martedì 13 maggio 2014

Il Cammino è un movimento di élite

Alcune considerazioni sul Cammino Neocatecumenale del servo di Dio mons. Pier Carlo Landucci, scritte più di trent'anni fa eppure straordinariamente attuali.



Sovversione neocatecumenale:
il laico Kiko elargisce la sua
benedizione ad un sacerdote
L’opinione approssimata che, per sentito dire, avevo di questo movimento era parzialmente favorevole, ritenendo che si trattasse di gruppi beneficamente attivi e volenterosi, anche se un po' troppo autonomi e un po' fissati su alcune loro originalità liturgiche.

Ma l'accurata analisi che ho potuto ora compiere mi ha purtroppo svelato un quadro ben diverso e gravissimo. [...]

Va quindi subito notata questa qualità negativa del movimento: il segreto, l’esoterismo. Ripetutamente è scritto: "Non dite nulla di tutte queste cose". "Ciò che dirò non è perché lo diciate alla gente, ma perché voi l'abbiate come fondo, come base".

Ma sono proprio questo "fondo", questa "base" che risultano inammissibili. Quindi e i neo-catechizzandi e i superiori ecclesiastici (verso i quali i catecumenali ostentano tanto ossequio) non essendo illuminati su tale "fondo" sono ingannati. E si tratta, come mostrerò, di gravi deviazioni dottrinali e pratiche.

Nel quadro dolorosamente statico di certe parrocchie i gruppi catecumenali, con le loro attività settimanali (riunioni bibliche, preparate da alcuni membri, a turno, e lunga riunione eucaristica), con gli scambi di esperienze e l'accentuazione comunitaria delle riunioni di "convivenza" mensili, con il programmatico allenamento alla sopportazione del prossimo e al distacco dai beni, con la confessata prospettiva di essere solo in "cammino" di "conversione" da proseguire nel "pre-Catecumenato" e nel "Catecumenato" (cammino di sette anni), tali gruppi, dico, danno la buona impressione di impegno e fervore.

Ma, in realtà, è fervore o fanatismo? È frutto di grazia o di plagio? Kiko mette le mani avanti: "Non si tratta - dice - di plagiare nessuno", in quanto non viene compiuto alcun "lavaggio del cervello attraverso ragionamenti". Ma tale "lavaggio" e il "plagio" derivano invece proprio dalla mancanza di chiari ragionamenti e dal fuoco di fila di affermazioni drastiche, suggestionanti, di tono carismatico.

Ecco Kiko:
"Il cristianesimo tradizionale, come battezzati... prima Comunione... Messa domenicale... non ammazzare, non rubare... non aveva niente di cristianesimo, era uno schifo... eravamo precristiani... senza aver ricevuto uno Spirito nuovo avuto dal cielo... Ora Dio ci ha convocati per iniziare un Catecumenato, verso la rinascita"; "anche se pochi stiamo segnando una pietra miliare... facendo presente che il regno di Dio è arrivato sulla terra"; per il "rinnovamento del Concilio" ci voleva la "scoperta" del "Catecumenato"; "Abramo è la figura del Catecumenato"; "vi parlo in nome della Chiesa, in nome dei Vescovi... i catechisti catecumenali hanno un carisma confermato dai Vescovi"; "sono Giovanni Battista in mezzo a voi"; "Convertitevi, perché il regno di Dio è molto vicino a voi"; "io sto dando la vita a voi, attraverso la parola di Dio depositata in me... la spiegazione della parola la do io"; "come Mosè nel deserto siamo il vostro aiuto"; "che Gesù è risuscitato è testimoniato dagli Apostoli: ed io pure lo testimonio... garantendolo con la mia vita"; "come Abramo camminò... voi dovete camminare, secondo la parola che vi abbiamo promesso"; "noi vi consegneremo lo Spirito Santo"; "sarete convocati in assemblea dallo Spirito Santo..., vi parlerà Dio"; "tutti voi siete stati segnalati a dito da Dio"; "nessuna comunità fondata da noi è fallita...: vi assicuro che qui c'è Dio" .
La carica suggestiva e fanatica è continuamente rafforzata dalla radicalità ed esagerazione delle affermazioni e dai richiami integralisti ed acritici alla Bibbia. [...]

Ma ben più gravi appaiono le deficienze e la dannosità di questo movimento se da queste modalità si passa ai contenuti. Non c'è alcuna posizione dottrinale o pratica cattolica che non sia gravemente deformata. Il tutto presentato con impressionante grossolanità e confusione teologica e biblica, congiunte all'ostentato atteggiamento di acuta riscoperta e di suggestionanti prospettive di personale, elitario impegno e sacrificio. [...]

Kiko vuole che le parrocchie diventino
"comunità di comunità neocatecumenali"
Si tratta dunque di un movimento non di massa, ma di élite. Esso però intende tutt'altro che restare chiuso in se stesso. Dicono bensì: "Noi non conquistiamo nessuno, non predichiamo un cristianesimo proselitista". Ma, di fatto, premono per moltiplicare nelle parrocchie i loro gruppi (che non devono superare alcune decine di membri). Intendono anche costituire l'unico vero modo per la "salvezza del mondo".

Qui tocchiamo una prospettiva fondamentale del movimento, strettamente collegata a una nebulosa e inammissibile nozione di "salvezza", continuamente e confusamente ripetuta. [...]

Con crassa ignoranza si osa affermare che "con il rinnovamento teologico del Concilio non si è parlato più di dogma della Redenzione, ma di mistero di Pasqua di Gesù", come se questa contraddicesse a quella. E con insistenza, sottolineata perfino da grossolana ironia: "Le idee sacrificali sono entrate nell'Eucaristia per condiscendenza suggerita dal momento storico alla mentalità pagana"; "al posto del Dio giustiziere delle religioni che appena ti muovi ti dà una bastonata in testa, scopriamo il Dio di Gesù Cristo"; "forse che Dio ha bisogno del sangue del suo Figlio per placarsi? Ma che razza di Dio abbiamo fatto? Siamo arrivati a pensare che Dio placava la sua ira nel sacrificio di suo Figlio alla maniera degli dei pagani".

Come ho detto, tutte le verità teologiche fondamentali sono deformate gravemente; e naturalmente anche i sacramenti. Mi limiterò a qualche rilievo su questi, in particolare sulla Confessione e l'Eucaristia.

I neocatecumenali che hanno finito il Cammino hanno
finalmente l'onore della vestina bianca griffata da Kiko:
ora hanno il diplomino kikiano di "fede adulta"

e possono fare la cinquantina kikiana
L’atteggiamento di fondo, in sé lodevolissimo, di voler fare sul serio è continuamente avvelenato dall'incomprensione e dal superficiale e presuntuoso disprezzo per tutto ciò che si è insegnato e fatto finora. Ecco come è trattata, per esempio, dalla Carmen, la classica e profonda distinzione tra attrizione e contrizione: "Si cominciò a dar valore alla contrizione. Fa quasi ridere pensare che è necessaria la sola attrizione se ti vai a confessare e la contrizione se non ti confessi". Ignoranza che irride!

Per la confessione non manca l'affermazione, di facciata, di obbedienza ecclesiale: "Manteniamo la confessione individuale perché si deve conservare e inoltre perché ha il suo valore". Probabilmente ci sarà stato anche al riguardo qualche esplicito richiamo della autorità. Ma è una prassi evidentemente sopportata. Ed è in antitesi comunque a tutto il contestuale insegnamento. La nozione di peccato come violazione della legge morale e ribellione alla volontà divina è rifiutata, essendo "concezione legalistica del peccato, come mancanza a una serie di precetti". [...]

Anche Lutero fece lo stesso per attaccare le verità cattoliche: deformandole.

Quando ebbi le prime notizie sulle riunioni eucaristiche catecumenali pensai che quelle originalità rituali costituissero soltanto delle libertà liturgiche, in parte tollerabili e in parte correggibili. Non avrei mai immaginato che esse avessero invece un retroterra così gravemente eterodosso. Ora capisco anche perché tanta resistenza a richiami autorevoli per conformare i riti alle prescritte norme liturgiche. Tali atteggiamenti di autonomia e difformità, rispetto alle comuni norme e prassi, sono connessi, dottrinalmente e psicologicamente a opposizioni di fondo.

Si pretende addirittura di "scoprire" la vera Eucaristia, giacché avevamo "frainteso e impoverito tutto".

L’Eucaristia non sarebbe che "il memoriale della Pasqua di Gesù, cioè del suo passaggio dalla morte alla vita, dal mondo al Padre, nel quale esultante evento noi esperimentiamo la risurrezione dalla morte", cioè il "nostro proclamato perdono e la nostra salvezza", essendo "il carro di fuoco che viene a trasportarci verso la gloria".

L'essenza della Messa, come sacrificio, è nettamente negata, a modo luterano. [...] E, con presuntuosa ostentazione di superiorità su tutta la teologia e la prassi cattolica, spinta fino all'ironia: "La Chiesa Cattolica divenne ossessionata riguardo alla presenza reale, tanto che, per essa, è tutto presenza reale" (falso: non la ritiene tutto, ma fondamento di tutto); le "discussioni teologiche sull'ossessivo fatto se Cristo è presente nel pane e nel vino, fanno ridere". [...]

Il metodo semplicistico e astuto di questi impreparati e improvvisati maestri per scavalcare ogni seria indagine e discussione teologica è di svalutarla in partenza e sostituirla con categoriche affermazioni. E il metodo per evitare condanne e fratture con i superiori sono la raccomandazione del segreto, la nebulosità di certe espressioni (cortine fumogene) e le affermazioni di ossequio al Magistero inserite qua e là, che hanno tutta l'aria di polvere negli occhi, essendo continuamente contraddette dal contesto.

Ci troviamo, in conclusione, davanti a un penoso e dannosissimo lavaggio del cervello, di tipo fanatizzante, sul piano dottrinale, pratico, liturgico, su gruppi di fedeli, animati, in fondo, da ottime intenzioni, ma illusi e deviati dalla giusta via della sicura ascetica, dell'esempio dei santi, e della ortodossia. [...]

(l'articolo completo è su Effedieffe)

75 commenti:

psyco ha detto...

"Nessuna comunità fondata DA NOI è fallita"... sì, è solo stata assorbita da qualche altra. Vi assicuro che qui c'è Kiko, il "Giovanni Battista in mezzo a voi".

Anonimo ha detto...

Tripudio, intanto tu e la tua combriccola di fanatici tradizionalisti incassate la beatificazione di Paolo VI !!!!!!
Continuate pure a rosicare, site il NULLA

Pietro ha detto...

Il fanatismo è un grande pericolo per le aggregazioni ecclesiali.
Non che mi meraviglia il fatto che nei gruppi ecclesiali a forte identità si possono riscontrare dinamiche psicologiche comuni a tutti, perché la grazia si innesta sulla natura e non la abolisce. Quello che mi preoccupa è quando, attraverso forzature, queste dinamiche deviano in settarismi ed esaltazioni.
San Paolo scrive: inebriatevi di Spirito e non di vino.
Evidentemente a livello esteriore l’ebbrezza dovuta allo Spirito ricorda un po’ quella data dal vino. Con la differenza che, se dovuta allo Spirito, l’ebbrezza realizza e perfeziona la natura umana, mentre se è dovuta ad un uso sfrenato di alcool, abbrutisce.
Come fare a capire quando un entusiasmo è frutto della grazia e perciò di sana umanità, da quando, invece, è solo una manifestazione dell’umanità corrotta dal peccato originale?
San Paolo scrive nella lettera ai Galati che il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo.
Mentre il frutto della carne, come ad esempio il fanatismo, consiste in: …inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte.

FINALMENTE LIBERO!! ha detto...

"Nessuna comunità fondata DA NOI è fallita"

Che menzogna grossa quanto una casa!!!
Nella mia città sono 6 le parrocchie dove il cammino ha chiuso i battenti...nelle parrocchie dove ancora è presente il cammino invece si assiste ad una serie di fusioni che assottigliano sempre piu' il numero di comunità....

FINALMENTE LIBERO!!

pietro ha detto...

Leggendo l'articolo viene da chiedersi:
Si può prendere in seria considerazione un " prelato servo di Dio " che con furba malizia, e un infantile lavoro di patchwork contesta un opera che già l'allora suo Pontefice definiva dono dello Spirito Santo verso la Chiesa ?.

Da parte mia sicuramente no !

Da parte vostra che agite nell' identico modo si!

Da parte dell' attuale Pontefice.....vi rimando all' angelus di domenica.

Quello che non ammetterete mai, è che l'attuale e anche i precedenti Papi, hanno legalizzato e avocato il cammino alla Chiesa, con tuttti i ma e i se che volete metterci, e questo ci rende perfettamente uniti e in comunione con la Chiesa universale.
Solo questo basterebbe a rendere inutili, se non meritevoli di provvedimenti tutti gli interventi dei vari Zoffoli, Landucci, e persino lo stesso S.Pio, (anche se sul suo intervento nutro seri dubbi), per il semplice fatto che dicano anche una sola parola in contrasto a quella del Pontefice.
È ovvio che si possa obbiettare alle parole di un Papa, più difficle se sono due, ancora più difficile se sono tre, dogmaticamente impossibile se sono quattro.

Poi possiamo anche discutere di cosa vi piace e cosa no, ma dal punto di vista teologico, trovatemi oggi un solo Prelato accreditato, che possa contraddire quello che dico, e divento immediatamente un osservatore.

l'apostata ha detto...

"Il cammino è un movimento di élite"...
...e i duri e puri ci credono sul serio!

Vi riporto un breve commento dell'ormai celebre, patetico Baccalà (asinus pisciformis):

"Le critiche che provengono dall'"osservatorio"sono frutto di invidia,di senso di frustrazione,di senso di colpa di persone coscienti della loro mediocrità,meschinità,incapaci di vivere,con coerenza,la fede e di testimoniarla con coraggio.Il coraggio missionario delle Comunità Neocatecumenali fa emergere tutta la loro'inettitudine,il loro peccato di accidia,il vuoto che hanno dentro."

Grazie, sei sempre il nostro migliore argomento, esempio vivente dei veri "frutti" del cammino"

n.b. il c.d. coraggio missionario delle comunità consiste nell'eseguire il girotondo in piazza, quale utile strumento di evangelizzazione.

p.s. @ Baccalà
Avrei volentieri dato il mio giudizio all'interessante e colto post da cui ho tratto il paragrafo, ma i tasti di voto comprendono solo le voci "divertente, interessante, eccezionale".
Potresti aggiungere l'opzione "asinesco"?

Grazie.

Uomo Libero ha detto...

La segretezza e il fanatismo sono elementi essenziali. Ho scoperto che una mia cara amica ha fatto parte del cammino per 10 anni. L'ho scoperto dopo che lei ha abbandonato, con tutta la sua famiglia, la sua comunità, compreso il suo ex fidanzato catecumenale, dopo che quest'ultimo l'ha picchiata davanti ai suoi fratelli e sorelle e presbitero, senza che nessuno di questi abbia mosso un dito per soccorrerla. Conosco questa amica da 20 anni e non mi aveva mai accennato a questi neocatecumenali. Ad oggi, lei stessa fa fatica a parlare dei retroscena delle comunità, dietro le quali si nascondono segreti inconfessabili e un giro di soldi notevole. Per non parlare l'endogamia, largamente praticata da tutti gli adepti. Tutto questo "mondo marcio" l'ho scoperto da qualche mese.

by Tripudio ha detto...

Rispondo anzitutto al cretino delle 9:08 facendogli notare che Paolo VI contraddice le fandonie di Kiko ([clicca qui] se non ci credi).

Al commentatore delle 10:04 voglio invece far notare che mons. Landucci ha detto delle cose vere che invitiamo a verificare (qualcuno può forse negare che le citazioni di Kiko e Carmen riportate da mons. Landucci siano false?).

Il fatto che di mons. Landucci è attualmente in corso il processo di beatificazione non cambia nulla di quello che dice. Il fatto che due per due faccia quattro è vero anche se lo dice un ateo, anche se lo dice uno che non ha una laurea in matematica, anche se lo dice un bambino.

L'accusa di "furba malizia" è ridicola, così come è ridicola la citazione del "dono dello Spirito" (mons.Landucci scrisse quell'articolo e poco tempo dopo Giovanni Paolo II comandò che i neocatecumenali celebrassero la liturgia seguendo fedelmente le norme: il Papa ha incoraggiato il Cammino, ma vieta gli strafalcioni liturgici).

Quanto all'attuale Pontefice, vi rimandiamo alla triplice tirata d'orecchie che non è stata annullata, ma addirittura confermata dalla Segreteria di Stato, insieme allo Statuto da leggere «integralmente».

La "legalizzazione" del Cammino è un parolone fumoso e falso, poiché il dare uno Statuto al Cammino non significa santificare tutti gli errori del Cammino. Lo Statuto non è un certificato di santità passata, presente e futura ma solo un quadro normativo che i neocatecumenali si accaniscono a disubbidire.

Se il Cammino fosse in comunione con la Chiesa universale, prenderebbe sul serio le critiche e cancellerebbe i propri abusi. Invece un indiavolato anonimo viene qui a giudicare il cuore di mons.Landucci.

Aveva proprio ragione padre Pio: ancor prima che Kiko e Carmen si insediassero in Italia, li aveva già definiti esattamente «i nuovi falsi profeti».


p.s.: è vero, per eseguire l'imbarazzante girotondo in piazza come tanti imbecilli... occorre un certo coraggio.

l'apostata ha detto...

Sintesi del post di Pietro:

"siamo approvati, i Papi sono con noi"!

Dei richiami papali, della Liturgia stravolta, del proprio Statuto disatteso, delle balordaggini interpretative nemmeno una parola.

Sempre e solo lo stesso ritornello, siamo approvati.

Una perla poi l'"...avocato il cammino alla Chiesa...", come se quest'ultima e il cammino fossero una cosa sola.

Guarda che la cosiddetta approvazione non è un dogma di fede proclamato ex cathedra da un pontefice.

Quanti ordini, associazioni e movimenti la Chiesa nel tempo ha riconosciuto e poi disciolto?

Pensa agli Umiliati, oppure pensa alla storia dei Legionari di Cristo.

E tu, come tutti gli altri, invece di confrontarti sui fatti che fai? Ripeti a pappagallo "siamo approvati!".

Dimmi un po', mi spieghi perché la Liturgia della Chiesa, che vi ha avocati come dici tu, puo' essere modificata in barba anche ai richiami papali, mentre la liturkikia è intoccabile?

Evita il "siamo approvati perciò facciamo come ci pare", argomenta se puoi, grazie.

p.s. Qualcuni informi il "nuovo Giovanni in mezzo a voi" e i suoi fedeli discepoli che di norma dovrebbero essere loro con il Papa, e non viceversa...

psyco ha detto...

Non ci vuole coraggio ma ci vuole paura... la paura che i catechisti neocatecumenali dicano che non sei capace di testimoniare il vangelo del girotondo.

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

Scrive Monsignor Landucci:" E il metodo per evitare condanne e fratture con i superiori sono la raccomandazione del segreto, la nebulosità di certe espressioni (cortine fumogene) e le affermazioni di ossequio al Magistero inserite qua e là, che hanno tutta l'aria di polvere negli occhi, essendo continuamente contraddette dal contesto."Quindi le strategie per evitare di essere colti in flagrante eresia ed anzi, essere approvati, sono:Il Segreto. La raccomandazione principale: non riferire ciò che avviene in comunità. Soprattutto al parroco, se non fervente nc. Non in famiglia. La richiesta di silenzio sì fa pressante in occasione degli scrutini.La cortina fumogena. Pare che, per stare in cammino, sia necessario diventare tutti dislessici e "stranieri" in patria. Le richieste di maggiori spiegazioni da parte degli adepti vengono sempre dal demonio.La mormorazione contro i catechisti è un peccato capitale. All'esterno o si rifiuta il confronto o si eludono le domande o si mistifica.La giustificazione: gli altri "non possono capire" (ma perché? Le ragioni della nostra fede la Chiesa le illustra da millenni al mondo con gli strumenti della ragione. La conoscenza non è riservata agli iniziati).Infine, le affermazioni di ortodossia ed obbedienza atte a coprire tutto, come si fa con un sepolcro. L'eucarestia aperta a tutti ma riservata ai fratelli. Il Corpo di Cristo creduto presente nel pane eucaristico e messo sotto i piedi. In trent'anni, da quando Monsignor Landucci ha scritto, non è cambiato nulla. Anzi! A causa della spasmodica ricerca di approvazione, la cortina fumogena si è infittita e le mistificazioni non si contano più.

sandavi ha detto...

vergognati pietro per il giudizio temerario che hai pronunciato! Hai osato affermare di Mons. Landucci (SERVO DI DIO) di essere un "furbo malizioso" e perfino di San Pio (SANTO) di essere "meritevole di provvedimenti".

Tu sei una persona ammalata nello spirito!
Ti consiglio la Confessione individuale frequente e l'Eucarestia giornaliera

l'apostata ha detto...

@ Pietro

Sto aspettando una risposta su Liturgia/liturkikia.

Dai disertori hai testé scritto: "...Due...( sono di più vorrei far notare), ma comunque due sono quelli citati con consapevolezza, Papi che hanno leggittimato (sic), e quindi inteso il cammino sotto la tutela e giurisdizione della Chiesa di roma".
A te si è aggiunto il patetico Baccalà che ha scritto: "...Alla gente che sta fuori non interessa della comunione se si fa in piedi o seduti o della liturgia ha bisogno di vedere i segni concreti nelle persone...". (Presumo che i "segni concreti" consistano nel girotondo in piazza).

Allora, dato che sbandierate i Papi a destra e a manca, riporto le parole rivolte ai neocat da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sul rispetto della Liturgia.

Giovanni Paolo II: "...Celebrate l'Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua... con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme stabilite dalla competente autorità, con volontà di comunione con tutti i fratelli ... Pertanto le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni".

Benedetto XVI: "...a Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.

Risposta ipocrita del santino: "......Siamo contentissimi delle “norme” che a Suo nome ci ha impartito il Cardinale Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Al riguardo noi vogliamo esprimere la nostra gratitudine a Lei, al Cardinale Arinze e alla Congregazione, per quanto è scritto nella lettera.
Abbiamo rinnovato insieme la disponibilità a seguire in tutto, con grande rispetto e obbedienza, le rubriche del Messale Romano (Gloria, Credo, Lavabo, Orate fratres, Agnus Dei...).

I fatti dicono esattamente l'opposto.

Perché?

Come mai il "nuovo Giovanni in mezzo a voi" mente e disobbedisce anche ai Papi?
O sbagliano i Papi?

Ai piccoli neocat in buona fede.
Quando i catechisti sbandierano approvazioni e encomi da parte di Papi e Chiesa, andate a leggere i testi ufficiali.

Scoprirete che spesso e volentieri le parole vengono distorte e strumentalizzate ad usum cammini.

Provare per credere, scripta manent.

Sebastian ha detto...

pietro,alias elio, alias @Gio...

questo tuo discorso è insensato. Per stare in comunione con la Chiesa Universale non basta essere formalmente approvati, ma bisogna aderire a tutto ciò che Essa ha sempre creduto e insegnato.

Dio non sta certo a guardare lo statuto. Bensì guarda al singolo, se aderisce ai suoi insegnamenti. Il Giudizio sarà sul singolo, non certo sulla comunità o sul movimento. Dio che guarda nei cuori, saprà certo guardare oltre un pezzo di carta.

"Signore tu mi scruti e mi conosci... " ricordi?

l'apostata ha detto...

Ma questi ci fanno o ci sono?

Chiedo scusa ma mi era sfuggito (grazie sandavi) l'inciso di Pietro: " ...meritevoli di provvedimenti tutti gli interventi dei vari Zoffoli, Landucci, e persino lo stesso S.Pio".

Siamo alle comiche!

Che si fa, lo si declassa a beato? Lo si rimanda in Purgatorio per lesa maestà kikarmeniana?

Quanto a comiche poi, fino a pochi minuti fa c'era un commento del patetico Baccalà (asinus pisciformis) che evidentemente qualcuno gli ha ordinato di cancellare immediatamente. Prediceva la futura santificazione del signor dottor (h.c.) Arguello e della signorina "beata tu fra le donne"!!!

San Kiko, patrono degli affaristi e santa Carmencita, patrona delle linguacciute (cfr. "la donna taccia!" di papa Wojtila).

Ai piccoli neocat in buona fede.

E' gente così che potrebbe diventare catechista delle vostre comunità.
Sareste disposti a dar loro obbedienza assoluta?

by Tripudio ha detto...

Occhio che ci sono due "Pietro", uno normale, e uno kikolone.

Ruben ha detto...

In un post di ieri del blog dei "disertori" un anonimo(?),ha ritenuto opportuno, "motu proprio",
derubricare le raccomandazioni del Papa del 1° febbraio, a "semplici consigli".
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Valentina Giusti ha detto...

questo ci rende perfettamente uniti e in comunione con la Chiesa universale

Ragazzi, ma quando mai avete voluto essere uniti alla Chiesa? Se il vostro orgoglio maggiore è quello di essere "diversi", "più autentici"? Se come fate voi le cose non le fa nessuno? Ricordiamoci la testimonianza attonita del sacerdote francescano del disprezzo per altre esperienze ecclesiali da lui riscontrato in catechisti del cammino.
Più semplicemente vi dirò che a noi, che siamo stati per anni in comunità, che sappiamo benissimo quel che si vive e quel che si crede, non potete venire a raccontare fandonie!!!

Valentina Giusti ha detto...

Cito quello che ha scritto Pietro (non nc) perché è importantissimo averlo sempre presente:

Come fare a capire quando un entusiasmo è frutto della grazia e perciò di sana umanità, da quando, invece, è solo una manifestazione dell’umanità corrotta dal peccato originale?San Paolo scrive nella lettera ai Galati che il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo.Mentre il frutto della carne, come ad esempio il fanatismo, consiste in: …inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte.

Anonimo ha detto...

"Finalmente libero" ha ragione.
Io ero dell'8a comunità della mia parrocchia che ora è la quarta. E comunque caro neocat ignorante del secondo commento, "siete" si scrive con la "e".

Lino ha detto...

Il servo di Dio mons. Pier Carlo Landucci scrisse:
"Quando ebbi le prime notizie sulle riunioni eucaristiche catecumenali pensai che quelle originalità rituali costituissero soltanto delle libertà liturgiche, in parte tollerabili e in parte correggibili. Non avrei mai immaginato che esse avessero invece un retroterra così gravemente eterodosso.

E' un punto fondamentale dell'affaire neocatecumenale: chiunque non si soffermi sulle notizie e sulla propaganda, chiunque vada a fondo analizzando con una "accurata analisi" i mamotreti, gli scritti, le interviste e le catechesi pubbliche di Kiko giungerà alle medesime conclusioni. Ma lo stesso Kiko ne fu cosciente, in un tempo nel quale era più prudente: "non dite niente alla gente" è un ordine ricorrente di Kiko.

"Crassa ignoranza" è il sintagma che meglio li qualifica.

sandavi ha detto...

@Valentina

Fidati, non serve a niente ricordare loro che siamo stati del Cammino e non per poco tempo, non come gente di margine, ma responsabili, catechisti, cantori, appassionati.
Sei e sarai sempre il tu il problema, tu orgogliosa, tu mentitrice, tu ribelle, tu che non hai capito, tu che non davi la decima, tu ipocrita, sempre tu, tu, tu...

Loro sono esenti dal peccato, loro non sbagliano mai e Kiko è già santo. Pensa tu, come mai potrai farli ragionare?

Lino ha detto...

@ l'apostata ha detto a Pietro NC...
"Dai disertori hai testé scritto: '...Due...( sono di più vorrei far notare), ma comunque due sono quelli citati con consapevolezza, Papi che hanno leggittimato (sic), e quindi inteso il cammino sotto la tutela e giurisdizione della Chiesa di roma'."

E' un ciuccio presuntuoso, uno di quelli incorreggibili che si siedono in cattedra e nemmeno una delle gru che lavorano sulla Costa Concordia riuscirebbe a smuoverli. Già gli fu fatto notare che "leggittimato" e "immaggine" sono bestialità. Lui, però, insiste imperterrito, come l'altro asino che non ha corretto "Giovanni XXIII°" e "Giovanni Paolo II°", con il "cerchietto della vergogna" - così lo definì un linguista in TV - sul numero romano.
Se ne fregano se il loro blog è letto da qualche odifreddiano, uno di quelli che scrivono che i cristiani sono cretini. Asini di tal fatta creano una propria grammatica così come inventano una propria liturgia, fregandosene del mondo.

Lino ha detto...

Pasqualone Troisi ha detto:
"Magari venisse Lino Lista lo sto aspettando!!Ma non viene,non ha il coraggio!Magari venisse lo farei fare anche polemica ma prima o dopo vorrei conoscere la sua esperienza di fede".

Lino Lista non va dagli asini, attende che gli asini vadano da lui. Parrocchia Maria Ss Del Buon Consiglio, a Posillipo. Rivolgiti a Renato, mi conosce già (e conosce il "problema"). C'è un'ampia sala conferenze nella parrocchia, chiedi ai tuoi fratelli di tenere una catechesi pubblica sulla guarigione del cieco nato (anche quella delle vergini stolte, però, non guasterebbe): io ci sarò, credimi. E un po' di pubblico indipendente potrei portarlo io. Magari, questa volta, qualcuno di voi apre la bocca e non solo per farci entrare le mosche dentro.

La mia esperienza di fede? Sta qui, verba volant, scripta manent: "Il Mosaico dell'Amore"
Vai nel Santuario della Vergine Maria a San Cipriano di Aversa: i sacerdoti del Servo di Dio don Salvatore_Vitale conservano qualche copia, don Maurizio certamente. Oppure scrivi all'editrice, chiedendo la ristampa di una copia (è esaurito, credo, le ultime cento copie le donai al Santuario, che le vendette tutte; la ristampa di una copia sarà a mie spese, naturalmente).

Sei un asino, Pasquale Troisi, organizza un incontro pubblico (io non entro nelle salette delle sette), vorrei vederti al tavolo di una discussione pubblica, immagino le risate. E correggi il pallino della vergogna sui numeri romani, perlomeno quello.

l'apostata ha detto...

al "disertore" Francesco
che ha scritto:

"...Solo odio e invidia verso il più bel frutto del concilio. La pace. Francesco".

Perciò Rinnovamento dello Spirito, Focolarini & c. sono serie B, buoni tutt'al più per i cristiani della domenica.

p.s. A quale Pontefice ascrivi l'assegnazione del vostro primato?

Valentina Giusti ha detto...

Sandavi: non sono tutti uguali i nostri fratelli nc. Quelli che, come dici tu, reagiscono dandomi della "sbagliata", quelli che dicono di essere i migliori frutti del concilio, che affermano di annoiarsi alla messa dei cristianucci della domenica, sono se non altro sinceri. Sono questi ipocriti che asseriscono di "essere in comunione con la Chiesa universale" che mentono sapendo di farlo. E sono convinta anch'io che non li si possa smuovere dalle loro posizioni.

Anonimo ha detto...

Ci voglio provare ancora una volta... a pensare che la maggiorparte di coloro che scrivono su questo blog sono poco illuminati e non in malafede...

Prima di tutto sarebbe opportuno che venga cambiato il titolo del blog... almeno scrivendo "secondo la nostra verità".

Inoltre voglio dire a tutti che lo Spirito Santo è fantasioso e non potete legarlo... ha suscitato il Cammino Neocatecumenale e lo colma di grazie e benedizioni. Il resto è fumo che appositamente o meno diffondete per offuscare una meravigliosa opera di Dio!

Se qualche fratello ha avuto un'esperienza negativa del CN mi dispiace... ma bisognerebbe analizzare le cose per bene... nella mia esperienza ultraventennale del Cammino ho visto diversi fratelli (della mia comunità o di altre) lasciare.... ma a memoria nessuno o forse l'1% (o poco meno) ha lasciato in polemica... tutto il resto invece ha un ottimo ricordo dell'esperienza fatta!

Suvvia! Siate Cattolici! E obbedite alla Santa Chiesa che attraverso i Sommi Pontefici ha sempre incoraggiato, protetto e approvato il Cammino Neocatecumenale! Essere obbedienti presuppone l'Umiltà ......
Vi lascio la Pace di Cristo Risorto!!!
Nicola

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Nicola delle comunità del cammino neocatecumenale,

qualsiasi opinione tu abbia sui collaboratori di questo blog, l'unica cosa che conta è la verità.

Quando vado dal medico non sto lì ad interrogarmi se è interista o juventino e se lo è sinceramente o solo di facciata: mi interessa solo che mi curi bene e basta. Se anche fosse un perfetto antipatico o uno che crede negli UFO o chissà cosa, mi interessa solo che mi curi bene e basta.

Il sottotitolo del blog «secondo verità» indica proprio questo: questo non è un blog "contro" il Cammino, questo è un blog che riporta la verità sul Cammino, quella che voi stessi potete verificare di persona, anche se poi correte qui a negarla.

Chi fa quelle stupidissime distinzioni "la loro verità, la nostra verità", sta facendo del relativismo. Non esistono diverse verità: esistono solo diversi modi di esprimerla. Ti può non piacere quello che diciamo, ma non puoi negare che è vero. Puoi rinfacciarci tutto quello che vuoi, ma non puoi negare che qui ti presentiamo la verità ineludibile. Per esempio: non puoi negare il fatto che quello nei video è Kiko che insinua davanti a tantissimi giovani che la confessione sarebbe facoltativa.

Mentre è vero che lo Spirito Santo non si può legare e ingabbiare, è pure vero che lo Spirito suscita tante cose buone che vengono rifiutate dagli uomini. Voi rifiutate la liturgia della Chiesa per favorire quella inventata da Kiko: e questo non è un dono dello Spirito, ma del Padre della Menzogna.

Lo Spirito non ha suscitato il Cammino, ma ha suscitato il buon cuore di tanti neocatecumenali. Il Cammino si fonda sul "tripode": gli strafalcioni liturgici, le corbellerie dottrinali e l'idolatria di Kiko e Carmen. Tre cose che non sono state certo donate dallo Spirito, ma vanno contro lo Spirito stesso.

Chiunque abbia avuto esperienza del Cammino può riconoscere e verificare di persona. Non importa se la tua esperienza è "buona" o "cattiva": importa solo la verità di ciò che vivi e di ciò che celebri.

Suvvia, caro fratello Nicola, siate Cattolici! Rinunciate agli strafalcioni e ubbidite alla Santa Chiesa che attraverso i Sommi Pontefici vi ha tirato le orecchie ricordandovi che dovete seguire la liturgia «senza aggiunte né omissioni».

Ricordatevi che lo Statuto non è un certificato di santità passata, presente e futura e perciò dovrete accettare tutte le correzioni e le critiche che vi vengono poste. Essere obbedienti infatti presuppone l'Umiltà... almeno l'Umiltà di interrogarsi onestamente almeno sulle critiche documentate e ragionate. Senza trucchetti e senza sotterfugi.

Michela ha detto...

a Nicola
Se qualche fratello ha avuto un'esperienza negativa del CN mi dispiace... ma bisognerebbe analizzare le cose per bene...


mons Landucci non ha fatto il cammino, quindi non ha avuto esperienze negative, eppure ha scritto cose molto interessanti sul cammino.

la tua seconda frase " bisognerebbe analizzare le cose per bene" mi sembra un ottimo inizio per un lavoro che devi fare anche tu.
Anche senza entrare nella liturgia ( che tu ritieni approvata), basta soffermarsi su alcune cose esteriori
- il fanatismo
- la segretezza
- gli scrutinii
- l'obbligatorietà della decima
- il sentirsi superiori agli altri

questi sono aspetti problematici del cammino

Te la senti di negarlo?

io accetto il tuo invito ad essere illuminata e a cercare la verità e non credo che a papa Francesco piacciano questi atteggiamenti che ho descritto sopra.

Proprio per capire qual è la 'tua' verità ti chiedo qual è la tua idea rispetto a questi atteggiamenti del cammino

C. ha detto...

"nella mia esperienza ultraventennale del Cammino ho visto diversi fratelli (della mia comunità o di altre) lasciare.... ma a memoria nessuno o forse l'1% (o poco meno) ha lasciato in polemica... tutto il resto invece ha un ottimo ricordo dell'esperienza fatta!"

Questa gente ha talmente avuto "un ottimo ricordo" da lasciare il bellissimo cammino e l'ottima comunità nella quale si trovavano tanto bene...

Suvvia! E questa volta lo dico io, come si fa a scrivere simili corbellerie io mi chiedo?
Il 90% di chi lascia non sopporta più il cammino, ovviamente, altrimenti ci rimarrebbe! Considerando le innumerevoli fusioni delle comunità occorre pensare che per ogni catecumeno ve ne è un altro che è uscito...

Io, nella anche mia esperienza quasi ventennale nel cammino, ho visto tanta gente lasciare. Non tutti si sono messi a scrivere sui blog, ma di tutti si sono perse le tracce. Non hanno più voluto avere a che fare con il cammino neocatecumenale...

l'apostata ha detto...

@ Nicola, che appare e scompare come gli si chiede qualcosa.

Hai scritto: "...Il resto è fumo che appositamente o meno diffondete per offuscare una meravigliosa opera di Dio!".

Nessuno di voi neocat vuole rispondere sul problema Liturgia/liturkikia.

La cortina fumogena la alzi tu con le chiacchiere, ignorando i fatti.

Leggi il post delle 12,05, che riporta le esatte parole rivolte da due (due!!!) Papi sul dovere di rispettare la Liturgia, nonché la risposta ipocrita del santino.

Poi pensa alla celebrazione del sabato sera ed alle abituali violazioni intenzionali della Liturgia, del vostro stesso statuto e della volontà dei Papi.

Chi è che diffonde fumo?

Noi o il santino? Dì fatti concreti...

Lino ha detto...

Nicola ha detto
"Inoltre voglio dire a tutti che lo Spirito Santo è fantasioso e non potete legarlo... ha suscitato il Cammino Neocatecumenale e lo colma di grazie e benedizioni"

Voglio seguirti nel ragionamento. Se io ti seguo, però, tu devi accettare che lo strumento catechetico mediante il quale il Cammino ha operato IN TUTTE LE COMUNITA' è il vostro direttorio, che necessariamente deve essere stato ispirato, giusto? Nel direttorio catechetico c'è scritto:
"Siamo usciti dall'immobilismo quasi totale del Concilio di Trento (che fu necessario a suo tempo) e siamo entrati in un momento fecondo di rinnovazione e creazione che viviamo oggi..."; "Così arriviamo al Concilio di Trento. Con il Concilio di Trento, e dal XVI al XX secolo tutto rimane bloccato. Appaiono i confessionali, queste casette sono molto recenti..."; "Con il Concilio di Trento, nel XVI secolo, si fissa tutto rigidamente, imponendo in modo radicale il rito romano"; "Perché dopo Trento eravamo rimasti con le essense e le cose astratte ed avevamo perduto il valore dei segni"; " [Le decisioni] del Concilio di Trento sono – non un progresso – ma una stasi nel cammino della Chiesa che per causa di quelle decisioni è stata bloccata nel suo sviluppo dal sec. XVI al XXI, fino al Vaticano II" (Cfr. Or. fase di Conversione).

Quindi, Nicola, è evidente che secondo voi nel Concilio di Trento (una stasi nel cammino della Chiesa) lo Spirito Santo è stato assente. E io mi chiedo: chi lo ha legato, lì, lo Spirito?

Non sarò un illuminato al vostro eccelso livello, ma so modestamente ragionare sulle varie parentesi di Kiko:
"Questa parentesi che si aprì con Costantino - con un'espressione di Congar - oggi comincia a chiudersi. Le nazioni escono dalla Chiesa ed essa può cominciare a spogliarsi delle sue filosofie, delle sue connivenze sociopolitiche, della sua religiosità naturale. Così il cristianesimo potrà brillare con tutta la sua purezza e freschezza. Così potremo riaccostarci alla Chiesa primitiva".

Fammi capire, Nicola: lo Spirito Santo è fantasioso e non si può legare, ma chi lo ha legato da Costantino fino al Cammino? Chi lo imprigionato, nella (secolare) stasi dopo Trento? Non è più probabile che questa storia del Cammino voluto dallo Spirito Santo sia una leggenda metropolitana che ha raggiunto chi non vi ha ben analizzati, come mons. Landucci?

Lino ha detto...

P.S.
Naturalmente, grande illuminato di un Nicola, io credo che il tuo commento vada inserito nella cartella "messaggi propagandistici e bla... bla... bla - dimensioni 0 Kb di contenuto".

Federico ha detto...

Scusate l'OT. Dal link che avete presentato nel thread precedente (https://www.youtube.com/watch?v=v3bX01DuhEI). A parte l'arroganza del catechista, le sue urla, la mancanza di tatto e delicatezza per un tema così importante (sembra che stia vendendo delle pentole in una fiera paesana. Non capisco come possano attrarre persone così facendo); mi fa sorridere il fatto che dica per ben due volte, al termine del suo intervento: "qualcuno sta aspettando di incontrasi con te GRATUITAMENTE"! Proprio gratuitamente non direi! Ascoltando questo catechista mi vengono i brividi, non vedo e soprattutto non odo niente di spirituale in tutto ciò. Sono contento di non essermi fatto trascinare dalla mia ex all'interno di questo cammino! Preferisco camminare da solo...grazie a tutti.

Ileana ha detto...

Il giorno 29 Maggio sono stata convocata al T.E.R.E. di Firenze,con annessa lettera:naturalmente se mi faranno parlare ,cosa che ne dubito,parlerò dei catecumenali e loro mi dovranno dare spiegazioni visto che il vescovo ha delegato tutto a loro.Mi auspico prendano posizione,se la chiesa è ancora chiesa.Poi scriverò al papa.Non voglio che ad altri facciano quello che hanno fatto a me. Lo faccio per il bene di tutta la chiesa anche se non ho più fiducia.Grazie delle vostre preghiere e suggerimenti.Un saluto a tutti

Federico ha detto...

PS:confrontate i toni di questo pseudocatechista con quelli di Papa Francesco. Ascoltare il Papa è una gioia, riposante, avvolgente quasi lenitivo. Ascoltare questo catechista mette ansia, una tensione continua, uno stridore fastidioso. A volte come lo si dice è più importante di ciò che si dice!

Lino ha detto...

O.T. divertente per Ruben, l'apostata & C.

Perdonatemi, ma io credo che sia giunto il momento di fare qualcosa per Baccalà. Questo, a furia di leggere il nostro blog, si sta ammalando. Mictripudiolinomania, la definirei dai sintomi.
Mi aveva invitato a ragionare con lui? Io, per assecondarlo, ho indicato un luogo in cui poterlo fare. Ora lui attacca quel luogo, troppo borghese a suo parere: non ci sono baraccati, occorre andare dove si filma Gomorra!

"E i tuoi fratelli NC di due comunità parrocchiali che ci facevano a piazza san Luigi domenica scorsa alle 11:30, Baccalà? Stavano lì su tua richiesta soltanto per rompermi i timpani con le loro grida e schitarrate? Perché non lo vai a riferire a loro di spostarsi a Scampia?".

Lo chiederò per tuo conto a Renato, che è (almeno lo era, prima del cambio del parroco) un NC :-)

Questo non ci sta più con la testa, la Mictripudiolinomania della quale si è ammalato appare allo stato avanzato. Ora scrive:
"Non è questo il posto per parlare di poesia ma caro Lino ti potrei dare lezioni di poesia dialettale napoletana. Non ti rendi conto con chi stai parlando".
Me ne rendo conto, ci credo, Baccalà: tu sei un grande illuminato.
Io non compongo poesia dialettale, Baccalà (a parte qualche sfottò), soltanto poesia in italiano, né partecipo ai concorsi, per principio. Ti segnalo, però, un poeta dialettale, che di concorsi ne vince uno a settimana: https://www.facebook.com/antonio.covino.56
Vallo a dire a lui che mi dai lezioni di poesia: sono curioso di leggere cosa ti risponderà.

Poi, siccome i matti si assecondano, se oltre al dibattito che hai rifiutato hai qualche Lectio Magistralis che intendi proporre, ti raccomanderò alla "mia" associazione di poeti: http://www.comitatodantenapoli.it/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=5&id=40&Itemid=29

Fammi sapere, Pasquale Troisi: io quelli fuori di testa, i matti ammalati di Mictripudiolinomania, li assecondo. Scrivi pure ad Antonio_ Covino: ti asseconderà anche lui, i matti si riconoscono subito, in rete :-)

Valentina Giusti ha detto...

Nessuno ha lasciato in polemica la comunità...

Ecco, non vorrei dire, ma anche quando ero in cammino mi rendevo benissimo conto che chi lasciava era fortemente disilluso da quell'esperienza.
Quando incontri gli ex-fratelli per strada che ti chiedono: ma tu "ancora" stai in comunità? Beh, non occorre aver fatto un master in tecnica della comunicazione per capire cosa ci sta dietro quell'"ancora".
Poi i combattenti, i polemici, quelli che prendono a randellate il catechista, che se ne vanno sbattendo la porta, probabilmente sono pochi.
Gli altri, se ne vanno in silenzio.
Ringraziando Dio d'esserne usciti.

Lino ha detto...

@ Federico
Hai ragione, Federico, e non sei OT, tu: è la crassa ignoranza, la presunzione, il fanatismo di cui nel topic. Quell'individuo - che stupidamente ci tiene a precisare di appartenere alla Chiesa Cattolica, una excusatio non petita - purtroppo è un mio concittadino ed è concittadino del fanatico di cui al mio precedente commento. Perdonali: Napoli è una città splendida, in grado di esprimere il meglio, ma anche il peggio, purtroppo, specie in tema di volgarità, supponenza, arroganza. Genny 'a carogna docet.

Lino ha detto...

@ Valentina ha detto: - Quando incontri gli ex-fratelli per strada che ti chiedono: ma tu "ancora" stai in comunità? Beh, non occorre aver fatto un master in tecnica della comunicazione per capire cosa ci sta dietro quell'"ancora" -

:-))

Anonimo ha detto...

E' da circa un anno che catechesi (i soliti lavaggi di cervello) vertono sullo studio e sulla prassi liturgica ebraica. tutto quello che le famiglie ebraiche fanno a Pasqua,eucarestia più che un rendimento di grazia è l'esultanza dell'intervento di Dio. a tavola c'è pane azzimo erbe amare.... e c'è tanto vino... il presidente (ebreo)alza la coppa del vino lo benedice. e poi si aggiunge Gesù ha fatto quello che gli ebrei tutt'oggi fanno, poi la chiesa ha trasformato e si è distaccata dai rituali ebrei......
MA CHE SIGNIFICA?
E' retorica la mia domanda! Intanto tutti, non lo dicono ancora, ma tutti lo pensano, che l'Eucarestia ... è soltanto berachà, è soltanto esultanza.
FERMIAMOLI!
oppure mandiamoli tutti lì in Palestina e facciamoli rimanere.
il cugino dei neocatecumeni

Valentina Giusti ha detto...

Ileana, scusami se insisto, ma tu ti sei costituita presso il Tribunale Ecclesiastico? O comunque ti fai assistere da un legale specializzato?
Te lo dico perché, in questi frangenti, non basta essere in buona fede né avere ragione.
Bisogna conoscere gli strumenti per poterlo dimostrare.
Anche da parte mia, ti giunga un pensiero ed un incoraggiamento.

Lino ha detto...

Perdonate, ma la sfida diventa interessante.
Pasquale Troisi - oltre le sue "fesserie" sulla poesia, di cui naturalmente capisce "il resto di niente" - ha scritto:
"Comunque se vuoi testimoniare la tua fede sono disposto a venire a Posillipo..."

Il problema è il vostro, Baccalà, non mio. Ancora a Posillipo ci sono catechisti che ricordano questa:
http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/02/kiko-chiesa-confronto-su-catechesi_02.html
Vuoi vendicarli? Bene: organizza, magari con il nuovo parroco e qualche altro vostro catechista.
Ti do il tema dell'incontro: "Esegesi di Kiko Arguello: fango, sicomoro, olio delle vergini, pietruzza bianca. Simbolismi evangelici o invenzioni neocatecumenali?"
Io ci sarò, stanne certo, anche da solo.
Fammi sapere.

Valentina Giusti ha detto...

Lino: Dovessero davvero raccogliere il guanto della sfida (figurati...), non dimenticare di comunicarci data e ora! Oppure, in alternativa, di far riprendere la disfida con la webcam...

Anonimo ha detto...

Cari amici di questo utilissimo e benedetto sito,é molto prezioso il lavoro che svolgete a tutela di chi non conosce il c.n. e rischia di finire nelle sue spire micidiali! La prima impressione che dà chiaramente il cammino,inventato dallo spagnolo schitarrante,é che la Santa Madre Chiesa non sia una! I vari Pontefici hanno sempre sognato l'unità dei cristiani,ma possibile che non si accorgano di quanto i neocatecumenali,stiano lacerando internamente,la stessa Chiesa con il loro modo di fare? Da Padre Zoffoli,fino a Mons. Landucci,tanti religiosi hanno denunciato le molte anomalie presenti in questa setta.Possibile non si riesca a correggere gli errori del cammino? Come si può auspicare l'unità dei cristiani quando già esiste una frattura in casa propria? Cosa deve ancora succedere di serio,affinché vi si ponga definitivamente rimedio? Laser

l'apostata ha detto...

Al patetico Baccalà (asinus pisciformis)

Egregio, ha scritto nel suo blog: "...Fai una cosa scendi da Posillipo.alza il culo dal velluto e vai in periferia,Secondigliano,Scampia,
167,oppure a Forcella Quartieri Spagnoli,Sanità,oppure in provincia come facciamo noi e mettiti per strada in cerca delle pecorelle smarrite rischiando la faccia come facciamo noi...".

Data la Sua competenza in materia, Le sarei grato se volesse illuminarmi sui motivi per cui il signor dottor (h.c.) Arguello, nella Sua Prima Venuta a Roma, anziché predicare ai poveri delle periferie più degradate si sia installato nella parrocchia dei Martiri Canadesi, in uno dei migliori quartieri dell'Urbe.

Qualcosa non torna.

Altra domanda.

In una recente occasione il signor dottor (h.c.) Arguello si è manifestato scendendo e ascendendo in cielo (c minuscola) con un elicottero.
Evidentemente il carro di fuoco di Elia quel giorno era impegnato.
Le chiedo solo di sapere se per l'affitto dell'elicottero è bastata la decima mensile delle comunità del luogo o se si è dovuta fare una colletta straordinaria.
Sa, non vorrei che l'Illuminato avesse avuto a patire per mancanza di fondi. So bene che per farsi povero tra i poveri non ha mai lavorato un giorno in vita sua, è ospitato gratis in un abituro del Vaticano proprio nei pressi di San Pietro e nei suoi molteplici viaggi, per dargli un po' di sollievo, generosamente gli si pagano con le decime modestissimi hotel a cinque stelle. A volte, per sostenerlo, lo si fa accompagnare anche da un'orchestra, che lo conforti nel suo perenne "sufrimiento".

Santo subito, perciò, come Lei da tempo auspica!

Mi congratulo infine per l'alto livello del Suo eloquio, come pure per l'illustre ascendenza.
Le consiglio dunque di far ricerche più approfondite, dato che i concetti che Lei esprime, la forma e il periodare mi rammentano opere della classicità, ed in particolare la commedia Asinaria di Plauto.

Cordialità.


@ Lino.

Mi rammarico che il compianto Giuseppe Marotta non abbia conosciuto il patetico Baccalà.
Lo avrebbe potuto magistralmente inserire tra i personaggi di uno dei suoi piacevolissimo romanzi, del genere Gli Alunni del Sole o San Gennaro non dice mai di no.

Che ne pensi?

Mi associo alla proposta di Valentina, webcam alla tenzone con il sinedrio neocat, please!

b. ha detto...

Vi chiedo, anche per smorzare una discussione che rende tutti molto infantili, se conti di più la parola di un pontefice, o quella di zoffoli.
Dico questo perche tutti, e dico tutti, quelli che intervengono sulla questione, riconosce che tutti i Papi, compreso quello attuale, non riconoscono le malefatte del cammino.
È possibile che qualche prete, quqlche Vescovo, veda le magagne, e i Papi no ?
Grazie

Anonimo ha detto...

chiedo solo una cosa perchè ancora oggi non vengano definitivamente chiusi questi gruppi di eretici che si fanno le loro messe nel salone che tutto è segreto anche i nomi di chi partecipa alle loro comunità (come se si vergognassero di farne parte) e che soprattutto dividono le parrocchie non portando la vera comunione fra tutte le realtà che ci sono? sono veramente disgustata dal comportamento dei sacerdoti che permettono questo e anche dai vescovi che fanno finta di niente.

Anonimo ha detto...

Se l'esempio per la conversione siete voi, con il vostro sarcasmo tagliente,
Benedico Dio per il cammino.

Lino ha detto...

@ Valentina e l'apostata
Figuratevi! I neocatecumenali che consentono a un tale Pasquale Troisi un dibattito sugli strafalcioni delle loro catechesi! C'è silenzio e segreto, divieto assoluto di argomentare di queste cose.

Intendevo, con la discussione fatta con Pasqualone, soltanto dimostrare la verità dell'asserto nell'articolo:
"Ma tale 'lavaggio' e il 'plagio' derivano invece proprio dalla mancanza di chiari ragionamenti e dal fuoco di fila di affermazioni drastiche, suggestionanti, di tono carismatico"
Questa la sequenza "logica" dei ragionamenti di Baccalà:
1) Baccalà lancia una sfida, chiede a Lino un incontro
2) Lino accetta e propone un incontro pubblico, la sala di una parrocchia a Posillipo
3)Baccalà si scaglia contro Posillipo perché è una zona bene e si scaglia contro Lino che non va nelle periferie degradate
4) Lino fa notare che i neocatecumenali la missione delle 100 piazze la fanno a Posillipo
5) Baccalà risponde che la fanno a Posillipo perché... sono del luogo.

Non ho capito Baccalà: i neocatecumenali possono evangelizzare a Posillipo perché sono del luogo e io, che anche del luogo sono, devo andare a Scampia?
Roba da internarlo, per simili ragionamenti, altro che dibattito pubblico :-)

Aldo ha detto...

No..Lino...io ci saro'.. Basta che me lo comunichi un giorno prima...anche se conoscendo la vigliaccheria dei nc non credo si fara'

Aldo ha detto...

No..Lino...io ci saro'.. Basta che me lo comunichi un giorno prima...anche se conoscendo la vigliaccheria dei nc non credo si fara'

Aldo ha detto...

No..Lino...io ci saro'.. Basta che me lo comunichi un giorno prima...anche se conoscendo la vigliaccheria dei nc non credo si fara'

l'apostata ha detto...

all'Anonimo delle 10,20 che ha scritto: "...Se l'esempio per la conversione siete voi, con il vostro sarcasmo tagliente...".

Sarcasmo? Fatti!

Rileggiti il post delle 10,05 di ieri, dove sono riportate le parole "testuali" di due Papi sul dovere di rispettare la Liturgia, e la rispostina del signor dottor (h.c.) Arguello.
Poi sabato sera verifica tu stesso se obbedite alla Chiesa o ve ne infischiate intenzionalmente per fare come il santino comanda.

Se sei in grado, rispondi con argomenti al perché delle reiterate disobbedienze.

Fatti, giustappunto.

Valentina Giusti ha detto...

i neocatecumenali possono evangelizzare a Posillipo perché sono del luogo e io, che anche del luogo sono, devo andare a Scampia?

Perfettamente in linea con il loro fondatore che, negli anni 83/84 (periodo in cui il mito lo vuole nelle baracche di un quartiere degradato) girava con i macchinoni super lussuosi dei primi adepti delle parrocchie ricche di Madrid!

l'apostata ha detto...

@ b. che ha scritto: "...È possibile che qualche prete, quqlche Vescovo, veda le magagne, e i Papi no ?".

Anche per te stessa domanda: perché disobbedite a due Papi che vi hanno ordinato di seguire la Liturgia?

Rileggiti il post delle 10,05 con le loro parole, e poi commenta.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

I neocatecumenali non ubbidiscono al Papa perlomeno per quanto riguarda la liturgia. Non vengano qui a fare accuse ipocrite.

E padre Zoffoli ha scritto anche due interi libri per dimostrare col solo insegnamento di Giovanni Paolo II e degli ultimi pontefici, che Kiko e Carmen insegnano errori.

Quanto a sarcasmi e ironie, dovreste sgridare Nostro Signore: "secondo voi è più facile rimettere i peccati o dire ad un paralitico: alzati e cammina? voi avete per padre il diavolo! sepolcri imbiancati! razza di vipere!..."

Lino ha detto...

@ Aldo
Figurati, Aldo. Al massimo verrà a pettegolare, dalle mie parti, con qualche "capera" NC (capera =persona che ha l'abitudine di impicciarsi dei fatti altrui").

Lino ha detto...

@ b. ha detto...
"Vi chiedo, anche per smorzare una discussione che rende tutti molto infantili, se conti di più la parola di un pontefice, o quella di zoffoli"

Infantili? Qui di infantile c'è una sola cosa: il vostro costante ricorso alla fallacia dell'argumentum ab auctoritate. Se la studi. Poi ritorna qui a discutere se l'appello all'autorità sia da voi utilizzato in modo fallace o in modo corretto.

Sebastian ha detto...

Certo, i Pontefici si fidano dei loro collaboratori (Canizares, Rylko...), e del cammino vedono solo l'esterno, e non sanno che "dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume".

b. ha detto...

Non credete che se non sapete cosa rispondere, girare la domanda è piuttosto vigliacco.
Come è possibile che un prete e qualche Vescovo si accorge di cose che commissioni, pontifici consigli, Cardinali e Papi non vedono?
Così. ....tanto per capire

by Tripudio ha detto...

Esatto, caro fratello "b." alias Gioillo alias Katartiko:

come mai nessuno (nemmeno Giovanni Paolo II) si era accorto della "doppia vita" di Marcial Maciel ?

Lino ha detto...

Se lei, invece di dedicare la sua attenzione agli infantilismi, avesse letto l'articolo del servo di Dio Pier Carlo Landucci, già avrebbe capito. Copio lo stralcio pertinente alla domanda, "per capire":
"L’opinione approssimata che, per sentito dire, avevo di questo movimento era parzialmente favorevole, ritenendo che si trattasse di gruppi beneficamente attivi e volenterosi, anche se un po' troppo autonomi e un po' fissati su alcune loro originalità liturgiche.
Ma l'accurata analisi che ho potuto ora compiere mi ha purtroppo svelato un quadro ben diverso e gravissimo. Ho potuto studiare attentamente il volume di quasi 400 pagine che contiene gli "orientamenti" per i catechisti del movimento, tratti "dai nastri degli incontri avuti da Kiko e Carmen..."


Così: "tanto per capire", occorre una "accurata analisi". Dimostrate che i Papi hanno letto e condiviso quello che lessero mons. Landucci (e altri) e poi ne discuteremo.

Commissioni quali? Cardinali chi? Questi, forse?"

Anonimo ha detto...

Per Lino

Scusa, ti è difficile sapere se a Scampia,o neli altri quartieri degradati di Napoli citati da Baccalà esiste il cammino?

Già dalla prima metà degli anni 80 la camorra impedì la nascita di comunità n.c. nei loro quartieri.

Da un'indagine su internet non mi risulta che a scampia ci siano comunità n.c.
Perchè Baccalà ti ci vuole portare?



l'apostata ha detto...

al solito b. multidentità che ha scritto: "...Non credete che se non sapete cosa rispondere, girare la domanda è piuttosto vigliacco...".

Infatti non sai che rispondere.

Sulla Liturgia due Papi due vi hanno pubblicamente richiamato a rispettarla "senza negligenze e senza omissioni", "fedelmente".

Ti ho chiesto e chiedo perché invece tutti i sabato sera violate i Libri Liturgici, le richieste papali e il vostro stesso statuto, e tu che fai? Fingi di non aver letto e ricominci la solfa.

Ai piccoli neocat in buona fede

Eccovi un ulteriore esempio di neocat duro e puro, che non ha il coraggio nemmeno di guardare la realtà.

A voi, il prossimo sabato sera, consiglio di verificare personalmente chi sta mentendo, se gli "osservatori" o i neocat alla b.

Basta scaricare le norme liturgiche della Chiesa e il vostro statuto, dopodiché guardate che succede nella celebrazione.

Ecco le principali disposizioni liturgiche che vengono violate per ordine del santino.

1: L'altare, anche mobile, deve essere consacrato, non si possono usare i soliti tavoli e tavolacci.

2: L'Eucaristia deve essere fatta dai fedeli dopo il sacerdote, da ciascuno singolarmente subito, senza aspettare tutti gli altri, e restando in piedi.

3: La purificazione dei vasi sacri deve essere fatta solo ed esclusivamente dal sacerdote o, eventualmente dal diacono o da un accolito istituito, quest'ultimo è una figura particolare che non ha nulla a che vedere con gli ostiari.

Poi ci sono le violazioni del vostro stesso statuto.

All'art. 13: "Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede. Le concessioni sono solo lo spostamento della pace e il poter restare al proprio posto in piedi all'Eucaristia.
La preparazione deve essere fatta con la presenza del sacerdote, e nei gruppi non c'è mai.
Le disposizioni della Lettera di Arinze sono parte integrante dello statuto, richiamate con la nota 49 allo stesso articolo.
Provare per credere.

La Lettera, con cui si comunicano "le decisioni del Santo Padre", dispone diverse cose. Leggetele.
"...Nella celebrazione della Santa Messa, il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla...;
...almeno una domenica al mese le comunità del Cammino Neocatecumenale devono perciò partecipare alla Santa Messa della comunità parrocchiale...;
...Circa le eventuali monizioni previe alle letture, devono essere brevi...;
...È lecita la proposta di una breve didascalia per favorire la maggior comprensione della liturgia che viene celebrata e anche, eccezionalmente, qualche eventuale testimonianza sempre adeguata alle norme liturgiche e offerta in occasione di liturgie eucaristiche celebrate in particolari giornate (giornata del seminario o del malato, ecc.) se ritenuta oggettivamente conveniente...;
.

In sintesi, se il sabato il gruppo di preparazione non comprende il sacerdote, se si fanno regolarmente risonanze, se l'altare è il solito tavolino pieghevole, se all'Eucaristia ci si comunica tutti insieme seduti, se la purificazione è fatta dall'ostiario o dal responsabile, se almeno una volta al mese non andate alla Messa parrocchiale, allora state violando Liturgia, volontà dei Papi, statuto.

Domandatevi allora a "chi" state obbedendo.

p.s. I testi di cui sopra sono tutti facilmente reperibili in rete e gratis, a differenza del Kerigma, ovvero la salvezza a pagamento.

Pietro ha detto...

La parola dei Pontefici sul Cammino quale è stata?
1) Di incoraggiamento per le cose buone (zelo, evangelizzazione, famiglie numerose, generosità...)
2) Di avvertimento riguardo ai pericoli. Pericoli che i Pontefici, così come per le cose buone, avevano constatato e che non hanno taciuto. Questo nessun NC lo può negare
3) di aperto rimprovero (vedi Papa Francesco) per le cose che non vanno. Il Papa conosce il Cammino fin dall'Argentina e, ho saputo, che il Cammino in Argentina lo vedeva come un "nemico". Ora pare sia diventato amico. E lo è, solo che vuole che il Cammino, pur con tutte le sue cose positive, si integri con il resto della Chiesa. Mi pare che le parole del Papa di marzo sono chirisiime a tutti e i NC dovrebbero citarle così come citano gli incoraggiamenti. Altrimenti si cade nel fondamentalismo.
4) La Chiesa ha approvato gli Statuti, che non sono da interpretare, ma da prendere alla lettera. Gli statuti infatti (che hanno corretto degli errori) rappresentano come una porta stretta, come delle forche caudine, che il Cammino deve ottemperare non solo per far parte della Chiesa ufficialmente, ma anche per essere in COMUNIONE con essa.
E' tutto tanto semplice!
Io me ne guardo bene dal contestare gli statuti, ma "pretendo" obbedienza ad essi. Come alle altre raccomandazioni (che a me sembrano piuttosto ORDINI) del Papa.
Se si obbedisce, se ci si apre alla comunione con i fratelli, se finisce quel senso di superiorità a volte velato e a volte sputato addosso con disprezzo, nessuno obietterà contro il Cammino.

Valentina Giusti ha detto...

Mi pare chiaro che l'approvazione papale riguarda gli Statuti, che devono essere integralmente rispettati.
Un piccolo esempio: l'eucaristia in piccole comunità, , ammessa "ai fini di favorire il riavvicinamento alla ricchezza della vita sacramentale da parte di coloro che si sono allontanati dalla Chiesa o non hanno ricevuto una formazione adeguata (...) è un'azione dell'unico Cristo insieme alla sua unica Chiesa e perciò essenzialmente aperta a tutti coloro che appartengono alla sua Chiesa" (papa Benedetto XVI).
Ora, visto che l'approvazione del papa è vincolata al rispetto di queste indicazioni, aspetto che b. o chi per lei, mi dica quante persone della comunità parrocchiale non nc sono presenti il sabato sera alla eucaristia nc.
Se le messe sono "private", gli Statuti non vengono rispettati e non potete più dire "il papa ci approva".
O almeno, potete dirlo ad oltranza, ma si tratta di una sonora bugia.

Lino ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Per Lino"

Sì mi risulta una presenza in una parrocchia, una sola, tra Secondigliano, Scampia e Arzano. Il Vomero e Posillipo, invece, quartieri di medio-alta borghesia e aristocrazia, ne hanno ben 4.
In realtà questa di Baccalà è l'ennesima sua idiozia: il Cammino s'insedia dovunque trovi parroci accoglienti e riesca a raggiungere i numeri per formare una comunità. Non è questione di disagio o di benessere sociale. Nella zona occidentale ce ne sono ben dieci di parrocchie dove è presente il Cammino, tra Bagnoli, Fuorigrotta e Pianura.

Lino ha detto...
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ileana ha detto...

Ringrazio Valentina Giusti per il suo interessamento No, Valentina io non ho un avvocato rotale ne ho contattato uno che mi ha preso cinquecento euro solo per la consulenza e poi non mi risponde più al telefono:ho l'avvocato civile.Pensavo che nella chiesa ci fosse più umanità ma invece non è così è solo un fatto di soldi.I rotali gratuiti sono pieni di impegmi e lontani:Io sono sola,lavoro e non posso andare alla fine del momdo a cercarli.

Anonimo ha detto...

Caro Lino voglio essere più preciso nell'esporti le mie perplessità sul fatto che il baccalà ti voglia incontrare a Scampia, forse avrà più audience forse si guadagnerà qualche medaglia.

Sul quartiere scampia e le comunità era solo una mia curiosità personale non ho affatto collegato quello che ho detto con quel quartiere.
Io non sono della campania e manco conosco questi luoghi purtroppo
tristi e noti per fatti di cronaca nera, ma confermo che nella metà degli anni ottanta e non oggi 2014 ad un equipe itinerante per la campania fu impedito sotto serie minacce direi mortali da come mi raccontò un membro dell'equipe, fu impedito dalla malavita locale dare catechesi .

Siccome il Baccalà mi ha dato del male informato,due sono le cose:

O io sono male informato
O chi mi riferì queste cose mentì per guadagnarsi qualche medaglia.

Pietro ha detto...

Ileana:

io sono stato citato come testimone per processi di nullità per 4 volte e la mia esperienza è che le cose funzionano bene: piuttosto celeri e con una spesa modesta. Senza scomodare avvocati civili.
Forse è nella tua diocesi che le cose non funzionano bene. Prova comunque a iniziare la pratica col sacerdote incaricato della cosa.

Lino ha detto...

@ anonimo 00:16:00
Vedi, caro amico, Baccalà è assolutamente incompatibile con lo stesso Cammino. Parla troppo e chi parla come lui è incompatibile con movimenti nei quali il fondatore raccomanda di "non dire niente alla gente".
Qualunque napoletano appena un po' meditativo, osservando la distribuzione delle comunità del Cammino sul territorio, si rende conto che gli insediamenti nelle parrocchie a tutto sono dovuti tranne che alla composizione e al disagio sociale dei luoghi. A Torre del Greco ci sono ben quattro parrocchie ospitanti. Nella diocesi di Pozzuoli c'è un affollamento. A Scampia-Secondigliano una sola. Come mai? :-)

P.S.
La discussione è superata, cancello i miei commenti precedenti dove Baccalà ci leggerebbe la mia volontà di pubblicizzare la mia attività :-)