venerdì 23 maggio 2014

Come uscire dal Cammino senza troppi dolori?

Ci chiedono:
Scusate se mi intrometto, ma non so proprio con chi altro condividere il mio scoramento di fronte a certe situazioni.

Faccio parte di una delle prime parrocchie in cui il cammino è stato accolto e che più velocemente ha preso piede sul resto della comunità parrocchiale. Anche quest’anno, nonostante il “rimprovero” di Papa Francesco, abbiamo assistito alla moltiplicazione delle celebrazioni della settimana santa per arrivare alla consueta doppia celebrazione della Veglia di Pasqua. Da tanti anni si lavora per rimettere insieme i pezzi di una comunità parrocchiale che da decenni è ormai in brandelli, senza ottenere alcun risultato concreto. Durante questi anni, le persone al di fuori del cammino hanno cercato di reagire a questa situazione in tanti modi diversi: c’è chi ha cambiato parrocchia, chi, ostinatamente, ha cercato di proporre attività di qualsiasi tipo che creassero un po nte tra le comunità ed il resto della parrocchia, chi si è disinteressato completamente della questione “catecumaneli” e si è rifugiato nella sua personale esperienza di fede e chi addirittura, come ci ha detto di recente il parroco, ha inviato una lettera anonima denunciando le ormai note storture del cammino. Io, personalmente, non so più cosa fare, solo vorrei molto trovare qualcuno con cui condividere e trovare una soluzione definitiva a tutto questo enorme disagio.

105 commenti:

Chiara ha detto...

Ciao anonimo, non voglio scoraggiarti, sono uscita dal cammino tre anni fa dopo 28 anni di cammino, senza terminarlo naturalmente, ma non c'è molto da fare per me, ormai al di fuori di questo blog e qualche vescovo, nessuno alza la voce chiaramente con Kiko, troppo potente è diventato, basta guardare lo zelo con cui sta facendo incontri vocazionali ovunque, uno dietro l'altro..perchè deve presentare una marea di giovani al Papa quando andrà a Porto San Giorgio, per mettere a tacere ogni lingua malevola. E i "presbiteri" che ne usciranno colonizzeranno tutte le parrocchie, dai tempo al tempo e vedrai una Chiesa nella Chiesa...le parrocchie scompariranno... ne sorgeranno di nuove,facci caso anche i "presbiteri" del cammino parlano con lo stesso tono..cadenza di Kiko..basta guardare i video su you tube, ti prendono di petto senza dolcezza e ti mettono di fronte alla tua realtà di PECCATORE. Chiara

Michela ha detto...

Non mi è chiaro se l'autore del post è nel cammino oppure no.

Credo che la situazione descritta sia uno dei cosiddetti 'segni dei tempi'. Mancanza di autorità e lungimiranza pastorale e gente che si divide in gruppetti, sensazione di confusione, frammentazione ed isolamento delle esperienze religiose.

Se poi ci si riferisce al cammino ci aggiungiamo anche la visibilità, data la disponibilità di denaro e la capacità di mobilitare le masse, che piace alla chiesa dell'apparire e della carriera.

Ho descritto la chiesa di oggi o la società secolare?
Non c'è differenza.....

Se anche i nostri pastori non sanno più distinguere tra verità e menzogna, a chi possiamo raccontare queste cose?

Se voi avete esperienze diverse dalla mia le leggerò volentieri.

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Quelle descritte sono chiare disubbidienze. Dirlo non è una questione di invidia, o una mormorazione, ma è la verità.
La mormorazione si fa dietro le spalle e di solito ha sempre anche un carattere adulatorio (ben diverso dalla cautela frutto della prudenza).
La Parola di Dio ammette anche la denuncia: la sentinella deve gridare quando vede un pericolo.
Io auguro al Cammino di camminare NELLA Chiesa. Se lo fa sono il primo a rallegrarmi.
Ma non posso far finta che le disubbidienze non ci sono, se poi ci sono.
Come ho già detto: un cosa è l'approvazione degli statuti, sui quali non ho nulla da dire, una cosa è l'ubbidienza ad essi e alle altre cose che chiede il Papa, come il fatto che la Veglia di Pasqua va fatta insieme alla parrocchia.
Ecco, a quelli del Cammino chiedo di dare una risposta sulla Veglia. Senza divagare su altri argomenti.

Carmine da Bari ha detto...

A mio parere, ogni comunità ha un suo modo di agire, ogni catechista, a seconda della propria mediocre preparazione, plagia i malcapitati. Non c'è alcun controllo nelle comunità, per cui, regna l'anarchia. Una cosa è sicura, chi entra nel Cammino, diventa col tempo un robottino che ripete le stesse stupide frasi senza un senso:"Dio Provvede!". Ho sentito questa frase anche da giovani laureati, come unica risposta alle mie domande:"Come può un operaio allevare 6 figli?". Ottusità e fanatismo e incoscienza, distribuiti a larghe dosi. Molti di questi giovani vivono nella follia latente, e spingono gli amici ad entrarvi, come hanno tentato con me. Mi sono reso conto però, che i neocat. sono persone tristi, che sorridono della propria schiavitù mentale. Conosco giovani che sono stati fatti entrare nel cammino per guarire dalla depressione, o perchè avevano problemi di socialità, o perchè non trovano lavoro. Su questo fa leva il cammino nc, ma non risolve niente. Alcuni di loro sono stati fatti fidanzare e sposare a forza con le sorelle del cammino, col risultato di essere pessimi mariti e pessime mogli con 4 figli. Nei casi peggiori, questi maritini catecumenali, costretti da una vita totalizzante nel cammino, esplodono, picchiando le mogli, oppure le mogli fanno le corna ai mariti, ma davanti alla comunità devono apparire felici. L'apparenza e l'ipocrisia sono due elementi indispensabili del cammino..

Sebastian ha detto...

A me invece non è chiaro se il parroco è connivente con i NC o no.

Se sì, c'è ben poco da fare... Cambia parrocchia! Le cose non potranno che peggiorare, nel senso che col favore del parroco i NC si prendono sempre più spazio, quindi oltre a fare le proprie celebrazioni e incontri, prenderanno il controllo del post-cresima, del catechismo per i ragazzi (comunione e cresima), del consiglio pastorale... Insomma vorranno comandarsela in tutte le questioni della parrocchia, spacciando questa superbia di voler fare tutto a modo loro per "partecipazione alla vita parrocchiale". E magari da fuori sembrerà così, ma nessuno saprà le modalità sottili con cui agiscono dietro le quinte per far fuori vecchi catechisti "tradizionali" della parrocchia ecc.

Insomma, dipende dal parroco. La cosa peggiore è proprio quando le prassi e le dottrine NC vengono inserite sottilmente all'interno della vita parrocchiale. Come un canto, una frase in una omelia, le ammonizioni alla messa parrocchiale... piano piano la gente si abitua a queste cose... E' come una goccia di veleno che ti venga messa nel caffè ogni giorno. Non te ne accorgi, ma intanto ti sta uccidendo lentamente.

Sebastian ha detto...

Anzi mi correggo, la cosa peggiore è che le corbellerie neocatecumenali vengano insegnate ai bambini di 8 anni fino all'età adolescenziale (grazie alla nuova invenzione del post-cresima kikiano). In questo modo si prepara il terreno per adescare cefali freschi nel cammino. O male che vada, si forma una generazione di cattolici che pensano che il Cammino sia la Chiesa.

Anonimo ha detto...

Sezione 2

Liturgia

Art. 12
[Veglia pasquale]

§ 1. Cardine e fonte della vita cristiana è il mistero pasquale, vissuto e celebrato in modo eminente nel Santo Triduo,42 il cui fulgore irradia di luce l’intero anno liturgico.43
Esso costituisce pertanto il fulcro del Neocatecumenato, in quanto riscoperta dell’
iniziazione cristiana.

§ 2. «La veglia pasquale, centro della liturgia cristiana, e la sua spiritualità battesimale,
sono ispirazione per tutta la catechesi».44 È per questo motivo che, durante l’itinerario, i neocatecumeni sono iniziati gradualmente45 ad una più perfetta partecipazione
a tutto ciò che la santa notte significa, celebra e realizza.

§ 3. In questo modo il Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione
più ricca della veglia pasquale. 46

Art. 13

[Eucaristia]

§ 1. L’Eucaristia è essenziale al Neocatecumenato, in quanto catecumenato postbattesimale,
vissuto in piccola comunità.47 L’Eucaristia infatti completa l’iniziazione cristiana.48

§ 2. I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopoi primi vespri della Domenica. Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del Vescovo diocesano.Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al
sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono
aperte anche ad altri fedeli.
§ 3. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa
Sede49. Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie,
i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.
§ 4.La celebrazione dell’
Eucaristia nella piccola comunità è preparata sotto la guida
del Presbitero, da un gruppo della comunità neocatecumenale, a turno, che prepara brevi
monizioni alle letture, sceglie i canti, provvede il pane, il vino, i fiori, e cura il decoro e
la dignità dei segni liturgici.

Ogni altro commento è superfluo.
Questo prevede lo Statuto e questo si deve fare.Per sapere cosa ha veramente detto il Papa leggere la lettera di Mons.Becciu.
Non ha detto che non dobbamo fare la veglia!!Non strumentalizziamo le parole del Papa per favore.


Se a questa sorella non vanno bene le celebrazioni del Cammino ha fatto bene ad andarsene.Vada per la sua strada,pregheremo per lei.Cosa interessa a lei quello che fanno quelli che sono rimasti in cammino?Vada alle celebrazioni della parrocchia e stia in pace.
Perchè vuole seminare zizzania?
Preferisce la veglia che inizia alle 21,00 e finisce alle 24 come fanno in certe parrocchie?

Se lei non vuole fare è libera ma perchè pretende che gli altri non le facciano?La pace.

by Tripudio ha detto...

Ogni altro commento è superfluo:

Giovanni Paolo II, 10 febbraio 1983: «Celebrate l'Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua, con vera pietà, con grande dignità, con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme»

Lettera del 1° dicembre 2005: «il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla (...) il Cammino Neocatecumenale deve camminare verso il modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo».

Benedetto XVI, 12 gennaio 2006: «Sono certo che queste norme [del 1° dicembre 2005], che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate».


Statuto del Cammino Neocatecumenale:

Articolo 13 comma 3: «Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa
Sede [49]».


Nella nota 49 si cita esplicitamente la lettera del 1° dicembre 2005 e il discorso di Benedetto XVI del 12 gennaio 2006, più una notificazione del 1988 che ammette come uniche modifiche solo la possibilità delle "due specie" e l'anticipo dello scambio della pace.

Infine, lettera di mons. Becciu: «...gli articoli 12 e 13, letti nella loro integralità, costituiscono pertanto il quadro normativo di riferimento».

Ogni altro commento sugli strafalcioni liturgici del Cammino è superfluo.

Domani sera il Cammino celebrerà ancora gli strafalcioni liturgici proibiti da più Pontefici e dallo stesso Statuto neocatecumenale.

Valentina Giusti ha detto...

Dico solo una cosa: come si può scrivere vada per la sua strada - cosa interessa a lei - vada alle celebrazioni di un altra parrocchia - perché vuole seminare zizzania
...e poi firmare la pace ...
La Pace???
Fratello, tu non puoi trasmettere la pace.
Solo il tuo livore, il tuo disprezzo, la tua profonda idolatria.
Solo questo trasmetti.
E il tuo stile è inconfondibile, anche se non ti firmi.

Ruben ha detto...

@Anonimo
Questo prevede lo Statuto e questo si deve fare.Per sapere cosa ha veramente detto il Papa leggere la lettera di Mons.Becciu.
Non ha detto che non dobbiamo fare la veglia!!Non strumentalizziamo le parole del Papa per favore.
---
Eh no! Caro anonimo, non strumentalizzate voi ciò che il Papa "non ha detto"!
Il Papa vi rimanda al vostro Statuto,che se osservato "alla lettera",nessuno avrebbe nulla da ridire.
L l'art. 12 non prescrive "veglie separate".
Infatti, se fossero previste, il §3 dell art. 12, sarebbe inapplicabile!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Tripudio:

per cui il Cammino usava (e usa ancora) libri liturgici non approvati? Di che si tratta?

E, a parte la comunione sotto le 2 specie e lo scambio della pace anticipato, quali sono le altre modifiche arbitrarie che fanno durante la liturgia?
Mi interessa saperlo, perché non ho mai partecipato ad una loro liturgia domenicale.
Grazie

Sebastian ha detto...

Anonimo che citi gli statuti, ma non ti accorgi che contraddicono te stesso e tutta la prassi neocat?

Dove sta scritto che la Veglia può essere fatta separata? Anzi c'è scritto "il Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione
più ricca della veglia pasquale". E forse questo lo si fa chiudendosi nel salone di un albergo?

"Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al
sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono
aperte anche ad altri fedeli."


E allora perché non sono indicate gli orari delle messe NC insieme alle altre parrocchiali?

"Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie,
i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto."


Dove sta scritto che "ricevere la Comunione" significa "prendere il Pane in mano", quando per tutta la Chiesa significa "Comunicarsi al Corpo di Cristo"? E questo va fatto in piedi, non da seduti come fate voi.

"La celebrazione dell’
Eucaristia nella piccola comunità è preparata sotto la guida
del Presbitero"


Quando mai accade che il presbitero sia presente alla preparazione dell'Eucaristia? A chi è mai capitato? E se anche fosse capitato una volta, nello Statuto c'è scritto che questo deve accadere sempre.

Vergognati, mistificatore da 4 soldi!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Sebastian:

intervento chiarissimo ed esauriente

Sebastian ha detto...

Pietro (non NC), oltre alle risonanze onnipresenti (mentre da statuto dovrebbero essere occasionali) e le monizioni lunghe e anch'esse onnipresenti (mentre da statuto dovrebbero essere "brevi ed eventuali"), la cosa più grave è la modalità con cui si svolge la Comunione, e cioè avviene tutti contemporaneamente, sacerdote compreso, e da seduti, come se fosse un pasto conviviale.

Per questo motivo nello statuto c'è scritto esplicitamente che la comunione va fatta in piedi. Tuttavia gli ipocriti si sono inventati la distinzione tra "ricevere" e "manducare" il Pane. Per cui il sacerdote passa a distribuire la Comunione (come concesso da statuto), i fedeli "ricevono" in piedi il Pane tra le mani e subito si risiedono, aspettando che la distribuzione sia finita. Quindi quando il sacerdote pronuncia "Ecco l'Agnello di Dio... Non son degno... " finalmente tutti insieme contemporaneamente al presbitero si "manduca" il Pane, cioè finalmente ci si comunica.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Sebastian:

ricevere la Comunione in piedi per poi assumerla da seduti fa ridere. Va chiaramente contro lo spirito della legge.
Per quale motivo il legislatore ordinerebbe che la Comunione va ricevuta in piedi se poi la si assume da seduti?
Anche perché mi pare che le norme liturgiche prevedano che la Comunione vada assunta subito dopo averla ricevuta.

by Tripudio ha detto...

La liturgia inventata da Carmen Hernàndez e Kiko Argüello non è presente in alcun libro liturgico. Basta che i due "iniziatori" decidano qualcosa e tutte le comunità neocat del mondo si adeguano subito.

Per capire gli strafalcioni principali basta la lettera con le «decisioni del Santo Padre» che proibisce "comunione seduti", eccessivo spazio dato alle monizioni e risonanze, soppressioni di parti della Messa (Gloria, Credo, ecc. che i kikos eliminavano a seconda della "tappa" della comunità), ecc.

Per il resto basta guardare le foto delle celebrazioni neocat: il tavolone ipertrofico smontabile anziché l'altare, la bislacca menorà a nove fuochi, il balletto col girotondo finale, ecc.

Ognuno di tali strafalcioni porta con sé pessime conseguenze spirituali. La "comunione seduti" è un'offesa a Nostro Signore (davanti a Kiko si inginocchiano, e poi al momento della Comunione stanno seduti?).

La bislacca hannukkià a nove fuochi è una scimmiottatura dell'ebraismo (che nessuno nella Chiesa aveva mai avuto bisogno di fare: e quindi è fatta in spregio della storia della Chiesa).

Il ridicolo balletto col girotondo è una pagliacciata che distrae dal ringraziamento per la Comunione oltre che una novità assoluta nella liturgia cattolica. La scusa che re Davide danzò è biblicamente infondata, poiché Davide non danzava in un contesto liturgico.

La questione delle due specie è praticamente l'eresia degli utraquisti (che credevano che la Comunione fosse "completa" solo sotto entrambe le specie), unita al sacrilegio dell'uso di "pagnottone sbriciolose", senza badare né a briciole né a gocce.

Tutto questo senza contare la disposizione delle sedie, a forma di assemblea massonica, l'uso di sedie di plastica trasparente (per dare idea della "precarietà"), ecc. Praticamente i neocatecumenali agiscono come se non credessero alla presenza reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento.

Per loro vale il dogma non scritto: "Non c'è Eucarestia senza Kiko". Infatti usano esclusivamente canti di Kiko, drappeggi di Kiko, suppellettili sacre designed by Kiko, coprileggii di Kiko, ecc.

Altro gravissimo abuso liturgico, il cambiare le parole della Consacrazione: usano sempre e solo la "seconda Preghiera Eucaristica" del Messale, ma alterando le parole (invece di dire "Padre" il presbitero canta la formula ripetendo tre volte "Padre", ecc.).

Dobbiamo pure ricordare che nelle salette liturgiche neocat non puoi inginocchiarti (la disposizione delle sedie è fatta in modo da sembrare la platea di uno spettacolino).

Poi c'è l'abuso della comunione obbligatoria (anche se eri in peccato mortale).

Insomma, la lettera della Congregazione per il culto divino firmata dal cardinale Arinze il 1° dicembre 2005 con le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI, cercava di correggere almeno gli abusi principali. Kiko si limitò ai più evidenti (comandando ai suoi scagnozzi di rimettere Gloria, Credo, ecc. ma di non toccare nulla di tutto il resto).

by Tripudio ha detto...

La nota in calce all'articolo 13 dello Statuto Neocatecumenale recepisce pienamente la fatidica lettera del 1° dicembre 2005, impropriamente chiamata "lettera di Arinze" (fu il cardinale Arinze a firmarla, in qualità di presidente della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti).

L'evidenza dei fatti dimostra che quella lettera non è mai stata abrogata: l'unico tentativo ipocrita è avvenuto nello Statuto stesso, dove è stata aggiunta in extremis la dicitura "ricevono in piedi restando al loro posto", pezza d'appoggio per i neocatecumenali per fare l'alzatina ipocrita per "ricevere" e poi sedersi e aspettare il segnale convenuto per fare la Comunione tutti insieme contemporaneamente (mettendo Nostro Signore in attesa con la musichetta kikiana in sottofondo).

I neocatecumenali vanno falsamente insinuando che tale lettera sarebbe stata "abrogata": lo hanno detto fin dal primo giorno, quando l'ineffabile Gennarini prima disse che la lettera era "privata", poi disse che non riguardava il Cammino, e immediatamente dopo disse che era "inesistente" (questo avveniva pochi giorni dopo che la lettera era trapelata sul web).

Quanto alla Messa "almeno una volta al mese in parrocchia", Kiko scrisse al Papa che i responsabili neocatecumenali avrebbero "concordato" con i vescovi le modalità per far andare i kikos in parrocchia. Il che è assurdo: i kikos singolarmente sono incapaci di andare alla Messa parrocchiale almeno una volta al mese? Hanno bisogno che venga loro ordinato dai responsabili del Cammino? Oppure Kiko voleva porre ostacoli su ostacoli?

Fatto sta che quella "volta al mese" è stata totalmente disubbidita, stavolta con la scusa che le celebrazioni segrete del Cammino (ufficialmente "aperte", praticamente "chiuse con sbarramento) sarebbero "parrocchia".

Le Messe del Cammino, coi loro abusi, non sono come le altre.

Papa Benedetto XVI il 20 gennaio 2012 ha detto nuovamente ai kikos: «La celebrazione nelle piccole comunità, regolata dai Libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente, e con le particolarità approvate negli Statuti del Cammino...»

Promemoria: le "particolarità" stanno tutte nell'articolo 13 e nella nota 49 dello Statuto:
- comunicarsi «in piedi al proprio posto»
- permettere normalmente «le due specie»
- anticipare il «segno della pace» a prima dell'offertorio

Queste tre particolarità vengono sfruttate dai neocatecumenali per:
- fare la "comunione seduti"
- utilizzare le "pagnotte sbriciolose" e i "boccali-insalatiera"
- celebrare esclusivamente con le opere di Kiko
- continuare tutto questo a suon di disubbidienze, ipocrisie, menzogne.

Anonimo ha detto...

Caro Tripudio non posso risponderti se mi censuri.
Se poni le domande lascia rispondere.Sennò ti dai ragione da solo,mi sembra puerile.Ti sbagli di grosso comunque.Nel cammino non c'è alcun abuso liturgico.Gli abusi liturguci sono tutt'altro.Quelle del Cammino sono celebrazioni bellissime che possono aiutare tutta la Chiesa a meglio partecipare alla Messa.
La Chiesa con il tempo si adeguerà alle celebrazioni del Cammino perchè esse concretizzano in pieno quanto auspicato dalla Costituzione Conciliare sulla liturgia Sacrosantum Concilium.
Le celebrazioni del sabato sera attuano alla perfezione il principio di actuosa partecipatio.

Se vuoi ti spiego ma tu non vuoi perchè hai paura.Sai benissimo perchè.Bene aveva visto Mons.Annibale Bugnini definendo le celebrazioni del Cammino:Un modello eccellente della riforma liturgica.Per favore non tirate in ballo la solita cretinate di Bugnini Massone è una bufala,un falso.

La pace.

Anonimo ha detto...

Ciao. Sono uscito dal Cammino 3 anni fa(2011). Chiedo scusa a tutti se dico questa cosa: il problema vero è che le religioni sono in crisi perché non riescono più a rispondere alle crisi esistenziali dell'acculturatissimo uomo moderno per questo le branchie più conservatrici come il CNC sono quelle che resistono meglio alla secolarizzazione. La cara vecchia chiesa dei nostri nonni non tornerà mai più. Triste ma vero. I tempi cambiano.
Emanuele ex-neocat

by Tripudio ha detto...

Emanuele,

l'uomo moderno non è "acculturato". In Italia ci sono circa 33.000 sacerdoti e oltre centomila maghi e fattucchiere. Questo "centomila" (il triplo dei sacerdoti!) dimostra la cultura media dei cittadini italiani, e anche la spiritualità più radicata (se nessuno andasse dai maghi, i maghi chiuderebbero bottega).

Le religioni sono in crisi perché sono tutte false. L'unica vera fede è quella cattolica. Ma la Chiesa è in difficoltà perché da un po' di decenni, per andare incontro al "mondo", ha annacquato il messaggio cristiano e non sta efficacemente condannando le eresie (tra cui il Cammino Neocatecumenale).

Il Cammino non è "conservatore", ma è "innovatore". Con la scusa dei "primi cristiani" (e altre stupidaggini dello stesso genere) ha devastato la liturgia e inquinato l'insegnamento della Chiesa.

La vera fede cattolica è liberante; il Cammino l'ha resa una prigione. La vera fede cattolica richiede che tu usi la ragione e l'intelligenza, il Cammino invece te le censura perché propugna una fede cieca in Kiko.

La fede cattolica esige la verità, "gioca a carte scoperte", non ha nulla di segreto, non ha bisogno di menzogne e di inganni. Il Cammino invece esige il segreto, si difende a suon di menzogne e inganni, rifiuta il confronto onesto con la realtà.

Un esempio di ciò che dico è l'intervento del caro fratello che si firma Michele, delle 14:43.


Prima di tutto viene qui a fare il copia-incolla della propaganda neocatecumenale: e questo è già un segno che lui non vuole dialogare, ma solo inondare questo blog della sua propaganda a cui abbiamo già risposto (in oltre mille pagine di blog).

La seconda tattica di Michele è fare affermazioni esagerate talmente false fanno ridere: «ti sbagli di grosso, nel Cammino non c'è alcun abuso liturgico».

Ma questa è una menzogna colossale.

Il Cammino nasce proprio inquinando la liturgia. Nel Cammino si è fatta la "comunione seduti" dagli inizi fino ad oggi, anche se - come ho citato sopra - più Pontefici l'hanno vietata.

Nel Cammino si è fatta la "comunione con le mani" prima che nel 1989 la CEI la permettesse a determinate condizioni (il Cammino disubbidisce alla Chiesa fin da quando è nato).

Nota poi le astuzie del fratello Michele: afferma che «gli abusi liturgici sono tutt'altro». Cosa significa "tutt'altro"? Perché non lo spieghi?

Il caro Michele sa benissimo che gli abusi liturgici sono esattamente quelli del Cammino.

by Tripudio ha detto...

Apro una piccola parentesi: l'abuso liturgico è un fatto tanto grave quanto chiaro, perché lo vedi tu stesso che stanno facendo la liturgia a modo loro. Ed è grave, anzi, gravissimo, perché la liturgia è espressione della fede: dal modo in cui celebri, capisco la tua fede. Se per te la fede è una cosa seria, sublime, un vero culto a Dio, allora il tuo atteggiamento, le tue parole, il tuo canto, rispecchieranno questa convinzione, seguendo esattamente la liturgia della Chiesa senza aggiunte né omissioni.

Se invece per te - come per i neocatecumenali - la liturgia è un cabaret, una festicciuola, una pagliacciata, qualcosa di modificabile, personalizzabile, manipolabile, insomma, un'idolatria a Kiko, allora è chiaro che la tua fede è una pagliacciata, uno "stare insieme" per idolatrare Kiko, usando esclusivamente i suoi canti, i suoi dipinti, le suppellettili sacre designed by Kiko, eccetera. Se osservi la liturgia neocatecumenale noti che disubbidisce anzitutto al primo comandamento perché tutto ciò che vi si fa e vi si dice lo ha stabilito Kiko, a dispetto di ciò che comanda la Chiesa.

Poi ti faccio notare l'arroganza totale di Michele quando dice: «La Chiesa con il tempo si adeguerà alle celebrazioni del Cammino».

E da quando in qua la Chiesa deve ubbidire agli uomini piuttosto che a Dio?

Da quando in qua la Chiesa deve "adeguarsi" alle liturgie inventate da dei ciarlatani?

Quanto alla costituzione conciliare Sacrosantum Concilium che il baldo Michele cita senza aver mai letto e approfondito, faccio notare che richiede il canto gregoriano, il dare spazio al latino, addirittura richiede che il sacerdote faccia la Comunione prima dei fedeli, e non "contemporaneamente" ai fedeli (il Cammino disubbidisce al Concilio Vaticano II anche in questo!). I kikos chiamano abusivamente actuosa participatio il loro patetico spettacolino "liturgico" del sabato sera.

Gli adoratori dell'idolo Kiko, per difendere il loro idolo sono costretti a mentire, a smettere di ragionare, a ingannare, a tentare ogni astuzia - come il fratello Michele.

Sono costretti a negare l'evidenza: «quelli del Cammino non sono abusi liturgici! sono ben altri gli abusi liturgici!», quando lo sappiamo tutti che la liturgia neocatecumenale - zeppa di strafalcioni, aggiunte, modifiche, omissioni - è specchio dell'«orgoglio e dell'arroganza dei leader del Cammino».

Anonimo ha detto...

Buonasera,

sono un ex neocat uscito dopo 20 anni circa due anni fa. Io ho avuto modo di parlare con il mio vescovo e sebbene mi desse ragione ha sempre commentato: "a questa situazione può rimediare solo il papa". Detto questo apprezzo il lavoro di questo blog - tranne alcune (a mio avviso) esagerazioni - ma mi dico: "perché passare il tempo a discutere vanamente con i neocat - che NON possono capire ??" Non potremmo raccogliere delle testimonianze certificate e inviarle al Papa? Facciamo rete con gli altri siti spagnoli, tedeschi, etc. Vi rendete conto che quello che paventa il neocat che ha commentato il post, ovvero che potremmo assistere ad una crescita di comunità e ad un cambiamento delle parrocchie può essere vero? La mia parrocchia per esempio - dove non posso più andare - ormai è così. Potremmo noi essere lo strumento della Provvidenza per impedire questo? Di contro se il cammino, così come è, è volontà di Dio, potremmo essere uno strumento di vaglio (a questa opzione non credo, ma chi sono io per escluderlo)! Io ci sono. Se lo fate voi, io ci sono.

Sebastian ha detto...

L'Anonimo delle 14:43 (io non vedo la firma "Michele") è palesemente il solito Baccalà, dallo stile inconfondibile.

Che pazienza che hai Tripudio a rispondere in modo puntuale ogni volta!
Ma sicuramente ne beneficia chi ha voglia e onestà per approfondire.

Valentina Giusti ha detto...

Oggi più di uno prevede l'affermazione del Cammino: Chiara e Emanuele, in quanto fuoriusciti, temendola, Anonimo, neocat duro e puro, auspicandola (anzi, dandola come inevitabile!)
Io invece propenderei per il contrario.
Il cammino neocatecumenale è un movimento di elite, si lascia dietro una scia enorme di abbandoni, non è in grado di fare sintesi, non è elastico, non è neppure simpatico.
Inoltre è opaco, illiberale, autoreferenziale, contraddittorio e, sinceramente, impresentabile.
Ora, o ci aspettiamo che si imponga un regime totalitario in grado di adottarlo come religione di stato, oppure non vedo come si possano avverare queste (funeste!) previsioni.
Infatti finora è potuto crescere solo vampirizzando le parrocchie, non ha vinto la scommessa del richiamo dei pagani, non si è evoluto, non è "maturato", si è creato intorno una marea di anticorpi.
Certo che, quando vivi in una parrocchia che ha dato in mano al cammino le chiavi della chiesa, la sopravvivenza diventa impossibile, e lo scoramento inevitabile.
Dopo aver però stravolto e invaso tutti gli spazi possibili (liturgia, catechesi, attività) i neocatecumenali si lamentano che nessun parrocchiano, oltre a loro, vuole più partecipare attivamente alle varie iniziative. Strano, no?
E se non vincono la sfida di richiamare i lontani, anzi, allontanano i vicini, come possiamo aspettarci che prosperino?

mule ha detto...

Art. 13

[Eucaristia]

§ 1. L’Eucaristia è essenziale al Neocatecumenato, in quanto catecumenato postbattesimale,
vissuto IN PICCOLE COMUNITA.47 L’Eucaristia infatti completa l’iniziazione cristiana.48

§ 2. I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella PICCOLE COMUNITA, dopoi primi vespri della Domenica. Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del Vescovo diocesano.Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al
sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono
aperte anche ad altri fedeli.
§ 3. Nella celebrazione dell’Eucaristia NELLE PICCOLE COMUNITA si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa
Sede49. Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie,
i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.
§ 4.La celebrazione dell’
Eucaristia NELLE PICCOLE COMUNITA è preparata sotto la guida
del Presbitero, da un gruppo della comunità neocatecumenale, a turno, che prepara brevi
monizioni alle letture, sceglie i canti, provvede il pane, il vino, i fiori, e cura il decoro e
la dignità dei segni liturgici.

Caro "la pace"
Oltre a quello che altri hanno detto meglio di me sulle "anomalie" della liturgia del cammino ti faccio presente quante volte è ripetuto IN PICCOLE COMUNITA nello statuto.
Secondo te piccola cumunità è anche la celebrazione a comunità riunite? Siccome si riferisce alla singola comunità (e questo lo sappiamo tutti) come mai disubbidiamo al nostro statuto celebrando secondo l'art.13 (priimi vespri, sotto le due specie..etc...) anche a comunità riunite? Anche quano facciamo le convivenze ai passaggi con comunità diverse di parrocchie diverse? Anche alle mega convivenze di inizio corso? Anche dopo che si è finito il cammino?

E' molto semplice: perché nel cammino si fa come ci pare e basta.

PS: ho finito il cammino

l'apostata ha detto...

Questionario per piccoli camminanti in buona fede.

Vista la permanente campagna di disinformazione promossa dai vertici neocat, vi allego un piccolo questionario da stampare e portare con voi alla prossima celebrazione del sabato.
Scoprirete subito se state partecipando ad una Messa cattolica o se state celebrando una liturkikia in violazione della Liturgia della Chiesa, disobbedendo alla volontà dei Papi e al vostro stesso statuto.

Sull'argomento, i neocat duri e puri ci tacciano di menzogneri, nonostante i tanti, documentati post di questo Blog, non ultimo quello di Tripudio.

Perciò verificate voi stessi i documenti. Andate alla fonte, scaricando direttamente dal sito del Vaticano sia le norme liturgiche, sia i pubblici richiami al cammino di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sul dovere di rispettare la Liturgia. Il testo dello statuto, se non l'avete, scaricatelo dal sito ufficiale del cammino. Rammentate che i Libri Liturgici sono prescrittivi, cioè prevedono solo quello che si può fare, quello che non è previsto non è permesso.
Per ciascun punto vi segnalo con (L) o (S) se è previsto dalla Liturgia della Chiesa o dallo statuto.

UNA VOLTA LA MESE TUTTA LA TUA COMUNITÀ VA ALLA MESSA PARROCCHIALE DELLA DOMENICA? (S)

LA CELEBRAZIONE DEL SABATO E' INDICATA NELL'ORARIO DELLE MESSE PARROCCHIALI? (S)

NEL GRUPPO DI PREPARAZIONE C'ERA IL SACERDOTE? (S)

L'ALTARE, ANCHE MOBILE, E' CONSACRATO? (L)

SULL'ALTARE CI SONO SOLTANTO LA CROCE E DUE CERI? (L)

LE AMMONIZIONI SONO BREVI? (S)

LE RISONANZE VENGONO FATTE SOLO IN OCCASIONE DI EVENTI PARTICOLARI? (S)

IL SACERDOTE CONSACRA IL PANE E IL VINO RECITANDO IL TESTO DEL MESSALE ROMANO? (L)

FAI LA COMUNIONE SOLO DOPO IL SACERDOTE, RESTANDO IN PIEDI E SUBITO SENZA ASPETTARE GLI ALTRI? (L)

LA PURIFICAZIONE E' FATTA ESCLUSIVAMENTE DAL SACERDOTE, DA UN DIACONO O DA UN ACCOLITO ISTITUITO SECONDO LE NORME LITURGICHE? (L)

ALLA FINE DELLA MESSA FAI IL RINGRAZIAMENTO RESTANDO AL TUO POSTO? (L)

Se hai risposto SI a tutte le domande, hai partecipato ad una Messa cattolica, celebrata secondo la Liturgia della Chiesa, in obbedienza alla volontà papale, nel rispetto dello statuto. Complimenti al sacerdote, ai tuoi catechisti e al responsabile.

Se hai risposto anche un solo NO, hai partecipato ad una liturkikia, che viola la Liturgia della Chiesa Cattolica, disobbedisce al Papa e non rispetta nemmeno il proprio statuto.
Nel caso, se ti senti cattolico, porta l'elenco al presbitero e ai catechisti e chiedi loro perché obbediscono a un laico e disobbediscono al Papa e alla Chiesa. Chiedi loro di dire fatti concreti.

by Tripudio ha detto...

A beneficio dei cari fratelli del Cammino, rileggiamoci l'articolo 13 dello Statuto del Cammino.

Come ci consigliava mons. Becciu, leggiamolo nella sua integralità senza sotterfugi e senza furberie.

** "§ 1. L’Eucaristia è essenziale al Neocatecumenato, in quanto catecumenato postbattesimale"

È vero, poiché sarebbe assurdo, dopo il battesimo, evitare di partecipare all'Eucarestia. Ma attenzione: si parla dell'Eucarestia della Chiesa, non delle pagliacciate neocatecumenali. Lo Statuto non dice «l'Eucarestia kikiana è essenziale al neocatecumenato». Lo Statuto del Cammino non può comandare gli strafalcioni liturgici.

** "...vissuto in piccole comunità".

Il neocatecumenato viene "vissuto in piccole comunità". Questa è un'indicazione puramente numerica dei partecipanti, semplicemente una decisione umana del piano organizzativo. Non stabilisce nessuna particolarità liturgica o spirituale: sta semplicemente dicendo che i gruppi sono numericamente "piccoli".

** "...L’Eucaristia infatti completa l’iniziazione cristiana" [48].

Questo è ovvio, poiché sarebbe assurdo farsi battezzare e poi rifiutare l'Eucarestia. Da notare che la nota 48 cita a sostegno di tale affermazione il Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti (RICA; la sigla in latino è OICA), cioè il documento con cui la Chiesa stabilisce il modo di amministrare il battesimo agli adulti non ancora battezzati. Ococrre notare anche che l'OICA non c'entra quasi niente col Cammino, che si propone come "riscoperta" del Battesimo già ricevuto (e che perciò ha fatto battezzare pochissimi adulti non ancora battezzati).

** "I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccole comunità, dopo i primi vespri della Domenica".

Questa è un'indicazione precisa: la Messa domenicale per i neocatecumeni viene celebrata ai "primi vespri", come consentito dalle leggi liturgiche. Solo che "primi vespri" è un'indicazione approssimativa: già dalle quattro del sabato pomeriggio può essere "primi vespri della Domenica". Notate che "piccole comunità" riguarda persone, non riguarda "luoghi". La celebrazione eucaristica, salvo le particolari eccezioni già contemplate dai libri liturgici, deve avvenire in chiesa, il suo luogo ordinario è la chiesa (parrocchia, cappella, rettoria, o santuario che sia).

Notate inoltre che "piccole comunità" non significa "a porte chiuse". "Piccola comunità" è il soggetto che partecipa all'Eucarestia, ma se altre persone desiderano partecipare, nessuno può impedirlo. Se andate in un convento, alla messa conventuale, non vi proibiscono l'ingresso: la "piccola comunità" conventuale celebra la Messa, e altre persone possono benissimo partecipare. "Piccola comunità" non significa "comunità isolata": neppure nei monasteri di stretta clausura è così. Si celebra la Messa per le monache di clausura (che vi assistono da "dietro la grata"), Messa che è ordinariamente aperta al popolo.

In teoria due o più "piccole comunità" potrebbero celebrare una singola Messa. L'importanza della "piccola comunità" sta nel legame spirituale fraterno interno al gruppo, legame che non viene intaccato dalla presenza di altre persone o altri gruppi.

Ma come già sapete tutti, i neocatecumenali ipocritamente fingono che "piccola comunità" significhi "gruppo isolato"...

[segue...]

by Tripudio ha detto...

[segue...]


Ma andiamo pure avanti.

** "Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del Vescovo diocesano".

Il Vescovo, che è responsabile anche della liturgia per il gregge che Dio gli ha affidato, può in teoria disporre (e senza neppure dover dare spiegazioni! lui è il responsabile della liturgia del territorio della diocesi!) che le celebrazioni neocatecumenali vengano inglobate dalla parrocchia (specialmente in quei posti dove è inutile "moltiplicare le Messe"). Non sarebbe affatto un sopruso, visto che le celebrazioni del Cammino non sono affatto "speciali", devono essere come quelle della Chiesa. E poi, lo conoscete il detto "meno messe, più Messa"? Dovrebbe valere specialmente per i neocatecumenali, che moltiplicano arbitrariamente le loro celebrazioni: dieci comunità in una parrocchia, significa dieci salette con dieci celebrazioni contemporaneamente! Assurdo!

In realtà sappiamo tutti che i neocat se ne infischiano del vescovo. Celebrano senza avvisarlo né dei luoghi né degli orari, costituiscono "piccole comunità" e si infilano quatti quatti nelle diocesi all'insaputa del Vescovo, celebrano addirittura nelle case! (ricordiamoci che ci vogliono seri motivi per non celebrare in chiesa; per una gita in montagna, si celebra in montagna; oppure: un sacerdote molto malato che non può uscire di casa, celebra in casa, ecc.: i neocatecumenali invece celebrano dove gli pare, quando gli pare, montano e smontano tutto, e se lo fanno sapere al vescovo è solo perché la notizia si è già sparsa in giro!)

** "Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte anche ad altri fedeli".

Sappiamo tutti che non sono aperte ad altri fedeli. Ti guardano in cagnesco. Mettono un'accoglienza che in realtà è uno "sbarramento". E se si accorgono che li stai osservando, chiudono infastiditi ogni finestra e ogni pertugio! (ho visto con i miei stessi occhi l'espressione di disappunto con cui mi fulminavano da dietro i vetri della porta sbarrata della loro saletta, perché avevo indugiato solo un attimo, incuriosito, ad osservare cosa succedesse lì dentro!)

** "§ 3. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede [49]".

Ovviamente lo Statuto comanda che le comunità neocatecumenali, "piccole" o grosse che siano, bisogna seguire i libri liturgici cattolici (il "rito romano" è il più diffuso nel mondo, anche se nella Chiesa cattolica esistono posti dove vigono altri riti: per esempio a Milano c'è il "rito ambrosiano", leggermente differente da quello romano).

Vorrei sottolineare quel "concessioni esplicite della Santa Sede". La nota 49 nello Statuto elenca:

a) la lettera della Congregazione per il Culto Divino del 1° dicembre 2005 (detta anche "lettera del card. Arinze"), contenente le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI contro gli abusi liturgici neocatecumenali; tale lettera contiene solo due concessioni (la possibilità della "Comunione sotto le due specie" e l'anticipare il segno della pace all'offertorio), e poi per il resto contiene una valanga di divieti, tra cui - tragicomicamente - il fatto che l'omelia spetta al ministro ordinato (sacerdote o diacono), per vietare che la facciano i laici (come avviene nel Cammino: fiumi di parole, vere e proprie omelie lunghissime che oscurano la parola di Dio)

b) il discorso di Benedetto XVI del 12 gennaio 2006 in cui egli stesso conferma le sue «decisioni» di quella lettera, aspettandosi che vengano «attentamente osservate»

[segue]

by Tripudio ha detto...

[segue]

c) una notificazione della stessa Congregazione datata dicembre 1988 e destinata al Cammino, che permette di anticipare il segno della pace all'offertorio e permette che la Comunione sia sotto le due specie (la specie del pane e la specie del vino). Facciamo notare che la possibilità della Comunione sotto le due specie non è una peculiarità del Cammino; è abbastanza normale vedere in certe parrocchie che nella normale Messa del popolo il celebrante amministra la Comunione sotto le due specie (tipicamente "per intinzione", il che comporta l'amministrarla "alla bocca" anziché "sulle mani"), in certe particolari festività (in un caso che conosco, lo fa in tutte le feste comandate). I neocatecumenali, invece, quando parlano di "due specie", intendono le loro pagnottone sbriciolose designed by Kiko e i loro beveroni-insalatiera, ugualmente designed by Kiko.

Insomma, la Santa Sede concede esplicitamente al Cammino solo una peculiarità: anticipare il segno della pace.

L'esplicita concessione delle "due specie" è talmente diffusa nella Chiesa che non sarebbe necessario neppure ribadirla.


** "Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto".

Qui lo Statuto, senza citare alcun motivo, afferma che i neocatecumenali ricevono (sottolineo: "ricevono") la Comunione "in piedi, restando al proprio posto".

Attenzione: nessun documento liturgico prevede il sequestro dell'Eucarestia da parte del fedele. In parole povere, il "ricevere" la Comunione e il "fare" la Comunione sono la stessa cosa. Non ha senso "ricevere" la particola e poi aspettare (cos'è che è più importante di Gesù Cristo realmente presente nel Santissimo Sacramento, da metterLo "in attesa"?).

Attenzione: il rimanere in piedi al proprio posto, in sé, non è un problema liturgico (pensiamo ad esempio alle persone con problemi di deambulazione, a cui il parroco va ad amministrare il Sacramento; oppure ad una chiesetta molto piccola ma strapiena di fedeli, in cui non sia possibile fare diversamente), anche se come segno diminuisce un po' il senso di tutto (se tu vuoi ricevere il Sacramento, allora tu vai a riceverlo, domandandolo, desiderandolo, avvicinandoti).

Quello che fa problema non è il "rimanere in piedi", ma l'ipocrisia neocatecumenale del fare l'alzatina ipocrita per "ricevere" la particola e poi trattenere il Santissimo Sacramento in attesa del segnale convenuto per "mangiare tutti insieme".

Questo è gravissimo, perché è un atteggiamento che fa chiaramente capire che per gli adoratori dell'idolo Kiko il Santissimo Sacramento è meno importante dell'esigenza comunitaria di sentirsi tutti fratelli.

Nostro Signore Gesù Cristo si è donato ad ognuno di noi, personalmente, indipendentemente dai peccati degli altri, indipendentemente dai peccati dello stesso sacerdote che è "intermediario tra noi e Dio".

Questa faccenda del restare "in piedi" ha consentito ai neocatecumenali di procedere con la massima ipocrisia nel comportamento già condannato dai documenti liturgici, dal Papa, e dalla stessa nota 49 dello Statuto!

Vi sembra forse che lo Statuto debba contraddire sé stesso? Vi sembra forse che uno Statuto debba contraddire i documenti liturgici? Vi sembra forse che lo Statuto possa contraddire il Papa di cui ha fatto sue le «decisioni»?

E cosa ne pensate dell'aggiunta «in piedi al proprio posto»: quale altro significato può avere, a parte il garantire l'alzatina ipocrita?

[segue ancora]

by Tripudio ha detto...

[segue ancora]

** "§ 4.La celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità è preparata sotto la guida del Presbitero, da un gruppo della comunità neocatecumenale, a turno, che prepara brevi monizioni alle letture, sceglie i canti, provvede il pane, il vino, i fiori, e cura il decoro e la dignità dei segni liturgici".

Il comma 4 dell'articolo 13 pure va notato con attenzione.

Prima di tutto ricordiamoci che nelle parrocchie talvolta è presente un gruppo liturgico che sceglie i canti, cura il decoro, ecc., eventualmente comprando il pane (le ostie) e il vino (quello "da Messa", senza aggiunte di ingredienti e zuccheri). Molto spesso sono compiti a cui provvede lo stesso celebrante (ne conosco io personalmente diversi casi), lasciando la scelta dei canti al coro. Normalmente la Messa non ha bisogno di nessuna grossa "preparazione".

Cosa succede invece nel Cammino? Lo Statuto dichiara che un "gruppo della comunità a turno", sotto la guida di un presbìtero (cioè un sacerdote) deve:

a) preparare "brevi" monizioni... i documenti liturgici dicono che le «eventuali» monizioni alle letture - e sottolineo eventuali, cioè sporadiche - devono essere «brevi» - e sottolineo brevi e lo faccio con una domanda: se la prima lettura è di dieci versetti e dura trenta secondi, la monizione può essere lunga più di venti secondi? più di trenta? più di un minuto? eppure sappiamo bene delle interminabili e onnipresenti monizioni neocatecumenali, vere e proprie omelie laicali calate addosso alla comunità che partecipa alla Messa...

b) scegliere i canti... e come mai si scelgono sempre e solo i canti di Kiko? forse che il canto sacro sia tutto da buttare? forse che il Cammino ha bisogno di onorare in ogni più piccola occasione il pittore-compositore-esorcista Kiko?

c) curare il decoro... di quale decoro si parla? della bislacca disposizione delle sedie? del tavolone ipertrofico smontabile e imbottito di fiori? delle icone di Kiko e dei coprileggii di Kiko?

d) provvede il pane e il vino... e qui c'è un'altra assurdità neocatecumenale: le pagnottone sbriciolose da preparare secondo la segretissima ricetta dello chef Kiko Argüello, sulle quali anziché il tipico simbolo di Cristo Salvatore dell'uomo (IHS) ci sono dodici segni delle "tribù di Israele" (evidentemente Kiko è fermo all'Antico Testamento e non gradisce il Redentore!)


Come detto nel commento di Mule, «È molto semplice: perché nel Cammino si fa come ci pare e basta». Può servire da sintesi conclusiva.

Anonimo ha detto...

Caro Tripudio ma se fosse veramente come dici,come spieghi che da queste celebrazioni scaturiscono tante vocazioni sacerdotali e religiose?Famiglie missionarie e aperte alla vita nelle generale denatalità?Una Messa male celebrata può dare origine a vocazioni?Se è così come mai dove,secondo te si celebra meglio,le vocazioni languono?

Una Messa celebrata con abusi come tu dici non può dare frutti positivi.Se come dici tu,si compierebbero tanti abusi come spieghi tante vocazioni?

Il Cammino insieme ai Legionari di Cristo è la realtà ecclesiale che attualmente da più vocazioni.
E bada bene le vocazioni del Cammino non vanno solo ai Redemptoris Mater ma anche ad altre Congregazioni e Ordini Religiosi.Io conosco due Preti e una Suora di cui due Padri Lazzaristi e una Suora di S.Caterina Volpicelli che provengono dal Cammino.Nei Redemptoris Mater sono stati già ordinati oltre 2000 Sacerdoti a questi si sommano a quelli ordinati in Ordini e Congregazioni Religiose varie.

Ci sono 100 seminari RD.Come mai caro Tripudio i seminari delle Congreazioni e Ordini Religiosi sono pressochè vuoti?Per non parlare dei Seminari Diocesani!

Se il segreto è l'Eucarestia celebrata male allora dobbiamo dire al Papa che faccia celebrare ovunuque male e con abusi come nel Cammino, così abbiamo risolto il problema delle vocazioni.
Insomma Tripudio dai il tuo discorso non regge proprio.

Inutile che ti aggrappi alla regola,al rubricismo.La verità che nel cammino si celebra benissimo con partecipazione e da questo scaturisce la santità.

Lo ripeto,Mons.Bugnini aveva visto bene.Il Cammino aiuterà la Chiesa a vivere meglio la riforma liturgica.
La pace

Anonimo ha detto...

Potrei contestare tutto quello che dici punto per punto,ma sarebbe inutile perchè non vuoi capire sei chiuso.E poi mi censureresti,sarebbe fatica inutile.

Ti fissi sulle cose marginali perchè non puoi sopportare la verità che le celebrazioni del Cammino danno frutti di santità molto di più di tante altre realtà.La santità non scaturisce mai da una liturgia eretica o non celebrata bene.Nessun sacrilegio eucaristico ha mai generato vocazioni o santità di vita.

Se ritorni alla celebrazione originaria di Gesù dell'ultima cena il Signore non si è posto i problemi che ti poni tu nè alcun problema a dare la comunione agli apostoli seduti anzi sdraiati su cuscini e su una tavola di legno.

E non mi venire a dire che c'è stata l'evoluzione perchè diremmo che gli Apostoli sono meno credenti di noi.Che noi abbiamo più fede degli apostoli.Che essi credevano di meno alla presenza reale di Cristo nell'ostia?E' assurdo!

Hanno preso l'ostia seduti anzi sdraiati sul palmo delle mani.Su un comunissimo tavolo.

Ma quello che conta Tripudio è che più delle cose esteriori e superficiali è come noi acco importante come noi accogliamo Gesù nel nostro cuore.A Gesù tante cose a cui tu ,
pretestuosamente,dai importanza,a lui non interssano.La regoletta a Gesù non importa.Quello che vuole è stare nel nostri cuori.Generare la santità.

La pace

Ruben ha detto...

OT :

Il Santo Padre in una settimana,ha nominato quattro Arcivescovi a Membri del Pontificio Consiglio per i Laici:

Card. Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze(17/05/2014), Jean-Pierre Kutwa,(22/05/2014) Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio);Orani João Tempesta,(22/05/2014) O. Cist., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile); Mario Aurelio Poli,(22/05/2014) Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina)

Lo strano, che Joao Tempesta di Rio,risultava già nominato con la tornata del 06/02 u.s.

Fonti: Wikipedia e Bollettino Ufficiale della S.Sede.

Fine OT.

Anonimo ha detto...

Vorrei farvi notare che qui 'i piccoli nc in buona fede' non vengono. Ma non solo qui ma in tutti i siti dove si parla del cammino, perché già alle prime catechesi viene detto loro di non informarsi in quanto il cammino va vissuto.Vengono anche educati su cosa e come rispondere ad eventuali critiche ed osservazioni, indovinate come?Siamo approvati, abbiamo gli statuti e le note non sono da prendere in considerazione perché precedenti al 2008.Se osi insistere e far ragionare rispondono: se celebra don L...che non e' del cammino vuol dire che si può fare!!! Tabata

Lino ha detto...

Baccalà ha detto:
"Lo ripeto, Mons.Bugnini aveva visto bene. Il Cammino aiuterà la Chiesa a vivere meglio la riforma liturgica. La pace"

Lino ha detto:
"Lo ripeto, Paolo VI a fece bene a inviare in esilio Mons. Bugnini, in Iran. In troppi si erano convinti che fosse un massone".

Anonimo napoletano ha detto: "Baccalà, ma che fai, parli di corda in casa dell'impiccato?"

Anonimo ha detto...

Per La Pace

Per esperienza personale ti dico che se sei un giovane camminante i catechisti vedono in te solo e unicamente un futuro presbitero e che faranno carte false pur di convincerti a partecipare alle"Alzate emotive".

Come mai i giovani delle vostre comunità entrano in seminario dopo svariati anni di cammino?
Perchè in tutti quegli anni gli gridate che sono falliti sono delle me..de sono dei debosciati e che solo il cammino li salva.
A forza di sentirselo dire ci credono anche loro e abboccano.

Dalle mie parti due giovani entrarono in seminario dopo una propaganda pro seminario dei super catechisti che ripetevano a pappagallo le stesse cose dette prima da Kiko (e vi erano presenti) dopo dai responsabili regionali(e vi erano presente)ed infine dai loro super catechisti,
oggi sono fuori dal cammino, uno ha di prete solo il colletto che indossa nelle grandi occasioni, l'altro va vestito regolarmente in borghese senza un segno che lo contraddistingua (almeno una spilla a forma di croce)
come mai?
Ti parlo di un piccolo paese immagino che nelle grandi città che la percentuale di questi preti sia maggiore.

Ma chi ti ha detto che i seminari diocesani sono deserti?

Vi sono di sicuro molti più di ragazzi in un seminario diocesiano che in un seminario RM smettetela con questa propaganda.

pietro del cammino ha detto...

Per l'aprostata.
Io mi spiace ma ho risposto tutti no....e se mettiamo caso....diciamo entro i prossimi 5 mesi il Pontefice celebrerà con noi con tutte le crocette sul no...tu e i tuoi amicimbecilli, cosa dovrete inventarvi per non schiattare.
Hahaha.
Pietro ancora più in camminissimo.....

l'apostata ha detto...

@ Pietro del cammino

che ha scritto: "...Io mi spiace ma ho risposto tutti no....e se mettiamo caso....diciamo entro i prossimi 5 mesi il Pontefice celebrerà con noi con tutte le crocette sul no...tu e i tuoi amicimbecilli, cosa dovrete inventarvi per non schiattare. Hahaha".

Complimenti per l'intelligenza dimostrata, la validità dei tuoi argomenti, la soavità del tuo eloquio, il giusto orgoglio nel disobbedire alla Chiesa, al Papa e al tuo stesso statuto.

Un vero neocat, che pensa sempre e solo quello che gli dicono i suoi catechisti. Bravo!

Grazie per l'esempio che dai ai piccoli neocat in buona fede. Grazie.

E' con l'esempio tuo e di quelli come te che tanti piccoli camminanti scoprono dove porta il cosiddetto cammino.

Evidentemente l'idea di mettere nero su bianco gli abusi, usando uno schemino facile facile e alla portata di tutti, deve darti proprio sui nervi.

Come mai ti preoccupi tanto? Non c'è motivo, rammenta che il cammino è approvato, e il santino strilla sempre "viva il Papa".

Il questionario, sono sicuro, servirà solo per evidenziare quei rarissimi casi in cui, magari per distrazione, ci sarà qualche involontaria inosservanza.

Secondo i vostri catechisti di norma tutte le celebrazioni neocat sono in linea con la Chiesa. Ricorda che il signor dottor (h.c.) Arguello ringraziò addirittura il Papa e il cardinale Arinze delle norme, dichiarandosi "contentissimo". Perciò, contento lui, contenti tutti.


Ai piccoli neocat in buona fede

Secondo voi perché i neocat duri e puri si innervosiscono tanto quando, nero su bianco, indichiamo gli abusi del cosiddetto cammino?
Coscienza sporca? Paura? Ipocrisia?

E perché i neocat duri e puri non rispondono mai a niente?

Prendete l'anonimo che ha scritto a Tripudio: "...Potrei contestare tutto quello che dici punto per punto,ma sarebbe inutile perchè non vuoi capire sei chiuso.E poi mi censureresti,sarebbe fatica inutile...".

Eppure Tripudio ha spiegato, e soprattutto argomentato, passo passo, le disposizioni vigenti, richiamandole con precisione.
E ad argomenti e documenti si risponde con argomenti e documenti.
L'anonimo che fa? Come tutti gli altri neocat duri e puri ripete a pappagallo i soliti slogan. Argomenti zero.

Notate tra l'altro come disprezza la Liturgia della Chiesa chiamandola "regoletta", "cose esteriori", "superficiali".

L'obbediente seguace kicarmeniano dimentica, o finge di dimenticare, le pubbliche parole di papa Wojtila e papa Ratzinger rivolte al cammino sull'obbligo di rispettare integralmente i Libri e le norme liturgiche.

Nessuno di loro poi ha mai spiegato perché la liturkikia è obbligatoria in tutti i più piccoli dettagli, mentre la Liturgia della Chiesa può essere modificata quando il santino comanda.

Perché?

Non ascoltate chiacchiere e slogan. Leggete il testo ufficiale dei due discorsi sul sito del Vaticano.
Scoprirete da soli chi mente.

Pensateci, poi, al comportamento che assumono i neocat duri e puri, e chiedetevi perché in pochi anni diventano tutti uguali e dicono le stesse identiche cose.

p.s. @ Baccalà. Guarda che la puzza di pesce si sente nonostante i nick falsi; che aspetti a firmarti Baccalà una volta per tutte?

l'apostata ha detto...

@ Tabata
che ha scritto: "...Vorrei farvi notare che qui 'i piccoli nc in buona fede' non vengono...".

Mi risulta invece che ci vengono, eccome!

E' per questo che quando cominciai a rivolgermi loro i neocat duri e puri si infuriarono tanto.

Molti visitano questo sito, piccoli in buona fede, camminanti di lungo corso, neocat duri e puri. E leggono. E cominciano a pensare. E a capire.

Per questo il signor dottor (h.c.) Arguello vietò ai neocat di navigare in internet. La sua organizzazione sopravvive solo nel segreto, e qui si fa il possibile per renderne pubbliche le storture.

Si dicono sempre le stesse cose? Chiaro, i problemi del cammino sono gli stessi in tutto il mondo.

Perciò insistere, insistere, insistere.

Gutta cavat lapidem.

Anonimo ha detto...

Confermo il post di Apostata,delle 7,44.

Un mio amico con la moglie aveva finito le catechesi iniziali e si accingeva a partire per la convivenza, mi chiese consiglio un po sul cammino e io glielo sconsigliai,era presente anche un'altro amico nc doc che gli consiglio:"Vai e vedi",nel dubbio,la sera, incominciò a navigare su internet, e visitò parecchi siti come questo,lo incontrai il sabato dicendomi di non essere andato,in fondo era li con me a parlarmi di questi siti e, di come ne era rimasto impressionato tanto da rinunciare alla convivenza.
A mia volta tornato a casa incominciai a leggervi superficialmente, ma una volta che ero malato, mi soffermai più a lungo e quando mi incontrai con una testimonianza vissuta da un fratello simile alla mia, nei minimi particolari, sull'arroganza, prepotenza, violenza dei catechisti a
cui avevamo affidato le nostre anime iniziai a leggervi quotidianamente.

Oggi ne so molto di più su queste storture questi abusi queste idolatrie e affronto più preparato le argomentazione che ogni tanto tratto con il mio amico n.c.,anche lui se ne accorto e molte volte lo metto in difficoltà nel far proseguire i suoi proclami tanto che, una volta, messo alle strette sulla lettera di Arinze mi disse:" Non è che hai cominciato a frequentare certi blog su internet"?

Conoscono questi siti eccome se li conoscono.

Anonimo ha detto...

scusa tripudio....ma hai appena confermato che il cammino fa tutte le cose in regola.

Poi ovviamente con i tuoi commenti isterici ed agettivi secondo la tua personale valutazione, cambi la visione delle cose.

Ma secondo i libri liturgici, e' la parrocchia ad accorciale le veglie.

Si chiama veglia perche' dura tutta la notte o no???

Poi parli tanto di "offese" al Santissimo...ma hai mai visto come oggi si riceve la comunione nelle chiese???

Non ti sembra molto piu' ordinato e raccolto come fanno nel cammino?

Poi se tu aggiungi le presunte foto di pane consacrato sul pavimento (la cui provenienza la sai solo tu) e' logico che tutto cambia.

PS speriamo tu abbia il coraggio di pubblicare questo post.
Saluti.
G.

Mule ha detto...

Caro la Pace

A parte che anche i protestanti ed i testimoni di Geova hanno tanti seguaci, per non parlare dei Musulmani, non credi che la verità rende liberi ..sempre?

Indipendentemente dal successo la verità è, in tutti i campi una sola, e non può contraddirsi.
Questo vale anche nel campo fisico (anche perché il creato viene da Dio ed in se non può contraddirsi), figuriamoci nel campo dell Chiesa.
Quando parlo con i fratelli che ragionano come te sembra invece che la Verità si possa contraddire (lascio l'evidente contraddizione che: 1.prime catechesi...l'importante è essere il piccolo numero che testimonia la fede 2.le norme della Chiesa sipossono discutere secondo lo spirito del concilio mentre quello che si fa in comunità no)

Il rispettare le norme liturgiche è la cosa piu evidente se un movimento/persona vuole veramente andare verso la Verità.
Personalmente credo che il Cammino dia il peggio di se negli scrutini per come viola il foro interno.
La volontà di "obbedire" (sai il peccato non riguarda solo le persone)del cammino nella liturgia è la cartina di tornasole per questioni che non vanno nel cammino e che, in assenza di testi pubblici su come si conducono gli scrutini, non possono con altrettanta evidenza essere dimostrate.

La verità...caro La Pace...la Verità vi farà liberi.....ma la vogliamo la libertà?

Anonimo ha detto...

@ l' apostata
spero tu abbia ragione e che alcuni arrivino qui per schiarirsi le idee e i dubbi, io con mio marito dopo venti mesi non ci sono riuscita e ho avuto sempre la stessa risposta. Ho pure tentato con i suoi amici, o scusa fratelli di comunità compresi gli attuali responsabili con i quali siamo stati amici la risposta e' sempre la stessa: siamo approvati, il papa ci benedice, vogliamo viverlo. Io insisto, insisto e insisto ma vedo anche il mio matrimonio che piano piano sta morendo a furia di discussioni. Tabata

Michela ha detto...

pietro del cammino ha detto...

Per l'aprostata.
Io mi spiace ma ho risposto tutti no....e se mettiamo caso....diciamo entro i prossimi 5 mesi il Pontefice celebrerà con noi con tutte le crocette sul no...tu e i tuoi amicimbecilli, cosa dovrete inventarvi per non schiattare.
Hahaha.
Pietro ancora più in camminissimo.....


mi dispiace per te che non sai che se il pontefice dovesse 'celebrare con voi'- uso i termini della neolingua- i catechisti farebbero le opportune modifiche, non direbbero la verità, non farebbero fare risonanze idiote, e poi ti direbbero che il papa ha celebrato al modo del cammino, e tu te la berresti tutta.

Il cammino ha bisogno di utili idioti: gli fai sentire un po' di emozioni, gli fai fare un po' di musica e qualche gridolino al sabato sera, e in cambio ti riempiono il sacco di utili soldini!

Io spero che il papa non venga a PSG, ma non perchè vi legittimerebbe, ma perchè penso ad un'altra raccolta di soldi, magari in settembre tra tasi, spese per la scuola, ci mettiamo anche la anche la gita dei giovani neocat.
Povere famiglie!

p.s. hai scritto male il nome del tuo interlocutore. Non credo che sia una svista, e mi conferma che non avete formazione cristiana nè formazione spirituale.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello G. non conosce le norme liturgiche ma afferma che il Cammino "fa tutto in regola". Complimenti! Poi applica pure il detto: il mariuolo vede tutti mariuoli: siccome esistono abusi liturgici anche nelle parrocchie, allora il Cammino è autorizzato ad abusare. Complimenti!

Il caro fratello Pietro del Cammino annuncia che il Papa celebrerà coi Kikos "entro cinque mesi".

Ridicolo. Vi avevano promesso che Francesco avrebbe celebrato la "messa Kika" entro tre mesi dall'inizio del pontificato, e oggi - che siamo a quattordici mesi di pontificato - ancora dite che ci vogliono altri cinque mesi?


Anche il caro fratello La Pace delle 21:53, non sapendo cosa dire, comincia censurando appositamente un dettaglio fondamentale.

Le vocazioni che nascono dal Cammino sono vocazioni a Kiko. Promuovono il kikismo-carmenismo. Celebrano gli strafalcioni liturgici. Considerano la liturgia della Chiesa inferiore a quella del Cammino. Credono che l'insegnamento di Kiko coincida con quello della Chiesa. Ma allora perché le chiami "vocazioni"?

La bontà di un movimento ecclesiale si vede dal fatto che le vocazioni che "genera" vanno a servire tutta la Chiesa. I carismi sono in funzione della Chiesa, e non viceversa. Invece il tipico pretonzolo kikiano cosa fa? Cerca in tutti i modi di installare il Cammino nelle parrocchie dove viene inviato. Addirittura, se proviene dai seminari kikiani R.M., non vede l'ora di partire in missione per conto di Kiko, dopo aver servito il meno possibile (per pochi anni e di malavoglia) il vescovo che lo ha accolto, incardinato, e dotato di stipendio.

I vescovi del Giappone hanno chiuso il seminario kikiano R.M. di Takamatsu proprio accusando quelle vocazioni di guardare esclusivamente al Cammino. Kiko ha il dente avvelenato coi vescovi giapponesi perché non solo hanno detto la verità, ma hanno addirittura chiuso (sia pure impiegandoci vent'anni di tentativi di dialogo) chiuso il seminario kikiano di Takamatsu! Una figuraccia per l'idolo Kiko, abituato a vincere in ogni parte del mondo, abituato ad essere lui quello che decide dov'è che il Cammino può ritirarsi (come la tragicomica vicenda di Lugo di Romagna pochi anni fa)... e i vescovi giapponesi, a norma dell'articolo 1 dello Statuto del Cammino, cosa fanno? gli rifiutano il seminario? gli chiudono uno dei "cento" seminari kikiani? Quale onta! Che disonore!

Le vocazioni del Cammino seguono esclusivamente la "santità" di san Kiko, colui che ancora vivente ha già distribuito il suo "santino" in giro. Sono vocazioni che si sono abbeverate alla liturgia degli strafalcioni, sono vocazioni che hanno recepito esclusivamente le corbellerie dottrinali di Kiko e Carmen, sono vocazioni fondate sul calpestare l'Eucarestia anche materialmente.

Con la bislacca scusa della "celebrazione originaria di Gesù", tutti gli eretici di tutti i tempi hanno preteso di leggere nella mente di Gesù quello che la Chiesa non ha mai detto.

Ma pensate un po', il caro fratello La Pace parla di "cuscini" e di "tavola di legno", parla di "sdraiati", e parla anche di Gesù che cantando qualche canto di Kiko avrebbe servito la Comunione nei boccali-insalatiera e gli Apostoli avrebbero preso il pane azzimo "sul palmo delle mani" aspettando il segnale convenuto per mangiare tutti insieme... Ma certo, caro La Pace, tu sì che eri presente, hai scattato foto, hai girato il video, e però ti sei dimenticato di chiedere a Nostro Signore per quale motivo avesse detto che neppure una briciola deve andare perduta, ti sei dimenticato di chiedere agli Apostoli quali santi accorgimenti avrà usato Nostro Signore per evitare che l'Ultima Cena divenisse una pagliacciata.

by Tripudio ha detto...

La "santità" generata dal Cammino consiste esclusivamente nel kikismo-carmenismo.

Negli altri movimenti ecclesiali, con tutti i loro limiti, è chiaro che gli abusi liturgici sono abusi liturgici, ed è chiaro che il riferimento ultimo delle cose della fede è il Magistero della Chiesa, per cui le vocazioni - nel bene e nel male - sono della Chiesa, devono opporsi con la loro volontà per non essere della Chiesa.

Invece nel Cammino esiste solo l'idolo Kiko. Le "numerose" vocazioni a Kiko, fatte "alzare" nell'apposito Kiko-show, hanno senso solo per Kiko, vivono solo di Kiko, credono solo in Kiko. Quelle femminili, che vanno a "popolare" i conventi di clausura per trasformarli in conventicole neocatecumenali. Oppure quelli che vanno a fare il "take-over" degli ordini religiosi (e talvolta fanno cilecca...).

Certo, ci sono alcuni che dopo l'ordinazione sacerdotale rinunciano a Kiko... per appartenere alla Chiesa. Rinunciano agli strafalcioni, perché desiderano servire la Chiesa. Kiko li maledice, voi in cuor vostro li maledite, quei "Giuda", quei "Faraoni" che rinunciano al Cammino (Kiko dice: «ha un demonio!» e Carmen soggiunge: «non comprate mai più i suoi libri!»), e però sono quelle vere vocazioni del Cammino solo quelle che rinunciano alle menzogne neocatecumenali, agli strafalcioni liturgici, alle ipocrisie e alle menzogne.

Il ridicolo conteggio su "chi è che ha più vocazioni" è un discorso pubblicitario basato su una menzogna.

La menzogna sta nel fatto che ad ogni Kiko-show si "alzano" millemila giovani, e poi i preti sfornati dai seminari R.M. sono sempre pochissimi rispetto alle "alzate" e sono anche assai "problematici": ignoranza teologica, kikolatria congenita, incapacità di celebrare una liturgia che non sia quella di Kiko, problemi psicologici, frequenti abbandoni...

Kiko fa il guappo annunciando "ventimila preti per la Cina", e intanto i pretonzoli che escono dai seminari R.M. non bastano neppure a sostenere le comunità neocatecumenali (che peraltro sono in netto calo). "Ventimila preti", una media di duecento preti per ogni seminario kikiano attualmente esistente, capite? Ventimila preti, cioè l'equivalente del sessanta per cento dei preti italiani...

E i neurocatecumenali vengono qui con un'enorme faccia di bronzo a dire: «dal Cammino nascono tante vocazioni».

Come risponderebbe Totò: «ma mi faccia il piacere!»

Michela ha detto...

per Tabata

anch'io a differenza di tanti non credo ai piccoli del cammino.

Chi resta nel cammino trova nutrimento per la superbia spirituale.
E' vero che c'è un substrato psicologico di insicurezza e di fragilità, di dipendenza e chissà cos'altro ancora.
Come pure è vero che il cammino non aiuta a cogliere queste fragilità, ma te ne propone altre molto meno importanti, facendoti credere che i nostri problemi stiano nelle relazioni con l'altro.

L'ego malato di grandiosità di Kiko e gli ego malati dei neocat si nutrono a vicenda, tutta la forza vitale delle persone si esaurisce in questo circolo chiuso, lasciandole spossate e depresse nella vita normale, ed esaltate e più o meno felici quando sono tutte assieme in comunità o nei raduni.

Credo che i cosiddetti piccoli siano entrati in questa relazione malata con il cammino perchè ne ottengono vantaggi sul piano della superbia personale e spirituale.
Almeno parzialmente ne sono consapevoli e quindi non sono più nè piccoli nè ingenui.

Michela ha detto...

Un altro esempio

nelle professioni di fede neocat tutti dicono 'prima di entrare in cammino ero un orgoglioso....'
L'orgoglio invece è la caratteristica che deve avere chi fa il cammino. Guardate i neocat che ci considerano deboli, attaccati al denaro, mentre loro sono forti.
Quando superavamo un passaggio e uno scrutinio pesante, ci sentivamo orgogliosi di aver fatto qualcosa che non tutti sono in grado di sopportare.
Secondo voi questo è un atteggiamento da 'piccoli'?

Anonimo ha detto...

Va bene Tripudio come prevedevo con te è impossibile ragionare.
Non hai risposto a quanto ti ho chiesto,me lo aspettavo.Ti rifiuti ostinatamente di usare il cervello,non posso far nulla per te.Fai i soliti ragionamenti sconclusionati,infantili e pretestuosi che non portano da nessuna parte.Non vale la pena perdere altro tempo.

Se volessi smonterei pezzo per pezzo quello che dici ma a cosa servirebbe?Ti ostineresti ancora di più nella tua chiusura mentale.
E poi mi censureresti come fai sempre.Sei troppo chiuso e fanatizzato ma sono certo che nemmeno tu credi più a quello che scrivi.Lo sai bene che dici delle enormi sciocchezze e che sei in malafede.Somigli a quel soldato giapponese che fu ritrovato nella foresta dopo 40 anni dalla fine della guerra.Era convinto che la guerra ci fosse ancora e nessuno glielo toglieva dalla testa che fosse il contrario.Questo è fanatismo.Neghi l'evidenza dei fatti,distorci tutta la realtà.
Inutile cercare di ragionare probabilmente se apparisse Gesù Cristo nemmeno lui ti convincerebbe.Il tuo problema è
che non accetti la realtà.Credo tu abbia dei seri problemi psicologici.Ti lascio comunque alle tue convinzioni continua pure.Perdere sei sette anni della propria vita per nulla?Qualcuno forse si è fatto convincere da quello che scrivi?I risultati del Cammino sono sotto gli occhi di tutti.Quando vorrai aprire un po la mente sarò a tua disposizione per spiegarti tutto quello che vuoi.Ma non posso parlare con chi non vuole confrontarsi.Con chi ha il cerume nelle orecchie ed ha paura.

Comunque se non va sta bene il Cammino non siete obbligati a farlo.Papa Francesco ha detto che bisogna lasciare liberi quelli che vogliono scegliere un altro percorso di fede.Va bene ma lo stesso dovrebbe valere per voi.Dovreste lasciare liberi chi invece vuole fare il Cammino così come è.Non dovreste tentare di condizionare le persone per indurle a lasciare.

Perchè questo cercate di fare e questo sperate.Che chi vi legge sia condizionato ed esca dal Cammino,ma vi illudete.


La gente è molto meno stupida di quanto pensi.I cosiddetti piccoli del cammino,che poi non esistono,
sono una vostra invenzione,non ci sono piccoli del cammino,saranno
anche piccoli ma non sono certo stupidi e non si lasciano abbindolare da voi,dalle sciocchezze che scrivete.

Provate però,dato che siete cosi' in gamba,a risolvere i problemi della crisi di vocazioni,
secolarizzazione,perdita della fede.Provateci voi ad affrontare e risolvere questi problemi.
Criticare gli altri,senza muovere un dito è semplicissimo.E' la cosa più semplice del mondo.Ma in effetti voi di concreto cosa fate?
Il Papa ha detto che i cristiani debbono uscire da se stessi,tu che fai concretamente?Sei sempre su questo blog da mattina a sera.

Buona domenica La pace

Michela ha detto...

Anonimo
Se volessi smonterei pezzo per pezzo quello che dici ma a cosa servirebbe?Ti ostineresti ancora di più nella tua chiusura mentale.


a me piacerebbe che tu smontassi pezzo per pezzo, anche un po'alla volta quanto si scrive su questo blog.

Ma ho un terribile dubbio, che credo tu non risolverai, perchè non puoi risolvere, nonostante tu creda di essere libero e di aver capito il cammino
Non puoi smontare nulla perchè non sai i motivi VERI per cui si fa la l'Eucarestia in quel modo. Nessuno te l'ha detto mai, non conosci i documenti segreti a cui si rifanno le catechesi di Kiko. Non c'è nulla di trasparente nel cammino e quello che tu credi di sapere è poca cosa.
Potresti solo dire che ti senti 'bene' a fare certe cose e quindi continui a farle.

Non sai quanti altri in questi 7 anni sonno passati di qua e hanno risposto come la volpe all'uva,
perchè non sanno cosa rispondere come te.
Siete tutti con lo stampino: o siete tutti incapaci di dare ragione della speranza oppure siete all'oscuro di tante cose e non lo volete ammettere.
Alla fine diresti solo 'ma tanto siamo apporovati' anche se l'Eucarestia non è approvata.


Qualcuno forse si è fatto convincere da quello che scrivi?

io!
perchè in me c'era il seme della ricerca della Verità, e qui ho trovato nutrimento, non in chiacchiere e sentimentalismi ma nel magistero perenne.

Se tu non senti il richiamo alla ricerca della Verità, non puoi capire quello che scrive Tripudio.

Cerca la Verità, liberati dall'idolatria del fare, del dare i segni, del successo, dell'essere più bravi degli altri, di aver capito più degli altri
e poi ritorni qui e tutto ti sarà più chiaro.

l'apostata ha detto...

@ Michela

Guarda, per "piccoli" del cammino intendo quelli appena entrati o camminanti da poco. Per intenderci, quelli che non hanno ancora fatto conoscenza con la decima, con il passaggio cioè in cui scatta la trappola.
Quelli insomma non ancora del tutto nelle grinfie dei catechisti, che in buona fede sono convinti di far parte di un movimento cattolico.

E ti assicuro che di riscontri ne ho avuti, e tanti, sia su di loro sia della rabbia dei capi neocat verso siti come questo che mettono in guardia i neoadepti.

Tutto qua.

E, visto che ci sono,

Ai piccoli neocat in buona fede

Eccovi un altro esempio di adulto nella fede, illuminato, discernente, che la verità (v minuscola) ha reso libero, che ha scritto:

"Anonimo ha detto ... Va bene Tripudio come prevedevo con te è impossibile ragionare. Non hai risposto a quanto ti ho chiesto,me lo aspettavo.Ti rifiuti ostinatamente di usare il cervello,non posso far nulla per te.Fai i soliti ragionamenti sconclusionati,infantili e pretestuosi che non portano da nessuna parte.Non vale la pena perdere altro tempo. Se volessi smonterei pezzo per pezzo quello che dici ma a cosa servirebbe? Ti ostineresti ancora di più nella tua chiusura mentale."

Visto? Offese personali, um milione di chiacchiere e zero argomenti.
Se avesse qualcosa da dire potrebbe farlo su un sito neocat.
Invece niente, come al solito.

Perché secondo voi?

@ Anonimo

Da come scrivi mi sembri piuttosto lagnoso e vittimista.
Come mai?
Coraggio, stasera grazie al girotondo e alle liete canzoncine del signor dottor (h.c.) Arguello passerai dalla tristezza all'allegria, almeno finché resterai al chiuso della tua bella saletta.
Auguri...

Lino ha detto...

@ anonimo 23:42
No, i "piccoli" nei blog vengono. E s'informano. Ho ricevuto il mese scorso mail successive di una famiglia in Cammino, con richieste di delucidazioni. Per la buona pace di La Pace, estrapolo questa:
"Buona sera signor Lino ...
Sono [omissis], una delle figlie di [omissis]. Ho avuto occasione di parlare con mia madre di alcune cose riguardanti il cammino neocatecumenale e mi ha riferito il contenuto delle vostre conversazioni.
Sono cresciuta in comunità e da qualche anno molte cose non mi stanno a genio, ma, nonostante tutto, ho continuato a frequentare il cammino. Mia madre, negli ultimi mesi, ha deciso di uscirsene e, di conseguenza,anche io e mio padre ci siamo sentiti liberi di non andarci più senza che nessuno ci spingesse a frequentare... Io sono amante dell'arte per questo non mi fermo ad una visione superficiale delle opere d'arte figurative, sono abituata a notare i minimi dettagli e ad attribuir loro dei significati".

La mail continuava con una serie di domande, alle quali ho risposto. Ho pubblicato una parte della lettera perché significativa delle dinamiche familiari nel Cammino e dei numerosi aspetti che involvono il problema, non ultimo quello dell'estetica kikiana e, naturalmente, delle esegesi per le quali "i piccoli", quelli che navigano in Internet, hanno modo d'informarsi ricercando ciò che i Padri della Chiesa scrissero e confrontandolo con le tesi di Kiko.

Concordo con il commento di Apostata, quindi.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello La Pace,

finora tu non hai fatto altro che:

1) negare quel che è stato detto, ripetuto, spiegato, dimostrato, senza mai leggerlo

2) gridare "se volessi, smonterei pezzo per pezzo quello che dici", ma senza mai volerlo

3) insultare chi non elogia Kiko.

Sei tu che non accetti la realtà.

La realtà (che non ti piace) è che il Cammino contiene errori. Contiene strafalcioni liturgici e ambiguità dottrinali, oltre che vere e proprie eresie.

Tu - come tutti i par tuoi - non vuoi nemmeno accettarla come ipotesi. Neppure come ipotesi su cui ragionare: «se avessero ragione in qualche cosa, su quali argomenti si baserebbero? da quale fonte "non neocatecumenale" potrei assicurarmi che loro abbiano torto?»

Le fonti sicure ce le hai già: i libri liturgici della Chiesa, il Magistero, la Tradizione...

E invece tu - come tutti i par tuoi - non vuoi guardare. Per non vedere gli errori del Cammino, sei disposto a chiudere gli occhi e le orecchie, a minacciare, a insinuare, a ingannare, a mentire, a instancabili tentativi di cambiare discorso. Eppure le vostre storture sono ormai sotto gli occhi di tutti. I vostri strafalcioni, la vostra idolatria, le vostre aberrazioni, ormai sono sotto gli occhi di tutti.

Addirittura, per illuderti di avere ragione, tu neghi l'esistenza dei "piccoli del Cammino", dei quali Kiko stesso ha scritto al Papa il 17 gennaio 2006. Vuoi convincere te stesso che basti andare alla prima "catechesi" neocatecumenale e da quel momento in poi non c'è scampo: o "il Cammino non fa per te", oppure (tue testuali parole) «saranno anche piccoli ma non sono certo stupidi e non si lasciano abbindolare da voi».

Prima o poi l'iniziativa delle "100 piazze" finirà perché ad ogni piazzata verrà gente a domandare: «voi siete quelli che pretendono la decima, esatto? voi siete quelli che fanno la liturgia a modo di Kiko anziché a modo della Chiesa, giusto?»

Finché poteva essere "segreto", il Cammino cresceva. Ora che il segreto non c'è più - complice anche l'internet che ha fatto diffondere notizie, foto e video a una velocità incontrollabile da Kiko - il Cammino comincia a perdere pezzi.

La sorte del Cammino è segnata: come tutte le opere di mani d'uomo, è destinato a crollare (e con un gran tonfo). La nostra generazione vedrà la tragica e ingloriosa fine del Cammino, proprio nel momento del suo più alto trionfo. Sempre meno gente si fa abbindolare, sempre più fratelli (e spesso con tutta la famiglia) escono dal Cammino, e nonostante questo continuate ad aprire sempre più seminari kikiani (che accelerano lo svuotamento degli altri seminari kikiani) e sempre più nuove comunità (una ne aprite e tre ne accorpate!).

Anche l'Unione Sovietica crollò nel momento in cui gli stessi capi cominciarono a credere alla propria stessa falsa propaganda.

Sebastian ha detto...

Non so se effettivamente il cammino stia implodendo, ma probabilmente ha già cessato di espandersi. Nella mia parrocchia il numero di comunità presenti non è aumentato negli ultimi 13 anni. Infatti sebbene ogni anno si ripetessero nuove catechesi e si formasse una nuova comunità, ci sono state sempre continue fusioni (una addirittura con comunità di un'altra parrocchia, che erano scappate scrollando la polvere dai sandali dopo che il loro parroco ha voluto chiudere il cammino).
Inoltre la maggior parte dei nuovi adepti sono figli di persone che stanno già nel CN (spesso costretti contro la propria volontà), anche se da qualche anno stanno facendo breccia tra i ragazzi del post-cresima kikiano (un vero e proprio pre-Cammino).

Sebastian ha detto...

P.S. Giusto per rendere un'idea, la mia comunità è nata 11° ed ora è 6°!
E attualmente, dopo quasi 15 anni, ci sono ancora una decina di comunità.

Anonimo ha detto...

Caro Tripudio il tuo problema di fondo è l'ignoranza.Accusate i catechisti del Cammino di improvvisarsi ma anche tu ti improvvisi teologo e liturgista.

Purtroppo non sai niente.Ti riempi la bocca del termine abuso liturgico senza sapere nemmeno il vero significato e cosa intende la Chiesa per abuso.Ti chiedo,sai quale è la differenza tra abuso liturgico e indisciplina?Sai cosa intende la Chiesa per abuso?


A questo proposito ti dico che non tutti gli abusi le indiscipline sono di pari gravità.E' abuso grave
quando si mutano i sacramenti nella loro essenza.Per esempio se si cambiano le parole della consacrazione che Gesù ha pronunciato.Oppure se si usa altra materia al posto del pane azzimo o vino.


E indisciplina,quindi meno grave,quando si intacca una regola o atto che la Chiesa ha introdotto.Perchè nella Messa ci sono parti di istituzione divina altre che sono discipline introdotte dalla Chiesa che possono variare.

Altre indiscipline, per quanto indiscipline sono marginali perchè non toccano la sostanza del sacramento e quindi non toccano neanche la fede.

Per questo il motto lex orandi lex credendi che voi citate spesso è citato a sproposito.
Perchè per intaccare la fede bisogna intaccare profondamente il sacramento nella sua essenza come ti ho spiegato.

Infatti l'abuso è grave quando cambia l'essenza del sacramento,
come ho detto.

Diciamo che tu ritieni tutto abuso liturgico e ciò è sbagliato perchè,secondo la tua mentalità,
nessuna Messa sfuggirebbe.Anche il Papa commette abuso perchè,per esempio, mette la croce al centro dell'altare quando questa non è espresamente prevista dal Messale Romano.

Spesso bollate come abusi cose che in realtà non lo sono.

È lecito ad esempio prendere la Santa Comunione in mano.Questo non è un abuso.Lo stesso dicasi dell'inginocchiarsi alla consacrazione.La Chiesa invita a inginocchiarsi durante la consacrazione, ma non è un PRECETTO.

Un altra obiezione è il candelabro a nove bracci che ,secondo voi non sarebbe legittimo in realtà è legitimo.Il Messale Romano dice che si possono mettere,sull'altare, almeno due candelabri.

Il crocifisso in mezzo all’altare non è obbligatorio, soprattutto se a fianco dell’altare è ben visibile un altro crocifisso.


Come vedi, in diverse asserzioni avete torto.Ma anche quando vi sono delle palesi indiscipline,
nelle celebrazioni del sabato sera non ve ne sono,si devono fare alcune distinzioni che sono basilari per non confondere la fede con alcune parole o con alcuni riti che non sono essenziali per la validità del sacramento.

Ciò non toglie che ciò che è indisciplina rimane indisciplina.
Ma rimane anche vero che
“spettegolare”,dire bugie,mistificare non è un atto che faccia crescere nella santità, che è l’obiettivo più profondo al quale mira tutta la liturgia.

La Pace

Valentina Giusti ha detto...

I piccoli, a qualsiasi livello di cammino siano, sono le persone in perfetta buona fede.
Aldo, che restituiva la catenina al ragazzo sottraendola dal sacco nero del primo passaggio, era un piccolo, per esempio, anche con quindici anni di cammino sulle spalle; lo sono anche altri che intervengono qui e che hanno finito il cammino subendone gli abusi in forza di quel 99% di vino buono.
È vero Michela, ci siamo fatti coinvolgere, e siamo stati pateticamente orgogliosi, ma in fondo eravamo in perfetta buona fede.
E per costoro, anche se, come me, sono usciti da 25 anni da questa esperienza, questo sito, le testimonianze di tutti voi ma soprattutto la pazienza e la scienza di Tripudio, sono la risposta a tante domande irrisolte.
Nel Cammino però ci sono anche i falchi. Quelli che godono nella soggezione altrui.
A queste mine vaganti, che spesso ricoprono ruoli di responsabilità, il cammino offre carne fresca e nutrimento a volontà.
L'ho detto la prima volta che sono intervenuta qui e lo confermo.
Quindi, bravi Tripudio, Lino, Michela, Apostata, Psyco , Ruben, Sebastian, Sandavi, AleCT, Pietro ....e mi scusino quelli che in questo momento non rammento.
Continuate ad aiutare i pesci piccoli e a far mangiare fiele agli squali.

Ruben ha detto...

@Anonimo
"Il Papa ha detto che i cristiani debbono uscire da se stessi"
---
Infatti, le Veglie Pasquali "separate", la Messa(?)settimanale "separata" e quanto di più "separato" accade nelle salette, sarebbe l'uscire da voi stessi?
Prima di nominare e scimmiottare il Papa, prendete la metro, i bus ed i treni sub-urbani come faceva "lui" a Buenos Aires, a cominciare da Kiko, altro che elicotteri!

Lino ha detto...

OT (ma non troppo OT)
Baccalà mi ha chiesto: "Quali fatti può raccontare che testimoni che per lui Dio è Padre?dire fatti concreti.
E ancora non lo hai capito, ancora me lo chiedi, Baccalà? Tu credi che la mia insistenza sulla Kiko-catechesi del cieco-nato dipenda soltanto dal fatto che io so leggere (e scrivere) molto meglio di te e di tanti "Kiko-registratori vocali stereo" dei mamotreti?
Tu pensi che io stia da mesi a evidenziare che una cosa è l'argilla della creazione (poros, nel Koinè dei Vangeli), un'altra il fango-peccato (borboros, nel Koinè) soltanto perché, quando leggo il NT, mi vado a ricercare i vocaboli più significativi nel senso dei manoscritti originali?

Io sono (ri)nato dall'argilla, Baccalà. Kiko dice che voi lo siete dal fango/peccato. Riesci a capire la testimonianza? Scegli il vocabolo e capirai di chi rispettivamente testimoniamo di essere figli.

Prova a impegnarti in quella famosa "lezione di poesia" che mi hai promesso: in molti la attendono - stai diventando famoso, Baccalà - su vari siti :-)
Magari, impegnandoti nella lezione, capirai bene che la testimonianza già l'ho data.

Michela ha detto...

Ho l'impressione che i cosiddetti 'piccoli' siano un paravento che stiamo usando sia noi che i neocat.

Dopo i primi anni, in cui le persone sono veramente alla ricerca del bene, non si può più parlare di piccoli.
Lo stesso catechista che ti restituisce la collanina, ti massacra in un altro momento( non mi sto rifacendo all'esempio di Aldo, ma alla mia esperienza).

i segnali di qualcosa di negativo cominciano ad arrivare abbastanza presto.
Allora perchè non si riesce a coglierli?
-perchè mi ha invitato un sacerdote
- perchè c'è tutta la mia famiglia e i miei amici
- perchè alla GMG ci hanno incoraggiato ad andare avanti
-perchè il vescovo ha detto di non lasciare il cammino
- perchè facciamo una bella Eucarestia

in definitiva per motivazioni del tutto umane, e qui sta il problema....

perchè io quando ero 'piccola' del cammino e più o meno innocente ho acconsentito a dimostrare di 'odiare' i miei genitori per fare il 2° passaggio?
perchè non sono intervenuta agli scrutini davanti ai maltrattamenti sui fratelli, e quando i fratelli facevano le loro delazioni davanti ai catechisti? - forse perchè spesso ero io la persona accusata? :) -
quando ci facevano sfilare con la palma più grande in prima fila al neocat-pride della domenica delle palme?
e così via...

Michela ha detto...

Non credo che fossimo tutti in perfetta buona fede, altrimenti ci sarebbero molte più persone che racconterebbero quello che hanno fatto e hanno fatto subire agli altri.
invece si tende a negare e a dimenticare quello che si è fatto anche a danno di altri.

ogni tanto, quando ricordo qualcosa, mi viene il desiderio di confessarlo. non posso tornare indietro, ma lo vivo con molto meno senso di colpa rispetto a quando ero nel cammino e non lo consideravo un peccato.

Anche questa è una testimonianza per quelli dell'altro blog che vogliono fatti concreti?

Lino ha detto...

Intendevo aggiungere: mica tutte le testimonianze sono terra-terra come nell'estetica kikiana? "Io odiavo i miei genitori...", "Io non andavo d'accordo con mia sorella...", "Io avevo rapporti pre-matrimoniali...", "Io mi mas...", "io prima mi sentivo schiavo della famiglia"...
La bocca, lo stomaco, l'utero..., spettacolare estetica, metafisica e celestiale, oserei dire.

Dammi la tua lezione di poesia (da poiéin=creare), Baccalà: capirai che c'è stato chi le testimonianze le ha date rivolgendosi a chi sa leggere. L'evangelizzazione non si fa soltanto rivolgendosi ai (finti) baraccati, strimpellando drung... drung... drung... nelle piazze

@ Michela
Perché ti avevano convinto che tu stavi dalla parte del buono, del bello e del giusto, Michela. I segnali si possono cogliere quando non c'è un filtro che li tagli. Noi siamo nati nel secolo delle dittature, nel quale centinaia di milioni di individui hanno teso la mano o chiuso il pugno credendo di essere nel bello, nel buono e nel giusto, dalla parte della verità.

Quando avevate bisogno di latte (Cfr. Ebrei 5:12-14), un falso oracolo vi ha convinti di poter ingollare cibo solido, sempre più duro, somministrato in numerose portate gnostiche. Cibo con percentuali di veleno, come scrive Tripudio. Ora siete diventati "uomini fatti", con le "facoltà esercitate a distinguere il buono dal cattivo".

Anonimo ha detto...

http://www.cammino.info/2014/05/il-papa-conferma-la-liturgia-del-cammino-neocatecumenale/

Anonimo ha detto...

Buonasera,

avete notato che scrivendo su google "osservatori del cammino neocatecumenale" esce una striscia con il sito e sotto una frase non ascoltate questi qua sopra etc.

Che luridi vigliacchi che sono!
Fanno l'uso di questi mezzucci da quattro soldo per denigrarci!!!

by Tripudio ha detto...

Dunque anche il lodevole cammino.info sente il bisogno di abbracciare la falsa propaganda neocatecumenale...

Ma voglio rispondere al fratello "La Pace".

1) nessuno qui ha mai accusato i catequisti neocatecumenali di "improvvisazione". Come al solito rispondi alle accuse che nessuno ha mai posto. I vostri catequisti imparano a memoria la pappardella kikiana-carmeniana e la ripetono a pappagallo, ossessivamente. Proprio come fai tu.

2) come al solito lanci accuse personali contro chiunque ti faccia notare le storture del Cammino. Non c'è bisogno della "patente" di teologo e liturgista: è sufficiente conoscere il Catechismo e partecipare alla liturgia cattolica, per sapere che voi sbagliate in entrambi i campi.

3) addirittura ti arrampichi sugli specchi tentando di fare distinzione fra l'abuso liturgico e l'indisciplina liturgica, che poi sono sostanzialmente la stessa cosa. I documenti liturgici, infatti, dicono ciò che si deve fare, e ciò che si può fare. Tutto quello che non dicono, è esplicitamente proibito. Tu invece ti inventi una distinzione campata per aria, utile solo a perpetrare i vostri errori (infatti oggi è sabato, e stasera voi commetterete i soliti abusi liturgici, cioè la solita disubbidienza al Papa, il solito modo di disonorare il Santissimo Sacramento).

4) quanto agli abusi gravi, voi calpestate il Santissimo Sacramento disprezzandone i frammenti, facendo la Comunione «senza badare né a briciole né a gocce», pulendovi le dita sui pantaloni per scaraventare via i frammenti residui... senza contare al fatto che in tante comunità neocatecumenali, fino a tempi recenti, si usava insaporire le pagnottone kikiane con olio, olivette, sale, rendendo perciò invalido il sacramento (e dobbiamo esserne contenti perché così avete calpestato non il Signore ma solo dei frammenti di pagnottona kikiana).

5) tu cerchi di fare il furbo distinguendo le "parti di istituzione divina" da quelle che non sono tali, in modo da dire che delle seconde voi ve ne potete fare un baffo. Ma se perfino sul TG2 Dossier andò in onda la vostra consacrazione eucaristica con le parole alterate!

6) le "indiscipline" liturgiche sono il risultato dell'inquinamento della fede. Se la fede è limpida, allora perché mai dovrebbe inquinare la liturgia? Per voi invece la liturgia è la celebrazione dell'idolo Kiko: si celebra come Kiko vuole, si celebra cantando Kiko, si celebra con le icone di Kiko, si celebra con le suppellettili di Kiko... voi disubbidite al Primo Comandamento!

7) diciamo piuttosto che tu, per difendere l'indifendibile liturgia neocatecumenale, vuoi farci credere che l'abuso liturgico sarebbe solo il celebrare con merendine e cocacola piuttosto che con pane e vino. Ma perché mai hai bisogno di ingannarci per difendere il Cammino?

8) la croce sull'altare è prevista dai libri liturgici ma in questo momento non sono in grado di darti la citazione (non sto mica giornate intere sul blog, come invece fate voi). Quindi anche stavolta hai tentato un bluff

9) la "comunione sulle mani" è un indulto, cioè un permesso che i vescovi hanno dato a determinate condizioni. Non è prevista dal Messale, cioè non fa parte del rito cattolico (né Novus Ordo, né Vetus Ordo): è solo un indulto, cioè un permesso particolare che è concesso raccomandando continuamente di consumare subito e di fare grande attenzione ai frammenti. Cioè esattamente i due errori che fa il Cammino.

10) il candelabro kikiano a nove bracci non è legittimo. Il Messale Romano non lo contempla, e quando parla di più candelabri specifica chiaramente quanti e come mettere. Anche qui stai bluffando.

by Tripudio ha detto...

Insomma, la tua patetica propaganda neocatecumenale, il vostro patetico autoassolvervi dai vostri errori serve a commettere quegli errori ancora di più. Voi siete schiavi degli errori che Kiko vi chiede di fare.

Ed è questo il fondamento del vostro "spettegolare", mentire, mistificare, mormorare, aggredire, insultare, ingannare... Il che ci fa capire quale è il vero Padre del Cammino.

Lino ha detto...

Da: https://www.facebook.com/groups/Camino.Neocatecumenal.1964/:

Ma che bell'Arguello... dirondiro dirondello!

E poi dicono pure che non piace, che è del primo Arguello eccetera, eccetera, eccetera.

Michela ha detto...

caro Lino,
ho Edith Stein qui sulla mia scrivania e quindi ho ben in mente i totalitarismi del XX sec, come pure la dittatura del pensiero unico di oggi, ma noi oltre che neocat siamo anche genitori, maestri, e ,anche se involontarimente, qualche danno l'abbiamo fatto ai piccoli che ci sono stati affidati...
comunque era solo un mio senire personale, magari tra qualche anno cambierò idea, adesso la vedo così.

Anonimo ha detto...

Caro Tripudio ti ringrazio della risposta.Se mi permetti vorrei replicare,spero non mi censurerai.

I catechisti non imparano a pappardella,come dici, le catechesi ma cercano di attenersi fedelmente al significato dato alle catechesi dagli iniziatori.
Hanno l'obbligo di farlo perchè se hai la compiacenza di leggere il decreto di approvazione del Direttorio Catechetico noterai che afferma che i volumi sono un sussidio VALIDO E VINCOLANTE per i catechisti.I catechisti quindi sono VINCOLATI al contenuto delle catechesi contenute nel Direttorio.Non possono dire cose diverse o opposte perchè quanto è stato approvato nei volumi è quello che la Chiesa ha approvato.La formazione dei catechisti oltre ad avvenire con il Direttorio Catechetico avviene anche con le convivenze di inizio corso che sono belle corpose.Il Cammino stesso è formativo.

Non ho detto che devi essere un teologo ma che sei un ignorante devi ammettere che è vero.Non conosci nulla e ti improvvisi liturgista,teologo.E infatti dici molte stupidaggini.

Non mi arrampico affatto sugli specchi questo è quanto insegna la Chiesa.Dato che vi piace molto leggiti la Mediator dei di Pio XII dice proprio che la liturgia è composta di una parte di istituzione divina e una,diciamo così,umana.La parte umana è suscettibile di cambiamenti.
L'abuso grave è cambiare la parte di istituzione divina cioè le parole della consacrazione che sono riportate dal Vangelo e la materia cioè il pane e vino.Una Eucarestia nella quale si cambiassero le parole della consacrazione o la materia non sarebbe valida.Mentre una Eucarestia nella quale sarebbero pronunciate solo le parole della consacrazione sarebbe valida perchè avverrebbe la transustanziazione.Capiscimi non sto dicendo che il resto della Messa è inutile nè che si dovrebbe fare così.Il resto sono indiscipline perchè tutto il resto,nella liturgia, è una disciplina stabilita dalla Chiesa e non tocca la sostanza del Sacramento e quindi della Fede.
Tu dici che i documenti dicono quello che si può fare,tutto quello che non dicono è esplicitamente proibito.Beh se dovessimo applicare alla lettera quanto dici allora il primo a disubbidire a questo è il Papa che mette il crocifisso al centro dell'altare.Sai bene che l' Ord.
Gen.Messale Romano non contempla questo ma dice genericamente che la croce PUO',non DEVE stare sull'altare E NON AL CENTRO.

Noi stasera non commetteremo alcuno abuso liturgico ma celebreremo una meravigliosa Eucarestia come disse Bugnini.
Lo ripeto è così buona la partecipazione che sarà di aiuto a tutta la Chiesa.Non avverrà alcuna disubbidienza al Papa il quale,per mezzo di Mons.
Becciu ha detto chiaramente che dobbiamo celebrare come da Statuto.Non è vero che prendiamo il Corpo di Cristo senza badare alle briciole,prestiamo molta attenzione.Ti invito a riflettere che Gesù stesso ha celebrato con un pane azzimo identico a quello usato da noi.Si è preoccupato forse delle briciole oppure che questo pezzo di pane fosse il suo Corpo offerto?E figurati come doveva essere grezzo il pane azzimo antico con le farine non raffinate di oggi.

La Chiesa ha continuato con il pane azzimo spesso per quasi mille anni.Non puoi pensare che fossero tutti dei sacrileghi.
Non è affato vero che si condiva il pane eucaristico con olio
uvetta le cose ce dici sono falsità.Comunque anche eventuali oli o uvette o sale non renderebbero affatto invalida l'Eucarestia.Perchè sia valida per il rito latino è sufficiente che sia pane azzimo,punto.Non ci sono altre prescrizioni.

continua è troppo lungo!

La Pace

Anonimo ha detto...

Continua

Ti faccio osservare poi che gli ortodossi celebrano con pane fermentato e se fai la comunione con loro è validissima.

Noi non celebriamo alcun idolo Kiko.A Kiko ci pensate più voi che noi.Molti nel Cammino nemmeno sanno chi sia.Siete voi che lo idolatrate.

Caro Tripudio sei tu che ti arrampichi sugli specchi.Fai discorsi molto puerili,parli per slogan,per frasi fatte,in modo caricaturale.Non sei in grado di dare risposte serie.Le tue risposte sono inconsitenti,
sciocche,convincetene.

Te lo ripeto,la croce sull'altare non è obbligatoria ma facoltativa.
Si può mettere sopra ma non al centro.Leggiti l'introduzione al Messale Romano.

La comunione sulla mano non è affatto un idulto ma una legge.
L'indulto significa che si permette una pratica o uso in casi eccezionali derogando dalla norma.La comunione sulla mano non è una cosa eccezionale ma un diritto dei fedeli laddove la conferenza episcopale ha approvato.Non è sottoposta a condizioni ma se il fedele vuole ha diritto a riceverla sulle mani ovunque e sempre.Leggiti la Redemptionis Sacramentum n.92,vedi che sei un ignorante.

Non sono certo i candelabri a rendere una Eucarestia invalida caro Tripidio.Come non è la croce al centro a renderla cattolica.
Magari Tripudio il problema delle Messa in parrocchia fosse due ceri in più.Poi Giovanni Paolo II Benedetto XVI Papa Farnceso hanno celebrato con questo candelabro.

Da dove credi provenga l'uso dei sette ceri sull'altare previsto per le messe dei vescovi?


La Pace

Anonimo ha detto...

Caro Tripudio se invece di perdere tanto tempo su questo blog ti informassi leggeresti che l'Eucarestia nei primi secoli si chiamava FRACTIO PANIS.Così la chiama la Didachè e Ignazio di Antiochia.Se tu vai a visitare la catacomba di Priscilla,la Cappella greca vedrai che c'è un affresco che raffigura la fractio panis(Eucarestia)del II secolo
E nn locale sotterraneo diviso da un arco, mostra sulle pareti affreschi che risalgono alla metà del II secolo d.C dove, tra festoni e ghirlande, sono raffigurati episodi biblici. Nell’arco della nicchia centrale che conclude l’ambiente è dipinta, su uno sfondo rosso pompeiano, una mensa presso la quale sono disposte sette figure: cinque uomini ADAGIATI SU UN DIVANO TRICLINARE, una donna seduta col capo velato e, all’estremità destra, nel posto d’onore, un uomo barbato che indossa tunica e pallio; è seduto, ha le braccia protese sulla mensa e compie l’atto di spezzare il pane. Davanti a lui un calice, un piatto con due pesci e un altro piatto con cinque pani. Ai lati della mensa sette ceste contenenti dei pani: tre da una parte quattro dall’altra.

Hai letto bene Tripudio?Questo affresco raffigura una Eucarestia primitiva.Erano adagiati su un divano triclinare.E pensa usavano il pane azzimo,c'era anche del pesce.Sa quante briciole disperse!!Ti rendo conto?Pensi che questi primi cristiani credessero meno di noi?

Lino ha detto...

La Pace ha detto:
"1)I catechisti non imparano a pappardella,come dici, le catechesi ma cercano di attenersi fedelmente al significato dato alle catechesi dagli iniziatori.
2) Molti nel Cammino nemmeno sanno chi [Kiko] sia.


La tua abilità nel raccontare menzogne, neocatecumenale, è pari soltanto alla tua capacità di contraddirti e mostrarle. Le menzogne raccontate dai fanatici neocatecumenali come te non hanno le gambe corte, le hanno monche all'altezza dell'inguine.
Ma cosa scrivi? Chi sia Kiko viene raccontato nella prima catechesi, alla quale ho partecipato dal vivo. Chi sia Kiko, chi sia Carmen e quale sia stata la genesi del Cammino è raccontato negli Or. per le equipes di catechisti, fase di Conversione, e il racconto occupa ben nove o dieci delle prime pagine. Che cosa hanno fatto i tuoi catechisti, hanno saltato a piè pari - impossibile, hanno le gambe monche - la storiella di Palómeras, "con un certo Felipe,
vagabondo che aveva visto uccidere suo padre... c'erano due delinquenti; una prostituta; famiglie di zingari; Gioacchino, un ubriaco che picchiava sua moglie e le rendeva la vita impossibile" etc. etc. etc.?

Ma dove credi di stare, "La Pace"? Vai a pascolare altrove, qui ti rendi ridicolo e fai più danni che bene al tuo movimento.

Censuralo, Tripudio: questo fa perdere tempo.

Lino ha detto...

Incredibile: appendono "icone" di Kiko con la firma, cantano i canti di Kiko con le musiche di Kiko, comprano i libri di Kiko, installano l'oggettistica di Kiko e poi molti del Cammino nemmeno sanno chi sia Kiko!
E' quello che ha dipinto lo schifo di pittura di cui a un mio precedente commento, con tanto di firma sul quadro e preghierine neocatecumenali a devozione sulla pagina FB del Cammino: lo sai, ora, chi è Kiko, perlomeno tu, "La Pace"?

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Fractio Panis sul Divano Triclinare del Mobilificio di Biella,

vuoi essere così gentile da spiegarci come mai la Chiesa per venti secoli ha dato le norme per la liturgia?

Spiegaci come mai per venti secoli i santi si sono spiritualmente cibati di un rito consolidato che nessuno - tranne gli eretici - osava mai toccare?

Spiegaci come mai per venti secoli la Chiesa - a cominciare dai suoi santi - non ha mai avuto bisogno di usare il divano triclinare...


Molto patetica l'affermazione secondo cui «Molti nel Cammino nemmeno sanno chi sia Kiko».

È ovvio che i fratelli che hanno appena iniziato non lo sanno ancora: è uno degli arcani. Voi vi presentate nelle parrocchie senza dire chi siete, create comunità con l'inganno e con la pressione psicologica, li imbottite di menzogne, e solo dopo, tempo dopo, si comincia a capire chi è l'inventore di tutto questo.

Specialmente quando si tratta di "alzarsi" di fronte a Kiko per offrire a Kiko la propria vita.


Quanto alla citazione della Redemptionis Sacramentum, il paragrafo 92 dice che:

a) ogni fedele ha sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca

b) le Conferenze Episcopali, con la conferma della Sede Apostolica, possono permettere la "comunione sulla mano".

È dunque un permesso, non una "legge".

In particolare il numero 92 parla contro i neocatecumenali:

«Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando assuma subito l’ostia davanti al ministro, di modo che nessuno si allontani portando in mano le specie eucaristiche. Se c’è pericolo di profanazione, non sia distribuita la santa Comunione sulla mano dei fedeli».


Quanto alle Messe dei vescovi con sette ceri, è una norma prevista dal Messale. Per l'appunto per le Messe dei vescovi.

Non c'è nessuna norma che preveda nove fuochi per le messe dei kikos.

Ruben ha detto...

Ti faccio osservare poi che gli ortodossi celebrano con pane fermentato e se fai la comunione con loro è validissima.
---
Un attimo,la Comunione è senz'altro "validissima" come dici tu,però le conseguenze saranno come minimo la scomunica per aver preso il Sacramento da un Sacerdote "validissimo" ma pur sempre apostata ed eretico.

by Tripudio ha detto...

Questa mania del «non censurarmi» è il tuo modo di precisare che non hai argomenti, ma solo "spiegoni", cioè artifici retorici e tanta fuffa.

Vediamo un po':

1) tu dici che i cosiddetti "catechisti" del Cammino «cercano di attenersi fedelmente al significato dato alle catechesi dagli iniziatori».

La fedeltà alle "catechesi" non può e non deve escludere la fedeltà alla Chiesa. Se Kiko e Carmen insegnano qualcosa di sbagliato, i cosiddetti "catechisti" dovrebbero come minimo tacere l'errore e insegnare con fedeltà alla Chiesa. Invece non lo fanno. Infatti Kiko li ha scelti proprio sulla base della fedeltà assoluta ad ogni svarione kikiano-carmeniano (fino a non molto tempo fa Kiko personalmente esaminava i suoi pappagalli, perfino sulle inflessioni, perfino sulla fedeltà agli aneddoti da utilizzare per stemperare la tensione).

Questo non puoi negarlo, poiché tu stesso credi nel dogma secondo cui "Kiko ha il carisma", "Kiko ha avuto l'apparizione", "Kiko ha ricevuto le catechesi neocatecumenali direttamente dallo Spirito". Quindi il tuo difendere i catequisti "vincolati" al Direttorio Super Segretissimo è la conseguenza del fatto che tu credi che quegli errori di Kiko siano stati veicolati dallo Spirito.

In particolare ti faccio notare la tua astuzia del confondere la verità (il piano teologico) con la legalità (il piano giuridico): per te il fatto che gli strafalcioni dottrinali siano «un sussidio vincolante» significa che bisogna a tutti i costi insegnare quegli errori, anche se vanno contro la Chiesa.


2) tu dici «leggiti la Mediator Dei di Pio XII».

Oh, certo che l'ho letta. Ma voglio chiedere a te in quale punto tu pensi che la Mediator Dei permetta gli strafalcioni liturgici. Dimmi in quale paragrafo e in quale riga della Mediator Dei c'è scritto che ciò che non è di carattere "divino" può essere stravolto come fate voi nel Cammino. Allora a questo punto i documenti liturgici e il Messale Romano a cosa servono? Stando a quel che dici tu, poteva bastare la pubblicazione delle sole parti di diritto "divino"... Perché mai la Chiesa si è sempre premurata di normare la liturgia?

Voglio far notare in particolare la tua astuzia di scaricare addosso all'interlocutore il lavoro di approfondimento che dovresti fare tu. Infatti tu mi dici «leggiti la Mediator Dei», ma tu stesso non l'hai letta e non sai quale passo citare: stai solo tentando di estenuare il tuo interlocutore.


3) tu dici: «il resto sono indiscipline».

Anche questo è un tuo trucchetto sporco. Ma sentitelo, com'è gentile: «indiscipline». I neocatecumenali celebrano una liturgia zeppa di strafalcioni, abusi, con disprezzo del Santissimo Sacramento, e lui parla di «indiscipline».

Sembra come quella barzelletta del tizio condannato per violenza strage, il cui avvocato difensore concentra tutta la sua arringa difensiva sul fatto che oggi dopotutto tanti parcheggiano in seconda fila per comprare le sigarette: «allora il primo a disubbidire a questo è il Papa che mette il crocifisso al centro dell'altare».

Vedete il metodo neocatecumenale? Trucchetti retorici, insinuazioni furbe, ipocrisie e menzogne.

Tira in ballo una faccenda del Papa (senza dimostrare con esattezza dove, come e perché il Papa sarebbe "disubbidiente")... allo scopo di attirare l'interlocutore nella trappola retorica del "tu dunque contesti il Papa".

Infatti il nostro caro fratello La Pace vuole evitare che si parli della mentalità neocatecumenale: quella per cui la liturgia si può modificare a piacere (tanto sarebbero solo delle "indiscipline" piccine piccine).

by Tripudio ha detto...

Attenzione: qui si parla di mentalità, di convinzioni, di abitudini irrinunciabili per i kikos. Loro stasera si fanno una liturgia personalizzata zeppa di abusi, errori, strafalcioni, aggiunte, omissioni, imbottita da un interminabile fiume di parole, segnata dall'inizio alla fine dall'idolatria per i due "iniziatori"... e si autoassolvono dicendo che sarebbe questione di poche, piccole, minuscole, normalissime "indiscipline".

E addirittura vengono qui a elucubrare sul "Papa disobbediente" tentando di attirare in trappola chi evidenzia le storture del Cammino.

Dà retta a me, caro fratello, tornatene su POL e CR dove puoi tentare di abbindolare gli altri, protetto dai moderatori.


4) tu dici: «Noi stasera non commetteremo alcuno abuso liturgico ma celebreremo una meravigliosa Eucarestia come disse Bugnini».

Esatto: il neocatecumenalismo ha continuamente, incessantemente, ossessivamente bisogno della menzogna per difendersi.

Ma sentitelo con che faccia tosta dice: «noi stasera non commetteremo alcun abuso liturgico». E poi all'inizio dei suoi interventi implora: «spero che non mi censurerai».

Ma pensate un po': è convinto di avere il diritto di far pubblicare ovunque le menzogne neocatecumenali. Qualsiasi cosa, pur di difendere il prestigio dell'idolo Kiko.


5) tu dici che il Papa «per mezzo di Mons. Becciu ha detto chiaramente che dobbiamo celebrare come da Statuto».

Questo è vero.

Ma lo Statuto vieta gli strafalcioni liturgici come puoi leggere in questa stessa pagina nel commento delle 13:28.

Voi lo sapete bene che lo Statuto ha fatto sue le «decisioni del Santo Padre» del 1° dicembre 2005, eppure avete bisogno di mentire a voi stessi pur essere totalmente fedeli a Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.


6) tu dici: «non è vero che prendiamo il Corpo di Cristo senza badare alle briciole, prestiamo molta attenzione».

Qui stai adoperando la solita tecnica neocatecumenale del negare le numerosissime testimonianze sui vostri strafalcioni e sui vostri sacrilegi, e contemporaneamente affermare una totale, assoluta, categorica santità del Cammino.

Sarebbe bastata solo questa tua frase per far capire come funziona il neocatecumenalismo.

Un cristiano normale avrebbe come minimo condannato anche solo la possibilità di disonorare il Santissimo Sacramento. Un cristiano normale avrebbe come minimo condannato i fratelli che avessero osato farlo.

Invece i neocatecumenali cosa fanno? Mentono dicendo sempre lo stesso slogan: «nel Cammino non succede».

Menzogne, ipocrisie e menzogne: ecco i frutti del Cammino Neocatecumenale.


7) tu dici: «Gesù stesso ha celebrato con un pane azzimo identico a quello usato da noi».

Con questo stai dicendo che per venti secoli la Chiesa ha sbagliato?

Vedete: i neocatecumenali credono di essere migliori della Chiesa.

Padre Pio da Pietrelcina? Poveraccio, celebrava la messa tridentina, addirittura baciò la mano a Lefebvre. Mica usava i pani azzimi «identici a quelli usati da voi». Per voi evidentemente la Chiesa ha sbagliato a dichiararlo santo. Lui, che non ha mai fatto «indiscipline» liturgiche...


8) addirittura tu su Nostro Signore Gesù Cristo osi dire: «Si è preoccupato forse delle briciole oppure che questo pezzo di pane fosse il suo Corpo offerto?»

Ma bravo! Tu sì che vai bene! Stai addirittura leggendo nella mente di Gesù!

Per venti secoli la Chiesa ha sbagliato a non interpellare la tua saggezza superiore a quella del Signore!


9) il tuo gran finale: «olio, uvetta, sale... non è vero... e comunque non renderebbero affatto invalida l'Eucarestia...»

Non ho parole.

Evidentemente sei di quelli che si fingono scemi per essere assolti per infermità mentale.

Pensi che il trucchetto funzioni anche nel giorno del giudizio?

l'apostata ha detto...

@ la pace/ Baccalà

ORDINAMENTO GENERALE DEL MESSALE ROMANO
117. ... In ogni celebrazione sull’altare, o accanto ad esso, si pongano almeno due candelabri con i ceri accesi, o anche quattro o sei, specialmente se si tratta della Messa domenicale o festiva di precetto; se celebra il Vescovo della diocesi, si usino sette candelabri. Inoltre, sull’altare, o vicino ad esso, si collochi la croce con l’immagine di Cristo crocifisso...".
Chiaro? I candelabri sono due, o quattro, o sei, o sette se c'è il vescovo. La menorah non c'entra niente.

Baccalà/lapace prosegue: "se dovessimo applicare alla lettera quanto dici allora il primo a disubbidire a questo è il Papa che mette il crocifisso al centro dell'altare.Sai bene che l' Ord. Gen.Messale Romano non contempla questo ma dice genericamente che la croce PUO',non DEVE stare sull'altare E NON AL CENTRO....
Somaro, non al centro te lo sei inventato per giustificare il tuo padrone, che fa piazzare la kicroce a metri di distanza dall'altare! Poi hai la sfacciataggine di dare del disobbediente al Papa! E mi ricordo che lo avevi detto anche di Benedetto XVI!

Comunione sulla mano?. L'abuso è nel come vi comunicate.
Ordinamento:
159. Mentre il sacerdote si comunica, si inizia il canto alla Comunione (Cf. n. 86).
160. Poi il sacerdote prende la patena o la pisside e si reca dai comunicandi, che normalmente si avvicinano processionalmente.
... I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza Episcopale. Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme.
161. Se la Comunione si fa sotto la sola specie del pane, il sacerdote, eleva alquanto l’ostia e la presenta a ciascuno dicendo: Il Corpo di Cristo. Il comunicando risponde: Amen, e riceve il sacramento in bocca o, nei luoghi in cui è stato permesso, sulla mano, come preferisce. Il comunicando appena ha ricevuto l’ostia sacra, la consuma totalmente.
Se invece la Comunione si fa sotto le due specie si segue il rito descritto a suo luogo (Cf. nn. 284-287).
Chiaro? Lo statuto vi concede di rimanere al proprio posto, e basta!

Sulla purificazione taci, dato l'abuso di affidarla all'ostiario o al responsabile.
Ordinamento:
279. I vasi sacri vengono purificati dal sacerdote, dal diacono o dall’accolito istituito, dopo la Comunione, oppure dopo la Messa, possibilmente alla credenza. ...

Sull'uso dei tavolacci taci, come sempre.
Ordinamento:
300. L’altare, sia fisso che mobile, sia dedicato secondo il rito descritto nel Pontificale Romano; tuttavia l’altare mobile può essere solamente benedetto.

Altre sciocchezze: "...I catechisti non imparano a pappardella, le catechesi ma cercano di attenersi fedelmente al significato dato alle catechesi dagli iniziatori.
Hanno l'obbligo di farlo perchè ... i volumi sono un sussidio VALIDO E VINCOLANTE per i catechisti.I catechisti quindi sono VINCOLATI al contenuto delle catechesi contenute nel Direttorio.Non possono dire cose diverse o opposte perchè quanto è stato approvato nei volumi è quello che la Chiesa ha approvato.La formazione dei catechisti oltre ad avvenire con il Direttorio Catechetico avviene anche con le convivenze di inizio corso che sono belle corpose.Il Cammino stesso è formativo".

Eccome, no!
Il Direttorio corretto e approvato? Ma se il santino lo tiene segreto per lasciar ripetere a pappagallo le stesse idiozie di quarant'anni fa, tipol'uomo schiavo del demonio per tutta la vita che non può non fare il male, le balordaggini sul fango, Zaccheo eccetera!
E nessun neocat mi spiega perché il santino per tanti anni ha negato l'esistenza dei mamotreti fingendo l'ispirazione divina. Perché? Prova a giustificare la menzogna se ti riesce.

Ai piccoli necat in buona fede
Perché usano la menzogna per difendere il cammino?
Portatevi il questionario in celebrazione ;-)

l'apostata ha detto...

Su Padre Pio

"...Padre Pio da Pietrelcina? Poveraccio, celebrava la messa tridentina, addirittura baciò la mano a Lefebvre...".

Padre Pio fece come san Francesco quando gli presentarono un sacerdote peccatore, ma sempre sacerdote: gli baciò la mano, perché consacrata.

Lefebvre all'epoca era ancora un vescovo in comunione con il Papa, Padre Pio gli baciò quindi la mano ma gli preconizzò anche: "tu farai soffrire molto la Chiesa". Difatti provocò uno scisma.

Padre Pio, invece, non si ribellò mai alla Chiesa, anche quando fu ingiustamente perseguitato. Oggi è santo.

Proprio l'opposto del signor dottor (h.c.) Arguello, di cui il solo Baccalà preconizza la santificazione.

Anzi, a proposito,

a Baccalà:

il signor dottor (h.c.) Arguello si è autoproclamato "il nuovo Giovanni in mezzo a voi"!

Perché, quello vecchio non andava più bene?

Illuminaci, grazie

Anonimo ha detto...

Vedo che le mie osservazioni hanno suscitato interesse.Sono contento che siate andati a leggere l'Ord.Gen.del Messale Romano.Il punto è però che lo interpretate male e lo leggete faziosamente.Se mi date la possibilità,non mi censurate, vorrei rispondere grazie.Mi si accusa di menzogne quali sarebbero?

Rispondo prima a Tripudio se lo permette.

Anzitutto la fractio panis è il modo in cui si chiamava l'Eucarestia nella Chiesa Primitiva(1 Cor.10,16).San Paolo la chiama così ma anche la Didachè ,informatevi!

Poi non è vero che per venti secoli si è presa la comunione sulla lingua.Almeno per 10 secoli la comunione si è presa solo sulle mani.Ci sono tante testimonianze storiche su questo
ti cito solo Teodoro di Mopsiesta,San Giovanni Crisostomo:

"Quando dunque ti avvicini, non procedere con le palme delle mani aperte né con le dita separate. Ma fa’ con la tua mano sinistra un trono per la tua destra poiché sta per accogliere il re, e nel cavo della mano ricevi il corpo di Cristo rispondendo‘Amen’... ” (Giovanni Crisostomo, Catechesi mistagogica quinta 21-22).

Teodoro di Mopsiesta

Allora ciascuno di noi si avvicina, con gli occhi bassi e le mani tese”. Lo sguardo abbassato esprime l’adorazione e così il fedele confessa di ricevere il corpo del re, che è divenuto il Signore dell’universo per la sua unzione con la natura divina e che è adorato come Signore da tutto il creato. Le mani tese indicano la grandezza del dono. “Si tende la palma destra per ricevere l’oblazione che viene data; ma sotto si pone la sinistra”, in segno di profondo rispetto. La destra tesa ha un compito più elevato per ricevere il corpo regale; la sinistra fa da supporto e da guida alla mano sorella e compagna, svolgendo rispetto ad essa, per quanto sia eguale, la funzione di serva, e questo a motivo del corpo che porta... ” (Teodoro di Mopsuestia, Seconda omelia sull’eucaristia 27-28).

Ci sarebbero tante altre testimonianze ma le ometto.

La comunione sul palmo delle mani non è un indulto ma una legge.Non è una eccezione che si da in casi particolari ma una delle modalità con le quali ordinariamente si può dare la comunione senza limiti.Basta leggere la Redemptionis Sacramentum n.92

"92.] Benché ogni fedele abbia sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca,[178] se un comunicando, nelle regioni in cui la Conferenza dei Vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il Sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia...".

Vedi Tripudio non capisci quello che scrivo.Rispondi a questa domanda:Secondo te questi primi cristiani sbagliavano ad usare il Triclinio?Erano meno fervorosi o credevano meno di quelli del medioevo o del rinascimento o quelli di oggi,alla presenza reale di Cristo nell'Eucarestia?

Secondo te usavano i pani azzimi erano eretici?Poi se nel secondo secolo usavano il triclinio già non sono venti secoli ma di meno.Perchè queste usanze saranno durate più di due secoli.Se ti parlo di questo è per dirti che il nucleo dell'Eucarestia è lo stesso da duemila anni ma le altre parti sono cambiate continuamente.Gli antichi facevano l'Eucarestia come Gesù sdraiati su i cuscini ma non per questo credevano meno di quelli che li hanno succeduti.Se tu accusi il Cammino eretico chiami questi primi cristiani eretici e sacrileghi.


continua

Anonimo ha detto...

Voi pensate che noi riteniamo Kiko un idolo ma vi sbagliate.
Nelle comunità neocatecumenali non si parla che raramente di Kiko.Molti non lo hanno mai visto da vicino.Anche quelli che sono anziani di cammino hanno stima di Kiko ma non idolatria.E' una sciocchezza quella che dici.

Quelli che si alzano non offrono la vita a Kiko ma alla Chiesa Cattolica e a Gesù.

I documenti della Chiesa non sono scritti per qualcuno in particolare.Le celebarzioni del Cammino sono piccole di poche e conosciute persone pertanto il pericolo di sacrilegio è nullo.
Pertanto inutile soffermarsi pretestuosamente su quel punto lo sai benissimo che non c'è alcun pericolo di sacrilegio.Vedi Tripudio come sei inconcludente.

Anonimo ha detto...

Che Padre Pio abbia baciato la mano a Mons.Lefebrve non significa nulla.A quell'epoca Lefebrve non era scomunicato.
Lefebrve è morto scomunicato.La purificazione dei vasi sacri non viene fatta dal responsabile nè dall'ostiario.L'ostiario non c'enra proprio nulla con la purificazione dei vasi sacri nè il responsabile.Non so dove abbiato appreso queste notizie che non risultano.Ti prego di citare una fonte documentata.

La Messa si può celebrare anche fuori dalla Chiesa su un altare non consacrato.Gesù stesso ha celebrato su una tavola di legno non consacata.Leggi l'Ord.
Generale del Messale Romano.Il Papa stesso ha celebrato oggi su un altare mobile.

In quale occasione Kiko avrebbe negato l'esistenza del Direttorio?A me non risulta.E' il solito vostro mantra oppure avete le prove storiche?Per favore documentate questa affermazione.

Le solite risposte fiacche ed inconsistenti.Se ti impegni puoi fare di meglio.

Comunque leggo solo insulti.Dove sono le confutazioni?

Anonimo ha detto...

Caro Tripudio la piccola comunità significa una sola comunità.La cosa è chiara inutile cercare di mistificare.Sai benissimo che l'eucarestia del sabato sera è a porte aperte.La sostanza è che i neocatecumeni debbono partecipare il sabato sera nella piccola comunità non nella grande comunità.

La pace

Anonimo ha detto...

A Ruben dico che non è affatto vero che prendere la comunione da un prete ortodosso comporta la scomunica.Gli ortodossi non sono più scomunicati,la scomunica fu tolta da Papa Paolo VI.

La pace

by Tripudio ha detto...

Caro fratello troll La Pace,

alle tue obiezioni abbiamo già risposto io e altri in questa stessa pagina. Se vuoi più informazioni, puoi provare a sfogliare altre pagine di questo stesso blog. Quante volte vuoi che te le riscriva?

In particolare ti faccio presente che c'è un'infinità di testimonianze contro il Cammino. Sono fatti concreti, risaputi, pubblicati su libri, giornali, sul web, e perfino su questo blog. Tu fai la figura del cretino se dici: «non è vero! impossibile! falso! non è come dite voi! avete capito male! non mi risulta!»

Sarebbe molto, molto, molto più interessante vedere qualche kikos che ammette: "certe volte Kiko sbaglia e l'ho fatto presente in comunità e soprattutto ai catechisti".

Ebbene, dal 2006 ad oggi, su questo blog nessuno di voi attivisti kikos ha mai detto una cosa del genere. Puoi leggerti l'intero blog per verificare tu stesso. Ti assicuro che sarebbe bello vedere un kikos dare più peso all'autorità della Chiesa che a quella dei cosiddetti "catechisti".

Ma tu agisci e parli come se Kiko fosse infallibile, più infallibile della Chiesa.

Come al solito tu ti difendi da accuse che non erano state fatte.

Nessuno qui ha detto che Kiko ha negato l'esistenza dei mamotreti. Ti avevamo detto che i cosiddetti "catechisti" hanno lungamente negato l'esistenza dei mamotreti. Non fare il finto tonto: hai alterato quell'espressione in modo da darti ragione (poiché sarebbe faticoso, per noialtri, trovare una registrazione di Kiko che nega l'esistenza dei mamotreti). Cioè hai mentito, come tuo solito. Hai alterato i fatti in modo da dare ragione al Cammino. Ecco cosa ti ha insegnato il Cammino: insinuare, mentire, ingannare.

Vedo poi che ti sei sentito punto sul vivo per l'episodio di padre Pio. Infatti invece di chiederti con che devozione celebrava padre Pio, e che ridicola pagliacciata avete celebrato voi stasera nel chiuso delle vostre salette... ti sei concentrato su quel baciamano. Anche stavolta fingi di non sentire ciò che non ti fa comodo sentire. Complimenti. Ecco cosa ti ha insegnato il Cammino: diventare cieco e sordo nel momento in cui qualcuno non elogia il Cammino.

Quanto alle "porte aperte", in queste ultime settimane abbiamo ricevuto commenti su quanto sono chiuse le vostre "porte aperte". È un vizietto neocatecumenale consolidato: a parole siete "aperti", nei fatti siete "chiusi". Vuoi forse che veniamo a verificare personalmente? Indicaci qualche parrocchia che esponga pubblicamente gli orari e i luoghi dove i kikos celebrano "a porte aperte" senza nessuno sbarramento d'ingresso. Come al solito, fai una figura barbina nel momento in cui neghi categoricamente ciò che altri hanno visto e vissuto fino ad oggi.

Quindi, nel tuo sproloquio leggo che «per almeno dieci secoli la Comunione si è presa solo sulle mani», e poi tiri in ballo di nuovo il triclinio. Stai cercando di cambiare discorso. Qui non stiamo parlando dei fondamenti storici della Comunione "sulle mani", ma del fatto che voi neocatecumenali utilizzate pagnottone sbriciolose e non badate né a briciole, né a gocce. Con conseguenti sacrilegi, intenzionali e non intenzionali.

Inoltre stai facendo il solito bluff neocatecumenale. Parli di "altre fonti" a parte Teodoro da Mopsuestia e Giovanni Crisostomo. Bene, quali sono le altre fonti? Dai, non omettere, vediamo se riesci a dimostrare i "dieci secoli" senza bluffare.

by Tripudio ha detto...

Quanto all'idolo Kiko, voi lo trattate come un idolo.

Vuoi una prova? Facci qualche esempio di espressioni «imprecise o non proprio ortodosse» di Kiko.

Su, dai, è stato Kiko stesso a Porto San Giorgio nel 1999 ad ammettere che il Direttorio Super Segreto conteneva «espressioni imprecise o non proprio ortodosse» che nel nuovo Direttorio sarebbero state corrette.

Se sono state corrette, allora tutti i fratelli del Cammino dovrebbero esserne al corrente, no?

Sarebbe interessante la testimonianza di qualche fratello neocat che si sia sentito dire: «vi avevamo insegnato XYZ ma è sbagliato, la Santa Sede lo ha corretto con ABCDE, e Kiko comanda che vengano accolte e diffuse tali correzioni».

Forza, su, siamo tutti curiosi. Vediamo se il tuo idolo Kiko come accoglie le correzioni sulla dottrina.

Poi dopo passeremo a discutere le correzioni sulla liturgia.

Anonimo ha detto...

L'ultima mia risposta è sulle mani del sacerdote,le sole,
secondo voi, che potrebbero toccare l'Ostia.A parte che è provato storicamente che non è così come ho detto fino almeno al nono secolo l'ostia si depositava sulle mani poste a forma di croce.
La unzione che il Vescovo fa sul palmo delle mani del Sacerdote alla ordinazione non ha valore consacratorio ma purificatorio.

L'Ordine Sacro non viene impartito attraverso l'unzione del palmo delle mani ma è l'imposizione delle mani a conferire l'Ordine Sacro.Inoltre già il battesimo con la sacra unzione crismale ci consacra pienamente al signore.Tutti i battezzati sono consacrati al Signore nel battesimo.

buonanotte.

La pace

Anonimo ha detto...

Scusa Tripudio ma non è accettabile quello che dici.

A quali obiezioni hai risposto?
Non ho da sfogliare bessun vostro blog Tripudio basta informarsi e non lo faccio certo leggendo il vostro blog assolutamente inattendibile.

Dove sono queste testimonianze contro?Chi sono queste persone?Hai verificato personalmente che hanno detto la verità?Oppure sono le solite tetimonianze anonime?

Quali sarebbero questi libri?Quelli di Padre Zoffoli per caso?
oppure di Mons.Landucci oppure di Don Elio Marighetto?Beh ma chi sono costoro?Nessuno!Hanno espresso solo una opinione personale che vale come la mia e la tua.

Certo che sarebbe interessante che qualcuno di noi ammettesse l'evetuale errore di Kiko.Ma io da te e dagli altri di questo blog non ho mai letto nessuna ammissione di errore e di cretinate in questi anni ne avete dette a milioni.Ma perchè pretendi dagli altri quello che tu non fai?Fai una cosa dai l'esempio comincia a chiedere scusa per tutte le scemenze che hai scritto e che scrivi.Non te le ricordo tanto le conoscono tutti.Ti ricordo solo che nel 2008dicesti che il Papa non avrebbe confermato lo Statuto.Noi lo sapevamo dall'annucio di avvento ma tu non ci credesti e ci deridesti.Sbagliavi come hai sbagliato tante altre volte,hai forse mai ammesso i tuoi errori?

Chi sono questi cosiddetti catechisti che avrebbero negato l'esistenza del Direttorio?Fai i nomi.Perchè la Santa Sede è a conoscenza del Direttorio dal lontano 1977.I primi volumi furono analizzati dal Salesiano Padre Groppo per conto della Cong.per il Clero.Quindi come potevano negarne l'esistenza se la Santa Sede li consceva già dal 1977?Ben venti anni prima di Padre Zoffoli?Ma vedi che dici solo sciocchezze?

Kiko non è infallibile ma nemmeno tu e i tuoi coleghi di questo blog lo siete e si vede benissimo perchè di scemenze ne dite tutti i giorni e non vi correggete mai.Ma lo pretendi da Kiko e da noi.

Perchè tiri in ballo Padre Pio che non c'entra proprio nulla.
Anche io potrei tirarlo in ballo.Sentii un Sacerdote che riferì che Padre Pio era stato nell'edificio dove ora sorge il redemptoris mate di Roma e aveva parlato bene dell'edificio dicendo che avrebeb avuto un futuro glorioso.Ma non l'ho mai detto perchè non posso documentare con prove certe.Diversamente da te che inventi.Cosa c'entra Padre Pio lo tiri continuamente in ballo anche con la balla che avrebbe detto che Kiko e Carmen erano dei falsi profeti?E' una balla colossale.

Lefebrve è morto scomunicato questa è la verita storica che non si può negare.

Che significca a parole siete aperti nei fati chiusi?Le porte sono aperte se vuoi partecipare sei libero.La faccenda degli orari è una cretinata.Basta chiedere al parroco per saperlo.
Non esiste alcun obbligo di mettere cartelli.

Non usiamo nessuna pagnotta lo sai benissimo è inutile che cerchi di ridicolizzare.Non c'è alcuna dispersione di bricole come tu insinui.Le foto messe da te sono un falso.Sul triclino sono stato chiarissimo se vuoi puoi capire anche tu.


Le fonti ch parlano della comunione sulla mano sono numerosissime ci sono addirittura dei sinodi che ne hanno parlato in atichit,informati c'è una vastissima letteratuta su questo.

Vedi Tripudio sei solo chiacchiere vuote,stupide.Queloc he dici non ha alcun fondamento di nessun genere.

la Pace


l'apostata ha detto...

All'ipocrita anonimo:

Bravo, continui a fingere di non capire e mentire, arrivando al ridicolo quando scrivi: "...La purificazione dei vasi sacri non viene fatta dal responsabile nè dall'ostiario.L'ostiario non c'enra proprio nulla con la purificazione dei vasi sacri nè il responsabile.Non so dove abbiato appreso queste notizie che non risultano.Ti prego di citare una fonte documentata".

Guarda il sabato sera chi fa la purificazione nella tua comunità, finto tonto e vero ipocrita!

"La Messa si può celebrare anche fuori dalla Chiesa su un altare non consacrato.Gesù stesso ha celebrato su una tavola di legno non consacata.Leggi l'Ord.
Generale del Messale Romano.Il Papa stesso ha celebrato oggi su un altare mobile".
La frase irrispettosa su Nostro Signore si commenta da sé.
Quanto all'altare mobile, sciocco che non sei altro, è giustappunto un altare e basta, o dedicato o benedetto. Non certo il tavolaccio da picnic.

Le sciocchezze sulla menorah e il numero dei ceri non le ripeti più? Hai letto l'ordinamento adesso?

E la croce, ora taci?

E soprattutto, hai letto come ci si comunica?
Prima il sacerdote, poi i fedeli singolarmente e subito.
Smentisci l'ordinamento,se puoi.

Patetico individuo, che sfugge e cambia argomento mentendo pur di difendere il suo padrone...

Michela ha detto...

Due precisazioni per la pace

E' possibile comunicarsi in una chiesa ortodossa, solo a certe condizioni, e cioè se non è possibile trovare una chiesa cattolica ( cioè se sei in un paese ortodosso).
Quindi in Italia non lo posso fare

Tu citi la R.S
"92.] Benché ogni fedele abbia sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca,[178] se un comunicando, nelle regioni in cui la Conferenza dei Vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il Sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia...".

se io ho diritto di ricevere la comunione come desidero e se desidero consumarla subito come mi è stato insegnato
perchè nel cammino non lo posso fare?

Invece nel cammino sono obbligata a fare come volete voi,
perchè avete fatto diventare una legge inderogabile il modo di ricevere la comunione, e non rispettate le regole della chiesa che lasciano più libertà?

Rispondimi almeno a questo:
se io vengo nella tua 'celebrazione' posso fare la comunione subito o devo aspettare di consumarla tutti assieme?

Anonimo ha detto...

Una precisazione per la pace.
Cara michela tu sei libera di fare quello che vuoi, ma liberaci da questa croce di averti in comunità.
Già la Chiesa è schiava di persone come te che vogliono dettare legge su cosa si deve e cosa non si deve fare, nel cammini non funziona così, se ci vuoi stare ci stai altrimenti.....andales.
Sai....è scritto anche nella costituzione, libertà di religione, quindi ci manchi solo tu che vieni a fare la maestrina, falla ai tuoi amici osservanti, che quelle come te in comunità hanno vita breve.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello La Pace continua a scrivere i suoi interventi senza leggere le risposte. Come al solito, per i neocatecumenali vale il principio di parlare senza ascoltare, di scrivere senza leggere, di affermare senza ragionare, di ascoltare solo la propaganda del Cammino. Ce lo dice lui stesso, chiaro e tondo, di essere giunto qui dotato solo dei suoi pregiudizi: «basta informarsi e non lo faccio certo leggendo il vostro blog assolutamente inattendibile».

Qui stiamo dicendo che l'uso invalso nel Cammino (comunione seduti, ecc.) comporta una profonda mancanza di rispetto nel Santissimo Sacramento e per di più l'uso di "pagnotte sbriciolose" apre la strada a sacrilegi volontari e involontari. E il caro fratello cosa fa? Svicola, risponde a questioni che non erano state poste, infila nel discorso altri argomenti, come l'unzione sul palmo delle mani del rito dell'ordinazione, che non c'entra niente.

Negare il valore delle testimonianze contro il Cammino già pubblicate, significa scaricare sulle vittime il danno e la beffa: il danno (materiale e spirituale) che hanno ricevuto dal Cammino, e la beffa (di essere perennemente accusate e costrette a dimostrare tutto ogni volta che un attivista neocatecumenale entra a gamba tesa dichiarandosi "dubbioso").

Negare poi il valore dell'opera dei vari p.Zoffoli, mons.Landucci, d.Conti, ecc., significa sentirsi superiori a loro intellettualmente, moralmente, spiritualmente. La superbia dei neocatecumenali deriva infatti dalla loro idolatria: "mai riconoscere valore a chi non elogia l'idolo Kiko!"

Molto interessante quando La Pace lancia accuse roboanti: «Ma io da te e dagli altri di questo blog non ho mai letto nessuna ammissione di errore e di cretinate in questi anni ne avete dette a milioni».

Ma tu un attimo fa non avevi dichiarato che non ti informi mai su questo blog?

Visto che ammetti che Kiko non è infallibile, puoi dirci quale errore Kiko ha mai pubblicamente rinnegato?

Come mai chiami "cretinate" tutti i fatti che non vuoi ammettere?

Come mai non vuoi ammettere i fatti che altri neocatecumenali hanno ammesso e testimoniato?

Perché mai te la prendi col sottoscritto accusandomi di "chiacchiere vuote, stupide, non hanno fondamento", ecc.?

Vedi, caro fratello La Pace, la tua ossessiva negazione dei fatti concreti e ben conosciuti, dimostra quale è la spiritualità di cui ti ha gratificato il Cammino Neocatecumenale.

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Una precisazione per la pace.
Cara michela tu sei libera di fare quello che vuoi, ma liberaci da questa croce di averti in comunità.
Già la Chiesa è schiava di persone come te che vogliono dettare legge su cosa si deve e cosa non si deve fare, nel cammini non funziona così, se ci vuoi stare ci stai altrimenti.....andales.
Sai....è scritto anche nella costituzione, libertà di religione, quindi ci manchi solo tu che vieni a fare la maestrina, falla ai tuoi amici osservanti, che quelle come te in comunità hanno vita breve



:(
quindi mi stai dicendo che non potrò mai riscoprire il mio battesimo....

e io che pensavo che il cammino fosse un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni

ma per me non è valido?

ma allora S. GPII si era sbagliato?

Lino ha detto...

@ Michela
anonimo ha detto: "ma liberaci da questa croce di averti in comunità"

Ragiono per assurdo, Michela. Mi allineo al concetto di considerarti "una croce". Quindi, mi chiedo: ma questo anonimo che Cammino ha fatto? Nemmeno ha imparato che i giuda, i mormoratori, i colli di ferro sono - secondo Kiko - necessari per la comunità, per la sua stessa salvezza?

Non credo che questo anonimo sia andato molto avanti, negli scrutini. E nemmeno nella lettura dei Vangeli :-)

Michela ha detto...

Lino, non so

la croce, anzi le persone moleste sono utili nel precatecumenato perchè servono a litigare e a tirare fuori il fango che c'è in ognuno.
Nel catecumenato diventano 'una croce', quindi qualcuno da 'sopportare' per dimostrare ai catechisti che si sta diventando umili.
Ma nel tempo dell'elezione non servono più,
se non danno la decima o se criticano diventano un peso per tutti e vengono fatti allontanare.

E poi ci sono quelli che pur avendo avuto un atteggiamento piuttosto libero nei confronti del cammino hanno capito che protestare non serve, e si sono adeguati e non lottano più.
(il paragone con gli oppressi dalle dittature è calzante e funziona anche per chi ha smesso di opporsi e sceglie di adattarsi).

Quelli che sono all'elezione sono tutti omologati.
Solo per fare il viaggio in Israele ( non Terra Santa) vengono richiamati i coniugi riottosi, quelli che non frequentano più, ma è solo perchè servono tanti soldi.

Valentina Giusti ha detto...

È proprio così Michela: il Cammino non è valido per tutti!
Lo diceva già da principio Kiko nel suo Vangelo dei Miserabili, un vero e proprio Manifesto del cammino:
"Guai a voi sani di mente, astemi, puri, volontari, normali, mogli rispettabili, quelli che vanno quotidianamente a messa, quelli che non conoscete il vizio, quelli che non vi sporcate mai le mani"
E, d'altro canto:
"Beati voi poveri, tarati, alcolizzati, che non avete volontà...beati voi invertiti,.vittime del vizio...".
In comunità anche i Giuda sono ben accetti, basta che stiano alle regole del Fondatore.
Sono i san Tommaso quelli che non vengono tollerati. Quelli che non ci stanno. Quelli che mettono i puntini sulle "i".
Il dipinto "Cena Pascual", così come commentato da Lino, è emblematico.
Mai visto in comunità durare più di un giorno qualcuno che si inginocchi alla consacrazione o consumi il Corpo di Cristo appena ricevuto?

Michela ha detto...

Valentina ha detto
Lo diceva già da principio Kiko nel suo Vangelo dei Miserabili, un vero e proprio Manifesto del cammino:
"Guai a voi sani di mente, astemi, puri, volontari, normali, mogli rispettabili, quelli che vanno quotidianamente a messa, quelli che non conoscete il vizio, quelli che non vi sporcate mai le mani"
E, d'altro canto:
"Beati voi poveri, tarati, alcolizzati, che non avete volontà...beati voi invertiti,.vittime del vizio...".


che bugiardo, che vigliacco questo uomo! un infame!

sai chi desiderava restare nel cammino ma non gliel'hanno permesso? chi sta negli alloggi popolari e non ha soldi per finanziare le meravigliose attività del cammino.
Per fare il cammino bisogna essere relativamente benestanti.
Pur di avere i numeri alle prime catechesi si fa credere che il cammino curerà alcolizzati e gente con turbe psichiche.
Quando la comunità si è formata queste persone vanno cacciate perchè sono mine vaganti, non possono fare nè traditio nè redditio.
Se avevano problemi prima , dopo sono peggiorati, perchè oltre alla schiavitù del loro malessere si aggiunge quella del senso di colpa inculcato dal cammino.

Vergognatevi voi catechisti che illudete i poveracci e poi ve ne fregate, che schifo giocare così con la gente!
del resto anche a Kiko ha fatto schifo il quartiere latino e ha preferito una parrocchia di benestanti, di gente sana di mente, astemi, puri, volontari, normali, mogli rispettabili, quelli che vanno quotidianamente a messa

Valentina Giusti ha detto...

Sì vero, hai ragione tu Michela. Vogliono i miserabili, ma solo quelli "finti". I borghesi che fanno la kenosi e scoprono di essere dei disgraziati (ancorchè danarosi!).
In particolare ho conosciuto una ragazza, nella comunità dopo la mia, molto intelligente, con qualche difficoltà di tipo relazionale che avrebbe sicuramente potuto evolversi in senso positivo.
In comunità invece questa ragazza ha fatto un matrimonio avventato, ha avuto più figli di quanti, con la propria fragilità, ne potesse gestire.
Il risultato? Una persona distrutta.
Che poi è stata allontanata e rifiutata.
Chissà se la sua vicenda è stata portata ad esempio, nelle successive catechesi?

Michela ha detto...

In comunità invece questa ragazza ha fatto un matrimonio avventato, ha avuto più figli di quanti, con la propria fragilità, ne potesse gestire.

ha poi avuto la nullità?
se stiamo parlando della stessa persona io l'ho conosciuta in una situazione molto più grave.
Che sia o no la stessa, quella che ho in mente non può più andare in comunità, ma ragiona ancora come se fosse in cammino, si sente in colpa per ogni cosa, giudica in continuazione se stessa e gli altri.

sandavi ha detto...

si sente in colpa per ogni cosa, giudica in continuazione se stessa e gli altri

Quanto hai ragione Michela!! Quanto ancora devo camminare lontano per togliermi di dosso gli stessi problemi della tua amica!! La stessa paura di affrontare il mondo, la stessa sensazione di colpa continua!! La stessa avventatezza, incapacità di gestire le situazioni, incapacità di prendere in mano la propria vita!

Valentina Giusti ha detto...

Ha poi avuto la nullità?
Non sapevo che l'avesse chiesta!
Mi dispiace tanto. Ricordo il giorno del suo matrimonio, quanto era felice. Aveva un vestito particolare. Tutti e due erano veramente belli.
Sandavi: parliamo di una persona con gravi problemi. La sua vicenda è una dimostrazione del fatto che il cammino non è la panacea come superficialmente qualcuno dice, ed anzi: certe "ricette" che propone/impone per la felicità coniugale o personale possono rivelarsi davvero disastrose soprattutto nel caso di persone in difficoltà.

Anonimo ha detto...

Nikita ha detto
Salve a tutti, sono finito su questa pagina circa due mesi fa, che ero in piena crisi...neocatecumenale.
Partiamo da un presupposto: ho fatto per 10 anni il cammino, ed è stato uno strumento che ha portato delle grandi svolte nella mia vita.Mi ha fatto conoscere meglio Cristo e la Chiesa. E grazie a Gesù mi sono levato molti parassiti intorno, e ho potuto conoscere mia moglie, e fare una famiglia, e pure avere dei figli...e chi l'avrebbe mai pensato ? Alloa vi direte "e di che crisi parli allora?" Dopo che mi sono sposato, abbiamo avuto diverse croci in casa, e con tanto amore e perseveranza, io mia moglie e gesù siamo andati avanti, spalleggiati sempre un pò dal cammino, ma per fortuna il centro eravamo noi. Dopo tanti anni di cammino, ho sempre sentito il desiderio, di trovare qualcosa di meno impegnativo, di meno radicale e di PIU' UMANO e normale, e soprattutto di rivedere più sacerdoti e meno laici. Comunque, la cosa più difficile di tutte è stata affrontare quel lavaggio del cervello che ti fanno "VIENI IN COMUNITA' VIENI, DEVI VENIRE, POI IL DEMONIO TI TENTA TI PERDI, SEI UN PECCATORE, IL CAMMINO TI SERVE...IL TUO MATRIMONIO FALLIRA'...ETC ETC" Dopo circa due mesi di self control, mi sono deciso..e mi sono detto: se perdo Cristo, perod la mia identità, se perdo Dio perdo la mia vita, se perdo il cammino, non perdo un bel niente!!! E' questo ilpasso difficile, convincersi che il cammino NON E' LA TUA VITA, perchè la tua vita è tua ed in primis di DIO. Stiamo parlando di un Dio, e di una Chiesa che creato tantissimi strumenti, tantissimi cammini e non esiste "IL" Cammino....esiste un cammino. Mi sono fatto coraggio, ho mollato tutti e sono rientrato in Chiesa la Domenica, con addosso tante ferite, tanto annichilimento della mia persona, tanto scoraggiamento. NON E' FACILE USCIRNE, ma quando riesci piano piano a distaccarti, comprendi piano piano quanto ti hanno condizionato, sicuramente in fin di bene, ma a me, mi hanno proprio stressato la vita. Così comprendendo che dopo anni di cammino sei abituato ad vivere una parola di Dio, molto frequente, hai bisogno comunque di un cammini che tenga conto prima dell'umanità della persona, dei suoi limiti, dei suoi problemi, e difficoltà, e poi una volta compresa e rispettata la persona per quello che è....si può parlare di fede, ma indottrinarla con catechesi e sgrulloni di 3 ore.....ma a cosa serve ? a mettergli tanta paura, e proprio grazie a quella ti pilotano. Non è una setta....ma la differenza è molto sottile. Quindi fatevi coraggio, e pregateci sopra. Il signore mediante scrutazio mi a fatto capire un miliardo di volte che mi stava attendendo su altri cammini, in cui il mi essere peccatore, avrebbe dato frutti migliori e positivi, anzichè essere un peccatore represso e frustrato !
...ho scritto troppo !

Anonimo ha detto...

di nuovo nikita risponde....sono passati 6 mesi è stati difficile rivalutare la messa domenicale, dato che se fai il cammino...la messa domenicale in chiesa diventa una messa un po povera in effetti. Passi da due ore di celebrazione ad un'un'oretta scarsa. Dalla meditazione pubblica (risonanza) delle letture alla assenza totale di testimonianze. rimane l'omelia per fortuna! per nn parlare dei canti...quelli del cammino...sono profondi...pperché il testo è paro paro quello della bibbia...una bibbia cantata...sono bellissimi. I canti di chiesa sono invece più semplici da cantare, immediati, facili, altrettanto belli, ma meno profondi. nel senso che i canti del cammino esaltano il cantore che in certi punti esalta la canzone il canto prendendosi delle pause dei movimenti di flamenco...il cantato della chiesa è bello ma piatto.....ma vista la semplicita' cantano tutti...tranne quelli che si vergognano! Dopo tanto tempo senza cammino mi sento più libero anche dai giudizi, più libero anche di testimoniare cristo senza mostrare l'esaltazione che c'hai quando fai il cammino....perché il cammino ti fomenta...
ad alcuni fa bene. .ad altri li schiaccia. Secondo me è un cammino bellissimo, se la comunità è seguita da sacerdoti e catechisti, ma a volte nn possono starti sempre dietro, e li accade come il film the experiment...se dai il potere ad un uomo, che nn ha umiltà succedono cose molto pesanti....e ti dicono che è normale perché la comunità deve riflettere quello che è il mondo. Giusto. ..mma se poi nessuno corregge...nn ha senso...e' un autolesionismo un sentirsi sempre più ghettizzato...bbha.....e sapete cosa provoca? frustazione rabbia confusione incomprensione....ma la fede tutto copre, tutto è perdono...tutto. .perché sei un peccatore. SEI UNA PECCATORICE nn sei semplicemente una che si sente a disagio... quindi, tu che stai leggendo questa testimonianza e vuoi mollare il cammino, fatti due domande: in comunità nn voglio andare perché quel fratello nn lo sopporto? in comunità nn trovo la parte umana di cristo ma solo quella spirituale con un contorno di regole ed abbuffate varie? se alla prima ha risposto di si...non è un buon motivo per andare via, se hai risposto di si alla seconda vale la pena affrontare questa montagna parlarne con un presbitero nn del cammino, e seguire altri percorsi che la chiesa offre...perche' hai semplicemente fatto "UN" cammino e non "IL"

Anonimo ha detto...

nikita ha detto: rileggo questo post dopo 1 anno, e di cose ne sono cambiate, ed ho capito semplicemente, che ogni cammino ha il suo carisma. Nel cammino neocatecumenale, che io stesso ho tanto criticato, il valore la celebrazione la spiritualità profonda, difficilmente si dimenticano, ti lasciano un segno profondo. Il problema principale, è quando il cammino viene strumentalizzato da persone che come tutti hanno i loro difetti, e possono creare bei danni, ma il Signore pure a questo ci mette sempre una pezza. in conclusione...prendete tutto quello che il signore mette a disposizione, per darlo poi agli altri...senno è tutto inutile.