lunedì 6 aprile 2015

Facoltà Teologiche Kikiane: tutto alla carlona...

Il Cammino Neocatecumenale dispone di ben Cento Seminari Redemptoris Mater in cui forgiare nuovi presbìteri su misura delle esigenze del Cammino. Non importa che conoscano poco o nulla della teologia cattolica, non importa che conoscano poco o nulla del Catechismo della Chiesa, importa solo che sappiano celebrare le liturgie degli strafalcioni al servizio delle comunità fondate da Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

Oggi ci occupiamo di nuovo dell'incandescente situazione di Guam, diocesi che sfortunatamente annovera un vescovo neocatecumenale con tutte le tragedie che potete immaginare. Apprendevamo infatti qualche giorno fa che il gruppo Concerned Catholics of Guam (CCOG - "cattolici preoccupati di Guam") ha lanciato un appello ai seminaristi del seminario kikiano Redemptoris Mater di Guam, seminaristi che frequentano la facoltà teologica Blessed Diego Institute (BDI) con la sua organizzazione da barzelletta.

La facoltà è retta da docenti neocatecumenali generalmente assenti, o non adatti all'insegnamento, o mancanti dei titoli necessari - tra questi spicca il solito onnipresente Gennarini, laico, che vive a 13 ore di aereo da Guam e compare in segreto a Guam solo quando deve vagliare le vocazioni.

Nell'appello i membri del CCOG chiedono ai seminaristi del R.M. di documentare cinque cose che finché non saranno chiarite i fedeli di Guam verranno invitati a non dare neppure un centesimo per il Seminario, le vocazioni, per l'istituto e per la diocesi.

Le cinque imbarazzanti domande sono:
1) dimostrare che il BDI è davvero affiliato con la Pontificia Università Lateranense, come vantano sul sito web senza ulteriore documentazione;

2) fornire una copia ufficiale del programma di studi del BDI (annuario accademico con programmi d'esame, piani di studio e altri requisiti);

3) fornire una lista ufficiale dei docenti stabili o permanenti, e delle loro credenziali accademiche, oltre che della loro residenza (in quale villaggio di Guam abitano? se un docente deve prendere l'aereo ogni volta che deve tener lezione, quante ore di corso riuscirà a completare effettivamente in un anno?);

4) un resoconto documentato e verificabile di come verranno utilizzati i fondi raccolti per il Seminario e l'Istituto;

5) un impegno del vescovo a pubblicare onestamente i dati di bilancio relativi alla raccolta dei fondi.

Naturalmente avrete capito tutti l'ironia delle cinque domande... E avrete capito tutti che:

Fate largo! La Nueva Estetica di Kiko salverà la Chiesa!
1) la facoltà teologica neocatecumenale millanta "affiliazioni" con una Pontificia Università. Dunque insegna senza controllo, senza punti di riferimento, senza verifica. Le intenzioni possono perfino essere buone, ma allora come mai la Chiesa Cattolica esige che i sacerdoti facciano un corso di studi completo, dettagliato, certificato e riconosciuto dalla Santa Sede? Come mai il Cammino si personalizza perfino la formazione teologica?

2) nella facoltà kikiana vi si insegna infatti il neocatecumenalismo anziché la teologia cattolica; i cosiddetti presbìteri usciti dal Redemptoris Mater sono dei perfetti ignoranti in teologia (in compenso molto esperti del kikismo-carmenismo), ma vengono ugualmente ordinati al sacerdozio... e poi ci si meraviglia che siano utili solo al Cammino, perfettamente incapaci in qualsiasi altro contesto ecclesiale e pronti a dare scandalo sapendo che le loro magagne verranno coperte d'ufficio;

3) nel BDI i "docenti" coincidono coi cosiddetti "catechisti" del Cammino, con laici del Cammino e con pretonzoli neocatekiki ai quali il Cammino elargiva un periodo di vacanza e un comodo stipendiuccio (è stato il caso del famoso don Wadeson, accusato di molestie sessuali e quindi fuggito a "itinerare" a San Francisco, naturalmente sempre presso i kikos...); nel blog Jungle Watch si riportavano inoltre di varie bizzarrie come ad esempio un baccelliere in Patristica messo a insegnare Cristologia, e via dicendo (sarebbe come se il prof di matematica si mettesse a insegnare educazione artistica);

4) e 5) tutti i soldi raccolti a Guam dalle iniziative sponsorizzate del vescovo neocatecumenale, non si sa dove finiscono, e il vescovo neocatecumenale si è sempre rifiutato di documentare con trasparenza e completezza.

Questo è il neocatecumenalismo, ragazzi! "Cento seminari! Cinquemila comunità! Diecimila alzate! il Papa ci loda!"


Nota: una reazione neocat c'è stata: un "membro prominente del Cammino" si è degnato di inviare ai CCOG nientemeno che... una copia del discorso del Papa del 6 marzo 2015. Come se quel discorso bastasse a coprire tutte le porcate neocatecumenali passate, presenti e future.

Eppure in quel discorso il Papa fa capire chiaramente che:

  1. che non è stato lui a indire l'incontro col Cammino
  2. che non è lui ad "inviare in missione" i neocatekikos
  3. che non gradisce i vescovi che appoggiano il Cammino per le "oliature"
  4. che i "missionari" dovrebbero andare in terre scristianizzate, non nelle parrocchie cattoliche!

54 commenti:

Valentina Giusti ha detto...

Riporto un'osservazione personale: i seminaristi e i preti RM sono attentissimi al cerimoniale sull'altare.
Se può capitare di vedere dei seminaristi normali in imbarazzo sull'altare, loro no: sono dei veri 'animali da palcoscenico'.
In una recente Messa presieduta dal Vescovo, il seminarista nc (insegnante ci catechismo di mia figlia: ha trasmesso il nulla) si dava un gran da fare a porgere il lezionario al Vescovo o a tenergli il pastorale, cercando di anticipare le mosse del sacerdote a ciò incaricato che, si è visto chiaramente, ad un certo punto lo ha gentilmente allontanato.
Questa mia osservazione, cioè il formalismo da un lato e, dall'altro, un comportamento personale non adeguato al ruolo, mi è stato confermato anche da altri osservatori super partes.

PIETRO TS ha detto...

Sono completamente fuori contesto, però mi sento di raccontarvi le indiscrezioni di qualche neocat post-pasqua. Tutti delusi perchè la messa è stata fatta quasi interamente in Gregoriano e Latino, e tutti si stavano annoiando. Poi, "per fortuna!"(come affermato da un neocat), un diacono ha cantato il preconio pasquale neocatecumenale, "ed è stato già più figo". Tutti delusi comunque, perchè all'agape post-veglia c'erano poche persone e pochi giovani (tanti facevano la pasqua 'da soli' con la loro comunità in altri luoghi privati) e quindi non c'era abbastanza clima da festa. A parte ciò, la cosa che mi ha sconvolto di più è stata sentire la registrazione audio dei canti neocatecumenali fatti dai neocatecumenali di Monaco durante la pasqua. Erano arrangiati in stile 'pop' con strumenti a fiato, e in alcuni pezzi accompagnavano il ritmo (completamente accellerato rispetto al normale) con la base di 'Tequila' del gruppo musicale The Champs. Giuro che l'ho sentito con le mie orecchie...

l'apostata ha detto...

da Zenit: "...Il primo Seminario Diocesano Missionario “Redemptoris Mater” è stato eretto dal Cardinal Poletti, allora Vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, il 14 febbraio 1988. Si rispondeva in questo modo alla necessità di presbiteri diocesani per la Nuova Evangelizzazione"...

Poletti, un cardinale molto chiacchierato, specialmente per i supposti legami con la massoneria.

Anche ragionando da un punto di vista esclusivamente "materiale", terzo rispetto a questioni di fede, si rimane a dir poco perplessi.
Un qualunque laico, a capo di una associazione priva di qualunque riconoscimento, senza alcun controllo sull'organizzazione e sulle cosiddette catechesi, si è visto concedere l'istituzione e soprattutto l'assoluto controllo di un seminario.
In base a che? Per quali ragioni, a parte le penose argomentazioni di Zenit? Lì è il punto, perché?

..."Appena un anno dopo iniziava la sua attività il Seminario “Redemptoris Mater” di Madrid (nell’anno 1989-1990), i cui seminaristi hanno iniziato a vivere, provvisoriamente, in casa di famiglie del Cammino Neocatecumenale. Erano allora 28 candidati di 8 Nazioni...."

E del seminario di Madrid, dell'assurdità dei seminaristi che vivevano nelle famiglie?
E il fatto che per aprirlo hanno raccattato da ben otto (otto!) nazioni diverse ventotto "candidati" per spedirli a Madrid? Ovvero ventotto che si erano alzati in una delle solite adunate, e di cui poi non si sa quanti siano divenuti "presbiteri".

Il vero vulnus alla Chiesa è stato consentire l'apertura dei Redemptoris Mater, da cui escono "presbiteri" obbedienti a Kiko, in buona parte fanatici e ignoranti.

Testimonio di aver sentito di persona un seminarista del RM di Roma raccontare che durante uno "scrutinio" in seminario gli venne chiesto: "Tu a chi obbediusci, a Kiko o al vescovo"?
Risposta: " Al vescovo ovviamente".
I catekikisti: "No, tu obbedisci a Kiko"!
Dato che era adulto e di carattere, capì la faccenda e piantò il RM.

Perché, a differenza della Chiesa, il cosiddetto cammino nasconde i dati su seminaristi e presbiteri? Non si sa quanti lasciano, non si sa quanti abbandonano il sacerdozio, non si conosce la struttura di ogni seminario, vedi Guam, non si sa nulla dei costi.

Il solito sistema neocat, tutto segreto, e guai a chi parla!

Bravi adulti nella fede, portatori della luce nel mondo.
Degli "illuminati". insomma...

Rosanna ha detto...

La cosa sconvolgente di tutta la faccenda non è tanto chi sono loro ma quanto la chiesa gli dia l'abuso noi ce li troviamo mescolati insieme ai sacerdoti normali e qualcuno potrebbe diventare addirittura papa.Pensate un po' a questa eventualità!Ma a questo punto ci sostenga la fede che LE PORTE DEGLI INFERI NON PREVARRANNO.Purtroppo,oltre a denunciare,non c'è altro da fare se non pregare.

Isa ha detto...

@ rosanna:
Dici oltre a denunciare e pregare, ma cento, sono cento con una media di 6/7 l'anno sono settecento ogni anno, e qualcuno dice ci siano circa cinquanta Vescovi in attesa.
Se è così forse Papa, ma Vescovi e Cardinali sicuramente si, probabilmente qualcosa che ci sfugge.
Cosa ne pensate ?

Valentina Giusti ha detto...

Cara Isa, se l'afflato iniziale del cnc si è esaurito, come sembrano testimoniare i numeri, i preti e i vescovi da loro formati non potranno costruire senza fondamenta.
A meno che un papa non affidi al cammino tutta la formazione cattolica nella Chiesa, obiettivo a cui secondo me punta Kiko.
Le comunità neocatecumenali di per sé sono un'esperienza a parte e non si fondono con il popolo. Quindi la loro unica opportunità è secondo me diventare una seconda Opus Dei. Che vorrebbe dire per loro aver perso un'ambiziosa scommessa.

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Domanda:
- può esistere una cosa definita "chiamata al Cammino" (o Opus Dei, Focolarini, ecc.)?
- è ammissibile obbligare qualcuno a frequentare il proprio percorso sostenendo che "ho trovato la fede così anche i miei figli, finché non hanno la maggiore età, devono comportarsi come voglio io anche nella fede?"

Chiedo una risposta a tutti sia agli amici del blog che a tutti i neocatecumenali che lo leggono senza intervenire.

Anonimo ha detto...

@sandavi
Carissimo Sandavi, io ti ringrazio per tutto quello che scrivi continuamente in questo blog. Sono sempre (ma non questa volta) d'accordo con te, e spero che presto la Chiesa apra gli occhi sul tantissimo male che Kiko ed il Cammino fanno, e possa correggere presto tutti i loro gravissimi errori. Il Cammino danneggia la Chiesa, e non porta a Dio, ma all'idolo Kiko.
Ho fatto questa premessa perchè volevo rispondere alle tue due domande:
- "può esistere una cosa definita "chiamata al Cammino" (o Opus Dei, Focolarini, ecc.)?"
Con tutta onestà si. Come tutti i carismi (e quello del Cammino non porta a Dio o alla Chiesa) può suscitare nelle persone una "chiamata", come ad esempio succede anche per una "chiamata al francescanesimo" (cosa che invece è meravigliosa!)
- "è ammissibile obbligare qualcuno a frequentare il proprio percorso sostenendo che "ho trovato la fede così anche i miei figli..."
E' sbagliatissimo obbligare qualcuno, però è anche vero (perdonami per questo) che ognuno tenta di dare ai propri figli quello che ritiene più giusto e bello (ad esempio lo sport, l'educazione, il cibo, la squadra del cuore, ...)
La domanda giusta dovrebbe essere: come mai alcuni genitori non si rendono conto che il Cammino non è una cosa buona per i loro figli? Come mai dei ragazzini di 14 anni sono costretti a seguire "catechesi per adulti"? Come mai i genitori non si rendono conto di quanto male il Cammino fa nelle famiglie? Ed io penso alle divisioni tra moglie e marito (se uno dei due è un semplice "cristiano della Domenica), ai litigi, alle accuse, alle umiliazioni, ai sensi di colpa, alle privazioni a causa della decima "obbligatoria".
GRAZIE a tutti per il confronto.
Antonello

C. ha detto...

Il tema trattato nel thread lo conosco bene perché io stesso ho visto con i miei occhi alcuni sedicenti "seminari" RM.

Sostanzialmente, come avevo già detto in altre occasioni, sono in gran parte delle "case famiglia" di massimo una decina di ragazzi, che cambiano continuamente in quanto il tasso di abbandoni è molto alto.

La natura stessa della struttura di questi "seminari" è fatta in modo tale che ogni anno PUNTUALMENTE essi vengano riforniti di aspiranti seminaristi, al 99% non adeguatamente formati e non consapevoli di quello che vanno a fare.

In diversi posti dell'Asia e dell'Africa non esiste alcuna struttura di studio collegata al seminario. In pratica non si studia niente di serio, semplicemente si fa il cammino.

I seminaristi fanno il cammino nella città del seminario, il resto è di secondaria importanza.

La durata di un percorso RM può durare svariati anni, ho conosciuto personalmente gente con oltre 10 anni di vita in seminario che avevano fatto solo l'ammissione agli ordini.
Ho conosciuto, inoltre, persone con oltre 10 anni di questa vita poi rifiutati alla vita sacerdotale e praticamente dimenticati dallo stesso cammino e sedicenti fratelli di comunità.

Ecco perché io ripeto che a tante persone il cammino ha praticamente rovinato la vita, non è un eufemismo ma una razionale constatazione.

isa ha detto...

Vero che i numeri sono in leggera flessione, ma sono ancora altissimi.
In quaresima hanno iniziato in una parrocchia nuova e la prima sera c'erano settanta persone, alla fine grazie ad alcuni che hanno lavorato all'ombra si sono dimezzati, ma è nata comunque una comunità di trenta, non c'erano figli perché prima volta quindi.
Se non ci fosse stata la battaglia clandestina forse andavano tutti i settanta.
Noi per fare un gruppo di otto, peniamo da quattro anni.
Questo voglio dire che forse qualcosa mi sfugge, e non sfugge manco a loro, le parole del Santo Padre non penso diano motivi di fraintesa, dopo il bastone dell'anno scorso ha sdoganato senza ritorno il cammino.
O forse ho capito male ?? Scusate la mia confusione

Anonimo ha detto...

Provo a risponderti io, sandavi.

1. Io ritengo che sì, esista una "chiamata al Cammino". Non si tratta chiaramente di una vocazione sacramentale - come le chiamate all'ordine sacro o al matrimonio - ma è una forma di attuazione della più generale chiamata all'essere cristiani propria di tutti noi. In questo senso uno puó anche avvertire una "chiamata" a svolgere un particolare mestiere ad esempio: è un modo di chiamare un insieme di fattori (attitudini naturali, eventi e circostanze della vita quotidiana, ecc...) che ci portano alla sequela di Cristo in un ambito specifico. Ad esempio nel cammino, nei focolarini, in CL...

2. È ammissibile in quanto l'educazione (quindi anche l'educazione alla fede) dei figli minorenni spetta ai genitori, che la attuano nelle forme e nei modi a loro congeniali (purchè non violino il codice civile :) ). Altra domanda sarebbe: è opportuno? In quel caso la mia risposta è no, ma chiaramente varia da caso a caso e sta al discernimento del genitore (che deriva dalla grazia di stato) capire come comportarsi.

Saluti
Jeff m.

Valentina Giusti ha detto...

Caro sandavi: cerco di risponderti.
Se il cammino accettasse di essere un movimento, un ordine, un'associazione, potrebbe avere un senso dire di essere stati chiamati da Dio in quel movimento: vorrebbe dire infatti che, oltre alla vocazione ad essere cristiano, comune a tutti i credenti, si aggiunge una ulteriore chiamata ad un particolare impegno.
Dal momento però che il cammino rifiuta di essere definito e, secondo il suo iniziatore, è 'un tempo' dell'essere cristiano (il neocatecumenato appunto), dire di essere stato chiamato nel cammino equivale per loro a dire di essere chiamati alla fede tout court.
Ed è per questo che succede quanto hai descritto, e cioè che l'uscita dal cammino viene vista come l'uscita dalla Chiesa e non come una semplice scelta di impegno diverso pur nell'ambito della fede comune.

Anonimo ha detto...

E perchè non vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto...GUAM?! isola sperduta del pacifico...1 su + di 100 seminari!!! avete mai sentito parlare di seminari diocesani che pagano per farti restare ?! che ti danno un mensile se sei seminarista?! bello...queste si che sono preti frutto di una vocazione...si ma diabolica!!così come dice papa Francesco che il denaro è lo sterco del diavolo...questi sono frutto dello sterco del diavolo!!!wow se questo vi sta bene siamo nella barca giusta!!
Quasi tutti i seminari diocesani neocatecumenali si appoggiano alle università della diocesi o comunque dove i seminari diocesani frequentano senza alcuna distinzione...quindi si è preso un esempio penso se non unico quasi...ma forse non vi siete mai posti il problema di come tanti preti vengono formati nelle piccole diocesi italiane e straniere soprattutto africane e sud-americane?! provate ad indagare...scusate ma la perfezione non è di questo mondo!!!
volevo giusto rispondere a PIETRO TS concilio vaticano II ti ricorda qualcosa e il motivo per cui è stato fatto?!...datti una rispolveratina :*

Anonimo ha detto...

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/15_aprile_06/pubblica-video-hard-internet-parroco-tarantino-viene-denunciato-e542443c-dc44-11e4-9b6d-346a33af598e.shtml

loro si che sono dei preti ben formati e con una vocazione seria !!

Massimiano ha detto...

Guardiano la cosa da un'altra prospettiva: quante pastorali per adulti esistono oggi nella Chiesa e nelle parrocchie? Scrivete di "vocazione ad essere cristiano, comune a tutti i credenti": e oggi cosa offre la Chiesa a questi credenti che sentono la vocazione di essere cristiano? Non basta la Messa della domenica, su questo spero siamo tutti d'accordo (lo ha confermato anche il Papa più volte). Dove questi cristiani desiderosi di approfondire la loro fede possono trovare qualche risposta, qualche percorso? Bene, il CN è un'opportunità, per chi vuole e per chi è chiamato da Dio a vivere questa esperienza (perché ricordiamoci che Dio ci precede sempre!). Un'opportunità, valida per alcuni, non valida per altri. Punto.

by Tripudio ha detto...

Il Cammino è una "opportunità" solo nella misura in cui rispetta le norme liturgiche della Chiesa (anziché gli strafalcioni di Carmen e Kiko), solo nella misura in cui promuove la vera dottrina della Chiesa (anziché le ambiguità di Kiko e Carmen), solo nella misura in cui fa crescere la Chiesa (anziché sé stesso).

Le cose della fede sono valide per tutti. Esempio: nessuno può dire che la santità di padre Pio non gli riguarda.

RYaeger ha detto...

In regards to Anon 17:06, Guam may be a small remote Pacific island, but due to Guam being a U.S. territory, many Americans are watching what is happening to the Church on Guam. Many residents of Guam are use to U.S. standards for seminary formation and are not happy the NCW seminary does not meet these standards. Although the Archdiocese of Agana is an archdiocese due to its location, it is very small. The Catholics of Guam cannot afford to support a home to train men in the neocatechumenal way from all over the world, who will then leave Guam. The Catholics of Guam are also not happy that the Archbishop will not allow men to be trained at any other seminary, but the Redemptoris Mater seminary. Yes, after much protest, the Archbishop did open a second seminary for those who do not wish to be members of the neocatechumenal way (which the island cannot afford also), but those men are also receiving questionable training at the Redemptoris Mater seminary.

Michela ha detto...

se il cammino ò Un'opportunità, valida per alcuni, non valida per altri. Punto.

quali sarebbero i criteri per capire chi può fare il cammino?

Massimiano, immagino che ti sarai accorto di quanto sia falsa questa frase.
Se fosse vera il cammino dovrebbe dichiarare dall'inizio le sue caratteristiche in modo che le persone possano decidere.
Invece viene volutamente nascosto tutto con la scusa che non si può dire tutta la verità a chi ha ancora i denti da latte e non potrebbe digerirla.

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michela ha detto...

a Sandavi

mi associo alla risposta di Valentina
E' difficile rispondere se non si sa quale è il carisma del cammino. E' uno strumento offerto ai vescovi come dice lo statuto o è una chiesa nella Chiesa con i suoi riti e il suo linguaggio, il suo sistema di pensiero e la sua rigida organizzazione?

Anonimo ha detto...

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaa....MAMMA MIA!!!...certo che non c'è più cieco di chi non vuole vedere e sordo di chi non vuole sentire...o avete problemi di sintassi e logica o non lo so...tutti state nell''ACR?! tutti state nei FOCOLARINI?! tutti state nel RINNOVAMENTO DELLO SPIRITO?!...c'è stato un modo che ognuno di voi abbia saputo individuare cosa fare all'interno della chiesa...la CHIESA ha approvato la liturgia del cammino...mo che vuoi?! te la senti?! che?! dov'è il problema?! seguire imbelli anzichè teologi?! eppure Gesù Cristo era un semplice figlio di falegname...eppure !!! la chiesa è una e molteplice come la famiglia che è una ma ha figli ognuno diverso dall'altro ma appartenenti alla stessa madre e stesso padre!!!

Don Stefano Tarocchi, biblista e Preside della Facoltà teologica dell’Italia centrale, ne ha recentemente parlato: «chi opera con un metro differente ha un occhio diverso, che lo porta ad essere indulgente con se stessi (la "trave") e severissimi con il prossimo (la "pagliuzza")». Occorre saper giudicare senza ipocrisia e alla fine dei tempi Dio "giudicherà" colui che "giudica" con il metro che ha adoperato.

E’ dunque necessario giudicare il bene dal male, perché sia un aiuto ai nostri fratelli a seguire una strada buona per loro, ma dobbiamo saper giudicare avendo premura di non stare commettendo noi stessi gli stessi errori. Il giudizio deve sempre nascere come atto di amore all’altro, di passione al suo destino e non un’atto di accusa o di dimostrazione di superiorità. «Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi» (Lc 6, 27).

E questo, ha indicato il Papa, è esattamente ciò che accadde ai primi cristiani. Loro avevano la “vita nuova”, che si esprimeva nel vivere con un cuore solo e un’anima sola. Avevano, ha osservato, “quell’unità, quell’unanimità, quell’armonia dei sentimenti nell’amore, l’amore mutuo…”. Una dimensione oggi da riscoprire: per esempio – ha detto Papa Francesco – l’aspetto della “mitezza nella comunità”, virtù “un po’ dimenticata”. La mitezza, ha stigmatizzato, ha “tanti nemici”. Il primo sono le “chiacchiere”. Papa Francesco vi si è soffermato con molto realismo: “Quando si preferisce chiacchierare, chiacchierare dell’altro, bastonare un po’ l’altro – sono cose quotidiane, che capitano a tutti, anche a me – sono tentazioni del maligno che non vuole che lo Spirito venga da noi e faccia questa pace, questa mitezza nelle comunità cristiane”. “Sempre – ha constatato – ci sono queste lotte”: in parrocchia, in famiglia, nel quartiere, tra amici. “E questa – ha ripetuto – non è la vita nuova”, perché quando lo Spirito viene “e ci fa nascere in una vita nuova, ci fa miti, caritatevoli”.

Quindi, come un maestro di fede e di vita, il Papa ha ricordato quale sia il comportamento giusto per un cristiano. Primo, “non giudicare nessuno” perché “l’unico Giudice è il Signore”. Poi “stare zitti” e se si deve dire qualcosa dirla agli interessati, a “chi può rimediare alla situazione”, ma “non a tutto il quartiere”. “Se, con la grazia dello Spirito – ha concluso Papa Francesco – riusciamo a non chiacchierare mai, sarà un gran bel passo avanti” e “ci farà bene a tutti”.

bla...bla...bla..e mo?!

Ruben ha detto...

@Isa

...dopo il bastone dell'anno scorso ha sdoganato senza ritorno il cammino.
O forse ho capito male ?? Scusate la mia confusione...
---
Se l'anno scorso c'è stato il "bastone", magari quest'anno c'è stata la "carota"; da qui a sdoganare irreversibilmente ce ne corre....

Ruben ha detto...

P.S.

Anche perché il Cammino è sempre stato prontissimo ad accettare e codificare solo i meriti(carote), e mai i demeriti(bastonate).
Ne più ne meno, di un bambino viziato che batte i piedi!...

sandavi ha detto...

Avete detto tutti cose giuste, e ve ne ringrazio.
Certo, il Cammino è un'opportunità, ma nel momento in cui diventa un metodo settario, di che opportunità si tratterebbe?
E poi, perché chi è nel Cammino si dispera se i figli lo lasciano? E perché i figli lasciano il Cammino E la Chiesa insieme? Non sarà perché volutamente si lascia confondere il Cammino con tutta la Chiesa? E quindi si parla di chiamata al Cammino perché il Cammino sarebbe la Chiesa tutta intera, quindi la chiamata coinciderebbe con la chiamata alla Fede?

Posso accettare che un movimento qualsiasi, compreso il Cammino, possa essere valido per un tempo (ovviamente lasciando perdere per un momento tutti i difetti), ma se a un certo punto sento che quel tempo è finito, perché le persone con cui parlo si rivolgono a me come se stessero parlando con un non cristiano? Perché le persone che mi parlano (9 su 10) sono preoccupate che io abbia qualche "problema col Cammino", come se dicessero "hai qualche problema con Dio?"

E quanto ai figli, l'obbligo della trasmissione della fede comporta che io debba con tutte le mie forze far si che i miei figli siano confermati nella fede, che vivano la vita cristiana, che restino nella Chiesa, finché non sono in grado di decidere da soli, non che debbano seguire per forza il mio percorso, specie se io penso sinceramente che il Cammino sia solo uno degli strumenti possibili (sempre facendo finta che gli errori del cammino non esistano).
Ma se io credo che il Cammino sia l'unico strumento possibile per vivere la fede e che tutti gli altri sono robetta, allora tutto si spiega: si spiega la coercizione dei figli, le "preghiere per i fratelli in crisi" che non sono in crisi di fede ma non ne possono più del Cammino, l'obbligo delle lodi e tutto il resto.

In relazione a ciò, quanto posso credere che un prete NC sia Sacerdote per tutti, che sia obiettivo nei miei confronti, che realmente mi stia consigliando per il mio bene e non secondo le sue convinzioni neocatecumenali? Ecco perché un clero formato dal Cammino non solo non dovrebbe esistere (perché è una contraddizione in termini) ma è un danno.

Anonimo ha detto...

Io non mi spiego come si possibile che con tutta l'analisi critica disponibile in rete nascano ancora comunità. Nella mia parrocchia, quest'anno ne sono entrati una 40ina, pochi baby cnc e tanti 40enni, gente diplomata e laureata, pratica della rete, il neoresponbabile che conosco, vive praticamente in mezzo ai computer x lavoro! Hanno il parroco attuale che non li tollera, li avrebbe finalmente cacciati, ma il vescovo gli ha praticamente detto che prima cacciava lui, per cui ora pratica una "desistenza" non seguendoli e delegando tutto al viceparroco iperfilocnc. Questa circostanza è di pubblico dominio..... ma niente... la gente li va ad ascoltare lo stesso nel 2015!

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
Anonimo ha detto...
"aaaaaaaaaaaaaaaaaaaa....MAMMA MIA!!!...certo che non c'è più cieco di chi non vuole vedere e sordo di chi non vuole sentire...o avete problemi di sintassi e logica o non lo so...tutti state nell''ACR?! tutti state nei FOCOLARINI?! tutti state nel RINNOVAMENTO DELLO SPIRITO?!...c'è stato un modo che ognuno di voi abbia saputo individuare cosa fare all'interno della chiesa...la CHIESA ha approvato la liturgia del cammino...mo che vuoi?"
---
Io ci vedo benissimo; ACR? forse, Focolarini e Rinnovamento nello Spirito? Mai! Trattasi di movimenti meno pericolosi del Cammino, ma sempre movimenti filo-conciliari sono.
Personalmente, non sono obbligato dalla Chiesa ad "individuare" cosa fare all'interno di Essa, guarda, ti dico di più, seguo dalla Prima Comunione il Catechismo di San Pio X, si, quello con le domandine, mai revocato, e mi trovo benissimo, non ci sono margini di errore!
La Chiesa ha approvato la liturgia del Cammino? Non esiste una LITURGIA DEL CAMMINO; esiste una Liturgia, con qualche leggera deroga, che voi STRAVOLGETE e basta!

by Tripudio ha detto...

Le parole del Papa si applicano ai cristiani che vivono in modo integrale la fede.

by Tripudio ha detto...

Finché esisteranno cattolici adulti ma ignoranti delle cose della fede, le cosiddette "catechesi per adulti" riusciranno a turlupinarli. Puoi avere anche un sacco di lauree in informatica e ingegneria, ma se nessun vescovo e nessun sacerdote ti hanno mai ricordato le cose essenziali della fede, finirai per essere gabbato anche tu dal Cammino.

isa ha detto...

@ruben.
Intendevo dire che lo scorso anno, è stato piuttosto rigido senza peraltro penalizzarli o castigarli, ma il discorso di quest'anno non lascia dubbi.
Vi riconosco vi benedico vi sostengo, ha fatto suoi anche i riconoscimenti più o meno ufficiali dei suoi predecessori, ha inviato le famiglie a nome della Santa Chiesa di roma, cosa possiamo aggiungere poveri noi. Per questo dico che da questo riconoscimento ed invio non si torna indietro caro ruben, pensi che il prossimo anno chiuda il cammino, oppure li castighi o li ridimensioni, facendo una figuraccia mondiale, no caro ruben purtroppo da qui non si torna indietro se non con il prossimo Papa.
Non ci resta che pregare in lacrime.

Anonimo ha detto...

non dimentikiamo ke bergoglio è gesuita....
un gesuita quando sta per darti una mazzata in privato,ti riempie di complimenti in pubblico......
un gesuita,quando ti ha fatto un favore....ti dà anke una strigliata.......
i gesuiti sono fatti così....
e bergoglio non ha mai smesso di essere gesuita......
2013...bergoglio stoppa la feria quarta...però nel 2014 dà una strigliata a kiko.....
2015....bergoglio fa i complimenti al cammino....,,perciò la mazzata bergogliana ai nc è vicina.....molto vicina....anke se il botto sarà 'dietro le quinte'.......certe cose cambieranno.......e come al solito tutti i cafoni nc fingeranno di credere ke è merito di kiko decisione di kiko illuminazione di kiko.......

Anonimo ha detto...

cmq il cammino nc è una cagata pazzesca.......quando tanti fratelli si alzeranno a dirlo davanti ai kakekisti.....avranno 92 minuti di applausi.......e il cammino nc sprofonderà sepolto da una risata.....

Valentina Giusti ha detto...

Traduco RYaeger:

In risposta ad Anonimo delle 17.06, Guam  può ben essere una lontana isola del Pacifico, ma visto che è territorio statunitense,  molti americani stanno guardando a ciò che sta capitando alla Chiesa a Guam.Molti abitanti di Guam  conoscono i livelli di formazione dei seminari statunitensi e non gradiscono il fatto che i seminari neocatecumenali non li raggiungano. Sebbene Agana sia, per la sua posizione geografica, un Arcidiocesi, é molto piccola.I cattolici di Guam non possono permettersi di mantenere un seminario per formare con il metodo neocatecumenale giovani provenienti da tutto il pianeta che poi se ne andranno da Guam.I cattolici di Guam inoltre non gradiscono che l'Arcivescovo non permetta che i sacerdoti vengano istruiti in altro seminario che non sia il Redemptoris Mater.Certo: dopo molte proteste, l'Arcivescovo ha aperto un secondo seminario per coloro che non vogliono entrare nel cammino neocatecumenale (che comunque l'isola non può permettersi), ma i seminaristi  ricevono ad ogni modo una preparazione discutibile presso il Redemptoris Mater.

PIETRO TS ha detto...

Per Anonimo delle 17:06

Forse non hai capito che siamo dalla stessa parte :) o forse non ho capito io cosa intendevi dire. io ho raccontato la versione di un neocatecumenale, non la mia. La versione di una persona che ha definito la pasqua una schifezza perchè per 3/4 sono stati aboliti i riti e i canti neocatecumenali e sono stati eseguiti quelli gregoriani e in latino. Non credo che il concilio vaticano II abbia permesso di fare in chiesa, la notte di pasqua, canti neocatecumenali ritmati con lo sfondo di Bob Marley. Non ancora almeno :D

PIETRO TS

Anonimo ha detto...

Io non mi spiego come si possibile che con tutta l'analisi critica disponibile in rete nascano ancora comunità. Nella mia parrocchia, quest'anno ne sono entrati una 40ina, pochi baby cnc e tanti 40enni, gente diplomata e laureata, pratica della rete, il neoresponbabile che conosco, vive praticamente in mezzo ai computer x lavoro! Hanno il parroco attuale che non li tollera, li avrebbe finalmente cacciati, ma il vescovo gli ha praticamente detto che prima cacciava lui, per cui ora pratica una "desistenza" non seguendoli e delegando tutto al viceparroco iperfilocnc. Questa circostanza è di pubblico dominio..... ma niente... la gente li va ad ascoltare lo stesso nel 2015!


L'argomentazione e l'esposizione dei problemi della società attuale fatta dai catechisti NC sono sensate e ben argomentate in modo razionale, è solo dopo qualche anno che ti accorgi che non cambia niente e che le soluzioni che propongono sono totamente irrazionali e infantili.

A.R.

Anonimo ha detto...

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2010/05/10/AMlgn5fD-gigolo_preti_ospiti.shtml

Quando la scuola non fa un prete...ma la FEDE!!!

preoccuparsi dell'istruzione dei preti veramente non ha limiti...certo non saranno gli studi a portare fedeli alla conversione!!!

un PLAUSO ai tanti cervelloni qui dentro...come i preti pedofili e gay...tanto studio e poca fede in Cristo che fà la sturia senza giudicare nessuno ma soprattutto amando e servendosi anche degli errori per portare amore!!! veramente una standing ovation a tutti!!!

Anonimo ha detto...

Mio figlio, che come vi dicevo è in seminario ed è accolito ordinato, si è presentato alla veglia nc, l'hanno lasciato in fondo alla chiesa per praticamente tutta la durata della veglia, per poi farlo vestire solo alla fine perché gli serviva uno in più a ditribuire la comunione.
Accolito ordinato, no improvvisato vestendo con un camice il primo che capita con zero, dico zero, preparazione liturgica.
Complimenti.
Ma tutte queste cose il vescovo già le sa. Anche se non capisco perché non chiude il cammino in diocesi.
La vera Adriana.

Ruben ha detto...

@ isa ha detto...
"...no caro ruben purtroppo da qui non si torna indietro se non con il prossimo Papa.
Non ci resta che pregare in lacrime."
---
Non sono così pessimista; ha già risposto, anche per me, l'anonimo delle 02:38.

sandavi ha detto...

Una volta per tutte, la questione in ballo non riguarda il peccato del singolo. La Chiesa è piena nella propria storia di preti indegni, di servitori infedeli e di traditori impenitenti.
Giuda era uno dei dodici, scelto personalmente da Gesù, eppure ha fatto quel che ha fatto.
Cristo stesso parla più volte dei servitori infedeli, quindi non c'è da stupirsi più di tanto se un prete cade nel vizio e commette crimini come quello della pedofilia o cade in peccati sessuali.
Il fatto di Guam ha una sua importanza perché a cedere non è un prete diocesano "normale", quelli di cui voi parlate sempre male, quelli formati nei Seminari diocesani che voi snobbate perché Kiko sostiene che siano un ricettacolo di gay e non insegnano bene la teologia. Ebbene, punto primo:

- la vostra super forza speciale, i vostri preti SEAL, i vostri Sansone della Fede sono a rischio come tutti gli altri, perché sono comunissimi mortali e non supereroi e non ricevono chissà quale unzione particolare come volete far credere

punto secondo:

- la questione non è che un prete sia caduto (esiste la Riconciliazione per questo) ma che gli NC hanno una visione distorta di Grazia e di Peccato, soprattutto non capiscono la Grazia e ne ho avuto la conferma a cena, ieri, in un ristorante con amici.

Nello specifico, non capisco come si possa dire che la Fede è una conseguenza solo dell'esperienza e negare che sia azione della Grazia che sostiene la nostra scelta di volontà libera, come si possa dire questo e proclamarsi cattolici. Non capiscono che si può scegliere di credere! Assurdo! Eppure è quello che io ho sentito con le mie orecchie e ribadito più e più volte rispondendo alle mie contestazioni, che alla fine sono diventate piuttosto violente.
Voi NC non capite la potenza della Grazia! Avete sottomesso tutto all'esperienza materiale, ecco perché chiedete (come facevo anche io!) continuamente miracoli a Dio, continuamente segni, parole! Ecco perché parlate solo della "storia": "vedi cosa ti dice la tua storia...", "ma i tuoi genitori si sono conosciuti nel cammino...", "hai conosciuto tua moglie in cammino" e dopo il mio secco rifiuto nell'accettare quella che è palesemente la dottrina (eretica) della predestinazione il mio "amico" è diventato paonazzo di rabbia, non potendo opporre niente alle mie risposte che non sono mie ma vengono dal Catechismo della Chiesa.

E non è servito a niente parlare di San Dimas... quale prova, quale esperienza aveva fatto quell'uomo di Cristo per poter credere che Lui era davvero il Figlio di Dio? Non è forse l'intervento della Grazia, la luce dello Spirito che parla al nostro spirito e il libero assenso della volontà che insieme donano la Fede?
Come fate a negare una cosa tanto evidente, come avete il coraggio di definirla "una magia", con disprezzo? E come potete violentare la libertà dei vostri figli obbligandoli ad accettare le vostre scelte (discutibili)?

Per inciso, non perché siano figli miei, ma i miei piccoli (che non vanno in comunità, che non recitanole lodi di domenica), ieri sera si sono messi in camera tutti insieme prima di dormire e hanno pregato insieme, la più grande, che è una femmina, ha insegnato agli altri la preghiera del mattino e della sera, mentre io e mia moglie commossi ascoltavamo dalla nostra camera. Questa opera da dove viene? E' opera mia? Oppure dono dello Spirito Santo?

Lino ha detto...

C'è una signora (o un signore) qui che si firma "la vera Adriana". Già la firma dovrebbe bastare a definirlo troll.
Esistono vari modi per infastidire i fuoriusciti del CN: anche quello di assumerne la firma e riprendere temi cari o sofferenze patite. Suggerisco ad Adriana di non prendersela, il peggio è passato. Il peggio è rimasto nel CNC, come il troll in questione.

Anonimo ha detto...

Vedi Lino, qui molte persone sono costrette a cambiare nome, come era successo tempo fa a me, perché magari dal racconto di alcuni particolari vieni identificato e tu sai quali sono le conseguenze. In altri casi invece c'è qualcuno che prende la tua identità per offendere, come penso che sia successo a "la vera Adriana".

Massimiano ha detto...

@Michela

Forse che Gesù quando ha chiamato i discepoli ha spiegato subito chi era, cosa faceva e cosa li avrebbe condotti a fare??? Lo avrebbero seguito se avesse detto loro che sarebbe andato a morire in croce?
No, i discepoli hanno sentito una chiamata da qualcuno in cui hanno sentito uscire parole di vita eterna. E lasciate le reti lo seguirono, con fiducia.
Così, chi sente una predicazione (gruppi di preghiera, CN, Focolarini, Rinnovamento ecc) che lo chiama, si fida e inizia a seguirla, sentendo che lì ci sono parole di vita eterna!

Michela ha detto...

Massimiano non saltare di palo in frasca.
il discorso era cominciato dalla tua frase che diceva:
.... e oggi cosa offre la Chiesa a questi credenti che sentono la vocazione di essere cristiano? Non basta la Messa della domenica, su questo spero siamo tutti d'accordo (lo ha confermato anche il Papa più volte). Dove questi cristiani desiderosi di approfondire la loro fede possono trovare qualche risposta, qualche percorso? Bene, il CN è un'opportunità, per chi vuole e per chi è chiamato da Dio a vivere questa esperienza (perché ricordiamoci che Dio ci precede sempre!). Un'opportunità, valida per alcuni, non valida per altri. Punto.

quindi stavi parlando di persone che vivono già in qualche modo nella fede.
Poi dici che il cammino non è per tutti e io ti chiedo come si fa a capire per chi è adatto il cammino.
Se devo venire senza sapere tutto potrei accorgermi troppo tardi che non fa per me, rovinandomi così la vita.

poi scrivi ...Forse che Gesù quando ha chiamato i discepoli ha spiegato subito chi era, cosa faceva e cosa li avrebbe condotti a fare??? Lo avrebbero seguito se avesse detto loro che sarebbe andato a morire in croce? No, i discepoli hanno sentito una chiamata da qualcuno in cui hanno sentito uscire parole di vita eterna. E lasciate le reti lo seguirono, con fiducia.

quindi paragoni la chiamata di Gesù alla chiamata nel cammino, il che fa pensare che ritieni Kiko e i suoi catechisti delle figure assimilabili a Cristo.

Quindi deciditi: o il cammino non è per tutti e i discernenti catechisti dovrebbero capire chi è adatto per continuare e chi no,
oppure il cammino ti dà parole di vita eterna e quindi è per tutti.

questa invece
Lo avrebbero seguito se avesse detto loro che sarebbe andato a morire in croce?
è una frase tipicamente kikiana, frutto di una visione solo materialista, in cui l'unico sentimento che può provare l'uomo è paura, vigliaccheria e relativa fuga.
Mi chiedo chi siano le tue fonti. Sono indecisa tra Sartre e il de Andrè della Buona Novella

adriana ha detto...

Ho creato un account così più nessuno potrà usare il mio nome! a quel "fratello" che l'ha fatto con tanta vigliaccheria mettendomi in bocca parole che mai avrei detto, tirando in ballo persone care dico che non avendo mai detto menzogne non ho paura! ho solo e ripeto solo parlato della mia esperienza personale! se ha le palle che venga fuori! per il resto gli auguro un buon cammino ipocrita!

sandavi ha detto...

Massimiano non essere sciocco: Cristo ha sempre parlato apertamente ai suoi discepoli. La questione della Croce è venuta dopo certo, ma non c'entra un fico secco con le decime e tutto il resto.

Tre volte Gesù annuncia la Sua Passione e gloriosa Resurrezione (stai bene attento: gli disse sia che sarebbe morto sia che sarebbe resuscitato), e non contiamo tutti gli altri segni rivelatori:

- il Battesimo nel Giordano
- la Trasfigurazione
- la voce dal Cielo che parla della glorificazione
- il segno dei mercanti scacciati dal Tempio
- la resurrezione della figlia di Giairo e di Lazzaro
- la guarigione del cieco, del lebbroso, degli indemoniati e del paralitico (quest'ultima sulla remissione dei peccati).
- l'ultima cena.

e decine di altri.
Gesù non parlava chiaro? Invece parlava chiarissimo, e gli Apostoli sapevano perfettamente con chi stavano parlando, il Signore e il Maestro (Gesù stesso lo dice "voi mi chiamate Signore e Maestro...").
Il cristianesimo non è una gnosi, ficcatelo bene nella zucca MASSIMIANO, è illuminazione che viene dallo Spirito Santo e scende su coloro il cui desiderio è retto, non è una conoscenza progressiva e non è una discesa negli inferi del peccato.
Illuminazione, capito? Lo dico io? No di certo:

"Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: “Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni"

sandavi ha detto...

p.s.: Pietro e Andrea seguirono il Signore non perché avessero sentito parole di vita ma perché illuminati dalla Grazia. Cristo disse solo "Vi farò pescatori di uomini".

sandavi ha detto...

p.p.s. e ritorno sempre a San Dimas, ovvero al Buon Ladrone: che parole aveva mai ascoltato quell'uomo?

Anonimo ha detto...

Ops grandissimi errori gravissimi...i discepoli sapevano tutto?! neanche Satana sapeva tutto...infatti quando lo tenta nel deserto dice "se tu sei il figlio di Dio..." perchè nessuno sapeva niente e si dice i grandi del cristianesimo che forse neanche gesù aveva piena coscienza!

quant'è brutto credere di sapere e far credere che sai!!!

Studiate se volete parlare di certe cose.

safarius cn

sandavi ha detto...

Safarius, fai un favore a te stesso, visita un esorcista. E fai un favore a tutti, evita di fare catechesi, per l' amor di Dio. Sei una minaccia vagante. Curati

Valentina Giusti ha detto...

si dice i grandi del cristianesimo che forse neanche gesù aveva piena coscienza
Adesso Ario sarebbe un grande del cristianesimo?

Anonimo ha detto...

@ Safarius cn
che ha detto:
"Ops grandissimi errori gravissimi...i discepoli sapevano tutto?! neanche Satana sapeva tutto...infatti quando lo tenta nel deserto dice "se tu sei il figlio di Dio..." perchè nessuno sapeva niente e si dice i grandi del cristianesimo che forse neanche gesù aveva piena coscienza!"

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Certo che la tua ignoranza (tipica dei neocatecumenali) della Sacra Scrittura è abissale... tu ignori CRISTO!
E non lo dico io:
- "L'ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo" [Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 25: AAS 58 (1966) 829; cf San Girolamo, Commentarii in Isaiam, Prologus: CCL 73,1 (PL 24,17)].
- "Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture, né la potenza di Dio" (Mt 22,29).
- "Scrutate le Scritture" (Gv 5,39)

Vediamo:
1) Prima devi capire l'italiano, ossia che si possono fare anche domande solo per istigare la superbia delle persone (in questo caso di nostro SIGNORE GESU' CRISTO)... per questo motivo si chiamano "TENTAZIONI", e quella frase che hai citato è presa dalle "TRE TENTAZIONI".

2) Poi devi conoscere un pò di SACRA SCRITTURA e della PAROLA DI DIO. Leggi cosa dicono i Vangeli!

- "In quel momento si trovava nella loro sinagoga un uomo posseduto da uno spirito immondo, il quale prese a gridare: Che c'è fra noi e te, Gesù Nazareno? Sei venuto per mandarci in perdizione? Io so chi sei: il Santo di Dio!" (Mc 1,23-24)

- "Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: Tu sei il Figlio di Dio!" (Mc 3,11)

- "Anche i demòni uscivano da molti, gridando e dicendo: Tu sei il Figlio di Dio! Ma egli li sgridava e non permetteva loro di parlare, perché sapevano che egli era il Cristo." (Lc 4,41)

Se persino i demoni o spiriti maligni sapevano perfettamente Chi era il GESU', ossia il Figlio di Dio, come poteva non saperlo il loro "capo" Satana?


@ Lino, Tripudio, Sandavi, Apostata, Ruben,
@ Adriana, Valentina Giusti, Michela, Pietro, ...
Io sono fermamente convinto che questi ignoranti dei Neocatecumenali fanno delle catechesi sbagliate e assurde persino sulle TRE TENTAZIONI.

Antonio

Valentina Giusti ha detto...

Caro Antonio,
io invece ringrazio Safarius e tutti quelli che, 's'ragionando come lui, ti hanno fatto scrivere, e fanno scrivere anche agli altri amici dell'Osservatorio, quanto ho appena letto e sto leggendo in questi giorni.
Grazie Safarius! Naturalmente, spero tu sia un provocatore e non creda davvero in ciò che hai enunciato (una curiosità: sei forse evangelico?)

Massimiano ha detto...

@ Michela

Da ex-neocat mi fai queste domande o fai finta di non seguirmi?
Che sillogismo ardito paragonare la chiamata a Kiko e al CN invece che a Cristo e alla Chiesa! Quindi secondo te chi entra nei focolarini, segue la Lubich invece che Cristo? O chi sente la chiamata a farsi francescano, segue l'idolo S. Francesco invece che Cristo? Ma dai, qui ti sei fatta un bell'autogol!

Cosa vuol dire "come si fa a capire per chi è adatto il cammino"? Uno prova e va avanti finché può/vuole. Forse che tutti i cristiani sono chiamati a render conto della loro fede con il martirio? O siamo tutti chiamati a farci preti? O a partire per la missione in Africa? O a farci monaci o monache di clausura? Forse i martiri quando si sono convertiti al cristianesimo sapevano che sarebbero potuti morire atrocemente? Che ne sappiamo noi del progetto di Dio per ciascuno? Il CN è per tutti, ma non tutti sono per il CN. Ma tanto è inutile... Cosa c'entrano le fonti? Cos'è questo, un certamen teologico? Dimmi presso chi mi devo accreditare per essere ascoltato con rispetto. Altro che De Andrè, preferisco Guccini!

by Tripudio ha detto...

Massimiano,

hai detto una scemenza galattica inadatta perfino al clone cinese dei Baci Perugina: «Il CN è per tutti, ma non tutti sono per il CN».

La verità è che Cristo è per tutti, ma non tutti desiderano davvero Cristo.

Il Cammino è solo uno strumento. Uno strumento sbagliato poiché non conduce a Cristo, ma a Kiko.

Infatti vigono esclusivamente i canti di Kiko, le icone di Kiko, le suppellettili sacre di Kiko, i copribibbia di Kiko, ecc.

Vi si insegna esclusivamente il kikismo-carmenismo, notoriamente zeppo di errori (documentati da decenni prima che esistesse questo blog), e la Santa Sede dispone di tredici volumi rabberciati e segreti per cui nessuno può verificare onestamente se i cosiddetti "catechisti" del Cammino stanno insegnando le solite corbellerie kikiste-carmeniste di oltre quarant'anni fa, oppure la versione "segreta" di cui è stata «approvata la pubblicazione».

Ed infine, avendo inquinato la fede, il Cammino ovviamente inquina anche la liturgia: basti pensare alla Comunione, che nel Cammino si fa "seduti" e "tutti insieme contemporaneamente", disubbidendo alla Santa Sede, allo Statuto del Cammino, ai documenti liturgici, e soprattutto disonorando Nostro Signore, trattato al pari di uno snack in pizzeria.