venerdì 8 novembre 2013

Cosiddetti "catechisti" martellano ossessivamente: fate figli! fate figli!

Focaccia liturgica neocatecumenale
Buonasera, sono una ex-catecumena da circa 7 anni, che ha frequentato il cammino NC per circa 13.

Ho poco tempo a disposizione, ma a giorni vi raccontero’ un po’ la mia “brutta” esperienza NC.
Intanto rispondo con riferimento a questo argomento della Paternità responsabile

Dentro il Cammino ci sono famiglie numerose che si vantano di avere tanti figli. Ricordo tra queste una coppia che ha avuto 10 figli, e alcuni aborti spontanei. Al 5° figlio la moglie perse tutti i capelli, e dovette usare una parrucca. Addirittura il marito (molto beffardo… ma anche stolto) disse in una risonanza che la notte quando si svegliava sembrava di vedere in sua moglie un teschio!!! (Poverina!)

…Comunque continuarono a fare figli, fino a 10!!….quando si comincia a parlare di famiglie molto numerose come questa già si inizia a parlare di “famiglia in missione” nell’NC!!! ma quale missione?? La missione di avere tanti figli?? Questa coppia ha avuto una vita molto agiata… non si capiva perché….ma suo marito era responsabile con relativa gestione della decima; ed era pure appoggiato dal prete che aveva aperto il cammino nella sua parrocchia. Infine hanno fatto le valigie e se ne sono andati in un’altra città… si dice per lavoro… dopo un paio di mesi ho saputo che il vescovo della mia città (Padrino di uno dei suoi figli), si era trasferito in quella stessa città dove erano andati loro!!! Coincidenze???? Ah….dimenticavo…i genitori della moglie erano dei cosiddetti "catechisti" del Cammino Neocatecumenale…

Un’altra coppia invece, che è andata in missione, ha 8 figli nati da 8 cesarei!! Al terzo i medici gli hanno detto di non continuare e loro “per fede” hanno insistito e continuato a sfornare…(ma è fede o è un tentare Dio???); Povera donna che si vanta di avere avuto 8 cesarei!!!

Conosco un’altra coppia ancora che ha 5 figli, nati tutti con parti cesarei. Anche qui i medici gli hanno detto di smettere al terzo figlio.

Invece un’altra coppia, che già aveva 2 figli, la moglie ha riscontrato una malattia un po’ critica. Si doveva curare. Lei mi ha raccontato personalmente, quando io ero già fuori dal cammino, che era stata obbligata ad avere un terzo figlio, su suggerimento dei cosiddetti "catechisti" che la martellavano ossessivamente sull’avere figli; lei non ne voleva perché aveva questa malattia e si doveva percio’ curare. Glielo disse ma rimase coi sensi di colpi perché i "catechisti" insistettero… lei rimase incinta, pero’ fu un aborto spontaneo al secondo mese. Infine ne fece un altro di figlio, nato con problemi di salute. Era alla tappa della Traditio… ma sapete che è successo?? La sua mente vacillo’ e si mise a frequentare un fratello della comunità successiva. Piano piano amici e poi lo scoppio “amoroso”!!! Lei ora è fuori dalla comunità e si sta separando dal marito, che è ancora dentro il Cammino… (fino a quando??). Il terzo incomodo “amoroso” è anche lui sposato con figlio… e dunque se facciamo i conti sono 2 famiglie rovinate… è il Cammino che ti istruisce male???

Infine: mi sembra da quanto visto e udito che il Cammino sia molto maschilista...

(testimonianza a firma di Piccola Pulce)

Nota a margine: la Chiesa condanna l'ideologia dell'infecondità ad ogni costo, ma condanna anche l'ideologia della fecondità ad ogni costo. Invece i neocatecumenali pensano di combattere il primo errore commettendo il secondo errore, diametralmente opposto al primo. Nel Cammino si professa di fatto la paternità irresponsabile.

41 commenti:

by Tripudio ha detto...

La questione dei parti cesarei mi è diventata chiara qualche tempo fa quando una mia lontana parente, dopo il terzo figlio e terzo cesareo, si è sentita rispondere dal medico che non era il caso di avere altri figli per non mettere inutilmente a rischio la salute sua e dei nascituri.

La donna in questione, aperta alla vita sebbene non molto religiosa, non accettò quel parere del suo medico e andò da un altro che le disse la stessa cosa. Rifiutando anche questo parere, andò da un terzo medico, uno specialista a diverse centinaia di chilometri, il quale ugualmente confermò quello che avevano detto gli altri due e stupefatto le chiese: ma signora, crede mica che tutti i medici dicano senza motivo ad ogni donna che è pericoloso andare oltre il terzo cesareo?

Non avendo dei cosiddetti "catechisti" attorno, la donna in questione finalmente si convinse. Non ho altre notizie di lei, se non il fatto che aveva intenzione di adottare il suo prossimo figlio.

Nel Cammino si tenta Dio usando l'astuzia: «voi datevi da fare, cominciate a sfornare tanti figli, poi Dio provvederà».

Ugualmente si tenta Dio quando si spedisce allo sbaraglio una "cefala" o una "famiglia in missione" in un paese lontano di cui non conoscono la lingua, in cui non sanno se e come troveranno lavoro, e naturalmente senza nient'altro che la voglia di diffondere il neocatecumenalismo. "Dio provvederà!", si dicono, "abbi fede!" Invece è un tentare Dio poiché prima commettono di proposito un pasticcio, e poi pretendono che Dio aggiusti tutto (e aggiusti a favore del Cammino, ovviamente).

FDF ha detto...

Questa questione del tentare Dio mi ricorda due fatti.

Una coppia giovane della mia ex-comunità, convolò a nozze l'anno scorso, senza che nessuno dei due avesse un lavoro. O meglio, lui lo perse poco prima di decidere ufficialmente la data. La data la decisero lo stesso proprio per questa parola "fissate la data e poi Dio provvederà". Si sono sposati, perché Dio avrebbe provveduto, ma ad oggi questa Provvidenza ancora non arriva e le ultime risonanze che ho sentito prima di uscire dal cn erano del tenore: "sono in combattimento, per la situazione del lavoro di mio marito".
Ma non si poteva pensarci prima?? Aspettare un po' e trovare un lavoro??

A me invece successe questo: quando abbiamo saputo della sesta gravidanza di mia moglie, sono caduto un bel po' in crisi, e dopo una confessione mi sono messo a chiacchierare con il mio Parroco, che è anche il mio padre spirituale.
Gli dissi che mi sentivo in conflitto per questa sesta gravidanza, che pensavo di essere stato superficiale e che avevo mille paure. La sua risposta fu: "Stai tranquillo, che il Signore non si dimentica di te e di questo nuovo bambino, però tu chiediGli che ti illumini, per il futuro, che ti dia discernimento! nel matrimonio" intendendo che se non eravamo in condizioni (casa piccola, problemi di salute e ora anche lavoro precario) avremmo dovuto aspettare tempi migliori.
Per me fu quasi una rivelazione! Equilibrio e saggezza.
Dai catechisti abbiamo ricevuto solo le congratulazioni, sebbene loro sapessero perfettamente in quale situazione ci troviamo.

filippo ha detto...

Mi dispiace fdf te ne posso raccontare a migliaia di persone che si sono sposate e hanno sperimentato la provvidenza concreta di Dio, forse questo ti ha fatto uscire, il fatto che tu non hai mai visto la potenza di Dio nella tua vita e questo ti ha provocato una profonda crisi. Ti auguro che dovunque tu sia adesso possa sperimentare che il nostro Dio e il Dio dela storia, che conduce la vita dei suoi figli e non uno che se ne sta nelle nuvolette. Trypudio nel cammino, anzi nella Chiesa, si annunzia l'aperura alla vita e non fate figli, fate figli. A proposito tu quanti figli hai? Filippo, Trani. Siete dei religiosi naturali.

by Tripudio ha detto...

L'astuto fratello Filippo sempre anonimo viene qui a inveire accecato dall'ira dicendo che «nella Chiesa si annunzia [sic] l'apertura alla vita».

Caro Filippo, siamo stati proprio noi a documentarti [clicca qui e verifica tu stesso] che la Chiesa promuove l'apertura alla vita ma condanna l'ideologia della fecondità ad ogni costo, proprio l'ideologia che professate voialtri seguaci dell'idolo Kiko.

Ma tanto per te "la Chiesa" consiste solo nell'idolo Kiko e in chi lo adora.

Infine: se la nostra è religiosità naturale... la tua religiosità sarebbe contro natura?

Lino ha detto...

"sperimentato la provvidenza"; "la potenza di Dio nella tua vita"; "il Dio della storia"; "siete dei religiosi naturali":
non è un commento, questo, Filippo, bensì un'elencazione casuale di espressioni gergali tratte dal "breve glossario neocatecumenale".

Saremo pure religiosi naturali noi, Filippo, ma quando scoppia un temporale su un concerto non pensiamo - come vi dice Kiko - che a mandarlo sia stato il demonio. Magari questo lo pensavano gli sciamani degli indiani d'America di vari secoli fa: "Spirito cattivo avere mandato tuoni e fulmini per rovinare adunanza Cherokee, Sioux e Navajo contro osservatori visi pallidi".

Elio ha detto...

Questa non arriva da ambienti nc ma di curia, praticamente il Papa avrebbe espresso un parere molto duro verso una commissione della CDF e su due prelati che la avrebbero selezionata chiamata a valutare un gruppo di laici (sospetto?!) reputandolo tale prassi una forma di clericalizzazione giurisdizionale dei laici, può darsi che non riguardi la nota questione ma cmq è una espressione destabilizzante se autentica

FDF ha detto...

@Filippo che dice:
il fatto che tu non hai mai visto la potenza di Dio nella tua vita e questo ti ha provocato una profonda crisi

Vedi, a scrivere un commento "telefonato" come il tuo ci si mettono venti secondi, basta attingere dal proprio cervello "neocatecumenalizzato" e il gioco è fatto, con pochissimo sforzo.
Non hai fatto altro che ripetere frasi che hai sentito da qualcun altro, cioè dai catechisti (ammesso che non lo sia anche tu) ma del tuo pensiero non c'è alcuna traccia.
A te bastano venti secondi per cercare di infangarmi, a me ci vorrebbero venti minuti per risponderti come meriteresti, ma non ho voglia alcuna di farlo.
C'è una bella differenza tra lo sperimentare che Dio è potente e provvede (e io sempre lo testimonierò, perché parlo di ciò che ho sicuramente visto per me stesso, mentre tu probabilmente vivi di slogan e di riflessi) e lo sperimentare che Dio ha il potere di rimediare ai tuoi errori e cavare dalla tua superficialità anche un bene più grande.
Voi Neocatalebani siete del tutto incapaci di immedesimarvi nell'altro, di capirne le difficoltà, le necessità, le debolezze. Voi siete un'élite di farisei, che dall'alto della propria presunzione schiaccia tutti gli altri riempiendoli di pesi che però voi non toccate nemmeno con un dito.
Ritorna nel tuo antro, dove stai benissimo.

Federico ha detto...

FDF ha detto...

"Voi Neocatalebani siete del tutto incapaci di immedesimarvi nell'altro, di capirne le difficoltà, le necessità, le debolezze. Voi siete un'élite di farisei, che dall'alto della propria presunzione schiaccia tutti gli altri riempiendoli di pesi che però voi non toccate nemmeno con un dito.
Ritorna nel tuo antro, dove stai benissimo."

...concordo pienamente!!!
Scusate l' OT ma che ne dite di questo stralcio preso dagli ORIENTAMENTI ALLE EQUIPES DI CATECHISTI PER IL SECONDO SCRUTINIO BATTESIMALE, il santone parla:

"Prima ti voglio dure una cosa: se tu sei qui oggi, stanotte, ringrazia moltissimo il Signore, perché sei qui oggi, non dico domani, e altri fratelli non ci sono. Forse alcuni fratelli non sono neanche più in comunità. Tu puoi dire: “Ma a me che me ne frega della comunità, sono
stufo!". Bene, ma se per caso risulta che è vero che esiste Gesù Cristo e che Lui ha inviato noi veramente, figurati che tu fratello mio sei qui ad ascoltare Gesù Cristo. E si dà il caso che è vero l'inferno, è vero il cielo,
come è vera la morte, com'è vero il contenuto della vita, come è vero Gesù Cristo che è risorto e si presenta oggi in noi per aiutare te, anche se tu
stai resistendo, a Dio. Dio ti ha fatto violenza e ti ha portato qui per i capelli, perché ha moltissima pietà di te, perché capisce che nel fondo tu
non sei cattivo, lo capisce benissimo che sei dominato
da moltissimi guai, da moltissimi problemi."

"...ma se per caso (SE PER CASO!? MA NON CI CREDE NEMMENO LUI?! COM'E'??)risulta che è vero che esiste Gesù Cristo e che Lui ha inviato noi veramente (HA INVIATO LORO!? DI QUESTO E' SICURO PERO!!), figurati che tu fratello mio sei qui ad ascoltare Gesù Cristo (LO RIBADISCE, LUI E' GESU' CRISTO...COME ANCHE, DI RIFLESSO, GLI PSEUDO-CATECHISTI!)..."
"...come è vero Gesù Cristo che è risorto e si presenta oggi in noi per aiutare te (SI PRESENTA IN "LORO"...INSISTE!!)..."
"...lo capisce benissimo che sei dominato da moltissimi guai, da moltissimi problemi (E TUTTI I PROBLEMI CHE CREANO "LORO" ED IL CAMMINO!??)."

Spero che i nostri amici NC si rendano conto, così a freddo (fuori dal contesto emotivo della convivenza), delle eresie che predica questo iper-superbo di "uomo"!!!!
Se questo è quello che credono di essere e che predicano (il vostro santone e i vostri pseudo-catechisti) non faccio fatica a credere che condizionano psicologicamente i loro adepti, sotto tutti i punti di vista...anche per quanto riguarda la questione dei figli!!
Ma com'è che se ne rendono conto tutti tranne i NC...perchè amici NC non ve lo chiedete???!! Non vi passa per la mente un minimo di dubbio, una qualche domanda, un po' di esitazione nei confronti di questo iper-SUPERBO??

Qualche "annetto" fa sarebbe stato messo al rogo per queste poche righe che ho riportato, ed ora invece è libero di dire ciò che più gli fa comodo!! Dove è andata a finire la CHIESA!???!?!?

mic ha detto...

"...ma se per caso (SE PER CASO!? MA NON CI CREDE NEMMENO LUI?! COM'E'??)risulta che è vero che esiste Gesù Cristo e che Lui ha inviato noi veramente (HA INVIATO LORO!? DI QUESTO E' SICURO PERO!!), figurati che tu fratello mio sei qui ad ascoltare Gesù Cristo (LO RIBADISCE, LUI E' GESU' CRISTO...COME ANCHE, DI RIFLESSO, GLI PSEUDO-CATECHISTI!)..."

E' ovvio che usa un'iperbole e lui ci crede in quel che dice.

Il problema non è qui. Il problema è la sicumera nell'affermare che chi ascolta lui ascolta Cristo.
Beh, questo non lo dice neppure un Padre spirituale, al quale di solito si dà il massimo credito.

Tutt'al più potrebbe dirlo un Papa, ma solo quando parla ex cathedra.

l'apostata ha detto...

@ Filippo
Guarda che la lezioncina che ripeti a pappagallo è in contrasto con quello che insegna la Chiesa Cattolica su paternità e maternità responsabile.

Ti consiglio un libro di cui tu evidentemente non hai mai sentito parlare e che si chiama "Catechismo della Chiesa Cattolica".
Prova a leggerlo, scoprirai un mondo a te completamente sconosciuto. A differenza del Kerigma del signor dottor Arguello, è gratuito e scaricabile da internet.

Una domandina al signor dottor Arguello e ai neocat tutti. Nella Scrittura si dice che Dio fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Perché quando piove sul signor dottor Arguello è colpa del demonio?

Esortiamo l'illustre vincitore di un premio di pittura molto importante (per bambini) anziché rimanere nelle sue solite ossessioni demoniache, a consultare le previsioni meteo. Si sentirà subito meglio.
Chissà che la maggior serenità non gli rinnovi l'estro creativo. Potrebbe anche inventare gli ombrelli del cammino, con manico astile di ottone e seta stampata con le sue celebri icone.
Obbligatori in ogni adunata di camminanti.
Sai che affari...

Ne approfitto anche per riprendere il dotto Lino ;-)
Lino, stavolta anche tu hai commesso un errore! Hai inserito i Navajos fra quelli che, come il signor dottor Arguello, credono che i temporali siano causati dagli spiriti cattivi.
Falso! Loro hanno avuto Tex Willer che li ha istruiti sui fenomeni atmosferici.
A questa cosa credono solo Cherokee, Sioux e, giustappunto, il signor dottor Arguello...

Battute a parte, il discorso del tentare Dio e dell'irresponsabile approccio alla paternità è uno degli aspetti più drammatici del cosiddetto cammino, di cui sono stato testimone.
Vite distrutte e difficoltà continue, dovute a quella sorta di meccanismo ricattatorio psicologico originato dalle follie del signor dottor Arguello.
Il quale signor dottor Arguello ha imposto pesi e obblighi di tutti i generi sui malcapitati camminanti, che lui si guarda bene dal portare.
Il signor dottor Arguello non ha mai subito scrutini da chicchessia, anzi ha reiteratamente e apertamente disobbedito al Papa e alla Chiesa.
Il signor dottor Arguello pretende che ci si sposi o si entri in convento, e lui non si è sposato né è religioso.
Lui impone di dare soldi in continuazione ma, pur non lavorando, non si fa mancare nulla. San Paolo diceva: "chi non lavora neppure mangi". Ed era san Paolo. Mi immagino i neocat che strillano: "lui evangelizza"! Ma perché, san Paolo che faceva?
Il signor dottor Arguello impone di vendere i propri beni a favore del cammino, e vive a scrocco in un appartamento di proprietà del Vaticano.
Eccetera, eccetera, eccetera.
Piccoli neocat in buona fede, provate a portare le domandine pubblicate nella discussione precedente ai vostri catechisti. Loro millantano discernimento ed illuminazione, vedete se e cosa rispondono.
Dopodiché pensateci bene quando vi spingeranno a sposarvi pur senza casa e lavoro "forzando la mano a Dio", come dicono loro.
Pensateci bene quando vi diranno di lasciare un lavoro non sempre compatibile con gli orari comunitari.
Pensateci bene quando vi instilleranno sensi di colpa perché non avrete un figlio dopo l'altro, in barba a ciò che insegna la Chiesa.
Dio vi ha dato la ragione, e la Chiesa insegna che ragione e fede vanno di pari passo.
Ricorrete ad entrambe.

Lino ha detto...

@ l'apostata ha detto: "...Hai inserito i Navajos fra quelli che, come il signor dottor Arguello, credono che i temporali siano causati dagli spiriti cattivi. Falso! Loro hanno avuto Tex Willer che li ha istruiti sui fenomeni atmosferici"
Mi spiace correggerti a mia volta :-) ma quello che tu dici accadde solo dopo che Tex scampò al palo della tortura grazie a Lilith (figlia del capo Freccia Rossa) che lo salvò sposandolo. Gli sciamani Navajo ai quali mi riferivo io appartengono a un tempo precedente al matrimonio di Tex con Lilith, un tempo ottimamente raffigurato da Kiko nel famoso dipinto totems

Ruben ha detto...

@ Elio ha detto...

Questa non arriva da ambienti nc ma di curia, praticamente il Papa avrebbe espresso un parere molto duro verso una commissione della CDF e su due prelati che la avrebbero selezionata chiamata a valutare un gruppo di laici (sospetto?!) reputandolo tale prassi una forma di clericalizzazione giurisdizionale dei laici, può darsi che non riguardi la nota questione ma cmq è una espressione destabilizzante se autentica
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Accettiamo per assurdo che sia così. Bene, domani mattina mi invento un Cristianesimo per conto mio, di area Cattolica,con tanto di seguaci;due o tre per incominciare e la Presenza del Signore è garantita,tutti laici al 100% così la CDF non può mettere il becco!

Mi sembra tutto molto singolare,anche se viviamo in periodo dove accade, può e potrà accadere tutto ed il suo contrario.

Anonimo ha detto...

Pensateci bene quando vi diranno di lasciare un lavoro non sempre compatibile con gli orari comunitari.Pensateci bene quando vi diranno di lasciare un lavoro non sempre compatibile con gli orari comunitari.Pensateci bene quando vi diranno di lasciare un lavoro non sempre compatibile con gli orari comunitari. Per favore fatene un argomento a parte!

Un peccatore ha detto...

Da tanto tempo seguo questo blog, alla ricerca della verità sulle mie domande su un percorso che i miei genitori hanno seguito per 20 anni a San Bartolo in Tuto, Scandicci, nota cittadella "neocatecumenale" e io per 5.
Sono arrivato oggi, ascoltando la II lettura della Messa odierna, alla conclusione di quello che rappresenta per me il Cammino Neocatecumenale.
Non voglio giudicare il cammino: Non sono nessuno per farlo. Ma posso dire che lo ritengo soltanto inutile.
Dice difatti Paolo nella lettera ai Romani "Ma mi sono fatto un punto di onore di non annunciare il Vangelo dove era già conosciuto il nome di Cristo, per non costruire su un fondamento altrui, ma, come sta scritto: «Coloro ai quali non era stato annunciato, lo vedranno, e coloro che non ne avevano udito parlare, comprenderanno»." Ora comprendo perche' mi si rizzano i capelli quando ripenso a quanto sentivo dire in comunità "Evangelizzeremo questa o quella Parrocchia".
E tutti alla Domenica ripetiamo "Professo un solo battesimo".
Questo è sufficiente, a mio modesto parere, per lasciar perdere un percorso nel quale tutti scimmiottano il leader, qualunque catechista puo' permettersi di maltrattare il "catecumeno", e nel quale vive la nota imposizione fiscale. Questi a suo tempo furono i motivi per cui ho abbandonato e, sinceramente, senza grossi rimpianti. Non le conclusioni alle quali sono giunto oggi.
Grazie per avermi letto.

Marco Bianchi ha detto...

Proprio oggi mia moglie è partita per la convivenza che la introdurrà nella seconda parte dell'Elezione...quindi, diciamo, che il Cammino è quasi agli sgoccioli...e con quale spirito tornerà?
E sono più di vent'anni che sento le stesse parole, le stesse frasi postate dai Los Kikos, anche in questo Blog..."pregheremo per la tua CONVERSIONE (piccola parentesi...conversione a Dio o al vostro Kiko?), tu non hai SPERIMENTATO l'amore di Dio o la sua provvidenza, tu non ACCETTI la tua Croce, Dio ti ha VIOLENTATO per farti venire qui, quando i CATECHISTI chiamano si risponde, non ti ACCETTI per quello che sei, perchè sei RIBELLATO...ma ribellato a chi?
...fratelli Neocatecumenali (ma per voi ora sono solo un povero peccatore che necessita di un radicale cambio di direzione...fratello un poveraccio che rinnega il Cammino?...giammai!), per andare d’accordo con voi, bisogna sentirsi, perdonate il volgare eufemismo, delle merde.
Quando ti sarai spogliato della tua personalità, dei tuoi interessi e della tua dignità, allora sarai un Neocatecumenale degno di essere annoverato tra coloro che hanno imparato a conoscersi...tanto per farvelo capire bene, userò il vostro idioma...ho SPERIMENTATO ciò che dico sulla mia pelle...e vi dirò di più...ora sto SPERIMENTANDO la vera libertà!

l'apostata ha detto...

Ancora sul "forzare la mano a Dio".

Si è parlato tante volte di come ogni aspetto liturgico, esegetico, di spiritualità, sia stato distorto e strumentalizzato dal signor dottor Arguello.

Un facile esempio è quello della preghiera. Le Lodi devono essere fatte in modo più "pesante" di quello dei comuni cristiani della domenica. E se le salti per qualche giorno bisogna "cominciare a preoccuparsi", come diceva il mio supercatechista.
In altre parole, da una parte si instillava un senso di superiorità sui comuni cristiani, dall'altra sensi di colpa se si trasgrediva il diktat.
Avessi mai sentito parlare della bellezza di entrare in un ritmo quotidiano di preghiera, cioè di relazione, con Dio per mezzo della Liturgia delle Ore.
Macché, tutto obblighi e sensi di colpa.

"Forzare la mano a Dio" anziché pregarlo, dicevo. In effetti si torna all'offerta al "totem": io ti offro un sacrificio e tu devi fare quello che pretendo. Io so (ovvero i catechisti) quello che è bene per me. Dio si adegui. Con buona pace del Vangelo: "...le mie vie non sono le vostre vie...".

Un cristiano della domenica, tanto disprezzato dai supercatechisti, sa invece che ci si comporta in maniera esattamente opposta. Dio è padre, vuole il nostro bene e conosce quel che è meglio per noi, quali sono i tempi giusti.
Perciò due cristiani della domenica che vogliano sposarsi, ancora senza casa o lavoro, non "forzano la mano a Dio", no davvero. Due cristiani della domenica pregheranno e faranno pregare "insistentemente" (vedi Vangelo) Dio perché li metta nella condizione di agire e trovare un lavoro, una casa.
In altre parole, se si deve affrontare un concorso, si chiede a Dio la salute, il tempo, l'opportunità di studiare. L'impegno effettivo però dipende dalla persona.
Gesù ci esorta a pregare, non a pretendere.

Secondo il signor dottor Arguello e soci, invece non è così. Con i bei risultati che tutti noi ex camminanti abbiamo visto.

Forse è questo il connotato più inquietante del cosiddetto cammino: la distorsione intenzionale, totale di ogni aspetto della pratica religiosa, finalizzata alla totale sottomissione degli adepti.
Il sistema è troppo scientifico perché sia opera del signor dottore e della signorina benedetta, evidentemente due marionette. Chi o cosa c'è dietro?

p.s.
@ GIAN che ha scritto:
"Certo che non è facile parlare serenamente con voi... mi avete apostrofato ripetutamente e gratuitamente, cosa che io non ho fatto.Non c'è la possibilità di confrontarsi onestamente, vi saluto".

Gian, io ti ho fatto una serie di domande, non ti ho apostrofato. Tu, come tutti gli altri neocat, anziché confrontarti su fatti reali e documentati, sei scappato.
Perché? Non ci fai mica una bella figura, tu e gli altri adulti nella fede.
Piccoli neocat in buona fede, lo vedete come si diventa dopo tanti anni di cosiddetto cammino?
Chiedetevi il perché.

p.s.2 @ Lino, sul totem navajo.
Vuoi vedere che il signor dottor pittor Arguello ha fondato la "nueva estetica" scopiazzando i disegni di Tex di Galleppini?
Sai che scoop sarebbe!

by Tripudio ha detto...

L'originario Redentore kikiano con le fosse nere al posto degli occhi e con quell'espressione strana sembra il super-cattivissimo Galactus... mentre la Domus sembra proprio la casa spaziale dei Jetsons... Dunque oltre a Bonelli, Kiko si è ispirato anche a Hanna e Barbera e alla Marvel.


Avviso tecnico: da qualche giorno purtroppo parte delle immagini presenti su questo blog risultano inaccessibili (per cui la piattaforma Blogspot le sostituisce col segnalino triangolare). Non sappiamo fino a quando sarà così; nel frattempo proveremo a ricaricare le singole immagini.

Altro avviso tecnico: è ancora in corso la produzione del nuovo film sui Jetsons che era previsto per il 2012. Immagino che tra non molto qualche bambino neocatecumenale, passando davanti ad un cinema, griderà: guarda mamma, la Domus di Kiko!! E il sabato dopo in comunità molti fratelli renderanno gloria a Kiko dicendo che il demonio non voleva la Domus e invece ora la si vede perfino al cinema... mano al portafoglio, ragazzi! Qui ci vuole una raccolta offerte straordinaria per ringraziare il Signore!

Anonimo ha detto...

Ogni tanto leggendo certi commenti di alcuni nc ( e purtroppo devo dire la maggior parte) mi chiedo se non ci sia in realtà un programmino che prende papale palale le parole degli orientamenti, poi aggiunge a Random qualcosa tipo con voi è inutile discutere mischia tutto e risputa fuori frasi talvolta senza neanche un filo logico ne una minima capacità argomentativa.

Non so ma la sensazione è avvilente, mi chiedo come facciano a convertire gli atei quando non riescono neanche a seguire una logica nel discorso...


Gv

Anonimo ha detto...

"mi chiedo come facciano a convertire gli atei quando non riescono neanche a seguire una logica nel discorso..."

Io mi chiedo invece come facciano a convertire gli atei quando non riescono neanche a convertire...loro stessi

Lino ha detto...

@ Gian ha detto:
"Non c'è la possibilità di confrontarsi onestamente, vi saluto... mi avete apostrofato ripetutamente e gratuitamente".
Che strano. Il discorso si era svolto in contemporanea con te e con Antonio, anche lui neocatecumenale. Antonio - sia pur senza entrare nel merito - ha scritto: "Grazie a tutti per le notizie". Tu, invece, ti sei ritenuto apostrofato.

Confrontarsi onestamente significa affrontare le questioni. Personalmente, ti avevo posto un doppio problema: l'abnorme frequenza del vocabolo "denaro" negli "ORIENTAMENTI ALLE EQUIPES DI CATECHISTI PER IL SECONDO SCRUT. BATTESIMALE" (ben 115 volte su 210 pagine, praticamente se elimini tutti i relativi periodi il mamotreto si dimezza e perde di significato!) e la catechesi del miliardario bocciato in tre scrutini di passaggio perché non intendeva provarsi sui beni. Un episodio (o parabola), riferito da Kiko in persona nel medesimo mamotreto, che tu avevi negato.

Ha ragione Gv: non c'è logica nel vostro comportamento. Tu avresti dovuto, Gian - come ha fatto Antonio - verificare l'esistenza della catechesi. E poi avresti dovuto difenderla, tentando di dimostrare che è giusto bocciare tre volte in uno scrutinio di passaggio un industriale che non vuole cedere tutti i beni. In questo ci sarebbe stato logica, nel caso contrario c'è rifiuto della verità, c'è malafede.

Anonimo ha detto...

Pubblico anche qua, se non doveste leggerlo nell'altro post ( tra l'altro mi lego più o meno al tema che ha affrontato ora Lino )

Scusate, c'è un difetto di " metodo ", che mi sento di dover denunciare. Posso capire quanto possa risultare poco credibile un linguaggio stereotipato, espressioni comuni, frasi che si ripetono in continuazione... ma questo non giustifica l'aggiramento del confronto. Penso che se anche duecento fratelli di fila scrivessero " il Signore mi ha salvato nel cammino" " il Signore mi ha aperto gli occhi" " mi ha fatto cadere da cavallo" " mi ha svuotato della falsa idea di me stesso" " mi ha tratto dalla fossa della morte " " mi ha fatto sperimentare il suo amore nella storia" ecc ecc, sia corretto dar loro credito, quantunque la loro testimonianza sia frutto della vita o della loro immaginazione. Non ha senso ( ed è sterile come critica ) rispondere " sembrate un disco rotto " ecc. Io voglio sapere, approfondire, sapere cosa si cela dietro queste frasi ( certo più che altisonanti )... e solo allora eventualmente smontare inutili trionfalismi. Perché, francamente, non mi stupisce affatto che l'annuncio di Cristo ( ANCHE quello impreciso e arraffazzonato dei catechisti del cammino ) possa cambiare e abbia cambiato la vita di tante persone ( si parla tanto dei " piccoli neocat in buona fede"... ma non se ne ascoltano le testimonianze? ) . GIAN secondo me ha dato un'esperienza sincera, pacata eppure sostanziosa, che nel cammino si riesce a vivere e filtrare quanto di buono e quanto di male c'è. Perchè dovrei liquidarlo? O dubitare a prescindere che sia arrivato all'elezione in 11/12 anni ( fattibilissima come cosa, dipende solo dai catechisti quanto tempo passa da un passaggio all'altro, conosco comunità che facevano un passaggio all'anno ). Al massimo, si potrà dire che è " l'eccezione che conferma la regola "( perchè, non puó essere? una mela buona in un cesto di mele marce certo non lo rende appetibile comunque, nè questo la rende marcia )... ma non ci si può girare dall'altra parte a priori, perché non ci piace quello che sentiamo.
Spesso il dialogo è difficile, certe altre volte impossibile quando becchi certa gente cocciuta come asini... ma non si può far di tutta l'erba un fascio. Bisogna dialogare, capire, capirsi... e superare i pregiudizi verso le" frasi fatte". Altrimenti stiamo solo qui a sparare slogan, allo stesso livello dei "neocat duri e puri " .
Grazie per l'attenzione
Marco

P.s : per Lino... sì, tu provavi a confrontarti, DG e C. invece hanno arbitrariamente archiviato la cosa dicendo che Gian stesse mentendo

Anonimo ha detto...

Forse sarebbe il caso se nel Cammino si facessero anche catechesi sulla Verginità per il Regno dei Cielo?
Esiste anche la verginità degli sposi.
Non sarebbe male la testimonianza di vergini consacrate.
Ma nel cammino non ci sono voti.

Mario

mic ha detto...

Invito a non confondere la "castita" anche matrimoniale con la Verginità. Sono due cose diverse.
Volevo esprimerlo anche su un precedente commento di un neocatecumenale che parlava di "verginità nel matrimonio".
Il pressappochismo e l'imprecisione nell'esprimersi denota la non conoscenza di ciò di cui si sta parlando.

Ruben ha detto...

@Mario
"Ma nel cammino non ci sono voti."
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E mai potranno esserci Mario;il voto è una promessa, un impegno da prendere nel massimo della libertà e del libero arbitrio ma il Cammino abborrisce entrambe le cose.

Il Cammino, mi fa spesso pensare ad una scena spesso comune a tanti film:
L'ufficiale della situazione,convoca la truppa per una missione molto pericolisa e dice: -Mi servono tre volontari!...Tu! Tu! e Tu!!...

Lino ha detto...

@ Marco ha detto:
"P.s : per Lino... sì, tu provavi a confrontarti..."

Sì, Marco, ma per provarci ho dovuto 'scivolare' su simili affermazioni di Gian:
"Arredi kikiani: cosa vuol dire? Le cose che servono per la liturgia e l'eucarestia (che noi tra parentesi celebriamo SOLO in chiese o cappelle, comunicandoci in processione, in obbedienza al nostro vescovo), li abbiamo comprati presso il seminario diocesano"
Qui, addirittura, si tenta di negare l'evidenza che sta sotto gli occhi di tutti, nella teoria e nella pratica: la diffusione degli "arredi kikiani" distribuiti su scala internazionale, utilizzati ovunque il Cammino si sia insediato. Qui perfino si nega la "nuova estetica" nella sua componente oggettuale (così come aveva negato la parabola del miliardario prodigo e dell'obbligo della decima). Qui, magari, qualora fosse vero per la sua comunità - gli accordo un enorme beneficio del dubbio - una persona come Gian, che riferisce di essere in una fase avanzata del Cammino, non può addirittura domandare cosa mai siano gli "arredi kikiani", negando mediante la propria esperienza (sempre con il beneficio del dubbio) ciò che accade nelle comunità NC di ogni Paese e paese. In tutta onestà, non lo ritengo in buona fede, fosse solo per questa domanda.

l'apostata ha detto...

all'anonimo che ha scritto: "...Bisogna dialogare, capire, capirsi... ".

Guarda, io sto provando a dialogare con i neocat che appaiono qui tra uno slogan e un insulto.

Propongo da tantissimo tempo una serie di domande sul fatti documentati del cammino, ma tutti si sono sempre tirati indietro.

Come mai? Eppure non voglio convincere nessuno, chiedo solo opinioni motivate e argomentate su determinati fatti.

Tu sei disposto ad un confronto?
Se si, ti posto le domande e ci darai la tua opinione, liberamente.

Resto in attesa...

l'apostata ha detto...

@ A GIAN piè veloce, che a razzo ha finito o quasi il cammino.
Ma come, i tuoi catechisti hanno trasgredito lo stesso statuto approvato?! Allora l'approvazione a che è servita?
Leggi. Art.19:
1ª. Nella prima tappa, che va dalle catechesi iniziali fino al primo scrutinio, e che dura circa due anni;
2ª. Nella seconda tappa, di analoga durata.
Ovvero, solo la prima fase di precatecumenato dura almeno quattro anni. Per non parlare del fatto che al temutissimo secondo scrutinio quasi sempre la comunità viene bloccata e deve ripeterlo non prima di un anno.

Dopodiché sotto con l'iniziazione alla preghiera, la traditio, la traditio rifatta, la redditio, le tappe del Padre nostro, e anche qui ti fermano, e poi l'elezione. Eccetera.

Perciò, siccome per statuto approvato già solo il precatecumenato deve durare almeno quattro anni , quel che racconta Gian significherebbe che ha fatto un passaggio ogni sei o sette mesi.

I numeri non sono opinioni.

Comunque a me non interessa. Gian, io non ti ho apostrofato in nessun modo.
Tu piuttosto ti sei detto disponibile a rispondere, poi sei sparito come tutti gli altri.

Ognuno tragga le sue conclusioni.

Almeno ci dici qual è la meravigliosa diocesi -solo quella-dove tutto si svolge obbedendo alla Chiesa (comunione, purificazione, arredi eccetera)? Guarda che a livello mondiale è una rarità. Mandaci qualche foto almeno.

Ma possibile che nessun neocat abbia il coraggio di dire la propria opinione sulle solite questioni documentate?

Di che avete paura? Rispondete in modo anonimo. Se scriviamo stupidaggini confutatele con argomenti.

Dai, adulti nella fede. Magari fatevi aiutare da un supercatechista illuminato e discernente...

Piccoli neocat, provateci voi con i vostri catechisti, specialmente quando vogliono imporvi determinati comportamenti.
Capirete meglio che gente è quella che vuole dettar legge nella vostra vita e nella vostra coscienza.

Sebastian ha detto...

Io Gian non ti ho mai apostrofato.
Però mi piacerebbe sapere qual è la tua diocesi dove il cammino funziona così bene. Se non altro potrei portarla come esempio da seguire ai miei fratelli di comunità, per dimostrargli che tutte queste cose (arredi, comunione al posto seduti ecc) non sono fondamentali per fare bene il cammino.
La mia diocesi è Roma, e qui le cose sono esattamente come descritto ampiamente ovunque.

Lino ha detto...

@ Marco
Rispondo ora al tuo commento più interessante:
«Penso che se anche duecento fratelli di fila scrivessero "il Signore mi ha salvato nel cammino" "il Signore mi ha aperto gli occhi"... ecc ecc, sia corretto dar loro credito, quantunque la loro testimonianza sia frutto della vita o della loro immaginazione.»
No Marco, non condivido. L'ho scritto qualche tempo fa: come nella neolingua orwelliana di "1984", la riduzione del linguaggio a pochi sintagmi ripetitivi equivale a una contrazione della sfera d’azione del pensiero. Inconcepibile questo, perché l'intelletto è un dono dello Spirito. E - mi ripeto perché credo che da quella prima catechesi discendano la filosofia e i molti problemi dei neocatecumenali - il Signore non apre gli occhi ai ciechi nati: il Signore con la sua Unzione/Ri-creazione/Grazia insegna come lavarsi gli occhi nella piscina dell'Inviato per vedere, muove il pensiero che potenzia il linguaggio al punto tale da consentire al cieco nato di controbattere ai Giudei dottori della Legge e ai Farisei. Permette di riconoscere Cristo, al termine di un cammino svolto in totale autonomia, a partire dall'unzione con la creta bagnata di saliva/Parola.

Il Signore fece "cadere da cavallo" Paolo di Tarso: medita che argomentazioni sviluppò San Paolo, quale dialettica non soltanto con gli altri ma in primo luogo con sé stesso, al punto da indursi a rivedere la "strategia" di evangelizzazione adottata nell'Aeropago, dove pure aveva citato il poeta stoico Arato di Soli. Eppure San Paolo fu schernito, da ciò seppe rinnovarsi nella "comunicazione".
Questa "comunicazione" NC, ripetitiva, sintetica, banale, non appartiene ai convertiti veri, a quelli che l'esperienza dell'amore di Dio l'hanno meditata tra sé e sé - tra dubbi e certezze, cadute e risalite - così sviluppando il pensiero.
Leggi sant'Agostino, Marco: che meditazioni, che riflessioni, che scritti! Quel dubbio - che necessariamente assale chiunque abbia vissuto l'esperienza di Dio, perfino assalì gli Apostoli che vissero l'esperienza "dal vivo" - eleva il pensiero, sviluppa il linguaggio con metafore nuove. C'è soltanto involuzione, nelle neolingue orwelliane, fatte di pochi vocaboli e sintagmi imparati a memoria che proclamano la certezza della propria esperienza NC.

l'apostata ha detto...

@ marco che ha scritto: "...Penso che se anche duecento fratelli di fila scrivessero... sia corretto dar loro credito...".

Allora, se sei logico, vuol dire che dai credito anche alle centinaia e centinaia di persone che concordemente qui hanno testimoniato delle eresie del cammino, degli abusi liturgici, delle violenze morali e dell'ignoranza dei catechisti, dell'obbligo della decima e quant'altro.

Quindi credi anche tu che sia vero quel che scriviamo del cammino.

Confermi?

Ti chiedo di nuovo, visto che parli di confronto, sei disposto a dare la tua opinione motivata su fatti documentati del cammino?

Si o no?

SEMPREMEGLIO ha detto...

DAVVERO INTERESSANTE

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=721063974590456&set=a.118888041474722.15622.118882741475252&type=1&theater

DG ha detto...

a Marco che dice che
bisogna prendere sul serio anche gli slogan neocatecumenali (ripetuti a sfinimento) quantunque la loro testimonianza sia frutto della vita o della loro immaginazione

Potrebbe anche essere giusto ma io ti parlo da neocatecumenale di 26 anni di cammino con parenti stretti in cammino e amici di lunga data (gioventu') in cammino e ti posso assicurare che dietro a quegli "slogan" ci sono certamente delle vite ed esperienze personali ma queste sono state offuscate e appiattite proprio dagli slogan ripetuti a sfinimento per indicare qualsiasi esperienza di "fratelli neocatecumenali".

Nel senso, per farmi capire bene, che ogni esperienza di ogni singola persona, magari esperienze diversissime tra loro come differenti sono le persone e le loro storie famigliari e il loro background vengono
esplicitate solamente attraverso quelle frasi (slogan) da te riportate.

Come allora capire l'essenza e il messaggio di quell'esperienza?

Basterebbe non ripetere a pappagallo le "frasi del cammino neocatecumenale" e parlare con parole proprie. Sarebbe piu' chiaro e piu' diretto e anche piu' utile per chi legge o ascolta.

Altra cosa, tu dici:
".. O dubitare a prescindere che sia arrivato all'elezione in 11/12 anni ( fattibilissima come cosa, dipende solo dai catechisti quanto tempo passa da un passaggio all'altro, conosco comunità che facevano un passaggio all'anno.."

guarda Marco, ho cambiato 3 comunità, tre Parrocchie diverse e in tre diocesi diverse e i tre città diverse e ti posso assicurare che il cammino fatto in 11/12 anni non esiste proprio.

Anche perchè ci sono dei tempi minimi stabiliti per ogni tappa e di sicuro questo tempo non è un anno (e nemmeno due e nemmeno tre), quindi è normale dubitare sulla veridicità delle parole diel Signor Gian (sparito a razzo)
Quindi è normale pensare , almeno per noi ex necoatecumenali un poco piu' anziani di età e di cammino che il Gian o è in malafede, e non dice la verità, oppure come è cosa piu' logica pensare, non è affatto alla fine cammino ...ma nemmeno a metà.

Quindi è normale pensare che parla per sentito dire e per difendere ad oltranza quello che non conosce.

Anonimo ha detto...

Tutto sommato il cammino neocatecumenale potrebbe risolvere i problemi di denatalità che in Italia e nei paesi Occidentali è preoccupante. La denatalità produce dei mali peggiori per il paese di quanto si immagini. Se a far più figli sono i musulmani, c'è rischio che aumentino le Moschee e chiudano le Chiese per mancanza di sacerdoti e diminuzione di fedeli:
http://www.famigliacristiana.it/articolo/aumentano-le-moschee-in-italia.aspx

Sulle vocazioni, Gesù è stato chiaro dicendo: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe". Quindi, non bastano le chiamate kikiane, ma ci vuole il sostegno della preghiera delle comunità per far nascere le vocazioni, specie le Adorazioni Eucaristiche.
Ma nel Cammino le Adorazioni E. non si fanno.

Mario

Anonimo ha detto...

Vedi Marco, non è la quantità delle persone che fa la differenza ma è la qualità.

Per casa mia son passati flotte di testimoni di Geova ripetendo gli stessi slogan ed ho cercato più volte un confronto, ma non vi era possibilità di discussione al di fuori di quelle 4 cose che imparavano a memoria (tra l'altro senza rendersi conto che la loro traduzione è incoerente con qualsiasi criterio linguistico od eziologico, cosa simili accadono con i nc quando ci si confronta con il testo Biblico per confutare le interpretazioni di Kiko).

Ammetto che spesso ci possano essere pregiudizi, ma tal pregiudizio è fondato sull'esperienza diretta.


Gli slogan sono sintomi di una chiara idolatria (di cui ero affetto io stesso attraverso un gruppo guidato da un sacerdote molto carismatico che è riuscito a mettermi in guardia da lui stesso), si pensa che senza quel movimento o gruppo non si sarebbe raggiunta la fede ed al di fuori di quello non può esistere una vera fede, o per lo meno così profonda. Gli slogan e le frasi fatte sono tipici dell'idolatria che presuppone l'incapacità di rielaborare.

Ti faccio un esempio:

Se alle elementari il compito a casa è di fare il riassunto di un libro e dieci studenti tornano con il medesimo bel riassunto fatto con le medesime frasi, il professore penserà che hanno copiato questo perché per quanto le persone possano essere simili poste di fronte alla medesima esperienza la rielaborano in maniera differente, a maggior ragione in un ambito così vario come quello della fede.

Un altro esempio pratico. Se uno mi dice: Ho incontrato per la prima volta il Signore e l'ho sentito nel silenzio dopo una messa quando sono andato a fare una passeggiata da solo e da li la mia vita è cambiata, o tramite lo sguardo di una persona che mi ha consolato durante un passaggio, o nell'amore condiviso in semplicità e convivialità non avrei alcun sospetto preventivo. Se uno invece mi ripete papale papale le parole che leggo sugli orientamenti mi domando se abbia fatto una vera esperienza di Dio o se abbia vissuto una fantasia rivivendo il sentimento di chi ha scritto quelle parole e quindi mi inizio ad insospettire.

Se poi vedo che non c'è argomentazione e appena uno fa una critica ci si irrigidisce sulle proprie posizioni mi insospettisco ancora di più. Poi quando si viene a negare i dati di fatto (tipo lettera Arinze o lo scambio epistolare con Burke e Benedetto XVI) mi vengono ancora più sospetti.

Capirei di più uno che mi dice. Capisco le contraddizioni che ci sono nel cammino ma mi piace e voglio seguirlo nonostante tutto nella speranza che la situazione migliori prendendo ciò che di buono c'è e tralasciando le cavolate che ogni tanto vengono sparate.

Poi la vera prova del nove è chiedere dove saresti ora se non esistesse il cammino.

Quelli che rispondono sotto un ponte o suicidi o separati, o comunque senza fede, non hanno ancora conosciuto il Suo Amore e non sanno che non li avrebbe mai abbandonati, magari l'hanno intuito in quelle esperienze, l'hanno incontrato, ma sono più innamorati di quell'esperienza che di Nostro Signore.

Nota che queste affermazioni le faccio pensando alla mia esperienza di vita, sono "fatti concreti della mia esistenza" (tra l'altro l'esperienze a cui faccio riferimento non sono in ambito nc).


Gv

Anonimo ha detto...

Meglio più musulmani, che più kikiani.
Preferisco mille volte una famiglia musulmana con dieci figli, che una famiglia kikiana con dieci figli.
Almeno dai musulmani ti puoi aspettare che da una religione falsa si convertano alla Vera e Santa fede cattolica, mentre i kikos ormai si sono affossati in un postcristianesimo gnostico pericoloso per il cattolicesimo stesso.

Micus

aleCT ha detto...

@gv
Condivido su tutta la linea

Anonimo ha detto...

Questo Gian non potrebbe essere una vecchia conoscenza di questo blog?

Lo stile sembra quello solito, anche la "ritirata"

Anonimo ha detto...

http://catinfor.com/2013/11/09/enero-podria-ser-la-fecha-de-una-nueva-oleada-de-vocaciones-para-asia-en-el-camino-neocatecumenal/

spezzeremo le reni al bananistan!

Ruben ha detto...

"spezzeremo le reni al bananistan!"
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Il tuo è un pessimo auspicio anonimo; nella storia, non solo gli "spezzatori di reni" hanno fatto una
brutta fine,ma ce le hanno anche prese, e di brutto,da coloro che doveveno spezzare!

FDF ha detto...

@Gv
Le tue osservazioni sono eccellenti, Gv, ti faccio veramente tanto di cappello, perché in poche frasi hai sintetizzato tutto il mio pensiero degli ultimi mesi!
Condivido APPIENO

noa ha detto...

A me è stato detto: ci sono i memoriali (e la persona che me lo ha detto mi ha anche detto di non dovermi spiegare cosa fossero, perchè è una roba da iniziati e io non ero "degno". Se lo vuoi capire entri, "NON DEVO VENIRTELO A SPIEGARE"). Credo intendesse dire che il cammino è stato per lui una bella esperienza, ma non mi ha detto così, mi ha detto "ci sono i memoriali".Questi misteri, questo detto e non detto, queste mezze cose per cui tu non puoi giudicare....sono esattamente le cose che si ritrovano in una SETTA, dove è il SEGRETO a creare il collante.Se mi hanno fatto catechista allora sì, che ho capito tutto, ecco lo Spirito mi ha scelto...ATTENZIONE!!! Io sono felice se qualche neocatecumeno pensa di aver trovato la pace nel cammino, ma io dico che se uno ti dice "in guardia, fratello" non è il demonio, è solo uno che ti sta dicendo che la salvezza della tua anima NON è legata alla comunità!!!Chi è nella verità non ha mai paura del confronto e non pensa che dietro al confronto ci sia il demonio. Chi invece vuole ingannare fa esattamente questo, DEMONIZZA GLI AVVERSARI E TI DICE "MA NOI SIAMO APPROVATI, QUINDI COSA CONTESTI?".La contestazione viene rigettata non nel merito (perchè perderebbero), ma appellandosi a una gerarchia che invece prima era bistrattata perchè "non ci capiscono, siamo molto osteggiati perchè è un'opera di Dio". Gerarchia che oltrettuto ha espresso riserve di ogni genere e che tuttora ha l'opposizione di molti cardinali e vescovi.Inoltre occorre ricordare che il demonio non si presenta mai chiaramente, ma mescola cose buone a cose cattive. E' sempre stato così. Le peggiori eresie sono sempre sorte NEL SENO STESSO della Chiesa (i catari, i giansenisti...etc.)Può essere che nel cammino si parli di Cristo, ma il vero scopo non è quello di arrivare a lui ma di aggrapparsi alla comunità, che si insinua come tramite tra l'individuo e Dio.