domenica 30 settembre 2018

Per quella Messa, ci voleva l'invito...

Riferisco ciò che ho sentito ai tavolini del bar sabato scorso.
Si tratta del colloquio fra due amiche.


- Dove vai a Messa?

- Su a San Bartolomeo

- Ma non abiti vicino alla B.V. del Rosario?

- Sì, era la mia parrocchia e ci andavo, ma da quando è venuto quel parroco neocatecumenale, spadroneggiano solo loro. La Chiesa si è svuotata dei parrocchiani. Sono rimasti solo loro. Siamo tutti emigrati chi qui chi lì.

- Ma li conosci?

- Certo, uno in particolare, tal Giovanni.
Ti racconto questa, che è bella.
Dovevamo andare a Messa il sabato mio marito ed io ma non siamo riusciti in tempo per la prefestiva. Allora  ho detto: 
«Andiamo alla messa in Cripta alle 20.30? L'ho letto nella bacheca degli avvisi.» (Ndr: trattasi di una diocesi nella quale il vescovo ha imposto a tutte le parrocchie di segnalare le messe neocatecumenali).
Ci siamo seduti in cripta alle otto e mezza. Ci si è avvicinato un signore per dirci:
 «Voi non potete stare qui, non siete della comunità. Vi ha invitato qualcuno forse?»
Stavo per rispondergli per le rime, quando Giovanni si è avvicinato e gli ha detto:
«Lì conosco io...garantisco io per loro».
A Giovanni ho risposto, piccata: 
«Questa è una Messa parrocchiale. Vedo che il parroco si sta vestendo per officiare. Siamo parrocchiani e abbiamo il diritto di seguire la Messa».
Giovanni si ritirò in buon ordine. Però durante tutta la celebrazione si diede un gran daffare per spiegare a tutti che 'lui ci conosceva'.
Non ti dico gli sguardi di tutti su di noi durante la funzione, come siamo stati ignorati nella baraonda generale fra baci e abbracci allo scambio della pace. Fra l'altro, non ho mantenuto la promessa. Avevo detto a quel Giovanni:
«Io qui ci torno quando voglio e non perché lei me lo pernette.» 
Ma non me la sono sentita di partecipare una seconda volta ad una Messa del genere! -

Qui si conclude il discorso tra le due amiche, che poi si sono messe a parlare d'altro.
Ringrazio chi, vantandosi del fatto che le Eucaristie del Cammino sono aperte a tutti, me l'ha fatto rammentare.


(Una lettrice)

36 commenti:

  1. Prima pagare poi invitare alla messa neocatecumenale..

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  2. Solo quando le chiese saranno vuoti grazie alla setta catecumena, forse il papa e la chiesa vera, cioè vescovi e cardinali non oliati, cacceranno dalla chiesa questa setta...cosi il papa e la chiesa difendono il popolo di Dio? Secondo me ormai la chiesa non serve più, fa più danni che altro ed allontana, non avvicina! prima puntavano sull'ignoranza del popolo, ma oggi che siamo tutti più informati,la chiesa non può attrarre a se con minacce e sensi di colpa, e se non cambia, le chiese diventeranno luoghi vuoti o al massimo dei musei! Il medioevo è finito da tanto.
    Fuori dalla chiesa le sette come i catecumeni e tutti i cardinali e vescovi con la tasca e pancia piena, mentre tanta gente soffre davvero!
    ex fratello!

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  3. Da quanto mi ricordo le Messe sono sempre pubbliche. Se ricordo bene, cacciare qualcuno da una Messa è DISUBBIDIRE alle norme ecclesiastiche. A maggior ragione se è una Messa della parrocchia.

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  4. IL CAMMINO TI TRASFORMA IN UN
    U T I L E I D I O T A.
    NON GLIELO PERMETTERE, APRI GLI OCCHI.

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  5. STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE

    Art. 13 [Eucaristia]

    § 2. I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopo i primi vespri della Domenica. Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del Vescovo diocesano. Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte anche ad altri fedeli.
    § 3. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede49. Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto. § 4. La celebrazione dell’Eucaristia nella piccola comunità è preparata sotto la guida del Presbitero, da un gruppo della comunità neocatecumenale, a turno, che prepara brevi monizioni alle letture, sceglie i canti, provvede il pane, il vino, i fiori, e cura il decoro e la dignità dei segni liturgici.

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    1. @ IPG
      Ti sei dimenticato di evidenziare cosa recita la nota 49.

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  6. Hanno tentato per ben tre volte in quindici anni, di non farmi assistere. tra Martiri Canadesi e Santa Maria Goretti; non sono riusciti, invocando il Codice di Diritto Canonico, la Costituzione Italiana ed il Concordato.

    A Santa Maria Goretti feci anche presente che in caso di ulteriore diniego, mi sarei rivolto alla vicina Stazione dei Carabinieri; a quel punto, come per incanto si sono sbloccati tutti I problemi.

    In ogni caso sconsiglio alle persone umanamente molto sensibili, di assistervi; vi garantisco che sono stato malissimo per almeno una settimana successiva alle celebrazioni.
    Ricordo infatti lo sguardo pieno di odio nei miei confronti, che sicuramente non fa bene.
    Ruben.
    ---

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    1. Senza dubbio quello «sguardo pieno di odio» rispecchiava perfettamente la loro spiritualità eucaristica nel prepararsi a... mangiare e bere la propria condanna.

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    2. P.S. dall'art. 2 2° de Concordato Stato-Chiesa 1984:

      "In particolare è assicurata alla Chiesa la libertà di organizzazione, di pubblico esercizio del culto"

      Di fatto per lo Stato lo considera come una concessione governativa in senza corrispettivo.

      Di conseguenza, chi si oppone affinche' gli estranei siano estromessi alle Messe NC potrebbero essere considerati come un farmacista, che vi nega un farmaco, nonostante abbiate la ricetta.
      Ruben.
      ---

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  7. Le vostre testimonianze sono allucinanti.Demoni sono.
    Chi di voi è riuscito a partecipare, dopo l'uscita dal cammino è un eroe.
    Io neanche a pagamento o sotto tortura accetterei di partecipare.
    Credo darei letteralmente in escandescenza.
    La cosa che più mi ripugna è il momento della distribuzione del pane consacrato nelle mani...e tutto il resto...
    Ruben hai ragione. Ci credo che dopo sei stato malissimo. Non ho parole.
    Lo Statuto può disporre come vuole e il Vescovo pure. Stanno bene solo tra loro. Ragione principale: SONO DISADATTATI E ALIENI - FUORI DAL MONDO E FUORI ORBITA.

    Pax

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    1. Sebbene la mia "fuoriuscita" non sia stata causata da incompatibilità con i "fratelli camminanti" assolutamente in buona fede, tuttavia non sarei più in grado di partecipare alla loro celebrazione del sabato sera. La Chiesa è Cattolica e Apostolica. In qualunque parte del mondo ci sia la Santa Messa posso riconoscere nella sequenza di gesti ordinati e di preghiere del Sacerdote (non uso presbitero...quanto pesano ora le parole nel loro significato) il sacrificio di Gesù Cristo e a questo aderire con tutta me stessa e ringraziare per il sacramento vivificante.
      In qualunque parte del mondo vada. Universale. Non così nelle salette il sabato sera o nelle cripte...uguale e preciso solo nei luoghi dove viene celebrata la liturgia distorta dal cammino nc.
      P.S.
      se c'è qualcosa di espresso male o non esatto, chiedo rettifica.
      Grazie
      Alice de'

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    2. Ti sei espressa benissimo.
      Condivido quello che tu provi.
      Tutte le Celebrazioni della Santa Eucarestia sono uguali in ogni parte del mondo, come tu dici, ovunque ti trovi, anche non conoscendo la lingua, ti puoi riconoscere e immergerti nel Sacrificio d'Amore di Gesù per noi.....non così nelle salette del sabato sera. Per cui se le tengano pure care care le loro celebrazioni sterili. Chi per sbaglio ci capita dentro una volta, la seconda non torna più.

      Pax

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  8. Il Papa ha chiesto nel mese di ottobre ai fedeli di pregare il Rosario tutti i giorni per pregare a favore della Chiesa e contro coloro che vogliono distruggerla. Oggi nella messa domenicale il Parroco ha esortato tutti i fedeli a seguire le parole del Papa; questa sera incontrando i miei ex fratelli di comunità (con cui ci vediamo fuori dalla parrocchia) ho chiesto se ieri nella loro celebrazione i responsabili avessero detto lo stesso; ovviamente non ne sapevano assolutamente nulla.
    Del resto perchè pregare per una cosa contro di loro, forse il Papa proprio a loro stava pensando, quando a detto "contro quelli che vogliono distruggere la Chiesa"

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  9. Le parole che Papa Francesco ha usato ieri durante l'Angelus (30 settembre 2018) spiegano perfettamente la mentalità sbagliata (e settaria) del Cammino e di Kiko:
    "Il Vangelo di questa domenica (cfr Mc 9,38-43.45.47-48) ci presenta uno di quei particolari molto istruttivi della vita di Gesù con i suoi discepoli. Questi avevano visto che un uomo, il quale non faceva parte del gruppo dei seguaci di Gesù, scacciava i demoni nel nome di Gesù, e perciò volevano proibirglielo. [...] Giovanni e gli altri discepoli manifestano un atteggiamento di chiusura davanti a un avvenimento che non rientra nei loro schemi, in questo caso l’azione, pur buona, di una persona "esterna" alla cerchia dei seguaci. Invece Gesù appare molto libero, pienamente aperto alla libertà dello Spirito di Dio, che nella sua azione non è limitato da alcun confine e da alcun recinto. Gesù vuole educare i suoi discepoli, anche noi oggi, a questa libertà interiore.
    Ci fa bene riflettere su questo episodio, e fare un po’ di esame di coscienza. L’atteggiamento dei discepoli di Gesù è molto umano, molto comune, e lo possiamo riscontrare nelle comunità cristiane di tutti i tempi, probabilmente anche in noi stessi. In buona fede, anzi, con zelo, si vorrebbe proteggere l’autenticità di una certa esperienza, tutelando il fondatore o il leader dai falsi imitatori. Ma al tempo stesso c’è come il timore della “concorrenza” – e questo è brutto: il timore della concorrenza –, che qualcuno possa sottrarre nuovi seguaci, e allora non si riesce ad apprezzare il bene che gli altri fanno: non va bene perché “non è dei nostri”, si dice. E’ una forma di autoreferenzialità. Anzi, qui c’è la radice del proselitismo. E la Chiesa – diceva Papa Benedetto – non cresce per proselitismo, cresce per attrazione, cioè cresce per la testimonianza data agli altri con la forza dello Spirito Santo. [...] Egli ci chiama a non pensare secondo le categorie di “amico/nemico”, “noi/loro”, “chi è dentro/chi è fuori”, “mio/tuo”, ma ad andare oltre, ad aprire il cuore per poter riconoscere la sua presenza e l’azione di Dio anche in ambiti insoliti e imprevedibili e in persone che non fanno parte della nostra cerchia. Si tratta di essere attenti più alla genuinità del bene, del bello e del vero che viene compiuto, che non al nome e alla provenienza di chi lo compie. E – come ci suggerisce la restante parte del Vangelo di oggi – invece di giudicare gli altri, dobbiamo esaminare noi stessi, e “tagliare” senza compromessi tutto ciò che può scandalizzare le persone più deboli nella fede."

    Io non ho mai sentito Kiko e i suoi seguaci parlare bene degli altri Movimenti all'interno della Chiesa o delle Parrocchie, e non li ho mai visti cercare una vera comunione fondata sulla stima e sul rispetto. Pretendono sempre che siano gli altri (chiunque sia: Vescovi, Parroci, Diaconi, catechisti, operatori pastorali, cori, semplici "cristiani della domenica") a imparare da loro e a seguire il loro modello. Io non ho mai sentito dire a Kiko e ai neocatecumenali frasi del tipo: "Avete visto come nel Movimento X sono bravi a fare questo? Impiariamo questo a farlo bene come loro..." E questa cosa appare evidente a tutti: loro si ritengono superiori a tutti, e si sono costruiti una Chiesa che vive parallelamente (e non in comunione) alla VERA Chiesa.

    Annalisa


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    1. "loro si ritengono superiori a tutti, e si sono costruiti una Chiesa che vive parallelamente (e non in comunione) alla VERA Chiesa"

      Solo Pax e qualche altro può immaginare quanto mi costi dire che hai assolutamente ragione.

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    2. Purtroppo alcuni sacerdoti, che conoscono bene il CN pur non facendone parte (e non lo apprezzano) adoperano parole simili come "rimprovero" a chi critica i NC .. dicendo di non voler fare differenze tra loro e gli altri, di vedere che si comportano "bene" avendo apertura alla vita e famiglie numerose, dicendo "la mia strada è 1 altra ma lo Spirito ha tante strade".. io penso lo facciano per non scontentare gente che "conta" in parrocchia e apparire aperti a tutto, per dimostrare di avere la libertà che dice il Papa, di accettare anche ciò che non rientra nei loro schemi (che sono quelli di altri movimenti ) .. insomma, spazio per tutti!
      Mi viene da pensare che sia un atteggiamento di "prevenzione", cioè accettare i NC perché qualcuno (vescovo o altri) non abbia poi a criticare la presenza del movimento di cui il sacerdote fa parte o non debba contestargli di fare preferenze.
      Dove finisce la libertà personale e quella delle persone loro affidate in tutto ciò?
      Eppure dovrebbero accorgersi, dalle sofferenze causate a loro parrocchiani e a loro stessi, che il CN non è 1 delle strade dello Spirito ma 1 vicolo cieco.
      A questo punto ti rispondono che queste cose le devono valutare i dicasteri appositi ..
      Più che apertura alla "libertà dello Spirito" mi pare scaricabarile. :(

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    3. @Annalisa

      Grazie!
      Il Papa parla e dice cose chiare per chi sa ascoltare, ma soprattutto vuole ascoltare.

      Quando ho cercato di far riflettere un NC, sul discorso del Papa sul non fare proselitismo, mi ha risposto arrabbiato che il dovere di un cristiano era evangelizzare.
      Inutilmente ho cercato di spiegargli che il Papa non diceva di non evangelizzare, ma di non fare proselitismo cioè due concetti diversi, il Papa era entrato nel merito della modalità e lo spirito con cui si annunciava il Vangelo.
      Niente parole al vento, quello si è chiuso a riccio e non mi ascoltava.
      L'atteggiamento mentalmente dentro/fuori, noi/loro, insomma bianco e nero ha disabituato le persone di cogliere le sfumature, di seguire ragionamenti più articolati, oltre ad una perdita totale di empatia.

      EX-NC-???

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    4. Cara Annalisa,
      grazie per aver riportato queste parole del Papa. È evidente che non sta parlando di cattolici della domenica, quando si riferisce a chi vuole difendere a tutti i costi il leader o il fondatore della propria esperienza. proteggendone l'autenticità.
      Ciò mi fa pensare che, come già la famosa telefonata del Papa ci ha suggerito, Kiko non abbia più alcuna udienza presso il Pontefice, e che invece i prelati "amici" si stiano dando un gran da fare per sponsorizzarlo.
      Certo, potrebbe essere che Papa Francesco stesse pensando ad altri, ma bisogna ammettere che sarebbe una bella coincidenza.

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    5. Annalisa comprendo che per le tue (e le vostre) orecchie il tema dei neo - catecumenali suona nelle orecchie come un disco rotto e che, come si ricordava, ciò vi ha impegnato in migliaia di pagine di contestazione. Comprendo, altresì, che il mal di denti è una cosa insopportabile e a volte può far dire frasi sconnesse ma affermare che la chiesa bergogliana è il ritratto fedele della chiesa di sempre in opposizione alla chiesa kikiana che ne sarebbe la patologia (tipo il corpo è sano l'unghia del mignolo è malata) rappresenta una sesquipedale sciocchezza, che supera perfino il principio di buona fede . La chiesa, e non intendo l'apparato degli uomini, è "l'ente" che ha disposto illo tempore quale dovesse essere il suo compito nel mondo, prima della seconda venuta di Cristo e a questo scopo s'è data un apparato per mietere le anima infine redente dall'ignoranza e dal peccato e che ha agito nella maniera più pervasiva possibile. Questa logica è la logica che ha utilizzato per secoli ed è una logica coerente al principio "extra ellesiam nulla salus": logica inappuntabile. La prassi che ha conseguito a questa logica è stata quella dell'estirpazione, libera o coatta, di qualsiasi dottrina deviasse dal depositum fidei. e ciò con ogni mezzo. Sul fronte esterno ( i pagani) con distruzione e/o exagurazione dei luoghi di culto altrui, con conversioni forzate (la fede ottenuta con bastonature o minacce) e per il fronte interno con una lotta capillare all'eresia che, come diceva qualcuno, è tanto più infida (e quindi perniciosa) quando si nasconde nelle pieghe della sana dottrina, come una goccia di veleno può inquinare un contenitore d'acqua purissima intossicando perciò le anime degli assetati di verità.
      In conseguenza di questo si è mossa la storia della chiesa all'esordio, imponendosi con "mezzi bruschi" nell'impero che ha trovato già fatto, e ciò grazie all'iutino di un imperatore, Costantino, che non era neanche imperatore "vero", in quanto non aveva le insegne imperiali che erano state nascoste e seppellite (sono state esposte al museo nazionale per un poco per essere poi "rinascoste" e sostituite da copie), che ha spostato la capitale in Oriente, exaugurando di fatto Roma, che non era lì certo per caso da tanto secoli . Un usurpatore-traditore. Il conflitto del quarto secolo è stato epocale ed è accaduto che, in maniera strabiliante, una minoranza (come sono oggi i neo cat) dettasse coattivamente la religione della maggioranza nel poco tempo che separa Costantino da Teodosio. Così è andato avanti finchè i papi ebbero potere temporale, poi lentamente, dopo questa lunga esondazione nelle coscienza altrui, le acque sono tornate nell'alveo e il fiume in piena s'è trasformato in un ruscello stentato che RACCOGLIE LE ACQUE PUTRIDE DI OGNI CORSO D'ACQUA ed è questa l'epoca di Francesco.


      Per conseguenza la chiesa, nel suo dispiegarsi temporale, s'è sentuta obbligata ad esercitare quella che sant'Agostino (credo) ha definito "crudeltà misericordiosa" (posso fare una lenzuolata di cose che "i preti" hanno fatto e che oggi non farebbero più) e questi non perchè i protagonosti delle vicende d'allora fossero "cattivi", non erano "cattivi" (come lo sono ad esempio preti pedofili) ma essi ritenevano fosse loro dovere e quindi diritto comportarsi in maniera intransigente per la salvezza delle anime.

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    6. segue
      Per conseguenza nasce spontanea la domanda, la VERA chiesa è quella di Francesco, prima richiamata, o è quella che per millenni si è ispirata al Deuteronomio quando dice: 6 Se il tuo fratello, figliuolo di tua madre, o il tuo figliuolo o la tua figliuola o la moglie che riposa sul tuo seno o l’amico che ti è come un altro te stesso t’inciterà in segreto, dicendo: ‘Andiamo, serviamo ad altri dèi’: dèi che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuti, 7 dèi de’ popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani, da una estremità all’altra della terra, 8 tu non acconsentire, non gli dar retta; l’occhio tuo non abbia pietà per lui; non lo risparmiare, non lo ricettare; 9 anzi uccidilo senz’altro; la tua mano sia la prima a levarsi su lui, per metterlo a morte; poi venga la mano di tutto il popolo; 10 lapidalo, e muoia, perché ha cercato di spingerti lungi dall’Eterno, dall’Iddio tuo, che ti trasse dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù".
      Per cui ineccepibilmente sant'Agostino scrive:"Infatti, che venga cancellata ogni superstizione dei pagani e dei gentili. Dio lo vuole, Dio lo ha comandato, Dio lo ha stabilito"
      Tertium non datur

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    7. Troppo comodo confondere l'«evangelizzare» col «fare proselitismo».

      Fare proselitismo significa procacciare membri per il proprio gruppo, costi quel che costi.

      Evangelizzare significa testimoniare il Vangelo (quello vero, non quello di Kiko), e si può testimoniare il Vangelo anche senza mai parlare di Cristo.

      Quest'ultimo caso ce l'ho ben presente per un episodio che mi ha segnato tantissimo e che perciò non mi stanco mai di ripetere. Un cristiano insegnava in una scuola elementare islamica di un paese islamico (e per le leggi locali gli era stato tassativamente vietato di parlare di Cristo e della fede cristiana). Una volta, commentando un episodio di cronaca del giorno prima, dice ai suoi alunni: "durante l'incendio di ieri al mercato, una donna è tornata indietro, rischiando tra le fiamme, a cercare il suo bambino che era rimasto lì... Allah, il misericordioso, non sarà forse capace di fare molto più di quella donna?"

      Il giorno dopo le mamme dei bambini, infuriate, corrono a minacciarlo: "se non la smetti di parlare così ti facciamo licenziare! se parli così, i nostri bambini diventano cristiani!"

      Quelle donne avevano ragione. Nella religione musulmana Allah ha 99 titoli, a cominciare da "il misericordioso", ma guai a dire quella misericordia può effettivamente agire nella storia dell'uomo. Se uno comincia ad ammettere l'ipotesi che Dio possa intervenire nella storia dell'uomo, che possa farsi presente all'uomo, che possa essere misericordioso non solo a parole ma anche nei fatti, allora già è in grado di capire che Allah è un falso dio e che il Dio dei cristiani è quello vero. Allah è "tutto trascendente", del tutto indifferente rispetto alla storia degli uomini, e "guadagnare il favore di Allah" può implicare un premio (paradiso con ruscelli di latte e miele) ma non implica mai che Allah possa provare per te amore, misericordia, vicinanza.

      Quel cristiano, senza nominare Cristo, ha piantato un buon seme in quei bambini, e lo ha fatto con poche parole e senza neppure rendersene conto: ha efficacemente evangelizzato, ha proclamato la misericordia di Dio (quello vero), pur parlando esclusivamente di Allah... e si è reso conto di tutto questo solo quando le mamme infuriate sono accorse a minacciarlo. Quando uno vive da cristiano, quando uno cura la propria anima, evangelizza anche senza accorgersene. Altro che l'attivismo sfrenato di quelli ossessionati dal dover produrre risultati misurabili.

      Il neocatecumenalismo, essendo una mentalità da farisei, riduce l'evangelizzazione ad una serie di discorsi autocelebrativi e di attività misurabili e vantabili (esattamente ciò che fanno i testimoni di geova), al punto da non accorgersi di star facendo proselitismo. Qualche kikos potrà magari essere scusato per crassa ignoranza, ma tutti gli altri kikos dotati di sufficiente intelligenza per capire la differenza sono necessariamente in malafede: chiamano "evangelizzazione" l'adescamento di nuovi adepti per l'idolo Kiko.

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    8. Il sesquipedale doppio commento delle 9:39 del cretino che si firma Tertium non datur ha furbescamente dimenticato o alterato alcuni punti:

      1) il fatto che i primi tre secoli di storia cristiana sono stati storia di persecuzioni violentissime (il sottinteso di quel cretino è che i cristiani non avrebbero diritto di autodifendersi);

      2) il fatto che il veleno spirituale delle eresie portava immediatamente a guerre e spargimenti di sangue innocente (oggi diremmo "eversione" e "terrorismo") e pertanto la guerra alle eresie non solo era giustificata, ma anche necessaria e urgente per proteggere la società e il popolo di Dio;

      3) il fatto che il paganesimo si è andato estinguendo da solo (puoi invocare Giove, Giunone, Marte e Afrodite quanto vuoi, ma più passa il tempo e più ti rendi conto che non funziona, che solo gente più ignorante di te ci crede ancora, e che il resto del mondo deride le tue infondate credenze) e che l'ultimo pensatore pagano di qualche rilievo è defunto senza lasciar tracce mezzo secolo prima di Costantino;

      4) il fatto che il cristianesimo ha rivalutato le opere pagane (si pensi ad esempio al Pantheon), mentre il cretino autore dei due commenti delle 9:39 crede furbescamente di riuscire a far passare l'idea -sbagliata- che il cristianesimo sarebbe devastatore e intollerante;

      5) il fatto che la funzione della Chiesa - quella di proseguire l'opera di Cristo - non è mai cambiata in venti secoli, nonostante la frequente presenza di uomini indegni nella gerarchia cattolica (la funzione della Chiesa, infatti, non sempre coincide con l'opera degli uomini di Chiesa).

      Questi sono fatti verificabili da chiunque voglia, non dico sfogliare la Treccani, ma almeno dare uno sguardino veloce su wikipedia.

      Sul punto 5 occorre fare una precisazione. Bergoglio è un pessimo Papa, ma il mondo non è in bianco e nero. Quando distingue tra evangelizzazione e proselitismo, va condiviso, perché dice una cosa vera (e i kikos dovrebbero seriamente interrogarsi su quella distinzione). Quando invece in un'enciclica insinua la possibilità di dare la Comunione ai divorziati risposati (interpretazione non mia ma di imponenti conferenze episcopali), occorre «opporsi a lui a viso aperto» (come già fece l'apostolo Paolo: cfr. Gal 2,11) perché «evidentemente ha torto»: non c'è bisogno di super mega titoloni teologici per capire che i pubblici peccatori che danno pubblico scandalo, nell'accedere alla Comunione, «mangiano e bevono la propria condanna» (cfr. 1Cor 11,29), e che pertanto la vera misericordia cristiana nel loro caso consiste nel proibir loro la Comunione per evitare che diventi condanna eterna della loro anima.

      Quello che conta è solo la verità. Il Papa è custode della verità. Gli spetta il dovuto ossequio, non la furba piaggeria. Va seguìto, compreso, rispettato, ma non adulato. La Chiesa non è un partito che si identifica con l'ultimissimo discorso del suo segretario. L'ubbidienza non è la mera esecuzione di ordini o la patetica ripetizione delle formule alla moda. La "politica ecclesiale" o è chiaramente intesa alla salvezza delle anime, o è una perdita di tempo. L'appartenenza alla Chiesa o comincia dalla vera dottrina e dai santi sacramenti, o è l'inutile tessera di un noioso club. Tutte queste cose sono vere sia che si tratti di un Pio X, sia che si tratti di un Paolo VI, sia che si tratti di un Benedetto XVI o di un Francesco I: ovvio che alcuni pontefici (come san Pio X) hanno fatto alla Chiesa molto più bene in un mese che interi decenni di altri pontificati, per cui è naturale che un cristiano preferisca l'esempio di coloro che hanno maggiormente difeso e sostenuto il popolo di Dio.

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    9. Mi so perso il commento segno del destino. Per adesso mi limito a
      al punto 5
      Occorre fare una precisazione. Bergoglio è un pessimo Papa, ma il mondo non è in bianco e nero. Quando distingue tra evangelizzazione e proselitismo, va condiviso, perché dice una cosa vera (e i kikos dovrebbero seriamente interrogarsi su quella distinzione). Quando invece in un'enciclica insinua la possibilità di dare la Comunione ai divorziati risposati (interpretazione non mia ma di imponenti conferenze episcopali), occorre «opporsi a lui a viso aperto» (come già fece l'apostolo Paolo: cfr. Gal 2,11) perché «evidentemente ha torto»: non c'è bisogno di super mega titoloni teologici per capire che i pubblici peccatori che danno pubblico scandalo, nell'accedere alla Comunione, «mangiano e bevono la propria condanna» (cfr. 1Cor 11,29), e che pertanto la vera misericordia cristiana nel loro caso consiste nel proibir loro la Comunione per evitare che diventi condanna eterna della loro anima.

      Questa è una cosa che piace tanto a Socci ma da quando in qua quandi accadevano questi eventi si ì stabilito che Pietro era "papa" la chiesa madre era Gerusalemme è Giacomo (fratello di Cristo) la presiedeva paolo quindo non s'èopposto al papa (semmai in pectore) perchè Roma, come grande chiesa, non esisteva e il papato come sovraordinato ai vescovi come m'insegni è venuto molto dopo.
      TND?

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    10. La vera Chiesa è quella che ama Gesù e per questo ama, vuole e cerca di fare il bene di tutti, come ben esprimono le seguenti parole.

      "Certi gruppi ecclesiali vorrebbero che la potenza di Dio passasse soltanto attraverso di loro e non vorrebbero che il bene venisse fatto ovunque.
      Invece il Signore ci dice che deve essere molto diverso il nostro atteggiamento: il cristiano è fratello universale perciò gioisce di ogni bene che incontra, anzi, non solo, ma sostiene ogni bene che c'è e suscita ogni bene che manca.
      Questo atteggiamento allora è rivolto anche verso i non cristiani, per cui il cristiano dà una mano a tutti a compiere il bene.
      È certo che attraverso la via del bene tutti gli uomini si avvicinano a Dio.
      E tu, fai delle tue qualità e capacità non un titolo di merito per entrare in una casta, ma un titolo di servizio per rivoluzionare il mondo e far capire che gli uomini sono fratelli?"
      (don Oreste Benzi)
      -----------

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    11. Se per denigrare e sminuire un'affermazione uno dice "questa è una cosa che piace a Socci", l'unica cosa che si merita è una gran pernacchia. Avremo tempo di ascoltarlo quando partirà dai fatti anziché costruire furbesche espressioni tali da far sembrare che i fatti universalmente accertati sarebbero invece opinioni infondate.

      Del resto, come già detto mille volte, ci possono interessare sì le opinioni dei singoli autori, ma a parlare sono i fatti. Contra factum non valet argumentum.

      Infine: la citazione di don Benzi sembra un'esplicita condanna al Cammino Neocatecumenale.
      Faccio perciò un esempio: noi "cristiani della domenica", nel venire a sapere che un conoscente ha fatto un pellegrinaggio a Lourdes, siamo contenti per lui perché riconosciamo che quel gesto ha valore. Invece un neocatecumenale direbbe:
      - ah, ma è andato senza la comunità?
      - uh, ma è andato a Lourdes senza consultarsi con responsabili e "catechisti"?
      - oh, ma andando lì ha recitato il rosario prima che gli venisse "consegnato" nell'apposita tappa?
      - ih, ma andando lì credeva di essere migliore di noi che facciamo lodi e celebrazioni varie e pure le centopiazzate?
      - eh, ma i pellegrinaggi sono roba di religiosità naturale e pagana...

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  10. Piccolo OT celebrativo:
    - con questa pagina, sono duemila pagine pubblicate sul blog.

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    1. Promemoria tecnico:

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  11. «Voi non potete stare qui, non siete della comunità. Vi ha invitato qualcuno forse?»
    Stavo per rispondergli per le rime, quando Giovanni si è avvicinato e gli ha detto:
    «Lì conosco io...garantisco io per loro».
    ---
    PALERMO - Il decalogo del "perfetto mafioso", ritrovato tra i documenti sequestrati al boss Salvatore Lo Piccolo, è scritto a macchina in caratteri tutti maiuscoli e ha addirittura un titolo che ricorda la Costituzione: "Diritti e doveri". Seguono i dieci comandamenti che il soldato di Cosa nostra non può mai trasgredire.
    Il primo comandamento recita testualmente: "Non ci si può presentare da soli ad un altro amico nostro, se non è un terzo a farlo".
    Lascio a voi le ovvie conclusioni.

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  12. novità della convivenza d inizio corso italia vs spagna? chi ha vinto?
    bozze non corrette in lingua dei segni?

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  13. un piccolo appunto: gran presenza dei kikos romani nulla facenti e sempre in mezzo arcà.. durante l'incontro di Papa Francesco con la rota roma a san giovanni a motivo di un corso di formazione su matrimoio e famiglia.
    fonte: un mio caro amico giudice del tribunale della rota (la cui presenza era ben motivata)
    dalle foto reperibili sul sito delle foto vaticane dell'osservatore romano si intravedono i soliti noti (donnini e moglie incartapecorita, pino fusca il cantore "arabo" che canta durante i kikoincontri e altri personaggi che non c hanno mejo cosa da fa)
    saluti
    ex figlio della prima ora

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  14. Scusate sapreste dirmi perché le comunità vanno a New York in novembre? Ci sono degli incontri particolari con Kiko? Lo dico perché la mia vecchia comunità sta preparando questo viaggio. Comunque ringrazio lo Spirito Santo per aver suggerito a Papa Francesco la recita del Rosario e le invocazioni alla protezione di Maria Santissima e San Michele arcangelo. Mala tempora currunt. Roberto.

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  15. Ciao, collega caro, essendo un ex anche tu "figlio della prima ora"
    Mi rallegro sempre quando vedo ravvedimenti in quella fascia privilegiata detta "prima ora"
    Sicuro a Kiko fa male di più
    Anche lì - a chi ha voluto VEDERE - si è fatto conoscere per quello che è.
    Altrimenti uno della prima ora non se ne va
    Invece siamo molti, molti ....proprio della prima io non sono ma...
    Della prima e seconda ora...anche terza, che ancora è fascia A ... La più vicina al "sole"

    donnini e moglie incartapecorita!!
    Mi hai fatto ridere di cuore
    Io la ricordo, sempre con un sorriso insulso stampato in volto
    Mi chiedevo sempre cosa avesse da stare sempre così contenta, la tipica oca giuliva che gira pasciuta nel cortile
    Poi col tempo ho capito
    Marito di Giampiero e sorella dei Gennarini!
    E chi la tocca mai una così?

    Che facevano lì? Quella squadra di nullafacenti? Beh, si vede che per risolvere i problemi matrimoniali incancreniti nel cammino e visto che miracoli non ne fanno: "il cammino ha salvato il mio matrimonio!" .......non hanno alternative alla dichiarazione di nullità della Sacra Rota, peggio degli altri.

    Pax

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  16. @ Annalisa ore 6:00

    Io non ho mai sentito dire a Kiko e ai neocatecumenali frasi del tipo: "Avete visto come nel Movimento X sono bravi a fare questo? Impiariamo questo a farlo bene come loro..." E questa cosa appare evidente a tutti: loro si ritengono superiori a tutti, e si sono costruiti una Chiesa che vive parallelamente (e non in comunione) alla VERA Chiesa.

    Niente prima, niente dopo il Cammino.
    Non evidenzieremo mai abbastanza questo che è il vero atteggiamento degli iniziatori. Trasfuso interamente nei camminanti. Infatti prova a farli ragionare sull'assurdità dei loro idolatrici atteggiamenti! Vedi se ci riesci! Sono quello che sono e non ne hanno consapevolezza alcuna.
    Ovattati in un mondo surreale, fuori dalla realtà, un mondo che non esiste.
    Chiunque cerca di far loro aprire gli occhi è un persecutore, uno strumento del demonio.

    Pax

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  17. @Pax

    "Chiunque cerca di far loro aprire gli occhi è un persecutore, uno strumento del demonio."

    Andrebbe scritto a caratteri cubitali. E' verissimo.

    Mi viene in mente la frase di un film di cui non ricordo il titolo, quando il protagonista vedendosi perduto distrugge tutto dicendo: "DOPO DI ME, IL NULLA".

    Tutto e' in funzione del leader, anche su questo Papa Francesco aveva fatto delle raccomandazioni.

    Ma l'IO di Kiko e' troppo forte.

    EX-NC-???

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  18. Tertium non datur

    la tua ricostruzione storica è così generalizzata e ideologizzata da essere ridicola.

    La Chiesa, potere temporale o meno, ha sempre prodotto santi e ha sempre approfondito la dottrina. Lo Spirito non ha mai cessato di soffiare e ha soffiato anche prima di Kiko. Il CONCILIO DI TRENTO ne è un esempio.
    Se sei d'accordo bene, altrimenti tu non sei cattolico.

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