lunedì 28 dicembre 2015

Il timor di Dio, sconosciuto nel Cammino

Brevi note contro l'inganno del neocatecumenalismo, che esagera la misericordia e dimentica la giustizia (i kikos ti dicono "Dio ti ama così come sei" col sottinteso che non devi sforzarti di non peccare più: e infatti nelle "confessioni pubbliche" i fratelli giungono al punto di inventarsi peccati mostruosi pur di passare lo "scrutinio").


Pensavo: Dio, pur essendo da sempre infinitamente misericordioso, ha permesso la dannazione dell’angelo ribelle e della sua schiera, e lo ha fatto al primo peccato da loro commesso.

E ho continuato a riflettere: è vero che Dio è misericordioso, ma è vero che è anche giusto, o no? Il famoso “timor di Dio“ non serviva a non illuderci di pensare di poter abusare della sua misericordia, continuando ad offenderlo?

Perché non si spiega anche questo? Ricordo a memoria alcune celebri sentenze:
  • San Basilio scriveva che riferirsi a Dio misericordioso e non anche giusto, significa ritenerlo complice delle nostre iniquità.
  • Sant’Agostino diceva che la mera speranza di misericordia ha ingannato e perso tante anime.
  • Sant’Alfonso Maria de' Liguori diceva che manda più anime all’inferno la certezza della misericordia di Dio che la Sua giustizia, poiché confidare temerariamente nella Sua misericordia, senza convertirsi e lottare contro il peccato, produce la perdizione.
"Deus non irridetur". Perchè dunque non insegnare che la misericordia di Dio sta nell’accogliere il peccatore pentito?
(C.G.T.)

67 commenti:

l'apostata ha detto...

Misericordia? Giustizia? Ma se è tutto un corto circuito logico e mentale!

Ti dicono che sei uno schifoso peccatore pieno di fango per i tuoi peccati, poi che sei schiavo del demonio, che il maligno è il tuo signore e che non puoi non fare il male. Quindi ti convincono che basta essere presente in comunità per "sentirti" perdonato.

In altre parole: sei un peccatore, però non lo sei perché schiavo, perciò sei perdonato dei peccati che non hai commesso volontariamente.

Questo insegna Sankiko, questo insegnano i kikatekisti pappagalli.

Molto cattolico.

Santa Romana Chiesa, quando ti svegli?

by Tripudio ha detto...

«Deus non irridetur» significa che Dio non viene ingannato dalle macchinazioni umane.

I sedicenti "neocatecumeni" possono perfino riuscire ad ingannare le autorità della Chiesa, ma non riusciranno a ingannare il Signore.

C. ha detto...

Nel cammino il concetto di "peccato" è molto relativo.

Dipende dal contesto e dal momento che vivi nella comunità. Se stai nel mezzo di un passaggio e qualcosa ti "impedisce" di proseguire nell'iter stabilito da Kiko tramite i Katekisti allora sicuramente questo sarà un "peccato" che verrà analizzato nello scrutinio.

Viceversa, nessuno si sentirà mai in obbligo di farlo notare nè di correggerlo.

Ho visto in tanti anni di cammino diversi casi di peccati (a mio parere molto gravi) compiuti da persone nel cammino verso la società: alcuni non andavano a lavorare e percepivano lo stipendio lo stesso; altri evadevano, altri tradivano la propria moglie, alcuni addirittura la picchiavano...

Io non ho mai fatto questo nella mia vita ma non sto qui a giudicare, sia chiaro!
Io sono peccatore peggio di tanti altri però devo testimoniare, negli anni che ho passato dentro il cnc, come queste mancanze erano trattate in maniera molto "soft" da parte dei c.d. catechisti: ammonizioni, raccomandazioni bonarie, "cerca di non farlo più", "prega per non farlo più"...
Non ho mai visto né sentito dire di un c.d. catechista di aver cacciato dalla comunità (che, teoricamente, dovrebbe dirsi "cristiana") una persona per queste cose.

I peccati gravi per i c.d. catechisti erano quelli contro la comunità, il cammino e la sua struttura: non perdonare i fratelli (ovvero manifestare insofferenza per il cammino), non dirsi le cose (in modo da poter essere poi ricattato, aggiungo oggi), non versare la decima, non frequentare le celebrazioni, le convivenze e tutte le iniziative organizzate dal cammino per la tua vita: incontri, pellegrinaggi, gmg (alla maniera kikiana, ovviamente).
Se omettevi di fare questo, dopo un pò di tempo te la facevano scontare sicuramente al passaggio successivo. Era matematico.

Lino ha detto...

Beh, anche questo è gnostico, apostata. La schiavitù dal demonio equivale alla peccaminosità assoluta della carne, alla non accettazione del corpo, a una gnosi spuria che non accetta l'umanità, l'impura materia, che per un cattolico dovrebbe essere "molto buono". In questo contesto luterano, necessariamente la salvezza deve stare nella misericordia senza se e senza ma (altrimenti non c'è speranza) congiunta con una kenosis di conoscenza di se stessi. Alla misericordia assoluta provvede Dio, alla chenosi di conoscenza redentiva la comunità (a questo servono gli scrutini).

Nel vangelo gnostico di Giuda, Cristo stesso viene liberato dal corpo grazie al tradimento dell'Iscariota, il primo tra gli Apostoli, il solo che "conosce". Nel mamotreto gnostico di Kiko Giuda è il più intelligente degli Apostoli ed è necessario per il mistero pasquale. Tutto gira.

sandavi ha detto...

Comunque siamo approvati ;-)

Fra i peggiori rimproveri/ammonizioni subite da me ci sono state soprattutto:
- l'aver disertato una GMG
- l'essere poco serio (a 15 anni)
- l'aver disertato una convivenza di passaggio
- l' essere uscito dal cammino due volte
- l'essere debole (secondo loro) di carattere

Avevo molto giudizio nei confronti di mia moglie perché era poco fedele al cammino e il cammino e l'adesione ad esso sono stati per molto tempo motivo di scontro finché non ho preso le distanze da quel mondo e mi sono liberato dai molti lacci.

I nostri catechisti a più riprese ci convinsero che Dio non conta i peccati, che al momento del giudizio questi peccati non saranno elencati come se Dio fosse un ragioniere, omettendo invece una verità cattolica, cioè che davanti a Dio saranno invece proprio resi manifesti tutti i peccati che abbiamo commesso, anche quelli dimenticati. Cari neocatecumenali, non credete alle bugie di Kiko: nulla può restare impunito davanti al Signore, in Lui non c'è ingiustizia!
Ogni peccato commesso macchia l'anima, allunga i patimenti nel Purgatorio, perché non è possibile presentarsi al banchetto nuziale senza la veste candida!
La dottrina di Kiko sul peccato è un danno per le anime... come fate a non rendervene conto?
Quante persone hanno mangiato il Corpo di Cristo senza confessarsi, nel cammino proprio a causa di questo atteggiamento superficiale?
Una sorella di comunità candidamente confessò in uno scrutinio di usare regolarmente il preservativo, eppure non l'ho mai vista rifiutare l'eucarestia!
Ma come fate a non capire che atteggiamento grave è questo?

Anonimo ha detto...

Ma non avete proprio niente da fare voi lì... In tempo di Natale, e invece di aprire i cuori al prossimo, voi giù a giudicare tutto il Cammino - il vostro nemico, e pensate di potervi sfogare così, commentando a modo vostro tutto il Cammino, tutto questo CARISMA cioè... Ma forse voi non lo sapete cos'è un carisma... opera dello Spirito Santo (come l'hanno definita i Papi, da Paolo VI a Francesco), Francesco ha confermato ciò dicendo: confermo la vostra chiamata... E benedico il vostro carisma!! Quindi andate a trovarvi un altro hobby, che scrivere qui cavolate giusto per scrivere, con la speranza che qualcuno legga i vostri commenti idioti. E se volete convincere chissà chi di ciò, sappiate che fate danno alla Chiesa, poiché il Cammino, non è una chiesa a parte, ma dentro la Chiesa, e come tale si riconosce figlia di essa, e non madre. La Santa Madre Chiesa dovrebbe mettere fine a siti del genere! Vergogna a tutti voi, e vivete con le vostre famiglie invece di trascorrere qui il tempo a voler rovinare le famiglie cristiane (di qualsiasi movimento o no, ma convinte che la fede è una e che si manifesta nella scoperta dell'amore di Dio nell'incontro con Lui)
#ff

Anonimo ha detto...

Ma bravi!! Cancellate i commenti che non vi piacciono, fate pure, razza di vipere!! L'unica cosa che resta da fare è pregare, pregare, pregare per tutti voi che scrivete su questo sito, perché Dio possa illuminarvi (e tanto) e non cadiate nella vanità di essere solo voi quelli salvati a voi che non va bene niente, vedete il male in ogni cosa, persona, ma non in voi! Stolti!
#ff

sandavi ha detto...

FF, tutto quello che hai scritto può dirlo pure un protestante.
Poi, tu che accusi gli altri di giudicare, sei il primo a giudicare il cuore del prossimo, supponendo che non passiamo le feste con la nostra famiglia, che non abbiamo cura del prossimo, eccetera.
Il cammino fa il bene finché fa ciò che vuole la Chiesa, finché rispetta quello che c'è scritto nello statuto, il quale non prevede decime, onnipotenza dei catechisti, separazione dalla parrocchia, isolamento, maltrattamento dei fuoriusciti, Liturgia diversa o modificata, scrutini che invadono il foro interno, e tutti gli abusi che continuate a perpetrare a danno di tutta la Chiesa.

Ora, ci vuoi dire qualcosa in merito al topic ( il santo timore di Dio)?
Non puoi cavartela urlando "è tutto falso" senza portare almeno un esempio.

Anonimo ha detto...

Rispondo all'anonimo che dice: ma non avete proprio niente da fare voi lì.. Perché se tu hai tante altre cose da fare vieni a fare la tua sbirciatina quotidiana per dire la tua e senza leggere per capire i commenti precedenti? Così potresti dare risposte sagge. Invece ti sbagli, è una chiesa a parte perché non vive in simbiosi con la parrocchia. Aggredisce chi la segue con arroganza e cattiveria. Non c'è misericordia né timor di Dio.

Anonimo ha detto...

Rispondo all'anonimo che dice: ma non avete proprio niente da fare voi lì.. Perché se tu hai tante altre cose da fare vieni a fare la tua sbirciatina quotidiana per dire la tua e senza leggere per capire i commenti precedenti? Così potresti dare risposte sagge. Invece ti sbagli, è una chiesa a parte perché non vive in simbiosi con la parrocchia. Aggredisce chi la segue con arroganza e cattiveria. Non c'è misericordia né timor di Dio.

C. ha detto...

Tranquillo caro troll nc "fifì", noi una famiglia ce l'abbiamo e passiamo questo periodo Santo MOLTO MEGLIO dei catecumeni che, tra l'altro, dovranno destreggiarsi tra i vari "compiti" che i katekisti gli affibbiano in questo periodo (non parliamo poi del periodo di Pasqua!).

Da quando non frequento più il cammino passo ENORMEMENTE più tempo con la mia famiglia, per vostra informazione.

cmq, ma voi nc sempre qui a perdere il vostro tempo? Non avete le "celebrazioni" che tanto olio vi danno?

John ha detto...

Aggiungo e testimonio che è proprio da questo insegnamento contrario alla Chiesa cattolica che la mia coscienza ha inziato a rimanere dapprima confusa poi certa nel ritenere questo insegnamento non "buono", non vero per la salvezza della mia anima. E da lì tutto il resto che ven sappiamo...
Dici bene Tripudio, il Signore non si inganna e questo non sarà vero solamente quando un giorno saremo giudicati al Suo cospetto ma lo si può già verificare interiormente in questa vita quando sempre di più questi insegnamenti allontanano il Signore da te, ti ritrovi a guardarlo da lontano percependo la sua presenza nella tua vita sempre più debole. Perché? Perché queste eresie allontanano dalla retta via volenti o nolenti. Queste logiche pervertitrici della giusta dottrina portano da altre parti non più a Cristo...

Il cammino è una logica, una modalità, uno stile di vita che scimmiotta la vita cristiana ma che ne distorce i veri insegnamenti che vengono dal Verbo incarnato e di cui la Chiesa si fa depositaria.

Chi vuole arrivare a Cristo realmente lasci perdere il cammino, chi ha bisogno di frequentare un gruppo di persone perché si sente solo, ha bisogno di un sostegno ecc. vada pure in cammino ma alla stregua di andare a farsi una partita a bowling o al circolo del burraco. Purtroppo se pensa di intraprendere un cammino.di vera conversione si accorgera ben presto che non sarà cosi, l'insegnamento del non si può non peccare ne è la testimonianza!

by Tripudio ha detto...

A furia di leggere questo blog, il boa constrictor ha imparato un pezzetto di Vangelo (riguardante i farisei, cioè lui stesso) e viene qui a farsi bello gridando: "razza di vipere"...

È un po' come quei piccoli bambini capricciosi che per sentirsi al centro dell'attenzione pronunciano una parola volgare di cui non capiscono il significato, ma che hanno capito che produce sdegno nelle persone adulte.

La massima autorità della Chiesa - più esattamente: tutti gli ultimi Pontefici, nonostante siano diversissimi come stile e priorità - ha tentato in ogni modo di ricondurre il Cammino sulla retta via.

Il paterno abbraccio dei Papi grava come un'accusa in più contro i neocatecumenali, perché nel giorno del giudizio verrà chiesto conto anche di questo: se il Papa vi inviava a evangelizzare, perché avete portato il kikismo anziché il Vangelo? Se il Papa benediva il Cammino, perché ne avete approfittato per portare avanti un Cammino di kikolatria, strafalcioni e corbellerie? Perché avete voluto usare la benevolenza del Successore di Pietro come un astuto velo per nascondere le vostre iniquità e la vostra fede inquinata?

Se io facessi parte di un gruppo cattolico e il Papa si complimentasse, io non dormirei affatto sugli allori. Mi chiederei invece: merito davvero quella lode? Cosa posso fare, di fronte a Dio, per essere degno di quell'elogio?

Se il Papa dicesse che il mio gruppo è "ispirato da Maria", io mi sentirei chiamato con urgenza a spazzare via dal gruppo qualsiasi abitudine "poco mariana", qualsiasi discorso "poco mariano", qualsiasi iniziativa in cui la Beatissima Vergine non sia di evidente ispirazione e guida.

(Dico così perché ricordo il caso di una società sacerdotale da poco costituita, che venne brevemente ricevuta da Giovanni Paolo II, il quale commentò il Vangelo del giorno: «andate in tutto il mondo a portare la buona novella...»: detto, fatto: da quello stesso giorno divennero missionari, al servizio delle parrocchie. Avranno pensato: non è ubbidienza cieca perché lui ha ricevuto "noi" in quanto eravamo "noi", e perciò di conseguenza abbiamo preso sul serio quello che lui ci ha detto).

Invece i neocatecumenali, educati da Kiko alla falsità e all'inganno, fanno finta di non udire il Papa quando vengono sgridati, e si gloriano all'eccesso delle lodi del Papa, come se tali lodi autorizzassero le carnevalate liturgiche e il disprezzo per tutto ciò che non riguarda il Cammino.

Viene davvero dal demonio questo Cammino Neocatecumenale che richiede astuzie, inganni e menzogne per essere difeso e promosso.

Lino ha detto...

#ff ha detto: "non cadiate nella vanità di essere solo voi quelli salvati..."

Ecco un altro che ha capito tutto del Cammino. E poi si lamentano pure che li tengono per anni nella stessa tappa oppure che li retrocedono!
Se avessi letto il post, egregio troll, sapresti che noi abbiamo appreso dal Cammino che siamo tutti schiavi del demonio, che non possiamo non peccare ecc. ecc. eccetera. Non potremmo mai pensare quello che hai scritto.

Certo che non ne azzeccano uno, di commenti. Questo pensa che la Chiesa Cattolica debba impegnarsi come Kiko nella chiusura dei blog e delle pagine FB dei fedeli.

Anonimo ha detto...

Il Signore è buono e retto. Amalo perché è buono, temilo perché è retto. (Sant'Agostino).
Iddiò è misericordioso , ma è ancora giusto, perciò è obbligato a castigare chi l'
offende. (Sant'Alfonso)

sandavi ha detto...

Ripeto, neocatecumenale FiFi: pensi che nel cammino si insegni il Santo Timore di Dio? (...temete Colui che ha il potere di gettarvi nella Geenna...)
Se si, mi fai un esempio di quando i tuoi catechisti vi hanno parlato del Timore di Dio e di come viverlo nella concretezza della vita?

John ha detto...

In cammino si insegna che Dio in quanto Dio non si può offendere col peccato! Al massimo puoi offendere il progetto che Dio ha su di te sentii un giorno ad una catechesi...

Cos'é questa se non un' eresia, se vogliamo chiamare le cose col proprio nome?

sandavi ha detto...

E' stato già detto molte volte ma dato che fifi mi provoca...

Tutto quello che ti si dà ti viene dato gratuitamente,
per grazia, non per i tuoi meriti Dio è così, Dio è colui che
attraverso i tuoi peccati, la tua cecità, il tuo orgoglio, la
tua sessualità, farà luce per te. Perché è attraverso i tuoi
peccati che scopri la misericordia di Dio che ti ama come sei:
peccatore.


Orientamenti pag. 15.
Falso: Dio ti ama NONOSTANTE i tuoi peccati, perché sa che sei debole, e non PER IL FATTO che pecchi. Inoltre Dio non usa i peccati "per fare luce", questo è veramente gnostico!

Gesù risponde: Non è cieco nè per i peccati dei suoi
genitori nè per i suoi peccati; è cieco perchè si manifesti in
lui la gloria di Dio, le opere di Dio, che ama i peccatori.


Orientamenti pag. 15

Capito?? Kiko aggiunge alla risposta di Cristo per il cieco nato una cosa che non c'è nel Vangelo!

Il cristianesimo dice che tutti siamo già giudicati, e che il
giudizio sopra tutti i peccati è stato fatto nella Croce di Gesù
Cristo che ci ha tutti perdonati. Dio ha già giudicati i peccati
degli uomini; sai qual'è stato il verdetto di Dio di fronte a
quel signore che ti rubò dei milioni e ti ha lasciato in mezzo
alla strada, e di fronte a colui che ti ha fatto tanto male? IL
perdono e la misericordia.


Orientamenti pag. 66

Lo devo commentare? Non so se mi viene da ridere... Lino, guarda te lo lascio a te... non ce la faccio...

Ecco, cercando la parola "peccati" negli Orientamenti esce fuori quello che pensa Kiko del Timore di Dio...provare per credere

Lino ha detto...

Lasciamo il tutto a #ff, caro Sandavi. Magari lui - che è un illuminato, si legge dai suoi commenti - ci fornirà una spiegazione esauriente. Lui o qualche catechista di passaggio. Io mi limito a rispondere alla prima questione, troppo facile per #ff.

Rispondo come ho già scritto a proposito del fango: "La luce, secondo Kiko, come nella catechesi del cieco nato, è quella che fa vedere il peccato". E' giusto per questo che ho inserito nel sottotitolo del libro "gnosi del peccato". Per questo ho citato per il Cammino il topos della gnosi: "conosci te stesso" (e conoscerai l'Universo e gli Dei)".

Sono gnostici e non lo sanno, Sandavi, sono troppo ignoranti ai bassi livelli per recepirlo. Qualche porporato, però, anche tra gli sponsor, leggendomi ha ammesso l'eterodossia.

Lino ha detto...

In ogni caso, la misericordia di cui parla Kiko è condizionata al fare il Cammino. Lo si intende bene dalla catechesi delle vergini, dove chi si assenta alla convivenza e agli scrutini finisce nei "guai", fuori la porta chiusa, rigettata dallo "sposo". La polpetta avvelenata gnostica è servita.

Pietro Soave ha detto...

Cari amici, ha ragione fifi. Bisogna guardare avanti. Infatti sapete cosa attende i neocatecumeni? La veglia di fine anno! Celebrazione di per se' incomprensibile in quanto festeggiare l'anno nuovo non ha molto di religioso. Certo ci sarebbe la solennita' di Maria madre di Dio, ma ancora una volta non si capisce perché uno non puo' andare a Messa alle 6 in parrocchia (ohibo') e godersi un festone in famiglia o con amici (capodanno con chi vuoi).
E' proprio questo il punto! Kiko docet: i giovani se non vanno in comunita' a fine anno faranno le orgie! Ricordo sempre le espressioni dei catechisti che descrivevano peccati orripilanti come il pericolo imminente per i fratelli che non avessero partecipato alla Eucarestia di fine anno. Sesso alcohol droga promiscuita'...
E allora torniamo al punto. Se mai si parla di timor di Dio, se l'unica salvezza e' fare il cammino, se quello che conta alla fine e' confessare i peccati (ai catechisti e in pubblico) se l'obbedienza ai catechisti sostituisce la coscienza ci si riduce cosi' alla fine: bisogna sempre e solo camminare senza sosta altrimenti non ci si puo' aggrappare a nulla. Gran bel risultato!

C. ha detto...

"sapete cosa attende i neocatecumeni? La veglia di fine anno!"

Fosse solo quello! Il cammino prende ogni singolo momento libero della tua vita: compleanni, amici, affetti, parentele etc. etc.

I cari fratelli neocatecumenali debbono convincersi di questo (e per dirlo io che ci ho passato dentro un numero di anni a due cifre potete crederci): non potrete avere una vostra "vita" e fare contemporaneamente il cammino.
Il cammino (e i suoi tentacoli) diventeranno la vostra vita!

Scolpitevelo nel cuore, usando un eufemismo...

by Tripudio ha detto...

Ovviamente il Brindisi di Fine Anno del Partito Kikista è giustificato dal fatto che i giovani neocatecumenali negli altri giorni non riuscirebbero a compiere peccati sessuali.

Tony ha detto...

Spegnere nella coscienza la sete di verità.
È questo uno dei peggiori frutti del cnc.

Ruben ha detto...

Infatti nella mentalità oscurantista di Kiko, il sesso ed assimilati, vanno consumati quasi necessariamente, con il favore delle tenebre!...

Anonimo ha detto...

Io sto in Cammino da cinque anni e ho sentito parlare tantissime volte del combattimento per sfuggire al peccato, della confessione frequente. I nostri preti ci parlano dei novissimi, ci hanno spiegato cos'è il purgatorio, l'indulgenza e ci hanno portato anche a san Giovanni per passare la porta santa. ci hanno spiegato anche come lucrare l'indulgenza. Da quello che ho appreso nel Cammino e nella mia esperienza di vita l'uomo da solo può solo diminuire il numero di peccati, ma non azzerarli. con la grazia si può. non so voi, ma tutte le volte che mi sono sforzato a non peccare sono ricaduto e spesso peggio di prima. se ricorro realmente a Dio è tutta un'altra cosa.
volevo dire anche un'altra cosa sui peccati sessuali: io pensavo fossero il mio problema maggiore, ma i miei catechisti mi hanno aiutato molto a capire che invece erano spesso espressione di altri peccati che erano sepolti sotto questi. infatti prima confessavo praticamente solo quelli sessuali, il resto non lo vedevo.
Sono certo che Dio mi ami così come sono e so che la condizione per cui lui continui ad amarmi non è il mio cambiamento o la mia conversione. questo si intende per "Dio non vuole che tu cambi", perché poi nel cammino si parla costantemente di conversione, un cambio di direzioni totale. il fatto che Dio ci ami peccatori non significa che sia contento se noi siamo peccatori...
i nostri catechisti dicono sempre che quelli che dicono "non faccio le lodi/rosario/quello che sia perché non mi è stato consegnato" non ci hanno capito nulla. io faccio il rosario tutti i giorni senza che mi sia stato consegnato e anche altri fratelli della comunità. con loro spesso andiamo alla messa feriale
è vero che in comunità c'è gente che
spero che questo commento sia pubblicato e spero di non essere chiamato troll neocatecumenale, non so bene cosa s'intenda con questa espressione ma mi sembra offensiva.
grazie, la pace.
Giacomo

l'apostata ha detto...

@ Sandavi

"...sai qual'è stato il verdetto di Dio di fronte a quel signore che ti rubò dei milioni e ti ha lasciato in mezzo alla strada, e di fronte a colui che ti ha fatto tanto male? IL
perdono e la misericordia."


Già, caro Sandavi. Uno dei tanti falsi messaggi che inondano i neofiti. Il perdono e la misericordia secondo il signor trettre dottor (h.c.) Arguello, il quale da bravo ipocrita professionista ordina poi di fare tutt'altro.

Nel tempo che sentiranno i piccoli camminanti? Porte che si chiudono irreversibilmente, e peggio per loro. Minacce, perché se lasceranno il cammino troveranno solo "pianto e stridore di denti" (l'ho sentito io stesso). Impareranno che chi se ne va merita solo di essere chiamato Giuda e va dimenticato. Ne sentiranno tante altre, ma mi fermo qui perché pensarci mi dà la nausea.

@ #ff

che ha scritto: "... il Cammino, non è una chiesa a parte, ma dentro la Chiesa, e come tale si riconosce figlia di essa....

Dimostraci che la tua affermazione è vera e che noi abbiamo torto.
Come?
Dicci qual è la tua "cattolica" comunità: se si riconosce "figlia della Chiesa" vuol dire che le obbedisce.

In altre parole, se obbedisce le celebrazioni sono indicate nell'orario parrocchiale ed aperte a tutti; la Liturgia viene osservata fedelmente senza aggiunte né omissioni; la Comunione viene fatta subito e singolarmente; la decima non esiste; i kikatekisti rispettano le coscienze e insegnano solo quel che afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica.
Mi fermo qui, ai fondamentali.

E adesso, egregio #ff, a te la parola. Non penso che avrai problemi a indicarci la tua parrocchia. Smentiscici, se puoi.

p.s. Attento a parlare di carismi, anche i Legionari di Cristo e Macial se ne ammantavano orgogliosi...


La parrocchia romana di Santa Maria Goretti

Ogni tanto qualcuno cita il finimondo che vi è successo non molto tempo fa. Non sono riuscito a sapere granché, chi sa può dirmi che cosa è accaduto? Grazie.

C. ha detto...

Giacomo,
il tuo è un racconto magari anche in buona fede (hai pochi anni nel cammino per capire tante cose) ma molto edulcorato rispetto alla realtà dei fatti che esistono all'interno di una comunità nc.

Innanzitutto quello che affermi è, utilizzando un intercalare romano, un generico "vòlemose bene" che anche un protestante o un TdG potrebbe venire qui a raccontare con le stesse parole tue.
Inoltre quello che vuoi trasmettere può essere sperimentato ANCOR MEGLIO nella Chiesa senza il tortuoso, dispendioso, accentratore cammino disposto dal sig. Arguello, dove sei COSTRETTO a fare i canti scritti da lui, usare le icone dipinte da lui (con il suo autoritratto!), pagare la decima al cammino, etc. etc.

Noi in parrocchia sperimentiamo questo e facciamo ANCHE di più devolvendo molto A CHI DAVVERO ha bisogno. Un mio caro amico-fratello ha preso una dispensa dal lavoro di 3 mesi e ha fatto volontariato...

Comunque, caro fratello Giacomo, le belle chiacchiere stanno a zero: vuoi sperimentare davvero cosa è il cammino? Fai questo esperimento che ti dico:

prova a verificare cosa ti diranno i tuoi "bravi catechisti" se ad un certo punto proponi di non usare le icone di Kiko nelle "celebrazioni", se invece di andare tutti i sabati alle "celebrazioni" fai il contrario dello statuto, ovvero ci vai solo una volta al mese andando normalmente alla messa la domenica, se invece di dare la decima (se sei arrivato a quel passaggio) al cammino decidi di darla una volta a loro e un altra ad un altro monastero cattolico, etc.

Tu e tutti gli altri fratelli nc provate a fare questo esperimento e poi tornate qui a raccontarci cosa è accaduto, se davvero volete portare "fatti concreti".

Anonimo ha detto...

Scusate, non mi sono reso conto di aver lasciato una frase a metà. volevo dire, è vero che in comunità c'è gente fondamentalista che ritiene che il cammino sia l'unica salvezza. oppure che se non c'è la celebrazione non va a messa la domenica, ma questi sono rari e comunque certamente non appoggiati dai catechisti. a tutte le convivenze il nostro ci dice che chi non va a messa la domenica è in peccato mortale e lo deve confessare (e non dice chi non va in celebrazione il sabato sera). Inoltre ricordo che alla catechesi iniziale sulla missione della Chiesa un altro catechista disse chiaramente che in questo 1% non c'è solo il Cammino.
Giacomo
la Pace

Anonimo ha detto...

Timor di Dio?
Ma non diciamo fesserie. La notte di Natale, visto che non c'era nessuna liturgia neocatecumenale, almeno una quarantina di giovani NC non sono andati alla mmessa dimezzanotte, ma sono andati invece in una piazza della mia città, per la cosidetta "messa alcolica", tornando a casa sbronzi.
Timor di Dio? Ma questi non sanno non solo chi sia Dio, ma neanche cosa significhi timor.

Anonimo ha detto...

Riguardo il cieco nato, questo è quanto dice Sant'Agostino (omelia 44)

[Il battesimo lavacro e illuminazione.]

2. Il Signore è venuto; e che ha fatto? Ci ha indicato un grande mistero. Sputò in terra (Gv 9, 6) e con la saliva fece del fango: il Verbo si fece carne (cf. Gv 1, 14). Col fango spalmò gli occhi del cieco; il quale tuttavia, sebbene così unto, non vedeva ancora. Lo inviò alla piscina di Siloe. L'evangelista si preoccupò di spiegarci il nome di questa piscina, dicendo: che vuol dire Inviato (Gv 9, 7). Voi sapete già chi è l'Inviato: se il Cristo non fosse stato inviato, nessuno di noi sarebbe stato liberato dal male. Il cieco si lavò gli occhi in quella piscina il cui nome significa l'Inviato; cioè fu battezzato nel Cristo. Pertanto, se battezzandolo, per così dire, in se stesso, lo illuminò, si può dire che quando gli spalmò gli occhi lo fece catecumeno. Certo, la profondità di questo grande sacramento si può esporre e illustrare in vari modi; ma alla vostra Carità basti sapere che si tratta di un grande mistero. Domanda a uno: Sei cristiano? Se è pagano o giudeo ti risponderà di no; ma se ti risponderà di sì, domandagli ancora: Sei catecumeno o fedele? Se ti risponde che è catecumeno, vuol dire che i suoi occhi sono stati spalmati di fango, ma che ancora non è stato lavato. In che senso gli sono stati spalmati gli occhi di fango? Domandaglielo e te lo dirà. Domandagli in chi crede, ed egli, per il fatto che è catecumeno, dirà: In Cristo. Io sto parlando ora a dei fedeli e a dei catecumeni. Cosa ho detto a proposito della saliva e del fango? Che il Verbo si fece carne. Ciò è noto anche ai catecumeni. Non è sufficiente che i loro occhi siano stati spalmati di fango; si affrettino a lavarsi, se vogliono vedere.

Lino sostenne che il cieco già vedeva prima di andare a lavarsi alla piscina di Siloe. Sant'Agostino spiega chiaramente che "sebbene così unto, non vedeva ancora".
"Non è sufficiente che i loro occhi siano spalmati di fango; si affrettino a lavarsi se vogliono vedere". Mi pare chiaro che se gli occhi non fossero stati spalmati col fango il cieco non si sarebbe lavato.

Lino afferma: la guarigione dell'occhio della fede, della purificazione in Cristo, "nell'acqua dell'Inviato", è normalmente successiva al miracolo fisico. Doppia è la vista da sanare: quella dell'occhio fisico e quella dell'occhio interiore.

Ma sant'Agostino, come abbiamo visto, sostiene che il fango non basta a far recuperare la vista al cieco. Inoltre sostiene che la guarigione dell'occhio interiore non la ottiene lavandosi nell'acqua:

15. Ma come ho già detto, o fratelli, essi lo cacciano e il Signore lo accoglie; anzi è proprio in seguito alla sua espulsione dalla sinagoga che egli è diventato cristiano. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, e trovatolo gli disse: Credi nel Figlio di Dio? Adesso gli lava la faccia del cuore. Quegli rispose - come se avesse ancora gli occhi spalmati -: E chi è, Signore, affinché io creda in lui? Gli disse Gesù: L'hai già veduto, e chi parla con te, è lui. Cristo è stato inviato dal Padre e questo cieco si lava la faccia in Siloe, che significa l'Inviato. Lavata finalmente la faccia del cuore e purificata la coscienza, riconoscendo cioè in lui non solo il figlio dell'uomo, che già prima aveva accettato, ma ormai anche il Figlio di Dio che aveva preso carne, disse: Credo, Signore. Ma non contento di dire credo, esprime in modo più esplicito la sua fede: E gettandosi ai suoi piedi, lo adorò (Gv 9, 35-38).

Se Cristo unge il cieco con la saliva e con il fango è perché vada a lavarsi. Se si dice che è stato sporcato con il fango non si tratta di una bestemmia, ma di una realtà. Si lava chi sa di essere sporco, non chi pensa di essere pulito. Il Verbo si è fatto carne, Cristo ha unto il cieco perché potesse andare a lavarsi e perché così potesse essere salvato.

Giacomo
La Pace

Anonimo ha detto...

Cristo vuole che noi ci rendiamo conto di essere dei miseri e lo dice egli stesso nella Scrittura:

Ap 3,14-19: Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: «Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla», ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista.

Giacomo
La Pace

Anonimo ha detto...

@C. guarda, io non vedo come un problema queste cose che tu dici. sinceramente le icone che usiamo mi piacciono e generalmente i canti mi piacciono più degli altri. per quanto riguarda la decima, sono d'accordo a versarla. si usa anche in altre realtà cattoliche e mi sembra normale. se fai parte di una famiglia ci tieni a sostenerla. Ogni fedele dovrebbe sostenere la Chiesa con i propri beni... un'ampia parte di quello che versiamo va infatti alla parrocchia

Giacomo

Lino ha detto...

Giacomo, io non so se tu abbia letto il mio libro, non credo proprio. Quello che so per certo è che non hai capito un fico secco neocatecumenale. In primo luogo, quello non è fango ma argilla. Il vocabolo "argilla" non lo trovo citato, da te. Cerca nella koinè, istruisciti un poco, va'.
Relativamente a sant'Agostino, ti sei perso il meglio: studia il discorso 136/c: "Sputò in terra e fece del fango, poi con quello intriso di saliva spalmò gli occhi di lui. La terra sta a significare i Profeti, questa terra, infatti, fu mandata innanzi perché i Profeti che altro sono se non terra? Evidentemente derivati dalla terra, degli uomini ricevettero lo Spirito del Signore ed unsero il popolo di Dio. Lo avvertivano mediante la profezia, ma non lo possedevano ancora".
Capito? Tutto il resto che hai scritto è noia: "Lo avvertivano attraverso la profezia, ma non lo possedevano ancora!". Quando capirai che il cieco nato ricevette con l'unzione lo spirito dei profeti, allora potrai capire anche quello che ho scritto io (non nel libro, qui): la grazia dell'unzione è profezia, è già visione, è Spirito con il quale fu unto il cieco nato. Tu, però, nemmeno il vocabolo "ungere" conosci, traduci con "sporcare" come Kiko, non ti sei minimamnete preoccupato di leggere che il verbo corretto è epichrio (ungere), da cui deriva
christos (il Cristo, il Messia); altro che sporcare!
Per il resto, il cieco non fu semplicemente inviato a lavarsi, bensì fu inviato nella piscina dell'Inviato. Studia sant'Agostino, che vale più di Kiko: "Non aveva ancora lavato in Siloe gli occhi del cuore. Gli occhi in realtà erano già aperti, ma il cuore era ancora impedito".

Così, soltanto per rispondere, perché più o meno hai scritto le balordaggini di un tal pasqualone, che io battezzai Baccalà. Io, invece, per principi di autorità - non sono io, l'autorità - cito da sant'Agostino a Ratzinger.
Giacomo, vai in cerca della piscina dell'Inviato, non quella sotterranea del cosiddetto uomo nuovo di Kiko.

l'apostata ha detto...

@ Giacomo

Ti domando solo perché la Liturgia della Chiesa, che il Papa vi ha detto di osservare senza aggiunte né omissioni, viene regolarmente stravolta, mentre la Liturkikia è intoccabile fin nei minimi dettagli.

Perché?

by Tripudio ha detto...

Giacomo,

è ovvio che "ti piacciono": da quando sei stato cooptato nel Cammino sono le uniche che il Cammino ti concede di usare, anzi, sono obbligatorie nelle comunità.

In comunità il kikismo è talmente obbligatorio che non hai mai visto celebrare con suppellettili sacre cattoliche anziché quelle designed by Kiko, non hai mai visto immagini "che non ti piacciono" (come ad esempio qualche opera del Beato Angelico), non hai mai ascoltato (e ancor meno cantato) canti che non siano di Kiko...

In altre parole, il Cammino è un franchising e in quanto tale ha bisogno di proibirti qualsiasi espressione "esterna" allo schema precostituito.

Ed infatti il risultato è che i canti di Kiko ti "piacciono" - alcuni di più, alcuni di meno, ma scelti sempre e solo dal repertorio kikiano; le icone di Kiko ti "piacciono", alcune di più, altre di meno, ma sempre e solo dal catalogo kikiano; le suppellettili sacre di Kiko ti "piacciono", ecc.

Ma pensa un po': è la stessa cosa che succedeva nel nazismo. Potevi avere qualsiasi opinione, purché fosse quella nazista; scegliere tra qualsiasi idea artistica, purché fosse quella nazista, potevi scegliere qualsiasi canto, purché dal libro dei canti nazisti... (cfr. anche l'articolo Pensiero kikiano e ideologia nazista).

Lino ha detto...

P.S. Giacomo ha detto: "Ma sant'Agostino, come abbiamo visto, sostiene che il fango non basta a far recuperare la vista al cieco. Inoltre sostiene che la guarigione dell'occhio interiore non la ottiene lavandosi nell'acqua".

Infatti. Tu però, non hai capito: l'occhio interiore guarisce con l'esercizio della ragione. Infatti, gradualmente il cieco nato giunge alla verità: dapprima definisce Cristo un uomo, poi un profeta, soltanto alla fine si prostra chiamandolo Signore. Il cieco nato procede nella sequela: grazia/miracolo-ragione-fede.

La ragione voi l'avete circoncisa secondo il Kiko-verbo, Giacomo. Nemmeno un po' di traduzione dei vocaboli pêlos ed epichriō vi sforzate di fare. Perciò per voi tutto è sporcizia, perciò vi fate infangare di mota per trent'anni, perciò fate sollazzare i catechisti kikiani nei vostri peccati. Per grazia, piano piano, in molti stanno capendo. Un pochino anche grazie a me, per quanto concerne il fango, anzi l'argilla.

Lino ha detto...

Giacomo ha detto: "Se Cristo unge il cieco con la saliva e con il fango è perché vada a lavarsi. Se si dice che è stato sporcato con il fango non si tratta di una bestemmia, ma di una realtà"

Insisto solo perché credo che tu sia un baccalà fritto in olio di semi kikiano. Ci riferisci dove, nel Vangelo, sta scritto che il cieco è stato sporcato? "Sporcato", non "unto" che per tua conoscenza nelle Sacre Scritture ha un differente significato dal dialetto dei Quartieri spagnoli di Napoli, dove l'unto è un sozzo :-)

sandavi ha detto...

Si ma Giacomo, benedetto Iddio, Sant'Agostino parlava del Battesimo: l'unzione con l'argilla impastata di saliva del Signore, azione del creare, azione di Cristo spontanea, quindi in seguito azione del lavarsi volontaria del cieco. Non per niente Sant'Agostino spiega che per essere catecumeni ci vuole questa unzione, ma per riconoscere Cristo ci vuole la grazia del Battesimo, che anticamente era praticato da adulti ed era una richiesta spontanea. Dice anche che i pagani cominciavano col riconoscere Cristo, ma ancora non lo proclamavano Signore perché per quello è necessario essere fedeli, ovvero Battezzati. Noi cristiani siamo già battezzati, al massimo dobbiamo approfondire, riscoprire una grazia già ricevuta, che già ci incorpora a Cristo-capo. Non dobbiamo essere di nuovo unti e ribattezzati!
Se insisti su questa strada mi dici che Kiko vuole farvi fare un nuovo "battesimo", come i Battisti protestanti.

Per tutto il resto sono pure disposto a crederti, tuttavia quarant'anni di catechesi di Kiko ti smentiscono. Magari si saranno ricreduti, che devo dirti; fino al 2005 Kiko aveva omesso il Gloria e le altre rubriche dalla "sua" "liturgia", come posso fidarmi? A me questo interesse per il Rosario che lui stesso "consegna" dopo dodici anni (per sua stessa ammissione, ipsissima verba di Kiko) mi sembra solo una muta di pelle, per ingraziarsi qualche frangia della gerarchia.

Le confessioni? In tanti anni mai sentita una raccomandazione cattolica a confessarsi almeno una volta al mese, mai sentito parlare dell'esame di coscienza (che infatti non so fare ancora...), mai sentito parlare di adorazione del Santissimo Sacramento. Mai sentita una raccomandazione a confessarsi prima di prendere la Comunione, cioè a non assumere il corpo di Cristo con peccati mortali sulla coscienza. Nelle "liturgie" neocatecumenali non ho mai visto nessuno rifiutare il "pane".

Quanto alla Dottrina del Purgatorio uscì solo in una convivenza (mi pare del 2010) di inizio corso, per il resto buio assoluto.

Lino ha detto...

Giacomo farà finta di non aver letto. Lo ripeto per i neocatecumenali freschi di adesione, IN MAIUSCOLO PER CHIAREZZA:

"SE SI DICE CHE È STATO SPORCATO CON IL FANGO NON SI TRATTA DI UNA BESTEMMIA, MA DI UNA REALTÀ", DICCI GIACOMO: DOVE POSSIAMO LEGGERE NEL VANGELO CHE GESÙ SPORCA IL CIECO NATO?

C. ha detto...

"è vero che in comunità c'è gente fondamentalista che ritiene che il cammino sia l'unica salvezza"

No, caro fratello Giacomo, nel cammino non esistono "fondamentalisti" e "neocatecumenali moderati", usando una terminologia molto abusata attualmente.

Nel cammino per Kiko siete tutti uguali (ancora non te ne sei accorto dopo 5 anni di "camminamento"): siete tutti degli "ADEPTI", e come tali non potete "sgarrare" o fare di "testa vostra", pena la cacciata dal cammino. Cosa che, puntualmente, avverrebbe al passaggio se i katekisti ritenessero che tu ti "ribelli" (ovvero metti in discussione Kiko, non la Chiesa).

Per il resto non aggiungo più altro perché non ho tempo da perdere dietro i neocatecumeni ed a me, sinceramente, non frega niente che tu faccia il cammino. Prendo solo atto anche in questo caso dell'estrema superficialità con la quale affrontate la vita e cose molto importanti come le decisioni che ognuno di noi è tenuto a fare.

Ti lascio con questa domanda: oggi ti trovi bene nel cammino? Sono contento per te.
Ma se domani ci fosse anche una sola PICCOLISSIMA cosa che non dovesse andarti bene, cosa accadrebbe?Te lo sei mai domandato?

by Tripudio ha detto...

Giacomo,

per quanto riguarda la decima, la prima osservazione è che lo Statuto del Cammino non la nomina.

La seconda osservazione è che la tua Decima non è "libera", poiché se tu in comunità annunciassi la tua intenzione di versarla direttamente a qualche opera caritativa (per esempio un monastero di clausura che non c'entra niente col Cammino), scopriresti all'improvviso che non è un gesto di carità e libertà ma una tassa da pagare. E come tutte le tasse di questo mondo, inevitabilmente finisce per arricchire i ricchi impoverendo i poveri.

Dopo qualche anno va a finire che la raccolta delle Decime viene utilizzata per altri scopi... fino a comprare il macchinone nuovo ai cosiddetti "catechisti" (vedi articolo: il miracolo della macchina).

"Nella mia comunità non succede, e non succederà mai!" - certo, certo, ci crediamo, eccome se ci crediamo. Poi tra qualche annetto... Per esempio mi ricordo di quella volta che Kiko bussò a denari, e un cosiddetto "responsabile" di comunità così s'infervorava: «vediamo se possiamo insaccare mille euro». "Insaccare". Immagina quale categoria di persone generalmente parla così dei tuoi soldi. I fratelli di comunità visti come polli da spennare accuratamente (già adesso avrai modo di chiederti come mai "bussano a denari" così spesso). Ora che sei pulcino credi che tutto fili liscio e che in futuro tutto filerà ancora più liscio, vero? Bravo pollo...

Valentina Giusti ha detto...

Permettetemi di dire che il tenero Giacomo, ingenuo omarino con bombetta di un noto settimanale Enigmistico, in questo caso ci potrebbe insegnare qualcosa.
Attualmente siamo nella prima vignetta (volutamente edulcorata, ma è normale che sia così... anche se nessuno dopo cinque anni di cammino può essere tanto naif, neppure il tenero Giacomo in persona!). Aspetto il rimando alla vignetta di pagina 48 con il suo piccolo colpo di scena per dare la mia opinione.

Anonimo ha detto...

giacomo
ma lo sai che tu sei stato katekizzato "accalappiato" da pseudo katekisti che si dicono ispirati dallo Spirito Santo , mentre ripetono a pappagallo la loro parte tratta dal libro segreto delle katekesi? SI o NO

Lo sai che i vertici del cnc hanno mentito per anni sull'esistenza di questi libri?
SI o NO?

Lo sai che una volta eletto katekhista scendi a patti con "loro" vendendo la tua anima in cambio del prestigioso titolo di katekista ?
In fondo ti chiedono di continuare a mentire a mantenere il segreto a nascondere il libro delle katekesi, Si o No?

Lo capisci che il cnc è fondato sulla menzogna l'inganno il segreto? SI o NO?

Lo sai che "loro" per sopravvivere da "Nababbi" hanno bisogno di Te e che senza di Te non sono nessuno? Si o No?
Giacomo ti reputo tanto intelligente nel capire queste cose, solo che hai scelto di vendere la tua anima ma, sappilo "pagherai" molto caro il Tuo riscatto per tornare ad essere un uomo


LIBERO

Anonimo ha detto...

Caro Lino, non faccio finta di non aver letto. Non sto tutto il giorno a controllare quello che esce fuori su questo blog, ho letto ora ed ora rispondo... Il vangelo dice unto, non sporcato. Non mi sembra comunque un'interpretazione tanto azzardata e nemmeno eretica. epichriw in greco significa ungere o spalmare, e a mio avviso si può dire che Cristo l'abbia sporcato col fango. Non penso che in quella catechesi sia tanto importante soffermarsi sullo "sporcare", quanto il fatto che Cristo ti fa vedere i tuoi peccati per permetterti di lavarli. Per vedere alcuni peccati c'è bisogno della Grazia, o no? Non mi sembra un'interpretazione così azzardata, considerando anche che è stata accettata dalla Chiesa...

@Sandavi. per quanto riguarda le confessioni so che in alcune zone (come in Polonia) continuano a fare le penitenziali una volta al mese dopo la convivenza mensile. Nella mia comunità tutti i ragazzi che fanno il postcresima si confessano almeno una volta al mese alla celebrazione penitenziale, e sicuramente di più perché spesso iniziamo tardi perché la gente si confessa prima dell'Eucaristia (non mi crea problemi il ritardo per questo motivo, anzi) e capita anche che qualcuno di tanto in tanto non riceva il corpo di Cristo... Forse questo più che dipendere dal Cammino stesso dipende dai preti? perché guarda, al centro vocazionale ci consigliavano di andare a messa tutti i giorni, fare l'adorazione tutti i giorni, pregare il rosario tutti i giorni e confessarci spesso.

Perdonatemi un piccolo appunto, ci sono alcuni in questo blog che sono parecchio indisponenti, anche quando qualcuno cerca un dialogo. Se è vero che si vuole rendere un servizio alla verità non lo si fa insultando tutti coloro che intervengono e trattandoli con sufficienza.

Giacomo
La Pace

by Tripudio ha detto...

A proposito del fatto che Kiko ha insegnato ai neocatecumenali che «Dio attraverso i Testimoni di Geova ci sta dicendo qualche cosa».

Un fratello del Cammino, da questa precisa citazione del verbum kikianum, tirava fuori un mucchio di spiegazioni complicate per far sembrare cattolica un'affermazione che non lo è.

Anche il fratello Giacomo è convintissimo che se la verità dà fastidio al Cammino, allora bisogna calpestare la verità anziché il Cammino. Ce lo sta già dimostrando.

Lino ha detto...

Quando una persona interviene in una discussione, Giacomo, fosse solo per educazione, trova il tempo per parteciparvi.
In ogni caso:

1)Giacomo ha detto: "Non penso che in quella catechesi sia tanto importante soffermarsi sullo "sporcare", quanto il fatto che Cristo ti fa vedere i tuoi peccati per permetterti di lavarli"
Dove sta scritto in Gv 9 che Cristo fa vedere i peccati al cieco, Giacomo? Un passaggio dal quale lo si possa capire, per favore.

2) "epichriw in greco significa ungere o spalmare, e a mio avviso si può dire che Cristo l'abbia sporcato col fango".
Non a tuo avviso, ad avviso dei mamotreti. Davvero? Allora nelle due unzioni rituali del Battesimo il battezzato viene sporcato? Cristo significa l'Unto: a tuo avviso, anche si può dire "lo sporco"? Visto che ti sei informato sul verbo epichrio, informati anche sul vocabolo greco con il quale si definisce il fango che sporca. Gli eretici fangosi sozzi si chiamavano Borboriti, non Unti né Argillosi.

3) Considerato che vieni qui a dare lezioni di esegetica kikiana, la prossima volta che tornerai spiegaci un arcano: se a vostro avviso Cristo sporca il cieco nato con il fango per fargli vedere i peccati, come mai poi in Gv 9,41 risponde ai farisei "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato"? Gesù prima fa vedere i peccati al cieco, e poi dice "Se foste ciechi non avreste alcun peccato"?

Quando capirete qual è il peccato nel Vangelo di Giovanni, Giacomo, capirete anche le sciocchezze che vi vengono propinate nella catechesi di Kiko. Comincia da Gv 1 di oggi, la risposta alla mia ultima domanda già sta nel Prologo.

l'apostata ha detto...

@ Giacomo

hai scritto:"...Non sto tutto il giorno a controllare quello che esce fuori su questo blog..."

Va bene, sarà per questo che non mi hai risposto.
Ti ripropongo la domanda: perché la Liturgia della Chiesa, che il Papa vi ha detto di osservare senza aggiunte né omissioni, viene regolarmente stravolta, mentre la Liturkikia è intoccabile fin nei minimi dettagli.

Perché?

Grazie per la risposta.

Saverio ha detto...

Buongiorno e auguri a tutti anche ai ciuchi. Scusate se non vi ho risposto prima ma ci sono cose piu' importanti che hanno assorbito molto del mio tempo. Volevo dire a Sandavi che non sono io quello che lo scive in privato e che per me asino o ciuco e' la stessa cosa e non era per niente offensivo. Vi volevo far notare l'atteggiamento di 2 vs assidui frequentatori e devo dire particolarmente "calorosi", sto parlando di Aldo e C. I suddetti sono molto "arrabbiati" nei loro interventi e spesso danno quasi del cretino ai malcapiatati fratelli che sono da poco nel cammino dicendo che un giorno avrebbero aperto gli occhi. Ora, io non conosco le vicissitudini di C., anche oerche' non ci ha mai detto dove e con quale equipe ha svolto l'itineranza, pero' conosciamo la versione (sua) di Aldo e mi sono posto una domanda. Possibile che cotanta sapienza e intelligenza, tanta da dire ai malcapitati e inesperti fratelli che sono dei deficenti in balia dei catechisti, siano stati a loro volta plagiati dagli stessi? Io non credo che i 2 "calienti" ex fratelli siano stati tanto ciuchi da non accorgersi del plagio, piuttosto penso che siano state altre le motivazioni da provocare tanti interventi "accesi". So che probabilmente il mio intervento possa provocare una reazione a catena, ma sempre dei 4/5 elementi che vivono e si danno l'essere attraverso questo blog, pero' non e' mia intenzione irritarvi e vi auguro un anno ricco di pace in Cristo risorto. Alleluja. Saverio

by Tripudio ha detto...

Notare le astuzie del caro fratello Saverio.

Astuzia numero 1: trasformare la discussione sulla verità in una discussione sui modi di esprimersi di singole persone.

Astuzia numero 2: cercare di deviare altrove l'attenzione puntando il dito contro interventi a suo dire "calorosi", quando in realtà:
- ad essere arrabbiato (anzi, proprio indiavolato) era Kiko Argüello quando ha gridato a due diversi Pontefici per lamentarsi che i vescovi non capiscono di aver bisogno del Cammino;
- il "calore" di cui parla raggiunge temperature infernali in tanti commenti neocatecumenali anonimi che qui non vengono pubblicati.

Astuzia numero 3: ignorare le questioni sgradite al neocatecumenalismo. Per esempio, rispondere alla domanda:

perché la Liturgia della Chiesa, che il Papa vi ha detto di osservare senza aggiunte né omissioni, viene regolarmente stravolta, mentre la Liturkikia è intoccabile fin nei minimi dettagli.

Perché?

Lino ha detto...

Saverio ha detto: "possa provocare una reazione a catena, ma sempre dei 4/5 elementi che vivono e si danno l'essere attraverso questo blog,e si danno l'essere attraverso questo blog, pero' non e' mia intenzione irritarvi"

Buon anno, Saverio, con una lezioncina di esistenzialismo kikiano. Visto hai appreso da Kiko il concetto di "dare l'essere", "ricevere l'essere", rammento che l'essere - secondo il fondatore - lo dà la persona amata, da cui il "femminicidio", "l'odio e soppressione" del famoso teologo cristiano Jean-Paul Sartre :-)
Non è che se Tripudio dovesse chiudere il blog qui si fa un Tripudicidio. Studia, Saverio, studia, cresci con l'essere mediante un po' di letture, così eviterai di ripetere concetti da esistenzialismo ateo.

A tutti gli altri, semplicemente un Buon anno, di cuore.

Michela ha detto...

Giusto, carissimo Lino

del resto anche i neocatecumenali sono tali perché ricevono il loro 'essere neocatecumeni' dal cammino. Non esiste nell'universo neocatecumenale nessun essere che si regga da solo, perché si riceve l'essere da qualcosa di finito e materiale.
E la prova - per me inconfutabile- è che nessuno di questi che intervengono qui proclamando la loro libertà, è così libero da lasciare il cammino per qualche mese, anche con l'idea di rientrarvi più tardi. Lo sanno che senza cammino perderebbero la loro identità.

un buon anno ai neocat che quest'anno apriranno gli occhi per cominciare finalmente la buona battaglia e ai neocat duri e puri che seppur inconsapevolmente aiutano anche noi nella ricerca della Verità

Teresa ha detto...

Buongiorno e Buon anno a tutti.
Sono capitata per caso in questo blog e quando mi succede mi incuriosisco a leggere i pensieri di persone che non gradiscono il cammino o che ne sono addirittura contro.
Tuttavia io non capisco, soprattutto non riesco a capire proprio quelle persone che sono state in cammino e hanno verificato personalmente tante cose, che poi, espresse su questi blog, non sempre risultano vere ed esatte. Posso capire L'INFILTRATO, forse perchè era prevenuto dall'inizio, forse perchè non ha seguito ogni passo dal principio, o forse non so neanche perchè. Ma non capisco gli altri oppure mi sembra di aver frequentato comunità completamente diverse da quelle denunciate su questo blog. Intanto mi presente. Ho iniziato il cammino nel 1998 ho fatto le catechesi a Milano. ho camminato fino al 2006, senza fare molta strada però :-) la mia comunità era in continua evoluzione con varie fusioni. Ho fatto parte anche i un'equipe che ha catechizzato nel 2003 e da cui è nata un'altra comunità, successivamente fusa con la nostra. Nel 2006 per problemi personali di gestione casa, lavoro, figlia, distanza Chiesa e sicuramente tanta pigrizia, mi sono tirata un pò fuori. Poi la Comunità ha cambiato Chiesa, si è suddivisa in altre comunità, ma quasi tutti i miei fratelli camminano ancora e sono molto molto più avanti di me. Ma questo non è mai stato un problema l'andare avanti. Si cammina tutta la vita, che si è al primo passaggio o all'elezione alla fine cambia poco, l'importante è camminare! Dal 2011 ho tentato di rientrare in comunità, una più comoda e vicino casa. Ma sempre a causa della mia pigrizia non ho frequentato molto e ho finito per uscirne. Ci ho riprovato il 2012 e sono stata altalenante. Più assente che presente. Ho cambiato città e mi sono inserita in una nuova comunità al mio livello. Per un anno ho frequentato a singhiozzo e poi sempre la "malefica" pigrizia mi ha fatto preferire il comodo divano di casa con il film del sabato sera. Tutto questo per dirvi che non mi trovo daccordo sul fatto che è difficile uscire dal Cammino, nè tantomeno che non si può rientrare, nè che da fuori si valutano tante cose che da dentro non si vedevano. Io sono stata dentro e fuori e ho visto. Attualmente sono ancora molto a casa, diciamo pure sempre, tuttavia insegno catechismo ai bambini della parrocchia a cui appartengo. I fratelli che ho incontrato prima e dopo sono stati sempre molto affettuosi e gentili con me. I fratelli appartenenti alla prima comunità in cui sono entrata, con alcuni di loro è addirittura nata una splendida amicizia che si protrae nel tempo indipendentemente dalle scelte effettuate in merito al cammino. Gli ultimi fratelli conosciuti in questa nuova città, seppur frequentati pochissimo sono sempre pronti ad accogliermi calorosamente quando decido di andare un sabato sera, per nostalgia dei bei canti, della bella celebrazione. Ho sempre pensato, come anche il mio vecchio Presbitero, nonchè parrocco, oggi monsignore, che parroci e catechisti sono ottime strade, ma pessimi alberghi che ci possono servire per aiutarci ad arrivare a Cristo, ma presso i quali non dobbiamo fermarci, perchè la nostra meta è solo Cristo. E così ho pensato riguardo le comunità.

Anonimo ha detto...

2^ (segue dal precedente) Ognuno ha la sua strada per arrivare al Signore, Lui stesso tante volte ce la propone, ce la mette davanti, nella vita, nel cammino della nostra vita, che sia azione cattolica, che sia il cammino neocatecumenale, che sia comunione e liberazione, sono tutte strade che ci aiutano a trovarlo e ogni strada è più o meno affine al proprio essere e alla propria indole. Io ad esempio ho motivo di pensare che la mia strada sia proprio il Cammino neocatecumenale, però sono molto pigra e pur essendone consapevole rifiuto l'invito di Cristo perchè certo il Cammino Neocatecumenale la trovo una strada molto impegnativa. D'altra parte ci sono anche tanti ordini religiosi. Ci sono i Francescani e le Carmelitane, le Clarisse e le salesiane, come mai? Ve lo siete mai chiesti? Ogni ordine ha dei carismi particolari e ogni ordine ha una regola, un modo, un metodo, al quale una personalità può affinarsi e un'altra meno. Come a dire che la regola dei benedettini può essere troppo pesante per i francescani e viceversa. Sono diverse, ma la diversità non è necessariamente migliore o peggiore. Il Signore è vero che ci propone quella che sicuramente è la strada migliore per noi, quella in cui saremo più felici e quella in cui daremo di più. Ma il Signore ci lascia liberi di scegliere anche il meno e magari ci fa qualche altra proposta. Ma quello che voi chiamate sensi di colpa è solo santa inquietudine, è solo la tristezza del ricco che va via da Gesù perchè troppo ricco non riusciva a seguirlo gettando via i suoi averi. Ma non è che il ricco è stato punito o scacciato, era già a posto nel seguire Dio, già faceva tutte le cose che gli venivano comandate. Era già in grazia di Dio, ma poi voleva di più e GEsù gli ha proposto di più. E lui non è stato daccordo ed è andato via, con tristezza perchè si era accontentato del meno. Anche io a volte sono triste perchè so che potrei avere di più e dare di più e mi dispiace per me, per Gesù e per gli altri, ma è una tristezza che poi passa, perchè nulla mi toglie la gioia di Cristo Risorto e so che mi ama così come sono, anche se per ora mi accontento di meno, magari ci riproverà a propormi di più, magari un giorno ci riuscirà. Il rapporto con Gesù è una relazione d'amore. Ci confrontiamo, ne parliamo, cresciamo insieme (diciamo che io cresco, perchè Lui!!!) e qualche volta mi da uno scapaccione e qualche volta mi stringe forte tra le sue braccia aperte, ma l'importante è camminare insieme come meglio si può, con amore, tutto il resto sono dettagli. Almeno così io credo. Per finire, per quanto riguarda il cammino neocatecumenale, Kiko, i catechisti, i presbiteri, i fratelli, non parlano di ciò che dice Kiko, ma di ciò che ha detto Cristo, promulgano la Parola evangelica e tentano di metterla in pratica, cosa difficilissima oltre che faticosa, perchè siamo troppo abituati a vivere senza farlo e senza mettere Cristo come prima Necessità e Primo Elemento nella nostra vita, è Lui l'Equilibrio, tutto il resto è vita e viene dopo, anche il marito, i figli, i genitori, tutto. Senza di Cristo al primo posto tutte le relazioni e tutta la nostra vita non è la stessa che con Lui al primo posto che ci permetterebbe di vivere con il Vero Amore e la Verità.

Anonimo ha detto...

3^ Tuttavia non è facile. Non ci sono Cristiani di serie A o Cristiani di serie B. Ci sono Cristiani che lasciano più spazio a Cristo e facendolo agire dentro di sè riesco ad avere la grazia di mettere più in pratica una vita secondo il Vangelo e cristiani che lasciano poco spazio a Cristo e che per questo fanno maggior fatica a vivere il VAngelo e non sempre ci riescono. Come pure ci sono Cristiani che non hanno la fede. Pensano di conoscere Cristo, ma in realtà non lo conoscono affatto, nè conoscono il Suo Amore, nè la Grandezza del Suo Cuore. Perchè poi dire che in comunità ci si uniforma? E' vero che su certe cose ci si omogeneizza. E' bello ascoltare una comunità, neocatecumenale e non che in una celebrazione canti "ad una sola voce" lo stesso canto. E se uno poco poco ha avuto una piccola luce in questo mare di oscurità che è la nostra vita, è anche normale finire per usare termini simili per spiegare la stessa cosa, non credete? Che i francescani sono settari? O forse i benedettini o anche i carismatici? Assolutamente, sono solo persone che hanno scelto un certo tipo di regola, di strada, di modus operandi per poter camminare verso Cristo, che poi è l'unica cosa che importa e che deve importare, l'unica Centralità, Cristo. Spero di aver detto tutto quello che avevo nel cuore, stavolta dopo tanti anni in cui leggo tante cose contro questo cammino mi è venuta la voglia di farlo. Vi auguro un buon anno che vi porti tanto tanto amore, anzi che vi porti l'Amore. Teresa.

Valentina Giusti ha detto...

Cara Teresa, quella che tu chiami pigrizia è secondo me solo la valvola di sicurezza che ti consente di non farti mai coinvolgere al di là della tua volontà. Non sei mai entrata nelle logiche del cammino...te ne sei sempre andata prima, cogliendo ciò che ti piaceva e ignorando tutto il resto.
I catechisti direbbero che 'non hai camminato'...invece di strada ne hai fatta tanta, e continuerai di certo a farne.
Considera invece che chi però ha camminato, ci ha creduto, ha impegnato molta parte di sé in questo percorso, ha vissuto tutte quelle asperità e contraddizioni che tu hai evitato. Non sei certo l'unica ad aver fatto un'esperienza 'light'. Ma capirai che, se tutti fossero come te, un'organizzazione come il cammino neocatecumenale non sarebbe mai nata o mai avrebbe prosperato e si sarebbe diffusa.
Tanti auguri di Buon Anno a te e a tutto l'Osservatorio!

Lino ha detto...

Già, Valentina. Avessero tutti camminato come la signora Teresa, il Secondo Scrutinio sarebbe andato sempre deserto. E il "miliardario prodigo", l'industriale bocciato tre volte da Kiko, ancora sarebbe in possesso delle sue fabbriche e tanti altri di molte decime. E non ci sarebbero "cristiani adulti nella fede", altro che cristiani di serie A e B :-)

l'apostata ha detto...

Buon anno a tutti!!!

sandavi ha detto...

Saverio, ma quanti Saverio siete, fammi capi'.
Non sei forse pugliese? Nomini Aldo, che non scrive qui da settimane... Solo il Saverio non ricordo se di Barletta o di Trani aveva l'ossessione di Aldo e non ricordo altri Saverio intervenire qui. Sei sicuro che non ci siamo mai scritti? Perché guarda faccio sempre in tempo a pubblicare le email non-sense che il Saverio pugliese mi ha scritto...

ExCat20 ha detto...

La mancanza di amor di Dio nel cammino viene instillata nei futuri catecumeni durante le catechesi iniziali.
Infatti, nella catechesi che introduce alla celebrazione penitenziale, viene spiegato che Dio non può essere offeso dai nostri peccati, altrimenti non sarebbe un Dio!
Questo è una evidente contraddizione con quello che si recita nell'Atto di Dolore, che per questa ragione non viene mai ricordato nella preparazione alle celebrazioni penitenziali, per non dire che viene bandito. La maggior parte dei catecumeni non lo conoscono neanche.
La cosa veramente triste e' che i preti, pardon "presbiteri", delle equipe dei catechisti nulla dicono rispetto a questa contraddizione con la Dottrina della Chiesa. Purtroppo non possono farlo perché significherebbe non riportare fedelmente la catechesi.
Preferiscono andare contro la Chiesa piuttosto che contro Kiko.
Invito tutti i catecumeni a riflettere.

P.S. Quella catechesi l'ho "portata" un sacco di volte ... Se potessi tornare indietro!

Buon anno a tutti!

Saluti

Saverio ha detto...

Sono contento per le vs reazioni ma non mi e' sembrato aver letto dove C. e con quale equipe ha evangelizzato!!!!!!! Saverio

by Tripudio ha detto...

Scusa, ma a te chéttefrega?

Quanto poi all'evangelizzare, è un'azione della Chiesa che si fonda sul Magistero della Chiesa e sulla Tradizione della Chiesa.

Quindi quando tu parli di «evangelizzare con l'equipe» stai in realtà parlando di una serie preconfezionata di operazioni del neocatecumenalismo, intese a portare il Verbo di Kiko alle genti che ancora non pagano la Decima al Cammino. Spesso perfino con buone intenzioni.

Dunque, chéttefrega delle passate attività di C., che cosa ne ricaveresti a saperlo?

Tutta questa frenesia neocatecumenale di identificare con precisione tipica del KGB coloro che svelano le magagne del Cammino, non è dettata dalla carità cristiana.

by Tripudio ha detto...

Fatevi due risate col Kikàlogo dei dieci Komandamenti...

Risate un po' più grasse su Jungle Watch a proposito delle menzogne dette dai neocatecumenali per dichiarare che le loro liturgie sono "approvate", anzi, sono quasi state approvate, anzi...

La parte interessante di quest'ultimo articolo è la conferma che alla fine del 2011 nel Cammino si dava per certa l'approvazione definitiva della liturgia. (Jungle Watch, essendo in lingua inglese, raggiunge tutti coloro che nel mondo hanno difficoltà con l'italiano e lo spagnolo).

Anche su questo blog piovvero trionfanti commenti neocatecumenaloidi: "il 20 gennaio 2012 ci sarà un evento che vi tapperà la bocca per sempre", dicevano i soliti kikocloni ogni giorno, sempre più tronfi, sempre più gonfi di arroganza.

Pochi giorni prima di quel 20 gennaio Benedetto XVI venne a sapere per caso di quella furba autoapprovazione e ordinò che il decreto venisse interamente riscritto: furono approvate solo le celebrazioni non liturgiche. Il resto è nell'articolo: Tutto all'insaputa del Papa.

Mi dispiace non essere stato in piazza san Pietro quel giorno insieme ai kikos a godermi le loro facce terribilmente imbarazzate, per mugugnare insieme a loro: "ma come, Kiko ci garantisce che il Papa ci approva, e invece il Papa non ci approva? sta sbagliando il Papa o sta sbagliando Kiko?"

Saverio ha detto...

Guarda Trypudio che gli spioni ce li avete voi capeggiati da Ruben. Visto che siete paladini della verita' perché non diciamo l'equipe di C.dimostriamo che le storie sono vere e le esperienze che raccontano sono reali. E' giusto dare la possibilita' ai Nc di difendersi la verita'. E' un po' che vi chiedo questa cosa ma sempre si evade la risposta, non capisco il motivo. Puo' darsi che con C. ci conosciamo e insieme possiamo ricordare i bei tempi quando eravamo plagiati entrambi mentre adesso lo sono solo io. Saverio

Michela ha detto...

A correzione di quanto avevo scritto ieri, direi che è l'essere cristiani che può essere dato solo dal cammino, per cui è impensabile uscire dal cammino anche solo per poco tempo.

L'esperienza di Teresa mi fa pensare due cose
1. arriva un momento in cui il cammino ti chiede di più: possono essere soldi, tempo, separazione dagli affetti, dal lavoro. Se si accetta si cade nella rete. Evidentemente, Teresa, ti sei tirata indietro quando hai sentito che ti si chiedeva 'troppo'.
Chi invece accetta simbolicamente di 'sacrificare il suo Isacco' si lega al cammino e perde la sua libertà.

2. per quanto riguarda l'interpretazione e la comprensione del fenomeno neocat non bisogna mai dimenticare il problema del linguaggio. Il cammino usa gli stessi termini del linguaggio cattolico, ma gli dà dei significati diversi.
Il cammino legge le Scritture, fa l'Eucarestia, le penitenziali, l'adorazione, i ritiri spirituali, prega con la liturgia delle ore,insegna una morale sessuale senza sconti, canta le Scritture e usa solo le icone come immagini sacre. Dall'esterno potrebbe sembrare un gruppo cattolico, forse super ortodosso.
Ma quando si va ad analizzare il significato che si dà ad ogni singola azione si scopre che viene intesa in modo 'neocatecumenale'. Solo chi ci è dentro o ha letto con attenzione le catechesi può accedere ai significati sotterranei e nascosti a quelli di fuori.
A Teresa e agli altri vorrei ricordare che il cammino - unico tra i movimenti/gruppi cristiani - continua a tenere segrete le sue catechesi, proprio per mimetizzarsi meglio e nascondere al mondo cattolico la sua vera natura.

sandavi ha detto...

Natura luterana direi.
E quando dicono "i Vescovi ci approvano" ricordiamo che l'eresia ariana era approvata.

Anonimo ha detto...

Come possiamo far terminare il cammino dell eretico e salvare tante brave persone dalla schiavitù psicologica di questi mistificatori