mercoledì 22 aprile 2015

Quella volta che Kiko spezzò e calpestò un crocifisso...!

Segnaliamo un video di catechesi dall'Eremiterio Cristo Rei (fraternità eremitica dei frati minori di Maria, nel Goias, in Brasile) per spiegare le eresie del Cammino Neocatecumenale.

In particolare al minuto 36 circa, fra' Carmelo segnala un episodio tanto grave quanto significativo in cui un invasato Kiko Argüello, proclamandosi "ispirato", spezza e calpesta un crocifisso.


(nota: i frati vivono in semplicità e povertà, il video è stato girato con un cellulare)

155 commenti:

l'apostata ha detto...

L'episodio in cui il signor trettré dottor (h.c.) profanator Arguello pubblicamente distrugge e calpesta un crocifisso è raccontato al minuto 36.

Qualche neocat ce lo spiega a nostra edificazione?

O meglio, "chi" gli può aver ispirato un atto del genere?
Vi do un aiutino: il nome comincia con "Dem" e finisce con "nio".

Paolo Boccone ha detto...

o meglio... dov'è realmente documentato l'episodio in oggetto? eccezione fatta per le parole di quest'uomo?

by Tripudio ha detto...

Nella seconda metà del Seicento un tal Sabbatai Zevi, ebreo, si presentò come Messia.

Molti ebrei, data la loro attesa del Messia, si fecero abbindolare.

Zevi fu catturato dal sultano che gli impose una dura scelta: o ti fai musulmano, oppure ti faccio decapitare. E così il Sabbatai Zevi accettò di farsi musulmano.

Solo che a quel punto i tanti ebrei che lo avevano idolatrato, pur di non ammettere di aver seguito un impostore trassero dall'episodio tutta una "teologia" secondo cui il Messia, per "abolire la Legge", doveva prima "infrangerla": vedete? ha compiuto la massima "infrazione" col massimo scandalo: ha ripudiato la fede.

Allo stesso modo gli adoratori dell'idolo Kiko sono disposti ad accettare qualsiasi bizzarria, qualsiasi oscenità, qualsiasi blasfemia, pur di non rinunciare a lui.

Hanno un terrore nero di accorgersi che quei due «nuovi falsi profeti» hanno inventato un Cammino di strafalcioni, la cui bontà è tutta "esterna" - cioè il buono che c'è nel Cammino non viene dagli "iniziatori", non viene dal "metodo" neocatecumenale, ma solo dal buon cuore delle anime semplici, che porterebbero frutto anche senza il Cammino (anzi, ne porterebbero molto di più, perché non sarebbero vincolate a seguire quelle bizzarrie).

Gli adoratori dell'idolo Kiko hanno un terrore nero di accorgersi di aver dedicato la propria vita a quelle robacce, trasmettendole (o addirittura imponendole) ai propri cari, accogliendo con entusiasmo tutto l'inquinamento spirituale e materiale del Cammino.

Quando Kiko venisse scomunicato, si dichiarerebbero "scomunicati" a loro volta, e direbbero che la scomunica dopotutto è resa obsoleta dallo Statuto e che "Kiko ha il carisma, chi sei tu per giudicarlo?"

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Paolo Boccone (commento delle 9:17):

quando l'apostolo Paolo evangelizzò i pagani ad Atene, alcuni di questi ultimi si convertirono.

Tutti gli altri, a proposito della Risurrezione, dissero: «dov'è realmente documentato l'episodio in oggetto? eccezione fatta per le parole di quest'uomo?»

L'episodio di Kiko che distrugge e calpesta un crocifisso purtroppo è credibile poiché stiamo parlando di Kiko Argüello, non di sant'Alfonso, non padre Pio, non santa Teresina, non padre Kolbe, non santa Maria Goretti...

È già accaduto molte volte - anche su questo stesso blog - che qualcuno abbia testimoniato un episodio vergognoso di Kiko e Carmen, venendo di conseguenza aggredito dai neocatecumenali... e poi, a distanza di qualche giorno o qualche mese, sono saltati fuori altri testimoni dello stesso episodio, o addirittura qualche video su Youtube.

Gli adoratori dell'idolo Kiko sono purtroppo "educati" ad utilizzare perfino l'inganno e la menzogna, pur di difendere il proprio idolo.

l'apostata ha detto...

@ Paolo Boccone

che ha scritto:

"o meglio... dov'è realmente documentato l'episodio in oggetto? eccezione fatta per le parole di quest'uomo?

Fai la stessa domanda al signor trettré dottor (h.c.) millantator Arguello, quando racconta le favole delle visioni, dell'ispirazione permanente, del piccione di Pechino.

Boccone di nome e di fatto...

Paolo Boccone ha detto...

questa persona (ho visto anche gli altri suoi video) non mi sembra esattamente "affidabile". Il che non vuole dire che non ami la Chiesa, ma credo che queste testimonianze siano approssimative, confuse, a volte sbagliate... In un altro video (in cui NON parla di neocatecumenali), con atteggiamento abbastanza equivoco, si mette a urlare "IO NON SONO CIECOOOO!!! IO CI VEDO!! I MIEI OCCHI VEDONO BENE!! HO STUDIATO QUESTE COSE" e il Vangelo insegna a guardarsi bene da persone che proclamano di VEDERCI BENE.
In tutta onestà, altre volte ho dato le mie testimonianze, e in modo freddo mi è stato risposto "NON TI CREDO", anche io mi sento in diritto di dubitare di quest'uomo.

Paolo Boccone ha detto...

boh... se andiamo sulle offese personali "boccone di nome e di fatto" che vuol dire? Ti senti saggio? ti senti meglio di me? pensi di essere divertente? contento te... il livello di questo blog è questo?

by Tripudio ha detto...

Ma sì, sei libero di non credere che Kiko Argüello non ha mai pestato un crocifisso... poi, quando arriveranno testimonianze di chi era personalmente presente all'evento, vedremo come commenterai.

Apriamo una piccola parentesi: quando Kiko a proposito dei peccati mortali va dicendo che «il Signore ti ha già perdonato» e che la confessione sacramentale è facoltativa se vuoi, domani sigillerai»), riconosci o no che Kiko ha detto un'eresia?

Lo riconosci o no che Kiko ha detto esattamente il contrario di ciò che disse Nostro Signore? («a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi»).

Se non ci credi puoi ascoltare il video da Youtube [clicca qui], dove si vedono tanti giovani neocatecumenali che di fronte all'eresia non battono ciglio.

Ah, già, magari ora ci dirai che quel video è falso, che quello è un sosia di Kiko, che il video è stato costruito in studio per denigrare il Cammino e i suoi iniziatori, già, proprio così, vero?

l'apostata ha detto...

@ Paolo Boccone
che ha scritto:
"...con atteggiamento abbastanza equivoco, si mette a urlare "IO NON SONO CIECOOOO!!! IO CI VEDO!! I MIEI OCCHI VEDONO BENE!! HO STUDIATO QUESTE COSE" e il Vangelo insegna a guardarsi bene da persone che proclamano di VEDERCI BENE...".

Bocco', sembra proprio che tu stia parlando del signor trettré dottor (h.c.) millantator Arguello!

Credi che abbia avuto le visioni di cui favoleggia al bar?

Credi che sia sempre ispirato quando parla?

Credi che a Pechino gli sia apparso lo Spirito in forma di colomba, come racconta lui?

Dai, Bocco', fai la tua professione di fede in Sankiko!

p.s. Quando lo vedi allo specchio, salutami Baccalà.

Paolo Boccone ha detto...

Già la pagina facebook "il ritorno dell'eresia degli albigesi" ha cancellato i miei commenti e inibito la mia possibilità a scrivere quando ho contestato il "sarcasmo" che usate talvolta riguardo a "focaccette, pagnotte, snack" e quant'altro (e tutte queste le cose le dite parlando del corpo di Cristo, usando sarcasmo...) contestando quanto vado a riportare di seguito.
Anche questa persona, riguardo alle pagnotte, dimostra un pizzico di "ignoranza", per non dire che forse vuole approfittare della buona fede delle persone che non conoscono le indicazioni del vaticano a riguardo:


Capitolo VI
COSE NECESSARIE PER LA
CELEBRAZIONE DELLA MESSA

I. IL PANE E IL VINO PER CELEBRARE L'EUCARISTIA

319. Fedele all' esempio di Cristo, la Chiesa ha sempre usato pane e vino con acqua per celebrare la Cena del Signore.

320. Il pane per la celebrazione dell'Eucaristia deve essere esclusivamente di frumento, confezionato di recente e azzimo, secondo l'antica tradizione della Chiesa latina.

321. La natura di segno esige che la materia della celebrazione eucaristica si presenti veramente come cibo. Conviene quindi che il pane eucaristico, sebbene azzimo e confezionato nella forma tradizionale, sia fatto in modo che il sacerdote nella Messa celebrata con il popolo possa spezzare davvero l'ostia in più parti e distribuirle almeno ad alcuni dei fedeli

So bene che i soliti noti, gestori di questo blog, non mi ascolteranno, ma spero che, se qualcuno ha un 10% (o 50%, o 90% di dubbi), possa valutare correttamente le disposizioni del Vaticano e le differenze con i vostri proclami.

l'apostata ha detto...

@ Boccone

Commenta questi filmati:

Arguello a Cracovia
- racconta di fare sempre esorcismi e di aver ricevuto un “segno” dallo Spirito Santo al minuto 07,52;
- afferma di parlare sempre per ispirazione divina al minuto 15,40;
- bolla come "di sinistra"dei sacerdoti colpevoli di aver osato contestarlo fischiando al minuto 13,55

Kiko da decenni insiste con l'eresia dell'uomo schiavo del demonio per tutta la vita, che non può non fare il male. La Chiesa afferma il libero arbitrio. Chi sbaglia?


Arguello a Budapest
Ai seguenti minuti:
- si autoproclama angelo, inviato, al minuto 24,48;
- afferma che l’uomo è schiavo del demonio e stravolge il testo di Eb 2,14, al minuto 27,16.

Provati ad argomentare qualcosa, dai Boccone!

l'apostata ha detto...

@ Boccone

Chiedo venia, dimenticavo la signorina Carmencita!

Commenta anche questo, tu che vuoi documenti:

Per avallare il loro operato, Kiko e Carmen raccontano con molta leggerezza di aver avuto apparizioni. Però la Chiesa non si è mai pronunciata, neppure indirettamente. Invece i grandi santi ne hanno parlato solo se obbligati dai loro superiori. Che ne pensi allora delle apparizioni sbandierate al bar? In particolare, che ne pensi di Carmen, quando afferma che Nostra Signora l’avrebbe chiamata “benedetta tu fra le donne”? Se ci credi, perché? Se non ci credi, come fidarsi di due persone che millantano visioni?
Documentato sul sito ufficiale del Cammino: visioni di Kiko e Carmen .

Dai Bocco'!

Paolo Boccone ha detto...

riguardo ai peccati mortali rispondo con questa pagina:

http://www.toscanaoggi.it/Rubriche/Risponde-il-teologo/Si-puo-fare-la-Comunione-anche-senza-essersi-confessati

Paolo Boccone ha detto...

in particolare:

In effetti la normativa della Chiesa richiama la necessità della confessione sacramentale per accedere alla comunione quando si è consapevoli di colpe gravi ma prevede, anche in tal caso, la possibilità di accostarsi all’eucaristia posticipando la confessione quando non sia possibile premetterla.

Paolo Boccone ha detto...

gent.mo apostata, anche in questo caso, una persona capace di leggere l'intero discorso, capisce che è una "contestualizzazione", il racconto di come Carmen ha incontrato Kiko, e spiega che proprio Carmen era la prima a NON credere alle parole di Kiko.

Il titolo della pagina mostra il contesto:
Pontificio Consiglio per i Laici - Aula Magna
Roma - 28 Giugno 2002

E credo che, se ci fosse stato motivo di ritenerle eresie, già qualcuno avrebbe posto rimedio a tempo debito, 13 anni fa...

Decontestualizzi, fai sarcasmo, ironizzi... sono sicuro che le persone che leggono questa pagina hanno maggiori capacità critiche e analitiche per capire le falle di questo blog.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Paolo preferisce contraddire Cristo piuttosto che contraddire Kiko.

Paolo Boccone ha detto...

dimmi Tripudio, dove sono le mie contraddizioni?

Riguardo al pane, è vero o non è vero che le indicazioni della Chiesa sono quelle di usare PANE AZZIMO DI FRUMENTO, e le ostie sono una concessione a favore della semplicità, ma NON SONO L'OPTIMUM?

Rispondi senza insultare, senza denigrare, senza sarcasmo, ma in semplicità... per favore

l'apostata ha detto...

@ Boccone che alza fumisterie e finge di non capire.

Hai scritto: "...capisce che è una "contestualizzazione..."

Falso, la signorina non smentisce la visione, dice solo che gli sembrava un bigotto.
Poi dice di sé testualmente: "...Una delle grazie più forti che ho avuto è stata a Ein Karem: io pensavo di fondare, con alcune amiche, un’associazione nuova, un movimento, ma ho sentito dalla Madonna "No … è la Chiesa: Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa".

E allora? Ci credi?

Vuoi forse smentire Sankiko e la benedetta fra le donne in persona?

I soliti adulti nella fede, il cui linguaggio non è mai si si, no no.

Di grazia, mi rispondi sulle affermazioni del signor trettré dottor (h.c.) Arguello? O pensi che i filmati siano dei falsi preparati da qualche faraone?

Bocco', rispondi, non divagare, che ci fai una pessima figura.

Coraggio, affronta le visioni, gli esorcismi, l'ispirazione permanente, il colombaccio cinese, lo schiavo del demonio, l'angelo, l'inviato, il nuovo Giovanni in mezzo a voi, lo stravolgimento delle Scritture!

Forza Bocco', fai vedere che sai pensare con la tua testa! Argomenta!

l'apostata ha detto...

@ Boccone

che insiste sulle ostie.

Boccò, una volta in vita tua vai alla Messa parrocchiale, scoprirai che il sacerdote utilizza un'ostia più grande al momento della Consacrazione. Parti dell'ostia vengono poi aggiunte alle altre ostie più piccole e distribuite ai fedeli.

Capito Boccò?

Ci racconti, a proposito, se rispettate i Libri Liturgici nella tua comunità'

E' stato concesso di rimanere in piedi al proprio posto, e basta.

Prima deve comunicarsi il sacerdote presso l'altare, poi i fedeli, singolarmente e subito.

Tu, da bravo conoscitore rispettoso dell'OGMR, hai preteso che venisse rispettato?

O sei della scuola di Comunione e Manducazione"?

Illuminaci.

l'apostata ha detto...

@ Boccone

che ha scritto:

"...In effetti la normativa della Chiesa richiama la necessità della confessione sacramentale per accedere alla comunione quando si è consapevoli di colpe gravi ma prevede, anche in tal caso, la possibilità di accostarsi all’eucaristia posticipando la confessione quando non sia possibile premetterla.

In altre parole, dovrai confessarti al più presto per evitare una comunione sacrilega.

Il signor trettré dottor (h.c.) Arguello invece che blatera? Blatera "SE VORRAI"!!!.

La capisci la differenza tra "devi" e "se vuoi"?

Fai uno sforzino, Boccò...

Paolo Boccone ha detto...

"E' stato concesso di rimanere in piedi al proprio posto, e basta.

Prima deve comunicarsi il sacerdote presso l'altare, poi i fedeli, singolarmente e subito."

certo, è stata spiegata subito questa modifica rispetto alle consuetudini precedenti; il "singolarmente e subito" non mi risulta faccia parte delle indicazioni, ma se mi indichi il documento ufficiale dove è scritto mi fa piacere leggerlo, grazie.

La documentazione ufficiale riporta:
3. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici
approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa
Sede49. Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie,
i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.

E così è fatta in tutti i luoghi dove ho abitualmente frequentato nel corso delle ultime GMG, o perchè vi abitano miei parenti e mi trovo saltuariamente ad andarci: Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Francia (Borgogna, Alsazia), Austria (Salisburgo), Brasile (Jundiai, Curitiba, Foz do Iguacu); eccezione fatta per la mia Diocesi, dove il Vescovo richiede che si vada in processione verso il ministro e ci si comunichi direttamente, e così viene fatto, in obbedienza.

Il pane è azzimo, e le briciole devono essere salvaguardate con estrema attenzione, facendo attenzione a non perderle. Questo è quello che è insegnato in tutte le diocesi che ti ho elencato, e che viene ripetuto spesso dai ministri prima della frazione.

Sonia ha detto...

non son un'esperrta diq ueste cose, di cui parlate..penso che contino i risultati dei percorsi di fede..personalmente non mi attirano le messe private, le confessioni pubbliche degli scrutini e altri riti..temo che molte testimonianze dolorose circa il cammino nc siano vere..lo Spirito arriva in vari modi, può darsi che qualcuno abbia bisogno di questi modi..ma se qualcuno non li vuole più, perchè son arrivati nella sua vita in modo subdolo..bene, questi blog lo posson aiutare ....mi apre che gli interventi vengon riportati per intero

Sonia ha detto...

non son un'esperrta diq ueste cose, di cui parlate..penso che contino i risultati dei percorsi di fede..personalmente non mi attirano le messe private, le confessioni pubbliche degli scrutini e altri riti..temo che molte testimonianze dolorose circa il cammino nc siano vere..lo Spirito arriva in vari modi, può darsi che qualcuno abbia bisogno di questi modi..ma se qualcuno non li vuole più, perchè son arrivati nella sua vita in modo subdolo..bene, questi blog lo posson aiutare ....mi pare che gli interventi vengon riportati per intero

sandavi ha detto...

Paolo Boccone

Parli di cose che non conosci, evidentemente.

PRIMO: La Confessione sacramentale dei peccati prima della comunione è obbligatoria! Questo dice il Catechismo e la Dottrina e la Prassi della Chiesa da 2000 anni. L'impossibilità della confessione è riferita a malati terminali, pericolo di vita oppure nel caso in cui si stia già in processione e ci si ricordi di un peccato grave non confessato: tornare indietro o rifiutare addirittura il corpo del Signore sarebbe poco consono o scandaloso.
La capisci la differenza o devo fare disegnini? Si tratta di eccezioni lo capisci o no? Ma voi siete maestri nel prendere le eccezioni e farne la regola per sentirvi diversi.
L'eresia di Kiko è sostenere che il perdono di Dio possa scendere sul colpevole anche solo con un generico pentimento interiore. Questa è l'eresia. Il pentimento interiore è la condizione primaria, ma non è sufficiente capisci la questione logica? Ripeto: NECESSARIA non SUFFICIENTE. Kiko, che ha proclamato un'eresia sostiene che sia invece SUFFICIENTE la contrizione e che la confessione puoi farla domani, se vuoi. Ciò può valere solo in caso di pericolo di vita, non quando si può tranquillamente andare a confessarsi prima di accedere alla Comunione! Del resto se uno crede nella presenza di Cristo nell'Eucarestia, si presenterebbe davanti al Re dei Re con il vestito macchiato dal peccato?
Leggi il Vangelo del banchetto nuziale, e leggi cosa accade all'invitato che entra in casa senza l'abito.
Infine nell'opinione del teologo da te riportata le sue osservazioni ti contraddicono pure, il che fa capire il tuo livello di accecamento per l'idolo Kiko: "Considerando l’impegno esemplare del santo Curato nel ministero di confessore posso presumere che il suo invito ad accostarsi senza remore alla comunione sottintendesse anche quello a confessarsi di frequente, e soprattutto quello a confessarsi sempre nel caso di consapevolezza di aver commesso un peccato grave, salvo naturalmente situazioni d’impossibilità."
Lo capisci cos'è un eccezione o te lo devo ripetere??
Del resto in 25 anni di Cammino ho visto rifiutare la Comunione solo due volte, vedi tu... è possibile secondo te che tutti in una sala con 200 persone siano esenti da peccato mortale? Figurati un po' che io, nella mia ignoranza, non sapevo nemmeno che fosse necessario confessarsi prima di accostarsi alla Santa Comunione! Secondo te questo scempio io dov'è che l'ho imparato?

SECONDO: L'utilizzo di un'ostia più grande che possa essere spezzata come cibo è pratica comune nella Chiesa (magari non lo sai perché la Domenica non ti degni di andare a Messa...) infatti succede tutte le volte: il Sacerdote spezza l'ostia e la distribuisce anche ai fedeli o ai concelebranti. Anche qui, come al solito, prendete un consiglio della Chiesa e lo trasformate in regola, così da sembrare più bravi e più santi degli altri cristiani. Del resto lo sappiamo cosa Kiko pensa dell'ostia, ovvero che è di carta. E tu, caro Boccone, vieni qui a fare lo scandalizzato perché Tripudio chiama le vostre "pagnottone". Com'è che Kiko può irridere le ostie dicendo che sembrano di plastica, il tabernacolo dicendo che è inutile, le processioni del Santissimo, la genuflessione, le "casette" ovvero i confessionali e tu vieni qui a fare lo scandalizzato per una battuta molto meno grave della derisione del tuo Maestro? Ma non ti vergogni per niente?

sandavi ha detto...

p.s.: nel caso non l'avessi capito bene lo ripeto, perché le tue parole sono un danno per tutti quelli che le leggono:

"Chi è consapevole di aver commesso un peccato grave, deve ricevere il sacramento della Riconciliazione prima di accedere alla Comunione"

Catechismo della CHIESA CATTOLICA n. 1385

Capisci il significato di "DEVE"?

Perché ci mangia indegnamente il Corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna!

l'apostata ha detto...

@ Boccone

<"...se mi indichi il documento ufficiale dove è scritto mi fa piacere leggerlo, grazie..."

Prego, Boccò, eccotelo. Mi stupisce che un adulto nella fede non ne abbia mai sentito parlare, ohibò!


CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO
E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI

ISTRUZIONE

Redemptionis sacramentum

su alcune cose che si devono osservare ed evitare
circa la Santissima Eucaristia

Capitolo IV

[88.] I fedeli di solito ricevano la Comunione sacramentale dell’Eucaristia nella stessa Messa e al momento prescritto dal rito stesso della celebrazione, vale a dire immediatamente dopo la Comunione del Sacerdote celebrante. Spetta al Sacerdote celebrante, eventualmente coadiuvato da altri Sacerdoti o dai Diaconi, distribuire la Comunione e la Messa non deve proseguire, se non una volta ultimata la Comunione dei fedeli. Soltanto laddove la necessità lo richieda, i ministri straordinari possono, a norma del diritto, aiutare il Sacerdote celebrante.

[90.] «I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza dei Vescovi»,e confermato da parte della Sede Apostolica. «Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme».

[94.] Non è consentito ai fedeli di «prendere da sé e tanto meno passarsi tra loro di mano in mano» la sacra ostia o il sacro calice. In merito, inoltre, va rimosso l’abuso che gli sposi durante la Messa nuziale si distribuiscano in modo reciproco la santa Comunione.

3. La Comunione dei Sacerdoti

[97.] Ogni volta che celebra la santa Messa, il Sacerdote deve comunicarsi all’altare al momento stabilito dal Messale; i concelebranti, invece, prima di procedere alla distribuzione della Comunione. Il Sacerdote celebrante o concelebrante non attenda mai per comunicarsi il termine della Comunione del popolo.

Perciò sabato sera, nella saletta, al momento giusto fatti sentire, mi raccomando!

Auguri tanti.

l'apostata ha detto...

@ Boccone

Scusa Boccò, ma non bastava lo spazio. Eccoti l'articolo dove si ordina di comunicarsi subito:

[92.] Benché ogni fedele abbia sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca, se un comunicando, nelle regioni in cui la Conferenza dei Vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il Sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia. Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando assuma subito l’ostia davanti al ministro, di modo che nessuno si allontani portando in mano le specie eucaristiche. Se c’è pericolo di profanazione, non sia distribuita la santa Comunione sulla mano dei fedeli.

Nelle salette è vietato ricevere la comunione in bocca, inginocchiarsi, comunicarsi subito. Perché? Perché così ordina Sankiko, la cui autorità è superiore alla Chiesa.
Adesso fatti una domanda, e risponditi da solo.:

obbedisci alla Chiesa o al signor trettré dottor (h.c.) mistificator Arguello?

Salla risposta saprai se sei un cattolico o un adulto nella fede...

sandavi ha detto...

Suggerisco che Paolo Boccone, presa visione della Redemptionis Sacramentum, sabato prossimo in celebrazione neocat consumi l'Eucarestia stando in piedi, subito. Chieda però a qualcuno di riprendere il momento e poi posti il video. Vorrei farmi due risate con le facce della gente.

sandavi ha detto...

p.s: tra l'altro non può farlo! perché consumerebbe il Corpo di Cristo prima del Sacerdote... vi siete ingabbiati da soli.

by Tripudio ha detto...

Vorrei far notare che anche il fratello Paolo delle comunità del Cammino adopera i soliti trucchetti neocatecumenali che ormai tutti conosciamo.

Vediamo qualche esempio.

Il fratello Paolo lamenta il «sarcasmo» riguardo alle pagnotte/focacce kikiane-carmeniane, e la riduzione della Comunione (e addirittura della prima Comunione) ad uno "snack".

Trattandosi del Corpo di Cristo, i normali cattolici lo trattano esattamente come va trattato il Corpo di Cristo: con la massima devozione, il massimo onore, la massima adorazione, il massimo rispetto, la massima venerazione, e dopo tutto questo sono ancora convinti che il Corpo di Cristo non abbia ricevuto che una microscopica briciola dell'onore che gli spetta.

I neocatecumenali, invece, lo trattano come un oggetto simbolico, al quale nel migliore dei casi va tributato un certo rispetto. Per loro serve a simboleggiare l'unità tra i fratelli: infatti nelle loro celebrazioni viene mangiato quando scatta il segnale, non nel momento in cui lo si riceve. Per loro Nostro Signore realmente presente nel Santissimo Sacramento può essere messo in attesa con musichetta di sottofondo, può comodamente essere mangiato mentre si sta seduti (ma solo dopo che scatta il segnale mangiatorio), addirittura tutti insieme al sacerdote, il quale viene simbolicamente privato del suo ministero (ricordiamo che è il Sacerdote a compiere il Sacrificio: se la Comunione si fa "tutti insieme contemporaneamente al sacerdote", due sono le cose: o sono tutti sacerdoti celebranti, oppure il sacerdote è uguale al popolo anche in termini di ministero).

Sulle espressioni pagnotte e focacce basterà ricordare al fratello Paolo che in tantissime comunità neocatecumenali, fino a tempi recenti, si usava insaporire con aromi (olivette, olio, sale...) rendendo così invalida la consacrazione del pane. Ricordiamo inoltre la comica ricetta di Kiko e Carmen sulla "preparazione", fra cui il preoccupante simbolo delle dodici tribù di Israele piuttosto che il simbolo IHS (Iesus Hominum Salvator, Gesù salvatore degli uomini) adoperato nelle ostie di tutta la Chiesa. Ed il tutto si spiega col fatto che i neocatecumenali vogliono fare diversamente dalla Chiesa, a tutti i costi vogliono apparire diversi dalla Chiesa, in tutti i modi vogliono agire in modo diverso da come agisce la Chiesa. Vogliono essere riconosciuti come cattolici proprio mentre fanno di tutto per essere diversi dai cattolici!

Ed infatti il fratello Paolo cita a capocchia il capitolo VI dell'Ordinamento Generale del Messale Romano, tentando di farci credere che lì verrebbero autorizzate le pagnottone veterotestamentarie delle dodici tribù di Israele, che lì verrebbero autorizzate le ricette del masterchef Kiko, che lì verrebbe autorizzata la trasformazione della Comunione in semplice simbolo di unità fraterna della piccola comunità...

Paolo B. sa bene che il Cammino non è autorizzato a tale scempio, ma avverte il vivo bisogno di tentare di ingannarci. Il caro fratello Paolo, infatti, più che difendere il Cammino sta difendendo sé stesso: ha il terrore di scoprire di aver investito la sua vita, i suoi affetti, le sue risorse, il suo tempo, per seguire un autoinventato "iniziatore" che lo ha portato ad una fede inquinata e velenosa.

Paolo Boccone ha detto...

gentilissimi partecipanti, di fronte a 3 o 400 domande confuse e non inerenti quello che dicevo, sono costretto a rispondere con calma e solo alle persone che parlano in modo "comprensibili":

Sceglietene UNA e fatemi sapere... non posso seguire 10 risposte confuse una sull'altra, non ci riesco.

Ben disposto a continuare un DIALOGO, ma impossibilitato a rispondere ad accuse che, tra l'altro, a volte nemmeno capisco, perchè riportano fatti che nel cammino neocatecumenale non esistono.

Possiamo parlare con ordine?

Si? No?

by Tripudio ha detto...

Notate poi quando nel commento delle 10:06 il fratello Paolo cita nientemeno che Toscana Oggi per corroborare l'eresia di Kiko.

Chiariamo subito i punti essenziali.

Chi accede alla Comunione in stato di peccato mortale, «mangia e beve la propria condanna».

Nel Cammino Neocatecumenale, dal momento che non credono nella presenza reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento e professano errori a riguardo della libertà e della divina Grazia, la Comunione è svilita al punto da considerare "normale" che nelle celebrazioni neocat del sabato sera tutti devono fare la Comunione, perfino gli atei, indipendentemente dall'avere la coscienza libera da peccati mortali.

Kiko Argüello, già famoso per aver insegnato continuamente eresie contro la divina Grazia (va dicendo infatti che l'uomo non può non peccare), alla GMG 2013 andava blaterando che la confessione sarebbe facoltativa: «il Signore ti ha già perdonato... poi, se vuoi, domani sigillerai...».

Ma Nostro Signore ha detto: «...a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi»

E san Paolo apostolo ha scritto: «...Perciò chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore...»

E il Diritto Canonico al canone 916 ricorda che l'unica eccezione che vale solo per i sacerdoti che devono celebrare Messa: «...a meno che non vi sia una ragione grave e manchi l’opportunità di confessarsi...» (infatti la ragione grave è che il sacerdote priverebbe i fedeli dell'Eucarestia).

Cito qui padre Angelo:
Ma per un fedele laico quando vi è la ragione grave?
In passato si diceva nel caso in cui sta per essere comunicato e in quel momento si ricorda di aver commesso un peccato grave.
Ritirarsi di fronte al sacerdote, che magari ha già detto “il corpo di Cristo”, sarebbe motivo di sconcerto per tutti.
Ma la semplice partecipazione alla Messa, sia pure quella domenicale, non è sufficiente per tralasciare la confessione. Sant’Agostino diceva: “Mai sentito dire che si possa fare la Comunione senza la penitenza. Perché il Signore allora avrebbe istituito il Sacramento? O si può rendere vano il precetto del Signore?”.


Inoltre nella sua delirante omelia della GMG 2013 Kiko non aveva parlato di "eccezioni": aveva solo arbitrariamente stabilito che «poi» (confessione rinviabile), «se vuoi» (confessione facoltativa), «domani» (confessione rinviabile a piacere anche in caso di peccato mortale), «sigillerai» (confessione rinviabile a quando ti sembrerà un Sigillo Importante)...

Ora, il fratello Paolo cosa fa? cita l'articolo di Toscana Oggi che menzionava la stessa eccezione del canone 916 e che contiene le elucubrazioni di un "teologo" dalle idee alquanto confuse (la sopracitata risposta di padre Angelo - basata sul Catechismo della Chiesa Cattolica - è sufficiente a smentirlo).

Al fratello Paolo non interessa la verità, ma solo il difendere i suoi idoli: Kiko, Carmen e il Cammino.

Si guarderà bene dal leggere i nostri commenti, limitandosi a cercarvi qualche errore di ortografia su cui poggiare i suoi slogan preconfezionati.

Eviterà in ogni modo di ammettere che Kiko è un eretico, farà di tutti per non ammettere che i suoi adepti non battono ciglio neppure di fronte a eresie, crocifissi calpestati e frammenti di Eucarestia calpestati dai neocatecumenali.

Paolo Boccone ha detto...

tripudio dice:

"Nel Cammino Neocatecumenale, dal momento che non credono nella presenza reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento e professano errori a riguardo della libertà e della divina Grazia, la Comunione è svilita al punto da considerare "normale" che nelle celebrazioni neocat del sabato sera tutti devono fare la Comunione, perfino gli atei, indipendentemente dall'avere la coscienza libera da peccati mortali."

paragrafo completamente falso...

sandavi ha detto...

E sulle focacce, ancor oggi, ci sono ostiari zelanti che pur di ottenere un pane soffice che piaccia al gusto del palato fino dei neocatecumenali si prodigano di usare le "farine magiche" che al loro interno bene che vada contengono bicarbonato, se non anche pasta madre, germe di grano, e via discorrendo, rendendo (ancor oggi e lo so per certo) invalida la consacrazione.

Invalida. Hai capito Boccone? Magari non te ne sei accorto, ma quella volta che avrai pensato (come accade sempre) "uh com'è soffice questo pane..." mentre consumavi quello che ritenevi essere il Corpo di Cristo, forse stavi mangiando una focaccia soffice di qualche ostiario ignorante!

Ruben ha detto...

@Paolo Boccone ha detto...
o meglio... dov'è realmente documentato l'episodio in oggetto? eccezione fatta per le parole di quest'uomo?
---
Non penso che Kiko si farebbe mai riprendere mentre spezza e calpesta un Crocifisso; "il documento", sono le parole di quest'uomo.

Tiziana ha detto...

la comunione si fa dopo una confessione, ognuno sente se è una confessione adeguata, in coscienza...non frequento il cammino, quindi non mi addentro in queste discussioni..mi spaventa già una certa pressione psicologica che avverto in questo tipo di gruppi e del resto credo che molti ci siano capitati in buona fede o perchè portati da circostanze familiari, anche concrete, urgenti....copio le parole di Tripudio..spero facciano riflettere tanti, i migliori che son capitati un po' per fatalità in queste realtà non molto trasparenti--eccole : cioè il buono che c'è nel Cammino non viene dagli "iniziatori", non viene dal "metodo" neocatecumenale, ma solo dal buon cuore delle anime semplici, che porterebbero frutto anche senza il Cammino (anzi, ne porterebbero molto di più, perché non sarebbero vincolate a seguire quelle bizzarrie). è bene dirlo, dato che si avvicina l'anno della Misericordia, di cui tutti abbiamo, a ragione, fame .

Tiziana ha detto...

Chi ha fede sul serio, anche se ha frequentato un tipo di realtà che lui o lei stessa inizia a sentire non veritiera, non chiara, non perde la fede per questo..se i metodi non son stati onesti, può capitare di finire in realtà ambigue...non è una vergogna.

Laura ha detto...

penso questi blog debbano servire non per ridicolizzare i neocat. , ma soprattutto per dar modo a chi non vuol più esser soggiogato da usanze di stile quasi mafioso, obblighi di vario tipo, di rifletterci su e trovar le forze per svincolarsi..la Fede non è un obbligo, è una Luce...che guida nella vita, non un'oppressione....

Paolo Boccone ha detto...

Ruben scrive:

"Non penso che Kiko si farebbe mai riprendere mentre spezza e calpesta un Crocifisso; "il documento", sono le parole di quest'uomo."

il quale, come lui stesso ammette, parla per avere sentito dire... di un episodio da verificare, di un posto che nemmeno esiste (perchè questa persona, tra l'altro, continua a dire riferimenti a persone e luoghi sbagliati...). Vabbè, insomma, è più affidabile lui, e io che riporto una mia esperienza diretta vengo messo in dubbio. Bene... grazie fratelli cristiani.

Paolo Boccone ha detto...

per "SANDAVI"

Se questi ostiari "zelanti" sono degli imbecilli non è colpa del cammino. La spiegazione di come si fa il pane che è stata consegnata è chiara.

Il punto è che se UN fratello commette degli errori, e questi errori vanno CONTRO agli insegnamenti del cammino stesso, come fate a dire che è il cammino a promuoverli? Cioè... il cammino neocatecumenale mi ha spiegato, tramite apposita documentazione, come si fa il pane, e che la farina dev'essere di frumento puro, non deve essere usato lievito ecc ecc, quindi l'errore è proprio di chi NON segue queste indicazioni.

Il cammino neocatecumenale dice "A", una persona agisce in modo "B", e la colpa è del cammino? C'è qualcosa che non quadra nel ragionamento...

In azione cattolica (anche essa presente nelle parrocchie dei dintorni) ho sentito dei ragazzi dire che il venerdì di quaresima si può mangiare carne purchè sia bianca, che il pollo va bene, oppure carne, purchè non sia di maiale!!!
Eravamo in gita scolastica e alcuni di loro sono andati al mc donalds, dicendo a me che potevo prendere l'hamburger di pollo e io cercavo di fargli capire (non parlo degli atei, ma di qualche mio compagno che ai tempi era praticante in azione cattolica) che era venerdì di quaresima e era meglio evitare. Ma questo è un errore di alcune (poche) persone! Non si può dire che la colpa E' DI AZIONE CATTOLICA per avere insegnato questo, sono degli INDIVIDUI che hanno capito male qualcosa...

Chiara ha detto...

nei gruppi molto rigidi, ci son cose più negative che far il pane male, non secondo le regole..già il fatto della messa separata poi non è molto piacevole..almeno, per me...se le cose strane fossero solo quelle formali, non sarebbe così male..è la parte psicologica quella molto più preoccupante.

cnc007.jb ha detto...

Cosa viene detto al minuto 36?
La persona che parla, fra Carmelo, racconta un fatto riportato da una terza persona.
La prudenza vuole che si indaghi prima di emettere un giudizio, come san Tommaso d'Aquino ci insegna (prudentia auriga virtutum).
Prima di tutto mi porrei alcune domande:
1) chi è questa terza persona?
2) è un testimone oculare o riporta a sua volta un racconto di qualcun altro?
3) esiste qualche altra testimonianza di questo fatto?
4) il fatto raccontato può essere contestualizzato con
a) data approssimativa
b) luogo certo
c) evento - in quale occasione sarebbe avvenuto
d) riferimenti alle parole pronunciate durante l'azione sacrilega

Negli altri casi riportati dal sito sono presenti tutti questi elementi che costituiscono il fondamento di credibilità di qualsiasi testimonianza.

Inoltre, il narratore, fra Carmelo, appare piuttosto approssimativo: all'inizio del filmato dice di aver studiato il Cammino e di conoscerlo da tanti anni. Eppure non ricorda nemmeno i nome dei fondatori chiamando ripetutamente Carmen MENDOZA e don Mario PEZZA.
Persino nella racconto del minuto 36 non ricorda il nome del luogo: parla di Porto Maurizio (provincia di IMPERIA) anziché del più probabile Porto San Giorgio (provincia di FERMO).

Dare fiducia alla testimonianza appare imprudente e presta il fianco a critiche di "precomprensione" o peggio di pregiudizio.

Mi sembra, dunque, che prima di dare fiducia a questa testimonianza, occorra risolvere questi dubbi a mio avviso abbastanza gravi.

Lino ha detto...

@ Paolo Boccone et altri

Perdonatemi se chiedo ascolto. E' da un paio di anni che - qui e altrove - attendo la risposta a una mia domanda. Ora Paolo Boccone si è dichiarato disponibile a rispondere a qualche quesito. Volete, per favore, far soddisfare la mia sete di risposta?

Nella famosa loro definizione dell'Eucarestia, i fondatori dissero: "Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui...".

Dunque, signor Paolo Boccone: che cosa significa "lo Spirito resuscitato dalla morte"? Lo Spirito ("che è Signore e dà la vita") muore? Questa notizia qui, fornita nel Sacro mamoTETRO Segreto, mi deprime. Vuole risollevarmi lei?

Paolo Boccone ha detto...

caro Lino

Rispondere a una persona che inizia con il sarcasmo (mamoTETRI... hahahahha... divertente... mah...) mi fa pensare a poco interesse nella risposta.

per rispondere ho bisogno del tuo caritevole aiuto: puoi riportare esattamente le frasi "COME SONO" (senza commenti inframezzo) nell'integrità del loro contesto?

Lino ha detto...

Caro Paolo, ma è mai possibile che nessuno di voi conosca la famosa definizione dell'Eucarestia secondo Kiko? Ma di cosa mai parlate, se nemmeno questo sapete? Eppure è sempre stata la stessa, mai cambiata, dai mamotreti del 1972 fino all'approvazione (segretata). Via, non è difficile, sta in Google, a pag. 326: http://reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf

Poi, qualora dovessi pensare a una contraffazione come un baccalà di mia vecchia conoscenza, potrai richiedermi la scansione delle pagine dal pro-manuscripto originale del luglio 1986 e io te le invierò via mail. Leggi bene tutta la storia dello Spirito resuscitato, la risposta m'interessa :-)

by Tripudio ha detto...

Il commento del fratello cnc007jb è il classico caso di confusione fra il contenitore e il contenuto.

Il frate che ha parlato di Kiko e Carmen è di origine italiana naturalizzato brasiliano. Il suo intervento, registrato col telefonino cellulare, ha il carattere di una catechesi, non di una conferenza scientifica. Il fatto che confonda Mendoza con Hernàndez e Pezzi con Pezza è irrilevante rispetto ai fatti citati.

Però ora ci aspettiamo che il fratello neocatecumenale cnc007jb dichiari falsi i Vangeli poiché non coincidono esattamente tutti e quattro...

by Tripudio ha detto...

Se al caro fratello Paolo interessasse davvero l'unica vera fede dell'unica vera Chiesa, avrebbe già ampiamente preso le distanze dai «nuovi falsi profeti».

Invece no: viene qui a gridare "tutto falso", "non è vero", "voi fate sarcasmo", ecc. Rifiuta di ragionare, come si vede ad esempio nei suoi commenti delle 13:22 e delle 15:21.

Vi prego di notare il comportamento:

- di fronte ad una testimonianza su un'aberrante azione di Kiko, nega tutto a cominciare dall'affidabilità del testimone (ma crede di essere Dio? crede di saper scrutare nei cuori di chi non loda gli idoli Kiko, Carmen e Cammino?);

- di fronte ad un video Youtube in cui Kiko pronuncia eresie, Paolo indica un articolo di ToscanaOggi che non solo non giustifica gli errori Kiko, ma aggiunge ambiguità;

- a fronte di tutto questo si lamenta del "sarcasmo" e addirittura addossa a questo blog l'ironia fatta da uno dei commentatori del blog: ma dunque è il blog che gli fa problema...

- fra parentesi Paolo stesso si mette a fare sarcasmo contro chi testimonia la verità sul Cammino (si veda il commento delle 9:33);

- nel commento delle 10:23 afferma che se ci fossero eresie la Chiesa avrebbe già preso provvedimenti. Ma questo vecchio trucchetto neocatecumenale non funziona più, cari fratelli neocatecumenali: Giovanni XXIII (santo) perseguitò padre Pio (santo), mentre Giovanni Paolo II (santo) appoggiò per tutta la vita Marcial Maciel (poi riconosciuto impostore dai suoi stessi fedelissimi)... infallibilità della Chiesa non è sinonimo di "indefettibilità delle varie autorità della Chiesa";

- nel commento delle 10:41 tenta di insinuare che l'intera Chiesa stia sbagliando a non seguire l'indicazione del "pane azzimo"; ora, a parte il fatto che le piccole ostie in uso in tutta la Chiesa sono davvero pane azzimo, a parte il fatto che le pagnottone preparate con la ricetta del masterchef Kiko contengono simboli estranei inventati da Kiko, chi è questo laico Paolo Boccone che insinua che la Chiesa sbaglia e che chiama "sarcasmo" solo ciò che è sgradito al Cammino?

- nel commento delle 13:10 si lamenta di dover rispondere a "3-400 domande confuse", cioè non vuole rispondere a nessuna delle obiezioni al Cammino poiché per lui il Cammino è un SuperDogma intoccabile.

- nel commento delle 15:30 applica la vecchia strategia kikiana-carmeniana secondo cui "un errore di un fratello di comunità non è un errore del Cammino". Questa affermazione è vera solo quando si tratta di errori sporadici: quando invece si tratta di errori sistematici, diffusi ovunque, sempre fatti da decenni a questa parte, due sono le cose: o Kiko e Carmen non hanno alcuna autorità nel Cammino per cui i fratelli commettono sempre gli stessi errori... oppure i fratelli sanno che quei comportamenti sono graditi a Kiko e Carmen.

- nel commento delle 11:10 finge di non aver letto la nota 49 dello Statuto del Cammino Neocatecumenale, in cui vengono elencate con esattezza le "concessioni", e non esiste alcuna concessione per la Comunione "tutti insieme contemporaneamente seduti". Nella nota 49 c'è invece la lettera del 1° dicembre 2005, a firma del cardinal Francis Arinze, con le «decisioni del Santo Padre» che cominciano con:

«Nella celebrazione della Santa Messa, il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla».

p.s.: gli anonimi fratelli del Cammino che hanno depositato un cumulo di insulti (credendo così di aiutare cristianamente il fratello Paolo) saranno così gentili da aiutarlo nella sua richiesta contenuta nel commento delle 16:50 ?

Paolo Boccone ha detto...

"Chiara"

La messa "separata" (separata, ma non CHIUSA) è "consuetudine" (ma non regola) per agevolare alcune comunità, specialmente quelle più giovani, costituite spesso da fratelli che NON hanno mai frequentato la Chiesa e sono stati per anni lontani dalle celebrazioni;
queste persone hanno giovamento dal poter celebrare l'eucaristia con la guida costante di sacerdoti insieme a catechisti, che possano vegliare così su un numero ristretto di persone, in modo che siano spiegati i segni e che tutti trattino l'eucaristia con il dovuto rispetto.

Le celebrazioni sono APERTE, il parroco può inserirle nell'elenco delle celebrazioni parrocchiali e chiunque può accedere (a patto che le persone capiscano alcuni dettagli importanti, ad esempio, l'importanza del NON DISPERDERE le briciole del corpo di Cristo); le comunità più anziane sono al servizio del parroco per le celebrazioni parrocchiali, così come riportato nello statuto, sezione 2, articolo 13:
2. I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopo i primi vespri della Domenica. Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del Vescovo diocesano. Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte anche ad altri fedeli.

Il cammino neocatecumenale è uno strumento pensato per chi è stato molto tempo lontano dalla Chiesa, affinchè possano riavvicinarsi (con le dovute spiegazioni) ai sacramenti, o per chi non ha mai partecipato, affinchè possa innamorarsi di Cristo

Paolo Boccone ha detto...

Caro Tripudio. Il discorso che giustifica gli errori di forma non si può applicare a Kiko, madrelingua spagnola... giusto?

by Tripudio ha detto...

Vuoi dire che se uno calpesta il crocifisso, noi cattolici dobbiamo tacere?

Paolo Boccone ha detto...

TRIPUDIO, visto che avete la tendenza a controllare le virgole dei mamotreti, credo che il trattamento debba essere paritario con un madrelingua spagnolo e con un brasiliano di adozione.

Errori durante l'espressione dei concetti sono tali.

Riguardo al fatto raccontato nutro seri dubbi sulla veridicità, ma non mi aspetto da parte tua onestà a riguardo, sei falso, viscido e cerchi di incastrare la gente con le parole di continuo, quindi credo che continuerai a farlo; se rispondo NON LO FACCIO PER TE, ma per le altre persone che seguono il blog, affinchè facciano distinzione tra le dichiarazioni...

l'apostata ha detto...

@ Boccone che chiede domandine in ordine e documentate.

Te ne ho già rivolte e non hai rispsto a niente. Te le ripropongo, rispondi con argomenti, se ne hai.

A Pechino Kiko sulla torre-ristorante afferma che lo Spirito Santo gli si è manifestato in forma di colomba. Ci credi? Se si, perché? Se no, come definisci chi ha fatto queste affermazioni?
Kiko ha pubblicamente proclamato di fare esorcismi ogni volta che arriva in una città. La Chiesa lo vieta ai laici. Esorcista è solo un sacerdote incaricato dal vescovo. Kiko ha commesso un gravissimo abuso o no? Link Cracovia: Arguello a Cracovia
- racconta di fare sempre esorcismi e di aver ricevuto un “segno” dallo Spirito Santo al minuto 07,52;
- afferma di parlare sempre per ispirazione divina al minuto 15,40.

Kiko da decenni insiste con l'eresia dell'uomo schiavo del demonio per tutta la vita, che non può non fare il male. La Chiesa afferma il libero arbitrio. Chi sbaglia? Link Budapest Arguello a Budapest
Ai seguenti minuti:
- si autoproclama angelo, inviato, al minuto 24,48;
- afferma che l’uomo è schiavo del demonio e stravolge il testo di Eb 2,14, al minuto 27,16.

Kiko e Carmen parlano di apparizioni ripetute con molta leggerezza, su cui la Chiesa non si è mai pronunciata, neppure indirettamente, al fine di avallare il loro operato. I grandi santi ne hanno parlato solo se obbligati dai propri superiori. Che ne pensi allora delle apparizioni sbandierate al bar? In particolare, che ne pensi di Carmen, quando afferma che Nostra Signora l’avrebbe chiamata “benedetta tu fra le donne”? Se ci credi, perché? Se non ci credi, come fidarsi due persone che millantano visioni?
Carmen benedetta fra le donne .

Infine, ti spiacerebbe commentare il fatto che la prassi neocat se ne impippa dell'Istruzione Redemptionis Sacramentum?

Quanto sopra è tutto documentato: filmati con Sankiko, pagina del sito ufficiale del cammino, documento della Congregazione per il Culto Divino.

Rispondi, grazie...

Paolo Boccone ha detto...

Esempio lampante è stata la tua MEGA SPARATA quando hai sostenuto che Kiko ha PAGATO IL PAPA!!!! Interpretando le parole del PAPA che scherzava, tra l'altro dicendo l'esatto contrario.

In quell'occasione molte persone si sono accorte della tua malafede, e credo che in questo dialogo stia succedendo la stessa cosa

Paolo Boccone ha detto...

Apostata: riguardo al libero arbitrio, Pagina 132: "Il maligno insinua un sospetto nel nostro cuore: se non
puoi mangiare di quell'albero, infondo non puoi fare niente. Ci
ha lasciato quest'idea nel subconscio. Ci ha fatto pensare, che
non siamo liberi, che siamo degli esseri limitati."

"Dio ama la sua Chiesa che cammina con uomini concreti,che sono
peccatori perché sono liberi."

va bene per il libero arbitrio?

Gli altri punti appena ho un secondo

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Paolo continua a farci divertire applicando alla lettera tutti i trucchetti della propaganda kikiana già ampiamente conosciuti.

Sulla Messa "separata ma non chiusa", applica il trucchetto del «siccome io dichiaro che da me non è successo, allora non può essere successo in nessuna parte del mondo». Dunque sta accusando di menzogna un intero popolo di ex neocatecumenali.

Il fratello Paolo applica lo stesso trucchetto alle celebrazioni neocatecumenali: affermando che "il parroco può inserirle nell'elenco delle celebrazioni parrocchiali", sta insinuando che «siccome il parroco "PUÒ", allora nessuna celebrazione neocat nel mondo è a porte chiuse». Anche qui, per difendere l'idolo Kiko e il dogma neocatecumenale del Non Capirebbero, sta accusando milioni di testimoni di aver detto il falso.

Quindi afferma che le persone dovrebbero capire alcuni "dettagli importanti" come il non disperdere le briciole del Santissimo Sacramento. Ohibò! Se fosse un dettaglio importante, il Cammino utilizzerebbe le "ostie piccole" che sono fatte apposta per ridurre i rischi. Tant'è che vengono utilizzate praticamente ovunque, nella Chiesa Cattolica: parrocchie, ordini religiosi, ecc... i pani azzimi grandi vengono utilizzati infatti solo in speciali occasioni e solo con fedeli ben coscienti del Mistero Eucaristico. Non è un giocattolo per chi è in vena di sciccherie esotiche. Solo nel Cammino si gioca a dare le pagnottone in mano ai fedeli fin dagli inizi del Cammino.

Per capirci meglio: questo ultimo ragionamento del fratello Paolo è simile a quello di un insegnante che porta una classe di bambini facinorosi e nervosi in una cristalleria, mette un martello in mano ad ognuno di loro, e poi dopo spiega che non devono toccare nulla...

Successivamente il fratello Paolo adopera il trucchetto neocatecumenale del deviare altrove il discorso, affermando che "le comunità più anziane sono al servizio del parroco per le celebrazioni parrocchiali": il guaio è che queste si palesano soltanto se il parroco è neocatecumenale o quando hanno ricevuto ordine di "marcar presenza", cantano esclusivamente i canti neocatecumenali, anzi, li gridano, li urlano nel microfono (vedi le lotte fratricide tra i fratelli di comunità che vogliono accaparrarsi il preconio pasquale), ecc. ecc...

Poi vediamo il fratello Paolo che adopera il trucchetto neocatecumenale del siccome l'orario è dopo i primi vespri della Domenica, allora le pagliacciate liturgiche che si fanno sono approvate. È un po' come dire che siccome il treno parte alle 20:20 allora lui e i suoi amici possono viaggiare senza biglietto...

Ma la frase rivelatrice è l'ultima:

«Il cammino neocatecumenale è uno strumento pensato per chi è stato molto tempo lontano dalla Chiesa, affinchè possano riavvicinarsi (con le dovute spiegazioni) ai sacramenti, o per chi non ha mai partecipato, affinchè possa innamorarsi di Cristo».

Uno strumento pensato da Kiko e Carmen, progettato dai due spagnoli, inventato da quei due sedicenti "iniziatori".

Le dovute spiegazioni dovrebbero essere esclusivamente del Catechismo della Chiesa Cattolica, senza invenzioni bislacche, senza trovate estemporanee, senza appioppare "nuovi simboli", senza cancellare le cose della fede.

Infatti come fai ad innamorarti sinceramente di Cristo se ti vengono insegnate ambiguità ed eresie miste a strafalcioni liturgici?

Paolo Boccone ha detto...

tripudio, per me sei incomprensibile... ti chiedo scusa, ma non riesco a seguire le tue farneticazioni e i tuoi tentativi di "interpretare" quel che dico a modo tuo. Non ce la faccio, ti chiedo perdono per questo, sei sicuramente molto più dotto e intelligente di me, che non sono un teologo, nè un poeta, ma solo un misero tecnico informatico. Abbi pazienza con me, cerca di usare delle frasi più semplici

Lino ha detto...

Paolo Boccone ha detto: "TRIPUDIO, visto che avete la tendenza a controllare le virgole dei mamotreti, credo che il trattamento debba essere paritario con un madrelingua spagnolo e con un brasiliano di adozione"

Perché, ti risulta che il video del frate sia stato sbobinato e ne abbiano fatto un direttorio catechetico che sarà tradotto in cento linguaggi, diffuso in migliaia di copie dal "centro stampa dell'eremita" e resterà immutabile per quarant'anni? Il mamotreto in inglese lo ha tradotto Kiko? Garantisco: è uguale alla virgola, anche il fango/sporcizia :-)

Hai letto? Parlami dello "Spirito resuscitato dalla morte", Paolo: lo Spirito muore?

by Tripudio ha detto...

Kiko dice: «l'uomo non può non peccare».

Poi dice che gli uomini «sono peccatori perché sono liberi».

Da un lato vediamo Kiko che contraddice sé stesso. Dall'altro vediamo i neocatecumenali che seguono praticamente tutti la prima (ed errata) interpretazione.

Chissà perché, per gli adepti dell'idolo Kiko, quando costui dice una cosa anticattolica risulta sempre convincente.

Infatti quando Kiko ha insinuato che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa, nessun neocatecumenale ha battuto ciglio.

Comunque alle acrobazie oratorie del caro fratello Paolo la risposta era già stata data più di vent'anni fa da padre Enrico Zoffoli, che ha analizzato sistematicamente le cosiddette "catechesi" di Kiko e Carmen confrontandole con la teologia cattolica e col magistero di Giovanni Paolo II.

E il risultato globale, senza estrapolare frasi dal contesto (come ha fatto Paolo), è che Kiko e Carmen insegnano cose contrarie alla fede, anche se infilano qua e là frasi ambigue interpretabili anche in senso cattolico.

Ecco un esempio di cosa va dicendo il tre volte dottore honoris causa Kiko: un guazzabuglio di strafalcioni:

“Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui. La Chiesa primitiva non ha problemi a proposito di questa presenza”

Paolo Boccone ha detto...

LINO, è ovvio che no, ma il problema è che il CONTENUTO della frase NON E' QUELLO CHE TU PROCLAMI!!! La FORMA della frase è sbagliata, ma intende dire quello che viene ripetuto MILLE ALTRE VOLTE nel mamotreto!!!

Non puoi ostinarsi a prendere come esempio la frase scritta sbagliata, se per altre 20 volte viene ripetuta corretta: Gesù Cristo è morto, è stato risuscitato dal Padre e il suo Spirito abita in noi, è ripetuta moltissime volte, poi in un paragrafo c'è una stortura nella costruzione (che ovviamente, come tutto, è stata sottoposta ad analisi e correzioni in tempi più recenti).

Sai benissimo qual è il significato che la frase vuole assumere, perchè fingi di non capirlo?

l'apostata ha detto...

@ Boccone

Non va bene no. Ti ho chiesto un'altra cosa, ovvero di commentare quello che ha detto pubblicamente il signor trettré dottor (h.c.) Arguello.
Perché ha stravolto il testo della Scrittura? Perché dice che l'uomo è schiavo del demonio anziché del peccato?

Riprovaci, ma rispondi sull'ARGOMENTO.

Il mattone kikateketiko da cui hai estrapolato una frase è il solito minestrone con dentro le ossessioni ontologiche di peccato e disperazione che macina da quarant'anni.
Vedi ad esempio le ben note cupe affermazioni:
"... E per sfuqgire la morte cadiamo vittime del maligno, ci facciamo idolatri per cercare la vita. L'uomo, quando si sposa, chiede la vita al matrimonio; fa del matrimonio un idolo. Quando lavora, chiede al lavoro la felicità; fa denaro chiedendo ad esso la felicità. Cerca la felicità nel sesso, nell'alcool, in qualunque cosa. Soprattutto cerca la vita nella stima degli altri... Non serve a nulla dire alla gente che si deve amare. Nessuno può amare l'altro.Tu potrai avvicinarti e amare tua moglie e un'altra persona, ma fino a un punto: fino a che non ti distrugga. Ma oltre non puoi andare perchè devi difendere la tua vita, perchè è la sola cosa che possiedi, perchè vuoi vivere, essere. Come puoi perdere la vita? Perchè? Per chi? Un uomo potrà dare la vita per qualcosa che lo fa crescere nella stima degli altri, per qualcosa di nobile, per la patria, per un ideale... ma chi darà la vita per nulla? Chi darà la vita per il nemico? (Nemico è tutto quello che attenta alla tua personalità). Ma via! Al contrario: bisogna uccidere il nemico, perchè si oppone a quello che tu credi il bene. Chi perde la vita per nulla? E' assurdo. E chi ha la colpa di questo? Nessuno. Per questo non servono i discorsi. Non serve dire: sacrificatevi, vogliatevi bene, amatevi. E se qualcuno ci prova si convertirà nel più gran fariseo, perchè farà tutto per la sua perfezione personale. Per questo tutte le relazioni umane sono basate sulla violenza: la violenza di uno che obbliga l'altro a compiere la legge e viceversa. Ma non solo questo, bensì ognuno ha una sua idea della legge. Se il marito è un uomo geloso... povera donna! E se lei è un po' nevrotica... povero marito, dovrà sudar sette camicie. Le relazioni matrimoniali son sempre conflittuali. Pongo come paradigma il matrimonio, perchè dappertutto succede lo stesso..."

Terrificante.

Ti faccio notare, per restare nel tema, che ad un certo punto, nel profluvio di chiacchiere, dice pure: "...San Paolo chiama "peccato" il maligno, l'azione del maligno in noi. Il peccato vive in noi, regna in noi come qualcosa che ci schiavizza e che, senza che lo vogliamo, ci porta a peccare...".

Ovvero quello dice peccato, Sankiko dice demonio, e rigira le cose in modo da negare il libero arbitrio, basta leggere.

Minestra riscaldata, insomma.

Boccone, rispondimi sul filmato, sulla viva voce del signor trettré dottor (h.c.) Arguello, senza divagare, grazie.
Soprattutto, anziché fare copia e incolla con le kikatekesi, prova a dire quello che ne pensi TU, con la TUA testa!

Ruben ha detto...

Paolo Boccone ha detto...
in particolare:
"In effetti la normativa della Chiesa richiama la necessità della confessione sacramentale per accedere alla comunione quando si è consapevoli di colpe gravi ma prevede, anche in tal caso, la possibilità di accostarsi all’eucaristia posticipando la confessione quando non sia possibile premetterla."
---
E' una contraddizione! Normalmente dove c'è l'Eucarestia, c'è anche un Sacerdote o presbitero, come dite voi, che può confessare e assolvere; fatti salvi i casi di un MORIBONDO che per urgenza, riceve il Viatico da un Ministro Straordinario, o di un villaggio sperduto dell'Amazzonia e situazioni assimilate, che è grasso che cola se hanno un Diacono che ahimè, non può confessare.
In ogni caso, eccezioni limitatissime, che confermano la REGOLA!...

Ruben ha detto...

Ragazzi, "questi" non sono abituati al libero arbitrio!...
Hanno bisogno per tutta la loro vita,
del "papino" e della "mammina", che almeno cinque volte la settimana, gli dicano quello che devono o non devono fare....
---


psyco ha detto...

PAOLO BOCCONE gioca la CONIGLIO CARD :
.....per me sei incomprensibile... ti chiedo scusa, ma non riesco a seguire le tue farneticazioni e i tuoi tentativi di "interpretare" quel che dico a modo tuo......

Ruben ha detto...

@Paolo Boccone ha detto...
"Le celebrazioni sono APERTE, il parroco può inserirle nell'elenco delle celebrazioni parrocchiali e chiunque può accedere..."
---
Paolo Boccone, finiscila!!... Prova ad andare ad una Messa Neocatecumenale non
invitato, incamererai tanto odio da parte degli adepti partecipanti, da star male almeno una settimana!!!...

l'apostata ha detto...

@ Boccone
che ha scritto: "..."Le celebrazioni sono APERTE, il parroco può inserirle nell'elenco delle celebrazioni parrocchiali e chiunque può accedere...".

Davvero? Che bello, siete i primi, complimenti!

Se mi dici qual è la tua comunità ci vengo subito!
Rispettate anche la Redemptionis Sacramentum? Sareste veramente i primi in tutto!

Fammi sapere...

psyco ha detto...

Mister CONIGLIO CARD non te lo dirà...... le celebrazioni sono PUBBLICHE MA SEGRETE...... stanno sull'orario particolare dlela parrocchia ma quell'orario particolare è disponibile solo ai KATEKISTI.......

Lino ha detto...

@ Boccone
Forse proprio non vuoi capire, Boccone: il problema non sta nella questione che Kiko non affermi che Cristo sia resuscitato: anche i protestanti lo dicono. Il problema sta nella definizione di Eucarestia, dove se ne va sempre per "forme sbagliate", come quella nella quale non c'è Eucarestia senza assemblea (infatti, insegna Kiko, se gli ebrei non sono in undici come gruppo familiare non celebrano la Pasqua). In ogni caso, se le forme sono sbagliate, quando le correggerete, nel seicentesimo anniversario dall'approvazione dei mamotreti?

Chiara ha detto...

Paolo, a volte mi risulta che cercan di portare a queste liturgie anche persone che già frequentano la Chiesa, non solo persone lontane...quel che vien criticato è la mancanza di libertà...che tiene molti lontani,da questi movimenti, per prudenza e saggezza ...buona notte

Chiara ha detto...

penso che più che le questioni teologiche, le persone che han avuto problemi nel cammino li han avuti per obblighi, ricatti che han condizionato parecchio la loro vita.....

sandavi ha detto...

Tra l'altro, rispetto a quanto riportato da l'apostata è San Tommaso a smentire in una frasetta di cinque parole il mattone di Kiko:

"con il libero arbitrio uno può fare il bene"

e ancora, come stoccata finale:

"la grazia è più forte del peccato, ma la grazia non nega il libero arbitrio al punto che l'uomo non possa commettere il peccato, dunque neppure il peccato nega il libero arbitrio al punto che l'uomo in stato di peccato, senza la grazia non possa compiere il bene"

Hai capito?
Lo comprendi da solo (e non ci vuole un teologo perché io non lo sono, sono solo un umile consulente ambientale) che quello che dice San Tommaso è l'ESATTO CONTRARIO di quello che dice Kiko in quel delirio?

Lo capisci da solo che Kiko, dato che ammaestra centinaia di migliaia di persone non si può permettere di fare "errori di forma" che vengono tradotti tali e quali in 100 lingue?
Ma di che parli?
Secondo te un San Giovanni Bosco, un Sant'Ignazio potevano permettersi errori di forma??

Riguardo alle pagnotte, caro Paolo, esiste un solo movimento che ha la possibilità di commettere questi errori madornali, queste ca..ate extragalattiche: il Cammino. L'unico movimento che si fabbrica le pagnotte da solo! Se adottaste le ostie come tutti non si sarebbe mai posto il problema, non sarebbe mai successo che orde di ostiari ignoranti insaporissero le focacce con olio e sale, o usassero la farina lievitante per far venire il pane morbido.

Riguardo allo "Spirito risuscitato dalla morte" per bene che vada è una frase confusa ed eterodossa, perché il Mistero dell'Eucarestia, secondo quello che dice la Chiesa, non certo io, è molto più che "portare al Padre": quello che si realizza è tanto tanto tanto più grande! come si fa a ridurre tutto a due frasette e a una pippa interminabile di Carmen sulla cena ebraica??

l'apostata ha detto...

Ai neocat duri e puri

A proposito degli stravolgimenti delle Scritture ad usum cammini.

Il metodo usato dal signor trettré dottor (h.c.) mistificator Arguello è identico a quello delle sette.

Provate a rifletterci, camminanti.

Ad esempio, il testo inglese alterato che Lino ha così ben evidenziato, la questione argilla/fango/sporcizia, ricordate? E nessuno è stato in grado di controbattere.

Oppure quando a Budapest distorce il testo di Eb 2,14 per sostenere la falsa tesi dell'uomo schiavo del demonio.

Egregi neocat duri e puri, quando incontrate i Testimoni di Geova, tanto cari a Sankiko, divertitevi a leggere la loro versione delle Scritture. Matteo 25,25: "questo è il mio corpo" diventa "questo significa il mio corpo"; Giovanni 1,1 : "e il Verbo era Dio" diventa " e il Verbo era simile a Dio" .

Domandina: perché Sankiko e i Testimoni di Geova si comportano allo stesso modo? Perché alterano scientemente le Scritture per sostenere la loro interpretazione fasulla?
Perché?

Boccò, se non hai deciso di sparire come tutti gli altri neocat messi di fronte a fatti documentati, rispondi anche tu, argomentando.

Paolo Boccone ha detto...

Nella mia diocesi Sestri Levante e Carasco, in chiesa a porte aperte, alle 21 dei primi vespri della domenica (leggi: il sabato sera nel calendario civile), ma anche tutte le altre che ti ho elencato (Alsazia, Borgogna, Toscana, Emilia, Austria, Brasile nei 3 Stati che ho visitato..). Se la porta fosse chiusa c'è un trucco: si gira la maniglia e si apre! la cosa più importante è avere rispetto del corpo e sangue di Cristo, riceverli con rispetto e non sbriciolarlo, né pulirsi con le maniche o cose del genere... tutte cose che sono spiegate con dovizia di particolari nelle catechesi iniziali, una persona che non le ha seguite ha bisogno, in alcuni casi, di avere una breve spiegazione di questi e altri dettagli.

Chiara ha detto...

bhe, se anche il cammino usasse ostie e avesse messe insieme a tutti quanti, sarebbe più simpatico, meno lavoro per chi deve preparare il pane, meno lavoro per trovare preti disponibili, e soprattutto meno chiusure e divisioni nelle parrocchie e non solo nelle parrocchie, meno segreti anche strani e poco "attiranti"..pensaci, Paolo e gli altri...ci son molte cose su cui dovreste riflettere un po', soprattutto sul fatto di come son chiusi i gruppi che vengono fuori da questo movimento..il blog deve servire per confrontarsi, non per dirsi di tutto..

Paolo Boccone ha detto...

Fuffa, ho già risposto e puoi venire quando vuoi. Se la porta è chiusa gira la maniglia, ma di solito è sufficiente arrivare un minuto prima e, per buona educazione, chiedere "buonasera, è possibile partecipare? ". Se non vuoi chiederlo puoi entrare comunque. Le celebrazioni infrasettimanali non sono aperte, l'eucaristia si. Hai il mio nome e cognome, su facebook o internet puoi vedere dove lavoro e i miei numeri di contatto, a segno della mia buona fede...

Vittorio ha detto...

spero che molti possan liberarsi da condizionamenti molto opprimenti......ho già espresso questo augurio, ma leggendo alcuni post, mi pare che le pressioni siano forti.....chi ha bisogno di esercitare una pressione forte, non "vende" merce di qualità, spesso.....meditate.

by Tripudio ha detto...

Cos'è questa bizzarria che «le celebrazioni infrasettimanali non sono aperte»?

E perché mai il caro fratello Paolo ha paura di indicare la sua "apertissima" comunità di appartenenza, esigendo che si vada a scavare nel suo facebook?

E come mai ha evitato di rispondere a tutte le questioni sollevate? Non ha più proferito parola sull'episodio in cui Kiko calpesta il crocifisso, non ha detto nulla sulle eresie del dottore honoris causa Kiko Argüello, ecc... Dunque sta davvero giocando la "coniglio card"?

l'apostata ha detto...

@ Boccone

Boccò, dici fuffa, ma la tua cos'è?

Con giri di parole ammetti che non obbedite alla Redemptoris Sacramentum:
"... la cosa più importante è avere rispetto del corpo e sangue di Cristo, riceverli con rispetto e non sbriciolarlo, né pulirsi con le maniche o cose del genere... tutte cose che sono spiegate con dovizia di particolari nelle catechesi iniziali, una persona che non le ha seguite ha bisogno, in alcuni casi, di avere una breve spiegazione di questi e altri dettagli...".

Perché non obbedite alla Chiesa?

Più avanti:
"...diocesi Sestri Levante e Carasco, in chiesa a porte aperte, alle 21 dei primi vespri della domenica (leggi: il sabato sera nel calendario civile), ma anche tutte le altre che ti ho elencato (Alsazia, Borgogna, Toscana, Emilia, Austria, Brasile nei 3 Stati che ho visitato...".

La parrocchia, please! Non fingere di non aver capito. La parrocchia!

Paolo Boccone ha detto...

TRIPUDIO:
"Non ha più proferito parola sull'episodio in cui Kiko calpesta il crocifisso,"

Mi pare di sì invece, commentare un fatto fino alla prova dei fatti inesistente è completamente inutile
Perchè hai bisogno di sentire 1000 volte le stesse cose?

" non ha detto nulla sulle eresie del dottore honoris causa Kiko Argüello, ecc... "

Anche qua ho già risposto in diversi punti, fai finta di non vedere?

Paolo Boccone ha detto...

"TRIPUDIO", come forse saprai (ma probabilmente no, vista l'immensa ignoranza che dimostri sugli argomenti) l'Eucaristia è l'incontro settimanale dell'assemblea. Le preparazioni e le celebrazioni domestiche, per ovvi motivi, non avvengono "a porte aperte" perchè sono in ambienti casalinghi, e in quanto tali privati... poi beh, nessuno mi vieta di invitare la mia fidanzata (cosa che in alcune occasioni è successa).

Ma come indicazione generale è buona norma non introdursi in casa altrui senza permesso, ne convieni? O anche qui vuoi fare le pulci alla mia frase per trovare qualcosa che non va? come al tuo solito? Credo di avere detto una cosa corretta, se riesci a trovare un errore anche in:
"è buona norma non introdursi in casa altrui senza permesso" ti stimo

Paolo Boccone ha detto...

CHIARA

beh, se la Chiesa dice di usare pane di frumento confezionato di recente mi sembra conveniente obbedire, così come a tutte le altre indicazioni del catechismo

Paolo Boccone ha detto...

TRIPUDIO:

Ho già indicato la mia diocesi e comunità di appartenenza nel post... se tu realmente leggessi invece che sparare commenti a caso SENZA capire veramente quello che ti si dice.

Paolo Boccone ha detto...

TRIPUDIO:

"E come mai ha evitato di rispondere a tutte le questioni sollevate? Non ha più proferito parola sull'episodio in cui Kiko calpesta il crocifisso, non ha detto nulla sulle eresie del dottore honoris causa Kiko Argüello, ecc... Dunque sta davvero giocando la "coniglio card"?"

già risposto più e più volte ma tu te ne freghi... perdi le giornate a cercare le virgole sbagliate anzichè capire il senso reale di quello che si dice.

by Tripudio ha detto...

Macché risposto e risposto...

Nel commento delle 19:26 il fratello Paolo tenta il trucchetto del confrontare le mele con le pere, nella versione neocatecumenale del confrontare la mela con un'intera piantagione di pomodori.

Il problema discusso nella pagina che stiamo commentando è che Kiko ha fracassato e calpestato un crocifisso per la gioia dei nemici della Chiesa e dei satanisti.

I problemi accennati tra i commenti è che Kiko proferisce eresie riascoltabili perfino su Youtube e nessun fratello delle comunità osa battere ciglio. Per di più tutti i fedelissimi dell'idolo Kiko seguono uniformemente le stesse indicazioni (si veda il caso delle pagnottone-focacce, oppure il caso della "comunione seduti tutti insieme contemporaneamente"): non si è mai vista una comunità neocatecumenale scegliere il Catechismo e il Messale: hanno sempre scelto tutti di seguire gli strafalcioni di Kiko e Carmen e le eresie e le ambiguità di Kiko e Carmen, perfino quelle rarissime volte in cui i due autoinventati "iniziatori" sembrano suggerire qualche concetto cattolico.

Infatti poi arriva il fratello Paolo che viene qui con lo spiegone preconfezionato (come nel commento delle 20:19), in modo da poter dire che sarebbe «conveniente» (sic!) ubbidire alla Chiesa. Ma senti chi parla di ubbidienza!

Chi desiderasse rileggere tutti i commenti di Paolo in questa pagina scoprirà che non ha condannato in nessun modo il gestaccio di Kiko, le ambiguità di Kiko, le documentate eresie di Kiko, niente di niente! Il massimo che ha concesso è che esisterebbero degli "ostiari" un po' zelanti senza alcuna colpa del Cammino. Troppo comodo, eh? È un po' come un Adolf Hitler che si giustifica dicendo che c'era qualche giovincello della Gestapo un po' zelante ma senza alcuna colpa per il nazismo... Roba da barzelletta macabra.

Quindi stamattina annuncia nientemeno che la sua diocesi di appartenenza (furbo, eh? preferisce nominare una diocesi piuttosto che dare l'indirizzo e l'orario di una qualsiasi liturgia del Cammino fatta davvero "a porte aperte"!) e parlar poi di improbabili maniglie delle porte. Ma se ti guardano in cagnesco da dietro le finestre sprangate! Ne abbiamo avuto testimonianza continuamente (ricordo il caso delle segretissime riunioni liturgiche neocat nella chiesa di san Tomà a Venezia)...

Nel suo commento delle 9:55 di stamattina il caro fratello Paolo adopera nuovamente il trucchetto neocatecumenale di confrontare le mele coi pomodori: pur di difendere la segretezza delle liturgie del sabato sera, tira in ballo le Lodi a Kiko domestiche. Finge di non sapere che le liturgie del Cammino, essendo attività pastorale della parrocchia, non possono avvenire né a porte chiuse né con "sbarramento d'ingresso". Inoltre, pur essendo attività pastorale della parrocchia, non esimono dall'obbligo di partecipare alla Messa parrocchiale almeno una volta al mese, così come stabilito nella lettera del 1° dicembre 2005 pienamente recepita dallo Statuto del Cammino alla nota 49 (e dopotutto così deve essere, poiché le liturgie del Cammino non sono in sostituzione delle Messe della parrocchia).

È proprio un "giocare la coniglio card", atteggiamento tipicamente neocatecumenale che di fronte alle documentate obiezioni non risponde, non sa difendere la propria fede in Kiko (si è perfino scusato di essere un tecnico informatico: come se il Catechismo che si insegna ai bambini fosse roba da teologi ultrapreparati), e perciò cerca sotterfugi e scappa.

C'è da capirlo: l'idolatria è indifendibile. Credeva che qui avessimo tutti la sveglia al collo e l'anello al naso, e che soccombessimo di fronte alle solite astuzie oratorie che vengono insegnate a tutti i kikos...

Lino ha detto...

Sandavi ha detto: "...a due frasette e a una pippa interminabile di Carmen sulla cena ebraica?"

Già: la cena ebraica, se non ci sono 11 persone non si può fare, dicono i fondatori.

Perciò qui sono in undici:
http://2.bp.blogspot.com/-JLkQ84ryA-M/UEpNxyQJndI/AAAAAAAAAeI/Rz07NFzSdHw/s400/cuadroprimera.jpg

Naturalmente anche se le forme sono sbagliate, il senso è chiaro, a chi vuol capire la "Cena Pascual de Kiko Arguello", con Gesù già risorto nella scena dell'Ultima Cena con l'ev. Giovanni in seno e Giuda che intinge. Mica il senso di Kiko dice che il Sacrificio è pagano?

Chiara ha detto...

le cose che mi mettono ansia nel cammino non son tanto gli strfalcioni, eventuali, liturgici, ma il senso di chiusura che viene da comunità ristrette, spesso formate da parenti, so di ragazzi praticamente obbligati ad andare a queste messe peraltro lunghe..quel che non mi paice per nulla è il condizioanmento psicologico...poi ci son di certo ottime persone che frequentano e credo sian proprio queste, appunto perchè buone, più facilmente soggiogabili da meccanismi tipici dei movimenti chiusi....sulle questioni liturgiche, lascio la parola a chi è più preparato...e poi non mi va il disprezzo verso i cristiani della domenica..ci son parocchie vive, gioiose, non han bisogno di gruppetti che fanno vita a sè....lo Spirito le fa fiorire.

Michela ha detto...

Chiara ha detto...

penso che più che le questioni teologiche, le persone che han avuto problemi nel cammino li han avuti per obblighi, ricatti che han condizionato parecchio la loro vita.....


Chiara, non sono d'accordo con te pur ritrovandomi tra i molti che hanno avuto problemi con il cammino.
Il male del cammino sta nel cammino stesso
1. nei suoi metodi settari che umiliano la libertà della persona
2. nei suoi contenuti dottrinari che alterando la figura di Gesù Cristo, diminuiscono pure l'umanità dell'uomo, riducendolo nella sua dignità
3. nell'alterazione della liturgia che è la conseguenza dei primi 2 punti e che porta le persone a celebrare altro e le mette al di fuori della comunione con gli altri cristiani.

Se credi che Gesù è via, VERITA' e vita, allora converrai con me che il problema del cammino è prettamente teologico. Non si può insegnare menzogne e poi illudersi di far crescere nella fede e nell'umanità le persone.

Chiara ha detto...

Michela, si probabilmente le cose son legate..io ho frequentato poco, ho visto che era un fenomeno che richiedeva troppo tempo, anche questa cosa non giusta, non è bello ridurre gli hobby ad idoli e quindi svilire le persone, farne dei robots, diciamo..son d'accordo con te..se un percorso di fede fa fiorire le persone, ben venga, se invece le rattrappisce e le chiude in una cerchia stretta, di persone e anche di mentalità, di punti di vista, è molto negativo..vorrei che anche dei frequentatori di queste realtà ci riflettessero....dato che mi pare che alcuni sian in buona fede..un percorso non deve togliere l'identità. direi quasi la gioia di vivere....

Mule ha detto...

Quello che ha detto Michela lo sposo in pieno.

Tutto questo produce effetti devastanti quando chi ha una debolezza o bisogno psicologico vi si appoggia in pieno.

Allora quello che ha detto Michela sviluppa i danni peggiori.

Ad esempio credo che Bonanni sia stato ben cullato dai catechisti e lisciato. Sono convinto che a lui il cammino non ha fatto niente.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Paolo, permettimi di parlarti della kikolatria, cioè del Cammino Neocatecumenale.

Caso in esame: un religioso afferma che Kiko ha calpestato il crocifisso.

Reazione del fedele cattolico: sdegno e condanna. Dopotutto è improbabile che il religioso si sia inventato tutto o abbia ricevuto la notizia da fonte inaffidabile. È un religioso, è uno che si esamina ogni giorno, che prega ogni giorno, che intende vivere per il Signore, che ha fatto voto di povertà, diamine, è davvero improbabile che si sia sbagliato. Per di più il Kiko Argüello ha notoriamente una certa abitudine a fare gesti "esagerati" per colpire l'uditorio. E dipinge dei crocifissi orrendi, delle brutture orribili. Perciò è naturale che la reazione del fedele cattolico sia di sdegno e condanna.

Reazione del credente in Kiko: «non è vero! si sbaglia!» Per il credente in Kiko, chi afferma qualcosa che non aumenti il prestigio di Kiko, «si sbaglia» a prescindere.

Ora, se il credente in Kiko fosse onesto, direbbe almeno: «se questa cosa è vera, allora Kiko ha fatto una gran vaccata». Fidarsi di Kiko non significa considerare Kiko assolutamente infallibile. Un neocatecumenale onesto potrebbe anche condannare il gesto, almeno in via ipotetica. Invece un adoratore dell'idolo Kiko parte sempre in quarta, "a prescindere". Il fratello Paolo, per esempio, subito ha scritto (commento di ieri delle 9:17): «dov'è realmente documentato l'episodio in oggetto? eccezione fatta per le parole di quest'uomo?»

Per il fratello Paolo - così come per tutti i facinorosi adoratori dell'idolo Kiko - vige il cosiddetto "Tripode", cioè un triplice SuperDogma (Kiko, Carmen e il Cammino) che è al di sopra di ogni appunto, al di sopra di ogni osservazione, al di sopra di ogni ragionamento, al di sopra di tutto.

Se il credente in Kiko fosse onesto, direbbe almeno: «se raggiungessi la certezza che Kiko ha fatto quel gesto, abbandonerei il Cammino, poiché è pericoloso per l'anima un "itinerario" progettato da uno che compie gesti del genere». Molti "itinerari" sono partiti con apparenti frutti di santità: per esempio le eresie degli albigesi, il rigorismo dei giansenisti, il darsi da fare dei pelagiani, il vivere intensamente la fede da parte dei luterani, il semplificare la fede da parte degli ariani... tutti "itinerari" partiti con le migliori intenzioni e coi più lusinghieri "frutti", tutti pieni di gente che diceva "grazie a questo ho conosciuto Dio, grazie a questo itinerario Cristo è entrato nella mia vita, grazie a questo itinerario nessuno della mia famiglia divorzia, nessuno si droga, nessuna abortisce, nessuno tradisce, facciamo perfino le Lodi Domestiche la domenica mattina!" E invece erano tutti itinerari che conducevano dritti dritti all'eresia.

Essere credenti in Kiko implica che non si può più essere onesti. Kiko contraddice il Vangelo, e perciò o si inizia a mentire perfino a sé stessi, oppure si abbandona il Cammino. Kiko contraddice la Chiesa, disubbidisce alla Chiesa, proclama una liturgia zeppa di strafalcioni e pagliacciate, il tutto a suon di gesti e paroloni atti a colpire i fratelli più sprovveduti.

Per seguire fedelmente Kiko occorre tanta superbia e tantissima ingenuità. «Io non sono affatto ingenuo!» urlerà il fedelissimo adoratore dell'idolo Kiko, «e non sono nemmeno superbo! (solo quel tantino da "confessare" pubblicamente quando viene richiesto dai cosiddetti "catechisti")». Occorre evitare di confrontare le sparate di Kiko e Carmen con il Catechismo della Chiesa Cattolica. Occorre perfino evitare di chiedersi ma perché dobbiamo sempre fare in modo diverso da come fa la Chiesa?

DGF ha detto...

Oilalà Tripudio, non ti smetisci mai. Eì più forte di te, una conpulsione ossessiva, ciò che non ti aggrada e al quale non sai rispondere, non lo pubblichi.
Temperamento da regime totalitario.
Complimenti.

Che fine ha fatto il mio commento di ieri pomeriggio, o gli altri dei giorni scorsi?

DGF

by Tripudio ha detto...

Ormai sappiamo tutti che i fratelli del Cammino sanno insultare e negare la realtà, non c'è bisogno di ulteriori esempi. Perciò è inutile pubblicare i commenti contenenti solo insulti o contenenti lenzuolate di "non è vero, non è vero".

Paolo Boccone ha detto...

Tripudio, il religioso in questione parla di un fatto "sentito dire", in un contesto pieno zeppo di inesattezze che, se hai un pizzico di onestà, sai riconoscere anche tu, ma rifiuti la realtà.

Mi pare poi che sia tu a cercare, per il tuo blog, pomodori su un albero di mele, e non i neocatecumenali. Questo atteggiamento che tu mi affidi è tipicamente tuo.

In internet continuo a vedere sempre le stesse 5-10 persone che insultano il cammino, da anni (Antonio Casini, Lino Lista ecc)

Vuoi parlare di mele e pomodori? Solo nelle nostre comunità siamo circa 300.
Se ci sono 300 mele solo nella mia cittadini e 10 pomodori, permettimi di dire che sei tu quello che cerca frutti sbagliati nel campo, no?

Di migliaia di testimonianze dei PROPRI occhi e della PROPRIA vita non ti fidi, ma credi a poche testimonianze, ben selezionate e da te sempre "interpretate".

Qualunque persona che abbia visto il video può confermare, indipendentemente dall'accordo o meno che può esserci, che la persona in questione è confusa, approssimativa, incasinata nelle spiegazioni;

perchè, se qualche errore grammaticale esce da Kiko (che ricordo, non è di madrelingua italiano) allora è eresia, mentre tutte le storture in questo video sono santità?

Continui ad applicare misure diverse, secondo i tuoi gusti.

ripeto, non rispondo A TE, sono sicuro che non ascolti, ma qualcun altro può leggere e capire meglio quale è il tuo atteggiamento.

Anonimo ha detto...

Tripudio dov'è che Paolo ti ha insultato? O fai come hai già fatto con me i inventandoti commenti pieni di insulti? Poi a un certo punto smetti di pubblicare le risposte che ti vengono date...Mah...

Nic

Anonimo ha detto...

Ma se io venissi qui e dicessi (ATTENZIONE, LE PAROLE CHE SEGUONO NON CORRISPONDONO NE HANNO UN MINIMO LEGAME CON LA REALTÀ):

Un prete esorcista mi ha raccontato che ha visto Tripudio partecipare a una messa nera.

Voi ci credereste?

Uno qualunque

Paolo Boccone ha detto...

Chiara, Michela, Tiziana...

Capisco i vostri punti di vista perchè vi esprimete in modo chiaro e umano.

Vorrei da voi un parere onesto e sincero, confrontando le mie parole e quelle di Tripudio, vi sembra che costui sia una persona che si esprime in maniera onesta e civile?

E il video che avete visto? Questa persona vi sembra che sia affidabile?? Non sostengo che stia dicendo menzogne, ma chiedo a voi: vi sembra un testimone affidabile che esprime parole chiare e inequivocabili?

vi prego, al di là delle scelte di vita, di dare una valutazione oggettiva...

DGF ha detto...

Non menar il can per l'aia. Il mio commento non diceva "non è vero". Ma c'era un preciso e circonstanziato appunto al vostro procedere quanto mai metodologicamente scorretto e scomposto.
Vi ho invitato a procedere con fatti dandovi le opportunità, e puntualmente e da pusillanimi, rifiutate.
Non basta dire che nel cesto c'è una mela marcia, è necessario avere il coraggio di buttarla nel cestino. E' necessaria una azione concreta con il proprio corpo. Alzarsi, senon si è già in piedi, prendere la mela marcia a mani nude o con i guanti, e buttarla.
FATELO. E' per un servizio alla verità.
Quindi non menar il can per l'aia e assumiti responsabilità vere che non si fermino solo a pompose e altisonanti chiacchiere.

DGF

l'apostata ha detto...

@ a Boccone l'agricoltore, che ora è passato a pomodori e mele.

Boccò, ma proprio non c'è verso di farti rispondere a qualcosa?

L'unica risposta l'hai data, anche se a rovescio, sulla Redemptionis Sacramentum, alla quale non obbedisci. Poi più nulla.

Perché?

Ricominciamo dall'ultima, qual è la parrocchia dove la tua comunità celebra a porte aperte?

Poi torniamo alle altre, grazie.

Paolo Boccone ha detto...

Sestri Levante, Basilica di Santa Maria di Nazareth, la Chiesa Bianca alla base dell'isola.

E' più chiaro? Puoi venire alle 21, le porte della basilica sono aperte.

by Tripudio ha detto...

Il religioso parla di un fatto "sentito dire" e lo riporta perché in coscienza ritiene che la fonte sia affidabile. Chi siete voi che scrutate il suo cuore per dire che si sbaglia? Siete forse uguali o addirittura superiori a Dio?

Il fratello Paolo viene qui e nega tutto a prescindere, senza ammettere nemmeno come ipotesi che ci sia un fondo di verità.

Troppo comodo per il fratello Paolo accusare l'interlocutore, vero? Così può evitare di interrogare sé stesso: per Paolo conta più il prestigio di Kiko che il calpestare Nostro Signore. Dal fratello Paolo nemmeno una sillaba di sdegno all'idea che qualcuno distrugga e calpesti il Crocifisso.

Quindi il fratello Paolo mette altra carne a cuocere, dicendo che ci sono 5-10 persone che «insultano» il Cammino. Il fratello Paolo esegue la solita negazione spudorata della verità, strategia tipicamente neocatecumenale, in cui in una sola frase spara tre diverse menzogne:

1) il fatto che il popolo di ex neocatecumenali, molto critici nei confronti del Cammino, sarebbe riducibile a "5-10 persone in internet". Eppure Paolo sa meglio di noi che le comunità iniziano in 50 e terminano in 10: quindi il popolo di ex neocatecumenali è statisticamente quadruplo rispetto ai "camminanti". E di questo "quadruplo" una percentuale considerevole ha un pessimo ricordo del Cammino e testimonia le storture del Cammino da decenni, in tutto il mondo, da tutti i punti di vista, confermando il quadro della situazione ben conosciuto. Ma il fratello Paolo nega tutto, a prescindere. Tipicamente neocatecumenale: cioè amico della menzogna.

2) il fatto che muovere un appunto al Cammino Neocatecumenale sarebbe «insultare». Il fratello Paolo nega la validità di qualsiasi affermazione che non lodi i suoi idoli Kiko-Cammino-Carmen. Tipicamente neocatecumenale: cioè nemico dell'evidenza, nemico del ragionamento, nemico dei fatti concreti.

3) il fatto che le critiche al Cammino sarebbero presenti solo su internet. Il fratello Paolo finge di non sapere che tutti gli strumenti di comunicazione - libri, giornali, telefono, internet, ecc. - sono stati adoperati per far conoscere le storture e gli errori del Cammino. Senza contare lo strumento principale: il passaparola. Già nel 1983 padre Virginio Rotondi, dalla sua seguitissima rubrica radio Ascolta, si fa sera e dai suoi articoli pubblicati sul quotidiano Il Tempo fece presente la pericolosità degli errori di Kiko e Carmen e del Cammino. Ma il fratello Paolo insinua che le critiche sarebbero solo su internet. Tipicamente neocatecumenale: cioè esperto nella maldicenza, nell'insinuazione, nella denigrazione.

E subito dopo afferma: siamo in 300, siamo Legione! Anche i protestanti sono tantissimi: vuol dire che hanno ragione? E le centinaia di milioni di buddisti, induisti, ecc.? Infatti il fratello Paolo in questo caso adopera un'altra tecnica tutta neocatecumenale: urlare "noi siamo una potenza!" Dopotutto se la maggioranza è convinta di una cosa, sarà la cosa giusta, no? Infatti nel Vangelo leggiamo che tutti, in modo unanime, gridarono: "Liberaci piuttosto Barabba!" Che è lo stesso grido del fratello Paolo: «siamo in trecento!»

Infine non poteva mancare la tecnica neocatecumenale del tentare di buttarla sul personale: anziché ragionare sui fatti, accusa gli interlocutori di non voler ascoltare, accusando il sottoscritto di essere incivile (infatti subito accorrono i fratelli Nic, DGF e UnoQualunque ad adoperare la stessa tecnica: tra "fratelli" ci si dà man forte, quando si tratta di difendere l'idolo Kiko e quando si tratta di buttarla sul personale). Vien da dire: da qual pulpito vien la predica!

l'apostata ha detto...

@ Boccone

Allora, punto della situazione sulle domandine.

- Tua parrocchia neocat aperta a tutti: S. Maria di Nazaret, Sestri Levante. Ho provato a telefonare ma a quest'ora non rispondono. Richiamerò.

-Redemptionis Sacramentum: non la rispettate. Il perché non lo hai detto. Perché? Le disposizioni della Chiesa sono prescrittive, ovvero si può fare solo quello che è espressamente previsto. Tutto il resto no. Spiega perché non obbedite.

Ti ripropongo poi alcune altre domande che non hai nemmeno sfiorato finora. Vedi un po' se riesci ad argomentare la tua opinione.

A Pechino Kiko sulla torre-ristorante afferma che lo Spirito Santo gli si è manifestato in forma di colomba. Ci credi? Se si, perché? Se no, come definisci chi ha fatto queste affermazioni?

Kiko ha pubblicamente proclamato di fare esorcismi ogni volta che arriva in una città. La Chiesa lo vieta ai laici. Esorcista è solo un sacerdote incaricato dal vescovo. Kiko ha commesso un gravissimo abuso o no?

Kiko per ogni cosa che fa dice che è stato Dio a ordinarglielo, in modo da impedire qualsiasi obiezione. E’ giusto? Che ne pensi?

Trovi qui il filmato: Arguello a Cracovia

- racconta di fare sempre esorcismi e di aver ricevuto un “segno” dallo Spirito Santo al minuto 07,52;
- afferma di parlare sempre per ispirazione divina al minuto 15,40;
- bolla come "di sinistra"dei sacerdoti colpevoli di aver osato contestarlo fischiando al minuto 13,55.

Forza Boccò, che andiamo avanti.

psyco ha detto...

ti presneti a SESTRI un sabato sera A SORPRESA quando meno se lo aspettano......e trovi solo le solite PATAKKE della celebrazione EUKIKOSTIKA ......

negli ORARI UFFICIALI DELLE MESSE della parrocchia S.M. di Nazareth NON CI SONO LE CELEBRAZIONI NEOCATECUMENALOGNOLE... come mai ???

sono segrete ??? sono inaccessibili al pubblico cattolico ???? sono a porte chiuse ???

http://www.comune.sestri-levante.ge.it/parrocchie

http://www.maranatha.it/ChieseLocali/OreMesseText.htm#Nazareth

psyco ha detto...

questi NEOKATEKIKI sono talmetne " INTEGRATI " nelle parrocchie che I LORO ORARI NON SONO MAI SCRITTI nei calendari parrocchiali.......

Valentina Giusti ha detto...

Lo ammetto, leggo con fatica questi commenti.
Dico una sola cosa: Paolo, Nic, DGF...state sprecando il vostro tempo.
Cominciate ad usare la vostra razionalità e la vostra indubbia attitudine ragionativa per esaminare il cammino.
Anzi: ne basterebbe la centesima parte, di tutta l'intelligenza, la cultura, il senso critico che dimostrate d'avere.
Ve ne andreste via schifati.
Invece no: davanti a quello specifico soggetto subentra in voi l'amore, la benevolenza, l'interpretazione in positivo, il perdono.
Per esempio, vogliamo parlare di Kiko?
Basterebbe che faceste vostra nei suoi confronti l' illuminante riflessione di Paolo Boccone ('vi sembra un testimone affidabile che esprime parole chiare e inequivocabili?') per non perdere alla sua sequela un secondo in più!

Il problema principale è questo: vi è stato insegnato che fede e ragione sono incompatibili fra loro, e che la ragione va usata esclusivamente per difendere e giustificare ciò a cui credete, e non per fede ma per fideismo, cioè con un atto di totale ed irrazionale adesione.

sandavi ha detto...

Paolo, tralasciamo un attimo il racconto di questo religioso. Mettiamolo da parte e supponiamo che si sia sbagliato o che in buona fede riporti qualcosa ascoltato da un altro in cattiva fede.

Ritorniamo alle questioni essenziali:

1. Kiko dice che il Maligno è il signore dell'uomo, dal momento della Caduta, dice che l'uomo è incapace di amare, che si è chiuso in se stesso, che è radicalmente (leggi bene: RADICALMENTE cioè essenzialmente, alla radice, nell'intimo) IMPOTENTE cioè non può fare nulla di positivo, quando parla della libertà dell'uomo Kiko e i catechisti parlano solo della libertà di peccare, mai della libertà di fare il bene.

San Tommaso, ma anche Sant'Agostino, già solo per citare due giganti, e tutti i Santi della Storia fino ad oggi, fino al Catechismo della Chiesa Cattolica sostengono che invece l'uomo è LIBERO non solo di peccare ma anche di fare il bene e che il peccato originale comunque non annulla né la libertà né l'effetto della grazia e soprattutto, che il peccato non sarà mai così forte da annullare nell'uomo la capacità di fare il Bene. Potrà diventare forse difficile, ma non sarà mai un uomo radicalmente impotenteschiavo del Maligno né mai il Maligno sarà il signore dell'uomo.

Ti rendi conto che è un'aberrazione? Ti rendi conto che nelle copie ciclostilate (e non me ne frega un tubo delle catechesi "emendate", perché le coppie in MISSIONE che conosco usano la catechesi citata da Lino così come te l'ha riportata senza correzioni di forma di nessun genere, salvo le citazioni del Catechismo) si continua a dire che l'uomo è impotente?
Ti rendi conto che Kiko non ha mai detto, non sa dire, forse proprio non lo sa, che l'uomo è capace di Dio?
Ti rendi conto che Kiko in questo modo annulla il potere del Sacrificio Redentore del Cristo, che dà a tutti noi la possibilità di conquistare la Salvezza?

2. Kiko sostiene che l'ostia sembra "di plastica", che il Cristo delle apparizioni (per esempio quello del Sacro Cuore, che apparve a Santa Maria Margherita Alacoque) è un dio di cartapesta che non esiste, che i confessionali (che lui chiama "casette") sono un'invenzione recente inutile, che la genuflessione è inutile, che il Sacrificio eucaristico è un residuo del paganesimo, che le processioni del Corpus Domini sono un'esagerazione?

Ma tu, che non hai risposto nemmeno a una domanda vera, e ti sei fissato sull'atteggiamento di Tripudio, non ti scandalizzi nemmeno un po' di queste affermazioni che sono CONTRARIE (e te lo ridico così forse lo capisci meglio CONTRARIE) alla fede cattolica e che rappresentano solo la visione cupa e rivoluzionaria di Kiko e non la parola ispirata da Dio?

3. Ti rendi conto o no che Kiko quando lascia intendere che la confessione sacramentale la puoi fare dopo, tutti capiscono che è sufficiente il pentimento per essere perdonati e non la Riconciliazione Sacramentale? Ti rendi conto o no che Kiko anzitutto si sbaglia di grosso e che non sono errori di forma perché quella ca..ata l'ha detta in spagnolo?

(continua)

sandavi ha detto...

4. Ti rendi conto o no che lasciare che dei Sacerdoti subiscano scrutini da laici, che consumino insieme a tutti l'Eucarestia è un modo di rendere il Sacerdozio una barzelletta?

5. Ti rendi conto o no che anche se dite che le celebrazioni sono a porte aperte, tu stesso hai affermato che sarebbe meglio "avvisare prima" e che questo è uno scandaloso abuso perché la Messa non può essere né privata né di un gruppo, essendo un fatto storico, mondiale, ogni volta che accade, ogni volta che viene consacrato il Corpo del Signore e che questi appare sulla terra in forma di ostia perché noi possiamo assumerlo in noi? Lo capisci che è un assurdo che un cattolico debba sentirsi estraneo alla Messa che celebrate voi e che dovrebbero esserci "istruzioni specifiche" per consumare il Corpo di Cristo, una cosa che non accade nemmeno in una Liturgia cantata in latino! Ma che siete ortodossi??

Sei in grado, sei disposto ad ammettere che fate cose diverse dagli altri o no?

Ruben ha detto...

@Paolo Boccone ha detto...
"Se la porta fosse chiusa c'è un trucco: si gira la maniglia e si apre!"
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Ma guarda che carino!!...Come se non sapessimo, che non vi chiudete a mandata altrimenti ve la vedreste brutta con il CJC, che non ammette Messe private!...
In tutte le vostre salette, la porta non è chiusa anzi, molto spesso è socchiusa; ma provate ad entrare, avrete per tutto il tempo della celebrazione, gli occhi degli adepti, che vi faranno sentire "una schifezza", nel senso napoletano del termine!
Ed io che ho già alle spalle tre esperienze del genere, per andare a Messa(?!), mi vado mettere in un nido di serpi?!...No, grazie!!

Ruben ha detto...

by Tripudio ha detto...
Ormai sappiamo tutti che i fratelli del Cammino sanno insultare e negare la realtà, non c'è bisogno di ulteriori esempi. Perciò è inutile pubblicare i commenti contenenti solo insulti o contenenti lenzuolate di "non è vero, non è vero".
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Kiko, potrebbe spezzare e calpestare un Crocifisso sul sagrato di San Pietro, immortalato dai network di tutto il mondo; i fratelli del Cammino Neocatecumeale, sosterrebbero sempre e comunque, che NON E' VERO!

Chiara ha detto...

rispondo alla domanda di Paolo : il video del monaco non l'ho ancora visto..spero che molte cose non piacevoli di questo movimento, più che altro la mancanza di libertà, di cui persone che conosco, delle quali ho stima, e che non ne fanno più parte, hanno lamentato esserci..scompaiano.non c'è crescita personale senza libero arbitrio..se ho tempo, vedrò anche il video..credo che se ci son dei nc che scrivono qui, voglion confrontarsi, mi pare una cosa positiva....

Chiara ha detto...

non ho conosciuto abbastanza il cammino, sono una felice cristiana della domenica (e anche di altri gioirni, se trovo le chiese aperte) però questa idea che l'uomo sia condannato al male l'ho già sentita, addirittura ne han parlato ai bimbi del catechismo, e mi pare molto grave..esiste il libero arbitrio, questa fissazione del cammino sul male che adesso non sto a riprendere mi pare negativa..molto cupa..e anche deprimente. a cosa è servito allora il sacrificio del Signore ? poi non penso che lo scopo di questi blog sia denigrare questa o quella esperienza, ma di far venir fuori cose poco utili..per dar modo di riflettere, almeno..

Paolo Boccone ha detto...

Sandavi: te lo chiedo non come provocazione ma come atto di carità. Devo anche lavorare e ho difficoltà a seguire troppi punti, ne vedro solo uno ogni tanto quando ho tempo, se per te va bene. Altrimenti, purtroppo sono costretto a ritirarmi, pur sapendo che continuero a ricevere offese e accuse di codardia.
Parto dal punto ultimo, il 5: poiché in alcuni posti si celebra in sale preposte, spesso di dimensioni ridotte, l'eventuale ingresso di 10 persone "non attese" potrebbe creare momenti di disturbo. Inoltre alcune persone potrebbero non comprendere la comunione sotto 2 specie. Il nostro gruppo invece celebra in Basilica (trovo curioso e strano che molte persone NON credano alla mia parola, nonostante abbia messo nome, cognome, luoghi e orari per verificare di persona... negano la verità manifesta e liberamente verificabile da chiunque, ma credono ai racconti di una persona che parla per sentito dire sbagliando tutti i riferimenti a luoghi e persone...). Io ricordo di avere fatto catechismo e avere ricevuto spiegazioni prima di avere la comunione, non è così in tutta la Chiesa? Tutti devono ricevere una adeguata istruzione prima di ricevere la comunione. È scontato che una persona preparata non ha bisogno di spiegazioni, sa benissimo che i frammenti (accade anche con le ostie) non vanno assolutamente dispersi; secondo la Chiesa, ribadisco, la forma è "pane azzimo di frumento preparato di recente" (lo dice il Vaticano, non Kiko) e l'ostia è una "semplificazione" accettabile. Non concordi su questo?

Paolo Boccone ha detto...

Caro Apostata, voglio solo sperare che la tua telefonata non avrà gli stessi toni che usi qui sul blog, grazie

Paolo Boccone ha detto...

caro APOSTATA, come forse avrai notato, la metafora di mele, pere e pomodori è stata usata da Tripudio, se la ritieni inadeguata dovresti farlo presente a lui. Ho solo fatto seguito al suo post.

Lino ha detto...

Paolo Boccone ha detto: "In internet continuo a vedere sempre le stesse 5-10 persone che insultano il cammino, da anni..."

Fino a che continuerai a considerare le mie argomentazioni insulti, i miei cosiddetti "insulti" saranno inutili, perché tu sei in grado benissimo di farlo da solo. Per fortuna, non sono tali per i tuoi fratelli, che spesso mi danno ragione, come nell'evento di Kiko che si fa pescatore di Vescovi.

Paolo Boccone ha detto...

Lino e Sandavi mi perdoneranno, non ci capiamo molto, ma almeno non siete violenti.

Dopo avere reso pubbliche le mie generalità, visti i toni maleducati e arroganti di alcuni partecipanti, comincio a temere che alcuni di loro non abbiano il senso della misura, e comunque vedo che i miei interventi restano inascoltati... spero di non avere problemi in futuro da queste persone, vi prego di tenerle a bada voi (in particolare Apostata, ma anche Ruben, Psyko e Tripudio).

Credo sia meglio per me prendermi del "coniglio" ed evitare ulteriori interventi pubblici.

C. ha detto...

Mi inserisco in questa "ricca" discussione per dire una cosa in merito all'eucarestia:

Nella mia "carriera" all'interno del CN mai, ripeto MAI, ho visto partecipare estranei alle eucarestie che non fossero della comunità, delle comunità di altre parrocchie o persone esplicitamente invitate da catechisti oppure conoscenti di fratelli ma AUTORIZZATI dai catechisti a partecipare.

e' normato tanto nel cn che è prassi presentae eventuali "ospiti" nell'ambientale da parte di chi ammonisce.

Ricordo un fatto già detto: avevamo catechizzato in Francia tanti anni fa e d'estate vennero a trovarci in Italia alcuni ragazzi della comunità appena formatasi.
Ebbene, IO PERSONALMENTE andai dai miei catechisti a chiedere il PERMESSO che i ragazzi partecipassero all'eucarestia del sabato sera ma ciò mi venne RIFIUTATO perché la nostra comunità era "troppo avanti" e la loro aveva appena un anno di cammino.

E questa prassi è stata NORMALISSIMA per tutti gli anni che io sono stato all'interno del cn e in paesi anche diversi tra loro.

Quindi le eucarestie non solo sono chiuse agli estranei, ma anche agli stessi appartenenti al cammino se non hanno maturato gli stessi anni di permanenza all'interno.

by Tripudio ha detto...

Signore e signori, sorelle e fratelli, ecco a voi il punto d'arrivo di tutte le astuzie neocatecumenali: il vittimismo (nel caso specifico si direbbe vittimismo peloso, visto che il fratello Paolo subito si è autoincaricato di accusare a 360 gradi tutti coloro che hanno scoperto i suoi trucchetti - si veda in particolare il suo commento delle 15:07).

Ogni "reazione" neocatecumenale infatti comincia sempre con l'aggressività (si veda il primissimo commento del fratello Paolo di ieri alle 9:17 che nega "a prescindere" la parola di un religioso)... e termina sempre con il vittimismo (nel tentativo di far sembrare colpevoli coloro che hanno ragionato ed esposto i fatti, cioè esattamente le due cose che lui si è sempre guardato bene dal fare).

Intanto nel suo commento delle 14:26 continua ad esibire il trucco neocatecumenale del menare il can per l'aia, affermando che siccome le "salette neocat" sono piccine piccine piccine, allora dieci improvvisi ospiti inattesi sono un problema tale da giustificare la segretezza. Eh, no, caro fratello, il problema non sono le salette piccine piccine picciò, il problema non sono i dieci ospiti improvvisamente inattesi, il problema è il neocatecumenalismo con la sua ossessione per la segretezza, la sua fissazione per il separarsi dal resto della Chiesa, la sua ossessione nel seguire i dettami di Kiko e Carmen piuttosto che quelli della Chiesa Cattolica.

Visto che ci tiene tanto, il fratello Paolo si tenga pure il "coniglio": dopo aver negato ogni valore alla testimonianza di un frate, dopo aver evitato in ogni modo di esprimersi perfino sull'ipotesi di un crocifisso calpestato, dopo aver negato con forza le evidenze, dopo aver rifiutato ogni ragionamento rintanandosi dietro i soliti trucchetti neocatecumenali (fino al vittimismo), visto che insiste tanto, se lo tenga pure.

Purtroppo per lui, qui conta la verità, qui si argomenta sui fatti, qui non valgono i trucchetti oratori del Cammino, qui non valgono le acrobazie retoriche neocatecumenali. Sfido chiunque a leggere per intero questa pagina di discussioni e a verificare personalmente il vittimismo neocatecumenale.

Lino ha detto...

Paolo Boccone disse...
"In internet continuo a vedere sempre le stesse 5-10 persone che insultano il cammino, da anni (Antonio Casini, Lino Lista ecc)"

Paolo Boccone ha detto: "Lino e Sandavi mi perdoneranno, non ci capiamo molto, ma almeno non siete violenti"


Perdonami, Paolo: ma hai capito che i due con il nome Lino da te citati sono la medesima persona? Io insulto eppure non sono violento? Perché, l'insulto non è una violenza?

Permettimi di rettificare: in questi ultimi tre anni - tempo della mia ricerca sul Cammino - io ho partecipato soltanto a tre o quattro blog/pagine FB. Mai contemporaneamente, attualmente solo in due, in quelle nelle quali mi fornite informazioni. Tu, al momento, hai inviato zero byte.

Per precisare. Credimi: quando leggi "insulti" di questo tipo http://cruxsancta.blogspot.it/2012/09/la-inquietante-cena-de-kiko-arguello.html
non sono stato io a insultare. Non conosco la lingua spagnola.

Se io fossi un tipo da insulti, Paolo, oggi non saprei riferirti per filo e e per segno i riti del "viaggio di Nozze". Li conosci, tu? Gli ex NC che mi hanno spiegato i riti del "viaggio di Nozze" nella Terra Promessa (che forse tu nemmeno conosci) non avrebbero mai corrisposto con uno che "insulta". Tu l'avresti fatto? Io no, non avrei corrisposto con uno che insulta il mio passato. Con uno che lo critica sì.

Stammi bene, Paolo: quando leggerai in un sito di Guam un accenno alla mia critica al fango di Kiko ( http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=42944 ) sappi che in quel sito io non pubblico. Forse, capendolo, ti renderai conto che i miei non sono insulti, soltanto argomentazioni incomprensibili a quelli con il cervello circonciso.

Anonimo ha detto...

C., l'episodio da te raccontato è antecedente o posteriore rispetto all'approvazione degli statuti?

Che prima della celebrazione si presentino i nuovi arrivati la trovo una pratica nient'affatto scandalosa, anzi molto accogliente. Mi sono sentito accolto quando in terra straniera (e quasi completamente scristianizzata) un sacerdote ha chiesto a me e ad altre persone di presentarci agli altri fratelli della diocesi. Non era naturalmente una celebrazione neocatecumenale ma una Messa domenicale con una cinquantina di fedeli, quasi tutti stranieri.

Rievocazioni a parte e tornando in tema: il nostro catechista ci ha detto chiaro e tondo "la Messa è sempre aperta a chiunque voglia partecipare, la celebrazione della parola è meglio di no, è un'attività privata. Questo chiaramente non vale nel caso delle coppie sposate: i mariti e le mogli anche se non stanno in cammino, se lo vogliono possono partecipare a tutti gli incontri. Il sacramento del matrimonio viene prima."

È vero che è rarissimo trovare in celebrazione persone non della comunità: credo che chi non è interessato a questo percorso, difficilmente abbia voglia di andare a messa il sabato sera per un'ora e mezza abbondante.

Naturalmente è diverso il caso di chi come Ruben si presenta in celebrazione con intento provocatorio e si lamenta se lo guardano male.

Saluti
Jeff m.

Chiara ha detto...

bhe, però non è male che in una società dominata dall'apparenza, dai nuovi telefonini e altre cavolate varie ci siano discussioni forti e accese sui modi in cui viene celebrata la messa , su come si parla della parola di Dio, come la si intende, in fondo...perchè le discussioni su questi blog son proprio intense..in effetti...basta non arrivare allo scontro di altro tipo, come capita altrove...buona serata

Anonimo ha detto...

Premessa, sono un ex CNC (14 anni di Cammino), sono uscito dal Cammino da alcuni anni. Condivido alcune cose che scrivete, soprattutto relativamente ai modi di fare di alcuni catechisti ed altro. Tuttavia, appare evidente che ciò che spinge i commentatori, a partire dal moderatore, è un odio profondo verso tutto ciò che riguarda il CNC e quindi si è passati da una critica, lecitissima, ad una serie di supposizioni, ad un disprezzo gratuito, ad un buttare fango a prescindere, in un crescendo continuo. E il passo da tutto ciò alla calunnia è davvero breve, e la calunnia è qualcosa che non viene da Dio (non lo dice il CNC, ma la Chiesa, il Papa ecc.). Per quanto mi riguarda, potete scrivere ciò che vi pare, però quello che mi fa sorridere è l'ostinazione del moderatore, e non solo, a nascondersi dietro nobili fini, come amore per la Verità, per la Chiesa ecc..
Credo che a te non importi nulla, né della Verità, né delle persone, e solo un paravento per camuffare il tuo rancore verso persone che probabilmente ti hanno ferito o verso cui provi semplicemente un mix, di sentimenti, non proprio di ispirazione divina, soprattutto verso quelle persone, meno acculturate di te, che nel Cammino predicavano dal pulpito.

Infine trovo inesistente la volontà di un confronto. Chi "osa" contraddirvi, anche in modo assolutamente civile o, se vogliamo, cristiano, viene trattato a pesci in faccia. Stessa critica che fate (giustamente) a certi catechisti invasati. In fondo non siete differenti...

Questo è ovviamente il mio pensiero e, a differenza vostra, non lo ritengo Verità assoluta. La Verità ci sarà rivelata alla nostra morte, quando tutto ciò che non comprendiamo adesso sarà più chiaro.

Ripeto, non ho alcun motivo di difendere il Cammino in quanto io stesso me ne sono uscito. E' la prima volta in vita mia che scrivo in un blog che tratta l'argomento, quindi non associatemi ad altre persone, nickname ecc. Ho scritto questo post di getto, dopo aver dato un'occhiata ai vari argomenti trattati.

Antonio

by Tripudio ha detto...

Da parte mia non ho alcun problema a rispondere ad Antonio.

Antonio avrebbe ragione se questo fosse un blog in cui si esprimono opinioni sul Cammino Neocatecumenale.

Questo blog, invece, nasce dall'osservazione dei fatti: i puri e semplici fatti, i fatti concreti, al punto che invitiamo sempre tutti a verificare tutto ciò che diciamo e pubblichiamo. Tant'è che preferiamo pubblicare materiale di provenienza neocatecumenale, prodotto proprio da chi il Cammino "lo vive". Vengono infatti da fonti neocat i video in cui Kiko pronuncia eresie, le foto degli strafalcioni liturgici, ecc.

Ora, il punto è che la prima forma di carità è la verità. Questo non piacerà mai a chi vuole essere libero di professare errori (andando così contro la Chiesa, che è fondata sulla verità, anzi, sulla Verità). Non piacerà affatto a chi pretende che l'errore abbia gli stessi diritti della verità. (Detto fra parentesi, l'errore comunemente denominato «modernismo» - e condannato dai Pontefici come "sintesi di tutte le eresie" - è proprio la pretesa che l'errore debba avere gli stessi diritti della verità).

Ora, anche considerando il buon cuore dei singoli, anche prendendo sul serio le buone intenzioni, finché nel Cammino verranno portati avanti errori il Cammino sarà criticabile, dovrà essere criticato: i fedeli cattolici devono essere messi in guardia.

Se uno si iscrive al circolo di scacchi e pretende di muovere la Torre anche in diagonale, non deve prendersela a male se gli viene assegnata d'ufficio la sconfitta. E se insiste, non deve prendersela a male se viene gentilmente accompagnato alla porta. E se rientra e insiste ancora, non deve meravigliarsi di venir cacciato via a pedate, anche se sta urlando di giocare a scacchi come i primi scacchisti delle origini degli scacchi...

La verità annunciata Chiesa Cattolica è talmente semplice che è comprensibile anche ai bambini. Anche i bambini sanno che la liturgia compete ai sacerdoti, sanno che non devono inventarsi (nemmeno in buona fede!) gesti e significati. Anche i bambini del primo anno di catechismo sanno che per fare la Comunione occorre essere liberi da peccati mortali, cioè occorre confessarli altrimenti «resteranno non rimessi». Anche i bambini sanno che occorre sforzarsi di essere buoni, e riconoscerebbero come uno stupido pessimismo il concetto secondo cui «l'uomo non può non peccare». Anche i bambini sanno che Nostro Signore merita il massimo onore, e inorridirebbero al sentir dire che un crocifisso viene calpestato.

Come ho già fatto notare ripetutamente in questa pagina, i fratelli neocatecumenali non solo compiono proprio quegli errori, ma addirittura ne vanno fieri, spacciandoli falsamente per "approvati".

Perciò chiederei al fratello Antonio fino a che punto la "carità" non rischia di diventare sterile "buonismo".

Fino a che punto ad un fratello del Cammino deve essere generosamente concesso di infischiarsene di un crocifisso calpestato (calpestato di proposito!), di negare "a prescindere" qualsiasi valore della testimonianza di un frate (un religioso! che ha fatto voti di povertà, castità, ubbidienza, e che ogni giorno si preoccupa molto più di noi della salvezza della sua anima!), fino a che punto bisogna essere comprensivi con chi celebra pagliacciate spacciandole per liturgia, comprensivi con chi ha la faccia di bronzo di giustificare la segretezza con la dimensione delle salette...

by Tripudio ha detto...

Di sicuro Antonio avrà riconosciuto che i Papi pur avendo lodato i frutti (dovuti in verità al buon cuore dei singoli, non alle invenzioni dei due autonominati "iniziatori"), hanno però condannato gli errori senza mai rimangiarsi le condanne (papa Francesco ad aprile 2014, per lettera di mons. Becciu, fece sapere a Kiko che l'articolo 12 e l'articolo 13 dello Statuto - quest'ultimo è quello che condanna senza appello gli strafalcioni neocatecumenali - costituiscono ancor oggi il quadro normativo per il Cammino).

Ora, se uno è talmente bramoso di giocare a scacchi muovendo la Torre anche in diagonale, beh, per onestà non può più chiamarlo "scacchi", per verità non può nemmeno iscriversi ai circoli di scacchi e ai tornei di scacchi, e non ha neppure il diritto di lamentarsi, e il suo ostentato vittimismo lo ridicolizza ancora di più...

E se questo è vero per un gioco come gli scacchi - con le sue regole sostanzialmente immutate da millenni -, quanto più sarà vero per l'unica vera fede trasmessa dall'unica vera Chiesa - con il suo insegnamento immutato da millenni.

Vedi, uno dei frutti del modernismo è la spaventosa epidemia di ipersuscettibilità di coloro che sono talmente affezionati al proprio errore da sentirsi mortalmente offesi ogni volta che viene affermata la verità. Al punto da sprezzare il senso del ridicolo e da utilizzare tranelli, trabocchetti, segretezze, inganni, insinuazioni, mezzucci, trucchetti, menzogne di ogni genere pur di difendere i propri errori e il proprio orgoglio.

E quindi è naturale che si vedano assegnare una sconfitta a tavolino dopo che mosso illegalmente la Torre in diagonale. È naturale che si vedano gentilmente accompagnare alla porta quando ci riprovano. È perfettamente naturale che vengano guardati con sospetto nel momento in cui tentino di rientrare nel circolo di scacchi, e vengano cacciati a pedate non appena tentino di nuovo di fare a modo loro. Magari resistono un po' di più perché hanno qualche amicone potente in alto loco nel circolo scacchistico, ma... quanto dureranno?

Questo è il destino del neocatecumenalismo: essere cacciato a pedate dalla porta. A meno che non si stufi prima di rimanere nella Chiesa Cattolica (se il Cammino non pretendesse che i propri errori siano riconosciuti come esperienza cattolica genuina, questo blog non esisterebbe).

Ora, il metodo del Cammino può funzionare. È sufficiente che insegni le cose della Chiesa, così chiaramente (e pubblicamente) espresse nel Catechismo. È sufficiente che celebri la liturgia della Chiesa, così chiaramente (e pubblicamente) definita nel Messale e nei documenti liturgici.

E invece no: nel Cammino si pretende di insegnare le elucubrazioni di Kiko e Carmen (con tutti gli errori che notoriamente contengono), nel Cammino si pretende di celebrare gli strafalcioni inventati da quei due spagnoli, nel Cammino si pretende di fare diversamente da come fa la Chiesa, separatamente dalla Chiesa (se non quando c'è da marcar presenza per guadagnare prestigio)...

Per questo non ci stupisce che i fratelli del Cammino accorrano qui a urlare come ossessi: "tutto falso! vi sbagliate! siamo approvati! voi non potete capire!" (più l'interminabile fiume di insulti e minacce che non vengono pubblicati).

Per questo non ci stupisce che i fratelli del Cammino - come il solito Jeff qui sopra - adoperino ogni sorta di trucchetto e astuzia (Jeff ha la solita faccia di bronzo di dire che le pagliacciate liturgiche neocatecumenali sarebbero "sempre aperte" insinuando che l'esistenza di Ruben giustifichi la segretezza, suggerendo la falsa idea che alle celebrazioni neocat i normali fedeli non ci vanno mai solo perché dura più di un'ora e mezza, ecc.).

Paolo Boccone ha detto...

Lino

Sì, lo so che sei la stessa persona. Il tuo sarcasmo a volte non invoglia al dialogo, ma hai ragione, "insulti" è un termine esagerato, per questo ti chiedo scusa.

Rileggendoti "a freddo" credo che tu lo faccia in buona fede anche se non concordo su molti punti.

Altre persone qua dentro mi mettono invece un po' paura.

Oggi ti ho scritto una mail privata seguendo il tuo profilo perchè non apparivano i miei messaggi, scusa il disturbo, non so se l'hai ricevuta.

Privatamente sono disposto ad ascoltarti ancora, altrimenti scusa il disturbo, ma converrai con me che c'è troppa confusione per poter "dialogare" in un ambiente di questo tipo.

Anonimo ha detto...

Mi ripropongo di fare qualche altro intervento, per quello che possa servire, prendendo spunto dalle risposte del moderatore e da altri interventi. Purtroppo i blog, tutti i blog, rischiano di diventare come una droga, sei sempre li a rispondere ad una risposta data ad una tua precedente ecc. all'infinito, ed io non ho molto tempo a disposizione. Forse nel weekend..

Antonio

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

A tutti gli smemorelli come Jeff dedico la testimonianza di Tabata Una liturgia chiusa a cui non doveva partecipare : ha il marito nel cammino eppure ha dovuto fare una mezza rivoluzione per avere il 'privilegio' di entrare nel saletta per partecipare all'Eucaristia.

Ruben ha detto...

@ Paolo Boccone ha detto...
"Lino e Sandavi mi perdoneranno, non ci capiamo molto, ma almeno non siete violenti.
Dopo avere reso pubbliche le mie generalità, visti i toni maleducati e arroganti di alcuni partecipanti, comincio a temere che alcuni di loro non abbiano il senso della misura, e comunque vedo che i miei interventi restano inascoltati... spero di non avere problemi in futuro da queste persone, vi prego di tenerle a bada voi (in particolare Apostata, ma anche Ruben, Psyko e Tripudio).
Credo sia meglio per me prendermi del "coniglio" ed evitare ulteriori interventi pubblici."
---
Paolo Boccone,
continua pure a fare gli interventi che vuoi; le tue "generalità" ammesso siano autentiche, sono talmente anonime che equivalgono ad un nick!
Quindi, tranquillo!...

Vittorio ha detto...

in genere concordo con Tripudio..e spero kiko paghi moralmente per i matrimoni che ha contribuito indirettamente a rovinare con la sua setta invasiva...

Vittorio ha detto...

spero questa follia finisca, in qualche modo...mi sta rovinando la famiglia.

Rosanna ha detto...

Ho visto ieri il video del frate Carmelo e che dire purtroppo forse stiamo proprio nei tempi prossimi in cui l'abominio della desolazione siederà nel luogo santo.Voi fate bene a contrapporre a tutte le eresie le verità cattoliche,miei cari amici,ma la verità non è accolta da CHI NON VUOL SENTIRE e sapete perchè?Quando uno per buona parte della sua vita ha voluto credere a ciò che maggiormente gli aggradava,a meno che non intervenga un intervento speciale dall'alto,forse anche per le preghiere di altri,non può accettare di rinnegare tutto ciò che ha vissuto e volontariamente creduto della sua vita.Lo dice anche Giovanni nel suo prologo che il Verbo venne nel mondo era la Luce vera che illumina ogni uomo ma gli uomini preferirono le tenebre alla luce. L'uomo di oggi non volendosi inginocchiare davanti a Dio finisce poi di inginocchiarsi davanti agli uomini.E' questa LA GRANDE TRIBOLAZIONE che si legge in Matteo 24.Ma noi non perdiamo mai la Speranza perchè chi avrà perseverato sino alla fine,questi si salverà.

Ruben ha detto...

"Naturalmente è diverso il caso di chi come Ruben si presenta in celebrazione con intento provocatorio e si lamenta se lo guardano male.
Saluti
Jeff m."
---
Jeff, secondo te; se in una celebrazione Neocatecumenale, che fino adesso è del tutto equiparata ad una qualsiasi Messa, mi inginocchio alla Consacrazione, ricevo l'Eucarestia solo sotto la specie del Pane e la ricevo in bocca, sarei PROVOCATORIO?...Scusa, verso CHI?!...

by Tripudio ha detto...

Ciò che mette paura al fratello Paolo non sono i collaboratori di questo blog, ma è la verità.

Il caro fratello Paolo ha paura di trovarsi un giorno davanti ad un cosiddetto "catechista" ridanciano che gli dice: "pensa che una volta Kiko addirittura fracassò e calpestò un crocifisso!"

Oppure - esperienza già fatta da un ex responsabile, citata in queste stesse pagine di blog - di quando si fa una colletta "per le missioni" e invece a pranzo con dei cosiddetti "catechisti" scopre che i soldi spremuti dalle tasche dei fratelli più poveri del Cammino servivano per una vasta operazione immobiliare.

È in quei frangenti che si cambia drasticamente idea sul Cammino - con o senza famiglia "missionaria" in Francia. Per questo, il fatto di farsi scudo abusando di parole come "contestualizzazione", "sarcasmo", "affidabile", non cambia le carte in tavola.

Poco fa mi ha telefonato una persona che da poco ha smesso di seguire Rinnovamento nello Spirito, parlandomi dei problemi del suo gruppo e accusando esplicitamente i suoi ex responsabili di aver ben altre intenzioni che incontrare Cristo.

I normali cattolici sanno che è lecito (e talvolta anche doveroso) andarsene in un'altra parrocchia qualora il parroco stravolga le cose della fede e della liturgia, così come pure è lecito (e talvolta doveroso) "mollare il gruppo" qualora ci si accorga che non è più uno strumento ma è una zavorra. Nostro Signore, infatti, non ci chiama ad essere autolesionisti.

Chiara ha detto...

per Paolo Boccone : sto vedendo il video..non l'ho terminato..non son arrivata all'episodio del crocifisso gettato a terra..finora quest'uomo mi pare in buona fede, ad istinto..e spero che la Madonna schiacci come si deve il grande serpente, in ogni sua forma...come penso speri anche tu, se sei in buona fede.

non bronzi che risuonano ha detto...

(I Parte)
Ho percorso tutto il Cammino neocatecumenale, fino alla fine: il passaggio dell'elezione. Sono stato responsabile della mia comunità per vari anni e, per molto tempo catechista: dall'evangelizzazione portata avanti dal mio gruppo sono nate altre comunità, la prima delle quali ho seguito fino al passaggio della redditio. Conosco bene la realtà del cammino, i suoi mamotreti, ho conosciuto per lungo tempo - erano i miei catechisti – uno dei cosiddetti 72 e uno dei 12 più vicini a Kiko. Lui non l'ho mai visto né conosciuto. Ho lasciato – fisicamente, ma non spiritualmente – la mia comunità dopo il rito dell'elezione. Perché? Mi era stato detto all'inizio che il Cammino avrebbe avuto un termine ed io ho preso in parola il mio catechista - è una battuta -, in realtà, e soprattutto, l'ho fatto per il grave stato di salute di mia moglie e perché dopo la 'gestazione' nell'utero della mamma ogni bambino ha bisogno di venire alla luce, altrimenti, muore. Ricordate la raccomandazione di Papa Francesco? “Se la Chiesa si chiude in sé (e su di sé, n.d.r.), muore”, infine perché il Cammino può essere uno strumento (punto dolens), e mai il fine come lo è unicamente la Chiesa Celeste verso la quale è protesa la Chiesa terrestre come Sacramento di Salvezza, strumento di Cristo (Catechismo della Chiesa Cattolica, 776). In tutti quegli anni ho letto tutte la Sacre Scritture, da cima a fondo, moltissime encicliche ed atti del Magistero della Chiesa, poi, attentamente, il Catechismo uscito nel '92, (tra i molti libri, raccomando caldamente l' 'Introduzione al Cristianesimo' di Ratzinger), quindi ho approfondito la conoscenza delle vite di molti santi, la storia della Chiesa, e via dicendo, sia per rendermi conto di cosa stavo facendo e di dove stavo andando, sia per arricchimento personale, sia per la responsabilità che avevo di non affermare strafalcioni. Ho seguito il consiglio dell'evangelista Luca: “Ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi …. perché ti posa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto”.
(Segue)

non bronzi che risuonano ha detto...

(II Parte)
Ma ho seguito contemporaneamente a mia volta, da neocatecumeno, il consiglio di San Giovanni che nella prima Lettera del N.T. Suggerisce prudentemente: “Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio”. Come si fa? Osservando se sono accompagnate da (e se tendono a) : amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Per quanto riguarda gli stessi Apostoli e le loro ispirazioni, San Paolo nella Lettera ai Corinzi aggiunge realisticamente e umilmente: “La nostra conoscenza è imperfetta, e imperfetta è la nostra profezia”. Inoltre se la profezia non è congiunta alla carità, quella virtù cioè che è paziente, benigna, non invidiosa, che non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità (tutti doni dello Spirito Santo), allora debbono scattare tutti i campanelli d'allarme. Senza la carità, sia come strumento che come fine, anche la profezia può diventare solamente ed unicamente come un cembalo rimbombante. Da questo, fratelli miei, li riconoscerete come veri cristiani adulti: se vedrete in loro questa carità, questo rispetto e amore verso Dio e verso il prossimo, tutto il prossimo - guai se manca l'uno o l'altro -. E non confidate mai nell'uomo, non affidate la vostra vita ad un altro uomo perché. “maledetto l'uomo che confida nell'uomo”, foss'anche veramente un santo profeta; confidate in Dio e in Lui soltanto.
Cosa ho visto nel cammino? Luci ed ombre, molte le prime - una grazia - e talvolta troppe le seconde. Infine a tutti, Neocatecumenali e non, faccio mia, indegnamente, una raccomandazione di San Giacomo nella sua Lettera: “Parlate ad agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio”.
Un abbraccio a tutti voi

Danny Boodman T. D. Lemon 'Novecento'

P.S. Non interrogatemi su alcuna cosa, non risponderò, ho già detto tutto ciò che c'era da dire

Ruben ha detto...

@ Paolo Boccone ha detto...
"...spero di non avere problemi in futuro da queste persone, vi prego di tenerle a bada voi (in particolare Apostata, ma anche Ruben, Psyko e Tripudio)."
---
Tranquillo che mi "tengo a bada da solo", ho 65 anni e sono incensurato.

psyco ha detto...

però certe volte per CONFIDARE IN DIO bisogna.....DIFFIDARE DELL'UOMO,di certi uomini in particoalare , col pizzetto luciferino e la parlantina sciolta .....

psyco ha detto...

tenere a bada in che senso???? nel senso di tappare la bocca a chi parla del cammino?????

l'apostata ha detto...

@ Boccone

che come tutti i neocat duri e puri ha fatto la vittima, si è lamentato degli insulti e non ha risposto a nulla di nulla.

Boccò, siete tutti usciti dallo stesso stampo, non c'è niente da fare.

L'unica, contorta risposta che ci hai dato era sul rispetto della Redemptionis Sacramentum, a te sconosciuta.
Che hai detto? "... la cosa più importante è avere rispetto del corpo e sangue di Cristo, riceverli con rispetto e non sbriciolarlo, né pulirsi con le maniche o cose del genere... tutte cose che sono spiegate con dovizia di particolari nelle catechesi iniziali, una persona che non le ha seguite ha bisogno, in alcuni casi, di avere una breve spiegazione di questi e altri dettagli...".
Ovvero: noi facciamo come ordina il signor trettré dottor (h.c.) Arguello, quel che dice la Chiesa non conta.

Bravo adulto nella fede! Un vero devoto di Sankiko!

Su tutto il resto, silenzio di tomba, come tutti gli altri.

Salvo la penosa operazione di copia incolla dalle kikatekesi sulla faccenda dello schiavo del demonio, che ha ulteriormente dimostrato le balordaggini eretiche del signor trettré dottor (h.c.) Arguello.

Pensare con la tua testa? Mai più!

Contento tu di fare, ripetere e pensare solo e sempre quello che ti ordinano i kikatekisti, contenti tutti.

Piuttosto, sabato sera, quando sarà il momento dell'Eucaristia, che farai? Ora l'Istruzione Redemptionis Sacramentum l'hai scoperta, e sei consapevole che devi scegliere fra obbedire alla Chiesa o obbedire al signor trettré dottor (h.c.) Arguello.
Come ti comporterai? Da cattolico o da adulto nella fede?
La Chiesa comanda di comunicarsi in quel modo. Punto.
Il resto, come detto, sono chiacchiere.
Ti consiglio di leggertela tutta l'Istruzione, anche sulle altre fasi della Messa. Lo stesso per l'OGMR.
Vedrai da te che i tanti abusi di cui scriviamo, noi violenti e insultanti faraoni, sono autentici.

Poi, libero tu di imitare Sankiko: strillare "Viva il Papa!" e fare sempre come gli pare...

Chiara ha detto...

per Paolo Boccone : sto vedendo il video..non l'ho terminato..non son arrivata all'episodio del crocifisso gettato a terra..finora quest'uomo mi pare in buona fede, ad istinto..e spero che la Madonna schiacci come si deve il grande serpente, in ogni sua forma...come penso speri anche tu, se sei in buona fede.

Rachele ha detto...

sto cercando di vedere il video, che mi interessa molto..purtroppo si interrompe spesso....prego ogni giorno Maria che ponga un freno a chi si sente "eletto" e in nome di questo distrugge anche la sua stessa famiglia, con gli atteggiamenti,i plagi anche ai bambini, e che punisca i catechisti che si intromettono vergognosamente nelle vite delle persone...

patrizia ha detto...

CARO TRIPUDIO, NON CREDO CHE QUESTA TUA AFFANNOSA RICERCA DI FATTI... DI PARTICOLARI CHE METTONO IN CATTIVA LUCE IL CAMMINO.. O MEGLIO LA PERSONA DI KIKO... NASCANO DA UNA TUA PERSONALE RICERCA DELLA "VERITA'" O DAL DESIDERIO DI PROTEGGERE L'AMATO PROSSIMO DA QUELLI CHE TU RITIENI INGANNI PER PLAGIO. NON LO CREDO PERCHE' NEMMENO UN INSENSATO POTREBBE PENSARE CHE NEL CAMMINO CI SIANO SOLO STUPIDI FRUSTRATI E MASOCHISTI CHE SI FANNO ABBINDOLARE DA BEI RACCONTI BEN SCENEGGIATI E SCENOGRAFATI. NON TI CONOSCO, QUINDI NON OSO AZZARDARE IPOTESI SULLE TUE MOTIVAZIONI. CERTAMENTE PERO' MI FAI PENSARE CHE PER AFFANNARTI TANTO... ANCHE SOLO PER RISPONDERE QUI AD ORDE DI CATECUMENI OFFESI.. A MENO CHE NON SEI NORMALE E NON LO CREDO... UN QUALCHE PICCOLO TORNACONTO CI DEVE STARE, FOSSE SOLO LA SODDISFAZIONE MESCHINA DI GETTARE FANGO GRATUITAMENTE SULLA GENTE O... COME DICIAMO NOI A NAPOLI.. PER PARIA'... AHAHHAHAAH
IO NON SONO IN GRADO DI POTER DIFENDERE IL CAMMINO.. E' UNA REALTA' IMMENSA CHE HA SALVATO TANTISSIMA GENTE DAL BARATRO... E GIA' SOLO PER QUESTO AVREBBE MERITI IMMENSI... POTREI SOLO PORTARE LA MIA ESPERIENZA... CHE SAREBBE.. OGGI.. UN'ALTRO BUON MOTIVO PER FARTI FARE UNA BELLA RISATA!!! UNA COSA PERO' COL TUO PERMESSO LA VORREI DIRE... IL CAMMINO NON E' FATTO SOLO DI STUPIDI CREDULONI... O DI DISPERATI IN CERCA DI PACE... QUALCUNO CE NE SARA' PURE COME IN TUTTE LE REALTA'...MA E' FATTO ANCHE DI GENTE CON LE PALLE... CHE PRIMA DI APPRODARVI HA PERCORSO TANTE STRADE E NON SEMPRE BUONE... SI E' FATTA MILIONI DI DOMANDE... SI E' SCAVATA NELL'ANIMA FINO A FARNE USCIRE SANGUE VIVO... GENTE CHE PRIMA DI DAR CREDITO AD UN KIKO QUALUNQUE... HA AVUTO TUTTE LE RISPOSTE CHE HA CERCATO!!
CORDIALI SALUTI

by Tripudio ha detto...

Cara sorella Patrizia,

anzitutto ti chiedo di non scrivere tutto in maiuscolo perché i messaggi tutti in maiuscolo vengono cassati come "spam" automaticamente.

Quella che tu chiami «affannosa ricerca di fatti che mettono in cattiva luce il Cammino» non è mai "affannosa" e quasi sempre non è nemmeno una "ricerca": sono solo le testimonianze che ci vengono inviate, che ci vengono dette al telefono, che troviamo nell'internet...

Il fatto è che il Cammino viene messo in cattiva luce dalla semplice verità, dai fatti concreti. Il Cammino contiene degli errori - dottrinali, liturgici, disciplinari, ecc. - errori che bisogna far conoscere e soprattutto che bisogna correggere. Altrimenti il Cammino non porta sulla retta via.

Se il Cammino proponesse la fede della Chiesa e la liturgia della Chiesa, questo blog non esisterebbe.

Sei tu ad affannarti a cercare qualcosa di cui accusare il sottoscritto (che è solo uno dei tanti collaboratori di questo blog), a cercare "motivazioni", a insinuare la "non normalità", ecc. Il Cammino ti insegna a odiare chi non loda il Cammino. Se tu fossi onesta, prima di giudicare cercheresti di comprendere gli argomenti e le ragioni dell'interlocutore.

Il Cammino è una realtà minuscola (meno dell'un per mille del mondo cattolico). Il Cammino ha attirato tantissima gente nel baratro: famiglie devastate, idolatria degli "iniziatori", ossessive richieste di soldi, insegnamenti sballati, autolesionismo imbecille, strapotere dei cosiddetti "catechisti", scarnificazione delle coscienze, ecc.

E pensare che tutti coloro che entravano nel Cammino, entravano perché desideravano l'unica vera fede dell'unica vera Chiesa!

Infatti i Pontefici hanno elogiato il buon cuore dei fratelli del Cammino ma non hanno mai lodato le liturgie e gli insegnamenti. Anzi, all'articolo 13 dello Statuto del Cammino, nella nota 49, si vietano gli strafalcioni liturgici e si comanda al Cammino di celebrare come tutta la Chiesa, "senza aggiunte e senza omissioni". E invece i neocatecumenali disubbidiscono, con la "comunione seduti tutti insieme contemporaneamente", con le bislacche suppellettili kikiane (come la menorà a nove fuochi), con il balletto-girotondo a fine celebrazione, con quegli interminabili fiumi di parole "monizioni", "risonanze", ecc...

Dal modo in cui parli si capisce che non hai letto nemmeno una pagina di questo blog e pretendi di giudicare me e coloro che vi collaborano. Ti invito perciò a sfogliare questo blog, anche soltanto per guardare le fotografie e i video proposti, in modo da farti un'idea e verificare nella tua stessa esperienza tutto ciò che diciamo qui.

l'apostata ha detto...

@ Patrizia

che ha scritto:

"... UN QUALCHE PICCOLO TORNACONTO CI DEVE STARE, FOSSE SOLO LA SODDISFAZIONE MESCHINA DI GETTARE FANGO GRATUITAMENTE SULLA GENTE...".

Egregia signora, mi permetto di intervenire su quel che ha scritto facendole notare che lei, parlando di "tornaconto" e "fango", deve aver scambiato il buon Tripudio con il signor trettré dottor (h.c.) Arguello.

E' lui, e solo lui, l'esperto di "tornaconto" e di "fango"!
Come poteva scambiare LUI, L'ADULTO NELLA FEDE PER ECCELLENZA, con il povero Tripudio, derelitto cristiano della domenica?

p.s. Non se la prenda e non ci accusi per quel che scriviamo sul cosiddetto cammino. Da brava neocat, secondo l'insegnamento di Sankiko, lei deve rendersi conto che siamo schiavi del demonio e non possiamo non fare il male.
Ergo, NON SIAMO RESPONSABILI DI UN BEL NIENTE.
Logico, non è vero?

pp.ss. Saluti a Baccalà ;-))

psyco ha detto...

insomma......secondo loro.... chi non loda il cammino..... DEVE PER FORZA AVERE UN TORNACONTO??!?!???

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

scuola cattolica SanTommaso D'Aquino CHIUDERA' I BATTENTI ALLA FINE DELL'ANNO SCOLASTICO....... ufficialmente non ci sono i soldi......

il SEMINARIO R.M. DEI KIKOS....costa alla diocesi un MILIONE DI DOLLARI L'ANNO........ e per i neocatecumenali i soldi ci sono sempre........... compresi i viaggetti all'estero x le convivenze.... e perfino la pizza il sabato sera.......

ecco a voi IL VESCOVO NEOCATECUMENALE che favorisce solo i KIKOS......

http://www.junglewatch.info/2015/04/meanwhile-pizza-and-travel-for-rms-boys.html

Rachele ha detto...

non penso ci sia un tornaconto..penso piuttosto ci sia stanchezza verso chi, frequentando queste realtà, pensa di esser superiore e lo fa capire, anche in seno alla stessa famiglia, parentela..tutto ciò col tempo diventa molto antipatico oltre che assurdo e infondato..ci son delle cose tanto assurde che è giusto far conoscere, poi è chiaroi che le persone son diversissime fra loro..qui si criticano i metodi, cara Patrizia, non i singoli

Chiara ha detto...

Patrizia, gettare fango gratuitamente è un peccato..altra cosa è far conoscere dei metodi non buoni, per mettere in guardia..guai a gettar fango senza ragione.
Vorrei vedere il video di frà Carmelo, mi interessa molto, ma si interrompe molto spesso..spero di farcela.

Chiara ha detto...

sto riuscendo a vedere il video..spero di vederne altri, fatti da vescovi nostrani, italiani..un po' di coraggio, lo Spirito santo non c'è per caso..il Signore non vuole dei vigliacchi..se ci sono eresie, che vengano fuori..grazie frà Carmelo.grazie.e coraggio a chi vuole aprire gli occhi!!non è mai troppo tardi, anche dopo trent'anni di cammino..

by Tripudio ha detto...

Purtroppo dipende solo dalla connessione internet; non conviene vederlo usando una connessione UMTS.

I

Anonimo ha detto...

Patrizia fra l'altro ha detto ''IL CAMMINO NON E' FATTO SOLO DI STUPIDI CREDULONI... O DI DISPERATI IN CERCA DI PACE... QUALCUNO CE NE SARA' PURE COME IN TUTTE LE REALTA'...MA E' FATTO ANCHE DI GENTE CON LE PALLE... '' Interessante! Patrizia sarà una di questa gente...che vive per filo e per segno il kikianesimo comandato. Ma quello che caratterizza questa gente, quando si accinge a difendere la setta nc, ormai riconosciuta da moltissima gente quella che ha smesso di avere le palle'' ed ha cominciato ad avere ''un cuore di carne'', è l'arroganza maldestra di credersi i ''padroni del mondo''.

by Tripudio ha detto...

«Noi siamo una potenza!» disse pieno di orgoglio un cosiddetto "catechista" a padre Enrico Zoffoli.

Una potenza degli inferi, senza dubbio.

Anonimo ha detto...

Non sono un neocatecumeno ma quello che kiko dice nel video non è un'eresia. Non bisogna confondere. Quando negli atti degli apostoli gli apostoli predicano il perdono dei peccati nell'annuncio stesso del "kerigma" è Cristo stesso che può toccare il cuore e convertirlo. Kiko non ha assolto nessuno durante la predicazione ma predicando invita ad aprire il cuore a Cristo. Ciò porta alla conversione al pentimento e a ciò avviene per grazia. Questa grazia che passa e permette la conversione ti dà la consapevolezza che Cristo ti ha già perdonato. Poi però nonostante la grazia ricevuta nella conversione il fedele è chiamato a ricevere da un prete nel gesto stesso della confessione la remissione dei peccati. Di solito quando uno sente che Dio è amore sente una spinta ad andare a confessarsi. E questo è l'intenzione di Kiko. Annunciare l'amore di Dio, quell'amore che salva perché ti fa incontrare nel momento stesso dell'annuncio con Cristo. Questa conversione ti aiuta a confessarsi. (Vedere il rito della confessione nella chiesa cattolica ci sono liturgie penitenziali con delle letture che invitano il fedele a convertirsi per meglio esprimere il pentimento nella confessione)

Vittorio ha detto...

già..una potenza degli inferi......

Laura ha detto...

prima o poi Kiko, grande affarista, si farà pagare i diritti d'autore anche dai blog che lo criticano..e allora si che il Cammino diventerà il movimento più ricco del globo..e andrà a fare messe, sempre private, anche su altri pianeti..e scrutini per gli eventuali E.T.