domenica 24 gennaio 2016

Il carro di fuoco di Kiko nel Circo Massimo

Torta neocatecumenale "Maria e Kiko"
L'operazione Family Day è un pochino più ambiziosa di una semplice sovraesposizione mediatica. Basta leggere i blog dei quattro soliti noti (blogger, scrittori e giornalisti) i quali nemmeno sono neocatecumenali, nel senso che non conoscono un fico secco del Cammino e ciò nonostante sono saliti sul carro di Kiko perché è il carro più capiente.

Intorno al Family Day si sta tentando di aggregare in Italia un movimento fondamentalista, con un occhio che strizza alla politica e a taluni "grandi vecchi" porporati e l'altro strabico, perché i vari Argüello, Adinolfi, Socci, Miriano, ecc., non hanno nulla in comune se non l'ambizione di costruire una lobby di pressione, ciascuno secondo le proprie mire. Da questo punto di vista, sono speculari alla potentissima lobby gay.

Questo è il motivo per il quale altri movimenti si terranno lontani dal Circo Massimo - nomina sunt consequentia rerum - e mons. Galantino è più che freddo, con il Papa che rimane al di sopra delle parti e parla di una necessaria "sorta di nuovo catecumenato" relativamente al matrimonio, necessità che andrebbe approfondita perché un Cammino Neocatecumenale che ha la famiglia nella propria propaganda già c'è... :-)
(da: Lino)

55 commenti:

l'apostata ha detto...

Il sistema di potere cresciuto all'ombra di Sankiko, uomo di potere, ha interesse a dimostrare la propria "forza" all'interno della Chiesa. I soggetti citati da Lino hanno capito benissimo la faccenda e si sono aggregati.

Il Family day è un mezzo, e non un fine, a differenza di quel che credono i piccoli neocat reclutati per l'occasione. (A proposito, quanto costa il viaggio organizzato?)

Del male fatto dal cosiddetto cammino a tanti piccoli e alla Chiesa non importa palesemente a nessuno.

Soldi e potere, e tanto basta.

Poi vengono qui i neocat duri e puri a strillare che non è vero, che non esistono oliature, che gli alti prelati sono incorruttibili.
Basterebbe la storia dell'attico di Bertone e dei suoi trecentomila euro di "risparmi". Mica male per uno che aveva fatto voto di povertà.

Tornando al Family day, mi aspetto che Sankiko si esibisca alla grande, data la cassa di risonanza mediatica di cui disporrà.

Vediamo se inizierà con un bell'esorcismo pubblico. Lui dice che ogni volta che arriva in una città la esorcizza -parole sue- e caccia i demoni. Dove li spedirà stavolta? Il deserto del Gobi è un po' fuori mano, propongo la discarica di Malagrotta.

Poi urlerà i suoi soliti, profondi e argomentati pensieri: la dogna, el demonio, teribbile-teribbile, el demonio, la morte, el demonio, la familia con siete figli, el demonio, aquì es una catastrofe, el demonio, todo el mundo è del maligno, el demonio, il cammino salverà el mundo, el demonio.

Dopo un'ora di strilli, sotto con una bella schitarrata.

Dopodiché se ne andrà, seguito a ruota dalle truppe neocat.

E chi si è visto si è visto.

Con l'occasione, chiedo scusa per l'OT, domando nuovamente a Saverio, che non risponde mai a nulla, se crede davvero a Sankiko.

Ovvero: secondo Sankiko i catechisti parlano per ispirazione divina, hanno il discernimento e cacciano i demoni.

Tu sei catechista.

Perciò tu parli secondo ispirazione divina, hai il discernimento, cacci i demoni.

Confermi oppure Sankiko è un millantatore?

Uomo Libero ha detto...

Non troppi anni fa, tanti definivano Mussolini come l'uomo mandato da Dio. Sulle fibbie delle cinture delle SS tedesche, c'era inciso:" Got mit uns, (Dio è con noi)".

Oggi, nel 2015, alcune persone definiscono Kiko inviato da Dio: santo, genio rinascimentale, esorciccio. Gli slogan pro Kiko mi ricordano i beceri slogan fascio-nazi, solo più squallidi

La storia ci ha insegnato che fine abbiano fatto "gli uomini inviati da Dio".

Valentina Giusti ha detto...

Invece trovo anch'io interessante che la Chiesa si riappropri del termine 'catecumenato' in relazione alla preparazione ai Sacramenti.
Il segnale del papa mi sembra sia questo: 'Caro Kiko, tieniti pure il tuo movimento, ma non pensare di surrogare la Chiesa'. A cominciare proprio dal modello di famiglia Cristiana.

by Tripudio ha detto...

Per contattare gli autori del blog, è possibile usare l'indirizzo e-mail: neshama@tiscali.it (attenzione: non frequentemente "presidiato" poiché intasato di spam e di insulti neocatecumenali).

Anonimo ha detto...

Nel sito web di "Sua Beatitudine Alessandro I Meluzzi" e della sua fantomatica "chiesa ortodossa italiana" con aperture ai massoni, fra le icone ortodosse si nota anche una "icona" di Kiko Arguello.
http://www.chiesaortodossaitaliana.org/galleria/icone-sacre-ortodosse.html

L’ordinazione del Sig. Meluzzi non è riconosciuta né dalla Chiesa Ortodossa Canonica (Patriarcati Canonici) né dalle Chiese Ortodosse cosiddette „non canoniche” in quanto il sig. Meluzzi non ha mai studiato o ha ricevuto una laurea in Teologia Ortodossa. Ciò anche per il semplice fatto che il Sig. Meluzzi, a quanto ci risulta, non è mai appartenuto ad una Chiesa Ortodossa con tradizione Canonica.
http://metropoliamilano.com/2016/01/17/una-precisazione-doverosa-e-necessaria/

l'apostata ha detto...

...il sig. Meluzzi non ha mai studiato o ha ricevuto una laurea in Teologia Ortodossa...

Fosse anche lui dottore honoris causa come il tridottore (h.c) Arguello...

Il livello culturale è lo stesso, ed entrambi non possono dirsi cattolici.

Si assomigliano in fondo.

Ruben ha detto...

All'anonimo delle 17:29,
rispondo che l'affare Meluzzi riguarda altre Chiese, e che in italia, la Costituzione garantisce la libertà di culto.

L'icona di Kiko in una Chiesa ortodossa o pseudo-tale? Può tranquillamente capitare, visto che la situazione Cammino/Chiesa Cattolica, è sicuramente borderline.
---

by Tripudio ha detto...

L'aspetto comico della faccenda è che un qualunque fedele ortodosso riconoscerà la netta differenza fra le icone orientali e le sedicenti "icone" (sgorbi) di Kiko.

Infatti non c'è bisogno di essere uno chef di fama internazionale per inorridire di fronte alla scena di una suola di vecchio scarpone posta accanto a delle ottime bistecche.

Le immagini sacre non sono espressione dell'artista estroso, ma strumenti di preghiera. Ora, quale "preghiera" può sgorgare usando le cupe "icone" kikiane zeppe di errori teologici e di brutture?

Anonimo ha detto...

per favore sono molto ignorante in materia, mi spiegate cosa significa questo che avete scritto? grazie. i vari Argüello, Adinolfi, Socci, Miriano, ecc., non hanno nulla in comune se non l'ambizione di costruire una lobby di pressione, ciascuno secondo le proprie mire. Da questo punto di vista, sono speculari alla potentissima lobby gay.

by Tripudio ha detto...

Anonimo 20:50,

per capirlo, devi prima prendere atto della realtà di confusione che oggi regna nella Chiesa.

"Confusione" non significa divergenza d'opinioni. Confusione significa proprio confusione.

I cognomi che hai citato, sono quelli di giornalisti che "fanno opinione" in molti ambienti cattolici, poiché - come già scriveva il grande Guareschi parecchi decenni fa - l'italiano vuol svegliarsi la mattina e trovare tutto già pensato.

In altre parole, ci si contenta di slogan preconfezionati.

Un lampante esempio di questa pigrizia mentale - anzi, di cervelli atrofizzati - è il Cammino Neocatecumenale. Un normale fedele cattolico, se si accorge di star seguendo un laico che si vanta di fare esorcismi, che afferma che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa perché il Signore ti ha già perdonato, che va dicendo che il Signore ci parla attraverso i testimoni di geova, che comanda di celebrare emerite carnevalate chiamandole "liturgia", ebbene, abbandonerebbe immediatamente tale eretico al suo destino e riconoscerebbe che l'opera di quest'ultimo proviene dal demonio (quello vero).

In molti altri ambienti cattolici c'è una epidemia di pigrizia mentale che degenera in atrofizzazione dell'intelletto e del buonsenso - non al livello del neocatecumenalismo, ma comunque preoccupante.

Per esempio ci sono quei tradizionalisti che pensano: "se una cosa è vecchia allora è buona, se è recente allora è cattiva". Oppure ci sono quei cattolici d'assalto che credono di essere originali a furia di ripetere i titoloni dei loro giornalisti preferiti (io stesso conosco dei Soccisti, dei Mirianisti, degli Adinolfiani...), che è la versione in piccolo dell'idolatria neocatecumenale (secondo la quale qualsiasi deiezione del fondatore Kiko Argüello è da credere ciecamente).

Così, di fronte a un fine nobile ("difendere la famiglia"), ognuno spara la sua. C'è chi non andrà al Family Day per fare un dispetto ad un certo vescovo, e c'è invece chi ci andrà per fare un dispetto ad un certo altro vescovo. C'è chi ci va perché vuole vantarsi con gli amici di aver "lottato per la famiglia", e c'è chi ci va perché ha paura che gli amici dicano "tu non lotti per la famiglia?"

Ci sono poi i giornalisti che cercano di cavalcare la scena, generalmente col desiderio di dire: "è proprio come ho detto io nei miei articoli". Poi ci sono i capipopolo che vogliono fare altrettanto. Poi ci sono i capetti che vogliono vantarsi coi supercatechisti "io ho portato 40 persone, io 80, io 200" (sottinteso: se non fosse stato per me, sarebbero state zero persone). Poi ci sono quelli che pensano di non aver fatto niente di cattolico se non scendono almeno una volta ogni sei mesi in piazza a gridare "contro qualcosa" (sindrome dei sessantottini di mezza età).

Ed infine non dimentichiamo che salvo rarissime e gigantesche occasioni, una piazzata non risolve il problema, ma serve solo a "mandare un segnale". Solo che i governanti - eletti e non eletti - hanno già deciso il risultato e già deciso quanto indorare la pillola.

sandavi ha detto...

Infatti ciò che accadrà sarà che il disegno di legge sarà ritoccato quanto basta da sembrare passabile, i politici faranno la loro bella figura davanti al popolo bue battendosi il petto e millantando di aver ascoltato la voce dei cittadini, e intanto il matrimonio gay sarà realtà.
Dopo di che sarà evidente a tutti che il diritto naturale della famiglia ad esistere non avrà più alcun valore, perché equiparato all'errore, quindi verità ed errore saranno sullo stesso piano. Altra porta abbattuta.
Una volta riconosciuta la coppia gay come legittima giuridicamente parlando non gli si potrà negare più nulla nemmeno le adozioni. Ma questo cambiamento non avverrà nel parlamento quanto piuttosto nelle aule di tribunale.
E tanti saluti agli intelligentoni che per paura di essere tacciati di omofobia non dicono a chiare lettere che l'unione omosessuale è frutto di un disturbo psicologico da curare, che è un grave peccato che offende Dio e la dignità dell'uomo, che lo rende simile alle bestie.
E q qui vengono le masse di neocatecumenali a fare gli eroi... Bleah...

Lino ha detto...

@ anonimo 24 gennaio 2016 20:50
Questa è un articolo di uno dei nomi citati. Leggilo e fammi sapere se ci trovi opinioni in comune con il Cammino neocatecumenale:

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=899707506816794&id=197268327060719

Dopo che lo avrai letto, se non ne sei al corrente, chiunque del blog saprà riferirti cosa ne pensa Kiko Arguello, il fondatore del Cammino, dei confessionali.

Anonimo ha detto...

Basta con questi family day che creano divisioni, la Chiesa dovrebbe unire. Posso capire il primo di qualche anno fa, ma ormai basta. Se anche passerà il matrimonio gay beh pazienza ce ne faremo una ragione... il mondo e il cristianesimo andranno avanti lo stesso. In passato la nostra società ha convissuto con situazioni anche peggiori tipo la schiavitù le guerre di religione la simonia l'aborto legale. Nulla è la fine del mondo. Non facciamone una fissazione.
Carlo.

Anonimo ha detto...

Family Day.....
Pier Ferdinando Casini, sposato, divorziato, risposato, ridivorziato con due figli dalla prima moglie, due figli dalla seconda tradita con la colf romena... difenderà la famiglia tradiizionale.... sì.... certo...
....Poi c'è la Mussolini con il marito accusato di adescamento di minori. ..tanti altri divorziati noti...Chi ha abbandonato la moglie per una ragazzina come Adinolfi.... difendere la famiglia tradizionale.... sì.... certamente.....

Anonimo ha detto...

"se passa il matrimonio gay ce ne faremo una ragione" ha parte che non e' l'unione omo il problema ma i diritti di chi non si puo difendere, vale a dire i bimbi comprati. Ma dovessi sedermi affianco a kiko o a martinez, non mi farei problemi x la buona battaglia. Come dice oggi campari e demaistre fuori il tradizionalismo fariseo, viva la Tradizione!

Anonimo ha detto...

Il comitato promotore è formato da:
Mario Adinolfi
Gianfranco Amato
Toni Brandi
Jacopo Coghe
Giusy D'Amico
Emmanuele Di Leo
Nicola Di Matteo
Gianpiero Donnini
Paolo Maria Floris
Marco Invernizzi
Costanza Miriano
Simone Pillon
Maria Rachele Ruiu
Filippo Savarese
Attilio Tamburrini

M ha detto...

I bambini comprati? Può essere chiaro e rendere esplicito l'esatta sequenza di azioni che collegano un unione civile all'acquisto di bambini?

by Tripudio ha detto...

Un anonimo (come al solito anonimo) dice: «Ma dovessi sedermi affianco a kiko o a martinez, non mi farei problemi x la buona battaglia».

Forse voleva intendere "non mi farei problemi per una buona bottiglia"?

O forse voleva dire: «Siccome sono un tipo battagliero, pur di dar battaglia a qualcosa sono disposto ad allearmi perfino col nemico, e perfino disposto ad infognarmi in battaglie ambigue».

In nome di uno slogan sul tradizionalismo che c'entra come i cavoli a merenda, la sua nuova armata Brancaleone dei cattolici confusi si illude che lo scendere in piazza sia un sacro e ineludibile dovere.

Quel "milione" di manifestanti [sic! sempre un "milione", come nelle storielle del signor Bonaventura] per protestare contro gli incendi scenderà in piazza a fare la sua "buona battaglia" accanto alla Lega Nazionale Piromani. Credendo così di acquisire in esclusiva la tessera di Vigile del Fuoco.

Anonimo ha detto...

Tv 2000 non ha trasmesso l'ultimo family day. Perché ora si? http://agensir.it/quotidiano/2016/1/22/tv2000-in-diretta-la-manifestazione-del-30-gennaio/

by Tripudio ha detto...

Ti aveva già risposto ampiamente Lino:

intorno al Family Day si sta tentando di aggregare in Italia un movimento fondamentalista, con un occhio che strizza alla politica e a taluni "grandi vecchi" porporati e l'altro strabico, perché i vari Argüello, Adinolfi, Socci, Miriano, ecc., non hanno nulla in comune se non l'ambizione di costruire una lobby di pressione, ciascuno secondo le proprie mire. Da questo punto di vista, sono speculari alla potentissima lobby gay.


Pietro Soave ha detto...

Te lo spiego io: se il figlio naturale di un uomo o donna puo' essere adottato dal partner dello stesso sesso, basta andare in india o in nepal o in ucraina e chiedere a una donna di farsi mettere incinta con fecondazione in vitro ( non la deve toccare: e' gay) portare in bimbo in italia e farlo adottare dall' altro uomo visto che ne ha diritto secondo la cirinna'. E come potrebbe una donna accettare di dare via il figlio da lei concepito? Bastano 20000 o 30000 euro a seconda del livello di poverta' e disperazione.
Per le lesbiche e' piu' facile: basta avere il seme a disposizione. Non costa neanche tanto.
Un bambino sempre ha padre e madre. Non esiste il diritto di sostituirsi a uno dei due. Anche nel caso i genitori muoiano entrambi, i nonni o parenti prossimi dovrebbero essere chiamati in causa. La proposta cirinna' apre la strada all' abominio. Se a qualcuno venisse il dubbio che questa sia fantascienza tranquilli: gia' succede regolarmente. Un bel giro di soldi...

Lino ha detto...

@ anonimo 25 gennaio 2016 09:45
Lascia che ti spieghi un paio di cose, essendo stato io da ragazzo un manifestante semiprofessionista.
1) In Parlamento se ne fregheranno del milione di manifestanti. Dall'altra parte già hanno scritto: "eravamo un milione nelle piazze di Italia". Trinchetto sempre alza il gomito più del commensale e ogni oste si approvvigiona del vino che gli porta più profitto.
2) C'è una prima dizione che ancora non ho sentito pronunciare: "referendum abrogativo". Una seconda poco: "ricorso alla Corte Costituzionale". Così funziona in una democrazia parlamentare; le piazze lasciano il tempo che trovano, anzi generalmente lasciano un cumulo di immondizia da spazzare via. Tra un mese del Family Day di Kiko resteranno tracce soltanto in internet.

Le persone serie - dovesse andare male - cominceranno a muoversi dopo. Considerata l'opinione prevalente degli italiani accertata mediante numerosi sondaggi, con il cavolo passerebbero l'adozione e l'assimilazione al matrimonio in un referendum. Non i reali diritti civili, su quelli i gay hanno la maggioranza ma, come si dice a Napoli, rischiano di perdere "Felippo e 'o panaro".

Anonimo ha detto...

Comunione e Liberazione non va al Family Day :
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?id=2053362

Anonimo ha detto...

il capo di Comunione e Liberazione spiega perchè CL non va al Family day :
http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2016/1/24/JULI-N-CARR-N-Diritti-tradizionali-e-valori-fondanti/672767/

M ha detto...

Ok, premettendo dunque che la cosa è cmq molto difficile e arzigogolata , tale cosa, l'acquisto di bambini, non ha nulla a che fare con il fatto che siano omosessuali, perché tale pratica può essere e viene effettuata da donne sterili , corretto? Ritengo che eventualmente si dovrebbe combattere tale pratica che è già in uso attualmente mentre ora cosa si combatte?

Ruben ha detto...

Rif. Anonimo ore 10:51
Molto meglio;
così "lo spione" lo faccio dal salotto di casa mia, e mi evito una "bagnata di freddo".

by Tripudio ha detto...

Vorrei far notare ai cattolici ingenui e lamentosi, che se proprio bisogna fare una massiccia manifestazione di piazza, dovrebbe essere da parte dei fedeli cattolici contro la gerarchia cattolica, per richiamarla alla missione che Nostro Signore le ha affidato.

Infatti non è una novità che ci sia divisione tra il popolo e la gerarchia.

La divisione c'è specialmente oggi, di fronte al fatto incontestabile che preti e vescovi hanno messo da parte il loro triplice munus - guidare, insegnare, santificare - per pensare ad altro.

Anziché guidare, sono burocrati; anziché insegnare le cose della fede, fanno proclami insulsi e inutili (ciò che va comunemente sotto il velo pietoso dell'etichetta "pastorale"), anziché santificare, celebrano (e permettono o addirittura incentivano) pagliacciate.

Se i vescovi avessero fatto un decimo del loro dovere, il Cammino Neocatecumenale non sarebbe esistito, sarebbe stato stroncato sul nascere, perché un movimento che si fonda sulle carnevalate liturgiche e su emerite fandonie dottrinali è utile solo al demonio (quello vero).

Ruben ha detto...

Grande Lino,
sul punto 2 del tuo delle 9:45!..
Era ciò che mi domandavo anch'io a giugno scorso; ovvero che passi pure il ddl, dopodiché al Cammino ed "apparentati", visto che ai family day viaggiano sempre sul 1.000.000, sarà uno scherzo ottenere le 500.000 firme necessarie per il referendum abrogativo, nel quale, deciderà il Popolo Sovrano.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Personalmente le differenze di vedute, su un tema come questo, non mi scandalizzano, purché i cattolici siano uniti sui principi fondamentali.
Sant'Agostino diceva: "Nelle cose certe (la famiglia) unità; nelle incerte (opportunità o meno del family day) libertà; sempre, carità".

Ho partecipato ad un incontro con Adinolfi e quello che ha detto mi ha colpito molto. A un certo punto lui stesso si è messo a piangere. Credo che creda veramente in quello che fa.

Chi sente che partecipare al Family Day è importante, fa bene ad andare, ma io, anche se invitato e anche se sono contrario anche al più piccolo riconoscimento dello Stato alle coppie di omosessuali in quanto tali, non parteciperò.

Ho infatti constatato che, nella confusione della società paganeggiante di oggi, divenuta però molto sensibile sul tema dei diritti, ci sono persone in buona fede che proprio non capiscono. Persone NON omosessuali ma a cui gli omosessuali fanno pena perché non possono avere gli stessi "diritti" degli altri.
Ho notato come se a queste persone ci si contrappone con dei principi dati dall'alto, che non capiscono, si ottiene solo chiusura. Invece, dialogando con loro mostrando di apprezzare quel bene che lo Spirito ha seminato nei loro cuori, si ottengono risultati. Questi sono tempi nuovi e particolari e spesso l'annuncio passa anche per il dialogo.

Un Family Day che non converte, non mi interessa, e il prossimo, in cui i valori della famiglia verranno certamente proclamati, ma proposti in modo ideologico o, cumunque, verranno interpretati come un'ideologia, non penso servirà a molto.

Ciò non toglie che sarò pronto a ricredermi se, invece, mi dovessi sbagliare.

Pietro Soave ha detto...

Infatti la legge 40 sulla fecondazione assistita vietava l'eterologa...poi ci hanno pensato i giudici a inventare il diritto al figlio in ogni caso...
L'acquisto dei bambini ha a che fare col fatto che le coppie siano dello stesso sesso perché costituisce per tali coppie un passo obbligato per avere un bambino. Una coppia etero puo', sventuratamente, ricorrere a donatore esterno ma non necessariamente in ogni caso. Spesso la fecondazione in vitro serve a concepire e impiantare l'embrione figlio dei due. Ribadisco che il ricorso a donatore esterno e' una grave ingiustizia verso il nascituro perché il bambino viene deliberatamente privato della conoscenza delle proprie origini biologiche oppure posto in condizioni di non poter identificare padre e madre con i suoi genitori biologici dall' infanzia. La differenza tra la fecondazione assistita eterologa e l'adozione di un bambino privo di genitori sta nel fatto che chi e' orfano viene adottato da genitori non biologici come atto di amore teso a compensare una situazione non auspicabile verificatasi per forza maggiore (morte biologica dei genitori, abbandono per cause varie e gravi come incapacita' mentale, estrema poverta' oppure vicende criminali); chi invece viene fatto nascere con fecondazione artificiale eterologa subisce l'ingiustizia di essere privato della conoscenza dei genitori biologici attraverso un atto pianificato e deliberato. E' una vera e propria oggettificazione dei bambini.
Le coppie dello stesso sesso non hanno alternativa: ci deve sempre essere un genitore esterno e in molti casi non un semplice donatore di seme ma una donna che porta avanti una gravidanza, nella stragrande maggioranza dei casi pagata per farlo, e un contratto che stabilisce che tale genitore biologico si impegni a non farsi vedere.
Eppoi non possiamo essere ipocriti: un bambino ha bisogno di padre e madre. Non metto in dubbio la capacita' di due uomini o due donne di amare un bambino ma credo che umanamente sia una grave ingiustizia alterare l'immagine della famiglia naturale per la crescita psicologica di un bambino.
La famiglia non e' solo amore: ci sono ruoli naturali diversi e complementari nelle figure di uomo e donna. Certe cose non si possono proprio imitare.
PS. Piccolo sfogo personale. Mia sorella e' divorziata e ha figli. Lui, lo strxxxo, dopo aver giurato e spergiurato che non c'era nessuna, ha un'altra. Nei giorni in cui lui tiene i bambini ovviamente ci sta pure lei, la zocxxxa, che fa finta di essere la loro mamma...
Ma i miei nipoti una madre ce l'hanno gia'! E a mia sorella da pure fastidio che quella zocxxxa voglia far parte della loro vita! Ora secondo la proposta cirinna' il la questione di chi sia l'altro genitore e' irrilevante. Altro che diritti! E' uno schifo! Tutti a Roma!

sandavi ha detto...

Quoto Lino e Tripudio su tutta la linea

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...
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M ha detto...

Capisco il suo punto di vista che tuttavia mi permetto di ritenere "conservatore", e non posso biasimare certamente la sofferenza di una situazione familiare disgregata che può portare molta tristezza. Ho un ulteriore questione se le va: attualmente è possibile per una persona effettuare questa procedura di fecondazione eterologa all'estero anche da solo, sebbene il suo compagno non sia legalmente riconosciuto è dunque possibile per una persona sterile "comprare" un bambino? In tal caso non ritiene che molte coppie sterili non riconosciute dallo stato lo avrebbero già fatto? Indipendentemente dal fatto che l'altro poi sarebbe riconosciuto come genitore?

by Tripudio ha detto...

Come efficacemente riepilogato qui su Libertà e Persona da un ciellino che rinfaccia al capo di CL l'ambiguità e la fumosità (immaginate se succedesse una cosa del genere nel CNC...), la questione è che l'uomo non è il padrone di sé stesso.

Il voler aggirare la natura a suon di leggi (con tutto il contorno di "distinguo") è perciò qualcosa che va contro l'uomo.

Sarà divertente vedere i ciellini al Family Day nonostante il loro capo abbia disposto che CL non parteciperà. Cosa fa? Li scaccia via da CL? Li rispedisce al punto di partenza? Immaginate cosa può succedere a dei neocatecumenali che in nome della fede cattolica attivano iniziative contrarie alle esplicite disposizioni dei cosiddetti "catechisti" e dell'idolo Kiko.

Pietro Soave ha detto...

La legge italiana vieta la procedura dell'utero in affitto. Quello che le coppie fanno all'estero non e' sotto il controllo della legge italiana finche' non tornano in italia. Immagino che qualcuno gia' lo abbia fatto e che ci sia il problema ora di stabilire di chi sia figlio un bambino ottenuto con fecondazione eterologa all'estero. Un giudice di roma ha gia' concesso l'adozione a una coppia lesbica dove il figlio naturale di una era stato ottenuto con fecondazione artificiale e l'altra richiedeva di adottare.
Tutto cio' e' sbagliato per i motivi che ho scritto, motivi puramente razionali senza riferimento ad alcun dogma cattolico. Tutti dovrebbero essere in grado di capire l'errore della proposta cirinna ' riguardo la stepchild adoption. Se essere conservatori significa ragionare, molte grazie! Ancora io devo sentire una risposta razionale alle mie obiezioni. Continuo a sentire stupidaggini dappertutto ogni volta che si parla della proposta cirinna ' come diritti umani e in particolare riguardo i figli: due bambini devo solo essere amati da due genitori e non importa il sesso...la famiglia tradizionale non funziona...ci sono stati episodi di abusi da parte di genitori secondo il modello tradizionale. ...coppie gay possono offrire stabilita'...e' provato da studi scientifici che i bambini crescono sereni anche con due papa' o due mamme...???? Lei ha mai visto questi studi scientifici? Le hanno mai detto dove sono stati pubblicati? Con quali criteri? E come si puo' credere a queste cose vendute per buone a intere nazioni?

M ha detto...

Tutti ragioniamo, non la prenda sul personale, mi sembra una persona intelligente non volevo offenderla, mi perdoni se ho ecceduto nei toni. Io sostengo che di fatto questi mail di cui lei parla, su cui posso essere anche d'accordo, come lo sfruttamento della donna e la compera dei bambini, sono già delle pratiche che sono in uso, questa legge in discussione non sarebbe un incentivo al suo utilizzo ma un tentativo di riconoscere semplicemente la possibilità a chi ha, per sua fortuna, avuto la possibilità di avere un figlio, di permettere al suo compagno di poter essere una persona di aiuto nelle cose di tutti i giorni come prendere a scuola, o accompagnare a calcio. Non riesco a vedere in che modo rispetto alla pratica dell'utero in affitto all'estero, praica attualmente esercitabile, questa legge dovrebbe essere incentivante.

Anonimo ha detto...

Scusate ma avete dimenticato alcune cosette.
1. nessun referendum italiano è mai stato rispettato
2. protestare in piazza non serve a cambiare la testa ai politici
3. ormai neppure il voto serve più
4. ..e comuque... fatta la legge,trovato l'inganno...
Insomma... i cattolici dovrebbero pensare solo a salvare il salvabile. DA SUBITO.
Fate il famyly day e cosa ottenete? qualche titolo di giornale? qualche servizio nel tg? la soddisfazione di dire che c'eravate? ma con tutti i casini che stiamo attraversando....ma veramente vale la pena fare tutto questo sforzo per avere soddisfazioni così misere?

Pietro Soave ha detto...

Uhmmm mi faccia pensare: due uomini hanno un figlio; e' il figlio naturale di uno dei due ma non dell'altro...l'altro pero' dovrebbe prenderlo a scuola e portarlo a calcio...
Domanda: chi e' la madre? E dove sta? E perché un altro uomo dovrebbe adottare quel figlio se la madre esiste ancora?
Altra domanda: e perché c'e' bisogno dell'adozione per portare un bimbo a calcio? Non basta una forma di affido?
Tutte queste lacune e buchi neri della proposta cirinna ' vanno in una direzione: le coppie dello stesso sesso potranno avere figli attraverso utero in affitto e altri modi e poi la stato risolvera' la situazione della adozione. Cosi' hanno fatto elton john e ricky martin. Mica me lo invento.
Se lei pensa che io sia un conservatore si sbaglia: io sono per lo stato laico e felice di vivere in un paese in cui chi vive la propria sessualita' come vuole tra adulti consenzienti non e' un criminale.
Riconosco la necessita' da parte del legistatore di offrire varie forme di tutela e facilitazioni a chi vive secondo la legge. E chi pratica l'omosessualita' vive secondo la legge. Ma non si possono accampare diritti sui bambini scavalcando l'ordine nature deliberatamente. I danni saranno incalcolabili. Li vedremo in inghilterra e francia tra non molti anni. Spero di non vederli mai in italia. E non mi riferisco al fatto che le coppie gay siano inadeguate; sara' il danno della privazione del genitore naturale a distruggere l'identita' di molti giovani.

M ha detto...

Guardi che la step-child adoption è proprio una forma di affido, che tutela i genitori naturali ma permette ai nuovi compagni di aiutare nella gestione del figlio, alla stregua di un nonno o uno zio: la mamma o il papà che in quel momento non ci sono possono essere ovunque, magari via per lavoro o con la loro nuova famiglia. Siccome mi sembra sinceramente in buona fede cmq capisco le sue paure, io le dico che ho fiducia nell'etica delle persone, e che non ci sono leggi che non abbiano un "lato negativo", ma bisogna credere che queste opportunità siano usate da chi effettivamente vuole solo garantire al proprio figlio la possibilità di essere "aiutato" da una persona di cui si fida ciecamente. A titolo chiarificatore in India è stata recentemente vietata così come in Indonesia la pratica dell'utero in affitto. Concludo suggerendole di scaricare il testo del ddl e di leggerlo personalmente, perché in tal caso si può parlare con cognizione di causa e avere bene la coscienza del problema e della positività o negatività della legge.

Anonimo ha detto...

OT:
Quiz neocatecumenalese per tutti i pasqualoni discernenti ispirati katekisti:

Indovinate cos'è?




http://imageshack.com/a/img907/4691/9W2VG2.jpg
http://imageshack.com/a/img633/2088/3xHqeY.jpg

Vi do un'aiuto:

1)moquette azzurra
2) Cavalletti in legno ......... per cosa?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Se il Family Day fosse stato organizzato durante il Sinodo, per sostenere il Papa e la Chiesa e pregare per la famiglia, sarebbe stato un grande evento e una grande testimonianza, come fu il primo Family Day.
Oggi però rischia di essere interpretato, più che come promozione di un valore positivo, in contrapposizione al DDL Cirinnà. A cui, sia chiaro, BISOGNA opporsi, anche duramente. Difendere dei bambini val bene una CROCIATA.

Il problema è che, così, un muro contro muro dovrebbe essere l'ultima carta da giocare. Il Family Day di domenica, infatti, se interpretato come un'ottusa presa di posizione, come vorrebbero le lobby gay, può precludere a vie più efficaci, basate sul confronto aperto, per stoppare l'infame legge.
I cattolici non devono dare l'impressione che hanno orticelli o campanili da difendere. Devono far vedere che l'unico loro interesse è la VERITA'.

Se anche degli omosessuali ammettono che il "matrimonio" tra loro è una farsa e l'adozione è un'infamia, vuol dire che c'è un terreno su cui si possono ottenere quei risultati che una protesta non capita e interpretata male, non riuscirà mai a ottenere.

Pietro Soave ha detto...

Art. 14.
(Diritti dei figli e concorso all’adozione o
all’affidamento)
1. I figli delle parti dell’unione civile, nati
in costanza dell’unione civile, o che si pre-
sumano concepiti in costanza di essa se-
condo i criteri di cui all’articolo 232 del co-
dice civile, hanno i medesimi diritti spettanti
ai figli nati in costanza di matrimonio.
2. Le parti dell’unione civile possono
chiedere l’adozione o l’affidamento di mi-
nori ai sensi delle leggi vigenti, a parità di
condizioni con le coppie di coniugi.
3. In caso di separazione delle parti del-
l’unione civile, si applicano con riguardo
ai figli le disposizioni dettate dall’articolo
155 del codice civile.
Come vede ho gia' letto il testo e la invito a leggere bene. Non si possono fare leggi con lati negativi "trascurabili".
Il testo parla di adozione e/ o affidamento e specifica la parita' di condizione con le coppie di coniugi.
Come le spiegavo, e' bello sognare un mondo ideale ma la realta' che avra' luogo con tale legge e' quella gia' vista in tutti i paesi dove esiste una legge simile.
Il ddl cirinna ' e' una vera e propria equiparazione delle unioni civili al matrimonio. Anche il presidente mattarella ha espresso i suoi dubbi a riguardo.
Ma lei lo sa che la pratica dell'utero in affitto esiste e che la gente ricorre ad essa o vuole negare tale evidenza? Io le ho citato le celebrita' ma le assicuro che ce ne sono...dove esattamente siano andati a "fare" sti figli non lo so. Come le dicevo e' piu' facile in un paese come il nepal che in svizzera...per ovvi motivi.
Del resto mi scusi: ma sono solo io a dire che il ddl cirinna' e' mal fatto e sulle adozioni e' negligente nei confronti dei veri interessi dei bambini, oppure in questo momento in italia c'e' un po' di opposizione?
Lei crede che chi si oppone al ddl cirinna ' sia omofobo a priori?

Anonimo ha detto...

Per il family day c'è bisogno di un aiuto economico urgente: cercate di organizzare delle collette anche 2€ a testa è importante, ce lo dice Costanza Miriano : "Se non riusciamo a versare gli acconti non sappiamo come fare a far partire il Family Day. Servono soldi. per i bagni chimici, soldi per i maxischermi, per il palco, per lo streaming, per la pulizia straordinaria, per le protezioni delle aree archeologiche e per molto altro.
Nessuno ci finanzia. Non la Cei, non la politica. nessuno.
Il nostro potente conto corrente non ha neanche un decimo degli acconti che ci servono. Se ognuno di quelli che verranno versasse 2€ i soldi avanzerebbero, ma al momento mancano.http://www.difendiamoinostrifigli.it/donazioni.html

by Tripudio ha detto...

«Il nostro contro corrente»: della Miriano e di chi?

E dovranno pagare anche i neocatecumenali? - che già pagano il biglietto per vedere l'esibizione di Kiko sul palco...

M ha detto...

La pratica dell'utero in affitto esiste ed è a mio parere scorretta, ma tale legge non la incentiva. Non c'è alcun tipo di correlazione: tale pratica è effettuabile con o senza unioni civili. Un individuo singolo, sposato, single, gay, divorziato o consacrato può andare in tali paesi e praticare tale atto. Chi lo volesse fare lo avrebbe già fatto.. Sostenere che l'unione civile implica questa pratica è demagogico e poco lineare. Se lei è convinto di quello che sostiene fa bene a manifestare, ma se invece tante altre persone non credono in quei macchinosi e poco argomentati passaggi logici che lei ha esposto, ritengo corretto astenersi da tale manifestazione, nonostante il carismatico Kiko ci abbia invitato.

Ruben ha detto...

È un po' quello che mi aspettavo: un conto è un evento a San Giovanni, dove esistono strutture ricettive fisse, come bar, rosticcerie e ristoranti, con relativi servizi igienici; altro conto è una vastissima zona archeologica come il Circo Massimo, completamente priva di servizi commerciali fissi, dove per le manifestazioni, devi portare praticamente tutto.
E a spese di "chi"?...
Fermo restando che nel caso il di
pioggia, neanche ti puoi riparare
adeguatamente, per la quasi assoluta mancanza di fabbricati.





Lino ha detto...

anonimo ha detto: "Scusate ma avete dimenticato alcune cosette.
1. nessun referendum italiano è mai stato rispettato..."

Se è per questo, anche nessuna legge al proposito. A Napoli e altrove il Sindaco fa trascrivere sui registri le nozze fra omosessuali.

E allora? Si elimina l'istituto del referendum?
In ogni caso, devono averci letto :-) : questa sera il Corriere della Sera on line apre con la messa in conto di un referendum abrogativo. Si sono accorti che se passasse una legge Cirinnà, sarebbe abrogabile con una consultazione popolare. Vale più questa minaccia di referendum che cento piazzate per ridurre a più miti consigli i fautori degli eccessi gay.

http://www.corriere.it/politica/16_gennaio_26/unioni-civili-si-unanime-senatori-pd-all-impianto-ddl-cirinna-3212874e-c421-11e5-8e0c-7baf441d5d56.shtml

Lino ha detto...

@ M ha detto: "Sostenere che l'unione civile implica questa pratica è demagogico e poco lineare"

Per niente, è molto psicologico anzi. Non implica ma favorisce. Lei dimentica la logica che sottende perfino al linguaggio gay: "genitore 1 e genitore 2" ha fatto scrivere qualcuno sui moduli dell'Inps e sui certificati di una scuola, sostituendo "padre e madre". Un fatto è che uno solo dei due partner diventerà genitore, un altro che nella coppia lo saranno entrambi. La scelta, allora, sarà per davvero una scelta di coppia e ci sarà "famiglia vera", perché questa è la finalità.

M ha detto...

Quindi in pratica siamo giunti alla conclusione che la legge è sbagliata perché induce nelle coppie un idea di famiglia che li incentiverebbe a violare l'etica e spendere migliaia di euro pur di avere una famiglia mentre ora questo non accade esclusivamente perché il fatto di non essere una "famiglia felice" nella mente di questi individui è un deterrente?

Lino ha detto...

Il concetto di migliaia di euro (meglio, decine di migliaia, ci sono organizzazioni specializzate che organizzano il tutto, mica si vuol credere che per madre biologica si scelga una poveretta a caso scurissima di pelle e con il naso a patata?) è relativo. C'è chi considera le decine di migliaia di euro alla stregua di come considero io le centinaia.

Per il resto, ci stiamo aggrovigliando nei ragionamenti con il "felice" o "infelice": questi signori, semplicemente, vogliono il riconoscimento dello status di famiglia a una formata da genitore1, genitore2 e figlio/gli biologici di uno dei partner, di entrambi a tutti gli effetti giuridici. Il resto (utero in affitto o altre pratiche) è soltanto tecnica, più o meno penalmente perseguibile fino a oggi, ma non è detto che lo sarà domani non essendolo altrove.

Per il resto, lo hanno dichiarato: anche la legge Cirinnà è un primo passo, perché l'obiettivo è il matrimonio in ogni senso, assolutamente uguale in tutto e per tutto a quello tra uomo e donna, magari celebrato in chiesa e non in Comune.

Luigi ha detto...

Io ho partecipato l'anno scorso al "difendiamo i nostri figli", quest'anno però per motivi imprescindibili non potrò esserci, ma avrei voluto esserci con tutto il cuore. Si ci sarà l'onnipresente Kiko con la chitarra, ci sará l'imam, ci sará il rabbino capo e ci saranno tante altre personalità, io non ci andrei per loro, ci andrei semplicemente perché la coscienza mi chiede farlo. É per me un atto dovuto e necessario.

Pietro Soave ha detto...

@M
Ma non senti quello che ormai e' sulla bocca di tutti e che cioe' esiste il diritto al figlio per ogni forma di unione e addirittura per i singoli?
Certo il desiderio di avere figli e' radicato nell'essere umano, ma Dio (oppure l'ordine naturale) ha voluto che tale desiderio possa diventare realta' solo nell'unione di uomo e donna. Tu non vedi il legame tra il ddl e l'utero in affitto? Spiegami come due uomini possono avere un figlio? E' molto raro e di cattivo gusto poter sperare nella morte della madre naturale. E' molto piu' facile pagarla. O farla dichiarare pazza in tribunale.
Immagino che per due donne sia piu ' facile. Una potrebbe addirittura avere rapporti con un uomo e poi dargli il benservito.
Come Lino ha sottolineato il problema del ddl cirinna' e' anche e soprattutto la ridefinizione di famiglia. Leggilo tutto il testo e ti accorgerai che a parte il nome non ci saranno differenze tra matrimonio e unione civile.
Ripeto: in futuro ci saranno conseguenze psicologiche nei figli delle coppie dello stesso sesso, altrove in europa indipendentemente da quante buone intenzioni e sforzi tali coppie avranno impiegato per crescere i figli. Non ci sono incomprensioni e ingiustizie anche rispetto alla tutela dei minori, figli o affidatari, che non possano essere risolte con un altro tipo di legge senza dover ricorrere ad una legge che apre la strada a molto piu' di quanto si dica.

Anonimo ha detto...

C'è un bel posto, dove non esiste una famiglia neocatecumenale/sindacale che gioca all’asso pigliatutto con i servizi pubblici, ....giustificandosi con il "Dio Provvede!!" . Non sarebbe possibile diventare infermiere, addirittura dottore, essere assunto senza un reale concorso. Non è possibile aggirare regole e norme, forti di legami famigliari e politici (conditi da un più o meno segretamente proselitismo a Kiko,,,che può sempre servire “non si sa’ mai!”) del tipo:
· il capostipite, impiegato presso la Azienda Pubblica , è un prominente sindacalista (e la moglie assunta presso l’ospedale)
· la “sorella del capostipite” è caposala ex-militante locale di un importante partito ,
· le “figlie della sorella de capostipite” infermiera e, addirittura “super dottoressa” assunta senza idoneo titolo e soprattutto senza un concorso pubblico...su chiamata
· la “cognata della sorella del capostipite” assunta presso un azienda pubblica...semprre la stessa (con marito sostenitore pubblico del sindaco)
· la “figlia della cognata della sorella dl capostipite” infermiera, presa “dal mazzo” al Pronto Soccorso locale, ovviamente…senza concorso,
In questa bellissima città per esempio, un dottore studia per entrare nella facoltà di medicina, si laurea, effettua le ore di tirocinio previste e necessarie per poter praticare in modo idoneo la professione, si specializza. Solo allora è pronto per poter presentare titoli idonei per aspirare a lavorare in una struttura sanitaria; se la struttura è pubblica questo non basta perché la selezione impone anche delle esperienze pregresse…è una questione di merito e di qualità del servizio; pubblico. Non esistono dottori del Pronto Soccorso assunti su chiamata, con “acrobazie” normative, che abbiano concluso i soli studi iniziali in 12 anni con alcuni “buchi” coperti con sabbia neocatecumenale (per i tirocini basta trovare un medico del cammino…e la firma è apposta!).
Il servizio pubblico, in questa bella città, è per l’appunto pubblico e l’accesso garantito a tutti in misura proporzionale alle necessità reali. Le piccole “correzioni” estetiche a naso ed occhi, a favore di chi può, ne sono escluse. Non esistono liste di attesa differenziate per esami medici; nessuno si sogna di approfittare della propria posizione per fare un bel numero di Risonanze Magnetiche e TAC ai figli, così tanto per togliesi dei dubbi, come si trattasse di foto fatte con lo smartphone.I pazienti non sono degli scocciatori, dei polli in batteria senza dignità da liquidare il prima possibile; degli ostacoli alla tranquillità della dottoressa e allo shopping compulsivo (con gusto piuttosto discutibile..basta ostentare), ai viaggi..alla bella vita da mostrare a tutti in prima pagina che, insieme al distacco nei confronti di quegli esseri inferiori e ignoranti che sono i pazienti, consolidino l’immagine (a dire il vero piuttosto vuota di contenuti) nella famiglia e nei gruppi neocat, di gran luminare . E già, gran luminare che guarda tutti dall’alto, con ridottissime competenze tanto che sul lavoro si deve avvalere dello smartphone per le diagnosi; forte dei 12 anni di onorata e singhiozzante (anche un po’ incompleta … ) carriera universitaria.
In fondo perché i nostri figli, noi stessi abbiamo studiato…meglio il cammino che l’università! Meglio, l’ossessionata continua ricerca dell’appoggio dei potenti, di qualsiasi provenienza (politici, sindacalisti, vescovi) che conseguire una NECESSARIA specializzazione…. Meglio un titolo vuoto, un lavoro vuoto e una religiosità vuota. Meglio essere un cristiano ben nascosto (il sabato o la domenica, se c’è tempo, si può pure andare a messa tra un viaggio e il lavoro) che impegnarsi verso il prossimo ed il sofferente….d’altronde è tanto bello essere la punta della lancia di questa bella tribù neocatecusindacale…
GIUSEPPE

Lino ha detto...

Pietro Soave ha detto: "Come Lino ha sottolineato il problema del ddl cirinna' e' anche e soprattutto la ridefinizione di famiglia"

Certo, in questione c'è la ridefinizione del concetto di famiglia, di questo occorre discutere. Non si discute, invece, che a essere realmente interessati alla ridefinizione è un irrisorio numero di coppie gay. Questo è il vero problema: i registri delle unioni gay, nei Comuni dove sono stati illegittimamente instaurati, si sono dimostrati un flop. Persino a Bologna! Le coppie gay potenzialmente interessate alla stepchild adoption sono in un numero ridicolo, dell'ordine delle poche centinaia.
Il problema è la ridefinizione del concetto di famiglia, ma chi pensa di ostacolarlo con una manifestazione di piazza davvero fa propaganda, oppure è stupido.
Vi è chiaro o no che la ridefinizione è voluta dalle lobby presenti nel Consiglio d’Europa? Se non passasse la Cirinnà come vogliono loro, sarebbero cavoli amari per le sentenza della Corte europea dei diritti umani, che vuole di tutto e di più.

La soluzione, allora, è una sola: un referendum popolare, come fecero in Grecia su altra questione.
Con il cavolo i burocrati illuministi di Europa potranno censurare o multare una scelta frutto della volontà popolare di un Paese su una simile questione. Sarebbe la definitiva dichiarazione non dei diritti dell'uomo, ma del fatto che in Europa la volontà dei popoli non conta niente.