sabato 16 novembre 2013

Ricetta: le focacce di Kiko (che sponsorizzano la Ferrarelle)

Gli appassionati di gastronomia gradiranno la ricetta della focaccia di Kiko, assolutamente obbligatoria nella liturgia neocatecumenale, con un formato geometrico particolare su cui sono stati incollati dei significati biblici, così come lo chef Kiko comanda:


Per prepararla bisogna avere:
- un forno
- una Bibbia (basterà il Vecchio Testamento)
- una bilancia
- farina (almeno 300 grammi)
- acqua Ferrarelle (almeno mezzo bicchiere: 50 grammi)
- un contenitore di alluminio
- carta stagnola.

Tale arcana ricetta è stata minuziosamente stabilita dagli iniziatori del Cammino Neocatecumenale Kiko Argüello e Carmen Hernàndez. Ecco le istruzioni ricevute direttamente dal Cammino:


  • accendere il forno a 200 gradi
  • mentre ci si lava le mani leggere il salmo 26
  • pesare 3 etti di farina
  • mezzo bicchiere di acqua Ferrarelle calda (non bollente)
  • impastare e lavorarlo per 20 o 30 minuti (*) pregando in silenzio
  • metterlo dentro al contenitore di alluminio, spianarlo bene, disegnare i segni e infornare
  • dalla parte dei segni tenerlo per 12 minuti poi girarlo e metterlo dentro per altri 10 minuti
  • terminata la cottura metterlo nella carta stagnola
  • (*) l'impasto finale deve essere 3 etti e mezzo
Et voilà! Ecco finalmente la pagnottona pronta per celebrare la liturgia neocatecumenale di stasera:



Ciò che preoccupa non è la ricetta dello chef Kiko ma il destino di quelle pagnotte:

109 commenti:

  1. Piccola osservazione sull'atteggiamento neocat verso l'Eucaristia.

    La Chiesa prevede che si digiuni da un'ora prima a un quarto d'ora dopo l'assunzione dell'Ostia consacrata. Sono consentite acqua e medicine se indispensabili.
    In caso contrario non ci si può comunicare. Punto.

    Questa disposizione ha un duplice scopo: non profanare l'Ostia consacrata; indurre il fedele a prepararsi bene all'Eucaristia e a essere consapevoli della Presenza reale di Nostro Signore dentro di sé fin quando l'Ostia consacrata non si dissolva.

    Andate a una "celebrazione" neocat: c'è sempre qualcuno che mangia caramelle per tutto il tempo. Per non parlare poi delle agapi successive, dove ci si abboffa appena finito il balletto.
    Tra l'altro la pagnotta non è un'Ostia, e non impiega certo un quarto d'ora a dissolversi.

    Una volta, prima di un'agape, ho chiesto al presbitero RM perché non si aspettava almeno il quarto d'ora previsto. Risposta: grande risata, un "che?" divertito e un "andiamo a magnà".

    Anche qui vige l'insegnamento del signor dottor Arguello: si fa come pare e piace a lui.

    Ulteriore prova che la Liturgia è modificabile a piacimento del signor dottor Arguello, la liturkikia è intoccabile.

    Una bella responsabilità ce l'hanno i sacerdoti, comunque, che disobbediscono come se niente fosse al Papa e alla Chiesa per far contento il signor dottor Arguello.

    p.s.1 Agli adulti nella fede. State sconcertando tanti piccoli neocat: nessuno di voi ha il coraggio e gli argomenti per rispondere alle domandine documentate. Perché?

    p.s.2 @ Lino. Prima o poi ti arriverà una lettera, o un santino, di ringraziamento del signor dottor Arguello. Il suo noto senso degli affari certo lo spingerà ad entrare nel business dei diplomi a pagamento di dottore honoris causa, che tu hai scovato.
    Magari in tre livelli: diplomino al superamento del secondo passaggio, diploma a quello del Padre Nostro, superdiploma cum laude alla fine del cammino.
    Sai che affari...

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    1. Ma avete studiato da Matteo Renzi o da Maurizio Martina? La vostra e la loro verità sono uguali e complementari. E brucia tanto quando si è fuori.........

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    2. Lascia perdere l'approvazione. Giungerà la tua ora di capire......

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  2. Siete sicuri al 100% che si aggiunga la ferrarelle? Che sia scritto sulla ricetta originale distribuita alle comunità attualmente?

    Ma così non si altera la ricetta? Non è un sacrilegio aggiungere qualcosa di diverso dalla semplice acqua?

    Non sapevo della Ferrarelle!
    Mi sto seriamente preoccupando!! Ma che razza di Sacramento ho ricevuto in trent'anni??

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  3. Nessun leader cattolico si era mai permesso di modificare la liturgia al punto di stabilire perfino i dettagli come vadano preparati i pani per l'Eucarestia.

    Kiko e Carmen hanno fatto questo e sono andati oltre, infilandoci pure nuovi significati ("12 tribù" da cuocere in "12 minuti"), in modo da far capire che la "loro" è una liturgia diversa da quella della Chiesa: i "cristiani della domenica", sulle ostie, non c'hanno mica le 12 tribù della Vecchia Alleanza! non ci mettono mica la prestigiosa minerale Ferrarelle (che pure è acqua, ma è acqua pregiata, come Kiko comanda)! sulle sottili ostie in uso in tutta la Chiesa (ostie il cui rischio di frammenti è molto più basso) c'è infatti solo il simbolo IHS (Iesus Hominum Salvator: Gesù salvatore degli uomini, una roba da "cristiani della domenica", da "religiosi naturali").

    Ricordiamo sempre che dall'alto della proverbiale "teologia" neocatecumenale, fino a non molti anni fa un mucchio di pagnottari neocatecumenali ancora usava insaporire le focacce con olio, sale e pezzetti di olive (e poi si offendevano quando qualcuno gliele chiamava proprio focacce): in tal caso c'è da gioire perché rendono invalida la consacrazione (la focaccia resta focaccia, non diventa Corpo di Cristo) e dunque si poteva lecitamente calpestare tutti i frammenti a fine "celebrazione".

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  4. Quando ho letto il commento di Tripudio di ieri in cui diceva questa cosa della ferrarelle non ci volevo credere... pensavo a una battuta, o ad una diceria. Infatti in tutti questi anni, non avendo mai fatto il pane, non avevo mai saputo la ricetta.

    Di fronte all'evidenza posso solo rimanere basito.

    Non avevo neppure mai sentito parlare di qualcuno che ci mette olio o olive, ma a questo punto tutto è possibile.

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  5. @ FDF
    La Ferrarelle è acqua della fonte naturale di Riardo; essendo acqua di fonte (e non di rubinetto), immagino che quest'inventore di riti e simbolismi sincretici abbia voluto assegnarle un significato battesimale.

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  6. Notare nel simbolo, la Vecchia alleanza (il cerchio grande, esterno) racchiude la "nuova", che simboleggia la comunità: ancora all'interno della "vecchia", dunque.
    Mentre la "nuova ed eterna Alleanza" in Cristo Signore ha portato a compimento e oltrepassato la "vecchia"...

    Anche queste cose parlano e confermano quanto già conosciamo del cammino.
    Lino potrà interpretare ancor meglio questo simbolismo.

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  7. La Ferrarelle è acqua della fonte naturale di Riardo; essendo acqua di fonte (e non di rubinetto), immagino che quest'inventore di riti e simbolismi sincretici abbia voluto assegnarle un significato battesimale.

    Caro Lino, lo avevo pensato anch'io. Per gli ebrei è fondamentale l'acqua "corrente", che è l'unica che usano in ogni "miqvà", cioè nelle vasche di purificazione, usate per le abluzioni purificali, che non raccolgono mai acqua stagnante o comunque non raccolta.

    Il simbolismo è bellissimo. Ma il pane è il pane. Ed è proprio questo alimento, se vogliamo povero ed essenziale, che viene trasformato nel corpo di Cristo. E certo l'acqua che normalmente si usa, non è inquinata...

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  8. L'articolo di oggi, giacché m'interesso di simbolica da decenni, mi ha turbato. I simboli, come scrisse il martire e genio cristiano p. Pavel A. Florenskij, "...non sono qualcosa di convenzionale, creato da noi per piacere o per capriccio...". Figuriamoci un'invenzione simbolica che concerne l'Eucarestia!
    A fare di queste invenzioni, si stimolano letture creative e i contenuti sacri (così come ho scritto altrove per l'arte sacra) non sono valori disponibili né alla creatività del lettore, né a quella dell'artista.
    Il numero dodici, per esempio, è un simbolo pluripotente, fa evocare molteplici significati. Un NC, per l'enclave culturale nella quale si è formato, per il rito che celebrano, per "il pane azzimo a significare la schiavitù e l'uscita dall'Egitto", non potrà che leggerlo come evocativo delle dodici tribù d'Israele.

    Mi turba la doppia circonferenza, nella quale figurativamente appare che il cerchio esterno, la Vecchia Alleanza, contenga tutta la Nuova, mentre ne è prefigurazione e il Nuovo Testamento - nel Cristianesimo - completa e adempie l'Antico. Qui, però, ritorniamo alla catechesi kikiana della cena pasquale.

    Tre anni fa, cominciai a contestare il Cammino a causa di una croce rovesciata sulla sedia di GPII; oggi mi rendo conto che non mi sbagliai a considerare, sin dal primo sguardo alle sue opere, Arguello come un devastatore di segni, come un superbo e modesto pittore che pensa di potere raffigurare il Mistero a piacimento, a suo uso e consumo.

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  9. Tripudio

    QUESTA E' FALSA TESTIMONIANZA

    NON E' MAI SUCCESSO NIENTE DEL GENERE!

    PERCHE' VUOI PROVOCARE?

    PER AUMENTARE I COMMENTI SUL TUO BLOG DI FALSITà?

    (fino a non molti anni fa un mucchio di pagnottari neocatecumenali ancora usava insaporire le focacce con olio, sale e pezzetti di olive (e poi si offendevano quando qualcuno gliele chiamava proprio focacce)

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  10. @ Mic
    Avevo risposto alla tua domanda ancor prima di leggerla, cara Mic.
    Questa discussione è interessantissima, conferma quanto penso da tempo: "c'è del metodo in questa follia". Eretici sì, ma non stupidi. Le loro eresie sono comunicate in molteplici forme: oralmente, letterariamente, figurativamente, simbolicamente. E non è roba che un Kiko e una Carmen abbiano potuto elaborare da soli: qui c'è un'altra "teologia", un'altra "liturgia", un'altra "estetica" intenzionali, coerenti, coese, accettabili non solo dai "lontani", ma anche da parte di persone con una certa cultura (non cattolica, naturalmente).

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  11. "by Tripudio ha detto...

    fino a non molti anni fa un mucchio di pagnottari neocatecumenali ancora usava insaporire le focacce con olio, sale e pezzetti di olive"


    Questo posso confermarlo con assoluta certezza: ad una "messa" NC alla quale partecipai (ero stato invitato ad un matrimonio) l'ostia era spessa e molto morbida, aveva inoltre un EVIDENTISSIMO sapore di olio di oliva e detersivo. Era anche decisamente saporita.

    Ergo: oltre ad ad aggiungere gli ingredienti neanche lavano bene le teglie per la pizza...

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  12. EL KIKO COCINERO toglie GESU' e mette le 12 tribbbù disraele!!!!

    PERIZIA CALLIGRAFICA:la ricetta è scritta con la grafia di una donna ma la nota finale l'ha scritta un uomo...

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  13. E' una cosa troppo importante per lasciarla all'improvvisazione. Nei post che precedono ho scritto di getto e corretto solo qualcosa in fretta. Mi perdonerete quindi se nel post di seguito riscrivo i miei interventi, spezzando i periodi troppo lunghi che possono risultare poco comprensibili e aggiungendo qualche importante sottolineatura. Non oltrepassate: è il cuore della nostra fede.

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  14. Vi prego di non commentare quello che dirò, per non correre il rischio di profanare le "cose sante", ma di accoglierlo e meditarne il significato.

    Già nelle codiddette "oblate": così si chiamano le ostie non ancora consacrate, nel canone Romano - quello più antico a noi pervenuto che la tradizione apostolica fa risalire a san Pietro - viene riconosciuta l'offerta del Signore. Una volta compiuta la Consacrazione e dunque il Santo Sacrificio, sempre nel canone romano - ma questo è il senso di ogni eucaristia - offriamo, insieme al sacerdote, l'hostia (la vittima, cioè il Signore nostro) pura santa e immacolata, il pane santo della vita eterna e il calice dell'eterna salvezza: il Corpo e il Sangue dell'Agnello appena immolato. E l'Angelo la porta al trono dell'Altissimo ed è solo qui, a Sacrificio compiuto e unita ad esso, che possiamo aggiungere l'offerta di noi stessi e di quanto del nostro mondo portiamo all'altare. E dal Trono dell'Altissimo veniamo 'riempiti' di ogni gratia e benedizione celeste. Così è detto e così accade. E, nella Santa comunione successiva, riceviamo singolarmente - perché ogni persona è unica davanti a Dio prima di essere raccolta in comunità - il Corpo e Sangue ma anche l'Anima e Divinità della Vittima ora gloriosa.

    Cosa c'entrano le tribú d'Israele (cioè le comunità nc)? E' la prova che non si vede in quell'offerta che Carmen attribuisce ad un retaggio pagano e che invece Gesù nell'ultima Cena presenta al Padre prima di pronunciare le sante parole, il sangue l'anima e la divinità del Signore nostro.

    Capite ora perché nel cammino si sceglie la preghiera eucaristica d'Ippolito o altre piuttosto che il canone romano?

    Capite perchè si può attribuire al pane e al vino i significati dell'esodo (parole di Kiko) e non quelli della pasqua cristiana che si è consumata sulla Croce e oltre una tomba vuota?

    Il vero problema è che non è QUESTO che viene insegnato e che si celebra e che quindi si vive... perché quel che si celebra - oltre che per rendere il culto autentico a Dio Padre, nel Figlio, che è la funzione primaria della Chiesa - è per essere 'cristificati' ('configurati" al Signore dice san Paolo) in modo da poterlo vivere.

    La "comunità" dei redenti, che siamo noi, è il corpo mistico di Cristo cioè la Sua Chiesa, fondata sui 12 Apostoli (i mandati e 'unti' da Cristo) non più sulle più sulle 12 tribù d'Israele.
    Nel simbolo del pane NC, la Vecchia alleanza (il cerchio grande, esterno) racchiude la "nuova", che simboleggia la comunità: ancora all'interno della "vecchia", dunque. Invece, la "nuova ed eterna Alleanza" in Cristo Signore ha portato a compimento e oltrepassato la "vecchia"...

    E mentre noi riceviamo l'Unzione del Battesimo, che ci rende sacerdoti del Regno inaugurato dal Signore, i sacerdoti ricevono il sacerdozio che conferisce anch'esso un carattere indelebile: l'"ordine", un'unzione diversa per grado ed essenza (lumen gentium 10), per poter offrire il sacrificio. Non è la comunità che celebra, è il Sacerdote, in persona Christi. E tutto quanto accade nell'Eucaristia - Sacrifico contemporaneamente di espiazione, comunione e lode e ringraziamento - è Azione mirabile divino-umana di Cristo che si riversa su di noi e ci trasforma, non ci lascia inesorabilmente peccatori.

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  15. Ogni credente (non solo l'assemblea) celebra, nel senso che, ognuno nel suo posto e ruolo, svolge la funzione della Chiesa, ma può farlo solo nella misura in cui è fondato e radicato in Cristo e preceduto e accompagnato da Lui.

    Ogni credente, anche se non ha una comunità concreta in cui vive in maniera più serrata la fede, non è mai isolato perché è "in comunione", concretissima, nella "comunione dei Santi", della quale non si parla più, ma che è rappresentata dalla Chiesa perenne (quella di tutti i tempi, di ieri di oggi e di domani): la Chiesa militante (che siamo noi) purgante (le anime del purgatorio) e Trionfante (la Vergine il Signore, gli Angeli e i Santi nella gloria della SS. Trinità).

    Quando ero nel cammino mi beffeggiavano dicendo che la "comunione del santi" era solo la comunità.... Attenzione a questa impropria immanentizzazione, che oltretutto esclude il Soprannaturale e riconduce tutto alla concretezza immediata, che è indispensabile, ma non necessariamente nel senso dato nel cammino e non esaurisce tutta la realtà.

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  16. Lo capite perché non possiamo tacere e soffriamo per la banalizzazione dell'opera di Cristo Signore sia nelle celebrazioni NC che in alcune altre, che purtroppo risultano intrise dello stesso spirito antropocentrico e non Cristocentrico, l'Unico che rende l'uomo davvero e pienamente uomo?

    Senza fare questione di Antico e Nuovo Rito; ma solo del senso autentico dell'Eucaristia..-

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  17. @Antitripudio

    dici che l'affermazione di Tripudio sull'olio e pezzetti di olive è menzogna. Hai il beneficio del dubbio perché Tripudio non ha le prove, ma comunque tu sei sicuro al 100% che ciò non sia mai accaduto nemmeno una sola volta ad una sola ostiaria di una sola comunità di tutto il mondo?

    Poi non contesti nulla sull'utilizzo di acqua ferrarelle e sui simboli (nuova e vecchia alleanza, 12 tribù). Quindi confermi che queste cose sono vere?

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  18. @ ilcuginodellapulcepellegrina ha detto...:
    "EL KIKO COCINERO toglie GESU' e mette le 12 tribbbù disraele!!!!"

    Sì, cuginodellapulcepellegrina, hai ragione (tu, d'altra parte, essendo cugino della pulce pellegrina, oltre ogni significato teologico e/o simbolico, sai ben giudicare chi salta di palo in frasca con lo stile Fosbury, vale a dire a gambero, nell'AT :-)
    E' questo l'aspetto più crudo, hanno voglia di "cuocere per venti o trenta minuti": hanno tolto IHS e messo le 12 tribù d'Israele, ovvero la comunità.

    Rendiamo grazie all'architetto Rudolf Schwarz (una sorta di GADU estetico), a Kiko, alla comunità e al Cammino a gambero.

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  19. Grazie per la ricetta. Nella mia comunità le ostiarie, a parte la preghiera e il disegnino, hanno sempre fatto il pane a modo loro, con acqua di rubinetto e confezionato a piacere. L'unica preoccupazione è che non diventi troppo secco.E stasera mangeremo come sempre con rispetto e amore il pane consacrato, Gesù eucaristic.. Nessun ordine, nessun obbligo. Una domanda: ma non a
    avete altro da fare durante il giorno voi del blog? Buon giorno Samuele.

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  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  21. @Samuele che dice Nessun ordine, nessun obbligo

    perché non provi a chiedere ai tuoi catechisti di usare per una volta le normali ostie?
    o di usare canti di un repertorio non made by kiko?
    o di inginocchiarsi durante la consacrazione del Corpo e del Sangue di Cristo?
    ecc..ecc...

    nessun obbligo e nessun ordine....seh....

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    1. Le ostie si danno ai celiaci... il pane si fa per richiamare il gesto di Gesù all'ultima cena che lo spezzò e lo diede ai discepoli... e ciascun discepolo mangiò un pezzo dell'intero... le ostie non rappresentano proprio il corpo di Cristo, ma comunque ai celiaci si danno... quindi non sono bandite. Il pane si fa solo con farina e acqua, niente sale né altro... richiama il pane azzimo, il "pane della fretta" che non aveva il lievito, perciò è difficile definirlo "focaccia". È possibile tranquillamente inginocchiarsi durante la consacrazione. Per quanto concerne i canti... si usano quelli che insegnano i catechisti passo passo nel cammino: ogni canto viene spiegato e dato in base alla catechesi che vengono consegnate.. quelli di Kiko (quasi tutti Salmi) sono talmente tanti che reperirne altri non capirei perché, ma se qualcuno dovesse cantare qualcosa d'altro, non accade nulla.

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  22. Samuele mostra di aver capito (o di voler capire) SOLO ciò che cosí abilmente Kiko e Carmen e/o chi per loro o con loro, hanno costruito...

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  23. Ho detto, credo e spero almeno così le sento e vivo, cose incandescenti e ti arriva uno che parla con noncuranza di "rispetto e amore per il pane consacrato" [sic] (che è il Corpo di Cristo, un Dio che si è fatto uomo ed è morto - e risorto - per noi) nomina Gesù eucaristico a livello di mantra e... via così !

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  24. @Samuele

    Tripudio ci ha mostrato una immagine verosimilmente originale, contenente la ricetta.

    Per smentirlo e mettere a tacere tutte queste "calunnie" basterebbe che tu mostrassi una scansione del foglio che i catechisti hanno consegnato ai tuoi ostiari e responsabili.

    So certamente, avendolo visto, che un foglio simile girava nella mia comunità tra gli ostiari, ma non ho mai badato a leggere con attenzione la ricetta.

    Comunque poniamo anche che si usi l'acqua del rubinetto (sicuramente chi non ha l'acqua frizzante a portata di mano farà così).
    Non hai nulla da dire su tutto il resto?
    Mi riferisco alla simbologia sul pane.
    E' vero o no che Kiko porta avanti una catechesi basata sulla pasqua ebrea, dove il pane indica l'uscita dall'Egitto e il vino la terra promessa?

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  25. Caro Antitripudio,
    magari fosse vero quel che dici. Non so di "pagnotte insaporite" ma certo so di pane azzimo al sapor di semi di finocchio: è capitato a me, in una celebrazione, l'anno scorso.
    Non mento, è vero e tutti se ne sono accorti.
    Questo accade e può accadere sempre perché il pane per l'eucarestia si prepara in casa, nello stesso forno in cui si cucinano i peperoni, il pollo arrosto e l'abbacchio.
    E se accade è una leggerezza ad essere buoni, una banalizzazione ad essere realisti e forse un sacrilegio (ti sembra normale far si che la mutazione di sostanza avvenga in un pane che sensibilmente sa di aneto o di finocchio?).
    L'uso dell'acqua minerale gassata mi era sconosciuto, non so se anche questo rappresenti sacrilegio, mi auguro di no ma mi piacerebbe averne la certezza.
    A te e Samuele vorrei ricordare che qua non si parla dei propri gusti ma del cuore pulsante e vivo della Fede. Se a ognuno fosse data la possibilità di fabbricarsi il pane per l'Eucarestia, a piacimento, cosa potrebbe mai accadere? E perché esiste solo nel cammino, per le idee farlocche di Kiko, la necessità di assegnare al pane un simbolo che non ha, non ha mai avuto, non è permesso, né raccomandato, né previsto da nessuna parte in tutta la Santa Madre Chiesa?
    Perché Kiko ad ogni cosa deve assegnare minuziosissime regolette (dodici croci piccole, tre per ciascun quarto, due cerchi, la croce al centro) e nessuno può permettersi di derogare, di fare diversamente?
    Se su un pane disegnassi che so... un rilievo tipo questo cosa mi accadrebbe?
    Vi rendete conto o no di quanti lacci e laccetti, regoline, catene piccole e grandi esistono nel cammino?
    Vi rendete conto o no che è assurdo permettere ad un laico di decidere come deve essere il pane dell'Eucarestia e che significato deve avere?
    Vi rendete conto o no che Kiko si permette di fare qualcosa che NESSUN Santo prima si è mai sognato di fare??

    Torno a chiedere, per chi lo sa, l'acqua gasata può essere considerata acqua normale o è stato commesso un sacrilegio che invalida il Sacramento? Perché se è così scrivo al mio Vescovo all'istante.

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  26. P.S. Per via della mia situazione lavorativa (sono in cerca di occupazione) passo buona parte del mio tempo su internet a cercare lavoro. Qualcosa in contrario?

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  27. Torno a chiedere, per chi lo sa, l'acqua gasata può essere considerata acqua normale o è stato commesso un sacrilegio che invalida il Sacramento? Perché se è così scrivo al mio Vescovo all'istante.

    Non è l'uso di quell'acqua che invalida il sacramento. E' l'intenzione di tutto il resto, se non coincide con quella della Chiesa.

    Ma per i fedeli in buona fede credo valga il supplet Ecclesia .

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  28. Altra domanda:
    Dove avete reperito il disegno? La fonte è importante.

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  29. Ma per i fedeli in buona fede credo valga il supplet Ecclesia.

    La cosa mi conforta enormemente. Grazie mic e grazie delle belle parole sul senso del Sacramento.

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  30. Scusate i post a singhiozzo, ma non riesco a smettere di pensare....
    E tutte le volte che il pane veniva croccante.... mi sento morire...pure da ragazzino quando succedeva erano le meglio risate.... mi vergogno come un ladro...

    Sono stato preso in giro!

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  31. buonpomeriggio a tutti voi mi chiamo Ettore selvaggio ... e da quasi un anno che frequento il cammino .. i miei fratelli della prima comunità sono in convivenza per il riporto, ci avevano detto che noi della seconda comunità potevamo assistere all'eucarestia del sabato sera ,invece ieri sere il nostro responsabile ci riferito che non si può più , perché i fratelli di GELA non vogliono .il che mi stavo documentando con internet se potevo assistere invece qui sia da voi che altri siti trovo cose che francamente non capisco più niente se sono vere ho delle buffale scusate del mio sfogo ..e tutto vero?????

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  32. Caro Ettore, sei nella setta da solo un anno, non sei ancora plagiato. Perciò non ti dico di uscirne (anche se te lo auguro), ma solo di usare la ragione, di verificare tutte le notizie documentate che trovi su internet (su questo e altri siti) e in letteratura, che si concentrano non solo sull'aspetto liturgico e dottrinale, ma anche su quello psicologico (ad esempio cerca su google: CESAP cammino neocatecumenale). Nel frattempo continua pure a frequentare il CN, e verifica di persona se ciò che leggi è vero e decidi con la tua testa se uscire o no.

    Attenzione però. Il CN è un percorso di tipo gnostico e va per gradi, per cui molte cose che leggerai non le potrai verificare nella tua comunità, perché ti verranno svelate nei prossimi anni (ad esempio le inquisizioni dei catechisti e le decime da pagare).

    5 anni fa capitai anche io per caso su questo e altri siti (per cui posso capire il tuo sconcerto) ma decisi di spegnere la ragione (frequentavo il CN fin da quando sono nato). Allora credetti ai catechisti e al sacerdote NC che mi dicevano che erano tutte calunnie dei "tradizionalisti".
    Se non l'avessi fatto mi sarei risparmiato tante sofferenze.

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  33. FDF ha detto...
    Altra domanda:
    Dove avete reperito il disegno? La fonte è importante.

    Il disegno lo avevo a casa io FDF...mia moglie è in comunità, e a volte prepara il pane.

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  34. Rispondo a Ettore:

    san Pietro apostolo, primo Papa della Chiesa, ci dice di rendere ragione della speranza che è in voi (1Pt 3,15).

    Qualsiasi esperienza di fede, compreso il Cammino neocatecumenale, deve dare ragione di ciò che trasmette. Senza segreti, senza "arcani", senza chiederti fiducia cieca.

    Infatti i cattolici sono credenti, non sono creduloni.

    La Chiesa stessa rende pubblico tutto il suo insegnamento nel Catechismo (disponibile perfino su internet).

    Un giorno il Cammino ti chiederà di pagare la "decima" (versare obbligatoriamente al Cammino il 10% di ogni tuo stipendio e ogni tua tredicesima e ogni tuo guadagno)... ti comanderanno di cancellare amicizie al di fuori del Cammino... ti diranno che fuori del Cammino c'è solo il demonio... tutto questo avverrà con gesti apparentemente innocui: ti diranno di comprare i quadretti di Kiko perché sono "belli" (per loro)... ti obbligheranno a cantare solo le canzoncine di Kiko dicendo che sono le uniche adatte... ti faranno fare strani digiuni, stranissimi gesti (cone le "confessioni pubbliche" davanti a gente laica anziché nel segreto della confessione)...

    Ti invitiamo a verificare di persona tutto quello che ti diciamo.

    Ed ovviamente ti invitiamo a stare attento alle loro parole sospette:

    - ma è vero che dal 2' passaggio si paga la decima?
    - ma non preoccuparti!
    - ma è vero o no?
    - devi fidarti! non ti fidi?
    - ma rispondi: sì o no?
    - a suo tempo saprai tutto...
    - insomma, si paga o no?
    - nel Cammino nulla è obbligatorio
    - quindi se una comunità non raccoglie niente, nessun problema?
    - eh, ma qualche contributo è necessario...
    - allora la decima è necessario pagarla o no?
    - ma dai, non preoccuparti di queste cose...
    - insomma, non vuoi rispondere
    - ma tu devi fare il Cammino, non devi preoccuparti di certe cose, devi fidarti... non ti fidi di noi? sei schiavo di satana?

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  35. gentilissimo grazie tante della risposta caroTripudio apprezzo sempre la tua

    presenza e le tue parole confortanti. Ti

    auguro un buon sabatosera . Grazie



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  36. La questione della decima è meno grave rispetto alle altre storture, dia quelle che incidono sulla psicologia della persona che certi insegnamenti che inquinano lo spirito o le prassi che creano dipendenza.
    Però fa bene Tripudio a insistere, perchè è tra le cose più precocemente verificabili, a meno che non si sia, come lui dice, dei creduloni.

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  37. E, poi, il meccanismo e la dinamica sono sempre gli stessi, come per qualsiasi altro dubbio o domanda si dovesse esprimere.

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  38. Grazie caro Sebastian un abbraccio anche a

    te...amore e sempre amore. bisogna amare sempre, oltre ogni nostra convinzione, oltre l'ombra delle nostre paure, per credere e crescere in un domani migliore.

    Sempre belle le tue riflessioni ottimistiche

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  39. FDF ha detto:
    "Torno a chiedere, per chi lo sa, l'acqua gasata può essere considerata acqua normale"
    Non vorrei sembrarti uno sponsor della Ferrarelle, FDF, ma quella è un'acqua naturale. E' acqua di fonte, imbottigliata come sgorga alla sorgente; quando è frizzante il CO2 è naturale e viene semplicemente controllato, non aggiunto: ho visitato per lavoro lo stabilimento di Riardo, parecchio tempo fa.

    Il problema sta nel valore simbolico assegnato da Kiko alla Ferrarelle: essendo essa un'acqua corrente che sgorga da una fonte, come aveva intuito Mic, essa segue i dettami per le "miqvà", è come la piscina di Siloe, è come nel disegnino del Cammino "qui a pag. 10”
    Io non so se qualcuno abbia insaporito il pane NC "con olio e pezzetti di olive", quello che è certo è che viene farcito con l'ebraismo.

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  40. @preoccupato
    Grazie mille della info... non mi capacito del significato del pane azzimo. E' semplicemente....inconcepibile...

    12 tribù di Israele??
    Vecchia alleanza??

    Ma cosa c'entra???

    La Messa cattolica è sempre la stessa ovunque nel mondo, ma è arricchita dalle esperienze e dalle culture dei singoli luoghi, dai canti, dalle sensibilità. Il cuore, è sempre lo stesso, ovvero ciò che c'è nel Messale, il contorno può rispecchiare la multiforme varietà dello Spirito Santo, è ciò è un bene.

    Nella Messa NC al contrario vigono le regole ferree e immutabili di Kiko. Ovunque nel mondo i canti sono gli stessi, persino nello stesso ordine. Gli atteggiamenti, i modi di dire, i simboli, l'architettura, i quadri, le catechesi, persino la quantità di farina nel pane azzimo, la modalità di preparazione.... tutto questo sta diventando sconvolgente.
    Tutto nel cammino è uguale a se stesso
    Guardate le foto dei seminari sparsi nel mondo... gli stessi quadri, stile architettonico, vetrate...
    Tutta questa macchina comincia a farmi veramente paura... mi sta prendendo uno sconforto profondissimo! Ma dove sono stato fino ad ora??
    Di che cosa ho fatto parte??

    RispondiElimina
  41. Per "preoccupato"
    Molti, che hanno avuto la grazia di aprire gli occhi, si sono fatti la medesima domanda......dispiace ammetterlo e doverlo dire, ma sei stato prigioniero di una setta...una delle peggiori che esista che con la scusa dell'annuncio della "Buona Novella", ti spinge ad idolatrare il SIGNOR, DOTTOR, CANTORE, ESORCISTA, PREDICATORE, CATECHIZZATORE, PITTORE, COMPOSITORE, DESIGNER, STILISTA e CUOCO Kiko Arguello!

    RispondiElimina
  42. OT:

    "I tratti che distinguono un gruppo settario sono cinque: il culto del leaderfondatore,
    la chiusura nei confronti dell’esterno, l’uso di un gergo comune
    noto solo ai seguaci, la separazione affettiva dell’adepto dall’ambiente di
    provenienza e la discriminazione dei fuoriusciti.
    Antonio Fasol è uno studioso veronese che da oltre venticinque anni si
    occupa di sette e di nuovi movimenti religiosi: «L’adesione a qualsiasi gruppo
    dovrebbe presupporre una conoscenza preliminare il più possibile completa
    ma, prima ancora, una maturazione umana e un solido equilibrio psicofisico»
    dice. Perché è facile cadere vittima di raffinate forme di reclutamento,
    soprattutto quando a essere coinvolti sono dei minori. È questo l’aspetto più
    inquietante, più diffuso e riprovevole dei movimenti: l’adescamento di
    individui ancora in formazione."

    Carlotta Zavattiero-LE LOBBY DEL VATICANO- Ed. CHIARELETTERE-
    Fine OT.

    RispondiElimina
  43. Per "preoccupato"
    Molti, che hanno avuto la grazia di aprire gli occhi, si sono fatti la medesima domanda......dispiace ammetterlo e doverlo dire, ma sei stato prigioniero di una setta...una delle peggiori che esista che con la scusa dell'annuncio della "Buona Novella", ti spinge ad idolatrare il SIGNOR, DOTTOR, CANTORE, ESORCISTA, PREDICATORE, CATECHIZZATORE, PITTORE, COMPOSITORE, DESIGNER, STILISTA e CUOCO Kiko Arguello!


    Marco, per fortuna non sono mai stato dentro alla s(al)etta neocatecumenale...ho assistito alle catechesi (su consiglio della mia allora fidanzata-ora moglie- che è in comunità da quando era piccola...figlia di NC) e mi è bastato...
    gli occhi gli ho aperti quasi subito...da Cristiano di serie B (Parrocchia, oratorio,...insomma quegli ambientacci lì da religiosità naturale ) mi sono subito accorto che qualcosa non quadrava...comunque la mia battaglia va avanti...e qualcosa negli anni si è smussato...ora mia moglie fa persino volontariato nella mia parrocchia.
    Vedo che comunque è difficile staccarsi totalmente dalla comunità e dal kikianesimo.
    Ora per es è alla convivenza di riporto...nonostante le avessi fatto già io il "riporto" grazie alla documentazione precisa del blog....

    RispondiElimina
  44. Molti anni fa sul pane l'ostiario incideva solo una croce, oggi ho visto sull'internet che esiste uno stampo in acciaio inox che da la forma e il disegno al pane.
    Non mi stupirei se questo stampo sia diventato "obbligatorio" per ogni comunità del mondo,e il disegno sia del fondatore,come lo è il calice per il vino a

    "12 lati!

    RispondiElimina
  45. La ricetta è un leggermente diversa, mi pare. L'industrializzazione dei processi "industriali", però, muta l'organizzazione del lavoro, le quantità di materiali necessari alla produzione, le produzioni stesse. Il layout, in ogni caso, mi sembra decisamente quello imposto dal Sommo Esteta.
    "”La ricetta industriale è questa"
    Questi non sanno più cosa inventarsi per spillare quattrini. Questo è un corso :-) FAD (formazione a distanza). Ha ragione l'apostata: prima o poi mi giungerà una lettera di ringraziamento per l'idea di una laurea honoris causa (a pagamento, naturalmente) da rilasciare a ogni scrutinio superato.

    RispondiElimina
  46. P.S.
    Andavo di fretta, stamane. Intendevo aggiungere: ancor prima di una ricetta, c'è la cultura "gastronomica. Quella di Kiko è questa:
    By Arguello: breve catechesi sul carisma di Ostiario
    "Bene fratelli, spero che siete stati molto attenti. Avete udito che Gesù parla di una grande sala con i tappeti ... Egli dice ai discepoli di Preparare per loro. ma che significa la parola preparare per gli ebrei? Gesù era un ebreo e la Pasqua che avrebbero dovuto preparare aveva tutte le caratteristiche della Pasqua ebraica, come è stata trasmessa dai genitori ai figli secondo le tradizioni di Israele. Cosa fa allora? Preparazione per gli Ebrei significa osservare attentamente tutti i segni della Pasqua. Per gli Ebrei è importante, anche in tempi moderni. Per esempio, alle feste, deve esserci molta illuminazione, la stanza deve essere illuminata, dentro e fuori, ascolta: Le luci appaiono, infatti, avvertono l'ebraico che essi non devono illuminare solo la sua casa (come fanno con le candele del Sabbath), la sinagoga e la yeshiva (in sostituzione del Santuario), ma è loro dovere di diffondere la luce pura al di fuori, cioè, in un ambiente umano in cui vivono e lavorano. La luce era la prima cosa che è stata creata subito dopo il cielo e la terra.
    -Basta Solo una piccola fonte di luce per una grande oscurità. La luce non si confonde con le tenebre, quando appare la luce la tenebra scompare automaticamente.
    -Il buio non ha esistenza propria, è solo mancanza di luce.
    Questa mancanza di luce fa sì che gli aspetti negativi della vita: Come la tristezza, la depressione, la noia e così via. La luce, simbolo di gioia, impedisce alla nostra anima che ci sia qualche zona grigia, e quindi pertanto combatte la nostra oscurità interiore. (Test sulla base di una lettera del Rebbe di Lubavitch, pubblicato sul pensiero della settimana del rabbino Shmuel Rodal) Si tratta di alcuni dei numerosi esempi esistenti!..."

    Fonte:
    catechesi di Kiko agli ostiari

    Aggiungo io, parafrasando un famoso regista: "Kiko, di' qualcosa di cattolico! Pure tu con i Lubavitch?"

    La Vecchia Alleanza, le dodici tribù di Israele non sono casuali, nel disegnino sul pane. Tutto è ben "architettato".

    RispondiElimina
  47. Lino,
    Leggi qui:

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/Lubavitcher-blondet.htm

    RispondiElimina
  48. 1: se non si crede al sacramento per cosa si va in celebrazione? Per passare il sabato in modo diverso? Ma smette tela...
    2: i catechisti o il prete stesso ricordano sempre di non far cadere briciole perchè il pane è consacrato e quindi è presente Gesù Cristo quindi, smettetela di dire cazzate..
    3: Qui il discorso è collegato a quello di prima..vi voglio portare una esperienza, una volta nella mia città pioveva e quindi un mio fratello aveva le scarpe sporche di fango, per sbaglio gli è caduto il suo pezzo di pane proprio in quel punto dove poggiava i piedi e lui come se niente fosse anche se il pane era sporco lo ha mangiato ugualmente sapendo che era un po sporco di fango! Per pubblicate il commento se siete tanto sicuri di avere ragione..

    RispondiElimina
  49. @Lino

    Pietà!!
    Ma dico io, ma come si può essere così STUPIDI, sì proprio STUPIDI da chiudere gli occhi anche di fronte a una eresia così spudorata???
    Mi rivolgo a Praw,Antitripudio,Samuele... a tutti i neocatecumenali: vi rendete conto o no che questo signore impazzito cita un Rebbe di una setta ebraica???

    Sapete che il Rebbe Menachem si dichiarò il Messia, e che in questo modo si è opposto pubblicamente a Cristo Signore??? Ma come si fa? COME?

    VOI SIETE PAZZI!

    RispondiElimina
  50. Che schifezza! Ma allora stare alla celebrazione neocatecumenale che cosa rappresenta?? Un rito ebraico? Neo-giudaico?

    Che razza di religione ho professato per anni, anni e anni?

    RispondiElimina
  51. @ Mic
    Io non stimo Maurizio Blondet, carissima. Io amo gli ebrei. Per quanto concerne i miei interessi - il simbolismo - li considero i più prossimi culturalmente a me; più prossimi di moltissimi cattolici; io contesto il negazionismo, detesto gli estremismi. In questo articolo, però, Blondet coglie un segno (tutti possono cogliere un segno): Gennarini, sul Foglio, si dimostrò estasiato dagli ebrei cabalisti Lubavitch.
    Questa catechesi di Kiko agli ostiari dimostra che Gennarini non andò contro il suo profeta Kiko, che cita il Rebbe di Lubavitch.
    Per quanto c'interessa: nella catechesi di Kiko agli ostiari, sono mai citati i vocaboli "Sacrificio", "Corpo", "Sangue", altri? Mi pare che l'Agnello di Dio stia proprio fuori dalla catechesi.
    Un abbraccio, ti stimo molto.

    RispondiElimina
  52. @ FDF ha detto...
    "Che razza di religione ho professato per anni, anni e anni?"
    Mica è facile, carissimo, andare in profondità? Immagina quanti "presbiteri" sono cascati nella "miqvà", senza riconoscerla. Ha detto bene Mic: "per i fedeli in buona fede credo valga il supplet Ecclesia".

    RispondiElimina
  53. Rispondo al commentatore anonimo delle 15:48.

    Testimoni oculari mi hanno riferito di aver contestato, al termine di qualche "messa neocatecumenale", la dispersione dei frammenti del Sacramento e il fatto che li calpestavano ballandoci sopra (il patetico "girotondo con passetto", liturgicamente obbligatorio per i kikos).

    Le risposte dei fratelli del Cammino sono da brivido: «ma di che ti preoccupi? tanto ora il sacramento non c'è più!»

    Ripeto: testimoni oculari. Non per sentito dire. Hanno visto, hanno protestato, e si sono sentiti dare sempre quelle risposte.

    Chi ha poi osato andare a denunciare la cosa in curia, ha avuto dopo il danno anche la beffa, sentendosi rispondere: «ma tanto quella dei neocatecumenali non è transustanziazione, è solo transignificazione, quindi non c'è stato sacrilegio» (miracoli delle «oliature»...)

    A questo aggiungiamo pure delle focacce aromatizzate ai semi di finocchio o con olio e olivette. Ricordiamo che qualsiasi ingrediente aggiuntivo (lievito, uvette, semi, eccetera) rende la consacrazione "non valida".

    I neocatecumenali credono in Kiko e su questo non abbiamo nulla da ridire.

    Abbiamo invece da ridire sul fatto che voi definite "cattoliche" quelle pagliacciate e quelle fandonie, quella parodia di celebrazione eucaristica che fate il sabato sera.

    Voi adoperate simboli di cui non conoscete le pericolose conseguenze: per esempio nella pagnottona la Nuova Alleanza è inglobata nell'Antica Alleanza: come mai? come mai al posto di IHS ("Gesù salvatore degli uomini") avete messo le 12 tribù di Israele? Insomma, come mai avete retrocesso in serie B il Divin Redentore?


    Guarda che noi "siamo sicuri di avere ragione" perché ci fidiamo di quel che la Chiesa ha fatto sempre e ovunque.

    Sono contento che nella tua comunità i cosiddetti "catechisti" e il presbitero (come mai prima loro e poi il prete? hanno più autorità del prete?) vi ricordano di fare attenzione alle briciole.

    Ma allora se riconoscete che le briciole sono un problema, perché non fate come fa la Chiesa?

    Se in quel pane siete sicuri che è presente Cristo, perché state comodamente seduti di fronte al Redentore? e come mai nelle vostre pagnotte la Nuvoa Alleanza è messa all'interno dell'Antica Alleanza e al posto di "Gesù salvatore degli uomini" mettete le dodici tribù?

    Vedi, voi neocatecumenali portate avanti una diversa religione con significati diversi da quelli della fede cattolica.

    Siete liberissimi di farlo, ma solo stando fuori dalla Chiesa Cattolica.

    Nella Chiesa Cattolica infatti si crede ciò che la Chiesa ha insegnato, non le elucubrazioni estemporanee di due laici spagnoli erette a dogma intoccabile (al punto che voi il sabato sera disubbidite al Papa pur di non disubbidire a Kiko).

    Infine: pur di difendere la vostra comunione "seduti e con le mani e con i pezzi formato pagnotta", tu ti stai vantando che un fratello ha infangato il Santissimo Sacramento.

    Se il fratello in questione avesse fatto la Comunione "alla bocca", Nostro Signore realmente presente nel Santissimo Sacramento non avrebbe ricevuto quest'altra umiliazione, che solo in una celebrazione del Cammino poteva accadere.

    Complimenti per la spiritualità kikiana... E poi sei tu quello che viene qui a fare il sapientone e a gridare "ma smettetela"...

    RispondiElimina
  54. Ieri sera ho dovuto necessariamente partecipare ad una Messa del CN (lasciamo stare i motivi)...allora:

    - Chiesa stavolta dai loro arredi, messi per l'occasione e tolti subito dopo
    - canti "urlati" con il cantore che teneva gli occhi al cielo
    - bambini che correvano ovunque durante tutta la Celebrazione
    - tristezza diffusa
    - 30 adulti totalmente disinteressati all'omelia del Sacerdote (non NC)
    - risonanze a gogò
    - Corpo di Cristo tenuto in mano per almeno 3 minuti,poi tutti (seduti) a manducare contemporaneramente al Sacerdote. Briciole ovunque e gente che si puliva le mani sui pantaloni.
    - scambio della pace interminabile, con gente che andava e veniva ovunque, altare compreso.
    - balletto di rito intorno all'altare.
    - subito dopo tutti ad abbuffarsi nell'oratorio

    Ai giovani NC andrebbe poi insegnata quantomeno l'educazione: durante l'agape sentivo una parola ogni tre parolacce.

    RispondiElimina
  55. Io non stimo Maurizio Blondet, carissima. Io amo gli ebrei. Per quanto concerne i miei interessi - il simbolismo - li considero i più prossimi culturalmente a me; più prossimi di moltissimi cattolici; io contesto il negazionismo, detesto gli estremismi. In questo articolo, però, Blondet coglie un segno (tutti possono cogliere un segno):

    Quanto a Blondet, anch'io - quando lo leggo - lo prendo cum grano salis. Ma, pur avendo le sue fisse, di solito è ben documentato.

    Comunque anch'io amo gli ebrei e ho praticato per anni sia lo studio dell'ebraico che il dialogo ebraico cristiano. Il sionismo, che stigmatizza Blondet, anche con vis politica che non mi riguarda, è comunque un'altra cosa.

    Quel che ho postato, mi risultava anche nella versione di Magister e fece scalpore a suo tempo, insieme al resto. Ovviamente, nell'assoluta indifferenza della gerarchia...

    RispondiElimina
  56. OT:
    Basterebbero già questi due quesiti di Papa Francesco alle famiglie ,per demolire il castello di carte Kikiano,sull' "apertura alla vita" atutti i costi!


    31 - Qual è la reale conoscenza che i cristiani hanno della dottrina della Humanae vitae sulla paternità responsabile? Quale coscienza si ha della valutazione morale dei differenti metodi di regolazione delle nascite? Quali approfondimenti potrebbero essere suggeriti in materia dal punto di vista pastorale?

    33 - Quali metodi naturali vengono promossi da parte delle Chiese particolari per aiutare i coniugi a mettere in pratica la dottrina dell’Humanae vitae?

    Fine OT

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  57. @ Mic
    Sì, hai ragione. Di solito è ben documentato.

    In ogni caso, sulla questione degli ostiari, qualora qualche NC dovesse immaginare che la citazione del Rebbe di Lubavitch è un falso, segnalo qui la catechesi in spagnolo da un sito neocatecumenale:
    CARISMAS/hostiarios/convivencia
    "Como por ejemplo la tristeza, la depresión, el aburrimiento etc. La Luz, símbolo de la alegría, impide en nuestra alma que haya alguna zona de penumbra, y por lo tanto combate nuestra oscuridad interior. (ensayo basado en alguna carta del Rebbe Lubavitch; publicado en el pensamiento de la Semana a cargo del rabino Shmuel Rodal)¡Esto es algo de los muchos ejemplos existentes!"
    Adoro le catechesi sul conflitto luce/tenebre: quando collocate nel giusto contesto giovanneo, però; quando decontestualizzate, sono in grado di mettere tutti d'accordo, massoni compresi.

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  58. Papa Francesco ha affermato in diverse occasioni che non si può essere cristiani antisemiti. Che cosa si può fare per sradicare questo sentimento?
    La prima cosa che occorre fare è far conoscere la Nostra aetate. La gente deve conoscere gli insegnamenti del magistero vaticano a partire da questa dichiarazione. Ho incontrato alcuni sacerdoti e vescovi che non la conoscevano, il che significa che non ha fatto parte della loro formazione mentre si tratta di un passaggio fondamentale. La formazione non si può affidare solo ai sacerdoti e ai vescovi, la Chiesa è molto di più. I movimenti e i carismi della Chiesa, specialmente il Cammino Neocatecumenale, hanno, e stanno sviluppando, una responsabilità fondamentale in questa educazione. Dobbiamo superare le ferite della storia, dobbiamo “passarle” dal male al bene perché Dio vuole che ci amiamo, che ci sia un amore speciale tra cristiani ed ebrei.

    RispondiElimina
  59. L'anonimo delle 22:24 o sta tentando di cambiare discorso, oppure sta facendo finta di non sapere che il combattere l'antisemitismo non è l'equivalente dello scimmiottare l'ebraismo.

    Tutta l'insistenza kikiana-carmeniana sull'Antica Alleanza non ha il carattere di un approfondimento storico, ma solo quello di adulazione: i due fondatori del Cammino inseriscono nella spiritualità neocatecumenale (cioè: roba da comprare al kiko-shop) e addirittura nella propria liturgia simboli e oggettistica ebraica (per esempio: che c'entrava il "tallit" nelle 100 piazzate kikiane?).

    Se la Chiesa in venti secoli ha già saputo discernere cosa è bene e cosa non è necessario "recuperare" dell'ebraismo... perché mai Kiko e Carmen insistono così tanto?

    Come mai nei neocatecumenal-shop autorizzati si vendono fascette per chitarra con simboli ebraici? Come mai vi si vendono anche le mezuzà, le hannukkià, i tallit ? Come mai i neocatecumenali li comprano e li usano? Chi glielo dice che è necessario: Kiko oppure la dichiarazione Nostra Aetate?

    E infine: un pio ebreo che per tutta la vita ha vissuto fino in profondità la spiritualità ebraica, cosa può pensare del vedere un neocatecumenale usare il tallit sul proprio ambone improvvisato per fare la propria omelia neocatecumenale in piazza? Il pio ebreo può forse essere contento che i neocatecumenali scimmiottano l'ebraismo abusandone dei suoi simboli tradizionali?

    Il patetico tentativo di far passare come "vicinanza" e come "dialogo" simili pagliacciate è la dimostrazione che i neocatecumenali, grazie alle bislacche manie di ebraismo dei loro due fondatori, credono di farsi belli agli occhi degli ebrei scimmiottandone pateticamente i simboli.

    Come in quella parrocchia neocatecumenale dove c'è stata la solenne pagliacciata della "cena ebraica" addirittura utilizzando calici e arredi sacri riservati alla sola celebrazione della Messa! (Kiko ha precisato che il parroco non era neocatecumenale, ma non si è mica lamentato dei laici "catechisti" e dei laici neocatecumenali che hanno scattato e diffuso le foto della pagliacciata! Kiko e Gennarini erano solo allarmati dal fatto che "certe cose non si devono sapere", altrimenti la gente capisce dove il Cammino va a parare).

    RispondiElimina
  60. Non è assolutamente vero dell'olio e delle olive.
    Solo agli inizi consigliavano di mettere dell'uva passa, per via della dolcezza, e forse a qualcuno sembravano olive, ci devono essere ancora in giro i disegni originali di kiko con le dosi e la quantità di uva passa o di miele, per ricordare la dolcezza della liberta.
    Ci deve anche essere in giro la revoca di quelle dosi.
    Io le ho buttate, ma se le cercate qualcuno le avrà ancora.
    Luciana L.

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  61. Lino,
    Leggi qui:

    http://www.internetica.it/neocatecumenali/Lubavitcher-blondet.htm


    Accidenti!
    Una volta credevo che Kiko volesse convertire gli ebrei, e che forse era solo un po' presuntuoso in questa sua convinzione.
    Poi mi sono accorto che a lui di convertirli non gliene importava nulla. Rimasi sconcertato a sapere che gli ebrei andavano alla Domus per riscoprire il loro dio. L'intenzione di Kiko era forse quella di rafforzare la loro falsa fede ebraica? La missione del cristiano non è questa!
    Allora ho iniziato a pensare che forse Kiko avesse motivazioni di tipo economico-politico per leccare i piedi alla ricca e potente comunità ebraica di New York (vedi sinfonie... dove al posto di "Maria madre de Dios" si grida "Shemà Israel").

    Ora mi rendo conto che il piano di Kiko è molto più infido. Ma forse a questo punto lui è davvero soltanto una pedina. Mi sembra un gioco molto più grande di lui.

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  62. Aggiungo a quel che ha detto Tripudio che nessun cristiano può essere antisemita. E bisognerebbe distinguere l'antisemitismo dall'antisionismo, che è un'altra cosa e assume connotazioni politiche che non riguardano i credenti.
    Parliamoci chiaro. Noi non c'entriamo niente con la FSSPX, ma per amore di verità dobbuamp dire che hanno biecamente profittato di una sciocca imprudente intervista di un loro vescovo che non ha negato la shoah, ma in base ad alcuni documenti storici che ha consultato ne ridimensiona la portata numerica.
    Ora a prescindere dai numeri resta sempre un evento orrendo da condannare, ma è un fatto storico e non una verità di fede. Per cui non si capisce questa enfasi su commemorazioni infinite che ci vengono sbattute in faccia , col ricatto morale a perpetua memoria quasi ne fossero i cristiani i responsabili e loro le uniche vittime della storia.
    Chi ama la tradizione non è antisemita solo perché sottolinea l'ineludibile differenza tra le due fedi senza negare le radici ebraiche
    della nostra fede. Il rispetto, che deve essere reciproco ed è cristiano oltre che dovuto, non implica né omologazione né calamenti di braghe.
    Le differenze ci sono: il Signore ha portato a compimento la legge oltrepassandola e instarando la creazione nuova nel Suo Sangue prezioso, nella nuova ed eterna alleanza.
    Il resto sono chiacchiere demagogia e tradimento della nostra realtà più profonda.


    RispondiElimina
  63. Tirar fuori l'antisemitiso di chi mette in luce il cripto-giudaismo neocat con l'indebito usi di simboli e suggestioni vetero testamentari quando Cristo "dat figuris terminum", è solo un subdolo pretesto per eludere le motivate e serie contestazioni cone quella di questo articolo, che rivela un discistamento terribile dal cattolicesimo. Chi non lo vuole vedere lo fa a suo rischio spirituale.
    E l'antisemitismo non c'entra un cavolo.

    RispondiElimina
  64. @Anonimo ha detto...
    "Papa Francesco ha affermato in diverse occasioni che non si può essere cristiani antisemiti. Che cosa si può fare per sradicare questo sentimento?"
    ---
    Tripudio ha già risposto esaurientemente per l'aspetto dottrinale;le dichiarazioni del Papa nel merito, sottendono però anche un aspetto sociale e razziale; da non dimenticare il fatto, che il Pontefice viene da Buenos Aires,dove gli Ebrei "si vedono",200.OOO su una popolazione come Roma,di 2.600.000, e lo dico per averci vissuto,qualche "problema" si crea.
    Fortunatamente da noi,vuoi anche per la scarsità della comunità italiana(50.000), e per l'innato antirazzismo del nostro popolo,
    tranne qualche imbecille isolato,
    il fenomeno non esiste.

    RispondiElimina
  65. Non è assolutamente vero dell'olio e delle olive.
    Solo agli inizi consigliavano di mettere dell'uva passa, per via della dolcezza, e forse a qualcuno sembravano olive, ci devono essere ancora in giro i disegni originali di kiko con le dosi e la quantità di uva passa o di miele, per ricordare la dolcezza della liberta.


    Lasciamo stare le olive e l'uvetta.
    Il punto focale del discorso è la simbologia di quel "pane":
    1. la nuova alleanza inglobata nella vecchia
    2. le 12 tribù al posto del Signore.

    Cosa "consacrano" su quella mensa, che non è un altare?

    C'è bisogno di miele e uvetta, per simboleggiare la "dolcezza della libertà" che, non è semplicemente "dolcezza della libertà" dell'uscita dall'Egitto, ma per un cristiano è gioia indicibile (non allegria) della Risurrezione, che non è solo la vittoria sul peccato originale e sul peccato personale (per chi l'accoglie), ma soprattutto il ripristino della natura redenta e rigenerata da Cristo e in Cristo?

    RispondiElimina
  66. Tutta questa storia a me fa paura...ecco perchè allora Kiko disse:" Forse che il Messia presente in noi... voglia avvicinarsi al suo popolo? Mi spiegate come cavolo stanno le cose, non ci sto più a capire niente!

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  67. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  68. P.S.
    Risponda alla domanda di Tripudio, magari.
    "Se la Chiesa in venti secoli ha già saputo discernere cosa è bene e cosa non è necessario 'recuperare' dell'ebraismo... perché mai Kiko e Carmen insistono così tanto?"

    RispondiElimina
  69. @Luciana L.

    Olive, Uvetta o Miele non fa differenza: se prima si faceva significa che tu per anni, forse per un decennio hai consumato un "pane consacrato" nel quale non sussisteva il Santissimo Sacramento! Quello non era Corpo di Cristo, ti hanno preso per i fondelli! Per anni, affidandoti a Kiko e alle sue assurdità, non hai avuto il diritto di assumere in te il Corpo di Cristo!
    Ma ti rendi conto della portata di questa follia?? O vogliamo fare ancora finta di niente??

    Come ha potuto Kiko disobbedire alla Chiesa fino a questo punto??

    Con questa affermazione mi confermi solo che è TUTTO VERO! TUTTO!!

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  70. Se vado O.T. non pubblicatemi.
    Recentemente un mio amico che ha per parroco un fervente n,c, mi ha detto che non ne po più,
    il parroco che lui stima moltissimo negli ultimi tempi nelle omelie non fa che parlare dei fratelli Ebrei,..... dell'Alleanza,
    della Merkabà della Shekinah,della Menorah dicendomi:
    "L'altro giorno durante la sua omelia volevo interromperlo per chiedergli se eravamo in una sinagoga o in una chiesa cattolica"?

    :-))))))))))))

    RispondiElimina
  71. @ FDF anche io sono uscito dal cammino, ma non voglio credere che quel Pane non fosse corpo di Cristo, anche perchè il presbitero pronunciava le parole..prendete e mangiatene tutti..ecc..

    RispondiElimina
  72. Qui consideriamo "Off Topic" soltanto gli insulti anonimi e i tentativi di cambiare discorso.


    Quanto al parroco "giudaizzante", aggiungerei che spesso si tratta di persone perfino in buona fede e senza alcun guadagno personale: magari il tuo parroco lo fa solo perché dopo essere stato bombardato da quelle mode per interi decenni, alla fine le fa sue.

    Un po' come quando i giovani parlano del loro cantante preferito: se per anni e anni ascoltano sempre la stessa sbobba musicale, è assolutamente normale che "vadano matti" per qualche soggetto che artisticamente vale zero ma è continuamente pubblicizzato da radio, tv, giornali, merchandising di abbigliamento, eccetera.

    La moda "giudaizzante" è in auge anzitutto nelle facoltà teologiche: ricordo ad esempio il caso di un seminarista che durante un esame su materie bibliche disse le parole "come invece i farisei che": il professore gesuita lo corresse con bonaria severità dicendogli (testualmente) che "non sono espressioni da usare perché potrebbero offendere i fratelli ebrei". Ossia avrebbe dovuto usare un'espressione più ampia e generica: "come invece avveniva all'epoca nei confronti dei farisei che stando al Vangelo si riteneva che".

    Così va a finire che i seminaristi per tutta la durata del seminario vedono liturgie sciatte, parolaie e "trascinate" per un'ora intera, mentre ad ogni pié sospinto sentono parlare con enorme rispetto degli ebrei... Alla fine, per gran parte di loro, cosa succede? Tratteranno con indifferenza il Santissimo e non perderanno occasione per rendere ogni onore e gloria all'ebraismo (di cui magari hanno una visione ottimistico-fumettistica), pensando che "così" debba essere la vita cristiana.

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  73. @ FDF
    No, anche io - come l'anonimo del 18 novembre, 2013 13:30 - non giungerei fino a questo punto. Magari altri sono più edotti di me, in cotanta questione: io credo che se il sacerdote ha consacrato parlando in persona di Cristo, con le medesime parole, se con questo spirito vi siete accostati al Sacramento credendo nella trasformazione del pane in Corpo di Cristo, e del vino in Sangue (ponendo in assoluto subordine quei simbolismi del disegnino kikiano che non avete inteso, la transfinalizzazione e tutto il resto) io credo che il Sacramento sia perfettamente valido, specialmente per i "piccoli" che si sono accostati con purezza d'intenti, senza nemmeno conoscere il Rebbe Lubavitch, la "Semana a cargo del rabino Shmuel Rodal" e ammennicoli vari distribuiti per produrre il "corpo delle dodici tribù d'Israele".

    Magari qualcuno più edotto di me in cotanta questione delucida anche me, gli sarei grato.

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  74. Lino, credo però che FDF si riferisse a quei casi in cui nel pane sono stati aggiunti "ingredienti" diversi da farina e acqua.
    Se è vero che Kiko, almeno un tempo, comandava di aggiungere uvetta e miele, sicuramente in quei casi ha privato un certo numero di persone del Corpo di Cristo, giacché la transustanziazione non ha luogo in un simile pane.

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  75. Luciana L è in realtà un simpatico buontempone che ha deciso che, invece di facilitare la ricerca della verità è meglio fare in modo di nasconderla ancora di più mettendo notizie false.

    Questo non gli fa onore neanche un pò.

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  76. È sconcertante (e allo stesso tempo educativo) scoprire i significati nascosti dietro le opere di Kiko, specie nel nuovo post del giovane evangelico.

    Ho una domanda/osservazione per mic, Lino e chi sia esperto in materia: non vi sembra che questa "ostia" di Kiko faccia il paio con il Cristo con l'Ephod? Le tribù di Israele sono separate nell'ostia, in cui tra l'altro Cristo è assente, c'è solo la croce (che mi sembra quella templare, mi piacerebbe capire perchè Kiko abbia scelto questa croce piuttosto che un'altra). Nel Cristo con l'Ephod le tribù sono riunite in Lui, i quattro quadranti sono vuoti (contengono gli evangelisti), e Cristo è presente e crocifisso.

    Mi sembra che l'ostia di Kiko e il disegno con l'Ephod abbiano lo stessa schema compositivo, un po' come nei due quadri di Kiko dell'Ultima Cena e della cena con Cristo risorto. In qualche modo mi sembra collegato al "Cristo che passa" durante l'Eucarestia, che viene a ricongiungere Israele. Ve lo chiedo, perchè mi piacerebbe capire di preciso qual'è la dottrina di Kiko. Cosa ne pensate?

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  77. Ciao a tutti ! Premetto che non sono un neocatecomeno ma un semplice cattolico frequentante comunione e liberazione. Seppur lontano dunque dall approccio al cristianesimo neocatecumenale mi fido del papa e del suo ministero in quanto cattolico . Il fatto quindo ch e il cammminp nepcatecumenale sia stato approvato dalla chiesta e dal papa non significa nulla ? Siamo sicuri che giudicare così un cammino sia giusto e cristiano ? Vorrei qualche parere. Matteo

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  78. Matteo,

    riassumo brevemente alcuni dei punti più importanti:

    - essere "approvati" non significa che gli errori passati, presenti e futuri non sarebbero errori

    - nel caso del Cammino, devi distinguere tre gli incoraggiamenti (che Papi e Vescovi non rifiutano a nessuno) e approvazione formale (che nel caso del Cammino consiste nello Statuto)

    - lo Statuto del Cammino ha fatto suoi (art. 13, comma 3, nota 49) i rimproveri di Benedetto XVI contro la liturgia neocatecumenale (lettera del 1° dicembre 2005: «il Cammino seguirà i libri liturgici senza aggiunte né omissioni... le eventuali monizioni devono essere brevi... l'omelia è riservata al sacerdote o diacono...» - figurati! il Papa ha addirittura precisato che l'omelia la può fare solo il sacerdote o il diacono! figurati che cosa succede nelle celebrazioni neocatecumenali)

    - in ogni caso lo Statuto non porta la firma del Papa ma il timbro di un Pontificio Consiglio a cui la cofondatrice del Cammino aveva promesso un «futuro immenso» (notizia appresa direttamente dal sito web ufficiale del Cammino)

    - le circostanze dell'approvazione non sono delle più allegre: nel 2002, all'approvazione dello Statuto ad experimentum, Giovanni Paolo II tacque per mesi interi (ma come? se lui avesse voluto approvarli, come mai non menzionò lo Statuto nelle omelie, nelle udienze, nemmeno un messaggio di auguri? come mai la prima volta che lo menzionò parlò di ulteriori passi da fare?)

    - era noto negli ambienti vaticani che Benedetto XVI nel 2008 non aveva alcuna intenzione di promuovere lo Statuto da experimentum a definitivo (ad aprile 2008 la cosa trapelò anche sulla stampa, e il 29 aprile 2008 lo stesso Papa rassicurava i vescovi giapponesi di non aver esteso l'approvazione degli Statuti del Cammino - notizia ancor oggi leggibile sul sito web ufficiale della Conferenza Episcopale Giapponese), per poi ritrovarsi poche settimane dopo davanti al "fatto compiuto" e reagire tacendo per un intero anno (un assordante silenzio della durata di un anno: è così che si mostra la propria "approvazione" e il proprio beneplacito?)

    - nel caso di CL tu certamente ricordi l'approvazione della Fraternità «secondo la "mens" del Santo Padre» Giovanni Paolo II (cioè era sua esplicita intenzione approvare CL)

    - ancor oggi nel Cammino Neocatecumenale si insegnano enormi vaccate (come ad esempio il Dio cattivo e vendicativo che ti manda le disgrazie)

    - ancor oggi nel Cammino si celebrano gli strafalcioni liturgici inventati dai due fondatori spagnoli (quelli vietati dal Messale e vietati perfino dal Papa nel 2005 come detto sopra), e addirittura Kiko, il fondatore del Cammino, se ne vanta coi cardinali!

    - infine, a titolo di esempio per farti capire come stanno le cose, ti invito a leggere anche queste altre pagine:

    * quella sulle "cefale" per la Cina

    * Kiko dice: «premono su di me perché io faccia un altro Family Day»

    * Kiko distribuisce il suo "santino" in quaresima

    eccetera eccetera.

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  79. Aggiungiamo anche un'altra cosa importante (anche se, visto che sei di CL, non ce ne sarebbe bisogno).

    L'ubbidienza al Papa non può consistere nel servilismo, non può essere una cosa automatica in cui non metti in gioco la ragione e la fede, altrimenti finisci per ubbidire a chiunque riesca a porre il Papa davanti al "fatto compiuto", e a qualunque ghostwriter che scriva o traduca gli interventi del Papa.

    Per essere cattolici non basta avere uno "Statuto": occorre seguire l'insegnamento della Chiesa, occorre celebrare la liturgia di tutta la Chiesa. Tu sei di CL e lo dai per scontato (in CL non si fa il girotondo col balletto a fine liturgia, in CL non si fa la "comunione seduti", in CL non si usano bislacchi candelabri a nove fuochi su tavoloni, eccetera: nel Cammino invece si fa questo ed altro).

    Nel Cammino vengono insegnate ambiguità e vere e proprie eresie, su cui non mi dilungo perché sono stati scritti interi libri dove si confrontano le corbellerie dei due fondatori spagnoli con il Magistero pontificio, ma su questo blog ci torneremo altre volte.

    Ti invito a seguire questo blog per qualche altro giorno, perché il prossimo intervento riguarderà il confronto tra la "decima" del Cammino e il "fondo comune" di CL.

    E comunque, ascoltando i discorsi del Papa, leggendo le pagine dello Statuto del Cammino, ascoltando i discorsi di Kiko, puoi verificare tu stesso (ti invitiamo a farlo!).

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  80. Questo commento anonimo delle 00:42 mostra tutto il disprezzo neocat contro i "cristiani della domenica".

    In tutte le parrocchie del mondo si usano le "ostie": dunque la Chiesa sta sbagliando?

    Dunque la Chiesa non fa come Gesù, e invece i neocatecumenali sì?

    Dunque la Chiesa fa "come i celiaci"?

    Non è vero che nelle celebrazioni neocatecumenali è possibile inginocchiarsi alla consacrazione.

    Anzi, i neocat detestano l'inginocchiarsi: infatti preparano le loro sale con comuni sedie pieghevoli, senza inginocchiatoi, e comunque con pochissimo spazio utile per inginocchiarsi.

    E se qualcuno riesce a farlo, viene guardato in cagnesco dai cosiddetti "catechisti" e dai fratelli di comunità, e viene disprezzato come "religiosità naturale".

    Per quanto concerne i canti, stai dicendo che la Chiesa sbaglia e Kiko no?

    I canti di Kiko sono canti di Kiko anche se qua e là usano alcune parole dei salmi.

    Volevi mica intendere che nella Chiesa non si cantano i salmi, e invece nel Cammino sì ?

    Inoltre ti faccio presente che nella Chiesa cattolica, i canti sono per tutti: non c'è bisogno di "spiegarli" prima di cantarli.

    Solo nel Cammino c'è bisogno di fare in base alle catechesi consegnate da Kiko. Usando canti di Kiko, icone di Kiko, suppellettili sacre di Kiko, perfino le sedie pieghevoli disegnate da Kiko...

    Insomma, il fratello anonimo delle 00:42 viene qui a difendere il Cammino mediante la menzogna.

    Il che ci fa capire quale è il vero padre del Cammino.

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  81. Non è vero (è la solita menzogna appiccicaticcia) che le ostie sono per "i celiaci" per i quali vengono fatte ostie speciali senza glutine.
    L'ostia si è imposta nel tempo perchè consente di mantenere la materia del sacramento (il pane) in una forma di pratica utilizzazione e conservazione e che soprattutto evita la dispersione dei frammenti, nei quali si fa e resta presente il Corpo del Signore.

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  82. Salve a tutti, il mio nome è Mauro.
    Premetto che NON voglio in alcuna maniera entrare in polemica e/o offendere nessuno, spesso si dice "male" di cose che spaventano e/o si conoscono poco, io non sono un esperto ma per la mia esperienza posso scrivere che il CN come diceva con veemenza il Beato Papà Giovanni Paolo II è senza ombra di dubbio un ottimo percorso di fede ispirato da Maria Vergine al Sig. kiko un povero uomo di fede che ha fatto e continua a fare cose MOLTO più grandi di lui grazie allo Spirito Santo a cui noi cattolici crediamo. Il CN può più o meno piacere ma, sicuramente, NON è blasfemo nè eretico ma uno strumento ALL'INTERNO DELLA CHIESA CATTOLICA come Papa Francesco ha recentemente sottolineato. Infine per entrare nel merito dell'argomento "pane eucaristico" invito i tanti scettici che scrivono con più o meno conoscenza della verità ad andare a leggere l'ORIENTAMENTO GENERALE DEL MESSALE DI SANTA MADRE CHIESA al capitolo VI. Che questo mio commento sia d'aiuto a tutti coloro che leggendo tante "verità" entrano in confusione. Auguro a tutti voi la Pace ed una Santa Pasqua di Resurezzione !

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  83. Mauro non sai che Giovanni Paolo II diceva con veemenza che il Cammino Neocatecumenale deve rispettare i libri liturgici, e ve lo ha detto con veemenza anche Benedetto XVI, e invece Kiko continua a farvi fare la "comunione seduti". Leggi gli interventi dei Papi contro il Cammino a questo link:

    www.neocatecumenali.blogspot.com/2012/05/kiko-alla-comunione-stiamo-tutti-seduti.html

    Kiko non è un povero uomo di fede ma un povero uomo con una fede inquinata che va insinuando cose sbagliatissime, come ad esempio il fare la "comunione seduti", oppure la confessione "solo se vuoi",

    www.neocatecumenali.blogspot.com/2014/04/erroneo-equivoco-fuori-strada-kiko.html

    oppure "Dio ci parla attraverso i testimoni di geova"

    www.neocatecumenali.blogspot.it/2013/12/kiko-ci-parla-attraverso-i-testimoni-di-geova.html

    oppure va facendo esorcismi anche se è un laico:

    www.neocatecumenali.blogspot.it/2013/01/il-tripode-ha-esorcizzato-la-cina.html

    Insomma, il Cammino contiene errori di fede e di liturgia perché Kiko e Carmen insegnano madornali errori sulla fede e sulla liturgia.

    Voi chiamate "Spirito Santo" i successi del Cammino, ma lo Spirito Santo non comanda di fare errori nella fede e nella liturgia!

    Papa Francesco vi ha tirato le orecchie rimproverandovi sull'ubbidienza, sul rispetto per chi esce dal Cammino e sul rispetto delle culture locali:

    www.neocatecumenali.blogspot.it/2014/02/tre-tirate-d-orecchie-dal-papa-a-kiko-e-carmen.html

    Quanto all'argomento "pane eucaristico", spiegaci in quali pagine dell'Orientamento Generale del Messale Romano sarebbe stata comandata la "focaccia di Kiko".

    E non fare come tutti gli altri kikos, che vengono qui, scrivono tre o quattro falsi slogan come i tuoi, e poi scappano via.

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  84. Intanto grazie di aver postato il mio commento che tale è e non "3 / 4 falsi slogan". Dove avevo chiaramente detto che non è mia intenzione entrare in polemica.
    Una catechesi così come un'omelia e anche un semplice commento si presta sempre ad interpretazione sia perché ognuno di noi ha la propria intelligenza sia perché molto influenza lo stato d'animo. Detto ciò, solo ed esclusivamente per non essere uno che "scappa" (a proposito io ci ho messo il mio nome tu no), faccio un solo esempio sulle tante cattiverie che scrivi, probabilmente anche in buona fede, ma sempre cattiverie di parte rimangono. Hai citato la confessione "solo se vuoi" bene il CN mi ha insegnato che il sacramento della riconciliazione e di FONDAMENTALE importanza e non è legato con il sacramento dell'eucarestia come spesso si pensa, cioè mi confesso perché devo fare la comunione, la confessione NON è una spugna che lava il tempo necessario di fare la comunione. Per non tediare con la mia ignoranza chi legge vado alla conclusione nel CN si fa una celebrazione della riconciliazione (confessione) mediamente una volta al mese invitando i fratelli a NON aspettare queste celebrazioni ma a confessarsi più spesso cioè il CN mette questo sacramento a BASE della vita, tu scrivi che insegna a confessarsi "solo se vuoi".
    Questo è solo un esempio che ho voluto scrivere perché chi legge te e chi legge me possa fare esperienza PERSONALE e non farsi influenzare da chi si limita a scrivere come me è te. Ripeto che il mio profondo desiderio è quello di aiutare a credere che esiste un DIO che ti ama così come sei sia che tu faccia il CN sia se tu non lo sopporti!
    Ti prego di perdonarmi se ho scritto qualcosa che ti abbia offeso in qualche modo e ti confermo che non volendo fare polemica, non scriverò più!
    SERENA PASQUA

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  85. La tua intenzione di "non entrare in polemica" non ti autorizza a scrivere corbellerie (che restano tali anche se pronunciate in maniera gentile e delicata).

    Anzitutto chiariamo che una catechesi, così come un'omelia, deve spiegare le verità di fede, e "spiegare" significa anzitutto cancellare le ambiguità, gli svarioni, le eresie.

    Altrimenti non è una "catechesi", non è una "omelia", ma è solo la superbia di far ascoltare la propria voce ad una platea.

    Kiko ha detto sempre un sacco di enormi scemenze, tra cui quelle che psyco ti ha segnalato e che ti invito anch'io a leggere con attenzione e a verificare personalmente.

    Se quando tu parli davanti a dieci persone hai una grande responsabilità ed hai bisogno di spiegarti bene e senza ambiguità ed errori... allora quando parli di fronte a cento, mille, diecimila persone, che responsabilità hai?

    Cosa può essere un errore moltiplicato per diecimila, ventimila, cinquantamila giovani?

    Ti rendi conto della gravissima responsabilità di aver fatto intendere che la confessione di peccati gravi (nel contesto Kiko parlava di peccati gravi!) sarebbe tutto sommato facoltativa?

    Kiko ha usato le parole «se vuoi» riferite alla necessità di confessarsi: ha detto una scemenza gigantesca, e si possono chiamare a testimoniare contro di lui tutti i santi del Paradiso.

    Tu sai meglio di noi che lo Spirito Santo non ispira scemenze, e nemmeno ambiguità, e ancor meno errori.

    Quindi ora ti pongo di fronte all'infelicissima espressione di Kiko e ti chiedo: Kiko ha sbagliato o no? il Cammino Neocatecumenale come reagisce di fronte agli errori madornali di Kiko? Tu come consideri gli errori di Kiko? La tua anima, come si pone di fronte agli errori di Kiko?

    Il chiedertelo non è "cattiveria" (come al solito voi neocatecumenali chiamate "cattiveria" qualunque cosa non elogi l'idolo Kiko), ma è semplicemente un invito a riflettere su come mai un Cammino "dono dello Spirito" abbia così tanto bisogno di strafalcioni liturgici e dottrinali per andare avanti. Al punto da disubbidire al Papa e al proprio stesso Statuto. Al punto da rivoltare drasticamente tutte le cose buone della Chiesa, fino alla stessa preparazione delle ostie per la Comunione (come descritto in questa pagina), che voi fate sotto forma di focacce e con una simbologia totalmente diversa.

    Come mai ancor oggi l'iniziatore del Cammino - a cui hai messo la tua anima nelle sue mani - ha bisogno di insegnarvi emerite corbellerie contrarie al Magistero e alla Tradizione della Chiesa: chi è che si è sempre sbagliato, Kiko o la Chiesa? A chi stai affidando la tua spiritualità: al Cammino o alla Chiesa?

    Da come parli tu, sembrerebbe che il Cammino - per la prima volta nella sua storia! - intenda fare diversamente da ciò che va esternando Kiko.

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  86. Per questo ti chiedo: visto che Kiko ha detto «se vuoi» («si quieres»), cosa che puoi verificare personalmente tu stesso nel video che ti abbiamo indicato, quello che tu dici che ti avrebbero insegnato nel Cammino contraddice quello che va insegnando Kiko: dunque chi è che sbaglia? è Kiko che sbaglia, oppure il Cammino che hai fatto tu ha sempre contraddetto Kiko?

    Il fatto che "Dio ti ama così come sei" non ti autorizza a professare errori dottrinali e liturgici, perché la dottrina cattolica ce l'ha trasmessa Nostro Signore personalmente, e la Tradizione cattolica è il risultato di ciò che l'autorità della Chiesa (voluta da Nostro Signore) e innumerevoli generazioni di santi (ispirati da Nostro Signore) ha sempre fatto.

    "Dio ti ama così come sei": è vero, ma ti dice anche: «va', e non peccare più», e ti ricorda che il suo insegnamento, oltre che «Via e Vita», è anzitutto «Verità».


    p.s.: tu non hai offeso né psyco né alcun altro dei collaboratori di questo blog.

    Qui l'unica cosa che conta è la Verità.

    Venir qui a negare la Verità e poi dire «scusate se vi ho offeso», significa ridurre la Verità a opinioni. Cioè significa disprezzare l'interlocutore. Pensaci bene la prossima volta, prima di scrivere ipocritamente «scusate se vi ho offeso».

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  87. sono un ostiaria e mi chiamo rosa, ho un grosso problema che riguarda il pane,il disegno da fare sopra, esiste uno stampo? Se qualcuno mi può aiutare con qualche consiglio gliene sarei grato,grazie.230

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  88. rosa, ho un mio carattere e una personalità, non condivido molte cose del cammino ma non ha importanza,cpmunque non sono facilmente influenzabile io voglio conoscere il dio che amo, e questo mi basta: é da qualche mese che faccio il pane, metto anch'io l'acqua minerale, solo la parte difficile è proprio il disegno, che mi resta difficile volevo sapere se esiste uno stampo che mi faciliti le cose.

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  89. Qualcuno di voi ha scoperto come fare visualizzazioni per il proprio blog e quindi ha deciso di colpire il cammino neocatecumenale? Il tutto è stato approvato dal Papa quindi chi è Cattolico Cristiano dovrebbe agire in altro modo. SE non vi piace il cammino neocatecumanle potete provare anche altre realtà, ognuno troverà la propria.E' vero ci sono soce che potrebbero dare fastidio, catechesi quasi incomprensibili, ma nulla è perfetto. Il Papa non lo scegliamo eppure dobbiamo sempre rispettarlo ed accettarlo. Se in dubbio c'è il credere o meno in Cristo questa è un'altra cosa. le "confessioni pubbliche" sono sempre esistite, semplice chi se la sente lo fa chi non se la sente non lo fa... adesso direte voi che il cammino costringe a farle ed invece no, il cammino le presuppone una volta soltanto, quindi se arrivate a quel momento (di strada ce ne vuole) e non siete pronti, intanto pregate, e dopo potreste capire che il cammino non fa per voi. Dio sicuramente ha per ognuno di noi una via per arrivare a lui.

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  90. Buonasera, Antonio.

    1) no, non abbiamo ancora scoperto come "fare visualizzazioni". Magari potresti spiegarcelo tu.

    2) no, non siamo noi a "colpire il Cammino Neocatecumenale". Il Cammino è stato colpito da tre Pontefici diversi (clicca [qui] per saperne di più), con particolare riguardo agli strafalcioni liturgici.

    3) no, non è stato "tutto approvato" dal Papa - vedi link sopra citato.

    4) no, questo blog non riguarda il "piace/non piace"; questo blog si limita a riportare testimonianze, fatti concreti, discorsi del Santo Padre, foto/video di fonte neocatecumenale. Le opinioni sono sempre benvenute, ma non possono pretendere di offuscare i fatti concreti. Ti consiglio di sfogliare le pagine di questo blog - anche soltanto per guardare le immagini presentate.

    5) sì, è vero che nella Chiesa ci sono altre realtà, ma la loro esistenza non cambia nulla degli errori del Cammino Neocatecumenale.

    6) sì, è vero che nel Cammino ci sono "cose che potrebbero dare fastidio, catechesi quasi incomprensibili", ma se il Cammino vuole qualificarsi come cattolico cristiano deve correggerle.

    7) no, qui nel blog nessuno ha mai detto "rifiuto il Papa".

    8) sì, è vero che le "confessioni pubbliche" sono sempre esistite nel Cammino, ma la Chiesa ha sempre condannato qualsiasi violazione del "foro interno", ivi incluse le "confessioni pubbliche", incluse quelle fatte "spontaneamente". Vedi Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1467

    9) sì, è vero che i cosiddetti "catechisti" del Cammino di fatto costringono i fratelli del Cammino a fare cose del genere.

    10) sì, è vero che Dio sicuramente ha per ognuno di noi una via per arrivare a Lui, ma è anche vero che ci sono moltissime strade sbagliate. Per essere sicuri bisogna seguire fedelmente l'insegnamento della Chiesa e vivere santamente i sacramenti della Chiesa: il Cammino inquina l'uno e gli altri.

    Il Cammino sarebbe perfetto se sostituisse le cosiddette "catechesi" con il Catechismo, e gli strafalcioni liturgici con la santa liturgia cattolica.

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  91. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  92. Francesca, Dio abbia pietà di voi! Anzi no, Dio vi manderà qualcosa che se quest'anno non vi fate le 100 piazze. L'ha detto Kiko, quindi deve essere vero!

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  93. Ciao a tutti, sono una ragazza di 20 anni, sono in cammino da 6 anni, figlia di catecumeni. Ho avuto la fortuna di frequentare il cammino in Spagna e fidatevi, che èmolto diverso. Noi italiani siamo più comodini, più menefreghisti. Il cammino è nato in Spagna ed effettivamente gli spagnoli neocatecumeni lo vivono diversamente, sarà anche una questione di cultura.
    Ho letto solo questo post, sinceramente mi è bastato e mi è avanzato.
    Innanzitutto non è vero che si deve usare per forza la ferrarelle, semplicemente non si usa l'acqua del rubinetto, perché non so voi,ma io non la uso neppure per metterla nella macchinetta del caffè,o per fare i dolci a casa mia, figuriamoci per metterla nel pane che diventerà il corpo di Cristo.
    Poi, non è vero che non importa se cadono pezzi di pane atterra o gocce di vino atterra. Non so che comunità avete frequentato voi,ma nella mia comunità se cade una briciola di pane atterra,la si raccoglie e la si mangia, persino le bricioline che restano sulle mani vengono prese a una a una con un dito e vengono messe in bocca. Per ciò che riguarda il vino non mi èmai capitato di vedere gocce cadere, visto che la coppa ha degli angoli che rendono praticamente impossibile al vino di cadere.
    Per ciò che riguarda la rivoluzione al catechismo cattolico, io ritengo molto più corretto il modo neocatecumeno di ricevere la comunione, in quanto Gesù ci ha lasciato il suo corpo e il suo sangue,nel PANE e VINO,non nell'Italia che rappresenta entrambe.
    Ho letto anche qualcuno che diceva che i catechisti IMPONGONO determinate cose, non è affatto vero! I catechisti danno delle indicazioni, ma non ti costringono a fare nulla, siamo liberi! Per esempio, ad un certo punto to dicono di pregare la mattina dicendo le lodi, ma non èche se non lo fai ti cacciano e vengono tutte le mattine e ti puntano una pistola alla testa se non preghi. Nessuno ti impone nulla, ti viene solo detto che se lo fai èper il tuo bene.
    Non capisco perché accanirsi così contro un cammino che punta solo ad aiutare i fedeli ad avere fede imitando le prime comunità cristiane.
    Per qualsiasi altro dubbio o critica, sono pronta a rispondervi e a demolire tutti i vostri giudizi.
    La pace sia con voi.

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    1. Scrivo questo commento sapendo benissimo a beneficio dei futuri lettori, visto che considero improbabile che tornerai su questa pagina per leggere questa risposta.

      Come avrai potuto verificare tu stessa nella seconda foto pubblicata, a noi è giunto un documento che ti smentisce. Ma andiamo per ordine.

      1) nel linguaggio cattolico, i "catecumeni" sono coloro che non hanno ancora ricevuto il battesimo.
      Autodefinirsi "catecumeni" quando si è già battezzati, è un insulto al battesimo. Per questo, qui sul blog, vi definiamo correttamente «neocatecumenali»: noi non disprezziamo il vostro battesimo, siete voi a disprezzarlo usando una terminologia sbagliata.

      2) il fatto che in Spagna le cose vadano diversamente non giustifica il fatto che in Italia facciate errori madornali.
      Se sei convinta che in Spagna il Cammino si faccia "meglio", non devi raccontarlo a noi, ma devi protestare presso i tuoi cosiddetti "catechisti".

      2 bis) nel linguaggio cattolico, il "catechista" è colui che insegna il "Catechismo".
      I cosiddetti "catechisti" del Cammino purtroppo insegnano solo le dottrine di Kiko e Carmen, non insegnano le verità del Catechismo, anche perché queste ultime contraddicono clamorosamente i fondatori del Cammino.

      3) la tua esperienza personale non cambia le testimonianze che abbiamo già ricevuto.
      Sarebbe profondamente arrogante pretendere che ciò che hai vissuto tu renderebbe "falso" ciò che è stato vissuto e testimoniato da altri. Per cui se dici "non è vero che si deve usare la Ferrarelle" stai mentendo; avresti dovuto dire "non sempre è vero che..." Ma non lo hai fatto. Hai reagito al preciso scopo di negare le testimonianze altrui presentate qui (e si tratta di un documento scritto, circolante nelle comunità). Il tuo atteggiamento si chiama arroganza, e non è un atteggiamento cristiano.

      4) hai praticamente affermato di considerare normali i sacrilegi eucaristici.
      Chi crede veramente nella Presenza Reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento, utilizzerà ogni precauzione per evitare che frammenti e gocce cadano. Infatti, nella Chiesa Cattolica, si utilizzano "ostie piccole" e si fa la Comunione sotto la sola specie del pane, esattamente allo scopo di ridurre al minimo gli "incidenti". Il tuo ragionamento è lo stesso di chi guida male (provocando incidenti) "tanto poi ci pensa l'assicurazione". Così va trattato Nostro Signore?

      4 bis) hai insinuato che i sacrilegi avverrebbero solo in poche comunità "frequentate da noi".
      Questa è una menzogna un po' troppo grossa. Esistono numerosissime testimonianze di "incidenti" (cioè sacrilegi eucaristici) nelle comunità neocatecumenali di frammenti e gocce dispersi nelle celebrazioni neocatecumenali (vedi per esempio questa pagina). Le tue opinioni personali non possono improvvisamente annullare o minimizzare quanto testimoniato da tantissimi posti del mondo, in tutte le epoche del Cammino, da tantissime persone diverse.

      5) hai dichiarato che la tua opinione vale più della prassi di tutta la Chiesa.
      Lungo quasi tutti e venti i secoli la Chiesa ha promosso la Comunione "sotto una sola specie" (concedendo quella "sotto entrambe le specie" solo in particolarissime occasioni), e tu invece insinui che sarebbe "molto più corretto" farla sotto entrambe le specie. Dunque la Chiesa ha sbagliato e tu hai finalmente ragione?

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    2. 6) i cosiddetti "catechisti" impongono determinate cose, e chi non le segue viene emarginato ed espulso dal Cammino.
      Questo è un fatto che sfidiamo chiunque a verificare personalmente. Per esempio sulle "Decime", che in teoria sarebbero libere e non obbligatorie, tant'è che non sono previste dallo Statuto del Cammino e non viene data alcuna ricevuta e non viene fatta nessuna rendicontazione. Dunque, anziché versare la Decima al responsabile, prova a donarla interamente ad un monastero di clausura che non c'entra niente col Cammino. Il Signore apprezzerà indubbiamente tale gesto di generosità a beneficio di anime a Lui consacrate. I cosiddetti "catechisti", invece, non apprezzeranno, perché vedranno l'ammanco di soldi nelle casse del Cammino, e te la faranno pagare cara. Ti sfidiamo a verificare personalmente.

      6 bis) i cosiddetti "catechisti" del Cammino non hanno alcun valore davanti a Dio, davanti alla Chiesa, davanti alla tua anima.
      Hanno solo il "mandato" da parte di Kiko per applicare le norme decise da Kiko e Carmen. Non trasmettono le verità di fede della Chiesa, ma solo i dettami di Kiko e Carmen. Non aiutano le anime, ma le incanalano nel percorso stabilito da Kiko e Carmen. Non aiutano le anime nemmeno quelle rarissime volte in cui hanno un minimo di preparazione teologica per farlo. Sono loro ad imporre dei pesanti fardelli sui fratelli delle comunità. Sono loro a promuovere lo scempio liturgico inventato da Kiko e Carmen. Talvolta, persino in buona fede. Infine, fanno la bella vita a vostre spese. Ciò di cui un'anima ha bisogno è la vera dottrina della Chiesa, i santi sacramenti della Chiesa, la guida della Chiesa. Il Cammino non introduce a queste cose poiché i cosiddetti "catechisti" non ve le trasmettono.

      7) hai confuso le buone intenzioni con i buoni risultati.
      Le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni. In realtà, per avere buoni risultati, occorre fidarsi dei buoni metodi, quelli certificati dalla Chiesa e vissuti dai suoi santi. Quando dici che il Cammino vorrebbe aiutare i fedeli «imitando le prime comunità cristiane» stai dicendo una cosa vera, ma la possono dire anche i protestanti. Anche i protestanti possono proclamare l'amore di Dio e l'imitazione delle prime comunità cristiane. Ma allora perché sono protestanti? Perché le buone intenzioni non bastano. E se la Chiesa non ha ritenuto necessario "imitare", significa che non è necessario. Per andare sul sicuro occorre scegliere i metodi della Chiesa, senza inventare niente.

      8) ci hai giudicato.
      Hai affermato che le nostre azioni corrisponderebbero ad un «accanirsi contro un Cammino». Questo è falso. Qui, semplicemente, raccogliamo documenti e testimonianze sul Cammino, ne discutiamo, facciamo confronti con ciò che la Chiesa ha sempre trasmesso.

      E con il tuo spirito.

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    3. Sono sempre io, ti rispondo dopo così tanto tempo perché non sono solita frequentare questo blog.
      Cerco di risponderti punto per punto.
      1) hai ragione, ho sbagliato, avrei dovuto scrivere "neocatecumeni" e non "catecumeni" come invece ho fatto, non perché non abbia rispetto del mio battesimo, semplicemente perché ho sbagliato ed errare è umano.
      2) grazie per il consiglio, ma già faccio notare le differenze ai miei catechisti spesso e volentieri, con ciò che ho scritto volevo semplicemente rispondere a tutti coloro che attaccano il cammino alla base e per far capire che molto spesso ciò che viene criticato deriva da errori delle comunità e non da ciò che il cammino vuole insegnare.
      2bis) non capisco cosa tu voglia dire con questo punto, dato che ho frequentato il catechismo come tutti i bambini e molto spesso quello che mi è stato insegnato è molto simile a ciò che mi viene spiegato durante il cammino.

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    4. 3) a me sembra che l'arrogante qui sia tu, visto che io non ho attaccato ne offeso nessuno, invece tu con questo punto invece di correggerlo fraternamente mi stai accusando di essere arrogante e di non avere un comportamento cristiano.
      4) io ho assistito anche a scene in cui persone che hanno fatto cadere le ostie, non solo briciole di pane. Quale sarebbe la soluzione? Fare la comunione con l'aria? Quella si che non cade e non si spreca.
      4bis) io non so quali sono state le vostre esperienze, per questo facevo una distinzione, non ho detto che sono vere, non ho detto che sono false, ho detto che da me funziona così, e dovrebbe funzionare così. Non ho mai sentito parlare di briciole di pane cadute a terra. Poi se in altre comunità è accaduto è errore di chi lo fa accadere. Allora spiegami, se un prete è pedofilo, allora bisogna condannare tutti i preti? No! Se una comunità sbaglia, bisogna condannare tutto il cammino? Non credo.
      5) in questo riconosco di essermi espressa male e di essere risultata arrogante, mi sono fatta prendere dalla foga del momento. Però se Gesù nell'ultima cena ha lasciato in eredità il suo corpo (pane) e il suo sangue (vino) perché condannare un cammino che vuole semplicemente ricalcare le orme delle prime comunità cristiane? Vogliamo condannare anche loro? Allora i primi cristiani da cui noi discendiamo avevano ragione e noi torto? Secondo me non è questione di ragione o torto,anche perché il cammino è accettato dalla chiesa,il nostro modo di prendere la comunione in entrambe le forme è accettato dalla chiesa. A questo punto siete voi che pensate di saperne più della chiesa. La vostra opinione vale più di quella della Chiesa?

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    5. 6)non sono affatto d'accordo,almeno per la mia esperienza. Nella mia comunità già versiamo la decima, nessuno è mai stato a controllare se la mettiamo tutto oppure No, nessuno si è mai messo a fare l'appello o a farla pagare a nessuno. Mettiamo la decima in libertà, senza costrizioni. Poi ti ripeto, con ciò non voglio dire che gli altri fratelli hanno mentito, perché può anche darsi che in altre comunità sia diverso, ma non è ciò che vuole il cammino, è un errore di quelle determinate comunità, non per questo il cammino nella sua interezza va demonizzato. Non è per una o due mele marce che si taglia l'albero.
      6bis) magari sono io che sono stata particolarmente fortunata sia in Italia che in Spagna, ma i miei catechisti sono preparatissimi. Poi sul discorso dell' incanalare resto perplessa. Io per mia esperienza mi rendo conto di quanto le catechesi dei vari passaggi parlino alla mia vita, mi aiutino a rimanere salda nella fede (per quanto possibile), mi facciano analizzare la mia vita. In base a cosa dici che non trasmettono verità di fede? "La croce gloriosa del Signore risorto è l'albero della mia salvezza" (ed è solo il primo passaggio). Se non è cercare di trasmettere la fede in Cristo questo... i catechisti non hanno valore davanti a Dio. Giustissimo. Ma perché? I catechisti del cateschismo parrocchiale si? Perché prendersela così con chi cerca semplicemente di andare oltre il catechismo fatto fino alla cresima e cerca altro. La messa domenicale non sempre basta,con questo non voglio dire che non serve, non fraintendere, ma se lo si fa per abitudine, per dovere e non si prende niente, perché limitarsi a quello?

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    6. 7)non si tratta di inventare, dato che (Anche se sicuramente dirai che non è vero) il cammino è stato ispirato dalla Madonna, che ha chiesto a Kiko di creare delle comunità che rispecchiassero la famiglia di Nazareth e le prime comunità cristiane. Puoi crederci o no, questo sta a te.
      8) non era per giudicarvi, era per dire invece che questo blog è pieno invece di giudizi nei nostri confronti, al tempo dell'altro commento no, ma ora ho letto altri post, e ho letto tante cattiverie nei nostri confronti. Io credo che il Signore mi abbia chiamato ad entrare nel cammino, fa bene alla mia vita, perché dovrebbe esistere un blog che invece non fa altro che sputare sentenze, perché io questo ho visto. Non lo trovo affatto giusto e Cristiano. Per voi è un cammino sbagliato? Non ne fate parte! Io stavo per diventare atea, poi per curiosità, come ultima varca,ho partecipato alle catechesi e sono tornata a credere in Dio e nel suo amore. Perché creare un blog che allontana le persone dal cammino? I miei genitori si stavano per separare, io ero molto piccola, ma me lo ricordo molto bene! Li hanno invitati alle catechesi, sono andati alla prima con 2 macchine differenti,perché non si potevano vedere, sono tornati dall'ultoma mano nella mano e tra un mese faranno 25 anni di matrimonio! Se avessimo letto questo blog prima di entrare in cammino, probabilmente non ne faremmo parte, loro si sarebbero separati, io sarei atea e ora voi probabilmente avreste un matrimonio distrutto e la mia anima sulla coscienza.

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    7. Riguardo al punto 2 mi pare che tu abbia capito la forma ma non la sostanza della questione.

      Mi spiego meglio. Non puoi considerare vera fede il credere in qualche corbelleria. Non puoi nemmeno concederti dubbi illudendoti che sarebbero una cosa poco importante. Per essere vissuta, la fede deve essere conosciuta. Nostro Signore ha investito una grande percentuale del suo ministero pubblico nell'insegnare. Se un'anima non si impegna a conoscere le verità di fede secondo le proprie capacità intellettive, di fatto commette un peccato contro la fede.

      Del resto, vivere la fede senza il desiderio di approfondirla sempre di più significa viverla male, significa essersi adagiati su quel po' che si conosce rifiutandosi di andare al nocciolo di ogni questione. È una forma di pigrizia, un "imborghesimento". Al contrario, chi più desidera conoscere le verità di fede, non finisce mai di arricchire spiritualmente la propria anima (cioè di crearsi un vero tesoro in cielo) e anche -indirettamente ma concretamente- l'anima del prossimo, in modi impensabili. Per questo si dice che la prima forma di carità è la verità. Per fare un esempio assurdo, se il buon Ladrone fosse stato graziato dai suo carnefici all'ultimo momento - dopo aver chiesto al Signore di accoglierlo nel Suo regno -, secondo te cosa avrebbe fatto? Avrebbe forse continuato a vivere senza cercare di conoscere quanto più è possibile Cristo e la Sua Chiesa?

      Riguardo al Catechismo stai ovviamente confondendo fischi con fiaschi. Rileggi bene: nel punto "2 bis" non parlavo del corso di catechismo dei bambini che si fa in parrocchia, ma indicavo Catechismo con la C maiuscola. Cioè il Catechismo promulgato ufficialmente dalla massima autorità della Chiesa Cattolica. E sai perché la Chiesa lo ha fatto? Lo ha fatto per dare modo a qualsiasi fedele di poter avere ogni spiegazione sulle verità di fede con tutti i riferimenti biblici, patristici, ecc., che sono necessari. Ti risparmia una fatica enorme. È uno strumento praticamente indispensabile per la propria vita spirituale.

      Tu affermi che "molto spesso" (dunque "non sempre"?) le cosiddette "catechesi" del Cammino avrebbero insegnato cose "molto simili" (dunque "non identiche"?) a ciò che si insegnava nel corso di catechismo dei bambini. Ora, al di là del fatto che purtroppo tali corsi, per forza di cose (bambini, chiasso, poco tempo, ecc.) non producono chissà che risultati, resta il fatto che quando un cosiddetto "catechista" ti parla, tu hai ammesso di non essere in grado di capire se il catechistone ti sta insegnando una cosa cattolica o no. Se il catechistone neocatecumenale ti sta trasmettendo una cosa protestante, tu non te ne accorgi, perché ti sembra "molto simile" a quella cattolica.

      Se i catechistoni del Cammino ci tenessero alla tua anima, si sforzerebbero al cento per cento di darti il genuino contenuto del Catechismo della Chiesa Cattolica, al punto di dirti: "puoi non credere a noi, ma per il bene della tua anima ti conviene credere a ciò che insegna la Chiesa". Invece no: i cosiddetti "catechisti" del Cammino portano avanti il programma di Kiko, indipendentemente dal Catechismo della Chiesa, e anche quando ti sembra "molto simile" a quello della Chiesa non puoi ragionevolmente fidarti di loro perché non sei in grado di capire quanto c'è di veramente cattolico in quel "molto simile".

      p.s.: potrò anche sembrarti arrogante, ma queste cose che ti dico le puoi verificare personalmente. Se un matematico arrogante ti conferma che due più due fa quattro, puoi forse rifiutare di credergli?

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    8. Riguardo al punto 4 vedo di nuovo la tua insolenza e arroganza: «io ho assistito anche a scene in cui persone che hanno fatto cadere le ostie, non solo briciole di pane. Quale sarebbe la soluzione? Fare la comunione con l'aria? Quella si che non cade e non si spreca».

      Non so se ti rendi conto, ma oltre a descrivere l'abitudine ai sacrilegi contro il Santissimo Sacramento, in quelle poche parole hai profondamente disprezzato l'Eucarestia e la Chiesa.

      La soluzione non te la do io, te la dà la Chiesa. La Chiesa ordinariamente amministra la Comunione con le "ostie piccole" e solo sotto le specie del pane. Chi è che sbaglia? Sbaglia la Chiesa a fare così da decine di secoli, oppure sbagli tu a crederti più intelligente della Chiesa?

      Quando parli del "cadere le ostie", stai parlando di sacrilegi. Significa che il metodo usato nel Cammino espone il Santissimo Sacramento a frequenti sacrilegi di cui tu stessa sei testimone oculare. Se tu credessi almeno un pochino che nel Santissimo Sacramento c'è realmente presente Nostro Signore, proveresti un dolore grande al solo pensare alla possibilità di sacrilegi. Sacrilegi che il Cammino non fa nulla per evitare. Il Cammino dei sacrilegi.

      Fate tante chiacchiere sull'amorediddìo, sulla comunità, sull'Eucarestia, e poi considerate statisticamente normale e moralmente insignificante il sacrilegio contro il Santissimo Sacramento. Infatti voi non credete nella presenza reale, anche se a parole -mentendo- vi sforzate di dire il contrario. Per voi l'ostia consacrata non è il Pane di Vita Eterna, ma è soltanto una specie di "sacro snack di unità fraterna". Non volete ammetterlo, eppure lo trattate esattamente in quel modo, infischiandovene del modo con cui lo fa la Chiesa. Infatti poi ti affanni a blaterare sulla "comunione con l'aria".

      È questo che insegna il Cammino: tante chiacchiere ipocrite, tanti gesti ipocriti, e soprattutto tanta insolenza e arroganza nei confronti del Santissimo Sacramento.

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    9. Mi spiace, ma non riesco a capire cosa intendi con "credere in qualche corbelleria". Dove sta scritto che io non cerco la verità? Dove sta scritto che mi sono adagiata e non sia alla ricerca di Cristo vivo nella mia vita? Mi offendi. Non mi conosci nemmeno e ti permetti do lanciarmi certe accuse. So che è tutto vero e non ti reputo un arrogante per questo, ma non penso che tu ti possa permettere di dirmi che vivo la mia vita senza cercare di conoscere Dio. Spero di aver interpretato male il tuo commento.
      Per ciò che riguarda il discorso del catechismo, io ho parlato del catechismo fatto ai bambini perché è quello più vicino a noi, quello più facile con il quale fare il confronto.
      Apprezzo la tua preoccupazione nei miei confronti, ma tranquillo, io sono cresciuta bella chiesa cattolica, ho un padre spirituale che vede una volta al mese da quandi avevo 13 anni (quindi ormai sono 7 anni) e non sono una sprovveduta, se volessero infilarmi qualcosa che non faccia parte della mia fede, girerei subito i tacchi.

      Quella che tu descrivi non è arroganza, ma ironia,come quando tu chiami il corpo di Cristo "sacro snack". Io invece vedo la tua capacità di giudicarlo senza conoscermi. Non mi credo assolutamente più intelligente della Chiesa, altrimenti la avrei abbandonata da una vita,invece di farmi chiamare "Suora" dai miei compagni di liceo. La mia affermazione era un'argomentazione pungente buttata lì per ragionare insieme. Non volevo disprezzare Cristo che si offre quotidianamente per me, ne disprezzare la Madre Chiesa. Volevo semplicemente dire che non puoi affermare che sia sbagliato ricevere il corpo di Cristo sottoforma di pane invece che di ostie, visto che mi è capitato anche di vedere sacrilegio anche durante la messa domenicale, con le ostie e non con il pane.
      Quando dici "Quando parli del "cadere le ostie", stai parlando di sacrilegi. Significa che il metodo usato nel Cammino espone il Santissimo Sacramento a frequenti sacrilegi di cui tu stessa sei testimone oculare." mi fai capire che non hai capito ciò che ho scritto. Io non stavo parlando del metodo utilizzato dal cammino, ma delle piccole ostie utilizzati dalla chiesa. E mi risento offesa quando mi accusi di non credere nel Santissimo Sacramento. Non ho mai detto niente di simile. Ti ripeto, non so nelle altre comunità come funzioni, ma da noi sarà successo un paio di volte che sia caduta una briciola, la si è raccolta e la si è mangiata comunque, come quando ai vecchietti che vanno a fare la comunione a messa e gli scivola l'osta dalle mani, la raccolgono e la mettono in bocca. Io capisco che sia un sacrilegio e mi fa tremare il cuore. Non ho mai detto che consideriamo statisticamente normale e moralmente insignificante un sacrilegio.
      "È questo che insegna il Cammino: tante chiacchiere ipocrite, tanti gesti ipocriti, e soprattutto tanta insolenza e arroganza nei confronti del Santissimo Sacramento." E a te a giudicare così bene chi te l'ha insegnato?

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    10. Riguardo al Cammino Neocatecumenale esistono diversi dati inconfutabili, tra cui:

      1) sul piano dottrinale, le ambiguità, gli svarioni, le vere e proprie eresie; su questo esiste una documentazione assai estesa e teologicamente ineccepibile; gli inventori del Cammino, pur invitati a rettificare pubblicamente le loro pubbliche affermazioni sbagliate, si sono sempre rifiutati;

      2) sul piano liturgico, le pagliacciate e le carnevalate, vietate dallo Statuto, dai documenti liturgici, dal Papa; anche in questo caso i due spagnoli inventori del Cammino si sono sempre rifiutati di correggere, con la sola eccezione della reintroduzione delle parti soppresse (Gloria, Credo, ecc.) a gennaio 2006; inutile aggiungere che ad una dottrina inquinata corrisponde inevitabilmente una liturgia inquinata.

      Il Signore ci ha donato il talento dell'intelligenza. Non possiamo sotterrarlo: è un dono che va messo a frutto. Metterlo a frutto significa anche conoscere le verità di fede insegnate dalla Chiesa da venti secoli, ognuno può e deve farlo secondo le proprie capacità intellettuali, ed è peccato mortale il non conoscerle (le massime autorità della Chiesa - e tanti grandi santi compreso san Tommaso d'Aquino - ce lo hanno confermato).

      Dunque, nel tuo caso, di fronte all'accusa di "credere in qualche corbelleria", sbagli enormemente a considerarlo un insulto (anche perché così facendo alimenterai solo la tua superbia): dovresti piuttosto chiederti in quanti e quali punti l'insegnamento dei due eretici spagnoli Kiko Argüello e Carmen Hernández differisce dall'insegnamento immutabile della Chiesa. E dovresti farlo quantomeno per il fatto che sei convinta che il Cammino sarebbe "buono", sarebbe "dono di Dio", sarebbe "ispirato", eccetera: se il Cammino è tutte queste cose, allora come mai il Cammino non riesce a cancellare quegli errori, quelle carnevalate, ecc.? Possibile che eresie e strafalcioni siano un "dono di Dio"? Possibile che Dio "ispiri" pagliacciate liturgiche e ambiguità? E soprattutto: possibile che magicamente tu non sia mai venuta a contatto con dottrine bizzarre e con carnevalate liturgiche?

      Per fare un esempio di eresia di Kiko Argüello, consideriamo la predica che fece ai giovani kikos della GMG di Rio: tirò in ballo i peccati mortali di natura sessuale, e disse che "il Signore ti ha già perdonato... domani, se vuoi, lo sigillerai", e il sigillare si riferiva al sacramento della riconciliazione. Non ci vuole chissà che gigantesca intelligenza per capire che Kiko ha detto il contrario del Vangelo. Quando Nostro Signore dà agli Apostoli il potere di rimettere i peccati, soggiunge: «a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» (cfr. Gv 20,23). L'eresia di Kiko è ancora consultabile su youtube (parla in spagnolo ma si capisce).

      Quando Kiko dice "domani", i giovani che lo ascoltano capiscono che si tratta di un "domani" generico, cioè che la confessione è rinviabile a piacere. Quando Kiko dice "se vuoi", i giovani che ascoltano capiscono che non c'è alcuna urgenza di confessarsi, che la confessione sarebbe facoltativa. Dunque Kiko non ha "negato" interamente una verità di fede (cosa che costituirebbe apostasìa), ma ha "distorto" una verità di fede, cosa che costituisce eresia: Kiko è un eretico. Ha pubblicamente insegnato un'eresia, non l'ha mai rinnegata, e probabilmente non lo farà mai, poiché la dottrina neocatecumenale che lui e Carmen hanno portato avanti fin dal 1964 è stata una continua banalizzazione della grazia, della libertà, del sacerdozio, dei sacramenti: quando Kiko spara eresie, non è uno svarione accidentale, ma è la coerenza con ciò che ha sempre insegnato.

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    11. «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli» (cfr. Mt 7,21): una delle più importanti conseguenze di ciò è la pericolosissima possibilità di effettuare per una vita intera tutte le "operazioni" liturgiche, pronunciare tutti i discorsetti d'ordinanza ("il Signore mi ha salvato"), ecc., e poi, nel giorno del giudizio, sentirsi dire: «non vi ho mai conosciuti» (cfr. Mt 7,22).

      La conversione non è un elenco di sensazioni o di stati d'animo, tanto meno una lista di operazioni da effettuare e di slogan da pronunciare. Il Cammino purtroppo si presenta come un metodo "assoluto", una lista di operazioni obbligatorie, un elenco di slogan obbligatori, una serie di stati d'animo da esibire obbligatoriamente, una vera e propria "recita" obbligatoria con la quale ingannare i fratelli, ingannare la Chiesa, ingannare il mondo, e se possibile ingannare anche il Signore. Tale assolutismo si vede ad esempio nella mancanza di libertà spacciata per "metodo" del Cammino. Vuoi andare alla Messa della parrocchia? Non puoi. Ci devi andare di nascosto, non ci puoi andare quando hai impegni di comunità, e devi comunque tassativamente presenziare alla celebrazione del sabato sera, per di più devi procurarti qualche credibile alibi per le inevitabili accuse di "religiosità naturale"... Abbiamo una straordinaria quantità di testimonianze su questo punto. La prima volta forse la passerai liscia, ma a lungo andare esigono che il Cammino detti la tua spiritualità a danno del tuo rapporto con tutta la Chiesa.

      Altro esempio sulla falsa "libertà" neocatecumenale: vuoi versare la tua "decima" ad un monastero di clausura che non c'entra nulla col Cammino? Non puoi. Dio approverebbe, i "catechisti" no. Devi tassativamente versarla alla comunità, che senza rendicontare né chiederti come li vuoi destinare deciderà a tua insaputa come usare quei soldi (e se nei primi anni veramente vien data una quota alla parrocchia e ai poveri, negli anni successivi servirà solo alle spese obbligatorie comunitarie dei gadget kikiani e per gran parte prenderà il volo verso altri lidi (tutto questo senza contare il fatto che i capicosca del Cammino "grattano" comodamente la propria tangente). Di fronte a Dio, il lasciarsi turlupinare così equivale ad essere complici di tali sprechi e ruberie.

      E che dire poi dei cosiddetti "catechisti" a cui bisogna dare ubbidienza assoluta quando costoro non hanno alcun titolo per dirigere la tua anima? Forse che al Signore nel giorno del giudizio occorra dire: "ho ubbidito al catechistone neocatecumenale quando mi ha comandato di fare un'elemosina che faccia sanguinare il cuore"?!

      Come vedi, non ti sto giudicando, ma ti sto dando alcuni spunti di riflessione per renderti conto di quanto il Cammino mette in pericolo la tua anima. Per questo, mentre ti mostro lo scempio sulle cose terrene (come la sottile ma persistente oppressione sociale, psicologica, economica, dei fratelli da parte dei cosiddetti "catechisti"), ti indico anche e soprattutto lo scempio delle cose di Dio che avviene a causa del Cammino (la liturgia ridotta a spettacolino parolaio, la dottrina inquinata da ambiguità ed eresie, i tesori spirituali della fede - come il rosario - che vengono disincentivati e nascosti fino a qualche "apposita tappa"...).

      Se non hai ancora "girato i tacchi" è perché a furia di non mettere in gioco la tua intelligenza sei riuscita a non vedere (se non addirittura a fingere di non vedere) il marciume spirituale neocatecumenale.

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    12. Come puoi verificare tu stessa da tutti i miei commenti - ti sfido a farlo, visto che mi giudichi senza leggerli - non ho mai affermato che sarebbe sbagliato ricevere sotto forma di "pane" anziché di "ostie". Ho solo preso sul serio ciò che la Chiesa fa da decine di secoli. È la Chiesa ad aver scelto di usare il metodo "ostie" anziché il metodo "pane". È la Chiesa a concedere l'utilizzo del metodo "pane" ma solo in occasioni particolari e soprattutto solo a patto che si prendano serie precauzioni contro i sacrilegi. Lo dicono i documenti liturgici. Lo testimonia la Tradizione. Se ne trova continuamente traccia nel Magistero, e negli scritti dei santi - tutti talmente devoti dell'Eucarestia che non hanno mai preteso di "fare come i primi cristiani". Invece nel Cammino non si fa nulla per evitare i sacrilegi. Per di più l'usanza neocatecumenale delle "pagnottone" e delle "insalatiere ricolme" è nata con una scusa bislacca ("fare come i primi cristiani"), e quando le «decisioni del Santo Padre» hanno tentato di raddrizzare lo scempio, nel Cammino non è cambiato nulla: è stata solo aggiunta l'alzatina ipocrita al momento di ricevere la Comunione, continuando ipocritamente a distinguere il momento in cui si "riceve" dal momento in cui scatta il segnale "si mangia". Una liturgia inquinata che rispecchia una fede inquinata. "Ma tanto a noi sta bene così", nevvero?

      Riguardo al giudicare, come puoi tu stessa verificare rileggendo i tuoi stessi commenti presenti in questa pagina, sei tu che sei entrata "a gamba tesa" giudicando severamente chiunque ti stia facendo aprire gli occhi sul Cammino. La cosa non mi meraviglia, visto che il Cammino è tutto un giudicare, e - ipocritamente - tutto un proclamarsi offesi. Il neocatecumenalismo, infatti, parte dal presupposto idolatrico che il tripode Kiko-Carmen-Cammino sarebbe talmente perfetto che per difenderlo occorre utilizzare ogni illazione, ogni inganno, ogni menzogna, ogni aggressione, ogni giudizio.

      Vedi, non me ne importa niente di essere giudicato e calunniato dai kikos. Mi importa solo la realtà dei fatti. Fatti concretissimi, che parlano chiaro. Hai dimostrato di prendere assai alla leggera la questione dei sacrilegi eucaristici. Hai tu stessa testimoniato che non te ne importa che i tuoi cosiddetti "catechisti" sparino eresie più o meno benvestite. Riguardo alla questione delle "corbellerie", hai reagito come se il neocatecumenalismo fosse un dogma intoccabile e che l'esistenza di uno Statuto autorizzi a fare le cose che la Chiesa ha sempre vietato. E naturalmente non sei disposta a cambiare idea in nome della fede della Chiesa.

      Dunque o il tuo presunto direttore spirituale sta facendo un pessimo lavoro, oppure tu ti limiti a qualche chiacchieratina religiosa che non lascia conseguenze nella tua vita spirituale, rifiutandoti di ascoltare qualunque cosa che non lodi il Cammino, fingendo di non udire e di non capire, proclamando a te stessa di aver già ottemperato ai tuoi doveri, e soprattutto riuscendo a mettere comodamente da parte qualsiasi discorso riguardante lo scempio liturgico e i serissimi rischi di sacrilegi dovuti ad una pessima pratica che il Cammino si ostina a non voler aggiustare.

      Tue scelte, tua la responsabilità, tue le conseguenze - non potrai lamentarti di non essere stata mai avvisata.

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