimi neocat che hanno scritto:

1. Paa Francesco ha recentemente dichiarato pubblicamente: "nella Chiesa niente chiacchiere, invidie e gelosie".......capito osservatoriiiiiiiiiiiii ma a che serve parlare Marco

Complimenti per la comprensione delle parole papali e la lucidità delle tue argomentazioni.
Bravo!
I tuoi catechisti saranno fieri di te.

2.Anonimo Anonimo ha detto...Ragazzi qualcuno sa dirmi (per certo e non per sentito dire) in che percentuale la decima mensile viene devoluta ai fratelli bisognosi e la percentuale che invece finisce nel fondo del cammino (o della diocesi per ingraziarsi il vescovo)? Grazie

Anonimo neocat, siccome avete uno statuto approvato, riferisciti alle sue disposizioni.
Non c'è scritto da nessuna parte che le somme raccolte nelle collette non possano essere conosciute dai camminanti.
Perciò rivolgiti con fiducia ai tuoi catechisti, che saranno certamente lieti di rendicontarti tutte le somme versate ed il loro uso.

A norma di statuto.

Siete approvati , no?

Anonimo ha detto...

Ma quale anonimo neocat! Sono uscoto da anni! Non siate così diffidenti, ho scritto più volte e pensate sempre io sia un fratello ( e ti pare che un neocat usi il termine " per ingraziarsi il vescovo " ?). Chiedevo della percentuale di decima realmente versata ai fratelli bisognosi rispetto a quella versata sull cc drl cammino perché credo sia un punto cruciale per comprendere la gestione del denaro che avviene nel movimento. Grazie

Sebastian ha detto...

Non penso ci sia una percentuale fissa. Quando la fondazione (cioè Kiko) chiede soldi, la macchina catechistica si mette in moto e vengono ritirati i soldi dai responsabili.

All'interno della diocesi o della parrocchia, se servono soldi per ingraziarsi il vescovo o il parroco, si chiedono questi soldi ai responsabili e fine. Quel che resta andrà ai "poveri" della comunità che avranno il coraggio di umiliarsi e andarli a chiedere.

Michela ha detto...

a Sebastian e all'anonimo che potrebbe firmarsi,
è il centro neocatecumenale che raccoglie e manda i soldi, non i responsabili.

Comunque, a parte i primi anni dopo il 2° passaggio in cui una parte della decima va ancora a chi ne ha bisogno,
dopo la si divide in tre parti ( non uguali)
- per la liturgia ( fiori e arredo delle stanzette) e per pagare i debiti delle convivenze
- per il centro neocatecumenale
- per il parroco e per le bollette

per i poveri della parrocchia e per i poveri del cammino non resta quasi nulla.

Anonimo ha detto...

Ho parlato con il Vescovo bene dell'ordine religioso di quel sacerdote di vita austera.
Il Vescovo mi ha dato saggi e importanti consigli in generale.
Ciò mi ha fatto capire l'importanza di avere un buon padre spirituale.
Saluti

Un laico

Anonimo ha detto...

Ringrazio anche quei sacerdoti che ci hanno aiutato a capire l'importanza della Sacralità liturgica.
Non ho tempo per leggere e scrivere al computer, per cui vi ringrazio e vi saluto con molta cordialità.

Un laico (ultimo messaggio)