giovedì 15 ottobre 2015

«Uno dei Dodici Cefali mi ha espulso chiamandomi Demonio...»

Santini e segnalibri in "nueva estetica" kikiana
Saluti dalla Spagna. Scrivo normalmente con lo pseudonimo LAPAZ nel blog Crux Sancta a proposito della mia esperienza di più di vent'anni nel Cammino Neocatecumenale.

Sono stato espulso dal Cammino da uno dei "Dodici Cefa" (i dodici eletti di Kiko, Carmen e Mario, come i dodici apostoli). Il motivo è stato il mio rifiuto di ubbidire ai cosiddetti "catechisti" neocat per motivi di coscienza. Avevo completato il Cammino con la mia comunità qualche tempo prima di essere espulso.

Quel che è particolarmente grave, è il fatto che quel prete (uno dei Dodici Cefa di Kiko) mi ha "espulso" anche dalla Chiesa Cattolica, urlandomi - di fronte ai fratelli e le sorelle del Cammino - «nel nome di Gesù, figlio di Davide, io ti espello! Demonio, esci da questa santa assemblea!»

Drammatico! In quel momento riuscii a rispondere solo che avrei fatto visita al mio vescovo - allora era il cardinale Rouco Varela - ma quel prete cominciò a ridere rumorosamente: «vai... va' pure... tanto sono stato appena a pranzo con Rouco oggi, vai, corri a cercare Rouco per dirgli tutto!»

Il cardinale Rouco è purtroppo in un "matrimonio di convenienza" con Kiko, come chiunque avrà potuto notare qui in Spagna da qualche anno, specialmente quando Kiko ha cominciato a mostrare i muscoli ad ogni Family Day portando i suoi neocat a Madrid, portando gente in autobus perfino dai neocatecumenali polacchi e da altri paesi europei, in modo da far pressione politica sul presidente Zapatero (socialista). Disgustoso.

Come configurarsi segnalibri e santini neocatekikos
L'arcivescovo Chaput [*] ha avuto esattamente il ruolo che Kiko gli ha assegnato: quello di essere una perfetta marionetta. Sai che novità... Kiko ama utilizzare vescovi, cardinali, parrocchie e preti, non per far crescere la fede cattolica, ma per far crescere quella neocatecumenale; non per far crescere la Chiesa universale, ma per far crescere l'idea neocatecumenale di Chiesa come «comunità di comunità» - comunità neocatecumenali, ovvio.

Il Cammino movimenta un sacco di denaro in "buste" provenienti da quell'infinito "sacco nero della spazzatura". Il Cammino è denaro... denaro per la parrocchia, denaro per il parroco che accetta il Cammino in parrocchia, denaro per i preti che celebrano le messe neocatecumenali, denaro per le diocesi, denaro per qualsiasi cosa! E tutto questo ad un solo scopo: permettere al Cammino di iniziare la sua propria "nuova evangelizzazione", cioè la creazione e la crescita di comunità neocatecumenali.

Il fatto è che in Europa il Cammino è sostanzialmente morto. Ciò che Kiko sta facendo in America adesso, per esempio, lo aveva già fatto in Europa. Le sole comunità neocat che stanno crescendo in Europa sono quelle imbottite di figli dei figli delle prime comunità - ormai nessun parrocchiano "normale" entra più nel Cammino.

L'età media delle nuove comunità neocat è di 13, 14, 15 anni. E Kiko ha inventato un sacco di metodi per riorganizzarle alla meglio, fallendo ogni volta. È l'alto prezzo che sta pagando per essere stato così attaccato al potere e al prestigio... fra la gente normale, anche laici, si sa che i kikos sono una setta al pari dei Mormoni e dei Testimoni di geova. Pensate infatti a quel che è successo a Roma lo scorso luglio al Family Day, per capire quale è la sensazione diffusa in Europa riguardo ai kikos.

Mi piacerebbe chiedere al vescovo Chaput cosa ne pensa a proposito del bere latte e miele nella celebrazione eucaristica, pochi minuti dopo aver bevuto il Sangue di Nostro Signore, così come fanno le comunità neocatecumenali che hanno terminato il Cammino nei cinquanta giorni successivi alla Pasqua. Poi vorrei chiedergli anche di tante cose che fanno i neocat quando chiudono le porte...

Scenografia "scrutazionistica" per sito web della GMG:
statuette tradizionali ipocritamente affiancate
all'immancabile icona "Maria-Kiko"
In realtà penso che mons. Chaput non sappia nemmeno il 10% delle cose che fanno i neocat, perché nel Cammino i fratelli vengono accuratamente addestrati a nascondere le cose a "occhi stranieri" e a comportarsi in modo da sembrare bravi ragazzi!

Saluti dalla Spagna.


Non so se papa Francesco aspetterà il momento della morte di Kiko... so solo che Kiko viene chiamato "il Papa laico".

Quando cominciai il Cammino negli anni '80 in Spagna, venivamo visti come una setta dalla gran maggioranza dei cattolici, soprattutto dai vescovi. Dovevamo mendicare aiuto chiedendo a tanti sacerdoti per celebrare l'eucarestia, le celebrazioni penitenziali, le convivenze... e per trovare un posto dove celebrare insieme con più comunità.

All'epoca era poco meno che una missione impossibile, e perciò ci toccava... supplicare. Non c'erano dei "preti Redemptoris Mater" e ci vollero parecchi anni prima di avere i primi seminaristi fare il Cammino in comunità. La mia comunità aveva in totale sei seminaristi, tutti da posti diversi (per lo più da paesi latinoamericani).

Nel periodo in cui facevo il Cammino, dovevamo pagare per il nostro "tempio" (con un catechumenium ad hoc), pagare per il Redemptoris Mater aperto a Madrid, pagare per la costruzione della Domus Galilaeae, ecc. Spendevamo un sacco di soldi - ovviamente non i soldi di Kiko, non i soldi di Carmen (il cui padre era uno dei più ricchi censiti su Forbes, e Carmen sua erede mise i soldi in una fondazione per l'«evangelizzazione» neocatecumenale del Perù, è tutto documentato).

Col progetto della Domus Galilaeae, Kiko obbligò tassativamente ogni comunità spagnola e italiana - e forse anche di diversi altri paesi europei - a pagare l'equivalente di seimila euro di allora, [**] è importante ricordarlo. Per cui la difficoltà fu quella di trovare per ogni comunità un fratello che potesse chiedere un prestito personale alla banca, prestito che avrebbe ripagato a rate sostenuto dalle collette della comunità dal "sacco nero". Così Kiko ricevette una pioggia di milioni per costruire la Domus: ogni comunità aveva dovuto dare soldi alla Fondazione Famiglia di Nazaret (ovviamente esentasse perché erano "donazioni").

Sappiamo che i seminari kikiani Redemptoris Mater vivono sostenuti da organizzazioni caritative, in qualche aspetto anche documentate. Ma tali seminari ricevono denaro attraverso la Fondazione Famiglia di Nazaret, in ogni paese e a livello internazionale. Tale Fondazione maneggia un'enorme quantità di denaro proveniente dalle comunità neocatecumenali di tutto il mondo.

Avete presente il progetto Domus Jerusalem? Bene, cliccate qui per i numeri. Kiko disse che quella Domus doveva essere un regalo per Benedetto XVI per l'anno in cui il malcapitato Pontefice avrebbe approvato definitivamente il Cammino. Il cardinale Sean O'Malley era in prima linea nella campagna di raccolta fondi... e anche il caro vescovo Chaput è nel "board dei garanti" (cliccate qui se non ci credete).

E fra le ultime notizie che abbiamo ricevuto, c'è il fatto che tutto il denaro dato dai milionari ebrei americani che hanno ascoltato la Sinfonia di Kiko, non è stato abbastanza neppure per pagare il pezzo di terra su cui sorgerà la Domus Jerusalem.

Ovviamente era diventato impossibile donare tale Domus a Benedetto XVI dal momento che questi ha bloccato l'approvazione del Cammino tanto voluta da Kiko... nonostante gli apprezzabili sforzi del cardinal Bertone e della soccorrevole manina del cardinal Rouco - e anche quella del cardinal Cañizares. Per cui i "poveri" seminari kikiani Redemptoris Mater ottengono la "zuppa" dalle fondazioni caritative... Vi pare giusto? (no, non è vero, non è solo "zuppa": vivono molto meglio di quel 29,2% di spagnoli a rischio di povertà anche non vivendo nelle mitiche "baracche" di cui Kiko parla nelle sue fiabe, cioè nel suo libro).




[*] Nota 1: mons. Chaput, cappuccino, primo nativo americano a diventare arcivescovo, negli scorsi anni si era sempre distinto per la retta dottrina. Lo scorso settembre ha fatto una vistosa sviolinata per il Cammino - di quelle preconfezionate da Kiko: «Non c'è nessun gruppo oggi nella Chiesa che rifletta la vita degli Atti degli Apostoli meglio del Cammino Neocatecumenale» (ad essere precisi questo è in realtà un insulto al Cammino: infatti la Chiesa nella sua "infanzia" doveva crescere e organizzarsi).
I giornali danno il settantunenne Chaput "in corsa per il cardinalato". La sviolinata sarà stata dovuta al desiderio di far carriera, alle abbondanti «oliature», o perché è stato accuratamente ingannato dai kikos?

[**] Nota 2: l'episodio è abbastanza noto. «Siccome sono venuti a mancare i fondi internazionali» [sic!!] per la mastodontica Domus, a maggio 2001 Kiko chiese improvvisamente ad ogni comunità che avesse fatto il "secondo passaggio" di fare con urgenza un versamento straordinario di dieci milioni di lire, a costo di fare una "fidejussione". All'epoca i neocatecumenali vantavano seimila comunità in Italia, fate voi un conto approssimativo.

106 commenti:

Anonimo ha detto...

é possibile sapere i motivi della presunta espulsione??
Alberto

by Tripudio ha detto...

Come potevi già leggere nel testo, si tratta di «motivi di coscienza»: cioè evidentemente i suoi cosiddetti "catechisti" gli hanno ordinato di fare qualcosa di ingiusto o di illegale. E lui in coscienza si è rifiutato, poiché bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.

Ma quel che è più grave è l'atteggiamento del prete: non solo ridanciano e beffardo, non solo che ti umilia in pubblico davanti ai tuoi cari, ma addirittura col dito puntato contro di te per etichettarti «demonio».

Questo è il Cammino Neocatecumenale, ragazzi.

Anonimo ha detto...

Chi è questo prete dei 12? A mente se ricordo bene e se non ci sono state sostituzioni, i 12 erano tutti laici, a Madrid mi pare ce ne fossero 2 di cui uno è Agudo che però sta in sud America, dell'altro non ricordo il nome, ma che io sappia l'unico prete al vertice e don Mario Pezzi.

Lino ha detto...

"Mi piacerebbe chiedere al vescovo Chaput cosa ne pensa a proposito del bere latte e miele nella celebrazione eucaristica"
Bravissimo, Lapaz!
E' una delle questioni che ho posto, a proposito delle veste bianca: "La indosseranno nella Ottava di Pasqua quando, al termine della liturgia eucaristica celebrata nella comunità neocatecumenale, prima della benedizione finale, il presbitero passerà con una coppa di latte e miele tiepidi, offerta a quanti hanno completato il Cammino con la proclamazione del verso: «Gustate e vedete quanto è buono il Signore» (Salmi 33,9). E sarà intonato il canto di Kiko «Come stilla il miele» (Ode XL di Salomone): 'come stilla il miele dal favo delle api / e fluisce il latte dalla donna che ama i suoi bimbi' è il distico pertinente".
Magari la domanda se la porranno anche altri.

by Tripudio ha detto...

Lapaz non ha voluto dire il nome del pretonzolo. Punto.

Però la sceneggiata «vai via demonio» sarà ben nota tra i camminanti - tranne, forse, ai fratelli del livello più basso (cioè quelli che la Decima la pagano).

Anonimo ha detto...

Tripudio credo il pubblicare il nome sarebbe stato importante. Per evitare i soliti: non è vero, invenzione etc. Uno spunto interessante è il fatto che nei 20 anni da camminante lapaz ha finito il cammino. Ai miei tempi le comunita dei primi anni settanta stavano finendo allora il cammino 1995-96 dopo 25,anni, so di comunità prossime ai 30. Stanno accorciando i tempi? Nel caso per quale motivo?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Nella sua tragicità, questa testimonianza ha anche qualcosa di comico, perché basta poco per passare dalla solennità al ridicolo, basta solo esagerare negli atteggiamenti. Così le parole di espulsione di LAPAZ da parte del Cefa sono, nella loro spregevolezza, anche ridicole.
Il Cefa, a differenza di Pietro, il cui zelo un po' svampito alla Brosio lo rende simpatico, sembra proprio un fariseo di quelli che Gesù apostrofava.

Io ho cominciato a frequentare il blog perché dal Cammino, che non ho mai frequentato, avevo segnali contrastanti: alcuni buoni, altri di superbia ed esaltazione.
L'idea che mi sto facendo è che nel Cammino, pur tra tanta gente semplice e brava, c'è qualcosa di marcio, che non si trova negli statuti e nelle apparizioni ufficiali.

La riprova è in quello che mettono in bocca al Papa bnella visita ad limina dei Vescovi della repubblica Dominicana.

Innanzi tutto è da notare che il discorso non è ufficiale, ma avviene in un colloquio privato. Poi è riportato con parole sue da un vescovo forse compiacente verso il cammino o sinceramente colpito da esso pur senza conoscerlo a fondo.

Il fatto è che per far "dire" certe cose a chiunque, basta poco. Basta che la domanda che si fa contenga già in se la risposta, e poi basta che l'intervistato diae solo "sì" e poco altro.

Faccio un esempio: Il vescovo: "Il Cammino dà tante vocazioni e questo grazie ai loro seminari, che ho potuto contatare preparano molto bene. Sono esntusiasta dei sacerdoti del Cammino. Fanno del bene. Lei che ne pensa? Questo è positivo?". E il Papa: "E' positivo" (del resto come non può essere positivo fare tanto del bene?).
Il Vescovo: "Posso esternare il suo pensiero sul Cammino per incoraggiare i camminanti?". Il Papa: "Sì".

Il Vescovo: "Kiko soffre tanto. Mi sembra come un santo. Che ne pensa?". Il Papa ridendo: "Sì, sì, ma le dica di non soffrire troppo! Ah! Ah!".

E il Vescovo pubblica i suoi appunti, con le sue impressioni, su quanto detto dal Papa. Ma non può fare a meno di pubblicare che il Papa, forse con disappunto del Vescovo stesso, ha detto anche di CORREGGERE il Cammino.
Il Vescovo: "Devono seguire gli statuuti?". Il Papa: "Sì, si devono attenere scrupolosamente ad essi".

Questa è solo una mia ipotesi di quanto potrebbe essere avvenuto, ma non penso sia molto lontana dal vero.

In ogni caso: se gli statuti devono essere ubbiditi, la Comunione va fatta in piedi subito dopo averla ricevuta.

E poi, che ne penserà il Papa del fatto che il Cammino paga le fatture degli alberghi in NERO? Perché Kiko non gli chiede un consiglio su come si deve comportare in questi casi? Il Papa che dirà? Continuate così, o pagate le tasse, visto che i soldi non vi mancano?

Anonimo ha detto...

Per dire, la mia ex comunità avviata nel 1987-88, ha finito nel 2013 o 2014.

psyco ha detto...

OOOOH CHE BEEEEEEELLO!!!!

L'architetto LUOGOTENENTE DI KIKO si pappa OTTANTAMILA DOLLARI per disegnare la CAPPELLA DELLA PAROLA KIKIANA a guam.... COPIANDO PARO PARO quella da lui stesso progettata per il R.M. DI MACERATA !!

http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=44652

Paolos ha detto...

Scusate se intervengo OT, volevo sapere, quale è la vostra idea sui punti apparsi sul sito ufficale del cammino e che sarebbero stati detti dal Papa. L'intera questione mi sembra molto strana, poi come avete già detto voi, quei punti non si trovano nei discorsi ufficiali del Papa. Però ecco non so mi sembra inverosimile che si è arrivati al punto in cui Kiko si scrive quelle cose da solo e poi le pubblica a nome del Papa, cioè sarebbe la mistificazione più grave operata dal cammino fin ora (altro che tagliare discorsi del Papa, qui praticamente sarebbe che Kiko si autodefinisce santo e poi dice "é stato il Papa a dirlo" pubblicandolo addirittura sul sito ufficiale). Mi sembra però altrettanto inverosimile che il Papa abbia detto quelle cose. Qual'è secondo voi la verità, perchè non avete pubblicato un post in cui si parla di questo? Mi piacerebbe essendo voi "Osservatorio sul cammino secondo Verità" che riusciste a fare luce anche un pò su questo, che non mi sembra un fatto da sottovalutare.

C. ha detto...

Il thread ricalca fedelmente quanto mi accadde all'epoca in cui fui cacciato. A riprova che sono sempre gli stessi ovunque vadano.

Nel mio caso i catechisti furono più ipocriti non etichettandomi come "demonio" ma dicendo che era meglio che facessi "altre esperienze".
C'è da dire che eravamo entrambi (sia io che loro) esausti da anni di dissapori e scontri. Nel mio caso sempre civili, seppur fermi.

Se mi avessero detto che ero un "demonio" mi sarei messo a ridergli io in faccia!

Altra cosa che io dico da sempre è che il cammino oggi non cresce più. Neppure in America. Oggi lo fanno quasi esclusivamente i figli dei camminanti, molto probabilmente nei prossimi anni avremo una progressiva chiusura delle comunità agli estranei, cosa resa ormai necessaria dalla circolazione delle informazioni su internet che hanno svelato le carte a lor signori...

Anonimo ha detto...

Può darsi che bergoglio abbia detto una roba tipo: kiko è un sant'uomo o roba simile, che non è un processo di santificazione canonica in vita (!), ma un personale ed opinabile apprezzamento alla persona da parte del Papa. Tutto qui, non credo che il documento contenga dichiarazione fasulle, semplicemente gli viene data troppa importanza, dagli adepti e da chi è contrario. Un seminarista ora prete in nord america del mio paese è stato in missione dalle parti di bergoglio per 1 anno, parlava bene del vescovo e male dei preti, un perche ci sarà e lo posso immaginare.

by Tripudio ha detto...

Quando si tratta di elogiare Kiko, Carmen e il Cammino Neocatecumenale, i cari fratelli kikos vengono educati a non distingere più la realtà dalla fantasia.

La fenomenale balla di papa Bergoglio che dichiara Kiko santo si sarà diffusa con tale incontrollabile rapidità nelle comunità neocat che a un certo punto è diventato necessario darle un'aura di ufficialità (vedi gli interventi di Ruben nella pagina precedente).... Non si possono mica deludere i fratelli ammettendo che era stata inventata di sana pianta, magari addirittura in buona fede, magari solo per convincere quelli più riluttanti a sganciare altri soldi al Cammino...

Nel Cammino o è tutto bianco o è tutto nero. Per cui se la Notizia Ufficiale in comunità è che «il Papa incoraggia il Cammino ad andare avanti», significa che ci sono tanti fratelli che sono stufi di "andare avanti" alla maniera neocatecumenale.

E se «il Papa dice che Kiko è santo», significa che c'è gente nel Cammino che non solo si interroga sulle mastodontiche vaccate dette da Kiko e Carmen, ma ha anche capito benissimo che Kiko è solo la marionetta di Carmen e che i due "iniziatori" sono al servizio di certi "potenti appoggi" e - naturalmente - di sé stessi.

Quanto più le notizie sono roboanti e leggendarie, tanto più significa che sotto sotto nel Cammino si sta facendo largo qualche onesto dubbio sull'effettiva bontà degli «iniziatori» e dell'«itinerario»...

bolt ha detto...

Si si dite fesserie ma la verita' non si puo' cambiare. Volevo chiedere al poveraccio spagnolo chi e' il cefalo a cui si riferisce.Bolt

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Preciso: quando parlo di Pietro che ha uno zelo un po' svampito alla Brosio, NOIN mi riferisco a San Pietro, il primo Papa, ma al Pietro che fa parte del Cammino, che ogni tanto ci fa divertire coi suoi interventi su questo blog

Anonimo ha detto...

@ Paolos
Dell'INVENZIONE di quella lettera ne abbiamo parlato molto sia in questo thread che in quelli dei giorni precedenti (anche in uno di quest'estate). Se hai tempo prova a leggere tutto con calma.
Annalisa

by Tripudio ha detto...

Di quali "fesserie" parli, fratello Pasqualone Bolt?
Per una buona volta, vuoi essere un pochino più preciso?

Quanto al "poveraccio" spagnolo, se tu avessi letto almeno la prima riga capiresti quale blog frequenta, quale è il suo pseudonimo, e da dove abbiamo pescato e tradotto la sua testimonianza. Puoi chiederlo direttamente a lui, in spagnolo o in inglese. La cosa divertente è che il "poveraccio" non sapeva dell'esistenza di questo blog in italiano, ma solo di quella dei blog in inglese e in spagnolo...

Quanto ai dodici cefali di Kiko, un qualsiasi fratello neocatecumenale può illuminarci. Tanto più che quando intervengono qui certi fratelli, usano espressioni del tipo: «anche Morfino ha detto di non usare Facebook», come se noialtri qui sapessimo chi è questo "Morfino" conosciutissimo solo all'interno del Cammino...

Infine, tieni presente che la decisione di uscire dal Cammino non si matura senza motivo e senza fatica. Non è che uno appena vede un'ingiustizia va via sbattendo la porta. Al contrario, si tende a dare fiducia fino all'ultimo - e spesso con grande dolore e fatica - proprio perché chi vive il Cammino non vuole lasciarlo portandosi dietro il dubbio di aver fatto male a uscire.

Ed è esattamente questa serietà - unita a sofferenze, umiliazioni, dolori... - che ha reso credibile la vastissima quantità di testimonianze contro il Cammino.

Anonimo ha detto...

@tripudio Come potevi già leggere nel testo, si tratta di «motivi di coscienza»....
non é una risposta

by Tripudio ha detto...

Prendo atto dell'opinione dell'anonimo delle 14:04, che naturalmente non cambia nulla delle testimonianze già pubblicate.

Gli basti come risposta la testimonianza di C. delle 11:51 in questa stessa pagina.

sandavi ha detto...

Il prete dei 12 era Don Jesus Blasquez, attualmente se non sbaglio responsabile del Cammino per la Colombia, l'Ecuador e il Venezuela. Credo che ora sia Vescovo.
E' uno dei più antichi seguaci di Kiko, e uno dei suoi più fedeli. E' considerato da Kiko stesso un teologo. Fu lui a elaborare insieme a Emiliano Jimenez il famoso "mattone" che doveva sostituire i mamotreti e che Kiko rifiutò.
Lo conobbi circa dodici anni fa, se non ricordo male, in una convivenza di itineranti a Porto San Giorgio. Un mio caro amico, figlio di un importante (molto importante) catechista di Roma (importante ovviamente secondo lo schema neocat, per il resto del mondo cattolico un emerito sconosciuto), volle presentarmelo a tutti i costi, come fosse un grande privilegio, essendo egli appunto uno dei "dodici".
In quel momento di pausa, in attesa della cena, fumava anche lui un sigarone pestilenziale insieme ad altri preti. E' un ometto non molto alto, con una barba brizzolata vistosa, un vocione baritonale e l'aria ridanciana.

Questo per rispondere all'anonimo delle 10.12

sandavi ha detto...

I motivi per cui questo "Lapaz" fu cacciato, sono del tutto irrilevanti. Anche se fossero "giustificati motivi", nessuno nella Chiesa salvo un Vescovo può permettersi di cacciare qualcuno da un'assemblea cattolica per di più pubblicamente.
Ve lo ripeto: NESSUNO. Non si legge bene? NESSUNO. Lo sappiamo benissimo che voi siete abituati ad accettare ogni tipo di sopruso e ingerenza per di più da laici che al di fuori del cammino contano come il due di coppe quando briscola è bastoni, quindi sareste capaci di dire che se il motivo è valido magari "Lapaz" si meritava di essere cacciata (è una donna, per la cronaca), ma nella vita della Chiesa questo prete, Don Blasquez, ha commesso un abuso molto grave, che certamente andava denunciato al Vescovo, se non fosse che il Vescovo era suo compagno di merende.
Per fortuna noi cristiani attendiamo pazienti la Giustizia di Dio, alla quale non scamperà nessuno: hai voglia a vantare titoloni farlocchi davanti al Tribunale di Cristo!
"Io ero uno dei dodici di Kiko! Io ero un itinerante!"

L'umiliazione subita da "Lapaz" è inqualificabile, tanto più se si considera che in un momento così fortemente emotivo si può facilmente condurre una persona alla pazzia o comunque ferirne la psiche in modo irreparabile.

Quando si è nel cammino si è abituati a pensare che quelle persone che abbiamo davanti abbiano ricevuto chissà quale potere da Dio, probabilmente lo stesso potere che attribuiremmo a un Vescovo e i più fanatici lo credono pure di se stessi: il potere di sciogliere e legare, di cacciare i demoni, di rimettere i peccati. Si sta molto meglio se uscendo dal Cammino ci si convince che invece queste persone non hanno alcun potere, anzi, in genere sono del tutto insignificanti.

Anonimo ha detto...

No, don blazquez, cugino in seconda dell'arcivescovo, è uno dei 72.

Anonimo ha detto...

.....ed è l'arcivescovo ricardo blazquez ora cardinale ad avere messo mano al katechismo kikiano, insieme a padre Jimenez ecc ecc

Lino ha detto...

@ Sandavi
I miei complimenti. Questi pasqualoni, a mia differenza - sai a cosa mi riferisco - non hanno capito né capiranno con chi hanno a che fare, per quanto ti riguarda.

LAPAZ ha detto...

Buenas tardes, soy Lapaz, de España, la autora del testimonio que habéis publicado. Ahora no puedo escribir más, lo haré más tarde. Solo quería decir que el presbítero que me expulsó no es Blazquez. Gracias.

sandavi ha detto...

Grazie per la precisazione, in effetti ho fatto confusione fra Ricardo e Jesus. Però dissento: Jesus è uno dei dodici, almeno mi fu presentato così, a suo tempo.

Anonimo ha detto...

@ by Tripudio

che ha detto:
“Infine, tieni presente che la decisione di uscire dal Cammino non si matura senza motivo e senza fatica. Non è che uno appena vede un'ingiustizia va via sbattendo la porta. Al contrario, si tende a dare fiducia fino all'ultimo - e spesso con grande dolore e fatica - proprio perché chi vive il Cammino non vuole lasciarlo portandosi dietro il dubbio di aver fatto male a uscire.

Ed è esattamente questa serietà - unita a sofferenze, umiliazioni, dolori... - che ha reso credibile la vastissima quantità di testimonianze contro il Cammino.”

Grazie che hai scritto queste parole.
La parte peggiore di stare in cammino quando si inizia a percepire che qualcosa non va è che nessuno di dà ascolto. Veniamo esortati a esternare le nostre miserie, le nostre sofferenze, i nostri dubbi, durante le risonanze ma poi la cosa finisce lì. Se vuoi capire, se fai domande, vieni zittito e vieni additato come quello che non ha fede, che lascia la porta aperta al demonio, che ha il cuore duro e non ha detto veramente sì a Cristo.

Quando sono entrata in cammino ero in uno stato fragile e mi sono lasciata convincere solo perché in quel momento della mia vita stavo cercando Dio e volevo ricominciare a frequentare la Chiesa. Ho seguito le catechesi sempre con l’idea che potevo smettere di frequentare quando volevo. Invece alla fine della convivenza dei 3 giorni che concludevano il ciclo di catechesi, ci hanno divisi in gruppi e poi chiesto a ciascuno di noi se volevamo continuare l’esperienza e seguire Cristo. Io non ero sicura di voler continuare l’esperienza ma di seguire Cristo sì, ero sicura, quindi ho detto di sì.

Ecco perché poi dopo 15 anni è stato molto difficile uscire. Perché avevo sempre quel dubbio che abbandonare il cammino significava dire di no al Signore, rifiutare il percorso che mi aveva indicato per la mia salvezza.

E’ troppo difficile parlare di queste cose, del senso di dissociazione che cercavo di arginare nel mio cervello vedendo tanta schizofrenia intorno a me. Si predicava una cosa e subito si agiva in modo opposto. Ma pensavo di essere pazza io. Sono passata attraverso 2 lunghi cicli di depressione profonda mentre ho frequentato il cammino e lì non trovavo sollievo. E sempre maturava dentro di me il senso che qualcosa non andava, perché facevo l’Ora Santa e l’Adorazione del venerdì (cose non considerate nel cammino) e leggevo le vite dei Santi e qualcosa non combaciava. E sempre questa nube oscura che aleggiava, che se abbandonavo il cammino abbandonavo Cristo e lasciavo incompiuta un’altra cosa nella mia vita che non ero degna di vivere.

Non so se riesco a farmi capire. E’ tanto che non ci volevo pensare più.

Non so se vorrai pubblicare. Era per Te by Tripudio.

Grazie per quello che hai scritto, perché sovente sembra che sul blog si sta lì a sparare per uccidere mentre invece si alza lo scudo della VERITA’. E, anche, si dà voce a chi è uscito ferito a morte dal cammino.

Lucia

Anonimo ha detto...

News parrocchiali..... Dopo anni di assenza i NC pare che rientreranno nel consiglio parrocchiale e riprenderanno ad aiutare il gruppo caritas e i loro megamedici al centro di ascolto.... Con tanto di rientro di 2 diaconi permanenti super catechisti nel gruppo ministranti. In mezzo a noi poracci. Bravo don !

Lino ha detto...

Nel collegio elettivo del Cammino don Jesus Blazquez è citato al terzo posto, tra Franco Voltaggio e Giampiero Donnini. E l'ordine non è alfabetico. Non c'è da dubitare che don Jesus sia stato tra i dodici, considerata la struttura piramidale del CNC che vige anche nella comunicazione. Sarei curioso di conoscere tutti i nomi. In assenza di informazione, riterrei che i dodici e i settantadue sono nell'ordine, volendo dare credito all'elenco che fu diffuso dal CeSAP.

Lino ha detto...

E diffuso da qui:
http://www.sancatello.it/COMUNICATO%20DEL%20PONTIFICIO%20CONSIGLIO%20PER%20I%20LAICI.htm

Magari Lapaz ci spiega, qui siamo interessati alla verità.

sandavi ha detto...

Cara Lucia grazie delle belle parole che aiutano molto anche me.
Anche io combatto ogni giorno coi dubbi, e ti capisco molto bene.
Almeno una volta al mese mi devo confrontare con i miei ex fratelli che passano il tempo a cercare di far leva si miei sensi di colpa e persino con i miei genitori, che nonostante abbia loro spiegato che la mia è una scelta ponderata e seria, continuano a considerarmi "ingannato dal demonio" e sono arrivati pure a farmi chiamare dal responsabile regionale del Cammino, uno dell'elenco dei 72.
I miei catechisti invece, da quando sono uscito non mi hanno mai telefonato, neppure quando hanno saputo della gravissima situazione che vive la mia famiglia. Quando li ho incontrati, dopo avermi riferito che stavano pregando tanto per noi, mi hanno detto che con quel fatto "il Signore mi stava parlando" e che "aveva voluto darci uno stop" facendo così intendere che la grave malattia di un figlio sarebbe espressa volontà di Dio per conseguenza dell'uscita dal Cammino.
Non so se sono stato chiaro.....
Non una parola sul fatto che ogni sofferenza fisica, che invece da Dio non è voluta, ma permessa (una cosa ben diversa), è un'occasione di santificazione perché ci configura simili a Cristo. Se non fossi stato ben saldo come sono nella fiducia di Dio avrei dovuto rinnegare il cristianesimo a queste parole! E invece sono lieto anche se addolorato perché so che Dio ha scampato mio figlio dalla fossa, che è il contrario di dire che Dio avrebbe desiderato la sua malattia per la nostra conversione.
Non conoscono le parole del Vangelo, evidentemente:

"Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato"

sandavi ha detto...

p.s.
Gracias a ti Lapaz por tu palabras, que me han ayudado mucho. Es muy importante por mi y por todos los ex-neocatecumenales tambien. La paz sea con ti :)

Anonimo ha detto...

L elenco cesap non è affidabile.... Astorri lo leggo oltre il 30'.

sandavi ha detto...

A Lino, ma anche a tutti i neocatecumenali consiglio di leggere l'articolo di Chuck White, sullo scandaloso libro di Maria Del Prete "Spazi celebrativi" nel quale si afferma a citare lettere che lo spazio celebrativo deve eliminare gli elementi sacrificali della Messa. È uno schifo, si dovrebbero vergognare.
Lo vorrei comprare se non costasse OTTANTASETTE "euri" per farlo vedere a quelli come la Miriano e Adinolfi che esaltano Kiko.

LAPAZ ha detto...

Gracias, Sandavi, por tus palabras.
Y gracias a Lucía por su testimonio.
A todos por leer y escuchar.
He escrito un correo a neshama@tiscali.it para responder.
Saludos desde España, la tierra de Kiko mas también de El Quijote...ese loco tan cuerdo.

Lino ha detto...

@ anonimo 15 ottobre 2015 19:08
Leggi qui, alla fine del documento, già l'avevo segnalato. Astorri sta al 22°.
COMUNICATO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI: APPROVAZIONE DELLO STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE (VENERDÌ 28 GIUGNO 2002) , 26.06.2002

http://www.sancatello.it/COMUNICATO%20DEL%20PONTIFICIO%20CONSIGLIO%20PER%20I%20LAICI.htm

Anonimo ha detto...

Non è affidabile perché quello è l elenco dei referenti x gli statuti 2002.....ma non è un elenco graduale!

Lino ha detto...

@ Sandavi
Mi dai il link dell'articolo di Chuck?

sandavi ha detto...

@Lino

eccolo qua

sandavi ha detto...

Giustamente un commentatore del blog Jungle Watch sostiene che questo potrebbe essere uno degli articoli più importanti di Chuck White.
C'è scritto nero su bianco nel libro di questi due eretici che lo spazio celebrativo neocatecumenale ha la funzione di oscurare gli elementi sacrificali della Messa. Che serva di lezione a quei neocatecumenali che sostengono che il Cammino crede nel Sacrificio di Cristo.

Lino ha detto...

Sì, è un articolo molto importante. L'ennesima conferma alla concezione del Cammino: dal mamotreto alla famosa icona con Cristo già risorto nella Cena giovannea fino al libro di M. Bergamo e M. Del Prete, tutto è mirato all'oscuramento degli elementi sacrificali della Messa.

Anonimo ha detto...

Capisco molto bene la sofferenza e la paura di offendere Dio uscendo dal cammino io sto passando tutto cio'.....ma quello che tanto mi preoccupa e' che il loro comportamento riesca a trovare il favore dei vescovi e delle parrocchie trascurando il vero e meraviglioso messaggio di Gesu' io dopo34 anni di cammino posso solo dire che e' un percorso privo di misericordia di libertà' dei rispetto rivolto a plagiare con i loro ordini gerarchici tanti fedeli in buona fede io ho visto tanti giovani distrutti dal cammino....spero che finalmente qualche prete li fermi e lasci esprimere chiunque voglia incontrarsi con Gesu Lidia85

l'apostata ha detto...

L'ossessione di dare del demonio a tutti è ben radicata nei kikatekisti e nei presbiteri targati Redemptoris Mater. Non sanno dire altro.

Ricordo una madre di famiglia uscita in lacrime dalla confessione con uno di loro, un sudamericano aggressivo assai. L'aveva investita urlandole appunto "tu sei il demonio" e altre amenità. La poveretta rimase sconvolta a lungo e non riusciva nemmeno più a entrare in chiesa.

Senza dimenticare il solito "demonio muto" agitato dai kikatekisti negli scrutini per intimorire chi si rifiuta di mettere in piazza i fatti suoi.

D'altra parte, che aspettarsi da gente addomesticata a ripetere a pappagallo le contorsioni mentali e dialettiche di Sankiko?

Sono questi i cosiddetti frutti del cammino, soldi a parte...

p.s. Giro questa domanda a tutti, vediamo se qualcuno sa rispondermi.

Negli scrutini i kikatekisti scrivono sui loro quadernetti tutto quel che dice il malcapitato di turno.
Dopo qualche anno arrivano ad avere un bel po' di informazioni, anche molto personali, su ognuno.

Che fine fanno tutti questi appunti quando riguardano persone uscite dalla comunità?

Anonimo ha detto...

Leggere la testimonianza di Lapaz non mi fa sentire più solo, circa 30 anni fa fui bollato come "demonio",ho già scritto della mia drammatica esperienza su queste pagine ma,visto che Sandavi con il sul intervento delle h 15,45:
"L'umiliazione subita da "Lapaz" è inqualificabile, tanto più se si considera che in un momento così fortemente emotivo si può facilmente condurre una persona alla pazzia o comunque ferirne la psiche in modo irreparabile."ha centrato in pieno il problema
e di questo lo ringrazio,perché ha dimostrato di conoscere bene i metodi di questi "NAZICKATEKISTI" e che io non ero nel torto, avevo tanti sensi di colpa forse ero veramente un "demonio" e l'espulsione dalla comunità,(Loro i catechisti, molto ipocritamente mi misero "a riposo" ma la verità è che fui cacciato)l'ostracismo del parroco e dei miei diciamo così "fratelli" mi crearono gravi problemi psichici tanto che una voce interna incominciò a dirmi che dovevo impiccarmi.
Oggi lo scrivo con estrema facilità ho superato tutto da molti anni ma, 30 anni fa ero letteralmente nella merda (consentitemi il termine) .
Tutto questo perché da responsabile di comunità resi responsabili gli altri "fratelli" dell'"équipe" sulla destinazione finale di due collette chieste in tutt'Italia per gli itineranti (nell'arco di una settimana) ma usati per l'acquisto di un immobile a Roma Questa notizia invece di destare sospetti nei cuori dei miei fratelli su quello che stava succedendo sfociò nella classica denuncia da spioni e quello che è successo a Lapaz in comunità io lo subii in casa di una sorella in una stanza al buio dove un catechista mi sbrano'(per giunta era uno dei primi presbiteri nc) definendomi"demonio" dove non smenti' quello che avevo appreso ma aggiunse che l'immobile sarebbe stato regalato al Papà........... a tutto questo seguì la scomunica neocatecumenale.
Per Lucia e tutti quelli come Lucia che sono in cammino:
Coraggio,non è poi tanto difficile uscire da questa setta,
"La strada è tanto lunga e tanto dura,però con Te nel cuor non ho paura"
Parole sante
Ps
Mi perdoniamo i cantori del cammino se non ho usato una frase dei canti di Kiko:-)

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Per i CAMMINANTI:

visto che ogni volta che qualcuno dice una cosa VERA che nel Cammino non va bene (dalla Comunione seduti come regola, alle pressioni psicologiche degne dei gulag), qualcuno di voi camminanti interviane a dire che gli Statuti sono approvati o il Papa ha dichiarato che Kiko è santo (Giga Balla), occorre fare una precisazione.

QUI NON SI CONTESTA CIO' CHE E' APPROVATO. E nemmeno che Kiko sia santo (chi è in grazia di Dio è un santo e spero per lui lo sia, mentre per la caninizzazione occorre stabilire prima l'eroicità delle virtù e visto che Kiko fuma più che come un santo, come un DANNATO, finché non smette con questo vizio non può aspirare a divenire santo).
Qui si vuole mettere in risalto ciò che è fanatismo e ciò che è disubbidienza, non le cose giuste.
Allora: è vero o no che quando il Papa ha parlato di non fare figli come conigli, a molti responsabili del Cammino si sono è venuto il sangue agli occhi e si sono imbufaliti?
Per favore, non mi rispondete che il Papa ha mandato 200 o 2000, poco importa, famiglie in missione. Ditemi solo se tra il Papa o Kiko chi scegliete, a chi ubbidite.
E così per le altre questioni.

Se voi millantate la santità di Kiko perché sia considerato infallibile, dico che NON E' VERO. Santo o no infallibile è solo la Chiesa con a capo il Papa, a cui i santi DEVONO UBBIDIRE.

Penso che abbia ragione Tripudio: voi millantate la santità di Kiko e millantate un Papa entusiasta del Cammino non tanto per fare bella figura davanti agli altri cristiani, ma per RICOMPATTARE il Cammino stesso, che si sta sgretolando

Finalmente Libero!!! ha detto...

da poco ho saputo della orrenda e stomachevole notizia che nella mia parrocchia (dove fino a pochi giorni fà non c'era traccia dei Kikos) si faranno le catechesi degli Nc.....domenica daranno l'annuncio e dalla prossima settimana inizieranno a buttare il loro "fango" (Sig. Lino ancora devo comprare il Suo libro, spero di trovarlo in città :-) ).....il fatto è che non riesco proprio a capire come un sacerdote come il nostro, teologo, sicuramente che disconosce i malloppi di Kiko e tutte le sue eresie, e che considerava gli Nc e i loro catechisti ignoranti, superbi e presuntuosi, si sia fatto convincere così facilmente......credo ci sia lo zampino del vescovo che elogia a fare il cammino ovunque nelle parrocchie......kmq al di là di questo non troveranno terreno fertile perchè già i parrocchiani conoscono molto bene gli Nc della Parrocchia limitrofa ( sede dei catechisti che faranno le catechesi)....e non parlano molto bene di loro.....che il Signore protegga la mia parrocchia dalle pazzie mentali di questi psicopatici.....ho fatto 20 anni di cammino e so tutto di loro e chi sono.......

Salvatore Morfino è il responsabile itinerante delle comunità di Calabria e Sicilia.....quando era in vita la moglie diceva ai vedovi e alle vedove di stare col Signore, di affidargli la loro vedovanza....morta la moglie e rimasto vedovo qualche anno dopo lui invece si è risposato.....alla faccia della coerenza!!!!

l'apostata ha detto...

@ Finalmente Libero!!!

Che ha scritto: "...Salvatore Morfino è il responsabile itinerante delle comunità di Calabria e Sicilia.....quando era in vita la moglie diceva ai vedovi e alle vedove di stare col Signore, di affidargli la loro vedovanza....morta la moglie e rimasto vedovo qualche anno dopo lui invece si è risposato.....alla faccia della coerenza!!!! .

Non stupirti, è perfettamente coerente con l'andazzo neocat.
Come dice Sankiko: viva il Papa, e facciamo come ci pare!

Anonimo ha detto...

Para Sandavi:
Por favor, cómo puedo comunicarme contigo en privado? Ayer escribí a la dirección del blog neshama@tiscali.it, puedo escribirte a esa dirección? Gracias.
Quiero dar las gracias al anónimo que ha escrito: "Leggere la testimonianza di Lapaz non mi fa sentire più solo, circa 30 anni fa fui bollato come "demonio",ho già scritto della mia drammatica esperienza su queste pagine ma,visto che Sandavi con il sul intervento delle h 15,45:". También me gustaría contactar con él. Sería posible?

Gracias.

l'apostata ha detto...

Lapaz ha scritto:
"...Il fatto è che in Europa il Cammino è sostanzialmente morto. Ciò che Kiko sta facendo in America adesso, per esempio, lo aveva già fatto in Europa. Le sole comunità neocat che stanno crescendo in Europa sono quelle imbottite di figli dei figli delle prime comunità - ormai nessun parrocchiano "normale" entra più nel Cammino..." .


Tutto vero. Me lo ha confermato in una visione il poeta romanesco Trilussa. Mi è apparso sul terrazzo condominiale, tra un nugolo di piccioni svolazzanti, e mi ha ispirato di riadattare una sua poesia (La campana de la Chiesa, 1908, da Le favole) sulla crisi del cammino.


Che strillo a fa'? - diceva un katekikista -
Da un po' de tempo in qua, c’é tanta gente
che invece d’entrà in cammino s’allontana.

Anticamente, co' l'annuncio 'n chiesa
la sala era già piena;
ma adesso ho voja a fà li girotonni in piazza
pe’ chiamà li cristiani co' sto kerigma!

Se l’omo che me sente nun me crede
che diavolo dirà Domineddio?
Dirà ch’er kerigma de Kiko mio
nun é più bono a risvejà la fede.

- No, la raggione te la spiego io:
- je disse un Angioletto
che stava in pizzo ar tetto -

nun dipenne da te che strilli in piazza fitto fitto,
ma dipenne dall’anima cristiana
che nun se fida più der kerigma
perché ora cor blog conosce quello che l'ha scritto.

sandavi ha detto...

Querida Lapaz, si quieres contactarme puedes escribir a esto correo electronico: sandavi77@gmail.com.

Feliz dìa :-)

Lino ha detto...

@ l'apostata

Non provocare che mi faccio venire in sogno Totò :-)

Anonimo ha detto...

Sono del Veneto. Sono rimasta nel cammino per 16 anni, la tappa "tradizio" e in preparazione alla redizio. Mi sentivo da molto tempo una persona non libera del proprio pensiero e non mi è stato concesso l'esternazione dei miei dubbi riguardo al cammino che stavo facendo. Sola nel partecipare alla vita di comunità ho vissuto grandi difficoltà nei riguardi della mia famiglia.... Alla fine ho visto sulla mia pelle una bella ingiustizia per come si gestiscono in modo diverso le difficoltà.... Intransigenza per uno e far finta di non vedere x l'altro. Poi quando manifesti il tuo pensiero semplicemente ti dicono che.... Hai frainteso!!!!

l'apostata ha detto...

@ Lino

Sogno? Per analogia vorresti dire che il duo se le è sognate le apparizioni? Non sia mai!

Piuttosto fai come Sankiko: passa al bar più vicino e ordina qualcosa di forte, avrai anche tu le tue brave visioni. Vedrai Totò, i fratelli De Filippo, Pietro De Vico e tanti altri, e magari anche un bel piccione svolazzante mentre la nebbia (alcolica) si alza...

p.s. Il libro è ancora in viaggio, credo proprio che tu abbia fatto centro (ma que sufrimiento).

Anonimo ha detto...

Conosciamo il nome del capo del Mossad e dell' mi5, conosciamo il nome del capo dei servizi segreti vaticani.... Ma non i 12 NC.... Incredibile!

Anonimo ha detto...

@ apostata
SPLENDIDO!!! Grazie.
Ora però sarei lieta di leggere anche il grande Totò che viene in sogno a Lino.
Coraggio, Lino, anche tu sei un grande poeta... ma solo se hai tempo.
Ricordo ancora con molto piacere la poesia che dedicasti qualche anno fa al Pasqualone.
Paola (da Roma)

Lino ha detto...

“E per questo Gesù dice: ‘L’amore più grande è questo: amare Dio con tutta la vita, con tutto il cuore, con tutta la forza, e il prossimo come te stesso’. Perché è l’unico comandamento che è all’altezza della gratuità della salvezza di Dio. E poi aggiunge Gesù: ‘In questo comandamento ci sono tutti gli altri, perché quello chiama - fa tutto il bene – tutti gli altri’. Ma la fonte è l’amore; l’orizzonte è l’amore. Se tu hai chiuso la porta e hai portato via la chiave dell’amore, non sarai all’altezza della gratuità della salvezza che hai ricevuto. Questa lotta per il controllo della salvezza – soltanto si salvano questi, questi che fanno queste cose – non è finita con Gesù e con Paolo”.
Fonte: http://it.radiovaticana.va/news/2015/10/15/papa_no_a_controllori_della_salvezza,_amore_di_dio_%C3%A8_gratis/1179406

Mi pare la negazione delle lezioni di Kiko Arguello, dal fango alla porta che si chiude davanti alla persona andata a visitare la cognata ammalata, o no?

LAPAZ ha detto...

"Conosciamo il nome del capo del Mossad e dell' mi5, conosciamo il nome del capo dei servizi segreti vaticani.... Ma non i 12 NC.... Incredibile!"

Es verdad, tienes razón. Y quién tiene más poder sobre la vida de las gentes? El capo de los Servicios Secretos del Vaticano o Kiko Argüello? Pues Kiko Argüello, obviamente.

Si mañana Kiko decide que las mujeres y niñas del Camino tienen que salir a la calle con un burka, lo harán.

Anonimo ha detto...

È vero che uno dei 12 è un famoso militare ora in pensione?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Cosa? Un Cefa sta ancora più in alto ed è circondato da un alone ancora più misterioso del mitico Mega Direttore Galattico di fantozziana memoria?

Lino ha detto...

@ Paola (da Roma)
Ma no, Paola. Per l'Osservatorio io ho sempre tempo. Dammi mezz'ora e un pochissimo di Totò verrà in un umilissimo mio sogno :-)

LAPAZ ha detto...

Yo no conozco el nombre de los 12 "cefalopodos" de Kikostán el Magnífico.

El otro cefalópodo que he conocido en mi vida, además del presbítero que me echó del Camino, es a Calamardo, el amigo de Bob Esponja ;)

Lino ha detto...

In ogni caso, tornando a questioni serie, la segretezza dei nomi dei dodici va approfondita. Nemmeno nel Grande Oriente d'Italia i vertici sono segreti, oggi.

Anonimo ha detto...

Uno dei 12 succederà a kiko......e non credo sarà Gennarino senior..... Troppo scontato e poco cool :)

Anonimo ha detto...

Io li ho letti sia i nomi dei 12 che dei 72 e alcuni li conosco personalmente ma non ricordo dove. Può essere che li avesse pubblicati Daniel? Adriana

Anonimo ha detto...

Daniel non li può sapere è uscito da 20 anni

by Tripudio ha detto...

In fin dei conti non ci interessa l'identità dei Dodici Cefali di Kiko e nemmeno la furiosa lotta di successione, ma solo quelle dinamiche che intaccano la vita e la fede di chi aderisce al Cammino.

Dal primo dei Cefali fino all'ultimo dei cosiddetti "catechisti", si tratta infatti di persone fedelissime a Kiko - a Kiko non importa nient'altro, non importa neppure che credano ciecamente nel Cammino: importa solo che siano fedelissime a Kiko, eseguano alla lettera i desiderata di Kiko, ecc.: sono state scelte solo per questi motivi, non per motivi di fede, ortodossia dottrinale, rettitudine di vita.

Ora, è proprio questo il punto debole di tutti i movimenti ecclesiali: la fedeltà ai capi e capetti (volgarmente detta "fedeltà al carisma") anziché la fedeltà alla Chiesa. Capi e capetti che - ricordiamolo - sono per lo più dei laici e impreparati in teologia...

Visto che nei movimenti e associazioni è difficile "selezionare" persone di provata fede e rettitudine, diventa ragionevole e necessario chiarire che le indicazioni della Chiesa valgono più di quelle del movimento.

Perfino l'apostolo Paolo avvisò i suoi che se anche un angelo disceso dal Cielo annunciasse cose diverse... sia anatema. Che è un modo ancor più marcato di dire: se io cominciassi a modificare l'insegnamento della fede... non fidatevi di me ma della Chiesa.

I movimenti -purtroppo!- sono abituati ad avere gli occhi fissi su sé stessi. Anche quando parlano della Chiesa, ne parlano in modo da dire: il Papa dice così, ma noialtri già lo dicevamo, i vescovi vogliono questo, e noialtri ci siamo già organizzati, le parrocchie sono in crisi, ma noi siamo la risposta alla crisi, le vocazioni scarseggiano, ma noi abbiamo una gran quantità e qualità di vocazioni...

Il Cammino commette tutti questi errori e li commette in modo particolarmente grave perché il Cammino è la (costosissima) religione di coloro che adorano l'idolo Kiko.

Gli scagnozzi di Kiko si comportano tutti allo stesso modo - «vai via, diavolo! esci da questa nostra santa assemblea!» - perché sanno che ciò è gradito a Kiko, e sanno bene che se omettessero di farlo, allora Kiko li detronizzerebbe.

Ci vuol poco a perdere il favore di Kiko: basta scegliere la Chiesa in una delle frequentissime occasioni in cui Kiko contraddice la Chiesa. L'aspetto tragicomico della questione è che in tutte le più terribili dittature funzionava così. Mi vengono in mente i fedelissimi di Hitler, che lo assecondarono praticamente fino alla fine, o gli assurdi episodi riguardanti Kim Jong-Il (ricordate quel ministro giustiziato perché si era appisolato durante un discorso del Caro Leader?).

Kiko va blaterando di "Cristo", ma in realtà parla di sé stesso. Ai Dodici Cefali, Super-Cefali e Cefalopodi questo non importa: l'importante è conservare il proprio Posto d'Onore Kikista-Carmenista e di Gloria Neocatecumenale, servendo Kiko piuttosto che servire la verità, calpestando le vite altrui - e magari in maniera scenografica, per darsi un tono - piuttosto che tentare di salvare la propria anima.

Lino ha detto...

E io insisto.
Qui c'è l'elenco dei nomi del COLLEGIO ELETTIVO allegato al COMUNICATO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI: APPROVAZIONE DELLO STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE (VENERDÌ 28 GIUGNO 2002) , 26.06.2002.
http://www.sancatello.it/COMUNICATO%20DEL%20PONTIFICIO%20CONSIGLIO%20PER%20I%20LAICI.htm

Il Cammino neocatecumenale ha un gerarchia piramidale. L'ordine dei nomi non è alfabetico, come si conviene nella comunicazione di una organizzazione piramidale. Il Collegio elettivo è delegato di un potere non da poco: l’elezione dell'Équipe Responsabile internazionale del Cammino, vale a dire i successori di Kiko, Carmen Hernández e don Pezzi. Il Collegio elettivo è scelto dalla Equipe in auge, vale a dire oggi dalla triade Kiko-Carmen-don Mario.
La logica impone che i dodici e i settantadue - variazioni e defunti a parte dal 2002 - siano stati scelti nell'ordine non alfabetico presentato al PCL.

Lino ha detto...

P.S
Naturalmente ha ragione Tripudio quando scrive: "In fin dei conti non ci interessa l'identità dei Dodici Cefali di Kiko e nemmeno la furiosa lotta di successione...". Questo, per l'appunto, perché il Cammino è piramidale e "Dal primo dei Cefali fino all'ultimo dei cosiddetti 'catechisti', si tratta infatti di persone fedelissime a Kiko". Ciascuno nell'ordine gerarchico, logicamente.

LAPAZ ha detto...

Durante mis muchos años de Camino, comprobé que la extrema fidelidad exigida por las personas que tienen en su mano perpetuar el sistema neocatecumenal requiere lealtad incluso en el pecado notorio. Del mismo modo que la fidelidad al Fürer requiería la prueba máxima: hacer el peor mal como si fuera solo un mal necesario.

Cristo dijo al César lo que es del César, a Dios lo que es de Dios. En el Camino Neocatecumenal no se puede seguir esa enseñanza porque tarde o temprano chocas con el sistema, el bien del sistema está por encima de las personas.

Todos sabemos que en el Camino funcionan las castas y hay hermanos de primera división y hermanos de segunda y regional. Para integrarte en una de las castas hay que dar pruebas de esa lealtad que las castas a su vez tienen hacia Kiko. Es como las mafias.

Si tú eres de la casta del Camino, tendrás un sitio privilegiado para repartirte las ganancias y podrás observar en primera linea cómo se hacen continuas excepciones a las normas. Qué se te exige a cambio? Tu silencio. Sin silencio no hay encubrimiento y sin encubrimiento no hay lealtad.

Siempre digo que en el Camino funciona la ley del embudo, que es una ley injusta.
Kiko lo sabe, él mismo la practica y quienes le rodean también.
El encubrimiento es una pieza fundamental. La casta funciona sobre el encubrimiento de unos a otros. El resto del populacho se calla por la ley del arcano.


l'apostata ha detto...

Me li immagino, i 12, al momento del trapasso.

Allora, l'elicottero è mio!
Ah, si? E io voglio il loft in Vaticano gratis!
E io voglio la Domus!
E io i sigari cubani!
No, quelli li prendo io, tu non fumi!
Embè? Me li rivendo come reliquie, no?

E la Carmen, chi se la prende? Tu?
Fossi matto, dalla a lui che non ha ancora preso niente!
Che? L'hai trovato! Tirate a fregare? E allora io mi pappo la Fondazione! Tiè!

Ovviamente di evangelizzazione e annessi se ne impipperanno tutti.

Scherzo, ma fino a un certo punto...

Ruben ha detto...

OT:

Parrocchia/Basilica di Santa Teresa d'Avila a Corso d'Italia Roma(Carmelitani Scalzi).

E' la prima volta che vedo un manifesto/locandina delle imminenti catechesi del Cammino, "in chiaro".

http://parrocchiasantateresadavila.it/onewebstatic/8ea3336e2a-Diapositiva2.JPG

Fine OT.

Anonimo ha detto...

@ Ruben
In effetti questo annuncio in Parrocchia è davvero molto ma molto strano, infatti non riporta neanche una icona di Kiko e del Cammino. Secondo me la locandina l'ha fatta il Parroco o chi per lui, ma non certo un neocatecumenale. Per accettare una locandina simile (ossia senza il "marchio" di Kiko) i neocatecumenali devono essere scesi davvero a tanti compromessi... si vede proprio che hanno tanto bisogno di fare catechesi in quel posto e cercare nuovi catecumeni da inserire nelle loro nuove Comunità che si formeranno. Vedremo se avranno successo...
Annalisa

Ruben ha detto...

@Annalisa

Le osservazioni che fai sono giuste; ti assicuro però, che è una delle parrocchie top del Cammino a Roma; a due passi da Via Veneto, ancora meno da Villa Borghese.

Questo è ciò che dice il Parroco/Referente:

"Nella nostra parrocchia il Cammino è presente dal 1983 e attualmente ci sono cinque comunità. Il Parroco è il garante del Cammino come di ogni altra realtà parrocchiale. Al termine del Cammino i fratelli si pongono al servizio della pastorale parrocchiale, sempre coordinati dal Parroco, il quale non solo pianifica i vari momenti della vita delle comunità, ma le accorda con le attività parrocchiali.

Referente: P. Parroco"

http://parrocchiasantateresadavila.it/gruppi-parrocchiali/cammino-neocatecumenale.html



Anonimo ha detto...

@ Ruben
Io penso che sia la stessa Parrocchia dei Carmelitani Scalzi dello scandalo di questi giorni: un loro sacerdote (che Dio ne abbia misericordia) ha avuto rapporti gay con un gigolò. È stato denunciato dai parrocchiani. È uno dei due casi per i quali mercoledì scorso Papa Francesco ha chiesto perdono.
Preghiamo per tutta la Chiesa perché ce n'è davvero tanto bisogno.
Annalisa

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

@ Lino
Come diciamo noi a Roma: "Sei un mito!"
Perfetto sia nel contenuto che nelle rime. Grazie!!! :-)
Però non la cancellare, per favore, lascia che anche gli altri napoletani e paqualoni la leggano, magari imparano qualcosa.
Paola (da Roma)

Anonimo ha detto...

Pellicano Medievale ha detto..
Bene bene bene! L'arcivescovo Chaput è diventato un kiko-cappuccino, bravo, proprio bravo, perchè lo sanno tutti che il Cammino è la strada stretta che porta al Regno di Dio!
Ed io povero bischero che pensavo di dovermi confessare con contrizione per i miei peccati e fare una Santa Comunione..ditemi come faccio ad andare in Paradiso se non ho mai bevuto il latte e miele col latte di kiko munto da kiko per gli amici di kiko..e senza neppure aver mai gustato il taumaturgico miele di kiko fatto da kiko con le kiko-api prodotto nell'alveare progettato da kiko con la kiko-ape-regina comunemente detta Carmen?? sono a dir poco disperato, maremma impestata!
Purtroppo questa non sono baggianate ma quotidiana sofferenza per molte persone nel Cammino.

Ogni giorno mi leggo un passo dell'enciclica di XVI "Spe Salvi" e una meditazione tratta da un libro regalatomi dai miei "365 giorni col Papa" ovviamente BXI, non kiko: BXVI parlava sempre di libertà in Cristo, non in kiko.

Nelle mie preghiere ricordo le vittime del Cammino Verso l'Inferno dell'Afflizione perchè Dio doni loro la sua luce e la fede in Lui che porta un tepore mistico dentro le anime nostre. Forza Lucia, il demonio si scaccia col buon umore e il canto..va via subito!! BXI diceva che il mondo di oggi ha dichiarato eretico l'amore e il buon umore, noi siamo cristiani e viviamo di queste 2 cose. Non sei sola, Dio ti ha creata e amata da sempre e per sempre.

PS: meno male c'è questo sito che è una benedizione perchè smaschera questi caproni travestiti da pecorelle...grazie!

sandavi ha detto...

La lucidità di Lapaz è disarmante.

aleCT ha detto...

Chiedo scusa, qualcosa non mi torna.
Nella sezione "vita della Comunità" della parrocchia in questione il manifesto è ben diverso e molto più simile a quelli che siamo abituati a vedere

http://parrocchiasantateresadavila.it/vita-della-comunita-notizie-avvisi.html

In più, proprio a causa dello scandalo citato da Annalisa L'INTERA COMUNITA' carmelitana è stata sostituita. Ufficialmente per avvicendamento. I parrocchiani hanno fatto una petizione per chiedere spiegazioni direttamente a Vallini...

Ruben ha detto...

@aleCt
Infatti, dal sito del Vicariato, risulta la nomina di un amministratore parrocchiale dal 1/9 us.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
l?apostata ha detto...

Le kikatekesi a Santa Teresa d'Avila.

Questo è il kikoavviso per le kikatekesi, prego notare la kikona e l'assenza di menzione del kikammino: kikoavviso
Questo è il vero volantino che distribuiranno.

Ecco poi altre due perle nel grazioso quadretto sul kikammino presente sul sito della parrocchia S. Teresa d'Avila: quadretto kikidilliako

La prima riguarda il millantato "volemose bene" tra i fratelli camminanti e tra i camminanti e i cristiani della domenica: "...Queste comunità sono nate e desiderano rimanere dentro la Parrocchia, con il Parroco, per dare i segni della fede: l'amore e l'unità. "Amatevi l'un l'altro come io ho amato voi. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli" (Gv 13,34-35)..." .
Domandina ai tanti reduci: tutto questo amore disinteressato e sempiterno lo avete mai visto? E dopo che siete usciti hanno continuato ad amarvi sempiternamente?

La seconda perla: "...Al termine del Cammino i fratelli si pongono al servizio della pastorale parrocchiale, sempre coordinati dal Parroco, il quale non solo pianifica i vari momenti della vita delle comunità, ma le accorda con le attività parrocchiali..." .
Già, "al servizio...le accorda". Come mai allora nell'orario parrocchiale delle Messe le celebrazioni neocat non compaiono?
Prego controllare: orario

Almeno la raccontassero meglio...

Certo che tra scandali e cammino sono proprio messi bene come parrocchia.

Lino ha detto...

@aleCT
Nel link http://parrocchiasantateresadavila.it/onewebstatic/8ea3336e2a-Diapositiva2.JPG
è mostrata una diapositiva, che credo sia la seconda di uno slide show, a uso interno, del quale solo la seconda è stata messa in rete. Infatti, se a Diapositiva2 nel link sostituisci Diapositiva1 o Diapositiva3 si riscontra un errore nel "requested URL". La comunicazione esterna credo proprio che sia quella che hai linkato tu.

@ Paola
Mi spiace, ma già avevo cancellato. Tendo a cancellare i commenti OT, per non deviare le discussioni. L'importante è che tu, che l'avevi richiesta, l'abbia letta. I pasqualoni non l'avrebbero comunque capita :-)

l'apostata ha detto...

@ Lino

Hai cancellato troppo in fretta, non ho fatto in tempo a leggerti. Ripubblica, please.

aleCT ha detto...

@Lino
Oppure potrebbe essere successo questo: con il nuovo parroco si è deciso di cambiare volantino. D'altronde l'avvicendamento è stato repentino ed improvviso.

Nel foglio parrocchiale di questa domenica il CN è citato con il suo nome e cognome

http://parrocchiasantateresadavila.it/camminiamo-insieme-foglio-domenicale/xxix%20%20domenica%20t.o.%2018%20ottobre%202015.html

Lino ha detto...

Anche può darsi, aleCT. Una cosa è certa, però: da qualche parte stanno cominciando a dare indicazioni sulla chiarezza che deve essere d'obbligo. Questo è un documento della Diocesi di Sorrento e Castellammare. Ci leggi:
"Nelle nostre comunità fatte in gran parte di battezzati non praticanti - almeno non del tutto - la catechesi deve avere un carattere`catecumenale'. Essa, senza confondersi con il cammino neocatecumenale, deve essere finalizzata a ravvivare la grazia del Sacramento e sfociando in una presa di coscienza dei compiti del battezzato capace di portare nuova linfa nella comunità parrocchiale. In tal senso si può anche parlare di catechesi di rifondazione della vita cristiana".

Ruben ha detto...

@Lino e aleCT

La locandina da me postata ieri è ancora presente nell'homepage.

L'avevo aperta io in "altra scheda" per renderla più grande e leggibile.

http://parrocchiasantateresadavila.it/index.html

in fondo alla pagina a destra.

Lino ha detto...

@ Ruben
Bene, mi fa piacere la conferma. La quale conferma una cosa importante: se rimane liquido il fango, il segreto è già diventato ridicolo. Allora qualcuno se ne è reso conto da solo, altri (come nel documento che ho sopra citato) sottolineano che la pastorale per i battezzati non praticanti è catecumenale, ma non va confusa con il Cammino Neocatecumenale.
E' un passo avanti.

FRANCO ha detto...
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LAPAZ ha detto...

"senza confondersi con il cammino neocatecumenale"....algún día tendrán que escribirlo así "SENSA CONFUNDIRSE CON IL CAMINO NEOCATECUMENALE"...qué vergüenza!
Iglesia, despierta!!!!!

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Da "camineoinfo":

"Intervención matrimonio del Camino Neocatecumenal en el Sínodo de la Familia 2015"
revista ecclesia
Sat, 17 Oct 2015 18:49:00"

"Massimo y Patrizia Paloni, de Roma, son familia itinerante del Camino Neocatecumenal en misión en Holanda desde hace 11 años. Tienen 12 hijos y han sido invitados por el Santo Padre como auditores en el Sínodo de la Familia que se celebra desde el domingo 4 de octubre y que concluirá el próximo 25.
En la tarde de este jueves, 15 de octubre, intervinieron en la Asamblea Sinodal relatando su experiencia.
A continuación ofrecemos el texto completo de tu intervención....

http://www.camineo.info/news/153/ARTICLE/35583/2015-10-17.html

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Bollettino Sala Stampa della Santa Sede del 16/10/2015

Synod15 – Audizione di Uditori nelle Congregazioni generali del 15 e del 16 ottobre, 16.10.2015

http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2015/10/16/0790/01735.html#a

Non risulta l'intervento della famiglia Paloni.

LAPAZ ha detto...

Excuse me, I will write in English because it's easier to understand if you had studied English as a second language at school.
The question is...Is enough for Church to say "warning: do not confuse 'catecumenate' with neocatecumenale"!!!! Is it enough? NO, of course it isn't.
I am tired of hypocrisy. It's a great hypocrisy to entitle a speech with asterisks or to make notes to give explanations not wanted when there is a serious and a grave responsability.
Lawyers say "excusatio non petita, acusatio manifiesta".
Church does not have to give excuses to tell the Truth. When you feel the Truth needs excuses is because there is something wrong.
And the wrong thing with the Neoatechumenal Way is many people likes the shinny pretty apples but does not like the rotten fruits.
Some people have started to see the Way is not only the upper nice apples on the basket. The Way gives money, a hundred Redemptoris Mater, thousands of dancers and singers on plazes and streets, extra size smiling families...but behind the wonderful fruits there is a huge block of beaten sheep. And that smells like rotten.
Let's talk things by their names.
When the Way lands on a parish, catechist always underlines "we are here in the name of the bishop"..."we are authorized by the bishop and tell you....we ask you for...", etc. etc.
I ask if really the bishop is aware of his responsability, he is the last responsible, in front of God but also in front of people.
Please, Monsignor, don't tell us about you are not the owner of the basket, don't tell us you would prefer peaches more than apples, don't write footnotes at the bottom of the page.
Just tell the Truth because you are there to take care of the tree. As there is not good tree which would bring corupt fruit, nor there is a corrupt tree which would bring good fruit.

by Tripudio ha detto...

Per i neocatecumenali la Messa non è un "sacrificio".
Infatti sono erroneamente convinti che:

— la Chiesa, all'altare, non offre a Dio alcuna Vittima;

— in luogo dell'altare, non c'è che la mensa, che nell'Eucaristia consente di celebrare un convito di festa fra fratelli uniti dalla medesima fede nella Risurrezione;

— il pane e il vino consacrati sono soltanto il simbolo della presenza del Cristo risorto che unisce i commensali comunicando loro il proprio spirito, sì da renderli partecipi del suo trionfo sulla morte;

— la Messa, così concepita, non è celebrata dal sacerdote, ma dall'Assemblea, da cui "sgorga l'Eucaristia".

— il culto eucaristico non ha senso, e viene negata la vera, reale e sostanziale presenza di Cristo sotto le specie sacramentali. Non si giustificano quindi atti di fede come: genuflessioni davanti al Tabernacolo, Comunioni frequenti, ore di adorazione, benedizioni, processioni, congressi, ecc.

(p.Zoffoli)

LAPAZ ha detto...

To Patrizia Paloni:

When I was in the Way, Kiko use to say God will bring us sons for the Neocatechumenal Way. When I was in the Way, Kiko use to tell Humanae Vitae addmited natural methods for responsible parenthood because of hardness of heart of catholic people, like Mosses had to aprove divorce for israelites.
When I was in the Way, the only purpose of sexuality in the marriage was to procreate, as well as going to mission was going to catechize for extending the Neocatechumenal Way.
I forgot to tell I learned in the Way how to say one thing meaning another different thing, so I also learned to listen very selectively and trying to use my intelligence distinguishing "mode neocatechumenal on" and "mode neocatechumenal off".
I thank God I oould met so many different catholic people, not only neocatechumenal. My friends of Opus Dei and Communion and Liberation, for example, invited my boyfriend and me, some time after we got married, to join a course on natural methods for responssible parenthood. Our teacher was formed by Spanish Episcopal Conference and told us about Evangelium Vitae, when Pope John Paul II, saint, encouraged catholics to learn, practise and research on those.
Our catechist of pastoral marriage were also in the Way. They suddenly told the priest (who later will marry us) we were going to marry in perversion because we had taken that course and in the Way natural methods were not allowed!
Anyway I knew they were "mode neocatechumenal on", as well as you when talk about "the christian community saves the family" when you really mean "neocatechumenal community". Those neocatechumenal catechist really wanted to say that in the Way you have to be always opened to life, id est, always ready to procreate.

Lino ha detto...

@ LAPAZ
No, Lapaz. It isn't enough for Church to say "warning: do not confuse 'catecumenate' with neocatecumenale". It is useful, however. Many people have learned what is the Neocatechumenal Way, others may inquire. The strength of the Way are the numbers: the correct information can empty the neocatechumenal communities.

Anonimo ha detto...

Potete cortesemente tradurre l'articolo di Chuck White?

strl ha detto...

Pensa un po' che i Neocatat dicono a tutti gli incontri che Mattia del Prete lavori gratis!

OOOOH CHE BEEEEEEELLO!!!!

L'architetto LUOGOTENENTE DI KIKO si pappa OTTANTAMILA DOLLARI per disegnare la CAPPELLA DELLA PAROLA KIKIANA a guam.... COPIANDO PARO PARO quella da lui stesso progettata per il R.M. DI MACERATA !!

LAPAZ ha detto...

It's a real shame.

sandavi ha detto...

E' semplice strl, Del Prete può dire che lavora gratis perché magari lui non prende di persona soldi per il proprio lavoro a favore del Cammino, ma il suo studio certamente sì. Con tutti i progetti per Kiko di che cosa vivrebbero ? di aria?

Anche questo è offensivo, il trattare i propri seguaci come minus habens raccontando frottole assurde per qualunque mente sana.

bolt ha detto...

E'vero Tripudio i neocatecumenali non credono all'Eucarestia. Ma la gente che va in Chiesa ci crede? Nella mia parrocchia, proprio per il fatto che ci credono, la gente parla al cellulare, si confessa durante la parola, arriva in ritardo, mogli senza i mariti etc.etc. Non so in che Chiesa vivete l'Eucarestia nella mia funziona cosi. Almeno i Nc vivono settimanalmente una celebrazione della parola. Bolt

by Tripudio ha detto...

Finalmente reo confesso: il fratello Bolt ammette che «i neocatecumenali non credono all'Eucarestia».

E quando il ladro è colto in flagrante mentre ruba, cosa dice? "Tanto oggi tutti rubano..."

Il fratello Bolt infatti subito lancia l'accusa alla "gente che va in chiesa".

aleCT ha detto...

@bolt

Invece nelle celebrazioni NC tutti attenti vero? Chi arriva quando vuole (tanto l'orario è elastico), chi si alza per la pausa sigaretta, chi si lamenta se il sacerdote fa 5 minuti in più di omelia (poi però i discorsi senza senso di Kiko che durano 45 minuti li ascolta come se fossero quelli di Cristo in persona).

SEmpre pronti a dire: "sì, ma gli altri fanno di peggio" Guardare la TRAVE che avete voi no vero? Troppo complicato.

PS. SE il risultato delle "celebrazioni della Parola" sono il vostro utilizzare la Bibbia come neanche i testimoni di Geova riescono a fare...beh...

Anonimo ha detto...

@bolt
in un punto ti devo dare ragione. Mogli senza mariti e mariti senza mogli, forse perché uno dei due invece di scegliere di seguire insieme al coniuge la Santa Messa in parrocchia preferisce andare in comunità. Ma d'altronde si sa il cammino salva il matrimonio senza ovviamente considerare che sono il doppio se non di più le famiglie e i matrimoni distrutti.

Xz

LAPAZ ha detto...

AleCT, cierto!!!! It's true! The only person who had cut Kiko's eternal speeches (el rollo de Kiko) was Pope Francisco and all of us could see Kiko's irae!

It's the "funnel law" (ley del embudo-imbuto legge?) in the Way: the narrowest part is for you, the widest part is for me!

Kiko is allowed to do everything, simple people are not!

Lino ha detto...

Mi piacciono questi interventi di Lapaz. Si apprendono immagini nuove.
La "legge dell'imbuto" nel Cammino è spettacolare, "poetica" oserei dire.