domenica 20 dicembre 2015

Barletta: i neocatecumenali cercano di accalappiarti... ma non ti dicono chi sono

Don Pino, don Giuseppe e don Francesco, perché non avete scritto chiaramente che si tratta del Cammino Neocatecumenale?





Toh, ma guarda un po': è la stessa cosa che avviene a Guam --- poster neocatecumenali per accalappiare nuovi adepti... senza dire che si tratta del Cammino Neocatecumenale.


83 commenti:

Lino ha detto...

Osservando l'invito sul manifesto a Guam.
Pare (soltanto pare) da Gv 1,39: "[Gesù] Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui..."

In realtà è da Kiko Or. I, p.16, che si può così sintetizzare:
"[Kiko] Disse loro: «Venite e vi farò vedere la vostra sporcizia». Andarono dunque e per trent'anni fu a essi mostrato il fango dei loro peccati e la loro schiavitù dal demonio".

by Tripudio ha detto...

Il Cammino Neocatecumenale, spalleggiato dal parroco, si presenta in parrocchia a racimolare nuovi adepti.

Ma non ti dice che il ciclo di cosiddette "catechesi per adulti" serve per adoperare i parrocchiani per costituire qualche nuova comunità del Cammino.

Mons. Pino Paolillo, don Giuseppe Tupputi e don Francesco Fruscio: perché volete far entrare di nascosto il Cammino Neocatecumenale nelle vostre parrocchie?

Come mai il Cammino deve reclutare adepti dalla parrocchia, senza presentarsi come "Cammino Neocatecumenale" e col sostegno dei parroci?

Lo sapevate che il Cammino celebra liturgie zeppe di abusi, svarioni e strafalcioni?

Sapevate che il Cammino insegna ambiguità, forzature, e vere e proprie eresie? Siete al corrente che la gerarchia dei cosiddetti "catechisti" laici del Cammino viene considerata più importante di quella della Chiesa Cattolica?

O forse sono proprio questi i motivi per cui il Cammino deve avviare il ciclo di "catechesi" senza far sapere di essere il Cammino?

Inutile insistere. Sono domande destinate ad essere ignorate, come già avvenuto tantissime altre volte con altri sacerdoti.

Gli interessi in gioco - materiali e "spirituali" - vengono evidentemente considerati più importanti della fede e della liturgia.

Carmine ha detto...

Per non parlare di Don Pino Paolillo che, oltre ad essere sostenitore del cammino nella sua parrocchia, è anche lefebvriabiano e adepto dell'Opus Dei.....non si fa mancare nulla

Anonimo ha detto...

Don Francesco è quello del gruppo ecumenico carismatico degli Invasati di Dio?

Anna ha detto...

Don Pino Paolillo è semplicemente un parroco CATTOLICO, che accetta quello che la Chiesa accetta e propone

C. ha detto...

Almeno a Don Giuseppe possiamo riconoscergli di non aver utilizzato il dipinto - autoritratto di Kiko nel manifesto. Cosa assai rara per i nc...

by Tripudio ha detto...

Anna,

la Chiesa non accetta e non propone gli strafalcioni liturgici del Cammino (che infatti sono vietati dallo Statuto del Cammino: cfr. articolo 13, nota 49).

La Chiesa inoltre non accetta e non propone gli altri errori del Cammino (vedi discorso di papa Francesco del 1° febbraio 2014 al Cammino Neocatecumenale).

by Tripudio ha detto...

Il parroco è responsabile del gregge di anime che il vescovo gli ha affidato.

Perciò per onestà e trasparenza nei loro confronti, se propone un ciclo di incontri di un qualsiasi movimento o associazione ecclesiale, deve subito chiarire di chi si tratta.

Dunque, torniamo alla domanda principale: perché invitare i fedeli alle cosiddette "catechesi per adulti", nascondendo il fatto che si tratta del Cammino Neocatecumenale?

Cosa c'è di tanto vergognoso che nessuno deve scoprire leggendo quei cartelli?

C. ha detto...

Comunque queste immagini di Kiko mi trasmettono già "a pelle" un senso di cupezza e di tristezza che all'epoca non consideravo. Io oggi non vedo assolutamente il signore con questi occhi e non vedo con tristezza alla mia condizione umana anche nelle difficoltà.

Considero questo uno dei "frutti" dall'essermene andato via. Ed è un "fatto concreto".

Lino ha detto...

@ Anna ha detto: "Don Pino Paolillo è semplicemente un parroco CATTOLICO, che accetta quello che la Chiesa accetta e propone"

Lei, Anna, ha la coda di paglia. Il fenomeno caudato anche può definirsi "Excusatio non petita, accusatio manifesta". Qui nessuno aveva scritto che don Paolillo fosse straordinariamente un prete non cattolico che ha accettato ciò che la Chiesa non ha accettato e proposto.

Qui la questione era ed è: "Perché don Pino Paolillo, come dalla parrocchia accanto a casa mia fino a Guam, non specifica a chiare lettere che trattasi delle CATECHESI INIZIALI del Cammino Neocatecumenale, le quali sono mirate a costituire comunità neocatecumenali, ad avviare un percorso di durata trentennale?

Risponda alla domanda, se non ha la coda di paglia, ornamento del suo fondo schiena che io considero certo perché lei, naturalmente, è uno dei troll caudati che imperversano nell'Osservatorio.

Strike ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Alberto ha detto...

Oggi ho avuto la mia ultima (?) discussione virtuale con una sorella NC, la quale prima mi stuzzica sul mio abbandono dandomi dell'orgoglioso, del fariseo troppo attaccato alla forma (la liturgia mi aveva fin da subito disturbato...) poi quando cerco di controbattere non mi fa neanche parlare, interrompe la comunicazione dandomi del provocatore e del pazzo.
E' una persona che si definiva molto aperta (su certi argomenti anche troppo) ma sul cammino no! Il cammino non si tocca! Il cammino ha lo Spirito! Chi sono io per mettere in dubbio che Kiko e Carmen siano illuminati! Povero me..
Ed anche poveri voi perche' allo slogan "siamo approvati dal Papa" e' seguito il "ho visto tanti conoscer Cristo attraverso il cammino", io ho ribattuto "e le testimonianze di chi e' uscito distrutto?" e la risposta e' stata "ma va va"... Questa sorella e' una brava persona e' il cammino ad essere un mostro che trasforma la gente in fredda e insensibile ai problemi di chi non la pensa come loro.

ker ha detto...

Ti rispondo io,scusami se non sono dotto come te quindi non uso locuzioni latine, ti dovrai accontentare e scendere tra gli spalti dei comuni ignoranti.
non conosco questo parroco quindi mi limito al dilemma che vi fa perdere il sonno.
Il cammino neocatecumenale essendo un itinerario di formazione cristiana ufficialmente riconosciuto ed approvato dalla Santa Romana Chiesa Apostolica, non ha nessun bisogno di essere né sponsorizzato ne pubblicizzato ne specificato.
Il parroco inizia o continua nella parrocchia l'iniziazione che pensa più adatta e consona al territorio e ai suoi abitanti, è se decide per il cammino, non c'è niente e nessuno che lo può impedire, così come nessuno può obbligare il parroco ad accettare in nomina di nuova parrocchia di tenere le comunità.
Nella fattispecie della questione, non credo il parroco sia obbligato a spiegare e chiarire il proprio piano pastorale al vaglio dei vari tripudi o sandavi, che sicuramente in ogni parrocchia ci saranno.
Resta quindi alla scelta di chi ascolta le catechesi discernere se sia il caso o meno di continuare.
Quindi l'unica cosa che vi resta da fare è non venire, e tenervi a debita distanza dai saloni dove si evangelizza, ricordandovi che non vi potete permettere ne di interrompere, ne di manifestare pubblicamente contro il cammino fuori dal salone, manifestereste solo contro la Chiesa stessa.
Non vi resta che l'anonimato e tramare alle spalle, perché portati davanti al Vescovo fareste solo la figura di Pierino.
Dubito della pubblicazione, troppo scontata la controrisposta perchè sapete benissimo che è giusto come dico io.
Ker

Lino ha detto...

Chiariamo un concetto ignoto ai neocatecumenali arrabbiati che qui giungono.
E' definito "patto formativo", ed è una pratica formalizzata che regola un'attività didattica, cioè i processi di insegnamento/apprendimento, i ruoli, le funzioni, i contenuti, le metodologie, la durata, i diritti, i doveri ecc. eccetera al fine di condividere il processo educativo.
E' una pratica obbligatoria nei progetti formativi finanziati e nella scuola, utile per la trasparenza, e anche la Chiesa si sta adeguando:

http://www.ucdbenevento.it/images/ucd/docs/patto_formativo.doc

Allora: non solo dovreste comunicare che le catechesi iniziali sono a cura del Cammino Neocatecumenale, ma fornire nella prima catechesi ogni altra informazione presente nel documento che ho segnalato, in primo luogo la durata trentennale, gli obblighi derivanti dalla partecipazione, gli impegni richiesti. E' chiaro? E' inutile che inviate commenti buoni per il cestino dell'immondizia, così dovrebbe funzionare specie quando si richiedono impegni allucinanti come i vostri; non dovrebbe accadere che la chiarificazione avviene in itinere, quando gli adepti già sono stati condizionati.

by Tripudio ha detto...

Il Cammino è approvato ma le liturgie neocatecumenali non sono approvate.

La liturgia cattolica è solo quella descritta nei libri e documenti liturgici della Chiesa Cattolica.

La liturgia neocatecumenale è esplicitamente proibita dallo Statuto del Cammino: nell'articolo 13, nota 49, lettera del 1° dicembre 2005 della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, leggiamo:

«Nella celebrazione della Santa Messa, il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla».

Chiaro?

Quella lettera (contenente le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI) fu confermata personalmente da Benedetto XVI in un discorso ai neocatecumenali poche settimane dopo, il 12 gennaio 2006 (cfr. Statuto del Cammino Neocatecumenale, art.13, nota 49).

Il Cammino è approvato, le liturgie neocatecumenali no.

Inoltre, cari fratelli neocatecumenali, sappiate che «la comunione è essenziale: a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte» (papa Francesco al Cammino Neocatecumenale, 1° febbraio 2014).

A quali dettagli del Cammino siete stati finora disposti a rinunciare pur di garantire l'unità tra i fratelli? Su, dite fatti concreti, ditene almeno uno!

Lino ha detto...

Senza averlo letto - ancora il suo commento non era stato pubblicato - ho risposto a Ker.
"Resta quindi alla scelta di chi ascolta le catechesi discernere se sia il caso o meno di continuare", ha scritto Ker. A questo servono le informazioni preliminari, Ker: a far discernere. Il segreto nel proselitismo - perfino sul nome - è roba da sette.

"Quindi l'unica cosa che vi resta da fare è non venire, e tenervi a debita distanza dai saloni dove si evangelizza, ricordandovi che non vi potete permettere ne di interrompere, ne di manifestare pubblicamente contro il cammino fuori dal salone, manifestereste solo contro la Chiesa stessa", ha detto ancora Ker. Sbagliato: da battezzato rivendico il libero arbitro di rivendicare Mt 5:15, e magari di metterlo come citazione in prima pagina.

LAPAZ ha detto...

Ora seguire la strategia globale di nascondersi qualsiasi riferimento al Cammino Neocatecumenale. Kiko non punto senza filo.
Un nuovo tentativo di mantenere al Camino con vita artificiale, in Europa e morto da tempo. In America e in Asia ci sono ancora persone che barano.
Kiko non ha calcolato l'influenza dei vescovi delusi.

aleCT ha detto...

@ker
"non ha nessun bisogno di essere né sponsorizzato ne pubblicizzato ne specificato"
Caro Ker qui il problema è la SINCERITA' e la VERITA' di quello che dovrebbe essere un rapporto interpersonale che vorreste instaurare (altrimenti il vostro chiamarvi "fratello" e "sorella" è pura ipocrisia). Senza questa sincerità e verità NON E' POSSIBILE fare una scelta. Sarà una scelta inevitabilmente falsata perchè false e manchevoli sono state le premesse.

Ma evidentemente a te questo non interessa, a te interessa convertire i "cristiani della domenica" a "cattolici adulti" di conseguenza è perfettamente logico che tu dopo dica:

"non vi potete permettere ne di interrompere, ne di manifestare pubblicamente contro il cammino fuori dal salone"

E con che autorità mi puoi dire una cosa del genere? Carmen Hernandez interrompe persino Giovanni Paolo II (anzi San Giovanni Paolo II) ed io o Lino o chiunque altro non può interrompere te o chi per te? Ma guarda un pò?

Guarda che il cammino, giuridicamente parlando, è uguale ad una normalissima classe di catechismo. Ed è cosa normale che prima di iniziare si presentino i libri di testo e che durante le "lezioni" si possa interrompere.

Ma evidentemente vi sentite su di un altro pianeta...

C. ha detto...

Incredibile la risposta del signor "Ker",

mi permetto di dire che quando io ero nel cammino ero molto più preparato nel rispondere. Certe scemenze non le avrei mai dette!
All'epoca il cammino non aveva ricevuto alcuna approvazione e, pertanto, la scusa era che non si poteva mettere il nome del movimento. Comunque nella prima catechesi si spiegava (nella mia parrocchia) chi si era, anche se all'epoca pochi conoscevano il cammino per quello che fosse veramente.

Un movimento cattolico oggi ha un DOVERE morale di dichiararsi per quello che è. Infatti tutti (TUTTI!) i movimenti ci tengono a specificare la loro appartenenza (Francescani, gruppi di preghiera di Padre Pio, etc.). I catecumenini no.

Ad ogni modo chi lo frequenta in maniera talmente fanatica mostra tutti i segni della dipendenza dalle sette: arroganza, incapacità critica, ignoranza di fondo ed anche poca timidezza, perché per sparare tante scemenze e farlo con tale "prosopopea" bisogna proprio essere arrivati molto in basso...

ker ha detto...

No Ale sei totalmente fuori tu e lino,con ordine.
io faccio le catechesi in parrocchia, il parroco discerne quello che è buono o meno, e tu prova a entrare e contestare, io chiamo i carabinieri e poi tu o lino gli spieghi in caserma le tue teorie del piffero.
in nessuna catechesi viene celato che sia il cammino neocatecumenale, anzi proprio nella prima viene spiegato per filo e per segno dove, come,quando è perché nasce il cammino neocatecumenale, chiunque avesse delle remore può sempre alzarsi e andarsene,dalla prima catechesi sino alla fine del cammino.
Non intervengo sulla stupida affermazione che le liturgie non sono approvate,chi lo ha scritto e chi lo dice sa benissimo che tutti i passaggi,scrutini e tutto quello che pensa è approvato timbrato e sigillato.
Se parla di liturgie eucaristiche dovrebbe sapere che non abbiamo liturgie particolari o libri liturgici diversi dal resto del mondo, e che se ne è a conoscenza dovrebbe denunciare immediatamente i fatti al proprio vescovo.
il resto è pura fantasia di persone disturbate socialmente.

Lino ha detto...

Già, aleCT. "Quindi l'unica cosa che vi resta da fare è non venire, e tenervi a debita distanza dai saloni dove si evangelizza", scrive Ker. Senza nemmeno tenere in conto che quei saloni (salette, in maggior parte, sia in termini volumetrici che di importanza) sono adiacenti agli "ambienti" nei quali noi cristianucci non adulti nella fede andiamo a Messa.
La Chiesa cattolica, nei secoli, ha vissuto molte "disputationes"; vale per tutte quelle sulla Grazia tra Gesuiti e Domenicani. Domenicani e gesuiti contendevano dai pulpiti, però, nessuno mai ha comandato alla controparte di tenersi lontani dalle salette, né di manifestare pubblicamente per confutare una tesi non condivisa.
C'era bisogno dell'avvento di Kiko e di Ker, affinché ciò avvenisse :-)

by Tripudio ha detto...

Fermo restando che l'approvazione del Cammino non è un certificato di santità passata, presente e futura, vediamo le panzane del caro fratello Ker.

Il Cammino, anche se "ufficialmente riconosciuto eccetera" (ma la Chiesa non ha riconosciuto né le sue liturgie, né le sue "decime", né l'idolatria per Kiko, né le altre storture neocatecumenali), deve presentarsi senza ingannare i fedeli.

È quantomeno comico che una realtà "ufficialmente riconosciuta eccetera eccetera" abbia bisogno di nascondersi. Neanche Equitalia fa altrettanto...

Quanto ai «saloni dove si evangelizza», bisogna ricordare chiaramente a tutti che tale "evangelizzazione" è compiuta in nome di Kiko, con le corbellerie proclamate da Carmen e Kiko, incompatibili col Magistero cattolico (basta confrontarle con il Catechismo della Chiesa Cattolica... ah, no, non potete confrontare niente... le cosiddette "catechesi" sono segrete... potrete accorgervene solo se partecipate...).

Voglio pensare che i tre sacerdoti indicati in questa pagina siano totalmente ignoranti di tutto questo, totalmente ignoranti anche in fatto di liturgia, altrimenti devo dedurre che sono conniventi con lo sfacelo liturgico-dottrinale del Cammino e che stanno consapevolmente ingannando il gregge di anime loro affidato.

Altrimenti le metterebbero in guardia: attenzione, queste sono le catechesi del Cammino, quello che insegna errori liturgici, dottrinali, morali, esegetici, familiari, economici, ecc... sì, proprio il Cammino, quello che esige le "Decime" non previste dallo Statuto, quello che vi fa spazzare via ogni devozione che non sia stata inventata da Kiko e Carmen, quello che vi fa penare dieci anni prima di autorizzarvi a recitare il Rosario... quello che impone un bislacco modo di fare la "comunione seduti", in cui avvengono puntualmente sacrilegi, il Corpo e Sangue di Nostro Signore calpestato dai vostri stessi piedi...

by Tripudio ha detto...

"Tu prova a entrare e contestare le corbellerie esegetiche-dottrinali-liturgiche di Kiko e Carmen: io chiamo i carabinieri, che sapranno discernere che geova è grande e Kiko è il suo profeta".

Ah, ah, ah!

Ruben ha detto...

@ ker ha detto...
"Quindi l'unica cosa che vi resta da fare è non venire, e tenervi a debita distanza dai saloni dove si evangelizza, ricordandovi che non vi potete permettere ne di interrompere, ne di manifestare pubblicamente contro il cammino fuori dal salone, manifestereste solo contro la Chiesa stessa."
---
Ti sbagli di grosso Ker!..
Io in parrocchia, vado ed entro ovunque si "evangelizzi", e proprio in nome del Vangelo che non è segreto a nessuno che posso, e talvolta devo o dovrei farlo.
Se cio' non mi è permesso, significa che si sta insegnando altro.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@ ker ha detto...
"Se parla di liturgie eucaristiche dovrebbe sapere che non abbiamo liturgie particolari o libri liturgici diversi dal resto del mondo, e che se ne è a conoscenza dovrebbe denunciare immediatamente i fatti al proprio vescovo.
il resto è pura fantasia di persone disturbate socialmente."
---
Se non avete liturgie eucaristiche particolari(private), perchè fate mille difficoltà se un non NC pretende di parteciparvi?

E' pacifico del resto, che i libri liturgici siano gli stessi, è l'omettere e l'aggiungere,che voi fate sistematicamente che fa la differenza!...

Cosa significa "persone disturbate socialmente"?

Ruben ha detto...

@ ker ha detto...
"...e che se ne è a conoscenza dovrebbe denunciare immediatamente i fatti al proprio vescovo."
---
Quest'ultimo passaggio mi fa tanto pensare alla dittatura argentina '76/'83; quando la gente "spariva". Sicuramente c'era una denuncia alla polizia, con gli esiti che ormai tutti e storicamente conosciamo...

piccola ex ha detto...

Per certi versi bisogna dare ragione a ker: effettivamente si può lasciare che le persone ascoltino perchè tanto poi i nodi vengono comunque al pettine.
Faccio l'esempio della mia ex comunità: quando si è formata eravamo 80 persone, tra figli di neocatecumenali e "lontani", divisi in due comunità gemelle.
Attualmente sono 26 persone di cui 6 i "lontani", e così succede per quasi tutte le comunità di quella parrocchia.
Alla fine a resistere sono per il 90% i figli dei comunitari.
Tra l'altro ritengo sia possibile scrivere un libro sui diversi motivi per cui i figli dei camminanti rimangono invischiati in quella realtà, sicuramente sarebbe di impronta sociologica e psicologica più che spirituale.

aleCT ha detto...

@ker

"tu prova a entrare e contestare, io chiamo i carabinieri e poi tu o lino gli spieghi in caserma le tue teorie del piffero."

No ker, se bisogna seguire le tue premesse i carabinieri li deve chiamare IL PARROCO, non tu.
Cmq a parte il fatto che i carabinieri si farebbero quattro risate quelle che tu chiami "teorie del piffero" non sono niente di più del CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA. Il quale E' PUBBLICO e chiunque vi può accedere.

Invece le vostre cosidette catechesi "approvate" (da un Pontificio Consiglio non competente per altro) si possono consultare? Non mi pare!

Dubito persino che il parroco possa farlo se ve lo chiede.

Fermo restando che, caro Ker,, questa del "parroco che decide" è un'altra ipocrisia bella e buona. Quando il parroco decide VERAMENTE QUALCOSA ovvero non vi concede carta bianca allora fate scoppiare l'inferno...perchè lui non si è convertito..ovvio.

Così come è una grande ipocrisia la vostra obbedienza ai vescovi. Quando i vescovi giapponesi hanno deciso di chiudere gli RM avete smosso tutti i vostri amichetti, altro che UBBIDIENZA?

Siamo seri Ker: voi vi prendete delle libertà che nei vostri statuti non sono neanche menzionate eppure le considerate INDISPENSABILI.

Eppure velo ha detto anche Papa Francesco che, per preservare l'unità, siete chiamati anche a tralasciare qualche aspetto. Tu lo hai mai fatto? Dì fatti concreti!

Ruben ha detto...

Ker, ti ricordo che secondo i Patti Laeranensi e successive modificazioni, il Culto della Chiesa Cattolica dal punto di vista legale, ha lo "status" di pubblico servizio.
Quindi,se non entro, i Carabinieri, li chiamo io.

by Tripudio ha detto...

Purtroppo, piccola ex, lasciare che la gente ascolti le cosiddette "catechesi" aspettando che i nodi vengano al pettine, è come lasciare che un figlio si droghi aspettando che i nodi della droga vengano al pettine...

Anche se è oggettivamente facile descrivere le dinamiche interne del Cammino dal punto di vista della psicologia, il vero problema del neocatecumenalismo è sul piano teologico (cioè riguarda la fede e i sacramenti). È perfettamente ovvio che una pessima teologia dia luogo a pessime scelte di vita (come la paternità irresponsabile, l'idolatria del fondatore, la prevalenza delle esigenze della "comunità" rispetto ai figli e alla famiglia...).

Insomma, c'è un abisso di differenze tra il Cammino "approvato dalla Chiesa" (approvato indicandogli che deve rispettare i libri liturgici «senza aggiunte né omissioni», ecc.) e la setta neocatecumenale (quella con i buttafuori del sabato sera all'ingresso delle salette, quella con le cialtronerie kikiste-carmeniste che valgono più del Magistero, quella dove il santone dice che «il Signore ci parla attraverso i testimoni di geova» e nessuno gli risponde con un sonoro pernacchio, ecc.).

Uno degli aspetti più comicamente rivelatori è che di fronte a questi fatti concreti e verificabili gli adoratori dell'idolo Kiko fanno finta di niente.

È come se ci dicessero: «piantatela, lasciatemi adorare Kiko Argüello, il mio vitello d'oro, non mi interessa se voi non lo adorate (anzi, mi farebbe estremamente piacere), ma lasciatemi adorare il mio Vitello Kiko d'Oro!»

C. ha detto...

Un momento, qui bisogna dire alcune cose:

il signor Ker e altri nc vogliono far intendere che nel cammino tu possa "lasciare alla prima catechesi", dove vieni a conoscenza che gli incontri sono organizzati dal cammino neocatecumenale.

Cioè, ti viene mostrato il "contratto" e tu sei libero di scegliere oppure no.

In realtà, invece, le cose stanno completamente all'opposto!
Il cammino non ti dice ASSOLUTAMENTE nulla nella sua parte iniziale, ovvero almeno i PRIMI DUE ANNI del cammino!
Nessuno ti dice alla prima catechesi che dovrai permanere tutta la vita nella comunità, che dovrai pagare oltre il 10% dei tuoi averi al cammino, che i catechsti decideranno pesantemente sulla tua vita, che se non accetti verrai mobbizzato o cacciato con infamia dal gruppo, etc. etc.

Essendo rivelato a tappe, quando cominci a capire come stanno le cose si sono creati nel frattempo legami di amicizia e di affetti che è difficile rompere, ed è proprio su quello che fanno leva questi gruppi chiusi.

Nonostante ciò, comunque, le defezioni sono altissime nel cammino.

Il cammino faceva adepti tanti anni fa, quando non esisteva internet ed i blog, le persone si fidavano di più dei loro parroci e della Chiesa, cosa che oggi non accade e per questo il cammino non recluta più nessuno. Non so a Barletta quante persone andranno e accetteranno di entrare, sinceramente.

ker ha detto...

Come volevasi dimostrare.
Forse ti fa sentire bene cestinare, perché sai che ottieni due risultati.
Fare credere che non risponde perché non ha che dire.
Mancare anche un solo tassello falsa la discussione e nello stesso tempo ti evita di rispondere.
DIscorso chiuso, io evangelizzo a Catania, parrocchia s.leone,vieni che ci facciamo quattro risate.

sandavi ha detto...

Ker, tu sei il tipico esempio di neocatecumenale medio, quello ubriacato del cocktail famoso a Guam, il Kaka (Kiko Arguello Kool Aid). I cattolici di Guam sostengono che oltre certi livelli di Kaka non ci siano più speranze di recupero. E tu probabilmente sei uno di quelli senza speranza.

Fatto a) del Cammino sono approvati gli Statuti e la pubblicazione delle Catechesi con i riti inseriti in esse. La Chiesa non vi ha autorizzato nessuna Comunione seduti, nessuna Comunione contemporaneamente al Sacerdote.

Fatto b) Benedetto XVI e Francesco vi hanno ripetutamente comandato di smetterla di isolarvi dalle parrocchie e partecipare regolarmente alla Liturgia di tutta la Chiesa, nonché di farla finita di celebrare Veglie Pasquali separate, di curare l'unità con la Chiesa particolare e di rispettare libertà e esigenze dei singoli.

Fatto c) Giovanni Paolo II vi ha raccomandato di prepararvi, in quanto catechisti, con seri corsi teologici e biblici, cioè vi ha raccomandato di studiare il Catechismo della Chiesa Cattolica e trasmettere quello.

Fatto d) il vostro Statuto approvato afferma di rispettare il foro interno della coscienza (quello riservato alla Confessione)

Ebbene:

A) regolarmente fate la Comunione seduti e contemporaneamente al Sacerdote. Ne deduciamo che avete un'altra Liturgia, se consideriamo che quando cantate la Preghiera Eucaristica II vi inventate le parole della Consacrazione. Voi non avete né amore né rispetto per la Liturgia della Chiesa ma amate solo Kiko

B)Vi isolate dal resto della Parrocchia, il 95% di voi non ha idea di cosa sia la vita parrocchiale. A Messa la Domenica non ci andate se non per compiere il vostro dovere dettato dal passaggio della Redditio. Per il resto se la Messa di Domenica non ci fosse voi continuereste a vivere benissimo. La vostra Veglia è separata, non avete rispetto per la Chiesa particolare a meno che questa non vi approvi, infine maltrattate e schifate le persone che escono dal Cammino minacciandole in ogni modo nella coscienza. Non conoscete la libertà.

C)Non studiate il Catechismo e non conoscete realmente le Sacre Scritture, se non quello che dice Kiko o la vostra preparazione personale. Il Cammino non incoraggia la teologia se non per propri fini, es. misteriosamente svariati neocatecumenali stanno occupando le cattedre di religione in tutta Italia

D) non avete nessun rispetto per il foro interno: se uno si rifiuta di rispondere alle domande invasive del secondo scrutinio che cosa succede? Può andare avanti nel cammino oppure no?

Ker, sei l'adepto di una setta cristiana di impronta gnostica. Il tuo atteggiamento da vipera ne è la prova più lampante.

Ruben ha detto...

Ker,
che titolo hai per evangelizzare?
---

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Non ho capito bene: Ker chiamerebbe i carabinieri se io entrassi in una saletta? Ah ah ah! Da sbellicarsi, questo non obbedisce a Kiko.

Ker, non sai che i Carabinieri tu non puoi chiamarli nemmeno se i ladri ti svaligiassero la casa, non conosci la catechesi di Kiko della signora ritornata dalle vacanze? Allora, Ker, per favore, semmai dovessi entrare nella tua saletta, rammenta che al massimo potrai fare due miglia con me e anche mi dovresti dare il mantello. Siccome il mantello non lo hai né mi servirebbe, per favore, in sostituzione fammi trovare i mamotreti, quelli ancora segretati con le note.

Anonimo ha detto...

Perché la curiosità è tanta e sta diventando prepotente. Ker perché non ascolti il consiglio quello di mettere tutti a conoscenza dei mamotreti ancora segretari. Cosa ci vuole? La guerra nucleare?

MediaMenteIsterica ha detto...

Ah si? E chi sei ker? Io San Leone la conosco benissimo! Sei ninni? Michele? O Carlo? Ma no...loro sono più scaltri le padelle le vendono meglio hanno più esperienza, tu però mi sembri un figlio di cammino ma non di primo pelo magari hai iniziato la carriera da catechista di recente con qualche comunità magari in un paese sperduto dove avete raccattato solo una adepta, perché non racconti la verità su san Leone? Perché non dici che ormai le comunità sono composte da dodicenni, che alla prima convivenza cercano di imboscarsi nelle camere dell'hotel che non hanno nessun interesse per Cristo ma solo di fare gruppetto (cosa che Kiko ha vietato)meglio la vita da discotecari che frequentare San Leone almeno ha senso vestirsi da mignotte e tornare incinte di chissachi cose che in chiesa non dovrebbe accadere. Poi proprio a San Leone segretoni di stato, catechisti ignorantissimi, calunniatori, e so anche di comunità in cui la decima ormai non viene più data ai fratelli bisognosi ma i catechisti con 5 figli hanno l'iPhone.
Avrò scritto con tantissima confusione ma se prima leggendo i commenti di ker mi veniva da ridere adesso divento una iena San Leone è il top dello schifo di Catania e del cammino, meglio un rave e ubricarsi in giro che andare a San Leone come direste voi siete dei sepolcri imbiancati, il regno dell'ipocrisia e la nuova Sodoma e anche un po la gomorra di Saviano vista la mafia che ci sta dentro. Fatti un favore, taci!

MediaMenteIsterica ha detto...

Certo che ker chiamerebbe i carabinieri, i carabinieri raccomandati del cnc, quanti favoritismi quante raccomandazioni elargí ai bei tempi padre Pippo! E posso anche dire a cosa servono le decine a San Leone, servono a regalare il Mac book Pro al parroco (tappargli la bocca, conprarlo) che poi un parroco che se ne deve fare del Mac book Pro? Vergognati padre vincenzo!!! E poi chiedono soldi e soldi e soldi per i bagni e gli armadietti perché al sommo Mattia non piacevano! E non è che hanno fatto lavorare qualche fratello bisognoso,no! Hanno voluto solo una barca di soldi facendo richieste da Natale a Pasqua! Siete degli estortori vergogna!

Lino ha detto...

Aggiungo, ieri era tardi: "ker ha detto... Come volevasi dimostrare. Forse ti fa sentire bene cestinare, perché sai che ottieni due risultati. Fare credere che non risponde perché non ha che dire..."

Ti rendi conto che sei ridicolo, Ker? Obbedisci a Kiko, su, lascia perdere Internet, voi siete incapaci di argomentare, e non solo per la mancanza di argomenti. Vieni qui a pretendere di lasciare i tuoi insulsi commenti dopo aver minacciato di chiamare i Carabinieri nell'ipotesi in cui Ale e io dovessimo entrare nella tua saletta catanese a criticare - che so - la ridicola catechesi dell'olio dello Spirito Santo che si acquisterebbe solo e soltanto nelle vostre convivenze, altrimenti "è la fine".

Non abbiamo bisogno di venire fino a Catania ed entrare nella tua saletta per confutare queste balorde eresie, Ker. Talmente sono incompatibili con la dottrina cattolica, che le confutazioni sorte da questo blog le diffondono altri, in lingue varie, senza nemmeno l'occorrenza di farci spostare da casa o dall'ufficio: http://www.paxtibi.net/?p=2659

Obbedisci a Kiko, Ker, su, rottama il tuo PC.

Carmine ha detto...

@ Ker

Cercando su Google, la tua parrocchia S. Leone di Catania, ho trovato la testimonianza di un tuo "ex Fratello" della stessa parrocchia. Leggi....

http://neocatecumenali.blogspot.it/2009/08/risposta-da-catania-appello.html

Lino ha detto...

Da scoppiare dalle risate. Leggete queste, non sono mie, parola d'onore, provengono da ex:

1) "[Chiama] Il nucleo teologico dei CC?"
2) "Sarai il più pericolo latitante del Vaticano, Lino!"

Demenziale! Stamattina non potevo cominciare le ferie in modo più divertente. Se non ci fosse da piangere per le questioni in gioco, questo blog per certi interventi di NC sarebbe divertente più della pagina NC-fails.

Pietro Soave ha detto...

Ker sei in malafede. I riti dei passaggi sono approvati in quanto non costituiscono eresie palesi. Comunque nessuno vide mai i documenti a riguardo. L'approvazione non e' un certificato di apprezzamento e' semplicemente un nulla osta. Pensa a quanti libri di ogni genere e di ogni calibro hanno ricevuto il nulla osta da qualche autorita' ecclesiastica e ti potrai rendere conto di come, in modo simile, l'approvazione di tali liturgie non significhi affatto cio' che i neocat regolarmente proclamano: la Chiesa dice che quello che facciamo e' meraviglioso! ...e cose del genere.
Altro discorso per la Messa (pardon: Eucarestia) del sabato sera. La comunione seduti non e' approvata. Le risonanze abbondanti e regolari ad ogni Eucarestia non sono approvate. Il tavolo di fortuna anche in presenza di altare non e' approvato. Le sale al posto della chiesa non sono approvate. Le eterne monizioni non sono approvate. I laici che fanno la fractio panis sono vietatissimi....la Pasqua separata non e' approvata...anzi. e anche se ci fosse un nulla osta, cio' non vieterebbe ai fedeli cattolici di esprimere dubbi circa l'opportunita', l'ecclesialita', il senso di una chiesa parallela quale il cnc si configura.

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere se sono approvate 7/8 eucarestie contemporanee nella stessa parrocchia . grazie Sarah

by Tripudio ha detto...

Per il caro fratello Ker:

- perché non dici che ormai le comunità neocatecumenali sono composte da dodicenni, che alla prima convivenza cercano di imboscarsi nelle camere dell'hotel che non hanno nessun interesse per Cristo ma solo di fare gruppetto?


Per Sarah:

- il problema non è "quante" celebrazioni si fanno... il problema è "come" si fanno.


E le celebrazioni del Cammino sono:

- piene di abusi liturgici e strafalcioni (dunque vietate dallo Statuto del Cammino e dai libri liturgici validi per tutta la Chiesa Cattolica)

- fatte praticamente "a porte chiuse" con sbarramento d'ingresso

- contenenti esclusivamente segni kikiani, canti kikiani, "icone" kikiane, drappeggi kikiani, copribibbia kikiani, fascette reggichitarra kikiane, tavoloni kikiani, haggadah kikiane, formule kikiane... praticamente non si invoca Dio, ma si invoca Kiko Argüello!

Lino ha detto...

Buon Natale a tutti voi e a tutti i neocatecumenali. Anche a Ker, però - come per zio Pasqualino nella famosa letterina del "Natale in Casa Cupiello" - con qualche malattia :-)

Se dopo il 26 non doveste leggermi, per favore, spedite un po' di arance al seguente indirizzo:
CASA CIRCONDARIALE DI NAPOLI, Via Nuova Poggioreale - Napoli

sandavi ha detto...

Ker, il vaporizzato.

Anonimo ha detto...

@ Sarah

che ha chiesto:
Vorrei sapere se sono approvate 7/8 eucarestie contemporanee nella stessa parrocchia.

--------------------

La risposta è NO! E' ASSOLUTAMENTE VIETATO celebrare più Messe (ops... Eucarestie) contemporaneamente.
Lo affermano i Libri Liturgici ed il Codice di Diritto Canonico, ossia il Magistero e la Chiesa.

"Quando vi è un numero considerevole di sacerdoti, se la necessità o l'utilità pastorale lo suggerisce, si possono svolgere anche più concelebrazioni nello stesso giorno; si devono tuttavia tenere in TEMPI SUCCESSIVI o in LUOGHI SACRI DIVERSI." (Ordinamento Generale del Messale Romano, Nuovo, n. 201)

"A meno che l'utilità dei fedeli non richieda o non consigli diversamente, i sacerdoti possono concelebrare l'Eucaristia, rimanendo tuttavia intatta per i singoli la libertà di celebrarla in modo individuale, NON PERO' NELLO STESSO TEMPO nel quale nella MEDESIMA CHIESA o oratorio si tiene la concelebrazione."
(Codice di Diritto Canonico, Libro Quarto, Parte Prima, Titolo III, canone 902 circa "il ministro della santissima Eucarestia")

Inoltre ti segnalo questi altri due articoli:
dal "Codice di Diritto Canonico"; Capitolo I - La celebrazione eucaristica; Art. 4 - Tempo e luogo della celebrazione eucaristica
Canone 932 - § 1. La celebrazione eucaristica venga compiuta nel LUOGO SACRO (n.b. ossia in CHIESA), a meno che in un caso particolare la necessità non richieda altro; nel qual caso la celebrazione deve essere compiuta in un luogo decoroso.
§ 2. Il sacrificio eucaristico si deve compiere sopra un ALTARE DEDICATO o BENEDETTO; fuori del luogo sacro può essere usato un tavolo adatto, purché sempre ricoperto di una tovaglia e del corporale.

Quindi questi articoli vietano di celebrare le usuali Eucarestie del sabato sera in salette e sopra i tavoloni (che non sono "altari dedicati e benedetti").

Annalisa

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

L'intervento di Tripudio del 22 dicembre ore 11 e 54, quanto a sintesi, chiarezza ed essenzialità, meriterebbe essere riproposto.
C'è il succo di tutto.

Le argomentazioni di ker sono ridicole: l'ideologia riverse dei criteri del ridicolo anche le menti più brillanti.
Tutti i movimenti dicono chi sono. Ker può obiettare che Gesù non si è presentato subito come Messia, ma Gesù però (che non è Kiko ma è, appunto, il Messia) portava una novità enorme: il Messia non era solo un uomo, ma anche il Figlio di Dio.
Per questo voleva che il popolo, dai segni che operava e dalle sue parole, arrivasse da solo a comprendere che fosse il Messia, per poi manifestarsi non più solamente come "figlio dell'uomo", ma anche come Figlio di Dio. Sarebbe stato più facilmente seguito.
Ma kiko che novità viene a portare? Che viene ad aggiungere al Vangelo? Spero non voglia rifondare la Chiesa.
Perciò perché non presentarsi?

Ammettiamo pure che ci sia un motivo valido per occultare la propria identità: quale è questo motivo? Domanda a cui ker NON HA RISPOSTO, perché dire che il parroco è libero di farlo, equivale a dire che è libero di non farlo. E' una opzione sulle 2 a disposizione. La domanda è: perché ha scelto tale opzione?
Lo so che è libero di farlo. Perché lo ha fatto. Se ker non lo sa, lo dica.

Ker chiama i carabinieri se qualcuno entra in Chiesa? Non ho capito nulla del suo intervento. Un intervento che mi è parso sia ridicolo che irrilevante

Lino ha detto...

Pietro (NON del Cammino) ha detto... "Perciò perché non presentarsi?"

Se consenti, te lo spiego con un esempio del marketing, Pietro. Nelle vendite è fondamentale la visita, l'incontro tra potenziale cliente e venditore. Ci sono organizzazioni di televendita che, essendo soltanto distributori, si presentano con il marchio della casa madre per fissare un appuntamento ai venditori. Nel caso contrario, il potenziale cliente non sarebbe stimolato all'incontro, anzi si informerebbe: "Chi sono questi?". Il Cammino neocatecumenale non espone il suo "marchio" appunto perché si nasconde dietro quello della "casa madre" e, soprattutto, perché le persone prima di partecipare alle catechesi iniziali s'informerebbero da parenti e conoscenti. Con la fama che ha il Cammino in giro, ne trarrebbero le conseguenze. Il fatto poi che già nella prima catechesi si dica che si tratta del Cammino, non cambia la sostanza: oramai l'incontro è stato procurato e un buon venditore sa come smerciare il proprio prodotto. Le dinamiche che si attivano nella riunione sono molteplici e varie persone sono indotte a "comprare".
Naturalmente, come accade per molte riunioni marketing organizzate presso alberghi e strutture varie, il contratto proposto ai clienti non è chiaro né esaustivo. Questo contratto, che nelle attività educative si chiama "patto formativo", che la stessa Chiesa propone in numerose iniziative catechetiche, nel Cammino è assolutamente assente. Si immagina cosa accadrebbe se solo si dicesse che il Cammino dura trent'anni?

Lino ha detto...

P.S.
Spiegata la mia "teoria del piffero", riferisco anche il motivo dell'interrogatorio kafkiano di Ker (al quale ho risposto con "Natale in casa Cupiello" di Eduardo De Filippo).
I catechisti neocatecumenali sono terrorizzati dall'incontro con qualcuno che conosce appena un po' di Dottrina, di Liturgia, di esegetica. E sono preparati a rigettarli: "Per ora non puoi capire, capirai dopo" è lo scudo gergale con il quale si difendono. "A lei lo spiego dopo", dissero a me sul balordo fango kikiano. Girano la testa e fingono di non vedermi, oggi, pur di non spiegarmelo. Ker semplicemente va oltre: sapendo che la carta del "non puoi capire" è conosciuta, minaccia di chiamare per scudo i Carabinieri. Davvero kafkiano!

Anonimo ha detto...

Scusate ma perchè Ker non chiama la Guardia di Finanza invece dei carabinieri?

Ker solo per il fatto che tu evangelizzi a pappagallo dove non c'è niente di tuo dove ti raduni fino a tarda notte per imparare tutto a pappagalo, solo perchè continui a mentire sapendo di mentire su quello che tu chiami evangelizzare e lo fai come un registratore rispettando pause virgole e sospiri del sommo Kiko,solo perche tieni nascosto il libro delle catechesi, solo per questo dovresti scomparire tu e le tue evangelizzazioni

by Tripudio ha detto...

Questo blog si chiama «osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità»: sfidiamo chiunque a verificare.

Le foto presentate riguardano i manifesti delle cosiddette "catechesi" del Cammino, e però quei manifesti nascondono il fatto che si tratta del Cammino: è vero o non è vero?

Perché il Cammino deve nascondersi? Su, cari fratelli dite fatti concreti. Diteci perché nelle cosiddette "catechesi" non viene chiarito che lo scopo è quello di creare una comunità che farà riferimento a Kiko e ai suoi scagnozzi, che avrà da versare la "decima", che entrerà in un meccanismo in cui si decide della vita dei singoli con la stessa dimestichezza con cui si cambia canale al televisore...

ker ha detto...

So bene cosa ti spinge a censurare....speri che non intervenga più chi ti mette in difficoltà.
Buon natale

by Tripudio ha detto...

In effetti ho molta difficoltà a farmi capire dagli asini e dagli idolatri.

Leonardo D'Agostino ha detto...

Presentare in prospettiva, sofisticata tecnica di marketing...

Saverio ha detto...

Una volta mi sono trovato in vaticano alle 7 di mattina e contemporaneamente c'erano piu' Eucarestie, Con i boy scout ho celebrato in campagna su di un tavolino e con un panino al burro come ostie e poi davvero pensate che il cristianesimo siano tutte queste cose? Io credo che dobbiate dare uno sguardo al discorso della montagna!!!!!!!!!!!! Saverio

by Tripudio ha detto...

Come già detto più volte (ma gli asini tipo Saverio, coerentemente con la propria asineria, rifiutano di capire) il problema non è che si celebrino tante Eucarestie contemporaneamente.

Evidentemente il fratello Saverio conosce solo la sua saletta kikologica del sabato sera: se avesse visto l'architettura delle chiese cattoliche costruite lungo diversi secoli, con tutti quegli "altari laterali" per permettere due, tre, dieci Sante Messe in contemporanea, avrebbe capito che il problema non è la contemporaneità, ma solo la celebrazione secondo le norme liturgiche, «senza aggiunte né omissioni».

Quando il fratello Saverio parla del "panino al burro", sta involontariamente parlando delle celebrazioni neocatecumenalizie, con le pagnottone kikiane-carmeniane (la cui segretissima ricetta prevede acqua Ferrarelle e recita di un formulario), spesso insaporite con sale, uvette, olio, olivette, rendendone nulla la consacrazione (il che ci fa piacere perché così nelle salette neocat non avviene il sacrilegio dell'Eucarestia).

Come per il fratello Ker, anche il fratello Saverio in fondo in fondo ha capito di essere stato truffato dal Cammino lungo tutta la propria vita: gli basterà solo un semplice atto di coraggio per uscirsene dalla setta e ricostruirsi una vita spirituale sull'unico vero Dio e senza dover cantare le canzonette dell'autonominato "iniziatore" dalla barbetta luciferina.

Un atto di coraggio, qualcosa di semplice: può per esempio bastare l'andare alla Santa Messa di Natale in forma straordinaria, per scoprire che lì si celebra la liturgia veramente gradita a Dio, senza carnevalate né pacchianerie, mentre quello neocatecumenaloide è solo un chiassoso e imbarazzante cerimoniale autogestito e gradito solo a Kiko.

Vincenzo ha detto...

E' inutile cercare di far ragionare i NC, loro sono e resteranno convinti che siano gli unici ed autentici cristiani. Purtroppo, questo è quello che gli hanno fatto apprendere, e li hanno convinti che sia giusto solo quello che fanno e dicono loro. Quello che mi dispiace, sinceramente, è che continuano a spacciare per verità delle menzogne. Auguri a tutti di un santo Natale in Gesù e in Maria!

Lino ha detto...

Saverio ha detto: "...poi davvero pensate che il cristianesimo siano tutte queste cose?"

Nooo! Il cristianesimo è il Cammino Neocatecumenale che produce l'olio dello Spirito Santo nelle convivenze e negli scrutini, dove la vergine stolta che finisce nei guai è la persona assente perché è andata a visitare un'ammalata.
Il cristianesimo è quella roba che dura trent'anni perché secondo il fondatore del Cammino "Gesù Cristo ha avuto bisogno di 30 anni per diventare adulto".

Saverio, dicci qualcosa di cattolico, perlomeno a Natale.

l'apostata ha detto...

Saverio, perche' per i camminanti il Messale Romano (anche se prescrittivo) puo' essere modificato a piacimento mentre la liturkikia e' obbligatoriamente immutabile fin nelle virgole?
Che significa il richiamo papale a seguire i Libri Liturgici fedelmente, senza aggiunte ne' omissioni?
Sei in grado di rispondere o hai occhi e orecchie foderati di panini al burro?

ker ha detto...

Ha ragione vincenzo è inutile cercare di farmi ragionare, poi alcune cose mi danno proprio il voltastomaco.
Dillo al vostro adepto se si può celebrare in contemporanea dieci eucarestie, e per giunta nella stessa chiesa senza un valido motivo, ma se lo facciamo noi anatema.

Vincenzo ha detto...

Caro Ker, il modo per far cessare tutto questo ci sarebbe: adeguarvi a quanto vi hanno comandato di fare i vari papi e a quanto prevede la Chiesa nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Su quanto da te chiestomi, ti hanno già risposto in maniera più che esauriente. Tutto sta nel voler capire, oppure no! A te la risposta. Buon Natale.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Ker, l'anatema contro di voi riguarda gli strafalcioni liturgici che offendono Dio oltre che la sua Chiesa. Voi coscientemente celebrate una pagliacciata inventata da Carmen Hernàndez e Kiko Argüello, e ipocritamente dite di star lodando Dio.

Quanto alle celebrazioni eucaristiche, ti ricordo che da due millenni a questa parte i cattolici sanno che la liturgia della Messa è un bene in sé, per cui è gradita a Dio anche se il sacerdote celebra da solo. Il fedele cattolico normale desidera partecipare alla Messa ogni giorno, anche se le circostanze della vita normalmente lo limitano alle Messe festive e per di più a orari non sempre comodissimi.

Purtroppo, nella nostra epoca di scarsità di sacerdoti, è una vera tristezza avere il sabato una singola Messa vespertina per cinquecento cristiani "della domenica", e poi due ore dopo nella stessa parrocchia quindici liturgie neocatecumenali contemporaneamente con una quindicina di presbìteronzoli che celebrano i misteri kikiani-karmeniani a porte chiuse con sbarramento d'ingresso.

Lino ha detto...

Anonimo ker ha detto...
"Ha ragione vincenzo è inutile cercare di farmi ragionare... ma se lo facciamo noi anatema"

Tra le fallacie della ragione, una delle più stupide e abusate è quella definita "tu quoque". Con essa, attribuendo una colpa anche ad altri, generalizzandola quindi, si tende ad attenuare o a giustificare del tutto la propria.

Lino ha detto...

Interessante anche è la fallacia argomentativa di Saverio: "Con i boy scout ho celebrato in campagna su di un tavolino e con un panino al burro".

Suggerisco di inquadrarla come fallacia detta "dell'uomo di paglia" o "dello spaventapasseri": invece di discutere l'argomento in oggetto, se ne discute uno differente, dove l'uomo di paglia (il boy scout, nel caso) è tale perché più debole in quanto assente e non in grado di difendersi dall'accusa e perlomeno di motivare il tavolino in campagna con l'assenza di un Altare.

Saverio ha detto...

Bene come volevasi dimostrare. Il mio intervento e' stato preso in considerazione solo per la prima parte ma sul discorso della montagna nessuno e' intervenuto !!!!!!!!!! Strano. Quando si tratta di andare al fondo del cristianesimo andate in bambola e aggredite. Elementare e non e'la prima volta che vi Provoco a questa maniera. Chiedete alla gente se si avvicina a Cristo per una bella liturgia o per una testimonianza di vita concreta.Saverio

by Tripudio ha detto...

Sei così asino che è un piacere pubblicare i tuoi ragli.

1) parli di "bella liturgia": la liturgia è liturgia e basta, indipendentemente dal fatto che ti sembri "bella"; se poi tu preferisci adoperare un cerimoniale brutto (come quello del Cammino) allora significa che vuoi disonorare il Signore;

2) hai contrapposto la "bella liturgia" alla "testimonianza di vita concreta": contrapposizione falsa e strumentale, utile solo a dire che nel Cammino sarebbe testimoniato qualcosa e perciò i neocatecumenali sarebbero autorizzati a celebrare le carnevalate di Kiko e Carmen;

3) quando si tratta di andare al fondo del cristianesimo, noialtri guardiamo l'esempio dei santi, che hanno nutrito la loro testimonianza concreta con la santa liturgia della santa Chiesa, senza modifiche, senza aggiunte, senza omissioni, senza l'utilizzo esclusivo di canti e icone e suppellettili designed by Kiko;

4) ora cerchi anche di giustificare te stesso dicendo «vi provoco»; finora tu ci provochi solo risate, e anche un po' di costernazione perché ci ricordiamo che i neocatecumenali per gran parte sono del tuo stesso calibro.

Lino ha detto...

Mumble... mumble...
Il Discorso della montagna. Qual è il Discorso della montagna, Saverio? Mica è quello di Mt 5, dove sta scritto: "15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa"? Ti riferisci, forse, al Discorso dove anche sta scritto: "16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli"?

Alla prossima catechesi delle vergini stolte secondo Kiko, Saverio, spiega che la "testimonianza" la dà la persona che va a visitare la cognata ammalata, non quelle che pensano di prendere l'olio facendosi scrutinare nel segreto con catechesi segretate. Forse ero intervenuto, sei tu che non l'hai capito.

Lino ha detto...

P.S.
Testimonianza di evangelizzazione natalizia del Cammino: la-la-la la-la-lla-llà
https://www.facebook.com/JMJCaminoNeoC/videos/702086186560569/?fref=nf

Michela ha detto...

Chiedete alla gente se si avvicina a Cristo per una bella liturgia o per una testimonianza di vita concreta.Saverio

questo è un altro punto su cui ti/ci hanno imbrogliato.

La gente si avvicina a Cristo sia per una bella liturgia, celebrata con compostezza dal sacerdote, sia per una testimonianza di vita.
C'è un Frossard che si converte in una chiesa e una Edith Stein le cui certezze razionalistiche cominciano a sgretolarsi davanti alla serenità dell'amica divenuta vedova. Cioè la conversione è un fatto complesso, non sempre improvviso, ma in cui il momento della liturgia e quello della testimonianza hanno un grande valore solo se, ripeto solo se, parlano di Cristo e conducono a Cristo.

Quando voi date una testimonianza ( linguaggio neocat), come nella prima catechesi, parlate solo di voi stessi, del vostro passare dalla tristezza e insignificanza di vita alla felicità dopo aver conosciuto il cammino. Quindi vi ponete come esempio di vita, chi vuole essere felice deve fare come voi: non è un invito alla conversione ma una chiamata all'imitazione di voi stessi.
Dove è Gesù Cristo nella vostra testimonianza?

Michela ha detto...

Ho visto il video proposto da Lino

Invito i fratelli Ker e Saverio, se hanno un cuore, di pregare per questi fratelli affinché nessuno gli spari , non in odium fidei, ma perché esasperato dal chiasso e dal fanatismo.




Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Sfido a trovare, eccetto che tra i cultori di Che Guevara, un gruppo nutrito di chitarristi con così alta percentuale di barbette :-)

Aggiungo al precedente commento cancellato: lo chiamereste "pellegrinaggio", voi, oppure "tournée"?

Anonimo ha detto...

Uhè che novità
ora nel cammino suonano anche il banjo, ma cari katekisti mica il banjo è uno strumento "fedele" per l'ode a kiko IIIV'
più che chitarristi da tournèe li definirei "posteggiatori"da osteria

sandavi ha detto...

Lino, anche il discorso della montagna non èa caso citato dai NC: tutte le proposizioni del s discorso si possono leggere in chiave neocatecumenale.
Voglio stuzzicare la tua intelligenza esegetica ;-)

Lino ha detto...

@ Sandavi
Beh, avessi fatto kenonis/discese per trent'anni, vorrei risalire. Il sermone della montagna certamente è simbolo della loro elezione. In ogni caso, ogni proposizione è oggetto di catechesi dei mamotreti (il sale, la luce, delle due miglia, il sufrimiento eccetera eccetera). In generale, in altri gnosticismi, la montagna è il luogo degli eletti. Dimmi tu i particolari.

Lino ha detto...

P.S.
Immagino, per esempio, che i "poveri in spirito" siano quelli che cedono i beni :-)

by Tripudio ha detto...

Ho raccontato ad un amico la clamorosa esternazione di Kiko Argüello che il 29 settembre 2013 disse testualmente: «Dio attraverso i Testimoni di Geova ci sta dicendo qualche cosa».

La parte più interessante della faccenda è che nessun neocatecumenale ha mai osato negare l'evidenza, e nessun neocatecumenale ha mai criticato quella scemenza detta da Kiko.

Insomma, se Kiko dice una scemenza, bisogna diventare subito tutti scemi (cfr. ad esempio gli interventi di queste ultime settimane, che ti fanno rimpiangere i tempi in cui qualche neocatecumenale riusciva ancora ad abbozzare tre frasi consecutive senza grossolanità).

Gino ha detto...

Penso si riferiva al fatto che l'andare
due adue di porta in porta è il metodo più efficace per fare discepoli come appunto fanno i testimoni di geova e che il cnc cerca di imitarne le modalità.

Anonimo ha detto...

Che stronzata.


infatti Kiko ha detto TESTUALI PAROLE :

«Dio attraverso i Testimoni di Geova ci sta dicendo qualche cosa».


in queste parole di kiko :
non ci trovo nessun PORTA A PORTA
non ci trovo nessun FARE DISCEPOLI
non ci trovo nessun IMITARE MODALITA'
non ci trovo nessun METODO EFFICACE

voi neocatecumenali dite solo UN SACCO DI ENORMI STRONZATE

voi MENTITE per difendere kiko

VERGOGNATEVI.....E' QUESTA LA SPIRITUALITA' NC : MENZOGNE E STRONZATE ... .VERGOGNATEVI !!!

Carmine ha detto...

@ ker, da come descrivi le catechesi iniziali, sembrerebbero dei riti iniziatici per adepti, invece sono solo noiose tiritere raccontate da gente qualsiasi che si vanta di essere catechisti. Eppure, Don Giuseppe Tupputi insegna anche teologia, ma davanti agli euro che becca mensilmente per tenersi il cammino in parrocchia, chiude gli occhi, come pure il lefebriano Don Pino Paolillo, che ha dama di parroco poverello, ma insegna religione nel locale liceo scientifico di Barletta. Don Francesco Fruscio è un altro "caso clinico"....