mercoledì 20 novembre 2013

Il Cammino: un cancro della Chiesa

Riportiamo, con lievi correzioni tipografiche ed evidenziando alcuni passaggi importanti, una testimonianza sul Cammino comparsa sul forum Giovani Cristiani Evangelici Pentecostali.


Diletti, non crediate ad ogni spirito,
ma provate gli spiriti, se son da Dio;
poichè molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo
(1Gv 4,1)

Non so quanti di voi li conoscono, le persone che non hanno frequentato (per via della famiglia o altro) la chiesa cattolica probabilmente non li hanno mai incrociati neanche.

Ve ne parlo perchè sono un cancro, un tumore all'interno della Chiesa.

Sono nato in una famiglia cattolica, e prima che nascessi i miei genitori si trovarono in un momento di crisi: mio padre aveva perso il lavoro, mia madre stava male con la salute e furono consigliati dal parroco che c'era nella chiesa di Trieste a Valmaura di allora a partecipare ad un "corso di fede per adulti" tenuto da delle persone per ricevere un aiuto, infatti non si presentano come Neocatecumenali.

I miei genitori li hanno frequentati per 16 anni e la cosa ha avuto nella loro fede degli effetti fuorvianti, di cui risentono ancora oggi (a mio avviso) e contro cui sto cercando di combattere.
Ne sono usciti, ma ad oggi mio padre non si fida più di nessuno, mia madre invece accetta e si fa prendere da quasi tutto... ne sono usciti dopo che io (avrò avuto 11-12 anni) dopo una settimana di comunità a Grado tra tutti i giovani - saranno stati una ventina - dissi a loro di non voler continuare questa cosa, dissi di no in faccia davanti a tutti, a quello che è il mio padrino (anche se potrei dire che lo era: non l'ho più visto ne sentito).

Mollato io, dopo un anno circa mollarono i miei genitori: la frase di addio che dissero a mia madre fu: "perderai i tuoi figli!".

Ed ora veniamo a cosa consiste esattamente questo percorso di comunità.

Si chiama Neocatecumenale, perchè dovrebbe aiutare le persona a vivere una "fede adulta", riapprezando il significato del battesimo.
I livelli di fede sono fatti a "gradi" e a seconda del grado in cui sei arrivato puoi partecipare alle date "messe". Infatti le "messe" non sono aperte, puoi parteciparvi per invito e a seconda del grado in cui sei, pian piano iniziano a venir fuori gli scheletri dall' armadio.

Il passaggio da un grado all'altro si ottiene dopo un tot di tempo, dopo il quale sei sottoposto ad un esame...che consiste nel confessarsi ad una persona.

Ed iniziano a giudicarti, a mio padre dicevano di dare in benificenza le proprie cose alla comunità, di non legarsi al materiale, di abbandonare la politica, e che tutte le sofferenze di mia madre venivano dal demonio che era dentro di lui. Infatti la cosa su cui insistono e la salvezza dei peccati attraverso la sofferenza personale, l' amore di Dio e la salvezza per grazia non esistono praticamente, come peccatori bisogna soffrire e la colpa è sempre nostra del nostro demonio interiore.

Oltre a questo la messa era svolta similmente a quelle ebraiche, tutti in cerchio, in mezzo un tavolo da mensa, candelabro con 9 candele, balli ebraici finali ecc...la pasqua la facevamo come da tradizione ebraica, pane azzimo ecc... Ignorando completamente il sacrificio di Cristo nell'Eucarestia. È una cosa simbolicamente pericolosissima, che suggerisce che praticamente Cristo non è esistito, si è rimasti nell'antico patto, non nella nuova alleanza... e questa cosa la spaccia un gruppo che dice di aiutare a riqualificare il battesimo.

Questa "setta" è stata approvata dalla chiesa, ed invitata in particolare da Giovanni Paolo II insieme ad altri "carismi" alla nuova evangelizzazione dopo il Concilio Vaticano II. Ora i Neocatecumenali sono a disposizione dei Vescovi e dei Parroci, come "mezzo". Infatti alcuni li accettano, altri no: il Vescovo a Milano (se non sbaglio) non li ha proprio accettati, mentre a Trieste sono accettati dal Vescovo, che però riserva ai Parroci delle chiese in città se accettarli o meno; ad oggi Padre Sergio nella chiesa del mio rione li ha cacciati via.

Una volta infiltrati portano via le persone dal frequentare le messe in chiesa, dicono infatti che non servono, diffidano dalle riunioni dei diversi carismi, si fanno vedere solo quando si muove il Papa, infatti quando venne a Trieste Giovanni Paolo II, si fecero notare con una barca con le vele con sopra i loro simboli (che leccaculo), dicono a quelli che li seguono che la vera via sta nel cammino e in quello che dice Kiko, e infatti mio padre mi diceva che più passava il tempo più si sentiva "Kiko ha detto..." "Kiko ha fatto...", "Kiko ha scritto..." e poco di Gesù.

Who is Kiko?

Kiko è il fondatore del movimento neocatecumenale, Kiko Arguello è un pittore spagnolo che dice di essersi convertito e di avere sentito la chiamata per fondare questo movimento, scrive libri e fa quadri, ha delle collaborazioni dirette con le chiese che si fanno fare suoi lavori per adornare.

Ecco alcuni estratti di un intervista a Kiko:
Noi l’abbiamo finora sempre fatta da seduti, e non per disprezzo – ha affermato - ma perché per noi è sempre stato molto importante comunicarsi anche con il Sangue. Nelle comunità portiamo avanti infatti una catechesi basata sulla Pasqua ebrea, con il pane azzimo a significare la schiavitù e l’uscita dall’Egitto e la coppa del vino a significare la Terra promessa”. E qui, aprendo una lunga parentesi, l’iniziatore ha riassunto la sua catechesi sull’ultima cena, sul pane e sul vino: “Quando nelle cena della Pasqua ebraica si scopre il pane si parla di schiavitù, quando si parla della Terra promessa scoprono il calice, la quarta coppa. In mezzo a questi due momenti c’è una cena, quella nel corso della quale Gesù disse “Questo è il mio Corpo” (a significare la rottura della schiavitù dell’uomo all’egoismo e al demonio) e “Questo è il mio Sangue” (a significare la realizzazione di un nuovo esodo per tutta l’umanità). Più tardi – ha continuato Kiko – i cristiani toglieranno la cena e metteranno insieme il pane e il vino. Ora, nel Cammino abbiamo molta gente lontana dalla Chiesa, non catechizzata, e nei segni del pane azzimo (la frazione del pane) e del vino noi diamo visibilità a quei significati”. “Abbiamo scelto di fare la comunione seduti – ha affermato Kiko avvicinandosi al cuore della questione - soprattutto per evitare che si versasse per terra il Sangue di Cristo. La nostra paura era che se si versasse il Vino per terra: se fosse successo per tre volte, saremmo stati denunciati e ce la avrebbero vietata”. Invece, con il fedele seduto, questi ha il tempo – ha spiegato Kiko - di “accogliere il Calice con tutta calma e senza movimenti bruschi, di portarlo alla bocca, di comunicarsi con tranquillità e in modo solenne”. “Seduti come seduto era anche Gesù”, ha specificato Carmen alla sua destra. Dal canto suo padre Mario Pezzi rilevava che la decisione originaria di comunicarsi seduti era stata presa di comune accordo con la Congregazione per il Culto Divino e con il cardinal Mayer, prefetto fra il 1984 e il 1988.
Ora io, studiando l' accademia di belle arti, mi son andato a vedere qualche suo lavoro, è contengono dei messaggi che sono fuori dal cristianesimo, e ve li pongo in analisi qui, tanto per far capire un po'.

Kiko si rifà perlopiù al "codice" di forme e colori che riguardano le Sacre Icone, diffuse in particolar modo in oriente.

Le Icone per chi ci crede sono la soglia, la finestra tra il mondo terreno e quello ultraterreno, si dice che attraverso queste si possa arrivare a vedere, Dio, Gesù, Ali che battono ecc...per queste "evocazioni" ci sono particolari distanze, valori per rappresentare le figure, non è che uno si può mettere li e farle così per divertimento, richiedono anche delle preghiere, il più famoso pittore di icone è Andrej Rublëv.

E ora mettiamo ad esame:

RublëvArgüello

La prima forse la conoscete tutti, è la Trinità di Rublëv - notate le tre figure (il Padre, il Figlio e lo Spirito santo) come si assomigliano, sembrano la stessa figura ed ognua rispecchia i valori di distanze ecc.., al centro c'è rappresentato il sacrificio di Cristo della Nuova Allenza...

Ora date un'occhiata a quella di Kiko Argüello, alcuni dicono che si auto rappresenti come il Cristo e che le altre due figure sono i suoi cofondatori: una certa Carmen a sinistra e a destra un prete di cui non ricordo il nome [Pezzi]; notate al centro cosa c'è: sia il pane che il sangue, riprendendo tutti i suoi discorsi tra le differenza tra essi e il Vecchio patto.

Vi invito ora a leggere sopra, è scritto in spagnolo: Dio è comunità, liturgia e parola... lo scrive nel lavoro che rappresenta la Trinità; comunità, liturgia e parola sono tra l'altro i motti dei Neocatecumenali, leggeteli qui:


che è uno dei simboli sempre fatti da Kiko.

Annunciazione:

originalekikiano

Questa rappresenta l'annunciazione dell'Angelo a Maria, la seconda immagine è quella di Kiko.
Osservate la prima, quella specia di fulmine nero che viene dal cielo rappresenta l' "atto di Dio", ossia che l'Annunciazione è seguita da Dio appunto, in tutte le sue forme, infatti i 3 raggi simboleggiano appunto questo: che l'atto è in presenza di Dio Padre, il Figlio e lo Spirito Santo; guardate un attimo quella di Kiko, c'è solo un raggio, simbolicamente è un altro attacco alla Trinità.

La Natività:

originalekikiano

La scena rappresenta la riflessione che serbava in cuore Maria e Giuseppe della nascita di Gesù, alla quale partecipano in adoriazione, gli angeli, e Re magi ecc...

Stesso ordine di prima, l' immagine di Kiko in questo caso è ribaltata, "la cosa dal cielo" nell' icona si vedono chiaramente i 3 raggi, in quella di Kiko no.

C'è una differenza tra l' atteggiamento dei Magi, che nel primo adorano la nascita, nel secondo che ancora cercano, i Magi rappresentano l' umanità, questo però è relativo rispetto all' ultima cosa.
Tornate alla prima immagine noterete come, in basso a sinistra ci siano delle donne che lavano un bambino, quel bambino è Gesù era infatti da tradizione il lavaggio dei neonati, nella scena però è Gesù che benedisce l'acqua e lava in un certo senso il mondo dai suoi peccati e benedice l' acqua, che ha un bell' aspetto.

In Kiko no, la scena non appare affatto, Gesù non benedice l'acqua, rimane quel lavatoio abbandonato e nero, il nero riprende il colore della grotta, che rappresenta il viaggio che dovrà fare verso gli inferi.

Si può capire che razza di riavvicinamento al battesimo possa portare il cammino Neocatecumenale.

Se questi lavori nascono da imitazione... Ora vi mostro altri suoi lavori:


Questa è tra i suoi lavori più diffusi, sembra abbia nulla di male, però notate un attimo in alto a sinistra, c'è scritto Maria ad indicare la figura rappresentata, ma a destra? anzichè Gesù c'è scritto Kiko, camuffato come firma.


C'è rappresentata la sacra famiglia, 1-Maria, 2-Giuseppe, 3.Gesù.... notate una cosa strana però, quello che dovrebbe essere Giuseppe ha il volto di Cristo come morto, e quindi il bambino chi dovrebbe essere?

Se la cosa qui vi sembra un pò esagerata, allora guardate questo che è un altro lavoro che rappresenta la sacra famiglia:


il volto di quello che dovrebbe essere Giuseppe non è forse il volto contenuto nella Sindone?

Secondo alcuni quando Kiko rappresenta Gesù, egli rappresenta se stesso in realtà, abbiamo già visto come Kiko non rispetti le norme di raffigurazioni iconiche e di come si auto-rappresenti nelle 3 immagini sopra e quindi guardate questo:



assume un significato un pò diverso...

E adesso passiamo a queste 3 immagini, che rivelano forse la sua situazione spirituale:
la Madonna senza Occhiil bambino Gesù senza Occhi

Guardate ora il bambino Gesù senza occhi, vestito di nero, con la mano simboleggia la vittoria, e la Maria come compiaciuta piena di bubboni e lividi sulla mano. Vi voglio far presente che anche i colori hanno la loro simbologia, non troverete mai un Cristo vestito di Nero, di solito lo si veste di Rosso e di Azzurro ad indicare il suo stato terreno di corpo e il suo stato celeste:



abbastanza inquietante, però anche l' ultima non scherza.

Questo è un lavoro fatto per il Papa in occasione di una sua Messa, per qualche giorno in particolare che ora non so, però è indicativo della stima che ha per aver fatto un lavoro per il Papa:


Sapete tutti qual'è il simbolo o uno dei simboli dell'anticristo: la croce ribaltata. Osservate dove siede Giovanni Paolo II, e sopra anche qua Kiko rappresenta sé stesso come Gesù.

Ho finito, in rete potete trovare diverse testimonianze di persone che hanno subito plagi psicologici da queste persone e ricevuto messaggi deviati che allontanano dalla pace e serenità di Gesù Cristo.

Ringrazio il Signore di aver allontanato da me e la mia famiglia da questa setta, e che potessi conoscere Dio in verità, ossia dalla Lettura della Parola, cosa che sto cercando di convincere a fare ai miei genitori, e di riscoprire le fede.

E come ho scritto sopra, valutate ogni spirito, la verità è una, non ci sono mezze verità, se 9 cose sono uguali e 1 è lontana, quella non è verità... e se i frutti non sembrano malvagi diffidate comunque, perchè non abbiamo l'intelligenza sempre per capirli, affidatevi alla Parola soltanto.

Perchè potranno anche darti soldi, curare le tue ferite, regalare cose, fare benificenza che son cose buone ma possono ingannare, perchè è la morte dell' anima che a loro interessa, la divisione da Dio ed è questa, la salvezza, la cosa a cui noi dobbiamo porre i nostri pensieri.

L' Anticristo si presenta in tante forme, il male si riconosce perchè è un attacco a Cristo.
Si nega che è Dio, si nega che è Figlio di Dio, si nega che che è morto e risorto, si nega che per lui c'è la salvezza dei nostri peccati, si nega il suo sacrificio, il suo sangue.



Alcune note a margine:

- senza dubbio i neocatecumenali si sdegneranno per la "provenienza" della testimonianza. Come se solo un dottore internazionale in matematica potesse dire che 2+2=4

Kiko e i suoi autoritratti
- le testimonianze sul Cammino, da qualunque punto di vista provengono, finiscono sempre per confermare l'idolatria dei due fondatori spagnoli, la devastazione della vita spirituale e materiale dei suoi adepti, le "confessioni pubbliche", l'atteggiamento settario (il mio padrino "non l'ho più visto né sentito": bella roba, che legame spirituale, eh?)

- la croce rovesciata può al massimo essere associata alla persona dell'apostolo Pietro (ne abbiamo testimonianze rarissime), ma non può mai rappresentare il papato; è caratteristica del demonio ribaltare, rovesciare, invertire: e notate come Kiko ami "rovesciare" l'omega, far benedire con la mano sbagliata, raffigurare Nostro Signore vestito di nero, addossare un conopeo nero sul Tabernacolo, porre la croce rovesciata addirittura sul trono riservato a Giovanni Paolo II...

- quando dicono che Kiko si "ispira" alle icone ortodosse, dovrebbero anche spiegare perché simbolicamente si discosta fino a negare la Trinità e a rappresentare veri e propri orrori, oltre che presentare sé stesso al posto di Nostro Signore.

44 commenti:

Anonimo ha detto...

Alcuni giorni fa mi è stato presentato un"ministro della Parola"

Sapete dirmi che ruolo ha in una c.n.c.?

E' la prima volta che lo sento
Grazie

Michela ha detto...

E come ho scritto sopra, valutate ogni spirito, la verità è una, non ci sono mezze verità, se 9 cose sono uguali e 1 è lontana, quella non è verità... e se i frutti non sembrano malvagi diffidate comunque, perchè non abbiamo l'intelligenza sempre per capirli, affidatevi alla Parola soltanto.

ottimo criterio, che i neocat dimenticano: se c'è anche solo una cosa che è diversa da quanto dice o fa la Chiesa, bisogna drizzare le antenne e diffidare!

Perchè potranno anche darti soldi, curare le tue ferite, regalare cose, fare benificenza che son cose buone ma possono ingannare, perchè è la morte dell' anima che a loro interessa, la divisione da Dio ed è questa, la salvezza, la cosa a cui noi dobbiamo porre i nostri pensieri.

Potranno anche pagarti il matrimonio e il viaggio di nozze, ma alla fine vogliono la tua anima.
Non potevi dirlo meglio, ti portano via tutto, la tua vita, gli affetti, i talenti, e tutto per allontanarti dal Dio vero, che non ti chiederebbe mai questi sacrifici.

Michela ha detto...

"ministro della Parola"

sembra un termine protestante, alcuni laici( protestanti) fanno studi biblici, molto approfonditi, e poi tengono lezioni o guidano gruppi anche al di fuori della liturgia

non so se c'è anche nel cammino qualcosa del genere

in verità ha detto...

Fate ricorso a tutto anche a ciò che è contro la Chiesa e contro il Papa, uno dei problemi più grossi in sud-america è la chiesa pentecostale non in Cammino.
Andate a leggere cosa dice la Chiesa Cattolica su questo movimento.
http://www.cristianicattolici.net/eresie-pentecostali-errori.html

l'apostata ha detto...

Sull'icona (!) kikiana della Natività.

Nell'astronave di Porto San Giorgio ci dissero che l'ometto in basso a destra che si appoggia ad un bastone è ... il demonio!

Non ricordo nient'altro delle kikospiegazioni, data la squallida sensazione che ho provato all'arrivo: quella di trovarmi nel quartier generale di una setta.

Di cattolico lì non c'era proprio nulla. E dissi basta.

Lino, che ne pensi del vecchietto-demonio, camminante, con bastone e coperto da un pelame verdastro che sembra foglie?

Lino ha detto...

Un appunto (in negativo) all'articolo: la croce ribaltata "non è uno dei simboli dell'anticristo": è anche uno dei simboli dell'anticristo, ai nostri tempi. Nel cristianesimo essa è un attributo di San Pietro che, però, in quanto attributo specifico, non dovrebbe essere assegnato a qualsiasi Papa. In quest'uso c'è grande superficialità, da parte di Kiko e di chi lo ha consentito, non esagererei assegnando la volontà di raffigurare un simbolo satanico.
Inquietante, invece, trovo la riduzione dei tre raggi trinitari a uno, anche perché l'operazione è ripetuta in due "icone" distinte.

by Tripudio ha detto...

Dice il proverbio: quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.

Il commento delle 10:37 è una dimostrazione di questo proverbio: anziché guardare allo scempio neocatecumenale, si mette a mugugnare sul giovane autore dell'articolo.

Sarebbe come dire che se 2+2=4 lo dice un giovane, allora non è vero.


l'apostata ha detto...

@ in verità che ha scritto:"Fate ricorso a tutto anche a ciò che è contro la Chiesa e contro il Papa...".

Sai com'è, dai neocat duri e puri non siamo mai riusciti ad avere uno straccio di risposta argomentata su niente ...

Tu che hai la "verità" nel nickname, saresti disposto a rispondere con argomenti a domande documentate sul cammino?
Saresti il primo, e l'unico finora.

Gentili piccoli neocat in buona fede, secondo voi come mai nessun catechista, itinerante e compagnia bella, che si proclamano "adulti nella fede", che dicono di avere il discernimente, che affermano di parlare per ispirazione, è mai riuscito a confutare alcunché?

Strano, vero? Eppure sono le stesse persone che pretendono di dettare legge nelle vostre vite.

Pensateci bene.

Anonimo ha detto...

un ministro della parola nel cnc é un membro di una comunità più"anziana", rigorosamente un uomo, spesso catechista (ma non della comunità), che "presiede" alle celebrazioni infrasettimanali della parola, e alla fine delle risonanze fa una specie di piccola "omelia".

Elen

Lino ha detto...

Scusa, apostata, non ti avevo letto.
Non saprei dire. Conosco un'altra Natività (la Natività mistica di Botticelli) nella quale sono rappresentati dei diavoli. Botticelli, però, li fa fuggire nei crepacci davanti alla capanna.
E' possibile che quello raffigurato da Kiko sia il Demonio. Il vestito di foglie in iconografia è legato all'eremita, nel deserto. Il bastone, nella Bibbia, è simbolo del comando e del potere (potrebbe, quindi, evocare la potestà del Demonio sui regni della terra, come nella tentazione). Mi pare di vedere anche una foglia di fico sul masso, e questo rievocherebbe l'episodio del serpente nella Genesi, riproponendo il tema della tentazione. Il dipinto mostrato, però, è troppo piccolo per un'osservazione più attenta. Ora ho da lavorare: magari, se riuscirò a trovare un'immagine più grande, la scruterò meglio.

P.S. per "in verità"
E' un giovane pentecostale, e allora? Ci ha fatto una catechesi, forse? Ha semplicemente analizzato dei dipinti e questo - con competenza - potrebbe farlo anche un critico d'arte iconografica ateo. Il problema è l'opera, mai l'autore o il critico.

Anonimo ha detto...

In entrambe le icone che rappresentano la natività, il vecchio gobbo è in effetti il diavolo che tenta San Giuseppe, mi pare che uno dei vangeli apocrifi riporti l'episodio.
San Giuseppe si domanda come possa lui, già avanti con l'età, fare da padre a Gesù. Il demonio ne approfitta per insinuare in lui il dubbio circa l'opera di Dio, ma Questi fa miracolosamente fiorire un vecchio pezzo di legno, per confermare al padre putativo di Gesù la sua adeguatezza a ricoprire il compito assegnato nonostante l'età (Giuseppe vecchio che fa da padre, legno vecchio che fiorisce miracolosamente).

Stefano

l'apostata ha detto...

Ministro della parola (minuscola) & c.

Nel sistema neocat uno degli espedienti che meglio funzionano per tenere in pugno i malcapitati è quello dell'attribuzione dei ruoli.

-Prendete l'ultimo posto... Quando si cominciano a distribuire incarichi, si scatena immediatamente la competizione.

-Amatevi gli uni gli altri... Perciò si formano gruppi di persone che si appoggiano reciprocamente nel mantenere le proprie posizioni.

-La verità vi farà liberi... Soprattutto si diventa proni ai voleri degli onnipotenti catechisti che, quando e come vogliono, possono sollevare chiunque da qualunque incarico, dal responsabile in giù.

In altre parole, premi e punizioni, nel miglior stile settario.

Ho assistito personalmente a squallidissime, furiose litigate per questioni di potere.

Lo stesso dicasi per le arbitrarie decisioni dei catechisti.

Certo che intraprendere un percorso (presunto) cristiano per sentirsi qualcuno mi sembra abbastanza meschino.

Però il sistema funziona. Mi ricordo quando vennero scelti, dopo tanti anni di camminata, i cosiddetti catechisti della comunità. Uno di loro mi telefonò, e a chi rispose anziché dire "sono Pippo, c'è x", se ne uscì con "sono il catechista di x". Quanto gli piaceva quel ruolo!
L'unica degna risposta era quella di Totò: "Lei è uno stupido, s'informi"!

Perciò, dicevo, bastone e carota. Noi ti faremo sentire qualcuno, tu che sei una nullità, ma guai a te se sgarri. E allora sotto con il responsabile, il vice-responsabile, il capo-ostiario, l'ostiario, il capo-cantore, il cantore, il didascalo, il garante, il ministro della parola.

Il tutto rientra nel quadro di corto-circuito psicologico escogitato dal signor dottor Arguello.
Da un lato ti persuadono che sei un peccatore, un figlio del demonio, attaccato ai beni, una schifezza insomma. Dall'altro ti infondono uno sprezzante senso di superiorità verso i mediocri cristiani della domenica, miserevoli e ignoranti scaldapanche di fronte a te che sei un adulto nella fede.

Idem con ruoli e incarichi. Da una parte ti fanno sentire qualcuno, dall'altra ti tengono nella paura di perderli, e di perdere nel contempo la faccia.

In pratica tutto è basato sulla paura. paura di essere emarginati dal gruppo degli eletti, paura del giudizio dei catechisti, paura di dissentire, eccetera.
Perché nessun neocat risponde mai ad alcunché? Perché spesso aggrediscono e insultano e poi scompaiono dal blog? Per paura, solo per paura.

Ci provi qualche neocat duro e puro a smentirmi, se può.

E bravo il signor dottor Arguello, illustre pittore che si vanta pubblicamente di aver vinto da adulto un molto importante premio di pittura per bambini.
Pensate solo a quanti ruoli ha lui, senza pericolo che glieli tolgano.
Capo dell'equipe internazionale, veggente, angelo, esorcista, affarista, pittore (vincitore di un premio eccetera), compositore, cantore, catechista, esegeta, muratore, fornaio, fondatore della nueva estetica, scrittore, dottore honoris causa.
Ecco perché a differenza di san Paolo non lavora e si fa mantenere: non ne avrebbe il tempo, poveretto.
Il precetto paolino "chi non lavora neppure mangi" vale solo per san Paolo, giustappunto, e per i mediocri cristiani della domenica.
Per il signor dottor Arguello no, ovviamente. Lui può tutto, anche vivere da benestante senza far nulla.

Lino ha detto...

@ Stefano
Interessante. E' possibile, ma non mi piacerebbe. Una tentazione a san Giuseppe nella scena della Natività, quando san Giuseppe fu convinto ben prima, dall'angelo? Spero proprio, per Kiko, per quella foglia di fico sul masso che mi sembra di vedere, che il riferimento sia alla Genesi, a Adamo. Possibile, perché Kiko dipinge san Giuseppe simile a Cristo (sic!).

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

E.C.
P.S. x l'apostata
Naturalmente, in Rublev, s'interpreta il diavolo. La qual cosa, con tutto il rispetto, non mi piace, confrontata con questa:
http://barbarainwonderlart.files.wordpress.com/2012/12/456px-the_mystical_nativity.jpg?w=529
Osserva il diavoletto in basso a sinistra che scappa :-)
Botticelli, però, io lo ritengo tra i massimi in arte sacra.

San Giuseppe, lontano dal Bimbo e dalla Madre, non mi piace. Questione di gusti.

FDF ha detto...

@Lino
Quel che ha riportato Stefano è corretto. Il vecchio è proprio una raffigurazione del diavolo. Ero a P.S.G. quando fu spiegato il dipinto (era stato terminato da poco).

E la foglia ha precisamente il significato del legno vecchio che rifiorisce. Ricordo bene anche questo.

Curioso che io e apostata eravamo esattamente nello stesso posto, fa sorridere :)

Michela ha detto...

Anche io sapevo che Giuseppe siede in disparte pensieroso davanti al Mistero, e il diavolo rappresenta la tentazione e il dubbio.
Inoltre ci sono le donne che lavano il bambino, di derivazione apocrifa. E anche Maria è distesa e non in ginocchio, come nelle nostre natività ( forse per una diversa interpretazione dell'Immacolata Concezione?)
Tra le varie icone, a mio parere, è la meno utilizzabile nelle nostre catechesi.

l'apostata ha detto...

@ Lino

Grazie delle informazioni, che l'abito di foglie indicasse l'eremita proprio non lo sapevo.

p.s. Ma chi sarebbe 'sto Botticelli che tanto ti piace? Ha già fatto il secondo scrutinio? Ha vinto anche lui un premio per bambini molto importante?
Comunque mi sembra che della nueva estetica del dottor pittore non abbia recepito nulla, da come dipinge è tutta un'altra cosa...
;-))

l'apostata ha detto...

@ FDF
Curioso, si!

E a proposito di Porto San Giorgio, per chi non c'è mai stato, sappiate che lì non solo subirete le dotte e illuminanti spiegazioni degli orrori architettonici e delle pitture kikiane, ma anche gli agiografici "fioretti" di san Francisco (quello dottore h.c., non l'assisano).

E dovreste sentire con che voce ispirata li raccontano.

Ad esempio, uno dei locali dove ti rintronano con le catechesi in precedenza era un fabbricato adibito a stalla.
Fu ristrutturato ed adibito agli incontri, ma poco tempo dopo, durante l'inverno, una fortissima nevicata fece crollare la tettoia mentre era gremito di camminanti!

Morti? Feriti? Macchè, nemmeno uno grazie all'influsso benefico del santino (dottore h.c.)!
Infatti sul lato di una parete era stato poggiato un grosso quadro del dottor pittore, il quale quadro fece da supporto alla tettoia che cadeva, e così tutti uscirono indenni dalla sala.

Purtroppo non è dato sapere se gli stessi miracolati dall'opera d'arte del signor dottore in seguito siano usciti indenni anche dal cammino...

Diciamo che come prodigio siamo a livello del colombaccio cinese.

Questo insomma è Porto San Giorgio: il quartier generale di una setta, voluto ad immagine e somiglianza del suo padre-padrone.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Per "ministro della Parola" generalmente si intende il diacono.

Probabilmente qualche neocatecumenale di rango medio-alto sarà stato istituito diacono permanente.

Così come gli spazzini divennero netturbini e poi operatori ecologici, ora i diaconi con la permanente sono diventati improvvisamente ministri della Parola...

l'apostata ha detto...

@ Lino
che ha scritto: "...Magari, nell'icona secondo Arguello, i re Magi rappresentano la comunità neocatecumenale...".

Specialmente quello che reca in dono l'oro...

Lino ha detto...

@ apostata
No, non è passato al secondo scrutinio. Non ha voluto dare la decima sui pagamenti ottenuti dalla famiglia de' Medici :-)

Osserva che finezza, caro apostata, quell'unico cuscino sul letto della Vergine Maria:
"Annunciazione "
e qui ogni pianta raffigurata evoca una citazione dall'AT (es. «Quasi palma in Cades m'innalzai»):
"Madonna fra i due Giovanni" "
In ogni caso, del dipinto di Kiko che imita la scuola di Rublev, più della tentazione di San Giuseppe - che comunque si ritrova in uno degli apocrifi, fonti di ispirazione dell'iconografia - un aspetto non mi piace: i re Magi sono portati in alto al livello degli angeli. Nell'icona originale mi pare più rispettato, nella posizione, il giusto livello. Magari, nell'icona secondo Arguello, i re Magi rappresentano la comunità neocatecumenale :-)

FDF ha detto...

@Tripudio

I "ministri della Parola" sono dei NC molto avanti nel cammino (generalmente dal Padre Nostro in poi) che vengono designati dai responsabili della Parrocchia per "istruire", o se vuoi "seguire" le comunità più giovani (dall'inizio fino al II scrutinio) durante le celebrazioni della Parola infrasettimanali. E' "autorizzato" a fare una omelia sulle letture, precisamente come farebbe un diacono.
Inutile dire che i veri diaconi permanenti (che pure ce ne sono, anche se pochi) non vengono assolutamente coinvolti.

Nella testimonianza del giovane pentecostale c'è una cosa che quadra poco: parla di "messe" a cui si potrebbe accedere solo a vari gradi. Ciò non corrisponde alla realtà, è vero solo per le celebrazioni del periodo pasquale (quando le comunità che hanno finito il cammino celebrano da sole a porte chiuse).

by Tripudio ha detto...

Anche se qui ricordiamo sempre la sostanziale coerenza delle testimoninanze contro il Cammino, è anche vero che se fossero tutte perfettamente identiche allora si potrebbe pensare ad una fonte unica, ad un'orchestrazione.

Infatti (apro una brevissima parentesi) uno dei criteri di veridicità dei Vangeli è che non sono perfettamente uguali. Riportano gli stessi fatti ma da occhi diversi, da sensibilità diverse (per esempio, l'evangelista Luca, essendo medico, si soffermava di più sui dettagli delle malattie guarite): è come se quattro giornalisti diversi avessero assistito allo stesso fatto e avessero ognuno dato il proprio resoconto. Chiusa parentesi.

Del giovane pentecostale dovremmo anzitutto dire che è diventato pentecostale perché il Cammino gli ha devastato la fede.

Se anziché infognarsi nel Cammino i suoi genitori si fossero fidati di un qualsiasi altro movimento cattolico, con buona probabilità tutta la famiglia (incluso il giovane) sarebbe ancora legata alla Chiesa.

A differenza degli altri movimenti (dove pure succede, ma in misura drasticamente minore), la delusione provocata dal Cammino è tale da rinunciare totalmente alla Chiesa. Questo avviene perché il Cammino pretende di essere l'unica e totale espressione della Chiesa, per cui rinunciare al Cammino diventa spesso sinonimo di rinunciare alla Chiesa.

Infatti ho ancora nelle orecchie il grido disperato di tanti ex neocatecumenali: «e dopo tutto questo, il Papa li approva pure?» (senza sapere che i Pontefici hanno rimproverato gli errori del Cammino, pur mantenendo - come ovvio - un atteggiamento paterno perché sanno bene che basta un cenno di Kiko per far uscire l'intero Cammino dalla Chiesa: a Porto San Giorgio qualche anno fa Kiko minacciò esplicitamente lo scisma e nessuno ebbe da ridire).

Di fronte ad un protestante pentecostale che parla male del Cammino, i neocatecumenali stupidamente dicono: "è una critica che non proviene dalla Chiesa".

Ma questa è solo metà della verità. L'altra metà, quella che loro tacciono, è che se quel giovane è pentecostale, è per colpa del Cammino che gli ha devastato la famiglia.

Sebastian ha detto...

@FDF

credo che si riferisse al fatto che ogni sabato sera si celebrano diverse messe contemporaneamente, una per ogni diverso grado di cammino.

Marco Bianchi ha detto...

Mi ripresento nuovamente in punta di piedi perchè voglio che siano i moderatori a decidere se pubblicare o no questo mio post in modo che, i soliti Adulti nella Fede, non abbiano a dire, ancora una volta, “eccone un altro che vuole vendere i libri.
Si tratta della prefazione al libro “Correrai di Nuovo” ed è sorprendente constatare che le denunce siano, esattamente, le stesse di altri post presenti in questo stesso, e in altri blog.
Quando mi affacciai per la prima volta, paragonai i Los Kikos a dei Naziskin che, pur di difendere il loro scellerato credo, negano anche l’esistenza dei lager seppure foto, filmati e testimonianze confermino il contrario.
Se però i sopravvissuti ai vari Auschwitz, Treblinka, Mauthausen, e via dicendo, sono assai pochi, quelli al Cammino sono tanti, tantissimi e, a questi, i i Cattolici dalla “C maiuscola”, si glorierebbero di chiudere la bocca...però ne potranno chiudere una due, tre, ma quando centinaia di persone, dopo aver abbattuto il muro di paura che i Kikiani convinti erigono attorno ad ognuno cominciano a parlare, imbrattano la pseudo santità di cui si riveste la triade mefitica: il pittore, catechista, stilista...ecc.ecc. Kiko, il rudere antico della Carmen e il presbitero, in odor di promozione, don Pezzi.
P.S. Per il limite imposto di caratteri pubblicabili, dividerò questo mio post in varie parti

Dalla cattolicissima Italia che vanta all’interno dei suoi confini la presenza dello Stato della Chiesa, partono tutte le encicliche papali, gli Statuti, gli articoli di condanna per mezzo dei mass media o anche solo i discorsi pronunciati dallo stesso Pontefice che hanno vasta eco in tutto il mondo.
Spesso si sente parlare di estremismi in nome di un Dio si chiami Allah, Jahvè, o Geova.
E altrettanto frequentemente si tende a pensare che i radicalismi siano appannaggio delle altre religioni.
In seno al Cattolicesimo trovano posto numerosi gruppi associazioni e cammini di fede, il cui scopo dovrebbe essere quello di riavvicinare l’individuo alla Sposa1 ovvero, di riaccendere in lui quella scintilla Divina che i tempi in cui viviamo tendono a smorzare.
Ma i numerosi membri facenti parte di tali organizzazioni, considerano spesso la loro esperienza la migliore sminuendo, pertanto, l’operato degli altri (...sempre non apertamente!)
Grande pensiero dell’allora Vicario di Cristo, sua Santità Giovanni XXIII, fu quello di indire un Concilio il cui scopo non fu principalmente quello di proclamare nuovi dogmi, ma di trattare, invece, problemi marcatamente legati alla “pastorale” che aveva bisogno di essere rivista alla luce dei tempi correnti.
Il più rivoluzionario tra tutti i documenti che da esso scaturirono, fu certamente quello che trattava l’argomento dell’organizzazione della Chiesa: la costituzione apostolica Lumen Gentium, in cui particolare risalto era dato al ruolo attivo rivestito dal laicato al suo interno.

Anonimo ha detto...

30 anni

@apostata E a proposito di Porto San Giorgio, ... Infatti sul lato di una parete era stato poggiato un grosso quadro del dottor pittore, il quale quadro fece da supporto alla tettoia che cadeva, e così tutti uscirono indenni dalla sala.

Evidentemente ci devono essere diverse "tradizioni orali" su questo episodio perché (una decina di anni fa sempre nella stessa sala durante il pellegrinaggio di Loreto) la cosa ci fu raccontata in modo diverso dal catechista itinerante. Uguale la parte sulla trasformazione in sala di una stalla (facente parte della fattoria modello di un itinerante del psto) e del crollo della copertura a causa della nevicata; la differenza era che non finì addosso alle persone perché fu trattenuta dalla cima della croce astile che stava vicino al leggìo ... A questo punto chi avrà ragione?

Anonimo ha detto...

30anni

la differenza era che non finì addosso alle persone perché fu trattenuta dalla cima della croce astile che stava vicino al leggìo ... A questo punto chi avrà ragione?

Forse hanno ragione tutti e due ... Effettivamente mi sembrò un po' strano che la tettoia potesse essere fermata dalla sola croce astile, senza cadere anche di lato; e la stessa cosa si può dire di un quadro appeso alla parete (che rispetto alla croce è anche più "defilato"). Ma forse un doppio supporto (croce + quadro) avrebbe trattenuto la tettoia ...

Anonimo ha detto...

Ritengo queste persone "pericolose".
Ne faccio parte purtroppo da pochi mesi ed ho già visto degli orrori.
Di Cristiano non c'è nulla, dicono pagani agli altri ma loro sono i primi. Raccolta soldi continua, prediche che tuonano come minaccie, come frasi del tipo "se la lasci la comunità avrai solo disgrazie". Le confessioni vengono fatte da persone che non sono preti, non hanno studiato teologia, non sono persone di livello adeguato per parlare della Religione Cristiana. Le "messe" avvengono in sale sconsacrate non in Chiesa, la Casa di Dio. Canti a non finire con tamburi e chitarrine varie, senza il minimo di reverenza verso il Signore. Simbolismi vari, non tutti prettamente Cristiani. Catechisti che si eleggono a Monsignori o altro, ma chi sono per parlare in quel modo, per minacciare le persone e magari consigliare a qualcuno di lasciare la moglie o il marito perchè non vuole frequentarli ? Chi ha detto che il percorso Cristiano è solo quello ? Un buon Cristiano può essere in tanti altri modi. Stò facendo di tutto per uscirne piano con mia moglie e tornare a frequentare la Chiesa normalmente, magari aiutando concretamente il prossimo oltre che con le preghiere offrendomi come volontario per il 118 o qualsiasi altra cosa che possa aiutare gli altri. Corrado

l'apostata ha detto...

@ 30 anni che ha scritto: "... A questo punto chi avrà ragione?"

Facile risposta: il signor Arguello! Lui si, che ha sempre ragione!

Sull'episodio comunque il perché e il percome conta poco, l'importante è l'aura soprannaturale che emana dagli oggetti kikiani.

Certo che al signor dottor Arguello Esopo, Fedro, La Fontaine fanno un baffo: chi mai potrebbe raccontare favole meglio di lui.

Stefano78 ha detto...

Fate ricorso a tutto anche a ciò che è contro la Chiesa e contro il Papa, uno dei problemi più grossi in sud-america è la chiesa pentecostale non in Cammino.
Andate a leggere cosa dice la Chiesa Cattolica su questo movimento.


Devo dire che queste "critiche" che non rispondono mai a nulla, come ricorda spesso il buon "apostata", fanno sorridere.

Infatti si dovrebbe vedere che responsabilità ci sono, e chi le ha, se i pentecostali si fanno largo e fagocitano (senza che nessuno li "rimproveri" per non aver praticato il "dialogo con i fratelli separati"...) quei pochi cattolici che ancora rimangono..

Inoltre il problema della Chiesa sono i Pentecostali, ma anche e soprattutto i "Pentecostali travestiti da Cattolici", che spesso sono in seno alla Chiesa... Che come "risposta" a queste fagocitazioni pensa che si debba dare la "fotocopia cattolica" del Pentacostalismo.... Idem si dica per il CnC...E' un problema per la CHiesa come lo è ogni eterodossia con a maschera... Ma il CnC è un "ebraismo mascherato"... Ogni eresia, infatti, sembra aver attecchito all'interno della Chiesa fornendo la "versione cattolica" dell'eresia stessa...Ma questa versione è soltanto l'eresia immodificata con l'aggettivo "cattolico" appiccicato sopra...

Michela ha detto...

by Tripudio ha detto...

Per "ministro della Parola" generalmente si intende il diacono.

Probabilmente qualche neocatecumenale di rango medio-alto sarà stato istituito diacono permanente.

Così come gli spazzini divennero netturbini e poi operatori ecologici, ora i diaconi con la permanente sono diventati improvvisamente ministri della Parola...


Per come conosco il cammino, è impossibile che venga permesso che un diacono guidi la liturgia.
Il responsabile e catechista neocat è già considerato come un diacono.
Hanno istituito i RM proprio per evitare che i futuri sacerdoti siano messi in contatto con la dottrina cattolica, e quindi finchè non predisporranno dei percorsi per diaconi permanenti all'interno dei RM, non ci saranno diaconi neocat.

resto della mia idea che 'ministro 'della parola è un termine protestante; noi parliamo di ministero della Parola, che appunto è riservato al sacerdote, e in seconda battuta al diacono.

Sebastian ha detto...

Non saprei, nella mia parrocchia ci sono due catechisti NC che sono anche diaconi, e lo sono diventati dopo essere entrati nel CN. Generalmente sono loro che suppliscono alla mancanza di sacerdoti per la Liturgia della Parola.
Altrimenti c'è anche un accolito, non catechista ma sempre NC.

Se nessuno dei tre è disponibile, presiede il responsabile.

Michela ha detto...

Alle volte è difficile comprendersi soltanto via web.
Io so per certo che al diacono, che non sia pure catechista e responsabile, e che non sia ben inserito nel cammino, non è permesso fare l'omelia nè ai Vespri, nè alla liturgia della Parola.
Una volta non poteva neanche distribuire l'Eucarestia, mentre adesso glielo permettono.

I catechisti che hanno proibito ai diaconi di fare l'omelia, sono catechisti ai vertici del cammino. Quindi ritengo che il loro pensiero e il loro operare sia concordato con Kiko.

Sebastian ha detto...

Questa situazione non mi è mai capitata, ma non fatico a crederla.

noa ha detto...

Per Corrado (anonimo delle 11.05)

Non preoccuparti, non sei il solo ad aver subito delle specie di "maledizioni". A me hanno detto che probabilmente non riuscirò a risolvere i problemi con mia moglie, giacchè ho deciso di non avere nulla a che fare con loro.
La cosa che mi ha colpito di più è stata questa: TI AVVICINANO QUANDO TROVANO IN TE UNA DEBOLEZZA (un matrimonio in crisi, una situaziione lavorativa invcerta etc.)E QUELLO E' L'AGGANCIO A TUTTE LE CATECHESI PREPARATORIE. Sanno perfettamente CHI hanno invitato e quindi quando dicono "tu in questo momento hai sicuramente una certa croce" nominandola nella sua specifità sanno a chi stanno facendo riferimento esattamente.
QUANDO DECIDI DI ALLONTANARTI TI "SPUTTANANO" (perdonatemi la volgarità ma è questo che succede). Praticamente ti rinfacciano la stessa difficoltà per la quale ti avevano così fraternamente invitato, come a dirti "ma non lo vedi che sei un povero disgraziato? ma non capisci che senza di noi non andrai tanto lontano? Vuoi tronare a fare il cristiano della domenica? vai, vai, ma tanto ti andrà male..."
Io questo atteggiamento l'ho avvertito chiaramente e immagino quali possano essere le conseguenze su chi rimane all'interno della setta per lungo tempo e arriva a rivelare tutto di sè. Si crea una specie di "ricatto": noi sappiamo quali sono i tuoi problemi. Torno a dire che questo NON E' UN QUALCOSA DI CATTOLICO, nè che può venire dalla vera Chiesa. Approfittare della confidenza fatta ad un amico catecumeno non può diventare arma per interrogatori "ma come, non avevi detto che ei in crisi con tua moglie?". Ripeto, questa gente va fermata, assolutamente.

noa ha detto...

Per Tripudio commento del 20 novembre ore 23.01

A proposito della "minaccia di scisma" di Porto san Giorgio io torno a chiedermi come sia possibile che un guru del genere possa dire qualcosa di simile! Minacci lo scisma? bene ti scomunichiamo, la Chiesa non ha paura della Verità!L'interrogativo che mi pongo è piuttosto questo: come mai per altri "gruppi" c'è stata la scomunica senza appello anche se dicono il vero e per questi no? Io una mia idea ce l'ho: qualcosa NELLA CHIESA non va. Legittimare degli eretici assicura proselitismo e a qualcuno questo fa comodo. E' una garanzia di facciata giuridica che impedisce alla gente comune di pensare che ci possa essere del male. Scomunicare chi dice il vero e palesa evidenti contraddizioni impedisce invece il proselitismo....Ora se fai due + due ti rendi conto che il cammino neocatecumenale non è altro che una piccola serpe frutto di un serpente più grosso GIA' infiltratosi da tempo nella Chiesa.

mic ha detto...

In realtà il vero problema della Chiesa, oggi, è che non scomunica più nessuno e che non chiama più nessun errore col suo nome.

noa ha detto...

Perciò, dicevo, bastone e carota. Noi ti faremo sentire qualcuno, tu che sei una nullità, ma guai a te se sgarri. E allora sotto con il responsabile, il vice-responsabile, il capo-ostiario, l'ostiario, il capo-cantore, il cantore, il didascalo, il garante, il ministro della parola.
Il tutto rientra nel quadro di corto-circuito psicologico escogitato dal signor dottor Arguello.


Guarda apostata, è la stessa identica impressione che ho avuto io. E devo dire che di molte persone ho avuto un po' di pena, anche degli stessi catechisti, che non hanno spesso cultura teologica nè sanno esattamente ciò che stanno facendo e dicendo con riferimenti a midrash ebraici e cose del genere. L'autorità loro conferita è probabilmente la ricompensa per la loro cieca obbedienza ed è un riscatto sociale notevole (perchè magari nella vita hai la terza media, o sei una casalinga e ci soffri, quindi se qualcuno ti da questo potere pensi ad un'elezione divina). E' veramente triste, perchè li vedi che sono in buona fede e c'è davvero da sperare che la Divina Provvidnza li aiuti NONOSTANTE il Cammino.
La martellante osservazione che ho riscontrato è che Dio si serve degli umili, dei semplici....attenzione, io in questo ho notato uno stravolgimento del significato! Io sono andato ad ascoltare con la massima umiltà perchè è vero che nostro Signore si serve degli ultimi, ma questo non vuol dire che allora bisogna fare il possibile per includersi tra gli ultimi perchè altrimenti non si viene scelti!Questa stortura porta i neocatecumeni a rifiutare praticamente qualunque cosa possa costituire un "gradino in più" (ad esempio sforzarsi per un maggiore titolo di studio, perchè tanto a che serve, l'importante è la Parola di Dio)....Insomma io ho notato che c'è una specie di "addomesticamento" del "chi vuol essere perfetto lasci tutto etc." e invece un trascurare ad esempio la parabola dei talenti. Così non è troppo bene ambire ad un ruolo politico o sociale, perchè solletica la tua ambizione. Mai ho sentito dire che un cattolico ha il dovere invece di perseguire ANCHE un ruolo sociale importante, perchè da lì, dal suo impegno, può dare testimonianza e prodigarsi più che altrove.Questo vale anche per il lavoro, per la scelta degli studi dei figli etc. Non è carrierismo, è unire il libero arbitrio alla Grazia per servire Dio così come è meglio per ciascuno.Ho notato un certo "spegnere le proprie facoltà mentali" per evitare l'orgoglio, ecco. E la cosa sinceramente mi ha dato un po' da pensare, perchè il canto che dice che "tra loro non c'era neanche un dottore" mi è parso un falsare la verità: l'evangelista Luca non era forse un medico? E Matteo, cioè Levi non era un esattore delle tasse? E Gesù non li ha forse scelti, insieme ad altri che erano pescatori? Di ciascuno non ha forse voluto valorizzare i talenti?
E invece NOO, mi hanno detto che l'unico "dottore", quello istruito era Giuda!!! Ergo, l'istruito, il sapiente è qualcuno di malizioso, di negativo, di traditore.
Continuo a ritenere che ci siano concetti buoni mescolati a concetti sbagliati. Come continuo a ripetere che c'è un che di casualità, di cabala, di azzeramento della persona. Gesù non costringe mai, invita e ammonisce.


noa ha detto...

Qualcuno per caso ha notato qualcosa di "strano" per quanto riguarda la croce, quella perennemente presente?
Io non ho avuto modo di analizzarla da vicino, ma sono rimasto colpito da un tringolo, che emana fasci di luce nelle tre direzioni dei lati..sopra la scritta Inri. Ho pensato che fosse la Trinità, ma in nessun crocifisso ho mai viso qualcosa del genere. Piuttosto mi ha ricordato un'inquietante simbologia, ma non vorrei sembrare paranoico. Il basamento poi ha delle specie di "maschere", sembrano maschere pagane, ricordano molto uno stile teatro antico. E' anche questa una mia impressione?
Quanto alla bruttezza delle opere credo sia un dato di fatto, ma se oltre a quella ci sono altri significati questo è più grave.

Il catechista ci ha fatto notare che il Cristo sul crocefisso è rappresentato eretto, "non con la testa chinata, come siamo abituati a vederlo sempre"...questo perchè ha vinto la morte.
Mi è sembrata un'interpretazione un po' particolare: non lo sapevano anche tutti gli scultori di venti secoli che Gesù ha vinto la morte? ma mica l'hanno rappresentato dritto, spalle larghe e aperte in Croce, anzi, quel passaggio triste è stato essenziale e va rimarcato il fatto che era uomo, ha sofferto e si vede. Dopo è risorto.Che senso ha questo discostarsi dalla rappresentazione classica?Perchè voler far vedere che era già "vincente" in Croce?
Io ho provato a dare anche qui una spiegazione filo-ebraica: lo scandalo per gli ebrei è che Dio non ha figli e dio non può morire, tantomeno in Croce. Negazione della Trinità e di Dio che si fa uomo.Un Cristo vittorioso in croce è un avvicinamento a questa cosa, in un certo senso. Se lo mostro a braccia aperte e nego il viso sofferente ne sminuisco anche la sofferenza umana e quindi la morte..

mic ha detto...

Caro noa,
sulla Croce leggi cosa abbiamo detto qui

http://www.internetica.it/neocatecumenali/stranezze-liturgiche.html

noa ha detto...

Grazie Mic.
Ah, allora non è stata una mia impressione, non ho capito male io le parole del catechista e non è sembrato strano solo a me che questo Cristo fosse un vincente....c'è una spiegazione ed io ci sono andato vicino.

I tre serpenti sul basamento adesso che leggo in effetti mi tornano in mente. Secondo me sono piuttosto inquietanti, perchè il serpente di solito io l'ho visto schiacciato, nell'iconografia classica, per esempio sotto le statue della Madonna.
Qui invece sembrava che in modo blasfemo tre serpentelli quasi la "reggessero", la Croce.
La cosa mi ha colpito proprio per questa stranezza.

Il riferimento ad Isacco lo hanno straripetuto: Gesù nuovo Isacco etc.
Quanto ai quattro simboli degli evangelisti lo scopro adesso. A me continua a sembrare un triangolo, quello in alto, e non mi è parso nessuno dei simboli degli evangelisti. Però può essere, non voglio fare il dietrologo per forza. In ogni caso direi che ci sono elemtni sufficienti per convincermi che non sono pazzo io, ma altri hanno avuto le stesse sensazioni e fatto le stesse osservazioni.

Chuck White ha detto...

Ecco alcuni dettagli inquietanti su affresco "Giudizio Universale" di Kiko: http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=24561