venerdì 4 dicembre 2015

«Zorobbabbèle!!»

Antefatto: appena sei mesi dopo la lettera del 1° dicembre 2005 al Tripode neocatecumenale, il 3 giugno 2006, a Roma, nella "giornata dei movimenti", Kiko Argüello si esibì in un'omelia autocelebrativa e rivendicazione sindacale - dopo la quale tutti i neocatecumenali presenti in piazza se ne andarono via anche se pochi minuti dopo era previsto l'intervento di papa Benedetto XVI.

Chi è stato presente quel giorno ricorderà il tronfio Kiko gridare "Zorobabele!" nel microfono per entrare con grande enfasi nella parte saliente del proprio sermone.

Dal blog Opportune Importune traiamo la seguente interessante riflessione sulla «creazione di una controchiesa di matrice massonica», nel nome di un autonominato profeta-iniziatore aspirante alla nomina di messia della Chiesa universale.

"Interessante" non significa necessariamente condivisibile in ogni aspetto; però, per chi riesce a guardare al di là del proprio naso e degli slogan preconfezionati, lo è perché documenta il meccanismo diabolico del pervertire le Scritture (la profezia di Aggeo) allo scopo di giustificare la propria "agenda" teologica (degradare il sacrificio eucaristico a una sacra cena).

Ricordiamo ai professionisti del candore che questo blog riguarda il Cammino Neocatecumenale e che la fedeltà a Pietro non si misura dai proclami o dagli atteggiamenti da tifoseria (cfr. anche Gal 2,11; Lc 22,32).




La congiura contro la Chiesa dei precursori dell'Anticristo

...Nel commentare l'omelia tenuta da padre Raniero Cantalamessa a Westminster, avevo trovato a dir poco interessante la ricorrenza del riferimento alla profezia di Aggeo, che era stata utilizzata anche da Kiko Argüello in occasione dell'incontro con Benedetto XVI il 3 Giugno 2006. 

Mi era parso quantomeno strano che il capo dei neocatecumenali avesse scelto un passo così specifico, presentandolo come se esso avesse un qualche rapporto con il Salmo 146 (Laudate Dominum, quoniam bonus est psalmus) appena cantato ai Vespri di Pentecoste. E mi era parso ancor più strano che proprio quel passo facesse parte della liturgia celebrata all'apertura del Sinodo Anglicano. Vi prego quindi di aver pazienza e di seguire il mio pensiero, perché credo meriti di esser meditato  e condiviso in tutta la sua gravità. 
Neocatecumenali che "fanno l'Eucarestia"...

Il contesto storico della profezia di Aggeo

Aggeo, il decimo dei profeti minori. Un profeta dallo stile più vicino alla prosa che alla poesia, privo di splendori. Dopo settant'anni di esilio, autorizzato dall'editto di Ciro, era tornato in patria. Il primo gruppo di cinquantamila reduci, guidato dal capo dalla famiglia davidica Zorobabele e dal sommo sacerdote Iosedec, giunse a Gerusalemme e ristabilì nell'antico luogo l'altare degli olocausti e il doppio sacrificio quotidiano ed iniziò la ricostruzione del tempio. Ma i Samaritani, intrigando alla corte persiana, fecero sospendere i lavori. Il secondo anno del re Dario, Dio ispirò il profeta Aggeo a stimolare lo zelo dei Giudei perché il tempio fosse in breve completato, e Aggeo adempì l'incarico con le sue profezie, fatte tutte il secondo anno di Dario, in mesi diversi. La fabbrica del tempio fu ripresa nel 520 a.C. che, per le esortazioni di Aggeo e Zaccaria, fu compiuto nel 515, anno sesto di Dario. La datazione è certa, perché ha un riscontro incrociato
con la storia persiana. 

Gli oracoli di Aggeo sono quattro: quello che ci interessa è in particolare il secondo (Ag 2, 1-10), che è il più importante di tutti. Per consolare quelli che piangono vedendo l'inferiorità del nuovo tempio paragonato all'antico, annunzia che il nuovo tempio sarà più glorioso dell'antico, perché accoglierà nelle sue mura il Messia. L'oracolo è del 21 del settimo mese del 520, secondo anno di Dario. 

Curiose coincidenze

1. La celebrazione dell'inizio del Sinodo della Chiesa d'Inghilterra prevede come prima lettura il primo oracolo di Aggeo (Ag 1, 1-8):

L'anno secondo del re Dario, nel sesto mese, il primo del mese, il Signore parlò per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele, figlio di Salatiel, principe di Giuda, e a Giosué figlio di Iosedec sommo sacerdote dicendo: Queste cose dice il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: Il tempo di riedificare la casa del Signore non è ancora venuto. Ma la parola del Signore è venuta per mezzo del profeta Aggeo e dice: Per voi dunque è il tempo di abitare in case con bei soffitti, mentre questa casa è deserta? Or dunque così dice il Signore degli eserciti: Considerate attentamente il vostro modo di procedere: avete seminato molto e raccolto poco; avete mangiato, ma senza saziarvi; avete bevuto, ma senza rallegrarvi; vi siete coperti senza riscaldarvi; e chi ha accumulati risparmi li ha messi in una tasca rotta. Così dice il Signore degli eserciti: Considerate il vostro modo di procedere, andate al monte, portate il legname, riedificate la casa: mi sarà gradita, e sarò glorificato - dice il Signore.  

Quale onore essere inginocchiati davanti all'iniziatore!
2. Nella sua omelia al Sinodo anglicano, padre Cantalamessa elogia il dialogo ecumenico ed incoraggia la chiesa d'Inghilterra a farsi intermediaria con i protestanti, citando il secondo oracolo:
Ma su, fatti coraggio, o Zorobabele - dice il Signore - fatti animo, Giosuè figlio di Iosedec, sommo sacerdote, coraggio, o popolo tutto quanto - dice il Signore - lavorate; perché io sono con voi - dice il Signore degli eserciti - E' un impegno che ho preso con voi fin da quando usciste dall'Egitto: il mio spirito sarà in mezzo a voi: non temete. (Ag 2, 5-6). 
3. Arguello, nel rivolgersi a Benedetto XVI, cita il versetto 2 del salmo 146:
Il Signore che riedifica Gerusalemme, Raduna i dispersi d'Israele.
ma si ricollega immediatamente ad Aggeo che esorta Zorobabele e Giosuè a ricostruire il tempio:
Abbiamo ascoltato il Salmo 146 nel quale siamo invitati a lodare Dio perché “Il Signore ricostruisce Gerusalemme”. Gerusalemme e soprattutto il suo tempio, è stato ricostruito da Zorobabele e Giosuè, un laico e un sacerdote.
Con questo riferimento egli attribuisce presuntuosamente a se stesso il ruolo di novello Zorobabele, presentandosi come carisma non per esser vagliato dall'autorità della Chiesa, ma per svolgere un ruolo profetico: 
Lo Spirito Santo ha già dato la risposta. Sta dando la risposta: eccoci Santo Padre, ecco i nuovi carismi, le nuove realtà che lo Spirito Santo suscita in aiuto ai preti, alle parrocchie, ai vescovi, al papa. “Il Signore ricostruisce Gerusalemme”.
Il novello Messia e i suoi autoritratti
E continua: 
In definitiva è l’attuazione del Concilio Vaticano II che ci urge oggi più che mai. [...] Abbiamo bisogno che si attui l'ecclesiologia del Vaticano II, un'ecclesiologia di comunione, della Chiesa come corpo.

Il filo di Arianna che unisce i congiurati

Non possiamo non rilevare il filo che unisce Arguello al Sinodo: padre Cantalamessa, portavoce delle istanze neocatecumenali (versante Arguello) ed ecumeniche (versante Sinodo) nella loro applicazione più devastante. 

Da un lato, egli si adopra per sopprimere il Sacrificio rendendone invalida la parte essenziale (la consacrazione della vittima divina) ed assimilarlo alla Cena anglicana e luterana; dall'altro egli impone come ineluttabile, attribuendolo all'ispirazione del cuore o dello spirito, il superamento delle divisioni dottrinali con gli acattolici. Entrambe sono poi facce di una stessa medaglia: l'ecumenismo conciliare può essere perseguito solo rinnegando la Verità custodita dalla Chiesa di Cristo e cancellando l'elemento più inviso a Satana e ai suoi seguaci: la Messa cattolica. 

Questi due elementi, tra loro interdipendenti e complementari, devono portare alla creazione di una controchiesa di matrice massonica, simboleggiata dal tempio di Zorobabele. All'interno di esso, in una empia parodia delle promesse escatologiche, dovrà esser accolto il messia della nuova chiesa universale, che altri non è se non l'Anticristo. 

Non pare lontano dal verosimile identificare questa deriva dottrinale, per le sue implicazioni immediatamente legate alla liturgia ed alla celebrazione del principale atto di culto della Religione, come l'abominazione della desolazione di cui parla il profeta Daniele. 

E come Satana tentò Nostro Signore nel deserto a colpi di citazioni della Sacra Scrittura, così costoro si appropriano delle profezie di Aggeo pervertendone il significato in chiave luciferina.


Piccolo promemoria sulla riduzione della Santa Messa a sacra cena:

Kiko Argüello dice (e nessun neocatecumenale lo ha mai minimamente contestato):
Lutero non negò mai la presenza reale, negò solo la parolina transustanziazione che è una parola filosofica che vuole spiegare il mistero. [...] Ma la cosa più importante non sta nella presenza di Gesù Cristo. Egli dice: ‘Per questo sono venuto: per passare da questo mondo al Padre’. Ossia, la presenza fisica nel mondo ha uno scopo che è il resuscitare dalla morte. Questa è la cosa importante. La presenza è un mezzo per il fine che è la sua opera: il mistero di Pasqua. La presenza è in funzione dell’Eucaristia, della Pasqua (Orientamenti, p. 325).
E ancora:
Il memoriale che egli lascia è il suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui. La Chiesa primitiva non ha problemi a proposito di questa presenza (Orientamenti p. 326).
Argüello non lascia spazio a fraintendimenti: negli Orientamenti alle équipes di catechisti per la fase di conversione, scrive:
Non c’è Eucaristia senza assemblea. È un’assemblea intera che celebra la festa e l’Eucaristia; perché l’Eucaristia è l’esultazione dell’assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. È da questa assemblea che sgorga l’Eucaristia (p. 317).
E' in ragione di queste deviazioni che durante le celebrazioni della setta neocatecumenale gli adepti si comunicano (ammesso e non concesso che il sacerdote consacri validamente) stando seduti e lasciando cadere i frammenti di pane per terra: essi non credono che, finita la cena, nelle specie eucaristiche permanga la Presenza Reale del Corpo e del Sangue di Cristo, visto che essa è solo finalizzata a rappresentare l'unione dei partecipanti al banchetto e, terminato meno questo, debba venir meno anche quella. Insomma, un pasto tribale, non il Santo Sacrificio dell'Altare.

Teologicamente parlando, il capo dei Neocatecumenali insegna ai suoi adepti e professa la mera transignificazione o la transfinalizzazione, che negano la transustanziazione. Un errore dottrinale condannato dal Concilio Tridentino, da Pio VI nella bolla dogmatica Auctorem Fidei contro il Sinodo di Pistoia e ribadito da Paolo VI nell'enciclica Mysterium Fidei.

35 commenti:

l'apostata ha detto...

Due considerazioni.

Sull'organizzazione neocat nel suo insieme, struttura, modus agendi, finalità e insegnamenti, ero e sono convinto che il signor trettre dottor (h.c.) Arguello rappresenti solo la facciata e che dietro ci sia qualcosa di ben più profondo e strutturato.

Quanto ai contenuti anticattolici degli Orientamenti in circolazione, aspetto ancora (e credo continuerò ad aspettare per un bel pezzo) che vengano smentiti con la pubblicazione del Direttorio "approvato".

Quel che ha fatto soffrire molti fuoriusciti è l'inerzia della Chiesa sugli abusi psicologici inflitti e le balordaggini catechetiche impartite. E non parlo del giro di soldi e oliature. Per questo molti hanno perso fiducia e fede, ma sembra che del problema non importi a nessuno.

Contano i megaraduni, i comunicati stampa, i bei discorsi sull'evangelizzazione, gli annunci, le famiglie in missione e quant'altro. La teoria insomma, il marketing di una inesistente realtà cattolica che nei fatti è l'esatto contrario.

Sulla massa anonima che ha lasciato il cammino sofferente e scandalizzata l'oblio. Sulle famiglie i cui figli detestano la Chiesa a causa dell'oppressione dei kikatekisti silenzio totale.

Pastori sordi e ciechi, dove siete? A che pensate seduti nella saletta mentre i kikatekisti proclamano assurdità ed eresie? Dove guardate mentre i kikatekisti massacrano pubblicamente le coscienze dei malcapitati? Come fate a sentirvi preti cattolici se celebrate disobbedendo alla Liturgia e al Papa? Che razza di pastori siete se vi disinteressate di chi lascia tra sofferenza e difficoltà?

Pastori, dove siete?

sandavi ha detto...

Un giorno ricorderemo Cantalamessa come uno dei tanti traditori della fede.
Giova ricordare che sullo scisma anglicano pesa il sangue di due martiri santi e l'ignobile tradimento operato da decine di vescovi. Questo per dire ai neocatecumenali di passaggio che l'appoggio del clero spesso r volentieri non significa nulla, anzi, i Vescovi spesso e volentieri risultano essere traditori della fede e apostati.

sandavi ha detto...

P.s. Per dire che trovo agghiacciante la resa in ginocchio davanti agli eretici luterani e anglicani, resa per la quale dovremmo celebrare i 500 anni del più grave scisma eretico della storia, che ha mietuto decine di migliaia di vittime.
Solo Kiko nella sua stupidità poteva pensare di difendere Lutero.

by Tripudio ha detto...

Viste le convinzioni teologiche, padre Cantalamessa dovrebbe essere chiamato padre Cantalacena...

Lino ha detto...

Opportune Importune ha scritto: "Creazione di una controchiesa di matrice massonica"

Come qualcuno sa, io mi sono interessato della Massoneria delle origini nel Regno delle Due Sicilie, anche pubblicando vari saggi e un romanzo storico sul personaggio più noto dell'epoca, il Principe di San Severo. Il periodo storico è molto significativo, è quello nel quale Benedetto XIV, con la bolla Providas Romanorum, rilanciò la condanna di Clemente XII ai frammassoni. Non condivido la definizione di "controchiesa di matrice massonica", l'accusa può facilmente essere confutata evidenziando le differenze; l'aspetto è molto più complesso di una definizione eclatante. La Massoneria, peraltro, checché ne dicano nei loro miti, è roba recente, del 'Settecento. Più corretto sarebbe stato affermare: "Una controchiesa che, come la Massoneria 'spirituale' di Guenon, fonda su sistemi gnostici e di matrice ebraica".

Condivido assolutamente invece, con il riferimento di Kiko a Zorobabele, il disegno di una "ricostruzione del Tempio", che possiamo osservare nella nueva estetica neocatecumenale, sia nelle forme sia nei significati. E' in questa ottica che Kiko legge il CV II, con i millesettecento e passa anni della Chiesa messi tra parentesi. Simbolicamente - come la Massoneria Kiko si appropria dei simboli mutandone più o meno i significati - la medesima ricostruzione possiamo osservarla nel candelabro a nove bracci, che evoca la riconsacrazione del Tempio dei Maccabei i quali lo ripulirono dagli "idoli" e edificarono un nuovo altare.

sandavi ha detto...

L'analisi della profezia di Aggeo è piuttosto inquietante. Lino cosa ne pensi? Se leggi più estesamente l'articolo di Baronio troverai molti riferimenti alla Massoneria. Io non sono in grado di leggerli, perciò mi affido alla tua cultura.

La cosa importante comunque è che Kiko assimila se stesso al ricostruttore del Tempio (come se noi dovessimo ancora ricostruire il Tempio di Gerusalemme e come se il nostro vero Tempio Eterno non fosse il Signore Gesù. Bah! farfugliamenti privi di senso.

Su Jungle Watch gira la copertina di un agghiacciante libro in spagnolo dal titolo "Cammino Neocatecumenale: chiamati a salvare questa generazione" con il Kiko profeta nell'anfiteatro di Erode. Giusto per dire il livello di kikolatria che vette di ridicolo può raggiungere. Giusto per sottolineare che Kiko pensa di essere seriamente Giovanni il Battista.

Lino ha detto...

@ Sandavi
Già lo avevo letto, caro Sandavi, era stato segnalato qui giorni fa. Credo di aver risposto sopra. In ogni caso, ho trattato il tema in un paragrafo, a proposito del candelabro e della mistica pre-cabalistica della Merkabah: "...rendono l'iniziazione del Cammino più simile a quella massonica piuttosto che alla cristiana. Più simile, si ribadisce a scanso di equivoci, non uguale".
In relazione alla profezia, non ho alcun dubbio che il disegno neocatecumenale sia quello di "riedificare il Tempio" in una logica "ecumenica" spinta, con il contributo primario del laico Arguello. Non ho mai avuto dubbi su questo, sin dall'ascolto della catechesi del terzo giorno sulla desacralizzazione, scristianizzazione e crisi di fede, sin dalla definizione della nuova estetica che dovrebbe salvare la Chiesa del terzo millennio. Da qui il mio impegno, come avrai letto.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
Dimenticavo: a parte la mia differente opinione sulla matrice massonica del Cammino, l'articolo di "Opportune Importune" è interessantissimo e ben redatto.

P.P.S.
In ogni caso, a proposito di Massoneria, occorre sapere che questa fu consacrata dapprima a Salomone, poi a Zorobabele, infine a San Giovanni Battista. In gioco è "il Tempio della Umanità ". Quando scrivo "più simile", non escludo le inquietanti similitudini.

Anonimo ha detto...

Per i neocatecumenali che vogliono andare prossimamente a Roma per il giubileo.
Il biglietto per il percorso e l'ingresso alla Porta Santa è gratuito.
Ogni altro attestato emesso da altre realtà non è da considerarsi autentico.
Parole di mons. Fisichella,. Perciò Kiko non deve chiedere soldi per l'ingresso e tantomeno rilasciare attestati.

Xz

Giacomo Rossi ha detto...

http://laspiapress.com/bestiali-e-immondi-subumani-chi-usa-violenza-sui-minori/

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=XFwHW4iJxWA Questa è solo una delle tante di storie raccapriccianti di violenze e di abusi ai danni di un minore, un'altra, l'ennesima storia di indifferenza e abbandono dove, alla fine, l'unico che paga il conto è chi denuncia. E' successo ancora, è successo di nuovo, in un angolo della Calabria timorata di Dio e di certi suoi rappresentanti.

La bambina ha 11 anni e viene ripetutamente molestata dall'uomo che tutti i giorni entra in casa sua per pregare. Non è un prete, ma un pastore di anime che pretende di illuminare le menti altrui guidandole in un cammino detto neocatecumenale di cui la famiglia era adepta da 26 anni e che, negli ambienti della laica misericordia, è notoriamente un diretto "concorrente" di altri filoni di cammino spirituale.

Non sono il suo papà e la sua mamma ad accorgersi delle molestie, ma un medico psicoterapeuta con cui la ragazzina ha un colloquio di oltre tre ore, dopo aver mostrato alcuni disturbi di salute presumibilmente di natura psicologica. Il medico è perentorio: sarà lui stesso a presentare un esposto in Procura. Ma il presunto molestatore assiduo frequentatore dei palazzi clericali, prova ad intimidire la vittima e la sua famiglia esercitando ogni tipo di pressione.

Un fratello della ragazzina viene cacciato dal seminario che frequentava già da qualche tempo, il suo papà viene allontanato dalla comunità neocatecumenale.

Si fanno scadere i termini per la presentazione dell'appello, quando l'orco viene prosciolto dalle accuse nella sentenza di primo grado, poi chiede ai suoi assistiti di rimuovere, su richiesta di un potente legale della città, gli articoli che lo riguardano. In realtà quasi nessuno ha voluto parlarne e di articoli ne è stato scritto solo uno, su un noto giornale locale. Giornale a cui un importante uomo di Chiesa intima di non scrivere più. Il giornale si inchina ed esegue gli ordini e, per uno strano caso, il firmatario dell'articolo, di lì a poco, cambia mestiere. La comunità punta il dito contro gli eretici che hanno osato sfidare le ire Sua Eminenza, mentre i fedeli, esterrefatti, incrociano le braccia al petto e si girano dall'altra parte. Perché laddove aleggia l'ombra di Dio in mezzo, la vittima è sempre chi lo invoca mai non chi ne subisce i fanatismi, anche se la prima è già accusato di molestie su minori mentre il carnefice è un padre disperato che cerca giustizia per due figlie cadute nel tunnel dell'anoressia e una madre che ha la morte nel cuore.

Anonimo ha detto...

http://laspiapress.com/bestiali-e-immondi-subumani-chi-usa-violenza-sui-minori/

by Tripudio ha detto...

L'articolo censurato fu pubblicato sulla Gazzetta del Sud il 29 febbraio 2012 (cliccabile qui).

sandavi ha detto...

La giustizia umana fallisce, purtroppo, quella divina invece è infallibile e anche implacabile. Farà bene a pentirsi di cuore per tempo prima di sprofondare all'inferno, quel mostro. E quanto Purgatorio dovrà comunque fare per tutte le lacrime che avrà fatto versare a quelle povere bambine.

"il loro verme non muore e il loro fuoco non si estingue"

Anonimo ha detto...

Fulgido esempio di amore cristiano! Degno del blog!!!!
Tino

Anonimo ha detto...

Non ho capito a chi si riferisce @Tino!
Al fulgido amore cristiano che si trova nel cammino? Adriana

aleCT ha detto...

@tino

L'amore cristiano per te è mettere la testa sotto la sabbia? Ah già, mi scordavo che il cristiano "non denuncia mai"...

Fosse stata tua figlia?

Ma per voi il "buon nome" del cammino è più importante degli innocenti..

Anonimo ha detto...

In questo modo il cristiano fa la figura del babbeo! Quel pedofilo del cavolo avrebbe dovuto correre in lungo e in largo le strade del mondo per non essere preso tra le mie mani e stritolato! prima doveva pagare cara la fiducia che gli era stata concessa! Però genitori non lasciate soli i vostri figli, se non siete in grado di seguirli e difenderli non metteteli al mondo a soffrire!

sandavi ha detto...

Chiaramente tu non sei cristiano.
A partire da "Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. " Dio non ha mai amato coloro che abusano dei bambini. I santi, tutti, condannavano tutti i peccati contro natura con enorme durezza, altro che melenso e falso "amore cristiano". Certo, e lo ripeto perché non sai leggere, se si pente di cuore Dio forse lo perdonerà, ma non lascerà impunito neppure una piccola lacrima di quelle anime innocenti. Perciò, quanto dolore dovrà sopportare quest'uomo, quanta pena e rimorso per il male commesso! Quanto tormento del fuoco dovrà sopportare nel Purgatorio, se Dio lo risparmia! Non è stato Gesù stesso a dire: "non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo!" A che si riferiva secondo te, sciocco Tino, se non alla pena che ci toccherà per tutto il male commesso? E quanto male, odioso agli occhi di Dio, ha commesso questo mostro? E di quanto scandalo si sono coperti quelli che hanno imposto il silenzio sulle violenze?
Hai letto per caso mai le parole di Papa Francesco, che prometteva il bastone contro i preti pedofili? Anche lui non ha amore cristiano secondo il tuo giudizio? Ma le idiozie di Kiko tuo hanno annebbiato la mentre fino a questo punto?

Non è che mi stupisca molto.... Kiko tuona dal pulpito che tutti potremmo essere assassini o pedofili.... Forse anche tu ti ritieni a rischio, Tino? Per questo ti arrabbi? Va, torna a farti infangare con comodo.

sandavi ha detto...

Non so lui ma se fosse mia figlia probabilmente ora sarei in carcere.

by Tripudio ha detto...

Piccolo promemoria.

Il punto non è che un cosiddetto "catechista" del Cammino è pedofilo. A punirlo provvederanno la giustizia umana (speriamo), e poi la giustizia divina (di sicuro).

Il punto è che i capibastone del Cammino di fronte alla situazione hanno difeso il colpevole, hanno tentato di turlupinare gli innocenti, hanno fatto di tutto per affossare la storiaccia.

In altri contesti molto meno religiosi, quando un personaggio è anche soltanto "molto chiacchierato", lo si allontana almeno temporaneamente per evitare ulteriori scandali. E si fa di tutto per portare a galla la verità.

Nel Cammino invece no: nel Cammino hanno sempre ragione i cosiddetti "catechisti", e i peccati di questi ultimi non sono peccati ma sono momenti in cui "il Signore vuole dirti qualche cosa"...

Invito il fratello (cre)Tino a meditare il seguente versetto:

Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. [Mt 18,6]

Anonimo ha detto...

Non solo i catechisti hanno coperto tutto ma al povero padre hanno anche detto che aveva un demonio, tanto da spingerlo ad andare da un esorcista. Si può essere più diabolici di così?

Lando ha detto...

Prima salvare il buon nome del cammino
Per il resto chi campa campa chi muore muore,se questa storia é vera è un fatto gravissimo che grida giustizia sia umana che divina.
Il silenzio delle autorità ecclesiastiche é inspiegabile peggio dell' omertà mafiosa .

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

P.s. Questo sistema di segretezza si applica ovunque nel cammino. Gli scandali interni al cammino devono sempre restare segreti, fino all'ossessione. Il cammino ha le sue punizioni interne e la preoccupazione principale in questi casi è di non far sapere nulla, per evitare che si crei danno al cammino stesso.
Il bene del cammino è sempre superiore alle persone.

Michela ha detto...

Questa storia è una tragedia perchè questa famiglia oltre a fare i conti i conti con il dolore e le conseguenze degli abusi, ha dovuto fare i conti con i catechisti che per difendere l'idolo cammino li hanno colpevolizzati ancora di più.
Questo è il cammino e questo sarà anche il destino di Tino ed altri che nel momento in cui avranno più bisogno del conforto umano, saranno lasciati soli.
Non è una minaccia, nè una maledizione, perchè quando la comunità ti abbandona cadono le barriere che impedivano alla Grazia di agire, ti arrivano doni inaspettati, si ritrova la forza e il coraggio per vivere.

Non credo, al contrario di quanto dice Sandavi, che sia possibile che un neocat reagisca mettendo le mani addosso al pedofilo.
- la colpa è comunque del genitore che non ha vigilato. Più sopra c'è un commento di questo tenore. Come dargli torto?
- appena succede qualcosa la prima cosa che ti dicono è di perdonare. Lo so per esperienza diretta, si è frastornati, non si capisce cosa sta accadendo ma si deve perdonare.
Io rispondevo che finchè non comprendevo tutta la portata del male subito, quante persone erano coinvolte, come facevo a perdonare, e chi dovevo perdonare?

Quindi, come ci conferma lo sciagurato commento del neocat Tino, non si è più vittime che devono difendersi per rialzarsi con dignità, ma si è peccatori che non sanno perdonare e non sanno vedere la cose grandi che Dio vuole fare con con 'questa storia'.

Anonimo ha detto...

Proprio in questo modo viene manipolato il cuore umano, far credere che il male che ti accade è volontà di Dio, perciò devi perdonare se sei un illuminato. Invece è una tragica tattica affinché i moderni negrieri facciano il buono e cattivo tempo, facciano il loro porco comodo. Qui Dio non c'è! Quella gente va presa per le corna e fatta rotolare a valle.

Lino ha detto...

Sono commenti - giustamente definiti sciagurati - come quelli di Tino che danno l'idea dello spirito settario che permea il CNC.

Lettore saltuario ha detto...

Ho poca conoscenza del cammino, ma i vostri scritti mi interessano molto (anche per eventuale autodifesa dalla setta). In questo ultimo periodo mi sono fatto una domanda: se il cammino, in fondo, conta solo poco più di 1,5 milioni di adepti ed è poco conosciuto da chi non ci è passato (almeno, non penso che la percentuale di chi conosce il cammino sia poi così alta), come mai pare essere così potente? Grazie per le vostre delucidazioni

l'apostata ha detto...

@ Lettore saltuario

"...come mai pare essere così potente?

Perché gestisce un enorme giro di soldi. Considera che in media un normale camminante versa alla setta l'equivalente di due mesi di lavoro ogni anno. Facciamo, e mi tengo basso, duemila euro all'anno per ciacuno. Quanto fa un milione e mezzo per duemila? E tralascio volutamente le donazioni di beni immobili e preziosi.

@ Tino

Vedo che hai usato un diminutivo nel firmarti. Qual è la parte che manca?
Tren?
Pre?
Cre?
Da quel che hai scritto presumo l'ultima.

by Tripudio ha detto...

Dal punto di vista personale la migliore autodifesa dalla setta neocatecumenale è la conoscenza del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Se vai alle cosiddette "catechesi" del Cammino e già conosci l'insegnamento della Chiesa, il meglio che puoi rispondere ai reclutatori neocat è una sonora pernacchia ad ognuno dei loro numerosissimi svarioni, errori, ambiguità ed eresie.

Il Cammino è cresciuto grazie all'ignoranza del Magistero. Ha accalappiato gente a suon di falsi slogan. Il Cammino si è diffuso perché nelle parrocchie il Catechismo è stato ridotto ad un «volémosebbène», tutta pace, dialogo, terzomodo e imbecillità varie. Nelle parrocchie dove i sacerdoti hanno compiuto il loro dovere, le cosiddette "catechesi" del Cammino non hanno attecchito.

Dal punto di vista generale, invece, il nemico più temuto dal Cammino è... la pura e semplice verità dei fatti. Il Cammino ha il terrore che le proprie opere - compiute nelle tenebre - vengano portate alla luce. Al Cammino fa più danno una foto delle loro bislacche liturgie che cento lettere inviate al Papa. Non c'è niente di peggio, per dei reclutatori neocatecumenali, che sentirsi chiedere: «voi siete quelli che chiedono la Decima?»

Per questo Kiko proibisce internet.

Anonimo ha detto...

Concordo con Tripudio delle 18:36.

Io non ero praticante prima di entrare in cammino e non conoscevo un'acca del catechismo.


E.B.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
by Tripudio ha detto...

La "sindrome della radiolina":

è quando la tua squadra del cuore sta perdendo quattro a zero in casa, e tu sei così accecato dall'ira da sbattere a terra la radiolina.

Quel tuo gesto - che aggredisce non il problema, ma chi parla del problema - non cambia il risultato della partita.

Molti neocatecumenali piovono infuriati sulle pagine di questo blog, vomitando ogni genere di insulti e di accuse, mostrando la "sindrome della radiolina" nei suoi più furiosi effetti.

Il problema del Cammino Neocatecumenale, infatti, non è questo blog - e neppure i collaboratori del blog - ma è tutto esclusivamente nelle emerite fandonie insegnate da mezzo secolo dai due autonominati "iniziatori" spagnoli e dai loro fedelissimi pappagalli (cfr. ad esempio l'articolo Ham Ham Scusate Me S'è Seccata La Gola).

Fandonie che producono i veri "frutti" del Cammino - devastazione spirituale e materiale, e tutto il resto.