venerdì 11 dicembre 2015

Frutti del Cammino: la cricca neocatecumenale protegge i suoi pretoriani

«Ho fatto il Cammino Neocatecumenale per 26 anni. In questa comunità c'è stato un "fratello" che abbiamo scoperto che ha molestato una delle nostre figlie, una bambina di undici anni e mezzo.

Il Cammino come si è mosso? Pensavano di risolvere il problema di nascosto, senza farlo uscire fuori. Hanno anzitutto cacciato me dalla comunità».

(l'articolo completo è su LaSpiaPress;
qui sotto ci limitiamo a commentare la videointervista).


(video su youtube)

Le molestie sono avvenute nel 2008-2009.

Questo "tizio" veniva tutti i giorni a casa nostra, perché si pregava insieme, si mangiava insieme, si facevano le convivenze... Frequentavano sempre casa nostra, lui e la moglie.

La denuncia è partita dal medico psichiatra, che dopo aver ascoltato per tre ore la bambina mi disse: "se lei non fa la denuncia, domattina la faccio io". Stessa cosa avvenuta ad un centro di aiuto ai minori. Ma il molestatore è stato assolto in primo grado ed il nostro avvocato ha lasciato scadere i termini per presentare appello.

Le autorità locali della Chiesa hanno fatto molte pressioni. Avevamo un figlio in seminario. Il vescovo, insediatosi da appena un anno, ci convocò e ci disse queste parole: «se lei non ritira la denuncia, io non so se fra cinque anni porterò vostro figlio all'altare». Dopo qualche mese convoca il ragazzo e lo espelle dal seminario, con la motivazione che il giovane cerca di attirare l'attenzione su di sé, che non pulisce la camera, ecc. Tutte scuse campate in aria, che non c'entrano niente con la fede o con la dirittura morale.

Solo dopo vengo a scoprire che il vescovo era legato al Cammino Neocatecumenale e andava ogni anno alle convivenze con Kiko a Gerusalemme con gli altri vescovi e cardinali adepti del Cammino.

Se non fai quello che ti dicono i capi del Cammino ti cacciano fuori, ti dicono che sei un demonio.

Abbiamo scritto cinque volte a papa Benedetto XVI ma non sono mai giunte risposte. Ho scritto anche a papa Francesco, ma niente. Quando io mando una lettera al Papa - lettera che passerà attraverso preti e segreterie prima di giungere eventualmente sulla scrivania del Papa -, se parlo male del Cammino la lettera viene cestinata.

Ne abbiamo parlato anche con la stampa - un articolo nel quale abbiamo raccontato tutta la storia. Dopo l'articolo la giornalista ha detto che la Curia ha chiamato in redazione dicendo che non devono permettersi di stampare articoli del genere. La giornalista ha poi dovuto cambiare mestiere.

Colui che abbiamo denunciato ha dunque vinto la causa, è stato reintegrato nella sua "comunità", fa il "catechista".

Addirittura i neocatecumenali mi dicevano che io "ho il demonio". A furia di sentirmelo dire ero perfino andato da un esorcista, e dopo aver raccontato la mia storia mi son sentito dire dall'esorcista che il demonio ce l'hanno loro!

Il mio avvocato mi telefona per dirmi: «mi ha chiamato un noto avvocato, chiediamo se gentilmente potete eliminare quello che c'è su internet». Ma allora non hai difeso la mia causa! Non mi hai creduto! Ti hanno corrotto? Pagato? Hai paura?

Io non intendo avere misericordia per questa gente!

La misericordia non è figlia dell'ingiustizia.

Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me,
sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino,
e fosse gettato negli abissi del mare. [Mt 18,6]

35 commenti:

by Tripudio ha detto...

La vicenda è purtroppo dolorosissima.

Per esempio pensiamo al fatto che uno che viene accusato di un crimine così grave, subito viene reintegrato con tutti gli onori a fare il "catechista".

Cosa bisogna pensare del fatto che i caporioni del Cammino Neocatecumenale hanno voluto mettere la cosa a tacere scaricando addirittura le colpe sulle vittime?

Oppure pensiamo al fatto che l'avvocato delle vittime misteriosamente lascia scadere i termini per il ricorso, perfino contro i propri stessi interessi.

E cosa si può pensare del vescovo che ricatta dei genitori minacciando la vocazione del figlio?

E in futuro cosa si potrebbe pensare qualora l'«assolto in primo grado» venisse denunciato ed eventualmente condannato?

Purtroppo, nonostante il buon cuore di tanti fratelli, nonostante i paterni incoraggiamenti di più Pontefici, la vera essenza del Cammino Neocatecumenale è diabolica.

C. ha detto...

Queste cose, purtroppo, accadono in questi gruppi chiusi ed è bene che le persone siano attente.
Se entri in un "gruppo chiuso" (non li chiamo setta altrimenti si offendono, diciamo allora i termini in maniera "tecnica"), se entri in un gruppo chiuso, dicevo, la priorità sarà sempre il gruppo, non l'individuo.

Nessun neocatecumenale catekiko sarà mai disposto ad aiutare un "fratello" se questo significa andare contro il cammino, che si sappia.

Infine, ci sarebbe da fare veramente dei libri sul ricatto dei seminaristi: effettivamente pochi lo sanno ma una vocazione può essere tranquillamente gettata alle ortiche da parte dei rettori e formatori dei seminari per il semplice fatto che "non gli va a genio" la persona.

Ci sono storie di ricatti e marciume incredibile su questo, forse un giorno si scoprirà il vaso di Pandora.

Anonimo ha detto...

C. ha detto:

" ..... effettivamente pochi lo sanno ma una vocazione può essere tranquillamente gettata alle ortiche da parte dei rettori e formatori dei seminari per il semplice fatto che "non gli va a genio" la persona.

Ci sono storie di ricatti e marciume incredibile su questo, forse un giorno si scoprirà il vaso di Pandora."


Quanto è vero quello che dici.

Sono a conoscenza di 2 casi nella parrocchia di S. Maria Goretti di persone (che conosco personalmente) che hanno avuto problemi simili.

Comunque lo stesso discorso vale anche per le vocazioni femminili.

Intanto perché queste vocazioni sono sottovalutate e questo si vede dal fatto che non ci sono centri vocazionali nc per le ragazze che si "alzano". Poi perché le ragazze vengono lasciate allo sbaraglio, sotto la direzione spirituale saltuaria di un qualche presbitero nc che “indirizza” le ragazze alla clausura, di solito al convento delle Benedettine di Offida. A parte il discorso di andare a genio al “formatore”, c’è anche da dire che per le candidate esiste solo la clausura oppure niente. Se persisti, allora potresti essere inviata con le famiglie in missione a dare una mano. Ecco come vengono tenute in conto le vocazioni di ragazze che vogliono “seguire il Signore più da vicino” (come dicono i catechisti) e servire Dio.

In ogni caso, non volevo dirottare il discorso verso le vocazioni.

La testimonianza di questo padre di famiglia è terribile e mi ha lasciato un grande dolore dentro l’anima.

Lucia

LAPAZ ha detto...

Sorry, I can not understand Italian, I haven't seen the full video, just a few minutes. So I will not comment directly that case, I always like to give my opinion based on a good and enough knowledge.
I ask Valentina for some help to translate my words in Italian for you, please.
I would like to say I have ALWAYS disagree with Neocatechumenal Way in its view of several problems related to sexual abuses, violence (physical and/or psychological), abuse of weakness, etc. etc., almost exected from adults to children and frequently from men to women. It is a fact that these general cases are quantitatively more numerous, talking about Spain.
1. I have met A LOT of cases of abused children (girls as well as boys)among neocatechumenal members. A lot means a quite significative number of cases from families who already were in the Church, it is, among catholics practicants. The answer of the Way has always been the same: the abused has to ask for forgiveness to his/her abuser. ALWAYS. And his/her parents, if were in the Way, too. Of course, nor the victim nor his/her parents, if are in the Way, can go to the police nor to court to denounce it. Justice is God. Final point. The catechists usually say those abuses must stop. Kiko is clear in that: you must have sex only with your wife or your husband. Final point again.

2. About physical violence against women (wifes) and children (girls and boys), the answer of the Way is quite similar than in case 1. with an exception: catechists do not say abuses must stop...Kiko is absolutey wrong in this point. Kiko does not agree with Catholic Church's teachings about. And if Kiko doesn't agree on this is because he doesn't want. Kiko justifies almost domestic violence. I can say it shouting: "KIKO JUSTIFIES ALMOST DOMESTIC VIOLENCE". Please, stop it!

sandavi ha detto...

Schifo schifo schifo schifo.
Parafrasando una ex neocatecumenale, quelli che hanno premuto per chiudere la storia e quel catechista maiale "costoro incomincino a tremare, perché Dio è vindice degli oppressi!"

Anonimo ha detto...

Perché si invoca la misericordia davanti a episodi che fanno rabbrividire!? Quando allora la giustizia divina inizierebbe a funzionare? Non ci sono parole contro l'ingiustizia e l'arroganza di anime perverse.Bene dice Sandavi,costoro incomincino a tremare.

Anonimo ha detto...

permettetemi di fare l'avvocato del diavolo...siamo proprio sicuri che tutto quanto raccontato da questo "fratello" sia la verità? anche a me fa schifo una cosa del genere ma poichè il nome del blog è "Osservatorio sul Cammino Neocatecmenale secondo verità" e l'argomento è scottante e terribile spero che abbiate verificato. Adriana

by Tripudio ha detto...

L'autore di una rispettosa ma anonima lettera aperta al Papa chiede a Bergoglio anche: «Che cosa accadrebbe se lei venisse a conoscere il mio nome?»

Quella domanda mi ha fatto ricordare che fin dall'avvio di questo blog dieci anni fa, sono sempre spuntati troll neocatecumenali ossessionati dalla brama di conoscere i nomi dei collaboratori di questo blog. Che cosa accadrebbe se venissero accontentati?

È una domanda retorica, perché sappiamo già cosa avvenne al padre passionista Enrico Zoffoli e ai suoi collaboratori, molestati, calunniati, aggrediti in ogni modo. Si pensi ad esempio a Kiko che mobilitò contro padre Zoffoli perfino il superiore generale dei passionisti (adoperando chissà quali blandizie e chissà quali minacce).

«Che cosa accadrebbe se lei venisse a conoscere il mio nome?» Conosciamo benissimo l'aggressività, l'arroganza, la vendicatività dei fratelli attivisti del Cammino Neocatecumenale, convintissimi che un'azione peccaminosa (come la calunnia, l'aggressione, la menzogna, ecc.) diventa automaticamente santa e desiderabile, nel momento in cui è compiuta contro chi non loda il Cammino.

Li chiamo "attivisti", ma in realtà sono quelli che hanno messo da parte il loro buon cuore per abbracciare finalmente tutto l'insegnamento e la prassi del Cammino Neocatecumenale. Insegnamento e prassi che non vengono da Dio, poiché contraddicono ciò che il Signore ha comandato e ha fatto, contraddicono (facendone addirittura parodia) ciò che la Chiesa ha insegnato e celebrato, contraddicono ciò che i santi (anche recentissimi, come padre Pio) hanno mostrato e vissuto.

Quindi, cari fratelli indiavolati che prima scrivete minacciosi commenti (che finiscono in "spam") e poi scrivete minacciosi commenti per lamentarvi di essere finiti in "spam" e per insultare ulteriormente (e finire ugualmente in "spam"), investite meglio il vostro tempo - per esempio esaminandovi la coscienza a proposito di tali frutti della vostra idolatria per Kiko.

Valentina Giusti ha detto...

Scrive LaPaz:
Mi dispiace, non so l'italiano, non ho visto tutto il video, solo alcuni minuti. Così non farò commenti sul caso in particolare, perché preferisco dare la mia opinione basandomi su una conoscenza completa ed approfondita.
Vorrei dire che sono SEMPRE stata contraria alla visione del cammino neocatecumenale per quanto riguarda i vari problemi legati agli abusi sessuali, violenze (fisiche e/o psicologiche), violenza su chi è più debole ecc. ecc. generalmente esercitate da adulti nei confronti dei bambini e da uomini nei confronti delle donne.
È una realtà infatti che i casi così configurati siano quantitativamente superiori, almeno in Spagna.
1 Ho visto TANTI  casi di bambini abusati (maschi e femmine) tra i membri del cammino neocatecumenale.
Tanti vuol dire un numero abbastanza significativo di casi in famiglie che già erano nella Chiesa, cioè fra cattolici praticanti.La risposta del cammino è stata sempre la stessa: l'abusato deve chiedere perdono a chi gli ha fatto violenza. SEMPRE. Ed anche i suoi genitori, se in cammino.
Naturalmente né la vittima né i suoi genitori se sono in cammino, possono andare alla polizia o dal giudice a denuciare il fatto.Dio è giustizia. Punto e basta. I catechisti di solito dicono che gli abusi devono finire. Kiko è chiaro in questo: ciascuno può avere rapporti solo con il proprio coniuge. Di nuovo punto e basta.
2- Per quanto riguarda la violenza fisica contro donne (mogli) e bambini (maschi e femmine), la risposta del cammino è abbastanza simile al punto 1, con un'eccezione: i catechisti non dicono che le violenze devono finire. Kiko, su questo punto, è assolutamente in torto, non rispetta gli insegnamenti, in proposito, della Chiesa Cattolica.E se Kiko non concorda è perché semplicemente non vuole. Kiko arriva al punto di giustificare la violenza domestica. Lo ripeto ad alta voce: 'KIKO ARRIVA AL PUNTO DI GIUSTIFICARE LA VIOLENZA DOMESTICA'. 
Per piacere, fermiamolo!

LAPAZ ha detto...

Gracias, Valentina!

by Tripudio ha detto...

Rispondo al caro troll neocatecumenale che si firma furbescamente "Adriana".

A suo tempo ricopiai personalmente l'articolo originale dal giornale su questo blog, riportandovi anche il nome della (ormai ex) giornalista che raccolse e pubblicò l'intervista, e scoprendo (senza troppa sorpresa) poche settimane dopo che l'articolo era stato fatto sparire dal sito web del giornale.

Ora, il mobilitare personalità importanti per intimidire e silenziare sia la giornalista che la testata che ha pubblicato un articolo in cui non sono stati fatti nomi, è un fatto assai significativo, perché indica che ci sono altre persone (non necessariamente le vittime) che possono confermare o addirittura agire. Qualcuno ha paura anche di un articolo in cui non si fanno nomi.

Poi, visto che insinui dubbi, allora l'onere della spiegazione spetta a te, spetta a te spiegare perché un padre di famiglia porterebbe avanti una battaglia del genere se ci fosse anche una minuscola probabilità di venir smentito dai fatti. E se fosse completamente matto, per seppellirlo nel silenzio basterebbe un banale comunicato stampa, come si fa di solito, di quelli che cominciano asetticamente con "in merito a xyz...".

Al di là del dolore e dell'ingiustizia - per i quali esprimiamo solidarietà e soprattutto preghiamo per le vittime - tutta la faccenda dimostra la mentalità neocatecumenale: quando è in ballo il prestigio del Cammino, calpestano tutto e tutti: calpestano la verità, calpestano le famiglie, calpestano l'Eucarestia.

sandavi ha detto...

Cara Adriana, purtroppo verificare una cosa simile è difficile. Ed è difficile anche da condannare perché se non c'è stata violenza carnale, la parola di un perito non è sufficiente.
Gli atti di un processo comunque per loro natura sono pubblici cosi come le sentenze e le motivazioni della sentenze. Intanto dare un'occhiata alle carte può essere un inizio.
In ogni caso, l'atteggiamento della comunità è già rivelatore. Dire a un padre che si ritrova una figlia vittima di abusi che "ha un demonio" e massacrare la sua coscienza fino a spingerlo ad andare da un esorcista rivela una cattivissima intenzione.
Quello che è grave oltre al sordido abuso è l'atteggiamento del cammino neocatecumenale; scandali del genere avvengono ovunque, ma se l'ambiente in cui ciò avviene briga per mettere tutto a tacere, allora vuol dire che ci sono persone col cuore marcio.
Chi è innocente non si nasconde:
"Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. 21 Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.

Anonimo ha detto...

Per Tripudio: non sono un troll! Sono proprio io, Adriana, mamma di Emanuele, ti ricordi vero? La mia era solo una domanda davanti a un fatto tanto atroce! E credo che porsela non significa dire che non è vero! Chiudo qua.

l'apostata ha detto...

L'ossessione di tenere sempre e comunque tutto nascosto mi ricorda tanto il famigerato quarto voto dei Legionari di Cristo, che li obbligava al segreto.

Coincidenza?

Lino ha detto...

Sandavi ha detto: "Cara Adriana, purtroppo verificare una cosa simile è difficile"
Condivido, e anche credo che Adriana - già intervenuta qui - tutt'altro sia che un troll NC.
La questione, che anche condivido, è l'atteggiamento della comunità che è "già rivelatore". Questo ancor prima del processo, immagino, e dalla veridicità o meno dell'accaduto denunciato.

Michela ha detto...

io invece credo a questo racconto per due ordini di motivi

a. un genitore, una madre sa se il figlio racconta la verità, è una cosa che si sente, si avverte il malessere e soprattutto la sofferenza profonda del bambino. Mi è pure capitato di accorgermi quando i racconti di questo tipo erano falsi, ma in questo caso, il modo in cui è stato raccontato dal padre mi fa credere che si tratti di verità.
Ci sono delle sfumature, le parole stesse della bambina, che sono inequivocabili. Non credo che ci sia una regia dietro, nessuno ha detto alla bambina cosa dire, altrimenti avrebbe detto cose più pesanti.

b. se fosse stata solo una fantasia infantile non si sarebbe mossa la curia, nè Kiko e tutti i catechisti coinvolti, e la giornalista sarebbe ancora al suo posto. E questa è la prova inconfutabile che dietro a tutto ciò c'è una verità che il cammino vuole coprire.

Valentina Giusti ha detto...

L'unica cosa che posso dire in proposito e che è vero che nel cammino, per una malintesa lettura del 'non resistete al male', si tende a caricare sull'abusato anche il peso dei propri sentimenti negativi e l'obbligo del perdono, mentre invece il fatto che Dio, giusto Giudice, saprà fare giustizia, non esime noi dalla necessità di dare una risposta anche se frutto della nostra fallibile capacità umana.
Per il resto della vicenda (che mi pare ormai risalga a sei anni fa) non mi esprimo, anche se ho anch'io la mia idea in proposito, perché, come ha scritto LaPaz, è mia abitudine dare la mia opinione solo sulla base di una conoscenza personale più completa e approfondita. A conti fatti, credo che sia una gran buona abitudine.

Anonimo ha detto...

La solita vergogna neocatecumenale dove corruzione e bugie e sotterfugi regnano ...quando la chiesa si accorgerà della serpe che ha in seno? A chi si deve rivolgere chi subisce ingiustizie e scandali?perché la verità che è Gesù Cristo deve essere così strumentalizzata da questo movimento subdolo e avido di potere?Anche io e la mia famiglia abbiamo subito ingiustizie e falsità in 29 anni di cammino....lidia

Daniele ha detto...

A chi si deve rivolgere chi subisce ingiustizie e scandali?

1 Mettere a conoscenza di tutto più persone possibili raccontando i fatti
senza aggiungere né levare niente.

Il vero scandalo è il silenzio degli uomini di chiesa corrotti dai soldi,e
dalla paura di dispiacere a chi sta sopra di loro.
Togliendo quei parroci ( non molti purtroppo ) che hanno fatto il loro dovere di pastori buttando fuori la mafia neocatecumenle dalle proprie parrocchie.

Il regno di Dio soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.

Parlo del cammino corrotto.
Ci sono molte cose buone in questa realtà ed è giusto non dimenticarle.

by Tripudio ha detto...

Attenzione alle citazioni: di solito per coprire qualche brutta magagna si tenta di deviare l'attenzione altrove, per esempio adoperando espressioni come: «ma il vero scandalo è...»

Il dire la verità sulle ingiustizie del Cammino, non cambia le carte in tavola.

Quell'espressione evangelica «i violenti se ne impadroniscono» indica una lotta violenta sul piano spirituale (contro la propria inclinazione al peccato) ma nel discorso serve solo a spostare altrove l'attenzione.

Il Cammino è un insieme di pessimi "beni spirituali", in cui si trovano eresie, strafalcioni liturgici, idolatria, inganni, ingiustizie, menzogne... Per rendere servizio alla verità occorre dunque documentare tali "beni spirituali", mostrarne i loro effetti e riflettere sulle loro cause, testimoniare la realtà putrida del Cammino.

Che nel Cammino vi siano tante anime buone e ignoranti che si sono (purtroppo) fidate e fatte guidare, non cambia la situazione. Quando raccomandiamo ai nostri figli di evitare le cattive compagnie, non stiamo parlando male dei nostri figli, ma delle cattive compagnie. Quando parliamo delle diaboliche opere del Cammino, non stiamo parlando delle anime di cuore buono, ma dei metodi e delle scempiaggini che il Cammino ha ammannito loro.

Lino ha detto...

"Il Cammino è un insieme di pessimi 'beni spirituali'..." è un concetto assolutamente corretto, il fulcro di tutta la questione. Una attenta lettura degli Orientamenti alle equipe di catechisti (basta il primo, quello per la fase di conversione) fa capire che la spiritualità del CNC è quella di Kiko, una spiritualità egocentrica, antiecclesiastica e antiecclesiale, mirata soltanto a costituire comunità neocatecumenali Kiko-dipendenti, sincretica nei suoi giudaismi, gnosticismi e protestantesimi, esoterica per i ripetuti inviti al silenzio, al segreto e alla graduazione della conoscenza di se stessi e dei significati della nuova estetica, sartriana in relazione all'essere e ai rapporti dell'essere con l'altro. Una bomba devastante di miscele esplosive: da qui il rumore e le reazioni che il Cammino ha generato in ogni luogo del mondo nel quale si sia istallato.

Anonimo ha detto...

Eppure ci sono fatti concreti che fanno del CN chiesa viva e accolta. Come giudicate tanta vivacità nelle parrocchie romane?
https://testadelserpente.wordpress.com/2015/12/09/santa-francesca-cabrini/
Vi ringrazio Ida

by Tripudio ha detto...

"Vivacità" - termine molto mondano e per nulla evangelico - è ben diverso da "santità".

E comunque i protestanti sono molto più vivaci, vivi e accolti dei neocatecumenali.

by Tripudio ha detto...

Dal "vangelo" secondo Kiko:

In quel tempo il Signore disse ai suoi discepoli: andate nelle parrocchie a sgombrarle dai "cristiani della domenica", date a vedere che siete vivaci, preparate la parola, fate l'ambientale, cantate i canti di Kiko (e solo quelli!), e soprattutto siate particolarmente generosi tutte le volte (il più spesso possibile!) che il responsabile fa girare il sacco nero...

Anonimo ha detto...

OFF Topic.
Ker è stato incaricato da tempo di seguire cosa si scrive su questo Blog. Ieri ho sentito da una stanza all'altra che commentava l'ultimo thread,e discutevano sugli estremi di una querela perché avete fatto dei nomi in particolare,forse si riferivano al Catechista responsabile della regione, poi hanno chiuso la porta.
Se ho notizie vi faccio sapere

Anonimo ha detto...

Io non ho ben capito fino a che punto i neocatecumenali possano essere pericolosi. Hanno invitato anche me ad una catechesi ma non si sono presentati per quello che erano e questo mi ha insospettito.... Ne ho parlato con prete abbastanza altolocato e mi ha detto che è tutta brava gente.... Non so.... Mi hanno fatto un po' paura...

Lino ha detto...

Gentile Ida,
nella mia parrocchia vivono alcune comunità neocatecumenali, almeno così narra il mito. Pare - è sempre il mito a raccontare - che esse si riuniscano di sera, di sabato a porte chiuse, per celebrare strani rituali nei quali a loro dire passerebbe il Signore, senza fermarsi per i cristianucci della domenica nel tabernacolo. Anche pare che, talvolta, le suddette comunità si riuniscano per ascoltare catechesi segrete, roba da iniziati. Mai visti di domenica, a Messa con i minus habentes non adulti nella fede.

Gentile Ida, le do atto che la mia parrocchia, talvolta, è "vivacizzata" dalle comunità neocatecumenali: può capitare che, fuoriuscendo dalla saletta, strimpellate di chitarre e cori con dizioni ispaniche la invadono, anche diffondendosi all'esterno di sera. Quando succede, verso le ore 22:30, in famiglia siamo soliti dirci: "Come è vivace, la nostra parrocchia".

Lino ha detto...

@ anonimo 13 dicembre 2015 14:52
Quando avrete notizie, tu e Ker comunicatele in tempo utile affinché si possa organizzare una conferenza dal titolo: "Nel Cammino Neocatecumenale è lecito ricorrere ai Tribunali, o no?".

Anonimo ha detto...

Sono i sacerdoti ad accogliere i futuri nc. Come riconoscere o far riconoscere i gruppi che si formano nelle parrocchie e che avvincono giovani e adulti con tanta bravura? Dovete convenire che i fatti confermano la regola, nella chiesa queste comunità hanno la meglio. Il clero tutto dice che è brava gente. Poi ora la misericordia e il perdono non danno tregua! Il cristiano della domenica, come voi lo chiamate, risulta in minoranza. Grazie della pazienza. Ida.

by Tripudio ha detto...

Beh, Adriana, ti avevo risposto così perché a prima vista il tuo commento mi era parso la tipica fotocopia preconfezionata dei commentatori neocatecumenalogeni, abituati a considerare "dubbie" o "false" qualsiasi informazione e qualsiasi considerazione non allineate allo standard kikiano e al prestigio del Cammino.

Come già detto tante volte, non non possiamo leggere nei cuori e perciò ci dobbiamo accontentare dei frutti che vediamo. E i frutti marci e putrescenti del Cammino sono visibili ormai ovunque.

Il Cammino già ci ha dimostrato un'infinità di volte di saper calpestare crudelmente le proprie vittime: ed infatti in questi ultimi giorni ho dovuto cestinare in "spam" un mucchio di ridicoli e infernali commenti di "fratelli" neocatecumenali che battevano sullo stesso chiodo: colpevolizzare la vittima allo scopo di salvare il buon nome del Cammino.

Nostro Signore vede la loro perfidia molto meglio di chiunque altro, ed altrettanto perfettamente vede la sofferenza delle vittime, e saprà ricompensare a suo tempo sia le opere buone che quelle malvage.

Poi, poveracci loro che credono di rendere gloria a Dio mentendo a favore di Kiko: nell'inferno c'è già - purtroppo! - una vasta folla neocatecumenale che si rifiuta di adorare qualcuno che non sia Kiko.

by Tripudio ha detto...

È spassoso sapere dell'esistenza di un (altro) gruppo di neocatecumenali che sta continuamente monitorando questo blog a caccia del pelo nell'uovo per sparare qualche mega-querela con la quale annichilire chi non loda l'idolo Kiko.

Pensate un po' quanto velenoso odio hanno nell'anima (e come ne sarà contento il demonio).

Pensate soprattutto al fatto che non avendo argomenti in difesa della loro indifendibile idolatria, si affidano alla forza bruta. E non avendo nemmeno quella, subappaltano l'annichilimento ad un procedimento giudiziario.

Ma è spassoso anche sapere che si sono auto-costretti a leggere ogni pagina di questo blog, cioè ad informarsi meglio sulle vergognose magagne del Cammino (esattamente quelle che i cosiddetti "catechisti" fanno di tutto per nascondere).

E nonostante le magagne - documentate dai loro stessi "fratelli" del Cammino -, loro continuano imperterriti a infervorarsi tra di loro: «Kiko è chiamato a salvare questa generazione», «siamo approvati», ecc.

Giacomo Rossi ha detto...

In questa vicendadovete sapere che i giudici erano 3 donne ( mamme?) mi domando fosse successo ad uno dei loro fifli pensate che il processo sarebbe durato 5 anni? Credo che sarebbe stato condannato con la massima della pena. ( suddiranza pscologica) dovete sapere che i testimoni del che la ( bestia ) il pedofilo come testimoni aveva : la moglie il cognato 2 dei ( fratelli) di comunita che hanno dettoil falso sono stati omertosi pervhe avevano forse payra di perdere la leadership di catechista uno invece come capo cantore ( plagiati adepti. Dovete sapere che lo pscologo che ascolto la bambina e' un diacono e' uno dei membri del tribunale eclesiale ( dipendente della chiesasare' stato sicuramente richiamato da un prelato e ha dovuto sminuire la relazione in tribunale ( rischiava di perdere il pisto di lavoro? L' alto prelato dice anche fatevi pagare i danni morali . la dignita' non e' in vendita

aleCT ha detto...

Per l'ennesima volta: qui nessuno dice che TUTTI gli NC sono dei pedofili.
Ma se, di fronte a notizie come queste, LA PRIMA REAZIONE non è tanto quella di chiedersi se è vero o meno (il che sarebbe plausibile nonchè condivisibile), ma è quella di COLPEVOLIZZARE la vittima (presupponendo quindi che il fatto sia successo veramente) allora c'è veramente qualcosa che non va.

Se il vostro primo pensiero, cari NC, è quello di difendere la STRUTTURA cammino, chiedetevi se il Gesù Cristo che vi hanno propinato nelle catechesi sia il Gesù Cristo della Chiesa Cattolica.

Quello che mi hanno fatto conoscere ha detto una cosa chiara di chi compie certe azioni: "E' meglio per loro che gli si metta una macina al collo e sprofondassero nel mare"

Tralascio volutamente il vescovo che butta fuori il seminarista solo perchè è il fratello della vittima, la giornalista che perde il lavoro etc. etc.

E poi Kiko dice che è "perseguitato"....

Vincenzo ha detto...

Kiko perseguitato è una bellissima favoletta a cui possono credere solo i NC! Lo andasse a dire a tutti quei cristiani - religiosi e non - che sono veramente perseguitati in certe zone del mondo, dove devono professare ed evangelizzare nel nascondimento...

Bea ha detto...

Io sono una di queste neocatecumene che tanto odiate e trove orrendo questa faccenda ed ancora più atroce il fatto che non ci sia stato subito la denuncia e che abbiamo provato a 'risolverlo' di nascosto.
Io avrei subito fatto la denuncia.
Non siamo tutti uguali, loro hanno sbagliato tantissimo, ma non significa che siccome in alcune comunita' neocatecumene non denuncino che sia uguale per tutte!