sabato 2 gennaio 2016

I neocat sbagliano: infatti il sacerdote deve comunicarsi PRIMA dei fedeli

Nelle liturgie del Cammino Neocatecumenale uno dei tanti gravi abusi è quello del consumare tutti insieme contemporaneamente l'ostia (contemporaneamente al sacerdote celebrante).

Durante la distribuzione dell'Eucarestia restano seduti ad aspettare - con l'ostia in mano - che scatti il segnale manducatorio. (nota: l'essere "seduti" è un altro abuso liturgico).

Questo spregevole abuso del tenere "sotto sequestro" il Corpo di Cristo mentre continua la musichetta kikiana di sottofondo, è vietato dai libri liturgici, ed è stato nuovamente vietato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che pochi anni fa ha chiarito che:

(pubblicato su Notitiae 45 [2008], pag. 609 - evidenziazioni nostre):
Il sacerdote - oops, "presbìtero" - non visibile nella foto,
è fermo ad aspettare il completamento della distribuzione,
dopodiché "scatterà il segnale"...
...segnale atteso anche dal tizio inebetito cerchiato in blu
[Domanda] Se sia lecito al sacerdote celebrante assumere la Comunione solo dopo che la Santa Eucaristia sia stata distribuita ai fedeli oppure di distribuire la Santa Eucaristia ed in seguito assumere la comunione contemporaneamente al popolo?

[Risposta] Negativa ad entrambe.

L'uso di questo modo di celebrare da parte del sacerdote, cioè di assumere la comunione solo dopo che la santa Eucarestia è stata distribuita ai fedeli, oppure, avendo già distribuita la santa Eucarestia, assumere la comunione allo stesso tempo con tutti, deriva da una singolare opinione, ovvero che i fedeli, come ospiti della mensa eucaristica, debbano essere serviti per primi.

In tutti i Riti della Chiesa si può riscontrare l'ordine tramandato per accedere alla santa Comunione: prima comunica il Vescovo o il sacerdote celebrante, poi gli altri ministri secondo l'ordine gerarchico, ed infine il popolo.

Il sacerdote comunica per primo non per umano prestigio, ma a causa della dignità e natura del suo ministero. Egli agisce infatti nella persona di Cristo, per via dell'integrità del sacramento e poichè presiede alla congregazione del popolo:

«Così i presbiteri, unendosi con l'atto di Cristo sacerdote, si offrono ogni giorno totalmente a Dio, e nutrendosi del Corpo di Cristo partecipano dal fondo di se stessi alla carità di colui che si dà come cibo ai fedeli» (Presbyterorum Ordinis, n. 13).

Nell'edizione del Messale Romano promulgata dal servo di Dio Paolo VI, la comunione dei fedeli segue immediatamente quella del sacerdote, costituendo in tal modo un'unica azione, mentre è stato nell'edizione del 1962 del Messale Romano che la comunione del sacerdote era disgiunta da quella dei fedeli per la recitazione del «Confiteor», le preghiere del «Misereatur», «Indulgentiam», «Agnus Dei», e «Domine, non sum dignus».

La norma liturgica attualmente vigente stabilisce che: «Ogni volta che celebra la santa Messa, il Sacerdote deve comunicarsi all’altare al momento stabilito dal Messale; i concelebranti, invece, prima di procedere alla distribuzione della Comunione. Il Sacerdote celebrante o concelebrante non attenda mai per comunicarsi il termine della Comunione del popolo» (Redemptionis Sacramentum, n. 97).
Un successivo chiarimento della medesima Congregazione è contenuto in una risposta ad dubia proposita (cfr. Notitiae 46 [2009], pagg. 242-243) con la quale si segnala nuovamente che il sacerdote celebrante deve comunicarsi prima di distribuire l'Eucaristia ai fedeli.

25 commenti:

sandavi ha detto...

Ma i neocatecumenali hanno ricevuto una lettera durante una convivenza di itineranti del Gabon nella quale un vescovo emerito del Brasile ha portato il messaggio di Kiko che ha parlato col Papa che ha detto che tutte le disposizioni liturgiche passate presenti e future sono annullate dalla litukika.
Quindi Tripudio purtroppo questo è solo un altro post strumentale, insomma siamo approvati, siete pieni di invidia! Ma non state con le vostre famiglie? Alla fine saremo giudicati sull'amore!
Ammuri ammuri!
La pace, alleluia, hare krishna.

;-)

Lino ha detto...

Gli Osservatori non capiscono, Sandavi, e nemmeno si può sostenere che capiranno poi, sono troppo asini, specie quei 4/5 elementi che si danno l'essere (equino, naturalmente) attraverso questo blog. Se il sacerdote si comunica per primo, giacché Kiko pontifica che "E' un'assemblea intera quella che celebra la festa e l'Eucaristia; perché l'Eucaristia è l'esultazione dell'assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. E' da questa assemblea che sgorga l'Eucaristia", che Comunione fa il sacerdote per primo? Sarebbe, per i tempi, una sorta di Messa privata devozionale, o no?

Hare kiko, la Pace ;-)

Anonimo ha detto...

La VERITÀ è VERITÀ... ed è evidente!
I neocatecumenali hanno sempre SBAGLIATO, continuano a SBAGLIARE e continueranno purtroppo a far SBAGLIARE a causa della loro infinita superbia.
Ma possibile che soltanto pochi abbiano il coraggio di aprire gli occhi e di seguire veramente la CHIESA e non Kiko????? ...gli fa troppo male ammettere di aver sbagliato tutto e di aver impostato la loro vita su Kiko e non su Dio. Molti preferiranno far finta di niente. E tu, neocatecumenale che leggi, avrai il coraggio di ammettere che sbagliate e di iniziare a seguire veramente la Chiesa? Che cosa farai ora??? Come vedi il tuo futuro e la tua Salvezza dipende anche dalle tue scelte quotidiane. Buona scelta!
Annalisa

Anonimo ha detto...

Perdonatemi un leggero off topic, non potendo leggere costantemente il blog ho recuperato un paio di articoli in un attimo di tempo libero e avrei desiderio di insegnare a quel tal Saverio due cosine:

Saverio ha detto, il 25 dicembre 2015 alle 11:18: Con i boy scout ho celebrato in campagna su di un tavolino e con un panino al burro come ostie

Due precisazioni, essendo io stesso un capo all'interno dell'ambito dello scoutismo e conoscendo il funzionamento di celebrazioni svolte all'aperto:
1) Sta tranquillo che non era un panino al burro, le focacce sono prerogativa vostra e sono accettate solo dai vostri "sacerdoti" (esatto, SACERDOTI)
2) Sta tranquillo che non era un tavolino, come quelle tavole oscene utilizzate dal vostro movimento. Durante le vacanze di branco ed i campi estivi per le Messe quotidiane si allestisce un altare come (in tutti i sensi) Cristo comanda, sobrio ma non per questo povero, e degno di tale Celebrazione. E non dimentichiamoci che è costruito con la fatica dei capi e dei ragazzi, non con i soldi estorti neanche troppo delicatamente dai membri della comunità (quando non sono destinati a soddisfare i capricci dei "catechisti", ovviamente).

Mi dispiace che, come illustrato da Lino, la strategia del coinvolgere soggetti più deboli perché non presenti si sia dimostrata inefficace..ma non prendertela, siete nel torto ed è più che normale che venga tutto a galla..

H.

Michela ha detto...

Quando andavo in montagna con un sacerdote che aveva l'obbligo della Messa quotidiana ci è capitato di fare la Messa un po'ovunque, magari vicino a una cappellina. Ma quando si era a valle la Messa la si faceva nella chiesa del paese.

La stessa cosa vale per gli scout: non ho mai visto gli scout in parrocchia celebrare su panchine all'esterno della chiesa, come invece accadeva quando ero neocat e si celebrava in salette lasciando deserta la chiesa.

Il panino al burro citato da Saverio è chiaramente un attacco offensivo e di basso livello di un qualsiasi Saverio, che nascondendosi nell'anonimato spara le sue bugie.
Noi invece non mentiamo né sull'Agesci né sui neocat perché le nostre testimonianze sono simili pur provenendo da persone diverse che vivono in posti diversi e che non si conoscono tra di loro.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Riassumendo:

Considerazione n. 1: Il Cammino disubbidisce agli Statuti approvati. Infatti, le uniche concessioni che gli Statuti approvati concedono al Cammino sulla liturgia riguardano lo scambio della pace e la comunione assunta al proprio posto (ma IN PIEDI e appena ricevuta nella mano). Tutto il resto è illecito.

Considerazione n. 2: Il Cammino su molte questioni che gli Statuti non trattano, ma che valgono per tutti i cattolici, non la pensano come la Chiesa. Un esempio tra i TANTI riguarda i Metodi Naturali. In proposito vedere l'Angelus di Papa Giovanni Paolo II del 17 luglio 1984 in cui il Papa dice chiaramente che la Chiesa non sostiene affatto la procreazione ad oltranza.

Considerazione n. 3: Lo STILE DI COMPORTAMENTO a cui il Magistero di Papa Francesco OBBLIGA i cattolici, non è quello aggressivo, violento, inquisitorio, insistente, vanaglorioso, petulante, ossessivo, spesso offensivo, del Cammino. Ma è esattamente l'opposto.
Qualche camminante potrà dire: ma Gesù coi farisei era spesso provocatorio. Appunto, coi farisei, e farisei siamo un po' tutti. CAMMINANTI COMPRESI. E poi Gesù, dice il Vangelo, "conosceva benissimo quello che c'è nel cuore di ogni uomo" e trattava ognuno per il suo verso. Come Padre Pio. Che era molto affettuoso, ma a volte duro per amore. Ma anche lui spesso per dono divino conosceva il cuore della gente.
Ma quando padre Pio vide che un suo confratello faceva il duro con la gente, lo riprese duramente.

sandavi ha detto...

Posti diversi che grazie a internet ormai sono uniti anche se oltre oceano. Filippine, come Guam, come Perù, come Spagna, come Italia, per non dire Inghilterra, Palestina, Giappone, eccetera.
CULTURE diverse che nonostante tutto fanno le stesse osservazioni e questi prima che le persone si conoscessero.

Monsignor Tobar scrisse contro eccessi ed eresie del cammino prima che il p.Zoffoli pubblicasse i suoi libri e mons. Villegas contestò al cammino gli errori senza mai leggere Zoffoli.
Ciò dimostra che gli errori del neocatecumenalismo sono tali perché contro di essi testimonia la dottrina cattolica e quindi le proteste non dipendono dalla cultura o dal paese.
Le atrocità contro il Santissimo Sacramento e la Liturgia sono evidenti, se si vuole vedere, e derivano dalla erronea teologia di Kiko.





Gino ha detto...

Credo che il punto fondamentale sia:

Se la Chiesa da' una direttiva gli si deve obbedire stop.

La lettera Del C.Arinze prefetto della congregazione per i Sacramenti liturgia culto Divino...diceva: Una volta al mese in parrocchia? se non si è fatto,da kiko a scendere sono tutti responsabili di disobbedienza.
Allora il problema fu'"risolto" con la complicità dei Vescovi diocesani che an lasciato fare al cammino come preferiva
con tanti saluti al al Cardinale e successivamente al Papa questa e'la sacrosanta verità.

Lino ha detto...

Michela ha detto:
"Il panino al burro citato da Saverio è chiaramente un attacco offensivo e di basso livello di un qualsiasi Saverio"

Sandavi ha detto: "CULTURE diverse che nonostante tutto fanno le stesse osservazioni e questi prima che le persone si conoscessero"

Io aggiungo: neocatecumenali diversi in ogni luogo del mondo dove il Cammino è presente rispondono alle osservazioni con le medesime argomentazioni di basso livello - generalmente fallacie ad hominem - oppure si astengono dal rispondere o si limitano a citare le cosiddette "approvazioni". La stessa tecnica usata dai neocat contro padre Zoffoli, che avrebbe chiesto perdono a Kiko.

sandavi ha detto...

Un'altra osservazione interessante che si può fare è che in tutti i blog contro il cammino quando si presentano documenti, fatti e dati che li contraddicono, i neocatecumenali usano come argomento "siete solo quattro gatti, nessuno vi ascolta". È un po' inquietante che il neocat italiano, spagnolo e guamese rispondano allo stesso modo. Ci si potrebbe costruire una barzelletta: Ci sono un neocatecumenale italiano, uno spagnolo e un guamese....

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Vorrei fare alcune precisazioni su delle cose che avete scritto.E'vero che alcuni fanno la comunione anzi la manducazione seduti ms non tutte le comunita' fanno cosi'.Ho assistito a celebrazioni nelle quali la comunione e la manducazione si facevano in piedi.Effettivamente lo Statuto dice che si fa in piedi e alcuni,sbagliando,si siedono ma dovrebbe essere il parroco a vigilare e correggere.Lo Statuto assegna al parroco il compito di vigilare affinche' il Cammino si attui secondo lo Statuto approvato.Lo Statuto pero' dice tante cose che vengono disattese anche dai parroci.Alludo alle celebrazioni nelle piccole comunita'.Alcuni parroci non permettono le celebrazioni per singole comunita' eppure lo Statuto le prevede.La veglia Pasquale separata e' contemplata dall'art.12 dello Statuto eppure molti non la permettono.Lo Statuto vale sempre non due pesi e due misure.Giacomo

Anonimo ha detto...

Vorrei poi dire a Pietro non del Cammino sui metodi naturali si sbaglia.Gli sposi non sono liberi di usarli arbitrariamente ma possono usarli solo se sussistono gravi seri motivi oggettivente tali.La Humanae Vitae insegna Che ogni rapporto coniugale deve essere aperto alla Vita,(HV 10).Ti ricordo poi Che San Giovanni Paolo II nel 1985 affermo' Che l'uso sei metodi naturali puo' fare origine ad abusi se abbassa la natalita' sotto il livello moralmente giusto.Giacomo

Anonimo ha detto...

@ Giacomo

che ha detto:
"Lo Statuto assegna al parroco il compito di vigilare affinche' il Cammino si attui secondo lo Statuto approvato. Lo Statuto pero' dice tante cose che vengono disattese anche dai parroci. Alludo alle celebrazioni nelle piccole comunita'. Alcuni parroci non permettono le celebrazioni per singole comunita' eppure lo Statuto le prevede."

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Nello Statuto non è stato mai definito il significato di "piccola comunità". Di quante persone è fatta una "piccola" comunità? 20 persone? 30? 50? 100? 200? Dove sta scritto??? E' un termine ambiguo. E poi se in una Parrocchia non si hanno abbastanza Presbiteri per le celebrazioni contemporanee? Ti ricordo che ai Martiri Canadesi ad esempio ci sono 32 Comunità!

E poi il Parroco può decidere quello che vuole, e lo prevede anche lo Statuto del Cammino: Art. 10 § 3. "La comunità neocatecumenale è affidata alla cura pastorale del Parroco"

E poi in questa maniera il Parroco educa i neocatecumenali alla vita comunitaria della Parrocchia:
Art. 15 § 1. "L’educazione alla vita comunitaria è uno dei compiti fondamentali dell’iniziazione cristiana. Il Neocatecumenato educa ad essa in modo graduale e costante mediante l’inserimento in una piccola comunità aperta alla vita della comunità parrocchiale e di tutta la Chiesa."

E poi nel discorso di Papa Francesco del 1 febbraio 2014 non aveva detto: "Il Cammino ha un proprio carisma, una propria dinamica, un dono che come tutti i doni dello Spirito ha una profonda dimensione ecclesiale; questo significa mettersi in ascolto della vita delle Chiese nelle quali i vostri responsabili vi inviano, a valorizzarne le ricchezze, a soffrire per le debolezze se necessario, e a camminare INSIEME, come unico gregge, sotto la guida dei Pastori delle Chiese locali. La comunione è essenziale: a volte può essere meglio RINUNCIARE A VIVERE IN TUTTI I DETTAGLI ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte."

Annalisa

sandavi ha detto...

Giacomo si è rivelato come Pasquale. Proprio non ce la fa il nostro a resistere alla tentazione...
Messo all'angolo ricaccia automaticamente HV GPII 1985.

Valentina Giusti ha detto...

Sandavi: l'avevo detto che il tenero Giacomo ci avrebbe rimandato all'ultima pagina con la sorpresa...pasquale!

sandavi ha detto...

:D la stupidità non ha fine

C. ha detto...

Giacomo,
la manducazione "tutti assieme" è un sacrilegio che non è consentito da nessuna disposizione della Chiesa Cattolica, informati.
Che la facciate in "piedi" o "seduti" non cambia di una virgola la sua oscenità.

Per quanto riguarda "l'apertura alla vita" che voi tanto sbandierate, come al solito si parte da un concetto giusto: è giusto che gli sposi debbano essere aperti ad accogliere tutti i figli che il Signore ha previsto per loro.

Purtroppo, però, subentra la logica neocatecumenale che inquina tutto: il problema, nel cammino, è che i figli sono "merce di scambio" tra gli adepti per certificare la propria aderenza ai dettami kikiani!
Per questo c'è la gara a chi più ne sforna: 10 - 12- 14 figli quando anche "nei tempi antichi" non c'erano queste situazioni. Le famiglie italiane avevano in media 4-6 figli, arrivare al settimo era tutto sommato non frequente. E parliamo di un'altra epoca.
Il cammino è l'altra faccia di chi non desidera figli.

Anche per questo tantissime coppie che non hanno potuto avere figli diventano escluse dalla "comunità (chiamiamola così) nc", molti si deprimono, trovandosi in un contesto che è incapace di accogliere chi non rientra nei dettami del "fondatore". Parlo di casi visti PERSONALMENTE, non favole.

I nc mettono al mondo tanti figli e poi non se ne curano, lasciandoli in balia di baby sitters e quando sono più grandicelli, accuditi dai fratelli stessi mentre i genitori debbono fare "convivenze" e "preparazioni" e "celebrazioni", il tutto in spregio alla VERA famiglia cattolica.

Raccontaci meno scemenze per cortesia, che qui ci sono persone che ne sanno cento volte più di te sul cammino.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Giacomo:

lo so benissimo che per intervallare le nascite occorrono motivi seri, ma seri come intende la Chiesa. Avendo collaborato col Movimento per la Vita potrei farti molte citazioni dei Papi e soprattutto di Papa Gioovanni Paolo II in proposito.
Ti rimando all'Angelus del 17 luglio 1994, che puoi trovare sul web, è breve e di facile lettura.

Io la penso ESATTAMENTE in quel modo, per cui non sbaglio. E' Kiko che sbaglia quando dice che la Humanae vitae va interpretata: sfornare figli senza fare alcun calcolo.

Leggi le parole del Papa attentamente...

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Giacomo:

per favore, quando intervengo esponendo questioni di morale, leggi ATTENTAMENTE e non mettermi in bocca ciò che non voglio dire.

Ricorda che io sto esattamente con la dottrina della Chiesa. Cerco di informarmi bene ma, se per caso non avessi capito qualcosa, sono sempre disposto ad adeguarmi ad essa. Come dovrebbe fare Kiko.

Su questo caso, ti assicuro, ne so ben più di Kiko, che sarà pure un pittore, un musicista, un comunicatore di fama internazionale, ma quanto a moralista fa acqua da tutte le parti.

sandavi ha detto...

Lascialo perdere caro C., affoga nella propria demenza. È fiato sprecato con lui, queste stesse cose gliele abbiamo dette decine di volte. Se potesse dirti quello che pensa come hanno fatto tanti NC con cui ho avuto a che fare, urlerebbe le peggio eresie come il fatto che la Chiesa sbaglia e Kiko è un Santo

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Giacomo: un'ultima cosa:

che il Cammino sia approvato non significa che un parroco ha l'OBBLIGO di portarlo in parrocchia.

Saverio ha detto...

Davvero menti erudite come voi pensano che i fratelli facciano figli solo perché partecipano ad una gara? Chiedete ad Aldo o a C. se e'cosi. Forse sara' stato cosi per loro!!!! Perché al di la della gara i figli vanno cresciuti e non mi sembra, che i figli dei catecumeni abbiano problemi rispetto ai vs figli frutto di amore e non di gare!!!! Quando volete siete miei ospiti e vi faro conoscere la mia normalissima famiglia numerosa dove c'e' una consapevolezza: Cristo e' la risposta ai problemi. Nei vs e' cosi'? Nei miei e' cosi' con tutte le difficolta che comporta una famiglia numerosa ci sforziamo di trasmettere Cristo e Cristo crocifisso.Saverio

Anonimo ha detto...

Saverio sarebbe ora che tu stessi zitto! Ho visto macelli nelle famiglie del cammino in 30 anni. Adriana!

C. ha detto...

Anche se è brutto da dire i nc fanno figli per "idolatria al cammino", caro Saverio.

Nessuno fa 10-14 figli (molte coppie nc fanno un figlio l'anno!) e poi li fa tenere da Baby sitter mentre deve andare a fare "le preparazioni", "le celebrazioni" e "le convivenze".

Oppure neghi di fare questo nella tua famiglia? Attento l'ipocrisia la punisce Dio non certamente io che non sono nessuno (ma vi conosco molto bene).

Anche se non volete capirlo questa attitudine non c'entra nulla con il cattolicesimo.
Ricordi cosa disse Papa Bergoglio alla fanatica madre nc che aspettava l'ennesimo figlio con parto cesareo?

Quella frase "vuoi rendere orfani i tuoi figli?", piena di cristiano buonsenso, detta dal Papa senza discorsi prefatti, senza schemi, di getto, vale più di mille discorsi perché fa vedere istantaneamente che razza di fanatismo e contorto modo di vedere la religione avete.

P.S. il cattolicesimo non trasmette "Cristo crocifisso", questa è uno slogan kikiano che ripetete a memoria senza approfondire.
Il cattolicesimo trasmette la GIOIA della tua vita, di fronte al nichilismo imperante, alle depressioni (diffusissime nelle comunità nc) indica una via di speranza e di pace, vera.