giovedì 30 aprile 2015

È stato "strumento di salvezza"? No: semplice circostanza

In un villaggio un sacerdote sta portando l'Eucarestia ad una persona ammalata; incuranti del fango, due uomini si inginocchiano al passaggio del Re dei Re, il Figlio di Dio, nostro Salvatore e Redentore, certi che è realmente presente nel Santissimo Sacramento:

Fede cattolica
Qualsiasi esperienza ecclesiale - movimenti, associazioni, congregazioni... - o conduce alla verità proclamata da duemila anni dalla Chiesa, oppure conduce all'errore e all'inganno.

Visto che i fratelli delle comunità del Cammino che piovono su questo blog fanno sempre le stesse obiezioni senza confrontarsi con ciò che insegna e comanda la Chiesa, a costo di annoiare qualcuno (repetita juvant!) proviamo qui sotto a riepilogare due punti importanti: la trappola dello slogan "strumento di salvezza" e la trappola dello slogan "voi infangate".

Invitiamo anzitutto i lettori a far attenzione a non cadere nella trappola degli slogan altisonanti a cui i neocatecumenali fanno continuamente ricorso.
Se uno dice «il Cammino è stato per me strumento di salvezza», «il Cammino mi ha fatto incontrare Cristo», ecc., è la stessa cosa che il Buon Ladrone in croce, dopo essersi convertito, dica: "furti e omicidi sono stati per me strumento di salvezza", "grazie a furti e omicidi ho potuto incontrare Cristo"...
Il Buon Ladrone ha ragione? Furti e omicidi sarebbero strumento di salvezza? Oppure sono circostanze che normalmente impediscono la salvezza? Per capir meglio chiediamoci pure: perché il Signore raccomanda di sforzarsi di non compiere peccati? («non peccare più»: cfr. Gv 5,14 al paralitico e Gv 8,11 all'adultera).

Fede in Kiko: la prima Comunione ridotta a snack
È quindi chiaro che l'astuzia neocatecumenale consiste nel "testimoniare" che il Cammino sarebbe uno strumento necessario alla salvezza anziché una circostanza (non necessariamente positiva) durante la quale sarebbe spuntata la conversione. Solo la Chiesa è necessaria: i movimenti ecclesiali o promuovono la Chiesa, o sono dannosi.

Chi prende impegni col Cammino - dalle cosiddette "catechesi" iniziali in poi - lo fa perché pur non conoscendo il Cammino, in qualche modo desidera crescere nella fede. Questo desiderio - anche se fosse solo un minuscolo barlume - ovviamente proviene da Dio, è il buon seme.

Purtroppo il Cammino Neocatecumenale è un pessimo terreno per quel seme, perché è fondato su errori teologici e liturgici: e sappiamo tutti che Nostro Signore non ispira gli errori ma la verità.

Chi ha abbandonato il Cammino e riflette sulla propria storia personale, anche se parlasse del Cammino come "strumento di salvezza e di conversione", in realtà sta parlando di quella fiamma che il Signore gli ha acceso nel cuore e che non si è spenta, nonostante gli strafalcioni del Cammino. Il Cammino promuove infatti una parodia del cristianesimo, propone una spiritualità inquinata e velenosa, riduce la liturgia a un cerimoniale parolaio, irriverente e chiassoso... sono cose che ordinariamente inquinano la fede, di fatto fanno scivolare verso il protestantesimo. Gli strafalcioni liturgici, le ambiguità dottrinali, le vere e proprie eresie, non sono "dono dello Spirito", non sono una "grazia", non sono "ispirati da Maria".

Qualche anno fa conobbi un sacerdote che mi parlò della sua conversione alla fede e della sua vocazione, avvenute per la "spiritualità" che si respirava intorno ad una falsa apparizione (nel senso che l'autorità della Chiesa ha decretato che in quella presunta apparizione non c'era nulla di soprannaturale). È insomma il caso di un buon sacerdote in buona fede, che si è convertito e sentito chiamare nonostante le false apparizioni a cui egli stesso aveva tanto creduto. Che perciò non sono state lo "strumento", ma solo la circostanza temporanea attraverso la quale (e nonostante la quale) il Signore si è degnato di donargli la grazia della conversione e della vocazione.

A suscitare menzogne, furti, omicidi, false apparizioni, falsi itinerari di riscoperta del Battesimo è il demonio (quello vero, non il "demonio" sinonimo di "circostanza sfortunata per il Cammino Neocatecumenale").

Atteggiamento indispettito di Kiko:
braccia conserte al momento della Comunione
Nostro Signore certe volte si degna di "scrivere dritto sulle righe storte" degli uomini: essendo Onnipotente, in un attimo può riempire di valore e di significato una vita devastata (come ad esempio nel tirar fuori una conversione e una vocazione da false apparizioni). «Va', e non peccare più»: il male va sempre evitato, anche se sappiamo tutti che il Signore è capace di scriver dritto sulle righe storte degli uomini.

Il fatto che certe volte degli strumenti malvagi diventino strumento di conversione per qualche anima, riguarda solo l'infinita bontà dell'Onnipotente e i suoi imperscrutabili disegni. Non significa che un percorso sbagliato andrebbe bene ugualmente per la salvezza (altrimenti la Chiesa non avrebbe mai scomunicato i protestanti, gli eretici, i massoni, ecc.: anche se in buona fede, compiono un percorso sbagliato). Il pretendere che un percorso sbagliato sia buono per la salvezza è un tentare Dio, è un cedere alla tentazione del: «buttati giù» (Lc 4,9-12).

Chi si è convertito tende - per la stessa gioia di essersi convertito - a chiamare strumento di salvezza anche le circostanze che erano oggettivamente di ostacolo. Ma nel farlo, sta semplicemente dichiarando che Dio nel suo caso si è degnato di trarre il bene dal male: non sta dichiarando "bene" quello che resta comunque un male.

Possiamo a questo punto rispondere anche alla patetica obiezione secondo cui chi fa notare le storture del Cammino Neocatecumenale, lo starebbe "infangando".

Ora, il dire che la droga fa male non è un "infangare". È solo la pura verità.

Qualsiasi movimento ecclesiale, associazione, gruppo, ecc., deve portare alla verità proclamata dalla Chiesa, portare alla liturgia celebrata dalla Chiesa, alla partecipazione e alla promozione della vita della Chiesa: infatti Nostro Signore ha istituito la Chiesa affinché questa continuasse la Sua opera di insegnamento, di guida e di santificazione coi sacramenti. Tutto il resto - tutti coloro che pensano di avere qualcosa di "esclusivo" e "migliore" rispetto agli altri "cristiani della domenica", di avere un qualche "carisma che fa bene alla Chiesa", ecc. - è solo autoreferenzialità, è un inventare qualcosa e pretendere di etichettarlo "cattolico". Anche qualora ciò avvenisse in buona fede.

Facciamo un esempio. Nel gioco degli scacchi, la scacchiera è di 8x8 caselle. Chi pretendesse di giocare su una da 8x9, oppure da 7x8, non sta più giocando a scacchi, non può pretendere di essere riconosciuto come scacchista, anche se lo facesse in buona fede. Chi pretendesse di muovere la Torre in diagonale, o di giocare con due Re, non sta giocando a scacchi e non ha diritto di sentirsi "offeso" quando non viene riconosciuto come scacchista.

I problemi del Cammino Neocatecumenale nascono dall'assurda pretesa dei due autoinventati "iniziatori", Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, di modificare la liturgia cattolica e di reinterpretare a modo loro la dottrina cattolica.

Lo Statuto del Cammino Neocatecumenale, all'articolo 13 (nota 49) vieta modifiche alla liturgia, tranne che per due concessioni: una è temporanea ad experimentum (anticipare il segno della pace all'offertorio), l'altra è solo la conferma di poter fare la Comunione "sotto le due specie" (possibilità già data a tutta la Chiesa) in tutte le celebrazioni eucaristiche (ferme restando tutte le precauzioni necessarie a onorare debitamente il Santissimo Sacramento e a evitare profanazioni).
Gli iniziatori del Cammino danno il pessimo esempio:
comodamente seduti con la Particola in mano
aspettando che scatti il "segnale manducatorio"
Chi ostinatamente modifica la liturgia cattolica non ha il diritto di autoetichettarsi cattolico: allo stesso modo di chi modifica la scacchiera in 7x8 caselle, non ha il diritto di qualificarsi scacchista.

Chi ostinatamente altera le norme liturgiche (come la fatidica "comunione seduti", offensiva verso Nostro Signore e teologicamente espressione del non credere nella presenza reale) non ha il diritto di autoetichettarsi cattolico: allo stesso modo di chi muove la Torre in diagonale, non può pretendere di essere riconosciuto come scacchista.

Le regole degli scacchi, così come la dottrina e le norme della Chiesa Cattolica, sono universalmente note. Chi ostinatamente le modifica a proprio piacimento, ha già commesso un arbitrio sufficientemente grave. Chi altera la liturgia, è perché ha già alterato la fede.
Cerchiamo quindi di non cadere nei tranelli neocatecumenali che - con l'inganno - vorrebbero farci credere che l'approvazione dello Statuto implicherebbe l'approvazione degli errori liturgici e delle ambiguità dottrinali del Cammino, vorrebbero farci credere che il ripetere la verità sarebbe "infangare il Cammino", vorrebbero farci credere che il Cammino degli errori sarebbe uno "strumento di salvezza".

101 commenti:

Pietro ha detto...

Vedi caro tripudio la risposta te la sei già data tu stesso, ed è quanto di più corretto tu abbia mai detto.
" Il Signore non può ispirare errori ma la verità "
Ora io povero ignorante mi chiedo: può lo Spirito Santo ispirare un percorso ( non l'unico come vorresti fare credere tu ) secondo il disegno Divino ?
Questo percorso è stato ufficialmente vagliato, controllato ritenuto valido e riconosciuto dalla Chiesa ?
I frutti di questo cammino sono visibili e stanno cercando di ricostruire se non addirittura costruire la Chiesa dove non c'è più ?
quindi.....
Forse per te questi sono solo slogan, invece per me sono l'essenza del cammino, è lo stesso cammino.
Il vero problema non è il cammino caro tripudio, l'unico vero problema sono tutti quelli che continuano ad impilare legna per mettere al rogo chi non la pensa o agisce secondo il loro pensiero, anche se fossero i veri ed unici custodi della vera fede, e tu insieme a quelli che ti collaborano state esattamente facendo questo, state andando contro la Chiesa che si è ufficialmente e pressa sul cammino.
Il resto è solo acqua sporca che si butta.
Se la tua risposta è che noi non rispettiamo le regole dettateci dalla Chiesa risparmiate la, e stai tranquillo, se è vero che le infrangono lo stesso Spirito Santo ci distruggerà.

by Tripudio ha detto...

Piccolo promemoria: nessun Papa ha mai affermato che il Cammino è integralmente buono.

Per esempio: nessun Papa ha mai detto che la liturgia del Cammino sarebbe buona; al contrario, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno criticato gli strafalcioni liturgici neocatecumenali, e Francesco ha confermato quelle critiche dicendo che l'articolo 13 dello Statuto - l'articolo che contiene la nota 49 dove si stabilisce che il Cammino «accetterà e seguirà i libri liturgici senza aggiunte né omissioni» - è il quadro normativo per il Cammino.

Finché tra i neocatecumenali esisterà la mentalità del «ci hanno detto così, ma noi faremo come dice Kiko», continueranno a mentire insinuando che il Cammino sarebbe "integralmente" ispirato dal Dio, e che gli errori liturgici e dottrinali non sarebbero errori.

Per i fratelli neocatecumenali come Pietro, infatti, l'importante non è la verità: l'importante è solo il Cammino.

Pietro ha detto...

Dimenticavo una cosa molto importante.
Continui a fare esempi, che visto l'argomento di una importanza infinita ti rende quasi ridicolo.
paragonare un dono dello Spirito Santo a una partita di scacchi, a un ladro a un drogato o a qualsiasi balordo esempio ti sei ispirato, ti trasporta ad uno dei più bassi livelli in materia.
È così difficile per te discutere da uomo adulto e seriamente, o hai necessariamente bisogno di fare questi esempi adolescenziali.

by Tripudio ha detto...

I fratelli neocatecumenali sono così amici della menzogna che non si accorgono di essere ridicoli.

Fatto incontrovertibile numero 1: il Cammino contiene errori liturgici e dottrinali.

Fatto incontrovertibile numero 2: i Papi - e perciò anche lo Statuto - condannano gli strafalcioni liturgici.

Ora, se un Papa dice che il Cammino è "dono dello Spirito" o addirittura "ispirato da Maria", cosa significa?

Significa che il Papa attribuisce gli errori allo Spirito e a Maria?

Oppure significa che si riferiva esclusivamente al buon cuore dei singoli fratelli che desiderano l'insegnamento e la liturgia della Chiesa piuttosto che gli errori liturgici e dottrinali?

Luigi ha detto...

per Pietro e altri, che hanno scritto..non riesco a scrivere spesso, ma non mi pare siano pochi quelli che riportano critiche..se come dici tu, sarà lo Spirito a esprimersi su errori, ma soprattutto su abusi psicologici, che son accaduti in questi gruppi, spero agisca molto rapidamente, quindi è bene che chi li ha vissuti in prima persona, scriva senza indugi direttamente a Papa Francesco, che non potrà far finta di nulla..Casa Santa Marta, Città del Vaticano..io spero che questi scandali, perchè sono scandali gli abusi psicologici in particolare sulle persone più sensibili, meno "ammanigliate" in questi gruppi, la violazione dei particolari intimi, la richiesta insistente di soldi da persone non abbienti, tutto questo è scandaloso e non viene di certo da Maria o dallo Spirito Santo. Posso continuare, avete creato una setta che vuol distinguersi dalla Chiesa con arroganza, segretezza e prepotenza...molti ci vanno anche in buona fede, magari con costrizione, e moltissimi non si rendono conto degli errori di tipo liturgico...

Luigi ha detto...

Pietro, se come anche tu dici, se ci son errori , ma io aggiungo, prepotenze e nefandezze umane volute, per esercitare potere, come pare abbiano fatto molti catechisti, tutto questo lo punirà lo Spirito, di cui noi persone possiamo solo essere strumenti, anche solo denunciando, anche solo sostenendo dietro ad un pc chi questi abusi li ha subiti , magari vedendosi distrutta la famiglia, cosa sacra..in nome di una setta, magari nata all'inizio con buone intenzioni.....c'è una grande confusione, ma un abuso resta un abuso, non un'opera santa..penso che anche i nc riescano a riconoscerlo.

Sonia ha detto...

prego che la crisi riduca molto , molto le "oliature" e che quindi anche i vescovi corruttibili, ipocriti, non trovino più neanche l'interesse materiale per nascondere le cose negative che avvengono nel segreto, come denunciano tanti.....come scriveva qualcun altro, che lo Spirito Santo si faccia strada, con decisione.questi blog son solo un inizio...deve accadere ben altro, presto.

Anonimo ha detto...

@Tripudio che dice:

Per esempio: nessun Papa ha mai detto che la liturgia del Cammino sarebbe buona; al contrario, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno criticato gli strafalcioni liturgici neocatecumenali, e Francesco ha confermato quelle critiche dicendo che l'articolo 13 dello Statuto - l'articolo che contiene la nota 49 dove si stabilisce che il Cammino «accetterà e seguirà i libri liturgici senza aggiunte né omissioni» - è il quadro normativo per il Cammino.
...
Fatto incontrovertibile numero 1: il cammino contiene errori liturgici e dottrinali

Fatto incontrovertibile numero 2: i Papi - e perciò anche lo Statuto - condannano gli strafalcioni liturgici.
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TUTTO FALSO: http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=direttorio

I documenti di approvazione timbrati e firmati sono consultabili da tutti.
Per i fratelli come tripudio, infatti, l'importante non è la verità: l'importante è solo andare contro il cammino sempre e comunque.

Nic

Michela ha detto...

Pietro ha detto...

Dimenticavo una cosa molto importante.
Continui a fare esempi, che visto l'argomento di una importanza infinita ti rende quasi ridicolo.
paragonare un dono dello Spirito Santo a una partita di scacchi, a un ladro a un drogato o a qualsiasi balordo esempio ti sei ispirato, ti trasporta ad uno dei più bassi livelli in materia....



Siccome tu e gli altri ncn non rispondete mai nel merito, ma vi offendete per i particolari come uomini di poco valore,
ti riposto quello che ho appena scritto nel thread precedente così sono sicura che lo leggerai. anche se non lo comprenderai.

Un mio personale criterio di discernimento è quello di valutare le cose alla luce del mistero pasquale: passione, morte e resurrezione.
Nel vostro movimento c'è solo resurrezione,
Dove sta la croce? Avete costruito opere per milioni di euro, avete costruito una chiesa parallela con i suoi seminari e le sue Eucarestie.
Avete aggirato tutte le correzioni della gerarchia e non ne avete subito le conseguenze.
Lo stesso vale anche per le singole comunità: chi sta male, chi porta i segni della passione, chi fa domande viene eliminato perchè voi dovete solo dimostrare al mondo e a voi stessi che siete dei risorti e che siete sempre felici.
E' evidente che è un altro spirito quello che vi ha permesso tutti questi successi umani.

Non mi viene in mente nessun Santo della Chiesa che abbia avuto tutti questi risultati concreti, tutte queste porte aperte.
Per molti di loro l'unica loro forza non stava nelle lettere dei papi, o nel numero dei seguaci, ma nello stare alla presenza del Signore e molto spesso senza nessuna forma di consolazione umana.

PIETRO TS ha detto...

Michela

Il loro problema è che il loro inconscio viene tartassato con sta storia dei "segni" che Dio fa nella loro vita grazie al cammino. Ovviamente Kiko e i catechisti vogliono vedere solo un certo tipo di segni: Matrimonio, Sacerdozio, Itineranza (che deve finire per forza o in sacerdozio o in matrimonio), catechesi, servizi in comunità, numero di figli, e ancora qualcosina.
Se uno esce dal cammino, per esempio, non lo vedono come un "segno" di Dio, quando in realtà questo è l'unico verso segno in cui Dio si fa presente nel cammino.
In conclusione, sono abiutati a vedere quindi i risultati concreti, i successi umani (sottolineo umani) come dei veri segni di Dio. Per forza saranno sempre convinti di essere nel giusto!
Per quanto sia perfetto ciò che hai scritto, loro non ci arriveranno mai! Perchè per loro la sofferenza, la depressione, l'umiliazione, la solitudine, il non realizzarsi come persone, in un ruolo preciso o formandosi una famiglia, è sintomo di sconfitta, di abbandono di Dio. Anzi, peggio! Per loro sono sintomi di ripudio da parte di Dio nei tuoi confronti!
Alcuni, esperienza personale, arrivano addirittura a sperare che la mia vita vada in merda, che resti senza soldi, senza lavoro, solo per tutta la vita senza una donna, addirittura senza salute... forse per dimostrare a sé stessi che hanno ragione.
E più queste cose accadono nella mia vita, più loro gongolano, sentendosi superiori e "cristiani" perfetti.

PIETRO TS

Sonia ha detto...

molto profondo il commento di Michela..spero solo questo cammino faccia pochi danni, ne ha fatti molti, da quel che leggo..spero il Papa non faccia finta di non vedere...che molti denuncino..che gli scrivano direttamente, per giustizia, davvero.

Michela ha detto...

Pietro sei venuto qui per ragionare un po' o solo per ripetere e convincere te stesso che sei in una cammino 'buono' per la tua vita?

Ora io povero ignorante mi chiedo: può lo Spirito Santo ispirare un percorso ( non l'unico come vorresti fare credere tu ) secondo il disegno Divino ?

come si fa a prendere un concetto generico che dice che i movimenti nella Chiesa sono suscitati dallo Spirito e applicarlo nello specifico al cammino facendoti credere che per questo il cammino è perfetto e non ha bisogno di correzioni?
Anche Pietro Valdo è stato ispirato dallo Spirito, come il suo contemporaneo S.Francesco. Ma uno ha disobbedito e si è posto fuori della Chiesa, l'altro non ha fatto nulla senza il consenso della gerarchia.

Questo percorso è stato ufficialmente vagliato, controllato ritenuto valido e riconosciuto dalla Chiesa ?

purtroppo no, la congregazione della fede se ne è lavata le mani, e il PCL ha solo approvato la pubblicazione delle catechesi, ma non aveva l'autorità di approvarne il contenuto.
le catechesi sono tuttora segrete per cui nessuno può vagliarle.

I frutti di questo cammino sono visibili e stanno cercando di ricostruire se non addirittura costruire la Chiesa dove non c'è più
lo sai che non è vero, nelle missio non è prevista la partecipazione alla vita della parrocchia. Il tabernacolo nella casa del sacerdote in missione serve perchè sia chiaro che le celebrazioni devono avvenire tutte in case private. Non c'è fecondità, nè apertura alla vita parrocchiale del posto.
Ho conosciuto l'entusiasmo dei primissimi itineranti che forse era sufficiente per sostenerli, adesso invece mi spaventa l'ignoranza dottrinale delle giovani coppie che decidono di partire. Non riescono a badare a se stesse, si sposano giovanissimi o perchè 'devono' o perchè non sono in grado di terminare gli studi, non sono neanche cresciuti, tra bevute e fare le ore piccole con le mogli a casa, non sono ancora maturi ma sono in grado di evangelizzare?

p.s. questa ultima parte che ho scritto me la fanno notare altre persone, io in pubblico cerco ancora di difenderli, anche perchè li ho visti crescere, sono stati amici dei miei figli, ho il cuore tenero verso di loro. Ma chi guarda obiettivamente da fuori vede le cose che le ho scritte.

Anonimo ha detto...


@Tripudio che dice:
Fatto incontrovertibile numero 1: il Cammino contiene errori liturgici e dottrinali.

Errori dottrinali? La Chiesa approva il direttorio catechetico al fine di dare GARANZIE DOTTRINALI!Il documento timbrato e firmato dalla Chiesa riporta proprio le tue parole Tripudio. Il tutto visibile qui: http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/DecretoDirettorio.PDF

Ne copio lo stralcio di cui ho parlato:

"I suddetti volumi del Direttorio catechetico sono stati rivisti dalla Congregazione per la Dottrina della Fede dal 1997 fino al 2003 e opportunamente corredati con riferimenti al Catechismo della Chiesa Cattolica inerenti alle tematiche affrontate in ogni catechesi. Recentemente, la Congregazione per la Dottrina della Fede, dopo aver ulteriormente esaminato i risultati del suddetto studio, al fine di dare maggior sicurezza all'attuazione del Cammino Neocatecumenale, nonché di offrire GARANZIE DOTTRINALI a tutti i pastori della Chiesa, ha ritenuto opportuno consegnare al Pontificio Consiglio per i Laici - in quanto Dicastero che segue questa realtà ecclesiale - l'incarico di dare un'apposita approvazione ai volumi del Direttorio catechetico del Cammino Neocatecumenale (cfr lettera del 20 novembre 2010, Prot. N. 36/75 - 33843). Pertanto, visti gli articoli 131 e 133 § 1 e § 2, della Costituzione apostolica Pastor Bonus sulla Curia Romana e l'art., 2° dello Statuto del Cammino Neocatecumenale, il Pontificio Consiglio per i Laici, dopo aver debitamente consultato la Congregazione per la Dottrina della Fede, approva la pubblicazione del Direttorio catechetico come sussidio valido e vincolante per le catechesi del Cammino Neocatecumenale. I volumi del Direttorio catechetico sono debitamente autenticati dal Pontificio Consiglio per i Laici e depositati in copia presso i suoi archivi."

Tripudio dice anche:
Fatto incontrovertibile numero 2: i Papi - e perciò anche lo Statuto - condannano gli strafalcioni liturgici.

Anche questo è falso, e c'è un'altro documento timbrato e firmato dalla Chiesa Cattolica:

"...concede l'approvazione a quelle celebrazioni contenute del Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa."

Il tutto visibile qui: http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/2012-Decreto%20approvazione%20Celebrazioni%20dei%20Passaggi%2020%20Gennaio.pdf

Nic

sandavi ha detto...

Aggiungo a quanto detto da Michela che nella maggior parte dei casi i Santi non sono non erano stimati, ma erano addirittura perseguitati dalla Chiesa stessa e persino dai propri confratelli.

San Giuseppe da Copertino era disprezzato dai suoi fratelli religiosi per la sua pigrizia e apparente ignoranza, nonostante la quale il Signore gli concesse molti doni soprannaturali. Fu processato per due volte dal Sant'Uffizio e il suo alloggio era una misera celletta.

San Francesco quando ebbe appena radunato 12 compagni, la prima cosa che fece fu chiedere l'approvazione del Papa per la propria regola e non si è mai sognato di modificare la Liturgia. Egli, verso la fine della sua vita contestò l'istituzionalizzazione dell'Ordine, soprattutto per tutto ciò che aveva a che fare con la proprietà. Non voleva doni, e voleva che i suoi frati fossero i minimi in tutto.
Venerava l'Eucarestia, aveva rispetto per i Sacerdoti, e si oppose alla clericalizzazione dei suoi frati rifiutando le cariche altissime che gli vennero offerte (persino che fossero nominati Cardinali).

Santa Caterina si vergognava delle sue visioni, e nascose le stigmate. Era analfabeta, disprezzata, e rischiò la vita più volte. Voleva essere minima, quasi invisibile, fuggiva come la peste il successo e le approvazioni.

Fatevi qualche domanda.

adriana ha detto...

condivido in pieno quanto scritto da Michela! Pietro i cosidetti frutti li vedete perchè ve li sbandierano continuamente con superbia! ci sono tanti frutti anche in altre realtà (se pensi ai FocolariNI che hanno già una Beata Chiara Luce Badano della quale ormai se ne parla ovunque nelle parrocchie quando si fa catechismo alle medie) o a Nuovi Orizzonti, ecc...sono arrivata alla conclusione che invece state facendo un gran baccano proprio per essere notati e acclamati! nessuno come voi fa di tutto per apparire nei giornali, in tivù e altro...persino i due nuovi preti che hanno osato chiedere al Papa di apparire sul balcone per la Benedizione! (e gli altri 17????)
Ricordo che 30 anni fa agli annunci di Quaresima, Pasqua, Avvento si riceveva un vero e proprio Annuncio del mistero che ci si preparava a vivere, ora da anni gli annunci sono solo momento di propaganda con filmati autocelebrativi! le famiglie in Missione? io ne conosco parecchie e ti assicuro che hanno lasciato ben poco e si sono solo praticamente "trasferiti" in luoghi tra l'altro per niente ostili (Irlanda, Guam, Austria, Svizzera,Croazia...)mentre ho sentito che le famiglie mandate in Cina allo sbaraglio stanno pure tornando in dietro! le alzate per il Seminario??? non ti dico quanti che conosco si sono alzati per poi alla fine sposarsi...così pure per le ragazze! Insomma SIATE SEMPLICEMENTE ONESTI PRIMA DI TUTTO CON VOI STESSI!

Valentina Giusti ha detto...

I frutti di questo cammino sono visibili.
È vero. Sono visibili. È per questo che siamo qui. Per esempio, un frutto visibile è la tua frase se è vero che infrangono le regole della Chiesa lo Spirito Santo ci distruggerà.
Pietro non ha detto ci correggerà o ci purificherà.
Chissà quanti anni di cammino sono necessari per ottenere questi bei risultati...

Michela ha detto...

Valentina, anche a me quel verbo 'ci distruggerà' usato da Pietro mi ha disturbato.

Ma ho notato che il cammino e i suoi adepti, anche involontariamente, non riescono a nascondere la verità.
A livello inconscio l'adepto sa quello che sta facendo e cosa gli accadrà.
In effetti sin dall'inizio ti dicono che ti metteranno fango sugli occhi, e la cosa si realizza veramente.
Poi alla traditio ti dicono: cosa dici di Lui dal momento che ti ha aperto gli occhi?
e poi ad un certo punto gli occhi ti si aprono davvero e vedi il fango che ti hanno messo, vedi che il cammino 'si distruggerà' e non sarà emendato nè corretto.

e' tutto molto più alla luce del sole di quanto si creda.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Nic adopera il solito trucchetto neocatecumenale del rispondere a una domanda che non era stata fatta.

Vediamo qualche rapido esempio: nel Cammino Neocatecumenale c'è la credenza superstiziosa in un "Dio" cattivo «che ti manda le disgrazie per convertirti». C'è la falsa convinzione che se lasci il Cammino «avrai solo disgrazie». Kiko insegna a viva voce emerite corbellerie contrarie all'insegnamento tradizionale della Chiesa e addirittura, da perfetto eretico, contraddice Nostro Signore.

Ebbene, di fronte a tutto questo il fratello Nic cosa dice? "Il direttorio segreto è approvato, gli statuti sono approvati!"

Come se un pirata della strada, guidando contromano in autostrada bendato e a fari spenti, dicesse: "ma tanto io ho la patente di guida valida, quindi posso guidare!"

Fratello Nic, spiegaci come mai hai bisogno di simili mezzucci e trucchetti per difendere il Cammino...

Anonimo ha detto...

@Tripudio

Il caro fratello Nic adopera il solito trucchetto neocatecumenale del rispondere a una domanda che non era stata fatta.


La domanda era stata posta eccome:

Tripudio dice "...Oppure significa che si riferiva esclusivamente al buon cuore dei singoli fratelli che desiderano l'insegnamento e la liturgia della Chiesa piuttosto che gli errori liturgici e dottrinali?"

Ciò che è buono e ciò che non lo è, lo stabilisce la Chiesa. La Chiesa ha approvato la dottrina del cammino. Non metto in dubbio le esperienze di altri fratelli, ma dire che il cammino è pieno di errori dottrinali è falso. Tutto qui.

E l'esempio che hai fatto tu calza a pennello: se la polizia esaminandoti ti trovasse contromano bendato a fari spenti la patente te la straccerebbe. Il cammino invece è stato esaminato a fondo e quei documenti dicono che può guidare.

Nic

Lino ha detto...

Michela ha detto: "e' tutto molto più alla luce del sole di quanto si creda".

Infatti. Questi pensano di prendere per i fondelli la gente - quella alla quale non bisognava dire niente - e invece si prendono da soli.

Il testo "...concede l'approvazione a quelle celebrazioni contenute del Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa" ha senso soltanto per chi intenda leggerlo alla luce della dottrina della Chiesa.

Mi spiego con qualche esempio. Le celebrazioni riguardano i riti. Per la Chiesa, in Una Messa, dopo i Riti di Conclusione (nei quali il celebrante ancora svolge un compito sacerdotale) ciò che accade non è più rituale. Il balletto NC, quindi, è teoricamente al di fuori della Messa. Ma lo è per un NC? Il neocatecumenale lo vive come un rito, o no, nei significati che dà il Cammino alla danza, un significato del tutto coerente con la concezione NC della Cena?

Questo discorso vale sempre, fino al rinnovo del Battesimo sul Giordano. Il neocatecumenale pervenuto all'elezione lo vive o no come un rituale sacro? E la cerimonia della coppa di latte e miele offerta agli eletti in veste bianca, come la vive?

Pietro ha detto...

Quindi lino i riti sono stati approvati, e il problema è come lo viviamo se ho ben capito? E se lo vivo secondo la dottrina della Chiesa?

sandavi ha detto...

Nic,
per amore di verità bisogna dire che quel decreto approva le para-liturgie che non c'entrano con ciò che è già esistente nei Libri Liturgici della Chiesa. Quindi non comprende l'Eucarestia (che non può svolgersi diversamente dai Libri Liturgici). Si riferisce solo ed esclusivamente ai riti degli scrutini.
E per la cronaca è un decreto già superato, perché per esempio non comprende il "matrimonio spirituale".
Inoltre non approva eventuali cazzate sparate durante gli infiniti momenti catechetici dell'anno, cioè "annunci" di Avvento, Quaresima, Pasqua, catechesi di "inizio corso", catechesi agli incontri con Kiko, GMG, ecc. ecc.

Se non l'aveste capito è questo che Tripudio intende quando spiega che la patente non autorizza a guidare contro mano.

Per la Liturgia Eucaristica l'unico documento valido è il Messale, nel caso del Cammino con le concessioni esplicite (se dice "esplicite" c'è un motivo): Pace prima dell'offertorio, Comunione al proprio posto, sempre sotto le due specie.

Fine.
Non ci sono altre concessioni. Le monizioni sono previste dal Messale (ma nel cammino se ne abusa orribilmente), le risonanze sarebbero solo eventuali (si chiamerebbero testimonianze, da farsi solo in momenti specifici e solo se realmente necessario), ma invece sono sempre presenti e lunghe in modo barboso e inutile.

Tutto il resto è ovviamente un abuso.
E' un abuso sedersi , è un abuso trattenere la particola, è un abuso consumare la Comunione insieme al Sacerdote, è un abuso scambiarsi la pace facendo una cagnara insopportabile, è un abuso non ringraziare Cristo dopo la Comunione Eucaristica, è un abuso soprattutto confezionare un pane che si sbriciola in un modo osceno, che deve essere smanacciato e sbatacchiato dopo la consacrazione per essere diviso, è un abuso e un sacrilegio confezionare il pane con farine "magiche". Queste cose il Papa certamente non le approva.

E' una oscenità e io non ne posso più di vedere cose simili, di sopportare la vista di quello scempio.
Io non sono davvero degno di partecipare alla Sua Mensa, ma ciò non diminuisce la gravità dei maltrattamenti al Santissimo Corpo-e-Sangue del Signore.

by Tripudio ha detto...

Ricordo ai gentili commentatori che i commenti totalmente anonimi verranno cestinati. Tanto più se contengono esclusivamente insulti.

Ricordo poi che la liturgia della Chiesa è interamente descritta dal Messale e dagli altri documenti liturgici e non è difficile scoprire in giro qualche sacerdote che la celebri in modo decente.

Ora, se un fratello del Cammino ipocritamente finge di non conoscere le differenze fra la liturgia cattolica e la liturkikia, la risposta ovvia è che può andare comodamente a leggersi i sopracitati documenti liturgici.

Se invece è sufficientemente onesto da riconoscere differenze, allora gli possiamo anche spiegare - lo abbiamo già fatto un milione di volte su questo blog, presumendo sempre la buona fede - i principali strafalcioni abusivamente introdotti dal Cammino nella liturgia.

La liturgia è infatti inevitabilmente specchio di ciò in cui si crede: il modo di celebrare la Messa fa capire l'onore che rendi al Santissimo Sacramento. Bisogna essere di mentalità protestante per prendere sul serio alcune parole di Nostro Signore e aggiustare a proprio comodo altre parole (tra cui «fate questo in memoria di Me»).

Anonimo ha detto...

Io non parlo a nome del cammino neocatecumenale, parlo in base alla mia esperienza nel cammino neocatecumenale.

@sandavi
Di tutti gli "abusi" che tu dici io penso che il cammino sia carente sotto un solo aspetto che è quello di trattenere la particola. È anche vero che il rischio di un furto è ridotto al minimo in quanto chi è con la particola in mano ha addosso gli occhi di tutti i suoi vicini, però in base alle regole della Chiesa questo aspetto dovrebbe essere migliorato.

Per quanto riguarda l'uso di farine "magiche", la ricetta del pane eucaristico che viene data a chi fa il pane, è chiara e non le prevede. Chi le usa ne risponderà sulla terra (se viene scoperto) o nei cieli dove nulla sarà nascosto. Io nella mia esperienza nel cammino di farine alternative non ne ho mai sentito parlare.

Per il resto...Qui ci si lamenta tanto delle catechesi ripetute a pappagallo (che non è altro che una garanzia che ciò che viene detto appartiene ai testi approvati) e poi si contestano le catechesi a braccio...mi chiedo (e vi chiedo) come si potrebbe fare per migliorare anche in questo aspetto.

Nic

Lino ha detto...

@ Pietro ha detto...
"Quindi lino i riti sono stati approvati, e il problema è come lo viviamo se ho ben capito? E se lo vivo secondo la dottrina della Chiesa?"

Non hai capito, Pietro, anche se apprezzo l'interessamento alla questione, segno che il mio commento aveva senso. Faccio un altro esempio, per chiarirti le idee. La Chiesa non conosce il rito mediante il quale tu - ammesso che giungerai al "viaggio di Nozze" - sarai chiamato dalla tomba di Lazzaro con il grido: "Pietro, vieni fuori!", chiosa di Gv 11, 17-52). Non sta da nessuna parte, questa recita.

Per te, però, sarà un vero rito sacro. Alla Chiesa il rito non è noto (nemmeno a molti neocatecumenali dei gradi inferiori, per la verità): si può mai approvare un rito ignoto? Per me è soltanto un gioco di ruoli inventato da un creativo spagnolo & soci.

Spero che ora tu mi abbia inteso.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Nic,

è molto semplice.
nei miei viaggi, che fossi in india, brasile o in un'altra città d'italia, entravo in una qualunque chiesa e la messa si svolgeva identica come a casa mia.

Se invece un "normale" prete diocesano (o persino un Vescovo) si trova a presiedere una liturgia Eucaristica neocatecumenale, bisogna spiegargliela prima, bisogna istruirlo a come si fa, perchè lui non ne avrebbe idea; così come ad un "comune cristiano" che partecipasse va spiegato che non deve prendere l'eucarestia in processione verso l'altare (ovvero nel modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione) bensì se ne deve stare al suo posto, come invalso solo nelle CN.

E' o non è settarismo questo, visto che si parla della liturgia centrale della chiesa universale cattolica?

E guarda che non ne faccio una questione di fede.
E' un fatto solo di ONESTA' INTELLETTUALE.

H.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Pietro delle 14:28 adopera il solito trucchetto neocatecumenale dell'introdurre deliberatamente delle ambiguità nei discorsi.

Anzitutto ad essere approvati sono i «riti non liturgici», ed evidentemente sono approvati solo nella loro descrizione generale. Se infatti i neocatekikos avessero detto la verità - cioè per esempio che ai cosiddetti "scrutini" avviene la scarnificazione delle coscienze, oppure il bislacco segno del latte e miele nella liturgia - allora non sarebbero stati approvati.

Perciò la risposta è sì: i neocatecumenali professano una spiritualità diversa da quella che è stata loro approvata dall'autorità della Chiesa (e non ci voleva nemmeno tutto questa dimostrazione per provarlo).

Nel frattempo non dimentichiamo che essendo segreto il Direttorio Catechetico "approvato per la pubblicazione", nessuno è in grado di verificare ufficialmente se i cosiddetti "catechisti" del Cammino vi si attengono oppure continuano a vomitare le stesse scempiaggini per cui Kiko è divenuto tristemente famoso.

In secondo luogo, per vivere "secondo la dottrina della Chiesa" occorre anzitutto conoscerla, la dottrina della Chiesa (che non solo si trova in tutte le librerie e biblioteche, ma anche gratis nell'internet sul sito web del Vaticano: eppure nessun fratello la legge e la medita...).

I neocatekikos purtroppo conoscono solo le corbellerie insegnate da Kiko e Carmen. Se conoscessero anche un po' della dottrina della Chiesa, come minimo si farebbero beffe delle fandonie propalate dagli "iniziatori" oltre che dai loro cosiddetti "catechisti".

Dato che da venti secoli la Chiesa insegna che Dio è infinita giustizia e contemporaneamente infinita misericordia, i fratelli delle comunità del Cammino dovrebbero come minimo sommergere di pernacchi i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali che vanno insegnando che «il Signore ti manda le disgrazie per convertirti»: come se Dio fosse "cattivo", come se il male provenisse da Dio anziché dalle conseguenze del peccato (originale e attuale)...

Perciò è assolutamente normale che gli adoratori dell'idolo Kiko vengano qui a difenderlo utilizzando gli strumenti che Kiko stesso ha insegnato: inganni, mezze verità, insulti, ambiguità, menzogne...

Anonimo ha detto...

@ Nic
"...concede l'approvazione a quelle celebrazioni contenute del Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa."
Sei talmente neocatecumenale inside che non riesci a riconoscere la verità di ciò che riporti nel tuo commento. Questa dichiarazione e gli articoli sulla celebrazione eucaristica contenuto nel vostro statuto vi IMPONGONO di non stravolgere nulla della celebrazione, a parte lo scambio di pace anticipato che vi fu concesso esplicitamente. Tutto il resto sono invenzioni e strafalcioni. Ted.

Ruben ha detto...

(già postato da Ted)
@ Nic
"...concede l'approvazione a quelle celebrazioni contenute del Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa."
---
Che poi, NON SIGNIFICA ASSOLUTAMENTE NULLA per il Popolo di Dio, visto che il Direttorio Catechetico del Cammino è ancora misteriosamente segreto.
Quindi visto che il Papa NORMALMENTE parla a tutto il Popolo di Dio, in questo caso, vista l'evidente segretezza di un "elemento" del discorso, il Papa, a "chi" avrebbe Parlato?...

sandavi ha detto...

Nic, fra tanti sei uno dei pochi che ha se non altro il coraggio di dialogare con calma.

Come ho già detto, la questione delle farine "magiche" non è un unicum, in passato certe ostiarie troppo creative insaporivano il pane con il sale... o ci aggiungevano lo zucchero "perché così viene meglio".
Una roba simile non potrebbe mai succedere nella Chiesa Cattolica, per il semplice fatto che, appositamente per evitare abusi e creatività impropria, le ostie sono fatte confezionare in genere dalle Suore, in forma di pane molto sottile che non si sbriciola.
Il Cammino invece a causa dell'insegnamento sfasato di Kiko, secondo cui l'ostia sembra di plastica, va avanti a preparare un pane invece dell'ostia, aumentando il rischio di sacrilegi indegni.
Il pane confezionato in quella maniera obbliga i fedeli a consumare l'Eucarestia in un certo modo specifico (il vostro), a far eseguire la frazione del Pane consacrato a laici in giacca e cravatta, a consegnare il Corpo di Cristo al posto, eccetera eccetera.
Obbliga i fedeli non NC a ricevere "spiegazioni", e soprattutto li espone a sacrilegi e spesso (quando sono ben coscienti della presenza Reale) li scandalizza.

Tutto ciò non è cattolico, ovvero non è UNIVERSALE. La vostra Liturgia è diversa sotto molti aspetti, quindi in sostanza non rappresenta la Chiesa Cattolica.
In questo c'è un grossissimo errore. Il pane sbricioloso non è permesso dallo Statuto semplicemente perché nessuno nella Chiesa da almeno mille anni lo usa.
La Chiesa non usa tornare indietro, perché la Chiesa cresce, sempre e punta avanti.
L'archeologismo liturgico è stato condannato da Pio XII, non a caso. Perché il Cammino deve essere diverso dagli altri? Se usaste le ostie, cosa cambierebbe, realmente?

Pietro ha detto...
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by Tripudio ha detto...

Rifiutate di riconoscere la verità, aggredite il prossimo, insultate, mentite... ecco la spiritualità del Cammino Neocatecumenale.

sandavi ha detto...

Tutto quel che ho detto ovviamente non sminuisce la tua buona fede, caro Nic.

Lino ha detto...

"Se usaste le ostie, cosa cambierebbe, realmente?"

Bella domanda. Tento una risposta ;-) Cambierebbe il riferimento alla cena ebraica, sicuramente. Così come il riferimento cambierebbe se il presbitero celebrasse una Messa "privata", senza assemblea, con il rito neocatecumenale. Avete mai sentito parlare di una Messa "privata" con il rito neocatecumenale? "Gli ebrei non possono far Pasqua se non sono almeno in 11 come gruppo familiare", insegna Kiko. E nella Pasqua ebraica non c'è l'ostia.

Ema894 ha detto...

Nelle nostre celebrazioni, nei matrimoni o quando siamo in Chiesa "aperta" a tutti, usiamo abitualmente le ostie..che problema c'è!!

Ema894 ha detto...

Nn capisco poi che problema avete con la decima? Voi dite che i soldi se li intasca Kiko, ma siete pazzi?? Vi posso giurare che nn ha nemmeno il portafogli, vive in piena povertà...una volta l'ho visto con un maglione nero talmente consumato che faceva pietà! Vive senza nulla, non ha proprietà, ne casa,,nulla!

Anonimo ha detto...

Grazie Sandavi, anche io apprezzo la tua calma e il tuo rispetto.

Come sempre non parlo a nome del cammino ma parlo in virtù della mia esperienza in esso.

Sulle farine e sugli altri ingredienti mi sono già espresso e non sto a ripetermi, se non per prendere le distanze da chi non segue le regole della Chiesa nonché del Cammino.

Se non sbaglio la Chiesa dice che il Corpo di Cristo deve assomigliare il più possibile al pane, per cui non mi sembra un sacrilegio usare del pane vero e proprio, anzi.
Nella mia parrocchia sono anni ormai che il pane consacrato non viene spezzato da laici. A parte quello che verrà spezzato dal celebrante ed eventualmente quelli che verranno spezzati dai concelebranti (almeno un pane viene quindi spezzato in ogni caso), i pani vengono consacrati già spezzati. Il pane non ha bisogno di essere permesso dallo statuto perché è permesso e previsto direttamente dalla Chiesa Cattolica. Con le ostie il sacramento avrebbe il medesimo valore ma a mio parere si perderebbe un po' il senso del pane azzimo vero e proprio, quello mangiato dagli ebrei nella Pasqua, quello spezzato da Gesù. Ripeto con le ostie non cambierebbe nulla, e vengono regolarmente utilizzate anche nel Cammino quando ci sono celiaci. Non dico che tutti debano farlo, ma non mi sembra un problema se il cammino vuole conservare questo aspetto.

Nic

Anonimo ha detto...

Per essere uno che vive in piena povertà, se la passa mica male: sempre in giro per il mondo, elicotteri, cene di lusso...
Ma tu sai cosa vuol dire vivere veramente in povertà?
Vivere povero in mezzo ai poveri?
Non avere di che mettere in tavola per un pasto decoroso al giorno?

Che poi tenga un basso profilo nell'abbigliamento, ci credo... ma è tutta immagine.

Posso accettare di tutto sul CNC, ma non fatemi sentire "povero Kiko"!

Sebastian ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sebastian ha detto...

Ema894 ha detto...
Nn capisco poi che problema avete con la decima? Voi dite che i soldi se li intasca Kiko, ma siete pazzi?? Vi posso giurare che nn ha nemmeno il portafogli, vive in piena povertà...una volta l'ho visto con un maglione nero talmente consumato che faceva pietà! Vive senza nulla, non ha proprietà, ne casa,,nulla!

Kiko ha detto:

Domus Galilaeae, 25 aprile 2015, S. Marco

Carissimi fratelli,

La pace del nostro Signore Gesù risorto sia con tutti voi.

Non ho altra possibilità che chiedervi aiuto in questi momenti in cui gli eventi del Signore ci superano. Come sapete, abbiamo avuto una convivenza di tutti gli itineranti e famiglie per preparare l’incontro con il Papa. Superò ogni nostra aspettativa, soprattutto le parole del Santo Padre prima dell’invio di 31 nuove “Missio ad gentes”, e di 250 famiglie in missione.

Poi nella settimana in Albis, abbiamo avuto la convivenza dei Vescovi. Vi hanno assistito 4 Cardinali, 153 Vescovi di tutto il mondo, di cui 20 Arcivescovi e circa 100 Sacerdoti fra Vicari episcopali, parroci etc., e tutte le equipes itineranti delle diverse Diocesi dei Vescovi. La convivenza è stata meravigliosa e i Vescovi e i Cardinali sono stati contentissimi.

Ora siamo sopraffatti e timorosi di fronte all’evento della convivenza dei Rabbini: vengono oltre 150 Rabbini da tutto il mondo; grazie a Dio vengono anche 8 Cardinali e alcuni Vescovi. Il Cardinal Pell porterà una parola del Papa per il nostro incontro.Faremo la Sinfonia della “Sofferenza degli innocenti” e inoltre questi giorni coincidono con la festa ebraica “Lag-Baomer”, in cui si commemora il sacrificio del rabbino Aquiba e il martirio dei suoi discepoli. Canteremo “ Shemà Israel” anche in sua memoria.

Come potete immaginare, abbiamo bisogno che ci aiutiate economicamente; abbiamo pagato molti biglietti ai Vescovi e ai Rabbini, gli alberghi etc. (per facilitare la loro partecipazione, sopra tutto di fronte alla nuova evangelizzazione): è una somma enorme; inoltre il Seminario di Roma e alcuni altri seminari, ci chiedono circa 400.000 € per finire l’anno.Dio vuole che in questi eventi, che sono storici, sopra tutto l’incontro con i Rabbini partecipiate tutti, per questo vi chiediamo una colletta, che faremo a livello mondiale, intutte le comunità per poter proseguire la nostra missione: il nostro debito raggiunge il milione di euro: siate generosi! Vi terremo al corrente del miracolo della convivenza dei rabbini. Loro stessi ci dicono che è un evento epocale: mai c’è stato qualcosa di simile!

Che vuole il Signore da noi? Coraggio aiutateci e Dio ve lo pagherà! Ne abbiamo bisogno quanto prima! Grazie pregate per me, per Carmen e per padre Mario.

Michela ha detto...

Spero che siamo tutti d'accordo che il problema del cammino non è la forma del pane eucaristico
non è l'inginocchiarsi o meno, ovvero l'uso delle panche o delle sedie
non è l'ambientale o l'ammonizione
al limite possono essere anche accettabili le risonanze
idem per le preghiere spontanee e tutto ok per la pace spostata prima dell'offertorio
neanche l'assenza della processione offertoriale in sè è un problema.

Se analizziamo singolarmente le singole parti dell'Eucarestia possiamo concludere tutti d'accordo che sono tutte accettabili.

E' il significato che Kiko dà all'insieme delle parti che non è più accettabile. Se parto dal punto di vista di Carmen ecco che l'ostia ( = vittima) deve diventare il pane del banchetto.
Se è la comunità che celebra ecco che annullo le differenze tra fedeli e sacerdote, prego il Padre Nostro con le braccia alzate nella posizione sacerdotale, e assumo l'Eucarestia assieme al sacerdote.

Secondo la visione di Kiko noi siamo già dei risorti, quasi delle figure di Gesù Cristo per gli uomini di questa generazione, ecco allora che non ci si inginocchierà mai. Se lo spirito di Cristo è in me davanti a chi mi devo inginocchiare?

PIETRO TS ha detto...

Emma894

Ma in che parrocchia sei che usate le ostie nelle vostre celebrazioni e avete la messa aperta a tutti?
Questo è uno scoop!
Per quanto riguarda i matrimoni lascia stare, sappiamo tutti che lì i neocat usano le particole, anche perchè ci sono molti invitati non neocat e la chiesa è "aperta a tutti" proprio solo perché è un matrimonio, di sabato mattina, dove non verrà proprio nessuno perché i cristiani della domenica di serie B, come li chiamate voi, vanno a messa alla domenica mattina appunto.

PIETRO TS

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Kiko ha detto:

"...inoltre il Seminario di Roma e alcuni altri seminari, ci chiedono circa 400.000 € per finire l’anno.Dio vuole che in questi eventi, che sono storici, sopra tutto l’incontro con i Rabbini partecipiate tutti, per questo vi chiediamo una colletta, che faremo a livello mondiale, intutte le comunità per poter proseguire la nostra missione: il nostro debito raggiunge il milione di euro: siate generosi!"
---
Ragazzi, questa non è Provvidenza!
Personalmente intendo la Provvidenza, nel senso manzoniano del termine; ovvero quando, se ti affidi a Nostro Signore, egli provvederà senza che tu chieda e pretenda nulla dal tuo prossimo! Ovvero la beneficenza, dev'essere assolutamente spontanea, e non richiesta o come nel caso, addirittura imposta!

Ed il bello, è che "il Vate", spaccia tutto questo come "opera di Dio" e non come sfruttamento dei fratelli!

Notate poi, in tutto il panegirico, avesse per caso fatto riferimento a qualche disgraziato morto di fame da aiutare, in giro per il mondo!...

Ruben ha detto...

Ema894 ha detto...
"Nn capisco poi che problema avete con la decima? Voi dite che i soldi se li intasca Kiko, ma siete pazzi?? Vi posso giurare che nn ha nemmeno il portafogli, vive in piena povertà...una volta l'ho visto con un maglione nero talmente consumato che faceva pietà! Vive senza nulla, non ha proprietà, ne casa,,nulla!"
---
Capisco che "la setta", ti possa aver obnubilato la mente; non ha casa? Però ha gli alberghi a 5 stelle, ed è molto più comodo! Vive senza nulla? Si però "magna e beve"! Non ha proprietà? Si, però è titolare di tutte le fondazioni del Cammino, proprietarie di tutti i beni mobili ed immobili dell'organizzazione,Seminari compresi!

Ema894, un pò di coerenza, per favore!

Anonimo ha detto...

Diciamo la verità, da fuori si capisce molto bene cosa sia il Cammino.
E' un organizzazione creata per assicurarsi delle entrate costanti e ingenti, con la scusa della fede e per pompare l'ego mostruoso di Kiko.
E' molto semplice, direi lapalissiano.
Provate a togliere la decima.Immaginiamo un Cammino senza flusso di denaro. Cosa resterebbe? Nulla, perchè avreste tolto lo scopo principale, per cui sarebbe inutile.

Ele

Anonimo ha detto...

Aggiungo che senza soldi il baraccone oliante non andrebbe da nessuna parte, mentre le opere di Dio, quelle vere, anche in assoluta mancanza di beni, vivono della Vera Provvidenza, come molte volte è successo nella storia della Chiesa.

Valentina Giusti ha detto...

Hai ragione Michela!
Aggiungerei che la presenza necessaria della comunità, la carica emotiva associata alla Messa 'fatta in quel preciso modo', con quei determinati particolari, trasforma il Memoriale del Sacrificio di Cristo per l'Uomo in un rito di appartenenza al proprio specifico gruppo, mutandone l'universalità in particolarità.
Questo è il motivo per cui, in un'Eucaristia nc, si ha la precisa sensazione di star celebrando 'altro' rispetto alla Messa cattolica: la privatizzazione della fede passa attraverso la privatizzazione della liturgia.

Lino ha detto...

Io ho da fare, vado a pranzo (vitto acquistato con il lavoro). C'è qualcuno che spiega ad Ema894 il concetto di rimborso spese a pie' di lista, di anticipi per cassa e di bonifici a saldo di spese sostenute? Non occorre spiegare quello di fringe-benefit, retribuzione in natura: se non c'è una busta paga non conta. L'elicottero lo pagano gli altri.

"Ma mi faccia il piacere!", disse Totò all'onorevole Trombetta!

Anonimo ha detto...

Mi sa che ci toccherà fare una colletta anche a noi per il povero Kiko prima di vederlo davanti alle chiese a chiedere l' elemosina invece di annunciare il kerigma :-))

Xz

flando85 ha detto...

@Michela "..noi siamo già dei risorti, quasi delle figure di Gesù Cristo per gli uomini di questa generazione, ecco allora che non ci si inginocchierà mai. Se lo spirito di Cristo è in me davanti a chi mi devo inginocchiare?"

Questa non è la visione di Kiko. È la visione di S.Paolo (《se siete risorticon Cristo cercate le cose di lassù..》). È dai primi secoli che la Chiesa insegna che dobbiamo ottenere lo spirito di Cristo per essere dei cristofori, e tu Michela ne fai qualcosa di cui vergognarsi? Questo vi insegnano?
Sul fatto di inginocchiarsi, vai a rivedere il video dell'udienza del 6 marzo: Kiko chiede ai sacerdoti di inginocchiarsi davanti al papa. La verità, però, non fa notizia...!!

Lino ha detto...

《se siete risorticon Cristo cercate le cose di lassù..》
Mi piace, la citazione. Mi chiedo allora: perché state sempre a cercare le cose di laggiù, kenosis e similari (fango, sicomori del peccato, indagini tra gli idoli)?

P.S.
Il canto è una lagna, altro che resurrezione.

flando85 ha detto...

Si il canto non è bello.. il tuo commento invece non ha spessore. Che mi significa il fango e il sicomoro con le cose di quaggiù??
P.s. Sul fango ti ho smontato più di una volta caro Lino, quindi evita di tediarci.

Rosanna ha detto...

@ Nic

Eh sì, il Cammino riceve la patente,perchè di fronte a chi lo deve esaminare,ce la mette tutta per far vedere che cammina bene,poi non appena ricevuto il lasciapassare commette, da vero irresponsabile,una serie d'infrazioni che mettono a repentaglio la sua vita e quella degli altri.Ti chiedi perché in questa situazione il Cammino resiste ancora nella chiesa?Perchè nonostante le ammonizioni e le direttive dei papi continua a esistere?Questa domanda me la sono fatta anch'io e sai che ho pensato?Che grande è la Misericordia di Dio tanto grande da dare ancora tempo a tutti i responsabili di questa organizzazione nc di pentirsi e riconoscere i loro errori.Se si pentono ci sarà gran festa in Cielo e giubilo sulla terra ma se non lo faranno se la vedranno poi con la Giustizia di Dio,perchè il sangue di Suo Figlio è stato versato invano per loro.A Dio non interessano gli atti ufficiali firmati ma LA SINCERA CONVERSIONE DEL CUORE E LA CHIESA NON POTRA' MAI APPROVARE CIO' CHE VA CONTRO IL SUO MAGISTERO.E NEL CAMMINO C'E' TUTTA UNA PRASSI CHE VA CONTRO IL SUO MAGISTERO.

Ruben ha detto...

@flando85 ha detto...
"Sul fatto di inginocchiarsi, vai a rivedere il video dell'udienza del 6 marzo: Kiko chiede ai sacerdoti di inginocchiarsi davanti al papa. La verità, però, non fa notizia...!!"
---
Si, però "lui", che non è neanche Sacerdote non l'ha fatto!!
E'verosimile quindi, che nella sua onnipotenza Kiko si senta uguale al Papa; anzi, "un gradino più su".

Rosanna ha detto...

@ Ema894
Una volta l'ho visto con un maglione nero talmente consumato che faceva pietà.

Il vestimento di Kiko non è la prova della sua povertà né della sua santità,è una sua scelta.
Sai quanti barboni s'incontrano nelle strade ricoperti di stracci
e poi si scopre che erano ricchi che avevano un lavoro,hanno abbandonato tutto perché avevano il desiderio di vagabondare.Altri si son venduti tutto per il vizio del gioco altri ancora si sono impoveriti per inseguire un idolo e così via.Nel caso di kiko potrebbe essere che egli è così preso dal desiderio di creare una sua chiesa e un suo cristo da non pensare nemmeno più al suo abbigliamento e DEDICARSI TOTALMENTE A QUESTA OPERA.Diceva la beata madre Teresa di Calcutta che anche una signora in pelliccia può essere una povera.NON E' L'ABITO A FARE IL MONACO.Kiko vuole imitare S.Francesco ma non lo sa fare perché a differenza del santo a lui manca l'umiltà.Sinceramente a me spiace per Kiko,il quale si affanna oltremisura per creare un impero e alla fine crollerà tutto e davanti all'Altissimo rischierà di sentirsi dire NON TI CONOSCO.Ma come,lui dirà,vedi tutte le opere che ho fatto e la risposta sarà ancora NON TI CONOSCO.E alle sue insistenze si sentirà dire TUTTO QUESTO IMPERO LO HAI COSTRUITO PER TE NON PER ME,PER DARE SPAZIO AL TUO IO,hai stracciato le mie vesti,hai diviso la MIA CHIESA,hai calpestato i miei poveri,hai ingannato i miei sacerdoti, VA NON TI CONOSCO.

Lino ha detto...

flando85 ha detto... "P.s. Sul fango ti ho smontato più di una volta caro Lino, quindi evita di tediarci"

Per la verità, non hai smontato me, ma tu ancora non lo sai. hai smontato sant'Agostino, BXVI e il Nestle-Aland Novum Testamentum Graece.

Lino ha detto...

P.S. "Che mi significa il fango e il sicomoro con le cose di quaggiù??"

Fatti spiegare il concetto da qualcun altro. Chi ha fatto il Cammino saprà illustrarlo meglio di me.

Anonimo ha detto...

Più leggo e più mi rendo conto di una cosa: state bruciando la vostra vita nell'odio e nel rancore. Se faccio una statistica degli interventi su questo forum da parte dei soliti 4 o 5, vedo che OGNI singolo giorno, con una cadenza quasi oraria avete qualcosa da scrivere. Certo che la vostra vita deve essere un inferno. La cosa che mi fa sorridere, ma non troppo, è che usate spesso parole come "Nostro Signore" ecc..Chi odia non ha il Signore per signore e questo è semplicemente Parola di Dio. Io spero che voi vi rendiate conto di questo, altrimenti sareste degli ingannati, convinti di essere cristiani. E tutto questo lo scrivo INDIPENDENTEMENTE da quelle che possono essere alcune storture del Cammino.
Qualcuno non ci crederà, ma io stesso sono uscito dal Cammino dopo tanti anni, e mi trovo perfettamente d'accordo con alcuni post scritti da qualche persona in questo thread, ma non posso negare, alla luce della mia esperienza fatta, che oltre a verità, mezze verità e opinioni personali, ci sono anche una serie di calunnie e di invenzioni scritte volutamente e spesso contraddittorie. Questo è il mio parere.
Antonio

Valentina Giusti ha detto...

Flando85 nella risposta a Michela è stato chiarissimo: il memoriale nell'Eucaristia che i nc celebrano è solo quello della resurrezione, motivo per il quale, quando il celebrante dice 'nella notte in cui fu tradito', loro non si inginocchiano e, nel fiero atteggiamento dei risorti, già guardano oltre... Grazie per questa ulteriore conferma, anche se non necessaria.

sandavi ha detto...

flando, flando... Mi ha preceduto Lino, altrimenti ti avrei smontato io...

Ma ti rendi conto che le tue parole sono un concentrato di arroganza?
Leggiti qualcuno che ne sapeva, di esegesi, un tale Agostino. Lascia perdere Francisco Arguello Gomez y Wirtz.

sandavi ha detto...

p.s.
La frase da te citata di San Paolo non c'entra un cavolo con "l'atteggiamento dei risorti". I risorti stanno in piedi? Ne conosci qualcuno?
Sai almeno che significa "cercare le cose di lassù"? E sai cosa vuol dire "essere risorti con Cristo", sai a cosa si riferiva San Paolo per lo meno??

Facendo così ti comporti come un TdG

Lino ha detto...

Flando85 ha detto: "il tuo commento invece non ha spessore. Che mi significa il fango e il sicomoro con le cose di quaggiù??"

Vabbe', te lo spiego. "Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra" (Col 3,1-2).

E il fango cosa è, se non terra? State a farvi infangare per tutto il tempo del Cammino e nemmeno riconoscete se è roba di quaggiù o di lassù?

Si potrebbe ragionare sul sicomoro, che nel Vangelo è un mezzo di elevazione, ma giacché per Kiko il sicomoro significa l'attaccamento al denaro e al mondo, per voi è un'altra cosa di quaggiù. Capito, Flando85?

psyco ha detto...

e quali sarebbero ste calunnie? troppo comodo accusare senza essere precisi......

Michela ha detto...

a Flando che scrive;
È dai primi secoli che la Chiesa insegna che dobbiamo ottenere lo spirito di Cristo per essere dei cristofori, e tu Michela ne fai qualcosa di cui vergognarsi? Questo vi insegnano?

Cristo ci ha spalancato il mondo dei risorti,ma ancora non vi apparteniamo, in pienezza.
Se nel battesimo siamo inseriti in Lui, non siamo ancora assimilati a Lui.
Questo è il 'vero cammino' che il credente deve fare, perchè ancora non siamo dei risorti. San Paolo non a caso usa il 'se' siete dei risorti. E questo cammino, compresa l'assimilazione a Cristo potrà terminare solo dopo la morte.

Sul fatto di inginocchiarsi, vai a rivedere il video dell'udienza del 6 marzo: Kiko chiede ai sacerdoti di inginocchiarsi davanti al papa. La verità, però, non fa notizia...!!

e grazie tante!! il papa non è Dio, non è Cristo che dà la vita per noi, non è la vittima, ovvio che ci si può inginocchiare davanti a lui. Soprattutto se questo gesto indica deferenza e finta umiltà, e soprattutto se c'è la televisione a riprendere il tutto.
Invece non ci si può inginocchiare durante l'Eucarestia, perchè Cristo è già in noi che siamo come dei risorti, come hai ddetto tu stesso.

Rosanna ha detto...

Intorno alle 20 del 2/5/2015 ho inviato un mio terzo commento indirizzato a Flando85 dove spiegavo perché i nc non si inginocchiano mai,tale commento mi sembrava molto utile,ma vedo che non è stato pubblicato e ne ignoro la causa.Prego pertanto gli amministratori del blog di rivedere un po' i commenti inviati intorno a quell'ora in quanto potrebbe essere sfuggito o se non è mai arrivato,e in questo caso mi toccherebbe riscriverlo.Se invece è stato da voi eliminato vorrei conferma perché è inutile affaticarmi a riscriverlo.Vi ringrazio anticipatamente!

Anonimo ha detto...

E quindi Kiko sarebbe milionario?? E cosa farebbe con tutti questi soldi??

by Tripudio ha detto...

Il problema non è la "ricchezza di Kiko".

Il problema è che Kiko Argüello e Carmen Hernàndez diffondono da più di 50 anni errori liturgici e dottrinali.

Dato che da errori teologici nascono errori sociali, familiari, ecc., allora per far notare che qualcosa non quadra, occorre far notare anche questioni come il misterioso fiume di soldi neocatecumenale.

Ufficialmente Kiko vive "in povertà", cioè in un lussuoso appartamento di Roma a un tiro di sputo dalla Basilica di San Pietro, è ghiotto di aragoste, e si sposta in elicottero (clicca sull'articolo: Vita da nababbi).

Inoltre "progetta" enormi complessi (come la Domus Ierusalem), che vengono pagati totalmente con soldi estratti dalle tasche dei suoi adepti.

Ora, quale leader cattolico vive in quello stesso modo sospetto in cui vivono gli autonominati "iniziatori" del Cammino?

Quando uno smargiasso comincia a fare la vita da nababbo a spese dei suoi adepti, stiamo parlando del cattolicesimo oppure di una setta?

flando85 ha detto...

Precisiamo.. setta cattolica approvata dai papi con tanto di Statuto e "che fa un gran bene nella Chiesa"! ;)

sandavi ha detto...

oltretutto la Didaché, che piace tanto ad alcuni Pasqualoni riscopritori delle origini cristiane, proibiva agli inviati e ai predicatori di sostare per più di tre giorni in casa di qualcuno a sue spese:

4. Ogni apostolo che venga presso di voi sia accolto come il Signore.
5. Però dovrà trattenersi un giorno solo; se ve ne fosse bisogno anche un secondo; ma se si fermasse tre giorni, egli è un falso profeta.
6. Partendo, poi, l'apostolo non prenda per sé nulla se non il pane (sufficiente) fino al luogo dove alloggerà; se invece chiede denaro, è un falso profeta.


Curioso no?

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Flando adopera il trucchetto neocatecumenale del confondere le acque.

Ripetiamogli per l'ennesima volta l'esempio della patente di guida.

Il Cammino è approvato dalla Chiesa: Flando ha la patente di guida.

Il Cammino celebra strafalcioni liturgici: Flando guida contromano in autostrada a occhi chiusi.

Rosanna ha detto...

@ Flando85
Kiko chiede ai sacerdoti di inginocchiarsi davanti al papa

Innanzitutto l'iniziativa di inginocchiarsi davanti al papa semmai deve partire dal sacerdote che,essendo tale,non ha il dovere di obbedire a un laico,poi sul video i sacerdoti s'inginocchiano davanti al papa in atto di riverenza e non di adorazione,il cui atto spetta solo a Dio.La CRITICA rivolta ai nc è che non s'inginocchiano mai in chiesa,neanche al momento della consacrazione dove a volte si assiste a questo spettacolo penoso di vedere uno squadrone che si alza in piedi tutti insieme e di scatto,mentre un'altra parte dell'assemblea si pone in ginocchio e si evidenzia subito una differenza.Ma perchè tutto questo?Perchè Kiko e Carmen insegnano che la posizione in ginocchio è solo penitenziale.Mai nella chiesa primitiva si stava in ginocchio,dicono falsamente.Purtroppo loro non riconoscono l'atto di adorazione e questo è assai grave.LE CELEBRAZIONI NC NON PREVEDONO INGINOCCHIATOI NE' TABERNACOLI.Rifletti su ciò.Il segno forte dell'atto di adorazione è inginocchiarsi,salvo chi per motivi di salute non può farlo.

flando85 ha detto...

Ora ti dimostrerò come quello che confonde le acque sei tu e non io!
Vuoi usare il paragone con la patente di guida? Benissimo!

A cosa servirebbe uno Statuto se noi facessimo esattamente ciò che si fa in Chiesa? A nulla! Lo Statuto illustra la natura del Cammino e presenta le concessioni fatte dalla Chiesa.
In altre parole è una PATENTE SPECIALE DI GUIDA. Permettendoci 1) di celebrare il sabato sera 2) in piccole comunità 3) ricevendo la comunione ognuno al proprio posto la Chiesa fa "degli strappi alla regola". Che poi nemmeno di "regole" si tratta, ma di prassi.
Ecco perché il paragone della patente di guida non è calzante!

Passare con il rosso al semaforo o andare contromano non vuol dire infrangere alcune regole ma, peggio, mettere in pericolo la mia vita. Ora.. celebrare durante il vespro o ricevere la comunione al proprio posto è forse un qualcosa che può farmi male? Se la Chiesa mi concede di cambiare la prassi, quale regola starei infrangendo? Forse Gesù si offende se non facciamo la processione o se usiamo il pane invece delle particole? Suvvia.. Sono discorsi sterili di chi vuol

flando85 ha detto...

Sono discorsi sterili di chi vuole spaccare il capello in quattro per fare una crociata inutile contro una realtà che la Chiesa ha approvato, ha riconosciuto e alla quale è grata.

Io lo so Tripudio che non ti convincerai mai!
Significherebbe far cadere la basi di questo ridicolo blog. Perciò stracciati pure le vesti ad ogni commento NC, accompagnato dai tuoi seguaci farisei pronti anch'essi a gridate "Avete udito la bestemmia. Che ve ne pare?"

flando85 ha detto...

Ho riflettuto Rosanna..

1) Non mi risulta che Kiko e Carmen proibiscano di inginocchiarsi, né che abbiano affermato che sia solo un atto penitenziale o che non esisteva nella chiesa primitiva. Semplicemente scelgono di stare in piedi dal momento che la genuflessione NON È OBBLIGATORIA. La messa NC è fatta nella piccola comunità di 25/40 persone, un numero troppo esiguo perché ognuno scelga se rimanere in piedi o inginocchiarsi. Meglio optare la stessa postura per tutti così non si vede quella divisione dell'assemblea che tu hai notato in chiesa.

2) Genuflettersi durante la consacrazione è un gesto nobile per ringraziare Cristo che si dona a noi più che un atto di adorazione. Mi spiego meglio: più che adorare Gesù sull'altare dobbiamo pensare che dopo poco entrerà in noi. Cercarlo quindi non davanti a noi ma adorarlo specialmente quando lo assumiamo e siamo tutt'uno con lui.
A che serve infatti inginocchiarsi se poi, nonostante colui che ho adorato è dentro di me, io esco dalla messa peggio di come sono entrato??

3) Il Cammino non ha tabernacoli né inginocchiato. E come può averli se ogni comunità celebra da sola? Il tabernacolo poi fa parte della chiesa o della cappella, e in quelle chiese realizzate in stile NC si trova eccome.
Forse non lo sai ma quando stavo al seminario Redemptoris Mater di Roma, ai vespri di ogni domenica facevamo l'adorazione Con tanto di incenso e ostensorio.
E a noi i catechisti hannosempre detto di adorarlo quando lo reggiamo con le mani in attesa di mangiarlo. Quindi è lo spazio per l'adorazione è previsto.

4) L'adorazione eucaristica, precisiamo, NON È UN PRECETTO e il Cammino ne lascia l'iniziativa alle parrochie sicché ognuno è libero di andarci o non andarci. Un parroco NC di Potenza per esempio ha istituito l'adorazione perpetua nella sua parrocchia e ha fatto costruire un'apposita cappella. È stato un successo: ci sono i turni perché ci sia sempre qualcuno che adori giorno e notte, e tra questi molti neocatecumenali.

by Tripudio ha detto...

Quella di Flando è la tipica ipocrisia neocatecumenale che ormai tutti sono in grado di notare.

1) "Non gli risulta" che Kiko e Carmen proibiscano di inginocchiarsi.
Quest'affermazione è la tipica astuzia neocatecumenale dell'ignorare i fatti concreti.

Nel Cammino infatti ci si inginocchia solo davanti a Kiko. Se nel Cammino l'inginocchiarsi davanti al Santissimo Sacramento avesse qualche valore, vedreste una considerevole percentuale di fratelli inginocchiarsi.

Ricordiamoci che nel Cammino "non si muove foglia che Kiko non voglia": quando notate che su un determinato punto tutti i neocatekikos si comportano allo stesso modo, significa che Kiko e Carmen vogliono che sia così, anche se non lo hanno mai detto. Infatti è impossibile che nel Cammino nascano e si diffondano gesti che non abbiano la piena approvazione di Kiko.

È ridicola l'affermazione secondo cui i neocatekikos "scelgono" di stare in piedi e bla bla bla. Nel Cammino si può "scegliere" solo ciò che è stato già scelto dagli iniziatori.

È ancora più ridicola l'affermazione secondo cui le piccole comunità di "25/40 persone" sono troppo piccole per permettere ai fratelli di scegliere se inginocchiarsi. Ma che faccia di bronzo il nostro caro fratello Flando, eh? Perfino qualche banale numeretto serve per contraddire il Signore e per lodare Kiko...

2) "Gli risulta" che il genuflettersi alla consacrazione sarebbe un "gesto nobile" ma che «non serve» [sic!]
Quest'affermazione è la tipica ipocrisia neocatecumenale che con un gioco di parole ("nobile") pretende di spazzare via venti secoli di spiritualità cristiana, per far spazio alla "spiritualità" di Kiko e Carmen.

Padre Pio, parlando di giovani frati che non amavano mettersi l'abito francescano, commentò con ironia: «e che adesso sono loro a fare un favore al Signore? mandateli via!»

Oggi padre Pio risponderebbe a Flando85: «e che adesso sono i neocatecumenali a fare un favore al Signore? mandateli via!»

"Gesto nobile". Che stronzata. Solo un neocatecumenale poteva dire una scemenza del genere pur di evitare di onorare il Signore. Alla faccia di tutti i santi che si sono inginocchiati, alla faccia di tutti i fedeli che - pur peccatori - hanno onorato il Signore in ogni modo (vedi foto dei due uomini inginocchiati nel pantano), alla faccia di tutti quelli che hanno preso sul serio Fil 2,10 e Rm 11,14: «...poiché sta scritto: Come è vero che io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me e ogni lingua renderà gloria a Dio».

Per Flando e i suoi correligionari, ogni ginocchio si piegherà solo davanti a Kiko e ogni lingua renderà gloria a Kiko.

by Tripudio ha detto...

3) "Il Cammino non ha tabernacoli né inginocchiatoi. E come può averli se ogni comunità celebra da sola?"
In questo Flando dice il vero: le comunità del Cammino fanno di tutto per isolarsi e per star lontane da tabernacoli e inginocchiatoi.

È la spiritualità kikista-carmenista a comandare che sia così. Per loro il termine "piccole comunità" non è un parametro esclusivamente numerico, ma è il sigillo di un mucchio di divieti impliciti. Divieto di inginocchiarsi. Divieto di adorare il Signore (che altrimenti - dice Kiko - si sarebbe fatto "pietra"). Divieto di mescolarsi con gli altri cristiani. Divieto di utilizzare la liturgia di tutta la Chiesa...

Quanto all'adorazione nei seminari R.M., c'è da chiedersi: come mai in seminario la fanno, e appena sfornati dal seminario evitano in ogni modo di proporla ai fratelli?

Sommamente ipocrita l'affermazione dei cosiddetti "catechisti" che ti dicono di adorarLo mentre lo "reggi con le mani". Quel "reggere con le mani" è un abuso liturgico che offende Nostro Signore, trattato come se fosse uno snack, con la scusa ipocrita che mentre viene trattenuto con la musichetta kikiana di sottofondo, i neocatekikos "adorerebbero". Neanche i Farisei erano così ipocriti.

4) "L'adorazione eucaristica non è un precetto".
Anche in questo caso il fratello Flando adopera il trucchetto neocatecumenale del prendere troppo alla lettera certe cose, e dell'interpretare troppo alla larga certe altre.

Se l'adorazione non è un precetto, perché mai la Chiesa la consiglia così caldamente? Perché mai i santi se ne sono spiritualmente abbeverati ogniqualvolta possibile? Perché mai - per esempio - madre Teresa di Calcutta richiedeva due ore di adorazione mattutina a tutte le sue suore? Qualche suora avrebbe forse potuto rispondere che l'adorazione "non è un precetto"?

Notate poi come il fratello Flando, che ha già dimenticato (o meglio: finge di ignorare) che l'adorazione è per onorare il Signore: «un parroco NC di potenza... ha avuto Grande Successo (e così facendo abbiamo capito a cosa puntava il parroco neocatecumenale).

Per Flando e per i suoi invasati fratelli, infatti, l'importante è fare come dice Kiko (specialmente nei "non detti" di Kiko, ugualmente obbligatori) piuttosto che seguire la Chiesa e l'esempio dei santi.

I neocatecumenali sono la brutta copia dei farisei: pronti a pagare la decima della menta e del cumino (pagarla a Kiko, s'intende!), ma espertissimi nel giocare con le parole per aggirare comodamente gli ostacoli ("questo è korbàn! è offerta a Kiko! non si tocca!").

Valentina Giusti ha detto...

Nota non del tutto OT:
visto che si parla di Adorazione Eucaristica Perpetua, e del parroco nc di Potenza che l'ha iniziata nella propria parrocchia: se consultate il sito www.adorazioneperpetua.it è possibile avere l'elenco di tutte le Chiese o Cappelle in cui si adora notte e giorno e tutto l'anno il Santissimo, più di 60 in Italia.
Se poi non c'è nella nostra città o paese, il parroco potrebbe essere sensibilizzato a richiederla: un sacerdote di solito viene in parrocchia e aiuta a varare il progetto, che non è così immediato, ci vogliono dei mesi di preparazione. Alla fine però ne viene una grande grazia, sia per coloro che partecipano, circa 200 persone che adorano Gesù nel SS. Sacramento per un'ora alla settimana, sia per la parrocchia ospitante sia per la città.
Per esempio, nella mia città, da quando viene fatta l'Adorazione Perpetua, è diminuito il numero dei suicidi.
Inoltre, se si vuole pregare il Signore stando alla Sua Presenza, si sa che c'è una Cappella aperta ad ogni ora del giorno e della notte.
Sicuramente sarà un grande stimolo per i neocatecumenali di Potenza, perché coloro che hanno il privilegio di poter stare inginocchiati o seduti o in piedi ma in vera adorazione di Gesù, da soli, non possono non portare questo desiderio di intensa comunione spirituale nel momento in cui, nella Messa, si compie questo grande Mistero davanti al quale dovremmo prostrarci ed essere tutti umili e minimi.

sandavi ha detto...

TU sei un fariseo Flando, ma non te ne rendi conto. Avete costruito il vostro ridicolo mondo di regole, di 625 precetti e ignorate i fondamenti della Legge di Dio (la misericordia e il perdono).

Cerchi di aggirare ciò che è buono della Chiesa pur di fare ciò che è gradito a Kiko, il tuo vero "signore".

Te lo ripeto: un analfabeta contadino francese adorava Cristo pur non capendo niente di latino e di Liturgia e rispose al Santo Curato: Io guardo Lui e Lui guarda me. Ti rendi conto di che fede, aveva? Da giganti! E lui adorava il Cristo in un Tabernacolo, quello che la tua musa, la Carmen, definisce "una prigione" e con insolenza si permette di dire che se Lui avesse voluto stare là si sarebbe fatto presente in una pietra! E TU ti PERMETTI di venire qui a sparare i tuoi ridicoli GIUDIZI?? ma chi credi di essere?? Tu sei discepolo di Carmen e Kiko CHE NON CREDONO NELL'ADORAZIONE DI CRISTO NEL TABERNACOLO

by Tripudio ha detto...

Avviso i fratelli del Cammino che i commenti blasfemi non vengono pubblicati.

adriana ha detto...

Flando85 ha scritto:
2) Genuflettersi durante la consacrazione è un gesto nobile per ringraziare Cristo che si dona a noi più che un atto di adorazione. Mi spiego meglio: più che adorare Gesù sull'altare dobbiamo pensare che dopo poco entrerà in noi. Cercarlo quindi non davanti a noi ma adorarlo specialmente quando lo assumiamo e siamo tutt'uno con lui.
A che serve infatti inginocchiarsi se poi, nonostante colui che ho adorato è dentro di me, io esco dalla messa peggio di come sono entrato??

ti rendi conto cosa hai scritto????

nella consacrazione si "ripete" la morte di Gesù che si offre per la nostra salvezza! ecco il senso dell'altare, ecco il senso del sacrificio!!!! oggi ero a Messa e c'erano i bambini che hanno fatto la prima comunione venerdì: il Parroco nel momento della Consacrazione quando ha elevato prima la particola poi il calice ha fatto ripetere "QUESTO E' GESU' CHE SI OFFRE PER NOI"!!!!! Tanto è vero che alla fine della Consacrazione si dice "annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua Ressurrezione nell'attesa della tua venuta!...PROCLAMIAMO LA TUA MORTE!!!!!! in quel momento si ripete il sacrificio vero e proprio di Gesù sulla Croce per noi!!!! e tu trovi assurdo inginocchiarti?????

Tu dici "non cercarlo davanti a noi!" ma guarda che durante la Consacrazione Lui è là davanti a noi che si offre per noi! e quando ci si inginocchia in quel momento non ci si inginocchia davanti a Cristo RIsorto ma Cristo sulla Croce che muore ancora una volta per i nostri peccati!

dici anche "a che serve inginocchiarci se poi usciamo e siamo peccatori?": proprio per questo dobbiamo inginocchiarci! perchè riconoscendo la nostra pochezza dobbiamo piegare le ginocchia in quanto indegni sempre e comunque di ricevere il nostro Salvatore!

Solo ora mi sto rendendo conto di tutto ciò e benedico il Signore di avermi aperto gli occhi a doni così preziosi per tanti anni trascurati.

flando85 ha detto...

Ma per favore.. Ridere delle vostre sciocchezze sarebbe blasfemia???
Vatti a rivedere la definizione di blasfemia perché mi sa che non ne conosci il significato!

flando85 ha detto...

Adriana rileggi il mio intervento. Non ho detto nulla che contrasti con quanto hai aggiunto tu!
Siamo completamente d'accordo..quindi a che pro questo tuo commento?

by Tripudio ha detto...

A quanto pare il caro fratello Flando non conosce il comandamento "Non nominare il nome di Dio invano".

Magari non è arrivato ancora alla tappa del Cammino in cui gli viene finalmente insegnato...

adriana ha detto...

mi dispiace Flando ma non è vero che siamo d'accordo...tu hai scritto (e l'ho riportato) ben altro!!!!! e come sempre volete girare la frittata! ma mio caro sono molto più vecchia di te ho fatto il CN per 30 anni pure finito! a me la frittata non la giri!!!

flando85 ha detto...

Adriana.. tu come gli altri sommi sacerdoti di questo misero blog avete la straordinaria facoltà di non capire l'italiano. Nel caso lo capissi, allora hai travisato le mie parole e se l'hai fatto senza accorgetene vuol dire che i preconcetti hanno la meglio sulla vostra capacità intellettiva.

1) Dove avrei detto che la genuflessione è una prassi assura?? Tutto il contrario! Ho detto che è un gesto nobile proprio perché in quel momento Cristo si dona a noi. Ho solo fatto presente che NON è obbligatorio inginocchiarsi, il che è innegabile!

2) Se vogliamo dirla tutta dire che il sacrificio di Cristo si RIPETE è sbagliato! Semmani si RINNOVA. S.Paolo e la lettera agli Ebrei spiegano che "Cristo morì una volta per tutte"
3) La frase "a che serve inginocchiarci se poi usciamo peggio di come siamo entrati?" mi sembra lapalissiana. Perché questo stracciarsi le vesti? Non è forse vero che è inutile fare tante cose, rispettare i precetti se poi non ci si converte (compresi i NC)? Sfido chiunque a darmi torto su questo.
È vero che è bene inginocchiarsi perché siamo peccatori ma vuoi farmi credere che veniamo perdonati grazie al gesto? Suvvia! Alla genuflessione va accompagnata la conversione.

E perché ti stupisci se dico che bisogna adorarlo specialmente DENTRO di noi?? Approvo tutto quello che hai detto.. ma come mai troppo spesso dopo aver assunto il corpo di Cristo tutto finisce lì e siamo uguali a prima? Quando è fuori di noi tutti in ginocchio e quando è dentro lo dimentichiamo?
Il discorso vale per tutti sia chiaro!
Ergo.. quale frittata avrei girato?

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Flando85 ha scritto:
"A cosa servirebbe uno Statuto se noi facessimo esattamente ciò che si fa in Chiesa? A nulla! Lo Statuto illustra la natura del Cammino e presenta le concessioni fatte dalla Chiesa."
---
Flando, gli adepti della setta, trasgrediscono sistematicamente lo STATUTO, che avete estorto alla Chiesa!
Se lo osservaste letteralmente, fareste esattamente "ciò che si fa in Chiesa", come hai detto tu! Ma no, è di fatto un comodo PARAVENTO, per fare il comodo vostro!!

E sono stato gentile!!!...

flando85 ha detto...

Valentina Giusti dal momento che la genuflessione sarebbe la "vera, profonda, umile adorazione di fronte al sacrificio di Gesù" come mai la Chiesa non la impone? Come mai non è obbligatoria?
Vi accorgete o no che rimproverate ad altri ciò che la Chiesa permette? È ridicolo!! :)

Rosanna ha detto...

Che dire,Flando,di tutto ciò?E' la conferma che Kiko professa eresie e la più grave è quella sull'EUCARESTIA.Attraverso le idee da te espresse si evince il suo insegnamento erroneo impartito ai suoi seguaci.A questo punto ritengo inutile aggiungere altro perché ti è stato il tutto abbondantemente spiegato.Sei libero di credere e scegliere quello che vuoi,ma ricorda che spesso chi non vuole inginocchiarsi davanti a Dio finisce poi coll'inginocchiarsi davanti agli uomini.

by Tripudio ha detto...

Il fratello Flando sta applicando il trucchetto neocatecumenale del confondere il piano "teologico" col piano "legale", facendo il finto tonto.

Chiede come mai l'inginocchiarsi non sarebbe "obbligatorio". E allora gli facciamo una contro-domanda, col suo stesso metodo, per fargli capire come mai Flando è in grande errore.

Confessione e Comunione sono indispensabili alla salvezza: allora perché la Chiesa comanda di confessarsi e comunicarsi soltanto in occasione di Natale e Pasqua? Nei rimanenti 363 giorni dell'anno la Chiesa vorrebbe forse che non si salvi nessuno?

Il fratello Flando, tutto preso dal giudicare la paglia nell'occhio altrui (citando la lettera agli ebrei), fa finta di non notare la trave che è nel suo (sabato sera ha partecipato ad una pagliacciata liturgica che scimmiotta la Messa cattolica, pagliacciata in cui l'unico "sacrificio" era quello della pazienza dei partecipanti).

Infatti, pur riconoscendo che quella liturgia è sbagliata, Flando continua a parteciparvi. Proprio come un drogato che dice: "oh, lo so che la droga in qualche piccolo particolare non è proprio tanto buona, però io ho bisogno di drogarmi lo stesso: che dirà mai il mio spacciatore se non mi vede acquistare regolarmente la dose?"

Il fratello Flando applica poi il trucco neocatecumenale del banalizzare il bene: a fronte del fatto che i santi si inginocchiano (cioè: esempio da imitare, e che i normali cattolici imitano), il fratello Flando esige che alla genuflessione andrebbe accompagnata la conversione (cioè, sottinteso neocatecumenale: siccome chi si genuflette non è detto che si converte, allora eliminiamo la genuflessione, "tanto non è obbligatoria": bravo furbo!). Come se poi l'anima non fosse educata dal corpo... (l'esistenza dei digiuni e della genuflessione è proprio dovuta al fatto che i gesti del corpo aiutano a convertirsi!).

Quanto all'adorare il Signore "dentro" di noi, il caro fratello Flando vuol far credere che si può "adorare DENTRO" senza che ciò abbia a che fare con gesti "fuori" (i santi hanno sempre accompagnato il "dentro" col "fuori", mentre il fratello Flando vorrebbe opporre "dentro" a "fuori" in modo da evitare di inginocchiarsi).

Siamo alle solite: il fratello Flando vuol guadagnare il titolo di campione di giratore di frittate...

flando85 ha detto...

P.s. @"la Chiesa comanda di confessarsi e comunicarsi soltanto in occasione di Natale e Pasqua?"

Millantatore! Rileggiti i precetti della Chiesa:
3. Confessarsi ALMENO una volta all'anno e comunicarsi ALMENO a Pasqua.
Visto che non conosci l'italiano? ALMENO non "soltanto"! È completamente diverso e implica il dovere di confessarsi e comunicarsi più spesso.

by Tripudio ha detto...

Chiedo venia, mi sono espresso male per la fretta delle 7:59.

Intanto quella mia singola espressione dà agio al fratello Flando di generalizzare arbitrariamente dicendo che il sottoscritto non conosce l'italiano. Ecco cosa gli ha insegnato il Cammino Neocatecumenale: aggredire, giudicare, insinuare, ingannare, mentire...

E soprattutto, evitare di rispondere alle domande che mettono a rischio il prestigio del Cammino e dell'idolo Kiko.

flando85 ha detto...

Quelli che aggrediscono, giudicano, ingannano siete voi e noi cerchiamo di conciliare e difendeci.
Se perdiamo la pazienza è perché qui si oltrepassa davvero il limite.
Non accetto che definiate "eretici" dei vostri fratelli in Cristo! È uno scandalo.

by Tripudio ha detto...

Non è uno scandalo. È la verità.

Eretico è colui che si ostina dottrine errate nonostante sia stato messo in grado di riconoscere l'errore.

Kiko insegna eresie e i suoi adoratori non osano battere ciglio.

Quelle eresie vengono naturalmente espresse negli strafalcioni liturgici - vietati dallo stesso Statuto del Cammino oltre che dal buonsenso, dai documenti liturgici e dai Pontefici esplicitamente - e invece il sabato sera si continuano a celebrarli.

Quelle eresie danno luogo a tutte le storture del Cammino. Il fatto che i cosiddetti "catechisti" sono arroganti dipende dalla credenza che l'idolo Kiko abbia sempre ragione, anche quando contraddice Nostro Signore. Il fatto che nel Cammino vengono oppressi i fratelli più piccoli e semplici, è perché bisogna applicare alla lettera i dettami di Kiko (quelli esplicitamente detti e quelli "non detti ma che vengono fatti capire", come la paternità irresponsabile).

Chiunque sia in grado di leggere il Catechismo della Chiesa - anche un bambino del primo anno di catechismo - è in grado di riconoscere gli strafalcioni e le eresie.

Dopo la morte di Stalin il comunismo sovietico non cessò di essere sanguinario. Qualche sovietico, animato dal sincero desiderio di voltar pagina, criticò blandamente gli "eccessi" dello stalinismo (dicendo che non sarebbe "quello" il comunismo) e di qualche stalinista, ma i Gulag restarono attivi.

Allo stesso modo, nel suo piccolo, il fratello Flando critica blandamente certi "eccessi" neocatecumenali (dicendo che non sarebbe "quello" il neocatecumenalismo) e di qualche cosiddetto "catechista", ma senza veramente opporsi agli errori su cui è fondato il Cammino. Errori che invece va difendendo a suon di affermazioni apodittiche e insensate, come il ridicolo questionare contro l'inginocchiarsi (col sottinteso che padre Pio, madre Teresa di Calcutta, don Bosco, santa Teresina, san Tommaso d'Aquino, ecc., avrebbero tutti sbagliato, e i neocatecumenali no).

Il caro fratello Flando continua a insistere nella speranza di turlupinarci; potrebbe perfino riuscirci, un giorno, ma non potrà certo turlupinare allo stesso modo Nostro Signore Gesù Cristo.

sandavi ha detto...

Flando sei tu il millantatore.

La Chiesa richiede come precetto (il che significa semplicemente che commette peccato mortale colui che non lo adempie) di confessarsi una volta l'anno e comunicarsi a Pasqua. Quello significa "almeno". Non è implicito nessun obbligo.

Confessarsi più spesso e comunicarsi più spesso sono "raccomandazioni", cose che fanno bene all'anima e conducono a Dio.

Non sapete distinguere consigli da precetti, per Kiko esistono solo precetti. I suoi.

Tra l'altro, allo stesso modo del tuo esempio, la Chiesa raccomanda che ci si inginocchi alla consacrazione. E' una "raccomandazione" come quella della frequente confessione e Comunione. Quale sarebbe quindi la giustificazione per non inginocchiarsi caro flando85?
Sei disabile? Anziano? Hai le gambe o le braccia rotte? C'è la scusa del poco spazio? Siete in troppi nella saletta?

In che modo poi la conversione personale ti darebbe il permesso di fare di testa tua in presenza di Cristo? Quindi l'adesione all'Eucarestia dipenderebbe dal tuo livello di conversione?
Ma ti rendi conto che la tua E' PURA GNOSI?
Ma ti rendi conto o no che nella storia contadini analfabeti sono diventati Santi con questi piccolissimi gesti?
Ma ti rendi conto o no di essere tu il fariseo che si straccia le vesti?

"Ah! Avete udito la bestemmia! Tripudio dice "soltanto" invece di "almeno"! Che ve ne pare?!"

Sonia ha detto...

preghiamo sempre che la Verita' venga fuori e trionfi, per il bene di chi da una vita e' schiavizzato da idee che lo hanno legato e ingannato, preghiamo che lo Spirito agisca davvero e con molta forza, ce n'e' bisogno

Anonimo ha detto...

Ringrazio il Signore che mi ha aperto gli occhi e 'mi ha dato la forza e il coraggio di uscire da questa realta' controversa della chiesa. Adesso sono libera di seguire il Signore come e' di giusto. con la semplicita' delle celebrazioni, con la semplicita' dell'annuncio, con la bellezza della comunita' tutta ( la parrocchia). ADESSO SONO LIBERA.

Anonimo ha detto...

Quando il "dottor" Kiko Carmen e padre Mario non potranno piú controllare il cammino neocatecumenale la chiesa prenderá una decisione tassativa tenendo conto di tutte le denunce fatte da quei fratelli vittime di questo plagio psicologico chiamato cammino neocatecumenale.Allora uscirá fuori tutta la veritá e nessuno piú si potrá opporre

Anonimo ha detto...

Anche io ho adesso posso gridare e testimoniare di essere libero.Questa é una grazia