martedì 20 gennaio 2015

Il paradiso (fiscale) del Cammino

Turks e Kikos
Traduzione di un articolo pubblicato da Thoughtful Catholic. Nelle Turks e Caicos vivono 32.000 abitanti, dei quali un terzo sotto i 15 anni di età. I cattolici sono appena l'undici per cento della popolazione, poco più di tremila anime. Sulle isole vivono anche 10.000 stranieri.


GIUSEPPE’S ISLANDS

Guam non è la sola isola sotto la supervisione di Giuseppe Gennarini, supercatechista neocatecumenale degli USA. L'influenza di Gennarini, come si può vedere, si estende ad altre isole dall'altra parte del pianeta, le Turks e Caicos Islands (TCI) delle British West Indies (cioè è una dipendenza d'oltremare del Regno Unito).

Il Cammino Neocatecumenale, da Newark nel New Jersey (USA), ha il completo controllo della Chiesa nelle TCI, centro bancario off-shore nei Caraibi. La missione cattolica sui iuris delle Turks e Caicos fu originariamente eretta dall'Arcidiocesi di Nassau nel 1984 e fornita di sacerdoti provenienti dalle Bahamas. Ma nel 1998 l'amministrazione venne trasferita all'arcidiocesi di Newark negli USA, e quindi direttamente al cardinale Theodore McCarrick.

A servizio di tale missione, nelle due parrocchie e nelle scuole cattoliche delle isole, l'arcivescovo di Newark [dal 2000 ad oggi è il discusso John J. Myers, ndt] tuttora invia solo presbiteri neocatecumenali.* Per di più molti altri membri del Cammino Neocatecumenale, compresi seminaristi e famiglie in missione, lavorano nelle isole su progetti neocatecumenali. E tutti costoro sono sotto l'occhio vigile di Giuseppe Gennarini.

Le TCI sono un ben noto "paradiso fiscale" bancario. Le sue banche, come infrastrutture e come pratica, sono alquanto lontane dagli standard internazionali e sono note per la loro mancanza di trasparenza. Questo rende le TCI un posto ideale per criminali, evasori fiscali e corrotti di ogni genere, individui o corporazioni, per depositare i loro soldi. al punto che nel 2009 il Regno Unito ha sospeso l'autogoverno delle isole Turks e Caicos sulla base di accuse di corruzione, fino alle elezioni del 2012.

* [nota: mons. Peter Baldacchino, presbitero neocatecumenale originario di Malta che ha servito nelle TCI per alcuni anni per ordine del card. McCarrick, si era formato nel seminario R.M. del New Jersey. A marzo 2014 è stato nominato vescovo ausiliare di Miami]

Documentazione essenziale:

61 commenti:

Io Non Sto con Oriana ha detto...

Pare di capire che -come in moltissimi gruppi settari- dopo aver scavato attraverso la propaganda, le pratiche e i materiali prodotti e diffusi, che servono al mantenimento dell'organizzazione e al suo sviluppo, si finisca comunque per rintracciare un fondo che è fatto di sesso e di denaro.

Nulla di nuovo: degli oscirainèsci qualsiasi, fatto salvo il particolarissimo campo d'azione.

Anonimo ha detto...

Chiedo venia, sempre nel lecito:

Questo articolo ci dice che -gennarini tira le fila del cnc anche a Turks&Caicos;
-Turks&Caicos ha un elevato tasso di corruzione ed ha un sistema bancario tutt'altro che trasparente;
-Tutti i sacerdoti (sorry, presbiteri) sono ncn;

e chiude con l'ipotesi che sia il paradiso fiscale del cn.

Premesso che posso anche essere tranquillo che quando ci sono di mezzo i soldi più di qualche "magheggio" può essere fatto, anzi..
Però non riporta alcuna prova, cosa che con il terreno dell'arcidiocesi di Guam era stata più che documentata e molto più interessante

In sostanza, ma ripeto, non per svalutare l'articolo, è come se mi si dicesse:

Tizio ha origini italiane
Tizio vive negli Stati Uniti
Tizio è mafioso.

una sorta di sillogismo.

un assiduo lettore

Anonimo ha detto...

Turks & Caicos viene usato molto spesso per rinnovare i visti degli itineranti europei senza fargli rientrare in Europa: li mandano a Turks & Caicos ed è come se rientrassero in UK.
Dopo 3 settimane lì, rientrano negli USA con un visto turistico valido per altri 3 mesi.

by Tripudio ha detto...

L'assiduo sofista provi a interrogarsi invece sui fatti:

1) è documentato che quelle isole sono un paradiso fiscale, paradiso di corruzione, paradiso della "non trasparenza"

2) è documentato che tutti e cinque i sacerdoti presenti nell'isola sono neocatecumenali

E provi a farsi qualche domanda:

- perché mai l'enorme fiume di denaro (dai mille segretissimi rivoli, affluenti ed emissari) messo su dalla gerarchia del Cammino torchiando i poveri fratelli delle comunità, non è documentato e rendicontato da nessuna parte?

- perché mai quelle isole vanno neocatecumenalizzate a ogni costo?

Anonimo ha detto...

Mi chiedo solo una cosa. Per loro sono leciti tutti questi raggiri? Scandaloso! Adriana

Chuck White ha detto...

Ho incluso volutamente non accuse in questo articolo, ma sarebbe interessante scoprire se Gennarini pressioni per il cambiamento dell'Arcidiocesi di Nassau a dell'arcidiocesi di Newark.

Anonimo ha detto...

Non era un sofismo Tripudio, e non era voglia di polemizzare.

Era un semplice modo di espletare che questo intervento potrebbe essere fatto meglio.

Non come scusante ho detto che mancano le prove, ma come voglia di sapere di più.

Non come presa in giro ho aggiunto il discorso del mafioso, ma come sottolineatura di un punto di debolezza, secondo me.

Era una critica sul contenuto, e sullo stile. Non a difesa del cn.

Per farti capire rispondo tranquillamente alle domande secondo la mia modesta opinione:

1) Perchè, evidentemente, non è gestito correttamente e cristianamente. In quanto il crisitano fa le cose alla luce del sole. Non è una cosa che mi va bene, non è una cosa che tollero, invocherei anche io la trasparenza, ma al momento non ho soluzioni per risolvere una faccenda del genere.

2)Perchè ci sono interessi maggiori dell'evangelizzazione, o perchè è una roccaforte nc che "va difesa ad ogni costo". Atteggiamento di puro interesse, che nella Chiesa non ha senso di esistere.

Ma lo noti o no pure tu che queste domande sono frutto di un ragionamento che è velato nel testo?

la prima prende piede dalla ricchezza del cnc, e collega il testo principalmente con l'affermazione da te fatta tra parentesi nella prima domanda. Quindi, agli occhi di un lettore medio, potrebbe non risaltare.
La seconda invece prende spunto dall'affermazione che ci siano solo presbiteri nc.

In sostanza, perdonami il paragone, hai messo dei punti nel testo, ma hai dimenticato l'istruzione principale: "uniteli voi". Mancava lo spunto riflessivo che hai tirato fuori benissimo con queste due semplici ma puntuali domande.

Mi risponderai che è una traduzione, e infatti (avendola già letta in lingua originale) ho trovato lo stesso problema, ma avendo poca padronanza con l'inglese, non ho interferito con Junglewatch.

Detto questo ti invito, quando scrivo, a non prenderli come attacchi personali. Per quanto sia nc, è mia intenzione cercare di mantenere la conversazione sul dialogo piuttosto che sullo scontro. Vi elogio anche per il lavoro che fate e la costanza che ci mettete, e vi rispetto per questo.

@Adriana:
Per me non sono leciti, ma a quanto pare non la pensano tutti come me.

un assiduo lettore

Anonimo ha detto...

@Chuck White:

Grazie per la spiegazione. E' possibile sapere i motivi?

riguardo la tua domanda, non so se ci sia qualcuno "così in alto" o così vicino a gennarini e lettore di questo blog che possa risponderti.

by Tripudio ha detto...

È vero: se qualcuno è "in alto" nel Cammino, si guarderà bene dal rispondere su queste pagine. Ci vuol poco ad essere definiti "demonio" da Kiko e Carmen...

Da tempo si vocifera che nonostante le apparenze, il vero successore di Kiko sarà proprio il Gennarini, per cui non fa meraviglia vederlo onnipresente.

Quanto alla "colonizzazione neocatecumenale" di Guam e delle Turks e Caicos (e di tante, tantissime altre realtà, anche in Italia), la dinamica è sempre la stessa: non appena un neocatekiko sale al comando, subito spadroneggia devastando tutto ciò che non serve a lodare l'idolo Kiko.

Questo vizietto ce l'hanno in tanti (anche gente non legata a movimenti, associazioni, congregazioni), che però normalmente hanno la bontà di non essere esageratamente esclusivisti. Ingordi sì, stupidi no.

Onestamente, bisogna ammettere che quando il capo di un qualsiasi movimento XYZ si ritrova a prendere "il potere" ecclesiale, non pretende di azzerare ogni arte sacra, ogni forma liturgica, ogni struttura ecclesiale, ogni canto, a favore del suo fondatore. Nemmeno se volesse. Per quanto ingordo e stupido possa essere, non intende essere defenestrato. Lo posso dire con ragionevole certezza perché ho osservato per anni certe dinamiche in più diocesi e congregazioni.

I neocatecumenali invece sono talmente accecati dal loro idolo Kiko che non conoscono decenza perché sanno di avere "potenti appoggi" (si veda ad esempio anche il fenomeno delle "oliature", cioè il comprarsi il consenso, il silenzio, la connivenza di vescovi e parroci).

Insomma, a meno di grande ingenuità, è davvero difficile immaginare che la neocatecumenalizzazione di Turks e Caicos abbia come solo fine quello di rendere gloria a Kiko in un arcipelago dove vivono tremila cattolici, metà dei quali giovanissimi, mettendo in campo nientemeno che cinque presbiteri, svariati seminaristi, frotte di famiglie "in missione"... Vanno lì ad evangelizzare il kikismo-carmenismo, portando - come disse mons. Bottari De Castello - sempre lo stesso contenuto preconfezionato in tutto il mondo, «in Camerun come in Giappone», senza alcun riguardo per la fede di chi c'era prima (cosa per cui sono stati sgridati anche da papa Francesco).

E pensare che in Italia ci sono parrocchie di oltre diecimila abitanti che hanno a disposizione solo due sacerdoti di cui uno ultraottantenne.

Come mai tanta attenzione nell'agguantare il controllo di quell'arcipelago? Certamente non si spiega tutto col solo trucco del rinnovo dei visti turistici per gli USA. E non si spiega nemmeno sapendo che i kikos sono disposti a tutto pur di non arretrare di un millimetro dai posti "conquistati" (si veda ad esempio la vera e propria guerra che hanno fatto contro i vescovi giapponesi).

Anonimo ha detto...

Confermo che non arretrano da una parrocchia o diocesi "conquistata"! Molte famiglie sono in missione per esempio in Irlanda solo per tenere aperto il cammino. Adriana

Rosanna ha detto...

Se qualcuno può tradurre l'articolo su CRUX SANCTA apparso 2 ore fa sarebbe una cosa ottima.E' una risposta chiara e inequivocabile che papa Francesco dà sull'apertura alla vita argomento trattato in questo blog l'8 gennaio scorso.

Chuck White ha detto...

@ Anonimo 14:30,

La mia motivazione? In Guam Gennarini convinto l'arcivescovo di trasmettere di proprietà del valore di decine di milioni di dollari per il Cammino Neocatecumenale utilizzando un "Atto di restrizione". C'è illeciti in Guam, c'è qualche nelle isole Turks e Caicos?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Rosanna: hai ragione.

Leggendo tutte le parole del Papa e il contesto in cui le inserisce, al di là delle espressioni colorite di questo grande Papa a cui è bene ci si abitui, si nota un grande equilibrio, che è quello della Chiesa e della sua bimillenaria esperienza. Un equilibrio in cui umanità e grazia, fede e ragione vanno insieme.
Un equilibrio che non consiste nell'amalgamare mezza misura di fede con mezza misura di ragione, ma che fa appello a TUTTA la fede e a TUTTA la ragione. La fede supera la ragione, ma non la distrugge. Anzi ne fa un CRITERIO DI DISCERNIMENTO.

So bene che il Papa non dice che non bisogna fare più di tre figli. Parla anche del desiderio di procreare. Dice solo che occorre responsabilità e perciò LIBERTA' giustificata da validi motivi. Cosa che molti del cammino non hanno. La signora dei 7 cesarei, infatti, è sicuramente una del Cammino.

Il principio del Papa, perciò, non è quello dei 3 figli e non più, ma quello che NON SIAMO CONIGLI, i quali non ragionano e si riproducono a comando dell'allevatore.

Perciò è irragionevole mettere al mondo 10 figli SOLO perché lo comanda Kiko. E' irragionevole ispirarsi alla Humanae vietae SOLO per fare più figli NEGANDO che a volte ci possono essere dei buoni motivi per distanziare le nascite.

Oggi molti tentano di interpretare le parole del Papa, ma c'è poco da interpretare: MOLTI PENSANO CHE PER ESSERE BUONI CATTOLICI OCCORRE FARE FIGLI COME CONIGLI. NO, PATERNITA' RESPONSABILE.

Tu puoi fare anche 20 figli, uno l'anno, ma non per questo hai la patente del buon cattolico. Il PAPA non te la dà.
Forse sarai buon kikiano, ma essere cattolici non è sinonimo di essere neocatecumeni. Almeno non del tutto.

by Tripudio ha detto...

"Paternità responsabile" non significa evitare di far figli.

Può essere paternità responsabile anche l'avere venti figli. Nel senso di averli con responsabilità di fronte a Dio, senza confondere la Provvidenza con la bacchetta magica, sempre convinti che ogni figlio sia un dono di Dio - e trattando i doni di Dio come se fossero davvero doni di Dio.

Invece i neocatekikos equivocano di proposito. Per loro il massimo della gloria terrena e celeste è il Kiko saltellante che dal palco dice il loro nome aggiungendo: "dodici figli! quindici figli! venti figli!"

sandavi ha detto...

Infatti i genitori del fondatore dei FFI, Licia e Settimio Manelli, attualmente in causa di Beatificazione avevano 21 figli. A loro Dio ha affidato questa missione, che è eroica, ma nessun Kiko li ha obbligati.

sandavi ha detto...

Sulla faccenda delle isole, mi sovviene che non se ne è mai parlato. Mai sentito niente in proposito. Guam per esempio era vista come un successone di Kiko, la punta dell'evangelizzazione kikiana in Asia... mentre di Turks e Caicos mai sentito una parola. Questo suona sospetto.

l'apostata ha detto...

Vi posto l'articolo dell'edizione online de L'Avvenire sulla paternità responsabile.

Ecco cos'è la paternità responsabile.

Maternità e paternità responsabile? L’equilibrio razionale e consapevole della sessualità coniugale in rapporto ai processi biologici, alla naturale attrattiva erotica all’interno della coppia, ma anche alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali. In altri termini: no alla sterilità come scelta ideologica ma no anche alle “coppie coniglio” per riprendere l’espressione usata da papa Francesco.

Due derive che l’antropologia cattolica, sulla scorta del Vaticano II e poi dei numerosi interventi del magistero in questo ultimo mezze secolo, rifiuta con decisione.

L’uso della ragione illuminata dalla fede permette infatti alla coppia di aprirsi alla vita ma anche, in altri momento dell’esistenza – come spiega Paolo VI nell’enciclica “Humanae Vitae” – di «evitare temporaneamente o anche a tempo indeterminato una nuova nascita».

Nessun diktat, nessuna applicazione rigida della dottrina. La parola della Chiesa non è un codice da rispettare con minacce sanzionatorie, ma un invito alla riscoperta della nostra umanità più autentica che è poi la verità del Creatore iscritta nel profondo del cuore di ciascuno.

L’invito di Giovanni Paolo II, più volte ripetuto, e diventato potente come uno slogan, «Famiglia diventa come sei», vuol dire anche questo. Una puntale sollecitazione alla coppia perché non dimentichi mai di far ricorso alla luce della coscienza nel riconoscere i propri doveri «verso Dio, verso se stessi, verso la famiglia e verso la società», per usare ancora le parole di papa Montini, secondo una precisa gerarchia di valori. Il ricorso alla coscienza informata permette, anche in un ambito delicato e decisivo come il controllo delle nascite, di evitare da un lato la lettura arbitraria della realtà e, dall’altro, di adeguare in modo saggio e prudente le indicazioni del magistero alle proprie condizioni personali, alla propria vita di coppia, alle condizioni sociali ed economiche del momento.


Evidentemente il signor dottor (h.c.) Arguello farebbe bene a frequentare, almeno per capire di che si parla, un normale corso di preparazione al matrimonio in una normale parrocchia per normali cristiani della domenica.

Domandina ai neocat duri e puri.

Spesso e volentieri la risposta alle obiezioni che vi vengono rivolte è: non puoi capire se non entri in comunità! Il direttorio è segreto perché non puoi capirlo se non hai fatto i passaggi! I catechisti danno ordini perché non puoi capire con la tua ragione che...

Allora vi chiedo: che accidente mai potrà capire il signor dottor (h.c.) tuttologo Arguello?

Pretende di scrutinare seminaristi, comandare preti, evangelizzare vescovi, ed è un laico.

Pretende di aver fondato la nuova chiesa (c minuscola) e non sa niente di catechismo.

Pretende che i camminanti obbediscano in tutto ai catechisti e si sottopongano a scrutini durissimi, ma lui non obbedisce a nessuno né da nessuno si è mai fatto scrutinare.

Pretende che i camminanti versino soldi e beni all'organizzazione, ma lui non ha mai lavorato un giorno in vita sua, e anzi si fa mantenere.

Pretende che i camminanti si dichiarino figli del demonio, e lui scrive nel suo santino "il Messia che è noi.

Pretende di dettare legge ai coniugi negli aspetti più intimi della vita matrimoniale ma lui non si è mai sposato.

Come la mettiamo?

O dipende dal fatto che lui è ispirato h24?

Lino ha detto...

Altrove non ho ricevuto risposta. Magari qualche NC mi commenta qui la seguente frase, tratta da un'intervista di Chiara Rizzo alla nota famiglia propagandata dal Cammino:

"Ma non ci fermeremo. Il regista di questa storia è Dio, noi siamo solo degli attori e facciamo la nostra parte, seguendo le 'direttive' che ci giungono tramite i fatti della vita quotidiana".
Fonte: La Provvidenza NC

Io ritengo questa una concezione che da sola motiva la frase del Papa. Ed è di conferma alla mia tesi sullo gnosticismo diffuso dal Cammino, nel quale la ragione è sottomessa a una continua, perenne "intuizione, illuminazione, chiaroveggenza, esperienza della coscienza, iniziazione, contatto diretto con il divino (Julien Ries)".

l'apostata ha detto...

@ Lino

Sulla famiglia di camminanti.

Aggiungo che da bravi neocat sparano un sacco di balle.

Tipo: "...Una sera non avevamo nulla da mangiare. All’improvviso ha chiamato un amico che era andato dal macellaio, dicendomi: “Senti non so perché, ma mi sei venuto in mente e ho preso della carne per te. Non è che ti offendi, se ti faccio questo regalo?”. Quando è arrivato in casa era stupito che proprio quel giorno avessimo bisogno, e gli ho risposto: “Vedi, non mi sono offeso. Tu sei stato la risposta del Signore che per stasera ha provveduto al nostro bisogno”.

Almeno la raccontassero meglio. Questo ci vuol far credere che si è seduto a tavola, e né lui, né la moglie, né i figli più grandi si erano accorti di essere rimasti senza nulla.Ma a pranzo dov'erano? E non si erano accorti nei giorni precedenti che il cibo scarseggiava? E ovviamente non hanno genitori/cognati/nonni/zii/cugine che potessero dare un aiutino.
I bambini piccoli rischiano di rimanere digiuni? Fa niente, noi restiamo a casa a fare le kikolodi, tanto il Signore provvede!

Ci manca solo il colombaccio svolazzante di Kiko per completare il quadro.
O forse c'era e se lo sono mangiato aspettando l'epifania dell'amico cliente del macellaio e la moltiplicazione delle bistecche...

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

L'articolo di Avvenire pubblicato dall'apostata: PERFETTO.

Il problema nel Cammino è che spesso la depersonalizzazione comporta la rinuncia all'uso della libertà e, perciò, della responsabilità (e della ragione).

Di conseguenza: se dovessero scegliere tra il Papa e Kiko, penso che molti sceglierebbero Kiko.

sandavi ha detto...

La questione della Provvidenza è fuorviante. La Provvidenza esiste, non è la bacchetta magica di Dio, ma è una delle prove della Sua esistenza e si manifesta seriamente nella vita di chi vuol vederLo.
Ne posso dare piena testimonianza, ed è per certi versi commovente vedere come Lui si prenda cura di noi Sue creature.
A parte questo, però, i neocatecumenali esagerano largamente col chiamare in causa la Provvidenza. Diventa provvidenza anche trovare un parcheggio. Il che è offensivo e anche stupido, e ridicolizza il Signore.
Porta a pensare a Dio in termini di benedizione/maledizione (se uno vive la povertà e quello accanto la ricchezza, sarà mai che Dio lo sta maledicendo?), ed esclude totalmente l'azione umana.
Tante persone di buon cuore ci hanno aiutato, semplicemente perché volevano farlo. Non è che posso mettermi a strillare ogni cinque secondi "la Provvidenza!" pure quando mi danno un saccone di vestiti per i bambini! Si sminuirebbe la portata dell'intervento divino nella vita di ciascuno.

l'apostata ha detto...

La paura serpeggia...

Il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, con sede presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, ha consegnato mercoledì 13 maggio 2009 a Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale insieme a Carmen Hernández e a padre Mario Pezzi, il dottorato honoris causa per la ´piena valorizzazione della famiglia come soggetto ecclesiale e sociale, in piena consonanza con l´ideologia di Giovanni Paolo II´. Con questo riconoscimento, l´Istituto, fondato da Papa Karol Wojtyla, riconosce il contributo teologico e pastorale del Cammino Neocatecumenale nell´opera di difesa della famiglia, attaccata oggi da una cultura ´antifamiliare´.

Dopo le parole del papa il dottore honoris causa non dorme più! Vive nel terrore che gli revochino la laurea (h.c.)!!!

Povero signor forsenonpiùdottor (h.c.) Arguello. proprio a lui cui piace tanto essere premiato!

Meno male che gli resta il premio di pittura per bambini vinto da adulto. Come livello e merito siamo lì...

Lino ha detto...

Sui conigli?
Non so, credo. Simpaticissima, in ogni caso.

Anonimo ha detto...

Sono stati nominati i membri

Collegio istituito nel novembre scorso da Papa Francesco all'interno della Congregazione per la Dottrina della Fede per garantire

relativi

ricorsi

dei

esame

rapido

riservati alla competenza del dicastero. Si tratta dei delitti contro la fede e dei delitti più gravi commessi nella celebrazione dei sacramenti o contro la morale, tra cui l’abuso di minore da parte di un esponente del clero.

Ruben ha detto...

"Quasi in risposta a quel “non fate figli come conigli” messogli in bocca da giornali e giornalisti..."
---

Questo è il vergognoso e bugiardo esordio nell'articolo di oggi, del neocatecumenale Cernuzio, su Zenit; BUGIARDO e MENDACE!
I giornalisti sull'argomento, non hanno messo in bocca nulla a nessuno, ci sono filmati e resoconti scritti, e tutti abbiamo visto e sentito; vergogna!

Di più su:

http://www.zenit.org/it/articles/che-consolazione-vedere-tante-famiglie-numerose-che-accolgono-figli-come-dono-di-dio

Rosanna ha detto...

Certo Pietro(non del cammino)hai ben tradotte le parole del papa.E' Così.Questo dice la chiesa ed è quello che ha espresso molto bene anche Tripudio.Anche per me l'articolo di Avvenire pubblicato da apostata è chiarissimo ma purtroppo le categorie di giudizio dei nc sono falsate dal plagio.Tutti devono ragionare come Kiko altrimenti non sono da cammino e poichè il cammino è un idolo irrinunciabile,il deus ex machina,tutti si adeguano.Se i loro capi dicono che il verde è nero si può mai dire il contrario?

strl ha detto...

per chi vuole leggere tutto l'intervento del papa:

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-filippine-38640/

Anonimo ha detto...

Dio ha sapientemente disposto leggi e ritmi naturali di fecondità che già di per sé distanziano il susseguirsi delle nascite. Ma, richiamando gli uomini all’osservanza delle norme della legge naturale, interpretata dalla sua costante dottrina, la chiesa insegna che qualsiasi: atto matrimoniale deve rimanere aperto alla trasmissione della vita. (Humanae Vitae)

Anonimo ha detto...

LA BELLISSIMA LETTERA DI UN "PADRE-CONIGLIO" A PAPA BERGOGLIO http://www.lanuovabq.it/it/articoli-caro-papa-noiconigli-siamotanto-felici-11573.htm

Anonimo ha detto...

A TUTTI I FRATELLI DI COMUNITA': in questi ultimi giorni sento e vedo intorno a me un increscioso attacco al Papa uno sbandierare con fierezza i propri figli.. anzi il loro numero e la frase infelice dei conigli.. Fratelli cari il Papa ha ragione, il maggior numero di pance femminili delle nostre comunità cresce a dismisura dopo convivenze di inizio corso passaggi e scrutini...perchè? I catechisti hanno sempre calcato la mano sull'apertura TOTALE alla vita e questo nessuno e dico nessuno che non sia un falso e un bugiardo può negarlo. Ora dico: perchè non avete mai deto una parola controbbattendo con una Humane vitae verso i catechisti e kiko in primis e invece per una frase vera del Papa vi scaldate come non mai? il Papa si può ribattere e kiko no? Ma stiamo scherzando??? Ho vissuto sulla mia pelle gli sguardi anche dei fratelli per aver avuto solo 4 figli, essendo giovane avrei potuto farne altri... ma non mi sono mai fatta violentare il foro interno! I FIGLI DAVVERO LI FATE COME CONIGLI GAREGGIANDO A CHI NE HA DI PIU NELLE COMUNITA; VERGOGNA

l'apostata ha detto...

@ Ruben

Conigli e dintorni, disinformazione neocat in azione.

Al censore neocat di Zenit che ha mistificato le parole del Papa, che tu hai evidenziato, è sfuggita una affermazione che infastidirà molto la triade:

"... Ma a Bergoglio poco interessano i grandi numeri...".

Al signor dottor (h.c.) piazzista Arguello i numeri invece interessano, e tanto: cento seminari RM, ventimila presbiteri per la Cina, un milione di camminanti!

Solo i "numeri" del bilancio della Fondazione sono segreti, chissà perché...

Mule ha detto...

Tanto non c'è peggior sordo di chi non vuol capire.
E di chi, appartenendo ad un gruppo, prende tutto sul "personale".
Ho finito il cammino e la mentalità che dice il Papa è proprio...sputata quella che c'è nel cammino.

Da noi gli scrutini sono sempre fatti principalmente da un catechista che è il + convinto su questi temi (e in generale del cammino).

Poi una volta il Parroco (non del cammino) dopo i catechisti prese la parola e disse quasi le stesse parole del Papa.........imbarazzo totale.

E questa mentalità l'avevo anche io quindi chi dice il contrario è proprio un falso.

Ps: circola anche una barzelletta rivelatrice;

ad una convinvenza si presentano i fratelli ai catechisti:
- io sono Mario..sono sposato con Maria...abbiamo 5 figli - applauso dei fratelli
- io sono Giacomo..sono sposato con Gabriella...abbiamo 7 figli - applauso scrosciante dei fratelli.
- io sono... e così via con il cresendo di figli ed applausi
- poi parla uno: io sono Andrea..sono sposato con Raffaella...abbiamo 1 figlo - ... silenzio in sala....gelo... poi il fratello aggiunge... ma invalido ...MEGAAPPLAUSO

Anonimo ha detto...

Condivido in tutto quanto hai scritto! Vergogna! Adriana

Anonimo ha detto...

Mule la conoscevo pure io la barzelletta solo che invece di un figlio ha detto "ma ho un cancro"! terribile se ci pensate! nel Cammino sei apprezzato se hai una marea di figli e nelm omento della malattia (possibilemente grave). Sapeste quante volte ho detto ai fratelli "se per accorgersi che ci sono devo avere un tumore anche no grazie, fermo restando che se è volontà di DIo...." questo per dirvi che qua mi colpisce che siamo parecchi ad averlo finito il CN e quindi non ci si può dire che non sappiamo! eppure loro vogliono sempre aver ragione! Quella cosa dei figli credo cheben pochi non ci siano passati e non si siano sentiti in colpa se..... Io conosco persone soprattutto donne distrutte da questo che hanno abbandonato ilCN e magari il marito continuava ad andarci creando una frattura ancora più grande nel matrimonio! Perchè poi sapete che succede? che il marito è bravo perchè va (o viceversa nel caso sia la moglie) e chi rimane a casa e perchè il demonio si è impadronito di lui! Riguardo il fatto che spesso dei figli segnano le tappe anche questo è vero! ricordo una coppia che presentandoci i loro figli proprio ci hanno detto "questo è figlio della Tradizio...questo è figlio della fine del cammino...) capite allora che quando parlavo di perversione mi riferivo a questo? I miei figli, tutti, sono frutto dell'AMore di DIo che ha santificato il nostro Amore umano! nulla dipiù! compreso l'ultimo che è nato nel nostro cuore invece che nellamia pancia! Ora lasciamoli inveire contro il Papa ne renderanno conto loro davanti a DIo! a me questo crea solo sofferenza e indignazione! Quanti figli-conigli (ora voglio provocare) stanno crescendo senza la presenza e l'affetto dei genitori perchè questi sono troppo impegnati ad evangelizzare???? Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Ho letto la "bellissima lettera del papà-coniglio a papa Bergoglio".
Nulla da dire, se non fosse razzista nei confronti di chi figli ne ha "solo" due: queste coppie sono dal papà-coniglio bollate come egoiste (Forse voleva dire che non dobbiamo mettere al mondo i figli per egoismo? Ok, ma tenga presente che dopo i primi due, che soddisfano l’egoismo di coppia, tutto il resto è cuore e slancio).
Vorrei dirgli: caro papà-coniglio, è proprio perchè ci sono cattolici che vengono condotti all'equivoco come te, a cui è stato insegnato a misurare la fede, la propria capacità di cuore-slancio, con il numero dei figli e, per esempio, a giudicare egoista chi ne ha due, che il papa ha parlato di conigli(ma qual è il numero minimo? Attento, mi pare che tu ne abbia solo quattro...se sei neocatecumenale, spero per te che tua moglie si presenti incinta al prossimo scrutinio!).
La fede non si fa con i numeri.
E i conigli, che non sanno contare, poveretti protesterebbero a sentirsi paragonare a voi!

Anonimo ha detto...

Per alcuni ribadiscono x alcuni e davvero una gara ma non lo ammetteranno mai!!!! Poi si va nel ridicolo quando si dice" avevo desiderio di un figlio" dopo averne già 5, 6, 7.Tipica frase al termine di uno scrutinio e sei Aperto alla vita??? Io ho sempre risposto in che senso??? Apertura alla vita e anche sapere ascoltare chi ti sta accanto , donare la tua vita x il bene dell altro, non far prevalere il tuo egoismo, se intendi dire questo ,io ti rispondo " si sono aperto alla vita"

sandavi ha detto...

Mi piacerebbe rispondere a quest'uomo che si sente famiglia numerosa con 4 figli. Secondo il suo ragionamento razzista io dovrei discriminarlo, perché lui ne ha solo quattro.

Demenziale.

l'apostata ha detto...

Florilegium kikianum, ovvero la coerenza del signor dottor (h.c.) Arguello, che da quarant’anni farnetica sempre le stesse balordaggini, sui conigli e quant'altro.

Dedicato ai neocat duri e puri, capaci di interpretare creativamente il significato delle parole di Sankiko, con il solito espediente:(cfr. “faccio esorcismi” con “ma voleva dire che sono preghiere di liberazione”).
Il seguente florilegium dimostra che il coerente signor dottor (h.c.) Arguello è sempre rimasto saldo come una roccia nelle sue idee fisse.
Per eventuali increduli neocat, prego voler confrontare le interviste concesse al sito medjugorje

Sulle famiglie camminanti-coniglie:
Dopo più di trent’anni dall’inizio del Cammino Neocatecumenale, uno dei frutti che più ci consola è vedere la famiglia ricostituita. E la famiglia diventa un vero “ santuario domestico della Chiesa.” Queste famiglie che sono nel Cammino sono tutte aperte alla vita. Il Cammino Neocatecumenale ha uno dei più alti tassi di natalità nel mondo – cinque figli per famiglia – finanche più dei mussulmani. Insegniamo loro cosa vuol dire dare un figlio a Dio…
… Una famiglia che sta in una comunità cristiana viene aiutata. Se il matrimonio entra in crisi, tutti i fratelli pregano, si alzano di sera a pregare, li aiutano, chiamano i catechisti. Cosicché non abbiamo divorzi o separazioni nel Cammino. E dato che le coppie sono felici, esse si aprono alla vita; abbiamo la media più alta di figli nel mondo: 5 per famiglia, con punte di 8, 9, 10 figli, qualcosa di importante in una Europa che sta andando verso l'apostasia e che ha un livello zero di natalità, qualcosa di davvero impressionante…

Mica male, vero? E della menzogna sulle felici coppie camminanti che non si separano mai? Noi tutti reduci ne abbiamo visti di matrimoni forzati dai catechisti che si sono inevitabilmente sfasciati.

Sulla mania dei grandi numeri del signor dottor (h.c.) contabile Arguello:
…Il risultato di questa preziosa attenzione dei genitori per i loro figli è che quasi il 100% dei figli del Cammino Neocatecumenale rimane nella Chiesa. Questa è la ragione per cui abbiamo portato 50.000 giovani a Toronto e 75.000 a Parigi. È meraviglioso vedere le comunità Neocatecumenali nelle parrocchie che sono piene di giovani, piene di giovani!! All’incontro con il Papa a Roma, a Tor Vergata, abbiamo portato 100.000 giovani tutti provenienti dal Cammino Neocatecumenale. E da queste famiglie numerose, da questo tipo di educazione dei figli, da queste celebrazioni domestiche, stanno sorgendo migliaia di vocazioni, migliaia….Abbiamo già aperto 50 Seminari Diocesani Redemptoris Mater (applausi); da queste comunità sono entrate nei conventi di clausura 4.000 sorelle; tutti i conventi in Italia, le Benedettine e le Clarisse, sono pieni di sorelle che vengono dal Cammino Neocatecumenale....
Quanti giovani hanno perso la fede per colpa delle imposizioni dei catechisti, della proibizione di contrarre matrimonio con un cristiano della domenica? Ma per favore!
(segue)

l'apostata ha detto...

(segue) Florilegium kikianum

Chiesa e cristiani della domenica secondo il signor dottor (h.c.) rifondator Arguello:
”… Similmente oggi molta gente che ha ricevuto il Battesimo ha una fede piccola, una fede infantile. Questa fede deve crescere in un ambiente come la Famiglia di Nazareth, diventando adulta obbedendo al parroco e ai catechisti, in obbedienza al parroco e ai catechisti.
E vorrei far capire a tutta la Chiesa che quello che sto dicendo non è un problema secondario, una devozione; è questione di vita o di morte per la Chiesa. Una questione di vita o di morte! Se la Chiesa non è capace di trasmettere la fede alla prossima generazione, morirà (applausi). Questo è così importante che il Santo Padre e il Pontificio Consiglio per la Famiglia hanno capito che stiamo perdendo……ci sono parrocchie nelle quali i giovani non ci sono più. Dove sono? Non è questione di fare del teatro o altre stupidaggini con i bambini, ma di dare loro un contenuto vero e serio...”.

Insomma, i cristiani della domenica sono come bambini, la Chiesa è incapace di trasmettere la Fede e se non ascolta Sankiko …morirà! Evidentemente Nostro Signore si è sbagliato quando disse “non prevalebunt”. Perla finale, le parrocchie fanno solo avanspettacolo e stupidaggini con i bambini. Meno male che ci sono le salette, insomma.

La bella favola sulle comunità traboccanti di amore fraterno.:
”… Dietro a loro c’è la loro famiglia e la loro comunità Cristiana, una comunità Neocatecumenale di 40 o 50 fratelli che sono tutti uniti, dove appare Dio, dove non ci sono più classi sociali. Tutti sono fratelli: ingegneri, donne delle pulizie, vagabondi, tutti fratelli! Non ci sono più differenze di lingua o cultura, tra bianchi e neri, tra gente colta e ignoranti, o altro. Non ci sono poveri o ricchi, sono tutti fratelli che si aiutano l’un con l’altro. Se c’è una famiglia con molti figli che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese, la comunità fa una colletta per aiutarli. La comunità aiuta la famiglia, e la famiglia salva la Chiesa! (applausi)…”
Eccome! Conosciamo bene gli odi e le rivalità, per non parlare delle continue fusioni e degli spostamenti dei camminanti da una comunità all’altra. Reduci ex camminanti, avete mai visto una cosa del genere? Io no. Quando straparla di fratelli in comunità, chissà perché, penso sempre a Caino e Abele.Solo su una cosa do ragione al signor dottor (h.c.) finanzier Arguello, quando racconta che non ci sono poveri o ricchi. Giusto! Secondo lui tutti saranno uguali, perché dovranno “sganciare il malloppo”! Tutti uguali nella povertà insomma, tranne lui.

Infine, last but not least, non poteva mancare il classico dei classici, l’uomo schiavo del demonio!
Eccovelo:

”… La lettera agli Ebrei dice che "per la paura che l'uomo ha della morte, è sottomesso alla schiavitù del demonio durante tutta la sua vita." Cioè, una persona si sposa, poi il matrimonio gli va male, la donna lo distrugge dentro, e per l'angoscia di ciò, divorzia. Per la paura che l'uomo ha della morte, è schiavo del demonio…”
San Paolo diceva schiavi del peccato, ma pazienza, si vede che non aveva capito niente. D’altra parte incautamente aveva anche scritto “chi non lavora neppure mangi”.
Per fortuna si è manifestato il signor dottor (h.c.) furbacchion Arguello, che ha corretto san Paolo sulla faccenda della schiavitù, dimostrando nel contempo che si può pasteggiare ad aragoste senza fare un tubo tutta la vita. Grande! Propongo un nuovo canto: “Meno male che Kiko c’è”, ndrung,ndrung, ndrung…

Anonimo ha detto...

e intanto dio si fa beffe di tutti, alzando il guanto di Joe Jessop e dei suoi 46 figli.
(ironic-mode-off)

Anonimo ha detto...

anch'io avrei qualcosa da dire a questo papà che si è permesso di dare una lezione al Papa! ma chi si crede? non lo so proprio perchè se la rendono tanto! anch'io ho sei figli e conosco tantissime persone che non sono in CN che ne hanno tanti ma non credo che si siano offesi perchè se io mi metto davanti a DIo Lui conosce il mio cuore nel profondo e queste parole nonmi turbano! perchè allora questi sono tannto arrabbiati per queste parole dette dal Papa? non lo so proprio! senza contare che tutto quel bel discorso sul come ama i suoi figli o sul fatto che sua moglie non ha la borsa di Furla ha detto un sacco di baggianate perchè conosco persone nel CN che hanno tanti figli e si permettono pure tanti lussi! non spetta a me giudicare! Vuole forse insinuare che se uno ha solo due figli è perchè è stato egoista? conosco coppie che ne hanno avuto uno solo per miracolo! ma cosa ne sanno questi di cosa c'è veramente nel foro interno di un cristiano???? ma come si permettono di giudicare? HANNO LA CODA DI PAGLIA!!!!! dovrebbero avere un pò di umiltà e stare zitti! condivido quanto scritto da Valentina! Adriana

sandavi ha detto...

Adriana, il tono dell'articolo ha irritato moltissimo anche me.
Primo perché l'articolista è un giornalista della NuovaBQ, quindi sta usando il mezzo per suoi fini personali, per esprimere la sua personale opinione e non per raccontare dei fatti o un commento oggettivo ai fatti o al limite anche una opinione sui fatti che sia dichiarata come tale: "Opinione", quindi da prendere con le molle.

Trovo assolutamente ridicola la descrizione della propria vita in relazione alle parole di Papa Francesco, l'esaltazione della propria "umiltà" che già perché sbandierata è un atto di superbia.
Inqualificabile la definizione di "egoisti" per le coppie con due figli, assurda la miniminzzazione di problemi fisici seri, quali rischiare la vita per l'ottavo cesareo.
Offensivo anche ridurre al silenzio (come vorrebbe lui) esperti dei consultori e volontari, gente che tutto il giorno (a differenza dell'umilissimo padre di quattro figli giornalista) si fa il mazzo per portare Cristo alle coppie in difficoltà.
Inaccettabile la vergognosa minimizzazione dei problemi che un figlio in più può comportare in una famiglia, delle difficoltà che si incontrano ogni giorno che sono ben più gravi delle cretinate e delle battutine sentite dalla gente "comune". Sapesse quante ne ho sentite io! ma che ha la coda di paglia?
Una sparata che manca di ogni realismo, di attaccamento alla verità e all'insegnamento della Chiesa, madre e maestra che con dolcezza, con grande dolcezza, accompagna i suoi figli da sempre.
Certo che non siamo conigli, infatti non dobbiamo figliare giusto per il gusto di farlo, ma per accogliere una vita che è un compito arduo, che è gioia e sofferenza, che significa perdere la vita per acquistare una più grande, ma con coscienza.
Certo che la provvidenza esiste, ma è anticristiano, anzi demoniaco tentare Dio:

"«Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo»"

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

I figli sono una benedizione e le famiglie numerose sono belle, ma non si può fare l'equazione: più figli = più meriti e perciò più santità e gloria davanti a Dio. Sarebbe come dire che chi più digiuna è più santo per il solo fatto che il digiuno è uno strumento spirituale ordinato alla santità.

La santità dipende dall'amore e se uno digiuna ma non ama, digiuna per il diavolo.

Un problema di quelli del Cammino è che devono apparire più cattolici di tutti e perciò più papisti di tutti. Ma farsi vedere papisti non per amore, ma per ricevere gloria, è una forma di adulazione.

Chi ama il Papa gli ubbidisce con convinzione e poco gli importa di apparire papista. Chi vuole la patente di papista di solito è un adulatore e di solito fa finta di ubbidire. Per questo a molti del Cammino è preso un mezzo infarto alle parole del Papa sui conigli.

Ma se ubbidisci non senti il bisogno di dover dimostrare chi sei e non ti importa neanche delle brutte "figure". Ti importa solo di stare con la Chiesa.

Anonimo ha detto...

Il post di apostata purtroppo descrive benissimo la realtà del CN on quanto alle tue parole Sandavi le trovo bellissime e vere anche perché mi ci ritrovo. Che Dio ti benedica! Adriana

Ruben ha detto...

OT.

Chi ha un po di dimestichezza con lo spagnolo(è una lingua sorella e basta un buon dizionario), dia un'occhiata all'ultimo Tread di Cruxsancta, dove ci sono proprio dichiarazioni esplicite di dissenso verso il Papa da parte dei NC,
del tipo: il discorso del Papa e per i Cattolici della Messa di Mezzogiorno, e per i Cattolici senza Fede...
Di più su:

http://cruxsancta.blogspot.it/2015/01/algunos-creen-que-para-ser-buenos.html

Fine OT.

C. ha detto...

In merito alla paternità nel cammino torno su questo tema dove scrissi un thread tempo addietro ribadendo il concetto cardine che ne è alla base.

Il problema del cammino non è nel fare o non fare figli, il problema esiziale è che nel cmc non esistono le vocazioni che il Signore manda!

Nel cnc esistono solo le vocazioni che Kiko ha predisposto in esso!


Sfornare tanti figli è una di queste. Punto, non ci sono altre interpretazioni.

La mia famiglia, lo ripeto sempre, era "aperta alla vita", ma non sono arrivati a procreare 7-8-10 figli. Eravamo in 4.
Per fare questo c'è un preciso "disegno" dietro, che si regge in parte su suggestioni. Ho sentito io personalmente mogli di camminanti delle comunità affermare di volere assolutamente rimanere incinte.

E non entro poi nel tema economico di una famiglia di tali proporzioni. Infatti c'è poco da girarci intorno: con uno stipendio "medio" non puoi OGGETTIVAMENTE mantenere una famiglia di quelle dimensioni, e neppure con due. Avere aiuti da parte della comunità non è peccato, ma non dirlo mai e fare credere che "dio provvede" a livello di magia quello si.

Il fatto, infine, che i neocat cerchino di difendersi da questa uscita del Papa (che sicuramente cercheranno di far correggere, ne sono certo, con qualche discorso postumo su quanto sono belle le famiglie numerose) dimostra che avere un giudizio contrario "distrugge" quell'impalcatura che si sono (faticosamente) costruiti.

Un kikos non potrà mai accettare di sbagliare, preferirebbe suicidarsi che ammettere che quello che fa è frutto di pratiche eretiche.
Non mi stupisco, pertanto, delle loro uscite attuali. Se veramente fossero scelte del Signore non avrebbero queste problematicità.

Rimane per me l'interrogativo sul futuro del cammino, possiamo immaginarci un cammino "dentro" la Chiesa, visti gli ultimi episodi?

francesco ha detto...

Ritengo che uno dei cardini principali del cammino" Apertura alla vita " e stato scardinato per bene, si e abusato fin troppo in maniera inappropriata dell umana vite, frutto questo di un disinteresse di non voler approfondire la questione in merito. Disinteresse che parte principalmente dai pastori che hanno il compito di preservare la vita dei fedeli, costituita in gran parte da gente semplice desiderosa di vivere in semplicità il vangelo. I sacerdoti che hanno sentito Puzza di bruciato sono pochissimi e altrettanto pochi sono coloro che si domandavano di verificare la conduzione di eventuali scrutini da parte di coloro che si definiscono: Angeli, inviati, padrini della fede,nuovi profeti, la nuova chiesa , ecc ecc.Statuti approvati dalla congregazione della fede, liturgie che sono al centro di discussioni ma che continuano a sussistere, uomini e donne fuori usciti da questo cammino che si riconosce come una iniziazione cristiana con problemi di natura psicologia, collette che non si sa dove finiscono, e arrivato secondo me il momento di fare chiarezza una volta x tutte., ne vale la vita di coloro che credono di intraprendere un cammino di fede ma con tanti lati oscuri. il Papa ha il dovere di fare chiarezza , sono o non sono Chiesa!!! È davvero un albero che fa frutti buoni da mangiare o trattati con diserbanti di tutte le specie.

Anonimo ha detto...

Mi pongo il tuo stesso quesito. Riguardo il Papa già ieri nella:udienza del mercoledì è tornato sull'argomento quasi a voler "rimediare". Adriana

Francesco ha detto...

Non un solo accenno ai figli sfornati come conigli, anzi ribadisce che una famiglia numerosa e consapevole che i figli sono un dono di Dio.la società ha bisogno di famiglie sane, esse infondono speranza, che dicano che sono le famiglie numerose con figli a fare impoverire il sistema economico non e vero , Il dio denaro lo è. Booooo!!!!io dico che ha rimediato alla grande!!!

Anonimo ha detto...

L'ho pensato anch'io! Chissà quante pressioni avrà avuto! Una curiosità crux sancta che blog è? è del CN? Adriana

by Tripudio ha detto...

Il guaio del neocatecumenalismo è che confonde il piano "qualitativo" col piano "quantitativo".

Il termine "famiglia numerosa" può essere interpretato infatti in due modi:

- o nel modo cattolico (cioè i figli sono un dono di Dio, sinceramente desiderato e responsabilmente accolto): l'accento è su "famiglia"

- o nel modo neocatecumenale (cioè il numero di figli "dimostra" la fede: Pezzi ti chiede «che numero è?» un po' come se stesse chiedendo "da uno a venti, la tua fede a che punto è in classifica?"): l'accento è su "numerosa".

Arriviamo così al paradosso dolorosamente sperimentato da Adriana: responsabilmente, liberamente, sinceramente accoglie un bambino down... e viene criticata e osteggiata proprio dai sedicenti propugnatori dell'apertura alla vita, proprio dai vincitori del campionato delle famiglie numerose.

La poco elegante espressione del Papa ha fatto infuriare sia i cattolici sinceri, sia i neocatecumenali (specialmente questi ultimi).

Solo che i cattolici sinceri erano urtati dal modo in cui quelle parole venivano interpretate dalla stampa (non hanno mai esibito medaglie di prolificità, e perciò si addolorano per quelle parole strumentalizzabili dal laicismo)...

...e gli adoratori dell'idolo Kiko, invece, sono indispettiti dal fatto che il papa Bergoglio sembrava avercela proprio con loro, "conigli" in tutti i sensi, quelli che ad ogni convivenza, ogni risonanza, ogni conversazione al bar, cercano modi per tirar fuori la medaglia tipo "venti figli di cui otto in cielo".

Ora, questo Papa sarà pure famoso per certe ingiustizie di cui dovrà rendere conto al Creatore (non crediate che gli ecclesiastici abbiano il biglietto gratis per il paradiso: anzi, devono sudarselo di più, perché col sacramento dell'ordine non si scherza). Ma quella critica ai "conigli", per quanto colorita, era semplicemente la conferma di ciò che la Chiesa ha sempre insegnato, di ciò che nel mondo cattolico si è sempre vissuto.

Anche se Kiko e Carmen insinuano il contrario, prima del Vaticano II le famiglie erano normalmente numerose, anche nella povertà. Le famiglie preconciliari erano aperte alla vita non tanto per mancanza di "metodi" per evitare gravidanze (negli anni '20 umoristi cattolici satireggiavano contro i tentativi di legalizzare l'aborto: e stiamo parlando di un secolo fa!), ma perché la normale vita sacramentale nella Chiesa accendeva la speranza e l'opera caritativa della Chiesa sopperiva alle difficoltà.

Era normale battezzare il figlio nello stesso giorno della nascita o il giorno dopo, era normale accedere alla prima Comunione e alla Cresima in tenera età (ho una lontana parente cresimata a nove anni e la prima Comunione l'anno precedente), era normale per le famiglie la domenica mattina andare a Messa e andare ai Vespri e Benedizione Eucaristica la sera.

Quando si dice che oggi la società è cambiata, si commette un errore di prospettiva: è cambiata infatti la fede, è cambiata la mentalità. Il battesimo si rinvia al Momento Glorioso dove Far Festa, i figli sono diventati un "prodotto" (sia per il laicismo che per le alte sfere neocatecumenali), il matrimonio è stato ridotto a un certificato di temporanea infatuazione, il sacerdozio è stato banalizzato in spargimento di omelie insipide per spettacolini liturgici... tanti preti non si inginocchiano davanti al Santissimo, spesso nemmeno alla consacrazione, laddove vecchi parroci ancora tremavano al pensiero che quella piccola ostia che avevano tra le dita in quel giorno feriale davanti a tre vecchiette in una sperduta chiesetta di periferia stava diventando il Corpo e il Sangue del Re dei Re...

l'apostata ha detto...

@ C.
che ha scritto:... Un kikos non potrà mai accettare di sbagliare, preferirebbe suicidarsi che ammettere che quello che fa è frutto di pratiche eretiche...".

Tu evidentemente non hai letto "I fioretti di Sankiko" scritti dal signor dottor (h.c.) Arguello, altrimenti sapresti che è stato il Tentatore a rischiare di suicidarsi dopo un incontro con l'illuminato.
Ti riporto il brano, che racconta fedelmente il miracoloso avvenimento.

Sankiko, dopo quaranta giorni trascorsi in solitaria adorazione di se stesso recluso nella suite di un hotel a cinque stelle, ebbe fame di qualcos'altro rispetto alla pur buona cucina dell'hotel.
Uscì alla ricerca di un ristorante di lusso e subito gli venne incontro il Tentatore che gli disse: "Ti darò del pane se tu ...", ma Sankiko lo fece ammutolire strillando: "Non di solo pane vive il sottoscritto, ma di companatico, anzi di aragoste! Aragoste per me ne hai? No? E allora sparisci, morto di fame"!
Il Tentatore si ritirò allibito.

Dopo il lauto pasto, Sankiko riprese a passeggiare, ebbe voglia di un buon sigaro cubano ma si accorse di aver lasciato il portafogli all'hotel. Di nuovo tornò il Tentatore, il quale mostrandogli l'intera città gli propose: "Tutte queste ricchezze saranno tue se mi adorerai...". Sankiko lo fece ammutolire dicendogli: " Tu eres loco! Sai quanto faccio ogni mese con le decime? E nemmeno ci pago le tasse! Io non ho mai dovuto lavorare un giorno in vita mia; per chi mi prendi, incapace. E ficcati in testa che io adoro solo me stesso"!
Il tentatore disparve sconvolto, aveva scoperto qualcuno con un orgoglio più grande del suo.

Al tramonto, Sankiko volle andare sulla torre più alta della città. Colà abitava anche un suo amico piccione, che amava svolazzargli intorno. Giunto in cima, dopo aver esorcizzato la foschia che gravava sulla metropoli confinandola in Val Padana, si affacciò ad ammirare il panorama. Per la terza volta tornò il Tentatore. Questa volta disse a Sankiko: " Se davvero sei il Santosubito, vincitore di un premio di pittura molto importante, gettati da questa torre perché certo discenderanno migliaia di piccioni e colombacci a sostenerti"! Sankiko sghignazzando replicò: "Tu ancora marci a piccioni, morto di sonno? Io volo quando mi pare e piace in elicottero, e gratis per giunta"!

Il Tentatore fu sopraffatto da un'ondata di disperazione e stava per gettarsi lui dalla torre e farla finita. Il piccione riuscì a trattenerlo a stento, ma intervenne Sankiko che lo convertì con queste parole: "Caro mio, mi rendo conto che noi due ci assomigliamo come tipo di affari, ma tu, scusami sai, rispetto a me sembri un dilettante. Però mi sei simpatico, e voglio aiutarti. Vieni alle catechesi per adulti, ti prometto che passo passo ti porterò su nella scala gerarchica, diventerai un supercatechista e avrai a disposizione beni e coscienze degli adepti, dei quali farai ciò che vorrai. Una sola cosa ti sarà proibita: criticarmi o disobbedirmi, io sono l'eletto, l'illuminato, il discernente, il dottore (h.c.) il padrone della baracca insomma. Capito? Azzardati a trasgredire un mio ordine e verrai gettato fuori dalla comunità, e ritornerai a essere un mediocre tentatore della domenica"!

Il Tentatore passò immediatamente dalla tristezza all'allegria. Grato a Sankiko per averlo salvato dall'insano gesto, gli si inginocchiò proclamando: "Sono figlio del dem... oh, scusa , sono figlio del signor dottore (h.c.)"!
Sankiko, abbracciandolo, gli consegnò una pietruzza di sale e un capace sacco nero, e felici e contenti fecero un bel girotondo al suono delle chitarrelle, poi sottobraccio si avviarono alla ricerca di pecorelle smarrite da tosare.

(fioretto n. 666 tratto da "I Fioretti di Sankiko", a cura del signor dottor (h.c.) pennivendolo Arguello. Edito da La Menzogna. In vendita a caro prezzo nelle migliori librerie)

Anonimo ha detto...

Non leggo bene lo spagnolo ma mi sembra sull'ultimo post di crux sancta c'è un discorso di S.Giovanni Paolo II che dice le stesse cose di Papa Francesco.Adriana

psyco ha detto...

Crux sancta è il blog di un ex NC spagnolo di madrid.

Pax tibi è un blog croato di altri ex NC.

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NOTIZIE DA GUAM !!!
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il vescovo neocatecumenos kikolonis monsignor APURON aveva scritto al papa per lamentarsi : QUI MI PERSEGUITANO !!!!!

risultato : visita apostolica dI mgr. Krebs ... Apuron fa in modo da tenere fuori gli anti-neocat dalle UDIENZE DELLA VISITA per paura che si scopra la truffaldina cessione della struttura diocesana ai kikos..... ma i visitatori si organizzano autonomamente ascoltando anche le voci sfavorevoli ai NC !!!

allora Apuron mobilita i kikos di ROMA e durante la visita del papa a Manila (Filippine) Apuron si avvicina al papa mentre i suoi scagnozzi neocat tengono lontana la folla (il buttafuori a destra della foto,di spalle,è il presbitero NC Edivaldo "DIANA" , famoso per le sue omelie: "ragazze!!! i maschi spremeranno la vostra verginità come arance !!").... ma nemmeno adesso è riuscito ad AMMACCHIAVELLARSI IL PAPA !!

http://www.junglewatch.info/2015/01/he-was-there-to-see-filipinosnot.html

Anonimo ha detto...

per Apostata
mi ha fatto sorridere il tuo ultimo post su Kiko! ma scusa la mia ingenuità ma quando parli di elicottero, aragoste, ecc...lo sai per certo o sono supposizioni. Perchè sai con tanti poveri fratelli che tirano mooooooooooolto la cinghia soprattutto in questo tempo di crisi se così fosse è veramente una vergogna. Che i capi del CN amino il benessere (vorrei quasi dire il lusso) non è poi così segreto è vero! infatti da tempo personalmente penso che tra i vari peccati del CN c'è quello della "gola". Ricordo all'inzio si andava a fare le convivenze in case di suore poi con il passare del tempo doveva essere un albergo bello dove si mangiasse bene eccc.....Ora la dignità va bene ma per un cristiano , e mi sembra che Papa Francesco ce lo abbia fatto capire con fatti concreti e non solo a parole, è importantè la sobrietà, la semplicità...cose sconosciute al CN! Adriana

by Tripudio ha detto...

Adriana,

quanto a Kiko Argüello, "elicottero, aragoste, limousine, sigari..." non sono per modo di dire ma sono fatti confermati da testimonianze personali e da fotografie.

Clicca su questa pagina: "vita da nababbi".

l'apostata ha detto...

@ Adriana

hai scritto: "... ma scusa la mia ingenuità ma quando parli di elicottero, aragoste, ecc...lo sai per certo o sono supposizioni ... Che i capi del CN amino il benessere ...".

Ricordati che il cattivo esempio viene sempre dall'alto (e non parlo dell'elicottero). :-)

Valentina Giusti ha detto...

Per l'Apostata: geniale il Fioretto 666 delle tentazioni di Sankiko! anche molto vero, purtroppo... ma ammetto di aver riso tanto leggendolo!
Magistrale il discorsetto del Nostro al povero tentatore:
"Caro mio, mi rendo conto che noi due ci assomigliamo come tipo di affari, ma tu, scusami sai, rispetto a me sembri un dilettante. Però mi sei simpatico, e voglio aiutarti. Vieni alle catechesi per adulti, ti prometto che passo passo ti porterò su nella scala gerarchica, diventerai un supercatechista e avrai a disposizione beni e coscienze degli adepti, dei quali farai ciò che vorrai.
Una sola cosa ti sarà proibita: criticarmi o disobbedirmi, io sono l'eletto, l'illuminato, il discernente, il dottore (h.c.) il padrone della baracca insomma. Capito? Azzardati a trasgredire un mio ordine e verrai gettato fuori dalla comunità, e ritornerai a essere un mediocre tentatore della domenica"!

LOL!

"piccola" ex ha detto...

"tanti preti non si inginocchiano davanti al Santissimo, spesso nemmeno alla consacrazione, laddove vecchi parroci ancora tremavano al pensiero che quella piccola ostia che avevano tra le dita in quel giorno feriale davanti a tre vecchiette in una sperduta chiesetta di periferia stava diventando il Corpo e il Sangue del Re dei Re... "

In riferimento a questo che scrive Tripudio vi racconto un aneddoto che mi lasciò alquanto perplessa (troppi ne avrei da raccontare).
Ordinazione di un nostro fratello di comunità, prima Messa. Vado da lui a fine celebrazione per chiedergli le impressioni, in particolare se si fosse emozionato nel momento della consacrazione. La sua risposta è stata: "Ma quale consacrazione!!! Ero in tensione per l'omelia."
Mi ricordo che ci rimasi parecchio male.

Anonimo ha detto...

Non ho parole! Adriana

by Tripudio ha detto...

Nota: da gennaio 2017 il cardinale Tobin è succeduto al discusso filoneocatecumenale Myers alla guida della diocesi di Newark.