venerdì 22 novembre 2013

Quel tunnel di vetro che si ispessisce sempre di più

Il Cammino Neocatecumenale tanto osannato dai suoi adepti e stimato dagli stessi come “migliore”, anche se nessuno di loro esternerà mai questa convinzione (che è poi la stessa di tutti i LOS KIKOS, così chiamati in Spagna!), crea un tunnel di vetro che, essendo trasparente, lascia guardare il mondo circostante, ma in cui le notizie giungono e sono filtrate a uso del Cammino stesso.

Per cui in questa Terra traviata, tutto è peccato, tutto è sporco; ma ci si può salvare...entrando nella Frangia!

E’ opinione comune (perlomeno di quelli che sono stati capaci di uscirne), che il condotto a senso unico che si viene a formare, evochi un altro tunnel tristemente famoso: quello della droga, e come questa crea dipendenza al pari, il Cammino induce l’adepto a tornare sempre in seno alla sua Comunità.

La Frangia inizia a operare ancor prima di entrarvi con le catechesi, che sono unicamente “momenti d’ascolto” cioè, riunioni di circa un’ora in cui non sono ammesse domande.

Le catechesi sono inizialmente proposte dai catechisti, che sono “profeti in terra” inviati dalla Chiesa, al sacerdote di una parrocchia.

La non accettazione del Cammino da parte sua (che è condannata quasi come eresia), equivale a rifiutarsi di elargire la possibilità di salvare le anime dei fedeli che si rendano conto di questa necessità.

Qualora il prelato decida di accogliere il Cammino all’interno della sua Parrocchia, i seguaci fidenti tendono ad egemonizzare la loro esperienza cercando di offuscare le altre realtà... se già presenti.
La Chiesa dove esso sia eventualmente accettato quale prima esperienza di Fede, difficilmente vedrà la nascita di altri percorsi Cristiani al suo interno.

Nell’arco di quattordici incontri (circa), è annunciato il kerigma, cioè il lieto annunzio della Morte e Resurrezione di Gesù Cristo Figlio di Dio che, grazie a questo mistero, riscatta e salva l’umanità tutta dal peccato e dal male.

Al termine di questo tempo, se il numero lo consente, in una “Convivenza” conclusiva, cioè, giorni di ritiro spirituale in cui quelli che hanno accolto le catechesi CON-VIVONO, viene avviata una nuova Comunità.

Col proprio Amen, l’adepto accetta di entrare a far parte del nuovo piccolo gregge.

Se l’assenso è sicuro e privo di tentennamenti, i problemi non esistono ma se la risposta è un tiepido “nì” o un titubante “no” i catechisti, che divengono già dal primo incontro gli “esaminatori” del malcapitato, cominciano una sorta di convincimento che ha lo scopo di convertire quelle incerte repliche in un ”sì’” radicato.

Qualora però questo compito non dovesse essere coronato da successo, si è si lasciati liberi ma redarguiti in tal guisa: “Ma la verità è questa e non v’è n’è un altra”.

Quindi si è già condannati per il solo fatto di aver conosciuto il kerigma, anatema che in realtà insinua nella mente del “frangista mancato”, una coercizione psichica che suona pressappoco così:
“Non sei voluto entrare in Comunità”.

I catechisti nell’arco di tutto il Cammino, che ha un inizio e una fine, hanno il compito di seguire il catechizzato per far crescere in lui la creatura nuova ma infante, che è nata con le catechesi.
Gli “scrutini”, cioè veri e propri “cimenti inquisitori” che si susseguono nelle molte tappe o passaggi di cui è composto il Tunnel, hanno lo scopo di mettere a nudo l’uomo vecchio con tutte le sue idolatrie, per lasciare il posto a quello nuovo.

La durata del Percorso è stabilita grazie al discernimento dei “profeti in terra” ma al suo termine, è mantenuta la promessa del raggiungimento di una Fede Adulta diversa da quella del cristiano della domenica che si accontenta, a differenza del Frangista, della sola Messa di precetto.

Molto spesso lacrime di vero dolore sono versate dallo scrutinato sui propri peccati confessati di fronte a tutti i componenti della sua Frangia ma sovente, secondo l’oculato e quindi divino giudizio dei catechisti, non sufficienti a farlo sentire uno schifo, condizione ritenuta pare necessaria, per considerarlo maturo per quel passaggio! Sentenza che si traduce così: “Io sono un Profeta e il mio Santo parere mi consente di sapere anche a che punto si trova la tua Fede”!

La forza dei Frangisti è il numero.

Preso singolarmente il frangista dà la possibilità all’altro, che non sia del suo stesso partito, di esternare il proprio pensiero ma, qualora si abbia la sfortuna di capitare a tiro di un gruppo se si è al di fuori della Frangia, si è trattati da poveri peccatori meritevoli solo di compassione a differenza loro che, pur dichiarandosi malvagi, hanno però il Cammino cioè, LO STRUMENTO per la santificazione della propria anima.

Compito dei Los Kikos è quello di attirare seguaci attraverso la predicazione.

Ciò porterà innegabili vantaggi sia al proselita che si vedrà consegnato “IL MEZZO”, sia al frangista che ha operato il dono “GRATUITAMENTE”.

Ma questa filantropia non sarà mai ammessa e chi dice una cosa del genere è un falso poichè il Los Kikos, essendo umile, difficilmente si ergerà al di sopra di un suo simile.

In Comunità esistono due tipi di vocazioni: o coppie sposate, o preti e suore.

Altri tipi di Elezioni Divine sono satelliti delle due principali; se un ragazzo o una ragazza che si trovano in Cammino sono nubili, sono spronati a fare una scelta e, qualora chiamati al matrimonio per volere Supremo, invitati a cercare il compagno/a all’interno della Frangia, o a portarlo/a nel tunnel qualora facente parte della vita quotidiana o assorto in un’altra realtà ecclesiale.

Il fidanzamento della coppia che eventualmente si viene a formare dovrà essere, sempre secondo il divino consiglio dei “profeti in terra”, non troppo lungo poichè il lasciarsi andare alla Provvidenza, è sinonimo di completo abbandono nelle mani di Dio.

E allorché i due giovani decidano di convolare a giuste nozze, la “paternità e maternità responsabile” mai verrà nominata poichè i coniugi del Cammino sono “aperti alla vita” e in rari casi, qualora sussistano serie motivazioni, viene consigliata una contraccezione rigorosamente naturale e tassativamente limitata nel tempo.

E’ buona cosa, anzi indispensabile, che ambedue i coniugi seguano il Cammino poichè l’abbandono di uno dei due, crea una lotta interna alla coppia al limite della separazione.

Non esistono mezze misure nel tunnel e i piedi vanno tenuti su una staffa sola.

O si è cittadini del mondo quindi bisognosi di conversione, o facenti parte della Frangia cioè, consci di questa necessità e quindi operanti insieme alla grazia per l’elevazione della propria anima.

Il Perdono dei peccati è un concetto molto amato dai Los Kikos poichè esso manifesta la misericordia, la bontà e la pazienza di Dio sempre ben disposto ad accogliere il figliol prodigo che, ravveduto, ritorna ad assaporare il sublime amore del Padre.

Il Sacramento della Riconciliazione impartito durante le “Penitenziali”, funzioni che vedono la presenza di più sacerdoti, non è diverso da quello dispensato in Chiesa normalmente.

La presentazione però riveste la sua peculiare importanza.

Come tutte le celebrazioni all’interno del Cammino, i segni la fanno da padrone e quindi i canti accompagnano tutta la funzione, la confessione vera e propria è preceduta da una breve introduzione e, poichè al rito partecipa tutta la Comunità, si raccomanda la brevità e l’invito a chiamare i peccati col loro nome.

Per un suggerimento spirituale un pò più profondo, si consiglia un altro giorno e possibilmente da un prelato frangista (che sa come tirare l’acqua al proprio mulino!).

I frangisti si riconoscono per il gergo comune dal sud al nord della penisola.

Il modo di dire “ribellato alla propria storia”, per esempio, è insistentemente usato per indicare una situazione dalla quale si vorrebbe fuggire e la certezza dell’adepto convinto, è che l’assenza prolungata dalla Frangia sia sinonimo di avversione verso il Padre che in quel determinato periodo e con quella situazione dona il meglio per la propria salvezza.

E non vi è altro modo di essere...non si può essere arrabbiati o delusi...si è ribellati.

Si evince, perciò, che andare in Comunità, anche se di malavoglia, aiuta ed è cosa buona, ma qualora si decida invece di lasciare anche solo per un pò il tunnel...si è ribellati!

Nella Frangia tutti sono fratelli o sorelle e la parola “sacerdote” ha lasciato il posto al termine presbitero.

Se dopo anni e anni di Cammino non si risponde alle direttive dei Catechisti tacitamente approvate da tutti gli adepti convinti, si è bollati come “fichi secchi, cioè alberi che non danno frutto come la pianta del brano Evangelico.

È sollecitato con frequenti martellanti ripetizioni, l’odio verso tutto quello che diviene idolo (per esempio il lavoro, qualora divenga Dio della propria vita, i beni che da esso possano derivare, l’amore verso il marito o la moglie o i figli quando consenta di distogliere lo sguardo da ciò che mai deluderà, ovvero dal Padre Eterno), si parla spesso di Kiko che con le sue intuizioni fa il volere dello Spirito Santo (perciò icona da seguire e poichè tale, gli adepti convinti ne scimmiottano le movenze, il modo di vestire e di parlare!), e da ultimo, la segretezza.

Nessuno sa, o deve sapere, cosa si farà nel prosieguo del Cammino...se lo vuoi sapere...vieni e vedi!

Se perciò qualcuno decide di lasciare la Frangia perchè è riuscito ad incrinare il vetro del tunnel, che diviene sempre più spesso man mano che i Los Kikos inculcano nella psiche dello sfortunato i loro insegnamenti, e si accorge della manipolazione mentale che mettono in atto, è bollato come un Giuda, come un individuo che rifiuta la Grazia di essere salvato.

E peggior giudizio e conseguente sorte, subirà se induce qualcun altro non a discostarsi dagli insegnamenti della Santa Madre Chiesa, bensì a non avvicinarsi al Cammino.

Quindi, pur non volendo allontanare nessuno dai precetti Divini, sono già un morto che cammina...(e male pure!).

Santo Padre, vi imploro a nome mio e di tutti coloro che volendo uscire definitivamente dalla Frangia stanno arrancando per risalire la china: fermateli!

Giacché i catechisti sono profeti inviati dalla Chiesa cui va la più cieca obbedienza, si presume e si spera che a Voi si sottometteranno essendo Suo Vicario in terra e, come tale, Capo Supremo del corpo Mistico della Sua Sposa.

Non so se mai questo scritto vedrà la luce tuttavia, qualunque sarà il suo futuro prossimo, mi auguro che mai più nessuno debba sentirsi dire:
“La tua malattia in confronto alla tua ferita spirituale, è un raffreddore!”.

citazioni da: Marco Aurelio Bianchi,

48 commenti:

Anonimo ha detto...

“Il Tempio è il luogo dove la comunità va a pregare, a lodare il Signore, a rendere grazie, ma soprattutto ad adorare: nel Tempio si adora il Signore. E questo è il punto più importante. Anche, questo è valido per le cerimonie liturgiche: in questa cerimonia liturgica, cosa è più importante? I canti, i riti – belli, tutto…? Più importante è l’adorazione: tutta al comunità riunita guarda l’altare dove si celebra il sacrificio e adora. Ma, io credo – umilmente lo dico – che noi cristiani forse abbiamo perso un po’ il senso della adorazione, e pensiamo: andiamo al Tempio, ci raduniamo come fratelli – quello è buono, è bello! – ma il centro è lì dove è Dio. E noi adoriamo Dio”. CARI NEOCATECUMENALI, ASCOLTATE IL PAPA

Anonimo ha detto...

Purtroppo quello che scrive il Sig. Bianchi è tutto vero. Ma c'è anche di più. Quello che è grave che sono riusciti a comprare tutto anzi a corrompere tutto i vescovi, i cardinali, i sacerdoti. Proprio loro che fanno delle catechesi sul DIO DENARO. Sono proprio squallidi. Nando

noa ha detto...

Hanno l'appoggio della Chiesa. Non vogliono, non hanno mai voluto USCIRE dalla Chiesa, ma corromperla dal suo interno, creandone un'altra, con la sua liturgia, la sua confessione, la Parola che poi altro non è che qualunque cosa dica un catechista (per cui se io adesso ti dico una certa cosa quello è sicuramente lo Spirito che parla attraverso di me catechista e se non ti fidi, SE PARLI DI DISCERNIMENTO, se dici che IL SACERDOTE è L'UNICO VERO MINISTRO DI DIO di sicuro sei un eretico, perchè "noi siamo approvati dalla Chiesa, dal Concilio Vaticano II, ci sono gli statuti bla bla.") Questa è la gravità inaudita secondo me, questo è quello di cui risponderanno davanti a Dio in molti nelle gerarchie ecclesiastiche PERCHE' SAPEVANO, MA HANNO SOPRASSEDUTO!!!!!Il cammino neocatecumenale altro non è che l'applicazione della psicologia in una SETTA e nulla ha a che vedere con l'autentico cattolicesimo. Un percorso che ti obbliga a delle tappe e se non le fai sei fuori NON E' il vero cattolicesimo. E sapete qual è la cosa più grave che ho notato? Che ti dicono che il "pacchetto" è quello, o lo accetti o te ne vai, perchè ti fanno il parallelismo con la MESSA (!!!!). "Lì che fai, puoi prendere delle parti e altre no? No, devi accettare tutto. Così qui, quindi se non vuoi la convivenza o se non partecipi alla liturgia IN COMUNITA' (come se invece la messa non fosse valida ovunque giacchè è il sacrificio di Cristo) L'INTERO PERCORSO è compromesso e quindi tu sei fuori". Ed è colpa tua, non loro che praticamente non ti offrono scelta? Capite?? Vi rendete conto che il plagio sta in questo? Sei tu che rifiuti, noi ti accogliamo, però sub conditione che tu ti faccia piacere il tripode, che è PARAGONATO ALLA SANTA MESSA in un parallelismo sconcertante!!!! Cioè un meccanismo interno di un movimento elaborazione di due fondatori (kiko e Carmen) viene accostato addirittura alle parti essenziali della Santa Messa Cattolica. Io credo che se fossimo in un momento storico diverso dallo stato di crisi in cui siamo nella Chiesa questa gente sarebbe finita al rogo, subito. E invece ci finisce mediaticamente chi segnala le storture, chi parla del magistero della Chiesa di venti secoli, chi parla di NUOVA ALLEANZA che ha soppiantato la Pasqua ebraica....
Esoprattutto finisce nel cammino tanta gente semplice perchè "DIO SI SERVE DEGLI UMILI....", travisando, anzi sconvolgendo l'intero costrutto cattolico asservito a una qualunque chiesa pentecostale.

Stefano78 ha detto...

Concordo con Noa.

Di paragoni nel Cammino ne ho sentiti... Anche di "parabole" strumentali alla pressione psicologica... Ma questa con la Santa Messa è davvero di una sfacciataggine eclatante!!! Come osano paragonarsi alla Santa Messa, oltre che per l'evidente irriverenza e megalomania, anche perché della Santa Messa a Kiko non gliene può importare di meno! A meno che non si parli della SUA messa..

Lino ha detto...

@ noa ha detto: " E invece [al rogo]ci finisce mediaticamente chi segnala le storture..."

Un solo appunto al tuo commento, noa: per il resto convengo, ma dissento dalla citazione di cui sopra.

Mediaticamente: come escono dalle salette, dalle convivenze, dalle "piazzate", dai loro circoli giornalistici che di tanto in tanto si procurano un'intervista, da un raro incontro con un Papa - incontro dovuto al Cammino e a ogni altro dei mille movimenti laici dei nostri tempi - sono una nullità, una nullità incapace di argomentare e difendere i propri postulati giudaico-cristiani e a-cattolici. Mediaticamente sono rigettati. D'altra parte: quando mai uno dei tre del tripode, uno dei "cefa" o un itinerante o un catechista certo ha partecipato a una conferenza aperta, a un dibattito, a un forum sul Cammino? Si espongono i "piccoli" e i "baccalà", con le loro risibili argomentazioni, peraltro disobbedienti all'ordine di disertare Internet, Facebook e altri canali.

Ecco, Noa: non mi piace "mediaticamente", che significa differenti media di comunicazione. Meglio dire "esotericamente", cioè dentro le ristrette salette fisiche e virtuali di questi signori. I siti Internet del Cammino nemmeno hanno un forum o una mail dove comunicare. Quale "mediaticamente", nei tempi del WEB 2.0?

Nicola ha detto...

Tanto lo so che non mi pubblichi...
Ma ancora non hai capito che più ti ostini in questa inutile persecuzione e più rendi autentica la missione dei Cristiani, e quindi quella del Cammino Neocatecumenale, cioè di essere perseguitati a causa del nome di Gesù!! Continua così...

Michela ha detto...

dice Lino
D'altra parte: quando mai uno dei tre del tripode, uno dei "cefa" o un itinerante o un catechista certo ha partecipato a una conferenza aperta, a un dibattito, a un forum sul Cammino?

E' vero, come è vero che le nuove catechesi non sono molto fruttuose.
Però il vescovo li apprezza, anche solo come baluardo contro la deriva morale.
credo che prima o poi avrò occcasione di parlare con il vescovo o con il vicario dei problemi che il cammino causa nelle persone e nelle parrocchie, ma credo che con tutti i soldi che hanno ricevuto dal cammino, sarà difficile che qualcuno prenda una posizione contro di loro.

Inoltre i ragazzi che termineranno i RM, entreranno nelle parrochie e cercheranno di portarvi il cammino. Non credo che i RM servano per le missioni: servono per i vescovi compiacenti che potranno vantare numeri più alti di sacerdoti diocesani, e servono al cammino che cercherà di entrare nelle parrocchie non ancora catecumenalizzate

Ruben ha detto...

@Nicola
"Ma ancora non hai capito che più ti ostini in questa inutile persecuzione e più rendi autentica la missione dei Cristiani, e quindi quella del Cammino Neocatecumenale, cioè di essere perseguitati a causa del nome di Gesù!!"
---
Nicola, non dire fesserie!
Al massimo voi potete essere "perseguitati a causa del nome di Kiko",il che è tutto un altro profilo; oltre non andate e non potete andare.

noa ha detto...

Per Lino. Hai pefettamente ragione nello specificare il "mediaticamente", che è inappropriato.La tua preparazione in materia è molto ferrata, in ogni caso spero si sia intuito il concetto che volevo esprimere. Aggiungo una cosa: è vero, fanno esporre i piccoli, come dici tu, se vuoi i baccalà. Ciò è molto grave, perchè anche di questo in molti risponderanno. Chi non porta la sana dottrina non rivolgetegli nemmeno la parola. Ma chi deve difendere i "piccoli", che hanno meno strumenti per capire certe questioni? Costore hanno una responsabilità molto maggiore di chi l'eresia la promulga. A buon intenditor...

Serena ha detto...

@ Nicola 16:00
Non c'è nulla che indichi che vi si perseguiti nel nome di Gesù. Per un semplice motivo: tutto c'è nel C. N. fuorchè Gesù e il suo Vangelo. Una scimmiottatura di rituali svuotati nel senso e nell'umanità.
Li ho in parrocchia che si trascina da 30 anni: una vera setta.
La scimmia di Dio fa credere che lui è Dio e i n.c. sono la sua scimmia.
E' un movimento condannato all'origine dalle intenzioni diaboliche di voler disintegrare la Chiesa per prenderne il posto.Per questo l'origine della sua nascita è di Belzebù, non proprio dello Spirito Santo.
Certo, la Chiesa aspetta con santa pazienza che si ravveda e apra gli occhi. Ma troppi sono coloro che incolpevoli sono stati ammaliati facendo loro credere che si tratti di cosa di Gesù. La Chiesa sta lì a tamponare i danni verso questi ultimi che tra una convivenza e l'altra continuano ad avere la parrocchia come altro riferimento.
Non si gridi allo scandalo quando affermo che il Diavolo è tra le cose di chiesa. Fin da principio la Scimmia ha cercato di porre inimicizia tra Dio e la sua creatura. Però non è che staremo con le mani in mano a farla passare a gozzovigliare tra noi. Ci daremo da fare a denunciare per amore di verità e di giustizia.

Marco Bianchi ha detto...

Per Nicola

Non so perchè, ma quando ho letto il tuo intervento, ti ho immaginato molto giovane...
...due, quindi, sono i suggerimenti:
suggerimento n° 1....lo sei, perciò da come parli, o sei figlio di catechista o di qualcuno che, comunque, ti ha cresciuto, tuo malgrado, in quell’ambiente...se la congettura è giusta, Nicola...salvati, ti stanno facendo credere che tutti perseguitano il Cammino e i Camminanti perchè solo colà c’è salvezza.
Ma ti rendi conto dell’assurdità della cosa?
Quando ti sentirai meno di niente, loro avranno raggiunto il loro scopo, cioè quello di farti vedere che solo in Comunità c’è chi ti può voler bene per lo straccio che sei!
suggerimento n° 2...non lo sei, quindi già plagiato a dovere...in questo caso, lasciati servire dai molti che si ritrovano tutti sgangherati a causa di quella setta...nessuno vi perseguita, ma se tutti dicono le stesse cose, un fondo di verità ci sarà pure...non trovi? Anche in questa ipotesi...mettiti in salvo...non è mai troppo tardi...dovrai scontrarti con molti, ma riguadagneresti la libertà!

l'apostata ha detto...

@ Nicola che parla di persecuzioni.

Ti riporto una sola delle domandine che tanto spaventano voi neocat: prova a rispondere con fatti concreti, con nomi e cognomi.
Nella vulgata kikiana si favoleggia di "persecuzioni". Lo ripete Kiko, lo ripetono i catechisti. Tuttavia nell'agiografia che Kiko fa di sé racconta altro. A Madrid l’arcivescovo di Madrid mons. Morcillo lo appoggia. A Roma lui ignoto laico ottiene dal cardinal Poletti l’immediata concessione di un seminario sotto il suo controllo. Racconta di encomi da quattro (!) Papi e dai tanti cardinali e vescovi "nostri amici", sempre invitati e spesati. Ha avuto il permesso di costruire la megagalattica Domus. Ha aperto seminari in tutto il mondo, pur con pochissimi seminaristi che vivono nelle famiglie. Raccoglie somme enormi con la Fondazione, senza alcun controllo. Ha ottenuto l’approvazione dello statuto. Il direttorio approvato quasi di nascosto e mai pubblicato nonostante il desiderio del Papa. Il seminario di Takamatsu mantenuto a Roma, anche se i vescovi giapponesi non lo volevano. Gli ostinati abusi liturgici mai corretti, le pubbliche eresie mai riprese. La volontà di sbarcare in Cina, facendo carne da macello di ragazze indifese spedite alla ventura, indipendentemente dai vescovi cinesi. Eccetera. Il tutto condito da una serie di apparizioni e ordini espliciti dell'Altissimo. Insomma, si può sapere CHI MAI ha perseguitato Kiko?

Il signor dottor Arguello ultimamente racconta di aspirare al martirio. Che aspetta ad andare in uno dei Paesi dove, purtroppo, la persecuzione dei cristiani è una realtà?

I soldi per il biglietto non gli mancano mica, sai...

Anonimo ha detto...

"Tanto lo so che non mi pubblichi...
Ma ancora non hai capito che più ti ostini in questa inutile persecuzione e più rendi autentica la missione dei Cristiani, e quindi quella del Cammino Neocatecumenale, cioè di essere perseguitati a causa del nome di Gesù!! Continua così..."


Ecco, sono proprio queste le frasi che mi spaventano.

Perché emblematiche della totale incapacità di argomentare o obbiettare ad un qualsiasi punto che presuppone una riflessione su se stessi e sulla propria storia, la quale viene sostituita dal modello standard di frasi fatte.

Gv

noa ha detto...

per nicola (commento delle ore 16.20)

Nicola, io non credo che chi scrive qui dentro siano degli anticristi luciferini che perseguitano il Cammino Neocatecumenale. Questo è ciò che vi fanno credere nelle comunità per autogiustificarsi, per autoassolversi nelle loro storture interne, per creare un’aurea di pseudo santità da perseguitati.
Ma credimi, i veri perseguitati a causa della VERA FEDE, sono decisamente altri, ma qui entreremmo in un ambito più vasto. “Mala tempora currunt.”
Se lo foste veramente, dei perseguitati, non vi avrebbero approvato tra ritocchi agli statuti e sforbiciate varie, giacchè se un’opera è buona lo è da subito, nella sua interezza e chiarezza. L’equivoco per i veri santi non c’è mai stato. Né hanno dovuto, i veri santi, aspettare di essere una moltitudine, per avere l’approvazione. Invece il cavallo di battaglia più forte è "ma noi siamo approvati, noi siamo il frutto del Concilio vaticano II"e non "noi diciamo ciò che la Chiesa ha sempre detto, perciò non cadiamo mai in contraddizione e non abbiamo paura di nessuno".
Se i veri nemici della Chiesa non vi criticano questo la dice lunga sulla santità dei vostri fondatori.
Le critiche che ricevete sono piuttosto da parte di buoni cattolici, che semplicemente sanno che esiste un concetto che si chiama VERITA' che voi non volete sentire perchè vi viene detto che è il demonio.
Il cammino è carente sia nelle argomentazioni teologiche sia tanto più in quelle pratiche (con gente che scappa, gente che racconta esperienze negative e ruolo assolutamente preponderante della comunità che arriva ad inglobare il singolo, a plagiarlo etc.). Ora i fuoriusciti possono anche essere tutti pazzi menzogneri da vagliare, le argomentazioni teologiche però non si possono liquidare sempre con un "ci perseguitate".Chi ha dalla sua il Magistero di venti secoli di storia della Chiesa non ha bisogno di nascondersi, di non accettare il contraddittorio.
Il fatto che nel cammino si dica "o accetti il pacchetto o te ne vai" non vuol dire che questa sia libertà!Questa è libertà di non aderire, certo, ma non è la vera libertà! Il cattolicesimo è fede intesa come affidamento certo, ma anche apologetica, la ragione e il Magistero contano eccome! Il cammino invece è cabalistico, con i catechisti pastori con ruolo pari o superiore ai preti che ti dicono di essere la parola viva di Dio! Fidarsi solo di ciò che ti viene detto in un determinato gruppo o aspettare di “scoprire le cose” NON è qualcosa che può venire dalla Chiesa, questo lo fa scientology o gli avventisti del settimo giorno (e infatti io ho trovato molte analogie organizzative con questo genere di sette, nel Cammino).
Infine ti invito a riflettere su questo punto: se fosse davvero così "puro" questo cammino perchè chi ne è uscito racconta di essere stato guardato con sospetto e con occhi diversi dagli ex confratelli?Di essere passato improvvisamente dalla considerazione "fraterna" al più assoluto indifferentismo se non disprezzo? Se davvero lo scopo è l'evangelizzazione non c'è forse da essere felici ugualmente che un fratello benchè sia uscito vada a messa in parrocchia, riceva i sacramenti normalmente, magari si avvicini ad un gruppo di preghiera SERIO, dove si prega veramente? Eppure da molte testimonianze non sembrerebbe proprio...una volta usciti, magari dopo tanto tempo si viene guardati come retrocessi in serie "b", gente che ha scelto di fare i cristiani della domenica e basta perchè la perfezione si raggiunge solo in un posto: nel "cammino"! Siamo sicuri che da questi frutti la pianta sia veramente buona?
Fanno bene quelli che scrivono qui a segnalare certe cose, perchè dicono la verità. Se poi rafforzano l'opera neocatecumenale o no questo non ha importanza. Qua siamo cattolici, non "dobbiamo" convincere o convertire nessuno a NON aderire al cammino, diversamente da voi. Quindi vivi sereno.

SEMPREMEGLIO ha detto...

NICOLA...tu perseguitato dai Cattolici? Ma no!!! AVVERTITO fraternamente semmai che sei caduto in una pentola di olio bollente le cui ferite lasceranno un segno indelebile per tutta la vita. Prega il Signore Gesù che ti faccia comprendere l'arcano...quello del tranello di credere di servire Cristo Gesù nella Sua Chiesa Cattolica, quando invece stai servendo il guru Kiko che impone agli altri di "liberarsi dagli idoli", quando invece lui li vive tutti!!!
http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa/neocatecumenali.htm

"Qual è la ragione per cui voi siete usciti?
M: La ragione fondamentale è che ci siamo accorti che c'era una pressione incredibile esercitata dall'esterno sulla nostra vita personale, intima, che era esposta davanti a tutti. La mia vita matrimoniale, la mia situazione economica, tutto era sottoposto al giudizio. Spesso ci veniva chiesto conto del fatto che non pagavamo regolarmente la decima su tutto ciò che guadagnavamo, oppure che i soldi raccolti non erano sufficienti alla sopravvivenza della comunità.
C: Dovevamo dare il denaro. Se qualcuno non dava tutti i soldi richiesti era considerato un avido, un vigliacco, uno legato agli idoli. Dovevamo mettere i soldi in un sacco nero. Quindi teoricamente non c'era controllo sui soldi che ciascuno donava. Però si sapeva che tipo di reddito poteva avere ciascuno di noi. Quindi, a fine raccolta, i catechisti sapevano quanto, più o meno, doveva esserci nel sacco. Se la cifra non corrispondeva a questi calcoli, venivamo rimproverati aspramente..."

L'idolo kikiano per eccellenza? Il denaro!

Anonimo ha detto...

Questo Post aveva pochi commenti, quando sei arrivato tu Nicola hanno iniziato tutti a rispondere e ad aumentare i commenti. Fratelli del cammino non scrivete su questo Blog.E' inutile, sarete mistificati all'ennesima potenza. Non date le perle ai Porci.

P.S. Triscemo con chi te la prenderai se nessuno risponderà più ai tuoi post?
Sei un Fesso

by Tripudio ha detto...

Nicola parla di "persecuzioni".

Dunque Nicola è perseguitato da:

- la foto del santino di san Kiko

- il video dove Kiko dice che vuole ragazze "cefale" da mandare in Cina per "attirare" i cinesi alle sue "catechesi"

- il discorso del Papa in cui conferma le proprie «decisioni» contro la liturgia inventata da Kiko e Carmen

eccetera.


Teniamo anche presente che quando parlano dall'alto della loro proverbiale ignoranza, i cosiddetti "catechisti" del Cammino le sparano grosse pur senza conoscere il vero significato delle parole che pronunciano.

È un meccanismo simile a quello di certi bambini che adoperano parole blasfeme e volgari senza conoscerne il significato, ma di cui conoscono l'effetto che fanno alle orecchie degli adulti.

I cosiddetti "catechisti" sanno che se si abbassano al livello dei neocatecumenali più semplici, si svelerà il trucco e si capirà che sono uguali agli altri, non hanno nessuna "ispirazione" divina, e si limitano a recitarla ripetendo a pappagallo le stesse identiche parole di Kiko, perfino gli aneddoti e gli "ham ham scusate me s'è seccata la gola".


Uno dei problemi che abbiamo sempre avuto nell'esporre la questione a sacerdoti e vescovi sta nel fatto che loro temono lo Statuto approvato.

Cioè temono di passare per quelli che applicano la normale legge della Chiesa contro il Cammino... dopo averla non applicata contro coloro che hanno commesso gli stessi errori.

Ora, i vescovi e i parroci sono i primi a sapere bene che uno Statuto non certifica la santità di nessuno, tanto meno le malefatte passate, presenti e future.

Ma spesso sono anche i primi ad essere convinti di non poter alzare un dito senza scatenare guerre nel clero e nella diocesi... i primi a temere di finire su tutti i giornali come gli antieroi del momento (con annessa tirata d'orecchie dalla conferenza episcopale regionale)... i primi a temere che le proprie sacrosante ragioni vengano usate arbitrariamente per combattere battaglie molto più misere... e infine i primi a temere rappresaglie e perdite di «oliatura».

noa ha detto...

Comunque quello che dice il signor Bianchi è assolutamento vero, se ne può accorgere chiunque fin dalle prime catechesi.(che poi quale parola di Dio se io ti racconto di kiko e di palomeras? ma guai a dire che dietro al catechista illuminato non c'è dio, come nella migliore cabala ebraica). La convivenza è una tappa obbligata, o la fai o sei fuori e ti dicono "sei tu che non hai voluto entrare in cammino". Per cui o li prendi per i fondelli e gli dici che sei malato oppure se semplicemente metti in discussione questa cosa cabalistica della formazione della Comunità voluta dallo Spirito Santo che più santo non si può allora sei tu l'eretico, che non si vuole fidare. In nessun movimento cattolico si ragiona a tappe obbligate, provate ad andare in un pellegrinaggio e vedete se qualcuno vi dice "ah, no, non hai fatto questa abluzione, quindi il resto del pellegrinaggio non lo puoi fare, non puoi vedere cosa c'è dopo". Ragazzi, questo è il meccanismo delle sette, se non fai tutti i passetti non riesci ad essere plagiato a dovere e se non sei plagiato il resto del percorso è top secret. ma vi rendete conto della gravità di questa cosa?Se fossero in buona fede dovrebbero lasciare la LIBERTA'. Io vengo, ascolto e se non mi va per un anno di venire alle vostre messe o convivenze dovrei poter partecipare comunque alle "catechesi", no? Se i frutti sono buoni, se la cosa mi piace verrò magari in seguito. E invece no!Ci si mette tutti in cerchio e ti chiedono "vuoi proseguire"? Ma cos'è, una selezione forse il cattolicesimo? Avete mai visto nella Chiesa qualcuno che vi impedisce di andare avanti, qualunque movimento o gruppo di preghiera? Qualcuno stabilisce forse se potete o non potete entrare ad un momento stabilito? Al massimo se seguite un corso di biblico in una parrocchia vi potranno dire che se perdete delle lezioni certo potete perdere il filo del discorso ma non vi diranno ma "tu non c'eri, da adesso in poi non puoi venire più" peraltro facendo ricadere la colpa su di voi (sei tu che non sei voluto entrare).Ha detto bene il signor Bianchi, questa è una coercizione psicologica gravissima che si intuisce fin dai primi passi, nel cammino.
Inoltre io mi soffermerei sulle convivenze. Ma vi rendete conto che sono un costo, che ci sono degli alberghi, degli interessi, gente che ci mangia dietro a questa cosa? E vi rendete conto che dire pubblicamente "se c'è una difficoltà economica, noi provvediamo, eh, non ti devi preoccupare" mette in imbarazzo pubblico il singolo malcapitato novello? Per evitare di esporsi in molti evitano di parlare del problema economico che magari può esserci etc., è un costo!!! NON SAPPIA LA TUA DESTRA COSA FA LA TUA SINISTRA!!!!! la conoscono questa frase i catechisti? Chiamano ad uno ad uno il singolo nel segreto per vedere se eventualmente c'è un problema? NO! In comunità di segreto c'è solo la struttura, gli statuti che in fondo sono una specie di chimera, per il resto è tutto pubblico, a disposizione dei fratelli.

noa ha detto...

Credo che Tripudio abbia purtoppo ragione. Io provo a fare una stima della piccola realtà che ho visto: facendo due calcoli ci deve essere un tale giro di soldi in grado effettivamente di costituire un potere, di fare "pressione". Ora se a questo si aggiunge il fatto che comunque il demonio si presenta sempre sotto mentite spoglie, non viene mai svelando la sua vera identità, (anzi ci sono casi di veggenti ingannati che dicevano che per un lungo tempo una voce consigliava loro di pregare, poi hanno dovuto rendersi conto del cambio di timbro) si può capire come sia possibile questa tolleranza da parte delle gerarchie. Non dicono che Gesù non è esistito no? Quindi va bene, di questi tempi di magra spirituale. Questo atteggiamento della Chiesa purtoppo è sventurato e io dico che in molti ne risponderanno. Di sicuro Nostro Signore permette questi tempi di tribolazione ma non lascerà troppo a lungo il suo gregge disperso.

noa ha detto...

A proposito della confessione: confermo tutto quanto ha scritto il signor Bianchi.
La confessione è una liturgia penitenziale in cui (manco a dirlo) sono i catchisti che leggono, parlano, spiegano. Confesserebbero anche se fosse possibile, ma siccome non si può ci sono dei sacerdoti che stanno seduti e all'occorrenza fanno quello che devono fare.
Da notare la disposizione a cerchio: i banchi della piccola chiesa dove mi trovavo li hanno spostati, a formare un semicerchio, in prima fila.La gente disposta sui banchi più indietro invitata ad alzarsi e a spostarsi per sedere apppunto in avanti, quindi impossibile un raccoglimento personale, un inginocchiarsi....No, lì si sta in semicerchio e ci si guarda in faccia.
I sacerdoti confessano IN PIEDI (!!!!!), al centro, in mezzo alla "comunità" che in quel momento pregherebbe per te. Ho notato un sacerdote evidentemente non neocat e poco avvezzo a queste "innovazioni" un po' contrariato da questa pratica. Sono in piedi, al centro, mentre la gente intorno canta creando quel "rumore" di sottofondo che dovrebbe al tempo stesso essere preghiera e servire concretamente a "coprire" i peccati che il malcapitato è costretto a dire lì, in piedi vicino all'orecchio dal sacerdote, con i "fratelli" che dal labiale possono intuire cosa stai dicendo.
Alla fine ti inginocchi per l'assoluzione e il prete ti "solleva" per dirti che Dio ti ha perdonato. Quindi tutta la fase delle COMPONENTI ESSENZIALI DELLA RICONCILIAZIONE non c'è: esame di coscienza, contrizione, possibilità di guida spirituale del sacerdote, (che quello sì, in quel momento è illuminato dallo Spirito santo grazie al Sacramento dell'ORDINE) non ci sono. E' un caffè espresso, tu dici i peccati e poi dai spazio a quello che viene dopo di te. Niente atti di dolore, penitenze, propositi o roba simile.
SECONDO ME ALTRA STORTURA di un sacramento che è alla base della vita cristiana autentica.
Ritorna sempre ossessivamente poi l'elemento della comunità, quindi il peccato non è grave in quanto compromette lo stato di grazia individuale. NOO!!! E' grave perchè tu peccando comprometti la comunità (esempio biblico anticotestamentario di Agar). Dio cioè punirebbe la comunità per il peccato di un singolo. Tu peccando attiri i fulmini e le saette di Dio, non offendi Dio e perdi solo la GRAZIA... quello sarebbe il meno! No, tu devi proprio pensare al peccato e alla confessione come un fatto che ha le conseguenze sul piano comunitario. Questi concetti vengono molto chiaramente esposti.Francamente credo ci sia molto da riflettere.

Lino ha detto...

anonimo ha scritto: "Non date le perle ai Porci"

L'impressione è che - come nella migliore prassi kikiana - ribaltate ogni simbolo, segno, sintagma, pericope.

Forse dovevi scrivere: non date i porci alle perle.

Leggi noa, confuta quello che scrive a proposito della confessione neocatecumenale. Argomenta, solito anonimo, argomenta.

FDF ha detto...

All'anonimo che evidentemente è Baccalà/PT/6x... e che nemmeno si sa mascherare bene:

Quali sarebbero le perle? La presunta "persecuzione" che subite?

Già solo per questa cretinata, si capisce cosa pensate: cianciate di persecuzioni che ricevete da altri cattolici che sono nella Chiesa come voi, il che significa che vi considerate la Vera Religione Cattolica. Voi sareste perseguitati per il nome di Cristo?? Per due post su un blog insignificante?? Ma fammi il piacere!!

Fatti un giro sulle notizie che vengono da Siria, Iraq, Egitto, Cina e poi VATTI A NASCONDERE NELLA TUA SPELONCA!

Ruben ha detto...

"P.S. Triscemo con chi te la prenderai se nessuno risponderà più ai tuoi post?
Sei un Fesso"
---
Queste parole visceralmente offensive,hanno il DNA di circa tre individui, apparteneti ad un blog apparentemente aperto,ma di fatto da più di un mese chiuso d'imperio, dai vertici del Cammino.
E' evidente il livore di non poter più controbattere,e il fallimento della speranza di poter
addormetare e svilire a blog chiuso, la verità sul Cammino.

mic ha detto...

No, tu devi proprio pensare al peccato e alla confessione come un fatto che ha le conseguenze sul piano comunitario. Questi concetti vengono molto chiaramente esposti.Francamente credo ci sia molto da riflettere.

Senso del peccato nel Cnc:

http://www.internetica.it/neocatecumenali/peccato-riconciliazione.htm

mic ha detto...

Stralcio l'aspetto del peccato comunitario e "che non offende Dio" (ma c'è anche il resto)

Dice Carmen: "Le persone si chiedono se è possibile offendere solo Dio. La domanda è posta così perché abbiamo una concezione verticale del peccato, individualista: che siamo noi che offendiamo, in maniera particolare Dio, come se il peccato fosse un'offesa a Dio, nel senso di rubare a Dio la sua gloria. Accreditiamo l'ipotesi che possiamo causare danno a Dio. La prima cosa che dobbiamo pensare è che non si può causare danno a Dio. Dio non può essere offeso nel senso di togliere a Lui la gloria, perché allora Dio sarebbe vulnerabile e non sarebbe più Dio (p. 140)"

Come teologa, davvero carente, Carmen non sa che si distingue la gloria intrinseca di Dio - invulnerabile, infinita e immutabile - dalla gloria estrinseca di Dio, gloria che può essere maggiore o minore, e che risulta diminuita a causa dei peccati degli uomini. Per questo S. Ignazio ha scelto per la Compagnia di Gesù il motto "Ad maiorem gloriam Dei", affermando che essa avrebbe dovuto lottare per la "Maggior gloria di Dio".
Del resto, basta notare quanto il peccato in qualche modo escluda dalle situazioni della storia individuale e collettiva la "Presenza" del Signore, basta vedere il vuoto e i drammi umani e sociali di questo nostro mondo in cui si è perso il senso del peccato. E purtroppo si è perso il senso del peccato come responsabilità individuale, perché è sempre una mancata risposta alla chiamata costante di Dio alla conversione e al progetto che Egli ha per ognuno di noi. Questo non esclude né un ambito comunitario e sociale né la nostra responsabilità anche nei confronti del prossimo; ma tutto è fondato nel rapporto IO-TU che ogni creatura ha col suo Signore, un rapporto che può anche arricchirsi in ambito comunitario (ek-lesìa = la Chiesa di coloro raccolti insieme in comunione nel Signore) per poi dispiegarsi nelle relazioni interpersonali e nelle scelte individuali e collettive; ma è innanzitutto un rapporto pieno e profondo individuale, non di gruppo né in simbiosi. Il Signore ha creato e vuole relazionarsi con delle persone, non con dei burattini.

mic ha detto...

Vedo che chi sa ragionare e non è massificato, come Noa, ragiona e non fa che ripetere anche in altri post quanto andiamo dicendo da anni...

noa ha detto...

per mic (commento delle 14.05)

Adesso che hai citato quello che dice Carmen mi è in effetti tornato in mente ciò che ha detto il catechista la sera che ci ha parlato della confessione e del peccato. Esattamente le stesse parole, che Dio non può essere offeso in quanto essere superiore etc.Me l'ero dimenticato tutto questo prembolo, anche perchè è proibito prendere appunti (!!!!).
Ricordo che poi per spiegare questo concetto c'è stato l'esempio di Agar che aveva peccato e l'esercito ha perso la battaglia, quindi tutta la comunità aveva subìto le conseguenze del comportamento del singolo.Ciò che mi ha colpito è che tutta la cosa fosse incentrata sulla comunità, sull'andare a dimostrare quasi forzosamente che no, in effetti è impossibile peccare senza offendere la comunità oltre a Dio. C'è stato proprio un parlare di in quali circostanze si pecca da soli, che conseguenze questo ha sulla comunità...insomma un discorso che mi è sembrato aberrante anche perchè molti obiettavano che a rigor di logica e secondo gli insegnamenti che avevano sempre saputo che il pecccato può essere anche solo personale, e che si può offendere Dio a prescindere dal non aver leso la comunità. ma alla fine si è dovuti arrivare per forza a dire il contrario, con argomentazioni praticamente inesistenti ed eretiche. Ancora più sconvolgente per me è stato sentire il sacerdote che alla fine di questa preparazione per la penitenziale dice "beh, insomma avete capito che qui c'è da cambiare un po' ottica. nel catechismo dei bambini ci insegnavano che il peccato è un'offesa a Dio, invece oggi dobbiamo riscoprire questa dimensione comunitaria e prepararci a cambiare mentalità per avvicinarci alla fede adulta". In altre parole il catechismo dei Papi non è più valido, sono tutte cretinate spiegate per far capire ai bambini, da adesso in poi vedrete che anche qui c'è da entrare in un'ottica completamente comunitaria. Intendiamoci, l'impostazione delle conseguenze sulla collettività di una perdita delle Fede sono una cosa, ma io lì ho avuto l'impressione che fosse ancora una volta una questione di incasellamento di tutto nell'ottica della comunità, anzi di quella "piccola comunità". Non un discorso generico sulle conseguenze della mancata Regalità Sociale di Cristo, per intenderci.No, qui il discorso era molto più ambiguo e ancora una volta quasi "colpevolizzante" del singolo per le ricadute negative sulla comunità.

Sebastian ha detto...

La piccola comunità neocatecumenale assume un valore quasi metafisico, che però non ha nulla a che fare con la Chiesa Universale.

Si sente spesso parlare dei fratelli di comunità come di persone più speciali delle altre, che meritano il nostro affetto e il nostro perdono in modo del tutto particolare rispetto a qualsiasi altra persona. Una volta il catechista ci disse esplicitamente che dopo alcuni anni di cammino si terrà maggiormente ai fratelli di comunità che a quelli di sangue.

Ricordo che una volta avevo avuto una discussione con un altro ragazzo, e il presbitero mi disse: "fate pace, siete fratelli di comunità, vi dovete voler bene!"
Giusto l'invito a riappacificarsi, ma non vale forse per qualsiasi persona? Oppure per i fratelli di comunità vale in modo particolare?

Chiaramente per loro è la seconda, perché la cosa più importante è il bene della comunità, non dei singoli.

Lino ha detto...

C'è, nella concezione del perdono dei peccati secondo Kiko, la totale adesione al fariseimo veterotestamentario: è soltanto Dio a poter perdonare, senza alcun tramite. E' come nei farisei di Mt 9,1-8: "Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia»". La "delega" di Gv 20,23 ("a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi") è esclusa da Kiko. Ce ne accorgiamo, in modo particolare, nella catechesi della confessione opzionale nella GMG brasiliana, dove Kiko disse: "domani, se vuoi". Il concetto della Confessione cattolica come semplice "sigillo" di un perdono già accordato è evidente in tutte le catechesi filmate di Kiko: alza le mani al Cielo. Poi, per puro opportunismo, in presenza di Cardinali e Vescovi, nomina il "sigillo". La "lettera" l'ha scritta lui; pretende poi che gli altri la chiudano con la ceralacca.
D'altra parte: se si dà valore sostanziale (e individuale) al Sacramento della Riconciliazione, come farebbe Kiko a tirare avanti per venti-venticinque anni, fino alla veste bianca sul Giordano e oltre, con il suo uomo schiavo del peccato e del demonio? Che senso avrebbe la lettura NC della parabola delle vergini stolte, dove la partecipazione alla convivenza e allo scrutinio comunitario salva, mentre la condanna è per chi (in antitesi a Mt 25,34) va a visitare la cognata ammalata?

Ho letto molto, relativamente alla "eucarestia secondo Kiko". Io mi sono interessato di questa:
http://2.bp.blogspot.com/-JLkQ84ryA-M/UEpNxyQJndI/AAAAAAAAAeI/Rz07NFzSdHw/s400/cuadroprimera.jp
g

Credo, Mic, che voi più di me potreste scrivere sulla confessione secondo Arguello, ancora non analizzata a sufficienza. Un tuo articolo non guasterebbe.

Lino ha detto...

@ noa ha detto:
"Me l'ero dimenticato tutto questo preambolo, anche perché è proibito prendere appunti (!!!!).

Me lo confermi? Se lo dovessi confermare, occorre spiegare a questi signori che le catechesi di San Cirillo di Gerusalemme ci sono giunte perché fu consentito a un uditore di prendere appunti.

Già, dimenticavo: gli appunti "approvati" già ci sono. Segretati.

noa ha detto...

Per Lino (ore 16.47)

Sì certo che te lo confermo!
Ho provato a dire alle prime "catechesi": devo portarmi un blocchettino per prendere due appunti perchè così mi ricordo quello che si è detto.
Sinceramente pensavo di dire una bella cosa, di denotare interesse, dopotutto sembravano così interessati a sapere come mi trovavo e invece apriti cielo!! Appunti??? ma no, ma tu adesso ti devi fidare, ascolta, ascolta e basta. Ricorda San paolo e la STOLTEZZA DELLA PREDICAZIONE, vedrai che poi ti sarà A MANO A MANO tutto chiaro.NON PRETENDERE DI CAPIRE, DI SAPERE....NOI VOGLIAMO SEMPRE CAPIRE TROPPO, SAPERE TROPPO E INVECE NO, BISOGNA FIDARSI. QUELLA è LA PAROLA DI DIO, TU ASCOLTA.(ripeto, schemi di concetti biblici e della struttura del cammino, tripode etc.. Io nella mia parrocchia non ho mai sentito che il professore di biblico è la parola di dio, casomai è uno che te la spiega, C'è una confusione tra concetto sacro e persona che ti parla del concetto stesso. Il prete che da gli avvisi sull'organizzazione parrocchiale non è la parola di Dio, anche se all'inizio della messa ci si fa un segno di Croce, anche se lo Spirito Santo interviene nell'Eucarestia)

Questa cosa della stoltezza della predicazione mi è rimasta impressa...suonava come un invito ad essere stolti, come se solo così si potesse essere dei buoni cristiani. A cosa sono serviti i Santi, i dottori della Chiesa? A cosa è servito a Dunscoto studiare per capire il mistero dell'immacolata concezione? Potevano fidarsi e basta....
Ecco quello che ho trovato strano è stato questo "abbassare il livello" e questo rigettare il testo scritto, gli appunti....Se ci pensi bene è il tramandare qualcosa solo oralmente...mmm...

Inoltre di nuovo il parallelismo: fidarsi di Dio vuol dire fidarsi del Cammino. Se tu non ti fidi, vuoi capire di più allora tu non ti stai fidando di Dio...credo sia lo stesso parallelismo che si ripete nelle varie tappe: se non lasci tutti i tuoi beni alla comunità allora sei come il giovane ricco.
Secondo me è qui il cuore del problema e l'abilità di approfittare dell'equivoco: sostituire l'affidamento cattolico, la fiducia nella Provvidenza (che effettivamente sono elementi che ogni buon cristiano conosce) con il fidarsi di una creazione umana e per di più casuale come la costituzione di un gruppo di persone. Non so se riesco a spiegare bene questo concetto ma è proprio quello che mi ha colpito di più per la sua insidiosità. E' come se io dicessi che contenitore e contenuto sono la medesima cosa, il che non è vero!
Non è vero che se voglio capire di più del Cammino allora non mi sto fidando della Provvidenza, potrei aver scelto un altro percorso o che so, potrei voler approfondire diversamente. Eh, no! Solo lì la parola si fa viva (in una aberrante teatralità per cui tu ti devi immedesimare con Abramo che parte e devi dire a che punto sei...). Quindi ciascuno è una specie di "personaggio" inglobato, inserito in una lettura tutta artificiale della Bibbia. Ci mancava che il catechista si travestisse da Mosè con le tavole della legge in mano, per farti vedere che lui era là, sul Sinai e tu invece ancora in Egitto,popolo idolatra che devi partire.

curioso ha detto...

Sempre le stesse cose.
Che noia!
Almeno inventate qualcosa di nuovo...

Lino ha detto...

Noa ha detto: "Ci mancava che il catechista si travestisse da Mosè... per farti vedere che lui era là, sul Sinai e tu invece ancora in Egitto..."

Beh, non è la migliore interpretazione. Non li ho ascoltati, ma credo che diano il meglio di loro quando si travestono da Cristo e tagliano il fico sterile che mormora (Or. shema, pp. 30-31).

Alla fine, credo che imparino a memoria emerite idiozie ed eresie sì, ma perlomeno diventano esperti di role-playing, la tecnica terapeutica dello psichiatra J. L. Moreno che utilizziamo nelle metodologie formative.

Certo che per mettere in scena, in una saletta parrocchiale, lo psicodramma di un catechista che simula di essere Cristo, che per la propria bocca fa parlare lo Spirito Santo, ce ne vuole di arte, di nuova estetica.

FDF ha detto...

I commenti di Noa sono veramente illuminanti, sotto molti punti di vista.

Ritrovo tutto!! E sottoscrivo ovviamente, perché è preciso quello che ho sentito e vissuto io.
Per capire il pensiero NC sulla penitenza basta guardare il questionario che è nella catechesi sulla penitenza di inizio cammino:

Prima domanda: Si può offendere Dio senza offendere allo stesso tempo i prossimo e se stessi?

Seconda domanda: In quali atti della tua vita quotidiana manifesti maggiormente il tuo individualismo?

Terza domanda: Pensa se consideri la confessione in modo individualista. Vai a purificarti tu da solo? Quante volte nel peccare hai temuto le sue conseguenze sugli altri e specialmente sulla comunità?



Notare l'onestà intellettuale: le domande sono poste non perché ognuno possa dare la propria risposta, ma perché vi sia una risposta giusta (il peccato è essenzialmente comunitario) e una sbagliata (il peccato non è individuale e comunque non offende Dio).

E' anche scorretto dal punto di vista dottrinale: la "purificazione" che consegue alla riconciliazione è ben ovvio che ha valore positivo, ma per come è posta la domanda, si induce nell'ascoltatore il sospetto che purificarsi da soli è sbagliato o incompleto. E lasciamo perdere il contenuto della catechesi....

Sulla tradizione orale, c'è sempre stata estrema enfasi e c'è ancora! Perché secondo voi a tutti gli annunci di Quaresima e Pasqua e Avvento si raccontano gli avvenimenti dell'anno e si ricordano quelli passati fin dalla fondazione del cammino?
Tutto passa per tradizione orale! Ciò ovviamente dà molto più senso del sacro, ma il vero motivo è che in questo modo ci si configura come qualcosa di diverso dalla Chiesa Cattolica. Il cammino ha la sua storia, il suo inizio, il suo percorso, il suo destino. Inizio a credere che questi credano veramente di essere l'unico resto della Chiesa, e che siano chiamati a qualche missione apocalittica.

Ruben ha detto...

Con la Tradizione orale ed il divieto di prendere appunti, non esiste riscontro e tracciabilità,
di quanto detto nelle Catechesi del Cammino.
Di qui, la certezza quasi matematica, che le Catechesi sono quelle di sempre(ante 2010),e che il Direttorio Catechetico discutibilmente ma formalmente approvato,resta e resterà lettera morta, e sepolta nella cantina del Pontificio Consiglio per i Laici.

noa ha detto...

per FDF (ore 19.40)

Sì, esatto, le domande di inizio cammino sulla penitenza e confessione erano esattamente quelle che hai postato.
La considerazione che mi viene è che non ci sarebbe nulla di male che un certo schema venga replicato in un unico modo ovunque (e lo testimonia il fatto che i nostri commenti coincidono). Di per sè qualunque altro movimento potrebbe avere modalità simili ad esempio in tutta Italia (penso al Rinnovamento dello Spirito o CL o altri).
La cosa inquietante qui è che lo schema stesso è discutibile nei suoi CONTENUTI, come appunto si dimostra con questo discorso sul senso del peccato e della penitenza.
Altra cosa inquietante è che ti dicono chiaramente che lo scopo non è "catechetizzarti" inteso come farti approfondire lo studio della Bibbia e del Vangelo (che poi dovrebbe essere il fine ultimo di ogni gruppo che si propone di appunto evangelizzare, specie i lontani) come pure NON è un gruppo di preghiera intesa in senso classico (come potrebbe essere gente che si ritrova e recita il Rosario). NOO!!!
Qui lo scopo è che tu entri in comunità perchè lì la Parola si fa viva. Non solo. Devi entrare in QUELLA comunità, quella voluta dal fato-Dio, con cui dovrai condividere tutto, la liturgia, la convivenza etc.
Ora io dico: è vero che in fondo anche l'appartenzenza a una parrocchia o a un movimento implica più o meno che tu vada sempre nello stesso posto, e che ti ritrovi con le stesse persone.Questo però può valere per un qualunque percorso cristiano di approfondimento e può perchè no contribuire a creare un gruppo con cui NEL TEMPO si stringe ANCHE amicizia. La messa però sei libero anche di non andare in Parrocchia, magari ti trovi altrove e questo non compromette certo la validità del Sacramento.
Nel Cammino la situazione è invece completamente invertita, anche nella naturale e logica tempistica: qui prima si forma la comunità, così in modo casuale. Quindi sta già scritto che quelli ti piaccia o no saranno i tuoi fratelli. Poi devi decidere se entri oppure no (quindi non si segue l'ordine naturale delle cose, per cui la priorità è il messaggio, di che accidenti stiamo parlando insomma e POI, in un secondo momento casomai vengono le persone e la naturale amicizia che ci può legare). Infine a domanda specifica sulla messa: "eh, no, puoi mancare una volta ogni tanto, se proprio non puoi ma in generale devi venire qui, altrimenti ti autoescludi perchè perdi un pezzo del tripode".
Ora io credo che in tutto questo ancora una volta ci siano tutti gli elementi di un'eresia.

by Tripudio ha detto...

Rispondo al curioso delle 19:06.

Come avrai già letto dal sottotitolo di questo blog («secondo verità»), qui non abbiamo alcuna pretesa di portare "novità".

Finché nel Cammino permangono le disubbidienze, noi qui avremo ancora motivo di parlare di quelle disubbidienze.

Finché nel Cammino si adorano gli idoli Kiko e Carmen (al punto da disubbidire al Papa e allo Statuto Neocatecumenale), noi qui avremo modo di parlare di quell'idolatria.

Finché incontreremo persone che hanno sofferto (spiritualmente e materialmente) a causa del Cammino Neocatecumenale, noi confronteremo la loro esperienza del Cammino con quella di tantissimi altri.

E anche se questo blog scomparisse per sempre, la verità resta tale.

Qualsiasi movimento religioso ha scontentato delle anime.

Ma nel caso del Cammino dobbiamo evidenziare che non si tratta di "scontenti", ma di persone la cui vita spirituale e materiale è stata devastata dal Cammino. Basta leggere con onestà ciò che dicono e confrontarlo onestamente con ciò che avviene nel Cammino.

E quel che è peggio, è che le loro testimonianze sulle storture del Cammino sono sostanzialmente le stesse da decenni a questa parte perché le catechesi mortifere del Cammino sono sempre le stesse, l'idolatria ai due fondatori spagnoli è sempre la stessa, gli strafalcioni liturgici e dottrinali sono sempre gli stessi, dovunque nel mondo, oggi, come dieci anni fa, come vent'anni fa, come trent'anni fa...

La verità non è una favoletta di intrattenimento.

La verità non è uno spettacolino per distrarsi.

La verità è inevitabilmente "ripetitiva": sono venti secoli che la Chiesa proclama che nel Santissimo Sacramento c'è realmente presente Nostro Signore, e gli unici a stufarsi di sentirselo dire sono stati i protestanti e gli eretici.

Nessuno ti obbliga a leggere questo blog.

Nessuno ti obbliga ad ascoltare la verità che ti dà tanto fastidio.

Se nel Cammino Neocatecumenale si celebrasse la liturgia della Chiesa anziché quella degli strafalcioni kikiani-carmeniani, e se al posto delle corbellerie dottrinali si facesse il Cammino direttamente sul Catechismo della Chiesa Cattolica, questo blog non esisterebbe. Anzi, esisterebbe solo per elogiare il Cammino e per farlo crescere, perché noi vogliamo che cresca la Chiesa, la liturgia della Chiesa, l'insegnamento della Chiesa.

Se la liturgia fosse stata uno spettacolino modificabile a piacere (così come hanno fatto Kiko e Carmen) allora Nostro Signore non avrebbe detto «fate questo in memoria di Me» ma avrebbe detto «fate come vi pare, basta che diciate che è in memoria di Me».

Se la dottrina fosse stata alterabile a seconda dei "tempi odierni" e dell'estro degli autonominati "iniziatori", allora Nostro Signore non avrebbe detto «andate e insegnate», ma avrebbe detto «andate e decidete voi cosa insegnare».

Anonimo ha detto...

Probabilmente ti rivolgi a me, ma poiché tu decidi cosa i visitatori devono leggere e cosa no, non capisco.
te lo avranno detto tante volte, ma negare la libertà, di espressione è una barbarie.
Non capisco come ti possa sentire cristiano?
Comunque ribadisco che questa è la vostra verità, la Chiesa sa tutto e acconsente, vuol dire che ritiene buono tutto ciò.
Il resto...voi...siete niente, anzi siete niente con il fegato malato, e la cosa i riesce peggio di tutto, ostentare sicurezza e fede.....

by Tripudio ha detto...

Ma scusa, «ma ci fai o ci sei?»

"Negare la libertà di espressione"? Ma dove? Spiegami esattamente dove sta scritto che questo blog esiste solo per darti in ogni momento la tua "libertà di espressione", cioè il solito profluvio di propaganda kikiana a cui nelle oltre mille pagine di questo blog abbiamo già risposto oltre mille volte, rispondendo punto per punto.

Ti ricordo inoltre che l'esistenza dello Statuto non "santifica" il Cammino e i camminanti, ma spiega cosa devono fare per restare nell'alveo della Chiesa.

Voi neocatecumenali infatti disubbidite allo Statuto, come ieri sera quando avete fatto il "girotondo col passetto" attorno al tavolone poco dopo la «comunione "seduti"».

Abbiamo anche spiegato come mai le autorità ecclesiastiche spesso non intervengono; io stesso ne ho parlato ieri in questa stessa pagina nel commento delle 10:15 (che tu non hai letto o fai finta di non leggere).

Una cosa vera la dici: noi non siamo "niente".

Non è il nostro valore che conta (noi siamo solo quattro gatti).

Quello che conta è solo la verità, che noi qui ti presentiamo e ti invitiamo a verificare.

Tu invece piombi qui a mormorare, giudicare, calunniare, cambi pseudonimo mille volte, rifiutando ogni verifica, ogni confronto, ogni dialogo... e ti lamenti pure che la tua spazzatura non viene recuperata dalla "spam" per essere pubblicata?

Contro il Cammino noi non ostentiamo la nostra fede, ma ostentiamo la liturgia della Chiesa e l'insegnamento della Chiesa.

È contro la Chiesa che devi prendertela, non contro di noi.

Devi prendertela con la Chiesa, perché è stata la Chiesa a comandare che la liturgia sia fatta secondo i libri liturgici approvati, senza invenzioni, senza aggiunte, senza "nuovi significati".

Devi prendertela con la Chiesa, che si è permessa di ripetere integralmente per venti secoli l'insegnamento di Nostro Signore, senza invenzioni, senza ridicole "riscoperte dei primi cristiani" inventati a immagine e somiglianza di una coppia di spagnoli in vena di fondare comunità.

Devi prendertela con la Chiesa, che ha un insegnamento pubblico e accessibile a tutti (il Catechismo: se proprio non vuoi comprarlo perché hai già speso tutti i soldi per le opere di Kiko, puoi sempre leggerlo gratis sul sito web del Vaticano).

DG ha detto...

all'anonimo (curioso) ce dice

"Probabilmente ti rivolgi a me, ma poiché tu decidi cosa i visitatori devono leggere e cosa no, non capisco. te lo avranno detto tante volte, ma negare la libertà, di espressione è unabarbarie."

Vorrei ricordarti "anonimo" che quando eri un assiduo frequentatore dell'altro blog (blog che ora non funziona piu')di cui eri probabilmente uno dei tanti "amministratori", tu stesso eri solito approvare la "censura".

Infatti i numerosi commenti di ex neocatecumenali (di cui io ne faccio parte) NON erano pubblicati.

Quindi quello che dici è oltremodo contradditorio.

Aggiungi inoltre, nel tuo post QUI SOPRA PUBBLICATO:

"Il resto...voi...siete niente, anzi siete niente con il fegato malato, e la cosa i riesce peggio di tutto, ostentare sicurezza e fede."

Leggendo la TUA frase mi sento autorizzato a risponderti con le tue stesse parole:
"Non capisco come ti possa sentire cristiano?"

noa ha detto...

Concordo con Tripudio (ore 00.25).
Vorrei dire all'anonimo che scrive esacerbato che se riete che chi scrive qui voglia calunniare il cammino si sbaglia. Il problema è che nel cammino si mescolano verità evangeliche (abbandono alla Provvidenza, fiducia, etc.) con falsità teologiche ed abusi liturgici, tutto condito da un'appartenenza pressochè esclusiva alla comunità, che "dirige" le persone. Queste storture suonano talmente strane che ci si accorge fin da subito che c'è qualcosa di stridente. E' come sentire in un'orchestra qualcuno che sbaglia: basta anche solo uno strumentista per accorgersi che la composizione non è, non può essere quella giusta.
Nello schema stesso dell'organizzazione stanno i principali problemi: il tripode, visto come preclusione alla fede. Un principio settario. Inoltre i continui riferimenti anticotestamentari: troppo!gli arredi, i candelabri ebraici....qualcosa non va! Cristo è la Nuova ed Eterna Alleanza e Cristo ha rotto con il passato, non c'è bisogno di riallacciarcisi per forza di cose perchè è una forzatura teologica!
Quel che è peggio è che tutte queste cose chi non ha un minimo di preparazione non è in gradodi capirle: i lontani, quindi, magari purtoppo gente semplice, pensa di trovare il bene in un qualcosa che "è di Chiesa", ma che nella realtà di chiesa non è davvero.

noa ha detto...

Per curioso (ore 19.06)

Forse le novità potresti portarle tu nella "comunità".
A furia di leggere delle storture e poichè siete un teatrino assolutamente immanente di marionette perchè non dici al tuo guru di fare tesoro delle contestazioni?
Potrebbe essere una tecnica di marketing. Se le osservazioni sono sempre le stesse (e io che sono l'ultimo arrivato mi ritrovo pienamente) prima o poi l'arcano svelato vi casca in testa e guarda che dopo è un casino..
Dì ai catechisti di provvedere, cambiate scena prima che qualche vescovo influente legga perchè no il blog e decida magari di approfondire sul serio e "riaprire il caso", no? Metti che viene in futuro un papa che dei vostri soldi se ne strafrega che fate?

Anonimo ha detto...

Caro dg. In quanto a fantasia non ti batte nessuno, comunque il caro tripudio ha capito bene quello che volevo dire, solo che non ha più una coscienza che gli dice che quello che fa è aberrante.
In fondo se parli anche con il più feroce mafioso ti dice che quello che fa è giusto, figurati lui che si sente il re di coppe.
A noa direi che più patetico di così si muore, quando un Vescovo leggerà il blog, vuol dire che anche lui avrà degli effetti diuretici.
Nel frattempo ti racconto delle risate che invece si sono fatti diversi Cardinali nel leggervi.
E per quanto riguarda il Papa.....già corri con la fantasia al prossimo, io invece mi stragodo quello attuale, e i calci che sta dando a tutti i clericali come voi.
Ovvio questo ci costa tantissimo, ma noi di soldi ne abbiamo parecchi, purtroppo per te.

DG ha detto...

@anonimo che dice

Caro dg. In quanto a fantasia non ti batte nessuno


fantasia la mia?
Devi vedere Pasquale B.(sta per baccalà ma noi tutti conosciamo la sua vera identità) di quanta fantasia è dotato!

Pensa che invento' anche di essere catechista da 20 anni con 24 anni di cammino mentre affermava di avere 40 anni!!!
(il catechista piu' precoce dell'era neocatecumenale)

Per poi sciogliersi come neve al sole quando fu messo davanti la sua vera realtà.

mah...oltre la fantasia diciamo che ha impiegato anche una grande dose di faccia tosta e megalomania .

Quanto alle tue risate me le ricordo bene quante ne facevi nell'altro Blog...peccato che a furia di ridere ve (te) lo hanno chiuso.

Lino ha detto...

Anonimo ha detto:
"Nel frattempo ti racconto delle risate che invece si sono fatti diversi Cardinali nel leggervi"

Grandissimo anonimo! Quanti Cardinali frequenti, che ridono nel leggerci?

Magari - ma solo se sono più di tre, la risposta di uno solo conterebbe poco - domanda loro: "Giuda fu necessario per il mistero pasquale? Senza Giuda non ci sarebbe stata cattura e crocifissione?"

noa ha detto...

Per l'anonimo delle 23.10 del 24 novembre

"A noa direi che più patetico di così si muore, quando un Vescovo leggerà il blog, vuol dire che anche lui avrà degli effetti diuretici"

vedi anonimo, tu non hai ancora capito che la vostra forza purtoppo sta nel fatto che per molti vescovi non solo non siete nemmeno lontanamente nella lista dei pensieri, ma siete oltretutto il male minore.
Probabilmente il blog non lo leggono perchè finchè non arriva qualcuno a bussare in curia per qualche grossa grana che combinate non vi pensano nemmeno. I guai li avete tutt'al più quando scavalcate direttamente la loro autorità, allora sì...
Per qualche Vescovo un po' più serio è talmente demotivante iniziare una battaglia contro di voi nelle sedi opportune, che preferisce aggirarvi come può. I parroci fanno lo stesso. Se un parroco dice no voi in quella parrocchia non mettete piede. Punto. Perchè iniziare le guerre di religione in Vaticano sapendo che finirebbero in scartoffie?

Il problema dei buoni cattolici invece è proprio questo: invitare la Santa Madre Chiesa a debellarvi, non a tollerarvi perchè altrimenti può succedere uno scisma...perchè questo non è quello che ci ha detto di fare Nostro Signore, cioè di non servire due padroni.
Io infatti spero che qualche cardinale faccia una sferza di cordicelle e cacci i mercanti dal tempio, perchè non credo che Gesù quando ha fatto questo avesse "acredine"...


Anonimo ha detto...
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by Tripudio ha detto...

"I commenti totalmente anonimi verranno cestinati".