giovedì 16 aprile 2015

Il Cammino "salva" le famiglie? in realtà le devasta

"Gesù nella Sinagoga di Nazareth"
by Kiko Argüello, pittore dei castelli in aria
Riportiamo la storia di un'intera famiglia nella tormenta catecumenale, da tenere presente quando qualcuno scrive o afferma che "il Cammino salva la famiglia".


Dopo quasi trent'anni da quando la mia famiglia e i miei familiari hanno avuto i primi contatti con il Cammino Neocatecumenale, io, che in principio mi rifiutavo di inserirmi nella "realtà delle realtà", sorprendentemente mi unii alle fila di coloro che la gente chiama "kikos", e dopo qualche tempo me ne uscii, per cui, per loro, sono un "rinnegato" e i miei ex cugini ora mi accusano di praticare l'odio ed il risentimento e di vivere ingannato dal maligno (tutto ciò secondo chissà quale scienza divinatoria, visto che non sono incline a tali pratiche grazie a Dio).

Desidero solo condividere alcune delle cose che ho osservato essere successe nell'ambito allargato della mia famiglia come risultato della nostra apertura alle invenzioni del pittore dei castelli in aria, più conosciuto come Kiko.

Per motivi evidenti non sarò molto completo nella mia esposizione, ma assicuro che è la verità.
Nella mia famiglia, nel suo significato più ampio, ci sono camminanti, ex camminanti, catechisti ed anche un presbitero neocatecumenale Redemptoris Mater.

Dopo questi anni passati in Cammino, ci sono fratelli di sangue che, pur essendo nella stessa comunità, non si rivolgono la parola.

Cognati che non si sopportano e che si sono messi così tante volte "nella verità" da giungere al punto di non tollerarsi più e di odiare la famiglia che non è in cammino.

Camminanti che hanno cercato di appropriarsi dei beni degli altri membri della famiglia e non hanno dato ragione delle proprie azioni, visto che si attengono al "silenzio amministrativo" ed omettono di dare spiegazioni con il pretesto che "io non sono tenuto a questo... o all'altro".

Ex camminanti che se ne sono andati dal cammino perché feriti nel profondo, altri che ancor oggi fanno fatica a de-programmarsi e che, per alcuni aspetti, continuano a credere, per esempio, che gli scrutinii neocatecumenali siano approvati dalla Chiesa, quando in realtà è proibito dal canone 220 invadere l'intimità ed il foro interno delle persone.

Camminanti che non mantengono rapporti con familiari di primo grado, e che non parlano tra di loro delle profonde divisioni sorte, ma che invece poi non si trattengono dal vantarsene nelle esperienze, in convivenza o negli scrutinii.

Una equipe di catechisti, con prete kikiano Redemptoris Mater, che proibì l'ingresso in chiesa ad una persona della mia famiglia.

Un prete Redemptoris Mater che, quando non sa spiegare -e quasi mai sa farlo- i motivi della dottrina del Cammino, il massimo che riesce a dire è che chi non lo capisce è perché è "cieco" o perché  è "impreparato perché non ha dato ascolto alla verità" o semplicemente perché è un "pagano che vive lontano dal vangelo".

Come anche ho, tra i miei parenti, dei catechisti che danno testimonianza della loro "fede" scandalizzando i vicini di casa e procurando inenarrabili sofferenze ai propri genitori.

La Sacra Famiglia NeoCat:
Kiko, Maria e l'Uomo della Sindone
Io stesso ho vissuto i miei anni di cammino lontano dalla mia famiglia, soprattutto da quella parte che non camminava, perché ero stato ri-programmato e il mio pensiero deformato su un'interpretazione arbitraria del "chi non odia suo padre, sua madre e i suoi... non può essere mio discepolo".
Quando in realtà era solo una scusa del Cammino per anteporre il Tripode a qualsiasi altra cosa, visto che la mia adesione al Cammino, secondo i miei catechisti, era "la autentica volontà di Dio per la mia vita e la mia famiglia".

Tutto ciò, strumentalizzando le Scritture, il Nome che è sopra tutti i nomi e dicendo che venivano da parte del vescovo, approvati da tutti i papi ecc.

Una prova ancor più evidente del tipo di difesa della famiglia che si attua in cammino, è che il tavolo dei burloni, cioè un gruppo di equipe di sei catechisti più un presbitero Redemptoris Mater, mi dissero in faccia che, se volevo essere cristiano, dovevo ODIARE mia moglie e i miei figli.

Nella mia famiglia ho anche delle persone che hanno camminato molti anni, e visto che se ne sono andati scandalizzati dal Cammino Neocatecumenale nella persona dei suoi "catechisti", non ne vogliono più sapere della Chiesa Cattolica, né sentir parlare di nulla che la riguardi.
Visto che la fede che Dio ha messo in ciascuno di noi è indistruttibile, credono in Dio, ma il Cammino li ha allontanati dalla Chiesa con molta più efficacia di quanto voglia far credere di averne nell'avvicinare ad Essa (una bugia fra le tante!). Sono solo stati allontanati, e nella maniera peggiore.

Ce ne sono altri che frequentano le proprie parrocchie e non parlano più del Cammino né vogliono saperne nulla, dopo essersene andati senza far rumore, però con l'idea molto chiara che il Cammino è stato tutto un inganno.

Ci sono anche persone della mia famiglia che hanno avuto fratelli di comunità che si sono suicidati.
So di altri che hanno tentato di farlo.

Disegno kikiano teologicamente errato:
crocifisso con l'efod da 12 pietre
(quello dei sommi sacerdoti)
Anch' io ho avuto la seria intenzione di commettere quel gesto, distrutto da dentro e senza riuscire a sopportare d'aver inghiottito l'esca del Cammino e di aver preso coscienza delle mie azioni e dei miei silenzi complici.
Nel mio caso particolare, proprio il non odiare mia moglie ed i miei figli mi riscattò da quella terribile notte e non commisi l'atto che avevo deliberato dentro di me, ma le tracce di quel cedimento mi segnarono il volto per molti giorni, tanto che le persone che mi circondavano se ne accorsero e i più "coraggiosi" osarono chiedermi cosa avessi, un'attenzione che ho apprezzato, visto che anche solo il poterne parlare mi fu d'aiuto.

Ho ancora molti esempi di distruzioni familiari fatte dal Cammino Neocatecumenale, però questi penso siano sufficienti per oggi, visto che la riunione è in difesa della famiglia.

Vorrei solo aggiungere una cosa:
mettete in ordine prima le cose al vostro interno, prima di dare consigli all'esterno, come dice il mio Amico Gesù: "Purifica prima l'interno".

Che non succeda che quelli che stanno fuori dalla Chiesa, e con tutta ragione, chiamino tutti noi "sepolcri imbiancati".
Un abbraccio in Cristo a tutte le famiglie.
(da: -sepul-)

84 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche in base alla mia esperienza posso dire che questo articolo purtroppo dice assolutamente la verità.
Nella mia famiglia (siamo 6 figli, e per un certo periodo i miei genitori sono stati anche catechisti molto famosi) mia madre ha sofferto e soffre di gravissima depressione che quando eravamo piccoli l'ha spinta varie volte a desiderare fortemente di suicidarsi. Anche se lei non riesce ad ammetterlo io credo che sia dovuto al fatto che è stata "fortemente consigliata" (="costretta") ad avere tanti figli per dimostrare ai suoi catechisti di essere una vera cristiana. Questo ha avuto su lei e su tutta la famiglia un impatto mostruoso: tutti noi figli abbiamo avuto bisogno dello psicologo, ed alcuni di noi (la metà) ancora ci vanno. Inoltre anche mio padre è caduto in depressione dopo tanti anni. Ora i miei genitori (con la scusa della malattia) non frequentano più la Comunità, ma non riescono ancora ad ammettere che sia stata un'esperienza molto sbagliata, perchè dovrebbero riconoscere di aver sbagliato ad aver impostato così tutta la loro vita. Io li capisco e non è facile: mi fanno tenerezza.

Grazie a questo articolo ho inoltre avuto modo di riflettere su questi 2 articoli del "Codice di DIRITTO CANONICO":

Canone 219 - Tutti i fedeli hanno il diritto di essere immuni da qualsiasi COSTRIZIONE nella scelta dello
stato di vita.

Canone 220 - Non è lecito ad alcuno LEDERE illegittimamente la BUONA FAMA di cui uno gode, o VIOLARE
il diritto di ogni persona a difendere la PROPRIA INTIMITA'.

Gli scrutini e i catechisti di sicuro ignorano questi due articoli e commettono dei gravi abusi. Bisogna fermarli e informare più persone possibili, altrimenti continueranno a fare gravi danni nelle vite di tante famiglie.

Annalisa

sandavi ha detto...

Se sento dire che il Cammino è perseguitato, che Kiko è un perseguitato, stavolta perderò la pazienza sul serio. Terza laurea Honoris Causa per Kiko

mule ha detto...

Mi collego a quanto già detto da Annalisa.

Anche nella nostra famiglia quella costrizione sui figli c'è ed avviene proprio negli scrutini.
Il frutto? Serie difficoltà nel rapporto di coppia oltre a danni fisici.

Conosco anche coppia dove lui si è scoperto omosessuale ed ha lascito la famiglia con figli.

Oppure coppia di catechisti con figli dove lei "pura del cammino" in realtà si aliena e considera il rapporto con il marito una specie di croce da portare da anni. (questo è matrimonio?)

Oppure l'altra coppia con figli dove lei non ha mai superato i suoi problemi psicologici portandola a seri problemi fisici (e in tutti questi anni quante volte le ho sentito dire "il Signore mi ha guarita".... ma adesso deve ricorrere a pesanti cure mediche per "sanare" le conseguenze di quelle guarigioni...)

Ma tutto questo non interessa a nessuno. L'importante è fare figli e dare l'apparenza di coppia unita.

Fortunatamente queste cose le persone le vedono e riconoscono che c'è qualcosa che non va .... e non entrano nel cammino ma vanno dallo psicologo.

l'apostata ha detto...

@ Sandavi

Grazie dell'informazione sulla terza laurea!

Mi scuso perciò con Sankiko per averlo definito fin qui solo "dottor (h.c.)".

Da oggi scriverò "signor trettré dottor (h.c.) Arguello".

D'altra parte, le sue argomentazioni rammentano quelle del famoso gruppo comico napoletano dei Trettré...

Rallegramenti, signor trettré dottor (h.c) Arguello, sono lieto di comunicarLe che delle laureee (h.c.) di cui Lei si fregia, io me ne fregio altamente!

Cordialità.

Anonimo ha detto...

@ Sandavi

Certo che GIUSEPPE GENNARINI (responsabile del Cammino per tutti gli Stati Uniti ed anche per la famosa isola di Guam) non poteva certo farsi superare da suo fratello STEFANO GENNARINI (responsabile del Cammino di tutta la Polonia)...
Se in Polonia Stefano Gennarini era riuscito a fargli ottenere la seconda Laurea ad Honoris Causa nel 2013, ora suo fratello Giuseppe doveva riuscire a fargli ottenere almeno la terza Laura ad Honoris Causa... altrimenti avrebbe poi potuto avere problemi di notorietà nella successione a Kiko nella direzione del Cammino Neocatecumenale.

Antonella (ex pentita)

Sebastian ha detto...

Annalisa ha detto:
Anche in base alla mia esperienza posso dire che questo articolo purtroppo dice assolutamente la verità.
Nella mia famiglia (siamo 6 figli, e per un certo periodo i miei genitori sono stati anche catechisti molto famosi) mia madre ha sofferto e soffre di gravissima depressione che quando eravamo piccoli l'ha spinta varie volte a desiderare fortemente di suicidarsi. Anche se lei non riesce ad ammetterlo io credo che sia dovuto al fatto che è stata "fortemente consigliata" (="costretta") ad avere tanti figli per dimostrare ai suoi catechisti di essere una vera cristiana. Questo ha avuto su lei e su tutta la famiglia un impatto mostruoso: tutti noi figli abbiamo avuto bisogno dello psicologo, ed alcuni di noi (la metà) ancora ci vanno. Inoltre anche mio padre è caduto in depressione dopo tanti anni. Ora i miei genitori (con la scusa della malattia) non frequentano più la Comunità, ma non riescono ancora ad ammettere che sia stata un'esperienza molto sbagliata, perchè dovrebbero riconoscere di aver sbagliato ad aver impostato così tutta la loro vita. Io li capisco e non è facile: mi fanno tenerezza.


A parte il numero di figli (7 anziché 6), la tua testimonianza è incredibilmente simile alla mia. Mia madre costretta a fare figli per fare la "volontà di Dio", non faceva che ripetere che voleva solo morire. Chiaramente soffre di depressione, ma né lei né mio padre vogliono ammetterlo. Pur essendo usciti dalla comunità, non riescono a capire che tutti i casini della nostra famiglia vengono da lì. Rinnegare 25 anni di CN significa ammettere di aver sbagliato tutto nella vita.

Michela ha detto...

Che pugno nello stomaco questo articolo!

Mi ci ritrovo in tantissime parti.

Il cammino è terribile perchè si serve delle debolezze delle persone e le enfatizza. Mi aspetterei che vivere la fede in gruppo possa essere un modo per superare e ridimensionare i propri difetti, le proprie ombre, invece nel cammino accade il contrario.

Anche io ho sempre rifiutato l'idea che un familiare fosse il mio nemico, e lo dicevo anche in comunità che il nemico è un altro.
Un giorno una psicologa mi dice che io avevo due nemici in famiglia, mio marito e un figlio. Ma anche davanti all'evidenza delle cose ho rifiutato dentro di me di pensare a un figlio come mio nemico- perchè, cari neocatecumenali, il nemico è un altro-.
L'insensibilità dei miei congiunti ha colluso con il mio senso di colpa, sapientemente costruito dal cammino per mantenermi tranquilla e ubbidiente, e mi ha portato fino alla quasi distruzione fisica e psicologica.
Altri eventi dolorosissimi si sono verificati proprio nel periodo in cui stavo pensando di uscire dalla comunità e mi sono ritrovata completamente sola e abbandonata da tutti a gestire situazioni estreme.
Avete presente le stazioni della Via Crucis, bene io le ho attraversate praticamente tutte tranne quella di Gesù spogliato, perchè sono stata a un passo dal finire sul giornale come madre indegna, ma probabilmente per le preghiere di suore mie amiche e per la protezione di Maria non è accaduto.

Questo per dire che la mia idea di famiglia ha subito dei colpi terribili, ho avuto molto male dai miei familiari, cose che non si possono neanche raccontare. però non riesco a considerarli come dei nemici. Non ho neanche la visione miracolistica del cammino per cui non posso dire che tutto è risolto, ma le persone che mi hanno duramente ferito adesso stanno facendo un percorso psicologico e stanno cominciando a rendersi conto di tante cose. Un'altra è in cielo, è nelle mani di Dio e non voglio pensare altro.
Ho fatto anch'io un percorso psicoterapeutico proprio con una persona che era stata in comunità e che aveva familiari ancora nel cammino e quindi conosceva bene queste dinamiche.


Quindi chi più di me è autorizzato a dire che coniuge/i figli sono dei nemici?
Eppure non lo dico, e non l'ho mai pensato neanche nei momenti peggiori.
La mia famiglia è ancora unita, i miei figli sono bravi ragazzi, lavorano o studiano a seconda dell'età e non hanno quei comportamenti scorretti che secondo Kiko dovrebbero avere tutti quelli che non fanno il cammino.

Michela ha detto...

Comunque adesso vi parlo come madre, ho avuto un figlio in più rispetto quelli che avevo 'preventivato' prima di sposarmi, quindi non ho subito troppe pressioni dal cammino, forse perchè ho sempre voluto una famiglia numerosa.

Non ho mai visto i figli come un peso, non so come sono state le vostre madri, ma considerate che è normale un po' di depressione/stanchezza quando hai parti ravvicinati.
Mi ricordo che quando cullavo la mia quarta ed ero stanchissima e non avevo voglia di uscire le dicevo 'povera bambina, hai una mamma depressa e stanca, come farai ad avere una buona vita'.
Inutile dire che adesso è una brava ragazza, apprezzata da tutti, studia e lavora, molto dolce e determinata al tempo stesso.

Io credo che nel cammino il problema stia nel fatto che non viene valorizzato il sacramento del matrimonio, che viene ridotto solo all'atto sessuale. Da qui ne discendono tutti i problemi di coppia di cui poi ne pagano le conseguenze i figli.

PIETRO TS ha detto...

Sandavi,
Sono recidivi. Hanno scritto di nuovo "alla Chiesa" e non "nella Chiesa"

PIETRO TS

Uomo Libero ha detto...

Tante somiglianze e analogie con numerosa famiglia fanatica della tipa con cui sono stato: finzione, attriti tra genitori e figli, incomprensibili odi tra gli stessi fratelli, tutto coperto da una coltre di apparenza, sorrisi e perbenismo. Non oso immaginare cosa avvenga in queste - ehm - comunità. Per un pelo, non ci sono cascato dentro,altrimenti ora starei a suonare il bongo e a ballare intorno all'altare, come un burattino senza fili . Sono stato graziato. Grazie a questo blog, scovato per caso, dopo essere stato mollato senza motivazioni logiche. A proposito, dove posso acquistare un quadro di kiko, da appendere in bagno?

l'apostata ha detto...

a tutti quelli che hanno sofferto:
coraggio, non abbattetevi, Dio vi aiuterà, Lui non fa parte del cammino!

Ai cosiddetti presbiteri/sacerdoti che in questi casi guardano sempre da un'altra parte:
Dio vi chiederà conto delle sofferenze inflitte a queste persone, rammentatevene.

Ai neocat duri e puri che ci condannano per le nostre critiche a Sankiko:
non avete imparato niente dai sacri mamotreti? Il signor trettré dottor (h.c.) insegna che l'uomo è schiavo del demonio e non può non fare il male. Quando lo critichiamo per quel che ha fatto e detto seguiamo il suo insegnamento: anche lui è schiavo del demonio e non può non aver fatto il male.

Logico, no?

ilcuginodellapulcepellegrina ha detto...

URGENTI SOMMOVIMENTI NELLA DOMUS KIKA...
...
...el Señor Kirikus, Triplo Dottore Honoris Causa, è stato sentito lamentarsi : MA UN DOTTORATO NON FARLOCCO, NON LO POSSO AVERE ?
...

l'apostata ha detto...

@ il cuginodellapulcepellegrina

terra alla terra

cenere alla cenere

dottorato farlocco a profeta farlocco

kikArMEN

Ruben ha detto...

O.T.

Da fecebook "100 piazze" 5 ore fa.

Ricordiamo a tutti i fratelli di Roma e del Lazio che il Cardinal Vallini invierà i fratelli Sabato prossimo 18 aprile alle ore 11 alla Basilica di S. Paolo.
All’incontro sarà presente anche Kiko che viene espressamente da Israele ove ha in corso un Matrimonio Spirituale con le sue comunità, per animarci con l’annuncio del Kerigma.
---
Avete capito ragazzi?!.. il messia Kiko, si DEGNA di venire da israele, che a questo punto non può che essere la madre di tutti i messia, per assistere ad una cerimonia rabberciata e tardiva; sempre però nella madre di tutte le diocesi!!...

Che cos'è un "Matrimonio Spirituale con le sue comunità?"
Senz'altro un qualcosa di esoterico e settario.

Magari qualcuno dell'organizzazione ce lo può spiegare?...

P.S.
Da notare sempre, che il Cammino, complice l'"extravergine", ha fatto rendere nota al Papa, domenica scorsa, come GIA' OPERATIVA, una missione che sarebbe iniziata da lì ad otto giorni; Un FALSO, non tanto clamoroso, perché al 99,9 dei cattolici manco gliene frega niente, ma pur sempre, un Pontefice che fa affermazioni non vere.

Fine O.T.

l'apostata ha detto...

@ Ruben

Il signor trettré dottor (h.c.) Arguello è andato in prima classe in Israele per la faccenda del matrimonio spirituale.

Ora riprende l'aereo in prima classe per un blitz a Roma, poi tornerà in Israele e di lì ancora a Roma.

Indovina da che tasche escono i soldi?

sandavi ha detto...

Il matrimonio spirituale è l'ultima tappa del Cammino. pareva che il cammino finisse all'elezione e invece no, non sia mai. I miei l'hanno fatta ma pare sia supersegreta.

Anonimo ha detto...

OT
A FERRARA CI SARANNO LE MISSIONI IN DUE PIAZZE DELLA CITTA'. MA COME?!? A FERRARA? MA STIAMO PARLANDO DELLA STESSA CITTA'?

http://neocatecumenali.blogspot.it/2015/03/sono-norme-valide-per-tutta-la-chiesa.html

E ADESSO?

OT

PIETRO TS ha detto...

Uomo Libero

Ahahahah sicuramente l'icona di kiko potrebbe aiutarti ad espellere il tuo demonio "interno". Però attento... corri anche il rischio di diventare stitico con quella roba davanti... :D

Sandavi

Io avevo sentito, ma può essere solo una voce, che nell'ultima tappa del cammino i neocat si devono dichiarare 'figli del demonio'. E' una bufala o è vero?

PIETRO TS

l'apostata ha detto...

Il signor trettré dottor (h.c.) finanzier Arguello perde colpi.

Ahimé, tempus fugit! Il Nostro non è più il rampante speculatore di un tempo.
Ma come, si era inventato il nuovo battesimo nel Giordano anche per i battezzati, e ora passa direttamente al matrimonio bis?
Eppure avrebbe potuto sfruttare anche la Prima Comunione, la Cresima, il fidanzamento.

Che succede? Passata l'ispirazione? E i quattrini? Non vorrà mica perderli!

Comunque, egregio Santosubito, le porgo un aiutino. Obblighi i nubendi spirituali ad indossare abiti da cerimonia griffati, a utilizzare per le partecipazioni qualche suo bello sgorbio, e magari apra un'altra attività nella ristorazione: dopo le pagnotte sforni kiconfetti e torte nuziali.

Vedrà che (ulteriori) Incassi!

Anonimo ha detto...

@ Ruben e Sandavi

Il "Matrimonio Spirituale" è un'altra invenzione di Kiko per legare "fin che morte non ci separi" i suoi neocatecumeni al Cammino e quindi a lui.
E' incredibile come Kiko ha fatto in modo che il percorso di un "cristiano" kikiano non finisca mai e non riesca ad inserirsi mai nella VERA CHIESA.
E' una vergogna come i catechsiti vadano in giro dicendo ai Parroci o ai Vescovi come il Cammino sia stato ideato e nato per poi far inserire le persone nella Parrocchia e nella Chiesa (così c'è scritto nei primi Mamotreti), ma poi questo effettivamente non avviene mai, neanche dopo il "Matrimonio Spirituale". KIKO e i catechisti hanno sempre preso in giro e MENTITO AI VESCOVI, e i fatti lo dimostrano, infatti nella loro vita, neanche quando sono "cristiani adulti" smetteranno mai di andare a celebrare l'Eucarestia nei loro saloni separatamente dal resto della Parrocchia ogni sabato sera.
E' tremendo poi che non si possa parlare del proprio percorso di fede e di quello che si fa neanche con i propri figli: questo non solo è un altro indice che il Cammino SEPARA LA FAMIGLIA invece di unirla, ma anche che come al solito loro devono fare cose "ARCANE", "SEGRETE", "DI NASCOSTO"... perchè tutti gli altri sono così stupidi e ignoranti nella fede che "non capirebbero"... poverini...
VERGOGNA NEOCATECUMENALI!!!
VERGOGNA KIKO!!!
KIKO e VARI CATECHSTI, CONVERTITEVI e CREDETE AL VANGELO!

Filippo

sandavi ha detto...

Grazie Michela per la tua splendida tesimonianza.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rachele ha detto...

sempre più preoccupanti questi racconti..bisogna informare, molto..nel segreto avvengon cose pericolose, basate sulle imposizioni e snaturamento dei rapporti familiari..Kiko e molti catechisti ne risponderanno ...a Chi di dovere.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
l'apostata ha detto...

@ Lino

"...si ripetono le esperienze di Cristo..."

A quando la crocifissione?

Magari solo per i camminanti non più solvibili, così non ci si perde nulla...

Michela ha detto...

ho raccontato io dell'essere figli del demonio.
ma non c'è un rito in cui ci si dichiara tali
c'è una catechesi, detta con molta enfasi, alzando la voce al momento giusto( perchè anche il tono del catechista non è spontaneo, ma segue le indicazioni) in cui si dice che 'noi abbiamo per padre il demonio'
perchè facciamo le opere del padre nostro ( ora non ricordo il passo di Giovanni a cui ci si riferisce)
E' una catechesi della tappa del Padre Nostro, fatta a chi è già da molto tempo nel cammino ed ha già imparato a vedere colpe dove non ce ne sono, per questo è una catechesi terribile che invece di inoraggiarti ti mette davanti ai tuoi fallimenti umani. E difatti allo scrutinio si viene torementati sui rapporti familiari, con i figli adolescenti, ci si sente genitori inetti e figli del demonio, visto che dopo tanti anni abbiamo ancora più problemi di prima e gli stessi peccati di sempre.

Michela ha detto...

errata corrige

si dice 'VOI avete per padre il demonio'....

Anonimo ha detto...

Io sono figlia del Cammino, e i miei genitori sono stati per tantissimi anni grandi catechisti, ma poi quando varie comunità si sono unite (come capita sempre a causa del fatto che le persone piano piano abbandonano) hanno prevalso quelli della comunità più anziana.
La cosa più tremenda è che i miei genitori tengono nascosti in un armadietto in camera loro e chiuso a chiave tutti i vari MAMOTRETI ed hanno sempre vietato sia a me che alle mie sorelle e fratelli di vederli o leggerli... è tutto sempre così SEGRETO! Nascondono tutto quello che fanno o gli insegnano! Ma una cosa del genere può venire da Dio? Una cosa del genere può essere buona? Nascondere ai propri figli qualcosa sulla fede può succedere solo nel Cammino.

Anna

sandavi ha detto...

Lino, mi piacerebbe sapere il tuo parere sul "battesimo" nel Giordano.

PIETRO TS ha detto...

Apostata

Mi hai anticipato la battuta sul tempo ahahahah :D secondo me prima o poi perdono completamente il lume della ragione e si autocrocifiggono per davvero, stavolta non in senso metaforico.

Michela

"VOI" inteso coloro che non sono nel cammino?

PIETRO TS

Manolo ha detto...

Anche io come detto nel precedente articolo, sono un figlio del cammino nato e cresciuto lì. Il cammino purtroppo è una realtà chiusa in se stessa, ma non solo per quanto riguarda la comunione con le altre realtà parrocchiali, la chiusura e anche tra comunità: la prima, con la seconda, con la terza eccetera eccetera. Infatti è vero che nelle parrocchie quando sono presenti più parroci, si fanno le celebrazioni eucaristiche separate, E questo la dice lunga anche nelle chiusure delle famiglie appartenenti al camino, verso gli altri, ad esempio verso i vicini di casa, considerati figli del mondo, perciò gente a cui magari bisogna stare lontani, possibilmente l'altro può essere una brava persona, ma si assiste a scene come succedeva a noi da piccoli Che per giocare con i compagni etti, bisognava farli entrare in casa nostra, per poi fare avvicinare i genitori, con l'unico scopo di indottrinare pure loro.. Cosa che fortunatamente non e successa, per la santa incostanza di mio padre e Per la sua successiva apertura A farci scendere giù in cortile e stare con gli altri bambini. Ma tra i grandi la situazione rimaneva quella.

Rachele ha detto...

questa segretezza, anche tra coniugi..mio marito segue il cammino, io no...per questo ero angosciata per i miei figli...concordo, se c'è segretezza, non c'è luce..basta con queste cose, gente, parlatene...parlatene........grazie per le vostre storie..grazie. il Bene deve prevalere. basta con cose deviate, a quanto pare.

by Tripudio ha detto...

Quello indicato da Michela è uno dei passi meno citati del Vangelo (Gv 8,44).

Nostro Signore si rivolge ai giudei che cercano di ucciderlo, e dice loro tra le altre cose: «...voi che avete per padre il diavolo...»

Queste parole non sono rivolte a peccatori generici, ma a quei giudei chiaramente intenzionati a uccidere Gesù Cristo.

L'esimio tre volte dottore Honoris Causa Kiko Argüello, insieme alla sua compagna Carmen Hernàndez, dall'alto della loro colossale ignoranza hanno stabilito che quelle parole vanno applicate pomposamente ai loro adoratori. E quindi, dopo decenni di Cammino - fatti magari nella più attenta osservazione dei dettami kikiani-carmeniani - i poveri fratelli di comunità che non hanno mai avuto intenzione di uccidere Nostro Signore si sentono dire: «voi avete per padre il diavolo!!!! voi avete per padre il diavolo!!!!!!!».

Siccome nel Cammino Neocatecumenale il termine «diavolo» indica le circostanze sfortunate (o quelle che diminuiscono il prestigio del Cammino), allora se ne deduce che dopo trent'anni di fedeltà al kikismo-carmenismo i camminanti hanno per padre tali circostanze.

Complimenti! Finalmente si comprendono i frutti del camminamento nelle piccole comunità "come la famiglia di Nazaret"!

strl ha detto...

@ Apostata

E no. Quelli devono cercare nuovi adepti.




@ Lino

"...si ripetono le esperienze di Cristo..."

A quando la crocifissione?

Magari solo per i camminanti non più solvibili, così non ci si perde nulla...

Lino ha detto...

sandavi ha detto...
"Lino, mi piacerebbe sapere il tuo parere sul 'battesimo' nel Giordano".

Ci sarebbe da scrivere un romanzo solo su questo, Sandavi. In ogni caso, esso è un rito, e anche molto forte, dato il luogo (non dimentichiamo Mc 1,4, che il Battista sul Giordano predicava un battesimo per la conversione dei peccati e il NC, per decenni, ha vissuto nell'attesa del momento). Il neocatecumenale che lo riceve, quindi, lo pratica come un vero e proprio rituale sacro, necessariamente. Al di là della formula che il presbitero recita (relativa al "ricordo" del Battesimo già ricevuto), la cerimonia si svolge con aspersione d'acqua e scalzi, a piedi nudi nel fiume. Molto forte, quindi, per impatto emotivo e mentale.
Per me il neocatecumenale lo riceve come un vero e proprio battesimo, consapevole questa volta.

Lino ha detto...

P.S. Non dimentichiamo nemmeno che il fondatore, già nel mamotreto, si presenta come "Giovanni Battista in mezzo a voi". E questo chiude il circolo.

ilcuginodellapulcepellegrina ha detto...

IMPORTANTI NOTIZIE DALLA DOMUS KIKA...
...
...el Señor Kirikus, triplamente Doctòr Honoris Causa, ha comandato che ogni comunidad del camìno Neocatecumenàl compri adeguato numero di secchi di vernice per poter IMBIANCARE LOS SEPOLCROS nella nueva tappa final del camìno Neocatecumenàl che si svolgerà tre anni dopo la tappa del Matrimonio Spirituàl !

La Nueva Tappa comporterà l'acquisto di un Sepulcro Personalizado by Kiko Argüello, una Vernice Intonacada Blanca Sepulcralis y por la special occasione Kiko farà anche l'imbianchino!

Uomo Libero ha detto...

@ Pietro ts
Ho molti demoni dentro di me e devo espellerli presto nel wc, mi aiuteró guardando un quadro di Kiko, se non ce la farò, userò una foto di Mario Pezzi e Carmen, oppure ascolterò qualche hit musicale kikiana: "Le figlie di Israele fanno sesso coi Cugini di Campagna". Tutti ottimi rimedi contro la stitichezza!

luna ha detto...

Nella mia famiglia e stato mezzo e mezzo..da un lato ,chiusura mentale,severità,rigidezza,gerarchia,comprensione zero ecc..anzi più che mezzo e mezzo diciamo x tre quarti cosi..alcune cose sono state buone,come quando gennarini disse a mio padre che aveva affermato di non volermi più come figlia perché troppo ribelle,gli disse"amala per quello che e.quando si riconciliera con Dio si riconciliers anche con suo padre". Seconda cosa,mio fratello piccolo con cui ho sempre avuto un rapporto super conflittuale.grazie a ciò che gli hanno detto al secondo scrutinio mi ha perdonata. X il resto..coppia di amici in crisi matrimoniale perché hanno fatto subito un figlio senza vivere un po' nella reciproca conoscenza.un altra coppia anche in crisi che,udite udite,va in un altra città apposta x andare da uno psicologo di coppia neocatecumenale!!!!esperienza anche mia di donne costrette a far figli in quantità e poi in crisi per nn riuscire a gestirli.(anche se mi chiedo ...voi settimi ottavi figli..non siete contenti,nonostante le difficoltà,d essere al mondo??).una donna che pur vivendo una situaz matrimoniale terribile viene costretta a non separarsi.una coppia a cui e stato detto"se non iniziate a pregare insieme vi separerete".una figlia che non ha più contatti coi genitori perché prima di sposarsi ha convissuto,e gli hanno detto che il suo e un fidanzamento del demonio ecc ecc tanto che lei nn vuole più contatti. Giudizi a tutto spiano se t fidanzi con uno non in comunità.e tanto altro

PIETRO TS ha detto...

ilcuginodellapulcepllegrina

Spero tu stia scherzando... altrimenti mi vengono i brividi...

PIETRO TS

Lisa ha detto...

troppa severità e rigidità non son segni di amor di dio, con i figli..mio marito segue da anni questa esperienza e spesso in effetti è molto rigido...anche quando non dovrebbe.....credono che la rigidità manifesti forza ? al contrario..prego sempre che questi eccessi vengan combattutti efficacemente, per intervento dello Spirito...grazie per le informazioni..mio marito del cammino ne parla poco.

Rachele ha detto...

gente, parlatre delle vostre esperienze..ci saran anche cose positive, ma molte son incredibili e ridicole, per chi le legge dall'esterno..e c'è ancora troppa gente che ha paura di parlare, questo vuol dire che c'è molta pressione psicologica, davvero..una setta clandestina, che molti ancora non conoscono...compresi gli insegnanti di religione, molti non sanno come sia e come agisca.....che il coperchio salti...per il bene anche di chi vuol liberarsi!!!!

Sonia ha detto...

ho la sensazine che di cose storte, negative devon venirne fuori ancora molte....questi blog servono, ma secondo me c'è ancora tanto che deve venir fuori, se solo i diretti interessati iniziano a sfogarsi davvero.....figli di neocatecumenali doc, coniugi, fratelli ecc

Michela ha detto...

"VOI" inteso coloro che non sono nel cammino?

PIETRO TS


no, c'è il catechista che come un novello Gesù Cristo dice ai presenti con tutta l'enfasi possibile 'Voi avete ecc. ecc.' ripercorrendo il brano del vangelo citato da Tripudio.

Il messaggio che passa è che, in analogia ai giudei del I sec., noi pensiamo di avere per padre Dio ( perchè siamo figli della Chiesa) ed invece abbiamo per padre il demonio perchè non facciamo le opere della luce.

Di nuovo, invece di farti alzare lo sguardo a Dio, al Cristo crocefisso, al Cristo Risorto, te lo fanno abbassare sulle personali miserie, ingigantendole.
In più c'è una catechesi sul re Davide letta secondo il criterio del suo fallimento umano nei rapporti familiari, come padre e come marito.Si racconta di Assalonne che ha cercato di uccidere il padre Davide.
Per me è stata una convivenza devastante: non c'è scampo, qualsiasi difficoltà di relazione con i figli che stanno crescendo diventa il segno del proprio fallimento come genitore.

Viene messo in discussione il rapporto padre-figlio
sul piano teologico e spirituale e di conseguenza anche sul piano umano.
E tutto questo dopo una ventina d'anni e dopo aver creduto di stare facendo un cammino di fede che ci avvicinava a Dio.

sandavi ha detto...

@Pietro TS
Noo, ilcuginodellapulcepellegrina da sempre è un umorista. Rielabora le assurdità kiko-carmeniane in chiave ironica

@luna
Mi ritrovo nella tua esperienza, cara Luna, io però sono più che convinto che le cose buone delle famiglie del cammino ci siano quando il padre e la madre decidono di fare quello che vuole la Chiesa, obbedendo alla propria vocazione, lasciandosi ispirare dallo Spirito Santo.
Lo stesso vale per alcuni catechisti, che quando fanno ciò che fa la Chiesa vengono confermati da Dio. I frutti buoni sono questi, il resto sono orpelli inutili costruiti sopra a tutto il resto.
Anche io posso dire che ho visto alcuni segni buoni, certe parole provvidenziali che mi hanno spinto a scelte positive. Però sono convinto che in quel momento semplicemente Dio si è servito di quelle persone per condurmi al Suo volere e quelle persone una volta tanto si sono lasciate addomesticare.
Temo invece che gli insegnamenti kiko-carmeniani spacciati per parola incontestabile di Dio, oltre che manifestare una spaventosa arroganza, facciano dei gran danni proprio perché non vengono da Dio.
Per esempio l'abbandonare i figli sistematicamente per andarsene in comunità: una mia sorella è cresciuta praticamente sola e ora ne porta i segni e se li porterà a vita... Anche io sono cresciuto allo stato brado, non ho avuto genitori che mi conducessero nella vita adulta, nella vita concreta, perché (ascoltando Kiko) i miei genitori hanno "lasciato fare a Dio" che significa abdicare dalla propria funzione. Non voglio loro male, hanno fatto quel che potevano, ma avrebbero dovuto seguirci molto di più.
Quando le famiglie del cammino mostrano la bellezza del matrimonio e la santità dell'unione familiare vuol dire che stanno facendo quello che vuole Dio, stanno seguendo la propria chiamata.

Vi lascio con un aneddoto, per far capire quanto certe "soluzioni" propinate dai catechisti siano o superficiali o superflue.
In un periodo di grossa difficoltà nella mia famiglia, e di crisi grave di mia moglie (al tempo della quarta gravidanza) i catechisti le dissero, testualmente, che se non avesse avuto un "incontro con Cristo" (non ho ancora capito cosa volessero dire in quel caso....mah) si sarebbe perduta, che quella poteva essere "l'ultima occasione" e che avremmo dovuto per questo alzarci di notte a pregare.
Io, che ero ancora nel pieno furore neocatecumenale, l'ho costretta ad alzarsi di notte insieme a me e ci siamo messi a pregare insieme. Risultato? Nulla. Perché? perché la preghiera non è una magia e non si può piegare Dio al nostro volere, perché i catechisti non sono maghi ma talvolta si comportano come tali, e noi ci credevamo, e ci comportavamo di conseguenza, come discepoli che hanno ricevuto una profezia dal maestro. Bene, questo non è né cattolico né cristiano.
Oggi, quella che doveva perdersi, è più attiva di me, e più volenterosa di me nel seguire la Chiesa. Come mai?

sandavi ha detto...

@Michela

grazie della delucidazione. Sono ben felice di non partecipare a questa assurdità, che rigetto.
Già solo il fatto che la catechesi che hai citato contraddica San Paolo (che è Rivelazione, per informazione dei cocciuti neocat!):

"E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria."

Michela ha detto...

Rachele ha detto...

gente, parlatre delle vostre esperienze..ci saran anche cose positive, ma molte son incredibili e ridicole, per chi le legge dall'esterno..e c'è ancora troppa gente che ha paura di parlare, questo vuol dire che c'è molta pressione psicologica, davvero..una setta clandestina, che molti ancora non conoscono...compresi gli insegnanti di religione, molti non sanno come sia e come agisca.....che il coperchio salti...per il bene anche di chi vuol liberarsi!!!!


Rachele non è facile parlare: scrivendo sulla catechesi del demonio ho infranto una regola, ho svelato un segreto a cui mi sono vincolata in tanti anni di cammino, scrivendo il mio nome sul libro della vita accettando di fare tutti i riti, soprattutto quello della pietruzza di sale al II scrutinio, e del prostrarsi proprio al Padre Nostro di cui ho appena parlato, accettando l'alleanza non con Dio, ma con il cammino.

mentre scrivo queste cose ho il battito accelerato, e temo quello che mi potrebbe capitare. Pensa che ho dimenticato molto di quel terribile rito del Padre Nostro. Perchè nessuno di quelli che scrivono qui lo vuole ricordare?

Come ho già scritto molte volte, i successi mondani del cammino, le 3 lauree al più ignorante uomo di Chiesa, gli appoggi curiali, gli ultimi elogi sono segnali di una potenza molto forte e soprannaturale.
Figli del demonio non è una parola casuale. Chi è stato nel cammino deve fare i conti con tutto questo, ma come fare se non trovi sacerdoti che ti aiutano, se non trovi ascolto?

Ecco perchè la gente tace.

by Tripudio ha detto...

L'ironia su Kiko che inventa sempre nuove tappe è giustificata.

Quando Kiko e Carmen inventarono il Cammino (installatisi a Roma nel 1968, cominciarono a fare le cose in modo più strategico, non più alla carlona come nel periodo madrileno), avevano pianificato di farlo durare ben sette anni (ed è già è una colossale esagerazione, visto che per la Chiesa Cattolica bastano cinque o sei anni per preparare un cristiano al sacerdozio).

Visto che l'affare cominciava a prender piede, cominciarono ad aggiungere tappe su tappe fino al punto che negli anni '90 ci lamentavamo che il Cammino durasse vent'anni e più.

Ora il Cammino dura più di trent'anni, e continua a crescere. Le tappe non bastano mai. Dopo il "secondo battesimo" nel Giordano, Kiko ha inventato il Matrimonio Spirituale delle Comunità con Kiko. Forse qualcuno gli avrà detto che una volta le suore venivano definite "spose di Cristo", e perciò Kiko vuole che i suoi camminanti siano "sposati a Kiko".

l'apostata ha detto...

Se alle catechesi iniziali la raccontassero giusta…

ENTRA IN CAMMINO!!! CON NOI AVRAI TANTE BELLE SORPRESE!!!

Ti spiegheremo la Bibbia: saprai interpretarla a rovescio e capirla al contrario.
Imparerai a conoscerti, ti accorgerai che razza di fallito irrecuperabile sei senza averlo mai sospettato.
Ti faremo conoscere il tuo vero padre, il demonio.
Ti troveremo la moglie che, come sappiamo solo noi, Dio ha pensato per te dall’eternità, e vi costringeremo a sposarvi anche se non avete casa e lavoro.
Avrete figli a ripetizione, senza freni. Quando ne avrai dieci, e una moglie distrutta, ti insegneremo ad odiarli tutti quanti.
Ti isoleremo dai tuoi amici e parenti.
Ti instilleremo tanti nuovi sensi di colpa e paure che non avevi mai immaginato prima.
Apprenderai il disprezzo verso tutti i cristianucci non camminanti.
Ti convinceremo a farti portare via un sacco di soldi ogni mese senza discutere.
Smonteremo la tua personalità così non avrai più il fastidio di usare la tua testa: sarai libero di pensare e fare solo tutto quello che vogliamo noi, e basta.
Vivrai la meravigliosa esperienza di farti umiliare da noi davanti a tutti: che bello sentirsi calpestati.

Infine, quando ti ritroverai massacrato psicologicamente, con una famiglia a pezzi, senza soldi, pieno di angosce, confuso, senza più amici, sappi che quel giorno potrai sentirti un eletto, un adulto nella fede.

Ma sta’ tranquillo, noi non ti molleremo mai, ti terremo sempre nelle nostre grinfie, perché il Cammino non avrà termine, fino alla tomba non ci sarà scampo per te.

Vieni alle catechesi per adulti, NOI sapremo distruggerti!

adriana ha detto...

per Michela
sai che non ricordo niente del rite del Padre nostro? Pietro TS mi ha ricordato le catechesi e sono vere ma del rito proprio nulla perchè in fondo una buona parte del CN mi rendo conto che l'ho fatto aderendo a DIo e non al CN e ai catechisti quindi le cose mi entravano e mi uscivano, ecco perchè non mi sono resa conto di tutte le eresie dette! di questo se da una parte mi dispiace perchè adesso mi piacerebbe analizzare a mente fredda gli obbrobri che ti propinano, dall'altra credo sia stala la mia salvezza! riguardo alcuni "toni" della discussione vorrei solo dire che non credo faccia bene a nessuno quando si sentre traboccare dai commenti odio e rancore, io spero che quanti scrivono qua nessuno abbia perso la Fede per l'esperienza fatta nel CN e pertanto se siamo credenti in Dio non dobbiamo lasciarci andare a certi modi di esprimersi. Non voglio essere bigotta, spero che mi capite cosa intendo! l'odio non costruisce nulla quindi se vogliamo parlare in "verità" dobbiamo vegliare su noi stessi ed essere il più obiettivi possibili raccontando fatti concreti (tanto amati dai CN). quello che sto leggendo in questo post che parla di famiglie è terribile! ma potrei io stessa raccontare molti fatti visti con i miei occhi a riguardo! preghiamo per le famiglie devastate, divise e separata dal CN! volevo dire con grande dispiacere cho ho assistito a cose terribili tra coniugi perchè quando uno dei due comincia a non frequentare più perchè magari in crisi i catechisti invece di aiutare a unire la coppia la divide perchè chi dei due fa il CN è sempre bravo e a posto e tutte le colpe sono dell'altro che non va più! ho visto coppie con tanti figli le cui mogli sono arrivate ad andare dall'avvocato per chiedere la separazione (amiche mie) ma poi "salvate in extremis", magari rattopando il matrimonio con una nuova gravidanza davanti alla quale tutta la comunità ha esultato al miracolo...ma alla fine i problemi sono rimasti! coppie fragilissime veramente appese a un filo! Altri fedelissimi che di punto in bianco se ne sono andati con un'altra donna...figli distrutti da questo, insomma di queste cose non se ne parla dentro anzi vanno taciute sempre!

Anonimo ha detto...

C'è qualcuno che sa da dove poter scaricare il mamotreto del "padre nostro" (minuscolo volontariamente) sono propri curioso di sapere per filo e per segno cosa si fa in quel rito.

D.

Anonimo ha detto...

@ Michela
che ha detto:
"mentre scrivo queste cose ho il battito accelerato, e temo quello che mi potrebbe capitare. Pensa che ho dimenticato molto di quel terribile rito del Padre Nostro."

---------------------

GRAZIE Michela!
La cosa tremenda che fanno i Neocatecumenali è farti credere che se vai contro il Cammino vai contro DIO, contro la CHIESA e contro il PAPA... niente di più falso!!!
Chi "tradisce" il Cammino NON TRADISCE DIO, NON TRADISCE il PAPA e NON TRADISCE la CHIESA!
Questo è un altro "senso di colpa" che creano nelle persone e che distrugge la loro vita. Ovviamente lo fanno per controllare le persone ed evitare che abbiano dei sani dubbi, e nel caso contrario per fargli venire i soliti "sensi di colpa".

GRAZIE a tutti quelli che con coraggio e con amore mettono in luce la Verità e cercano di non permettere che anche altri cadano in certe menzogne e che soffrano come abbiamo sofferto noi.

Anna

Michela ha detto...

A Anna
non solo te lo fanno credere, ma in qualche modo è una cosa che si 'sente' dentro. Si sa che non si deve dire nulla, e difatti pochi ricordano e raccontano.
Io credo che sia stato fatto un lavoro sporco anche sul nostro inconscio.
Gli ex-catechisti, che hanno visto e sanno tante cose, non ne parlano.

Anonimo ha detto...

CHE SUCCEDE DOPO LA TAPPA DI LORETO ?CIOè LA TAPPA FINALE DEL PATER?

Michela ha detto...

Per Adriana

ti ricordi che ci si inginocchia fino a terra dietro al garante?

Sonia ha detto...

per Michela :solo il fatto che non potete parlare, solo questo, è segno che non c'è onestà..io se faccio una buona esperienza, ho voglia di raccontarla, di parlarne, se c'è questa segretezza capite bene che serve solo per coprire cose non chiare e spesso negative..forza, bisogna uscire dalla segretezza....quel che c'è di buono in questa esperienza, lo Spirito lo conserverà, il resto va depurato, chiarito, e in alcuni casi punito....penso che le testimonianze negative, che si somigliano molto, non siano fantasie....la paura non viene da Dio......forza.

adriana ha detto...

Michela ho proprio rimosso!!! ora si mi ricordo di questa cosa nel rito! che poi se non sbaglio la comunità dei catechisti ti canta il padre nostro giusto? accidenti! lo avevo proprio rimosso totalmente e strano a dirsi però mi ricordo dove siamo andati a mangiare dopo....e che da quel momento in poi si iniziano le "alleanze".

Anonimo ha detto...

scusate ma certe volte siete proprio con i paraocchi!!!
può anche essere vero quanto raccontato ma perchè molte volte i catechisti sbagliano pensando che essendo catechisti sono arrivati e hanno la scienza infusa senza nè sapere e nè niente...ma purtroppo è cosa normale quando si parla di grandi realtà come il CN poichè è quasi impossibile controllare tutto e tutto ciò che dicono!!! perchè molte delle cose che dite sono frutto dell'ignoranza ma ci può stare!!!
state facendo un processo ai singoli...quando invece il cammino è un'ottimo mezzo per i tempi odierni!!!

maurizio88

Michela ha detto...

Michela ho proprio rimosso!!! ora si mi ricordo di questa cosa nel rito! che poi se non sbaglio la comunità dei catechisti ti canta il padre nostro giusto? accidenti! lo avevo proprio rimosso totalmente e strano a dirsi però mi ricordo dove siamo andati a mangiare dopo....e che da quel momento in poi si iniziano le "alleanze".

Adriana, anch'io come te ricordo il dopo, il ristorante, ma solo questo aspetto del rito vero e proprio!

Michela ha detto...

che palle Maurizio88!
può anche essere vero quanto raccontato ma perchè molte volte i catechisti sbagliano pensando che essendo catechisti sono arrivati e hanno la scienza infusa senza nè sapere e nè niente...

ero così contenta che oggi non avesse scritto nessuno dei neocatecumenali con i paraocchi!
Purtroppo tu non sai di essere uno dei centinaia senza pensiero autonomo che hanno scritto le medesime cose su questo blog, quando lo sanno ormai anche i sassi che nel cammino nulla è spontaneo, si ripete SOLTANTO ciò che c'è scritto.
Poi non ti viene il dubbio che gente che ha 30 anni di cammino ha avuto come catechisti qualcuno dei 12 o 70 prescelti per guidare il cammino?
Quindi ci stai dicendo che i vari capi delle nazioni hanno sbagliato con noi?

Allora ti dò una notizia:
sappi che hai definito i megacatechisti come degli ignoranti che credono di avere la scienza infusa.
Se sono ignoranti i 12, come saranno quelli che loro hanno catechizzato?

state facendo un processo ai singoli...quando invece il cammino è un'ottimo mezzo per i tempi odierni!!!

il cammino è un ottimo mezzo per chi non vuole pensare con la propria testa, per chi ha deciso di rinunciare alla propria libertà.
Ma siccome ci sono molti come te che preferiscono essere dipendenti e confidare negli uomini,
sì hai ragione tu, per quelli come te il cammino è un ottimo mezzo.

PIETRO TS ha detto...

Per Maurizio 88

Il tuo discorso in parte è vero, cioè ogni catechista è condizionato dalla sua esperienza, ma mi dispiace dirti che, alla fine dei conti, non ha senso.
Questo perché i catechisti, tutti, seguono ciecamente i marmotreti. E i marmotreti dicono cose precise. Di conseguenza i catechisti sono controllatissimi, perchè dicono e fanno solo quello che Kiko ha già stabilito.
Che poi ognuno abbia la propria personalità e può più o meno "morbido" ci può stare. Ma il binario, mi dispiace, è sempre quello, sia che faccia una curva ad angolo retto sia che faccia una curva un pò più morbida.

PS: Massimo, se sei in comunità, sei ancora in tempo... a giudicare dall'anno di età.

PIETRO TS

l'apostata ha detto...

@ Maurizio88

Sacrilego! Il signor trettré dottor (h.c.) Arguello ha sempre ripetuto che tanto lui quanto i suoi kikatekikisti parlano per ispirazione.

Come osi smentire il triplice dottore (h.c.)!?

Se ti scoprono i tuoi kikatekikisti ti risbattono alle kikatekesi iniziali.

Hai anche scritto:
"... il cammino è un'ottimo mezzo per i tempi odierni...".

Anche se cambi i fattori:

-il cammino è un odierno mezzo per i tempi ottimi;
-il cammino è un tempo ottimo per gli odierni mezzi;
-il cammino è un tempo mezzo per gli odierni ottimi;

il risultato non cambia: cammino = zero.

Come il senso logico delle tue frasi in libertà.

Rosanna ha detto...

I successi mondani del cammino,le 3 lauree al più ignorante uomo di chiesa,gli appoggi curiali.....

Cara Michela,ma tu pensi veramente che Dio voglia tutto ciò,sol perchè.. la chiesa(non quella magisteriale intendo)osanna questo guru?Ma il regno di Dio non è di questo mondo altrimenti Egli non avrebbe permesso che Suo Figlio morisse in croce.Purtroppo il male esiste.il peccato è presente nel mondo e il cammino fa parte del mondo,lo pensi anche tu.Ci troviamo di fronte a una setta,una delle più pericolose,perchè è inserita nella chiesa ed è coperta da essa.Ma sai perchè tutto questo?Perchè il marcio sta proprio negli uomini di chiesa,che hanno tradito il vangelo e riconoscere che il Cammino è marcio,significa denunziare se stessi.Non temere non hai svelato nessun segreto,non hai tradito nessuno, la verità vi farà liberi,non dobbiamo temere di dire la verità.Il male va denunziato come tale non può essere coperto sotto una forma di bene apparente.Penso che la simpatia e l'appoggio dei papi verso il Cammino è dovuto al fatto che siano stati ingannati, nessun papa può immaginare ciò che si cela dietro questa setta.

sandavi ha detto...

Cara Michela, invece voi che siete stati molto avanti dovreste scrivere con pazienza tutto ciò che ricordate, non per soffrire, ma per aiutare gli altri che non si rendono conto di queste storture.

Michela ha detto...

io ho raccontato molto su questo blog che esiste da vari anni.
ma sappiamo che non serve molto raccontare.
Serve di più confrontarsi con le catechesi, con i dati oggettivi delle liturgie sbagliate e delle eresie vere e proprie.

per esempio io dico che il cammino disprezza il matrimonio e la conseguenza è l'infelicità e l'incapacità di superare i problemi familiari.
mio fratello dice che il cammino gli ha salvato il matrimonio, e la prova è che i loro figli sono tutti credenti.
Chi ha ragione?

a Sandavi
secondo me è significativo che sia io che Adriana abbiamo dimenticato parti essenziali del rito del Padre Nostro e ricordiamo particolari come il ristorante in cui siamo andati dopo.
e resto dell'idea che è possibile capire tutto del cammino dalle prime 16 catechesi.

Rosanna ha detto...

I successi mondani del cammino,le 3 lauree al più ignorante uomo di chiesa,gli appoggi curiali.....

Cara Michela,ma tu pensi veramente che Dio voglia tutto ciò,sol perchè.. la chiesa(non quella magisteriale intendo)lo osanna?Ma il regno di Dio non è di questo mondo altrimenti Egli non avrebbe permesso che Suo Figlio morisse in croce.Purtroppo il male esiste.il peccato è presente nel mondo e il cammino fa parte del mondo,lo pensi anche tu.Ci troviamo di fronte a una setta,una delle più pericolose,perchè è inserita nella chiesa ed è coperta da essa.Ma sai perchè tutto questo?Perchè il marcio sta proprio negli uomini di chiesa,che hanno tradito il vangelo e riconoscere che il Cammino è marcio,significa denunziare se stessi.Non temere non hai svelato nessun segreto,non hai tradito nessuno, la verità vi farà liberi,non dobbiamo temere di dire la verità.Il male va denunziato come tale non può essere coperto sotto una forma di bene apparente.Penso che la simpatia e l'appoggio dei papi verso il Cammino è dovuto al fatto che siano stati ingannati, nessun papa può immaginare ciò che si cela dietro questa setta.

Rosanna ha detto...

Avevo inviato un commento a Michela prima delle 20 che non è partito e non so il perché, mi compariva sempre la scritta ricarica la pagina che non so che significa,cmq concordo con quanto dice successivamente che si capisce quasi subito che c'è qualcosa che non va.Si resta per vari motivi, poi quando il sacco è pieno fino all'orlo si sbotta e si va via e infine si sistematizzano le idee.Resta un dato di fatto,però, che il cammino è una setta e le sette sono altamente pericolose.

sandavi ha detto...

Si e no, perché io e te sappiamo che nei mamoTETRI non c'è scritto tutto. Inoltre molte catechesi aggiuntive che arrivano dopo non sono intuibili dalle prime. I riti poi non sono tutti descritti. Certo che trovo significativo questo non ricordare: mi pare veramente un brutto segno

Valentina Giusti ha detto...

Io provo ad ipotizzare il motivo per cui non ci si ricorda i riti del cammino corrispondenti alle varie tappe.
Innanzitutto non vengono mai descritti prima (perchè devono essere una sorpresa). Vengono di solito 'celebrati' in convivenza, preceduti da lunghissime catechesi. Non vengono più ripetuti o analizzati o rivissuti poi.
È più probabile che rimanga impressa la moquette dell'hotel, fissata per ore durante le catechesi, o il pranzo consumato successivamente.
Fra parentesi, credo che la psiche umana sia costruita in modo da dimenticare eventi che si realizzino con queste modalità perchè di solito si tratta di eventi spiacevoli (incidenti, dolori acuti e improvvisi, anche il parto per le donne).

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Manolo ha detto...

Valentina giusti.... C'è un altro particolare non di poca importanza che sfugge Durante i riti e le celebrazioni in generale. Non dimentichiamoci che queste funzioni, si svolgono prevalentemente la notte, dopo lunghissime e pesanti catechesi che durano ore ed ore,. Data la tarda ora, possibilmente si partecipa al rito dopo aver passato una giornata di lavoro magari molto stancante, magari si partecipa anche digiuni,come da protocollo catecumeno abituato alla sofferenza masochista. Quindi è normale che una persona stanca, assonnata ed affamata, proietti la sua attenzione al momento del ristoro, dimenticandosi di ciò che accade durante il rito.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Maurizio88 dice solo mezza verità - come è d'uso tra i neocatecumenali più devoti a Kiko.

Infatti, in profonda adorazione dell'idolo Kiko, il fratello Maurizio88 fa finta di non sapere che:

- i cosiddetti "catechisti" insegnano il kikismo-carmenismo anziché il Catechismo della Chiesa Cattolica (e nessuno è in grado di confrontare le scemenze che dicono rispetto al testo super segretissimo "approvato per la pubblicazione");

- i cosiddetti "catechisti" troppo facinorosi sono la quasi totalità assoluta; e comunque anche quelli pii e in buona fede, per fedeltà al Loro Redentor Kiko Argüello, non hanno mai osato dire: «Kiko afferma questo, ma la Chiesa invece la pensa diversamente, perciò Kiko sbaglia» (si veda ad esempio sui peccati mortali Kiko nega la necessità del sacramento della confessione);

- i cosiddetti "catechisti" sono quasi tutti laici, sprovvisti del sacerdozio (e di tutta la formazione teologica), e si arrogano il diritto di scarnificare le coscienze, di obbligare "vocazioni", ecc., e - ciliegina sulla torta - addirittura mangiano a sbafo a spese dei fratelli delle comunità (si veda ad esempio il miracolo della macchina);

- per essere «un ottimo mezzo per i tempi odierni» il Cammino dovrebbe avere a tutti i livelli la liturgia cattolica e la dottrina cattolica. Invece a tutti i livelli non c'è né l'una né l'altra, poiché il pesce puzza dalla testa: il Cammino è deliberatamente fondato sulle aberrazioni del falso profeta Kiko e della sua musa Carmen.

Anonimo ha detto...

Hai proprio ragione "l apostata" quando scrivi quello che succede ad entrare nel cammino. Ricordo quando piangevo a 13 anni e dicevo ai miei genitori che non volevo andare più agli incontri perchè avevo già intuito che non portava a nulla di buono ma non mi hanno mai lasciato libero di non andare. Venivano i responsabili a prendermi contro la mia volontà. Il bello é che facendo così, in realtà non sei neanche libero di andare quando credi di sentirne bisogno. Abitavamo in un paese ad un po di km dalla chiesa in cui c era il cammino ed era "un poco" piu facile non andare grazie agli amici ecc ma poi miracolosamente ci siamo trasferiti a tre passi dalla chiesa dove i miei frequentano il cammino e non sono piu potuto scappare fino a due mesi fa quando ho sbottato e sono uscito distrutto con sensi di colpa devastanti e danni fisici e psicologici da cui ne sto uscendo con l aiuto di uno psicologo molto in gamba ed una visita specialistica in germania per rimettere in piedi il fisico. Questi sono i frutti del cammino. L altra sera sono passato a salutarli dopo l incontro, oltre a non chiedermi come sto fisicamente m invitavano calorosamente a rientare nel gruppo di comunità su whattsap, che fondai io tra l altro, e tornare agli incontri ecc.. Chi non ci rimane male nel cammino é perche non ha un esperienza forte in cui i catechisti possano irrompere liberamente ed in cui vedi che nessuno ti viene a trovare quando stai male ma la buona notizia é che con l aiuto di Dio, affidandosi alla sua misericordia e bontà, tutto questo si può affrontare e superare spero. All inizio é tutto piu difficile ma piano piano ne vedo i benefici di poter far scelte liberamente con la propria testa, non é poco direi. Spero che oltre a questo prezioso blog si possa fare qualcosa di più, non lo so. Questo mattatoio finirà prima o poi? Simich

Anonimo ha detto...

Ps non attribuisco totalmente i mali che mi porto dietro al cammino. Per esempio non é che se sono stato male fisicamente per due anni é colpa loro ma la volontà di non venirmi mai a trovare nonostante un fratello piangendo l invitasse a farlo. Questo é solo uno degli atteggiamenti negativi che hanno avuto nei miei confronti. Se racvontassi tutto scriverei un libro ma l importante é guardare avanti, cercare di trarne il buono che ce stato e che ce e tenere sempre a mente l obiettivo di voler provare a star bene senza la comunità, rimanendo nella Chiesa e fedele a Dio e ai Sacramenti. Simich

Michela ha detto...

Cara Michela,ma tu pensi veramente che Dio voglia tutto ciò,sol perchè.. la chiesa(non quella magisteriale intendo)lo osanna?

Rosanna, i miei problemi con il cammino non si sono risolti abbandonandolo.
Il mio vescovo li approva incondizionatamente, hanno occupato posti importanti in diocesi, dovunque vado me li trovo davanti e dopo il manifesto appoggio del papa si stanno rinforzando sempre di più. Non posso credere che il vescovo non sappia nulla dei problemi che pone il cmamino; so invece che non ascolta nessuno e va avanti per la sua strada. Il cammino gli permette di vantare numeri: sacerdoti RM, famiglie in missione, matrimoni e battesimi, oltre all'evidente servilismo opportunista dei ncn che non perdono occasione di fargli notare quanto sono obbedienti e disponibili ad ogni sua richiesta. Il cammino serve alla Chiesa universale e locale per chiudere gli occhi sul disastro imminente e illudersi che ci sia ancora una salda base cristiana.

Michela ha detto...

Ci troviamo di fronte a una setta,una delle più pericolose,perchè è inserita nella chiesa ed è coperta da essa.Ma sai perchè tutto questo?Perchè il marcio sta proprio negli uomini di chiesa,che hanno tradito il vangelo e riconoscere che il Cammino è marcio,significa denunziare se stessi.

Rosanna, credo che il cammino abbia un suo significato all'interno della Chiesa e che ci sia un senso se ancora non è stato eliminato.
il cammino nasce da quella stessa rivoluzione culturale che ha cambiato la nostra società e la chiesa stessa negli anni'60.
la rivoluzione ha bisogno di un'ideologia che dia risposte semplici, senza troppe sfumature e sopratutto che dia una visione del futuro, un obiettivo da raggiungere.
oggi non sentiamo più il bisogno di rivoluzioni, anzi cerchiamo la pace e la tranquillità ma siamo insicuri, immersi tra tante voci contrastanti, alla ricerca di guide, e il cammino ci dà ancora le risposte di cui abbiamo bisogno.
La parrocchia è diventata solo una dispensatrice di sacramenti, ma non fa più cultura e difatti la fede incide poco nella vita concreta delle persone.
Neanche il cammino fa cultura, anzi confonde le anime e le idee degli adepti, ma ha due caratteristiche positive.
1. raccoglie tutte quelle persone che hanno bisogno di guida, che hanno un' attitudine alla dipendenza, ovvero che hanno bisogno di un gruppo forte, di una setta come di un nido caldo e rassicurante e le mantiene almeno formalmente nella Chiesa
2. imponendo e non facendo maturare le persone ottiene però il risultato che gli adepti seguano la morale della Chiesa.

noi sappiamo bene che questo è tutto fumo, che avendo abbandonato S.Tommaso a favore dell'esperienza immediata e peronale, il cammino non forma cristiani adulti e preparati. Ma la chiesa di oggi ha bisogno dell'immagine più che dei contenuti e il cammino le dà tutto questo.

Rosa Lina ha detto...

che tanta gente, anche persone che da una vita lo frequenatno,a nche ad alti livelli, anche da actechisti, aprano gli occhi..molti ci son caduti in buona fede, perchè inizialmente non capivano dove si stavano mettendo...prego il Signore che molti aprano gli occhi, la fede non è dipendenza e fanatismo cieco....e non è forzatura. Certe testimonianze, il ragazzo forzato ad andare a 13 anni fan venire la pelle d'oca.....Maria, aiutaci.

Vittorio ha detto...

il male non trionferà..denunciate, quel che c'è di negativo, forzoso e segreto..i vescovi non potran essere sordi ancora per tanto......quando il ministero delle Finanze si interesserà del denaro esentasse che circola, a fiumi, anche loro non avranno più alcun interesse a coprire queste realtà..

Rachele ha detto...

devon arrivare denuncie vere, alle autorità giudiziarie..

Luigi ha detto...

la verità deve venire fuori, per intero e senza timori..ce ne son stati troppi!!!!!

Sonia ha detto...

gente, quelli che son stanchi di subire forzature, siano materiali o siano psichiche e spesso collegate fra loro, scrivete..già questo vi fa capire che non siete da soli, che molti voglion avere serenità, non una vita programmata da liturgie, messe lunghe, per non parlare del resto..penso che Kiko rida alle spalle di chi si fa plasmare la vita a questo modo!!!li riprogramma e li spenna, in pratica..e con l'appoggio di vari vescovi !!! è incredibile..facciamo rete. Dio non ama gente che si fa bere il cervello e il cuore.

Tiziana ha detto...

possa questo blog dar fastidio al fondatore Kiko a Carmen ed ai vertici..che capiscano che la parola di Dio non va trasmessa tramite metodi ambigui da mafiosi.
e faccia riflettere le vittime del cammino......

Anonimo ha detto...

Ho anche inutilmente scritto a kiko per la mia situazione, ancora non sapevo cosa c era dietro ero solo profondamente deluso. Successivamente, grazie anche a questo blog, ho capito che a lui delle vittime del cammino non gliene frega assolutamente nulla e se risponde é solo per invitarmi/obbligarmi a tornare in comunità quindi meglio non risponda. É davvero incredibile il "retro scena" del cammino.. Simich

Luca Bianchi ha detto...

Primogenito di una famiglia di neocatecumeni, una famiglia di 8 figli. La metà sono riusciti a scappare di casa (tra convivenze per le 3 sorelle ed un fratello che ha trovato gentilmente ospitalità da un amico a km da qui) Premetto che NESSUNO di noi ha continuato il cammino. Premetto che da 5 anni, dopo il fallimento dell'azienda in cui lavoravo ho sempre trovato un lavoro, al costo di leccare la polvere dal pavimento di una fonderia. Ora sono 2 mesi che sono a casa e psicologicamente, sopratutto mia madre mi sta massacrando. In passato ho avuto problemi di depressione, mi ero curato, e stranamente un miracolo ha fatto in modo che mia madre incosapevolmente m'indirizzasse da una psicologa che non è contro ma COMBATTE MATERIALMENTE realtà quella neocatecumenale. Ero guarito, stavo bene, e anche ora quando mi chiudo in camera praticamente 24 su 24 a studiare musica sto bene. Ma appena esco è l'apocalisse, io sono arrivato a dire a mia madre che mi sta uccidendo, coj il fatto che ho esperienza in psicologia per mia passione e studi voi non immaginate cose sono arrivato a far dire a queklla donna di cosa succede la dentro, roba che veniva a piangere in camera mia di notte, ma per dirmi "ti stiamo uccidendo ma sono la tua mamma, e ti amo ti amo".
Ho paura, ho un estremo bisogno d'aiuto e non ho idea a chi rivolgermi. Lo psicologo non può entrare negli affari famigliari, e me l'ha detto, ma ora leggendo questa pagina è come se avessi trovato un aggrappo in un moento dove giusto 10 minuti fa ho finito una discussione con mia madre che tutt'ora mi sta facendo far fatica ha respirare. 2 giorni fa ho compiuto 32 anni e voglio vivere, non credo che ci siano associazioni che tutelino "vittime del cammino neocatecumenale", non credo perché fino ad ora non ho mai trovato nulla del genere.
Non voglio morire a 32 anni, se qualcuno, anche nel totale anonimato conosce il nome di qualche istituto o associazione che possa aiutarmi CONCRETAMENTE difendendomi dalla situazione sono immensamente grato, perchè amo la vita, è la cosa che amo di più e la mia famiglia me la sta portando via in mille modi, anche economici, ma non voglio entrare nei dettagli Credo in Dio, non sono Cattolico ma credo in Dio. E questo di me non fa una brava o cattiva persona, il problema è che è una delle tante cose che mi vengono psicologicamente martellate dai miei, e che non sapete quante volte son riuscito a mettere a tacere. Ma loro mi conoscono, in comunità pure e non da ora. Sanno del mio carattere e della mia forza a convincere la gente che l'amore di Dio non lo trovi solo nel cammino neocatecumenale e, oltre a tenermi d'occhio seppur a distanza mi stanno avvelenando a piccole dosi che ora inzio a sentire. Ho già parlato con uno psicologo, ma purtroppo mi ha detto che se non ho io la possibilità d'andarmene di casa immediatamente, e che sarebbe la cosa da fare subito lui non può intervenire se non attraverso di me ed ammete che anche loro non fanno miracoli e che queste persone sono capici di rovinarmi ciò che ho guadagnato in una seduta appena esco di li in 2 minuti. E lui non può fare nulla.
Quindi anche nell'anonimato più totale, se qualcuno sa darmi indicazioni di persone che sono in grado d'affrontare queste situazioni e questa gente sono estremamente grato del vostro aiuto.Ho fatto una mail apposta per ricevere nell'assoluto anonimato dei consigli a riguardo se qualcuno ne ha e non vuole scrivermi qui: emmetalia83@scryptmail.com
Figuratevi che sono talmente disperato, e da persona che ha sempre avuto un'attenzione particolare ed ha evitato non solo il cammino ma tante altre cose, stavo per finire addirittura dalla disperazione a chiedere aiuto all'Ordo Templi Orientis. dalla padella nella brace. Per fortuna la mia sobrietà è tornata alla svelta...
Un abbraccio a tutti e grazie anche solo per il fatto d'avermi dato la possibilità di scrivere 2 righe per fare uscire un po di morte da me stesso
Teo 83