giovedì 15 maggio 2014

Contro la falsa idea che il Cammino sia buono "nonostante Kiko"

Benedetto XVI
Nicola, spero che tu voglia accettare ciò che ti dirò ora, anche se non ti pare corrisponda alla tua esperienza.

Anch'io ho camminato, molti anni prima di te, fino alla Redditio.

C'erano tante cose che non mi piacevano (penso quelle che tu definisci "gli estremismi" del cammino, che io qui chiamo ora "l'arsenico", mischiato al "vino buono").

Mentre io camminavo sulle acque, intorno a me i fratelli crollavano e se ne andavano (io pensavo "si vede che il Cammino non è per loro"), la mia famiglia, divisa, si andava sfaldando (io pensavo "è il demonio che agisce"), Kiko cominciava a forzare le scelte vocazionali dei giovani come me (e io pensavo: "Kiko non è il Cammino"), durante il secondo passaggio ho assistito all'umiliazione dei miei genitori senza fare o dire nulla (non so dirti, in quei frangenti, cosa pensavo, perché credo che ormai ne stessi perdendo la facoltà).

Se in quegli anni però avessi dovuto parlare della mia esperienza in comunità avrei detto esattamente ciò che hai detto tu, "esagerazioni" comprese!

Non vedevo nulla. Non volevo vedere!
Per una felice casualità ho perso i contatti con la mia comunità per un periodo. Ho ripreso a frequentare la parrocchia, come una cristiana della domenica.

Kiko Argüello
È stato così che ho capito quanto mi sbagliassi. Ho capito che non è vero che il cammino è una creatura separata da Kiko, ma che piuttosto è la sua immagine.
Che non è opera di Dio ma di mani d'uomo.
Che in cammino avevo appreso ad essere ipocrita ed insensibile.
Che lo scopo del Kiko-cammino è crearsi un'accolita di servitori, che mai sarei tornata alla Chiesa con la veste bianca, che avevo perso la mia libertà.

Ho riavvolto tutto il film e sono rimasta inorridita. Ci sono voluti anni per togliere dalla mia mente e dal mio cuore tutti i pregiudizi e gli stereotipi appresi in cammino. Anni per riconciliarmi con me stessa. Anni per perdonare ai sacerdoti del cammino. Mi fermo qui.

Cristo salva i matrimoni e le famiglie anche attraverso il cammino, hai detto tu. Il Signore agisce, è vero. E c'è chi (l'occhiuto assicuratore) spaccia i doni del Signore come l'effetto del "suo" cammino, ma nel contempo sta rubando la tua vita e il tuo capitale per i suoi "investimenti" del tutto discutibili.
E dopo trent'anni ti restituirà pochi euro.
Per fortuna però il Signore ci vuole bene!
Ricambio l'abbraccio.
(da: Valentina)

83 commenti:

  1. IL CAMMINO NEOCATECUMENALE E' UN MEZZO ATTRAVERSO IL QUALE NOI RAFFORZIAMO LA NOSTRA FEDE LABILE.LA NOSTRA META E' SERVIRE DIO NON KIKO....CHE TU CREDA DI SERVIRE KIKO E' UN ERRORE....BASTA USARE UN PO DI CERVELLO PROPRIO PER NON CADERE NELL ERRORE DI FARSI INFLUENZARE....ALTRIMENTI IL CAMMINO NON E' LA TUA STRADA ..VA PER DOVE TROVERAI LA TUA PACE!!!!
    MARIA PALUMBO

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  2. Valentina, la tua testimonianza è sconvolgente. Per la verità, conosco un catechista del Cammino aperto e umanamente molto in gamba, ma sono anche a conoscenza di catechisti fanatici. Io ho aderito ad una comunità del Rinnovamento molto forte ed impegnativa, ma la differenza con la tua esperienza è che in quella comunità, che ho lasciato ma in cui ho molti amici fraterni, la cosa che fu chiara fin dall'inizio era che occorreva sottometterci a qualunque cosa il nostro Vescono ci chiedesse. Cosa che facemmo. E quando arrivò il nuovo Vescovo ci presentammo dicendogli che, se voleva, ci saremmo sciolti. Abbiamo commesso errori, ma quando il Vescovo ci dava delle direttive, subito venivano accolte, e senza mugugnare. Anche noi avevamo un iniziatore dalla personalità molto spiccata e dal forte carisma. Ma avevamo forte il senso che la Chiesa è una comunità e non è riferibile ad una persona, per quanto carismatica possa essere. Tanto che, col tempo, il personaggio in questione è stato esautorato da ogni incarico decisionale. Moralmente è ancora un'istituzione, ma non ha più nessuna responsabilità.

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    1. Caro Pietro, mi chiedevo come facessi tu, che non hai fatto esperienza nc, a intuirne così bene le dinamiche.
      Ora l'ho capito! Hai visto anche tu come è facile, quando si ha il cuore aperto e fiducioso, che qualcuno ci possa portare lontano dalla strada tracciata e sicura. Come sia facile , e pericoloso, incontrare sul proprio percorso di fede un "cattivo maestro".

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  3. Quello che ha scritto Valentina e' tutto vero! il cammino e'stato partorito dalla mente contorta di kiko.sono soltanto elucubrazioni di un uomo arrogante e presuntuoso che crede di aver capito tutto della religione cattolica!Di analizzarle,discuterle,metterle in discussione con l'aiuto di validi teologi neanche per sogno.kiko ormai e'preso dal suo delirio religioso di onnipotenza,bisogna accettare tutte le sue follie senza la minima riserva!Nonostante il continuo lavaggio del cervello,molte persone si svegliano tornando in se!Questa cosa mi ricorda un detto: "potrete ingannare tutti per un po',potrete ingannare qualcuno per sempre,ma non potrete ingannare tutti per sempre!"(cit.A.Lincoln) Cordiali saluti a voi tutti cari amici del blog! Laser

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  4. per Maria Palumbo,voglio pensare che tu dica questo in buona fede,ma se rifletti solo un pò a ciò che fai il sabato sera ti rendi conto che stai facendo il volere di Kiko e non il volere di Dio,visto che continuate a celebrare la liturgia e la Eucarestia come dice Kiko e non come comanda la Chiesa e i Papi. Tabata

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  5. Michele il Barlettano15 maggio 2014 12:18

    Fatevi un giro a Barletta, dove qualche settimana fa, un gruppo di giovani neocatecumeni, strimpellando chitarre e nacchere, attirava la gente sul sagrato della cattedrale, mentre un loro adepto, invasato, farfugliava cavolate con un megafono, per attirare i curiosi, mentre uno striscione annunciava :" Cammino Kerigmatico". A me sembrava l'arrivo del circo, ma vi posso dire che qui ci sono una decina di comunità, frequentate da gente totalmente ipocrita e sorridente, che si mette in competizione con la chiesa ufficiale e con i testimoni di geova e Scientology (tutti attivi e presenti a Barletta). Qui, gli adepti neocatecumeni, organizzano in autunno e in inverno le cosi dette "catechesi per adulti e giovani", col solo scopo di attirare, con la scusa della "salvezza", persone con mille problemi, ma anche giovani che non riescono a trovare lavoro. Infatti, basti guardare i manifesti che affiggono nei negozi e sui muri con i seguenti slogan:" NON SEI CONTENTO DELLA TUA VITA? NON SAI DARLE UN SENSO? LA SOFFERENZA, LA MORTE, LA PRECARIETà, TI SCANDALIZZANO? ASCOLTA LA VOCE DI CHI TI AMA!". Con questi slogan da venditori di materassi, i neocatecumenali fanno leva sulle illusioni della gente che, entrando speranzosa, crede di poter risolvere i propri problemi. Inoltre si sposano soltanto tra di loro, e che se vuoi sposare un nc, devi entrare nella comunità, che io definirei setta. Praticano "l'apertura alla vita", ovvero "partorire figli a getto continuo", tanto poi "Dio provvede!", come sono soliti blaterare, sebbene la Chiesa ufficiale rivendichi la "paternità e la maternità responsabile" della coppia. In mezzo a queste follie, dopo la loro messa con arredamenti ebraici, ballano intorno all'altare, come nei sabba delle streghe medievali. Si credono superiori a tutti gli altri cristiani, poichè, a detta loro, praticano il "cristianesimo delle origini", chiudendosi mensilmente negli alberghi della zona per le convivenze, ogni mercoledì in casa di qualche adepto per "pregare", ogni venerdì per preparare la liturgia del Vangelo, poi il sabato sera con una messa di due ore, coi capi comunità che ti danno la "comunione" e che commentano i passi del Vangelo. Come si finanziano? Con le "decime" (10% dello stipendio) obbligatorie da versare ai catechisti, altrimenti questi ultimi si arrabbiano e ti dicono che "Non sei un buon cristiano!". Come vedete a Barletta, girano un sacco di soldi, un sacco di ipocrisia e un sacco di catecumeni , ovvero "schiavetti plagiati, al guinzaglio di Kiko e Carmen".

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    1. Caro Michele, sei solo un po confuso, hai fatto, a Barletta di dice un "ciambotto", schiarisciti le idee, perché non sai quello che dici, sono notizie prese qua e la in maniera confusa. Sai benissimo chi soni quelli che frequentano il Cammino a Barletta (si conoscono, non e News York) e sai che min sono stupidi e invasasti. Le streghe non danzano intorno all'altare, sei ignorante e pagliaccio,
      @ trypudio
      Seleziona meglio gli interventi ,alcuni tipo quello di Michele ti squalificano x ignoranza e confusione.

      Nicola da Barletta.

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    2. Ciao, son franco di Bra, secondo me cammino o rinnovamento o ke vuoi ke sia se cè la preghiera vera, cioè la pace con se stessi al primo posto e poi la pace con gli altri è tutto buono e tutto giusto e tutto bello, ed è un gran dono agli occhi di Dio, ma se te credi di fare tutti i cammini ke vuoi e non sei in pace ne con te e a sua volta né con gli altri nel tuo cuore coltivi solo odio e rancori fin ke scoppia la bomba Cmq la prima cosa è l obbedienza ai sacerdoti delle parrocchie, e se questi sono contrari mai scontrarsi ma affidare tutto a Gesù, è sicuro ke farà Lui la cosa giusta.. Naturalmente con il Suo tempo! La fede è proprio Questo!

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  6. @Anonimo MARIA PALUMBO
    "NOI RAFFORZIAMO LA NOSTRA FEDE LABILE."

    ".BASTA USARE UN PO DI CERVELLO PROPRIO PER NON CADERE NELL ERRORE DI FARSI INFLUENZARE...."
    ---
    Proprio perché la Fede è labile, è maggiore il pericolo di farsi influenzare dai catechisti;delle due l'una, i concetti mi sembrano un po' in contraddizione tra loro...

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. A Maria ricordo che, per restare in cammino, è necessaria l'obbedienza ai catechisti.
    I quali, per restare catechisti, debbono obbedire ai super-catechisti.
    A loro volta i super-catechisti vengono congedati immediatamente se non obbediscono a Kiko.
    Quindi, per la proprietà transitiva dell'obbedienza, per restare in cammino devi necessariamente ubbidire a Kiko.
    Visto che il cervello tu ce l'hai (a differenza mia che forse non ero abbastanza intelligente per capirlo) sai che stai obbedendo a Kiko.

    Comunque hai detto una frase significativa:
    " BASTA USARE UN PO DI CERVELLO PROPRIO PER NON CADERE NELL ERRORE DI FARSI INFLUENZARE....".
    Quindi c'è qualcuno/qualcosa che "influenza" gli altri in Cammino (quelli poco intelligenti), e negativamente, visto che è un errore dargli ascolto!
    Mi pare che Maria ci abbia detto qualcosa di molto interessante!
    Che tra l'altro conferma il titolo odierno:
    Contro la falsa idea che il Cammino sia buono "nonostante Kiko"




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  9. @ Laser ha detto: "...il cammino e'stato partorito dalla mente contorta di kiko... sono soltanto elucubrazioni di un uomo arrogante e presuntuoso..."

    Io non sono d'accordo, Laser. Non sono elucubrazioni; eresie sì, ma non elucubrazioni, e non di un solo uomo, bensì di un gruppo di pensatori, e nemmeno stupidi. Non sono dei Baccalà, per intenderci. Sono persone che sanno benissimo di diffondere concetti differenti da quelli della Chiesa Cattolica millenaria. Tutto nel Cammino lo dimostra, anche i numerosi sponsor che lo appoggiano. Il tutto (sebbene eretico, pieno di strafalcioni esegetici e stravolgimento di simboli) appare ben "architettato".
    Per esempio l'insegnamento eretico del "non c'è Eucarestia senza comunità" non è un'eresia isolata buttata a caso, è congruente con tutta la filosofia del Cammino. Osserva questa icona, Laser: Cena pasquale
    Quelli sono gli Apostoli, secondo te? Sì e no. Sono gli Apostoli, ma sono anche, secondo i camminanti, la prima comunità cristiana. Non è la medesima cosa: a seconda di come la vedi, il rapporto con l'Eucarestia è differente. Se sono gli Apostoli, allora essi sono i primi Sacerdoti consacrati da Cristo medesimo, che hanno ricevuto il mandato "fate questo in memoria di me". Quindi la celebrazione fatta dal Sacerdote in persona Christi, anche quando sia da solo, senza fedeli, è perfettamente valida, come insegna la Chiesa nel Can. 904. Se sono la prima comunità, invece, il mandato è stato dato alla comunità e "non c'è Eucarestia senza assemblea".
    Ecco perché se siamo cattolici diciamo "ci comunichiamo", se invece siamo NC diciamo "facciamo la Comunione". Ecco perché il 'presbitero' fa la Comunione assieme con gli altri. Ecco perché nel Cammino esaltano l'architetto Rudolf Schwarz ("È bello quando lo spazio sacro si fonda totalmente sulla comunità e sul suo operare...").
    Il tutto mi appare eretico, ma molto sottile, coerente, pensato e ripensato. Anche in modo criptico, gnostico, a livelli di conoscenza differente, in modo tale da far pensare a Maria Palumbo che lei non si lascia influenzare: è un problema di gradi di iniziazione, di "illuminazione".

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  10. x Maria Palumbo
    Quando ero sull'aereo che tornava a Roma da Sidney (GMG 2008), Kiko era in prima classe e subito dietro c'eravamo noi. Si alzò e venne in seconda classe per darci una parola di vita. In quel momento tutti i neocatecumeni urlarono ed esultarono come le ragazzine che vedono passare fra di loro Justin Bieber, addirittura un ragazzo lo toccò in viso perché quasi non ci credeva di essere faccia a faccia con Kiko Arguello. Ma che cavolo è il CNC? Un cammino di fede o Hollywood?
    da Emanuele ex-neocat.

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  11. Ieri i politici hanno approvato il divorzio breve. Quando ero nel Cammino, un sacerdote diocesano-neocatecumenale era stato favorevole al divorzio perché, diceva, che quando le coppie non fanno altro che litigare ad un certo punto "non se ne può più". Eppure il divorzio non fa parte della dottrina della Chiesa, non è consigliabile perché porterà alla rovina delle donne e causerà mali sociali.

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  12. Posso confermare che il cammino non è assolutamente opera del solo Kiko Arguello. Kiko "mette la faccia" e dirige la parte c.d "artistica" del cammino, ma certamente una macchina tanto complessa non si muove per uno o tre soltanto.

    Nel cammino esiste un gruppo ristretto di c.d. supercatechisti, una comitato dirigenziale di circa 70 persone (numero tratto dagli Atti degli Apostoli, alcuni dicono che siano 90 o 100 persone) che controllano assieme ai fondatori l'andamento del cammino nel mondo.

    Essi lavorano in stretto contatto con Kiko, Carmen e Padre Mario e nessuno di questi sono persone stupide. Posso confermarlo avendone conosciuti diversi.

    Posso dire che alcuni di loro erano accomunati da una freddezza incredibile per quel che riguarda la loro sfera privata.

    Il cammino rovina tanta gente e tanti medio camminanti sono dei personaggi semplicemente ridicoli nella loro arroganza-tracotanza, questo è innegabile.

    Ma chi comanda davvero nel cammino non è stupido nè cretino. Sono persone che sanno bene quel che vogliono e come ottenerlo, tenetelo sempre a mente.

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  14. I tuoi commenti Lino mi mettono i brividi...

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  15. E' il primo - quello delle 13:35:00 - che, immagino, mette i brividi. Perciò, quando ne inoltro uno simile, spesso ne invio uno successivo scherzoso. Per alleviare la tensione.
    Sì, lo scenario è da brividi. Ci sarebbe poco da scherzare. Questi sono andati oltre la Massoneria, la quale storicamente ha irretito soltanto menti di un certo livello. Questi attingono al fondo della pentola e alla schiuma in superficie. Questa volta, credo, il diavolo oltre la pentola ha fatto anche il coperchio.
    Ringraziando Dio, c'è Mt 16:18, nel quale dobbiamo confidare.

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  16. A C.

    però l'impianto del cammino è precedente al costituirsi del gruppo dirigente che tu citi.
    Questi saranno certamente in grado di portare avanti il dopo-Kiko, ma non c'erano quando il cammino è nato nella mente di Kiko. o no?

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  17. @Michele il barlettano
    Bravissimo hai portato notizie nuove in questo blog, grazie per averci illuminato sulla situazione del cammino a Barletta, hai portato una serie di novità, scommetto che le hai scoperto da solo?
    @ trypudio
    Perché non scegli meglio, censuri le cose sul cammino e poi pubblichi una cozzaglia di notizie del barlettano.
    Michele da Barletta ( quello vero)

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  18. Non credo che l'impianto sia dovuto all'attuale gruppo dirigente. Magari qualcuno di questo (Giuseppe Gennarini, p.e.) apertamente si rifà agli architetti del Cammino della prima ora. Occorrerebbe ricercare in primo luogo tra gli ecclesiastici che lo appoggiarono. L'architettura non è banale, lo ripeto - e i nomi non li uso a caso - è roba da architetti della gnosi.
    Già ho riferito ciò che mi scrisse il famoso giornalista in una mail: "Mi occupo da decenni del tipo di teologia che circola nella Chiesa e le posso assicurare che lo gnosticismo (purtroppo!) abbonda in notevole parte dei teologi e delle accademie teologiche. E non solo".
    Io semplicemente "leggo" i testi e i dipinti: il famoso giornalista, invece, frequenta quegli ambienti da decenni.

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  19. @ Michele da Barletta ( quello vero)
    Ci spieghi cosa è una "cozzaglia"? E' qualcosa del tipo "immaggine" oppure "leggittimo", con due gi? Se non ce lo spieghi tu, lo chiederemo a @giò o a Pietro (NC) oppure a Elio (quello vero). Elio (quello vero) le tue balordaggini le conosce tutte.

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  20. Qualche "buon" NC ce lo spiega il quadro che ha indicato Lino, per cortesia.
    Qualcuno sa indicare in che contesto è usato questo dipinto?
    Grazie

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  21. l'apostata15 maggio 2014 17:56

    anonimo ha scritto:

    "...sull'aereo che tornava a Roma da Sidney (GMG 2008), Kiko era in prima classe...".


    Ai piccoli neocat in buona fede.

    Ecco dove vanno a finire i soldi delle decime...

    Provate a immaginare quanto costa un biglietto di prima classe dall'Australia all'Italia.

    Chiaramente la classe turistica o quella economy non era abbastanza per l'illuminato.
    E magari con lui c'erano anche la signorina "benedetta tu fra le donne" e il muto presbitero semper ridens.

    La prossima volta che passeranno con il sacco nero, non metteteci nulla. tanto tutti i neocat duri e puri dicono che non è obbligatoria, e nello statuto non se ne parla!

    Anzi, nel prossimo viaggio che farete con le vostre famiglie, andateci voi in prima classe ;-))

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  22. Lino, secondo la vulgata kikiana, il primo a dargli appoggio quando ancora era tra i baraccati di Palomeras fu l'allora arcivescovo di Madrida mons. Casimiro Morcillo.
    Non ne so molto a riguardo, ma leggo che durante il Concilio Vaticano II faceva parte dell'ala conservatrice, insieme a Ottaviani e Lefebvre. Per cui potrebbe trattarsi semplicemente dell'ennesimo falso storico, visto che da un punto di vista dottrinale e liturgico Kiko tutto è meno che conservatore (e come abbiamo potuto appurare, negli anni 60 odiava apertamente tutti i preti e gli ecclesiastici, conservatore per lui era sinonimo di fariseo), un po' come quando vogliono farci credere che padre Zoffoli gli avrebbe chiesto perdono poco prima di morire.

    D'altra parte se davvero mons. Morcillo appoggiava così tanto l'opera di Kiko, perché mai è dovuto scappare a Roma? Quanto meno mi permetto di nutrire dei dubbi.

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  23. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  24. @Anonimo
    Qualche "buon" NC ce lo spiega il quadro che ha indicato Lino, per cortesia.
    Qualcuno sa indicare in che contesto è usato questo dipinto?
    Grazie


    Io ci ho un po' sbattuto la testa nel periodo di transizione in cui stavo uscendo dal CN. A prima vista sembrerebbe una normale ultima cena.

    L'unica stranezza mi sembrava il fatto di esserci solo 11 apostoli. Manca Giuda, dirai. Invece Giuda è presente, è quello che intinge nel piatto, come è generalmente rappresentato.

    Inoltre Gesù ha i segni della Passione e la veste bianca della Risurrezione. Quindi non può essere un'ultima cena.

    Per una persona indottrinata da 10 anni di kikianesimo, si tratta chiaramente di una eucarestia in cui è presente lo spirito di Gesù risorto, e probabilmente non ci troverà nulla di strano.

    Però il titolo del quadro è "Cena pascual". Quindi, è una cena o una eucaristia?

    E ancora, perché 11 apostoli, ma con Giuda presente? Chi è l'apostolo mancante?

    Ha ragione Lino, in questo quadro è racchiusa tutta la dottrina kikiana sull'eucaristia e sul corpo mistico (che per Kiko altro non è che la comunità).

    P.S. Io le risposte già le so perché se ne è dibattuto in passato su questo blog. Sono domande per chi vuole ragionare.

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  25. l'apostata15 maggio 2014 19:24

    @ Sebastian

    Hai scritto: "...Sono domande per chi vuole ragionare...".

    Già, perciò non a caso gli illuminati discernenti catechisti, ad un certo punto del cammino, cominciano a ripetere "buttate via la ragione, fidatevi di noi!".
    E, un po' di tempo dopo, urleranno: "voi ci dovete obbedienza assoluta!".

    Ovviamente, che il Papa abbia detto che fede e ragione vanno di pari passo, è solo un dettaglio insignificante. Per non parlare della libertà di coscienza.

    Mah...

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  26. però l'impianto del cammino è precedente al costituirsi del gruppo dirigente che tu citi.

    No, moltissimi dei supercatechisti che conobbi erano con Kiko da decenni.
    Quelli che conoscevo io personalmente erano con lui fin dagli anni '60-'70. Il cammino sin dagli inizi è sempre stato "missionario", ovvero aveva come scopo quello di diffondersi nel mondo, del resto era venuto dalla Spagna all'Italia per espandersi...

    I supercatechisti erano quelli che "si divisero il mondo", come zone di evangelizzazione. All'epoca solo catechisti, poi man mano che il cammino cresceva e si moltiplicava si sono trovati a capo della piramide...

    Quindi debbo contraddirvi ma non è come pensate voi, il cammino era già ampiamente strutturato sin dagli inizi con determinate specifiche.
    Per chi volesse ci sono diverse informazioni di questo periodo nel libro "Dio ama l'immondizia" di Daniel Lifschitz.

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  27. È da un'ora che mi sto arrovellando sull'apostolo mancante...sono forse io che guardo? È Pietro impegnato a fondare la Chiesa? Qualcuno in ritardo per la cena (come succede sempre a casa mia)? E poi, se Cristo è risorto, perchéc'è Giuda? Insomma, non ce la faccio...

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  28. Vabbeh, diamogli un aiutino, Sebastian. Se non ha frequentato il Cammino o letto gli Orientamenti, non è facile.
    Copio e incollo dai suggerimenti che ho dato a un'altra persona.

    Immaginiamo che "stiamo celebrando" - noi tutti insieme, non il Sacerdote da solo - l'Eucarestia. Di fronte a te c'è un giuda che ti tradirà (ma tu non ti lamenti, perché sai che "questa missione è molto importante, perché senza Giuda non c'è mistero di Pasqua di Gesù. E se voi siete chiamati ad essere Gesù Cristo dovete avere il vostro Giuda"). Tra poco celebreremo "il memoriale dell'uscita dalla morte verso la resurrezione, il farsi presente della vittoria sulla morte", festeggeremo il "Suo Spirito risuscitato dalla morte....fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la cena con Lui". Balleremo. Tu ti volti e cosa vedi, anzi non vedi? Che un tuo fratello, quando "passa" il Signore resuscitato, non c'è. Si doveva immaginare, però: quel tuo fratello è mondano, ha ben altro da fare quando "passa" il Signore resuscitato. Se ne va a ballare nelle discoteche di sabato sera, nei nostri tempi. Come si chiama, quel fratello?

    Dai, adesso l'arcano è facile :-)

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  30. @ Valentina
    Non è facile, scherzavo L'individuazione del testo di riferimento a un'immagine richiede esperienza. Diciamo pure a Baccalà che è tipica dei poeti allegoristi :-)

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  31. Se si tratta di una comunità neocatecumenale standard, gli apostoli dovrebbero essere 3 al massimo, su 12.
    I conti non tornano!
    (l'aiutino mi ha messo ancor più in difficoltà...)

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  32. No, Valentina. Stai trascurando alcune cose:
    - che "quella degli apostoli è la prima comunità cristiana"
    - che chiunque annunci il Kerygma è un apostolo
    - "che gli ebrei non possono far Pasqua se non sono almeno in 11 come gruppo familiare"

    Uno solo è l'apostolo assente quando passa Cristo risorto.

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  33. C. ha detto...

    No, moltissimi dei supercatechisti che conobbi erano con Kiko da decenni.


    lo so anch'io che all'inizio il cammino si è strutturato con gli itineranti, molti dei quali sono diventati 'capi delle nazioni' ecc. ecc.
    ma io mi riferivo alla struttura idoeologica del cammino che deve essere antecedente ai primi itineranti.
    Il tripode, la Messa modificata, l'installarsi in parrocchie di elite a partire dalle chiese cattedrali, il percorso a tappe e così via

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  34. infatti è alla redditio che di solito il demonio ti vince

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    1. Il demonio ha molta probabilità di vincere quando porti il tuo cervello all'ammasso.

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  35. L'appoggio di Mons. Morcillo è reale, ci sono in circolazione molte foto di Kiko e Carmen col Vescovo di Madrid. Perché lo abbia appoggiato non so, sta di fatto che non fu Vescovo per molto tempo, dopo la formazione del cammino, ne vide solo i primissimi anni. Allora la celebrazione eucaristica NC non era quella che conosciamo che è cominciata dal 1972, mentre Morcillo morì nel 1971. Penso che il Monsignore vide ben poco del cammino che era una piccolissima realtà carismatica che contava qualche centinaio di seguaci.

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  36. da Emanuele ex-neocat
    ."Quando ero sull'aereo che tornava a Roma da Sidney (GMG 2008), Kiko era in prima classe e subito dietro c'eravamo noi. Si alzò e venne in seconda classe per darci una parola di vita."
    ---
    Il viaggio aereo australia-italia è lunghissimo, e ci può anche stare che Kiko,all'epoca già settantenne abbia optato per una "first", tanto non è lui che paga.
    In ogni caso non vai a fare il buffone, imitando il Papa che si affaccia in classe economica per conferire con i giornalisti!

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  37. Mancava Paolo, l'apostolo delle genti?
    So che è sbagliato, ma ci provo ...
    Oppure Tommaso?

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  38. Quella struttura che conosciamo oggi si è perfezionata fra il '64 e il '72. Nel 1972 furono fatte le prime convivenze di formazione, e là furono ciclostilati i mamotreti, per esplicita volontà di Kiko. C'erano solo 3 tappe inizialmente, le altre sono state aggiunte in quegli anni, qualcuna, come la retraditio, anche dopo. Il contenuto dottrinale c'era già, ma non circolava, perché i catechisti erano pochi e il cammino molto piccolo. Solo dopo è nata l'esigenza di fissare i concetti in una forma che potesse essere trasmessa (nel segreto ovviamente)

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  39. da noi in croazia,i neocatecumenali sono chiamati i testimoni di kiko

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  40. @ Valentina
    No, Pietro non manca, sta accanto a Giovanni, come è giusto che sia perché è Pietro a fare la domanda sul traditore (vedi Gv 13) e quindi deve stare nei suoi pressi:
    http://3.bp.blogspot.com/-i16hUf0jKy4/UEpJuQX3YII/AAAAAAAAAdo/mXJn_Z-Yil8/s400/5-c3baltima-cena.jpg
    E' Tommaso che si assenta quando "il Signore passa", la figura che manca è distante da Gesù, confronta le due icone (entrambe di Kiko).

    @ Sebastian
    Anche io non credo che il contributo concettuale alla filosofia del Cammino sia stata data da mons. Morcillo: ritengo che sia roba da P. Farnes, da mons. Bugnini e altri.

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  41. il quadro in questione spesso viene dipinto nelle salette delle 1° comunità che hanno finito il cammino..
    nella mia ex Parrocchia (BMVergine di Foggia) la prima communità ha dipinto sulla parete quel quadro... addirittura l'oro/dipinto doveva essere cosparso di "polvere d'oro" vera "donata" dai fratelli di comunità; ma c è una tecnica particolare per spolverare l'oro e non si era,fino a che ci sono stato io, provveduto.
    Purtroppo Valentina Lino ha ragione... il cn è pregno di sincretismo-ebraico... tutto quello che si fa, riporta all'ebraismo, cabala compresa..
    ricorda quante catechesi ci siamo subiti all'inizio corso sulle festività ebraiche ..su come si sposano gli ebrei..
    "gli architetti" sono ben altri...

    e per dipingere nella tua saletta un quadro come quello ci vuole l'autorizzazione dei catechisti...

    fino al secondo passaggio come comunità puoi esporre solo "la madonna del cammino" con la famosa frase...poi salendo nelle tappe ti autorizzano dopo adeguata catechesi ad esporre alcune icone..

    Cara Valentina non è un "apostolo mancante" ma la comunità che celebra diventa il dodicesimo apostolo "essendo un unico corpo"

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  42. Provo a dare la risposta anche se non ho fatto il cammino ma ho imparato molto da voi. Manca il fratello che invece di andare alla convivenza per il passaggio e' rimasto a casa ad assistere la cognata malata. Tabata

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  43. - "polvere d'oro" vera "donata" dai fratelli di comunità-
    ---
    Bene, questa "polvere d'oro", ha una convertibilità irreversibile in "gocce di sangue" dei fratelli stessi di comunità; e non sto scherzando.

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  44. Bellissima la risposta di Tabata!
    Quindi il 12° apostolo è la Comunità, ho capito bene?
    Ma quando l'ha dipinto "el pitòr" questo capolavoro? Non me lo ricordo. Ho smesso di frequentare prima del 90 però.

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  45. ma se il 12° apostolo è la comunità, vuol dire che sò dei giuda? Che vor dì???

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  46. Visto il modo in cui parlano, la gnosi neocatecumenale non è chiara neppure a Kiko e Carmen.

    La scena di Kiko in elicottero è proprio da vertice della casta, una scena da basso impero.

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  47. No, Aldo, non convengo che l'Apostolo mancante sia la comunità. La comunità (la prima comunità cristiana, secondo Kiko) sono gli Apostoli tutti insieme. Il dipinto è sincretico sì, ma sincretizza, cioè fonde assieme, la Cena giovannea (con la scena del tradimento di Giuda, Gv 13:24-26) con una scena post-Resurrezione (dove appunto manca l'Apostolo Tommaso, Gv 20,24: "Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù"). La finalità "Kiko-liturgica" del dipinto è semplice: muovere il memoriale del Sacrificio verso il memoriale della Resurrezione.

    E' chiaro che il tutto appare un obbrobrio difficile a recepirsi, ma questo è il dipinto. Il tutto, poi, ha una proiezione sul presente, un'attualizzazione secondo Kiko: c'è il Giuda necessario, manca Tommaso mondano, si celebra il "Suo Spirito risuscitato dalla morte....fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la cena con Lui". Così la lettura - secondo la concezione NC - funziona. Non vedo Cabala qui, la Cabala c'entra poco in un dipinto che mostra scene evangeliche. Qui si trasforma l'Ultima Cena giovannea in una cena post-Resurrezione, si toglie l'Altare e si mette la tavola del banchetto.

    D'altra parte, Kiko ha affermato che con le icone insegna e qui voi (in termini di celebrazione eucaristica) potete visivamente osservare una lezione orale e pratica che conoscete.

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  48. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  49. @ Tabata: sì, non hai tutti i torti. Manca il fratello che di sabato sera, invece di celebrare l'Eucarestia, se ne va per fatti personali o mondani.
    Sono topoi, luoghi comuni del Cammino: il giuda necessario che sta in Comunità, in primo luogo, e il fratello che non c'è quando "il Signore passa", il fratello Tommaso che "mormora".

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  50. Che poi, caro Lino, l'esperienza vera è che il Signore non passa mai quando dicono loro!
    Tu lo aspetti, convivenza dopo convivenza, scrutinio dopo scrutinio.
    Ma il Signore non passa a comando.
    Dio non è catecumenale, per nostra fortuna!

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  51. Nessun fratello NC si è affacciato per dare l'interpretazione autentica del dipinto.
    Quanto dovremo aspettare?
    Come avviene la scelta dei dipinti da mettere nelle sale?
    O anche questo è segreto?

    RispondiElimina
  52. Altre considerazioni:
    - dopo la resurrezione quanti erano gli apostoli? Contando Tommaso erano 11, o sbaglio?
    - quanto sono brutti i volti degli apostoli!
    - nel dipinto con 12 apostoli, quello in basso a dx ha le cavità oculari NERE!

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  53. Le vesti di Giuda sono dipinte in rosso e blu, gli stessi colori di cui Rublev veste uno dei tre "personaggi" della sua famosa icona (il Padre?)
    Strano!

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  54. Valentina, hai ragione.
    Essere condizionati è più facile di quanto si possa comunemente immaginare. Chi apre il cuore perché è alla ricerca, diventa vulnerabile. E' normale, specie per un giovane.
    Per questo ai giovani, più che una serie di regolette stile galateo, occorre comunicare dei principi umani e, soprattutto, la fede. Oltre che dei criteri per valutare le cose con apertura ma, anche, con spirito critico. Cioè dei criteri di giudizio. Per questo nel trattare con gli altri, e specialmente coi giovani, occorre grande rispetto e molto ascolto.
    Una errore che ho visto commettere, anche se in buona fede, è quello di sostituire tacitamente Dio con la comunità. Io ricordo che qualche volta nella comunità del Rinnovamento si diceva, citando il Vangelo: Dio viene prima della famiglia.
    Cosa vera, ma anche la Comunità viene prima della famiglia. E se Dio si manifesta in Comunità, si manifesta anche, e a maggior ragione, nella famiglia. Fuggire dai compiti ordinari della famiglia per rifugiarsi in comunità è da alienati. Occorre semplicementeb trovare un equilibrio negli impegni, privilegiando i doveri famigliari.
    Nella comunità a cui appartenevo queste cose un po' alla volòta si sono capite bene. Ma questo grazie alla dottrina della Chiesa che i responsabili si impegnavano a studiare.

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  55. dopo la resurrezione quanti erano gli apostoli? Contando Tommaso erano 11, o sbaglio?

    Sì, dopo la resurrezione gli apostoli erano 11, ma quello mancante era Giuda, non Tommaso. Rileggiti la spiegazione di Lino. Kiko ha unito l'immagine dell'Ultima cena con quella di una visita post-pasquale del Risorto. In questo modo salta a piè pari la Passione. A un NC questo non stupisce, perché nessuno gli ha mai insegnato che l'Eucaristia è la ripetizione incruenta del Sacrificio della Croce, bensì che è il memoriale del suo Spirito risorto.

    Quanto agli apostoli, essi, nella mente di Kiko, rappresentano la prima comunità neocatecumenale. Quindi in questo senso si allontana dal contesto storico, volendo rappresentare una tipica comunità Neocatecumenale, con i suoi Giuda, quelli che ti tradiscono e che lasciano la comunità, e con i suoi Tommaso, i tiepidi che saltano la comunità e non sono presenti quando il Signore passa, gli increduli che non si fidano ciecamente dei catechisti.

    Nell'Ultima Cena di Kiko San Tommaso è l'unico ad essere rappresentato completamente vestito di nero, con lo sguardo apatico rivolto al di fuori della scena, del tutto disinteressato. E' quel fratello tiepido che rischia di raffreddare la comunità, e quando lo Spirito del Signore passa nella comunità non sarà presente perché aveva di meglio da fare (o magari perché è stato seccato dai catechisti a qualche passaggio a causa proprio della sua tiepidezza?).

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  56. Nessuna risposta significativa all'intervista su Gonews. Quando sono colti in castagna i neocat tacciono e scappano.

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  57. Sebastian: se ho ben capito, nella comunità in cui è presente il Cristo Risorto, Giuda è "necessario" e quindi è incluso, cristallizzato in un tradimento perpetuo. Il vero traditore però, che si auto-esclude dalla comunione, è Tommaso, reo di "non essere al posto giusto nel momento giusto".
    È uno stravolgimento impressionante del Vangelo. Giuda giustificato e San Tommaso condannato!

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  58. Tutti commenti autoreferenziali...
    Giorni fa ho scritto un commento ma non è stato postato ...

    Io vi dico che qui date l'impressione che il Cammino Neocatecumenale sia ancora al vaglio della Chiesa ...

    State sereni:
    la Santa Romana Chiesa, Apostolica e Cattolica, Madre e Maestra ha approvato il Cammino Neocatecumenale come un valido itinerario di formazione cristiana postbattesimale!

    E, detto molto sinceramente, io mi fido molto di più della Chiesa che non di byTripudio & Co.

    La Pace,
    Nicola

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  59. A me che mi si dica

    "keep calm
    siamo approvati"

    mi fa solo arrabbiare.

    Ma cosè, non vi si può chiedere ragione della Vs. fede?

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  60. Nicola tu ti fidi della Chiesa? Davvero? Allora domani sera celebri la liturgia della Chiesa o le modificazioni fatte da Kiko?

    Bugiardo. Bugiardo e ipocrita.

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  61. @Nicola
    State sereni:
    la Santa Romana Chiesa, Apostolica e Cattolica, Madre e Maestra ha approvato il Cammino Neocatecumenale come un valido itinerario di formazione cristiana postbattesimale!
    ---
    Lo sappiamo,avete uno Statuto approvato dalla Chiesa, del quale disattendete sistematicamente e metodicamente le regole , e questo è sotto gli occhi di tutti. Quindi, penso che il conseguimento della "serenità", sia più che altro un problema "vostro".

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  62. @ anonimo 08:48 ha detto: "Le vesti di Giuda sono dipinte in rosso e blu..."
    Sono i medesimi colori dell'icona "Ultima cena" di Kiko e del "modello bizantino preso come riferimento:
    questo è di Kiko
    Vedi colori Giuda
    questo è di Roberta_Boesso, che si è rifatta alla stessa scuola iconografica:
    Vedi colori Giuda

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  63. @ Nicola ha detto: "la Santa Romana Chiesa, Apostolica e Cattolica, Madre e Maestra ha approvato il Cammino Neocatecumenale come un valido itinerario di formazione cristiana postbattesimale!"
    Perché, Nicola, la Chiesa ha approvato anche l'icona dei miei commenti? Devo esimermi dal criticarla, pena la scomunica?

    "Non vedevo nulla. Non volevo vedere!" ha scritto Valentina. Bene, a te la faccio vedere meglio, perché ora che l'hai conosciuta non vuoi osservarla.

    Questa icona è "l'Ultima Cena" dipinta da Kiko:
    Ultima Cena"
    Quest'altra, invece, è la "Cena pasquale" dipinta da Kiko:
    Cena pasquale"
    Riesci a vederle, le differenze?
    Ora, essendo inconfutabilmente le due "icone" ispirate a scene del Vangelo di Giovanni, io (che non sono autoreferenziale) mi chiedo perché l'Ultima Cena di Giovanni debba essere dipinta diversamente dalla Cena pasquale di Giovanni (al massimo possiamo dubitare, con gli esegeti, per una questione di cronologia, che quella narrata da Giovanni sia stata una cena pasquale nel senso stretto ebraico).

    Chi osserva "l'apostolo che lui amava" in seno a Gesù risorto necessariamente si deve chiedere: ma mica Gesù era già risorto, con l'abito bianco e con le piaghe?
    Chi (sapendo che in una venuta di Gesù Tommaso non c'era) osserva Giuda che intinge si chiede: ma se Gesù era già risorto, che ci fa Giuda con i dieci? Tommaso mancava (e mormorava :-), vabbeh, ma Giuda che c'entra?

    Io la mia spiegazione l'ho data, Nicola: per Kiko e per tutti voi kikizzati il mistero pasquale non è il memoriale dell'Ultima Cena, il memoriale del Sacrificio: è soltanto una cena di Resurrezione. E' una ballata ebraica intorno al tavolo del banchetto. E Giuda è presente perché Kiko lo ritiene "necessario per il mistero pasquale". Un Mistero pasquale tutto proiettato sulla Resurrezione: infatti, nell'icona, sono undici con Giuda e senza Tommaso, il quale dubitò (attualizzando nel vostro gergo: Tommaso dubita, mormora e si assenta).

    Io non voglio essere autoreferenziale, Nicola (et alias vari), voglio argomentare: mi spieghi dove sbaglio? Mi spieghi cos'è 'sta roba definita "icona"?

    Rispondi a tono, Nicola (et alias), dimostra che Valentina ha torto quando dice: "Ho capito che non è vero che il cammino è una creatura separata da Kiko, ma che piuttosto è la sua immagine". Un'immagine delle sue "icone" che nemmeno riuscite a spiegarvi.

    Hai capito, Nicola? Se non hai capito, va' a farti pubblicare qualche commento ebete da Baccalà che adora i commenti da "asinus pisciformis".

    RispondiElimina
  64. P.S. per Nicola ha detto: "State sereni"
    Io sono sereno, Nicola:
    "Lume non è, se non vien dal sereno /che non si turba mai; anzi è tenèbra..." (Cfr. Dante, Pg XIX).
    Questo non mi pare sereno

    RispondiElimina
  65. Domando scusa:

    a riprova del'assunto che Quello che dice Kiko è legge provate a leggere questo

    http://www.zenit.org/it/articles/il-papa-conferma-la-liturgia-del-cammino-neocatecumenale

    Basta leggere la quantità INFINITA di menzogne (perchè questa è la verità) che dice Kiko...e confrontarle con quella che è "la vulgata" nel Cammino (a tutti i livelli)

    Trovate differenze?

    Io no. E uesto perchè quello che dice Kiko lo dicono i catechisti e ai catechisti si deve obbedienza.

    Lo vogliamo negare?

    Sono mesi che non scrivo perchè avevo cose più importanti a cui pensare, ma la quantità di menzogne (e lo ripeto) che dice l'Arguello e il DISPREZZO verso il resto della Chiesa (e tutte le sue ultime esternazioni in pubblico lo dimostrano) che dimostra mi hanno fatto saltare sulla sedia.

    E' cosa da farci un articolo.

    RispondiElimina
  66. l'apostata16 maggio 2014 19:47

    al sereno Nicola

    Sei davvero sereno oppure hai problemi di vista e di udito che ti rendono impermeabile al mondo?

    Più volte ti ho chiesto che ne pensavi del problema Liturgia modificabile/liturkikia obbligatoria, e tu niente.

    Lo stesso per le pubbliche parole di due Papi sul dovere di rispettare norme e Liturgia della Chiesa.
    Niente.

    A questo punto, se non sei in malafede, passa da amplifon e da un buon ottico, così magari si riesce a confrontarsi.

    Ai piccoli neocat in buona fede

    Che ne pensate dei neocat alla Nicola, che non vedono, non sentono, non parlano e ogni tanto ricominciano da capo la solfa imparata a pappagallo?

    Vi piacerebbe diventare così?

    RispondiElimina
  67. La mia esperienza coi testimoni di geova è la seguente: loro ti fanno delle domande e si aspettano richiesta di chiarimenti. Ma se sei tu a fargli domande, appena sono in crisi tendono a svicolare. E passano ad un altro argomento.
    Ad esempio: se gli si chiede perché ogni loro profezia sulla fine del mondo è andata fallita, o dicono che non pretendono di essere infallibili (allora perché credergli se loro stessi non sono sicuri?) o svicolano e fanno altre domande.
    Bisogna sempre riportarli alla domanda iniziale.
    Non mi permetto di paragonare il CN coi TdG, visto che il Cammino è stato approvato dalla Chiesa. Ma certi atteggiamenti si assomigliano. Vorrei chiedere ai neoc. che capitano e non rispondono alle domande sull'ubbidienza: è vero o no che, oltre agli incoraggiamenti, il Papa vi ha dato dei correttivi e delle disposizioni? Se sì, ed è sì, perché non ne parlate?
    Perché i panni sporchi si lavano in famiglia? Bene, ma li lavate? Discutete su come accontentare il Papa? Perché questo è molto importante. Ne dipende il vostro futuro. Dice la Bibbia che l'obbedienza vale più del sacrificio. Io "tifo" per voi, ma voglio che vi impegnate.

    RispondiElimina
  68. Pietro ha detto:
    "Non mi permetto di paragonare il CN coi TdG, visto che il Cammino è stato approvato dalla Chiesa
    Non so Pietro. Dipende da come il Cammino è stato approvato dalla Chiesa. Se l'approvazione è stata ottenuta - come credo - con sotterfugi, imbrogli, dazioni, compromessi, con la finalità di devastarne la tradizione, la teologia, la liturgia, di "salvare la Chiesa del terzo millennio" con quello schifo di nuova estetica di cui all'icona precedente, allora addirittura io ritengo i TdG più onesti. Perlomeno operano dall'esterno, sono nemici dichiarati, non infiltrati, e perciò sono meno pericolosi.

    Se per TdG intendiamo i ragazzi che vanno in giro, poi, addirittura li ritengo migliori di molti NC i quali, invece di rispondere alle questioni, magari di "passare ad altro argomento", utilizzano i loro soliti metodi, quelli dell'umiliazione. L'umiliazione del fico sterile, del giuda, del faraone: come ho letto da Valentina, "non è vero che il cammino è una creatura separata da Kiko, ma che piuttosto è la sua immagine".

    RispondiElimina
  69. I paralleli con i TdG sono moti.
    In particolare, entrambi hanno "scoperto" quanto ci sia fame di comunità, e di condivisione.
    Per quanto riguarda l'autoreferenzialità nel post di Nicola: verissimo. Quando si racconta un'esperienza personale non si può pretendere di imporla agli altri, come fosse un'assioma!
    Però è interessante quello che ha commentato un anonimo sul fatto che sia uscita alla reddito " infatti è alla redditio che di solito il demonio ti vince".
    Questo è ciò che pensa "davvero" chi è servitore di Kiko. Ed è ciò che scrivono anche qui i fratelli più "onesti". Che fuori da lì non c'è salvezza. Che se uno ne è uscito, vuol dire che ha rifiutato Dio, e il fatto che sia nella Chiesa non conta nulla.
    Dice Kiko "Noi n(del cammino) non crediamo nella Fede di nessuno. Se questo prete dice che ha fede, bene, dimostracelo.(...)Nel Cammino i fratelli vendono i beni. Non puoi continuare nel cammino se non dimostri che ami più Cristo del denaro. Se no tutta la vita sarai schiavo del denaro".
    Parola di Kiko. Fatevi approvare anche questo.

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  70. Noi (del cammino) non crediamo nella Fede di nessuno. Se questo prete dice che ha fede, bene, dimostracelo.(...)Nel Cammino i fratelli vendono i beni. Non puoi continuare nel cammino se non dimostri che ami più Cristo del denaro. Se no tutta la vita sarai schiavo del denaro"
    cara valentina (?).
    Puoi dimostrami cosa ci sia di sbagliato in questo che dice kiko, che per
    primo ha detto Cristo, che dovrebbe dire ogni sacerdote, e che dovresti dire anche tu.
    Sparare cavolate è facile, dimostrare che quelle cavolate sono la verità è un po piu difficile.
    Dimostrami che mi sbaglio, ma motivando il perché, altrimenti sei come i tanti che siete su questo gesso di blog perché il vostro cuore era nei "dindini" e non lo potranno mai ammettere :-)

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  71. Pietro non non fare il furbo.

    Un buon criterio per capire la fede di qualcuno è la liturgia. Come celebra la liturgia? Come fa la Chiesa oppure con aggiunte e modifiche?

    "Nel Cammino i fratelli vendono i beni". Solo nel cammino? Tutta la Chiesa sbaglia mentre nel cammino si vendono i beni? Nicodemo ha dovuto vendere i beni? Giuseppe d'Arimatea ha dovuto vendere i beni? Anania e Safira avevano venduto i beni... ma...

    "Non puoi continuare nel cammino se non dimostri che ami più Cristo del denaro". Ma lo devi dimostrare solo al tuo confessore nel segreto della confessione. Non lo devi dimostrare ai catekisti di kiko. Il cammino non ha nessun diritto di entrare nella tua vita spirituale intima. I catekisti e kiko non hanno nessun diritto di discernere quello che è nella tua anima. Lo può solo il confessore, nel segreto della confessione, e solo dopo che glielo chiedi tu.

    "Se no tutta la vita sarai schiavo del denaro". Solo Dio può sapere se sei veramente schiavo del denaro.

    Kiko sbaglia perchè pretende che per non essere "schiavi del denaro" bisogna dare il denaro al cammino.

    Il cammino non vuole liberarti dalla schiavitù del denaro: il cammino vuole i tuoi soldi.

    Infatti il cammino dice che il denaro lo devi donare al cammino.

    Pietro tu spari cavolate credendo di essere furbo. Metti alla prova l'onestà del cammino. Non dare più la decima al cammino. Il cammino è schiavo del tuo denaro.

    Il cammino è schiavo del tuo denaro. Lo esige.

    Il cammino è schiavo del tuo denaro. Lo pretende.

    Il cammino è schiavo del tuo denaro. Non ti fa andare avanti se non glielo dai.

    Il cammino è schiavo del tuo denaro.

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  72. Pietro metti alla prova il cammino per capire se il cammino viene da Dio.

    Smetti di dare la decima al cammino.

    Dalla ad un'opera cattolica qualsiasi... che non abbia niente a che fare col cammino.

    Dio vede nel segreto e ti ricompenserà. Avrai un tesoro in cielo.

    Poi fallo sapere anche in comunità. Se il cammino venisse da Dio allora il cammino ti loderà.

    Ma il cammino non viene da Dio. Il cammino è schiavo di mammona. Vuole i tuoi soldi. Li pretende. Con la scusa dei poveri. Con la scusa del parroco. Con tutte le scuse possibili. Il cammino vuole i tuoi soldi. Li esige e li pretende. Il cammino è schiavo di mammona.

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  73. Pietro (Non del Cammino)17 maggio 2014 12:38

    A Pietro (del Cammino)

    nulla da obiettare sul denaro. Ma Gesù ha detto di vendere tutto e DARLO AI POVERI. In che percentuale avviene nel Cammino? Tu lo sai meglio di me. I poveri devono avere la parte del leone.

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  74. Dalla catechesi di Kiko sul miliardario prodigo bocciato allo scrutinio perché non intendeva provarsi:
    "Però ritornerà, un giorno ritornerà dicendo: Ecco, qui sono tutti i miei beni fratelli, vengo con voi, partiamo con questa nave verso la Terra promessa."

    "Ecco qui", non "Li ho dati ai poveri", "Ecco qui". "Ecco qui", consumali pure: il cavallo di san(tino) Francisco

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  75. Ma è una gran furbata il fatto che il cammino decide chi sono i suoi poveri.

    Pensa per esempio a quando ai catekisti di Kiko "ci esce anche la macchina nuova" pagata coi soldi dei fratelli di comunità:

    www.neocatecumenali.blogspot.com/2013/04/la-carita-dei-cosiddetti-catechisti-neocatecumenali.html

    oppure quando kiko si fa portare in giro in elicottero manco fosse il papa:

    www.neocatecumenali.blogspot.com/2014/05/contro-la-falsa-idea-che-il-cammino-sia.html

    RispondiElimina
  76. Beh, psyco, questo tuo commento non mi è piaciuto.Quello della macchina ai catechisti, intendo.
    Che c'è di strano? Molte società offrono la macchina aziendale ai propri rappresentanti ;-)

    RispondiElimina
  77. La macchina aziendale col santino di kiko appeso allo specchietto. :-D

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  78. Non so se Pietro stia ancora aspettando la mia risposta, psyco, Lino e Pietro Non del Cammino gli hanno già detto tutto...
    Kiko non ha detto nulla di sbagliato, secondo il suo punto di vista.
    Ha prescritto che i soldi vengano dati a lui, perché poi lui avrebbe rilasciato il patentino di "bravo cristiano".
    E tutti coloro che non sopportano di fare l'elemosina nel segreto, e che amano gli attestati da appendere alle pareti, ci cascano con tutte le scarpe.
    Se fosse onesto però sul diploma scriverebbe così:
    "Bravo xxx, ti sei provato con il denaro, sei un bravo servitore di Kiko."
    Niente di più, niente di meno.

    RispondiElimina
  79. Caro fratello Franco,

    ma di quale fede parli?

    Prendiamo per esempio i protestanti:
    - anche loro hanno la preghiera
    - anche loro invocano Gesù il Signore
    - anche loro sono in pace con sé stessi
    - anche loro sono in pace con gli altri
    - anche loro dicono che tutto è giusto, tutto è bello
    - anche loro dicono che tutto è un gran dono agli occhi di Dio
    - anche loro affermano di non coltivare odio nel cuore
    - anche loro sono ubbidienti

    Insomma, che differenza c'è fra voi neocatecumenali e i protestanti?

    RispondiElimina

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