sabato 3 ottobre 2015

Perché il Cammino conta sui tuoi sensi di colpa?

Incontri ravvicinati all'UFO di Kiko
Sì, anche quando ero piccola io si facevano tali manifestazioni in piazza ...ci mandavano a noi bimbi a consegnare volantini mentre loro cantavano per tutta la piazza ... per noi era divertente.
I miei ( come ho scritto in un post ) sono stati in comunità per tanti anni, a 13 entrai anche io . All'inizio eravamo tutti ragazzi e ci si divertiva anche, ma da dopo il primo passaggio le cose cambiarono... troppo.

Ricordo che a me erano morti i miei nonni da poco e quando mi dissero "devi accettare questa croce , e vederci il bene" io volevo solo scappare via !!!! ma dissi: sì, l'accetto, e così andai avanti spinta dai cosiddetti "catechisti" neocatecumenali... Però ricordo che io e la mia migliore amica ci si chiuse in camera a piangere ... non volevamo nemmeno tornare giù !!!

Ma andammo avanti ... fino al 2° passaggio ( eravamo in 30 ) RINUNCIA AI BENI ... A un mio amico che aveva iniziato a lavorare da poco quando chiese quanto doveva dare per la "prova dei beni" ... dissero di dare via fino all'ultimo centesimo !!! rimanemmo sconvolti e se non davamo tutto ( almeno io ) mi sentivo in colpa...

E' stato li che sono entrata in shock !!! ... da li sono nati i miei sensi di colpa --- "facevo sesso con il mio attuale marito", e non essendo sposata mi sentivo in colpa .. avevo ricordi sul passato, e mi sentivo in colpa ...

Allora non me ne ero ancora accorta e andai avanti fino al 3° passaggio, quello della preghiera, nel frattempo sono stata in depressione ossessiva per 6 anni ... alla fine, dopo aver parlato con una psicologa, uno psichiatra e uno psicoterapeuta e con farmaci .. è saltato fuori che ero troppo moralista, e che mi condanno per un nonnulla, anche solo per un ricordo !!!! e sono uscita dal Cammino e e non ne voglio più sapere.

Sì ho fatto pure io la baby sitter in comunità !!! Pensa te che una mia amica la costringevano ad andare a guardare i suoi fratelli e figli altrui e non uscire con i suoi amici ogni volta che c'era un passaggio o convivenza !!! Quando ha avuto un figlio lei .. i suoi mai una volta lo han tenuto per farla uscire un po' con me o con suo marito ... ma solo se andavano in comunità glielo guardavano !! ... e ho detto tutto !!!
(da: Elisa)


Una nostra considerazione: il termine "sensi di colpa" è la banale versione psicologica del concetto di rimorso. E provare rimorsi per cose che non sono peccato, ti avvelena l'anima.

L'uomo è fatto per il bene, e però a causa del peccato originale è inclinato al male. Per la propria piena realizzazione, l'uomo deve dunque sforzarsi di vincere tale inclinazione: cioè deve sforzarsi di evitare il male e di perseguire il bene, fino all'ultimo respiro della sua vita. Che poi non sempre ci riesca, pazienza. Il rimorso per il male fatto è un ragionevole aiuto alla propria anima.

Nel Cammino Neocatecumenale vige il moralismo. In tutti gli ambienti dove la morale viene sostituita dal moralismo, si ottiene il triplice effetto di esagerare il male (sommergendo le povere anime di un'infinità di sensi di colpa), di promuovere l'ipocrisia (per cui il peccato "che gli altri non vedono" viene considerato meno grave: per cui l'importante è l'apparenza), e di devastare la virtù della speranza (per cui a furia di definirsi peccatori... si finisce per smettere di sforzarsi di fare il bene: "tanto siamo tutti peccatori, tanto io sono peccatrice inguaribile, tanto dopo tanti peccati già fatti uno in più non cambia niente...").

Il santo non è tanto "colui che non pecca praticamente mai" (una grazia particolarissima concessa a pochi santi), ma è colui che "quando cade, si sforza subito di rialzarsi" (chiedendo perdono con una buona confessione, vivendo bene i sacramenti, ecc.). Perfino don Bosco, negli ultimi giorni della sua vita, domandava preghiere per la sua anima (ed era un gigante come don Bosco! non aveva l'ipocrisia di Kiko che termina le proprie omelie con lo slogan "pregate per me" che nel suo caso significa "tenetemi sempre al centro della vostra attenzione"). Molti sedicenti cattolici hanno dimenticato (o non hanno mai saputo) che il sacramento della confessione non solo rimette i peccati, ma dà anche la forza di resistere al male (è per questo che fino a non troppi anni fa ci si ripeteva sempre: "per diventare santi, basta una confessione ben fatta").
(by Tripudio)

97 commenti:

Cattolico ha detto...

L’immutabilità di Dio. L'insegnamento di San Tommaso d'Aquino nei suoi sviluppi presso i commentatori scolastici,
Uno che scrive di San Tommaso e poi dichiara di essere Gay e con un compagno, e che tra l'altro fa parte della congregazione per il culto della fede....Mons Krzysztof Olaf Charamsa.... Non sono questi i veri problemi???

sandavi ha detto...

Che poi dire "pregate per me" e dire "pregate per la mia anima" sono due cose ben diverse. Nella seconda c'è sicuramente il riconoscimento della propria condizione di peccatori.

aleCT ha detto...

@cattolico

Se è per questo Kiko stesso ha ammesso che ci sono molto catechisti omosessuali...ma ovviamente sono tutti casti...COME LUI.

Poi non parliamo delle vocazioni sacerdotali..ci sono stati preti NC sorpresi in macchina con minorenni...ovviamente si è fatto di tutto per insabbiare..non sia mai che il cammino ne risenta..

Ruben ha detto...

OT: Da un sito Neocatecumenale facebook:

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xap1/v/t1.0-9/1504034_192202460972565_672113688_n.jpg?oh=5f0e588e06bb99817d72831f8d7b702b&oe=5694C773

nella foto potrete notare bottiglie di vino, che di lì a poco diventeranno il Sangue di Cristo, buttate dentro una "plastica" di supermercato!....

Fine OT.

Anonimo ha detto...

Voglio che la Chiesa e la mia comunità sappiano chi sono: un sacerdote omosessuale, con un compagno, felice e orgoglioso della propria identità".
(Mons. Krzysztof Charamsa, teologo, ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede e segretario aggiunto della Commissione Teologica Internazionale) Ma gli statuti da chi sono stati controllati e approvati, anche da lui???

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michela ha detto...

Blogger Michela ha detto...

Anonimo Cattolico ha detto...

L’immutabilità di Dio. L'insegnamento di San Tommaso d'Aquino nei suoi sviluppi presso i commentatori scolastici,
Uno che scrive di San Tommaso e poi dichiara di essere Gay e con un compagno, e che tra l'altro fa parte della congregazione per il culto della fede....Mons Krzysztof Olaf Charamsa.... Non sono questi i veri problemi???


certo, e difatti ci sono molte affinità con i neocat: anche loro si dichiarano fedeli alla Chiesa e poi nella prassi modificano la liturgia, il concetto di sacerdozio, svalutano la Grazia e i suoi effetti sulle persone.
E, per restare su S. Tommaso, preferiscono l'aspetto esperienziale e fideistico e disprezzano i pilastri della ragione e del realismo su cui si basa la fede cristiana.
Ovvero ' faccio il cammino perchè mi piace (aspetto esperienziale) e chiudo gli occhi sulle eresie'
idem per il monsignore gay: faccio quello che mi piace e me ne frego dell'errore e delle sue conseguenze.

Lino ha detto...

@ anonimo 3 ottobre 2015 13:08 ha detto: "Ma gli statuti da chi sono stati controllati e approvati, anche da lui???"
Non chiedere troppo. Immagina tu:
"Non a caso nel tempo post-conciliare sono spuntate molte iniziative, per la maggior parte suscitate dai fedeli laici di cosiddetti movimenti ecclesiali laicali, ma anche sacerdotali, che si sono ritrovate nell’immagine dinamica della strada, della via, del cammino, cioè di movimento, contro le possibili tentazioni di staticità e immobilità. Ogni missione ha bisogno di un cammino da percorrere e in questo modo anche di una speranza che si apre in un cammino. Così l’esperienza neocatecumentale ha preso appunto il nome di un Cammino: Cammino neocatecumenale...".
https://www.academia.edu/11809707/Maria_un_cammino_damore

ker ha detto...

Ker.
No Alect la tua mail non si apre più, ho anche chiesto di avvisarti, ma il KGB non consente.

Certo che per giudicare gli altri, e non guardare a voi, come si dice dalle nostre parti avete la faccia come la pietra lavica.

ker ha detto...

Forse il commento è sfuggito e allora ritento. :)
Non faccio panegirici, e siccome volevo chiederti proprio di questo ne approfitto.
Potresti dirmi quello che pensi sui sette punti che Papa Francesco durante l'udienza ai Vescovi della Colombia ha detto sul cammino ?

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=QxWJwwGytQk&feature=youtu.be

a parte aver detto in piazza san Pietro di uno riconosciuto beato "spero sia in cielo", ha fatto tutto l'intervento leggendole motivazioni del dottorato hc che ha ricevuto lui. Del tipo: sono veramente un grande.

MF

Errante ha detto...

Hai hai hai @LINO (16:54) il lupacchiotto perde il pelo ma non il vizio... di citare in modo improprio. Perché la tua citazione finisce li? Cosa vuoi insinuare? (difetto endemico di questo blog)

Guarda un po' la citazione continua così:

"Il fondatore dell’Opus Dei, Josemaría Escrivá de Balaguer ha intitolato le sue meditazioni “Cammino” (in castellano “Camino”, del 1934). Ogni movimento ecclesiale indica e apre un cammino. In realtà qualsiasi vera esperienza ecclesiale, sia nelle parrocchie sia nella congregazioni religiose nuove e antiche, potrebbe essere espressa come l’itinerario di un cammino, con tutta la dinamicità ed esigenza di questa immagine. Il cammino verso Dio e vero uomo..." e poi ci sono molte altre pagine.

Quindi Opus Dei, parrocchie, congregazioni religiose visto che sono citate con il Cammino Neocatecumenale entrano anche loro nel tuo "NON CHIEDERE TROPPO. IMMAGINA TU?

Attendo un tuo commento

Grazie

Lino ha detto...

@ Errante
Il Cammino neocatecumenale è citato ed è citato per primo, vero? Chissà perché! "Ogni movimento ecclesiale indica e apre un cammino", ma si cita solo quello neocatecumenale, ancor prima delle meditazioni del fondatore dell'Opus Dei. Certamente, nella Congregazione della Fede, al teologo dell'outing il CNC non era antipatico, sbaglio?
In ogni caso, Errante, impara una cosa: che quando si dà il link, consentendo anche a erranti come te di leggere quello che mai avrebbero letto, non si cita in modo improprio. Si dà il link per leggere e commentare, o no?
Datemi un link al direttorio catechetico approvato. Avrò molto da commentare, parecchio.

Lino ha detto...

P.S.
In ogni caso, Errante, non hai inteso il senso: se questo monsignor Charamsa è tra i personaggi che hanno partecipato all'approvazione del catechismo del Cammino, d'ora in poi evitate di dire: "siamo approvati". Anche un direttorio LGBT lo sarebbe stato. Molto peggio di quello che immaginavo.

aleCT ha detto...

@ker

I tuoi interventi sono la piena dimostrazione di quanto ho detto e quello che ho detto è ESATTAMENTE quello che fate vedere continuamente.

Per quanto riguarda i giudizi..ti lascio alle parole del tuo "iniziatore"

"Dico questo perché ai bambini del Cammino Neocatecumenale che si preparano alla Prima Comunione noi facciamo una preparazione a parte. La parrocchia ha una messa per i bambini che si preparano alla Prima Comunione e vorrebbe che anche i nostri partecipassero a questa messa. Ma noi non siamo d'accordo perché i nostri bambini non vivono assolutamente la situazione degli altri bambini che vengono al catechismo; è completamente differente. Sarebbe come farli passare da una cosa che vale cento a una cosa che vale venti."

Il CAMMINO VALE 100..IL NORMALE CATECHISMO 20...
Non so se mi spiego.

E questo solo per fare un piccolissimo esempio...

Ruben ha detto...

In riferimento a:

https://www.youtube.com/watch?v=QxWJwwGytQk&feature=youtu.be

postato gentilmente da MF, Kiko più che un discorso ha fatto un "telegramma"; ovviamente il tempo era contingentato.

aleCT ha detto...

@ker

"Potresti dirmi quello che pensi sui sette punti che Papa Francesco durante l'udienza ai Vescovi della Colombia ha detto sul cammino ?"

Semplicemente un cosa: CHE VI SIETE INVENTATI TUTTO.

D'altronde Kiko lo ha già fatto. Piccolo esempio: papa Francesco appena eletto si mette fuori dalla chiesa dopo la messa a salutare...c'è un sacerdote RM che gli dice: "sto partendo per la Cina" e lui risponde: "Coraggio"

Questo episodio è stato citato da Kiko mentre parlava della Feria IV ed ha chiosato: "Avete visto? ci ha detto che NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI NESSUNO. Per la serie: anche se ci dicessero qualcosa noi ce ne freghiamo.

Ha preso un episodio DECONTESTUALIZZANDOLO completamente per far dire al papa quello che voleva lui. E sicuramente è successa la stessa cosa durante quell'udienza.

E aggiungo infine che il bisogno di questi episodio mitici e straordinari denota una fede immatura. Ignazio di Loyola lo dice chiaramente nella sua autobiografia. Dio si vede nell'ordinario di tutti i giorni...

aleCT ha detto...

@ruben

Semplicemente lui parla a quelli del cammino. Gli altri semplicemente NON ESISTONO.
E il suo discorso è il classico autoincensarsi...la laurea honoris causa..la VERA pastorale familiare (il resto della chiesa cattolica? Echissenefrega) e bla bla bla...

Ruben ha detto...

@Errante
"Il fondatore dell’Opus Dei, Josemaría Escrivá de Balaguer ha intitolato le sue meditazioni “Cammino” (in castellano “Camino”, del 1934). Ogni movimento ecclesiale indica e apre un cammino.
---
In castellano(spagnolo), "camino" ha una miriade di significati, tra cui primariamente "via" o strada che sia.

Quindi, i movimenti, non aprono assolutamente nulla di più che Cristo non abbia già aperto, con "Io sono la "Via", la verità, la vita; questo, sicuramente cammino unico ed inequivocabile.

Anonimo ha detto...

http://ilsismografo.blogspot.it/2015/10/italia-papa-francesco-e-il-cammino.html?m=1

by Tripudio ha detto...

Il "difetto endemico" sta nella testa dei neocatecumenali come Errante (un nome, un programma), che credono che per salvare il Cammino occorra solo trovare lo slogan giusto da rinfacciarci in questo spazio commenti.

"Cammino" può riguardare qualsiasi esperienza religiosa, anche non cattolica (vedasi ad esempio il Cammino Neocatecumenale).

Noi siamo cattolici perché prendiamo sul serio la Chiesa Cattolica in ciò che ha sempre insegnato (Magistero) e ciò che ha sempre fatto (Tradizione): dovunque e in tutte le epoche. Siamo convinti che la Tradizione e il Magistero valgono più delle nostre migliori opinioni, passate, presenti e future. I nostri limiti, le nostre incertezze, i nostri dubbi, i nostri svarioni, non possono fermarci perché abbiamo una roccia sicura, abbiamo un criterio esterno a noi per verificare, un criterio che chiunque può verificare. Per esempio, perfino un ateo può dire "tu sbagli, poiché il Catechismo dice diversamente da te, i libri liturgici stabiliscono diversamente da quanto proponi tu". Criterio oggettivo, criterio esterno agli interlocutori, criterio verificabile da chiunque.

Per essere cattolico, non basta che un "cammino" sia molto dinamico, molto fervoroso e molto articolato (perché anche i testimoni di geova e i protestanti hanno ampiamente dimostrato di esserne capaci).

Per essere cattolico è indispensabile (e sottolineo indispensabile) che prenda sul serio la fede cattolica. Alterare la liturgia, la dottrina, la prassi, significa credersi più sapienti della Chiesa plurimillenaria.

aleCT ha detto...

Io attenzionerei l'articolo postato da anonimo. Ci farei un bel post...

"Dato il grande interesse suscitato dalla straordinaria risposta di migliaia di famiglie alla chiamata missionaria fatta dall’iniziatore del Camino Neocatecumenale Kiko Arguello, l’ultimo Lunedì in seguito all’Incontro Mondiale delle Famiglie, e anche l’enorme attenzione per il Sinodo sulla Famiglia che inizierà tra pochi giorni a Roma, molti hanno chiesto quale sia il pensiero del Santo Padre rispetto a questa realtà ecclesiale; alcuni hanno anche affermato che il Papa fosse contrario al Camino Neocatecumenale poiché, contrariamente a quello che aveva sempre fatto San Giovanni Paolo II, Kiko Arguello non è stato invitato al Sinodo questa volta.

Come risposta a ciò, Mons. Ramon de la Rosa y Carpio, arcivescovo emerito di Santiago de los Caballeros, ha chiesto l’autorizzazione del Presidente della Conferenza Episcopale della Repubblica Dominicana per rendere noto le dichiarazioni sul Cammino Neocatecumenale che Papa Francesco ha rivolto ai vescovi dominicani durante la visita ad limina a Roma lo scorso 28 Maggio. Anche il Papa, in una lettera personale a Pilar Antelo, responsabile del Camino Neocatecumenale in Argentina, ha autorizzato la pubblicazione delle sue dichiarazioni."

E poi la pappardella che già conosciamo: il papa ha detto che Kiko è un santo (addirittura che "E'UNA COSA CERTA"), che i seminaristi RM sono gli unici, che il cammino ha restaurato la VERA Veglia Pasquale..

Insomma tutti i punti critici del cammino hanno improvvisamente l'avallo del Santo Padre!

Per tirare le somme: Kiko non è stato invitato al Sinodo..e giustamente (perchè è ovvio..se dici continuamente che il cammino è l'unico che coltiva la famiglia poi se non ti invitano può anche venire il dubbio che FORSE FORSE hai esagerato un pochino) qualcuno si è fatto qualche domanda di troppo.

Quindi ecco pronte le dichiarazioni del Papa che mettono a posto tutto: Kiko è un santo. NON CI SONO DUBBI. LO HA DETTO IL PAPA.

Il quale, non sia mai che qualcuno metta in dubbio queste parole, HA SCRITTO PERSONALMENTE alla responsabile del cammino in Argentina (la stessa responsabile incontrata rocambolescamente in aeroporto mentre lui andava al CONCLAVE!) dicendo che poteva rendere pubbliche le sue dichiarazioni!

Questo fantomatico documento fa il paio con l'altrettanto fantomatico documento che Kiko cita durante un incontro a Roma (video su YT) in cui prima si lamenta che i vescovi degli stati uniti VOGLIONO CHE IL CN CELEBRI IN CHIESA (che orrore!) in cui PAPA FRANCESCO (eletto da 15 giorni) LI AUTORIZZA a celebrare nelle salette...

Lascio a voi ogni possibile commento su tutto questo. Io dico semplicemente una cosa: in questi anni ho visto lo strano rapporto che gli NC hanno con la VERITA'...ed ho detto tutto.

P.S. Le famiglie che si sono alzate a Philadelfia prima erano 1000, Kiko Arguello alla Veglia di ieri ha detto che erano 2000. L'articolo dice che sono 2300...

Chi offre di più?


aleCT ha detto...

@ruben

"Quindi, i movimenti, non aprono assolutamente nulla di più che Cristo non abbia già aperto, con "Io sono la "Via", la verità, la vita; questo, sicuramente cammino unico ed inequivocabile."

Andiamo Ruben, ma è ovvio che quando Gesù ha detto questo stava parlando del cammino neocatecumenale! Ci sono forse dubbi a tal proposito?

John ha detto...

Posso capire che il loro amore verso il cammino possa condizionare la parte razionale del cervello.
ma qui si sta parlando della propria vita e del proprio cammino di santità. È un peccato perdere tempo o rischiare di perdersi del tutto per colpa di farneticazioni pseudo teologiche sul cristianesimo che portano completamente fuori dall'ortodossia Cattolica e col tempo anche completamente fuori di testa.
Come si può lasciar passare alla dogana della coscienza affermazioni del tipo: non si può Non peccare oppure non domandarsi che cavolo ci faccia il tavolo imbandita del pranzo della domenica da mammá, anziché dell' altare!!!!

Anonimo ha detto...

Ma che vi aspettavate da Papa Francesco? Kiko era contento della sua elezione sicuramente a ragion veduta, i moniti di due anni fa erano un buffetto, ora arriva prepotente la questione


Feria IV chiusa in spregio di tutte le prassi consolidate,
Pretini nc che si affacciano dall' appartamento del Papa,
Sperticate lodi "dominicame",
Galantino pubblicamente umiliato che porta kiko sul palco della veglia,


Poche storie Bergoglio apprezza....

aleCT ha detto...

@anonimo

"Poche storie Bergoglio apprezza...."

La domanda sorge spontanea: Ma se apprezza così tanto perchè tutto quello che c'è scritto nel comunicato non lo ha detto PUBBLICAMENTE, magari durante l'udienza delle famiglie in missione? Perchè non ha detto KIKO E' UN SANTO?

Non mi pare sia tipo da farsi scrupoli..o no?

by Tripudio ha detto...

Notate come il fratello delle 11:30 tenta di ingannarci:

1) minimizzando le tre "tirate d'orecchie" di papa Bergoglio a Kiko (fatto che è avvenuto dopo l'elezione, e che vale ancor oggi);

2) dimenticando che papa Bergoglio ha sostanzialmente confermato le «decisioni di Benedetto XVI» quando rispondendo al lamentoso Kiko ricordò a quest'ultimo che il quadro normativo per le liturgie del Cammino è contenuto negli articoli 12 e 13;

3) elogiando la panzana del sankiko della Dominicana, che se avesse avuto un briciolo di verità sarebbe stata annunciata subito ai quattro venti e a tutti i giornali, anziché emergere mesi dopo e solo nel chiuso delle salette...

4) e soprattutto riducendo il criterio di giudizio a un generico favore del Papa.

Ricordiamo che il Papa è il custode della verità rivelata, non è il fabbricatore.

E ricordiamo che anche un Papa può simpatizzare per le persone sbagliate (si veda ad esempio la stima tanto grande quanto malriposta che Giovanni Paolo II aveva per Macial Maciel).

I neocatecumenali come quello delle 11:30 avvertono sempre il bisogno di adoperare astuzie oratorie e trucchetti verbali, perché anziché adeguarsi a ciò che esige la Chiesa, pretendono di continuare i propri errori spacciandoli per cattolici e per "apprezzati dal Papa"... pur sapendo benissimo anche loro che nessun Papa ha mai "legalizzato" le carnevalate liturgiche e gli insegnamenti zeppi di fandonie.

Anonimo ha detto...

Tripudio tu e i normalisti siete così obnubilati che vedete kikiani i anche dove ci sono cattolici integrali

by Tripudio ha detto...

Il commentatore delle 11:53 è ubriaco già di prima mattina.

Infatti ha adoperato insinuazioni anziché usare argomenti (come invece aveva fatto il sottoscritto nel commento delle 11:50).

Detto fra parentesi, sono proprio i normalisti a professare la pia illusione che sarebbe "cattolico" solo ciò che piace al Papa. Come se la verità fosse una fabbricazione del capo, anziché qualcosa che il capo deve difendere.

Ricordate? «E tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli» (Lc 22,32). Nostro Signore aveva già perfettamente previsto che ci sarebbero stati Pontefici piuttosto bisognosi di "ravvedimento"...

aleCT ha detto...

@anonimo

"normalisti"?? No vabbè, stiamo cadendo nel ridicolo! Chi sarebbero i "normalisti"?
Cmq quelli del Sismografo non hanno messo un articolo PERSONALE di loro pugno, ma semplicemente un comunicato stampa del CN.
I motivi per i quali l'hanno fatto non mi interessano.

Anonimo ha detto...

Ed ecco che ne approfittano di un momento in cui Papa Francesco ha ben altro di cui occuparsi . riguardo alle famiglie che si sono alzati...coraggio mano al portafoglio per mantenerli! Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Per dire la verità nell'articolo del Sismografo si riporta anche la raccomandazione ai vescovi domenicani di correggere i catechisti neocatecumenali con gli Statuti alla mano, perché correggere è amare...
Ecco, vorrei proprio che i nostri vescovi avessero l'occasione di ascoltare ciò che dicono e predicano i catechisti e di correggerli con in mano, oltre agli Statuti, anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, visto che ci siamo!

Anonimo ha detto...

Era scontato che avreste approfittato della vicenda del Monsignore gay e' classico dello squallore di questo blog.Ma a parte che questo Mons. gay e' entrato nella Congregazione per la Dottrina della Fede nel 2003 quando ormai,con ogni probabilità,l'analisi del Direttorio era gia' conclusa,ma poi non credo che,in quanto gay abbia molta simpatia per il Cammino.Infatti non sarebbe mai stato accolto nei Redenotoris Mater perche' gli omosessuali non sono accettati nei seminari Redemptoris Mater cio' e' noto.Come al solito siete sempre scorretti.Mario

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
Tripudio tu e i normalisti siete così obnubilati che vedete kikiani i anche dove ci sono cattolici integrali

I neocatecumeni odiano la cultura e la scuola, infatti i risultati si vedono. Questo anonimo, per farsi vedere colto, ha usato il parolone "obnubilati" magari perché lo ha sentito dire in giro (ovviamente da persone più intelligenti di lui che non sono difficili da trovare se si considera il bassissimo livello intellettuale dei neocatecumeni) e poi tira fuori termini a cacchio di cane come "normalisti" e "cattolici integrali" (integralisti). Cari neocat, ci sarà pure una scuola elementare vicino a dove vivete, vi consiglio di iscrivervi, così magari vi spiegano cosa sono gli aggettivi, i verbi e soprattutto i numeri, dato che non siete neanche capaci di contare le alzate vocazionali e i numeri effettivi dei membri del CNC. Adesso qualcuno potrebbe rispondere: "ma noi arrotondiamo per eccesso!"Mah... dubito fortemente che un neocatecumeno che è sinonimo di ignorante e decelebrato possa avere l'intelligenza di fare questa battuta. 2+2 fa 7.000 per i neocat.

P.S. Tornate a scuola, S O M A R I ! ! !

Il Jocker

aleCT ha detto...

@valentina

"Ecco, vorrei proprio che i nostri vescovi avessero l'occasione di ascoltare ciò che dicono e predicano i catechisti e di correggerli con in mano, oltre agli Statuti, anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, visto che ci siamo!"

Il Catechismo? Troppo "normale"!

Malaparte ha detto...

I libri di San Josemaria Escriva sono pubblici, gratuitamente scaricabili e sicuramenti privi di eresie e invenzioni teologiche (Consiglio di leggerli perchè sono molto belli: http://www.escriva.it/Downloads.php).

Si può dire lo stesso dei libri di Kiko?
Dove trovo i mamotetri? Trovo il libro "Il Kerigma" scaricabile gratuitamente?

by Tripudio ha detto...

Ho conosciuto tempo fa un seminarista "forse omosessuale" cacciato via dal Redemptoris Mater (traduzione in italiano: riciclato nel seminario diocesano, a costo di chissà quante «oliature»). Motivo della cacciata: non l'evidente atteggiamento frù-frù ma il fatto che in due anni non era riuscito a imparare nemmeno una parola della lingua parlata del posto in cui era andato. Già, che credete? che nei seminari si parli qualcosa di diverso dall'itagnolo? Fa' alzare davanti a Kiko un giovinotto un po' ignorante - ma figlio di "catechisti" e perciò già destinato ad essere il Presbitero della Famiglia: anche in Unione Sovietica i figli dei gerarchi facevano automaticamente carriera in posizioni di prestigio - e fallo spedire in un Redemptoris Mater a migliaia di chilometri da casa (illudendoti che il sortilegio mostrerebbe la volontà di Dio), e fagli fare le tipiche attività da seminario neocatecumenale.

Quando si dice che le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni, subito viene in mente il Cammino Neocatecumenale. Lo scempio kikiano-carmeniano è una tale perversione del buonsenso, dei metodi della Chiesa, della liturgia e della dottrina, che sembra proprio aver per padre il demonio, scimmiottatore di Dio, promuovere una parodia della santità, una parodia della fede, una parodia dell'Eucarestia.

aleCT ha detto...

@mario

"Infatti non sarebbe mai stato accolto nei Redenotoris Mater perche' gli omosessuali non sono accettati nei seminari Redemptoris Mater"

Magari gli omosessuali no...ma evidentemente qualche problema con la sessualità scappa cmq visto che a Guam ne hanno pescato uno in macchina con una minorenne...e non stavano giocando a dama.

Lino ha detto...

"Anonimo ha detto...
Tripudio tu e i normalisti siete così obnubilati che vedete kikiani i anche dove ci sono cattolici integrali"

Trattasi di argomentazione di uno scienziato. Sta confutando i "normalisti" (professori e studenti della Normale di Pisa) i quali vedono i kikiani (sono particelle subatomiche recentemente scoperte e definite neocatecumenoni) in equazioni integrali note da tempo.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Copio da un'amica :-) , è l'apocalisse che i neocatecumenoni determineranno:
https://www.facebook.com/TitleWaveforBooks/photos/a.346636522117295.76372.193318394115776/514474922000120/?type=3

Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
Era scontato che avreste approfittato della vicenda del Monsignore gay e' classico dello squallore di questo blog.Ma a parte che questo Mons. gay e' entrato nella Congregazione per la Dottrina della Fede nel 2003 quando ormai,con ogni probabilità,l'analisi del Direttorio era gia' conclusa,ma poi non credo che,in quanto gay abbia molta simpatia per il Cammino.Infatti non sarebbe mai stato accolto nei Redenotoris Mater perche' gli omosessuali non sono accettati nei seminari Redemptoris Mater cio' e' noto.Come al solito siete sempre scorretti.Mario
---
No Mario, come al solito non avete il senso dell'ironia....

Il "Mons. Gay", al di là delle proprie tendenze, è stato per studi, titoli e funzioni all'interno della "Congregazione", un ottimo teologo.

Ha fatto una scelta.

Cronologicamente, nel 2003, quando il vostro statuto era ancora "ad experimentum", del Direttorio Catechetico non se ne parlava proprio!...

Che non abbiate simpatia per gli omosessuali, maschi e femmine che siano, è cosa nota; considerate però che così non accogliete i "lontani", come previsto dal vostro statuto.

Come fate ad accorgervi, e ad essere così sicuri, che nei Redemptoris Mater, non entrino omosessuali?

by Tripudio ha detto...

No, caro Ruben, ora la simpatia per gli omosessuali i neocatecumenali dovranno assolutamente averla...

Contrordine, compagni! Kiko ha detto che ci sono un sacco di cosiddetti "catechisti" omosessuali, casti come lui [sic!]...

Immaginate un po' nelle Confessioni Pubbliche quando si parla di peccati sessuali (cioè sempre)...

jack ha detto...

Torno or ora dalla convivenza di inizio corso. Si e' parlato del libro di Lino. I catechisti ci hanno obbligato a non comprarlo.... Jack

Anonimo ha detto...

Mi sembra però importante che Kiko abbia ricordato con slancio la Humanae vitae di Paolo VI. Una buona notazione prima del Sinodo. Antonella

Anonimo ha detto...

@Jack
forse volevi dire convivenza di riporto.

@Antonella
Il concetto di Humanae vitae di PaoloVI è completamente diverso da quello di kiko Arguello.

Xz

Valentina Giusti ha detto...

Mi sembra però importante che Kiko abbia ricordato con slancio la Humanae vitae di Paolo VI. Una buona notazione prima del Sinodo. Antonella

Veramente ha espresso la speranza che il Sinodo faccia 'ripristinare' l'Humanae Vitae.
Qualche secondo all'inizio, dopo i soliti 'numeroni' e prima della lettura delle motivazioni del dottorato h.c.

Anonimo ha detto...

@ Jack
Come al solito Kiko ed il Cammino hanno bisogno di tenere tutto nascosto e NON lasciano le persone LIBERE neanche di comprare un libro ed iniziare da ADULTI a confrontarsi con chi (giustamente!) la pensa diversamente. I neocatecumenali NON sono neanche lasciati LIBERI di porsi qualche sano interrogativo... altrimenti poi avrebbero enormi SENSI DI COLPA solo per aver comprato un libro e non aver obbedito al proprio catechista. Ma alcuni di voi avete 30, 40, 50 o 60 anni e ancora non avete imparato a comportarvi da ADULTI e sentirvi LIBERI? Permettete ad altri di decidere sempre per voi e vivere la vostra vita?
Io e mio marito abbiamo comprato il libro e vi posso assicurare che non solo è scritto molto bene, ma dice anche la semplice Verità!
Perché bisogna aver paura della Verità? Solo chi ha qualcosa da nascondere può aver paura della Verità.
Coraggio... "LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI" (Gv 8, 32).
L'unica paura che dovreste avere è quella di non seguire veramente DIO... che, nonostante ciò che dice Kiko, NON È NEOCATECUMENALE.

Annalisa

l'apostata ha detto...

@ jack
che ha detto:

"Torno or ora dalla convivenza di inizio corso. Si e' parlato del libro di Lino. I catechisti ci hanno obbligato a non comprarlo".

Obbligati? Come possono obbligarvi? Che vi hanno detto? Minacce di dannazione? Di espulsione dalla setta? Sensi di colpa?

Ci racconti come si sono espressi quando hanno emesso la fatwa sul libro? Possibilmente in che termini e che tono hanno usato, che sicuramente saranno stati identici in TUTTE le altre convivenze di riporto, dato che l'ordine è ripetere a pappagallo.

Non so se lo sai, ma sono storiche nelle kikatekesi anche le ripetizioni dei colpetti di tosse e della frase "stasera non sarei dovuto essere qui perché...".

Legioni di pappagalli ammaestrati insomma.

Grazie.

Anonimo ha detto...

Sapere che i kapokatekisti hanno vietato l'acquisto del libro di Lino è proprio una bella notizia,tutto il mondo n.c. teme un cristianuccio della domenica,un mariuolo di Napoli,che con il loro "fango"al massimo ci si può fare due impacchi,forse sarà migliore quello di "Guam"?:-)

Anonimo ha detto...

L´intervento di Kiko alla veglia, é stato pieno di luciditá e discernimento.
Il Cammino é l´unica realtá nella Chiesa che aiuta la famiglia concretamente come coppia e genitori.
La differenza con la religiositá dei partecipanti a questo blog é evidente.
Non c´é nessun tipo di azione nei confronti delle famiglie.

Anonimo ha detto...

È vero che kiko ha detto ai conviventi di inizio corso che lascia dopo il giubileo????!;;;!!!

aleCT ha detto...

@Anonimo

Grazie per averci ricordato ancora una volta il campionario della propaganda NC

"L´intervento di Kiko alla veglia, é stato pieno di luciditá e discernimento."
In pratica ha detto che gli hanno dato una laurea...Si è autoincensato come al solito. E meno male che è un santo...

"Il Cammino é l´unica realtá nella Chiesa che aiuta la famiglia concretamente come coppia e genitori."

Questo è quello che ti hanno fatto credere. Fatti un giro fuori dalla saletta e vedrai quanta gente si fa un mazzo quadrato per aiutare le famiglie in difficoltà ad essere FAMIGLIA CRISTIANA. E questo senza cercare prebende, onori, medaglie e riconoscimenti.

"La differenza con la religiositá dei partecipanti a questo blog é evidente."
Aggiungo io: E MENO MALE.

"Non c´é nessun tipo di azione nei confronti delle famiglie."
Vedi sopra...

Anonimo ha detto...

LIBRO di LINO

Dopo aver contattato la casa Editrice Segno ho saputo che chiunque abita a ROMA o nella sua provincia può trovare facilmente e più velocemente il libro in questa libreria (dove sono davvero molto disponibili e gentili... lo dico per esperienza) che è la loro distributrice a Roma:

Libreria COLETTI
Via della Conciliazione 3A
(ovviamente zona VATICANO)
00193 - Roma
tel. 06/68.68.490
www.libreriacoletti.it


Quando ci sono passata mi hanno detto che i libri stanno andando veramente a ruba e che praticamente ogni giorno li stanno ordinando alla casa editrice.
Complimenti Lino!
Io ne ho comprate 4 copie e alla mia età non permetto a KIKO e a nessun CATECHISTA di dirmi cosa posso o non posso leggere... ma siamo impazziti?!?

Rossella

psyco ha detto...

.....la libreria COLETTI è a via della Conciliazione... proprio a portata di mano di chi vuole andare a PIAZZA SAN PIETRO..... lì si trova anche il libro NEOCATECUMENALI SUL VIALE DEL TRAMONTO.......


GLI SCANDALI NEOCATECUMENALI ---- pagine del blog MILES CHRISTI in lingua SPAGNOLA :

http://wwwmileschristi.blogspot.com/search/label/Camino%20Neocatecumenal


ma il monsignor finocchio CHARAMSA....quanto era legato al CAMMINO ???? c'erano le OLIATURE oppure qualcosa di più???..... come mai RECENTEMENTE KIKO aveva detto A SORPRESA che il cammino RISPETTA gli omosessuali e ha CATECHISTI OMOSESSUALI ????

Lino ha detto...

"L´intervento di Kiko alla veglia, é stato pieno di luciditá e discernimento"
L'intervento di Kiko alla veglia è stato pieno di moderazione, nel senso che lo hanno moderato, accelerato (quando mai ha parlato così di fretta?), nel senso che lo hanno tempificato, semplicemente ripetitivo, nel senso che ha ripetuto le solite nenie con i soliti numeri e autoesaltazioni.

Riguardo al libro, io non so se nella convivenza di riporto ne abbiano parlato. Ne dubito, sarebbe una dimostrazione di enorme balordaggine, addirittura superiore alla cancellazione dal catalogo di San Paolo Store. So per certo, invece, che nessun neocatecumenale potrebbe mai entrare in una saletta con il libro in mano, mostrarlo a un catechista e chiedere: "Vogliamo discutere di questa critica a una catechesi di Kiko, nel passo che ho sottolineato?". E questo chiunque lo sa per sicuro, e tanto basta.

Riguardo al libro - giacché non sono un profano dell'editoria e so che i ritardi di consegna nelle prime settimane sono un buon indizio - anche so che (censura o non censura) nel giro di qualche mese non ci sarà rivenditore indipendente grande o piccolo che non lo abbia a catalogo. http://www.piemontesacro.it/negozio/index.php?ric_categoria=libri&ric_tipologia=682
Non m'interessano le letture dei kikizzati, i quali generalmente non leggono, non vogliono leggere o non sanno leggere. M'interessano quelle di chi vorrà interessarsi del Cammino, parroci, cattolici e studiosi in primis, che sicuramente verranno a conoscenza del saggio.

Lino ha detto...

@ Rossella
Grazie. Per me è una conferma, già ero al corrente da vari giorni della Libreria Cattolica Coletti in Via della Conciliazione (ma anche di altre città del Nord) perché non c'è giorno che non riceva contatti sulla mia pagina FB, richieste di amicizia e messaggi che anche chiedono qualche delucidazione su qualche passaggio. Sto dedicando un'ora a sera alle risposte. Sono quindi al corrente dove si può trovare il libro e dove no. Semplicemente preferisco tenermi distante da ogni forma di pubblicizzazione, limitandomi ai contenuti.

l'apostata ha detto...

@ Lino

hai scritto:
"...Non m'interessano le letture dei kikizzati, i quali generalmente non leggono, non vogliono leggere o non sanno leggere..." .

Guarda che i primi a leggerlo saranno loro, quelli di lungo corso, ovviamente in segreto.
Rammentati sempre, caro Lino, che la caratteristica fondamentale del camminante duro e puro è l'ipocrisia. E non lo dico per accusare nessuno. Il fatto è che l'ipocrisia è l'unico mezzo di sopravvivenza che si ha tra i doveri sempre più numerosi e le pressioni psicologiche sempre più forti.
A quel punto, o esci di testa o impari a fingere.

Nelle catekikesi iniziali i kikatekisti diranno esplicitamente: "nessuno vi obbligherà mai a niente"!
Dopo un certo numero di anni, il camminante deve, ogni giorno, "fare le lodi", ovviamente secondo Sankiko e cioè con dentro anche l'ufficio delle letture, un pezzo delle letture del giorno e un quarto d'ora di preghiera silenziosa. Poi l'Angelus, poi il rosario. Ci manca solo che debba celebrare la Messa. E guai dire ai kikatekisti che ogni giorno non fai tutto quel che ti è stato ordinato. Rammento il capo equipe, un pezzo da novanta, dire: "Può succedere di saltare le Lodi una volta, anche due, ma alla terza c'è da preoccuparsi".

Aggiungici tutti gli altri doveri tra preparazioni, celebrazioni, convivenze.
E l'aspetto economico, poi, quanto pesa. Il camminante, tra decima e collette, versa almeno l'equivalente di due stipendi l'anno all'organizzazione. Chi non ce la fa, o non vuole, finge. E cosa pensi che risponda negli scrutini agli inquisitori, quando chiedono se versa regolarmente la decima?

E la finta allegria da manifestare a terzi nei girotondi?
Il finto "amore tra i fratelli", che vivranno come la Santa Famiglia di Nazaret come millantano i kikatekisti? Sapessi gli odi e le invidie quando si tratta del cursus honorum comunitario. E il totale disinteresse verso chi lascia, magari dopo vent'anni di vita insieme? Non più camminante? Chi ti conosce, allora. Arrangiati. Molto cristiano.

Del resto l'esempio viene dall'alto. Pensa alle ipocrite acrobazie dialettiche di Sankiko, Gennarini e compagnia nel giustificare le loro reiterate disobbedienze.

Ti leggeranno, Lino, altro che se ti leggeranno. In segreto.

Anonimo ha detto...

"Il Cammino é l´unica realtá nella Chiesa che aiuta la famiglia concretamente come coppia e genitori.
La differenza con la religiositá dei partecipanti a questo blog é evidente."


Ma veramente esistono persone che scrivono in buona fede queste cose???

(Poi vedi che una loro pagina facebook dice che 'il cammino salverà il mondo tramite Cristo'...ma allora non ce la fate proprio!!...io sono basito che non si rendano conto..)

MF

Anonimo ha detto...

buongiorno scusate..se mi discosto un attimo dalla discussione del post..ma volevo chiedere z tutti come voi come acattolici cosa ne pensate del coming aut del monsignore polacco?

vi dico qullo che penso io..da crstina..non cattolica, ogni essere umno è filgio di Dio merita rispetto e amore e certamente gli omosessuali non fanno eccezione

però...
1) il monsignore ha dunque mentito a lungo alla
Chiesa e ai fedeli senza dichiararsi prima
2) il monsignore, per sua stessa amissione, non è casto..dunque dovrebbe volontariamente uscire dalla Chiesa ( come qualunque sacerdote eterosessuale che contravvenga al voto di Castità)
3) a pelle trovo questo prealto piuttosto ipocrita e 2perioloso"

vi spiego meglio ho letto che ha parlato di desiderio di famiglia, di diritto degli omosessuali alla fmaiglia, ai figli e ecc...
dunque? parlasse chiaro , qual è il suo prossimo obiettivoa affittare qualche disperat in India o qualche altra poveraccia in giro per il mondo? Foraggiare le cliniche dell'orrore in cui le donne sono numeri che devono sfornare figli a a pagamento e che spesso si suicidano muoiono nel silenzio e nell'anonimato per non creare problemi ai loro sfruttatori o...Pagare qualche agenzia criminale che lucra su questa industria dell'orrore?

ma veramente non ci rendiamoci conto,, non come dicono iNc il sesso fuori dla matrimonio, nell'autoerotismo c'è il demonio ( per lo mneo non nei toni apocalittici e fanatizzati che usano loro) ecc..ma in simili pratiche si ì che si annida il Male energie e attitudine demoniache.
l'odiosa pratica dell'utero in affitto credo che uno dei punti più bassi a cui è giunto l'essere umano e chi vuole anestetizzare di fronte all'uso e la compravendita e l'affitto di una altro essere umano in cui, esattamente come in noi alberga il Sè e al coscienza divina!

allora io dico un secondo dopo che questo signore si è espresso in quei termini c andava accomapagnato alla porta! Mia madre è una cattolica osservante ed è rimasta sconvolta e profondamente delusa dalla reazione tiepida del Papa e delle autorità ecclesiastiche...qual è la vostra analisi in proposito?

Angelica

l'apostata ha detto...

Invito tutti a non rispondere al post della presunta Angelica che tenta di sviare la discussione, da brava/o neocat.

Valentina Giusti ha detto...

Anch'io come l'apostata sono sicura che 'Il fango e il segreto' sarà molto letto dai neocatecumenali.
Alcuni temo addirittura saranno confermati in scelte che, se ne rendono conto benissimo, nulla hanno a che vedere con la fede.
Molti troveranno la risposta a tanti perché e copiosi motivi di riflessione.
Altri ancora non capiranno nulla (è da mettersi in conto!).
Ciò che comunque mi fa un enorme piacere é che, per chi l'avrà letto e compreso, il 'segreto' non sarà più tale.
Il fango sì, purtroppo, ed anche le sue macchie.

Anonimo ha detto...

Anche il cammino è una istituzione parrocchiale??????????????????? GUARDATE QUI E LEGGETE I COMMENTI https://www.facebook.com/100piazze/photos/a.231199820356569.1073741832.230667067076511/646049002204980/?type=3

Anonimo ha detto...

Vi assicuro che anche molti Vescovi leggeranno il libro di Lino... quelli della mia Diocesi di sicuro!
Magari presto ne vedremo gli effetti.
Annalisa

Ruben ha detto...

@Anonimo jack ha detto...
"Torno or ora dalla convivenza di inizio corso. Si e' parlato del libro di Lino. I catechisti ci hanno obbligato a non comprarlo.... Jack"
---
Se i Neocatecumenali, si dichiarano Cattolici e papisti, come in effetti si sforzano di apparire, non dovrebbero in alcun modo seguire i "loro" catechisti che proibiscono l'acquisto
e la lettura di qualsivoglia libro.

L' "Indice dei Libri Proibiti", è stato abolito da Paolo VI, lo stesso Papa dell'"Umanae Vitae" nell'anno 1966 del secolo scorso.

Quindi, cari fratelli del Cammino Neocatecumenale, potete leggere qualsiasi libro senza incorrere in scomunica alcuna.

Ruben ha detto...

@Angelica
"allora io dico un secondo dopo che questo signore si è espresso in quei termini c andava accomapagnato alla porta! Mia madre è una cattolica osservante ed è rimasta sconvolta e profondamente delusa dalla reazione tiepida del Papa e delle autorità ecclesiastiche...qual è la vostra analisi in proposito?"
---
Angelica, nel momento in cui ha dichiarato il proprio "status", già stava "fuori dalla porta";
gli sono anche giustamente revocati tutti gli incarichi: Cosa dovevano fare di più le Autorità Ecclesiastiche, metterlo alla pubblica gogna in Piazza San Pietro?!!

Spesso ci dimentichiamo che i Preti ed anche le suore, sono uomini e donne.

Anonimo ha detto...

No, per carità Ruben quale gogna..lungi da me ( e che veramente qualcuno che davvero si dica redente vorrebbe imitare i fanatici islamisti?)..ripeto io non seono cattolica non mi interessa qui difendere a spada tratta il pensiero della Chiesa..che anzi a tratti trovo eccessivamente duro nei confronti degli omosessuali..ma un conto è revocare gli incarichi ( e mi sembra sinceramente il minimo..vista la situazione.. come puoi difendere l'ortodossia di un Magistero se tu per primo te ne discosti? e per carità anche legittimamente se avviene nel rispetto del prossimo) ma tuttora sbaglio o il monsignore è tale? voglio dire in questi casi non sarebbe stato più opportuno..sospenderlo...mettere in opera un qualche atro passo previsto dal diritto canonico che non lo renda più prelato?

per apostata..Io Nc ?!?! MA PERCARitaaaaà penso che nessuno sia più lontano di me dai nc...no guarda non hai capito proprio il mio pensiero o io non saputo veicolarlo, io sono una credente cristiana, non cattolica..anzi per dirla tutta da sempre mi considero induista, perché la religione in cui maggiormente mi riconosco..c'è posto qui fra voi per chi la pensa come me?

Con affetto

Angelica

Lino ha detto...

Voglio intervenire sulla questione del signor Charamsa, la quale ha un parallelo con le critiche che facciamo al CNC. In una delle interviste l'ex Vescovo - non so se già sia ex, voglio sperarlo - è stato molto corretto. Ha spiegato che le sue posizioni non appartengono "all'attuale dottrina, ma sono presenti nella ricerca teologica". Ecco un punto importante, il parallelo, che dà l'idea della situazione generale: c'è una "ricerca teologica" che sfida, si oppone, tenta di cambiare l'attuale dottrina.

l'apostata ha detto...

@ Angelica

Invito tutti a leggere "come" sono stati scritti i due post della sedicente Angelica. Sembrano scritti prima dal dottor Jekyll e poi da mister Hyde.

Anonimo ha detto...

Lino, Mons Charamsa non è Vescovo. E se lo fosse lo sarebbe per sempre. Non esistono "ex-vescovi".
Giovanni

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
Lino, Mons Charamsa non è Vescovo. E se lo fosse lo sarebbe per sempre. Non esistono "ex-vescovi".
Giovanni

e quindi checric riveste nella Chiesa? insomma.ora non conosco i dettagli tecnici..ma se un prelato fa qualcosa di gravemente sbagliato non dovrebbe essere sospeso..o questo signore è ancora nel pieno delle sue funzioni sacerdotali?

Certamente come diceva Ruben preti e suore sono esseri umani come tutti. ci vuole rispetto comprensione carità.. ecc. ..ma questo non vuole dire che debbano In OGNI CASO restare nella Chiesa...senza rancori senza vendette, senza odi ( come quello sdoganato da Kiko nei confronti dei propri stessi familiari qualora siano d'intralcio ai progetti NC) va però detto chiaramente che non la rappresentano


ma questo è un discorso che ad esempio si può estendere anche i prti NC sinceramente e se personalmente e se vogliamo dall'esterno penso che la Chiesa dovrebbe essere più chiara e severa con chi "si presta" ai Nc compiendo ad esempio i danni che sappiamo nelle parrocchie, ma cosa ancora peggiore alle persone e alla loro psiche
altrimenti si genera la confusione che vediamo: perché il papa non scomunica i Nc, perché la Chiesa non dice una parola definitiva sulla non compatibilità dei nc...ecc...queste sono le obiezioni di molti cattolici..vai poi spiegare che dei passi sono stati fatti per mettere in chiaro le cose che non è vero che sono del tutto aderenti alla liturgia al magistero ecc...
diventa ancor più facile per i nc gettare fumo e nebbia

Angelica

by Tripudio ha detto...

Beh, non c'è mica tanta carne da mettere al fuoco.

È vero ciò che ha detto Angelica quanto alle premesse: anche volendo garantire al "monsignor finocchio" tutti i benefici del dubbio (per esempio, ammettendo l'ipotesi che sia essere diventato sodomita dopo l'ordinazione sacerdotale), resta vero che:
1) ha mentito alla Chiesa e ai fedeli (nascondendosi finché gli faceva comodo);
2) non è casto (e non certo da ieri mattina, stando a quanto dice);
3) è stato ipocrita fino a quel momento (predica bene e razzola male);
4) aggiungiamo pure che il diritto canonico nega l'ordinazione sacerdotale a chi abbia compiuto anche una sola volta atti contro natura, anche se sinceramente pentito e dopo lungo tempo.

Da parte mia credo che il suo caso è "interessante" solo per i media, che non vedono l'ora di "interrogarsi" nuovamente sull'omosessualità... e si interrogheranno e interrogheranno finché la Chiesa non accetterà di cambiare il proprio insegnamento.

Ed è proprio questo il punto: l'immoralità dilagante (non solo su temi sessuali e familiari) che pretende l'approvazione della Chiesa, con ciò stesso sta attaccando la Chiesa.

Il neocatecumenalismo contribuisce a tale sfascio con la propria ipocrisia. I kikos accusano i "cristiani della domenica" di fornicazioni, ubriachezze e discoteche, e contemporaneamente credono che l'uomo "non può non peccare" (cioè banalizzano la divina grazia e la libertà dell'uomo).

Il cattolico normale, il cattolico "della domenica", sa di essere peccatore e quando "cade" chiede perdono col sacramento della confessione, impegnandosi (con l'aiuto della divina grazia) a non ricadere più. Ma se cade di nuovo nel peccato, domanda nuovamente aiuto. Il cattolico normale sa che la santità non consiste nel non cadere mai, ma nel rialzarsi subito ogni volta che si cade (il che - fra parentesi - a lungo andare contribuisce a ridurre il numero di "cadute").

L'ipocrisia del neocatecumenalismo ha un precedente storico concreto: quando Kiko a Roma andava dicendo che «vi assicuro che qui c'è Dio... nessuna comunità da noi fondata è fallita!» Le ultime parole famose.

Lino ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/vescovo-gay-deve-lasciare-tutti-incarichi-vaticano-1178637.html
Io non so se monsignor Charamsa sia vescovo. Io ho appreso di lui dai titoli dei giornali. Il titolo di monsignore è proprio dei vescovi, e secondo le ultime disposizioni, se fosse un semplice sacerdote, avendo età inferiore ai 65 anni, non potrebbe essere così chiamato. Se non lo è, stai certo che lo sarebbe diventato. In ogni caso, è un un vescovo della nuova dottrina. E un vescovo non lo è per sempre, Milingo fu ridotto allo stato laico, o no? Si conoscono laici che restano vescovi? Magari - ma io non lo so, lo chiedo - una nomina a vescovo ha la valenza del sacramento del Battesimo, incancellabile. Spiegami, io in questo non sono esperto, sul serio, e lo confesso.

Anonimo ha detto...

@Lino

Allora, monsignore è un titolo onorifico che tutti i vescovi hanno. Ma non soltanto. In Vaticano ce ne sono a tonnellate. Il caro polacchino non era Vescovo, ma era monsignore. Fidarsi dei giornali (e del Giornale) su queste cose è nefasto.
Per quanto riguarda la "permanenza" dell'ordine episcopale, è, come dicevi tu, un po' come il battesimo. È vero che Milingo è stato ridotto allo stato laicale. Ma questo significa soltanto che non può esercitare quel che è. Infatti se a Milingo saltasse in testa di ordinare un vescovo, tale ordinazione sarebbe evidentemente illecita (e colpita da scomunica) ma valida, cioè il tipo diventerebbe vescovo. E, per inciso, questo è quello che ogni tanto succede con certi vescovi strani che sono stati allontanati dalla Chiesa Cattolica. Spero di esserti stato utile.
Giovanni

Lino ha detto...

Aggiungo: Milingo fu scomunicato. Uno scomunicato può rimanere vescovo? Non so, spiegami: io - ma l'ho sempre scritto - m'interesso di Scritture e di immagini. Qualcuno più esperto di me potrebbe scrivere che il monsignore gay è scomunicato latae sententiae, per lo scandalo che ha determinato con la sua "ricerca teologica" che è una eresia lampante.

Anonimo ha detto...

Si, guarda il caso dei vescovi della San Pio X. Anche loro erano scomunicati, ma sono rimasti vescovi.

by Tripudio ha detto...

Il titolo di monsignore (che ha tre gradi distinti, il più alto dei quali è "protonotario") è un titolo ecclesiastico. Il fatto che i vescovi vengano chiamati "monsignore" non significa che tutti i monsignori siano vescovi.

Un consacrato dovrebbe continuamente confrontarsi col proprio direttore spirituale: in caso di debolezze, capire che quella non è più la sua strada e serenamente lasciare. Nessuno è obbligato a essere prete o suora; quel che ci è chiesto, è solo di aderire a Cristo fino al nostro ultimo respiro. Meglio entrare in paradiso senza una mano (e senza prebende ecclesiastiche) anziché finire all'inferno con entrambe le mani (e con prebende e tutto il resto).

Sul fatto che il Papa non ha ancora preso provvedimenti drastici contro il Cammino, è da tanto tempo che ricordiamo che:

1) il paterno abbraccio del Papa che cerca di salvare la pecorella smarrita e recalcitrante a costo di lasciare le altre 99 nel deserto

2) il fatto che una certa percentuale di neocatecumenali per ignoranza e buonafede non si rende ancora conto di essere finita in una setta eretica (per cui Kiko e Carmen trascinerebbero con sé, nella scomunica, anche quei poveri fratelli che in fin dei conti chiedevano semplicemente di aderire alla Chiesa)

3) il fatto che molti ecclesiastici -ahinoi! perfino tra gli insospettabili- sono particolarmente affezionati all'«oliatura»...

4) il fatto che i "potenti appoggi" del Cammino sono particolarmente vendicativi;

5) il fatto che attorno al Papa ronzano troppe zanzare neocatecumenali che continuamente gli ripetono la propaganda del Cammino (per esempio ricordiamo anche l'inaudito privilegio della Carmen Hernàndez che ai tempi di Giovanni Paolo II dormiva di notte in una stanzetta degli appartamenti pontifici... proprio la Carmen che aveva interrotto Giovanni Paolo II mentre parlava!)

6) e il fatto che il Cammino potrebbe finalmente ridiventare cattolico, rinnegando le carnevalate liturgiche e gli strafalcioni dottrinali e sostituendo le cosiddette "catechesi" con il Catechismo. Cioè esattamente ciò che esige lo Statuto (che non

Questi sono i fatti che non si possono smentire.

Ci sono anche altri argomenti, che però non sono facilmente documentabili o possono suonare discutibili a chi non conosce bene lo stato presente delle cose (o peggio preferisce ignorare deliberatamente certi argomenti), e che perciò non riportiamo qui. Nessuno è obbligato a essere ingenuo. Chi ha orecchi per intendere...

Il vecchio proverbio dice: "il medico troppo pietoso finì per lasciar morire il paziente". È per questo motivo che speriamo che il Papa dia finalmente la strigliata giusta al Cammino.

by Tripudio ha detto...

Quanto a Milingo e a casi del genere, la "riduzione allo stato laicale" è un provvedimento ecclesiastico, ma non può togliere il sacerdozio (che «imprime il carattere» e perciò è indelebile). Il massimo che si può fare in casi come quello è un'indagine canonica per appurare se il sacramento dell'ordine fu conferito validamente (sostanzialmente la stessa cosa che il verificare la nullità di un matrimonio), e se non è stato fatto significa che non c'era motivo di dubitare.

L'anonimo coniglio delle 16:52 (una nostra vecchia conoscenza) finge di non sapere che Benedetto XVI, il 10 gennaio 2009, ha ritirato le scomuniche. Dunque quei vescovi non sono più scomunicati.

Allora, caro coniglio anonimo, erano sbagliate le scomuniche di Giovanni Paolo II, oppure ha sbagliato Benedetto XVI ?

Lino ha detto...

Così, per il nostro amico, perciò mi riferivo ai 65 anni:
http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/titolo-di-monsignore-a-65-anni.aspx
E la questione è più sottile: so bene che l'ordinazione sacerdotale imprime un sacro carattere indelebile, ma anche i poteri conferiti con il secondo grado lo sono?

Lino ha detto...

Giovanni ha detto: "Spero di esserti stato utile"
Perdonate, sono al lavoro ancora, rispondo spizzichi e bocconi.
Non ancora del tutto, caro Giovanni. Per essermi utile del tutto, mi devi spiegare questa - l'ultima cosa di mio interesse è il Diritto Canonico, io m'interesso preferibilmente di Vangeli. Dunque: se al monsignore saltasse in mente di dirti che lui possiede il munus docendi Ecclesiae e come tale insegna che il "Sant'Ufficio è omofobo", perché "è il momento che la Chiesa apra gli occhi di fronte ai gay credenti e capisca che la soluzione che propone loro, l'astinenza totale dalla vita d'amore, è disumana", tu gli riconosceresti questa indelebilità del munus?
Spero di averti indotto a meditare, con la domanda.

Anonimo ha detto...

Tripudio i le argomantazioni che tu citi a spiegazione della prudenza del Papa sono chiarsiimi e ti dirò io prima di entrare in questo Blog ero piuttosto disorientata rispettoa ciò cioè alla aparente indifferrenza se nona vallo che delle autorità ecclesiastiche ai comportamwente Nc...

però ti e vi sottopongo una mia prosaica considerazione: se e qunto si può rimenre immobili d fronte al Male? Se concordiamo che i metodi e le eresie nc sono "male" non sarebbe più proficuo denunciarlo ad alta voce. tu dici non si può "condannare" insieme a Kiko e Carmen e tutto il popolo nc..sono d'accordissimo e io non metto assolutamente indubbio che tra gli nc ci siano tante anime Pie davvero in cammino ( ma verso Dio non verso Kiko) ma il Papa potrebbe benissimo pubblicamente ( non so con un documento motu prorio) distinguere le due condizioni: semplificando: Kiko ha sbagliato ed è fuori dalla Chiesa, chi l'ha seguito. torni all'ovile e ha tutta la comprensione e il riconoscimento di buona fede. non credete ch si strova in soggezione prigionia psicologica rifiorirebbe di fronte a questo velo squarcaito..certo è vero che molti altri cadrebbero in crsi..ma forse più si esita, più si attende peggio è...

e poi sappiamo bene che spesso purtroppo chi è vittima con il tempo diventa anche carnefice questo non potrebbe avvenire anche all'intenrno dei nc..immaginate chi dopo anni di umiliazioni sensi dicolpa, coercizioni, insegnamenti deviati e devianti velati incitamenti al disprezzo dell'altro....acquisisce un po' di potere..diventa che so catekikista..come potrà essere con i propri fratelli? restituirà ciò che ha ricevuto...

Angelica

Anonimo ha detto...

...e aggiungo sarebbe interessante sapere come il monsignor Charmas si sia relazionato in questi anni con i giovani che si sono accostati a lui e cosa abbia insegnato loro...

..ma scusate , lo apprendo da voi se si pratica sodomia non si può essere ordinato sacerdote, e allora non ci dovrebbe/potrebbe essere una indagine in questo senso..per capire quando e come il monsingore ha vissuto liberamente la propria sessualità se contestualmente alla ordinazione e in quel caso invalidare il sacramento? come si comporta la Chiesa ad esempio con prelati pedofili o che si macchiano di reati gravi ecc..li scomunica eli giudica secondo il diritto ecclesiastico o no? Questo per dire che sci sono eccome situazioni in cui non si può più esercitare il proprio ministero.. correggetemi se sbaglio...

Angelica

Anonimo ha detto...

Il coniglio delle 16:52 sono io. Ho dimenticato di firmare. La mia era una risposta a Lino: anche in caso di scomunica il carattere episcopale resta.
Poi è chiaro che se un vescovo si mette fuori dalla Chiesa con i suoi insegnamenti, io non devo ascoltarlo. Ma questo non toglie che sia vescovo. Comunque il polacchino non è vescovo.
Una domanda: perché vi riscaldate tanto con uno che vuole semplicemente aiutare (come richiesto da Lino) ?
Giovanni

Anonimo ha detto...

Ma è vera la lettera dei vescovi dominicani?

Lino ha detto...

Ora hai scritto bene, Giovanni: il carattere, resta, il carattere, il "carattere spirituale indelebile" che "non può essere ripetuto né essere conferito per un tempo limitato". Per il resto è un ex, perché i tre munus (docendi, liturgicum e regendi) non li possiede più, altrimenti dovresti ascoltarlo. E nemmeno possiede più il passaporto diplomatico, perché Milingo in Vaticano entrò con un visto turistico. Quanto sarei felice se questa sottigliezza di attenzione alla particella "ex" fosse utilizzata nella critica alle catechesi di Kiko! Si potrebbe allora, aiutarmi nel dire: è pelos=argilla, non è borboros = fango/schifezza.
Spero di averti aiutato.

by Tripudio ha detto...

Quanto al sullodato "monsignor finocchio", a quanto pare era amicone dei pezzi grossi del Cammino (speriamo non nel senso sodomitico). Per esempio, il vescovo neocatecumenale di Guam faceva affidamento a lui alla Congregazione per la Dottrina della Fede...

by Tripudio ha detto...

Con adeguate oliature si può ottenere una lettera vera da quasi qualsiasi episcopato... (traduzione: si tratta del proverbio "ogni uomo ha il suo prezzo").

Quanto allo "scaldarsi tanto" (che poi «tanto» non è), basterà sapere che ogni giorno cancelliamo decine di messaggi neocatecumenali di insulti, di copiaincolla e di sterile (ma deliberata) ripetizione di "domande" (cioè le solite noiose accuse e insinuazioni) fatte dai fratelli del Cammino convinti che la santità consista nel calunniare e diffamare chi non loda l'idolo Kiko.

Come dicevo ad Angelica, oltre alle questioni che vogliamo chiamare «prudenza», ci sono altri argomenti che non vale la pena discutere perché accenderebbero gli animi di diverse tifoserie.

Sappiamo dal Vangelo che anche il Papa ha bisogno di «ravvedersi» - cioè può sbagliare, anche di grosso: il Papa non è il capocannoniere della squadra cattolica, ma il custode del tesoro infinitamente prezioso consegnatoci da Nostro Signore, incaricato di «confermare i fratelli» nell'unica fede vera e immutabile.

Quindi, mentre è vero che il Papa è infallibile quando parla ex cathedra a tutta la Chiesa in materia di fede e di morale, è anche vero che sul resto è fallibile, e potrebbe perfino rinnegare Gesù Cristo - esattamente come fece Pietro, primo Papa.

Ora, l'ambiente è pieno di emeriti cialtroni che sotto papa Ratzinger propugnavano disubbidienza al Papa perfino in materia di fede, e sotto papa Bergoglio esigono invece ferrea ubbidienza perfino in materia di cose secondarie quando non addirittura chiaramente sbagliate. Parlare con loro è ancor meno proficuo che parlare con un muro. Sono quelli che da un secolo e mezzo vengono chiamati "modernisti", gente che si illude che l'errore abbia gli stessi diritti della verità, gente dalla "verità variabile" a seconda della propria convenienza. Come i neocatecumenali.

Non dimentichiamo, inoltre, che quando un generale dà un ordine e i soldati non ubbidiscono, il generale risulta visibilmente privo di ogni autorità e non gli resta che dimettersi. Allo stesso modo, anche se i cattolici debbono ubbidienza e ossequio al Papa, al Papa non conviene comandare qualcosa che provochi laceranti divisioni nella Chiesa. Kiko ha già pronte da tempo le contromisure, e le ha perfino annunciate (come quando sulla questione dei vescovi giapponesi minacciò pubblicamente uno scisma - nel 2010 a Porto San Giorgio -, e la cosa più incredibile è che nessuno dei fratelli del Cammino si alzò per andarsene, nessuno ebbe da ridire: Kiko è il Messia anche quando minaccia scismi).

Infine possono esserci dei motivi talmente grossi che noi semplici fedeli non conosciamo, se non per qualche allusione o qualche vago indizio che non ci permette di capire i veri contorni della questione. Non ci sarebbe troppo da meravigliarsi nello scoprire che un Papa è sotto ricatto da elementi interni ed esterni della Chiesa.

Anonimo ha detto...

Lino ha scritto:

Ora hai scritto bene, Giovanni: il carattere, resta, il carattere, il "carattere spirituale indelebile" che "non può essere ripetuto né essere conferito per un tempo limitato". Per il resto è un ex, perché i tre munus (docendi, liturgicum e regendi) non li possiede più, altrimenti dovresti ascoltarlo. E nemmeno possiede più il passaporto diplomatico, perché Milingo in Vaticano entrò con un visto turistico. Quanto sarei felice se questa sottigliezza di attenzione alla particella "ex" fosse utilizzata nella critica alle catechesi di Kiko! Si potrebbe allora, aiutarmi nel dire: è pelos=argilla, non è borboros = fango/schifezza.
Spero di averti aiutato

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Scusa, ma cosa c'entra Kiko, fango, argilla ecc. con quanto ho detto io? Ho semplicemente puntualizzato che il polacchino non è vescovo (contrariamente a quel che avevi detto) e che i vescovi restano vescovi fino alla fine, al punto che possono sempre ordinare altri vescovi. Ripeto, non capisco questa violenza. Uno cerca d'aiutare (hai detto tu che non eri sperto in queste cose) e lo si attacca. Boh!
Giovanni

by Tripudio ha detto...

Ma di quale "violenza" parli?

Le insinuazioni non servono a nessuno.

Anonimo ha detto...

Ma di quale "violenza" parli?

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A casa mia chiamare qualcuno coniglio è violento.
E anche tutto questo insinuare sul Kiko, sull'argilla e sul fango (quando non c'entrano niente)facendo balenare che io sto attento alle sottigliezze (ex) quando anche questo non era certo il centro del discorso... Tutto questo mi sembra violento. Ci vuole tanto a dire: "Grazie, ho capito ?"
Giovanni

Lino ha detto...

No, non ho capito. Soltanto ho appreso che il monsignore non è un vescovo - i quotidiani lo definivano tale e per il titolo poteva esserlo - ma soltanto un componente di ottimo livello della Curia romana. I vescovi restano vescovi fino alla fine soltanto per il carattere. Quando aggiungerai che possono sì sempre ordinare altri vescovi, ma che queste ordinazioni non sono lecite, perché manca il mandato pontificio? Quando aggiungerai che gli ordinati senza mandato pontificio sono scomunicati? Allora mi pare che - carattere a parte - stiamo discutendo del sesso degli angeli: un vescovo che non può insegnare, non può celebrare, non può ordinare, che non ha un vescovado. Io, però, m'interesso di Vangeli e di argilla, lascio a voi laici clericalizzati del CN queste sottigliezze. Io intendo il "carattere", ma anche capisco che i titoli hanno un significato letterale comunemente inteso. Scrivi "ex vescovo" in Google, poi fammi sapere che succede in italiano corrente sui principali quotidiani.

Lino ha detto...

Rimane la "violenza": se proprio il fango t'infastidisce, perché la tua sottigliezza sull'ex e sul vescovo non la applichi sulla pietruzza bianca dell'Apocalisse secondo il mamotreto? A non rispondere alle domande, sai, l'appellativo di Tripudio non è inopportuno. I conigli sono noti per la velocità di fuga. Io ho risposto, tu no.

Anonimo ha detto...

Ti faccio notate che quanto mi chiedi di scrivere su liceità e scomuniche l'ho già scritto ben avanti che tu me lo chiedessi.
Giovanni

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale coniglio Giovanni,

se tu avessi letto qui sopra (dove c'è scritto che «i commenti totalmente anonimi verranno cestinati») avresti capito subito che lo spazio commenti di questo blog non è un muro da taggare a disposizione dei "conigli anonimi". Il firmarsi - anche con uno pseudonimo - è il modo cortese per portare avanti una discussione senza dover perdere un'ora ogni volta a distinguere l'anonimo delle 11:11:11 da quello delle 22:22:22.

Ti ricordo che casa tua non è un blog accessibile a chiunque circoli su internet, e solo per questo motivo "coniglio" a casa tua è una parola "violenta".

Qui non è casa tua. Questo che stai leggendo è un blog con uno spazio commenti. Chiunque naviga su internet può approdare qui, può leggere e può perfino scrivere le proprie considerazioni.

Ora, se è una persona normale, prima di scrivere legge. Prima di ragionare, si informa. Prima di fare il pedante professorino, tenta di capire. Prima di tirare in ballo i cavoli a merenda, si interroga su cosa c'entrino.

Se nello scrivere commenti nega l'evidenza, o calunnia, o insulta e scappa, come va etichettato? Come "gentile visitatore"? Se spara e scappa, come va indicato?

Per capire meglio, ti conviene leggere l'articolo: come funziona la "moderazione commenti" su questo blog. Così ti metti nei nostri panni, e impari a riconoscere i comportamenti da "coniglio" che spara e scappa. Specialmente quando spara contro dei vescovi che non sono scomunicati e per di più evitando di rispondere alla domanda: «ha sbagliato Giovanni Paolo II a scomunicarli o ha sbagliato Benedetto XVI a rimuovere le scomuniche?»

p.s.: questo blog tratta del Cammino Neocatecumenale. Se vengono citati altri ambienti, è in genere quasi sempre a titolo informativo o per notare differenze. Molti neocatecumenali credono di vantare la propria fede sputando su certi vescovi che per decisione di Benedetto XVI non sono scomunicati. Credono di affermare la propria fede insinuando e maledicendo. Credono di vivere la propria fede celebrando carnevalate il sabato sera.

Anonimo ha detto...

Non sono io a non leggere. Linoi ha detto di scrivere cose che avevo già scritto.
Giovanni

by Tripudio ha detto...

Abbiamo capito che la tua priorità assoluta è promuovere il tuo ego.

Non abbiamo ancora capito se hai qualcosa di costruttivo da dire.

by Tripudio ha detto...

È la tipica doppiezza neocatecumenale: da un lato gridano che i seminaristi omosessuali non sono accettati nei seminari kikiani Redemptoris Mater, e invece quando si tratta di figli di cosiddetti "catechisti" si fa un'eccezione...

Stessa cosa del "sacco nero", in cui chi può dare dà e chi ha bisogno di prendere prende: e invece a "prendere" sono i soliti noti...