martedì 20 agosto 2013

Le "decime" del Cammino: «ti individuano e te la fanno pagare cara»

Le "decime" in teoria dovrebbero essere le libere e discrete contribuzioni per le opere di carità. Ma nel Cammino Neocatecumenale non sono né libere, né discrete: sono invece una controllatissima "tassa" da pagare dal 2° passaggio in poi, oltre alle varie collette e raccolte fondi...

Un commento da parte di C.:
Nel Cammino Neocatecumenale è
obbligatorio pagare mensilmente
la cosiddetta "decima"
(il 10% dei tuoi guadagni mensili!)
Uno dei cavalli di battaglia del cammino è che tale contribuzione è di tipo "libero", ovvero nessuno viene a controllare quello che tu metti e se lo metti. L'altro cavallo di battaglia è dire che essa serva ai fratelli della comunità.

Questo non è propriamente vero, ed adesso vedremo il perché.

Stando a contatto con i "catechisti" del Cammino ed avendo visto come sono strutturate le comunità si può tranquillamente sapere, dopo un periodo di osservazione di uno-due anni, chi "versa" e chi no.

La decima è una colletta che viene organizzata puntualmente nella comunità, una volta al mese costantemente per anni. In un gruppo limitato (una comunità non ha più di 50 membri, ma mediamente sono circa 30 se non di meno), in un gruppo di pochi elementi in cui si conoscono il lavoro e le ipotetiche somme da dover dare, senza troppa fatica alla fine si riesce benissimo ad isolare chi non versa soldi.

Anche perché viene annotato chi viene alla decima e chi manca, quanto si raccoglie in una occasione e quanto in un altra.
Certo, puoi "saltare" un giro, due. Ma se costantemente non versi la decima per un tempo lungo puoi stare certo che al 99% ti individuano e poi te la fanno pagare veramente cara.

In genere la punizione il malcapitato la riceverà al momento del prossimo passaggio, dove "guardacaso" non passerà. Ho visto più di un caso di camminanti che non sono passati nel passaggio e che, come unica colpa, avevano quella di non aver dato la decima.
Solo una parte della decima viene redistribuita nella comunità, non viene redistribuito tutto.

Ovviamente, non essendoci rendicontazione (pubblica) nessuno può sapere che giro faranno questi soldi.

Quindi, cortesemente, finitela di dire che la decima è libera, perché è libera solo fino al prossimo passaggio. Se non ti "converti" puoi star pur certo non passi gli scrutini e non rimani in comunità.
Da parte di DG, in risposta al neocatecumenale "Gregorio":
Il Cammino è nato chiedendo soldi
Tu parli di caduta di stile..ma che "stile" c'è quando i "catechisti" ti interrogano (a volte anche urlando) e tu sei seduto nel mezzo dell'assemblea con le spalle ai tuoi fratelli e lo sguardo rivolto ai catechisti?

In fila e seduti ti guardano e tu non non puoi nemmeno avere un conforto dato magari dallo sguardo di un fratello che ti conosce meglio e che sa quanta pena e quanta infelicità stai provando in quel momento!

E mi parli di caduta di stile...

Io non sostengo che i "catechisti" siano dei farabutti, perchè nella loro vita quotidiana e familiare saranno anche delle persone buone ma, lasciami dire, che quando assumono il ruolo di "catechisti" non si fermano davanti a nulla!

Nemmeno davanti una malattia!

Anzi magari, mettendo il dito nella piaga, approfittano della tua situazione per fare una catechesi ai fratelli .

Gregorio vecchia volpe, guarda che nessuno vorrebbe "prestarsi" allo scempio pubblico della sua intimità per essere il soggetto di una "catechesi"!

Per quanto riguarda il 2° scrutinio:
tutti quelli che scrivono qui (o quasi tutti) sanno di cosa si sta parlando, quindi inutile dare la colpa alla signora che ha scritto la sua testimonianza dopo due notti passate a piangere!!

Tutti sanno che la DECIMA deve essere fatta in comunità e basta.
Poi se ti avanza qualche soldo puoi anche (di nascosto) darlo a chi vuoi.

Puoi darli ad un povero della parrocchia, ad una vedova con i figli...ma ATTENZIONE che se lo sanno i catechisti ti rimprovereranno perchè fare un atto di carità verso qualcuno che conosci, anche solo di vista, puo' portare ad un peccato di orgoglio! E questo è quello che ti dicono i "catechisti".

E cosi', in qualche modo, ti inculcano il concetto che se doni al di FUORI DELLA COMUNITA' lo fai per il tuo EGO e NON per carità cristiana.

p.s.: guarda che in seduta privata i "catechisti" ti chiamano eccome!!!
E questo puo' succedere anche se non sei tu a domandare l'incontro.

Perchè, se non basta quello che ti hanno detto davanti a tutti, ribadiscono ancora piu' il concetto parlandoti da solo.
E, quando dico solo, vuole dire che nemmeno tua moglie o tuo marito puo' assistere al "colloquio"!!

Per quanto riguarda le collette e la decima :
- alla COMUNITA' si dà la decima e si fanno le collette per i fratelli itineranti, per la Chiesa se ci sono cose da acquistare o "nuova estetica da applicare";
- invece Per il CnC inteso come Fondazione Famiglia di Nazaret si fanno COLLETTE quando KIKO ritiene oppurtuno domandare i soldi

Quindi non diciamo baggianate perchè anche se parlare di soldi è un tabu' nel CnC perchè "NULLA DEVE USCIRE", sappiamo bene che sarà sempre cosi' dal 2° passaggio in poi per il resto dei giorni, perchè il CnC non FINISCE MAI.

Tu scrivevi: "Se volevo darli (i soldi della decima) li mettevo nella colletta, se NON volevo darli mettevo la mano vuota..."

Mettevi la mano vuota???

Due allora sono i casi:
- o non avevi un decimo di nulla perchè eri disoccupato
- o effettivamente NON VOLEVI DARE NULLA ma, in questo caso ti domando perchè fare quel gesto ipocrita della "mano vuota" piuttosto che dire tranquillamente a tutta la comunità: "non voglio dare nulla questo mese e non faccio quindi la decima"

E cosi' non peccavi di falsità nel mettere LA MANO VUOTA per far "vedere" (falsamente) di ...donare la decima!!!

Questo lo scrivo per far capire a TUTTI il Regno dell'Ipocrisia neocatecumenale.

86 commenti:

Anonimo ha detto...

In genere la punizione il malcapitato la riceverà al momento del prossimo passaggio, dove "guardacaso" non passerà. Mi sembra normale che non possa passare..se è ancora attaccato ai soldi....

by Tripudio ha detto...

E chi sei tu, laico, per giudicare l'attaccamento ai soldi?

E come mai l'attaccamento ai soldi sussiste solo se non si paga la decima?

aleCT ha detto...

"E cosi', in qualche modo, ti inculcano il concetto che se doni al di FUORI DELLA COMUNITA' lo fai per il tuo EGO e NON per carità cristiana."

Il problema principale è proprio questo. Perchè se faccio la decima nel CNC è ESCLUSO che non lo faccia per farmi bello in comunità?

Perchè è MATEMATICO che , se faccio una offerta FUORI dalla comunità, AUTOMATICAMENTE lo sto facendo per nutrire il mio ego?

Chi è che ti da, a te catechista, la GRANITICA CERTEZZA che sia così?

E, perfavore, non mi si dica che "i primi cristiani facevano così"

Gli Atti degli Apostoli dicono chiaramente che si mettevano in comune in beni (per esempio vendendo un campo e mettendo il ricavato a disposizione), ma non c'è scritto da nessuna parte che la cosa era OBBLIGATORIA.

Anania e Saffira vengono puniti da Signore PER LA LORO IPOCRISIA.

Tanto è vero che San Pietro lo dice chiaramente:

"Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione?"

E' la deliberata menzogna che provoca la morte, non la quantità di denaro in più o in meno.

Quindi, con tutto il rispetto, se uno del cammino preferisce usare la sua "decima" per garantire un pasto ad una mensa della Caritas o delle Suore di Madre Teresa oppure aiutare una famiglia in difficoltà del suo palazzo, non capisco perchè questo NECESSARIAMENTE gli precluda il passaggio alla tappa.

Fermo restando che,negli statuti, della decima NON SE NE PARLA MAI! Al massimo si parla delle collette, ma in nessun modo si evince che queste sono obbligatorie e periodiche.

Sebastian ha detto...

Che uno dei criteri fondamentali per superare un passaggio è quello di provarsi con i soldi me lo confidò un sacerdote. E d'altronde lo confermano le parole dell'anonimo:

"Mi sembra normale che non possa passare..se è ancora attaccato ai soldi...."

Ma che ne sai? L'hai letto l'articolo?
Ciò che si contesta è che nel CN l'unico modo permesso di "provarsi" col denaro è attraverso la decima in comunità.
Una donazione, magari anche più ingente, e magari anche anonima, ma fatta altrove non ha alcun valore per i catechisti e per Kiko.
Come si fa a non pensare che sia solo un sistema per accaparrare soldi per il CN?
E' la conclusione più semplice, e di solito è la più veritiera.

Ma quand'anche non ci fosse una mala intenzione da parte di Kiko, questo sistema fa del male alle persone, perché in questo modo una persona è portata a fare questo gesto più per passare lo scrutinio che per volontà del proprio cuore.

Ruben ha detto...

"Fermo restando che,negli statuti, della decima NON SE NE PARLA MAI! Al massimo si parla delle collette, ma in nessun modo si evince che queste sono obbligatorie e periodiche."
---
Infatti,lo Statuto è una "copertura",
una sorta di bolla di leggittimità ,per fare in proprio comodo ed estendere il "siamo approvati",a pratiche poco trasparenti; tanto chi deve controllare, o non lo fa,o
ha interesse a non farlo.

Tutto questo mi fa tanto pensare a molte attività lecite,dietro le quali spesso si nasconde ben altro.

Lino ha detto...

Il fine del Cammino Neocatecumenale è l'espansione del movimento. L'evangelizzazione appare essere soltanto il mezzo. Non è un caso che la propaganda di Kiko è basata sui numeri. In questa logica, sia a livello locale sia centrale, la disponibilità di capitali è necessaria per la propaganda e, quindi, per l'espansione. La prova sui soldi e sui beni, alla quale si devono adeguare gli adepti pena l'esclusione, è un principio basilare del loro direttorio catechetico. La "parabola del miliardario prodigo" non lascia dubbi di sorta, su questo.

FDF ha detto...

Il ragionamento è un pochino più contorto di quel che pensate.

La premessa necessaria da fare per capire l'idea della decima è che nella comunità trovi un buon numero di persone che "ti danno fastidio", "ti sono nemici", "non li sopporti", "non li avresti mai scelti".

In questo contesto fare la decima diventa un'opera di carità al servizio "di quelli che ti sono scomodi", cioè di quelli a cui non faresti mai la carità (secondo il criterio NC), così che diventa diciamo "palese" il comandamento "amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato", mentre secondo loro sarebbe più facile fare la decima, l'elemosina a chi poi ti ringrazia (nemmeno se lo immaginano che uno possa dare la decima in segreto a una famiglia bisognosa che si vede recapitare una busta anonima tutti i mesi nella cassetta delle lettere o sotto la porta).
Questo nella teoria.
Nella pratica la decima è obbligatoria perché se fosse libera probabilmente non la darebbe nessuno. Se non fai la decima finirai per essere sgridato dai catechisti, non importa il motivo per cui non la fai, e il passaggio non lo superi.
Non è permesso dare la decima fuori dalla comunità non per i motivi che ha detto c. (l'orgoglio, ecc.) ma per il fatto che se non dai alla comunità allora non ti senti parte della comunità, non vuoi farne parte, quindi è meglio se stai fuori.
Tutto quel che si fa è sempre in vista della comunità, per la prosperità della comunità, ecc. ecc.
Se c'è qualche problema in comunità la soluzione è sempre "non si fa la decima", "siamo ancora attaccati ai soldi", e mai si da la colpa alla scandalosa ipocrisia che regna sovrana (ipocrisia: cerco di mostrare con le parole e le azioni il contrario di quello che penso e faccio realmente).

Lino ha detto...

@ FDF
La teoria non funziona, FDF. Perché, alla fine, qualcuno (un catechista) dà a qualcun altro: se uno è scomodo, tale rimane, magari per un altro. In ogni caso, nel direttorio catechetico NC la motivazione è chiaramente espressa: trattasi della prova della liberazione dall'idolo del denaro. La liberazione da un peccato, quindi. Vai a capire chi è che si carica dei molti peccati :-)

P.S.
A proposito di quattrini: avete mai provato a fare una visura camerale della società leader nella distribuzione dell'oggettistica NC?
Ne riparliamo a settembre ;-)

Lino ha detto...

P.P.S.
Aggiungo, FDF: il problema è presentato come "teologico", sin dalla catechesi del fango sul cieco nato, questa la teoria nel direttorio: mi si mostrano i peccati (idoli, naturalmente), il Cammino mi libera da essi nel novello battesimo della "piscina" neocatecumenale.

Cristero ha detto...

Non sono per niente della comunità i soldi! Ancora qualcuno ci crede?

Il mio responsabile ci inviava OGNI 4-5 GIORNI (no ogni mese) un messaggio con scritto tra le altre cose, “ricordatevi la X°” (un modo per lui simpatico di scrivere decima).
Un giorno me lo son preso in disparte e gli ho chiesto perché ce lo ricordava sempre, che era un versamento libero e spontaneo. Che risultava un po’ pesante questo chiedercela continuamente.
lui mi ha risposto che Riki (il nostro capo catechista) lo chiamava ogni giorno e andava puntualmente a casa sua a riscuoterla.
Se qualcuno aveva bisogno di qualche soldo per pagare qualche spesa, doveva essere più veloce del nostro catechista.
il nostro responsabile in un giro d’esperienza ci fece un esempio (riferendosi alle decime), se noi vediamo un barbone per strada e gli diamo 10€, poi entrando in un tabacchino ci accorgiamo che non abbiamo i soldi per comprarci le sigarette, non possiamo tornare dal barbone a chiedergli se ci può tornare 5.

Questo e uno dei 4 peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, non vorrei essere al loro posto.

Ringrazio Dio, che reso in fin di vita da questi barbari, si prese cura di me.

Anonimo ha detto...

Il santo medico Giuseppe Moscati, aveva un cesto nello studio dove riceveva i suoi pazienti. C'era un cartello che diceva, più o meno: "chi può metta, chi non ha prenda".
L'essenza della carità è in quel misterioso principio fisico dei vasi comunicanti. Dare e ricevere si toccano nel medesimo punto della circonferenza.

Ciò che guidava Moscati era il senso puro di un Dio provvidente e di una provvidenza divina. Se, per ipotesi, esistesse un movimento "religioso" che ricevesse senza dare o, peggio, non desse conto di ciò che prende e di ciò che dà, meriterebbe un provvedimento pari a quello preso per lo IOR...

Anonimo ha detto...

A noi in comunità ci avevano sempre detto che la decima è per noi stessi alla fine, per non essere idolatri, e siccomne è molto facile attaccarsi di nuovo ai soldi, non ne basta una di decima, ma la si fa sempre e per sempre...Il mio responsabile quando in celebrazione facevamo il giro col sacchetto per versare la decima, era tenuto al segreto finanche con la moglie perchè i catechisti ci hanno sempre detto che le donne sono più pettegole e si immischiano troppo...Cmq nella mia comunità non c'erano mai soldi..alla fine...Le decime che il responsabile raccoglie non può restare a lungo nelle sue mani..deve disfarsene presto, perchè ci han detto che il cammino non ha cassa..quindi se a metà mese stai nella precarietà più totale ti freghi non c'è più niente..Poi anche questa cosa..mi spiego: Io prendo lo stipendio, sono un lavoratore a nero, ho famiglia, figli, spese, vivo precariamente dello stretto necessario...La prima cosa che devo fare è togliere da sopra allo stipendio la decima, già sapendo che non potrò mai farcela a tirare avanti nemmeno per metà mese..ma voglio fidarmi di Dio, e la faccio... Credetemi se vi dico che in tanti anni di cammino non l'ho mai chiesta, perchè mi han sempre detto che erano soldi che toglievi ai poveri, solo una volta quando è nato il quarto dei miei figli e mia moglie non poteva allattare abbiamo avuto grosse difficoltà, sono andato dal mio responsabile verso metà mese, ma soldi non ce n'erano....Dio ha provveduto in un altro modo poi, ma nulla mi è arrivato dalla comunità...Ora finalmente ne sto fuori... Il mio parroco s'è arricchito, i miei catechisti ogni anno una GMG, tutta la famiglia..ma come facevano? Ma da dove cavolo prendevano i soldi? Io non mi fido più di nessuno..ho il rigetto Felice C.

Impressionato ha detto...

Porto la mia esperienza:

mia suocera eredita dalla madre anziana un appartamento che, secondo le volontà della defunta, sarebbe dovuto andare a mia moglie.

Ad esequie avvenute vengono contattati i catechisti (cosa cavolo c'entrassero loro...lo sanno solo i miei suoceri!) per "essere illuminati su come comportarsi" (testuale).
Morale della favola: l'apppartamento viene venduto, il 10% versato al Cammino ed il resto dato a mia moglie.

Le motivazioni sono state,più o meno, che: se il Signore avesse voluto "sottrarre" questi soldi al Cammino avrebbe fatto in modo che l'appartamento fosse stato intestato a mia moglie prima del decesso della nonna.
E ci è anche andata di lusso, le prime indicazioni dei Catechisti erano state di vendere e donare tutto l'importo al Cammino perchè era una "eredità diretta e - viste le condizioni economiche dei miei suoceri - non necessaria"......!!!

Anonimo ha detto...

Le decime sono a disposizione dei fratelli della stessa comunità.
Basta farne richiesta al responsabile

by Tripudio ha detto...

Come in tutti gli ambienti ecclesiali, anche nel Cammino si nota quella enorme differenza tra il «ci hanno detto che» e quello che invece avviene in concreto.

Il guaio è che nel Cammino certi comportamenti sono sistematici perché per ordine di Kiko, i camminanti «devono mollare il malloppo» (testuali parole di Kiko Argüello).

Ha ragione dunque il commentatore delle 20:00 dicendo che gli è andata "di lusso" nel perdere solo il 10% del valore della casa.

fdf ha detto...

io non ne farei comunque una questione di "a chi vanno i soldi" perché vere prove documentate e pubbliche non credo ci saranno mai. La qiestione ben più importante e' che non dev essere un obbligo, una condizione senza la quale non vai avqnti nel cammino o addirittura vieni cacciato.E' provato che questa obbligatorietà porta divisioni e gelosie nella comunità, dato che chi la fa si sente poi in dovere di redarguire il "fratello idolatra", non per carità cristiana ma per puro egoismo: perché lui si e io no? Per assurdo si commette lo stesso errore odioso dei Parroci che fissano il tariffario per i matrimoni e i battesimi. E poi questa pratica e' anticristiana: come può la carità essere un obbligo quando invece e ' dono dello Spirito? e come può essere "monocanale" laddove dovrebbe essere suscitata dallo Spirito ?

aleCT ha detto...

@ANONIMO

"Le decime sono a disposizione dei fratelli della stessa comunità.
Basta farne richiesta al responsabile"

Ma ci sei o ci fai? A parte il fatto che NON E' SEMPRE COME DICI TU.

Detto questo la questione è semplice: perchè "ci si prova con il denaro" solamente dando la decima in comunità e non in altri modi?

Perchè deve essere un obbligo quella che è grazia di Dio? Ribadisco: neppure i primi cristiani facevano come si fa nel cammino.

Quello che deve fare qls percorso cattolico è quello di educare e portare alla Sanità ovvero all'amicizia con Dio...Tutto il resto viene di conseguenza..

Può dare dei mezzi, anche specifici, ma non può mai e sottolineo MAI dire O FAI ESATTAMENTE QUELLO CHE TI DICO IO OPPURE TI PUNISCO.

Non si può dire: "o dai la decima IN COMUNITà oppure non superi il passaggio"..
E questo per il semplice fatto che basta il semplice buon senso per capire che ci sono un sacco di altri modi per "provarsi nel denaro" così come non è assoluta garanzia di farlo DARE LA DECIMA.

E' così difficile capirlo?

jp ha detto...

Le decime sono a disposizione dei fratelli. Basta farne richiesta.
Questa e' la verita', il resto sono illazioni, stupidaggini, calunnie, maldicenze e via dicendo.
Mi chiedo come chi e' stato nel cnc per pochi anni possa pretendere di sapere quello che succede ovunque.
Catecumeni spiati e puniti sulle decime? La vostra ossessione contro il cnc vi fa fare brutti sogni. Io non l' ho mai visto ne' sentito. E' abbastanza ovvio che se una intera comunita' non fa la decima, si nota. Se un singolo si astiene, non si nota.
Inoltre, nessuno vieta che ciascuno si possa provare col denaro in tutti I modi che vuole.
Certo, capisco come vi roda il fegato tutte le volte che si parla di soldi.

Ruben ha detto...

jp ha detto...

Le decime sono a disposizione dei fratelli. Basta farne richiesta.
Questa e' la verita', il resto sono illazioni, stupidaggini, calunnie, maldicenze e via dicendo.
---
Certo!Anche durante la dittatura Argentina('76-'83),i generali dicevano che "non spariva nessuno",
dicendo esattamente che si trattava di:"illazioni, stupidaggini, calunnie, maldicenze e via dicendo".
Però poi,la verità è stata sotto gli occhi di tutti.

Ruben ha detto...

@jp
"Certo, capisco come vi roda il fegato tutte le volte che si parla di soldi."
---
Ammesso e non concesso,che possa essere come tu dici,non è per i soldi in quanto tali,ma per il fatto che, oltre ad essere pretesi(beneficenza coattiva?),finiscono nelle mani sbagliate,generando costosissime "cattedrali nel deserto" di pessimo gusto,e decine di Seminari,falsamente Diocesani,dove finisce un infimo quoziente,delle alzate vocazionali.
Tutto questo con l'"adepto" che si svena, ed in caso di bisogno,perdendo anche la dignità,cosa che la Chiesa ha sempre incoraggiato,soprattutto nella povertà, e mai negata a nessuno.

aleCT ha detto...

@jp

Anche tu...ci sei o ci fai?

"Mi chiedo come chi e' stato nel cnc per pochi anni possa pretendere di sapere quello che succede ovunque. "

Amico mio...qua dentro ci scrive gente che ha fatto il cammino per più di 20 anni...evidentemente "rode" pure a loro...

" E' abbastanza ovvio che se una intera comunita' non fa la decima, si nota. Se un singolo si astiene, non si nota."

Ti invito a fare la prova...e poi vediamo.

"Inoltre, nessuno vieta che ciascuno si possa provare col denaro in tutti I modi che vuole."

Idem come sopra: ti invito a fare la prova. Dì chiaramente (anche perchè non c'è nulla da vergognarsi) che il prox mese la decima non la versi perchè preferisci darla ad una famiglia in difficoltà...poi mi racconti.

P.S.
Tante volte per giustificarsi qua si è detto "ma lo statuto dice che..." Oppure "ma lo statuto non lo dice e lo statuto è vincolante"

Ora:nello statuto le"decime" come offerta continuativa mensile non vengono trattate. Si parla di generiche "collette".

E come la mettiamo?

P.P.S Caro jp..a me non rode per nulla. Siete voi che avete il denaro come pensiero ossessivo.
Tanto è vero che non si contano le volte in cui avete accusato chi scrive in questo blog di "essere pagato" (da chi? Da quale malvagia entità? Boh)

Nel cammino il denaro è come il sesso. Un pensiero ossessivo compulsivo: basti pensare al continuo riferimento alla masturbazione nei discorsi di Kiko (ultimo a rio...come se i ragazzi pensino SOLO a quello)

Stefano78 ha detto...

@Jp

Questa e' la verita', il resto sono illazioni, stupidaggini, calunnie, maldicenze e via dicendo.

Ed in base a che la tua sarebbe la "verità" e quella qui descritta no? In base a quale "divina illuminazione"?

Pensa, invece, se la verità fosse quella qui descritta! Pensa quanta falsità, quanta amarezza, quante azioni terribili che compie il CnC!

E pensa anche un'altra cosa: dalla parte di questa descrizione della Verità, ci sono alcuni elementi PUBBLICI, CHIARI, INDISCUTIBILI.

1. Esiste o no una rendicontazione PUBBLICA dei Fondi della Fondazione Famiglia di Nazareth?

2. Esiste o no una PUBBLICA destinazione dei fondi raccolti?

3. Esiste o no nello Statuto del Cammino Neocatecumenale l' istituzione (e quindi PUBBLICA REGOLAMENTAZIONE) della Cosiddetta Decima?

Vedi Jp, nella Chiesa Cattolica, ma più ancora in una Società CIVILE, le cose si fanno ALLA LUCE DEL SOLE! Così si evita di accusare chi riporta dei fatti, di "cattiveria, calunnia, ecc,ecc".

Se tutti sono dei cattivoni contro il CnC, FATE LE COSE PUBBLICAMENTE! RENDETE PUBBLICO IL DIRETTORIO! RENDETE PUBBLICI I FONDI! RENDETE PUBBLICHE LE MODALITA' DI RACCOLTA DEI FONDI E LA DESTINAZIONE!

Stefano78 ha detto...

@Jp

Statuto CnC

Art. 4
[Beni temporali]
§ 1. Il Cammino Neocatecumenale, in quanto itinerario di formazione cattolica che si attua nelle diocesi mediante servizi resi a titolo gratuito, non ha patrimonio proprio.
§ 2. Quando in una diocesi si ritiene utile sostenere economicamente iniziative ed attività funzionali all’evangelizzazione attuata attraverso il Cammino Neocatecumenale, il Vescovo diocesano, su richiesta dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino,
valuterà l’opportunità di erigere una fondazione autonoma diocesana, con personalità giuridica, regolata da statuti propri, che sarà riconosciuta anche in sede civile. Essa potrà essere sostenuta da offerte oblative dei partecipanti al Cammino Neocatecumenale, come pure di Enti e di privati.

§ 3. Nelle comunità vengono effettuate collette, in risposta a varie necessità. Spetta ai
responsabili delle comunità, nonché alle équipes responsabili del Cammino a ogni livello,
assicurare che la gestione di tali collette avvenga con grande senso di responsabilità e nel rispetto del Diritto
.

Stefano78 ha detto...

Addirittura non dovrebbe esistere una fondazione internazionale STABILE, come la Famiglia di Nazareth! Ma Fondazioni LOCALI, erette in Diocesi dal VESCOVO, e PUBBLICHE! Attraverso le quali EVENTUALMENTE finanziare iniziative PRECISE volte all' "evangelizzazione"! Ma passi la Fondazione Internazionale stabilmente eretta (che non è eretta dal Vescovo diocesano!). Dove sono i Fondi? Che fine fanno? Dove sono i rendiconti? Come vengono raccolti i fondi e dove finiscono dopo la raccolta?

E le collette? Che destinazione hanno?

Sono domande lecite, queste! Stabilite LECITE dal VOSTRO STATUTO, ma prima ancora dal buon senso! O il vostro STATUTO dice "cattiverie, calunnie, infamità, ecc, ecc"?

jp ha detto...

Se sono domande lecite valle a fare alla magistratura. E se dovesse accadere che a loro non sembrassero domande lecite, accettalo.
Qua si parlava di decime, le quali sono a disposizione di chiunque ne avesse bisogno. E' ovvio pero' che questo non lo vengono a raccontare a voi, visto che le opere di carita' si fanno con discrezione e senza suonare la tromba.
Caro Stefano, vedo confusione in quello che dici: dove e' scritto che le fondazioni diocesane FdN dovrebbero essere pubbliche? Sono regolate da statuti propri, erette dal vescovo diocesano (necessario per qualunque fondazione) riconosciute in sede civile (necessario per qualsiasi conto bancario) e finalizzate all'evangelizzazione attuata attraverso il cnc. Questo io leggo. Per quale motivo dovrebbero presentare il rendiconto a te, non si capisce.
Per vostra stessa ammissione la destinazione e nota: seminari, costruzioni faraoniche, etc...
Direi che considerando come in Italia il denaro venga sistematicamente investito in opere che raramente vengono portate a termine e che costano sempre molto piu' del previsto, perche' qualcuno frega I soldi, non si puo' non essere soddisfatti del cnc. Per lo meno le cose vengono realizzate.
E poi, se io voglio finanziare le costruzioni faraoniche dei jetson, a te che importa?

Nino ha detto...

Questo mi fu riferito da un ex-Catechista, che ha lasciato il Cammino dopo 25 anni:

"Nella struttura gerarchico-temporale della Chiesa al primo posto ci sono i soldi, nel Cammino ci avevano spiegato bene questo e noi lo avevamo capito altrettanto bene.
Quindi i soldi non dovevano mancare mai....giravano in tutte le direzioni e noi dovevamo drenarne il più possibile, perchè erano il collante che ci garantiva la solidità necessaria per rimanere ancoranti all'Istituzione Cattolica mantenendo però una totale autonomia comportamentale e decisionale"


Dopo alcuni anni ha lasciato, schifato, il Cammino. Facile capire il perchè.

Aldo ha detto...

Ma che minchia dici Jp?? ma lo fai il cn?.. (sicuramente su Marte..) .. ma quando mai le decime sono a disposizione dei fratelli? basta farne richiesta?? ma di che parli.. il responsabile (l ho fatto per 15 anni consecutivi..) deve "discernere" i fratelli bisognosi perche sà..sente le risonanze.. è a conoscenza di situazioni... e solo 1/3 resta in comunità - 1/3 spese varie; 1/3 evangelizzazione (e qui casca l asino...)
non c'è nessuna rendicontazione... ogni passaggio.. ogni scrutinio.. ogni incontro con i catechisti è sempre la stessa domanda "dai la decima?"... si chiede al coniuge se è vero... si chiede al responsabile...alla fine Ti scoprono...e sono guai

aleCT ha detto...

@aldo
E' evidente che jp
1) o non ha fatto il secondo passaggio quindi la decima ancora non la paga (e quindi dice quello che gli hanno riferito)

2) oppure la paga e mente sapendo di mentire.

Nel secondo caso ribadisco: provi a non pagare la decima oppure a destinarla ad altro scopo e poi ne parliamo.

Anonimo ha detto...

Ho fatto il cammino per 8 anni a milano nella parrocchia di s.apollinare in baggio. A un certo punto si sono installate in parrocchia le suore di Madre Teresa di Calcutta. Ricordo che i catechisti ogni tanto non mancavano di fare commenti di disprezzo verso le suore, sostenendo che noi in comunità ci occupavamo di crescere nella fede e non <>. Questo anche se due fratelli di comunità andavano a fare i volontari presso queste suore. Ricordo che una domenica venne in parrocchia Madre Teresa di Calcutta in persona, ma noi non potemmo partecipare perchè prorprio quella domenica dovevamo fare il 1° passaggio. No, la decima non serve per aiutare i poveri (chi li aiuta viene disprezzato), ma solo per portare avanti il Cammino e le sue struttutre.

aleCT ha detto...

@jp

"Se sono domande lecite valle a fare alla magistratura. E se dovesse accadere che a loro non sembrassero domande lecite, accettalo. "

Come al solito il cammino NON RISPONDE MAI. Risponde solo se COSTRETTO DA QLC AUTORITA. Coda di paglia?

"Caro Stefano, vedo confusione in quello che dici: dove e' scritto che le fondazioni diocesane FdN dovrebbero essere pubbliche?"

Le fondazioni devono rispettare le leggi dello Stato. Quindi devono avere delle rendicontazioni. Punto.

"Direi che considerando come in Italia il denaro venga sistematicamente investito in opere che raramente vengono portate a termine e che costano sempre molto piu' del previsto, perche' qualcuno frega I soldi, non si puo' non essere soddisfatti del cnc. Per lo meno le cose vengono realizzate."

Complimenti per la scusa...peccato che si chiedano sacrifici anche a chi non li può sostenere...perchè poi non superi il passaggio (negalo se hai il coraggio) e "non si cresce nella fede"

"E poi, se io voglio finanziare le costruzioni faraoniche dei jetson, a te che importa?"

E allora non spacciatele per "opere di evangelizzazione", ma per quello che sono: costruzioni faraoniche che servono solo per nutrire il vostro ego.

Lino ha detto...

Io non comprendo queste posizioni alla JP, indifendibili alla luce della diffusione degli Orientamenti alle equipe di catechisti.

"Se ti ascoltano si convertono e se si convertono devono mollare il malloppo..."
"...Mi ricordo che noi abbiamo in una comunità un uomo molto ricco che non è passato ad uno scrutinio perché incapace di vendere i beni; però faceva molta elemosina, ha molti miliardi, è un industriale"

Sono insegnamenti NC, o no? Ma di cosa stiamo discutendo? L'obbligo di "liberarsi dall'idolo denaro", a favore del Cammino, è un fondamentale principio delle catechesi kikiane. Per suffragare la pratica, addirittura Kiko stravolge la figura di Zaccheo, oltre a leggere alla lettera, come fondamentalisti, altre pericopi evangeliche!

Condivido il commento di Nino: basta contare il numero di ricorrenze negli Orientamenti del vocabolo "denaro" (e sinonimi) per rendersene conto.

Stefano78 ha detto...

Caro Stefano, vedo confusione in quello che dici: dove e' scritto che le fondazioni diocesane FdN dovrebbero essere pubbliche?

E dagli col SEGRETO! Ma se siete una setta esoterica, QUALIFICATEVI COME TALE!
La vostra qualifica, da Statuto, è "Fondazione autonoma di Beni Spirituali", con Personalità Giuridica PUBBLICA (secondo diritto canonico). Le fondazioni CIVILI, come la Fondazione Famiglia di Nazareth che è ANCHE una fondazione Civile, DEVONO, sottolineo DEVONO, avere CONTI PUBBLICI!

Senza contare che le Opere PIE, ovvero le fondazioni ECCLESIALI con fine di CARITA' O APOSTOLATO O TUTT'E DUE, DEVONO rendere pubblico il loro FINE. Questo per consentire a TUTTI, anche non-cattolici, di contribuire all'obiettivo che si pongono!

La vostra logica contorta fa diventare SEGRETO TUTTO! Segreto e di SOLA pertinenza del Cammino e di chi lo frequenta!

Lo ripeto: il VOSTRO Statuto dice che tutto deve svolgersi secondo le norme del DIRITTO! Si svolge o no secondo queste norme? Solo rispondendo a questa domanda puoi davvero far tacere qualcuno. Diversamente sprechi solo fiato!

Nino ha detto...

@JP

purtroppo le tue posizioni sembrano molto poco sostenibili, da quello che vedo - e che mi viene raccontato - il CNC è fondato sul denaro.

Questo mi dispiace, ma davvero sembra sia così.

Lino ha detto...

@ JP ha detto:
"Inoltre, nessuno vieta che ciascuno si possa provare col denaro in tutti I modi che vuole. Certo, capisco come vi roda il fegato tutte le volte che si parla di soldi"
Certo, JP: "in tutti i modi che vuole". Da voi, così pare dalle citazioni di cui al mio precedente commento, il modo è uno solo: darli al Cammino. Inutile appare al catechizzando la carità dell'industriale, come vano il suo passaggio all'Opus Dei o ad altre organizzazioni cattoliche, o no? Tu conti più di Kiko, che così catechizza, JP?
Capisco, JP, come vi rode quando, ragionando di soldi, si citano gli Orientamenti.

P.S.
Sbagli. Non conosci la contabilità delle Fondazioni e delle Onlus, anche di quelle che non fanno circolare denaro in nero, come accade tra voi. Molte opere sono completate ma questo non evita che i gestori dei fondi (in bianco o in nero, molto più dove circola il nero) possano lucrare ad abundantiam. Sono tipiche del "no profit", queste abbuffate.

Anonimo ha detto...

Il distacco dai beni della terra è più che una virtù. Questo punto è molto importante per il bene della Chiesa: l'ha rivelato Gesù alla serva di Dio Luisa Piccarreta. Gesù dice che solo in anime distaccate da tutto e da se stesse, può rinnovare la Chiesa e donare il Tesoro Prezioso della sua Divina Volontà alle anime. Se ci fate caso, i sacerdoti, i religiosi e i laici che hanno maggiormente fatto del bene nella Chiesa erano anime distaccate da tutto.
E' chiaro che nel contesto neocatecumenale, i primi a dover dare questo esempio di distacco sono dapprima i sacerdoti e seminaristi, ma poi anche i catechisti, responsabili e coloro che "guidano" le comunità, altrimenti, se manca questo, ci saranno tante belle chiacchiere, ma nessun esempio trascinante.

Mario

Anonimo ha detto...

Un'altra cosa importante vorrei aggiungere: Gesù a detto che solo le anime distaccate da tutto e dalla propria volontà umana, abbandonate totalmente alla sua Divina Volontà andranno in Paradiso. Queste purtroppo sono poche.
Poi ha detto che generalmente le anime fanno un atto di rinuncia e di distacco totale solo sul punto della morte e si purificano dopo con il Purgatorio.
Ciò lascia intendere che sono la maggior parte.
Molte purtroppo vanno all'inferno non avendo voluto rinunciare a se stesse, ai propri attaccamenti e alla propria volontà neppure sul punto della morte.
Da questo si evince che il rinnovamento della Chiesa dipende tutto da quelle anime che si distaccano maggiormente da tutto e vivono facendo la Volontà di Dio e possedendo tale Dono.

Mario

Anonimo ha detto...

Purtroppo, la struttura del cammino è talmente rigida e chiusa che impedisce di aprirsi al bene che c'è oltre. Per esempio, se nella Parrocchia si fa l'Adorazione Eucaristica, non si può andare per partecipare ad un incontro dove per la lettura della Parola, in certi casi, dura al massimo 10 minuti-15 minuti con le risonanze, mentre l'altro 25 minuti circa si perde in chiacchiere, e ad aspettare i ritardatari.
Poi ci si perde tempo a preparare il pane azzimo....non sarebbe stato meglio dire un rosario?
Per non parlare del tempo perso per imparare i numerosissimi canti di Kiko.
Poi bisogna preparare l'altare, comprare ogni settimana i fiori, ecc.
Insomma cose di minor importanza rispetto a: recitare il rosario, fare Adorazione Eucaristica, andare a confessarsi, pregare la liturgia, fare buone letture, visitare una persona bisognosa, ecc.
Alla fine le cose secondarie prendono più importanza di quelle primarie.

Mario.

Anonimo ha detto...

Ricordo che una domenica venne in parrocchia Madre Teresa di Calcutta in persona, ma noi non potemmo partecipare perchè prorprio quella domenica dovevamo fare il 1° passaggio

Se non ricordo male venne anche il Papa......
acrilico

Ruben ha detto...

OT:

Che strano!...Da quando qualcuno ha fatto notare al Cammino Neocatecumenale,l'abissale differenza
tra le Comunità dichiarate da Wikipedia in Argentina 1.500, contro le sole 44 Parrocchie in cui il Cammino è presente nel Paese(fonte camino neocatecumenal.org); il coloratissimo prospetto e soprattutto prodigo di "numeri", di Wikipedia,riguardante le Comunità nel mondo, è sparito.
Se tanto mi da tanto,comincio a pensare che la stima del 1.200.000 adepti fino ad oggi fatta, sempre sui numeri di Wikipedia, sia stata valutata, abbondantemente in eccesso.

fine OT

Anonimo ha detto...

Rispondo ad Acrilico: no, quella domenica il Papa in parrocchia non è venuto; è venuta solo Madre Teresa di Calcutta. Ma noi non abbiamo potuto incontrarla perchè quella domenica avevamo il 1° passaggio. I catechisti se ne sono fregati di spostare la convivenza. E dopo abbiamo capito il perchè: con le loro battutine disprezzavano quelle suore. Per loro non conta aiutare i poveri. Conta solo "amare il nemico" secondo l'interpretazione di Kiko, (con atti come non scioperare, non difendersi in tribunale,ecc....)cioè atti di masoschismo che non sono indicati dal Magistero della Chiesa.
Tra l'altro questa strana concezione dell"amore al nemico" è già stata stigmatizzata da Daniel Lifschitz, ex itinerante, nei suoi 2 libri di cui raccomando la lettura!

Sebastian ha detto...

Se non ricordo male venne anche il Papa......
acrilico


Non so se sei ironico, ma comunque il Papa venne in visita in molte parrocchie romane, tra cui la mia. Parlo di Giovanni Paolo II.
In quelle occasioni stai sicuro che i NC erano in prima fila, tutti presenti.
Quando dopo la messa il Papa incontrò alcune famiglie per benedire i figli piccoli, guarda caso erano tutti NC!

Anonimo ha detto...

Scusate se entro a gamba tesa... Ho passato ore a leggere i vostri commenti. Ora, apprezzo la pazienza con cui continuate a discutere con questi neo-fedeli che attraverso la neo-estestica salveranno la Chiesa. Ma una cosa mi lascia perplessa. Perché non dite loro quello che evidentemente pensate? Perché non dite che le icone di Kiko sono inquietanti, che il suo volto dipinto al posto di Cristo è spaventoso peccato di orgoglio e vanità, perché non dite che tutta questa giudaizzazione è apostatica, che il quadro della natività ove Giuseppe ha il volto di Cristo e quindi il bambinetto è un altro (kiko?) è diabolica? Perché non dite loro CHIARO e tondo che noi lo sappiamo benissimo da quale spirito viene il loro luciferino fondatore? Perché non esplicitate chiaramente il vostro (nostro) pensiero? Kiko è uno dei precursori e il Cammino, con questo nome da libro di fantascienza, non è che una delle false chiesa delle profezie?
Dai loro frutti li riconoscerete. Perché non dite loro CHIARAMENTE: voi siete la Chiesa dell'avversario e non prevarrete se non temporaneamente sulla Chiesa di Cristo? E le parole di Francesco I che la Chiesa sia "camminare" come devo intenderla? Devo spaventarmi?
Tutto ciò mi crea nel cuore una grande paura e oppressione. I neo cat mi spaventano e mi inquietano. Si comportano come scientology: le fasi che devi superare, l'insegnamento segreto che devi ricevere piano piano... Ma questa è GNOSI!!!! Il Cammino, il direttorio segreto, i mamotreti (altra parola che piacerebbe moltissimo a scientology). La messa di shabbat... Ma insomma che deve fare ancora Kiko per rendere chiaro di essere solo un altro dei tanti precursori dell'avversario che stiamo aspettando, e che porterà l'abominio della desolazione in luogo santo? La scrittura profetica riporta spesso la frase "chi ha sapienza calcoli". Questo significa che per quanto oscure le profezie possono essere capite, da chi ha sapienza. E se possono essere capite è perché ci sono state date affinché decifrassimo "i segni dei tempi". E alcuni devono capire per potersi opporre a colui che ingannerà, se possibile, anche gli eletti. Vedo che anche voi ci girate intorno,e da alcuni commenti ho capito che alcuni di voi hanno timore di loro, di dire chi siete e come vi chiamate. Ma non dobbiamo avere paura delle scimmie di Dio, il loro potere è limitato. Ma che il nostro parlare sia SI' o NO, solo questo conta, affinché altri eletti non vengano ingannati. La sapienza di Kiko non viene da Dio. La sua sapienza viene dall'avversario. Chi ha orecchie per intendere intenda. Valentina ps. poi, nel silenzio, i carismatici sono diventati un cristiano su tre. anche qui ci sarebbe molto da dire.

Anonimo ha detto...

E voglio aggiungere un'altra cosa: quando si tratterà di scegliere, e non dubitate che presto o tardi accadrà, se restare con il disobbediente o tornare in seno alla Chiesa, come si comporteranno i neo-cristiani? Faranno come Erasmo, per cui la Chiesa si cambiava da dentro con la pazienza e l'umiltà, o faranno come i luterani che hanno spaccato la Chiesa in due? Ho parlato con molti di loro. Alcuni tornerebbero nella Chiesa, non ho dubbi, altri andrebbero con il disobbediente. E tutti quelli che dicono che il Cammino è ispirato dalla Vergine e quindi non si discute per non dispiacerle, be'.... sono già pronti per lo Scisma. Il Cammino fa il bene della Chiesa?
"Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia" (2 Corinzi 11:14, 15). Vale

Anonimo ha detto...

"In quelle occasioni stai sicuro che i NC erano in prima fila, tutti presenti.
Quando dopo la messa il Papa incontrò alcune famiglie per benedire i figli piccoli, guarda caso erano tutti NC!"

Non ne dubito visto che lo fanno abitualmente, peccato però che del Santo Padre non possa interessargli di meno....in queste occasioni sono presenti solo per obbedire ad uno dei tanti precetti dei catechisti e del fondatore: "fatevi vedere e fate tanto chiasso, così poi potremo dire che eravate il quadruplo di quanti in realtà siete"

Lino ha detto...

Valentina ha detto:
"Scusate se entro a gamba tesa...
...Perché non dite che le icone di Kiko sono inquietanti...
"
Forse, più che a gamba tesa, saresti dovuta entrare con gli occhi attenti alle ricerche.
Digita in Google:
Kiko + icona + inquietante
Kiko + icona + occhio nel cuore
Troverai decine di pagine sorte da questo blog.

Lino ha detto...

P.S. x Vale
"perché non dite... che il quadro della natività ove Giuseppe ha il volto di Cristo e quindi il bambinetto è un altro (kiko?) è diabolica?"
Ecco, questo, per la verità, non l'ho mai scritto. L'ho riferito, però, di persona a un NC della mia parrocchia dove, nella saletta, è appesa quest'icona:
Uomo della Sindone
"Vi rendete conto quali immaginazioni eretiche può far sorgere un'icona nella quale San Giuseppe ha il volto dell'uomo della Sindone, indipendentemente dall'intenzione dell'autore? Conoscete i concetti di DNA e di caratteri ereditari?", ho chiesto. Nessuna risposta, come sempre. Forse perciò, oltre che per il fango sul cieco nato, quando m'incrociano, deviano lo sguardo.

Anonimo ha detto...

Caro Lino, non intendevo dire che non diciate abbastanza... Anzi, fate un lavoro che credo fondamentale. Almeno, per me lo è stato.
Ma siamo ancora tutti titubanti, come se qualcosa ci frenasse dal dire loro una semplice cosa. Se credono DAVVERO nelle Scritture, esse parlano chiaro. Alla fine dei tempi falsi profeti sorgeranno ovunque e corromperanno il popolo di Dio, non il contrario. Le Scritture non dicono che dopo duemila anni di eresia arriverà un profeta a portare la nuova verità, i nuovi riti, il nuovo Battesimo e la nuova Eucarestia. La sequenza è chiara: si spezzano i sigilli, sorge la Bestia, si manifesta il figlio della perdizione, poi torna Cristo trionfante. Quindi, quello che viene PRIMA del Cristo trionfante cercando di sovvertire non può che essere anti-cristico. Non credo certo che Kiko sia l'anticristo, se lo fosse le moltitudini lo amerebbero. Invece, a parte i neocat, la gente lo teme o lo deride. L'anticristo avrà molto più successo di lui, che è solo un umile falso profeta.

Anonimo ha detto...

"Invece, a parte i neocat, la gente lo teme o lo deride."

Per meglio dire: alcuni NC lo amano, altri lo temono.

I non NC invece lo deridono o lo ignorano, come è giusto che sia, visto il personaggio ed i contenuti delle sue farneticanti predicazioni.

Anonimo ha detto...

Come dicevo prima, Gesù condanna l'attaccamento alle cose esteriori. Il Cammino N. è ricco di esteriorità e se qualora c'è l'attaccamento ad esse, Gesù viene posposto ad esse e perciò offeso e non si ricavano frutti.


Mario

Anonimo ha detto...

Avete visto i prezzi degli articoli religiosi neocatecumenali?

http://www.sanmichelearcangelo.com/site_italiano/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=1735&category_id=167&option=com_phpshop&Itemid=6

In tempo di crisi, alle famiglie neocatecumenali non è chiesto di usare gli arredi e gli oggetti già presenti in chiesa, ma di comprarne altri costosi.
Alcuni di essi non sono esteticamente belli.
Per esempio, il disegno di Gesù crocifisso non è come i classici crocifissi...

Mario

Anonimo ha detto...

http://www.sanmichelearcangelo.com/site_italiano/index.php?option=com_phpshop&page=shop.browse&category_id=167

Stefano78 ha detto...

@Lino

Ho trovato questa "spiegazione" del quadro di Kiko con San Giuseppe disegnato come il Cristo della Sindone:

"L'icona mostra il ritorno della Sacra Famiglia da Gerusalemme a Nazareth, dopo che il Bambino è stato ritrovato nel Tempio. San Giuseppe porta sulle spalle Gesù che si volge verso la Vergine Maria, sua Madre. Lei lungo il cammino gli consegna il rotolo con la Parola della sua missione, dove si può leggere, scritto in greco, l'inizio del testo di Isaia 61,1-2:
"Lo Spirito del Signore è sopra di me, perchè mi ha unto..."
San Giuseppe reca in volto i caratteri somatici del Servo di Jahwé (della Santa Sindone) come segno che egli preparerà Gesù alla sua missione di Servo di Dio, che porta su di se' i peccati del mondo (Is 53).

Il fatto che Gesù adolescente sia portato sulle spalle vuole indicare l'importanza che ha il padre nella famiglia per introdurre il giovane nella vita adulta. L'icona mostra la necessità che l'uomo ha della famiglia per divenire adulto, come ci è stato rivelato da Dio nella Famiglia di Nazareth.

Il verbo di Dio, fatto Uomo, solo come adulto può adempiere la sua missione e Dio rivela che il luogo storico dove il Figlio di Dio si fa adulto è la Famiglia di Nazareth.

Il gesto di San Giuseppe che porta Gesù sulle spalle si ritrova già, anche se raramente, nella tradizione iconografica antica, per esempio nei mosaici della chiesa di Chora (sec. XII), ad Istambul, dove nel ritorno dall'Egitto a Nazareth San Giuseppe porta il bambino sulle spalle e sua madre li segue. Il gesto è ripreso anche da autori moderni, per esempio da William Dobson (1817-1878): in un suo dipinto San Giuseppe porta in braccio il bambino Gesù adolescente nel ritorno a Nazareth, dopo l'incontro con i dottori della Legge nel tempio di Gerusalemme (Tate Gallery di Londra).

Il gesto della Madonna che dà al bambino la Parola lo possiamo ritrovare in molte icone della Chiesa Ortodossa, dette "Eleusa Kykkotissa".

Il nome viene dal monastero di Kykko in Cipro, dove si vede la Madonna che porta il bambino, già grandicello, in braccio e gli sta consegnando il rotolo di Isaia. Icone della Eleusa Kykkotissa si trovano in molte parti del mondo, come nel Monastero di Santa Caterina sul Sinai, in quello sul monte delle Tentazioni, in Israele. Anche il grande pittore russo Simon Usciakov, del secolo XVI, ha una bellissima Kykkotissa che si conserva nella Galleria Tretjakov di Mosca. Questo quadro ha ispirato il quadro della Madonna del Cammino neocatecumenale."

Fonte: Articoli Religiosi

Stefano78 ha detto...

Questa icona Avrebbe ispirato Questo?

Stefano78 ha detto...

Dico la mia.
Incredibile come venga descritto San Giuseppe, oltre il modo in cui Gesù viene "portato".

Lo stesso incredibile significato simbolico dato dalla spiegazione di cui sopra, appare una netta forzatura. San Giuseppe, così raffigurato, non E' SAN GIUSEPPE. Questo dice TUTTO. Tra l'altro quel non-SanGiuseppe, porta SULLE SPALLE un bambino. Ciò che Gesù-Giuseppe porta sulle Spalle non è più LA CROCE. Un Bambino, che dunque non è GESU' (chi è?) è portato da Gesù-MORTO (quel volto è il volto del Corpo di Gesù SEPOLTO. Gli occhi sono CHIUSI).

CHE SIGNIFICA?

Lino ha detto...

Chi lo deride sbaglia. Le sue predicazioni sono spesso eretiche sì - mi riferisco all'inciso sulla Confessione pronunciato alla GMG, per esempio - ma non farneticanti. Così come le sue prime "icone": sono orrende sì, ma non prive di messaggi che possiedono una loro logica.
"Farneticante" anche si può leggere come "sconclusionato": le catechesi di Kiko Arguello non sono sconclusionate, anzi! Ce ne vuole di logica per rovesciare tanti episodi e simboli evangelici al fine di renderli fruibili in "chiave neocatecumenale"!
Possiamo criticare la lettura del fango (nel miracolo del cieco nato) o del sicomoro (nell'episodio di Zaccheo) e tanto altro, ma non possiamo negare che queste letture sempre producono figure coerenti con la "filosofia" di fondo del Cammino.
Simili operazioni di uso (e abuso) dei simboli e delle figure delle Sacre Scritture le avevo visto fare, fino alla lettura degli Orientamenti alle equipe di catechisti NC, soltanto dalla Massoneria.

Lino ha detto...

Stefano78 ha detto...
"CHE SIGNIFICA?"
Impossibile dirlo, Stefano. Quella "icona" è un esempio di quanto io intendo significare con l'espressione "uso e abuso" di simboli e personaggi delle Sacre Scritture. Nel dipinto, peraltro, a parte il rotolo e l'immagine della Sacra Sindone, non ci sono simboli evidenti: l'intentio operis e l'intenzione dell'autore danno libero sfogo all'intenzione del lettore. Non è come in quest'altro:
segnali di riconoscimento massonici"
dove tra braccia a squadra, tondo del compasso intorno al palmo sinistro di Cristo, abbraccio con la mano sinistra sulla spalla destra di un commensale, mano sotto il mento e occhio nel cuore di Guénon, pare di leggere un symbolarium dei segni di riconoscimento tra fratelli frammassoni.

Può darsi che effettivamente Kiko abbia inteso dipingere in San Giuseppe "i caratteri somatici del Servo di Jahwé (della Santa Sindone) come segno che egli preparerà Gesù alla sua missione di Servo di Dio, che porta su di se' i peccati del mondo". Una forzatura esoterica, questa, ancora in chiave "famiglia neocatecumenale". Si provi a mostrare l'icona a un esoterista: ci spiegherà che la Sacra Sindone rinvia ai Cavalieri Templari. La si mostri, invece, a un ateo militante: dirà che il dipinto, per la somiglianza tra S. Giuseppe e l'Uomo della Sindone, nega la paternità putativa del primo.
Una "vera icona" non può suscitare simili possibili equivoci.

Anonimo ha detto...

"Chi lo deride sbaglia. Le sue predicazioni sono spesso eretiche sì - mi riferisco all'inciso sulla Confessione pronunciato alla GMG, per esempio - ma non farneticanti."

Perdonami Lino ma non concordo, "farneticare" equivale a "dire cose assurde o senza senso", in questo senso è corretto dire che farnetica, ovvero afferma cose assurde - e prive di senso, in quanto quello dato è errato - secondo i fondamenti della nostra religione.

Lino ha detto...

Perdonami tu, anonimo, ma il concetto di menzogna (l'opposto della verità) non significa privo di senso. Anzi! Lucifero è tramandato come angelo intelligentissimo eppure è l'angelo della menzogna. Io posso scrivere un'opera di assoluta fantasia, ma non per questo insensata. Fu la mia specialità di poeta, questa, quando componevo versi :-)

Ti faccio un esempio, non ho ancora riferito la mia interpretazione dell'icona della Sacra Famiglia di cui ai commenti di Stefano.

La Sacra Sindone è storicamente associata al Servo di Jahvè di Isaia 53, è sensato?

Kiko Arguello, nelle sue catechesi e nei suoi canti, cita innumerevoli volte il Servo di Jahvè, è giusto?

Al Servo di Jahvè furono dedicati il Centro Stampa neocatecumenale e il Centro Internazionale Neocatecumenale di Porto San Giorgio, è corretto? E' un topos, un luogo comune, una ricorrenza del Cammino il Servo di Jahvè. Innumerevoli volte è citato nel direttorio catechetico NC.

Secondo Kiko, il Cammino ha ricevuto dalla Vergine il compito di annunciare la Parola (il rotolo nel dipinto), di dar vita a "comunità come la Sacra Famiglia di Nazaret", è giusto?

Le comunità NC "predicano il Servo di Jahve", in lui s'identificano, è corretto?

Ebbene: a mio avviso, nel "non-San Giuseppe" dell'icona, va intravisto il Cammino neocatecumenale stesso, secondo Kiko. Sempre l'autore - a meno che non segua un canone, quello dell'iconografia per esempio - mette sé stesso nell'opera. Tutto ciò è errato, ma non privo di senso.

Luisa ha detto...


Scrive jp:

"Certo, capisco come vi roda il fegato tutte le volte che si parla di soldi."

A qualcuno rode il fegato, è vero, ma non a chi sta testimoniando e informando, il fegato rode a te jp, rode a voi neocatecumenali che perdete il controllo appena si tocca l`argomento "decima", argomento che dovrebbe restare tabu, coperto dal segreto, perfino nello statuto non se ne parla, omissione voluta e subdola, una menzogna fra le tante.
Solo che il segreto, uno dei pilastri su cui si è costruito il cnc, sta erodendosi e niente potete fare contro chi testimonia e informa su quella che è una delle tante anomalie proprie al cnc. Potete negare, potete dire che sono invenzioni, ma quando da anni ormai, persone che non si conoscono, e sempre nuove, dicono le stesse cose, forniscono le stesse informazioni, danno testimonianze simili, convergenti e dettagliate, pur nella singolarità di ogni esperienza, le vostre smentite o banalizzazioni, i vostri insulti pesano veramente molto poco e finiscono per essere solo degli inutili tentativi di negare la realtà.
Il segreto, invece, continua sui testi catechetici, e questo è uno dei più grandi scandali che l`autorità della Chiesa sta coprendo, con la "liturgia" sincretista del cnc.
Fino a quando, Signore?

Anonimo ha detto...

Scrive jp:

"Certo, capisco come vi roda il fegato tutte le volte che si parla di soldi."


Quando viene fuori il discorso della decima date fuori di matto, le vostre argomentazioni sono assurde e ridicole.....se non ci fossero motivi, nel CN, per cui tanta gente soffre e piange, ci sarebbe da dire che: una risata vi seppellirà!

Anonimo ha detto...

Nella mia città e dintorni esiste solo il cammino neocat. come gruppo missionario. Sapete indicarmi un buon ordine missionario?

mic ha detto...

Chissà che la domanda qua su non nasconda l'intento di sottolineare la 'missionarietà' del cammino, come se fosse una delle caratteristiche che lo distinguono nella Chiesa.
Ma un cristiano sa che la missionarietà non significa solo andare nelle piazze o nelle periferie, ma di testimoniare il Signore ogni giorno nel luogo e nella situazione in cui si è e con gli strumenti che la Provvidenza ci dona.

La missionarietà del cammino è proselitismo nei confronti di se stesso, non certo della Chiesa. Questo ormai è assodato.

Chi sente una vocazione specificamente missionaria, può indagare in diocesi. Sicuramente non gli faranno mancare informazioni.

Lino ha detto...

anonimo ha detto:
"Nella mia città e dintorni esiste solo il cammino neocat. come gruppo missionario"
Accipicchia! Una comunità NC ha fondato una città neocatecumanale, come gli Amish la città di Lancaster in Pennsylvania?
C'era da aspettarselo, dopo il progetto dei cimiteri NC.

Anonimo ha detto...

Potrei vedere i comboniani. Sapete indicarmi qualche altro ordine missionario ?

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...

Nella mia città e dintorni esiste solo il cammino neocat. come gruppo missionario. Sapete indicarmi un buon ordine missionario?
---
Come posso risponderti,se non indichi
"la città e i dintorni"!?

Anonimo ha detto...

Il Cammino nei paesi poveri non può andare bene perchè se si va in Africa ad evangelizzare e si chiede alle persone che non hanno di che mangiare, di comprare gli accessori e gli arredi neocatecumenali, che missione è?
Perciò mi sono orientato per un ordine missionario non neocatecumenale. Chiedevo informazioni, se ne sapete.

Anonimo ha detto...

Abito in provincia di Avellino, verso la Puglia.

Anonimo ha detto...

In questo periodo di agosto sarei disponibile per fare un'esperienza oppure un incontro vocazionale missionario in un buon ordine anche fuori Campania. Se sapete fornire delle indicazioni, sarei grato. Ringrazio anticipatamente.

Ruben ha detto...

@Anonimo
"Abito in provincia di Avellino, verso la Puglia."

In questo periodo di agosto sarei disponibile per fare un'esperienza oppure un incontro vocazionale missionario in un buon ordine anche fuori Campania. Se sapete fornire delle indicazioni, sarei grato. Ringrazio anticipatamente.
---
Intanto come posizione,dal Santuario di Montevergine a Pietrelcina e San Giovanni Rotondo,sei messo molto bene;per quanto riguarda ciò che chiedi, digita: "settimane+vocazionali+conventi"e avrai l'imbarazzo della scelta.(magari troverai difficilmente per quest'ultimo scorcio di agosto)

Anonimo ha detto...

@ Ruben
grazie per l'informazione.

CS ha detto...

Sono rientrato dalle ferie e arrivo tardi ma non posso mancare.

MIA ESPERIENZA:
Sposato xché i catechisti dicevano che dovevamo fare presto ed affidarci a Nostro Signore (Io avrei aspettato a mettere qualcosa da parte visto che avevo appena trovato lavoro e vengo da famiglia "quasi povera"...idem mia moglie)

Quindi fatto mutuone continuando a dare la 10ma.

Primi anni di matrimonio vissuti (sul tema dei soldi) con la classica catechesi: dai la 10ma e poi chiedi che ti sarà dato (si diceva che puoi chiedere anche il superfluo.....mah!)

Risultato: 2/3 volte mi è stato dato una parte del mutuo: 2/3 rate su 20 (mutuo semestrale); il resto stringere parecchio la cinghia rinunciando a ferie e cene (ma non alle convivenze!)

Mutuo concluso con TFR mio e mobili presi da casa al mare dismessa di parenti....

SINTESI:
La storia della 10ma è veramente vergognosa almeno nei fatti.

Breve nota: ovviamente mentre io stringevo i denti e tremavo ad ogni rata da pagare ci sono stati fratelli benestanti che hanno comprato le case ai propri figli etc...

Nella sostanza nulla cambia rispetto a vivere fuori del cammino: gli aiuti se ci sono sono di misura vergognosa (vedi storia della 10ma) per il resto ci si affida ai soliti genitori, parenti, parroco etc... Quindi chi piu ha piu fa PER SE.

Rispetto alla storia che anche il cammino le sue attività le fa su libere donazioni non vale. Per quelle quando si fa le raccolte si invoca nostro Signore e che lui provvederà con opportune catechesi di super catechisti mentre per i poveri diavoli.....nulla.

C. ha detto...

Sono tornato da un periodo di riposo in giro per l'Europa ed ho visto il mio post. Ringrazio Tripudio per averlo postato.
Leggendo alcune esperienze di vita dei camminanti (l'ultima di CS qui sopra) c'è seriamente da chiedersi se la chiesa non debba farsi carico di tali situazioni.

Non so se questo post sarà letto, essendocene uno nuovo già attivo, eventualmente sarà riproposto, ma volevo dare dei dettagli a JP ed a tutti i nc che non credono mai a quanto gli si dice:

In comunità i catechisti, mettetevelo in testa, sanno tutto di tutti! Esiste un controllo maniacale sugli adepti; sanno quanto guadagni, come spendi i tuoi soldi (acquisti, vacanze, etc. sono sotto gli occhi della comunità e dei "controllori").
Il "redditometro" neocatecumenale è preciso e solerte, se non tornano i conti lo vede subito ed alla prima occasione te la fanno pagare.
Incrociando i dati di presenze, soldi raccolti, stime di incasso, etc. dopo circa 15-20 collette si riesce tranquillamente a capire chi versa e chi no. Mi spiace che esistano nc tanto ingenui da non capirlo.

Per quanto riguarda la decima, comunque, il problema non sono i soldi (come i fissati nc ostinatamente ci accusano).
Anche adesso, che non sono nel cammino, sovvenziono la mia parrocchia con donazioni e aiuti per la comunità parrocchiale. E' ovvio che in un gruppo ci si debba aiutare, non è questo il punto.
Il problema è che il cammino spilla soldi a persone ingenue e senza rendicontarne nulla ai membri della comunità!.
Alla faccia dell'amore tra i fratelli...

Anonimo ha detto...

Costo del c n decima, cena garanti, cena alleanza,convivenza mensile (pranzo)ed eventuale colletta.

Anonimo ha detto...

solo per la -cena alleanza-:
spesi circa 1000 euro a coppia (preparazione gruppo 3 coppie + 1)
La coppia che ha speso 1000 euro ne spende 3000 a semestre per mutuo, ha 5 figli (di cui uno solo lavora) e vive in 70 mq...
Ha chiesto aiuto ai genitori anziani (che non sapevano la destinazione del prestito) per pagare (preparare) la cena della
alleanza

Di queste cene se ne faranno molte anche dopo anni dalla fine fine cammino.

Lo scopo della vita per i neocatecumenali che hanno finito il cammino ad un certo punto diventa potersi permettere a qualunque costo di "preparare l'alleanza" in comunità, potersi permettere il "secondo viaggio di nozze" e poter mandare i propri figli alle GMG (quest'anno 2300 euro a testa) anche se questo vuole dire indebbitarsi fino a perdere il contatto con la realtà

Anonimo ha detto...

al secondo passaggio abbiamo raccolto quasi 30000 euro. tutto dato ai poveri della Parrocchia e non della comunitá. non sapete quello che dite. leggete il vangelo di giuda e dell'olio da non sprecare. nel cammino non vige alcun doverismo. tutto é nella libertá

by Tripudio ha detto...

Nel Cammino infatti vige un doverismo travestito.

Ufficialmente: la decima si raccoglie una volta al mese, teoricamente dovrebbe essere la decima parte di ciò che si guadagna, poi a coscienza ognuno potrebbe fare quello che vuole.

In realtà: la decima è obbligatoriamente un decimo di ciò che si guadagna, e dato che col passare del tempo (un anno, due anni) si capisce bene lo stipendio di tutti gli adepti, se qualcuno dà di meno cominciano i suoi guai: ti individuano e te la fanno pagare cara. Inoltre la decima non è prevista dagli Statuti del Cammino.


Ufficialmente: la raccolta sarebbe segreta e nessuno ti costringerebbe a fare l'offerta al Cammino.

In realtà: di ogni comunità "si sa" quanta quota mensile deve essere raccolta, e nel caso non si raggiunga la quota "conosciuta" ci saranno ripetuti giri di "sacco nero", canti, "sacco nero", altri canti, "sacco nero", finché non si giunge alla quota. Questo significa che se anche uno solo non è in grado di pagare, altri dovranno pagare per lui (e quindi cominceranno i dissapori, le mormorazioni e l'odio).


Ufficialmente: I soldi raccolti servirebbero servono per "esigenze logistiche" della comunità e per aiutare fratelli bisognosi della comunità stessa. Ciò che avanza verrebbe donato al parroco, penserà lui a donare ai bisognosi.

In realtà: i soldi raccolti servono per comprare quegli orridi aggeggi dal kiko-shop: drappeggi kikiani, libri kikiani, calici-insalatiera designed by Kiko, menorà a nove fuochi by Kiko, sedie neocatecumenali scelte da Kiko (nel Kiko-shop te le fanno pagare anche 200€ a sedia), eccetera. Poi servono a finanziare le opere mastodontiche di Kiko (tipo le Domus), i seminari di Kiko (dotati di sortilegio), le famiglie in missione per conto di Kiko, eccetera. I "fratelli bisognosi", se davvero ce ne sono, arrivano per ultimi, poiché occorrono ancora altri soldi per comprare il consenso di parroci e vescovi (le «oliature»).


Quanto ai soldi nel Cammino, suggerisco l'attenta lettura di questa testimonianza: «il miracolo della macchina».

Anonimo ha detto...

Luy
Essendo responsabile da tanti anni e trovandomi a chiedere la decima ai fratelli dal secondo passaggio in poi vi posso garantire (non capisco l'accanimento contro noi NC)che "chi ha metta; chi ha di più metta di più e chi non ha prenda" ed è quello che avviene e se restano soldi della decima dopo aver soddisfatto le esigenze dei fratelli, per esigenze intendo fratelli disoccupati o disagiati o altri casi, quelli vengono consegnati al parroco della parrocchia "per i bisogni della stessa e per i POVERI della parrocchia.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Luy,

vorremmo accettare la tua omelia ma c'è un punto che non quadra.

Se il Cammino è un insieme di "beni spirituali", allora perché la "decima" va data al Cammino?

Perché mai un fratello non può decidere di darla integralmente ai poveri, alla parrocchia, ad altre opere della Chiesa?

Perché mai sei stato incaricato di raccoglierla?

Perché mai tanta attenzione al «se restano soldi»?

Vedi, la tua testimonianza sarebbe graditissima se tu non fossi l'esattore fiscale kikiano di varie comunità.

Cosa ne pensi del "miracolo della macchina" sopra citato?

Cosa ne pensi delle "oliature"?

psyco ha detto...

Luy perchè chiedi le decime?

Lo Statuto del cammino non prevede la decima... e tu invece sei incaricato di raccoglierla.

Come si spiega?

Daesposi esposito ha detto...

Spero che il Signore vi dia pace e vi illumini.
Sono responsabile da 20 anni e la decima non è mai stata un obbligo ne oggetto di verifica da parte dei catechisti. Nella
Massima libertà e nel l'aiuto di chi ha bisogno. Lasciare analizzare alla madre Chiesa . Spero che almeno vi fidiate della Chiesa perché se non è così il problema non sta ne nel cammino ne nella Chiesa ma in voi. Pregherò per voi. Grazoe

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Daesposi Esposito,

in base a cosa tu giudichi le nostre anime? Cosa ti fa erroneamente pensare che non abbiamo nessuna pace e nessuna illuminazione dal Signore?

Il fatto che tu sia "responsabile da vent'anni" non cambia nulla delle testimonianza sulle "decime" che continuano incessantemente a pervenire fin dai primi anni di esistenza del Cammino Neocatecumenale. Dopotutto, come dice il signor Kiko Argüello, autonominato iniziatore del Cammino, «se ti ascoltano si convertono, e se si convertono devono mollare il malloppo!».

Ora, è sicuramente gradito conoscere l'esistenza di un altro "responsabile" che considera facoltative le "decime", ma si tratta di una mosca bianca, un caso rarissimo, che va contro l'essenza stessa del Cammino Neocatecumenale che comanda di distaccarsi dai beni per trasferirli nelle mani non proprio pulitissime dei responsabili del Cammino.

Santa Madre Chiesa non può analizzare l'enorme flusso di denaro estratto dalle tasche dei poveri fratelli di comunità e di cui non viene data alcuna rendicontazione. Si sa per certo che molto di quel denaro viene utilizzato per comprare il consenso dei vescovi e dei parroci, a suon di «oliature», sulle quali ha ironizzato perfino papa Francesco nell'incontro con Kiko, «non sono qui perché Kiko mi ha pagato, eh!».

La nostra fiducia nella Chiesa esige che vi ricordiamo le parole del Papa che voi vi ostinate a ignorare, cioè quando tre Pontefici consecutivi hanno sgridato il Cammino e voialtri fate finta di niente: clicca [qui] per verificare tu stesso.

Siccome qui non abbiamo l'anello al naso e la sveglia al collo, ti preghiamo di non ripeterci più la solita menzogna neocatecumenale secondo cui tutto ciò che fa il Cammino è approvato dalla Chiesa. Non è vero. La Chiesa non ha approvato le "decime" - libere o obbligatorie che ti possano sembrare - poiché il vostro Statuto non le prevede. La Chiesa non ha approvato le vostre liturgie degli strafalcioni poiché nessuno è autorizzato a modificare la liturgia (se non ci credi leggi il numero 22 della costituzione Sacrosanctum Concilium del Vaticano II).

E la tua testimonianza, per quanto sincera e calorosa, non può cancellare le numerosissime testimonianze contrarie che continuano a pervenire contro il Cammino. Sei forse capace di smentirle tutte? Sei forse migliore di Dio stesso e più capace di Lui di leggere nei cuori di chi ha criticato gli errori del Cammino? Ti illudi davvero che il Cammino sia un dogma di fede?

Anonimo ha detto...

Anch'io ho fatto parte x 14anni di questo cammino e alcuni fratelli venivano a chiedere a mio marito perché il responsabile gli diceva che la decima era finita poi un giorno abbiamo deciso di parlarne ai catechisti e sapete comè finita?bhé siamo fuori dalla comunità solo perché abbiamo detto la verità

Anonimo ha detto...

Non é vero

Daesposi esposito ha detto...

Tripudio mi spiace, ma ti ripeto e ovviamente non sto giudicando, spero che il Signore ti dia tanta pace e ti illumini affinchè tu possa riconoscere il grande dono di avere una comunità che, anche se con difetti, aiuta chi è solo, chi è povero, aiuta ad accettare il carattere del fratello che non avresti mai scelto di frequentare. Da ciò ne consegue che hai una dimensione dell'amore fraterno diverso da ciò che il mondo insegna, aiutandoti così ad accettare tua moglie tuo marito tuo padre i colleghi ecc. ecc. Certo che tutto è migliorabile ma certamente io ho piena fiducia in quello che sto facendo e ringrazio Dio di ciò che mi ha donato. Spero possa far parte anche tu di una comunità, se vuoi vieni con me. Ciao, la pace.Danilo

by Tripudio ha detto...

Danilo,

qui si sta parlando degli errori del Cammino Neocatecumenale.

Cioè degli strafalcioni liturgici, delle ambiguità dottrinali e delle vere e proprie eresie su cui è fondato il Cammino.
(per saperne di più, puoi sfogliare liberamente questo blog - anche soltanto guardando le fotografie e i video).

Questi errori danno luogo ad altri errori (come le "confessioni pubbliche" in cui vengono scarnificate le coscienze, come l'esazione fiscale delle "decime", come l'arroganza dei cosiddetti "catechisti" del Cammino, ecc.).

Quindi non stiamo parlando dell'avere «tanta pace», ma del fatto che il Cammino contiene degli errori che ancor oggi la gerarchia neocatecumenale (dagli "iniziatori" in giù) si rifiuta di correggere, disubbidendo così alla Chiesa, offendendo Nostro Signore.

Qui nessuno ha problemi ad "accettare il Cammino": ma la prima forma di carità è la verità e quindi se i fratelli del Cammino sbagliano (con le liturgie degli strafalcioni, con la fede inquinata, con la sistematica oppressione dei fratelli più piccoli e più lontani), occorre dirlo e occorre che da parte neocatecumenale si correggano gli errori.

Tu ringrazi Dio per ciò che ti ha donato - ma le pagliacciate liturgiche neocatecumenali non vengono da Dio, l'ambiguità dottrinale e le vere e proprie eresie non vengono da Dio, l'idolatria per i due "iniziatori" Kiko e Carmen e il metodo neocatecumenale (separatismo, settarismo, arroganza, confessioni pubbliche, e quell'immenso fiume di soldi estratti dalle tasche di fratelli pensionati minimi e di padri di famiglia che faticano ad arrivare a fine mese, ecc.), sono errori, e gli errori non vengono da Dio, gli errori non sono "ispirati da Maria", gli errori non sono "dono dello Spirito".

Per rendere gloria a Dio non basta dire "la pace, la pace, il Signore ti doni tanta pace", ma bisogna correggere gli errori. Finché non lo farete, il Cammino continuerà a condurvi su una strada sbagliata.

Io parteciperei molto volentieri ad una comunità neocatecumenale, se questa garantisse il Catechismo della Chiesa Cattolica anziché le fandonie e le eresie, e se garantisse la liturgia della Chiesa Cattolica anziché quella inventata da Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, «i nuovi falsi profeti».

Anonimo ha detto...

La decima nel cammino neocatecumenale non é affatto obbligatoria se tu la vuoi dare la dai altrimenti non sei obbligato e non corri nessun pericolo di non poter passare alla tappa successiva se non paghi la decima. Inoltre chi paga la decima lascia ció che puó permettersi non c'é nessun obbligo di dare il 10% dello stipendio o pensione questa é una menzogna.La decima viene adoperata all'interno della comunitá per i fabbisogni dei fratelli che appartengona alla comunitá. Se avanzano dei soldi é dovere del responsabile di donare questi soldi per chi ne ha bisogno: poveri,dissoccupati,seminari ecct.
allego questo testo per far si che la veritá sulla decima nel cammino neocatecumenale venga alla luce nella sua giusta fattezza.
Arioda45 responsabile di una comunitá in scandinavia