lunedì 11 gennaio 2016

Una testimonianza sulle Catechesi Iniziali del Cammino Neocatecumenale

Neocatecumenal Fails: il sacco nero
Caro Lino,

ti garantisco che finire le 15 "catechesi" più la "convivenza" finale è stata l'impresa più noiosa che io abbia mai realizzato.

L'unica volta che ho disertato una di quelle "catechesi" del Cammino è stata quando giocava la mia squadra del cuore: lì non ce l'ho fatta e ho preferito vedere la partita. In altre occasioni ho rinunciato al calcio per motivi religiosi seri come matrimoni, battesimi, occasioni importanti, ma non certo per ascoltare un'inutile "catechesi" in cui si parlava male della Chiesa cattolica medievale.

Le altre "catechesi" le ho ascoltate tutte (quando non mi addormentavo). Al ritiro/convivenza finale tutto sommato ho conosciuto anche persone simpatiche, psicologicamente fragili (intendo i nuovi adepti non certo i "catechisti" neocatecumenali) e che sono entrate nella nuova comunità a differenza mia.

E nel "sacco nero" ho messo la metà dei soldi richiesti perché non volevo pagare anche per i "catechisti" che tra l'altro neanche mangiavano al mio tavolo. Gesù mangiava con i peccatori ma i "catechisti" non mi ritenevano degno di sedere alla loro stessa mensa, questa cosa non l'ho capita.

Un po' mi dispiace sapere che mia moglie non verrà cacciata dal Cammino: con lei vado d'accordo su tutto tranne quando si parla del Cammino stesso, è praticamente l'unico motivo di discussione e litigi.

Buona notte. Carlo


Il commento più interessante è quello di un attivista neocatecumenale che adirato e furente esprime in poche parole la fondamentale preoccupazione del Cammino:
Carlo spero che il soggiorno l'hai pagato almeno !!!!
La preoccupazione fondamentale è una sola: che ai cosiddetti "catechisti" neocatecumenali vengano pagati vacanzine, pranzetti e prebende varie, che non abbiano da sborsare nemmeno un centesimo, che vadano ad annunciare Kiko facendosi pagare tutto dai fratelli delle comunità neocat.

88 commenti:

Uomo Libero ha detto...

Noia mortale e vuoto spirituale; questo è stato il comune denominatore delle catechesi che ho seguito nella mia parrocchia. su consiglio della ex fidanzata dura e pura, figlia del cammino.
In chiesa, accanto all'altare, c'era la coppia di catechisti giovani, provenienti dal paese vicino, che vantavano un passato di perdizione, poi col cammino hanno generato 7 fgili, urrà! Il parroco, sempre presente al ciclo di catechesi, non interveniva mai. C'era la lavagnetta, utilizzata dal catechista per schematizzare Dio. C'era la gente, che diminuiva man mano che le catechesi continuavano. Tra queste persone, alcune avevano bisogno di un assistente sociale, piuttosto che del cammino, altre appena spiccicavano parola, erano persone chiuse e asociali, anche giovani, le prede adatte al cammino. Ci hanno fatto intervenire col microfono, a seguito di alcuni "quiz" a risposta multipla. Alcuni di questi quesiti, che vertevano su Dio e la nostra vita in relazione con Lui, erano tanto astrusi da richiedere il consiglio dei catechisti. Il parroco taceva sempre. Notai che tra la gente, mimetizzati neocatecumenali, che intervenivano su richiesta del catechista, per raccontare la loro vita nel cammino. Alla fine delle catechesi, ci avvisarono della convivenza. Uno di loro, si alzò e disse che - anche se aveva problemi economici - alle convivenze ci andava, tanto il "buon dio" avrebbe provveduto. A quell'ultima catechesi, erano rimasti una dozzina di persone. Io non andai alla convivenza, dopo qualche giorno fui mollato dalla dura e pura del Cammino. Col senno di poi, posso dire di essere stato fortunato, mi sono risparmiato una vita in una setta autorizzata dal Vaticano ed un matrimonio infernale con una persona meschina ed ingannatrice, nascosta da un velo di sorrisi e "dolcezza".

C. ha detto...

Mi spiace ma io sono sempre obiettivo, e le cose stanno diversamente da come le ha raccontate Carlo.

Quella iniziale è, praticamente, l'unica convivenza dove i catechisti (in realtà le altre comunità da dove vengono) PAGANO (non si raggiunge mai la cifra stabilita) per i nuovi fratelli che formeranno la nuova comunità.

Nella passaggio del sacco durante questa prima convivenza non si deve MAI fare un secondo giro, è categoricamente sancito proprio da Kiko, proprio perché si deve far credere ai nuovi adepti che la provvidenza basti a tutto.

E' una tecnica di marketing; fare un investimento iniziale per poi avere dei ritorni economici nel tempo futuro...

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Il Parroco presente, NON "deve" intervenire nel merito delle catechesi; con la sua presenza ed il suo silenzio, ha la funzione ratificatrice di un pessimo notaio!

Valentina Giusti ha detto...

Carlo ha semplicemente detto che la cifra richiesta gli sembrava il doppio del dovuto. Confermo. Anche nelle mie prime due convivenze iniziali, che si perdono ormai nella notte dei tempi, la somma pro capite richiesta era molto più alta rispetto alle normali tariffe alberghiere e la cifra raccolta doveva essere così al di sotto delle aspettative che comunque il sacco fu fatto girare almeno una seconda volta.
Che poi i catechisti abbiano comunque integrato il rimanente per evitare di mettere in difficoltà i nuovi adepti e per dimostrare che 'miracolosamente' la Provvidenza era intervenuta, è un altro fatto. Ricordo però ancora la faccia del capo equipe al termine della raccolta...davvero molto eloquente!

Anonimo ha detto...

Confermo quello detto da C, nella convivenza iniziale i soldi avanzano perchè c'è stata a monte una raccolta fondi fra i fratelli della comunità dei catechisti per tamponare eventuali buchi del sacco nero ma, sono molto scettico sul fatto che i catechisti paghino al 100 x 100 il loro tributo.
Immaginate certi c.d. catechisti di una prima comunità di una parrocchia di 15 comunità,questi stanno tutto l'anno a fare convivenze di inizio corso,convivenze di passaggi, convivenze di annunci,visite alle comunità da lo evangelizzate, insomma una buona parte dei weekend chiusi in albergo e simili,se si considera che un'euqipe è formata da cinque persone più le loro mogli più gli innumerevoli figli più le baby sitter, facciamocele due domande(COME TI DICONO SEMPRE LORO)
Da buon intenditor poche parole.

Scusa C ma vuoi proprio far morire di curiosità Saverio'

PS
Mi viene in mente quando da responsabile svuotai il sacco nero alla fine della convivenza del primo passaggio,all'interno vi erano diversi monili in oro che, secondo me furono messi dai catechisti per scioccarci,per confonderci, per ingannarci,pensate che nei sabato sera di comunità dal sacchetto uscivano a malapena i soldi per i fiori e per il vino.

by Tripudio ha detto...

Quello che ha detto Carlo è comunque confermato anche da altre testimonianze (come ad esempio: «Fantozziane disavventure dei fratelli neocatecumenali»).

Evidentemente non tutti i cosiddetti "catechisti" si preparano una cifra di "investimento iniziale" (n.b.: si chiama "investimento" proprio perché non è "a perdere"...!).

Vincenzo ha detto...

Caro C., allora con me è successo diversamente... Anch'io ho fatto le 15 catechesi più la convivenza - in albergo, mica in parrocchia. E dirò di più... Nonostante in quell'albergo ci fosse una bellissima cappella, dove avremmo potuto stare tutti e celebrare lì, non vi è stata nessuna catechesi tanto meno celebrazione che si sia tenuta in quel luogo! -, e ricordo che in quest'ultima occasione il sacco nero (sì, proprio come quello dei rifiuti!) è stato fatto passare sicuramente due volte - non ricordo se addirittura tre! -, per cui mi sa che anche in questo senso le cose nel tempo potrebbero essere cambiate. Io, ringraziando Dio, anche su consiglio di mia sorella (che al mio racconto mi ha detto testuali parole: "Stai attento, perché a me mi sanno di setta tipo Testimoni di Geova) non ho proseguito nell'esperienza - anche perché diverse cose mi avevano lasciato perplesso -, e adesso sono felice di far parte dei "cristiani della domenica" della mia parrocchia!

Lino ha detto...

Segnalo questa spettacolare discussione sulla pagina di Costanza Miriano

Sebbene mi sia stata segnalata, non ho potuto intervenire. Credo di essere stato inserito in una sorta di black list dei mammasantissimi neocatecumenali, anche in altre pagine FB mi è inibito il commento; forse le Paoline hanno fatto scuola. Se così fosse, il signor
Andreas Hofer
- che si spaccia per critico addirittura letterario onesto - venga a discutere qui, giacché lui i nomi li mette in black list. Stia certo: by Tripudio le argomentazioni serie non le censura.

Fossi abilitato a pubblicare articoli nell'Osservatorio, di questa pagina sul "santo Kiko" della scrittrice Costanza Miriano ne farei un post epocale.

Lino ha detto...

P.S.
Così, soltanto perché il signor Hofer ha una black list e perché sul profilo FB della Miriano i commentatori NC invitano "i detrattori ad andare sul sito adatto (osservatorio sul cammino neocatecumenale)". Magari qui riceveranno un'accoglienza più dialogante, volessero argomentare.

ex cnc ha detto...

Anche nel Cammino esistono comunità "ricche" e "povere". Il capo-equipe delle comunità ricche vengono alle convivenze e ai passaggi con una bella mazzetta di soldi. Il secondo giro viene fatto quasi sempre in qualsiasi occasione.
I costi sono alti perché oltre alla permanenza in albergo spesso vengono aggiunti i costi dei fiori, vino, baby sitter, catechisti (che non pagano mai dal 2 passaggio in poi)....
Se poi durante la convivenza chiedi degli "extra" (cenare più tardi del previsto è una consuetudine che spesso si paga) questi saranno aggiunti con sorpresa di tutti.
Cmq la crisi colpisce anche il Cammino e le collette vanno sempre più deserte.

I "fratelli in difficoltà" vanno sempre ovunque perché "Dio provvede" cioé "i fratelli benestanti" in contrasto con la Dottrina Sociale che afferma come pericolosa questa "assistenza continua" che deresponsabilizza e fa apparire "dovuto" ciò che è solamente un'assistenza.

Anonimo ha detto...

Preciso che non so se i catechisti abbiano pagato meno, ma sicuramente il sacco è stato fatto passare due volte in quanto la cifra non era stata raggiunta.

Senza tralasciare le altre perle della convivenza... l'inchino al cero del prete, la polka davidica intorno alla mensa-altare, la sacra focaccia al posto dell'ostia, il candelabro massonico a nove braccia al posto del crocifisso, il gioco del silenzio...
Carlo.

l'apostata ha detto...

Costanza Miriano ha ragione, kiko è davvero un santo, bisogna riconoscerlo.

Penso che lo abbia capito andando per analogia con le manifestazioni tipiche di altri santi già proclamati tali dalla Chiesa.

Infatti:

- come san Giuseppe da Copertino vola (in elicottero)

- come san Pio da Pietrelcina emana profumi (di sigaro cubano)

- come san Francesco predica agli animali (le aragoste)

- come san Giovanni Bosco ha le visioni (al bar, previo grappino)

- come san Gregorio Magno compone ispirati inni sacri (scopiazzati ma pazienza)

- come la beata Caterina Emmerick ha il dono della profezia (questo Pontificio consiglio avrà un futuro immenso...)

- come san Vicinio caccia i demoni (solo andata nel deserto del Gobi con partecipazione di piccione svolazzante)

- come i santi Apostoli ha il dono della xenoglossia (l'itagnolo, lo capisce solo lui ma fa lo stesso).

Brava Costanza, tu si che hai capito tutto. Continua così e vedrai dove ti ritroverai...

sandavi ha detto...

Aggiacciante discussione sulla pagina della Miriano :-O

Lino ha detto...

Si Sandavi, la discussione è agghiacciante (ma molto interessante) perché si è determinata una situazione particolare: considerandosi in una pagina che è "casa loro", una sorta di saletta virtuale, stanno dando il meglio delle loro argomentazioni. I più 'dotti' con le classiche accuse ad hominem ("I suoi detrattori [di Kiko]somigliano a una banda di Bandar-rlog invasate. Sarebbe più indicato parlare di 'legione'..."). I più incolti semplicemente con negazioni, invito a "cambiare canale", negazione delle confutazioni ("Io ci sono dentro dal 2000, mai visto ne sperimentato niente di tutto ciò), utilizzo delle approvazioni per non entrare nel merito.
Credo che difficilmente si ritroverà un campionario così completo del neocat-pensiero.

Lino ha detto...

P.S.
Questa è eccezionale: "Il 'devoto' [chi confuta Kiko, NdA] crede di sentirsi 'superiore' perché denigra e sputa sentenze su tutto e tutti".
Questo commentatore, c'è da crederci, il Cammino nemmeno sa dove sta di casa. Come la giornalista che ha sposato la causa di Kiko, lui non avrà fatto nemmeno le catechesi iniziali, non avrà letto una sola pagina dei mamotreti, non sa che cosa è uno scrutinio NC.

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

Ricordo in un paio di occasioni (2° scrutinio o passaggio della preghiera ed anche alle convivenze di riporto), che il sacco nero è sì passato tre volte ma senza mai raggiungere la cifra desiderata!!......e allora, nelle settimane successive, durante le liturgie della parola, il responsabile ci ricordava del debito ancora da saldare con quell'albergo.....percio' raccolte a go go' anche post-convivenza!!!!!

Kmq sono rammaricato dal comportamento del Vescovo della mia città, perchè ho saputo piu' volte con conferme, che nelle parrocchie dove ha celebrato, ha incoraggiato le persone a fare il cammino neocatecumenale!!!.....in un parrocchia dove il cammino ha 14 comunità disse ai fedeli parrocchiani che "Il Cammino è una bella realtà, fatelo, fatelo, fatelo"!!... mentre nella mia ex parrocchia, dove frequentavo il cammino, ha obbligato il nuovo parroco, insediatosi da poco, a tenersi le comunità contro la sua volontà.....difatti questo nuovo parroco e già criticato dagli Nc perche' in 6 mesi non ha ancora presenziato nella liturgia del sabato sera!!!
...purtroppo c'è da dire che nel 2 scrutinio( e sicuramente anche da altri passaggi) arrivano ai vescovi i 2/3 della raccolta post-rito del sale!!!!....che sono sempre somme altisonanti ( anche oggetti che poi vengono tramutati in denaro contante)!!!........percio' se 2 + 2 fa 4.....

....Papa Francesco ha detto mesi fa che il demonio entra dal portafoglio!!!!...soprattutto per i sacerdoti, preti, presbiteri etc etc........

luca ha detto...

per amore della verita': ai Martiri Canadesi ripartono le catechesi
Luca

Anonimo ha detto...

@ sandavi sandavi ha detto...
Aggiacciante discussione sulla pagina della Miriano :-O i commenti precedenti sono stati bloccati però :(

sandavi ha detto...

Il problema della Miriano è che in questo caso non sa di che parla. Quando avrò tempo le scriverò.

Valentina Giusti ha detto...

E per l'apostata: hip hip hurrah!!!

Lino ha detto...

L'apostata mi fa sbellicare!
Spero che leggano il minisaggio "La santità di Kiko secondo l'apostata" :-)

by Tripudio ha detto...

Anche se spesso approssimative, le critiche a Kiko raccolte in quella discussione Facebook segnalata da Lino grosso modo centrano pienamente il bersaglio. C'è sempre più gente che è al corrente che il neocatecumenalismo è un'eresia che -come tutte le eresie- si può difendere solo con la menzogna.

E il bello è che certi adoratori dell'idolo Kiko addirittura rispondono direttamente con gli insulti («Deve essere una di quelle zitelle acide...» - «vada a dormire che è meglio»...).

O addirittura dimostrano di essere dei rabbiosi invasati, bisognosi non di ragionamenti e spiegazioni, ma di un buon esorcista.

Cari fratelli del Cammino, vi conviene produrre meno sviolinate pro-Kiko! Altrimenti fate grosse figuracce. È infatti finito il tempo in cui i vostri segretissimi (e ridicolissimi) arcani erano ben custoditi...

Apro una breve parentesi su "Andreas Hofer": è il nome di un patriota cattolico tirolese morto nel 1810. Così come esistono ragazzini che per farsi belli su internet usano pseudonimi altisonanti tratti da mostruose canzoni metallare, così pure esistono soggettoni che per spacciarsi come cattoliconi su internet usano pseudonimi altisonanti sentiti a qualche conferenzina di Alleanza Cattolica, in modo da surclassare in esoticità quelli che imbottiscono la propria bacheca facebook di immaginette di papa Bergoglio. Ho perso il conto di quanti "Andreas Hofer" ho trovato in giro nell'internet: di sicuro erano molti più dei Brambilla a Milano e degli Esposito a Napoli.

I Martiri Canadesi saranno nuovamente martirizzati dal Cammino con l'inizio di nuove cosiddette "catechesi"... se la parrocchia è già tutta neocatecumenalizzata da decenni, e nel circondario sanno tutti cos'è il Cammino, i kikos chi sperano di cooptare?

Valentina Giusti ha detto...

Sandavi, risparmia l'inchiostro! La Miriano parla dell'uomo senza il quale il Family Day del 20 giugno non avrebbe avuto i numeri e la risonanza mediatica che ha avuto.
In quell'occasione Kiko non è stato solo un tralcio di un certo movimentismo cattolico di cui anche lei è fra i promotori, ma l'intera vigna!
Piuttosto, se proprio vuoi scriverle, chiedile perché sulla sua pagina fb a Kiko ha fatto gli auguri, al Santo Padre no. Forse il vignaiolo, che magari potrebbe potare qualche tralcio, in questo momento disturba? :-)

Lino ha detto...

@ Tripudio
Non so se sia un nick, Tripudio. La persona scrive con lo stesso nome sul blog di Costanza Miriano:
http://costanzamiriano.com/2016/01/05/lavvenimento-cristiano-com-porta-valori/#more-15005
Mi pare strano che si pubblichino articoli con un nick. Potrebbe trattarsi di omonimia con il comandante tirolese.

Questo passo dall'articolo è epocale:
"È cosa nota: la cura cristiana per la materia ha sempre scandalizzato intere legioni di gnostici e di manichei. Romano Guardini arriva a dire che «non è con lo spirito, bensì con la materia che l’amore di Dio si rivela in maniera netta e definitiva. In maniera indicibile, misteriosa e legata alla sua onnipotenza, Dio non può non amare la materia»".
La citazione in termini negativi dello gnosticismo e la difesa a spada tratta il Cammino confermano una mia ipotesi: sia lui sia Miriano non conoscono un'acca del Cammino Neocatecumenale. Semplicemente hanno sposato il movimento, giusto a seguito dei numeri del Family Day. Capitano, di questi sposalizi, tra scrittori e movimenti. Anche Erri De Luca ne sposò uno: a ogni scrittore il suo, pare che porti bene ;-)

Vincenzo ha detto...

@ FINALMENTE LIBERO!!!

Se il Vescovo è chi penso io, mi dispiacerebbe molto! Anche perché lo reputo uno di quelli che ha una qual certa ortodossia in materia di liturgia e di insegnamenti del CCC, quindi non uno di quelli che si farebbe piegare da certi ragionamenti e da certe "catechesi" dei NC, per come lo conosco e per come mi è sempre stato descritto da chi lo ha avuto come Arcivescovo - i miei parenti, per intenderci - della propria diocesi.

by Tripudio ha detto...

Ahinoi, anche ottimi vescovi vengono ammaliati dalle sirene neocatecumenali (che non consistono solo di sonanti quattrini e velate minacce). Ricordo ad esempio il vescovo Crepaldi, che appena insediato a Trieste "inaugurò" in pompa magna il seminario kikologico Redemptoris Mater lasciatogli crudelmente in eredità dal suo predecessore. Sì, proprio lo stesso Crepaldi, proprio quel vescovo tanto attento alla liturgia e alla dottrina...

psyco ha detto...

...su JUNGLE WATCH dicono che è proprio il GENNARINI a spostare i " presbiteri neocat predatori sessuali " da un posto all'altro .... ALTRO CHE MISSIONE .... altro che EVANELIZZAZIONE....

http://www.junglewatch.info/2016/01/anyone-seen-pedro.html

" ...il problema principale è il vescovo lì che sta raccogliendo soldi per costruire una chiesa ha fatto l' AFFARE col cammino nc.... sono sicuro che lui sa tutto .... sa anche che non possiamo pubblicamente protestare perchè la legge sui casi informatici lì è molto stretta ...

" .... il vescovo lì è molto amico di KIKO e di FILONI ed è un protetto di CANIZARES.....il cammino nc è nato lì col vescovo precedene, che era bosniaco... GENNARINI e il cammino non mostrano alcun rispetto per gli sforzi della Santa sede...

... anche un certo PEDRO presbitero nc R.M. ordinato a guam 2 mesi fa .... non si sa che fine ha fatto ... mai avuto nessun incarico ...... forse è ospite dal " prebitero nc predatore sessuale " ....

Michela ha detto...

Ahinoi, anche ottimi vescovi vengono ammaliati dalle sirene neocatecumenali (che non consistono solo di sonanti quattrini e velate minacce). Ricordo ad esempio il vescovo Crepaldi, che appena insediato a Trieste "inaugurò" in pompa magna il seminario kikologico Redemptoris Mater lasciatogli crudelmente in eredità dal suo predecessore. Sì, proprio lo stesso Crepaldi, proprio quel vescovo tanto attento alla liturgia e alla dottrina...

no Tripudio, non è andata così.
Il RM è stato eretto dal vescovo Crepaldi con un atto firmato al cenacolo di Gerusalemme dopo la convivenza dei vescovi, di cui si era parlato anche qui sul blog.
Il vescovo precedente non avrebbe mai favorito tanto il cammino, perchè ne conosceva gli errori.
Invece mons. Crepaldi ha anche invitato Kiko a raccontare la sua esperienza alla città intera ( e lì è stato distribuito il famoso santino, ma solo ai neocat) e ha partecipato all'incontro dei giovani con Kiko, dichiarando il suo entusiasmo.
Ad oggi non è chiaro come la pensa sul cammino, se ha cambiato posizione o meno.

Lino ha detto...

In ogni caso, grazie a Chuck White, le civilissime argomentazioni e il colto linguaggio con i quali i neocat sulla pagina in questione trattano chi critica il Cammino avranno una buona risonanza. Google le male parole e le volgarità le traduce benissimo :-)

http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=44925

sandavi ha detto...

Il santino lo ricevemmo anche nella mia diocesi.

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

@ Vincenzo ha detto:

Se il Vescovo è chi penso io, mi dispiacerebbe molto! Anche perché lo reputo uno di quelli che ha una qual certa ortodossia in materia di liturgia e di insegnamenti del CCC, quindi non uno di quelli che si farebbe piegare da certi ragionamenti e da certe "catechesi" dei NC, per come lo conosco e per come mi è sempre stato descritto da chi lo ha avuto come Arcivescovo - i miei parenti, per intenderci - della propria diocesi.

sicuramente ha un ottima preparazione in materia di liturgia e quant'altro, ma come ha anche detto giustamente Tripudio : "Ahinoi, anche ottimi vescovi vengono ammaliati dalle sirene neocatecumenali, che non consistono solo di sonanti quattrini e velate minacce".......proprio quel vescovo tanto attento alla liturgia e alla dottrina...)non c'è CCC che tenga e/o un ottima preparazione a livello teologico che i soldi degli NC non possono sdradicare!! e soprattutto quando c'è di mezzo il Cammino Nc!!!....e se c'è da favorirlo lo si favorisce purtroppo...
kmq confermo che le voci sono vere e anche io ne sono stato rammaricato...!!!

Anonimo ha detto...

Crepaldi è uno dei pochi vescovi cattolici rimasti in Italia.
Non potete analizzare l'operato di un vescovo vedendo se è pro o contro il cammino.
Sarebbe perlomeno riduttivo.

Andrea

by Tripudio ha detto...

Avevo solo riportato quanto mi ha riferito una fonte che ritenevo affidabile - ahimé, Michela ha informazioni più precise delle mie, e me ne scuso perché mi era stato già detto in passato e invece ancora ricordavo la versione della mia fonte.

Comunque - come per la Miriano - si tratta di un caso interessante per capire la crisi della Chiesa moderna.

Qui non si sta questionando se la signora sia interista o milanista.

Qui si sta dicendo che la signora ha chiamato «santo» uno che notoriamente da mezzo secolo promuove la devastazione dei sacramenti, della liturgia, della fede e della vita dei propri adepti.

Antonella ha detto...

Carissimi, sono stata molto in dubbio prima di mandare questo messaggio, ma mi sembra importante.
Domenica, alla trasmissione "A sua immagine" una mia sorella di comunità, Carla Margutti, ha reso testimonianza del suo battesimo e del suo matrimonio:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bb104d41-926e-4920-a0b7-e3571acc77b1.html

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-af6457cc-90bd-4c83-b50d-21e499cbbaad.html

Conosco questa persona da tanti anni, da prima ancora che fosse battezzata e sposata. Conosco la sua amica del cuore, che l'ha portata al Cammino, ed il catechista-orologiaio, di cui parla, e che ora è morto in maniera esemplare.
Ritengo che, dal momento che si vuole giudicare il Cammino "secondo verità", sia giusto tener conto di questa testimonianza.
Antonella Lignani

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
"Crepaldi è uno dei pochi vescovi cattolici rimasti in Italia."

Non potete analizzare l'operato di un vescovo vedendo se è pro o contro il cammino.
Sarebbe perlomeno riduttivo.

Andrea
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Andrea,
non conosco S.E. Crepaldi, dal punto di vista di vita e pensiero.
Qui, chi ha voluto essere "riduttivo" verso la stra-maggioranza dei Vescovi italiani, sei stato proprio tu, attraverso la prima frase del tuo post, che in alto ho opportunamente virgolettato.

by Tripudio ha detto...

Rispondo ad Antonella, pregandola di leggere bene e di non fraintendere.

Cosa significa che quel cosiddetto "catechista" è morto "in maniera esemplare"? Vogliamo tutti sperare che sia morto rinnegando con forza gli errori del kikismo-carmenismo, a cominciare dagli strafalcioni liturgici neocatecumenali che offendono Nostro Signore Gesù Cristo. Non è mai troppo tardi per pentirsi di una vita idolatrica ed in cui è stato bistrattato e banalizzato il Santissimo Sacramento.

Nel mondo esistono ottimi protestanti e testimoni di geova che muoiono "in maniera esemplare" raccomandandosi al Signore dopo una vita di preghiere e - ahiloro! - di eresie, magari professate in perfetta buona fede. Ma ti risulta forse che Nostro Signore non offra la possibilità di riconoscere gli errori? Ti risulta forse che l'infinita misericordia di Dio possa annullare l'infinita giustizia di Dio? Se basta essere pii credenti in Dio, perché mai Nostro Signore si è adoperato per fondare la Chiesa e dotarla dell'insegnamento, dei sette sacramenti, della liturgia?

Nostro Signore sa leggere meglio di me e di te le "morti esemplari". Non venire a cantarci "santo subito" ad un cosiddetto "catechista" che, in quanto tale, ha avuto ben modo di conoscere le «decisioni del Santo Padre» (cfr. Statuto del Cammino Neocatecumenale, art. 13, nota 49, lettera del 1° dicembre 2005 e discorso del Papa del 12 gennaio 2006) a cui per tutta la vita ha disubbidito e comandato di disubbidire.

Nella vita si fanno delle scelte, di cui poi si porterà tutta la responsabilità fino ad un pentimento sincero. Capiteranno continuamente occasioni per redimersi: ma non vorremmo trovarci nei panni di chi ha preferito essere coerente con Kiko piuttosto che con la Chiesa.


Rispondo ad Andrea.

Nella vita, di fronte all'errore talvolta si è costretti a tacere, talaltra si è costretti a minimizzare. Può anche capitare involontariamente di appoggiarlo, per invincibile ignoranza.

Ma non si può mai volontariamente promuovere, lodare, incensare l'errore.
Farlo significa rendersene complici. Complici in misura più o meno grande, a seconda delle conseguenze, delle anime con cui si ha a che fare, delle circostanze, ecc.: rendersi deliberatamente complici di un errore.

L'espressione "essere pro o contro il Cammino" è carica di sottintesi totalmente sballati:
- sottintende che il Cammino non può essere corretto;
- sottintende che chi non è "pro", è automaticamente "contro";
- sottintende che potendo essere solo "pro" o "contro", nasce automaticamente la lite;
- sottintende che se non si è "pro" allora si è persecutori;
- sottintende che sarebbero opinabili i motivi per cui si è "contro"...

Qui non siamo "contro il Cammino". Non lo siamo mai stati.

Se hai la pazienza di leggere qualche pagina a caso di questo blog, scoprirai che non sono le persone, ma è la verità ad essere contro il Cammino.

Il Cammino ha trasformato l'Eucarestia in una carnevalata che imbarazza gli uomini e offende Dio, come se Nostro Signore avesse detto "fate come vi pare in memoria di Me".

Chi conosce almeno un pochino quelle carnevalate, se ne rende complice tutte le volte che spende anche una sola parola a favore del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori". E questo vale in maniera particolare per clero e vescovi. Nostro Signore abbia pietà di loro.

Lino ha detto...

Gentilissima Antonella Lignani,
non volendo lasciare inascoltato il suo cortese invito, ho linkato il video dove parla la sua sorella Carla. Mi perdoni, signora Antonella: credevo di ascoltare qualcosa di originale, di interessante. Mi sono ritrovato, invece, al cospetto della solita nenia, una poesiola imparata a memoria: nessuno mai aveva parlato di Dio alla signora Carla - ma dove era vissuta, in un igloo isolato? - la sua era una vita senza senso, da fallita, e l'umile neocatecumenale provato dalla vita ma sereno le ha ha fatto scattare qualcosa, con la sua gioia. Manca il matrimonio salvato dal Cammino per la verità, ma per il resto non è male.

Signora Antonella, lei dovrebbe sapere che qui scrivono e leggono persone che hanno fatto il Cammino per decenni, qualcuna l'ha finito: pensa lei di aver fornito una testimonianza originale, qualche elemento di novità? Testimonianze simili sono state ascoltate centinaia, migliaia di volte. Una vera nenia imparata a memoria.

Sulle splendide catechesi neocatecumenali, ascolti lei me, ora, sia cortese: ne scelga una a caso, quella delle vergini stolte secondo Kiko magari. La impari bene, e poi torni qui a discuterne.

Antonella Lignani ha detto...

Carissimi, sapevo che la parola "esemplare" avrebbe causato reazioni, ma non me ne è venuta una migliore. Antonio, che era stato provato in vita da due figli gravemente disabili, è morto confidando nel Signore (così hanno detto coloro che l'hanno assistito). Non credo che sapesse molto delle regole liturgiche, credo che si fidasse del sacerdote.
In quanto a Carla, le sue non erano nenie, ma testimonianze di una vita che ho conosciuto molto da vicino per quasi vent'anni. Ora ha sei figli, ogni volta accolti con gioia, nonostante la fatica. Non aveva mai sentito parlare di Dio, essendo cresciuta in una famiglia della campagna umbra, da sempre profondamente "rossa". Forse ne aveva pure sentito parlare, ma non capendo che questo poteva avere una influenza nella sua vita. In quanto al matrimonio salvato non tanto dal Cammino, ma dal Signore, ne ha parlato eccome. Mi è piaciuto il marito Gianni, era tra il pubblico, in silenzio, come ha fatto san Giuseppe, dico io!

Carmine ha detto...

Anch'io ho ascoltato Carla Margutti su Rai 1, domenica mattina,a " A Sua Immagine". Oltre che parlare con le solite frasi-slogan, aveva al collo-se non ho visto male-il crocefisso by Kiko, segno distintivo. Il look da educanda l'ho già visto in altre donne e ragazze nc, è la loro divisa; ma che noia questi 6 figli utilizzati per spacciare la "famiglia-perfetta-cattolica- numerosa-in grazia di Dio". Immagino che i figli si chiamino Gioele, Giovanni, ecc.. nomi nc molto gettonati. Chissà perchè il marito non c'era, forse non riusciva a recitare bene come la moglie? Vorrei sapere come vengono selezionati in Rai e per quale motivo vengono invitati i kikos, forse per merito di qualche autore o dirigente nc. Quando si parla di famiglia o battesimo, vengono invitati i nc, come a Sanremo, con la famiglia di 16 figli.
La signora Carla, a prima vista, avrebbe potuto essere scambiata per una testimone di Geova o una evangelica, per come parlava e appariva.......tutta apparenza & marketing religioso, dov'è la verità? Tutte persone plagiate "in serie".

Antonella Lignani ha detto...

Il discorso, caro Lino, è questo: le testimonianze di centinaia di persone erano vere o erano nenie imparate a memoria? Nel caso di Carla posso dire che si tratta di una vera testimonianza.

by Tripudio ha detto...

Come già detto sopra, anche i protestanti possono morire "confidando nel Signore" dopo una vita assai provata.

Come già detto sopra, essendo lui stato "catechista", è difficile crederlo del tutto ignorante delle "regole liturgiche", cioè della disubbidienza allo Statuto, alle norme valide per tutta la Chiesa e al Papa che le ha confermate.

Come già detto sopra, anche chi incontra i testimoni di geova andrà dicendo che non aveva mai sentito parlare di Dio, e che grazie agli incontri tenuti nella sala del regno, geova ha influenzato la sua vita.

Molto significativo questo paragone del marito neocatecumenale a san Giuseppe: hanno in comune nientemeno che lo stare in silenzio durante una trasmissione televisiva.

Tutto questo non toglie nulla alle carnevalate liturgiche neocatecumenali, alle loro disubbidienze all'autorità della Chiesa, i madornali errori dottrinali, ecc. Mi pare che finora Antonella non abbia fatto altro che vantare una comparsata televisiva e un cosiddetto "catechista" fedelissimo a Kiko fino alla morte.

Anonimo ha detto...

.....le testimonianze sono tutte uguali.... cioè non sono testimonianze ma sono un FORMULARIO STANDARD da recitare ogni volta......
... se i vangeli fossero tutti uguali...... nessuno ci avrebbe creduto........ avrebbero detto : si sono messi daccordo su quello che bisogna dire...
quando TUTTI dicono la STESSA COSA..... significa che si sono accordati sulla VERSIONE DA DARE AL PUBBLICO.....

sandavi ha detto...

Non entro nel merito della testimonianza della signora perché di testimonianze del cammino ne ho sentite a bizzeffe in decenni di scrutini e professioni di fede.
Vorrei solo far notare che quelle definite sottilmente "regole liturgiche" non rappresentano una fissazione da chiesaroli ma una vera catechesi che si insinua soprattutto nell'anima di chi con semplicità vi assiste, come la spada che tocca la giunzione dell'anima come dice San Paolo.
Non si può farsi beffe della Liturgia e non perché lo dico io ma perché lo dice la Chiesa: nessuno, neppure se Sacerdote, OSI omettere o aggiungere nulla a quanto stabilito dal Messale. La Liturgia non è il complemento o la conseguenza di una vita cristiana, come se fosse una cosa accessoria (per cui l'importante sarebbe fare cose da cristiani e fare come ci pare nel resto: che importa stare in piedi o seduti, che importa ballare o no, ecc. l'importante sarebbe l'ammore), ma il suo fondamento. Senza la Liturgia cattolica la Chiesa non avrebbe senso di esistere, perciò finiamola di ridurre tutto a una esperienza personale.
Quanto alle catechesi , capita che si dicano cose buone, ma in generale sono zeppe di errori gravi e approssimazioni paurose. Anche quelle si insinuano nell'anima e influenzano il proprio rapporto con Dio e con la fede, ma nel modo sbagliato, spingendo spesso a scelte sbagliate, esempio vocazioni male indirizzate, per dirne una.
Questi sono errori gravi per quanto una persona possa morire santamente ed essere inconsapevole delle cose predicate.

Lino ha detto...

"Nel caso di Carla posso dire che si tratta di una vera testimonianza"
Anche quelle dei Testimoni di Geova, Antonella, sono "vere testimonianze". Figuriamoci: rifiutano le trasfusioni, adeguandosi a Levitico 17 et altri. Il problema è che tutti si adeguano, e le loro testimonianze sono tutte uguali. La questione, cara Antonella, forse non è chiara: non saranno le le testimonianze personali a rimuovere le eterodossie dottrinali e liturgiche del Cammino. "In quanto al matrimonio salvato non tanto dal Cammino, ma dal Signore, ne ha parlato eccome", lei mi ha giustamente corretto: bene, sono contento, la mancanza mi avrebbe meravigliato :-). Sempre il neocatecumenale, prima del Cammino, viveva un matrimonio che stava andando a rotoli.

Lino ha detto...

P.S.
Comunque, secondo me nella testimonianza della signora qualcosa è mancato. Non vorrei sbagliarmi, ma non ho ascoltato l'accettazione della malattia di un parente strettissimo. E questa mi pare una grande omissione, nella catechesi in piazza che ascoltai due testimonianze femminili furono più complete.

Antonella Lignani ha detto...

Carla è stata segnalata alla tv da un noto vaticanista al quale aveva mandato la sua testimonianza qualche anno fa:
http://www.luigiaccattoli.it/blog/cerco-fatti-di-vangelo/documentazione/il-battesimo-per-me-e-stata-la-felicita/
Secondo la mia esperienza, Carla prima che con le parole ha testimoniato con la vita.
In quanto al catechista Antonio, sono sicura della sua volontà di seguire la liturgia cattolica: era favorevole a conservare il SS. Sacramento nelle "salette", come dite, e poi si rassegnò quando gli dissero che in quel luogo non si poteva garantire la sicurezza. Più che fare catechesi, era un cantore. E comunque era veramente una bella persona, come tale lo ricordo. Era commovente quando raccontava del freddo patito nella sua giovinezza in una casa in cui non c'era riscaldamento (e non c'erano nemmeno sufficienti coperte). Le teorie possono anche essere esatte, ma poi, quando si va a vedere la vita delle persone, ci si accorge che ci sono tanti tesori di fede vissuta, e questo, secondo me, dà speranza.

Valentina Giusti ha detto...

Anch'io non metto in dubbio che la testimonianza di Carla sia autentica.
Ma, e forse bisogna essere stati nel cammino per capire fino in fondo come possa succedere, il fatto è che in comunità vengono apprezzati, incentivati e quindi presi ad esempio, solo certi tipi di esperienza e di racconto. Pollice su per matrimonio a rotoli, odio per la famiglia di origine, alcolismo, problemi sessuali assortiti; pollice giù per le famiglie definite borghesi (affezionate, equilibrate, senza gravi problemi) e per chiunque non dichiari con certezza che solo il Cristo incontrato in cammino ha fatto la differenza.
Gentile signora Antonella, come posso spiegarglielo? Se dal suo passato o dal suo presente non emerge qualche 'storiaccia' o qualche elemento che possa rendere palpabile la conversione operata dal kerigma neocat, lo scrutinio lei non lo passa!
Dopo di che, una volta affannosamente individuato il problema da esporre, la croce da indicare e passato lo scrutinio, lei si auto convince della sua effettiva realtà e opera una ricostruzione addirittura della memoria, eliminando i ricordi non conformi alla sua storia, esaltando invece quelli più adeguati ad essa.
Per questo la testimonianza è autentica: perché alla fin fine, anche se non lo è, lo diviene!
Dal momento poi che il cammino dura vari decenni ed investe intere fasi di vita, è quasi impossibile poi, anche per l'osservatore esterno, riuscire a capire quali vissuti personali del soggetto condizionato siano reali e quali siano indotti.
Anche per questo uscire dal cammino è difficile e dilaniante, perché equivale a mettere in discussione la propria personalità, la propria storia di vita e la propria identità.

Anonimo ha detto...

Ma l'avete vista la foto immagine di copertina di Costanza Miriano con Kiko? Due piccionciniiiiii

Anonimo ha detto...

@ Ruben
Andrea,
non conosco S.E. Crepaldi, dal punto di vista di vita e pensiero.
Qui, chi ha voluto essere "riduttivo" verso la stra-maggioranza dei Vescovi italiani, sei stato proprio tu, attraverso la prima frase del tuo post, che in alto ho opportunamente virgolettato.

...

Se non conosci Crepaldi allora perché mi rispondi? Chi conosci? Galantino? Paglia? Sono questi i tuoi riferimenti? Auguri
p.s. non sono del cammino. Ti tolgo subito il dubbio.

Andrea

Anonimo ha detto...

@ Tripudio
Scusami, non capisco la filippica che mi hai scritto. Io ho solo detto che Crepaldi è un ottimo vescovo ed è un vescovo cattolico, uno dei pochi purtroppo.
Cosa c'entra andarsi a leggere le pagine del blog o l'operato del vostro blog?


Andrea

by Tripudio ha detto...

Quindi per te "cattolico" è uno che appoggia e promuove le carnevalate e le eresie del Cammino? Spiegati meglio...

by Tripudio ha detto...

Quanto al famoso "catechista cantore", il pio desiderio di conservare il Ss. Sacramento nelle "salette" non certifica la "volontà di seguire la liturgia cattolica" ma il suo allontanamento - anche se sono molto peggio la "comunione seduti" fatta "tutti insieme contemporaneamente al presbitero", il ridicolo "girotondo col passetto" al termine della celebrazione, la sostituzione dell'altare col tavolaccio smontabile (e imbottito di prodotti ortofrutticoli), i fiumi di interventi personali che di fatto annacquano la liturgia e la Parola di Dio, ecc.

Anonimo ha detto...


In quale atto del Magistero ordinario o straordinario posso trovare che la qualifica di cattolico sia da collegare al cammino neocatecumenale?

Andrea

Ruben ha detto...

Andrea,
non sei NC, disprezzi la maggior parte dei Vescovi,
sei sicuro di essere ancora Cattolico?

l'apostata ha detto...

Testimonianze.

Perché le testimonianze fotocopia dei neocat sono considerate attendibili prove della bontà del cammino?

Perché le testimonianze di chi nel cammino ha sofferto sono considerate episodi a sé stanti che non inficiano il cammino?

Perché nessun neocat è in grado di rispondere sugli abusi liturgici?

Perché nessun neocat è in grado di controbattere sulle eresie e gli strafalcioni?

Perché i neocat usano la menzogna? Vedi ad esempio Jeff rispetto al momento dell'Eucaristia: "riceviamo la Comunione in piedi", così da non dire che poi se la tengono in mano, si siedono e "manducano" tutti insieme appassionatamente.

Perché?

Anonimo ha detto...

Ruben vuoi farmi lo scrutinio per testare la mia adesione alla Tradizione e al Magistero?
Con Galantino a presiedere, lo stesso Galantino che vuole dare riconoscimenti alle coppie di froci (ops, scusate omosessuali o devo scrivere gay)?
A forza di stare appresso al cammino non è che ti è venuta voglia di fare lo scrutatore?

Andrea

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Che bella la messa di domenica in un'abbazia medievale che mi riconcilia con la Chiesa e il Signore, senza ministri straordinari dell'eucarestia tra le palle, senza laici che vogliono fare i preti non essendolo, senza risonanze non magnetiche, senza simboli massonici , con i sacerdoti da una parte e i fedeli dall'altra, senza balletti flamenco in luogo sacro...
Carlo

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
Ruben vuoi farmi lo scrutinio per testare la mia adesione alla Tradizione e al Magistero?
Con Galantino a presiedere, lo stesso Galantino che vuole dare riconoscimenti alle coppie di froci (ops, scusate omosessuali o devo scrivere gay)?
A forza di stare appresso al cammino non è che ti è venuta voglia di fare lo scrutatore?
---

Non mi risultano risoluzioni, nelle quali Mons. Galantino, si sia espresso in tal senso.

Voglia di fare lo scrutatore per la mia quindicennale conoscenza del cammino?!...

No grazie, la mia esperienza di quindici anni, è servita a conoscere un "qualcosa", che più lo conosci, più lo eviti.


Anonimo ha detto...

Nuovo FAMILY DAY a ROMA:
un'iniziativa del laicato cattolico +++
Slitta di due giorni l’inizio dell’esame in Aula del Senato del ddl Cirinnà sulle unioni civili: non più il 26 gennaio, come previsto dal precedente calendario dei lavori, ma il 28. Lo ha stabilito a maggioranza, stamattina, la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama, dopo una lunga discussione. Intanto sembra certa la data fissata per un nuovo Family day: il 30 gennaio in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Non sarà una manifestazione promossa dalla Conferenza episcopale italiana, ma organizzata totalmente dal laicato cattolico. I vescovi sono liberi di parteciparvi ma, ha precisato il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, sarà una partecipazione a titolo personale.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Bene,
la presenza di Kiko, come star della kermesse sarà certa e confermata; a titolo personale però, come a titolo personale, parteciperanno tutti gli adepti del Cammino, opportunamente precettati.
---

sandavi ha detto...

Antonella, il Santissimo Sacramento, il Dio Vivo e Vero in tutta il Suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità non può stare in una saletta: il pane azzimo che voi confezionate non è fatto per la conservazione delle Sacre Specie ma per essere consumato tutto e subito (infatti all'inizio della celebrazione eucaristica si contano i presenti e i responsabili che frazionano il pane si dicono fra loro quanti pezzi devono esserci in ogni piatto) e se avanzano pezzi vanno distribuiti tutti per forza e questo per due ordini di motivi:

a) il pane azzimo va a male se conservato anche solo per un giorno e ciò rappresenterebbe un grave sacrilegio contro il Corpo e Sangue di Nostro Signore

b) il pane azzimo simboleggia l'unità della comunità ed è un cibo da mangiare intorno a una mensa, come insegna Carmen (a una cena si va per mangiare: come se l'Eucarestia fosse una comunissima CENA FRA AMICI!)

Questo poi è il motivo per cui hanno detto a quel signore che non poteva esserci tabernacolo nelle salette, ALTRO CHE SICUREZZA!
Se esistessero solo comunità neocat nel mondo non ci sarebbe l'Adorazione Eucaristica e non esisterebbero Tabernacoli e la presenza di Cristo nelle Sacre Specie non avrebbe senso di esistere.
Quindi, mi dici tu DI CHE DIAVOLO STAI PARLANDO??

Anonimo ha detto...

Ragazzi ci siamo... anche per mia moglie neocat è giunta l'ora fatidica della traditio... dovrà andare a rompere le palle alla gente porta a porta per prendere porte in faccia... mi sto vergognando per lei poverina. Loro sostengono che lo fanno non tanto per l'evangelizzazione ma soprattutto per fortificarsi nella fede prendendo porte in faccia... no dico MA SI Può ESSERE COSì CONTORTI MENTALMENTE? mah...
Carlo.

psyco ha detto...

la vera storia di GENNARINI ... che ha il COMPLESSO DI NAPOLEONE !!!! si sente già successore di kiko!!!già controlla molte cose del cammino.... non vuole nemmeno aspettare che kiko e carmen muoiano.... già sta mettendo i suoi figli e parenti nei posti chiave del cammino...... è l'uomo chiave del finaziamento della costruzione delle nuove kikochiese..... controlla il racket delle icone di kiko e dei gadget neocatecumenali.... e perfino della manutenzione straordnaria delle chiese, pannellli solari, pitturazioni...
e attraverso la sua rete di contatti.... fa trasferire e nascondere i presbiteri nc colpevoli di molestie....

http://www.junglewatch.info/2016/01/who-is-giuseppi-gennarini.html

chissà se gennarini ora lo querela..........

Anonimo ha detto...

caro Carlo puoi sempre chiedere a tua moglie e indirettamente ai responsabili e quindi ai catechisti della comunità di tua moglie, che venga a fare la traditio in casa. Qualche annetto fuori la comunità le farà sicuramente bene!
I catechisti in genere dicono, nelle catechesi, che la prima Comunità è la famiglia, che il letto nuziale è l'altare.. ricordaglielo. Tua moglie non si potrà tirare indietro.
In genere le donne o gli uomini che hanno il loro coniuge fuori del cammino nc la traditio la fanno in casa.

Anonimo ha detto...

storiella vissuta, se cosi' si puo' chiamare.
Questo per dire che il cammino nc non dura 25 anni ma molto, molto di piu'. Dura tutta la vita. A meno che non esci o non ti fanno uscire per una ragione che solo loro conoscono.

Molti anni fa una ragazza nc (sulla 30ina), non eccessivamente avvenente, fece il pellegrinaggio GMG con me. Nel pulman durante la scrutatio i catechisti, che non erano i suoi catechisti ma quelli che accompagnavano i ragazzi, le dissero chiaramente che forse poteva cominciare a pensare che la sua "vocazione" non fosse il matrimonio. Aggiunsero, non proprio velatamente, che il fatto di non essere, per cosi', dire una grande bellezza, probabilmente era volontà di Dio affinche' lei scegliesse un'altra strada.Il monastero, ad esempio.La ragazza pianse ma tutto fini li.
Pochi anni dopo la signora conobbe un signore (vedovo) ma fuori il cammino. Questo signore aveva figli in età scolare (dicicamo sui 10 anni). Si frequentarono per un poco di tempo. Lui lo conobbi perchè si andava a mangiare la pizza tutti insieme dopo l'eucarestia. Un brav'uomo, corretto, onesto e con intenzioni serie. Alla fine lei parlo' con i catechisti (suoi questa volta) per metterli al corrente di questa frequentazione e del fatto che questo signore voleva sposarla.
Come al solito le dissero di portarlo alle catechesi e, visto che erano appena terminate dovette aspettare qualche mese.
Il signore alla fine frequento' le catechesi ma non era per nulla interessato anche perchè avrebbe dovuto assentarsi da casa 2 sere a settimana e lasciare i suoi figli piccoli. Per farla breve i catechisti le dissero che forse sarebbe stato meglio "metterlo alla prova" (lasciarlo insomma)perchè forse era opera del demonio questo incontro e probabilmente il matrimonio con una persona fuori il cammino l'avrebbe portato solo dolore. Lei lo lascio dopo qualche tempo.
Non incontro' nessun altro. Alla fine del Padre Nostro le dissero chiaramente che doveva scegliere la sua vocazione. La rosa delle scelte fu la seguente: Monastero, seminario (non era avvenente anche se non anziana quindi poteva andare a fare "servizio) partire come accompagno famiglia in missione (baby sitter ecc).
Tutto questo, chiaro avrebbe portato la signora a lasciare il proprio lavoro e la propria casa. Lei tergiverso', poi rifiuto' . Ora è fuori la comunità. Nessuno o quasi la cerca piu'. Tranne i fratelli piu' "amici" e la sua famiglia che non è in cammino.

Anonimo ha detto...

Non c'è da meravigliarsi, molte vocazioni vengono pianificate a tavolino e "incoraggiate" dai catechisti. Le ragazze più sensibili, più deboli e fragili vengono avviate al convento (esclusivamente di clausura, chissà perché); i ragazzi più docili e con poca personalità (per diventare sacerdoti yes man) o quelli studiosi (per fare carriera) vengono indirizzati al seminario.

sandavi ha detto...

Questa storia è davvero deprimente, tanto quanto veritiera.
Ne conosco una peggiore, ma non posso rccontarla.

Anonimo ha detto...

Pazzesco, povera ragazza.
Peggio di questa sandavi??

Andrea

Anonimo ha detto...

Si la mia....dopo 5 anni di fidanzamento sono stata abbandonata pochi gg prima del matrimonio da un figlio del canmino che adesso è andato a tesatare la sua improvvisa vocazione sacerdotale in un seminario. Beh che dire... felice di ritornare di essere una CRISTIANA DELLA DOMENICA...mi vengono i brividi se penso alla vita che mi sarebbe toccata sotto la continua supervisione dei kiko catechisti. ...

Anonimo ha detto...

Si la mia...sono stata abbandonata dopo diversi anni di fidanzamento da un figlio del cammino pochissimi gg prima del matrimonio ed adesso è andato a testare la sua improvvisa vocazione sacerdotale in un seminario...ha rinunciato al matrimonio quindi la sua vera vocazione forse è quella del sacerdozio....Dio mio solo adesso mi rendo conto di quanto sia stata fortunata ad essermi sottratta ad una vita coniugale continuamente supervisionata dai catechisti. ..felice altresi di ritonare ad essere una CRISTIANA DELLA DOMENICA...

LiBeRa

Ruben ha detto...

A chi giova una ragazza in clausura?...
---

Ruben ha detto...

A chi giova una ragazza in clausura?...
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sandavi ha detto...

Si, Andrea. Quanta sofferenza può provenire dal trovarsi intrappolati a mezza via in una vocazione che non è la tua, a quarant'anni?
Io sono felice di non aver dato ascolto a nessuno per la decisione che ho preso , nonostante il parere contrario di tanti sapientoni del cammino, ma altri non sono stati tanto fortunati. Guidati dal parere di consiglieri improvvisati si sono rinchiusi in un chiostro senza essere chiamati a una vita tanto alta.
Ne conosco almeno due una finita in bene e una in male. La seconda non la racconto, la prima invece riguarda una giovane ragazza che fu indotta a prendere l'abito delle cappuccine, fino ai voti temporanei.
Grazie a Dio la sapienza della Superiora l'ha ricondotta sulla strada giusta, ovviamente osteggiata da molti neocatecumenali.
Il padre quando entrò nel monastero era arrabbiato da morire, diceva che le avevano plagiato la figlia e tentò di riprendersela facendo una piazzata mondiale alla porta del convento.
Col senno di poi, aveva ragione piena lui. Oggi nessuno più nella famiglia fa parte del cammino. Alla ragazza dopo quattro anni di isolamento sono stati necessari altri quattro anni per tornare a una vita normale.
Per un bel po' ebbe una pessima nominata, soprattutto perché convisse per un anno con un ragazzo (oggi marito).

sandavi ha detto...

Carlo, in sé andare di casa in casa ad annunciare il Cristo risorto è un onore grande. Il problema non è la porta in faccia (non vergognarsi del Signore è un merito) ma quale Vangelo si porta, se quello di tutta la Chiesa o quello di Kiko.

Uomo Libero ha detto...

@Antonella Lignani

"Carla è stata segnalata alla tv da un noto vaticanista al quale aveva mandato la sua testimonianza qualche anno fa"

Per caso, è lo stesso "vaticanista" che ha segnalato fa famiglia neocatecumenale calabrese con 16 figli, che si è esibita a Sanremo 2015? Col termine "vaticanista" volete dare splendore a queste storielle di famigliole nc perfettamente numerose e "felici"?

aleCT ha detto...

@ruben
" a chi giova una ragazza in clausura?"

SE la vocazione è quella che Dio le ha dato, giova alla Chiesa tutta.
Il punto è, ovviamente, che nel cammino i catechisti si sentono in diritto di dire ogni cosa gli passi per la testa (e che porti "lustro al CN s'intende), pretendendo di prendere decisioni sulla vita degli altri in nome del fatto che, in quanto catechisti, lo Spirito Santo parla per bocca loro.

Se poi risulta essere una vaccata planetaria (con tutte le sue tragiche conseguenze)...se ne lavano le mani parlando della "stoltezza della predicazione" e compagnia cantando.
Per la serie: "prenditela con lo Spirito Santo"

Ruben ha detto...

@ aleCT ha detto...
@ruben
" a chi giova una ragazza in clausura?"

SE la vocazione è quella che Dio le ha dato, giova alla Chiesa tutta.
---
Giustissimo; la vita contemplativa, è ed è sempre stata fonte di Grazia, con tutte le grandi Sante, che ne sono scaturite.

E' il Cammino che ne impone e ne fa un uso assolutamente improprio:

La donna? O madre(di moltissimi figli), o "murata viva"...Non esistono vie di mezzo.

Anonimo ha detto...

Non dovrei nemmeno commentare, ma siccome non sono santa, sono una Peccatrice, e faccio parte del cammino, volevo solo dire che molte persone hanno una mente così chiusa che non sono capaci di capire il senso di alcune cose.
Io non sono migliore di questi, ma senz'altro non mi sono scandalizzata, sono rimasta, ho visto e ho capito.
Buona giornata!
Miriam!

Anonimo ha detto...

rispondo a ruben che domanda:

'a chi giova una ragazza in clausura?'

Nel ragionamento strettamente kikianoneocatecumenale,le ragazze inviate in clausura non saranno piu' in grado di avere nessun contatto con l'esterno e resteranno a vita suore neocatecumenali.
In un futuro vicinissimo i conventi di clausura saranno conventi kikiani. Quindi kiko potrà 'testimoniare'(urlando) quante ragazze neocatecumenali hanno riempito i conventi, fino ad allora per quello che pensa lui,vuoti.
Il fine ultimo di kiko è approrpiarsi dei conventi e farli diventare conventi neocatecumenali. Saranno come dei seminari redentoris mater.
Se mandasse le ragazze in altri ordini non potrebbe piu' 'contarle' ne' se ne potrebbe glorificare.
Ci sono conventi che proseguono anche dall'interno la vita neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

@ubeb che chiede:

"La donna? O madre(di moltissimi figli), o "murata viva"...Non esistono vie di mezzo. "
no,non è vero perchè c'e' una terza via:

cameriera/cuciniera/tutto fare nei seminari redentoris mater o al seguito di famiglie numerose in missione (baby sitter/cuciniera/cameriera/tutto fare).
Anche queste due opzioni sono considerate "vocazioni neocatecumenali"

Avete mai visto una ragazza giovane e single accompagnare i catechisti itineranti? O fare parte di un gruppo di catechisti?
No,perchè questo è destinato ai ragazzi celibi. Le donne potrebbero tentare (!) i catechisti (sposati) o trovare tra i catechizzati una persona e sposarsi.
Le donne per kiko sono tentatrici (il diavolo agisce attraverso la loro bellezza)..gli uomini no.

Anonimo ha detto...

@ MIRIAM

Come tutti voi del cammino che gareggiate a chi sia più peccatore per trovare poi la gioia della misericordia del Signore...un vero cristiano deve amare il prossimo e non ucciderlo moralmente...Senza che ve ne rendiate conto (perché la vostra mente è ormai così plagiata al punto tale da non aver ciascuno di voi un libero arbitrio della propria vita) diventate insensibili e così ipocriti al punto tale di sentirvi persino giustificati se tradite, se picchiate, se dite bugie....SI TANTO SIAMO TUTTI PECCATORI ed il Signore ci ama così come siamo. MA PER FAVORE VA...

LiBeRa

Anonimo ha detto...

@Miriam!
tu dici 'Io non sono migliore di questi, ma senz'altro non mi sono scandalizzata, sono rimasta, ho visto e ho capito.'

Bene sorella del cammino neocatecumenale, io ti domando cosa hai visto e cosa hai capito e sopratutto cosa NON ti ha scandalizzato dopo aver visto?

Vorrei che scrivessi'fatti concreti', racconta ne sarai abituata no? Dopodichè vediamo insieme se i fatti che hai visto e hai capito, possano magari essere capiti anche da me.

Prova a convertirmi a kiko raccontando cosa non ti ha scandalizzato, prova a convertirmi al camminoneocatecumenale raccontandomi cosa hai visto e hai capito.
Te ne ringrazierei vivamente e sarei pronto anche a fare mea culpa.

Miriam! qui nessuno è scandalizzato te l'assicuro (la parola scandalo come demonio è usato a tambur battente nel cammino)e ti posso assicurare che, pur senza gridare allo scandalo e inorridire si puo' 'capire' che ci sono dei fatti, delle storie nel cammino neocatecumenale che possono ferire, vedi distruggere persone e famiglie intere.

Quindi Miriam! prima di dire che non sei scandalizzata abbi Misericordia (quella vera e non quella del camminoneocatecumenale) di chi qui viene per scrivere e raccontare storie personali (fatti concreti per capirci meglio) o che ha vissuto indirettamente e che, senza gridare allo scandalo, condanna chi in nome di un diokikiano e delle sue strampalate leggi, e di un 'profeta' autoelettosi tale,sta continuando a uccidere anime e distruggere cuori puri.
E chi scrive qui lo fa a coscienza e non come te che dici di non volere scrivere e poi lo fai.
Che poi tu sia peccatrice questo lo sappiamo tutti, semplicemente perchè perchè noi tutti come te lo siamo.
L'importante e non crogiolarsi nel peccato e non giustificare chi, dicendosi peccatore, continua a fare male agli altri e ggiungerei anche a se stesso.

Anonimo ha detto...

@Sandavi,
il problema è che sono tutti obbligati ad andare porta a porta. Io per il carattere che ho mi vergognerei. Trattano tutti allo stesso modo non tenendo conto delle inclinazioni naturali e dei talenti dei singoli.
Carlo.

Il Pirata ha detto...

Ma io ricordo che ci chiedevano collette al sabato sera quando facevamo messa con tutte le comunità riunite per pagare la prima convivenza della nuova comunità.... questo già due settimane prima della convivenza stessa. Convivenza che facevano pagare anche ai nuovi adepti, così come pagai io quando la feci molti anni prima.
Quindi chiedono soldi agli adepti e ricevono soldi dalle comunità, introito doppio per la prima convivenza. E' forse il miglior business del cammino la prima convivenza.