domenica 24 novembre 2013

"Se lasci la comunità neocatecumenale avrai solo disgrazie"

Tempio neocatecumenale
Ritengo queste persone "pericolose".

Ne faccio parte purtroppo da pochi mesi ed ho già visto degli orrori.

Di cristiano non c'è nulla, dicono pagani agli altri ma loro sono i primi.

Raccolta soldi continua, prediche che tuonano come minaccie, come frasi del tipo "se la lasci la comunità avrai solo disgrazie".

Le confessioni vengono fatte da persone che non sono preti, non hanno studiato teologia, non sono persone di livello adeguato per parlare della Religione Cristiana.

Le "messe" avvengono in sale sconsacrate non in Chiesa, la Casa di Dio.

Canti a non finire con tamburi e chitarrine varie, senza il minimo di reverenza verso il Signore. Simbolismi vari, non tutti prettamente Cristiani.

Catechisti che si atteggiano a Monsignori o altro, ma chi sono loro per parlare in quel modo, per minacciare le persone e magari consigliare a qualcuno di lasciare la moglie o il marito perchè non vuole frequentarli ? Chi ha detto che il percorso Cristiano è solo quello ? Un buon Cristiano può essere in tanti altri modi.

Sto facendo di tutto per uscirne piano con mia moglie e tornare a frequentare la Chiesa normalmente, magari aiutando concretamente il prossimo oltre che con le preghiere offrendomi come volontario per il 118 o qualsiasi altra cosa che possa aiutare gli altri.

Corrado

52 commenti:

Lino ha detto...

Corrado ha detto: "Le confessioni vengono fatte da persone che non sono preti, non hanno studiato teologia..."

Questo lo contesto. Noa ha ricordato in un commento che Kiko e i catechisti neocatecumenali insegnano che Giuda Iscariota fu necessario per il mistero pasquale. Ciò dimostra che Kiko & C. hanno studiato teologia negli scritti del 'teologo' Nils Runeberg, quello delle "Finzioni" di Borges :-)

by Tripudio ha detto...

L'insegnamento neocatecumenale propone a credere un "dio cattivo" che «ti manda le disgrazie» per convertirti.

Il Dio in cui noi cattolici crediamo è misericordioso e non ti manda disgrazie o catastrofi.

SEMPREMEGLIO ha detto...

Giuda Iscariota necessario per il mistero pasquale? Che boiata!

DG ha detto...

la frase "..cosa ti vuole dire Dio con questo avvenimento della tua vita ... detta dai tuoi catechsiti nell'occasione di una malattia che ti ha colpito o che colpisce le tua famiglia, di un lutto, della perdita del lavoro e di tutti gli avvenimenti negativi che possono esserci nella vita di ogni uomo, vengono visti dai neocatecumenali come un castigo divino.

Come se Dio, per arrivare al tuo cuore dovesse per forza parlarti solamente attraverso la morte di un figlio o una malattia grave.

La Misericordia Divina e l'Amore di Dio Padre per noi suoi figli, nel cammino neocatecumenale non esiste.

C'è solo il Dio collerico e vendicatore che punisce.

noa ha detto...

Per Lino (ore 12.16)

Sinceramente non so chi sia il teologo che citi tu, comunque vedo che da quello che qui si dice si continua a trovare conferme e gente ancora più preparata che capisce esttamente che dietro a queste persone c'è un disegno e una teologia ben definita. Lo dico da profano.
Quello che credo addolori di più un cattolico è vedere questa "confusione"tra contenitore e contenuto, questo confondere gli adepti tra l'abbandono delle cose materiali, il distacco etc (tutte cose effettivamente presenti nel Vangelo) e la sostituzione però molto prepotente di tutto questo con il contenitore della comunità. Non cioè il riflettere sulla TUA vita e abbandono a Dio inteso come fiducia nella Provvidenza in senso positivo, ma abbandono inteso come se la Provvidenza fosse necessariamente il cammino che ti ha chiamato.
Il SIGNORE PASSA E ATTENTO PERCHE' PASSA UNA VOLTA, POI MAGARI NON PASSA PIU'....Il rifiuto del cammino è automaticamente il rifiuto a una vita cristiana autentica. Ma no!
Forse non riesco a spiegare troppo bene questo concetto, ma credo sia lì la chiave proprio del grave equivoco del cammino ed il motivo per cui io ho notato che questa gente lascia figli o genitori malati per andare in convivenza o alla parola. Ora io credo che Nostro Signore ci chiami a vivere l'esperienza della fede anche e soprattutto nel nostro contesto. Quindi perchè crearne artificialmente un altro e dire alla gente che quello e solo quello significa seguirlo?
Non so se riesco a rendere l'idea.
Fiducia nella Provvidenza o mettere Dio qui significa seguire il cammino, non vedere dove in quel momento è bene veramente che tu sia..
Credo ci sia una distorsione palese del brano evangelico del "chi ama suo padre etc. più di me non è degno di me" in chiave filo comunitaria più che in chiave di autentico discernimento interiore.
Ripeto qui stiamo parlando di laici guidati da altri laici, non di gente che è in convento e sotto la guida spirituale di un sacerdote o una madre superiora, che hanno fatto una certa scelta etc....in questo mi sembra di sentire puzza di bruciato.

Anonimo ha detto...

Tu dici che è qualche mese che sei nel Cammino e parli di confessioni che non vengono fatte da preti? Forse ti riferisci agli scrutini ma quelli vengono fatti dopo anni di cammino... quindi credo che questa cosa che tu dici non sia del tutto vera! Le confessioni si fanno in penitenziale con i preti e la comunità che canta così da non far sentire nessuno! Non ti fanno più andare via? Avrai visto i fratelli di comunità 10 volte in totale e forse neanche sapranno il tuo nome, figuarati se non puoi andarevia. Le testimonianze fatte solo per lanciare fango non mi piacciono.

FDF ha detto...

@Noa
tempo fa andando per le case durante la Traditio fui costretto a correggere il mio "socio" che continuava a dire ad una povera vecchietta che "il Signore passa" e che "ci dà almeno una occasione" per convertirci...
Micidiale e contrario alle parole di Cristo stesso:

Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui, ed egli con me

Ma poiché nella teologia del cammino Dio chiama alcune volte e non sempre, ne discende che anche le malattie e la morte dei cari sono "parole" di Dio che chiama a conversione.
Ne viene anche automaticamente che se disgraziatamente esci dal cammino e succede qualcosa di grave i più fanatici diranno "è il Signore che ti sta aprendo gli occhi".
Non posso dimenticare l'esperienza di una carissima sorella di comunità e nostra amica ancora oggi che dopo essere uscita dal cammino ebbe la menopausa precoce a soli 39 anni. Di per sé una disgrazia... indovinate cosa hanno pensato tanti ex-fratelli invece di consolarla?
E se vuoi uscire dal cammino subito pensano che "ti stai perdendo". Ho un'altra amica d'infanzia che piange perché il marito non ne vuole più sapere dei catechisti... per lei lui è una specie di eretico che "rifiuta Cristo". Assurdo e idolatrico, ma incurabile.
Mia moglie non riesce ancora a staccarsi del tutto, proprio per questo modo di pensare. Considerano già me come una causa persa, un ribelle e mi frequentano solo perché mia moglie è ancora "nel giro".
Lei ancora teme di perdere persone che ci sono care, persone che siamo sicuri smetterebbero di frequentarci solo perché avremmo "voltato le spalle" al cammino.

Potrei continuare all'infinito con esempi del genere e fatti concreti, con nomi e cognomi, ma non posso, purtroppo per rispetto delle persone coinvolte.

G.C ha detto...

A Corrado, tu hai scritto :Canti a non finire con tamburi e chitarrine varie, senza il minimo di reverenza verso il Signore.
Voglio ricordati il salmo 150 :
Lodatelo con il suono del corno,
lodatelo con l’arpa e la cetra.

Lodatelo con tamburelli e danze,
lodatelo sulle corde e con i flauti.

Lodatelo con cimbali sonori,
lodatelo con cimbali squillanti.

by Tripudio ha detto...

Nella Bibbia sta scritto anche di sacrificzre un vitello maschio, senza difetto, di tre anni, di buciarlo, eccetera.

Allora, caro fratello, tu quanti vitelli di tre anni senza difetto hai arso per il Signore?

(no, quelli che hai mangiato non contano)

G.C ha detto...

Che vuoi dire? Che i versetti sono sbagliati?

l'apostata ha detto...

@ G.C., così ligio.

A Pasqua mangi in fretta l'agnello con gli azzimi e le erbe amare, con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano?

Nel salmo 150 non sono previste chitarre spagnole e bonghi. Presumo che la tua comunità scrupolosa usi solo corni, arpe, cetre tamburelli e flauti.

Confermi?

by Tripudio ha detto...

Dal Vangelo sappiamo anche che Nostro Signore ha detto che se il tuo occhio è di scandalo, càvalo, e se la tua mano è di scandalo, àmputala.

Allora, quante mani e quanti occhi ti sono rimasti dopo tutti gli scandali della tua vita?

E come te lo spieghi che in venti secoli di cristianità nessuno ha preso alla lettera quelle parole, mentre altre parole (tipo: "fate questo in memoria di Me") sono da prendere assolutamente alla lettera?

Lo sapevi che è l'autorità della Chiesa (anziché due autoinventati "iniziatori" laici) ad avere l'esclusiva e la certificazione di Nostro Signore per interpretare le Scritture?
Se tu vieni qui a scaraventarci addosso il pezzetto di Bibbia che fa comodo al Cammino, cosa dobbiamo dedurre del rapporto che voi neocat avete con le Scritture?

Semplice: per voi la Bibbia è solo uno strumento che serve solo per confermare le parole del vostro idolo Kiko.

G.C ha detto...

Numero 1, Sul discorso di prendere alla lettera ciò che è scritto ti dico : perché guardi la pagliuzza nell'occhio del fratello e non vedi la trave che c'è nel tuo?
Numero 2: mi parli di pezzetti di bibbia che mi vanno bene? Ma da quale pulpito viene la predica!

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Noa non c'e' alcun progresso tra i neocatecumenali quindi non c'e' alcuna confusione al riguardo ma solo e semplicemente tanta malafede.
Come disse Nostro Signore dobbiamo imparare dai figli delle tenebre sulla scaltrezza...

un ortodosso

by Tripudio ha detto...

Rispondo al gentile fratello G.C. con la stessa domanda fatta ad un altro pseudonimo proprio ieri:

«ma ci fai o ci sei?»

Allora, ricapitoliamo la discussione e il relativo ragionamento:

- sulla pagina del blog: «i neocatecumenali strimpellano nelle liturgie strumenti musicali da sagra paesana» (argomento: la realtà dei fatti)

- risposta NC GC: «sì, ma lo dice il salmo 150» (controargomento NC: la "pezza d'appoggio" biblica)

- il sottoscritto: «visto che prendi alla lettera il salmo 150 perché non prendi alla lettera il libro dei Numeri e pure il Vangelo?» (obiezione agli NC: non devono leggere la Bibbia "alla lettera")

- risposta NC GC: «guarda prima la trave e poi la pagliuzza» (attacco personale usando una citazione della Bibbia che non c'entra: qui non si sta parlando di "peccati" ma di interpretazione della Bibbia)

A questo punto la domanda è legittima: ma ci fai o ci sei?

Ha cambiato due volte discorso e pensa di essere furbo perché ha citato la Bibbia.

Naturalmente, anche rispondendogli con citazioni della Bibbia (càvati l'occhio, sacrifica un agnello maschio di tre anni senza difetto), lui va avanti per conto suo, senza minimamente rispondere alle questioni poste.

È come un robot programmato con un software predisposto così:

a) se uno si accorge dell'orrida bruttezza dei canti del Cammino, copiaincollare il salmo 150

b) se uno si accorge che Kiko e Carmen hanno sparato delle corbellerie enormi, copiaincollare una notizia propagandistica sul Cammino scritta da qualche neocatecumenale

c) se non si sa cosa rispondere, allora fare un attacco personale: copiaincollare qualche versetto biblico o qualche proverbio che tronchi la discussione (per esempio quello della pagliuzza e della trave, oppure il pulpito e la predica).

d) in caso di ulteriori figuracce, scappar via a gambe levate.


Ecco dunque, cari fratelli del Cammino, che un altro vostro avanguardista viene qui sul blog per eseguire quel software prefabbricato.

Possibile che i neocatecumenali siano così «zombificati» da azzeccare sempre le stesse figuracce barbine?

È proprio vero che chi ha un minimo di intelligenza e sensibilità scappa dal Cammino?

FDF ha detto...

@GC

Il salmo 150 si intende alla giusta maniera: la Lode a Dio sia resa nella gioia e nella festa. Il salmista indica semplicemente gli strumenti in uso nel suo tempo per comporre una piccola "orchestra" (mi si passi il termine) di quelle che venivano usate nella danze di maggiore importanza, nelle feste più grandi in onore di Dio.
Per noi ovviamente non significa prendere letteralmente i tamburelli, ma dare lode al Signore, soprattutto come atteggiamento dell'anima.
Infatti non serve essere esteriormente allegri (anche con tutto l'armamentario elencato nel salmo 150) se accade quello che dice Gesù: "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma all'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi pulito!

Anonimo ha detto...

Di tutto ma non si risponde, giri e girotondi interpretazioni personali e esegesi casarecce.
Dove avete letto che il salmo 150 parla al passato? quello che vi aggrada é attuale, quello che no.. via.
Siete ridicoli, rispondete: la Bibbia dice di lodare Dio con timpani cetre cembali arpe flauti e corde, o dice di gorgheggi gregoriani.
Non penso si debba argomentare, solo si o no?

by Tripudio ha detto...

Insomma, il caro fratello delle 23:25 insiste a proporre la sua lettura letteralista della Bibbia.

Chissà quante mani e quanti occhi gli avanzano, dopo una vita di scandali. Chissà quanti vitelli maschi di tre anni senza difetto avrà tagliato in due per arderli sull'altare del Signore...

Ora scusate, devo farmi quattro risate col tizio che in e-mail ci ha scritto che siccome questo blog è "moderato" allora questo blog è l'anticristo... ah, ah, ah!

by Tripudio ha detto...

A proposito:

ma in quale versetto biblico si parla della nueva estetica che salverà la Chiesa adoperando calici ottagonali, hannukkià a nove fuochi, fascette reggichitarra con caratteri ebraici e "sedie neocatecumenali" ?

noa ha detto...

Per Anonimo delle 23.25

Oh, ma ti è chiaro che qua il problema vero e il dubbio che colpisce subito è a che dio vi rivolgete, tra coperte a righe stile film "mosè" e chitarre?
Che il problema è che si parla di Isacco, Abramo e non di Gesù Cristo? La Trinità esiste o è solo un fatto accidentale?
E non mi venire a parlare di radici ebraiche perchè anche con l'islam ci sono punti di contatto. Cosa si fa allora, lodiamo dio col canto del muezzin?
Sai cosa mi ha detto il catechista? beh, certo in effetti noi dall'ebraismo veniamo.
ma di che gorgheggi gregoriani vanifichi? Qui il problema oltre alla forma è la sostanza!!!

SEMPREMEGLIO ha detto...

Meno male che c'è questo Blog! Ho potuto così capire che chi entra nel Cammino senza alcuna conoscenza della Fede cattolica perché prima era lontano dalla Chiesa per qualsiasi motivo, difficilmente si converte alla vera fede di Cristo.
Ecco perché chi esce dal Cammino dimostra Intelligenza e Sapienza! Poi, chi non vi entra affatto è un "prediletto" dall'Alto!

noa ha detto...

Beh, sempremeglio, non sono in grado di dirti se che chi non entra è un prediletto dall'Alto, nè credo che Nostro Signore non tenga minimamente in conto la buona fede di molti, compresi i catechisti che spesso si ingannano loro per primi. Esiste un concetto, l'ignoranza invincibile, nel catechismo della Chiesa cattolica per cui sicuramente quelle anime si salveranno NONOSTANTE il Cammino. E' lo stesso ragionamento che può valere per i fedeli di altre confessioni che non hanno conosciuto la Vera autentica fede cattolica. La Chiesa dice che di fronte all'ignoranza invincibile solo Cristo è giudice ultimo.
Quindi non esistono privilegiati. Secondo me può esistere, questo sì, chi non è entrato o è uscito dal Cammino perchè ha pregato per avere il discernimento interiore e per capire se davvero ciò che stava facendo era cosa buona e compatibile con gli insegnamenti della Chiesa di sempre (liturgia, confessioni...etc).
E il Signore illumina SEMPRE CHI CON LA VERA UMILTA' (e non con la prepotenza di dire "noi siamo lo strumento dello Spirito Santo, devi credere a quello che ti diciamo, se non ci credi è colpa tua") chiede la capacità di distinguere la Verità dagli scimmiottamenti.
Sicuramente il Signore si serve proprio di chi con umiltà segnala le storture per mettere in guardia gli altri. Io non mi sarei mai permesso di contestare il Cammino se non avessi visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie. Se semplicemente non mi fosse piaciuto o mi fossi stancato, infatti, che motivo avrei di parlarne male e perdere tempo su un blog? E come me credo tutti gli altri. Se il Signore ce lo ha consentito probabilmente è perchè ci ha voluto dire che senza arroganza DOBBIAMO invece parlare e soprattutto PREGARE e pregare la Santa Vergine, la Madre del Buon Consiglio affinchè le menzogne subdole vengano alla luce e la Chiesa possa finalmente valutarle come è suo dovere fare e come forse ha fatto troppo poco!!!
In merito anche a chi ne esce disgustato, dal CN e dice di aver perso fiducia nel cattolicesimo io credo che dobbiamo pregare molto per queste anime, ma credo anche che in realtà presto o tardi costui vedrà, anzi scoprirà per la prima volta il vero volto di Nostro Signore, ne sono sicuro. Magari non subito, magari starà alla larga da tutto ciò che è "Chiesa", magari si sentirà smarrito e tradito ma troverà la strada e magari un VERO GRUPPO DI PREGHIERA dove si prega davvero, perchè solo quella è la strada per ottenere risposte, non cercarle in una pseudo-setta che ti promette fiumi di latte e di miele solo se entri.
Il Signore non lascia le anime, non è vero che bussa una volta e poi non ripassa più, questo non è Gesù, il Gesù dei Santi, dei Padri della Chiesa...Se fosse così sarebbe il dio islamico, che non è buono, ma sceglie di essere buono!
E invece per i neocat la bontà di Gesù sembra esserci solo nell'accettarci nonostante il peccato. Io ho sentito "basta con questo moralismo, Dio ci accetta per ciò che siamo".
Certo, che ci accetta nei nostri limiti! ma ci da la GRAZIA SACRAMENTALE DELLA CONFESSIONE PROPRIO PER MIGLIORARE, "và e non peccare più"!!!!Lo scopo è la santità, non il rimanere così come siamo. Su questo l'ambinguità che ho notato io è assoluta!
La misericordia quindi vale per il peccato (che Dio quasi quasi tollera perchè tanto siamo umani) mentre non varrebbe per la chiamata alla conversione (attento che il signore passa una volta, poi non passa più...tono di invito minaccioso ad entrare nel cammino).

FDF ha detto...

@Anonimo letteralista

Ma non ti fai un po' pena da solo?
Ti è stato risposto in tutte le salse, ma tu insisti con le tue scemenze... siete senza cura.
Perché il salmo dovrebbe parlare al passato? Quando è stato scritto quello era il presente, è elementare persino per un bambino, ma evidentemente non per te.
E poi che c'entrano i gorgheggi gregoriani, indicati con tanto disprezzo, con questo discorso?
E fai una doppia figura di m...a! Perché tutti i Santi che tanto vi piace citare a vostro uso e consumo (S. Francesco Saverio, Sant'Ignazio di Loyola, San Francesco, Sant'Antonio di Padova, e via discorrendo) i "gorgheggi gregoriani" li conoscevano benissimo e li cantavano, cretino!

E lo dice uno che non è mai stato in una Messa Cantata Vetus Ordo....

by Tripudio ha detto...

Stamattina un amico mi diceva che in mano a maghi e fattucchiere (e al Cammino Neocatecumenale) finiscono spesso anche laureati professionisti di alto rango: avvocati, commercialisti, sindacalisti, eccetera.

Lui me la spiegava così: in Italia quei mestieri sono associati ad una mentalità di disprezzo della legge. Attenzione: non si parla di onestà, ma di una mentalità alquanto diffusa. L'avvocato sa che sei colpevole ma si dà da fare per trovare il cavillo che ti faccia evitare la giusta punizione. Il commercialista sa quale appiglio legislativo può sfruttare per farti pagare meno di quello che per legge ti toccava. Il sindacalista sa che sei uno sfaticato incapace ma adopera tutti gli strumenti legali per fare guerra al tuo datore di lavoro per evitarti il meritato licenziamento.

Capisco che la descrizione di questi mestieri è un po' grossolana, ma mi è stata raccontata così, e così la riferisco: serve solo per capire, solo per evidenziare quella malattia del cercare l'appiglio "legale" per fare di testa propria, per coprire di una parvenza di legalità i propri comodi («è korbàn!»): e lo si fa per una vita intera, addirittura come professione (ripeto che stiamo parlando non di onestà dei singoli, ma di ciò che viene introdotto da quella mentalità).

Insomma, quando qualcuno di questi professionisti sente parlare di un "rimedio" che vada contro le leggi di Dio, della natura, della società, si sentirebbe tutto sommato a suo agio, perché è il suo mestiere trovare cavilli che al cliente sembrano incomprensibili o addirittura irragionevoli, ma ottengono il risultato sperato.

Insomma, di fronte ad una pozione magica d'amore o ad una liturgia «con nuovi significati» che esce fuori dai canoni liturgici approvati, si sente lui "cliente" di qualcuno più esperto di lui: lui aggira le leggi dello Stato, il santone aggira le leggi di Dio, le leggi della fisica, eccetera.

Ecco dunque spiegato il motivo solo apparentemente misterioso per cui intelligenti professionisti finiscono nelle mani di maghi, fattucchiere, santoni e «iniziatori» di cammini «a tappe» in cui tutto è «arcano».

Al suo cliente non deve interessare il testo delle leggi che verranno adoperate per risparmiargli metà delle tasse; deve solo produrre i documenti, eseguire le istruzioni, e pagare la parcella: ad azzeccare i dovuti garbugli legali ci penserà il suo professionista di grande esperienza.

Così, a sua volta, quello stesso professionista non sentirà il bisogno di confrontarsi col Catechismo nel momento in cui incontra un percorso strampalato con una imbarazzante liturgia parolaia e zeppa di strafalcioni, dei cosiddetti "catechisti" che decidono sulla sua vita senza neppure conoscerlo, e in cima il sommo santone Kiko e la sua musa Carmen, che vanno applauditi e adorati anche quando azzeccano figuracce planetarie, anche quando minacciano scismi, anche quando comandano di disubbidire al Papa.

Insomma, è così che mi spiegava come mai nelle mani di maghi e santoni e nella tela del ragno neocatecumenale ci sono finiti anche dei professionisti.

E così si spiega anche la parvenza di legalità che i neocatecumenali cercano sempre in ogni modo e a costo di qualsiasi figuraccia: adoperando i salmi come patetica pezza d'appoggio, adoperando le notizie d'agenzia autoelogiative scritte da fratelli del Cammino, banalizzando le questioni (per esempio quando trasformano l'argomento "comunione seduti" in "comunione sotto le due specie"), eccetera.

Anonimo ha detto...

fdf dice:
tutti i Santi che tanto vi piace citare a vostro uso e consumo (S. Francesco Saverio, Sant'Ignazio di Loyola, San Francesco, Sant'Antonio di Padova, e via discorrendo) i "gorgheggi gregoriani" li conoscevano benissimo e li cantavano, cretino!

Caro fdf, sei così sicuro di quello che dici? Io mi dissocio totalmente dal disprezzo del Gregoriano ma all'ignoranza tu rispondi con l'ignoranza.
Il Canto Gregoriano, fin dalle sue origini, si è tramandato per tradizione orale, in quanto mancava una notazione musicale precisa. Nel corso dei secoli, soprattuto dal 1200 in poi, si è iniziato a fossilizzare e ad alterare, soppiantanto dal canto polifonico. Il Concilio di Trento riordina in senso restrittivo la musica liturgica (abolendo Tropi e gran parte delle Sequenze, oltre nel limitare di molto l'inventiva dell'intreccio polifonico) e, successivamente, con l'Editio Medicaea, si raccolgono le melodie gregoriane relaborate in modo molto semplificato e riadattate alla nuova sensibilità tonale (l'originale CG veniva composto secondo le antiche Modalità Ecclesiastiche, figlie dei Modi Greci), rimaste in vigore fino al 1903 e presentanti una visione falsificata del gregoriano; da esso scaturisce un modo di cantare il Gregoriano molto alterato, tanto nella materia che nello spirito, provocando la fioritura dello "Pseudogregoriano". Tutto questo fino alla fine dell'800, quando i monaci dell'Abbazia di Solesmes, pubblicano la "Paleographia Musicale" (1889) che successivamente (Motu proprio "Inter Pastorales officii sollicitudines" del 1903) diventa l'unico punto di riferimento per l'uso del CG nelle celebrazioni liturgiche (non senza polemiche).
Dunque , i santi che tu hai citato, molto probabilmente, non hanno mai cantato l'autentico Canto Gregoriano. Anzi, il Cocilio di Trento, ha chiuso le porte all'evoluzione dello stesso canto (infatti, a differenza del canto riformato, dopo Palestrina vi è stato il nulla). Per il resto, dopo questa lezione, non ho nessuna voglia di dibatteere sulle enormi falsità che andate pubblicando nel vostro misero blog.
Il redidivo Katartiko

Sebastian ha detto...

Dove avete letto che il salmo 150 parla al passato? quello che vi aggrada é attuale, quello che no.. via.
Siete ridicoli, rispondete: la Bibbia dice di lodare Dio con timpani cetre cembali arpe flauti e corde, o dice di gorgheggi gregoriani.
Non penso si debba argomentare, solo si o no?


Evidentemente non sei cattolico, perché forse non credi che il Magistero della Chiesa (la Tradizione) ha pari valore e importanza rispetto alla Bibbia (la Scrittura), e che esso ne fornisce la retta interpretazione. Per cui se in venti secoli la Chiesa ha definito dei canoni ideali per la musica liturgica ci sarà un motivo?

E il CVII (Sacrosantum Concilium) ha confermato che i "Gorgheggi Gregoriani", come con vergognoso disprezzo li definisci (disprezzo soprattutto nei confronti della Chiesa e della Liturgia, ma anche della storia della musica occidentale), vanno considerati con rispetto e il loro utilizzo deve essere incentivato e primario rispetto a ogni altro tipo di musica sacra.

116. La Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana; perciò nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale. Gli altri generi di musica sacra, e specialmente la polifonia, non si escludono affatto dalla celebrazione dei divini uffici, purché rispondano allo spirito dell'azione liturgica, a norma dell'art. 30.

Per quanto riguarda gli strumenti, l'organo a canne è lo strumento per eccellenza:

120. Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l'organo a canne, strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie della Chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti. Altri strumenti, poi, si possono ammettere nel culto divino, a giudizio e con il consenso della competente autorità ecclesiastica territoriale, a norma degli articoli 22-2, 37 e 40, purché siano adatti all'uso sacro o vi si possano adattare, convengano alla dignità del tempio e favoriscano veramente l'edificazione dei fedeli.

Si parla di altri strumenti, che però devono essere adatti alla liturgia, come specifica anche la istruzione Musicam Sacram:

63. Nel permettere l’uso degli strumenti musicali e nella loro utilizzazione si deve tener conto dell’indole e delle tradizioni dei singoli popoli. Tuttavia gli strumenti che, secondo il giudizio e l’uso comune, sono propri della musica profana, siano tenuti completamente al di fuori di ogni azione liturgica e dai pii e sacri esercizi.

Ergo niente chitarre e tamburi. Tu trovi qualche riferimento al Salmo 150?

mic ha detto...

Il Canto Gregoriano, fin dalle sue origini, si è tramandato per tradizione orale, in quanto mancava una notazione musicale precisa. Nel corso dei secoli, soprattuto dal 1200 in poi, si è iniziato a fossilizzare e ad alterare,

Non serviamoci del gregoriano e di quattro nozioni raffazzonate per stornare l'attenzione dall'argomento principale.
Chi vuol sapere qualcosa di più corretto sul Gregoriano può leggere qui

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/08/mattia-rossi-riflessioni-essenziali-sul.html

E' solo un piccolo assaggio, ma c'è molto altro e ben più sostanzioso delle capziose affermazioni di cui sopra...

by Tripudio ha detto...

Toh, ora ha cambiato pseudonimo, ora si chiama Katartiko.

E cosa fa Katartiko? neanche 48 ore dopo aver fatto la comunione seduti in una liturgia in cui si usano sempre e solo i canti di Kiko viene qui a ostentare discutibili elucubrazioni sui troppi "tropi" e sul gregoriano polifonico.

Contro il parere di Katartiko si è già ampiamente espresso un esperto vero: il cardinal Bartolucci - che alla vera musica sacra ha dedicato tutta la vita - criticava le sdolcinature di Solesmes in entrambe le interviste che avevamo citato qualche giorno fa e che Katartiko si è ben guardato dal leggere.

Ora il suddetto fine esegeta Katartiko fa parte dei neocatecumenali, cioè di coloro che si edificano a vicenda dicendosi reciprocamente: "ma quant'è bello il santino di san Kiko, ma come è efficace la rumba e il flamenco nella liturgia, e poi Kiko ha esorcizzato la Cina e puf! è comparsa la colomba dello Spirito; ma tu la paghi la decima? sei aperto alla vita? altrimenti il Signore ti manda le disgrazie per convertirti, così come insultò il cieco nato sommergendolo di fango..."

Ecco dunque Katartiko che invece di parlarci di quei temi, viene a dire che il gregoriano sarebbe stato malinteso da parecchi secoli di santi della Chiesa.

Poveracci! Non avendo conosciuto Kiko, non potevano mica conoscere il vero gregoriano. E comunque nel Cammino si insegna che le schitarrate di Kiko sono meglio del gregoriano, e che la Chiesa, da Costantino fino al Vaticano II, si è sempre sbagliata perché non ha adoperato i canti composti da lui, le icone dipinte da lui, le suppellettili sacre progettate da lui, le Domus edificate da lui, eccetera.

Anonimo ha detto...

Risposta a SEMPREMEGLIO.
Non scordate che il cammino neocatecumenale è uno dei tanti movimenti ecclesiastici esistenti.
Guarda caso ognuno dice che è meglio dell'altro. Che il proprio è il giusto cammino di fede. Io non sarò un grande Cristiano ma non lo siete affatto neanche voi. Dio per chi crede è in ognuno di noi, ci dice sopratutto di chiamare fratelli tutti ed aiutare il prossimo. I neocatecumenali che fanno per il prossimo e chi chiamano fratelli ?

l'apostata ha detto...

@ Katartiko che parla di Tropi...

Due richieste:
1- Da dove hai fatto il copia e incolla sul gregoriano?

2- Mi rispondi alle domandine? In passato sei fuggito a razzo, magari adesso te la senti...

Anonimo ha detto...

Se" l'altro blog" è completamente morto si presume che ad"ucciderlo" siano stati degli alti catechisti che sono intervenuti e messo a tacere il suo amministratore e i suoi soci.
Dunque se sono intervenuti conoscono anche questo blog,
perche' non mettono a tacere anche questo sito con le loro
"Catechesi" magari rispondendo alle domande di apostata?
E' circa un anno che aspetto che qualcuno risponda alle domande di apostata

Aspetto illuminazioni

Anonimo ha detto...

Io accetto le vostre opinioni e mi sta anche bene che voi non accettiate il cammino. Ora, gradirei una risposta alla mia domanda, perché il cammino, (che secondo voi è un tumore della chiesa) è sbagliato invece voi che state qui tutto il giorno a giudicare siete giusti?
"Non giudicate, perché sarete giudicati!"

Anonimo ha detto...

Credo che la tua ignoranza di intraprendere il senso di ciò che ti è stato detto attraverso la PAROLA DI DIO (Bibbia) abbia creato in te un pensiero sul cammino neocatecumenale veramente folle! Tutto ciò che hai detto non rispecchia assolutamente il senso di questo cammino. ognuno è LIBERO di fare quello che vuole!Puoi andare come no, senza nessun problema. Ti vengono aperti solamente gli occhi, ma non sono minacce! probabilmente sei una persona talmente orgogliosa che tutto ciò che senti la prendi come un'offesa!!(forse la verità ti fa male)e questo tuo grande difetto sta togliendo la possibilità a molte persone che si stanno informando sul cammino e che purtroppo leggono queste idiozie di salvare la loro vita! Il cammino ha SALVATO tantissime persone dal suicidio, droga, fallimento matrimoniale, ha fatto accettare malattie, ecc... Con che coraggio vai a privare gli altri di questa esperienza che possono fare??? se non ti piaceva il modo di professare la tua fede attraverso il cammino avresti dovuto semplicemente non frequentarlo più perché NESSUNO ti obbliga e NESSUNO ti minaccia di rimanere, sei LIBERO in questo! tante persone preferiscono fare altri tipi di cammino,ben venga! ma raramente mi è capitato di sentir sputare veleno su questo cammino! sono veramente scossa per tutto quello che hai scritto, mi auguro veramente che tu possa riflettere sul grande errore che stai facendo, perché in questo modo sei te che crei disagi parlando male quando non c'è assolutamente il motivo di farlo. probabilmente sei stato toccato in cose delicate per te e questo ti ha creato una gran rabbia, ma pensa alle conseguenze di questo tuo comportamento...Ti dico solo che grazie al cammino ci sono 4-5 persone in vita che io conosco e che volevano farla finita, volevano ammazzarsi!!e sai quante altre ce ne sono al mondo? stai togliendo la possibilità di trovare un aiuto al prossimo! non dico altro...ognuno sa giudicare da solo se questo cammino va bene o no...non servi TU!
GS

Anonimo ha detto...

Dio è amore non castigo divino.
Se lo ricordino i neocatecumenali.
Corrado (Sicilia)

by Tripudio ha detto...

L'anonimo delle 14:52 è sicuramente un fratello delle comunità neocatecumenali.

Infatti, osservate il suo stile, il suo modo di argomentare:

1) riduce i fatti concreti a "vostre opinioni".

Esempio: c'è un video su youtube (caricato lì da un fratello del Cammino) in cui si vede Kiko che dice di voler mandare le "cefale" in Cina per "attirare" i cinesi alle cosiddette "catechesi". Quel video sarebbe una nostra opinione?


2) riduce la verità ad una faccenda di opinioni: "secondo voi il Cammino è sbagliato".

In quel «voi» ci sono anche Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che pur manifestando una paterna accoglienza ai neocatecumenali, hanno criticato le liturgie del Cammino e comandato che seguissero i libri liturgici approvati. È tutto documentato, compreso il fatto che Kiko si vanta della disubbidienza liturgica che perdura ancor oggi.

Ma questo il caro fratello finge di non saperlo. Come mai per difendere il Cammino bisogna fingere?


3) come avevo già detto nel mio commento di ieri sera delle 22:06, il caro fratello neocatecumenale conclude prendendo un pezzetto di Bibbia che gli fa comodo, e ce lo scaglia addosso.

Anche il demonio, quando tentò Nostro Signore, tirò fuori un sacco di citazioni bibliche.

Caro fratello GC, non hai proprio altri argomenti? Sai solo mormorare accecato dall'ira? Questo è ciò che ti ha insegnato il Cammino?

DG ha detto...

@GS . Tu dici:

ognuno è LIBERO di fare quello che vuole!Puoi andare come no, senza nessun problema. Ti vengono aperti solamente gli occhi, ma non sono minacce!

ti sbagli!
Infatti non sei libero perchè dopo anni di comunità neocatecumenale si creano tantissime dipendenze e cioè:

-dipendenze famigliari: ti sposi in cammino, ti fidanzi, diventi consuocero, hai i figli in cammino che si sposano con altri figli di camminanti, hai i padrini di battesimo dei tuoi figli nonchè anche fratelli e sorelle di sangue (famiglia di origine).
Non parliamo poi dhe quando esci dalla comunità ti ritrovi completamente SOLO
I fratelli scompaiono come per magia, perchè tu diventi un GIUDA.

- hai il tuo datore di lavoro che è tuo fratello o un fratello di un'altra comunità, hai legami societari con altri fratelli di comunità, dividi uno studio legale/medico/laboratorio ecc ecc

- molti fratelli dipendono economicamente dai fratelli di comunità o dal cammino stesso. Vedi famiglie con molti figli o famiglie in missione.

Come vedi questo tuo sbandierare libertà nell' uscire dal cammino è una falsità!

Inoltre dici che :
ti vengono solamente aperti gli ochi
ecco allora dimmi in che modo ti dovrebbero essere aperti gli occhi augurandoti disgrazie???

A me hanno detto che se fossi uscito dal CNC mi sarei separato, i miei figli avrebbero preso una cattiva strada, avrei lasciato la Chiesa e sarei ora un rinnegato da DIo.

Ebbene non è successo nulla di questo.
SIamo ancora una coppia felice e unita e che si vuole bene, i nostri figli crescono bene nell'amore di Dio e, aggiungo, ora a Messa ci andiamo tutti insieme. E per tutti insieme intendo dire che la famiglia unita va a Messa insieme la domenica: nessuno resta a casa o va in una "saletta differente" il sabato sera.

Non sono mai stato cosi' unito alla mia famiglia (anche quella di origine che avevo trascurato) da quando ho lasciato il cammino neocatecumenale.

Poi aggiungi: al cammino ci sono 4-5 persone in vita che io conosco

scusa ma 4 o 5???
Perchè una persona (vita) in piu' o in meno è importante visto che altrimenti, da quello che scrivi tu, questa persona sarebbe morta.

Mi spiace pero' contraddirti perchè io stesso ho incontrato persone che sbandieravano la salvezza nel cammino NC ma in effetti null'altro facevano che delegare la propria vita ai catechisti.
Facile vivere senza discernimento e scelta.
Come degli zombi a cui è stato devitalizzato il cervello e che pensano di vivere ma in efetti tutto quello che fanno è ripetere gli stessi gesti (e anche i peccati) fino alla fine dei loro giorni pensando che la vita sia questa.
Dio si ama ogni giorno al di là del solo se vai alla parola ogni mercoledi' o all'eucarestia gni sabato sera o in convivenza trascurando i tui affetti cari.
Dio non ti chiede routine e di seguire regole stambe inventate da laici .

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Io accetto le vostre opinioni e mi sta anche bene che voi non accettiate il cammino. Ora, gradirei una risposta alla mia domanda, perché il cammino, (che secondo voi è un tumore della chiesa) è sbagliato invece voi che state qui tutto il giorno a giudicare siete giusti?
"Non giudicate, perché sarete giudicati!"

ecco le risposte

dal punto di vista liturgico
- il cammino ha introdotto variazioni nella liturgia eucaristica
dal punto di vista dottrinale
- il cammino svaluta, alla maniera protestante, la possibilità dell'uomo di aspirare al bene, svaluta di conseguenza il valore della Grazia e riduce il valore del sacrificio di Cristo.
dal punto di vista della prassi
-il cammino usa metodi settari che ti impediscono di guardare liberamente i tanti difetti ed errori del cammino.

Noi siamo giusti perchè è giusta la Chiesa e perchè, restando ancorati alla nostra Chiesa, non modifichiamo la liturgia, non consideriamo gli uomini dei peccatori infiniti, e non chiediamo soldi a nessuno e non valutiamo la fede secondo gli anni di cammino fatti.

Ti basta come risposta?

l'apostata ha detto...

@ anonimo che ha scritto: "...invece voi che state qui tutto il giorno a giudicare siete giusti?"

Bravo anonimo, vallo a dire agli implacabili, illuminati, discernenti catechisti, che sentenziano indiscutibilmente su lavoro, figli, coscienza, morale, sessualità, matrimonio, soldi, affetti, vita spirituale.

Hai mai letto la statuto neocat? C'è scritto di rispettare il foro interno. Ti risulta?

p.s. Mi risponderesti alle domandine documentate?

by Tripudio ha detto...

Ricordo ai gentili partecipanti che i commenti "anonimi", tanto più se contenenti solo insulti, vengono cestinati.

Ricordo anche che il tema principale è il Cammino Neocatecumenale; parlare d'altro significa far perdere tempo a tutti.

Anonimo ha detto...

Il commento 25 novembre, 2013 14:52 merita una rapida analisi.


Io accetto le vostre opinioni e mi sta anche bene che voi non accettiate il cammino.


Non si tratta di opinioni ma dati di fatto. L'esperienza di tutti è che chi è nel cammino da diversi anni è convinto che al di fuori del cammino non esista niente di altrettanto valido e che solo nel cammino ci si possa salvare. Questa non è un opinione ma
un fatto concreto come non sono opinioni le divergenze tra le catechesi di Kiko e la tradizione della chiesa o le continue violazioni delle norme liturgiche.

Non sono un opinione, è come se in pieno inverno uno girasse in costume dicendo che rispetta l'opinione nostra che riteniamo ci sia freddo.

Non è un opinione ma un dato empirico.


Ora, gradirei una risposta alla mia domanda, perché il cammino, (che secondo voi è un tumore della chiesa)

Per me, il cammino è una cellula della Chiesa con un enorme potenziale, il problema è che va da sola, per i fatti suoi, non interagisce con le altre cellule e non ascolta il sistema immunitario ne tanto meno il cervello, non lo ritengo in toto un cancro, ma ritengo abbia in se cellule cancerogene che se non vengono curate rischiano di provocare metastasi.

Ti faccio solo una domanda per dimostrare questa schizzofrenia.

Quante volte da quando sei in cammino hai sentito dire che la messa del cammino è stata approvata? Ora verifica nei documenti e vedrai che non è così.


è sbagliato invece voi che state qui tutto il giorno a giudicare siete giusti?

Io parlo per me, a parte che non sono qui tutto il giorno ma passo saltuariamente.

Personalmente non mi ritengo giusto, ne sbagliato, non tendo a dividere il mondo in bianco e nero. Ma non sono tanto meno stupido e mi chiedo come ci si possa fidare di un leader (Kiko) che per anni ha nascosto a tutta la Chiesa le sue catechesi spacciandole come pura ispirazione dello Spirito, mentendo spudoratamente sapendo di mentire e bestemmiando contro lo Spirito Santo?

Non giudico Kiko, non so perché lo ha fatto, magari le intenzioni sono buone, però giudico le sue azioni. Le azioni, non la persona e fondare un movimento basato sulla menzogna lo giudico sbagliato.



"Non giudicate, perché sarete giudicati!"


Vedi, qui non si giudicano le persone ma le azioni, e noi siamo chiamati a giudicare sulle azioni, basandoci sul Vangelo. Non ho mai sentito dire Kiko è una persona cattiva, ho sentito dire Kiko sbaglia quando dice... oppure sbaglia quando fa...

Si giudicano le azioni: questa azione è giusta questa è sbagliata. E noi, in quanto cristiani siamo obbligati a farlo.

Vedi, so che nel cammino non ve lo insegnano, ma non si possono prendere a caso le parole della Bibbia e attribuirgli un significato arbitrario.

Se no va a finire che appena uno dice che Hitler ha fatto cose spregevoli gli diciamo, ma Gesù ha detto di non giudicare.

Poi se leggi il verso due di Matteo 7 scopri che recita:
"perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati."

Quindi io, perdono le azioni sbagliate, e amo il mio fratello che sbaglia, ma gli dico che sbaglia in modo che possa correggersi.
Mettendo come presupposto l'amore ed il perdono per la persona, posso tranquillamente confrontarmi con le sue azioni aperto a fare un passo in dietro qualora mi spiegasse dove e perché sbaglio io invece di lui, tenendo presente lo spirito con cui uno agisce oltre che gli effetti delle sue azioni.

Quindi se questi sono i parametri del mio giudizio, ben venga che Dio così mi giudichi (anche se ovviamente il Suo giudizio non è paragonabile al nostro).


Se tu invece ritieni di applicare alla lettera il testo biblico stai attento che così sarai giudicato. Attento che non ti si rivoltino contro le tue stesse parole.


Gv

noa ha detto...

Per l'anonimo delle 15.15

Se tu sei felice nel cammino io non sono nessuno per dirti nulla. Però non accetto che tu possa dire che lì si è "liberi" e che la gente fraintende, perchè qui nessuno mi sembra abbia capito male. Il percorso stesso comporta delle TAPPE OBBLIGATE e non venirmi a dire il contrario perchè non è vero. Se tu decidi di saltare queste tappe sei fuori dal cammino.
Ora se per libertà intendi la libertà di andartene, certo, questa almeno finchè si è in tempo c'è. Ma sarebbe come dire in un Paese dove c'è una dittatura "guarda, tu puoi anche non votare per il dittatore, eh, sei libero di espatriare!" oppure dire che un certo datore di lavoro è molto clemente, se non sei d'accordo con lui sei libero di licenziarti.
Capisci che è un ragionamento che di libertà non ha nulla? Capisci che si lega il significato di vita cristiana a un particolare percorso, con un determinato gruppo di persone?
Ora questa "forzatura", questo decidere che chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori non ha nulla a che vedere con il "sì, sì, no,no". Ti dicono "siamo organizzati così" e quasi quasi ti sembra una spiegazione plausibile. In realtà non lo è, è solo un modo
per creare quel gruppo chiuso e quasi misterioso, in cui il prosieguo è riservato ai soli soci.

Quanto a un'analisi psicologica è tipico del PLAGIO far sentire in realtà libere le persone. Chi è dentro una setta molto spesso non se ne rende veramente conto proprio per questo meccanismo. Se la coercizione psicologica mascherata fosse pienamente dimostrabile e facilmente identificabile, infatti, le sette non esisterebbero. Esistono proprio perchè è spesso difficile dimostrare che chi vi appartiene è stato manipolato e perchè fino a prova contraria gli individui plagiati non sono stati forzati, lo dicono loro stessi autoconvincendosene. Ecco perchè tu dici "qua siamo tutti liberi". perchè probabilmente sei dentro. Ma chi è uscito in troppi casi per essere un'invenzione collettiva racconta di isolamento, problemi legati ad un'esclusività pressochè assoluta etc. La setta crea il tuo microcosmo e tu pensi che sia buono perchè "è di Chiesa".

Quanto ai casi di gente "salvata" dal suicidio o robe del genere: è logico che trovare un qualcosa che ti fagogita è senz'altro utile in queste situazioni. Quanto al fatto che sia gente che si è veramente salvata io ci starei attento: cosa accade se escono? Hanno veramente raggiunto l'equilibrio psichico o hanno solo temporaneamente affidato la loro mente ad altri?
Letto in chiave autenticamente cattolica hanno davvero consentito a Gesù Cristo di guarire le loro ferite interiori, lo hanno incontrato nell'umiltà di qualcuno o hanno trovato solo dei SUPERBI che pensano di porsi "SOPRA" AGLI ALTRI E di DECIDERE DELLA VITA DEGLI ALTRI PERCHE' LORO SONO EMISSARI DELLA PAROLA DI DIO?
Attenzione!!! Io ho visto un'umiltà SOLO PROCLAMATA ED APPARENTE, MA MAI REALE, giacchè se tu ti senti un profeta capace di dirigere le anime NON sei umile, ma nemmeno lontanamente.
GUARDATEVI DAI FALSI PROFETI!!!!

noa ha detto...

sEMPRE PER L'ANONIMO DELLE 15.15.

Tu scrivi che chi esprime delle contestazioni qui dentro si sarebbe offeso perchè magari orgoglioso.
Praticamente tutti quelli a cui è stato rimproverato di essere taccagni, idolatri e lussuriosi sono tutti orgogliosissimi, e stanno addirittura danneggiando altre anime, impedendo loro di accedere al cammino.
Ora dimmi: il prete in confessione non ci rimprovera forse duramente di molte cose? Il direttore spirituale non è a volte anche duro? Eppure io non ho trovato blog di gente inviperita o meravigliata che dice "ma guarda un po' quel prete che in confessione mi ha bastonato"..
E sai perchè? PERCHE' HA UN RUOLO, CHE GLI E' DATO DAL SACRAMENTO DELL'ORDINE.
Io credo che gli orgogliosi siate voi, che pensate di sapere sempre più di tutti, che credete di essere quelli perseguitati, che addirittura pensate che dalle critiche la gente possa "perdere un'occasione di salvezza".
Chi è Kiko Argueio? Chi siete davvero da pretendere di ottenere spazio per convertire le anime e da rimproverare chi vi critica perchè ostacolerebbe la conversione altrui?
ma se davvero siete un'opera di Nostro Signore di cosa avete paura?

noa ha detto...

Per Tripudio 10.46

Riguardo ai professionisti che fanno parte del cammino: io ne conosco qualcuno. In verità gli accordo una certa buonafede,il tentativo di cercare di fare una vita cristiana in qualche modo, benchè i tratti siano quelli che hai descritto esattamente tu.
In realtà capita talvolta che non durino, e quando escono è perchè per i NC non hanno superato l'idolatrìa del denaro. In ogni caso bisogna tener conto che si tratta di un percorso almeno apparentemente cattolico, un "lontano" può oggettivamente sentirsi attratto da un qualcosa di "diverso", con le chitarre, l'entusiasmo, etc. ed arrivare a capire le storture dopo magari cinque, dieci anni...

FDF ha detto...

Sai, GS, il tuo discorso lo puoi ritrovare pari pari in siti che riportano le testimonianze entusiaste di adepti di Scientology, Soka Gakkai, Testimoni di Geova e sette varie.

Anche i seguaci dell'induismo, del jainismo ti possono dire le stessissime cose: conosco persone che si sono salvate, matrimoni ricostruiti, gente che ha smesso di drogarsi, eccetera. Cosa diremo dunque? Che quelle sette contengono qualcosa di buono?

Qualche anno fa ho ricevuto in casa proprio dei TdG, uno dei quali faceva esattamente quel discorso: beveva e aveva smesso grazie a Geova. Ma questo apparente "frutto" della sua conversione quanto gli sarà costato in termini spirituali?
Se ragioniamo di questi "frutti materiali" ogni gruppo è buono, anche la meditazione yoga, e persino l'ateismo, il marxismo, il femminismo.
Anche il Male sa compiere apparenti "miracoli".
Come ti hanno detto benissimo gli altri, quei frutti potrebbero essere tranquillamente la conseguenza dell'aver consegnato la propria volontà e ragione ad un altro soggetto e non una vera guarigione.
Conosco più di una persona che a causa di questo atteggiamento dopo essere uscita dal cammino ha abbandonato tutto (Sacramenti, Parola, Chiesa) ed è ritornata nei peccati precedenti e la loro condizione è persino peggiorata.
Com'è possibile? Allora il cammino non forma dei veri cristiani ma dei Kiko-dipendenti.
Ciò che distingue un cattolico da un qualsiasi altro "religioso" è l'adesione alla Chiesa Cattolica, l'obbedienza al Papa, l'amore e il rispetto per il Magistero e la Tradizione, la professione di Fede e il rispetto dell'insegnamento cattolico (dicesi Dottrina). I frutti di vita cristiana vengono dopo queste cose, e sono la naturale conseguenza di una vita di intimità con Cristo Gesù nella Sua Santa Chiesa.
Altro è solo fuffa.

Anonimo ha detto...

E' vero che ci sono le offese, a me il prete mi disse taci tu sei un uomo morto!!!!!Nando

noa ha detto...

Concordo pienamente con FDF delle 10.01

Vorrei far presente al nostro amico anonimo che non si sta qui dicendo che l'incontro con Gesù sia al pari di altre sette, anzi! L'incontro però deve essere quello vero, quello autentico, come ha detto giustamente FDF "conseguenza di una vita di intimità con Gesù Cristo".
Queste cose le ottieni se il percorso è veramente di ispirazione cristiana, altrimenti sei sullo stesso livello dello yoga.Anche lì "ti aiutano."

Per comprendere il concetto ti posso dire che ho ascoltato tempo fa una persona che era entrata in una comunità per tossicodipendenti. Una comunità cattolica. Lui era ateo, lì si diceva il Rosario tutti i giorni. Nessuno lo ha obbligato a pregare, lui svolgeva le sue attività di disintossicazione, ma come se si trovasse in una normale comunità laica, come ne esistono molte.Pensava che avrebbe avuto gli stessi risultati di altre comunità, cioè zero, sarebbe ricaduto. Criticava anzi, lui era una persona istruita, diceva che la religione era una stupidaggine, che tutte sono uguali, che lì si costruiva semplicemente un idolo, che gli altri erano ciechi e ottusi.Capiva di aver bisogno di aiuto ma il livello spirituale no, non lo condivideva. Non gli hanno detto "no, adesso o fai così o te ne vai" e in quesi posti potrebbe essere quasi lecito, se vuoi. Invece ha raccontato che gli altri giovani pregavano tutti per lui, accettando la sua situazione, senza forzare la mano, mai.E senza giudicarlo mai. La forza di questa preghiera è stata talmente potente che ha sentito proprio qualcosa di forte dentro, dopo più di due anni.. Si è convertito, è passato dal ridicolizzare i suoi compagni, dal chiamarli pazzi a pregare anche lui, in ginocchio. Aveva giurato che non si sarebbe mai lasciato coinvolgere.
Ecco vedi, io dalle parole di quel giovane ho visto veramente l'azione della Grazia. Lo avrebbero accettato ugualmente, da ateo. E invece ne è uscito convertito e alle domande insistenti di chi gli chiedeva "ma questo non può avvenire anche ad un non credente?E in fondo una comunità non cattolica non è uguale?" lui ha risposto "secondo me no". La forza che ti può dare il Rosario e l'Adorazione è qualcosa che io non ho mai sperimentato in tutta la mia vita.

Ecco io credo che se dal cammino uscissero persone così forse sarei più convinto che sia una cosa buona. Invece non vedo altro che un percorso kikocentrico e non cristocentrico, dove si FORZA e si giudica molto. La differenza è abissale.

FDF ha detto...

@noa

grazie per la testimonianza, sempre molto utile e confortante.

Ieri sera una signora del mio palazzo che fa volontariato nella Caritas Diocesana, dato che ha saputo per via traverse delle nostre molte difficoltà economiche, ha suonato alla porta e ha lasciato sull'uscio un pacco, pieno di viveri. La sua intenzione era lasciarlo e andarsene, ma sono arrivato prima ad aprire la porta è l'ho "beccata" a mezza via.
Lei quasi si scusava di aver "osato" tanto e mi avrà chiesto cinque volte se per caso mi offendevo.
Io la volevo ringraziare, e mi sono veramente commosso per la sua risposta: "non devi ringraziare me ma il Signore Gesù. Piuttosto chiedigli che io possa fare qualcosa di buono almeno a una persona, nel Suo Nome".

Ecco. Una cristiana vera, al piano di sotto.
Vacci a pensare.
Oggi ho scoperto che questa signora va a messa tutte le mattine e tutte le mattine prega il Rosario.
Mi sono quasi vergognato.

noa ha detto...

«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato». Mt 23,1-12

Tommaso ha detto...

Il cammino neocatecumenale ha semplicemente colto l'ispirazione del concilio Vaticano II verso il quale, con gran forza, Papa Francesco sta indirizzando parte della Chiesa secolarizzata . È stato benedetto da Giovanni Paolo II e supportato da Benedetto VI. Evidentemente è chiaro che ciò non basta per molti, ma neppure i miracoli di Gesù sono bastati perché non lo crocifiggessero .
Anche il cammino è composto da uomini, che sbagliano come tutti noi.

Tommaso

by Tripudio ha detto...

Tommaso,

ti ricordo che il Cammino Neocatecumenale è stato rimproverato da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI a causa degli strafalcioni liturgici che voi celebrate.

Il Cammino è composto da uomini e donne che sbagliano, cioè anzitutto da Kiko e Carmen che si vantano di inventare nuovi significati alla liturgia e di fare la "comunione seduti" nonostante i divieti di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che pur avendo sempre incoraggiato il Cammino, hanno sempre comandato di seguire la liturgia di tutta la Chiesa, senza inventare niente.

FDF ha detto...

Tommaso, quindi tu stai equiparando Kiko a Gesù Cristo? Cioè Kiko farebbe miracoli che altri non riconoscono e lo perseguitano?
Curiosa la distinzione "benedetto" da GPII e "supportato" da BXVI...
A me pare che BXVI ci avesse più che altro "sopportato"...