giovedì 28 novembre 2013

Impudenza: «sto davanti al Papa e posso parlare»

«Sono davanti al Papa
e posso parlare
Una notizia dell'AGI riportata all'epoca da diversi blog:

AGI - Città del Vaticano, 10 gennaio 2009. -- "Padre Santo, noi siamo molto impegnati nel dialogo con gli Islamici. Ho fatto esperienze di preghiera con loro: pregano meglio di Kiko Argüello". Lo ha detto Carmen Hernàndez, in un discorso di saluto al Papa improvvisato al termine della straordinaria celebrazione per i 40 anni del Cammino Neocatecumenale, da lei fondato insieme a Kiko. Quest'ultimo faceva cenno alla donna di non dilungarsi e Carmen ha risposto "sono davanti al Papa e posso parlare" strappando un sorriso al Pontefice e ai cardinali e vescvi che assistevano. Carmen ha anche raccontato che questo gesto Kiko lo aveva compiuto anche davanti a Giovanni Paolo II quando lei aveva osato chiedere l'apertura del seminario "Redemptoris Mater" e Kiko invece le aveva raccomandato "non dire queste cose davanti al Papa". Tra i Papi che ha conosciuto, nel discorso pronunciatio a braccio (e che Kiko cercava ancora di contenere) Carmen ha citato anche Pio XII, del quale a nome del Movimento ha chiesto la beatificazione, ed anche Giovanni Paolo I del quale ha ricordato "il grande bene che ha fatto come patriarca di Venezia, quando ha aperto il Cammino nell'Italia settentrionale". Tra i cardinali ha nominato infine il segretario di Stato Tarcisio Bertone, al quale, ha ammesso, "do sempre molto da fare". --


«Gli islamici pregano meglio di Kiko!»
Riassumiamo gli argomenti toccati:
  • spiritualità e preghiera: gli islamici pregano meglio di Kiko Argüello
  • significato del papato: chiunque sta davanti al Papa, può parlare
  • ubbidienza al Papa: al Papa si può osare chiedere (Kiko invece voleva fare tutto a sorpresa?)
  • devozione: il Cammino venera così tanto Pio XII (davvero? quando? dove? perché?) che chiede che venga beatificato
  • utilità del Patriarca: ha aperto il Cammino (lui?)
  • utilità della segreteria di Stato: una laica gli dà "sempre molto da fare" (e cioè cosa?)

43 commenti:

by Tripudio ha detto...

La prima domanda da fare ai neocatecumenali in buona fede è: ma tu veramente hai messo la tua anima nelle mani di quei due laici?

Anonimo ha detto...

"gli islamici pregano meglio", adesso si dovrebbero prendere ad esempio anche il modo di pregare islamico ?
Primo: rispettare le altre religioni, non si può imitarli perchè si pensa preghino meglio.Cosè una gara ?
Secondo: chi è Carmen ? (in senso ironico).
Marco

Anonimo ha detto...

Sono convinto che all'inizio del cammino tutti i camminanti compreso me sono convinti di mettere la propria anima nelle mani di Dio,
Alle catechesi di inizio corso presiede il tuo parroco che conosci e forse ti è anche amico quindi credi nella fondatezza verità e genuinità delle catechesi,alla fine del corso mi consegnarono una Bibbia(Rigorosamente Bibbia di Gerusalemme, e non costava manco tanto poco acquistata da me )
vi fu una celebrazione presieduta dal Vescovo che aprì i sigilli del Libro Sacro quindi anche questo mi fece pensare che il cammino fosse parte integrante della chiesa,i problemi vennero dopo quando 2+2 = 4 ma per i catechisti (cioè il cammino) 2+2 = 5 e non lo si può discutere,
quindi se riesci ancora a ragionare con la tua testa e vedi che le cose non vanno puoi ancora salvarti, nel mio caso avrei voluto che 2+2=5 per non lasciare quel mondo dorato ovattato in cui stavo bene ma 2+2=4 e questo mi ha portato all'allontanamento dei catechisti dalla mia comunità dove ero responsabile capo cantore, di tutto di più.

Oggi con tutte le verità offuscate svelate in rete sul cammino sono proprio contento che mi abbiano cacciato (nei modi qui descritti tutti uguali per tutti i camminanti con le stesse prassi e con le stesse dolorose conseguenze di cui i catechisti e (il Cammino) se ne fregano altamente

Penso ai miei poveri fratelli che ancora stanno li',pur sapendo che 2+2 fa 4,ma per non sentirsi dei falliti annunciano che 2+2 fa 5

ODG

by Tripudio ha detto...

I musulmani «pregano meglio di Kiko».

Quindi significa che se vai da un santone islamico, lui ti farà fare un cammino di conversione migliore di quello ideato da Kiko e Carmen.


La figura della Carmen Hernàndez, musa ispiratrice di Kiko, è spesso sottovalutata.

Eppure la Carmen afferma di essere stata lei a gestire la crisi interiore e il pessimismo di Kiko, oltre che ad introdurlo alla propria visione del vaticansecondismo:

«...gli ho servito il Concilio su un piatto d’argento, in mezzo a lotte infinite. Abbiamo lottato a morte perché lui passasse dal Servo di Jahwè – che è vero - e dalla croce alla resurrezione...»

Notate bene:

- ha indottrinato Kiko ("piatto d'argento")

- gli ha dato una propria interpretazione del Concilio ("servito")

- ha gestito professionalmente la crisi interiore di Kiko ("lotte infinite", "lottato a morte")

- lo ha trasformato dal cupo pessimismo autolesionista in un predicatore abbastanza presentabile ("dal Servo di Jahwè e dalla croce... alla risurrezione")


"Servo di Jahwè" è un'espressione che richiama i canti del Servo Sofferente nel libro di Isaia, canti che i Padri della Chiesa hanno unanimemente riconosciuto come una delle prefigurazioni della Passione di Nostro Signore.

La Carmen banalizza la figura del Servo Sofferente (al punto da sentirsi in dovere di precisare: "che è vero", come se qualcuno avesse da ridire) e la applica su Kiko.

E dice che Kiko, cupo, pessimista, depresso, "servo sofferente" perennemente in "croce", grazie a lei passa alla "risurrezione", cioè rinasce: e la dimostrazione starebbe nel fatto che Kiko compone un canto sulla risurrezione.


La Carmen però non è riuscita totalmente nella sua opera.

La cupezza e il pessimismo kikiano sono infatti alla base del Cammino (sei in braccio al demonio! l'uomo non può non peccare! il Signore ti manda le disgrazie! la Chiesa è in combattimento con la bestia!).

E il canto sulla risurrezione, il patetico Risuscitò, ispira solo tristezza e piagnisteo.


Il discorso continuerebbe a lungo: la liturgia neocatecumenale, infatti, è stata inventata più dalla Carmen che da Kiko. Era la Carmen, infatti, ad aver studiacchiato teologia prima di farsi cacciar via dalle suore missionarie per disubbidienza. Era la Carmen a intrattenere rapporti con ambigui liturgisti che l'anno dopo già erano finiti nel dimenticatoio della teologia (ma non del Cammino). Era la Carmen che accolse il «giovane bigotto cursillista» Kiko per realizzare il proprio progetto (fondare una comunità).

Entrambi volevano fondare qualcosa, ma la Carmen era più organizzata (aveva già amiche che l'appoggiavano), mentre Kiko ancora non sapeva da che parte cominciare (per giustificare la propria idea dovette infatti inventarsi di aver avuto un'apparizione: uno che ha avuto un'apparizione non va a parlarne al bar con una persona appena conosciuta).

jp ha detto...

la valutazione positiva del pontificato di Pio xii da parte del cnc si fonda sulla riforma liturgica del triduo e sulla riscoperta della centralita' liturgica della veglia pasquale come momento centrale dell' anno liturgico. non serve, immagino, menzionare come la centralita' della celebrazione del mistero pasquale della morte e risurrezione del nostro Signore sia stata essenziale per la teologia del vat ii e del postconcilio.

neocat pentito ha detto...

Questo commento la dice lunga sul CN La sorella di mia moglie e suo marito sono catechisti, hanno sette figli……non ho mai conosciuto persone più incoerenti di loro relativamente a…tutto, ma soprattutto per ciò che concerne il dio denaro. La cosa buffa è che loro raccontano tranquillamente dei ca…degli altri della comunità e si vengono a conoscere cose abbastanza imbarazzanti di poveri cristi che si frequentano perchè fondamentalmente incapaci di reggersi sulle proprie gambe.
Amen
P.S. ho un amico in amministrazione vaticana che mi ha tranquillamente rivelato che tutte le settimane vengono “oliati” dai nc. Pecunia non oleat!

Commento di Luca — febbraio 4, 2012 @ 1:21 am

neocat pentito ha detto...

5.Sono una mamma e una moglie, stavo attraversando un periodo difficile,ricevetti un invito alle catechesi, che feci con molto entusiasmo, camminavo a tre metri da terra e durante le giornate nella mia mente risuonavano di continuo i loro canti e le loro forti e toccanti catechesi. Finite le 15 catechesi entrai in comunità insieme a mia figlia e dopo un anno trascinai anche mio marito, mentre l’altra mia figlia non ne volle proprio sapere. Ho frequentato questo cammino con molto entusiasmo, abbandonavo tutto per andare in comunità,attraverso questo cammino ho conosciuto Dio soprattutto perchè lo vedevo e sentivo nella mia vita. Però c’era qualcosa che non mi convinceva nel modo in cui si ponevano, basti pensare al loro linguaggio, al loro modo burbero, sempre arrabbiati, e ci facevano sentire sempre in peccato. Nelle loro catechesi ripetevano i loro concetti all’infinito a mò di lavaggio del cervello, e alla fine inconsciamente i loro modi di pensare diventavano propri, tutto questo mi ha sempre fatto sentire inferiore agli altri, perchè li vedevo molto presi mentre io non riuscivo mai a condividere del tutto i loro”insegnamenti”.
Ciò che ho notato che entrando in comunità alcuni fratelli(la maggior parte di loro) cambiavano il loro atteggiamento, ma non in positivo ma in negativo, erano freddi, distaccati, nulla li toccava e nulla li sconvolgeva, ma tutto veniva visto come una benedizione da parte del Signore, anche l’evento più brutto, E SI COMPORTAVANO DA VERI FANATICI, vivevano solo ed esclusivamente per la comunità.
Col passare del tempo mi sono resa conto che tutto ciò mi confondeva le idee e non mi faceva vivere in serenità, dopo tanti ripensamenti sono finalmente riuscita a riappropriarmi della mia vita, E NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO CHE FUORI DALLA COMUNITA STO MALE, ANZI MI SENTO LIBERA SENZA PIU’ L’ANSIA DELLE CONTINUE PREPARAZIONI, CONVIVENZE E QUANT’ALTRO.( Ho dimenticato di dire che ero l’ostiaria della comunità e anche co-responsabile). Sono delusa da tutto questo perchè ciò ke cercavo era Gesù Cristo non il fanatismo per i segni che ritenevano importanti più dei rapporti umani perchè considerati idoli e sentimentalismo. SONO FELICISSIMA DI NON FAR PARTE PIU DI QUESTO SISTEMA COSI’ FANATICO CHE SI NASCONDE DIETRO LA CHIESA E I PRETI DORMONO ALLA CAPEZZA(come si suol dire dalle mie parti).

Commento di Antonietta — aprile 17, 2010 @ 4:32 pm

by Tripudio ha detto...

Il redivivo pseudonimo jp improvvisamente ricompare e presenta la solita pezza a colori tradendo ancora una volta la mentalità neocatecumenale: la fissazione del modificare la liturgia.

Infatti in fondo in fondo i kikos lo sanno che è illecito modificare la liturgia ma cercano sempre delle pezze d'appoggio, anche le più variopinte, persino al costo di elogiare un Papa preconciliare.

Ma... sbaglio o le ultime figuracce di jp risalgono allo scorso aprile?

AlessandraLorenzo Di Donato ha detto...

Cari fratelli, non scrivo mai; vorrei se possibile farvi notare cosa ha scritto il Santo Padre nella sua esortazione, in particolare riguardo al kerigma, e all'iniziazione mistagogica (cose che il Cammino attua)

jp ha detto...

la domanda era sul perche' pio xii sarebbe visto in modo positivo da Carmen e per cosa in particolare. la risposta era pertinente. non credo di aver cercato di giustificare nessuna prassi neocat in particolare. il commento stizzito di tripudio tradisce il suo tipico dente avvelenato.

elio ha detto...

mah, corre voce per roma di un appuntamento in terra marchigiana per il 1 di febbraio con musici, logorroici e peronisti, e' l'ennesima facezia?

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco Bianchi ha detto...

Da quando ho cominciato a frequentare questo blog, sono venuto a conoscenza di decine e decine di esperienze simili alla mia.
Ho conosciuto, anche se solo telefonicamente, un signore che ha denunciato, per pedofilia, un catechista che molestava uno dei suoi sei figli.
Il processo si è concluso, con l'assoluzione di colui che dovrebbe essere per primo adulto nella fede, corrompendo giudici e alti gradi della gerarchia ecclesiale (vescovo legato al cammino compreso), non essendo riusciti nello scopo col suddetto cristiano che non ha lasciato azzittire la propria dignità con minacce del tipo “Se lo denunci, macchierai la tua anima”.
Per vendetta, i Los Kikos sono riusciti a far espellere dal seminario un altro figlio, con la seguente (assurda!) scusa “Non puliva la camera!”
Fino a quando Papa Francesco terrà gli occhi chiusi?
Perchè si ostina ad ascoltare la campana dal solo lato intonato.....a parere dei Neocatecumenali?
Perchè non consente anche alle voci fuori campo di dire la propria?
Perchè testimonianze come quelle dell'esistenza "di un catechista pedofilo" devono rimanere occulte dietro abbondante “oliatura”?
Perchè permette a due laici di distruggere la vita di molta gente, di mandare allo sbaraglio “ragazze cefale”come esca per cefali cinesi per incastrarli nelle “abominevoli catechesi”?
La Chiesa è Madre e saprà, prima o poi, fare abbassare la cresta ai due spagnoli e a tutti coloro che, accecati dai loro insegnamenti, continuano a voler pensare che “2+2 fa sempre 5” (grazie ODG!)

by Tripudio ha detto...

Alessandra,

quando si dice che «il Cammino attua qualcosa» non significa automaticamente che lo stia attuando bene.

Ti faccio un esempio lampante: il Cammino «attua» la liturgia in una maniera che è condannata dal Papa e perfino dallo Statuto stesso del Cammino.

Kiko stesso si vanta di farvi fare la Comunione seduti, disubbidendo alle chiare indicazioni di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (due Papi che vi hanno sempre incoraggiato ma hanno sempre condannato lo scempio liturgico neocatecumenale).

Altro esempio, preso dal Vangelo: i farisei "attuavano" la povertà dicendo ai propri genitori: «no!! questo è korbàn!! è offerta sacra!! giù le mani!!» e quindi i genitori vivevano nella fame, e i farisei si pappavano tutti i soldi.


Faccio poi notare al fratello jp (che per deviare il discorso mi accusa di essere "stizzito": in realtà stava solo proiettando su di me il proprio stato d'animo) che praticamente tutto il Magistero e tutta l'opera di Pio XII sono contrari alle menate neocatecumenali (ne parlammo già per esempio sulla questione della paternità responsabile, tanto disprezzata dal Cammino).

Chi chiede con sincerità la beatificazione di qualcuno, sta implicitamente affermando di venerarlo (il che, oltre che dal buon senso, è previsto anche dalle norme canoniche per i processi di beatificazione).

La Carmen va lì dal Papa e chiede la beatificazione di Pio XII, che nel Cammino è un perfetto sconosciuto.

Giunge qui in fretta e furia il fratello jp con la scusa già pronta per tirare acqua al mulino neocatecumenale: «sì, ma Pio XII riformò la liturgia» (sottinteso: dunque chiunque può riformarsela a piacere, perciò il Cammino fa bene a celebrare gli strafalcioni dei due idoli spagnoli).

Quindi, caro fratello jp, sei tu ad avere il proverbiale dente avvelenato, oltre che la proverbiale coda di paglia...

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
by Tripudio ha detto...

Alberto,

ti ricordo poche cose:

1) "quello" che indichi tu non è il "nostro sito". Se non te ne sei accorto, il "nostro sito" è questo, e lo stai leggendo proprio adesso;

2) il Cammino disubbidisce al Papa e al proprio stesso Statuto e Kiko se ne vanta pure [clicca qui e usa il tuo cervello per riflettere seriamente];

3) chi scrive "vi prego di pubblicare il mio commento" sta già autoaccusandosi di aver scritto qualcosa che normalmente non andrebbe pubblicato;

4) ad "attaccare Carmen" non siamo stati noi ma è stata l'agenzia AGI che ha pubblicato la notizia virgolettando le parole pubblicamente pronunciate da Carmen e Kiko: perciò prenditela con l'AGI, non con noi;

5) non ci risulta che Carmen abbia mai pubblicamente rettificato le affermazioni che ha fatto. Saremmo lieti di pubblicare una documentata smentita. In mancanza di smentita, quelle parole sono un fatto, non un'opinione.

Anonimo ha detto...

@ AlessandraLorenzo Di Donato

Invece di buttare li affermazioni discutibili, spiegaci come annuncia il Kerigma il cammino?

Non so tipo:

"l'uomo non può fare il bene perché si è separato da Dio, perché ha peccato ed è rimasto radicalmente impotente e incapace, in balia dei demoni. E' rimasto schiavo del Maligno. il Maligno è il suo signore"

Quale Kerigma annuncia un movimento che ti insegna che se vai a trovare un ammalata ma salti la convivenza poi Dio non passa più?

Vi siete mai chiesti se per caso non vi siete fatti un cammindio ad immagine e somiglianza. Sicuri di non adorare il vitello d'oro mascherato da agnello?

Spiegami se no come mai andare ad assistere un ammalato ti allontani da Dio? Matteo 25, 31-46 ci dice:

"Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna»."


Come fanno a combaciare con ciò gli insegnamenti di Kiko?

Quindi, cara Alessandra, mi puoi spiegare, per favore, come il Kerigma annunciato dal cammino possa combaciare con questo brano del Vangelo? Non vedi qualche contraddizione?


Gv

AlessandraLorenzo Di Donato ha detto...

Ok, grazie delle risposte... però avete ridetto cose che avete già scritto! Quello che vi chiedo è un commento su cose nuove, come quelle dette dal Papa, e metterle in relazione al Cammino. Spesso il suddetto viene accusato di tenere segreto cosa succede nel corso del suo svolgimento, e di usare segni che non esistono nella tradizione. Il Santo Padre scrive:
"...Un’altra caratteristica della catechesi, che si è sviluppata negli ultimi decenni, è quella dell’iniziazione mistagogica, che significa essenzialmente due cose: la necessaria progressività dell’esperienza formativa in cui interviene tutta la comunità ed una rinnovata valorizzazione dei segni liturgici dell’iniziazione cristiana. Molti manuali e molte pianificazioni non si sono ancora lasciati interpellare dalla necessità di un rinnovamento mistagogico, che potrebbe assumere forme molto diverse in accordo con il discernimento di ogni comunità educativa. L’incontro catechistico è un annuncio della Parola ed è centrato su di essa, ma ha sempre bisogno di un’adeguata ambientazione e di una motivazione attraente, dell’uso di simboli eloquenti..."
Grazie!

Lino ha detto...

Oggi dovevo completare una relazione. Rispondo meglio
a AlessandraLorenzo Di Donato che ha detto...
"Cari fratelli, non scrivo mai; vorrei se possibile farvi notare cosa ha scritto il Santo Padre nella sua esortazione, in particolare riguardo al kerigma, e all'iniziazione mistagogica (cose che il Cammino attua)"

Il Papa dove ha scritto le cose che dici, blogger? Dovete imparare, quando citate, a segnalare gli scritti, virgolettandoli e indicando le fonti. Personalmente, fossi al posto dei moderatori, cancellerei anche questi commenti che non consentono di verificare le affermazioni.
Se è alla "ESORTAZIONE APOSTOLICA EVANGELII GAUDIUM", che ti riferivi, il Papa ha scritto anche i brani che cito nel prossimo commento. Riconosci il Cammino neocatecumenale, in queste affermazioni?

Lino ha detto...

"10 ...un evangelizzatore non dovrebbe avere costantemente una faccia da funerale."

"12 ...«è Dio solo che fa crescere» (1 cor 3,7)".

"14 ...I cristiani hanno il dovere di annunciarlo senza escludere nessuno, non come chi impone un nuovo obbligo..."

"20 ...Ogni cristiano e ogni comunità discernerà quale sia il cammino che il Signore chiede, però tutti siamo invitati ad accettare questa chiamata..."

"24 ...Il seminatore, quando vede spuntare la zizzania in mezzo al grano, non ha reazioni lamentose né allarmiste..."

"28 ...questo suppone che la parrocchia realmente stia in contatto con le famiglie e con la vita del popolo e non diventi una struttura prolissa separata dalla gente o un gruppo di eletti che guardano a se stessi..."

"39 ...quando la predicazione è fedele al Vangelo, si manifesta con chiarezza la centralità di alcune verità e risulta chiaro che la predicazione morale cristiana non è un’etica stoica, è più che un’ascesi, non è una mera filosofia pratica né un catalogo di peccati ed errori".

"40 ...La Chiesa, che è discepola missionaria, ha bisogno di crescere nella sua interpretazione della Parola rivelata e nella sua comprensione della verità".

"43 ...[San Tommaso d’Aquino] citando sant’Agostino, notava che i precetti aggiunti dalla Chiesa posteriormente si devono esigere con moderazione «per non appesantire la vita ai fedeli» e trasformare la nostra religione in una schiavitù, quando «la misericordia di Dio ha voluto che fosse libera»."

"70. ....È anche vero che a volte l’accento [nel "bisogno di evangelizzare le culture"], più che sull'impulso della pietà cristiana, si pone su forme esteriori di tradizioni di alcuni gruppi, o in ipotetiche rivelazioni private che si assolutizzano."

L'impressione MIA è che, non appena leggete "Kerygma" o "evangelizzazione", sempre credete che ci si rivolga al Cammino che a vostro avviso possiede il copyright dei due vocaboli.

Anonimo ha detto...

"necessaria progressività dell’esperienza formativa in cui interviene tutta la comunità "

E fin qui siamo tutti d'accordo. La differenza è che nel cammino questa progressività è governata dall'arcano, nel resto della Chiesa Cattolica no. E il Papa non mi pare abbia detto che l'esperienza deve essere disciplinata dall'arcano.

E' ovvio che ad uno che ha appena iniziato ad interrogarsi sulla fede non faccio un trattato di teologia, ma cerco di farlo confrontare prima con le esperienze di altri cristiani, poi gli insegno come si legge la Bibbia e se vedo che è in grado gli consiglio libri o esperienze in misura alla sua crescita spirituale personale o meglio lo affido ad un padre spirituale che possa aiutarlo.

Capisco che vedi cammino scritto ovunque, ma cerca di pensare un po più in grande.

Se poi leggi "interviene tutta la comunità " il Papa intende tutta la comunità cristiana, non la comunità nc. Tu sei conscio che metà della parrocchia non conosce neanche di faccia oltre metà dei nc presenti?

"rinnovata valorizzazione dei segni liturgici dell’iniziazione cristiana"

Rinnovata non vuole dire sconvolgere inventandoseli a c***o come fa Kiko & co. vedendo nell'altare solo un influsso pagano (prendendo spunto da scritti ateisti e dimenticando tutta la tradizione ebraica).

Da quando in qua nella storia della Bibbia o della tradizione cattolica l'incontro uomo-Dio avviene in una fossa? Perché mettere l'altare infondo se la montagna è il luogo dove si incontra il Signore?

Quindi come fai a dire che il cammino valorizza i segni dell'iniziazione cristiana quando non li conosce ma li stravolge stuprando l'ultra millenario simbolismo cattolico e giudaico?


Gv

Anonimo ha detto...

Il Cammino è un carisma di evangelizzazione. Quindi, spero e mi auguro che tutti i "fratelli" neocatecumenali possano leggere nelle comunità L'esortazione apostolica del Papa "Evangelii Gaudium, dove il Papa ribadisce molti aspetti importanti, tra cui l'esortazione ad “avere dappertutto chiese con le porte aperte” perché quanti sono in ricerca non incontrino “la freddezza di una porta chiusa”. “Nemmeno le porte dei Sacramenti si dovrebbero chiudere per una ragione qualsiasi”. Il Papa esorta a vincere “la mondanità spirituale” che “consiste nel cercare, al posto della gloria del Signore, la gloria umana”. Lancia un appello alle comunità ecclesiali a non cadere nelle invidie e nelle gelosie: “all’interno del Popolo di Dio e nelle diverse comunità, quante guerre!” (98). “Chi vogliamo evangelizzare con questi comportamenti?” (100). Sottolinea la necessità di far crescere la responsabilità dei laici, tenuti “al margine delle decisioni” da “un eccessivo clericalismo” (102). Afferma che “c’è ancora bisogno di allargare gli spazi per una presenza femminile più incisiva nella Chiesa”, in particolare “nei diversi luoghi dove vengono prese le decisioni importanti”.


Mario




noa ha detto...

"necessaria progressività dell’esperienza formativa in cui interviene tutta la comunità "

E fin qui siamo tutti d'accordo. La differenza è che nel cammino questa progressività è governata dall'arcano, nel resto della Chiesa Cattolica no. "

Concordo pienamente con l'osservazione di Gv delle 20.59.
Giustissima l'osservazione che ad un neofita si consigliano esperienze a seconda della personale crescita spirituale.
Il problema è che questo è l'esatto contrario di quel che vuole il cammino: esiste sempre e solo la comunità, tutto deve essere fatto in funzione della comunità, la convivenza devi farla con la comunità (perchè se vai a farti gli esercizi spirituali da un'altra parte SEI FUORI DAL CAMMINO!!). Ora è cosa buona e giusta condividere un'esperienza di fede con un gruppo, che può sicuramente consigliarti SE DEVIDI DI CONFIDARTI CON QUALCUNO e magari aiutarti materialmente.
MA DEVE ESSERE UNA LIBERA, LIBERISSIMA SCELTA!!
L'elevazione spirituale inoltre è un fatto solo personale!! Un gruppo di laici NON POSSO ASSOLUTAMENTE FARE da direttore spirituale PROPRIO DI NESSUNO, perdipiù forzosamente!!!!
Qui la situazione che viene fuori non ha nulla a che vedere con la fede personale e l'avvicinamento a Dio del singolo, che secondo me tra l'altro non può certo avvenire tra canti spagnoleggianti, chitarelle e ululati. Sarà una mia impressione ma gli eremiti per il cammino forse non erano dei santi, giacche tutto, persino la confessione deve essere "riletto in chiave comunitaria!".

noa ha detto...

Concordo sempre con Gv delle 18.35

Il "lasciare tutto per seguire Gesù" secondo me è letto in una chiave assolutamente distorta e falsata, che serve ad autoalimentare un circuito, che è quello di partecipare alle attività della setta e non di vedere dove veramente Gesù ti chiama.
Così si arriva a lasciare i figli tanto voluti da kiko per diverso tempo a settimana con una baby sitter perchè "c'è la parola" o "la convivenza.."
Io credo che si instillino scrupoli di coscienza completamente fuori luogo in anime che hanno già la loro chiamata e che anzi hanno il dovere di vedere proprio il prossimo prima di tutto tra coloro che gli sono stati affidati per primi.
Qui invece il culto è farisaico. Tra l'altro vista così si da una chiave di lettura dell'abbandonare tutto che non è non è nè più nè meno dell'organizzarsi per andare a giocare a bridge: concettualmente non cambia assolutamente nulla se comunque trascuri un malato o un figlio o una moglie....
la centralità della preghiera è un conto, ma mettere Dio al primo posto non vuol dire necessariamente mettere la comunità, che anzi può diventare addirittura un piacere, quasi un pretesto materialmente per sfuggire ad altre incombenze!
Ripeto: qua confondono i due piani, la setta e il Vangelo!
E' lì la base dei grandissimi equivoci.

Anonimo ha detto...

ciao la nuova chiesa s.massimiliano kolbe al prenestino è una cosa indecente tutta fatta con salette separate nessun riguardo x il tabernacolo tutto fatto da kiko,....una cosa indecente!

l'apostata ha detto...

Gentili piccoli neocat in buona fede, avete letto gli interventi dei vari jp e compagnia?

Ecco dimostrato che il cosiddetto cammino è una setta.

Soprattutto ecco dimostrato come rischiate di diventare: incapaci di ragionare, senza argomenti, con la testa piena di slogan.

Ed è a gente così, i vostri illuminati discernenti catechisti, che dovrete obbedienza assoluta. Si, avete capito bene, verrà un momento, poco prima del passaggio del Padre Nostro, in cui vi urleranno "voi ci dovete obbedienza assoluta"!!!

Dio ci vuole adulti, liberi, responsabili, il signor dottor (h.c.) Arguello ha creato un sistema per costringere i malcapitati ad essere in tutto e per tutto dipendenti dai capi.

Una setta, insomma, con i suoi riti iniziatici, i suoi simboli, i passaggi di grado, gli insegnamenti segreti, un progressivo isolamento dei membri da famiglie e amici, una ferrea gerarchia e un enorme giro di soldi.

Confrontate voi stessi quanto hanno scritto più sopra i vari neocat e le risposte date loro, poi prendete il Catechismo dellla Chiesa Cattolica e capirete come stanno le cose. Il tutto senza bisogno che un illuminato discernente catechista vi dica quello che dovete pensare.

Riflettete anche su un altro aspetto del cosiddetto cammino: la paura.
Paura del giudizio dei catechisti, paura di di dire quel che si pensa per non essere isolati dal gruppo, paura di perdere il proprio ruolo, eccetera.
Vi sembra un ambiente cristiano?

Perché credete che nessun neocat mai e poi mai ha risposto ad una serie di domande documentate sul cammino e la triade?
Hanno paura, anche da anonimi.
Eppure i cosiddetti catechisti millantano di essere "adulti nella fede", di "avere il discernimento", di essere costantemente "ispirati dallo Spirito" che parla per mezzo loro!
Se fosse vero non ci metterebbero niente a confutare tutte le critiche e le obiezioni, anche se documentate.
E invece silenzio assoluto. Perché?


Grazie, vari jp, katartiko e compagnia bella, del vostro silenzio e delle vostre fughe a razzo. Siete davvero la miglior conferma che quel che diciamo è vero.
Poi, se per caso qualcuno di voi riuscisse a raccogliere un minimo di coraggio, lo dica, e gli posterò subito le domandine che tanto vi spaventano.

Comunque grazie per la vostra testimonianza a favore dei nostri argomenti, sicuramente salvate tanti piccoli in buona fede dal rimanenere impastoiati nella setta del signor dottor (h.c.) Arguello e della signorina benedetta tu fra le donne.
Grazie!

Anonimo ha detto...

Non so perché leggendo questi paragrafi dell'Evangelii Gaudium, mi sono subito ricordato di questo blog.
Spero che abbiate il coraggio di pubblicare mio post. Ma ne dubito, perché ormai siete diventati una setta, proprio voi che criticate il NC come una setta... e non riuscite più a dialogare con chi la pensa diversamente...

“Questa mondanità (spirituale, ndr) può alimentarsi special¬mente in due modi profondamente connessi tra loro.
(…)
L’altro è il neopelagianesimo autoreferenziale e prome¬teico di coloro che in definitiva fanno affidamen¬to unicamente sulle proprie forze e SI SENTONO SUPERIORI AGLI ALTRI perché osservano determinate norme o perché sono irremovibilmente fedeli ad un certo stile cattolico proprio del passato. È una presunta sicurezza dottrinale o disciplinare che DA LUOGO AD UN ELITARISMO NARCISISTA E AUTORITARIO, DOVE INVECE DI EVANGELIZZARE SI ANALIZZANO E SI CLASSIFICANO GLI ALTRI, E INVECE DI FACILITARE L’ACCESSO ALLA GRAZIA SI CONSUMANO LE ENERGIE NEL CONTROLLARE. (…) né Gesù Cristo né gli altri interessano veramente. Sono manifestazioni di un immanentismo antropocentrico. Non è possi¬bile immaginare che da queste forme riduttive di cristianesimo possa scaturire un autentico dina¬mismo evangelizzatore.”
(Papa Francesco, Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, 94)

by Tripudio ha detto...

La mondanità spirituale dei neocatecumenali che pensano di essere superiori ai cristiani della domenica...

L'elitarismo narcisista e autoritario dei cosiddetti "catechisti" del Cammino...

I quali, invece di evangelizzare, analizzano e classificano i fratelli del Cammino: «sei puntuale con la decima? sei aperto alla vita? le fai le lodi?»

E invece di facilitare l'accesso alla grazia, fanno vedere come al solito un video di Kiko, fanno fare dei canti, e quindi fanno la solita raccolta di fondi per qualche iniziativa neocatecumenale.

I fratelli del Cammino vengono spremuti senza pietà.

Elio ha detto...

http://www.aica.org/9626-el-papa-se-reunira-con-mas-de-0-neocatecumenales.html

qualcosa in rete c'e', ma non si parla di Porto San giorgio.

FDF ha detto...

Ringrazio Tripudio per la risposte fulminea che avrei voluto dare anche io, ma che lui, con la sua proprietà di linguaggio ha saputo dare ben meglio di quanto avrei fatto io.

Non sapete fare altro che leggere "CAMMINO" scritto ovunque e per sempre. Mi immagino che il prossimo annuncio di avvento sia incentrato su quanto il Papa Francesco sia amico del cammino, tanto da scrivere una Esortazione Apostolica di 200 pagine tutte su Kiko. Magari verrà fuori che Kiko ha dato qualche suggerimento, anzi magari ha scritto pure qualche paragrafo.
Forse Papa Francesco gliel'ha fatta pure correggere, visto che ora è dottore h.c. in Sacra Teologia.

Sebastian ha detto...

@Elio

dal tuo link leggo che nell'incontro di settembre col Papa, Kiko abbia parlato unicamente per sponsorizzare il CN con i suoi soliti numeroni.

E' chiaro che in una situazione globale della Chiesa simile a quella dei nostri giorni, un simile esercito di ferventi "evangelizzatori" fa gola a chiunque.

Tuttavia vorrei fare una riflessione. Charles de Foucauld (al quale Kiko dice di essersi ispirato) riuscì a fondare "Piccoli fratelli del Sacro Cuore", tuttavia nessuno mai vi aderì finché lui rimase in vita. Morì martire, in totale solitudine, senza alcun seguace, in mezzo a una terra veramente scristianizzata (il Marocco) senza che nemmeno fosse riuscito a convertire qualche indigeno. Solo dopo la sua morte vennero i frutti, con un numero crescente di persone che aderì al suo ordine, e ci volle quasi un secolo perché la Chiesa lo riconoscesse come Beato (non come Kiko che già distribuisce il proprio santino).

Per contro, Martin Lutero ebbe subito un grande seguito e molti appoggi soprattutto tra i principi tedeschi, che appoggiarono la riforma protestante per motivi tutt'altro che teologici. Poterono così affrancarsi dall'influenza della Chiesa di Roma e creare le proprie chiese nazionali.

In tempi più recenti, anche Marcial Maciel ebbe moltissimo seguito prima di morire, e perfino il pieno appoggio di Giovanni Paolo II. Sappiamo poi il marcio che è venuto fuori.

Quindi, come è stato ripetuto innumerevoli volte, i numeroni che usa Kiko per vantarsi e per trovare appoggia potenti, anche ingannando vescovi e pontefici, non sono sinonimo di santità e di conformità dottrinale e liturgica alla Chiesa. Soprattutto, il CN non è un dogma, e può essere benissimo criticato.

Lino ha detto...

@ FDF

"...e SI SENTONO SUPERIORI AGLI ALTRI perché osservano determinate norme o perché sono irremovibilmente fedeli ad un certo stile cattolico proprio del passato"

E io, FDF, invece, leggendo tale concetto, ho riflettuto che il "certo stile cattolico proprio del passato" potrebbe anche riferirsi al cristianesimo primitivo, ai tempi pre-concilio di Trento. Sbaglio?

l'apostata ha detto...

@ Anonimo che ha scritto: "...non riuscite più a dialogare con chi la pensa diversamente..."

Vuoi dialogare? Ti servo subito.
Sei disposto a rispondere a delle domande documentate sul cammino?

Se userai argomenti e non slogan o insulti, stai sicuro che nessuno ti censurerà, né sindacherà le tue opinioni.

Fatti vivo e te le posto subito. Saresti il primo neocat ad accettare un confronto.

p.s. Citi il Papa a proposito del controllare e classificare gli altri. Sei per caso arrivato al passaggio in cui nelle comunità si formano i gruppi con a capo i garanti, che riferiranno di te e del tuo comportamento ai catechisti?. Così, tanto per sapere...

Marco Bianchi ha detto...

Per questo mio intervento, avrò bisogno della consulenza di Tripudio o di Lino che, non ci piove, ne sanno molto più di me, a livello di Catechismo della Chiesa...mi consolo, però, perchè sono in ottima compagnia visto che voi, giovani Adulti nella Fede, non ne sapete più di me, mentre siete molto esperti delle corbellerie del dottor Hc!...a proposito: alle 20.00, o giù di lì, a Porto San Giorgio, vi sarà l’annuncio di Avvento...i fratelli adulti nella fede necessitano, di tanto in tanto, di un’abbondante dose di candeggina (altrimenti il cervello potrebbe tornare ad essere grigio!).
Da quello che so, se due individui sono divorziati, non possono accostarsi all’Eucarestia salvo casi particolari in cui, solo norme del diritto Canonico o il placet dello stesso Papa, consentano il contrario.
Premesso ciò, la domanda sorge spontanea: può una divorziata Neocatecumenale accostavisi?...ma la risposta è ovvia...certo che si...basta solo che il catechista le dica che può!
Signori giovani Los Kikos, sono testimone oculare...nota OCULARE...di ciò che dico!...non per sentito dire!
Ci trovavamo alla tappa della Traditio (se non erro, ma anche se errassi, vuol dire che il mio cervello sta tornando ad essere grigio!), e durante gli scrutini, ad una sorella separata in attesa di divorzio, fu detto di non poter fare la Comunione e di andare a chiedere scusa al marito (scusa di che? Da quello che so, era stato lui ad aver voluto la separazione...ma a parte questa vena polemica, le scuse ci potevano anche stare!).
Quando noi ci nutrivamo di Nostro Signore, i suoi occhi divenivano due lucciconi e si vedeva che soffriva.
E venne anche il giorno delle scuse...ad un incontro successivo, i catechisti le chiesero se avesse fatto quello che le avevano detto di fare...avendo obbedito, ebbe il consenso di riaccostarsi all’Eucarestia...
...due laici...ma vi rendete conto che con la scusa di essere appoggiati dal Papa, fate quello che vi pare? (...e come dice Giancarlo Kalabrugovic di Zelig...)...e la Chiesa...zitta!?

noa ha detto...

Scusa, anonimo delle 10.01 , ma il tuo è proprio un autogol colossale.

Mi parli di "elitarirsmo marcisista e autoritario DOVE INVECE DI EVANGELIZZARE SI ANALIZZANO E SI CLASSIFICANO GLI ALTRI", e di "immanentismo antropocentrico" e non ti rendi nemmeno conto che è la specchiata immagine della setta neocatecumenale???

SIETE VOI QUELLI CHE GIUDICANO!!
e che ruotano attorno a kiko...più antropocentrici di così!!!!

Ruben ha detto...

Elio ha detto...

http://www.aica.org/9626-el-papa-se-reunira-con-mas-de-0-neocatecumenales.html
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La notizia è del 27/11 e viene da Madrid,l'agenzia è quella della Conferenza Episcopale Argentina,paese dove il CNC è ai miniomi termini; Zenit tace.
Non so, ma mi sembra tanto uno scherzo da prete di Rouco Varela,
Cardinale neocatecumenale,primate di Spagna,Arcivescovo di Madrid,licenziato per limiti di età, ma ancora abbarbicato alla Cattedra,che dovrà lasciare presumibilmente entro Natale.

noa ha detto...

Concordo con Sebastian delle 14.14

L'appoggio di kiko suona quantomeno sospetto, come lo era appunto il plauso riservato a Lutero e in genere a tutti gli eretici. Benchè i seguaci di kiko dicano di essere perseguitati, (non si capisce bene in cosa esattamente..) non si direbbe, considerando che da quarant'anni è stato loro consentito di tutto e di più e nonostante il coro di voci sempre più pesante che segnala storture palesi.
La versione fornita nelle catechesi, inoltre, è che i padri conciliari abbiano addirittura preso spunto da kiko e da palomeras per replicarne il modello per la "nuova evangelizzazione". Niente male per essere un aspirante santo, no?Se addirittura in un Concilio vengono a vedere ciò che hai fatto tu a palomeras...
Padre Pio in confronto partiva veramente male, visto che dalle gerarchie lo hanno preso a bastonate sui denti per anni...

by Tripudio ha detto...

Oggi un amico mi ha mostrato un software del telefonino per la preghiera.

La cosa mi ha lasciato a bocca aperta e gli ho chiesto: ma tu preghi con questa robaccia?! E lui: ma come? C'è anche in latino! Eh, no: non è questione di preghiere o di lingue: è questione di... sfondi.

Gli sfondi di quel software, infatti, erano le icone "MARIA-KIKO" e lo sgorbio dove san Giuseppe viene rappresentato vagamente a forma di Sindone.

Tutte le volte che lui prega col telefonino, si becca quella sottospecie di "messaggio subliminale kikiano". Da notare che nel software non c'è scritto da nessuna parte "Cammino Neocatecumenale": come sempre, i neocatecumenali non dicono chi sono.

Gli ho spiegato brevemente la questione delle orride icone kikiane. Quando gli ho fatto presente dei simboli massonici nelle pitture di Kiko, lui ha avuto un momento di sconcerto e ha cominciato finalmente a capire cosa significa "un impasto di bene e di male", cioè una delle più efficaci tattiche del demonio.

by Tripudio ha detto...

La notizia segnalata da Ruben contiene una "stima" falsata fino all'eccesso:

- il conteggio delle comunità neocatecumenali nel mondo è 20.479

- il conteggio dei camminanti sarebbe di circa 1.100.000

- cioè ogni comunità avrebbe in media 53 fratelli

- ossia, per ogni comunità che conoscete di 16-20 fratelli, ne deve esistere una di 86-90 fratelli, altrimenti la media non è più di "53" per ogni comunità...

Anonimo ha detto...

"Da quello che so, se due individui sono divorziati, non possono accostarsi all’Eucarestia salvo casi particolari in cui, solo norme del diritto Canonico o il placet dello stesso Papa, consentano il contrario."


@Marco

Bisogna fare una precisazione. Una persona divorziata può comunicarsi, non esiste il divorzio per la Chiesa.

Non può comunicarsi chi divorziato convive con un altra persona (a meno che non vivano come fratello e sorella).

In sostanza se si resta fedeli alle promesse matrimoniali, anche se separati ci si può comunicare. resta fermo il fatto che, a meno di violenze o casi simili, il fedele che si appresta a comunicarsi deve avere il cuore aperto alla riconciliazione con il coniuge.


Nella mia diocesi qualche tempo fa c'era una signora di una certa età che era stata abbandonata dal marito e viveva in castità con un uomo.

Accertatisi della situazione e della forte fede della persona il vescovo le diede il permesso di comunicarsi (in un altra parrocchia dove non la conoscessero per evitare sterili polemiche), però è un caso eccezionale.

Comunque, lo stato di divorziato non è riconosciuto dalla Chiesa, quindi un divorziato (che vive in castità) può comunicarsi a meno che non sia in peccato mortale, perché di fatto è ancora sposato.


Gv

by Tripudio ha detto...

Brevi correzioni aritmetiche:

1.100.000 kikos nel mondo

diviso 20.432 comunidades neocatecumenales

fa 53,8 fratelli in media.


Come mai i neocatecumenali devono inventarsi false statistiche per "sembrare numerosi"?

FDF ha detto...

@Gv
Questa definizione mi sembra più che pertinente:

Se il divieto di ricevere l'eucarestia per i divorziati valga in senso assoluto

Quesito

Caro Padre Angelo,
il divieto di ricevere l'eucarestia per i divorziati vale in senso assoluto oppure chi ha subito un divorzio in maniera incolpevole può ricevere l'eucarestia? E cosa succede se una persona divorziata prende comunque l'eucarestia?
La ringrazio e la saluto.
Andrea

Risposta del sacerdote

Caro Andrea,
1. il divieto di fare la Santa Comunione vale per i divorziati risposati in forma civile, ma non per quelli che hanno subito il divorzio.

2. Non si deve dimenticare poi che talvolta si può chiedere il divorzio come misura estrema, per evitare drammi più grandi, come ricorda il catechismo della Chiesa cattolica: “Se il divorzio civile rimane l'unico modo possibile di assicurare certi diritti legittimi, quali la cura dei figli o la tutela del patrimonio, può essere tollerato, senza che costituisca una colpa morale” (CCC 2383).
In questo caso chi ha dato il divorzio, come forma di separazione definitiva che vale solo in foro civile, può fare la Santa Comunione.

3. Anche chi colpevolmente avesse dato il divorzio, ma nel frattempo se ne fosse pentito e giudicasse che non è opportuno o è diventato impossibile riprendere la coabitazione può fare la Santa Comunione.

4. Chi invece è divorziato e risposato civilmente e fa la Santa Comunione compie un sacrilegio. Di fatto quella Comunione con Gesù è contraddetta platealmente dalla non osservanza della sua legge.
Ecco che cosa dice il CCC: “Oggi, in molti paesi, sono numerosi i cattolici che ricorrono al divorzio secondo le leggi civili e che contraggono civilmente una nuova unione. La Chiesa sostiene, per fedeltà alla parola di Gesù Cristo (Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio»: Mc 10,11-12), che non può riconoscere come valida una nuova unione, se era valido il primo matrimonio. Se i divorziati si sono risposati civilmente, essi si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la legge di Dio. Perciò essi non possono accedere alla Comunione eucaristica, per tutto il tempo che perdura tale situazione. Per lo stesso motivo non possono esercitare certe responsabilità ecclesiali. La riconciliazione mediante il sacramento della Penitenza non può essere accordata se non a coloro che si sono pentiti di aver violato il segno dell'Alleanza e della fedeltà a Cristo, e si sono impegnati a vivere in una completa continenza” (CCC 1650).

5. Unica eccezione è quella di chi, non potendo rompere la nuova unione per motivi legittimi (come ad esempio la cura dei figli nati nella nuova unione) si impegna a “vivere in una completa continenza” (CCC 1650).
Ma in questo caso, per evitare confusione nella comunità, farà la Santa Comunione dove non è conosciuto come divorziato risposato.

Ti ringrazio, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

>Ele ha detto...

Ho letto alcuni testi dei discorsi di Carmen e Kiko e trovo che siano totalmente sconclusionati, le parole sono usate a caso e senza senso, non c'è chiarezza, non c'è limpidezza, è un continuo diluire e intorbidire i concetti, mescolare tutto per annullare tutta la verità, renderla meschina, fangosa , davvero orribile.
Più che parlare davanti al Papa dovrebbe imparare a parlare nella verità partendo da concetti semplici, ma allora dovrebbe fare i conti con le sue menzogne.
"Sia il vostro parlare Sì, Sì, No, No, il più viene dal demonio"
Il loro parlare infatti non contiene alcun elemento di verità, ma come è possibile che qualcuno sano di mente possa credere a un cialtrone confusionario come Kiko?
E dargli una laurea è davvero un insulto alla Verità e alla logica, oltre che in primo luogo a Nostro Signore!