martedì 27 maggio 2014

Tematiche ripetitive e persone con problemi: ecco le "catechesi iniziali"

Sono neocatecumenali
ma non te lo dicono!
Voglio raccontare la mia esperienza in una parrocchia della provincia di Bari.

Io appartengo ad un'altra parrocchia, ma vi fui spinto da un amico neocatecumenale, il quale mi disse che questa altra chiesa doveva essere evangelizzata dal Cammino, dato che mancavano fedeli. Mi allettò affermando che al primo incontro, c'era il pienone di gente.

Andai al secondo incontro, ma notai che era falso che la chiesa fosse piena, c'erano al massimo 20 persone, soprattutto coppie di mezza età e alcuni giovani. Le persone erano sedute ai banchi, i cosiddetti "catechisti", con le rispettive mogli e il parroco della chiesa, seduti a distanza, accanto all'altare. Il catechista, un trentenne, vantava di essere uscito da problemi di droga e delinquenza grazie al Cammino, dove aveva conosciuto la moglie, con cui aveva procreato 5 figli.

All'inizio, sembrava interessante, ma col passare degli incontri, la gente diminuiva e le tematiche diventavano ripetitive, sembrava la seduta di una comunità di recupero per drogati, in cui Dio era scambiato come "terapia medica".

Il catechista affermava ogni volta che lui si era salvato grazie al cammino, dove c'era lo Spirito Santo, la salvezza. Intanto il parroco della chiesa taceva sempre, non interveniva mai. Una sera, fummo sottoposti a dei test scritti, suddivisi in gruppi di 4, con domande sulla religione e Dio, alcune domande erano difficili da capire, tanto che chiedevamo aiuto al catechista. Nel mio gruppo, cominciai a conoscere la gente: c'era chi aveva problemi di comunicabilità e socialità, un tipo di mezza età parlava appena, mi sembravano persone con problemi, che si erano avvicinati alle catechesi per tentare di risolvere i propri problemi seri, eravamo seduti in chiesa a scrivere un test, in un clima triste, e il test non sollevava il morale, c'era diffidenza! Una volta conclusi questi test, consegnate le risposte ai catechisti, tutti i fogli con le risposte furono letti ad alta voce. Non so a cosa sia servito quel test.

In un altro incontro, abbiamo messo in scena, in quella stessa chiesa, la parabola del figliol prodigo, in cui i figlioli prodighi eravamo noi davanti a Dio. Per l'occasione, il catechista ci aveva detto di presentarci in chiesa ben vestiti e di portare da mangiare da casa. A me era sembrata una pagliacciata in un luogo sacro, col benestare del parroco.

Di lì a poco, dopo un dozzina di incontri, fecero la convivenza in un albergo della zona, ma io non vi ho partecipato, sebbene il catechista ci rassicurasse che avremmo dovuto sborsare solo una offerta per pagarci il soggiorno. Per l'occasione un loro confratello disoccupato testimoniò che, pur non potendoselo permettere, alle convivenze ci va lo stesso, tanto: "Dio provvede!".

Reclutamento neocat:
non ti dicono chi sono!
Queste catechesi mi sembrarono delle pagliacciate in un luogo consacrato, in cui Dio era messo in disparte, per pubblicizzare il Cammino Neocatecumenale. Non so che fine abbiamo fatto le persone che frequentavano le catechesi con me, ma io non ho partecipato ad alcuna convivenza e sono tornato alla mia parrocchia. Mi sono reso con to che il Cammino recluta gente con problemi di ogni tipo, facendo leva sulla loro debolezza o fallimento. A cosa serve chiudersi in un albergo a pregare? Gesù non predicava mica di chiudersi e isolarsi per pregare, anzi!

Ho dimenticato di scrivere che questa mia esperienza negativa con la possibile truffa neocatecumenale è avvenuta presso la parrocchia S. Giacomo di Barletta. Sono sicuro che sia sia formata una comunità, dato che il parroco era a corto di fedeli e soprattutto di offerte. Ricordo anche che sulla facciata della chiesa, c'era un enorme striscione con la scritta: "Catechesi per Adulti - Dio ti ama". Come immagine dello striscione c'era una immagine della Madonna, col viso triste.
(da: Carmine)



Nota di Lino: se leggi da pagina 1 a pagina 8 degli Orientamenti per la fase della Conversione, avrai un'assoluta conferma delle conclusioni alle quali sei giunto.

64 commenti:

Uomo Libero ha detto...

Anche Scientology attira gente con problemi sociali e lavorativi. Vorrei sapere perchè i neocatecumeni sono continuamente sottoposti a scrutinii, confessioni pubbliche, tappe. Perchè devono rendere conto ad un catechista delle loro scelte di vita, sentimentali, di coppia? Lo chiedo ai tanti neocatecumeni anonimi che leggono questo blog.

Giuseppe (dalla Puglia) ha detto...

Spero lo pubblichiate come post. E' un articolo sulla Veglia pasquale che il mio parroco, ormai evidentemente filo-CN, non ha voluto pubblicare sul giornale della parrocchia.


UN’UNICA VEGLIA PASQUALE IN ONORE DEL SIGNORE (articolo maggio 2014)

La questione delle due veglie pasquali nella nostra parrocchia negli ultimi anni, porta inevitabilmente con sé, e accende, altre questioni di rilevanza fondamentale per la vita della nostra comunità parrocchiale, chiamata, anzitutto con quella che è, ad essere veicolo di incontro del Signore Gesù con gli uomini.
Nel Missale Romanum del 1970 la Veglia pasquale è messa in relazione con la domenica di Pasqua sotto il comune titolo: “Domenica di Pasqua in Resurrectione Domini”. In questa notte «la Chiesa attende, vegliando, la risurrezione di Cristo e la celebra nei sacramenti» (Norme generali per l’ordinamento dell’Anno liturgico e del calendario 1969, 21). Il simbolismo fondamentale di questa Veglia è quello di essere una “notte illuminata”, anzi una “notte vinta dal giorno”, dimostrando mediante i segni rituali che la vita della grazia è scaturita dalla morte di Cristo. Per questo la Veglia, in quanto pasquale, è notturna per sua natura. La ragione vera del carattere notturno di questa celebrazione, poi, sta essenzialmente nella realtà pasquale che essa è chiamata a significare, cioè il “passaggio”. L’attesa, infine, tipica del vegliare, va riferita alla venuta finale del Signore. Per questi motivi la celebrazione della Veglia pasquale deve «o cominciare dopo l'inizio della notte o terminare prima dell'alba della domenica» (Paschalis solemnitatis, 78). San Girolamo, a proposito, dice che al suo tempo non era lecito congedare le folle prima della mezzanotte, come purtroppo – proprio a causa delle due veglie – è accaduto quest’anno.
Ma l’aspetto più grave che comporta la celebrazione delle due veglie pasquali è la frammentazione della comunità, proprio nella notte più importante, in cui i diversi momenti celebrativi vissuti in essa ci riconducono all’unità del disegno salvifico di Dio che si compie nella Pasqua del Suo Figlio per noi. Non dovrebbe la parrocchia in questa “notte santa” mostrare il volto dell’unità che le deriva dalla partecipazione all’unico pane dell’unico Signore (cf. 1Cor 10,17)? Noi che comunichiamo con Cristo, infatti, «non siamo più gli uni accanto agli altri, ciascuno isolato per se stesso, ma ogni altra persona, che si comunica, è come se diventasse per me “ossa delle mie ossa e carne della mia carne” (Gn 2,23)» (J. RATZINGER, Teologia della liturgia, p. 496). Emblematico, a questo riguardo, è ciò che ribadisce il numero 94 della Paschalis solemnitatis, lettera circolare sulla preparazione e celebrazione delle feste pasquali, la quale costituisce tuttora l’ultimo aggiornamento valido in materia. In questo numero si afferma: «Si favorisca la partecipazione dei gruppi particolari alla celebrazione della veglia pasquale, in cui tutti i fedeli, riuniti insieme, possano sperimentare in modo più profondo il senso di appartenenza alla stessa comunità ecclesiale»...

Giuseppe (dalla Puglia) ha detto...

...I “gruppi particolari” qui menzionati non sono, evidentemente, le aggregazioni ecclesiali presenti in una parrocchia. Ma è proprio questo il punto. Se per i gruppi particolari è raccomandata la partecipazione all’unica Veglia pasquale, ancor di più questo dovrebbe valere per le aggregazioni che vivono e si attuano nella parrocchia, «ambito ordinario dove si nasce e si cresce nella fede» (Direttorio generale per la Catechesi, 257).
In tutta verità, negli ultimi anni è stato il Cammino Neocatecumenale a richiedere la celebrazione di un’altra Veglia, che se pur presentata come legittima per il recupero del segno della “notte”, è e rimane gravemente illecita a livello cristologico-ecclesiale.
A riguardo, una soluzione solamente “caritativa” e concessionaria è menzognera, perché non tiene conto anche della dimensione “veritativa”. Perciò, la soluzione dirimente, a mio parere, è quella adottata dai Vescovi della Conferenza Episcopale Pugliese – ma non solo – nel 1996, ma ancora attuale, benché l’approvazione dello Statuto del Cammino Neocatecumenale. In quest’ultimo, infatti – nell’articolo 12 concernente la liturgia della Veglia pasquale –, si dice soltanto che il «Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione più ricca della veglia pasquale», ma soprattutto nella nota di rimando ivi presente si fa menzione di alcuni numeri proprio della lettera Paschalis solemnitatis, tra cui il numero 94 succitato. I Vescovi pugliesi così sentenziavano: «Gli aderenti al Cammino hanno elaborato una forma celebrativa particolare più ampia, arricchita di ulteriori elementi, prolungata per l’intera notte fino all’alba e dichiarano che essa costituisce per loro un momento fondamentale, praticamente insostituibile. Quest’esigenza entra in conflitto con l’altra non meno importante di non frazionare la comunità cristiana in gruppi separati, in eucaristie “parallele”, proprio nella Pasqua. Pertanto, in ogni parrocchia, dopo aver celebrato una sola Veglia pasquale, i gruppi neocatecumenali (senza escludere altri fedeli eventualmente disponibili) potranno intrattenersi ancora fino all’alba, però senza ripetere nessuno dei quattro momenti liturgici essenziali previsti dal Messale Romano (la Liturgia della Luce, della Parola, dell’Acqua – con eventuali Battesimi – e dell’Eucaristia), ma solo aggiungendo altri elementi celebrativi e didattici, preghiere, canti, meditazione personale, scambio di esperienze, momenti di festa e di fraternità. Non, dunque, due veglie successive, ma dopo l’unica Veglia liturgica vera e propria, un prolungamento celebrativo» (Nota pastorale ai presbiteri).
Nel raggiungimento dell’unità, che è anzitutto dono del Signore, valga per tutti la raccomandazione ad «avere la massima cura per costruire e conservare la comunione all’interno delle Chiese particolari» (Discorso del Santo Padre Francesco ai Rappresentanti del Cammino Neocatecumenale, 1 febbraio 2014), nell’accettazione del bisogno perenne «di essere purificati dal fuoco di Dio, che vuole consumare le nostre tendenze fatte di egoismo, di pigrizia e di orgoglio» (A. VANHOYE, Lo Spirito dell’unità, p. 29).

Aldo ha detto...

Perche? Uomo libero...perche?.. Perche ti fanno credere che "la tua Fede" deve essere vagliata..perche' all inizio c era il mio Parroco ed io mi fidavo di Lui...perche quando dopo una violenta discussione con i catechisti-capo il Parroco lascio' il cammino, mi sentii tradito e ci convinsero che era Lui che sbagliava...e cosi facemmo il 2' scrutinio senza il Parroco, senza la Chiesa a proteggerci...si e' vero avvicinarono mia moglie perche' vivevamo un periodo di crisi matrimoniale, io partecipai alla convivenza solo come baby-sitter dei miei figli..il giorno delle votazioni del responsabile mia moglie prese piu' voti di tutti...e i catechisti chiesero a me se accettavo di fare il responsabile... Io accettai non saprei neanche dire il motivo..ma mi fidai del Parroco (Don Filippo) e cosi mi incastrai da solo...
Perche' ..uomo libero..ad ogni tappa ti promettono il centuplo..la vita eterna..che sarai un cristiano di serie A..perche piu vai avanti e piu scendi nei loro "gironi infernali" e non sai come uscirne...e' un labirinto con tanti specchi...dovunque ti volti ti mostrano il "tuo volto deturpato" dal peccato..e cosa fai...? Torni indietro? Torni ad essere quello di prima... Ma c'e' una dicotomia totale..dentro ti senti uguale capace di tutto...pero' "devi essere" un uomo nuovo...e non ce la fai...allora vai avanti..forse alla prossima tappa cambio? o forse al prossimo annuncio? o al prossimo scrutinio?
Perche' ..uomo libero..il Signore passa...e se io non ci sono? Se non mi trova?...allora io non manco mai...sempre presente...ma il mio Signore quando cazzo si decidera' a passare? quando decidera' di poggiare il Suo sguardo su di me?.. e cosi' ..uomo libero..sono passati 16 anni...ad aspettare il mio Signore che non passava mai ad una tappa...mai ad uno scrutinio..passava sempre al "comando dei catechisti".. quando ebbi un brutto incidente stradale..."il Signore ti e' venuto a visitare" mi dissero..quando mori' mio suocero alla GMG in Canada..sempre il Signore che ci visitava...quando mi rubarono la macchina e quando persi il posto di lavoro...sempre "Lui"...sempre visite "inaspettate"..e poi ti accorgi..uomo libero...che non sei libero...sei in una "gabbia" senza sbarre...in un "carcere mentale"...fino a quando non ti colpiscono al volto...un colpo cosi' forte che cadi a terra..e il sangue comincia a rigare il tuo volto...ti colpiscono perche' toccano tua figlia...toccano la Sua anima..l'amore che vi lega...ed allora quel pugno al volto e' come un risveglio...ed chi Ti trovo uomo libero? Il Mio Signore....ma come Signore sei sempre stato Li' ...? Io ti aspettavo in convivenza...e Tu eri sul giaciglio di mio Suocero..io ti aspettavo in quella tappa e Tu eri a fianco a mia figlia...Tu eri in mia madre che soffriva ed io Ti cercavo all incontro con kiko..Tu eri in quel Tabernacolo ed io Ti cercavo nelle piazze...
Perdonami Mio Signore e Mio Dio...mai piu' credero' ai "falsi profeti"

Anonimo ha detto...

Hai ragione Aldo, a me hanno fatto di peggio, dopo essere stati buttati fuori se la sono presa anche con i miei figli più piccoli.Perchè colpendo i genitori indirettamente ne risente tutta la famiglia, hanno comprato anche il Vescovo ma un giorno tutti dovremo morire e dovremo rispondere delle nostre cattiverie. I neocatecumenali sono cattivi!Alessia

l'apostata ha detto...

Tematiche ripetitive...

Ai piccoli neocat in buona fede

Lo stile neocat è ripetere tutto quello che sentono, discorsi, comportamenti, catechesi e Scritture.
Ma come sapere se ci si trova di fronte a cristiani o a pappagalli?
Il Vangelo dà la risposta: dai loro frutti li riconoscerete"."

Vi sottopongo due post dal sito dei neocat duri e puri, che si autoproclamano adulti nella fede e che dicono di avere lo spirito (s minuscola).

Primo post: "...Nessuna persona con un po' di sale in zucca mettere in dubbio la spiritualita' e i frutti del CNC ... Non e' certo frutto del demonio chi scruta la parola, chi perde la vita per l'evangelizazione, chi si occupa di seguire i giovani sopratutto predicando l'Amore di Dio attraverso la croce. Questa e' la realta,' le ns catechesi parlano di amore al nemico e non di amore a Kiko, si rinunziare a fare cause, di porgere l'altra guancia, insomma il discorso della montagna.

Secondo post: ...XXXX vergognati!L'Azione Cattolica non ti è servita a nulla.Vai a fare il guardone nelle cento piazze e poi ti esprimi in modo offensivo verso le donne del Cammino. Vergognati fai pena!Sei un povero imbecille!Evidentemente l'Azione Cattolica ti ha peggiorato.Tu sei un malato di mente,vatti a curare.Vai da uno psichiatra non sei normale.Se sei un uomo,invece di fare il cretino dai la tua testimonianza per strada e mettici la faccia.Invece di fare l'idiota ... Dillo a quell'altro idiota di XXXX,più idiota di te. vergognati

Gentili piccoli neocat in buona fede, secondo voi il cammino porta ad essere cristiani?
I cristiani benedicono chi li maledice, pregano per chi li perseguita, porgono l'altra guancia, amano il proprio nemico e danno la vita per lui.

Evidentemente i frutti del cammino sono altri, certo non cristiani.
Ma allora che percorso di fede è quello che insegna ad insultare chi non la pensa come te, a disprezzarlo?

Questo dicono i fatti.

Voi che volete diventare? La scelta è vostra.

PEO ha detto...

Aldo, grazie con tutto il cuore per quello che hai scritto.Il Signore ti benedica.Se mi è concesso un abbraccio fraterno.PEO

Anonimo ha detto...

Dice l'Apostata :
"I cristiani benedicono chi li maledice, pregano per chi li perseguita, porgono l'altra guancia, amano il proprio nemico e danno la vita per lui"
Penso che e' valido anche x te!

@Carmine da Bari
Conosco l'equipe che ha evangelizzato nella parrocchia di Barletta, quando ti hanno invitato ti sei trovato al questionario della penitenziale, gli inviti che dono stati fatti riportavano insieme al nome della parrocchia il logo degli statuti del cammino e la scritta Cammino Neocatecumenale. Del cammino si parla ampiamente nella prima catechesi e nelle prime quattro si parla quello che il cammino fa nella parrocchia. Molte volte gli striscioni vengono recuperati da altre parrocchie e sono vecchi e non riportano il logo e riferimenti al cammino perché risalgono prima degli statuti, perché contrariamente a quello che viene detto non ci sono soldi per fare striscioni nuovi e inviti sufficienti da consegnare fino alla fine delle catechesi. Magari poi quando hai tempo ci spieghi quali sono gli estremi della truffa.
@Anch'io sono di Bari.

Lino ha detto...

@ l'apostata
XXXXXX chi, apostata, quello che doveva dare lezioni di poesia dialettale? Magari può dare lezioni di parolacce in dialetto, ma ancora non ha capito la differenza.
Lascialo perdere. Oggi ha scritto:
"Quando non sanno che cosa dire censurano o cambiano thread.Sai le risate che mi faccio!"
"La pace", in questo blog, aveva scritto: "Caro Tripudio Vedo che hai cambiato velocemente thraed.Hai visto la malaparata,non sai come rispondere".

Ieri XXXXXX ha scritto: "Stare su un blog tutto il giorno per screditare il Cammino e dire IDIOZIE è una cretinata!"
Soltanto da ieri a oggi, sul suo blog, XXXX ha pubblicato più scritti di quanti ne abbia inviati qui io nei commenti di un mese! Pubblica articoli e si commenta da solo!

l'apostata ha detto...

@ Lino

No, XXXX sostituisce il nome di due persone che scrivono qui.

L'autore degli insulti non può ovviamente che essere il patetico Baccalà, somaro adulto nell'insulto.

Devo riconoscere di provare profonda gratitudine per i neocat duri e puri.

Sono la prova tangibile che quel che si scrive qui sulle conseguenze del cosiddetto cammino è vero.

Grazie, adulti nella fede, illuminati e discernenti, grazie!

p.s. E allora, Baccalà, il certamen partenopeo con Lino si fa o no?
La partecipazione sarebbe numerosa, che aspetti?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Non penso che il problema sia che il Cammino si rivolga a chi ha problemi. Anzi, questo è bello. Il problema c'è se poi a queste persone con problemi si fanno pressioni psicologiche.

Come non è un problema se ci si chiude per pregare: Gesù cercava posti deserti per pregare e nell'Orto degli Olivi si è isolato con gli Apostoli, ma altre volte andava a pregare e predicare nel Tempio.
Il problema però c'è quando la Messa del sabato sera non è una Messa ufficiale della parrocchia, con tanto di avviso parrocchiale, ma risulta essere una celebrazione "privata".

Il problema c'è quando si parla di provvidenza con tanta faciloneria e banalizzandola.
La provvidenza dà stupore e prorompe nella lode e nel ringraziamento. Come è successo ad una mia amica che desiderava tanto andare in Terra Santa ma, non avendo i soldi, ci aveva rinunciato, quando, pochi giorni dopo la rinuncia, le arrivò l'invito di una sua amica che, ignara di tutto, si offriva di pagarle un viaggio in Terra Santa perché voleva andarvi con qualcuno che conosceva.

Si può chiamare provvidenza quando si vive da nababbi con le offerte altrui e senza lavorare?

Spesso la chiamano Provvidenza, ma il realtà si chiama, a seconda dei casi: suocero costruttore, pensione dei nonni, rendite finanziarie, farmacia di famiglia, ecc. Tutte cose che avrebbero a disposizione anche se non frequentassero il Cammino.

Lino ha detto...

O.T. divertente
Ancora XXXXXX con la... poesia:
"Cosa potrebbe dire Lino in una evangelizzazione in piazza?Qualche poesia?"

Vedi, Baccalà, ne ho presa una a caso, di vostra evangelizzazione: in una piazza di Napoli, a fare simili catechesi, io mai ci andrei, mi "squaglierei" per la vergogna.
https://www.youtube.com/watch?v=hdxTjebhhb0
Al minuto 17:30, per far capire l'Incarnazione di Nostro Signore, il catechista ci fa un "esempio semplicissimo": noi, se amiamo il cane, diventiamo cani insieme a quel cane, per vivere come lui! Sublime paragone, o no? :-)

Ah Baccalà, sì, su un palco io direi - anzi l'ho detta spesso - una poesia cristiana, è meglio. Non per caso una mia fu stampata sul Calendario del Santuario mariano del Servo di Dio don Salvatore Vitale.

Cosa da pazzi: se amiamo il cane, ci facciamo cani, per vivere insieme a lui! Capita la metafora, apostata, capito che somma catechesi sull'Incarnazione?

C. ha detto...

Quella persona che scrive su quel blog (che io ho visto sporadicamente alcune volte, abbastanza per capire di evitare di perderci tempo) è uno dei tanti casi presenti nel cammino.

A mio personale parere, e per esperienza maturata in oltre 15 anni di frequentazione, è rarissimo pensare che queste tipologie di persone possano cambiare opinione.

Chi frequenta il cammino spesso lo sceglie perché "ultima spiaggia" per dare un senso alla propria esistenza, facendo di fatto di esso il proprio idolo.

E' un comportamento già abbondantemente studiato in psichiatria, è analogo a chi è tifoso sfegatato della propria squadra di calcio, estremisti politici, aderenti alle sette...

Dovete capire che a molti se togli il cammino gli togli la vita stessa! Sul cammino hanno impostato tutta la loro esistenza. Qualunque critica o attacco lo rifiutano categoricamente perché mina inconsciamente la loro sicurezza, per questo reagiscono con rabbia.

Anche io lo scorso anno andai alle 100 piazz(at)e per ascoltare cosa dicessero. Era nella piazza del mio quartiere dove, per bontà del nostro parroco, era stato loro concesso di "evangelizzare"...
...quindi come parrocchiano sono andato ad ascoltarli, erano (ovviamente) provenienti da un altra cittadina vicina (chissà perché a casa loro non ci vanno mai). Le tematiche erano sempre le stesse, analoghe a tanti video su youtube che girano, comunque persone trascinate li "a forza", nessuno sarebbe stato li se avesse scelto di sua iniziativa, nessuna gioia vera.

Mentre ascoltavo mi si avvicina un signore che mi domanda chi ero e se ero interessato a quello che dicevano. Subito mi sono presentato raccontando la mia esperienza e cosa pensavo del cammino (senza polemica, in forma cortese).

Potete immaginare la faccia del responsabile della comunità quando vide che avevo anche più esperienza di lui nel cammino...

Discutemmo 20 minuti nei quali lui si limitava a dire frasi di circostanza, evidentemente messo a disagio da quello che dicevo sulla mia esperienza del cammino, sulle decime, su quanto non detto nelle esperienze.
Ad ascoltarli non c'era nessuno, solo altre comunità che facevano da "pubblico", io mi offrii di parlare con loro (non per polemica, solo per confrontarmi su molti aspetti).
L'incontro si concluse quando la moglie, visto che la situazione si metteva male, lo chiamò dicendogli che doveva dare supporto alla comunità in quel momento, si liquidò dicendomi poi ci saremmo risentiti.

Mi chiese il cellulare e io glielo diedi senza problemi, gli dissi che inoltre frequentavo sempre la parrocchia e che poteva tranquillamente chiedere di me in chiesa, se lo avesse desiderato.

Scomparve e di lui non ho più saputo nulla. Da quello che ho accertato non hanno "convertito" nessuno nel quartiere e quest'anno non si sono ripresentati...

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Aldo:

la tua testimonianza, che ho appena letto, mi ha colpito molto. Non si può ridurre la Croce a ovvietà, come quando da una cattedra ti dicono, senza nessuna compassione, è voilà, è il Signore che ti visita.

Apostata:

quello che riporti dei siti del Cammino non può lasciare indifferente. Non solo per gli insulti, ma anche per il disprezzo verso l'Azione Cattolica. Non è certo un sintomo di ecclesialità

l'apostata ha detto...

@ Lino

"... capita la metafora?..."

Chiarissimo, grazie. Questo spiega tutto!

Il patetico Baccalà è divenuto il transgenico Asinus Pisciformis per l'evangelizzazione dei quadrupedi.

Ovvero, si è fatto somaro tra i somari.

Chi, se non un somaro, insisterebbe da anni che "la croce sopra l'altare vuol dire che non deve stare al centro, perciò la mettiamo di lato al leggio anziché sull'altare, e comunque siamo approvati".

Un vero ciuccio doc, come raglia lui, nessuno...

p.s. Senti, Lino, una volta tanto poeteggio anch'io, rimaneggiando versi dedicati all'Aretino.

Questi è Kiko Arguel
profeta fosco
di tutti disse mal
fuorché di Cristo
scusandosi col dir
non Lo conosco!

pp.ss. e stai a vedere che Baccalà prenderà l'Aretino per un osservatore...

l'apostata ha detto...

all'Anonimo che mi ha scritto: "...Penso che e' valido anche x te!".

Bravo! Hai scoperto che si può essere cristiani anche al di fuori del cammino!

Complimenti vivissimi per l'apertura mentale. Bada solo a non farti sentire dai tuoi catechisti...

Continua così, sei sulla buona strada ;-)

l'apostata ha detto...

ancora a Lino

Hai scritto: "... il catechista ci fa un "esempio semplicissimo": noi, se amiamo il cane...".

Non stupirti, quel tizio ha fatto proprio una catechesi da cani...

Ogni botte dà il vino che ha ;-))

Anonimo ha detto...

Interessante anche la seconda testimonianza dello stesso video, se entri nel cammino trovi moglie, lavoro e casa. Caspita quasi quasi dico a mio figlio di 21 anni, che vuole andare a vivere da solo ma non ha ne una casa ne un lavoro, di iniziare il cammino!!! Tabata

C. ha detto...

P.S.
qualche nc potrebbe obiettarmi: tu critichi il cammino ma anche tu ne hai fatto parte però!

E' vero! Ma innanzitutto io entrai nel cammino che ero già nella Chiesa! Non ci sono entrato dalle "catechesi per adulti", anche se fui costretto a farle, ovviamente.
Secondo, io nel cammino ho sempre avuto un ruolo attivo: ero in missione e quando tornavo in Italia cercavo di rendermi utile come potevo. Questo mio essere attivo (e non soggetto passivo) ha fatto si che entrassi in contatto (ed in contrasto) con i super responsabili, i quali non avevano di buon occhio chi "faceva di testa sua"...
...alla fine fui mandato via per ovvi motivi: chi ragiona con il proprio discernimento non può fare il cammino.

P.P.S. simpatico leggere che non portate "amore a Kiko", e allora come mai lo avete in autoritratto persino sul manifesto delle 100 piazzate? Come mai ci sono solo le canzoni di Kiko, le suppellettili disegnate da lui, etc, etc.?

Carmine da Bari ha detto...

@Anonimo da Bari

Vorresti farmi credere che, con tutti i soldini delle decime, che versate mensilmente, non vi avanzano pochi euro per realizzare uno striscione? Ma dai, chi credi di prendere in giro? Riferisci al tuo catechista barlettano di parlare esplicitamente del cammino ai futuri adepti, io non ne ho sentito parlare durante tutta la durata delle catechesi, ma per fortuna il mio amico catecumeno me ne aveva parlato prima e sapevo. Per un passante, vedere uno striscione con la scritta "catechesi per adulti e giovani", è una truffa, neanche Scientology si nasconde come voi, anzi loro hanno una sede nel centro di Barletta, vivono alla luce del giorno, mica nella sala sotterranea della chiesa Sacra Famiglia. A proposito, il quartier generale dei catecumeni barlettani è la parrocchia Sacra Famiglia, dove, qualche mese fa, sventolava un altro striscione giallo, con la stessa scritta "Catechesi per Adulti e giovani", ma senza nessun riferimento al Cammino, anche li non hanno soldi per lo striscione? Anche la chiesa di S. Pasquale, sempre a Barletta, è sede di una comunità. I volantini a cui ti riferisci, non recavano alcun riferimento al Cammino, sei male informato. Da qualche mese, vivo a Bari, per motivi lavorativi, ma ora so come evitarvi anche li, e continuerò ad informarmi sulla attività dei tuoi fratellini e sorelline catecumenali a Barletta, se potrò ne scriverò anche qui....

Lino ha detto...

Ecco, per correttezza. Qui c'è un'altra catechesi.
https://www.youtube.com/watch?v=VXzDGjubVdU
Questo, simpaticissimo, è il sommo filosofo delle catechesi NC: minuto 22 e 10": "Cu 'nu gol d'Hamsik squaglia 'o core..."

Quest'altro, invece, dal minuto 1', lasciatelo stare: è il prototipo triste prodotto in serie industriale dai mamotreti, quello che ha disprezzato i propri genitori:
https://www.youtube.com/watch?v=me1pn0jWYg8

Un enigma mi rimane irrisolto: perché non inquadrano mai i catechizzati, soltanto i catechisti?

Perdonami, Baccalà, non verrò in piazza. Credimi: ho di meglio da ascoltare e da testimoniare, faccia a faccia, persona a persona.

P.S.
Ci mostri un tuo video, una tua catechesi, Baccalà?

Anonimo ha detto...

Ho letto la … “Redditio” di Aldo e mi ha commosso, in parte è la stessa di ognuno che c’è cascato, anche la mia.
Preso con l’inganno, trattenuto con l’inganno, costretto a rimanere con l’inganno da quei “falsi profeti” che solo oggi so – dopo essermi imbattuto in uno “sperduto blog dell’immenso universo di internet, come suole ripetere Tripudio - replicavano con lo sguardo in estasi rivolto all’insù fissando un punto del soffitto (a volte mi veniva spontaneo voltare nello stesso punto gli occhi pensando ... forse una plafoniera si sta staccando dal soffitto) lezioni imparate a pappagallo a loro volta da un “falso maestro” manifestando deliri di onnipotenza nel ritenersi gli unici depositari della tua storia: del tuo passato (perché ti eri aperto raccontando i tuoi peccati), del tuo presente (perché ancora ti fidavi) e del tuo futuro (se avessi dato ascolto a loro).
Grazie Signore perché non mi hai mai abbandonato e lasciato solo nello smarrimento. Ho sempre voluto fare di testa mia, ho sempre voluto cacciarti dalla mia vita. Non sei mai andato via, Tu si sei rimasto fedele e mi hai aperto gli occhi e riaperto la porta della Tua Casa. Gratis.
Nevio

Anonimo ha detto...

Quello del cane mi fa venire in mente un ragazzo neocat sposato della mia parrocchia che una volta testimoniò in questo modo : "Ho una grande croce, vivo con mia moglie e mia suocera ma Gesù Cristo mi ha dato la forza di sopportare mia suocera!"
Non vi dico la prima fila in Chiesa, tutta di signore di una certa età!!Ci fu una sommossa!!
Un vero successo dell'evangelizzazione!!


Ele

Uomo Libero ha detto...

@Lino
grazie per questo video you tube. Al minuto 6.40 ho notato che il tipo dice più o meno le stesse cose che avrebbe voluto fare la mia ex con me: sposarsi senza soldi, senza la certezza lavorativa, fare "affidamento solo a Dio". Anche questa è l'ennesima conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la ragazza con cui stavo, è una fanatica, figlia di fanatici, che ripete e pensa le stesse frasi da plagio mentale, nonostante sia una ragazza laureata. Il tipo nel filmato dice che la moglie ha continuato la gravidanza, nonostante i pareri medici contrari. Anche la ragazza con cui stavo, mi faceva esempi di questo tipo, indicandomi coppie catecumene, il cui esempio era da seguire! Se questo non è fanatismo, ditemi voi cos'è!

Uomo Libero ha detto...

a proposito, questo è il filmatino you tube col fanatico occhialuto, che parla e purtroppo ha agito, da fanatico...andate al minuto 6.40

https://www.youtube.com/watch?v=hdxTjebhhb0

Anonimo ha detto...

Per Uomo Libero
Per la gravidanza a rischio e il parere contrario dei medici, tu cosa avresti fatto? Avresti deciso diversamente da come hanno fatto loro?
Un anonimo barese.

psyco ha detto...

La questione non sta nel decidere sulla gravidanza a rischio... ma sta nell'apertura alla vita trasformata in una gara di gravidanze... e nel fatto che a decidere sono sempre i catechisti laici invece del direttore spirituale.

E' una vera violenza psicologica e spirituale quando "ti fanno capire" che devi fare tanti figli a qualsiasi costo.

Anonimo ha detto...

In una convivenza di inizio corso molti anni fa quando si parlava in una catechesi della donna, puro impuro, mikvà..Carmen disse che la donna si sarebbe salvata solo dando la vita, facendo figli, chiamandola la fabbrica della vita...c'è qualcuno che se lo ricorda?

Lino ha detto...

@ Uomo libero
Sai, in queste settimane sto lavorando solo tre giorni alla settimana, perché massacranti: il lunedì, il mercoledì e il venerdì sono in una grande fabbrica, a 100 Km da casa mia, dove sto tenendo corsi di comunicazione a 6 aule di iscritti, con particolare riferimento alle dinamiche di gruppo. Giacché la mia metodologia didattica è interattiva, basata sul dialogo, sul confronto, sulle discussioni di gruppo, sul role-play e sul problem-solving, io ho modo di dialogare con un centinaio di lavoratori. Ebbene: SONO UOMINI E DONNE TUTTI DIVERSI TRA LORO, ognuno ha una proprio linguaggio, le proprie convinzioni, interviene con una propria personalità. Io, pur sempre stimolando una sintesi coerente con le esigenze della produzione e dell'organizzazione del lavoro, tendo a far risaltare la positività di questa diversità di voci, di opinioni, di individui.

Il mio interesse verso il CNC è anche di natura professionale, se non si è capito. Il CNC è un case-study: "il tipo dice più o meno le stesse cose" che ogni NC direbbe da un palco, in presenza dei propri fratelli. E' una questione di formazione. Quando cito Orwell a proposito di Piffero e pecorelle
non lo faccio casualmente.

Ascoltate attentamente quei video. Ci sono le stesse litanie (poche) ricorrenti, come per i canti e per i dipinti kikiani portati nelle piazze. E' spaventoso, e non soltanto dal punto di vista religioso.

Anonimo ha detto...

Le coppie che si sposano nella precarietà soni dei fanatici, le donne che decidono di non abortire, non e' detto che si tratta del decimo foglio può essere anche il primo, sono vittime di fanatismo. Oggi una buona parte delle coppie si sposano dopo i 35 anni e nelle migliori delle ipotesi fanno 1 figlio, queste non ci scandalizzano, questo essere borghesi non scandalizza piu, ma pare che sia un valore cristiano.
Anonimo barese.

Anonimo ha detto...

Ascoltate attentamente quei video. Ci sono le stesse litanie (poche) ricorrenti, come per i canti e per i dipinti kikiani portati nelle piazze. E' spaventoso, e non soltanto dal punto di vista religioso.Carissimo Lino ti stimo tantissimo pur non conoscendoti, quello che hai detto è vero, ed è per questo che io " nun m'è fir chiù re sentì! Per troppi anni li ho sentitti ora ho praticamente la crisi di rigetto. Davide da Napoli

Sebastian ha detto...

Testimonianze come quella di Aldo aiutano a ricordarci da cosa abbiamo avuto la fortuna (o Grazia) di scappare.

Grazie!

Uomo Libero ha detto...

@Anonimo barese

Io avrei ascoltato il parere dei medici, perchè non sono un succube, nella coppia non ci deve essere l'intromissione di un catechista estraneo. Poi, a me sembra che troppo spesso i catecumeni ripetano sempre le stesse cose, per convincere altra gente ad entrare nelle comunità, vista come unica salvezza:
Queste sono frasi Classiche per attirare adepti (marketing religioso):
1)Io e mia moglie stavamo per separarci, poi abbiamo conosciuto il cammino e il nostro matrimonio si è salvato.
2)Ero un drogato, il cammino mi ha salvato.
3)La mia vita era distrutta, poi ho conosciuto il cammino.
4)Non avevo soldi per sposarmi, poi ho conosciuto il cammino e i soldi sono arrivati, e ho fatto anche un bel viaggio di nozze.
5)Non avevo lavoro, poi sono entrato nel cammino e sono stato assunto alle Poste.
6)Ero asociale, poi ho conosciuto il cammino e mi hanno fatto credere di essere importante, con qualche falso sorriso.
7)Odiavo tutti, ora amo tutti, grazie al cammino.
Chi fa parte del cammino , non è certo meno ipocrita o falso di tutti noi, lo è di più!

psyco ha detto...

L'anonimo barese è uno dei soliti "troll" che vuole rispondere alle domande "che non gli sono state fatte".

E' il solito inganno neocatecumenale. Come quello dei canti, quando dicono: "ma i nostri sono canti biblici... allora tu critichi la bibbia!"

sandavi ha detto...

@Anonimo barese:

Questo è vero per l'Italia. In Francia, in Spagna e in Portogallo sono pieni di famiglie numerose e la popolazione è giovane.
Siamo noi ad essere egoisti e lo Stato a non incentivare le giovani coppie. Comunque, la Provvidenza esiste, ma non bisogna abusarne. La vocazione è una scelta non una follia ed è una scelta che si porta avanti con Dio e non a comando di qualcuno che ti dice "sposati!!" oppure "entra in seminario!!!"
A ciascuno il suo, c'è chi è chiamato a vivere il matrimonio anche eroicamente e chi no. C'è il caso di Settimio e Licia Manelli, futuri beati, e ci sono altri casi meno eclatanti.

Dove il 30, dove il 60, dove il 100. Voi pretendete da tutti sempre il 130.

psyco ha detto...

Le famiglie italiane sono "vecchie" e a figlio unico per vari motivi "storici". Non sempre per motivi religiosi. L'ex ministro Visco disse che i figli sono un "lusso". In Italia le detrazioni per i figli a carico sono ridicole. Il lavoro stabile è diventato un miraggio. Il costo di una casa è alle stelle. Anche gli affitti.

Per avere una famiglia giovane e numerosa ci vuole o una grande fede unita ad un buon reddito... oppure un atteggiamento scriteriato con la formula magica del "Dio provvede". Sì, fate pure i guai, dice il Cammino, tanto poi si prega e magicamente "Dio provvede"...

Lino ha detto...

A proposito delle piazzate, permettete che io faccia una catechesi a Pasquale Troisi, detto Baccalà ('e 'copp' 'e quartiere, personaggio mitico napoletano da non confondersi con il baccalà-alimento, il quale alimento in ogni caso non è un pesce pregiato, il pesce si chiama merluzzo, il baccalà è merluzzo salato ed essiccato al sole. Tu conosci qualcuno che ha pescato un baccalà in mare, Pasqualone? :-)

La prima parte della catechesi sta qui:
"Oggi come oggi su una cosa dobbiamo convincerci e insistere noi cattolici: è necessario insegnare, in chiesa e fuori chiesa, con gli scritti e con tutti i mezzi di comunicazione sociale compresa l’internet, così da poter arrivare a tutti, ai distratti e a quelli che cercano, e non sono pochi, a quelli che vogliono e a quelli che non vogliono, perché Cristo deve regnare. È necessario che regni!" Fonte:
http://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Celebrazioni/2000-2001/Insegnare_agli_ignoranti.html

La seconda parte della catechesi sta nel titolo dell'articolo: è un'opera di misericordia.

La terza sta qui, in una rivista di Perugia letta da molti atei, gnostici e agnostici, per la quale ricordo che scrivevamo in pochi cattolici, solo Socci e io, forse:
http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep7/ep7-cana.htm

Capito, Pasqualone? Ne dubito: tu pensi che siano catechesi soltanto quelle "filosofate" sulla gente che va a vedere la partita invece di stare in piazza, dell'uomo che si fa cane per amare il suo cane e baggianate simili. Oltre le litanie di cui alla crisi di rigetto di Davide, naturalmente.

Lino ha detto...

Leggi il link di Cana, Pasqualone: potresti (utilizzo il condizionale) capire la storia del vino buono e di quello meno buono: l'impressione è che voi neocatecumenali siate ancora con il vecchio "capo del banchetto".

ileana ha detto...

Sono molto vicina ad Aldo e Alessia e a tutti coloro che sono stati danneggiati dal Cammino e un grazie agli autori di questo blog.E sono anche molto addolorata per il comportamento della chiesa che continua a fare finta di niente.

Anonimo ha detto...

bravo "uomo libero"
libero da che?
Ma per te Dio c'è o non c'è?
Gesù è vivo o morto ?
Poi se qualcosa ti va storto non chiederti dove stava Dio.
Dio si trova nel posto che tu lo metti. Sei tu che decidi se vicino o lontano da te.
Quel ragazzo del video si è fidato di Dio perché lo ha sentito dentro al suo cuore. Perciò il ragazzo occhialuto si è fidato perché ha sentito l'amore di Dio.
Tu lo definisci "plagiato" io lo definisco "coraggioso".
Ma tant'è.......

by Tripudio ha detto...

Solo l'empio dice "Dio non c'è".

E non mi pare che Uomo Libero abbia negato che Dio esista.

Allora il problema è: di quale "Dio" si parla? Di quello protestante? Quello dei testimoni di geova? Quello degli islamici?

Anche i protestanti dicono che Gesù è vivo. Ma allora che differenza c'è tra cattolici e protestanti?

La differenza sta nel fatto che i protestanti hanno inventato una loro liturgia, applaudono al Papa solo quando conviene a loro, e hanno ridotto la fede ad un elenco di attività e di canti, eccetera.

Come leggiamo nel Vangelo, non basta dire "Signore, il Signore" per qualificarsi come cattolici. Al contrario. Sono i farisei che credono di essere uditi da Dio a forza di sprecare parole (pensiamo alle liturgie parolaie neocatecumenali! un'estenuante sagra di chiacchiere spiritualeggianti).

Un cristiano "plagiato" è uno che si è fatto abbindolare da un falso cristianesimo.

Cioè, per esempio, uno che ha creduto - magari in buona fede - al messaggio neocatecumenale, che mette sullo stesso piano la fiasca di vino buono con la fiasca che contiene l'un per cento di arsenico.

Ed è addirittura convinto che il vino avvelenato sia migliore del vino buono.

Questo è il problema di voialtri attivisti neocatecumenali: pensate che il vino avvelenato sia superiore al vino buono.

Pensate che la "liturgia personalizzata" di Kiko, che sostiene una "dottrina personalizzata", e con tutto il contorno del culto della personalità idolatrica (canti, suppellettili, catechesi, "decime"...), sia migliore dell'esperienza della Chiesa.

Lino ha detto...

Comincia col firmarti, anonimo, perlomeno con un nick. Non hai capito, forse: qui quel ragazzo lo si definisce non coraggioso bensì plagiato, perché ripete le stesse cose degli altri con le medesime parole.
Come il video di seguito, sempre di Napoli, che va ascoltato dal primo minuto, è terrificante: sbraita, pontifica, decide cosa è Fede e cosa non lo è, svilisce ogni forma di conoscenza e studio. Riconduce tutto al mantra della storia, alle solite litanie: ora e qui, la mia storia, la tua storia, l'esperienza, l'incontro adesso, la vita è una maledizione... uno schifo... vai dal prete... ti dirà come fare (il cammino).
https://www.youtube.com/watch?v=v3bX01DuhEI
Questo non è un catechista, è un arrabbiato. Ed è un mentitore, perché dice di non aver fatto un corso di preparazione, affermando che ciò che riferisce non viene da lui. Mica il tabellone con cerchi e pallini non lo conosce, questo signore? E' un catechista della prima ora, lo stesso dell'anno scorso, che ripete le medesime cose con lo stesso tono:
https://www.youtube.com/watch?v=wScJrcsoHgM

Questa è una propaganda, non è testimonianza spontanea. E' roba imparata nelle salette.

Anonimo ha detto...

Per uomo libero,
Il fatto che ci possa essere un parere contrario dei medici su una gravidanza a rischio, in questo blog sono state riportate testimonianze di donne che hanno donato la vita pur di non interrompere la gravidanza. Sono stupito che si critichi il cammino perché eretico e poi possiamo decidere di interrompere una gravidanza. Non credo che si tratti di essere del cammino o no, si tratta di Cristo e di essere cristiani, cari fratelli del blog non e' tutto oro quello luccica in questo blog. Ora tanto direte che soni un troll, sono solo a favore della vita, che e' un dono di Dio.
Un anonimo barese.

Anonimo ha detto...

Predica "fregati dalla vita"
https://www.youtube.com/watch?v=HQb0qtIRIyk
Laura

Uomo Libero ha detto...

A quanto pare, nessun catecumeno che frequenti ancora le comunità, ha dato una risposta alla mia domanda nel secondo commento di questo post, ma la ripeto:"Vorrei sapere perchè i neocatecumeni sono continuamente sottoposti a scrutinii, confessioni pubbliche, tappe. Perchè devono rendere conto ad un catechista delle loro scelte di vita, sentimentali, di coppia? Lo chiedo ai tanti neocatecumeni che leggono questo blog". Eppure, quando li vedi dal vivo, fanno tanto i saputelli, i detentori della fede,con le mogliettine che devono sorridere del loro triste destino di "fabbriche della vita", a scapito della salute. Forse non hanno avuto il permesso dal loro catechista di rispondere a questa domanda, e preferiscono rosicare, tanto stasera ci si raduna tutti in casa di qualche adepto a pregare, con lo sguardo perso nel vuoto...

by Tripudio ha detto...

L'anonimo Baccalà barese dichiara di aver finalmente avuto la sua soddisfazione: organizzare un tranello per poter sputare fuori la solita accusa preconfezionata.

Così, se uno che si dichiara «agnostico» esprime la sua opinione («io avrei ascoltato il parere dei medici») l'anonimo Baccalà sedicente barese pensa di avere finalmente la pezza d'appoggio per stracciarsi le vesti e dire che l'intero blog non sarebbe credibile.

Questa sua specialità è descritta nel Vangelo, dove vediamo i Farisei tendere ogni sorta di trabocchetti per poter sputare le solite sentenze preconfezionate.

Caro fratello Baccalà barese, qui nessuno ti obbliga a credere ai commenti del blog. Piuttosto, guarda i video dove Kiko, nella sua omelia ai giovani, dichiara che il sacramento della riconciliazione sarebbe facoltativo: «se vuoi, lo sigillerai nella confessione, se vuoi».

O vorrai mica dire che "questo blog non è credibile" e quindi nemmeno il video di Kiko?

l'apostata ha detto...

Il cammino è nato nella menzogna, e della menzogna si alimenta.

La favola delle baracche di Palomeras.
La favola delle catechesi ispirate e non imparate a memoria.
La favola che solo in comunità è la salvezza.
La favola che i camminanti alla fine si ameranno come la Santa Famiglia.
La favola che i soldi vanno ai poveri e per l'evangelizzazione.

Eccetera, eccetera eccetera.

Anche l'articolazione delle tre fasi fondamentali del cosiddetto cammino contiene una menzogna, ben rappresentata da quel che dice e fa il signor dottor (h.c.) Arguello.

Le tre fasi: umiltà, semplicità, lode.

Umiltà: IO sono il nuovo Giovanni in mezzo a voi; IO parlo sempre come il Signore mi ispira; IO sono il vostro angelo, l'inviato!

Semplicità: appartamento gratis al centro di Roma; viaggi nel mondo in prima classe e orchestra al seguito; hotel a cinque stelle; elicotteri.

Lode: "Giuda" a chi esce dal cammino; "Faraone" ai vescovi che non lo vogliono; "di sinistra" ai preti che osarono fischiarlo a Firenze. E poi gli "zoffoliani", un certo Zoffoli, il Papa che deve "combattere" con Arinze, l'obbedienza a parole e la disobbedienza nei fatti.

Le bugie hanno le gambe corte, e prima o poi cadono da sole...

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

bravo "uomo libero"
libero da che?
Ma per te Dio c'è o non c'è?
Gesù è vivo o morto ?
Poi se qualcosa ti va storto non chiederti dove stava Dio.
Dio si trova nel posto che tu lo metti. Sei tu che decidi se vicino o lontano da te.
Quel ragazzo del video si è fidato di Dio perché lo ha sentito dentro al suo cuore. Perciò il ragazzo occhialuto si è fidato perché ha sentito l'amore di Dio.
Tu lo definisci "plagiato" io lo definisco "coraggioso".
Ma tant'è.......


Quel 'poi se qualcosa va storto non chiederti dove stava Dio' mi sa tanto di calvinismo, qui abbiamo superato anche Lutero.


Altra bugia: non è vero che il giovane si è fidato. Tutti i giovani vengono invitati a sposarsi presto anche se non hanno una casa, e le spese, anche del viaggio di nozze, vengono sostenute dalle comunità.
Poi all'esterno si dice che è stata la Provvidenza.

Michela ha detto...

Ad anonimo barese
c'è una cosa che non hai capito,
quando scrivi qui, ti rivolgi a persone CONCRETE, cioè libere, diverse, ognuna con le sue idee e visione del mondo. Nel cammino c'è un pensiero unico, qui no, ci sono tante teste, per cui se uno scrive di essere favorevole all'aborto in certe situazioni, si prende la responsabilità personale di ciò che ha scritto.
Non puoi rispondere con un 'voi dite ecc, ecc,'
no, io non l'ho detto, quindi tutto il tuo discorso diventa falso e poco credibile.

Ma tanto anche questo è un modo per svicolare dalle domande importanti, che non puoi farti.

psyco ha detto...

Video: ad un matrimonio neocatecumenale danno istruzioni su come fare la comunione seduti: www.junglewatch.info

Michela ha detto...

psyco ha detto...

Video: ad un matrimonio neocatecumenale danno istruzioni su come fare la comunione seduti:


l'ho visto anch'io in Italia, se ci sono ospiti spiegano come fare.
Ed è questo che contestavo qualche giorno fa a un neocat che si è arrabbiato con me: loro rivendicano la possibilità di ricevere la Comunione sulla mano (e seduti), visto che la chiesa concede tutte e due la modalità.
Io invece non capisco perchè nel cammino bisogna comunicarsi in un'unica modalità, cioè solo come dicono loro.

Ma perchè quando partecipo a una celebrazione neocat mi devo sentire 'ospite', e c'è qualche imbecille che mi presenta, anche se non sa quasi niente di me?

Anonimo ha detto...

Vedendo il video:" ad un matrimonio neocatecumenale danno istruzioni su come fare la comunione seduti",confermo questa prassi quando alle celebrazioni ci sono + cristiani della domenica
che kikos,questo accade nei matrimoni e battesimi dove vengono invitati parenti ed amici non n.c.
Io l'ho fatto da responsabile e mi sentivo investito di una autorità speciale che oggi scopro falsa e blasfema mi sentivo importante nello spigare come ci si deve comportare,era anche importante consigliare un abbondante sorso di vino liquoroso.

Nelle veglie Pasquali dove i vecchietti stavano a digiuno da due giorni,dopo il passaggio del vino si inciuccavano dopo il fatidico abbondante sorso di "Porto" una vera bomba.

Tutto questo mi fa ricordare anche un episodio sgradevole dove i catechisti alla fine di un'importante eucarestia sgridarono davanti a tutti e a malo modo il nostro parroco solo perchè aveva trascritto su di uno spartito le note del Vangelo e della Preghiera Eucaristica,quegli ignoranti in materia e anche in altre cose, volevano sequestrare lo spartito perchè era proibito avere o divulgare questa musica.


Oggi abbiamo di tutto dagli spartiti ai cd alle sinfonie, l'importante è che tu paghi

Ruben ha detto...

OT

Nel contesto del post del blog "disertori" del 28/mag/2014 13:56:00
mi si attribuiscono scritti e commenti non miei.
---
Fine OT.

Valentina Giusti ha detto...

OT
Per Ileana: domani ti penserò
/OT

Anonimo ha detto...

Per Baccalà che tanto sbraita.

Ma tu c'è'hai figli?
Quanti ne hai?

O vivi di luce riflessa?

l'apostata ha detto...

@ Ruben

che ha scritto: "...mi si attribuiscono scritti e commenti non miei...".

Ti meravigli? Hanno imparato dal loro padrone a mentire e diffamare.

Sebastian ha detto...

Quel video mostra come si svolge l'Eucaristia NC in tutto il mondo, con la ipocrita "alzatina" per prendere il Corpo di Cristo per poi risedersi. Notate anche il prete come tiene il Pane consacrato con una mano, mentre con l'altra regge il microfono come uno show-man qualsiasi.

Che questa è la pratica ufficiale del kikianesimo lo riconosciamo tutti dalle nostre comunità, ma se non bastasse lo conferma anche un NC invasato nei commenti al blog Jungle Watch linkato sopra, che dice che è una pratica universale in tutto il mondo. Peraltro quasi a voler intendere che è diffuso anche tra i cattolici normali (non-NC).

Lo stesso NC invasato dice anche una frase che mi ha fatto impressione:

But you can't prevent us from doing this either. So why bother? Just leave us alone, okay?

Leave us alone, che in italiano significa Lasciateci in pace, mi ricorda tanto i demoni che si rivolgono a Cristo. "Non abbiamo niente a che fare con te. Lasciaci in pace!".
E' questo il senso di ecclesialità secondo i Kikos?

sandavi ha detto...

A me fa più paura quel "You can't prevent us from doing this"

Gli sta dicendo: Non puoi impedircelo. Irride, non è un bel sentimento.

Lino ha detto...

Laura ha detto:
Predica "fregati dalla vita"
https://www.youtube.com/watch?v=HQb0qtIRIyk


"Tutti quanti noi di questo diario [della nostra vita] vorremmo strappare delle pagine e buttarle nel cesso perché ci fanno schifo", dice il predicatore.

Ma questi dove li vanno a pescare? Una catechesi superficiale, oltre che volgare, che con la prova del pinnacolo c'entra poco o niente. La prassi neocat di ricondurre tutto alla "nostra storia" appiattisce i Vangeli. Quella è la prova del pinnacolo, della Croce, con cui Satana invita Cristo a rifiutare la Passione e a farsi messia davidico, messia regale, dando il segno eclatante sul Tempio che gli ebrei attendevano. In fondo, è la medesima prova di Simon-Pietro nell'episodio del "vade retro" - dove Pietro rifiuta la Croce di Cristo, non la propria - oltre che del turbamento nel Getsemani e dell'invito a scendere nella crocifissione.
L'antropologizzazione spinta "taglia" il senso profondo della Scrittura.

Michela ha detto...

Lino,
in questo tipo di predicazione ci ho sempre visto un voler sostituirsi a Gesù.
Quando ho visto il santino di Kiko con l'inciso del 'Messia che è in noi' ne ho avuto la prova.

Lino ha detto...

Sul piano dell'omiletica, cara Michela, sempre si osserva una sorta di identificazione tra il contemplante (il lettore dei Vangeli) e il contemplato (Cristo, gli Apostoli, altri), tra la storia dell'Annuncio e la nostra storia personale. L'identificazione, però, la similitudine, non va confusa con l'uguaglianza, così come l'omiletica, la scienza dell'omelia, non può sovrapporsi e offuscare i piani della lettera, dell'allegoria, dell'anagogia.

E' l'errore del presbitero di cui al mio precedente commento. La mia croce (chi non ne ha?) non può essere assimilata nemmeno lontanamente alla Croce di Cristo. Al massimo, nella Croce di Cristo, possiamo riconoscerci, per qualche sofferenza, mai nel fine, quasi mai nella volontà di deciderla, se non nel momento, o poco prima, mai "dalla genesi".
Assolutamente non sono uguali sul piano della lettera, dove chiaramente si evince la dialettica tra il Messia sofferente di Isaia, quello del Salmo 22 (21) sulla Croce, e il messia davidico atteso dagli ebrei.

I neocatecumenali, in tutte le loro catechesi, commettono questo errore: l'identificazione è assoluta, non è "come", è "tale e quale". Le catechesi kikiane del taglio del fico sterile, delle vergini stolte etc. etc. etc. (fino al santino che tu hai citato) mostrano l'errore, generano volontariamente l'equivoco.
Dei Vangeli, degli altri piani di lettura, rimane una pallida traccia sotto il fango kikiano. Alla fine, il "catechista" che taglia il fico sterile per i neocatecumenali è Cristo, la bocca del neocatecumenale è quella dello Spirito Santo, Kiko è (non è "come") Giovanni Battista in mezzo a noi.

sandavi ha detto...

Infatti Lino hai colto nel segno. La sovrastruttura che è più difficile togliersi di dosso è proprio quella! Pensare tutto in quei termini, di identificazione con Cristo. In questo Kiko è cambiato veramente poco: lo scriveva già nel vangelo dei Miserabili.

Anonimo ha detto...

Io sono uno di quelli che fallisce nella vita e che Cristo ha attirato a se attraverso il cammino;
io so che ci sono delle problematiche e delle confusioni all'interno del cammino perché, pur essendo corpo di Cristo in quanto parte della Chiesa, siamo lo stesso uomini;
io so anche che sono fratello con chiunque si professi figlio di Dio e seguace di Gesù e dunque con tutti voi che scrivete;
e credo di aver capito perché scrivete così del cammino;
il desiderio di ognuno è perfezionare se stessi nelle virtù che lo Spirito Santo dona, dunque quando si nota una malattia spirituale si tende immediatamente a combatterla;
questo accade col cammino; è visto come malattia spirituale, come una pustola purulenta che deturpa il volto della Chiesa; ma la differenza tra il cammino ed una malattia spirituale (se a questa lo si vuole assimilare assimilate) è che esso è formato da esseri umani che Dio ama, mentre una malati spirituale è formata da spiriti-del-male;
un atteggiamento che credo sia costruttivo non è quello di spurgarci dalla Chiesa, essendo anche noi come voi figli di Dio e dunque da lui tanto amati nei nostri peccati tanto da mandare l'unico figlio umano e divino sulla terra per espiare i nostri peccati; ma piuttosto di dialogare con noi come il Padre ci invita a fare col figliol prodigo che tante ne combina ma che il Padre è subito pronto a riaccogliere a differenza del fratello fedele che ne prova invidia;
da questo è manifesto l'amore di Cristo, che ci amiamo gli uni gli altri come lui ha amato noi;

by Tripudio ha detto...

Caro fratello,

l'amore di Cristo non può prescindere dall'amore per la verità, poiché Cristo è Via, Verità e Vita.

Certo, all'interno di ogni esperienza ecclesiale ci sono problematiche e confusioni che derivano dagli uomini. Ma noi siamo tutti chiamati a superarle, e a procedere nella verità. L'amore che non procede dalla verità è buonismo, è ipocrisia, è finzione. Cristo non ci chiama al buonismo, ma alla Verità tutta intera.

Chi non combatte le malattie del corpo è destinato a perire... e chi non combatte le malattie spirituali, è destinato alla morte spirituale.

Il Signore ci ama tutti, anche se siamo peccatori, anche se siamo nell'errore, ma il Signore è anche infinita Giustizia, e quindi chi resta nell'errore perirà con esso.

Il problema del Cammino Neocatecumenale è che di fronte ai propri errori - anzitutto liturgici e dottrinali - insiste a professarli. Il Cammino vi fa vivere nell'errore mentre vi illude con parole e canti, mentre vi spenna come polli, mentre calpesta la vostra dignità con la miserabile scusa del mettervi alla prova.

Se il Cammino amasse la verità, il Cammino si correggerebbe. Il figliol prodigo che tu hai citato era tornato pentito dal padre. Il Cammino non si pente mai dei propri errori: anzi, con arroganza, continua a professarli. Per esempio, la liturgia degli strafalcioni del sabato sera vi è stata proibita dal Papa e dallo Statuto, e voi continuate a celebrarla dichiarandola falsamente "approvata".

Le menzogne e le ipocrisie non vi porteranno nel regno dei cieli, e tanto meno lo farà il vostro idolo Kiko.

Se il Signore Gesù Cristo ha davvero catturato il tuo cuore, allora proverai il desiderio di conoscere la Verità tutta intera, senza le ambiguità e le corbellerie di Kiko e Carmen.

Se ha davvero catturato il tuo cuore, allora desidererai celebrare la liturgia di tutta la Chiesa, senza gli strafalcioni inventati dai due spagnoli. Desidererai la liturgia come il vero culto a Dio gradito, non come la pagliacciata del sabato sera dove un fiume di parole fa di contorno ai canti di Kiko, le icone di Kiko, le sedie di Kiko, i drappi di Kiko, i vasi sacri di Kiko, il tavolone di Kiko, la menorà a nove fuochi di Kiko...

Se il Signore ha attirato il tuo cuore, allora pur di amare il Signore sarai disposto anche a riconoscere e rifiutare gli errori promossi da Kiko e Carmen.