mercoledì 6 novembre 2013

Come si cambia idea sul Cammino

Da parte di Neocat pentito:
Faccio parte del Cn da ca 30 anni ho anche finito tutto il percorso con pellegrinaggio in Israele.

«Sto vedendo cose che mi
hanno fatto cambiare idea...»
Da un po' di tempo sto pensando di abbandonare il tutto perché sto vedendo cose che mi hanno fatto cambiare idea su un percorso che pensavo potesse essere una cosa molto buona, ma che col passare del tempo e delle tappe si è rivelato tutt'altro.

Leggendo questo blog ho trovato molte conferme di quello che stavo vedendo e che credevo fossero solamente una mia voce fuori dal coro.

I dubbi maggiori mi sono venuti quando in risposta alla lettera del card. Arinze, hanno risposto leggendoci pari pari quella intervista a G.Gennarini in cui tutta la faccenda veniva mistificata in favore del CN,infatti ci venne presentata come una vittoria del CN cioè tutte cose che a detta di Gennarini venivano regolarmente fatte in obbedienza al Papa.

In proposito vi posso dire che nulla di quanto richiesto riguardo alla liturgia viene rispettato. Nelle messe del sabato sera se è presente un sacerdote (presbitero) non neocat la comunione viene fatta in piedi, ma se c'è un sacerdote neocat viene fatta regolarmente seduti (ci alziamo per prendere il pane e subito ci rimettiamo seduti e mangiamo seduti) non posso dirlo con certezza ma penso che nelle Eucarestie chiuse per comunità si faccia anche a meno di alzarsi.

Se obbietti qualcosa ti rispondono che tutto è regolare che i nuovi statuti avrebbero "superato" la lettera di Arinze e che tutto si svolge nella massima obbedienza. Con calma spero di poter dare altre testimonianze in merito.

Da parte di Marco B.:
«...che i nostri figli
non leggano mai
ciò che hai scritto...»
Non più di una settimana fa, sono venuti a casa nostra i responsabili della Comunità di cui facevo parte che ci portavano, gentilmente, due quadri, fortunatamente non di nuova estetica kikiana, da mettere in sala. Trovandomi fuori sono stato raggiunto da una telefonata di mia moglie che mi chiedeva di rientrare (qualora avessi potuto), poiché i due avrebbero avuto piacere di vedermi. A prescindere dal Cammino o meno, i due giovani sono prima di tutto persone che hanno scelto un percorso cristiano, che io non condivido più, ma non per questo, degni di critica o, peggio ancora, di uscire dalle mie amicizie. La stessa cosa penso che non sia valsa per loro che hanno colto la palla al balzo dei due quadri per chiarire il loro essersi sentiti traditi dalla pubblicazione dei "versetti satanici italiani":
"Tu hai scritto al Papa per farci del male...mi sono sentita accoltellata alle spalle...come hai potuto dopo avere mangiato fianco a fianco per tanti anni..." (lui)...

"Ho dovuto smettere di leggere dopo la lettera al Papa..." (ma la versione che mi hanno fatto filtrare, l'ha letta e l'ha elogiata anche!) "...c'è da augurarsi solo che i nostri figli non leggano mai ciò che hai scritto... comunque noi siamo sempre là... sai dove trovarci..."

...proprio perché lo so, eviterò accuratamente di avvicinarmi... d'altro canto, anche loro se vogliono sanno dove trovarmi...

...libertà? ...questa a casa mia, si chiama violenza psicologica, senso di colpa a 3000... altro che libertà!

Da parte di Luigi:
«..anche perché io stesso
parlavo così...»
Purtroppo amaramente devo confermare tutto ciò che ho letto, ci sono stato 24 anni, da catechista, vi posso assicurare che non me ne rendevo conto all'inizio, anzi...

Ricordo le prime GMG i pellegrinaggi dove si ritornava in comunità più forti che mai della nostra appartenenza al cammino, perchè nel mondo c'erano tantissimi che parlavano la nostra lingua, ci capivamo benissimo... dopo anni e anni invece, questo di parlare tutti allo stesso modo, mi dava fastidio come se nessuno avesse un pensiero proprio.

Giorni fa ho incontrato un "piccolo delle comunità" di cui sono stato catechista, e alla mia domanda sul come procedeva in comunità, lui mi ha risposto con fare molto pieno di sè e compiangendo me: "va bene, anche se i fratelli sono diminuiti, ma lo stesso celebriamo... bè evidentemente il Signore così ha voluto, ha voluto che rimanessimo noi".

Credetemi, non ho avuto la forza di rispondere assolutamente nulla, un muro altissimo c'era tra noi, il suo sguardo di commiserazione verso di me che tra virgolette sono stato il suo catechista mi ha lacerato dentro, ma capisco che è inutile parlare, sono davvero convinti di quello che dicono, e li comprendo, anche perchè io stesso parlavo così.
Da parte di C.:
Neocatecumenali d'alto rango
con la prestigiosa vestina bianca
griffata da Kiko in persona
Non c'è molto da aggiungere, volevo però dire che oggi, con internet, la comunicazione è molto più capillare e le persone dispongono di materiale per documentarsi e difendersi da questa gente.

Infatti negli ultimi tempi il cammino non riesce più a fare proseliti come prima, occorre che si dica questo...

Volevo dire inotre a Luigi di non abbattersi se c.d. ex fratelli di comunità lo commiserano. Hanno poco da giudicare loro, piuttosto sentiti tu fiero di non essere più all'interno della loro tela.

Io, da quando non sono più al loro interno non puoi capire come sia felice! Ringrazio il Signore ogni giorno, non sto scherzando!

Felice di disporre finalmente del mio tempo, di assecondare le vere vocazioni che il Signore ha messo nella mia vita e nelle mie potenzialità.
Felice di correre con le mie gambe, di non dover dar conto a nessun c.d "catechista" in merito alle mie scelte. Fiero delle mie scelte e di quello che il Signore mi dà, non di quanto una sedicente "comunità" può darmi.
Libero dai soldi, di darli nella libertà e senza giudizi o colpe. Ho aiutato molto di più negli ultimi tempi che quando ero lì dentro.

Inoltre, il fatto che i fratelli NC evitino di parlare con i fuoriusciti è la controprova che non ci sono argomenti per sostenere un dibattito, un contraddittorio. Se il cammino viene dal Signore, che motivo si ha nell'evitare un contraddittorio? Questa è la domanda che molti nc dovrebbero porsi..
Io, nella mia parrocchia, sono pubblico come personaggio (non sono nascosto dal web, come molti credono). Più volte ho cercato di parlare con nc in merito a molte questioni, a fare un incontro e dibattito, proprio per dare possibilità di far vedere alcuni lati positivi del cammino, purtroppo tutto perso nel nulla, i c.d. catechisti nc chiedevano solo di voler fare le catechesi, senza nessun incontro preliminare pubblico con contraddittorio dove presentarsi alla parrocchia e farsi "realmente" conoscere.

Ringraziando Dio noi non abbiamo neocatecumenali, il parroco non gli ha (giustamente) permesso di fare catechesi se si rifiutavano a priori di incontrare altri membri della parrocchia per un confronto.

Questa è la realtà dei fatti in merito al cnc, non pregiudizi, ci tengo sempre a ribadirlo, non si tratta di punti di vista o opinioni...

73 commenti:

Anonimo ha detto...

Avanti con gli anonimi spioni. Bel blog. Sempre in spirito di cristiana carità!

aleCT ha detto...

"Nelle messe del sabato sera se è presente un sacerdote (presbitero) non neocat la comunione viene fatta in piedi, ma se c'è un sacerdote neocat viene fatta regolarmente seduti (ci alziamo per prendere il pane e subito ci rimettiamo seduti e mangiamo seduti)"

SE è per questo ci sono i video di YT in cui si vede addirittura che fanno la comunione IN PROCESSIONE COME TUTTI e questo perchè c'era un vescovo e la cosa era trasmessa dalla televisione...

Questa doppiezza non la capisco. Se è tutto approvato che problema c'è?

"Se obbietti qualcosa ti rispondono che tutto è regolare che i nuovi statuti avrebbero "superato" la lettera di Arinze e che tutto si svolge nella massima obbedienza"

OBBEDIENZA A CHI? e QUANDO si obbedisce? quando si sta seduti o quando si sta in piedi?

"Questa è la domanda che molti nc dovrebbero porsi.."

La domanda da porsi sarebbe: "perchè non riesco a spiegare IL PERCHE' di quello che faccio...se non usando le frasi fatte dei catechisti?"

"il parroco non gli ha (giustamente) permesso di fare catechesi se si rifiutavano a priori di incontrare altri membri della parrocchia per un confronto."

E facendo questo non ha fatto altro che applicare lo statuto NC in cui è scritto che esso è uno strumento "in aiuto alle parrocchie"

E come si fa ad "aiutare una parrocchia" se non sai neppure con chi hai a che fare? SE non sai le sue problematiche, i suoi desideri?

C'è scritto da qlc parte nello Statuto o esiste una qlc autorizzazione che dice al Cammino: "fate quello che volete"? C'è qlc autorizzazione che dice che tutta la parrocchia DEVE accettare qls cosa esca dalla bocca dei catechisti e qls cosa si faccia in nome del cammino?

Se sì, vorrei conoscerla..grazie.

SEMPREMEGLIO ha detto...

Le testimonianze che si possono leggere nel Bolog, spingono alla riflessione e alla considerazione del problema che non può essere ulteriormente sottaciuto, in quanto i "fuoriusciti consapevoli" aumentano di giorno in giorno con un carico di sofferenza che non può essere sottovalutato.
E' evidente che esiste in seno al Cammino una metodologia dirompente e dissacratoria del concetto di Cristianesimo, che chiama tutto il Mondo Cattolico alla Preghiera, ma anche a fare diga contro una impostura che oramai ha fatto il suo tempo. Con Papa Francesco ci auguriamo che il "Rinnovamento nella Chiesa" sia radicale per la pienezza dello Spirito Santo.
Bisogna essere sempre più convinti che la vera Carità poggia sull'Amore vero per la salvezza delle anime!

aleCT ha detto...

@anonimo
Invece il tuo linguaggio la esprime questa carità cristiana vero?

Carissimo, gli "spioni" esistono nelle gang, nelle orgaizzazioni criminali e nelle sette.

In questo senso se il tuo intervento lo avesse scritto un TdG o uno di Scientology non ci sarebbe stata nessuna differenza.

Piuttosto rispondi alle mie domande se ce la fai. (possibilmente senza offendermi sul personale...se ci riesci)

FDF ha detto...

"Avanti con gli anonimi spioni"

Ma non ti rendi conto di quanto fa pena questa affermazione? Spioni?? Pensi forse di essere in una classe del liceo?
AVETE ROTTO I CO..IONI con questo segreto! SEGRETO! Ma che segreto!! BASTA! BASTAA!
Non se ne può più, ragionate, vi comportate, in definitiva siete, senza appello UNA SETTA!

FDF ha detto...

Domando scusa per l'eccesso.

Vorrei comunque sapere, da chi ne sa più di me, se la promessa fatta al rito del secondo passaggio può essere considerata un voto di qualche tipo, dal quale magari dovrei essere sciolto.

Mi spiego.
Il rito del secondo scrutinio prevede un dialogo, che comincia così:


Pr.: "Scegliete oggi, fratelli, chi volete servire: se il Dio unico
rivelato in Gesù Cristo o gli idoli di questo mondo".

Ass.: "Lungi da noi abbandonare il nostro Dio per servire altri dei".

Pr.: "Siete dunque testimoni contro voi stessi che avete scelto Dio per
servirlo".

Ass.: "Siamo testimoni".

Pr.: "Volgete dunque il vostro cuore verso il Signore Dio nostro".

Ass.: "Lui solo serviremo e ascolteremo la sua voce".

Pr.: "Allontanate di mezzo a voi gli idoli del mondo, rinunziate ad essi di
fronte alla Chiesa".


Dopo si prosegue con la rinuncia a Satana (come sapete già) e con la richiesta esplicita di entrare nel Catecumenato post-battesimale.

Che valore ha tutto questo?

l'apostata ha detto...

All'Anonimo che ha detto:
Avanti con gli anonimi spioni. Bel blog. Sempre in spirito di cristiana carità!"


Quanto all'anonimato, anonimo che te la prendi con gli anonimi, non sei un buon esempio.

Quanto alla carità cristiana, rileggiti cosa hanno scritto e scrivono i neocat anonimi/insultanti/discernenti.

Quanto a ciò che qui viene testimoniato, prova a smentirlo se sei capace. Con argomenti però, se ne hai.

Se vuoi materiale documentato sulle affermazioni assurde del signor dottor Arguello e su fatti precisi del cammino, te lo posso fornire. Sei disposto a confrontarti? O scappi come tutti gli altri?

Valli a capire, questi adulti nella fede...

Gian ha detto...

Non conoscevo questo blog e sono rimasto basito nel constatare l'accanimento con il quale insultate il CN, credo che abbiate le vostre ragioni ma ho l'impressione si esageri un pò.
Io sono in cammino da un bel pò, e non ho mai visto molte delle cose di cui parlate. Magari sono stato fortunato, ma mai nessuno ha provato a farmi il lavaggio del cervello, mai nessuno mi ha chiesto soldi (le collette sono anonime), mai i catechisti mi hanno forzato a dire o fare cose che non mi sentivo di dire o fare.
Il mio tornare alla chiesa, anzi, dopo molti anni di lontananza, tramite il cammino, mi ha letteralmente fatto rinascere.
Questa è la mia esperienza, poi ovviamente ho conosciuto persone imbarazzanti anche all'interno del cammino, quelli che ti fanno chiedere se sei nel posto giusto, ma alla fine credo che in ogni realtà della vita ci siano quelli esaltati, quelli inquadrati, quelli che non ci puoi parlare perchè sanno già tutto... non solo nel cammino.

Antonio ha detto...

Per Apostata. Come si fa ad avere un confronto su un blog nel quale si pubblica solo quello che si ritiene "buono" per attaccare il cammino. Solo da questo potete farvi un idea sul gestore del blog.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Lino ha detto...

@ Gian ha detto: "...mai nessuno mi ha chiesto soldi (le collette sono anonime)..."
Di tanto in tanto qui capita qualche Alice nel paese delle Meraviglie.
Io, Gian, so di un industriale molto ricco che fu bocciato a uno scrutinio perché incapace di "provarsi" sui beni. Ritornò soltanto quando decise di darli ai fratelli.
Ne ha mai sentito parlare, lei, di quest'industriale, Gian?

by Tripudio ha detto...

Vorrei rispondere anch'io a Gian facendogli anzitutto notare la maldicenza con la quale si è presentato, giudicando con ira «l'accanimento con il quale insultate il CN».

Caro fratello Gian, anzitutto devi prendertela con Kiko.

È Kiko che si accanisce a dire assurdità, come ad esempio quelle della convivenza di fine settembre 2013 [clicca qui!]... oppure come la faccendaccia del «Papa che dice che i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna»... senza contare poi le figuracce planetarie di Kiko...

A questo blog collaborano persone che prendono sul serio Kiko confrontando ciò che lui dice con ciò che dice la Chiesa (dunque il Papa, il Catechismo, i santi...).

Inoltre prendiamo sul serio anche le voci di un vero e proprio popolo di ex neocatecumenali (ricordati che per ogni fratello in comunità ne esistono mediamente quattro che hanno già lasciato il Cammino: dopotutto si parte in 50 e dopo oltre vent'anni si finisce il Cammino in 10...): e se da interi decenni e da tutte le parti del mondo ci si lamenta dell'obbligatorietà delle decime, noi non possiamo far finta di non aver sentito.

Beato te che vivi in un'isola felice del Cammino! Tu ti senti libero: bene, prova a verificare quanto sei libero, smettendo di dare la "decima" alla comunità e dandola invece segretamente dove solo Nostro Signore può vedere (per esempio ad un monastero di clausura in cui non ci sia traccia del Cammino), e vediamo se non ti individuano e te la fanno pagare cara.

Tu dici che il Cammino ti ha fatto "rinascere": ma qui nessuno lo mette in dubbio.

Piuttosto, spieghiamoci un po' in cosa consiste questo "rinascere" di cui parli:

- cantare i canti di Kiko
- professare gli insegnamenti di Kiko
- pregare con le icone di Kiko
- partecipare ogni sabato sera alla liturgia ideata Kiko
- dare soldi per le opere fatte da Kiko o comunque in nome di Kiko
- andare alla GMG per Kiko
- la domenica mattina, fare le lodi a Kiko
- ricevere e devotamente serbare il santino di san Kiko
- eccetera


Vorrei contestare del tuo intervento un solo punto: quando dici che a causa di «persone imbarazzanti» che hai trovato nel Cammino, ti sei chiesto se il Cammino sia per te il posto giusto.

Quindi vuol dire che per te la sporadica presenza di persone imbarazzanti sarebbe un problema, mentre gli strafalcioni liturgici e le corbellerie dottrinali e addirittura i sacrilegi non sarebbero un problema?

Vuol dire che per te Kiko non ha mai detto nulla di imbarazzante? Nemmeno quando il laico Kiko si è vantato di aver esorcizzato la Cina? nemmeno quando Kiko ha detto che vuole mandare le cefale in Cina per attirare i cefali cinesi?

Mule ha detto...

Caro Gian
Si vece che ancora non sei arrivato alla 10a. Ma ci arriverai.

A quel punto il meccanismo è: nessuno ti obbliga MA....Dio ti vede e se il tuo cuore è attaccato al denaro nel tuo cuore non c'è posto per Dio...(="cattivone").

Questo non è un discorso generico di invito a non essere attaccati al denaro ma ti viene chiesto espressamente e pubblicamente in + occasioni:
- passaggi
- scrutini (in cui è un elemento espresso per valutarti...)
- incontri con i garanti

Quindi: o sei uno che veramente se ne sbatte i cosiddetti (ed allora che ci stai a fare) oppure questa cosa di mette in difficoltà tutte le volte con una certa "pressione psicologica".

Ti dirò che in fondo il cammino è positivo per chi lo prende per come dovrebbe: un posto dove si sta insieme, si prega e ci si aiuta

e se ne sbatte di tutte le menate liturgiche, dei passaggi etc.. che sono quelle che fanno i danni.

se fai così è una bella esperienza ma se ci credi troppo (come ho fatto io) rischi di rovinarti la vita.

by Tripudio ha detto...

Apro una breve parentesi e rispondo a FDF: se non c'è una esplicita (almeno interiormente) intenzione di fare un voto, il voto non c'è.

Molto del parolame liturgico e pseudoliturgico dei neocatecumenali serve solo come scenografia (e attinge al solenne lessico cattolico: ma solo per fare scenografia). Dopotutto la recitazione è uno dei tratti fondamentali del Cammino:

- il fratello che si sforza di fare una "risonanza" per farsi notare dai responsabili

- il cosiddetto "catechista" che recita la pappardella kikiana cercando di sembrare "ispirato dallo Spirito"

- Kiko che con grande pathos afferma di lottare col demonio e di aver perso il sonno

- il solito troll neocatecumenale che gira per blog e forum a raccontare in modo fiabesco e paradisiaco il Cammino

- la liturgia neocatecumenale che vorrebbe manifestare una qualche forma di "allegria" (il girotondo finale è l'aspetto più patetico e imbarazzante)

- le adunate oceaniche neocatecumenali in cui bisogna proprio essere in tanti per poi immancabilmente vantarsi (soliti numeroni giganteschi inventati per fare propaganda: trecento neocatecumenali, quando erano solo in tredici e un megafono).

Fateci caso: nel Cammino è necessario recitare, è indispensabile dare a vedere, è assolutamente fondamentale apparire. Come il fariseo nel tempio: «Ti ringrazio Signore perché io pago la decima, non sono mica un cristiano della domenica...»


Apro un'altra breve parentesi rispondendo a Sebastian. Ho conosciuto personalmente sia gente in "cura" da p.Amorth, sia gente che dal modo in cui parla potrebbe impressionare parecchio, ma ha solo problemi psicologici.

Kiko usa la parola "demonio" come sinonimo di negatività (per il Cammino), stanchezza (sua), o sfortuna (per lui e per il Cammino); ne avevamo visto già qualche esempio nelle pagine e nei commenti di queste ultime settimane.

Anonimo ha detto...

Poveri fratelli....

Marco Bianchi ha detto...

Nel 1995, anno in cui ci venne proposto il secondo passaggio, ero talmente convinto di essere nel peccato e di essere posseduto da spiriti immondi, che mi rivolsi, addirittura, ad un famoso esorcista della mia città che aveva fama di riconoscere, di primo acchito, un demone (qualora ci fosse stato!), e di cacciarlo dall'indemontato.
Al termine della preghiera collettiva quando fu il mio turno, il religioso mi accolse con un sorriso e mi disse: "Tu non sei posseduto...hai solo un leggero esaurimento di nervi...dormi tranquillo!".
...nemmeno forte..."leggero"!
Cari fratelli Neocatecumenali...mettetevi in salvo perché oltre agli strafalcioni liturgici (che sto imparando a conoscere tra le pagine di questo blog!), questa gente riesce a farvi vedere ceci per fagioli...per amor del Cielo...correte ai ripari finché siete in tempo!

Gian ha detto...

Vorrei rispondere a Tripudio, per quanto riguarda l'obbligatorietà della decima, che io personalmente se posso la faccio volentieri, perchè si tratta di aiutare in modo anonimo un fratello in difficoltà, ma se non posso (come è accaduto molto spesso negli ultimi anni, per problemi di lavoro), non la faccio.
Non mi sento certo in colpa per questo, e posso assicurarti che nessuno mi ha mai fatto nessuna pressione. Per quanto riguarda il presunto culto della personalità di Kiko, per quanto mi riguarda (e so che è così per molti fratelli) sinceramente non ho difficoltà a dire che anche io sono infastidito quando si comincia a dire durante un intervento o una catechesi "Kiko ha detto, Kiko ha fatto...", e chi se ne frega? dico io di solito. Mi viene da ridere leggendo che il mio "rinascere" consisterebbe nel professare gli insegnamenti kikiani... ma siete sicuri che tutti corrispondano alla caricatura che avete in testa? Che in cammino non ci sia proprio nessuno che pensi col suo cervello, che prende quanto c'è di buono (ed è tanto, per quanto ho visto io), mentre quello che non va (le esagerazioni, le frasi fatte, le recite davanti ai catechisti, le finte ispirazioni...)le prende per quello che sono, figlie della debolezza e della povertà umane, e se le scrolla di dosso con una risata? A me non piace recitare, non sono neanche bravo, e penso che già nella vita si è costretti a farlo in tante occasioni, ma per farlo anche davanti a Dio bisogna essere stupidi. A che pro farlo in comnunità?

DG ha detto...

@mule
mi hanno colpito queste tue parole:

"Ti dirò che in fondo il cammino è positivo per chi lo prende per come dovrebbe: un posto dove si sta insieme, si prega e ci si aiuta e se ne sbatte di tutte le menate liturgiche, dei passaggi etc.. che sono quelle che fanno i danni.
se fai così è una bella esperienza ma se ci credi troppo (come ho fatto io) rischi di rovinarti la vita."


Infatti mi ha fatto pensare a tutti quei miei ex fratelli di comunità che sono ancora li in comunità e che per anni hanno continuato a fare finta di mettere la mano nel "sacco nero" quando poi il pugno era vuoto.
A quelli quelli che hanno continuato a prendere la comunione sapendo che erano in peccato mortale (conviventi)
A quel fratello che picchiava la moglie (che veniva con i lividi in celebrazioni dicendo che era caduta) e per anni ha fatto il responsabile in comunità e il catechista ad altre comunità.
Parlo di quei genitori che hanno cacciato di casa la figlia incinta (altrimenti poteva essere di cattivo esempio per gli altri figli) sotto suggerimento dei catechisti e che pero' elargivano consigli agli altri fratelli NC su come educare i propri ragazzi.
Oppure la sorella "giovane" che passa da un rapporto di copia all'altro con una facilità paragonabile alla giocata di una schedina del totocalcio ma che, agli scrutini non dice mai nulla ai catechisti e ora dopo anni e anni (e in età non piu' giovanissima) è ancora a crogiolarsi su quale sia la sua vocazione alzandosi a tutte le "chiamate d kiko" ma andando a fare le vacanze al mare in club per single alla ricerca disperata dell'"anima gemella".

Ecco la maniera piu' normale o evidentemente giusta per essere un bravo neocatecumenale è sicuramente l'essere ipocrita.

Chi non lo è prima o poi implode ed esce dal cammino.
Troppi controsensi troppe omertà, ipocrisie o bugie e questo non è certo il modo di essere cristiano.

by Tripudio ha detto...

Il gentile fratello Antonio delle 19:21 praticamente ci sta chiedendo come mai in nessun blog neocatecumenale ci sia traccia di testimonianze contrarie al Cammino.

Qui almeno si dà voce anche a chi non è d'accordo. Ma provate a chiedere al gestore di un blog NC di pubblicare una riflessione sul Cammino scritta da p.Zoffoli...

Michela ha detto...

a Gian

ma il culto della personalità nei confronti di Kiko,
non è già un campanello di allarme sul fatto che ci sia qualcosa che non va?
questo è un aspetto tipico di una setta, non ci si può passare sopra come niente fosse.

Tu chiedi se si può ragionare con la propria testa e restare nel cammino. La risposta è NO.
Molte cose le puoi fare ma solo se le tieni nascoste:
- non dire mai che fai volontariato perchè un giorno, al tempo opportuno, ti diranno che sei un orgoglioso che si vuole salvare con le proprie forze, e non ha aspettato che siano i catechisti ad inviarti
- non dire che hai pregato il Rosario, perchè ti diranno che lo puoi fare solo dopo aver ascoltato la catechesi opportuna, altrimenti è solo devozionismo.
- non dire che hai dato parte della decima a chi volevi tu perchè ti diranno che sei disobbediente
- non iscriverti a un corso di teologia, e se lo fai non dire nulla ai catechisti perchè...vedi punto 1

ma secondo te un uomo libero e pensante può accettare tutto questo?
Il fatto che tu non le abbia ancora viste, non rende meno vere queste cose.
Nel corso del cammino i catechisti cambiano, soprattutto se sono troppo accondiscendenti, e te ne mandano altri più severi.

Michela ha detto...

Tripudio ha ragione

allora chiedo ad Antonio di farmi da tramite sul sito del cammino e di far pubblicare il mio ultimo post che riguarda cose che sono accadute realmente quando ero nel cammino.

Mi fai tu da garante Antonio, e me lo fai pubblicare, sul vostro sito aperto e pubblico in cui si accettano le obiezioni sul cammino e si risponde con rispetto. o no?

l'apostata ha detto...

Ad Antonio che ha scritto: "...
Per Apostata. Come si fa ad avere un confronto su un blog nel...".

Guarda che se rispondi argomentando alle domande su fatti documentati riguardanti il signor Arguello e il cammino nessuno ti censurerà.

Sei disposto? Te la senti di affrontare le questioni senza slogan né insulti?

Se si, dillo, e ti posto subito domande e link di riferimento.

Ti si chiede la tua opinione, motivata e ragionata. Nessuno pretende di convincerti di niente. Solo, argomentala.

Un esempio ben noto. La Chiesa proibisce severamente a chicchessia di esorcizzare. Riserva l'esorcistato solo ai sacerdoti che siano ufficialmente incaricati dal vescovo.
A tutti gli altri, religiosi e laici, consente solo preghiere di liberazione.
Il signor Arguello ha invece dichiarato pubblicamente di fare esorcismi.
Alla domanda se ciò sia un grave abuso, un neocat duro e puro rispose furibondo, insultando, che era tutta una menzogna, che il signor Arguello faceva solo preghiere di liberazione. Smentiva cioè le parole stesse del signor Arguello per difenderlo. Senza argomentare nulla ovviamente.

A te, se volessi confrontarti, chiederei se lo consideri o no un grave abuso, e soprattutto il perché della tua opinione.

Tutto qua.

Censure non ce ne sarebbero.

Allora, sei disposto?

Gian ha detto...

a Michela

io non ho parlato di culto della personalità, che è una parola che ha un preciso significato e che non mi sembra affato appropriata...
Se ci fosse un culto della personalità nei confronti di Kiko stai pur certa che sarei il primo ad andarmene.

Dici che non si può ragionare con la propria testa in cammino? Io sono la prova che invece è possibile: certo che c'è da scontrarsi a volte, da combattere contro una mentalità moralistica che alcune persone hanno acquisito e che si limita a riproporre concetti predigeriti, ma non rinuncio mai a dire quello che penso anche se non è allineato con il pensiero dominante. Certo che puoi pensare con il tuo cervello, in cammino, basta averne la voglia. Se ritengo giusto nella mia coscienza fare volontariato, fare elemosine diverse dalla decima, dire il rosario ecc., figuriamoci se qualcuno può dirmi di non farlo. O meglio, possono anche dirlo, ma io non andrò contro la mia coscienza e continuerò a farlo.
E non sono certo l'unico a pensare così.
Le cose buone che ho trovato in cammino valgono sicuramente molto di più di queste piccole sofferenze, altrimenti non avrei problemi a cercare un altro percorso nella chiesa più adatto a me.
Non sto difendendo il cammino a spada tratta, credo che quello che dite sia frutto della vostra esperienza, sicuramente di sofferenze che avete vissuto, e non nego che molte cose infasidiscano anche me. Ma credo anche che il cammino sia una cosa seria, e vada vissuto con serietà sì, ma senza patemi d'animo o isterismi.

Michela ha detto...

Caro Apostata
è normale che noi poniamo domande ai neocat,
ma non dobbiamo aspettarci risposte.
noi che siamo liberi dai vincoli del cammino possiamo dire che Kiko ha fatto una cosa grave, ma chi è ancora invischiato nell'idolatria kikiana, tenderà a scusarlo, a negare, e davanti all'evidenza dirà che in fondo il cammino ha dato molto alla sua vita, e si può sorvolare su una sbruffonata di Kiko.

Facciamo pure le domande ma non aspettiamoci risposte da inconsapevoli idolatri.

l'apostata ha detto...

a Michela

Cara Michela, mai generalizzare. Tanti non sono idolatri, i piccoli specialmente, e spingerli a riflettere è importante, dato che vivono in un mondo strutturato su emotività e affermazioni apodittiche.
Mai dare per scontato il rifiuto.
E, soprattutto, mai stancarsi.
Gutta cavat lapidem.
Ciao.

Michela ha detto...

e allora perchè non rispondono mai, se non insultando?

Michela ha detto...

Per apostata
anche ammesso che qualcuno ti risponda restando in tema, il dialogo finisce subito perchè per loro non è possibile raccontare nulla di ciò che accade nelle loro comunità.

Non sono liberi di parlare e rispondono solo per slogan o con frasi del tipo "ma io non ho mai visto....nella mia comunità non accade"

ecco perchè il dialogo è impossibile. Spesso capita che risvegliamo i peggiori istinti e i neocat ci rispondono in modo volgare, segno evidente che sono lontani dalla Verità.
Noi possiamo solo informare, raccontare e confrontarci con la dottrina della Chiesa.

C. ha detto...

Il discorso di Gian sulle decime scritto alle 8.24 è molto semplicistico e non corrisponde alla realtà dei fatti. Evidentemente è ancora in una fase "iniziale" del cammino.

La decima, come dissi in un mio intervento diventato poi thread (ti individuano e te la fanno pagare cara), è OBBLIGATORIA.

Se non la dai, dopo un certo tempo i catechisti lo vengono a sapere SICURAMENTE (forse non sai che si tengono dei veri e propri registri delle decime delle comunità: chi era presente, quanto si è incassato, etc.).
questo meticoloso lavoro di ragioneria, tenuto costantemente per anni, porta all'individuazione di chi versa e di chi lo fa sporadicamente e di chi non versa nulla.
Puoi fare finta per un periodo, anche 2-3 anni. Poi, però, ti individuano e te la faranno pagare cara non facendoti passare uno scrutinio e mandandoti in altra comunità a "convertirti".

Sappiate che nel cammino, alla faccia della privacy, TUTTO il vostro percorso è schedato: da quando inizi sanno tutto quello che hai fatto (anni di cammino, tappa, ev. passaggi non passati, etc.)

Buona fortuna.

l'apostata ha detto...

a Michela

Non te ne preoccupare, per uno che sbraita, cento leggono, è questo che conta.

Sebastian ha detto...

Quando circa un anno iniziai a scrivere su questo blog, la mia visione delle cose era simile a quella di Gian. Cioè credevo di essere libero sia nei soldi che nella frequenza alla comunità, e credevo che certi discorsi fossero solo faziose esagerazioni.

Ad esempio credevo che la decima non fosse obbligatoria, e infatti non sempre la versavo. Non volevo credere a chi su questo blog avvisava che i catechisti avrebbero indagato su chi versa la decima. E invece qualche mese dopo ci fu una "visita" dei catechisti, in una convivenza alla quale venne fatto una specie di interrogatorio, chiedendo ad uno ad uno davanti a tutti "Vai in comunità? Paghi la decima?". Se la risposta era no venivi redarguito e "invitato" a correggere il tuo atteggiamento.

Mi ci volle un po' di spirito critico e un periodo di distacco dalla comunità per poter valutare oggettivamente la situazione, mia e del CN in generale. La spinta decisiva è stata riconoscere che un certo malessere era dovuto proprio al CN, e che tante problematiche della mia famiglia sono riconducibili proprio al CN.

Comunque, quella convivenza fu la mia ultima volta in comunità (anche se un paio di volte ho accettato di partecipare agli incontri casalinghi sui salmi, ma più che altro per rivedere alcune persone).

Ruben ha detto...

@gian
"...ma siete sicuri che tutti corrispondano alla caricatura che avete in testa? Che in cammino non ci sia proprio nessuno che pensi col suo cervello, che prende quanto c'è di buono (ed è tanto, per quanto ho visto io), mentre quello che non va (le esagerazioni, le frasi fatte, le recite davanti ai catechisti, le finte ispirazioni...)"
---
Per quanto mi riguarda ne sono convintissimo:
Questo è un sito italiano ed di conseguenza,vengono osservati per la quasi totalità Neocatecumenali Italiani
il nostro popolo in genere , ha un carattere tendezialmente levantino,ovvero anche se strutturalmente democratico, non disdegna il "raìs", il capo; non c'è nulla da meravigliarsi quindi se ha amato per vent'anni Mussolini,tenuto in gran simpatia Craxi ed addirittura
idolatrato Berlusconi, rimuovendone mentalmente tutti i difetti,con la convinzione consapevole, che sia veramente un perseguitato!
In confronto, per i Neocatecumenali nazionali, l'idolatria Kikiana cotituisce, nonostante tutto,un esercizio dilettantistico in materia.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti sono Laerte.
Vivo in Umbria,ho 33 anni di cui 12 in NC, da un mese sono fuori dalla comunità per i seguenti motivi:

1. Non ho voluto pagare la decima
2. Sono regolarmente iscritto nella Confraternita del mio paese.
3. Mio moglie é una catechista della parrocchia e è francescana.
4. Lavorando da qqualche mese anche la domenica non vado in convivenza.
5. Canto nel coro della messa domenicale.

Son rimasto molto male, ma è andata così!

Saluti

Laerte

Gian ha detto...

Per C.

non sono in una fase "iniziale" del cammino, come erroneamente desumi, ma quasi alla fine, e sono molti anni che mi confronto con la "questione" decima, e posso confermare quanto detto prima. E' vero che si viene invitati a farla regolarmente, ma sfido chiunque a sapere se quel fratello l'ha fatta, quanto ha messo, quanti mesi ha saltato ecc. Ma stiamo scherzando? Questa tua affermazione è completamente falsa, hai mai visto i fantomatici registri di cui parli?

l'apostata ha detto...

a Gian

Decima e dintorni...

Se della prima comunità di Marte, per caso?

Se è come dici tu, che non vi obbligano alla decima, allora non vi obbligheranno nemmeno ad usare i costosissimi arredi kikiani.
Me lo puoi confermare?

Senti, visto che nella tua comunità regna la perfezione, saresti disposto a rispondere con argomenti a domande documentate sul signor Arguello e sul cammino?

Scusa se ne approfitto, ma tutti gli altri ai quali l'ho proposto sono improvvisamente spariti...

Aspetto fiducioso.

Lino ha detto...

@ Gian
Vedo che ci sei ancora. Non leggo, però, una risposta alla mia domanda, magari te la sei persa. La ripeto: hai, per caso, mai sentito parlare nel Cammino di un industriale che, non volendo rinunciare all'idolo dl denaro, fu bocciato a uno scrutinio e stimolato a uscirne?
Attendo una tua risposta: vorrei proprio smentire un catechista che, per anni, in uno scrutinio, ha continuato a chiedere all'esaminando: "Tu veramente ti sei provato con il denaro?".

P.S.
Non penso che risponderai. Con alta probabilità, sei il solito neofita alle prime catechesi: anche potresti essere una vecchia volpe che finge, però.

franco ha detto...

PER GIAN Alla celebrazione dei garanti chiedono fai la decima? alla convivenza mensile chiedono fai la decima? quando vengonno i catechisti la prima cosa che chiedono fai la decima? Se dici di non falla sei un avaro,ti devi convertire.

Gian ha detto...


apostata:

-Arredi kikiani: cosa vuol dire? Le cose che servono per la liturgia e l'eucarestia (che noi tra parentesi celebriamo SOLO in chiese o cappelle, comunicandoci in processione, in obbedienza al nostro vescovo), li abbiamo comprati presso il seminario diocesano (non redemptoris mater), se è questo che intendi.
-Sono disposto a rispondere, per quanto nelle mie capacità, alle tue domande, ma vorrei farlo serenamente e sinceramente mi sembra che il tuo tono sia più che altro denigratorio. Tu sei disposto ad un confronto serio?
(per quanto io trovi poco interessante fossilizzarsi sulla persona di kiko, che personalmente considero un uomo pieno di difetti e talvolta insopportabile, ma io adoro Dio, non lui, e quindi...) Perchè mi sembra che anche tra le fila dei "fuoriusciti" ci siano alcuni che parlano per slogan...

Lino:

Non ho mai sentito parlare di questo industriale, e di solito tendo a parlare solo per quanto visto o ascoltato personalmente, essendo queste cose molto delicate e suscettibili di variazioni ed interpretazioni se vengono riportate da altri. Posso solo dire che io personalmente in più di una occasione ho risposto negativamente all'invito sulla rinuncia ai beni, ma come vedi nessuno mi ha cacciato nè "retrocesso". Ah, non sono un neofita alle prime catechesi, sono a fine Padre Nostro e parlo da persona libera e onesta, che non ha interessi personali da difendere nel cammino, nè più alcuna illusione di "perfezione" sul cammino o sulla comunità. Scrivo solo perchè la verità delle cose come le ho vissute e le sto vivendo io è molto diversa.

Cristiano ha detto...

Concordo parzialmente con quanto riferisce Gian. Tuttavia è la risposta delle 21.07 che “Mule” dà a Gian che suscita alcune considerazioni. È vero, nessuno ti “obbliga” a dare la decima (= nessuno ti mette la pistola sulla tempia e ti intima: “caccia il malloppo!”), però una certa pressione di gruppo (non irresistibile, se mi si consente) c’è. Una “pressione” che, tuttavia, considero fisiologica. Mi spiego: se nel cammino c’è la “regola” della decima (e c’è di sicuro, almeno dopo il secondo passaggio), è chiaro che come in ogni comunità dove viga una “norma di gruppo” c’è anche una c.d. “sanzione sociale” che l’accompagna e che colpisce (o dovrebbe colpire) chi la trasgredisce (è la dinamica di gruppo su cui si sono spesi libri e fiumi di parole). Sanzione che – in generale - va dalla semplice censura o disapprovazione del comportamento fino alla più drastica espulsione del “deviante”. Anche nella mia esperienza (sono un ex catecumeno, da poco uscito, arrivato alla tappa del Padre Nostro) io non davo la decima (per motivi che non sto ad elencare) e questa “mancanza” l’ho detta, con sincerità (più volte), durante gli incontri dei “garanti” e a qualche incontro con i catechisti (perché, normalmente, mi veniva esplicitamente chiesto). Ebbene la “sanzione” è stata – a mio modo di vedere – lieve e fisiologica: evidentemente non mi elogiavano per il mio comportamento, m i ricordavano dell’importanza di dare la decima alla comunità e poi… basta. Semplicemente non ero considerato un catecumeno modello e finiva lì.
A Mule, comunque voglio dire che si può far parte di un gruppo senza necessariamente staccare la spina al cervello= senza necessariamente condividere tutto, dalla A alla Z, ed anch’io quando facevo parte del cammino (ed ero pure catechista) non condividevo affatto tutto quanto, né prendevo per oro colato tutto quanto mi venisse detto… applicando il normalissimo e sano “senso critico”.
Cordiali saluti
Cristiano
P.S. chiedo, un’altra volta, come mai dite di non indicare il proprio cognome.

FDF ha detto...

Caro Gian,
in verità, non è possibile eludere la decima all'infinito. Potrai non essere regolare, al massimo, nel versarla, ma se non lo fai a lungo prima o poi la cosa verrà fuori e non potrai proseguire nel percorso. Avendone fatto un obbligo, non possono permetterti di continuare "impunemente" il cammino se non dai la decima, perché anche gli altri si sentiranno autorizzati a fare altrettanto. La "punizione" serve a far capire che la decima è un obbligo. E' chiaro che ti diranno sempre che la decima è per te, per la tua conversione, ma proprio in questo Kiko si contraddice: se è per la mia conversione, e non per pagare le bollette del catechumenium di 5 piani, come mai si preoccupano tanto se non la do?

Ma questo è solo un esempio, Gian, e nemmeno dei più importanti.
Ti faccio un elenco stringato delle motivazioni che mi hanno allontanato dal Cammino:

1. Si maltratta la celebrazione Eucaristica, si mente sul vero significato dell'Eucarestia (che non è semplicemente "un passaggio del Signore"), si smanaccia il Corpo di Cristo come se fosse comunissimo pane, si costruiscono chiese prive di segni cattolici (che so: il Tabernacolo in bella vista, e non in una cappellina nascosta, le statue dei santi, gli inginocchiatoi), si celebra Eucarestia su altari posticci;
2. Si nasconde la Verità (per esempio i rimproveri di Benedetto XVI) e si fa tutto nel segreto più assoluto (assurdi arcani)
3. Si professano ambiguità semi-eretiche (per esempio che la confessione si può fare "domani, se vuoi")
4. Si disprezzano gli altri credenti, i gruppi di preghiera, gli altri movimenti
5. C'è sempre un "ma" da qualche parte: pregate le Lodi ma alla maniera nc, pregate il Rosario ma solo dopo il Padre Nostro, eccetera
6. Vige un pensiero diffuso per il quale "sarebbe meglio avere una Chiesa NC"
7. Bisogna applaudire Kiko qualsiasi cosa dica.
8. Non si può cambiare nulla e l'iniziativa personale è scoraggiata

E hai voglia a continuare!!

@Tripudio
Ti ringrazio per la spiegazione. In quel momento però ero realmente convinto e intenzionato a dire quelle parole, a impegnarmi solennemente a continuare il cammino. Che faccio?

Gian ha detto...


@FDF

Ammettendo per un attimo che la decima abbia realmente lo scopo ultimo di liberare dall'idolatria del denaro,che uno la faccia o no sono problemi suoi e del Padreterno, no? E anche se con le decime si pagassero le bollette dei seminari o che ne so, la cosa non cambierebbe lo spirito con cui la faccio o non la faccio.
Non mi risulta, comunque, che lo scopo della decima sia pagare le bollette a kiko, ma quello di aiutare i fratelli della propria comunità che si trovano in difficoltà. Almeno nella mia comunità è così. E ripeto che NESSUNO in più di dieci anni mi ha mai fatto "violenza" nè chiesto perchè non la faccio.

Per quanto riguarda l'eucarestia, non sono affatto d'accordo. Non è vero che si smanaccia il corpo di Cristo come fosse comune pane, anzi c'è un tempo per l'adorazione...è vero che a volte ci sono dei ragazzi che si accostano all'eucarestia con leggerezza e superficialità, ma quelli sono da tutte le parti e comunque vengono spesso ripresi.
Per le chiese non saprei che dire, noi celebriamo in chiese e cappelle che hanno "tutto in regola", altare, tabernacolo, inginocchiatoi ecc...

Gli arcani, per quanto ne so io, non sono assurdi, visto che riguardano la vita delle persone: magari c'è un fratello che si è aperto durante un passaggio, e ha detto cose delicate, l'arcano lo protegge dalle lingue lunghe (o almeno dovrebbe farlo...)

Sul fatto della confessione, questa non è una cosa che c'è in cammino, è prassi purtroppo ormai diffusa in tutta la chiesa, ed è figlia della leggerezza con cui ci si accosta alla celebrazione. Ma, ripeto, non riguarda certamente SOLO il CN.

Riguardo al disprezzo per gli altri credenti, nella nostra parrocchia si collabora con le altre realtà presenti. Ti dirò, molte volte mi trovo di fronte a pregiudizi, udite udite, anche da parte di altri gruppi verso noi del cammino. Personalmente preferirei che ci considerassimo tutti appartenenti alla Madre Chiesa, in percorsi formativi diversi, senza alcun(assurdo)astio.

Nessuno mi ha mai detto che non devo dire il rosario.

Riguardo alle ultime affermazioni, sono talmente generiche che non saprei cosa dire... cosa vuol dire "bisogna applaudire kiko qualsiasi cosa dica"? Che siamo scimmiette ammaestrate? Mha...

ForzaSU ha detto...

16:25 una visita (1/27 di oggi) in link diretto dal Vaticano.

Se avete amici in Vaticano, perché non fate chiudere il Cammino?

Ve l'ho fatto notare anche questa mattina, ma non avete pubblicato. E' il solito uso e abuso dei commenti che siete soliti fare, a secondo dello scopo. Ma che un amico (o più amici) in Vaticano venga a vedere è motivo di vanto. Chiedetegli di far chiudere il Cammino. Su coraggio?

Ruben, forza, hai già giocato a carte scoperte una volta.

O c'è dell'altro del quale non ci volete parlare?

Lino ha detto...

@ Gian ha detto:
"(per) Lino:
Non ho mai sentito parlare di questo industriale, e di solito tendo a parlare solo per quanto visto o ascoltato... ma come vedi nessuno mi ha cacciato né 'retrocesso'.
"

E allora, egregio Gian, se non hai mai sentito parlare di quest'industriale, tu nelle catechesi non c'eri, o se c'eri dormivi.
E' Kiko in persona a riferire la bocciatura agli scrutini di quest'industriale: (Cfr. Or. II Scr. Batt., pp. 83-84).
«Mi ricordo che noi abbiamo in una comunità un uomo molto ricco che non è passato ad uno scrutinio perché incapace di vendere i beni; però faceva molta elemosina, ha molti miliardi, è un industriale»:
sgangia il malloppo, miliardario!

Ancora: il catechista di cui al mio precedente commento, che chiede all'esaminando: "Tu veramente ti sei provato con il denaro?" è Kiko in persona, il quale lo fa in numerose occasioni, nelle sue catechesi.
Tu, quindi, Gian, non "ti sei provato in questa
realtà"? Non "hai provato a farti un tesoro nel cielo? o non hai fatto niente?", nella tua realtà?

Purtroppo per te, Gian, Verba volant, scripta manent e le cose scritte segrete del Cammino uscirono fuori.

Cristiano ha detto...

Concordo pienamente con Gian quando sostanzialmente invita a “scrollarsi” di dosso le esagerazioni, le recite, le frasi fatte, le finte ispirazioni, ecc. ecc., con una “RISATA”. Talvolta un po’ di innocua ironia o satira (alla Benigni, per esempio) sarebbe più efficace di molte critiche e controcritiche. Tanto i “cazzari” (neocatecumenali o meno) , alla lunga, saranno seppelliti da una … RISATA, per l’appunto.
Cristiano

Sebastian ha detto...

-Arredi kikiani: cosa vuol dire? Le cose che servono per la liturgia e l'eucarestia (che noi tra parentesi celebriamo SOLO in chiese o cappelle, comunicandoci in processione, in obbedienza al nostro vescovo), li abbiamo comprati presso il seminario diocesano (non redemptoris mater), se è questo che intendi.

Evidentemente il tuo vescovo non si è fatto comprare né mettere i piedi in testa dai catechisti responsabili nella tua diocesi. Che diocesi è?
La mia è Roma, dove gli insegnamenti e la prassi sono esattamente come comandati da Kiko, e le cose vanno in modo del tutto diverso.
Nelle comunità di tutto il mondo, la comunione si fa al proprio posto (come da statuto), MA i catechisti ordinano di fare la comunione seduti e contemporaneamente al sacerdote (il che è un abuso ed è proibito e non permesso dagli statuti).
Inoltre i catechisti in tutto il mondo ordinano di fare la comunione nelle salette (si costruiscono anche apposite salette, chiamate catechumenium), arredate con arredi costosissimi designed by Kiko (hannukkià, crocifisso piatto, icone di Kiko), addobbando il tavolone al centro.

l'apostata ha detto...

@ GIAN
Eccoti le domande ed i link che le testimoniano. Lo spazio limitato mi ha costretto a dividerle in diversi post.
Ti prego di rispondere con argomenti, non mi interessa convincerti di alcunché, ma ragionare.
PRIMA PARTE
1- A Pechino Kiko sulla torre-ristorante afferma che lo Spirito Santo gli si è manifestato in forma di colomba. Ci credi? Se si, perché? Se no, come definisci chi ha fatto queste affermazioni?
2- Kiko ha pubblicamente proclamato di fare esorcismi ogni volta che arriva in una città. La Chiesa lo vieta ai laici. Esorcista è solo un sacerdote incaricato dal vescovo. Kiko ha commesso un gravissimo abuso o no? Link Cracovia: http://www.youtube.com/watch?v=Xl1vv1dEiiU
Arguello a Cracovia
- racconta di fare sempre esorcismi e di aver ricevuto un “segno” dallo Spirito Santo al minuto 07,52;
- afferma di parlare sempre per ispirazione divina al minuto 15,40;
- bolla come "di sinistra"dei sacerdoti colpevoli di aver osato contestarlo fischiando, al minuto 13,55
3- Kiko ha inviato pubblicamente in Cina ragazze per attrarre giovani cinesi: le cefale (parole sue). Non risulta aver mai chiesto l’autorizzazione ai vescovi cinesi fedeli al Papa. Secondo statuto sta agendo al servizio dei vescovi cinesi?
4- Che pensi della doppia morale di Kiko che ordina in occidente ai giovani neocat di sposarsi solo fra loro e vieta fidanzamenti con chi pur cattolico praticante non va in comunità, mentre manda in Cina ragazze perché sposino atei?
5- Che pensi di Kiko che ha negato per anni l'esistenza dei testi delle catechesi millantando l'ispirazione dello Spirito Santo, poi obbligato a presentarle ha rifiutato le correzioni. Dopo l'approvazione ha prima detto che era volontà del Papa che fossero pubblicate, poi che la pubblicazione era una catastrofe, e poi ha segretato tutto? Le catechesi sono sempre uguali da quarant’anni, forse il segreto serve a coprire il fatto che Kiko non accetta correzioni dalla Chiesa, dato che non si può confrontare la teoria (il direttorio) con la prassi (le catechesi). E comunque, il direttorio è l'unico testo non consultabile di tutta la Chiesa: se è conforme al Catechismo perché nasconderlo? Se è una tale meraviglia perché non diffonderlo?
6- Kiko da decenni insiste con l'eresia dell'uomo schiavo del demonio per tutta la vita, che non può non fare il male. La Chiesa afferma il libero arbitrio. Chi sbaglia? Link Budapest http://www.youtube.com/watch?v=Yz_6XYDI0AI
Arguello a Budapest
Ai seguenti minuti:
- si autoproclama angelo, inviato, al minuto 24,48;
- afferma che l’uomo è schiavo del demonio e stravolge il testo di Eb 2,14, al minuto 27,16.
7- Il Papa ha invitato pubblicamente i neocatecumenali a seguire fedelmente i Libri Liturgici. Tuttavia si continua a non celebrare su un altare consacrato (nemmeno portatile); a fare la comunione tutti insieme contemporaneamente; a far fare la purificazione dall’ostiario o dal responsabile. Perché queste disobbedienze?
8- Kiko e Carmen parlano di apparizioni ripetute con molta leggerezza, su cui la Chiesa non si è mai pronunciata, neppure indirettamente, al fine di avallare il loro operato. I grandi santi ne hanno parlato solo se obbligati dai loro superiori. Che ne pensi allora delle apparizioni sbandierate al bar? In particolare, che ne pensi di Carmen, quando afferma che Nostra Signora l’avrebbe chiamata “benedetta tu fra le donne”? Se ci credi, perché? Se non ci credi, come fidarsi due persone che millantano visioni?
9- Kiko per ogni cosa che fa dice che è stato Dio a ordinarglielo, in modo da impedire qualsiasi obiezione. E’ giusto? Che ne pensi?
10- Un dato di fatto è l’enorme raccolta di denaro e beni che avviene tra collette e decime. Tuttavia ammontare e destinazione sono segretissimi. La Fondazione famiglia di Nazaret non dà conto di nulla. Perché, se tutto è impiegato a fin di bene? O ci sono altri motivi?
(SEGUE)

l'apostata ha detto...

@ a GIAN
SECONDA PARTE
11- Kiko ha ordinato di cancellarsi dai social network, che il Papa, su Twitter, ha elogiato. Chi sbaglia? Perché il sito ufficiale del cammino non permette nemmeno di inviare una mail? Perché non consente contatti?
12- I costosi arredi griffati Kiko sono obbligatori. Perché? Perché non vengono mai usati i normali arredi religiosi e ci si deve rivolgere ai vari CAAL? A che scopo?
13- Nella vulgata kikiana si favoleggia di "persecuzioni" .Lo ripete Kiko, lo ripetono i catechisti. Tuttavia nell'agiografia che Kiko fa di sé racconta altro. A Madrid l’arcivescovo di Madrid mons. Morcillo lo appoggia. A Roma lui ignoto laico ottiene dal cardinal Poletti l’immediata concessione di un seminario sotto il suo controllo. Racconta di encomi da quattro (!) Papi e dai tanti cardinali e vescovi "nostri amici", sempre invitati e spesati. Ha avuto il permesso di costruire la megagalattica Domus. Ha aperto seminari in tutto il mondo, pur con pochissimi seminaristi che vivono nelle famiglie. Raccoglie somme enormi con la Fondazione, senza alcun controllo. Ha ottenuto l’approvazione dello statuto. Il direttorio approvato quasi di nascosto e mai pubblicato nonostante il desiderio del Papa. Il seminario di Takamatsu mantenuto a Roma, anche se i vescovi giapponesi non lo volevano. Gli ostinati abusi liturgici mai corretti, le pubbliche eresie mai riprese. La volontà di sbarcare in Cina, facendo carne da macello di ragazze indifese spedite alla ventura, indipendentemente dai vescovi cinesi. Eccetera. Il tutto condito da una serie di apparizioni e ordini espliciti dell'Altissimo. Insomma, si può sapere CHI MAI ha perseguitato Kiko?
14- Kiko interpreta la Scrittura a suo e consumo, in modo cioè totalmente difforme rispetto alla Chiesa cattolica. Due esempi.
-Gesù ridà la vista ad un cieco. Secondo Kiko sporca col fango gli occhi del cieco nato per mostrargli i suoi peccati. Per i Padri della Chiesa è un'unzione con argilla bagnata con la saliva di Cristo che evoca la creazione dell'uomo: una nuova creazione da parte del Signore. Chi sbaglia?
- La parabola del fico sterile. Per la Chiesa il fico sterile è simbolo dell'infruttuosità del culto giudaico e della comunità farisaica che non riconobbe Cristo come Figlio di Dio. Secondo Kiko è il simbolo dei neocat che "raffreddano" la Comunità e che, dopo un altro anno senza frutti, dovranno essere "tagliati". Secondo te sono i neocat “freddi” che dopo anni non riconoscono il Signore o è Kiko che ne stravolge il significato per "tagliare" quelli che si permettono di criticare qualche prassi NC? Che ne pensi dell’interpretazione “fai da te” usata da Kiko?
15- Sono noti gli abusi liturgici delle celebrazioni del cammino (vedi sopra) nonostante i richiami papali. Perché la liturgia del cammino ideata da Kiko è invece intoccabile e quella della Chiesa no? E’ il cammino che fa o dovrebbe fare parte della Chiesa , o viceversa?
16- Una domanda sulla “nueva estetica”, in particolare sull’icona (!?) di Gesù Bambino con fosse nere al posto degli occhi.
I catechisti insegnano che in comunità devono essere usati solo i dipinti del signor Arguello perché portano i “segni” dell’ispirazione dello Spirito Santo, sono strumenti di evangelizzazione ed invitano alla preghiera. Ciò detto:
Perché Gesù Bambino ha due fosse nere al posto degli occhi? Perché è vestito di nero? Perché l’omega è a rovescio? Perché fa un segno di vittoria con la mano sinistra?
Perché Maria ha mani da vecchia coperte di pustole? Perché ha gli occhi chiusi?
Quali sono i particolari che mostrano “l’ispirazione”? In che modo evangelizza? A “chi” inviterebbe a pregare?
fosse nere

Filippo ha detto...

AH Tripudio, perche' non mi pubblichi hai paura!!!!!!!!!!!!!!
Filipo, Trani

FDF ha detto...

@Gian
Può essere che mi sia spiegato male.
Non ho detto che le decime servono alle "bollette di Kiko", ma che nella mia Parrocchia negli ultimi due anni abbiamo versato le decime anche e soprattutto per pagare le spese del catechumenium, nel senso che prima si pagavano le spese e poi l'avanzo per i fratelli bisognosi e questa era una direttiva dei miei catechisti, responsabili regionali e catechizzati da Kiko stesso. A mio modo di vedere questo è il contrario della carità cristiana, ma può essere che mi sbagli.

Sul fatto che non si dica il Rosario e che non sia incoraggiato affatto anche qui parliamo di catechesi ascoltate da me personalmente non per sentito dire.

Sul Rosario dopo il Padre Nostro non sono io a dirlo ma la prassi e il pensiero comune. Quando parlo del Rosario ad amici in Cammino la risposta è SEMPRE "si, si va bene, bello, però preferisco aspettare il Padre Nostro per non anticipare i tempi". Capisci che questa non è un pensiero spontaneo, vero? E' frutto della prassi e delle catechesi ascoltate.

Quanto al "culto della personalità" non mi dire che non esiste: mi spieghi perché a tutte le convivenze di inizio corso degli ultimi cinque anni (più o meno) bisogna sorbirsi un'ora di video in cui si decantano le imprese di Kiko? Kiko ha cantato al Madison Square Garden, Kiko ha ricevuto mille Vescovi alla Domus, Kiko ha la laurea honoris causa, Kiko ha la seconda laurea h.c., Kiko qua, Kiko là.... e tutte le catechesi di ogni GMG, incontro, raduno, ecc. ecc. E non ti sembra un pochino esagerato improntare tutta la convivenza non più su un vero tema ma su "quanto bene ha fatto il Cammino questo e quello"?

Quanto agli arcani non mi riferisco al segreto di pulcinella degli scrutini (guarda che le lingue sono ben più lunghe di quello che si pensa nonostante le minacce dei catechisti), ma al Direttorio segretato, un assurdo , considerando che l'insegnamento della Chiesa è sempre pubblico.

Inoltre, essendoci nato nel cammino so quel che dico, nessuno mi ha mai insegnato ad accostarmi all'Eucarestia santamente. Prima pensavo di essere stolto io, ma dopo aver ascoltato la catechesi di Kiko alla GMG di Rio ho capito che è tarato lui. Cercati il video e ascolta quando dice "domani, se vuoi, lo sigillerai nella confessione"!

Infine, il trattamento riservato a chi lascia il cammino è quanto di più odioso, disgustoso e anticristiano ho mai visto. E non lo dico solo io, che non sono nessuno, ma uno degli itineranti più famosi del cammino, cioè Daniel.
Già questo mi è sufficiente, a me, spero di essere stato meno generico e di poter essere preso sul serio.

In ultimo, scusa la lunghezza, anche se ci sono problemi ovunque, non è una giustificazione a fare gli stessi abusi, specialmente quando ci si presenta come il top della Chiesa Cattolica, perché, in tal caso, significa che il cammino è solo un MOVIMENTO come tanti altri e BASTA.

l'apostata ha detto...

@GIAN

Alla domanda 8 su Carmen che dichiara di essere stata appellata da Nostra Signora "benedetta tu fra le donne", aggiungo il link che testimonia la dichiarazione.
Il link è del sito ufficiale del cammino.
Carmen benedetta fra le donne .
Come vedi esorcismi, presunte ispirazioni, segni mistici e apparizioni sbandierate dal duo non sono malignità nostre. Sono testimoniate dalla viva voce del signor Arguello e da documenti ufficiali del cammino.

Aspetto le risposte.

Ruben ha detto...

Se avete amici in Vaticano, perché non fate chiudere il Cammino?

Ve l'ho fatto notare anche questa mattina, ma non avete pubblicato. E' il solito uso e abuso dei commenti che siete soliti fare, a secondo dello scopo. Ma che un amico (o più amici) in Vaticano venga a vedere è motivo di vanto. Chiedetegli di far chiudere il Cammino. Su coraggio?

Ruben, forza, hai già giocato a carte scoperte una volta.
---
Non è necessario, ricorrere con malvezzo italico, sempre e comunque ai "santi in paradiso".
E' utile comunque, segnalare situazioni oggettive,anche se il Cammino, come già pronosticato da un Sant'Uomo, imploderà su se stesso.
Il gioco a carte scoperte, per me non è un problema;le condizioni migliori tra qualche mese,con la cessazione di Rylko al PCL, e con Canizares che sostituirà "Rocco" a Madrid, per eccessivi limiti di età.

Anonimo ha detto...

Salve, sono Antonio.

Intervengo per segnalare che il fatto dell'industriale riccone nemmeno io lo sentito, o fatto lo II scrutiono piu o meno un anno fa...

Vi leggo spesso, sarebbe bello confrontarsi con calma ma per me è difficile perchè parlate di cose difficile per me che ho la III media.

Su alcune cose avete ragione, su altre no.

Io la decina non la pago anche se potessi perchè sono benestante, non la condivido.

Saluti

elio ha detto...

ruben capirai sto canizares!

almeno rouco a porto san giorgio non c'e' andato!

il cnc e' furbo, sta' sopra alle cordate curiali, rouco e canizares non si sopportano, ma sono entrambe pronc, come blasquez (che addirittura gli fece la revisione delle catechesi) che per un periodo ha sostituito (sconfitto) rouco in conferenza episcopale spagnola.

elio ha detto...

.....per non dire di piero marini che sostituira' canizares al culto divino.....uno che vuole canonizzare I BALLI LITURGICI.....per chi non lo ricordasse quello delle casule da circo a gp2 e b16.

Ruben ha detto...

elio ha detto...

ruben capirai sto canizares!
---
Hai ragione,ma dopo che sarà andato via,un certo "chiarimento" al suo Dicastero, dovrò chiederlo!

Lino ha detto...

@ Antonio ha detto:
"Intervengo per segnalare che il fatto dell'industriale riccone nemmeno io lo sentito, o fatto lo II scrutiono piu o meno un anno fa"

Intervengo per segnalare che mica li ho trascritti io quei mamotreti, dalle catechesi di Kiko.
Sta qui, Antonio, a pag. 83-84, leggi bene:
l'industriale

Leggi anche: lo scrutinio - con la bocciatura, aggiungo - gli ha fatto bene, lo sta aiutando a diventare cristiano, a ritornare con l'intenzione di cedere tutti i beni ai "fratelli".

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
Leggi anche a pag. 181, Antonio: quella è la guida allo scrutinio NC, magari il tuo catechista non ricordava a memoria:

"Kiko: Tu veramente ti sei provato con il denaro?
- Z.: Non lo so.
Kiko: Cioé non ti sei provato.
- Z.: Non lo so. Se ho dato qualcosa è stato in un piano di prova o...
Kiko: Quello che dice il Signore di provare te stesso con i beni al fine di
calcolare dentro di te la spesa..."


Se poi dovesse scrutinarvi Kiko, sia te sia Gian, cosa gli risponderete, Antonio? Che non vi siete provati?
Scommetto che Kiko vi farebbe fare la fine del riccone. Nel caso, contrario, invaliderebbe un intero mamotreto!

Sebastian ha detto...

Ovvio che il catechista non racconta il fatto di questo ricco, ma lo prende come modello da seguire quando fa gli scrutini.

Anonimo ha detto...

Sono Antonio,

sono riuscito a leggere il documente che avete detto voi e avete ragione, ma però io non lo avevo mai sentito nominare.


Grazie a tutti per le notizie.

Antonio

Lino ha detto...

@ Sebastian
La ricorrenza "denaro/i" compare negli "ORIENTAMENTI ALLE EQUIPES DI CATECHISTI PER IL SECONDO SCRUT. BATTESIMALE" ben 115 volte su 210 pagine! Vorrei proprio vedere come un catechista possa prescindere da questa fondamentale "prova" per "diventare cristiano"! Significherebbe che proprio del mamotreto non ha capito niente, carissimi fratelli Gian e Antonio. Suggerisco, in tal caso, di cambiare parrocchia e comunità, se non volete fare la fine dell'industriale prodigo della parabola di Kiko.

DG ha detto...

Alla decima e alla rinuncia ai beni del 2° passaggio ci si arriva piano piano:
nel primo scrutinio al neocatecumeno viene "consigliato" nelle catechesi dei 3 giorni di fare una rinuncia materiale e CONCRETA dei beni con un offerta in busta chiusa ad un povero in strada ma ATTENZIONE un povero che non lo possa MAI riconoscere perchè altrimenti questa rinucia ai beni diventerebbe una elemosina e l'essere riconosciuto dal povero aumenterebbe il proprio ego.

Ma, visto che molti neocatecumeni hanno difficoltà a mettere i soldi ricavati dalle vendite dei propri ori o/e i soldi del proprio stipendio e/o conto corrente e dare la busta direttamente al "povero che non ti conosce incontrato in strada" i catechisti consigliano di mettere la busta nella cassetta delle elemosine della Chiesa in cui stanno seguendo il cammino

Il Parroco della Chiesa NC in genere, dopo i1 1° scrutinio delle comunità, si trova a tutti gli effetti un bel gruzzolo da gestire.

Questo non per criticare la buonafede dei camminanti che passano il 1° passaggio o per criticare ogni forma di elemosina per la vita parrocchiale, ma per evidenziare l'enorme quantità di denaro in piu' che le Parrocchie NC si trovano dopo il primo passaggio delle proprie comunità.

(continua)

DG ha detto...

(continuando)

Dal secondo passaggio questo gruzzolo da gestire diventerà costante e mensile.

La rinuncia ai beni viene inoltre effettuata ancora allo Shemà.

Infatti allo Shemà i catechisti interrogano i neocatecumenali della comunità che seguono e chiedono apertamente ad uno ad uno se "si sono provati con i beni" nel 1° passaggio

Se il malcapitato neocatecumenale risponderà con franchezza (molti non lo fanno) dicendo che NON si è provato, i catechisti lo inviteranno a farlo urgentemente dopo il ritorno a casa dalla convivenza altrimenti, dicono, se non si è provati nei beni NON si potrà fare in seguito il secondo passaggio; passaggio che viene enormemente esaltato e a cui si dà una enorme importanza perchè , cosi' vien detto, si passa dal neocatecumenato al catecumenato.

Nella seconda comunità che ho frequentato c'è chi al 1° passaggio ha rinunciato al denaro del conto in banca (poco o tanto che fosse).

Allo shemà, visto che aveva già rinunciato ai beni, non ha fatto nulla ma al 2° passaggio ha venduto la seconda casa che era destinata ai figli.

Non ti viene detto durante il 1° passaggio che ci sarà la "rinuncia ai beni" anche al secondo né viene nominata la decima mensile da fare obbligatoriamente al 2°passaggio

I "trucchi" per evitare la rinuncia ai beni sia al 1° passaggio sia allo shemà che al secondo passaggio è ovvia:
si dice che si è fatto, ma magari si sono donati 10 euro al primo povero che si incontra per la strada,oppure si "rinuncia" a qualcosa di meno importante del denaro e cioè delle paia di scarpe o dei vestiti o un cappotto. Sto parlando di gente con stipendio e non di ragazzi studenti e/o disoccupati, perchè per questi ultimi è ovvio che la rinuncia ai beni passa nella rinuncia ad oggetti di valore che a volte possono essere gli oggetti d'oro ricevuti alla prima comunione o magari la chitarra nuova.

Quindi la "visione della facilità del cammino NC e del faccio come mi pare e piace" di antonio e Gian è relativamente vera.

Tutto si puo' evitare se si usa il metro della bugia e dell'ipocrisia.


Per il 2° passaggio la decima è piu' complicata perchè, si dovrebbe, in linea di massima avere una coscienza piu' "pulita" nei confronti sia dei catechisti che ti domandano se fai la decima (rispondere con una bugia è peccato) sia nei confronti dei fratelli che ci credono realmente e che fanno la decima (10% dello stipendio e /o altre rivenute)tutti i mesi.

Questo non accade perchè come dicono Gian e Antonio si puo' ovviare per una finta decima e non depositare nulla nel sacco che passa ogni mese oppure depositare ogni mese 5 euro sentendosi a posto e avere, per cosi' dire, la coscienza pulita quando i catechisti interrogheranno (in tutti gli scrutini fino alla fine del cammino) se "fai la decima?" o no.


Come dicevo in un post piu' avanti si puo' fare il cammino anche una vita intera e restare attaccato al denaro ed in piu' diventare un ottimo ipocrita e bugiardo.

DG ha detto...

in due post differenti Gian afferma

"....non sono in una fase "iniziale" del cammino, come erroneamente desumi, ma quasi alla fine, e sono molti anni che mi confronto con la "questione" decima"

"E ripeto che NESSUNO in più di dieci anni mi ha mai fatto "violenza" nè chiesto perchè non la faccio.


Letto queste tue due affermazioni mi domando:

se è 10 anni che dovresti fare la decima (ma non la fai nemmeno, a quanto dici, in maniera minima) vuole dire che è 10 anni che hai "passato il 2° passaggio", come hai fatto in soli 10 anni ad "arrivare a "quasi alla fine del cammino" (Padre Nostro? Elezione? Loreto? Pellegrinaggio Domus e Terra santa?).

Se fosse veramente come dici, ma non ci credo nemmeno se vedo di persona il "cammino NC" della tua Chiesa, vuole dire o che fate lezioni private (tipo due anni o tre in uno ecc ecc) o fate un cammino neocatecumentale
"parallelo" o che magari siete isritti alla CEPU neocatecumenale.

Oppure siete i veri eletti raccomandati divini del cammino neocatecumenale e magari Kiko in persona è venuto nella tua parrocchia a fare uno dei suoi solitri "esorcismi" ....


Guarda che stai dicendo una grande bugia:
il CN non puo' terminare in 15 anni (10 dal 2° passaggio e, a dir tanto 5 dalle catechesi iniziali al 2° passaggio)


E' logico pensare che sei una persona che non è alla fine del cammino, che non conosce bene le prassi e i tempi del cammino NC o a pensar male sei uno dei soliti "troll" che albergano ogni tanto qui cercando di difendere l'indifendibile dicendo bugie e affermando il falso.

Lino ha detto...

@ DG ha detto... "si puo' fare il cammino anche una vita intera e restare attaccato al denaro ed in più diventare un ottimo ipocrita e bugiardo"
Hai ragione, caro DG. Perciò i neocatecumenali non dovrebbero considerarci loro nemici, bensì "collaboratori esterni" che studiano la perfezione secondo Kiko. Per quanto mi concerne, io - che sempre intervengo con rigorose citazioni dal loro direttorio catechetico e dai discorsi di Kiko - dovrei essere considerato alla stregua di un catechista esterno che diffonde la verità del verbo kikiano, rigorosamente secondo gli orientamenti alle equipe e secondo le icone. Purtroppo, in Google, digitando il mio nome e cognome, scopro dalle accuse e offese che non tutti l'hanno capito :-)

Gian ha detto...



Visto che si parla solo di decime e di soldi, mi viene in mente una frase di un vecchio catechista itinerante, ormai morto: "...Dio non sa che farsene dei soldi degli avari".
Era solito ammonire la colletta finale delle varie convivenze, passaggi, ecc., in questo modo:
"Chi ha soldi, ne metta. Chi non ne ha, non metta nulla. Chi ha bisogno, ne prenda."
Se questa è "violenza psicologica"...
In ultimo: Vi siete chiesti per caso se qualcuno la decima la prenda seriamente, e la faccia come segno di rinuncia al più grande idolo di questo mondo, e non per legalismo o per apparire il catecumeno dell'anno davanti ai catechisti?

Anonimo ha detto...

Chiedo:
Alla Comunità NC viene rendicontato quanto è stato, esempio, ogni hanno l'importo delle decime o lo conosce solo il responsabile?
La comunità conosce come la decima viene destinata?
Giacomo70

l'apostata ha detto...

@ GIAN
Vedo che esisti ancora.
Mi rispondi alle domandine?
Grazie

DG ha detto...

@Gian

citi il tuo catechista che diceva:
"...Dio non sa che farsene dei soldi degli avari".

anche queste sono parole sentite e risentite non da un catechista ma da tutti quelli che ho incontrato nei miei 26 anni di cammino.

L'avaro è colui che non mette la decima per cattiva volontà giustificando la non parecipazione con il suo "bisogno".
Infatti i catechisti, e tu lo dovresti sapere bene, dicono anche "se hai poco dai il 10% di quel poco poi eventualemnte fai l'atto di umiliarti chiedendo l'aiuto in denaro al responsabile perchè la decima NON SI PRENDE DAL SACCO ma si domanda...e questo se veramente hai gli anni di cammino che dici di avere, lo dovresti sapere bene.

Quindi, e inoltre, non giustificare il tuo essere ipocrita davanti i tuoi fratelli e bugiardo con i tuoi catechisti, dicendo che chi fa la decima la fa "per legalismo o per apparire il catecumeno dell'anno" (parole tue).

Il che potrebbe essere vero in tanti casi, ma non giustifica certo la tua superficilità e malafede nel giudicare proprio chi, vicino a te e "fratello di comunità" fa quello che tu per tanti anni (lo hai detto tu) non hai fatto.

Di nuovo è presente nel post di Gian l'ipocrisia e la miseria spirituale di "certi" neocatecumenali che di sicuro NON usciranno per convenienza dal cammino

Ecco, colui che avrà scolpito il suo nome nella roccia della Domus!!

....

Grazie di aver postato la tua maniera di essere NC .

Certe testimonianze valgono molto di piu' di post di quelli degli ex NC che hanno sofferto e sono usciti dal CNC.

C. ha detto...

Salve Gian,

non so se leggerai, essendo aperto un nuovo thread, comunque ti rispondo brevemente:

rimango ASSOLUTAMENTE dell'idea che tu sia in un periodo "iniziale-intermedio" del cammino. Assolutamente non in una fase finale (elezione, per intenderci). Sia da come scrivi, sia dal fatto che avevi accennato in un post "a quando sarò più avanti nel cammino" (ovvio che avevo dedotto che eri all'inizio).

Per i registri, ve ne sono di due tipi: uno dove si annotano le decime tenuti dai responsabili delle comunità, che debbono rendicontare poi i catechisti superiori su quanto si raccoglie ed un altro sui membri della comunità e sul loro percorso: entrambi sono in genere fogli in formato Excel scritti al computer.

Io, infine, rimango dell'idea (da quello che scrivi) che tu sia molto ingenuo caro Gian, questo tuo approccio potrebbe farti deludere del cammino un giorno, riflettici. Ciao

Gian ha detto...

Certo che non è facile parlare serenamente con voi... mi avete apostrofato ripetutamente e gratuitamente, cosa che io non ho fatto.
Non c'è la possibilità di confrontarsi onestamente, vi saluto.

Anonimo ha detto...

Scusate, c'è un difetto di " metodo ", che mi sento di dover denunciare. Posso capire quanto possa risultare poco credibile un linguaggio stereotipato, espressioni comuni, frasi che si ripetono in continuazione... ma questo non giustifica l'aggiramento del confronto. Penso che se anche duecento fratelli di fila scrivessero " il Signore mi ha salvato nel cammino" " il Signore mi ha aperto gli occhi" " mi ha fatto cadere da cavallo" " mi ha svuotato della falsa idea di me stesso" " mi ha tratto dalla fossa della morte " " mi ha fatto sperimentare il suo amore nella storia" ecc ecc, sia corretto dar loro credito, quantunque la loro testimonianza sia frutto della vita o della loro immaginazione. Non ha senso ( ed è sterile come critica ) rispondere " sembrate un disco rotto " ecc. Io voglio sapere, approfondire, sapere cosa si cela dietro queste frasi ( certo più che altisonanti )... e solo allora eventualmente smontare inutili trionfalismi. Perché, francamente, non mi stupisce affatto che l'annuncio di Cristo ( ANCHE quello impreciso e arraffazzonato dei catechisti del cammino ) possa cambiare e abbia cambiato la vita di tante persone ( si parla tanto dei " piccoli neocat in buona fede"... ma non se ne ascoltano le testimonianze? ) . GIAN secondo me ha dato un'esperienza sincera, pacata eppure sostanziosa, che nel cammino si riesce a vivere e filtrare quanto di buono e quanto di male c'è. Perchè dovrei liquidarlo? O dubitare a prescindere che sia arrivato all'elezione in 11/12 anni ( fattibilissima come cosa, dipende solo dai catechisti quanto tempo passa da un passaggio all'altro, conosco comunità che facevano un passaggio all'anno ). Al massimo, si potrà dire che è " l'eccezione che conferma la regola "( perchè, non puó essere? una mela buona in un cesto di mele marce certo non lo rende appetibile comunque, nè questo la rende marcia )... ma non ci si può girare dall'altra parte a priori, perché non ci piace quello che sentiamo.
Spesso il dialogo è difficile, certe altre volte impossibile quando becchi certa gente cocciuta come asini... ma non si può far di tutta l'erba un fascio. Bisogna dialogare, capire, capirsi... e superare i pregiudizi verso le" frasi fatte". Altrimenti stiamo solo qui a sparare slogan, allo stesso livello dei "neocat duri e puri " .
Grazie per l'attenzione
Marco

DG ha detto...

@Marco

visto che hai postato due volte il tuo pensiero per non ripetermi ti ho risposto solamente in quello piu' attuale.

franz bres ha detto...

sono francesco da taranto 20 anni in cammino non sposai una figlia di israele ma mia moglie era fuori dalla com. io alla 3 tappa del padre nostro, i cat. reg. mi dissero in rimanere nella mia com. ma i miei fratelli non volevano un estraneo mia moglie, ricominciai il cam. mia moglie non fu piu' interessata ed io chiesi di tornare nella mia com. ma mi fu detto che la mia fede era in discussione ed il mio matrimonio ambiguo.
oggi sono in parrocchia attivamente con alcuni fratelli ho bei rapporti con altri tipo respons. solo fredezza da parte loro. grazie per quello che evidenziate, molti possono essere aiutati.