venerdì 2 gennaio 2015

A proposito di certe idee protestanti di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez

Kiko all'ambone con crocifero e candelieri
(foto © cammino.info)
Citiamo un articolo che sembra scritto proprio allo scopo di confutare gli errori di Kiko e Carmen riguardo il peccato e la grazia.


La fede è un edificio armonioso, in cui tutti i misteri si legano mirabilmente e si abbracciano in quello che si suol chiamare “nexus mysteriorum”; talmente i dogmi sono legati fra essi e uniti intimamente, in quanto riflesso dell’unità di Dio, che se si destabilizza una sola “torre” del “castello della fede”, tutto l’edificio rovina in terra (Leone XIII, nella Satis cognitum, ricorda che si perde la fede negandone un solo articolo).

La Rivelazione ci insegna che, da figli delle tenebre che eravamo, possiamo essere lavati, purificati, vitalizzati, resi giusti, figli di Dio, liberi, luminosi, nuovi. La teologia tomista parla a ragion veduta di un “transitus”, di una “translatio”: l’anima del peccatore che diventa giusto passa dallo stato di inimicizia con Dio a quello d’amicizia. La “giustificazione è un passaggio dallo stato di peccato a quello di grazia”. E il Concilio di Trento infallibilmente definisce: “la giustificazione del peccatore è il passaggio da quello stato in cui l’uomo nasce figlio del primo Adamo allo stato di grazia e di adozione dei figli di Dio [Rm 8, 15] per mezzo del secondo Adamo Gesù Cristo Salvatore nostro”.

L’uomo rinnovato, risanato quindi ed elevato all’ordine soprannaturale, riacquista la realtà dell’amicizia con Dio, è mondato ed elevato anche perché possa in questa vita accedere degnamente al Sommo Sacramento, l’Eucarestia, ove si unisce con Gesù Cristo stesso. E’ l’anticipazione terrestre dell’unione con Dio nella gloria e ci vuole quindi una certa “connaturalità” da parte di chi s’unisce. L’uomo si congiunge al suo Creatore e Redentore che si degna elevarlo a tale contatto e deve corrispondere essendone per così dire “degno”, ovvero essendo in grazia (senza peccato originale né attuale grave).

Presentarsi senza la veste candida davanti allo Sposo - tanto più se l’atteggiamento è deliberato, pertinace e pubblico - sarebbe offendere tutto il disegno della Redenzione e disprezzarne i doni soprannaturali [cfr. Mt 22]. Grave offesa da parte del fedele che comunicherebbe, ancor più grave da parte del sacerdote che se ne renderebbe complice e persino promotore. Se la veste è sporca del peccato va lavata, ed è ciò che fa l’infusione della grazia col Battesimo o con la Confessione, ma non vi è possibilità di conciliare peccato e grazia, c’è solo possibilità di transitus, ovvero di passaggio da uno stadio cattivo ad uno buono. E’ la giustificazione dell’empio, che, divenuto figlio della luce, può accedere alla Mensa del Cielo.

«Se vuoi, domani lo sigillerai»
Non così per il protestante, che crede che l’uomo dopo il peccato originale può essere al contempo giusto e peccatore, “simul iustus et peccator” secondo la nota espressione. Ovvero colui al quale sono imputati i meriti di Cristo - e che sarebbe quindi un giusto - non per questo è rinnovato dalla grazia santificante, non è vestito della veste candida dopo aver dismesso l’abito sporco del peccato, non è un’anima nuova, un “homo novus”, ma è una “carogna” (i termini sono luterani) che è “avvolta” dal manto bianco dei meriti di Cristo pur restando “putredine” nel di dentro. Restando nell’immagine esso è un qualcosa di abominevole all’interno - “peccator” -, ma gli vengono estrinsecamente imputati i meriti di Cristo che lo rendono in certa maniera “simul iustus”. Egli quindi, senza abbandonare il suo peccato, può essere un giusto.

Per il luterano poco importano lo stato effettivo dell’anima, le sue disposizioni, i suoi sforzi e soprattutto i suoi sacrifici, sostenuti dalla grazia cooperante, per evitare il peccato o per emendarsene, quel che conta è un’illusoria fede-fiduciale nella propria salvezza, a prescindere dall’applicazione della volontà, dai propri meriti e soprattutto, di fatto, dal difficile sacrificio di sé e dei propri capricci.

La radicale corruzione ha portato Lutero alla teorizzazione di una salvezza “sola fide”, una “fede” la cui nozione - che ha oggi invaso il mondo cattolico - è falsa, perché non è la fede dogmatica, per cui è essenziale l’adesione ai contenuti della Rivelazione, ma la fede-fiduciale in cui quel che conta è l’aspetto per così dire “sentimentale. Quindi “pecca fortemente, ma credi ancor più fortemente” (“pecca fortiter, sed crede fortius”), ovvero più si è incalliti nel peccato, più si continua a peccare e più si dimostra la propria assoluta e completa fiducia nei meriti di Cristo, gli unici capaci di salvare, indipendentemente dal libero arbitrio dell’uomo, il quale non può far altro che “sperare” con forza.

“Pecca fortemente, ma credi ancor più fortemente”, ovvero se lo stato di peccatore e nemico di Dio è permanente e se è e sarà inesorabilmente tale, se solo resta la giustificazione imputata da Cristo, che copre col suo bianco mantello l’uomo, putredine peccatrice e incapace di merito volontario, non resta altro che continuare a peccare, o addirittura è meglio stabilizzarsi nel rifiuto della legge morale di Dio, peccando ancor di più.

(...) In effetti il giusto - e peccatore al contempo - non s’affida all’efficacia dei sacramenti, cercando di riceverli il quanto più degnamente possibile, né tantomeno s’appoggia sugli effetti della degna assunzione dell’Eucarestia, ma confida nel “risveglio” nella sua anima della fede-fiduciale nella propria salvezza. Salvezza alla quale lui, a rigor di logica, non può cooperare, perché è imputazione dei meriti di Cristo, ma nella quale deve tuttavia fermamente “credere” (vi è qui una certa incoerenza interna delle tesi protestanti). E i sacramenti, ormai snaturati, sono ridotti alla funzione di ravvivare questa “convinzione”.

In merito all’Eucarestia inoltre, non essendo nemmeno più il Corpo di Cristo transustanziato ed essendo la Messa ridotta ad una “Cena evocatrice”, il problema dell’unione fra il Corpo santissimo di Cristo e l’anima di un peccatore incallito non si pone più in questi termini.

L’eresia luterana ha strutturato attorno alle sue teorie sulla grazia che si oppongono al dogma cattolico, delle tesi che sono una diabolica contraffazione della vera fiducia nella Misericordia di Dio e che hanno sempre avuto un evidente - e satanico - “fascino”, poiché esse permettono di coniugare il nome cristiano e la stessa partecipazione ai “sacramenti”, con la persistenza (persino legittimata di principio) negli sbandamenti peccaminosi più gravi. Sono i frutti, come accennato, della teoria del “simul iustus et peccator”.


(stralci citati da un articolo di d. Stefano Carusi)

121 commenti:

by Tripudio ha detto...

La santa dottrina cattolica è adatta ad ogni livello intellettuale: può essere semplice come il Catechismo dei bambini, può essere complessa come le pagine di un teologo.

Nella vera fede cattolica, più si approfondisce e più si scopre la perfetta coerenza tra ciò che viene insegnato ai bambini e ciò che stupisce i teologi più santi.

Le fandonie di Kiko e Carmen, invece, possono emergere solo banalizzando le cose della fede. Hanno bisogno non della semplicità d'animo, ma della semplicioneria di coloro che si accontentano di slogan e non ritengono di aver bisogno di guardare al di là del proprio naso.

È per questo che i due sedicenti iniziatori spagnoli vanno blaterando fandonie tinte di assoluto: "uòòh, devi odiare tuo padre e tua madre, il vangelo parla chiaro!" - "uòòòh, quest'anno non sei incinta? ma allora non sei aperta alla vita!" - "uòòòòòh, abbiamo cento seminari!" - "uòòòòòòòòòh, io sono Giovanni Battista in mezzo a voi" - "uòòòòòòòòòòòh, dietro quella porta c'è il diavolo: che fai, resti o te ne vai?"...

Le affermazioni perentorie e il far leva sulla semplicioneria si sgretolano al primo semplice dubbio: «ma se la Chiesa fa così, perché noi dobbiamo trovare trucchetti per fare diversamente? se la Chiesa dice così, perché noi dobbiamo dire una cosa diversa? ma se i santi si sono espressi così, perché noi dobbiamo dimenticarli per fare come dice Kiko e Carmen?»

sandavi ha detto...

Quelle ultime righe scritte da Tripudio "se la Chiesa dice così...." è esattamente il dubbio che mi ha portato a tagliare col Cammino.
E' perfettamente vero: le affermazioni perentorie apodittiche del Cammino si disintegrano quando semplicemente uno si pone la domanda: ma perché....

Leggendo questo articolo le tinte protestanti del Cammino sono diventate molto nitide.

Lino ha detto...

Sì, ci sono decisamente tinte di protestantesimo luterano nel Cammino. Io, però, sono giunto alla convinzione che in fatto di tinte l'abito CNC sia abbastanza arlecchinesco. Certamente la concezione del peccato è luterana, la fissazione sulla peccaminosità del sesso è luterana, la concezione di una creazione malvagia - il riferimento ai figli del demonio - è luterana. Nel Cammino c'è una "teologia del doppio contrario": tutto ciò che non è neocatecumenale è Giuda, è Satana. La "necessità" dei Giuda nel Cammino, in fondo, è la necessità dialettica della specie contraria, il rifiuto di Kiko di pronunciarsi sulla dannazione di Giuda difatti è, nel mamotreto, una dichiarazione di salvezza di Giuda. Non per caso, nella famigerata icona eretica, Giuda partecipa all'Eucarestia con Cristo risorto (“Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte... fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui...").

Credo, però, che la vicinanza di Kiko a Lutero sia tale perché in entrambi insiste uno spirito gnostico. Con le sue "prove" di liberazione dagli idoli Kiko, però, lo trovo più gnostico di Lutero.

Valentina Giusti ha detto...

Leggendo questo thread (che pare stia parlando di Kiko e non di Lutero!) mi è tornato in mente l'augurio natalizio di un giovane sacerdote nc: 'che Cristo possa nascere nelle stalle dei nostri cuori', frase augurale che istintivamente mi aveva fatto rabbrividire.
Qui ne ho trovato la spiegazione: l'uomo è 'carogna', peccatore, e tale resta: può solo rivestire la sua natura peccatrice della veste bianca!
Quindi ecco perché i nostri cuori per il giovane prete nc sono stalle dove Gesù fa la sua apparizione. Ma non per cambiarle con la forza vivificante della Sua Grazia: il peccato è invincibile...
Tutto ciò sembrerebbe triste, mentre in realtà è apparentemente molto comodo: è inutile cercare di cambiare, emendarsi dai propri vizi e difetti, anzi, più si pecca, più risplenderà in noi la gloria del Signore.
Così, invece di porsi obbiettivi di miglioramento alla nostra reale portata (essere meno irosi...smettere un vizio...fare la carità al povero) ci si pone l'obbiettivo dell'amore al nemico, che Cristo dentro di noi, 'nonostante il nostro peccato' dovrebbe farci raggiungere.
Un ex seminarista neocatecumenale mi scrisse in una lettera: 'inutile sforzarsi! Non sai che Kiko ha detto che gli sforzi si fanno solo in bagno?'
È molto comodo da un lato, dall'altro per nulla, perché, se ci sottrae dal giudizio di Dio (che è misericordioso), ci lascia nelle mani del nostro stesso giudizio e di quello degli altri, che non perdona.
Ecco il perché delle ferite profonde narrate da chi ne è uscito: perché ha messo la sua anima non nelle mani di Dio ma in quelle dell'Uomo.

by Tripudio ha detto...

Dai sacri insegnamenti della Nueva Estetica che Salverà la Chiesa:

«inutile sforzarsi! Non sai che Kiko ha detto che gli sforzi si fanno solo in bagno?»

Sto ridendo da un quarto d'ora...

Anonimo ha detto...

Riconosco il Cammino neocatecumenale come itinerario di formazione cattolica...".

Giovanni Paolo II Epistola
"Ogniqualvolta"1990.

Ubi Petrus ibi Ecclesia

Spero che per voi sia anno nuovo vita nuova.Buon 2015!



Alessando Del Bono

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ruben ha detto...

OT:
Arrestato per abuso su minori, il Parroco di San Luigi Gonzaga ai Parioli.
La Parrocchia, è una roccaforte NC della Capitale, frequentata soprattutto, dall'intellighenzia del movimento(pseudo-politici, giornalisti, ecc...).
Di più su:

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/prete_pedofilo_arrestato_roma_abusi_minorenni/notizie/1096677.shtml

Fine OT.

Rosanna ha detto...

Rosanna ha detto
Il settarismo neocat è abbastanza radicato nella chiesa cattolica soprattutto ad opera di pastori ribelli al magistero o superficiali.
Molte persone si infilano nella setta
per ignoranza altri per smania di cose nuove,altri perchè vivono situazioni interiori molto difficili
e cercano aiuto non riuscendo da soli a liberarsi e altri ancora a causa di una propaganda mendace che vestendosi di cattolicità ha per obiettivo invece la protestantizzazione della chiesa,e così molti vengono ingannati.Di fresco c'è l'articolo di Socci che ne è l'esempio! Mi chiedo riuscirà Kiko insieme ai suoi seguaci nell'intento? Purtroppoil male si radica insieme al bene e non è facile estirparlo,bisogna attendere la mietitura.Grazie anche a questo blog molti vengono
informati ma c'è un proverbio che dice il peggior sordo è colui che non vuole sentire.

by Tripudio ha detto...

«Riconosco il Cammino neocatecumenale come itinerario di formazione cattolica...»

La Mente del Santo Padre, nel riconoscere il Cammino Neocatecumenale come valido itinerario di formazione cattolica, non è di dare indicazioni vincolanti agli Ordinari del luogo, ma soltanto di incoraggiarli a considerare con attenzione le Comunità Neocatecumenali, lasciando tuttavia al giudizio degli stessi Ordinari di agire secondo le esigenze pastorali delle singole diocesi.


Giovanni Paolo II, lettera "Ogniqualvolta", 30 agosto 1990.

Quella lettera, caro fratello Alessandro furbacchione, citiamola per intero, senza sotterfugi. Non è un riconoscimento al Cammino.

Ubi Petrus ibi Ecclesia

luigi ha detto...

Questo è veramente un intervento da incorniciare!

Anonimo ha detto...


X Tripudio

Sempre nella speranza di non essere censurato.

Caro amico anzitutto la nota redazionale non è parte del testo firmato da G.P.II ma è appunto una nota aggiunta a posteriori dalla redazione di Acta Apostolica Sedis.Infatti all'udienza per l'approvazione a experiemtum dello Statuto nel 2002San G.P.II non l'ha minimanente menzionata.Ha invece citato una parte della lettera del 1990Leggete il discorso di G.P.II tenuto a Castel Gandolfo nel settembre 2002.Ma se fosse stata così importante perchè non l'ha citata nel 2002?

Ma volendo anche tenerla in considerazione,per voi è più importante della lettera,vi chiedo:vi sembra che San Giovanni Paolo II potesse consigliare e inccoraggiare,benchè in modo blando,un itinerario non cattolico o eretico?Credete che potesse incoraggiare un cammino non pienamente in armonia con la fede cattolica?L'Epistola rimane un chiaro riconoscimento del Cn quale ITINERARIO DI FORMAZIONE CATTOLICA.

Caro Tripudio la citazione della nota redazionale è puerile,
infantile perchè di fatto essa non smentisce nè cancella quanto San G.P.II scrive nè annulla il chiaro riconoscimento.La nota afferma infatti che la le mente del Santo Padre non è di dare indicazioni vincolanti agli Orinari del luogo.Chi ha mai detto il contrario?Abbiamo forse detto che i Vescovi sono obbligati ad aprire il Cn?
Chi ha mai detto questo?Allora vedi che sei come Don Chisciotte costruisci inesistenti castelli in aria.

La nota non concella il riconoscimento,del Cn,da parte del Papa,quale itinerario di formazione cattolica?Non cambia la sostanza della lettera che rimane un riconoscimento.

Perchè mai doveva esporsi?Me lo spieghi?

Ti ripeto,il Papa nella lettera non impone nè obbliga l'accettazione del Cn.non abbiamo mai detto questo, ma ti sembra possibile che un Papa potesse incoraggiare e consogliare i Vescovi,un cammino,come dite voi protestante o eretico,definendolo CATTOLICO? Se non fosse stato più che certo che il Cn era un itinerario di formazione cattolica perchè scrivere quella lettera?E allora per cortesia non essere ridicolo,critica pure il Cn ma fallo in modo intelligente.

Alessandro Del Bono

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Alessandro, non fare lo gnorri.

Quella "nota redazionale" spiega la mens del Santo Padre.

Tu stai forse insinuando che gli Acta Apostolicae Sedis vanno contro il Santo Padre?

Oppure stai insinuando che quella "nota redazionale" non sarebbe stata voluta dal Santo Padre?

Se leggi interamente quella lettera dell'agosto 1990 scopri che il Santo Padre non ha preso l'iniziativa, ma ha solo risposto ad un invito di Cordes.

Tu invece tagliuzzi solo la frase che fa comodo al Cammino e dimentichi tutto il resto e addirittura insinui che la Santa Sede va contro il Santo Padre.

Spiegaci dunque come mai hai bisogno di trucchetti, inganni e menzogne per difendere il Cammino.

aleCT ha detto...

@alessandro

Ancora non mi hai spiegato cosa ti da l'assoluta certezza che Papa Francesco quando vi ha parlato in udienza vi ha parlato "con un discorso di circostanza"

(eccerto...vi ha detto qlc che non digerite quindi SICURAMENTE "lo doveva dire" mica "lo voleva" dire)

Te lo chiedo perchè evidentemente deve essere un vizio dei papi dato che lo stesso SANTO GIOVANNI PAOLO II sempre IN UDIENZA vi disse che i catechisti dovevano essere FORMATI anche con corsi APPROPRIATI in posti AUTOREVOLI (mica solo pane e mamotreti)

E questo negli anni '80..
Gli avete dato retta all'epoca? A me risulta di no?

Cos'è...per caso "parlava con discorsi di circostanza" in quell'occasione?

by Tripudio ha detto...

Quanto al parroco arrestato, la questione non è tanto la sua possibile appartenenza al Cammino... ma l'eventualità che nel Cammino, di fronte a casi del genere, si prendano provvedimenti solo dopo che è scoppiato lo scandalo.

Infatti, come sanno bene i fratelli delle comunità, l'unica cosa che conta è il prestigio del Cammino: finché quel prestigio non è in pericolo, tutti la passano liscia...

Valentina Giusti ha detto...

Proprio il terribile scandalo dei preti pedofili dovrebbe farci capire che, le persone come i movimenti, possono nascondere delle realtà assai diverse al loro interno. Non c'è ordine sacro né lettera papale che tenga, davanti ad una contestazione di reato.
Ora, spero che questo sacerdote sia innocente e si tratti di una macchinazione ordita per squalificare il suo operato, ma purtroppo sappiamo che in tanti casi le accuse sono state confermate.
Però pensateci: abbiamo un'utile cartina di tornasole.
Appena qualcuno comincia a strillare 'siamo approvati', significa che sta a zero, con gli argomenti.
Quindi, il fatto che le comunità nc vengano catechizzate a suon di Lutero, lo conferma anche Alessandro.
Spero che qualche neocatecumenale (o anche solo qualcuno che conosca le catechesi del cammino) più preparato abbia altri argomenti da esporre.

lister ha detto...

Fantastico! Ma vi rendete conto che quel papa, quel santo è lo stesso che baciò il Corano, che ballò insieme agli animisti nel Togo, che ricevette in Vaticano gli "alti" rappresentanti del B'nai B'rith, che "inventò" l'ammucchiata di Assisi con tanto di Budda sull'"altare" e che ne ne fece più lui di Bertoldo (Don Villa docet www.chiesaviva.com)?
E' consequenziale la sua affermazione di riconoscere il "cammino" come "itinerario di formazione cattolica": la "sua" formazione cattolica!

by Tripudio ha detto...

Faccio notare a Lister che la leggenda del «riconosco il Cammino» l'abbiamo smontata su questo blog e altrove, semplicemente leggendo i documenti ufficiali.

Qualunque opinione si abbia di Giovanni Paolo II, è innegabile che quello del 30 agosto 1990 non era un riconoscimento.

Non cadiamo nella trappola delle false leggende neocatecumenali.

Anonimo ha detto...

Giustamente una lettera che dice "riconosco il cammino" non è un riconoscimento così come una ragazza che dice ad un ragazzo "se mi lasci mi ammazzo" non sta facendo un ricatto affettivo.
E sono i neocatecumenali che vivono in un mondo tutto loro.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Ah dimenticavo: un prete (forse) pedofilo che da un anno è parroco di una parrocchia dove sono i neocatecumenali è per forza coperto meschinamente da questi ultimi.

Meno male che c'è questo blog ad osservare il cammino "secondo verità" :)

Saluti
Jeff m.

Valentina Giusti ha detto...

Jeff: spero che non significhi che sul parallelismo Kiko - Lutero anche tu non hai nulla da dire...

Anonimo ha detto...

Ancora X Tripudio

Scusa Tripudio ma ci sei o ci fai?
Ascolta bene,sei tu che fai lo gnorri.

Tu dici che la nota spiega la mens del Papa allota ti chiedo:
Non è evidente quello che il Papa voleva dire nella lettera?C'era bisogno di interpretazioni postume?Chi ha interpretato la mens del Papa poi?Perchè lo stesso Papa G.P.II nel 2002 non ha fatto riferimento a questa nota se era così importante?Ti ripeto,anche volendola prendere in considerazione cosa dice la nota:

"La Mente del Santo Padre, nel riconoscere il Cammino Neocatecumenale come valido itinerario di formazione cattolica, non è di dare indicazioni vincolanti agli Ordinari del luogo, ma soltanto di incoraggiarli a considerare con attenzione le Comunità Neocatecumenali, lasciando tuttavia al giudizio degli stessi Ordinari di agire secondo le esigenze pastorali delle singole diocesi".

Tu cosa vi leggi eppure è chiara! Forse che il Cn è protestante o eretico?Assolutamente no!Anzi al contrario la nota dice che il Papa voleva incoraggiare i Vescovi a considerare con attenzione il Cn sebbene lasciasse a loro i compito di decidere.Ripeto la domanda:Ma secondo voi un Papa incoraggia e consiglia ai Vescovi un cammino eretico o non cattolico?Aspetto la vostra risposta.

La nota afferma che la mens del Papa era quella di incoraggiare i Vescovi ad accogliere il Cn perchè era una cosa buona.La nota non voleva smentire il Papa o sminuire il valore del riconoscimento.Quindi è inutile che continuate citate questa nota perchè non vi da ragione semmai vi da torto.

Mi fai ridere quando dici che la lettera non è iniziativa di G.P.II.Non è iniziativa di G.P.II perchè non poteva esserlo.Se leggi l'intestazione della lettera dice:

"AL VENERATO FRATELLO MONSIGNOR PAUL JOSEF CORDES, INCARICATO
«AD PERSONAM» PER L'APOSTOLATO DELLE COMUNITÀ NEOCATECUMENALI,
VICE PRESIDENTE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI".

L'iniziativa quindi non poteva essere di G.P.II ma doveva essere di Mons.Cordes perchè era incaricato,ad personam dallo stesso G.P.II ,per l'apostolato delle comunità neocatecumenali.
Cioè questo Vescovo era stato incaricato,ad personam,dal Papa,a seguire il Cn perchè era vice Presidente del Pontificio Consiglio per il Laici.

Ma il Papa ha approvato l'operato di questo Vescovo quindi vuol dire che era d'accordo altrimenti perchè scrivere la Epistola ogniqualvolta?Dovremmo pensare che G.P.II è stato obbligato o forzato?Non credo proprio.

Inoltre non hai letto bene la lettera perchè dice:"AVENDO PRESO VISIONE DELLA DOCEMENTAZIONE DA LEI presentata :"accogliendo la richiesta rivoltami, riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni".

Cioè Mons.Cordes aveva presentato una documentazione perchè il Papa approvasse dato che era la persona incaricata di seguire il Cn.Al Papa toccava approvare dato che è l'istituzione,po anche se lui non aveva preso personalmente l'inizativa ha però approvato. Non è che il Papa può fare tutto da solo.Il Papa poi approva la documentazione e risponde a Mons.Cordes con la Epistola
"Ogniqualvolta".

Allora Tripudio non essere ridicolo,non arrampicarti sugli specchi tentando,in modo ridicolo,di sminuire questo riconoscimento chiaro di G.P.II.

Non citare più la nota ci fa più figura.

Alessandro Del Bono.








by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff -tanto per cambiare- è accecato dall'ira e le spara grosse di conseguenza.

La lettera non dice "riconosco il Cammino" ma dice: «avendo preso visione della documentazione da Lei presentata, accogliendo la richiesta rivoltami, riconosco ecc. ecc.»

Avendo preso visione della documentazione che Cordes ha reperito, e accogliendo la richiesta di Cordes.

Dunque Giovanni Paolo II sta ammettendo di essere poco informato sul Cammino e di aver agito solo su richiesta (altrimenti non avrebbe nemmeno scritto la lettera a Cordes).

Inoltre, nella pubblicazione ufficiale della lettera viene precisato che l'intenzione di Giovanni Paolo II non era di "riconoscere" il Cammino, non era di "vincolare" i vescovi, ma solo di «incoraggiare» ferme restando le considerazioni pastorali di questi ultimi. (e lo si capisce anche dal fatto che è una lettera indirizzata mons.Cordes, non è una lettera indirizzata al Cammino e nemmeno ai suoi "iniziatori").

Però Jeff tutto questo non lo legge: anzi, pretende che nessuno se ne accorga. Le mezze verità sono menzogne ma dopotutto Jeff agisce secondo la spiritualità del Cammino, che è quella delle mezze verità e delle complete menzogne.

Un'altra mezza verità (cioè totale menzogna) del caro fratello Jeff è che quella parrocchia sia solo un luogo geografico "dove sono i neocatecumenali". In realtà quella è una "roccaforte neocatecumenale", e perfino un vescovo sfavorevole al Cammino eviterebbe (per amor di quiete diocesana) di mandarvi un parroco sgradito a Kiko.

A questo aggiungiamo il caso notevole di un prete che ha sulle spalle accuse gravi, e viene promosso parroco nientemeno che a Roma. Ora, indipendentemente dalle accuse, significa metterlo sotto i riflettori. Significa promuoverlo, e per di più promuoverlo a comandare una roccaforte degli adoratori dell'idolo Kiko.

Ma guarda un po': somiglia al classico spostamento di preti kikiani in missione kikiana che fanno pasticci durante la missione, e Don Kikolone li trasferisce in altra missione neocat dove sono emeriti sconosciuti (tanto nel mondo si parla sempre e solo l'itagnolo).

Solo che quel prete dall'Argentina a Roma, perbacco, non sembra esattamente il caso di un trasferimento in un posto dove il prete non dia nell'occhio...

Ed infine, il presunto "se mi lasci mi ammazzo" è un'altra menzogna di Jeff necessaria per mettere in cattiva luce la vittima anziché il carnefice.

Ma Jeff crede forse che noi siamo come lui, che scriviamo sul blog senza leggerlo?

La pagina in questione (Una inusuale sviolinata, del 14 novembre scorso) contiene questa perla di Pezzi:

«Mi ricordo di uno di noi che all’inizio del cammino ci venne a dire che aveva deciso di lasciare la ragazza. Disse a Kiko e a Carmen che lei aveva minacciato di uccidersi e aveva già fatto tre tentativi di suicidio e chiese: che cosa devo fare? Kiko e Carmen gli hanno risposto: dille che si può suicidare come vuole, Dio provvederà. L’ha lasciata, lei non si è suicidata e oggi lui è sposato felicemente. Sono facili i ricatti».

Quello che è facile è la faciloneria neocatecumenale, che parte dai vertici (Kiko e Carmen dovranno rispondere davanti a Dio per aver praticamente augurato alla ragazza di suicidarsi), faciloneria che permea tutto il Cammino, fino al fratello Jeff.

Ma come tutti sappiamo, il Cammino si fonda sulla menzogna e sugli inganni, ed è solo con menzogne e inganni che può essere sostenuto e difeso.

Perciò voglio ringraziare il caro fratello Jeff per avercelo pubblicamente confermato ancora una volta.

Ruben ha detto...

@Jeff
"Ah dimenticavo: un prete (forse) pedofilo che da un anno è parroco di una parrocchia dove sono i neocatecumenali è per forza coperto meschinamente da questi ultimi."
---
No.
Io mi sono limitato a riportare dei fatti, che corrispondono alla pura e semplice verità; nulla di più.
Le supposizioni a margine, le hai fatte tu.

Ruben ha detto...

Sempre a proposito del "Parroco"....
Precisissimo Tripudio nel post 12:43.
Tra l'altro, a me risulta, che S.Luigi Gonzaga, sia una parrocchia di seconda nomina, ovvero, devi aver fatto il parroco in una parrocchia di prima nomina della Capitale, almeno per una decina d'anni; e questo se ne arriva come semplice missionario, fresco fresco, dall'Argentina?...
Certo che il Card. Vicario, ha di MOLTO elasticizzato le regole e le consuetudini!

by Tripudio ha detto...

Ecco il caro fratello Alessandro delle comunità del Cammino che viene a dare man forte alle menzogne del caro fratello Jeff.

Se esiste quella "nota" per spiegare la mens di Giovanni Paolo II, significa che la lettera non chiarisce bene la mens. Punto.

Se gli Acta Apostolicae Sedis hanno ufficialmente dovuto correre ai ripari, è perché la lettera poteva essere sfruttata abusivamente per far credere ciò che non era vero.

Infatti il testo della lettera fu immediatamente affisso in tutte le parrocchie a tiro di neocatecumenali, senza la precisazione.

Non c'è bisogno di interpretazioni postume: è quella nota a chiarire tutto il senso - e ovviamente nel 1990 come oggi i neocatecumenali hanno bisogno di ingannare, mentire, di proclamare mezze verità e complete menzogne. Gli adoratori dell'idolo Kiko hanno bisogno di abusare della figura di Giovanni Paolo II per promuovere sé stessi.

Se gli attivisti neocatecumenali fossero onesti, direbbero: «Giovanni Paolo II incoraggiò i vescovi nel 1990 tramite una lettera a mons. Cordes».

Quanto all'essere protestanti o eretici, lo si è non per una dichiarazione formale di un tribunale, ma per ciò che si compie e ciò che si dice.

Se un qualsiasi capo di movimenti dicesse che l'uomo «non può non peccare», bisogna chiamarlo eretico perché sta negando il valore della Grazia, banalizzando la Redenzione, ecc. Chiunque sia. Anche se si tratta di Kiko.

Quanto al fatto che il Papa incoraggi il Cammino, basta osservare con quanta paterna benevolenza è andato incontro alle pecorelle smarrite di tutto il gregge - compresi i recalcitranti neocatecumenali. Vi aspettavate forse che i Papi siano incapaci di avere un atteggiamento paterno (paterno non significa accondiscendente) verso chi sbaglia?

Come abbiamo detto e ripetuto su questo blog e altrove, è evidente che lo scopo di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI è quello di fare leva sul buon cuore dei neocatecumenali più semplici, affinché rifiutino le eresie e proseguano nel loro desiderio di vivere la fede appartenendo alla Chiesa, fede senza inquinamenti, Chiesa senza esibizionismi e isolazionismi kikiani-carmeniani.

Lo si capisce leggendo con onestà e per intero i discorsi dei Papi.

Quanto all'intestazione della lettera, il mons. Cordes era «incaricato» - significa solo che per quella lettera Giovanni Paolo II non si sarebbe certo rivolto ad un ecclesiastico qualsiasi, ma all'«incaricato».

Il quale ha raccolto documentazione presso il Cammino (immaginate un po' quanto equilibrata e imparziale sia la descrizione del Cammino fatta dai capibastone del Cammino) in modo da carpire una approvazione.

E lì, il 30 agosto del 1990, succede questa strana cosa: Giovanni Paolo II «accogliendo la richiesta rivoltami» firma quella lettera che viene tempestivamente pubblicata con la nota esplicativa sugli Acta Apostolicae Sedis.

Ma grazie alla malizia dei neocatekikos, il danno era fatto: molti parroci ostili al Cammino furono zittiti con la copia di quella lettera senza la nota.

Nel 2002 c'era ancora gente che si meravigliava - fuori e dentro il Cammino: "ma il Cammino non era già stato approvato? che bisogno c'è di uno Statuto temporaneo?"

La perla finale di Alessandro rivela la vera intenzione di quest'ultimo:

«Non citare più la nota ci fa più figura.»

Ecco di cosa ha bisogno il Cammino: di non citare più la nota, il Cammino ha bisogno che non si sappia che il tanto vantato riconoscimento (vantato perfino nel testo dello Statuto approvato dal PCL nel 2008) era in realtà solo un incoraggiamento non vincolante.

Anonimo ha detto...


Sempre per Tripudio

Caro amico dici:

"La lettera non dice "riconosco il Cammino" ma dice: «avendo preso visione della documentazione da Lei presentata, accogliendo la richiesta rivoltami, riconosco ecc. ecc.Avendo preso visione della documentazione che Cordes ha reperito, e accogliendo la richiesta di Cordes".

E che cambia scusa Tripudio?Ti ho spiegato che Codes era incaricato Ad personam per l'Apostolato dei laici ma G.P.II era obbligato ad approvare?Poteva approvare qualcosa di cui non era sicuro?Quindi cosa cambia che G.P.II ha approvato in conseguenza della documentazione presentata da Mons.Cordes?Ha approvato?E' sufficiente questo.

Poi dici:

"Dunque Giovanni Paolo II sta ammettendo di essere poco informato sul Cammino e di aver agito solo su richiesta (altrimenti non avrebbe nemmeno scritto la lettera a Cordes)".

E che fai vuoi interpretare anche tu la mens del Papa?Veramente la lettera ti smentisce in quanto G.P.II dice:

"Anch'io, nei tanti incontri avuti come Vescovo di Roma, nelle parrocchie romane, con le Comunit� Neocatecumenali e con i loro Pastori e nei miei viaggi apostolici in molte nazioni, ho potuto constatare copiosi frutti di conversione personale e fecondo impulso missionario".

Quindi se dice questo voleva dire che tanto disinformato non era.



La lettera poi non doveva essere indirizzata ai miei iniziatori dato che era stata chiesta l'approvazione da parte del Papa dal Pontificio Consiglio per i Laici.Nemmeno il Decreto di approvazione dello Statuto e del Direttorio Catechetico sono state inviate agli iniziatori del Cn ma pubblicate sugli organi ufficiali come da prassi canonica.

Caro Tripudio ti rendi solo ridicolo e patetico insistendo con queste sciocchezze.

Alessandro Del Bono

Lino ha detto...

Ci sono parroci e sacerdoti che, pur avendo avuto il Cammino in parrocchia, ne hanno impiegato di anni per capirne la natura settaria, gnostica, fondamentalista!

Quando "Alessandro" riuscirà a dimostrare che a GP II erano stati dati in lettura i mamotreti, che il Papa aveva indagato il Cammino, conosciuta la prassi degli scrutini, analizzato il senso della "liturgia" del CN, discusso con i Vescovi che contestavano i Neocat, allora, soltanto allora quella lettera avrà un significato.
Al momento, la nota dice altro: che successivamente a "Ogni qualvolta", giunsero molte obiezioni e il Papa ne tenne conto. In ogni caso, una lettera di quel genere (che risulta chiaramente essere stata sollecitata dai noti postulanti della corte di Kiko) non impegna il credente, non è un discorso ex cathedra, non riguarda la fede o la morale e nemmeno fu rivolta da GP II al popolo di Dio: GP II NON parlò in quanto Papa e pastore della Chiesa universale (esprimendo un "giudizio solenne e definitivo" ecc. eccetera).

Quindi, "Alessandro" e Jeff, qui si continuerà legittimamente a sostenere che il Cammino è un "itinerario di de-formazione cattolica".

Parlateci dell'olio delle vergini secondo Kiko, "Alessandro": si acquista negli scrutini NC o si procura andando a visitare gli ammalati? Chi va a visitare un'ammalata invece di farsi scrutinare finisce fuori la porta nei guai, oppure compie un'opera salvifica matteana? La lettera "AL VENERATO FRATELLO MONSIGNOR PAUL JOSEF CORDES" non affronta l'argomento: esprimetevi voi.

Anonimo ha detto...

Tripudio dice:

"Se esiste quella "nota" per spiegare la mens di Giovanni Paolo II, significa che la lettera non chiarisce bene la mens. Punto".

Allora ho visto bene pensi che il Papa non si sia spiegato bene e quindi aveva bisogno di un tutor che lo correggeva?Lo ripeto,perchè quindi nel 2002 non si è corretto anzi ha citato alla lettera parte di quella lettera?

"Se gli Acta Apostolicae Sedis hanno ufficialmente dovuto correre ai ripari, è perché la lettera poteva essere sfruttata abusivamente per far credere ciò che non era vero".

E vedi allora confermi quello che penso che cioè che pensi che G.P.II abbia sbagliato.Quindi poichè G.P.II aveva sbagliato c'era qualcuno che doveva correggerlo.Non era in grado di esprimersi?Ma poi nel 2002 ha ripetuto l'errore citando testualmente la stessa lettera.

"Infatti il testo della lettera fu immediatamente affisso in tutte le parrocchie a tiro di neocatecumenali, senza la precisazione".

Quale precisazione quella della nota?Ma ch bisogno c'era?Ti ho dimostrato che essa non scalfisce minimamente il chiaro riconoscimento del Papa si limita solo a dire che quello che il Papa diceva non è vincolante cioè i Vescovi non sono obbligati ad accettare il Cn.Ma chi ha mai detto questo?La nota non smentisce il Papa e nemmeno poteva farlo.

"Se gli attivisti neocatecumenali fossero onesti, direbbero:
«Giovanni Paolo II incoraggiò i vescovi nel 1990 tramite una lettera a mons. Cordes».

E cosa cambia?Io cosa ho detto?Ma secondo te perchè G.P.II ha incoraggiato il Cn?Se era un cammino eretico perchè il Papa lo doveva incoraggiare consigliare addirittura?

"Quanto all'essere protestanti o eretici, lo si è non per una dichiarazione formale di un tribunale, ma per ciò che si compie e ciò che si dice".

Ah davvero?E chi stabilisce chi è protestante tu?E chi ti ha nominato giudice della fede degli altri?Il Papa sei tu?

"Se un qualsiasi capo di movimenti dicesse che l'uomo «non può non peccare», bisogna chiamarlo eretico perché sta negando il valore della Grazia, banalizzando la Redenzione, ecc. Chiunque sia. Anche se si tratta di Kiko".

Kiko ha detto questo?Ne sei sicuro?E come mai la Congregazione Per la Dottrina della Fede ha approvato?

Lo ripeto,è inutile che continui a portare avanti questo discorso sei solo ridiclo è un discorso che non sta in piedi.


Alessandro Del Bono

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
«Non citare più la nota ci fa più figura»

Infatti non citano il rinvio alla nota, l'apice in "LAICI¹":
http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=cordes

Citano, però, (AAS 82 [1990] 1513-1515).
E questa, nel Paese nel quale io vivo, si chiama "figura di m.....". Quando si cita una fonte lo si fa in maniera corretta, integralmente, non si toglie un apice al titolo, un numero che rimanda a una nota esplicativa:
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/letters/1990/documents/hf_jp-ii_let_19900830_ogni-qualvolta_it.html

E questo indipendentemente dalle discussioni che poi possono essere fatte sulla nota. Il Cammino, sul suo sito ufficiale, pubblica un documento vaticano falsificato. Indipendentemente da ogni discussione, questa falsificazione è un dato inconfutabile.

Vergognatevi: la propensione alla mistificazione è la vostra principale caratteristica.

Lino ha detto...

Aggiungo, giacché ho avuto un problema con l'invio: l'apice ¹ è inserito nella lettera, addirittura nel destinatario: nessuno si sarebbe potuto permettere di aggiungere una nota esplicativa mediante un rinvio dalla lettera, se questa non fosse stata condivisa da GP II.

Perfino un autore laico di saggi si sarebbe incavolato, figuriamoci GP II che non era "dolce di sale", come carattere!

Valentina Giusti ha detto...

Kiko ha detto questo?Ne sei sicuro?E come mai la Congregazione Per la Dottrina della Fede ha approvato?

Immagino che Kiko non apra bocca senza l'approvazione della Congregazione per la dottrina della fede! :-)
Possibile che nessun neocatecumenale qui sia in grado di dimostrare, mamotreti e prassi del cammino alla mano, che l'insegnamento di Kiko non ha nulla a che fare con quello di Lutero?
Eppure, quando volete, siete dei teologi perfetti!

Anonimo ha detto...

Allora leggete bene dal discorso di G.P.II tenuto a Castel Gandolfo il 21 settembre 2002,in occasione della aprovazione ad experimentum dello Statuto.
Questo documento voi non lo avete nè credo sia presente su Internet era allegato allo Statuto Ad Eeperimentum il maiuscolo è mio:

"Desidero sottolineare
l'importanza degli Statuti appena approvati per la vita presente e futura del Cammino neocatecuemenale.Infatti questa NORMA,innanzi tutto,ribadisce ancora una volta la NATURA ECCLESIALE del Cammino neocatecumenale che,COME HO GIA'AVUTO MODO DI DIRE alcuni anni fa,costituisce"UN ITINERARIO DI FORMAZIONE CATTOLICA,VALIDA PER I TEMPI ODIERNI"(AAS 82(1990)1515)".

Notate bene G.P.II conferma quanto detto nel 1990 ripetendo alla lettera quanto scritto.Non cita affatto la nota redazionale,la quale,come ho detto non è parte del testo ma aggiunta posteriore che non cambia la sostanza del riconoscimento.Se la nota fosse stata veramente essenziale come mai G.P.II non ne fa cenno?Significa allora che il messaggio centrale del documento era che il Vicario di Cristo riconosceva il Cn come itinerario di formazione cattolica.Sebbene il Papa non obbligasse i Vescovi ad accoglierlo lo riconosceva come percorso di fede cattolica valido.

Questa è la sostanza quindi tentare di cambiare,mistificare,
per diminuirne il senso e la portata è puerile ed infantile.

Meglio non citare più la nota ci fate una figura barbina!

Alessandro Del Bono

by Tripudio ha detto...

Riecco il caro fratello Alessandro con le sue mezze verità e le complete menzogne, che fa finta di non capire che:

1) Cordes era incaricato "ad personam" ma Cordes non era il Cammino - se io riconosco "te", lo dico a "te", non mi limito ad una lettera all'incaricato... e Giovanni Paolo II non ha menzionato alcun riconoscimento al Cammino dal 1990 al 2002. Ma come? Prima ti "approverebbe" per interposta persona (e in privato), e poi "farebbe il pesce in barile" per più di dieci anni? E come si spiega allora la necessità di precisare che era solo un incoraggiamento?

2) dal 1990 fino alla morte di Giovanni Paolo II, quest'ultimo non ha mai detto "ho riconosciuto il Cammino". Non ha mai confermato l'interpretazione dei kikos, e non ha mai smentito la "nota" sulla sua mens. Al contrario, ha chiesto una regolazione statutaria sulla quale ha poi taciuto per mesi, solo per aggiungere (a settembre 2002) che c'era da fare ancora parecchia strada... e «natura ecclesiale» non è una certificazione automatica di santità;

3) si può facilmente intuire che la lettera del 1990 è stata scritta dai kikos a nome del Papa, quindi Cordes gliel'ha data da firmare, e Giovanni Paolo II ha firmato (nella lettera infatti compaiono errori sintattici e terminologie prettamente neocatecumenali) - questo non cambia il valore della lettera, ma certamente è un argomento valido contro i neocatekikos che vorrebbero insinuare che il Papa avrebbe riconosciuto spontaneamente il Cammino;

4) l'interpretazione della mens di Giovanni Paolo II la leggo con chiarezza nella nota pubblicata insieme alla lettera: e quella nota non può non venire direttamente da Giovanni Paolo II (a meno che voi non vogliate pensare che gli Acta hanno il potere di correggere impunemente il Papa);

5) attenzione al solito trucchetto neocatecumenale: confondere l'espressione "copiosi frutti" con l'approvazione. Ci sono stati (anche in tempi recentissimi) molti ordini religiosi, istituti, associazioni, di cui le massime autorità della Chiesa constatavano "copiosi frutti"... e che però sono stati soppressi;

6) padre Zoffoli dimostrò, documenti alla mano, che Giovanni Paolo II era stato accuratamente ingannato quanto alla realtà del Cammino. Dalla seconda metà degli anni '90 l'atteggiamento di GP2 nei confronti del CN divenne più freddo;

7) limitiamoci ai fatti: la lettera non può essere separata dalla nota che spiega la mens di Giovanni Paolo II nello scriverla. Nascondere la nota significa ingannare e mentire poiché significa spacciare per "approvazione" quello che era solo un incoraggiamento. Il fatto che lo Statuto del Cammino la citi fin dall'articolo 1 non cambia la situazione. Il fatto che GP2 la richiami nel discorso del 2002 non cambia il valore di quel discorso e nemmeno della lettera;

8) la Congregazione per la dottrina della Fede ha approvato la pubblicazione di un testo che poi non è stato pubblicato. Quindi è come se non avesse approvato niente. Quando i "mamotreti" verranno pubblicati, verificheremo dalla CDF se è il testo approvato da loro e vedremo cosa contengono. Nel frattempo qualsiasi ipotesi è lecita. La segretezza delle cosiddette "catechesi" del Cammino, fino a prova contraria, è una conferma del fatto che nel Cammino non si insegna ciò che la CDF ha "approvato per la pubblicazione".

Insomma, il caro fratello neocatecumenale Alessandro ha bisogno di ingannare, insinuare, mentire, per difendere il Cammino. Ha bisogno di negare i fatti. Di selezionare solo le parti che gli fanno comodo. Di fare lo gnorri. Di fingere di non sapere. Di disprezzare ciò che è sgradito al Cammino.

Ecco la spiritualità neocatecumenale: aver sempre bisogno di mentire e ingannare. Indovinate dunque chi solo può essere il vero Padre del Cammino...

lister ha detto...

Secondo me si sta disquisendo del "sesso degli angeli".
Qualunque sia l'intenzione (o la volontà) del GPII, questa ha la stessa importanza delle sue "uscite" di cui al mio intervento delle 10,07.
Che valore può avere un'affermazione -opinabile o non- di un papa che ha vissuto il suo pontificato così come lo ha dettagliatamente stigmatizzato Don Luigi Villa?! (V. Chiesa viva, anno XL N.430 Sett. 2010)
Meglio sorvolare e trattare del pensiero filo-luterano del Kiko e/o sghignazzare sulle sue affermazioni tipo: "Gli sforzi si fanno solo in bagno"... :D

Ruben ha detto...

@Lino
"non si toglie un apice al titolo, un numero che rimanda a una nota esplicativa"
---
Esatto; così facendo, "il documento" diventa di fatto e di diritto, tutt'altra cosa!..

l'apostata ha detto...

Al Gatto e alla Volpe (alias Alessandro e Jeff).

Quando papa Wojtila vi ordinò di osservare i Libri Liturgici senza aggiunte né omissioni, parlava sul serio o diceva così, tanto per dire qualcosa?

Ai piccoli neocat in buona fede.

Vi raccomando di leggere assiduamente tutti gli interventi di Jeff, Alessandro e simili.

Vi dimostrano materialmente gli effetti del cosiddetto cammino sulle persone.

Provate ad immaginare di diventare come loro, vi piacerebbe?

Anonimo ha detto...

Per l'ennesima volta a Tripudio

Carissimo ho la sensazione che non ci sia miglior sordo di chi non vuole ascoltare!Da questo orecchio non vuoi proprio ascoltare.

Tu dici:

"1)Cordes era incaricato "ad personam" ma Cordes non era il Cammino - se io riconosco "te", lo dico a "te", non mi limito ad una lettera all'incaricato...".

Ti ripeto che la documentazione la doveva presentare Cordes in quanto incaricato dal Papa,non Kiko.Kiko dipende dal Pontificio Consiglio per i laici.Non si tratta di un riconoscimento personale a Kiko ma all'
itinerario di formazione cattolica attraverso la Congregazione Vaticana addetta a questo cio il PCL.Ti ripeto,il decreto di approvazione dello Statuto e del Direttorio Catechetico sono stati inviati a Kiko forse?La lettera di arinze si è stata inviata a domicilio di Kiko ma normalmente la prassi normale è passare attraverso gli organi preposti.Quindi perchè dici queste scemenze?

Alessandro Del Bono

Anonimo ha detto...

Poi dici:


"e Giovanni Paolo II non ha menzionato alcun riconoscimento al Cammino dal 1990 al 2002. Ma come? Prima ti "approverebbe" per interposta persona (e in privato), e poi "farebbe il pesce in barile" per più di dieci anni? E come si spiega allora la necessità di precisare che era solo un incoraggiamento"?

E scusa Tripudio ma allora ci sei non ci fai le parole d G.P.II sono chare perchè vuoi fare confusione?Ti ho riportato le parole del 2002?Che altro doveva fare G.P.II?Tra il 1990 e il 2002 G.P. II ha ricevuto tante volte Kiko e Carmen ha inviato le famglie in missione.

dici:

"2) dal 1990 fino alla morte di Giovanni Paolo II, quest'ultimo non ha mai detto "ho riconosciuto il Cammino". Non ha mai confermato l'interpretazione dei kikos, e non ha mai smentito la "nota" sulla sua mens. Al contrario, ha chiesto una regolazione statutaria sulla quale ha poi taciuto per mesi, solo per aggiungere (a settembre 2002) che c'era da fare ancora parecchia strada... e «natura ecclesiale» non è una certificazione automatica di santità";

Scusa Tripudio chi ha detto che il riconoscimento della Chiesa è una certificazione di santità?Ma è un riconoscimento?Punto!!
Non puoi distorcere la verità in questo modo.Cosa altro doveva fare G.P.II per accontentarti?Nel 1990 ha detto che riconosceva il Cn come itinerario di formazione cattolica...Poi nel 2002 lo ha confermato:

"Desidero sottolinaere l'importanza degli Stauti appena approvati per la vita presente e futura del Cn..ribadisce ancora una volta la natura ecclesiale del Cammino neocatecumenale".

Hai letto bene?Natura ecclesiale cioè significa che il Cn fa parte della Chiesa cioè è approvato.
Cosa centra la certificazione di santità?

Qui poi raggiungi il colmo della ridicolaggine e ti rendi veramente paetico:

"si può facilmente intuire che la lettera del 1990 è stata scritta dai kikos a nome del Papa, quindi Cordes gliel'ha data da firmare, e Giovanni Paolo II ha firmato (nella lettera infatti compaiono errori sintattici e terminologie prettamente neocatecumenali) - questo non cambia il valore della lettera, ma certamente è un argomento valido contro i neocatekikos che vorrebbero insinuare che il Papa avrebbe riconosciuto spontaneamente il Cammino".

Cioè tu veramente pensi che qualcuno abbia scritto la lettera al posto del Papa?Stai dicendo che G.P.II sarebbe stato una sorta di notaio al servizio del Cn e avrebbe firmato una lettera per approvare il Cn?Ma ti rendi conto di quello che dici?Hai le prove di questo?Altrimenti è una affermazione di una gravità inaudita.

Continua

Alessandro Del Bono

Anonimo ha detto...

"4) l'interpretazione della mens di Giovanni Paolo II la leggo con chiarezza nella nota pubblicata insieme alla lettera: e quella nota non può non venire direttamente da Giovanni Paolo II (a meno che voi non vogliate pensare che gli Acta hanno il potere di correggere impunemente il Papa)";

Ma almeno leggila bene e correttamente non strumentalizzarla e non fargli dire ciò che essa non dice.
Leggila per quello che dice.

"5) attenzione al solito trucchetto neocatecumenale: confondere l'espressione "copiosi frutti" con l'approvazione. Ci sono stati (anche in tempi recentissimi) molti ordini religiosi, istituti, associazioni, di cui le massime autorità della Chiesa constatavano "copiosi frutti"... e che però sono stati soppressi;

E quale truchetto sarebbe scusa? Per il momento il Cn non è stato ancora soppresso.E' approvato e in piena comunione con il Papa questo è quanto basta.


Parte prima continua


Alesandro Del Bono

Lino ha detto...

@ Ruben
Infatti. E il cosiddetto "Alessandro" della specie "Gadus morhua salato" - nome scientifico del merluzzo/baccalà, sottolineo "salato" - se ne va per altri lidi.

Lui, purtroppo, scrive "le mente del Santo Padre non è di dare indicazioni vincolanti agli Orinari" e nemmeno si preoccupa di eliminare il commento, per correggerlo. "Orinari del luogo", capito? :-)

Non ribadiamo la storia della punteggiatura del fratello "Alessandro", non inferiamo.

Ciuccio analfabeta, asino di un baccalà, quando imparerai a non svicolare? Perché te ne vai per altri lidi? Si discuteva di "Ogni qual volta" e della nota, o no?

La nota redazionale fa parte del testo del documento vaticano e cambia la sostanza del riconoscimento che non è un assoluto, non è un dogma ma rimette il giudizio agli Ordinari del luogo, non agli Orinari, capito?

Tu, baccalà, purtroppo (per te) intendi soltanto l'itagnolo: non capirai mai perché l'apice che rinvia alla nota sta nel testo relativo al destinatario, non nel corpo della lettera.

Domandalo, e qualcuno te lo riferirà. Tu, però, mai nulla domanderai: è tipico d' 'o ciuccio prufessore, che si siede sulle cattedre dei letterati anche se violenta in primis la punteggiatura.

sandavi ha detto...

A me preme capire perché tutti i neocatecumenali (me compreso fino a qualche mese fa) hanno il terrore di ammettere chiaramente che nel Cammino possano esserci dei problemi anche gravi.
Vorrei riuscire a capire qual è il meccanismo che impedisce loro, come lo ha impedito a me, di ammettere questi errori ed eventualmente tentare di correggerli e correggersi.
Il peggio del Cammino l'indiscutibilità che regna sovrana e che viene insegnata da 40 anni. Kiko non sbaglia mai, Carmen non sbaglia mai, Don Pezzi non sbaglia mai.

sandavi ha detto...

p.s. Mi rivolgo a Pasqualone e a Jeff ovviamente, in primis. Possibile che il Cammino per come è strutturato non contenga errori? Ma vi sembra possibile davvero?
Ma non vi chiedete come mai tra i grandi gruppi laici il Cammino è quello che ha ricevuto costantemente correzioni, precisazioni e raccomandazioni da tutti i Pontefici, da quando è stato fondato ad oggi?

Lino ha detto...

@Sandavi
Dal mamotreto per il secondo scrutinio:
"Il maestro tra noi è lo Spirito Santo, cioè è lo Spirito che agisce in voi, che apre le vostre orecchie. Anche se i catechisti dicono delle cose che possono essere incomplete, mal dette, questo si chiama stoltezza della predicazione.
Anche se i catechisti fossero così, lo Spirito Santo corregge, ti apre l'orecchio, ti situa le parole nella condizione più completa, più totale di cui tu hai bisogno. Infatti molte volte una persona si converte per una frase che
tu neanche hai detto così, ma che lui ha sentito così."

Di conseguenza: non può contenere errori, Sandavi. E' ispirato H24.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM :

---- in arrivo la visita canonica alla diocesi di GUAM --- il vescovo neocat ha tentato di girare la frittata dalla sua parte --- subito sono andate esaurite tutte le possibilità di incontrare il visitatore apostolico .... --- i super catechisti NC vanno dicendo che GUAM si oppone ai missionari ( cioè al cammino NC ) ---- il padre PIUS SAMMUT neocatecumenale dice che la convivenza NC è come Gesù.....

--- i neocat (gennarini sammut apuron ... ) hanno dovuto distruggere mgr. BENAVENTE e don GOFIGAN perchè erano candidabili come vescovi ....hanno bisogno di un vescovo " MALLEABILE " per gestirsi la diocesi a modo loro.......

Valentina Giusti ha detto...

Sandavi dice:
Vorrei riuscire a capire qual è il meccanismo che impedisce loro, come lo ha impedito a me, di ammettere questi errori ed eventualmente tentare di correggerli e correggersi.
Secondo me, l'idea geniale è quella del catecumenato. Il neocatecumenale viene convinto di essere come il cristiano delle origini, come compiendo un viaggio nel tempo.
Non per nulla si rispolverano gli ebraismi, si annullano due millenni di storia e di magistero della Chiesa, si personalizzano le liturgie, si costruisce un percorso a tappe unico nel suo genere.
Non per nulla chi ha altre attività o percorsi spirituali viene caldamente invitato ad abbandonarle e sempre più si personalizzano preghiere e devozioni come le Lodi o il Rosario.
Per questo Kiko parla di 'conversioni' al cammino.
Per questo il cammino non è un movimento, ma un itinerario (l'unico!) che ti insegna ad essere un vero cristiano.
Per questo Kiko ha l'ecumenismo 'incorporato': perché avendo fatto il viaggio nel tempo, è ancora nel 'brodo primordiale' in cui tutto è possibile: la conversione degli ebrei, per esempio.
Avendo fatto il viaggio nel tempo, non ci sono protestanti, perché ignorando il magistero della Chiesa...i protestanti non hanno ragion d'essere. I protestanti infatti, sono loro!
Come può, chi si è fatto convincere di tutto ciò, mettere in discussione anche solo un aspetto di questo castello fideistico? Sa bene che tutto crollerebbe miseramente!

Anonimo ha detto...

Come mai scusa se te lo chiedo hai questo "stretto" legame con Guam?

Anonimo ha detto...

Ma hai provato ad obiettare? Io si eccome e il risultato? Ti "perseguitano" finché te ne vai e poi ti cancellano! Avrei troppe cose da raccontare vissute e subite in quasi 30 anni! Ci sconvolgerebbero. Eppure non posso negare che se oggi siamo la famiglia che siamo è grazie al cammino solo che di per sé è una cosa buona ma gli uomini come sempre rovinano tutto con la loro superbia. Adriana

Lino ha detto...

@ Valentina
Non è un'idea geniale, Valentina. Soltanto un'idea vecchia, gnostica. E' il classico ritorno a una Età dell'oro, a una sapienza originale perduta. Gli gnostici sempre ritornano a un'età dell'oro. Kiko ha fatto il ritorno a quella più compatibile con il cattolicesimo.

Ruben ha detto...

@Alessandro del Bono o come ti chiami veramente tu...
"La lettera di arinze si è stata inviata a domicilio di Kiko ma normalmente la prassi normale è passare attraverso gli organi preposti.Quindi perchè dici queste scemenze?"
---
Le scemenze le stai dicendo tu, infatti, per gli organi giuridicamente preposti, "la lettera" ci è passata e come:

Ovvero le decisioni, e ribadisco "decisioni"(non si torna indietro!)
del Papa, sono state comunicate alla Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti, che a sua volta attraverso una lettera, le ha comunicate alla triade, ovvero i Legali Rappresentanti del Cammino.
Contestualmente, alla lettera, viene data opportuna pubblicità(quindi altro che lettera privata, è di fatto e di diritto un Atto Pubblico!)sia in italiano che in latino, sulla Rivista Ufficiale Notitiae.

Valentina Giusti ha detto...

Sì hai ragione Lino...è un'idea vecchia quanto il mondo, quella di tornare alle origini. Però l'idea, se non geniale, interessante, è stata quella di proporre un nuovo catecumenato. Iniziativa che non ha avuto solo Kiko, si intende, ma che solo lui ha sfruttato per far viaggiare nel tempo i cattolici del ventesimo secolo...

Valentina Giusti ha detto...

Ma hai provato ad obiettare? Io si eccome e il risultato? Ti "perseguitano" finché te ne vai e poi ti cancellano! Avrei troppe cose da raccontare vissute e subite in quasi 30 anni! Ci sconvolgerebbero. Eppure non posso negare che se oggi siamo la famiglia che siamo è grazie al cammino solo che di per sé è una cosa buona ma gli uomini come sempre rovinano tutto con la loro superbia.

Cara Adriana, il cammino non è buono, altrimenti non sareste stati perseguitati e cancellati né voi né tutti coloro che non hanno neppure il coraggio di raccontare le proprie ferite e che magari si stanno colpevolizzando .
Nel cammino si insegna in modo specifico a non compatire il fratello quando si sottrae alla disciplina del gruppo.
Per questo, più che avercela con le persone (anche se spesso sono corresponsabili) dovresti puntare la tua attenzione sui metodi e sulla dottrina praticati in comunità.
In questi trent'anni di cammino avrai visto tanti fratelli chinare il capo e, da un giorno all'altro, scomparire.
Ti sei chiesta, allora, cosa fosse successo loro? Forse non erano tutti schiavi di mammona, borghesucci e attaccati agli idoli come sono stati bollati...
Perché non ti sei accorta della loro sofferenza?
Forse perché non avevi occhi per vederla, cuore per compatirla?
E questo, chi te l'ha insegnato?
La tua famiglia è ancora unita per merito della vostra fede e del vostro affetto (e della bontà del Signore), non per il cammino, impareggiabile nel disperdere le famiglie che non si assoggettano alle regole.
Scusami Adriana per la veemenza: sto parlando più a me stessa che a te...

Anonimo ha detto...

Infatti! Non mi conosci e ti assicurò che per me non è stato così! E poi non ce l'ho con le persone ma con tutte le perversioni mascherate che ho visto là dentro e quando dico là dentro non intendo in una comunità ma nel cammino in generale. Io dico che il Signore ha usato il cammino per salvare la mia vita ma solo come Suo strumento! Mi ha salvato la sua Parola la Sua Misericordia e il Suo Amore! Non certo i catechisti o i "fratelli". Adriana

Anonimo ha detto...

Volevo aggiungere che non mi colpevolizzo anzi! Ritengo che il Signore mi abbia benedetto liberandomi da quella perversione
Adrians

Valentina Giusti ha detto...

Infatti, Adriana, in realtà pensavo a me stessa e non certo a te, visto che non ti conosco e non so la tua storia, anche se mi piacerebbe conoscerla. Tutto qui! :-)

preoccupato ha detto...

Per Alessandro Del Bono:
Ammettendo che il Santo Papa Giovanni Paolo II abbia con quella lettera riconosciuto il CN come itinerario di formazione cattolica...
come può stare tranquillo dopo che Benedetto XVI e Francesco I le hanno ricordato che quell'itinerario di formazione cattolica non è così valido?
che deve seguire fedelmente i libri liturgici? che i catechisti dovrebbero fare qualche bel corso per essere chiamati tali? ...
e perché lei che è così presente in questo blog non risponde così puntualmente a tutte le osservazioni che vengono fatte come in questo thread?
perché non ci dice come mai il Cammino Neocatecumenale non obbedisce alle indicazioni dei Santi Padri?

Pietro Soave ha detto...

E anche se ammettessimo che il documento ogniqualvolta sia un riconoscimento pieno, ma in realta' si tratta di un nulla osta generale e generico, ci sarebbero alcune cose che di fatto non rientrano nel riconoscimento. In primis l'interminabilita' del cnc: il cnc comincia, finisce e continua. E' un itinerario di formazione o una appartenenza a vita? Una volta precisata la risposta si capisce bene come una appartenenza che separa un gruppo di persone dalla comunita' parrocchiale in particolare dalla messa domenicale e da tutto il resto e' molto piu' grave di quello che kiko vuol far credere a tutti e cioe' che la messa separata e' una misura pastorale per I giovani che altrimenti vanno in discoteca e per I lontani che non metterebbero piede in chiesa neanche morti. Dopo venti o trenta anni di cnc I giovani sono ancora deboli e I lontani hanno ancora le ruzze con l'incenso? Eppure la messa separata continua.
Il riconoscimento del cnc e' affidato ai vescovi presentando loro uno strumento di formazione cristiana. Ma I vescovi non hanno alcuna autorita' sul cnc se non quella di approvarne l'esistenza nella propria diocesi. Non possono cambiare catechisti se ritenessero, non possono cambiare niente. Potrebbero anzi. ...e quello sarebbe perseguitare il cnc.
Non credo che il riconoscimento di giovanni Paolo ii fosse inteso anche per queste cose. ..per esempio.

Anonimo ha detto...

Cara Valentina sarebbe bello poterci "conoscere" non tanto per parlare male del cammino ma per aiutarci a curare le ferite che questo ci ha inflitte! Io adesso sono molto serena ma ce n'e voluto e ho tanto pianto ma la cosa più bella è che il Signore non ha permesso che perdessi la Fede per causa loro! Adriana

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Cerco di riassumere (da ciò che ho udito e letto, perché non faccio parte del Cammino) il mio pensiero sulla questione della disubbidienza nel Cammino:

Anche se il Cammino è approvato, lo è a certe condizioni, che sono quelle descritte bei documenti approvati, a cominciare dallo Statuto, dove si dice, ad esempio, che la Comunione NON va consumata da seduti. Ma pare sia prassi comune e praticamente estesa ovunque, che la Comunione, nelle liturgie del Cammino, sia consumata da seduti. Nel Cammino perciò sidisubbidisce.

Non solo, nel Cammino (e ciò è ancora più grave) si insegna a disubbidire. Faccio un esempio: se qualcuno volesse consumare la Comunione in piedi verrebbe redarguito come un reprobo. Eppure la Chiesa lo ammette che la Comunione sia consumata in piedi!
Questo non può che voler dire che la Comunione consumata da seduti assume nel cammino significati teologici molto importanti ma che non sono quelli della Chiesa cattolica. E qui si può forse configurare una vera e propria eresia strisciante.

Sono molto preoccupato per tante brave persone che sono nel Cammino e che rischiano o di trovarsi contro la Chiesa o di ricevere una delusione enorme se un giorno il Cammino dovesse essere considerato come una setta.

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Sempre che non vengo censurato come è stato per l'intervento precedente,vorrei fare il punto della situazione.All'accusa di protestantesimo del thread ho ricordato l'Epistola
"Ogniqualvolta"di G.P.II del 1990 che definisce il Cn un itinerario di formazione cattolica.Tripudio ha ribattuto citando la nota redazionale di Acta Apostolica Sedis che l'accompagnava.Gli ho fatto notare che si tratta appunto di una nota redazionale aggiunta a posteriori dalla redazione che non è parte del testo e che nel 2002 G.P.II non l'ha citata.Ho poi dimostrato che questa nota non cambia la sostanza del testo che è un riconoscimento,del Vicario di Cristo,del Cn come itinerario di formazione cattolica.La nota infatti si limita solo a dire che le indicazioni del Papa non sono vincolanti per i Vescovi i quali non sono obbligati ad accogliere il Cn ed è lasciata a loro la scelta di accoglierlo o meno.
La nota aggiunge poi che il Papa,
attraverso questa lettera,ha voluto incoraggiare e ,ai Vescovi,questo itinerario di fede CATTOLICA.Il Papa consigliava,
evidentemente,perchè lo riteneva positivo.Pertanto la nota non va vista come una diminutio ma,al contrario,come una conferma.
Allora Tripudio ha concluso,non sapendo cosa altro rispondere,che la lettera era stata scritta dai Kikos.Affermazione ovviamente gratuita e sciocca che non ha prove.Insomma una stupidaggine come tutte le altre risposte di Tripudio.Qualcuno comincia a rendersi conto che effettivamente l'Epistola è un riconoscimento del Papa e che è inutile citare la nota redazionale

Allora chi sarebbe l'ingannatore?Chi cerca di ingannare e distorcere la verità facendo dire,ai documenti della Chiesa, quello che essi non dicono?

Alessandro Del Bono

Lino ha detto...

Alessandro ha detto: "Kiko ha detto questo?Ne sei sicuro?E come mai la Congregazione Per la Dottrina della Fede ha approvato?"

Kiko ha detto questo: "Questa è la realtà dell'uomo: vuol fare il bene e non può.
Il marxismo dirà che non può perchè è alienato dalle strutture ingiuste della società; la psicologia dirà che non può a causa dei suoi complessi psicologici. Tutto questo non mi convince. Il cristianesimo dice un'altra cosa. Dio ha rivelato la realtà dell'uomo cosi: L'UOMO NON PUOI FARE IL BENE PERCHE' SI E'
SEPARATO DA DIO, PERCHE' HA PECCATO ED E' RIMASTO RADICALMENTE IMPOTENTE E INCAPACE IN BALIA DEI DEMONI. E' RIMASTO SCHIAVO DEL MALIGNO. IL MALIGNO E' IL SUO SIGNORE".

Nella versione in rete lo trovi qui, a pag. 130: http://reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf

Poi, qualora dovessi ancora una volta affermare che il mamotreto in rete è falsificato, vai a verificare sulla tua copia, quella con la copertina in blu e le prime sedici pagine numerate con caratteri romani (pro manuscipto 1986) dove anche sta a pag. 130. Chiedilo alla Congregazione perché è stata approvata questa negazione del libero arbitrio, che per Kiko deresponsabilizza perfino Giuda Iscariota e lo fa partecipare nella famigerata icona alla Cena con il Risorto.

Anonimo ha detto...

X preocupato

Ti dispiace caro preoccupato di elencarmi in quale occasione Papa Benedetto XVI e Papa Francesco avrebbero detto che l'itinerario di formazione cattolica ,che è il Cn ,non sarebbe così valido?Forse questo passaggio mi è sfuggito o forse sei tu adavere capito male? Quando lo hanno detto?

Che abbiano detto di seguire i libri liturgici è vero ma in quale occasione Papa B.XVI ha detto che il Cn non è un percorso di fede valido?Posto che nel Cn si seguono i libri liturgici molto di più che in altri posti.


Forse ti è sfuggito,ma Papa Benedetto XVI disse che il Cn è un dono del cielo.Papa Francesco anche ha espresso qualche critica ma poi ne ha preso le difese del Cn quando i Vescovi volevano proibire l'Eucarestia del sabato sera e la veglia pasquale emettendo una nota attraverso Mons.Becciu.Che corso dovrebbero fare i catechisti?Conosi gli altri catechisti?Quelli della iniziazione cristiana,cresima ,
comuione dei bambini?Vengono i brividi se senti alcuni di loro,almeno della mia parrocchia.
Non vorrei offendere nessuno,ma sono di una ignoranza spaventosa.
Se non rispondo alle obiezioni di questo blog è solo perchè vengo puntualmente censurato altrimenti smonterei pezzo per pezzo tutte le sciocchezze che scrivete.
Tripudio e Lino lo sanno bene per questo mi censurano e non mi permettono di rispondere sarebbe la fine di questo blog.Tripudio e Lino lo sanno bene.

Quali sarebbero le indicazioni del Santo Padre a cui il Cn non ubbidirebbe?

Alesandro Del Bono


Anonimo ha detto...


X Pietro non de Cammino

Caro Pietro in quale articolo lo Statuto direbbe che la comunione non va consumata da seduti?

Veramente l'art.13 comma 2 dice quanto segue:

"Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie,
i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto".

Parla di ricevere in piedi,cioè si riceve in piedi,sul pamo delle mani poste a croce, ma lo Statuto non proibisce che dopo aver ricevuto il Corpo di Cristo ci si possa anche sedere.Se esiste proibizione ti prego di farmela leggere.Non è affatto vero che chi volesse consumare la comunione in piedi venisse ritenuto un reprobo è una cretinata.Quella di consumare la comunione da seduti non ha alcun significato teologico è solo un fatto di praticità.Quale eresia strisciante sarebbe?Voi vedete eresie dapertutto.



Alessandro Del Bono

Uomo Libero ha detto...

@ Adriana
cosa intendi per "perversioni mascherate"?

Anonimo ha detto...

Non prenderla come una offesa caro Alessandro ma come una ammonizione fraterna: hai la classica arroganza superbia del catecumeno d.o.c.. Anch'io dopo 30 anni di cammino potrei smontare tutto ciò che dite e predicate! Ma ho imparato che non se ne esce fuori, Adriana

Anonimo ha detto...

Io ho notato che a finire è stato il tuo di blog non questo.
Anche se hai cambiato nome lo stile si riconosce.
Questo blog sta andando avanti nonostante le tue previsioni, con decine di interventi, calcola poi altre decine di persone che leggono ma non intervengono.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Per Anonimo:

poiché la norma della Chiesa (Codice diritto Canonico) dice che la Comunione va consumata IMMEDIATAMENTE, appena ricevuta, ne consegue che se si riceve in piedi va consumata SUBITO, e non dopo 5 minuti, da seduti.
E chi la volesse consumarla in piedi PUO' FARLO e non deve essere ripreso da nessuno, perché la Chiesa lo permette.

Per quanto riguarda che il Cammino rappresenta un valido cammino spirituale, noni lo metto in dubbio affatto: sono sicuro che è così ma.... ma il Cammino deve UBBIDIRE. Tanto per fare degli esempi:
1) deve far inserire negli orari delle messe parrocchiali quella del sabato sera
2) deve insegnare che il metodo billings, se rettamente applicato, non solo non è peccato, ma proprio come il Cammino, rappresenta un vero e proprio percorso spirituale (GP II).
3)deve rispettare, come dice Papa Francesco, "la libertà di ciascuno" che "non deve essere forzata, e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana"

E potrei continuare...

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Blogger Ruben ha detto...
"Papa Francesco anche ha espresso qualche critica ma poi ne ha preso le difese del Cn quando i Vescovi volevano proibire l'Eucarestia del sabato sera e la veglia pasquale emettendo una nota attraverso Mons.Becciu."
---
No, A. Del Bono, ormai smaccatamente Baccalà!...
Nella lettera di Monsignor Becciu, il Papa invita ad attenersi allo Statuto NC Art. 13, di cui fa parte integrante la nota 49. E non sono previste Veglie Pasquali parallele e/o alternative(art.12), che ogni anno ho visto e continuerò a vedere con i miei occhi, con la più possibile dovizia di particolari

Anonimo ha detto...

caro Libero cerco di spiegare cosa intendo per "perversioni mascherate". Allora mascherate perchè ti fanno credere che tutto sia indispensabile per la tua salvezza dimenticando che chi salva è Gesù, tutto ciò che loro di "comandano" intendo! sono tutte cose buone se non fosse che poi loro continuamente ti "pesano" e ti giudicano". Vogliamo parlare poi di come sono "eletti" i catechisti? o i responsabili? come viene utilizzata la decima? e dell'apertura alla vita????? non parliamo poi nel caso capiti un figlio disabile o gay che viene visto come una maledizione, una cosa di cui vergognarsi e da allontanare,per questi non c'è spazio dentro il cammino! e te lo dico per cognizione di causa non per sentito dire! io queste le chiamo perversioni!!!! l'Amore è tutt'altra cosa! come pure la Fede!!!!! Adriana

Anonimo ha detto...

Quindi Alessandro, secondo il tuo stesso ragionamento, se da domani i NC iniziassero a saltellare su una gamba sola col Corpo di Cristo sulla mano prima di comunicarsi sarebbero autorizzati dal loro stesso Statuto?
Tanto lì c'è scritto solo che la Comunione la RICEVONO in piedi...

È un po' come se io, alla fine della Messa, mi mettessi a rosolare salsicce sulla fiamma delle candele della Chiesa tanto è qualcosa che avviene dopo la celebrazione e non è esplicitamente vietata dai libri liturgici (come dite voi per giustificare il vostro balletto finale)

Scudate il mio sarcasmo, ma quando leggo le solite tirate ottuso di Baccalà perdo il controllo!

Lino ha detto...

Alessandro ha detto: "...e non mi permettono di rispondere sarebbe la fine di questo blog.Tripudio e Lino lo sanno bene"

Infatti. E' risaputo che il "cliccatissimo" blog dei disertori già ha dato una mazzata micidiale all'Osservatorio. Una tua risposta qui e sarebbe la fine :-)

Commentaci il testo degli Orientamenti di cui al mio precedente inoltro, "Alessandro". Sono certo che Tripudio non censurerà la tua dotta dissertazione sull'uomo che ha il Maligno per Signore.

Sei un grande: prima fai la domanda "Kiko ha detto questo?Ne sei sicuro?", ti si mostra dove l'ha detto e tu svicoli per altri vicoli. Mica sei un gatto di vicolo Miracoli?

Ma non ti vergogni di mistificare persino il tuo nome? C'è un solo individuo al mondo capace di violentare la punteggiatura, di avere Tripudio e Lino come fissazioni continue, di mettere costantemente in sequenza i vocaboli "ridicolo", "patetico", "sciocchezze".

Firmati, Pasqualone: ne guadagnerai in dignità.

Anonimo ha detto...

X Ruben

Se invece di insultare leggessi quello che scrivo apprenderesti molte cose.

Mons.Becciu ha invitato ad attenersi strettamente all'art.12 e 13 ma cosa significa ciò?Tu ovviamente leggi,pretestuosamente e senza onestà intellettuale,solo la nota 49 trascurando tutto il resto.

Cosa significa attenersi strettamente all'articolo 12 dello Statuto?Basta leggerlo per capirlo:

"§ 2.La veglia pasquale, centro della liturgia cristiana, e la sua spiritualità battesimale,
sono ispirazione per tutta la catechesi».44 È per questo motivo che, durante l’itinerario, i neocatecumeni sono iniziati gradualmente45 ad una più perfetta partecipazione
a tutto ciò che la santa notte significa, celebra e realizza".

§ 3. In questo modo il Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione
più ricca della veglia pasquale. 46


Dato che vai cercando le note ti faccio notare che anche qui una nota in calce,la 46 che richiama la lettera Paschalis Solemnitatis che parla anche dell'importanza della Veglia Pasquale.Partecipare più perfettamente alla veglia pasquale cosa significa?Vegliare per te che significa?Gli ebrei quando celebrano la Pasqua vegliano fino all'alba.Dovrebbe essere così anche per i cistiani per la Pasqua di Cristo.La Paschalis Solemnitatis contempla la possibilità che la veglia duri fino all'alba.Non solo la veglia è il centro di tutto il neocatecumenato.leggi le note in calce,ma è il cntro di tutta la vita cristiana.I neocatecumeni quindi sono chiamati a vivere la Veglia pasquale in tutta la sua ricchezza,che contempla anche che duri fino all'alba,prima perchè questo è formativo,per il loro cammino di fede,ma se leggi la postilla dice che in questo modo stimoleranni la parrocchia a vivere la Veglia in un modo pi ricco.Se si fa la veglia pasquale separata è perchè sia i sacerdoti che i fedeli non sosterrebbero una eglia che dura fino all'alba.

Cosa significa secondo te:"sono iniziati gradualmente ad una più perfetta partecipazione a tutto ciò che la santa notte significa,celebra e realizza"?

Se si permette alle Cn di celebrare la veglia separata e per permettere ai neocatecumeni di crescere spiritualmente dato che il neocatecumenato è imbevuto di spiritualità pasquale.Non per elitarismo ma perchè fare una veglia per tutta la notte nella parrocchia è improponibile la gente non è abituata.


Alessandro Del Bono

Lino ha detto...

@ Ruben
Forse, caro Ruben, non abbiamo colto il segno. Pasqualone potrebbe aver ricevuto da Kiko la pietruzza di sale sulla quale c'è scritto il nuovo nome :-)

Anonimo ha detto...

Art. 13
[Eucaristia]

§ 1. L’Eucaristia è essenziale al Neocatecumenato, in quanto catecumenato postbattesimale,
vissuto in piccola comunità.47 L’Eucaristia infatti completa l’iniziazione cristiana.48

§ 2.I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopoi primi vespri della Domenica.Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del Vescovo diocesano. Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato
sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte
anche ad altri fedeli.

Guarda Ruben di tutto questo tu cosa leggi solo la nota 49 la quale cosa dice:"

La nota cita il discorso di Benedetto XVI del 12 gennaio del 2006.Nel quale il Papa citava la lettera di Arinze.Ma diciamo che nel 2006 lo Statuto non era stato ancora approvato.Ma sappiamo che l'approvazione dello Statuto ha cancellato alcune richieste di quella lettera,vedi art,13 Statuto,dal momento che lo Statuto,come disse G.P.II nel 2002,è una NORMA che supera una semplice lettera privata della Cong,per il Culto Divino.La comunione infatti si fa rimanendo a posto,l'Eucarestia del sabato sera fa parte della pastorale litugica domencale della parrocchia etc pertanto alcuni punti di quella lettera del 2005 sono superati dallo Statuto del 2008.Allora cosa uole dire la nota 49?Se avete letto correttamente il discorso di B.XVI del 12 gennaio 2006 vi leggerete che G.P.II aveva concesso un periodo di sperimentazione liturgica al Cn,nel quale si permetteva di omettere il Credo,nelle comunità che non avevano fatto ancora la Redditio,dato che a quella tappa,
il Credo,veniva riconsegnato,e del Gloria che veniva cantato solo nel tempo pasquale per sottolineare meglio questo tempo gioioso.Il Gloria del resto si canta solo la domenica,nelle festività,ma si omette in quaresima e avvento.Papa B.XVI non ha voluto estendere questa sperimentazione e concessone così la nota dice che si seguono i libri liturgici fatte salve alcune concessioni esplicite.
Alcune concessioni date da G.P.II si ritenevano quindi non più concesse.

Ma cosa vuol dire l'art.13 dello Statuto?Che l'Eucarestia,per i neocatecumeni,si svolge il sabato sera NELLA PICCOLA COMUNITA'.La Messa è quella del Messale Romano di Paolo VI con alcune piccole concessioni quali il segno di pace anticipato,e la comunione restando a posto senza fare processione.Il resto è tutto previsto dall'ordinamento generale del Messale Romano e dalle norme liturgiche.

Punto.

Alessandro Del Bono

Anonimo ha detto...

X Pietro (NON del Cammino)

Scusa quale articolo del Codice di Diritto Canonico dice questo?
Poi che ti cambia che il Corpo di Cristo venga consumato qualche minuto dopo?Vogliamo metterci con il cronometro in mano?E su un po di onestà intellettuale non siamostupidamente legalisti e farisei!Ma l'essenziale della comunione quale è?Che assumo il Corpo di Cristo con fede?Immediatamente non indica un tempo preciso significa non molto tempo dopo non è che il Corpo di Cristo scada.Ti ho detto che si può consumare anche in piedi senza alcun poblema ma lo Statuto non proibisce che ci si sieda.
L'orario delle Messe mi sembra
una stupidaggine ieri sera ho celebrato in Chiesa era aperta a tutti ma non è venuto nessuno eppure si vede benissimo che si stava celebrando una Messa.

Cosa significa che il Cn deve insegnare se il metodo billings rettamente applicato non è peccato?Il Cn forse insegna diversamente?Ma tu conosic l'insegnamento della Humanae Vitae?

La Humanae Vitae insegna che ogni rapporto sessuale deve rimanere aperto alla trasmissione della vita (HV 11).La Chiesa forse insegna che debbono farsi pochi figli in qualsiisi caso come in tanti casi si è verificato tanto da determinare la denatalità?Assolutamente no.Giovanni Paolo II nel 1985 ha insegnato esattamente il contrario cioè che l'uso dei metodi naturali può dare adito ad abusi quando mancano seri motivi e quando il numero dei figli è inferiore alla quantità giusta.Nel tenere conto del numero dei figli i coniugi non debbono tenere conto solo della propria situazione ma anche di quella della società e della Chiesa.Siamo alla denatalità ti sembra che queste parole siano state ascoltate?Quindi i metodi naturali non sono sempre moralmente leciti ma vengono spacciati per buoni in tutte le occasioni per evitare i figli.Ma non è così.Se mancano seri e gravi motivi anche l'uso dei metodi naturali è peccato.Il Cn insegna questo in fedeltà al magistero cattolico.Giustamente Kiko diceva che se si fanno solo due figli e poi si decide di non volerne più mancando seri motivi cosa si fa per non avere figli?

La libertà di lasciare il Cn è tutelata infatti chi se ne a lo fa liberamente senza che nessuno lo impedisca.Ovviamente si cerca di invitare chi se ne a non farlo ma no si usa pressione psicologica.

Alessandro Del Bono




Lino ha detto...

"...Che l'Eucarestia,per i neocatecumeni,si svolge il sabato sera NELLA PICCOLA COMUNITA'.La Messa è quella del Messale Romano di Paolo VI con alcune piccole concessioni quali il segno di pace anticipato,e la comunione restando a posto senza fare processione"

Ne hai dimenticata una, di piccola concessione: quella di lasciare Giuda al suo posto, di farlo partecipare al “memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte... fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui..."

http://2.bp.blogspot.com/-JLkQ84ryA-M/UEpNxyQJndI/AAAAAAAAAeI/Rz07NFzSdHw/s400/cuadroprimera.jpg

Punto :-)

Valentina Giusti ha detto...

Nel frattempo, sto ancora aspettando che qualche neocatecumenale si esprima sulle tinte luterane di Kiko nella sua concezione del peccato. Se nessuno interviene a smentire o argomentare, ma solo per sviare con la ritrita questione delle approvazioni papali, possiamo trarre un'implicita conferma.
Penso che ciò che ci rende cristiani cattolici sono le verità di fede in cui crediamo.
Chi le altera, le inquina e le sovverte, ed induce negli altri l'errore, è un falso pastore e si pone al di fuori della Chiesa, prima ancora di esserne estromesso.

Lino ha detto...

"Immediatamente non indica un tempo preciso significa non molto tempo dopo non è che il Corpo di Cristo scada"

Questa mi fa sbellicare :-)
Come non scade? Chi lo confuta, dimostrando che trattasi di Baccalà che nemmeno conosce il Kiko-pensiero?

by Tripudio ha detto...

Questo atteggiamento di tracotanza e disprezzo ("facciamo cone dice Kiko e se trovate una legge che ce lo vieta decidiamo che è decaduta, superata e insignificante") fa capire bene la perversione spirituale del neocatecumenalismo.

Infatti se chiediamo "quali santi su inginocchiano?" otteniamo praticamente tutto il calendario liturgico (salvo rare eccezioni come il Buon Ladrone).

Se invece chiediamo "quali santi sequestrano il Corpo di Cristo in attesa che scatti il segnale? quali santi fanno la comunione comodamente seduti come per uno snack al bar?" c'è una sola risposta ripetuta come un mantra: Kiko! Kiko! Kiko!

Lino ha detto...

"Se nessuno interviene a smentire o argomentare, ma solo per sviare con la ritrita questione delle approvazioni papali..."

Oltre non sanno andare. Punto :-)

Valentina Giusti ha detto...

A.d.B., non ne dici una giusta, nell'ansia di giustificare il tuo santone, lo mistifichi!
Kiko avrebbe parlato di 'seri motivi' per cui è concesso limitare le nascite? Ma quando mai! Visto che sfidi sempre noi a citarti le fonti (e mal te ne incoglie!), chiedo io ora a te: quando mai Kiko avrebbe parlato di 'seri motivi'?

Ruben ha detto...

Baccalà, prima di scrivere fai uso di droghe o cosa?!...

"Ma sappiamo che l'approvazione dello Statuto ha cancellato alcune richieste di quella lettera,vedi art,13 Statuto,dal momento che lo Statuto,come disse G.P.II nel 2002,è una NORMA che supera una semplice lettera privata della Cong,per il Culto Divino."

"Sappiamo"?!...Io non so nulla, parla per te!
Per la "semplice lettera privata", ti rimando a quanto già ribadito dal mio post in data 3 gennaio 2015 19:50.
Non ho tempo da perdere soprattutto con te.

lister ha detto...

Valentina (ed io mi associo) attende che qualche camminatore si pronunci sulle "tinte luterane di Kiko".
Cosa ci diranno circa la Transustanziazione negata da Kiko e sostituita, così come insegna Lutero, con la consustanziazione?

Ruben ha detto...

OT:
Negli "anni di piombo", c'erano esperti delle forze dell'ordine che riconoscevano l'autenticità di un comunicato delle Brigate Rosse con la precisione del 150%; ai miei tempi, quando la scuola era una cosa un po più seria, il professore di italiano, correggeva i compiti in classe senza vedere prima il nome dell'alunno, per il gusto di indovinare chi lo aveva scritto....
Alessandro Del Bono,
andiamo!!....
Fine OT.

sandavi ha detto...

Pasquale, immediatamente:

• avv. immediatamente 1. Senza indugio, subito: rispondere immediatamente 2. Senza nulla d'interposto: proposizione immediatamente conseguente

Ha ragione piena Tripudio che vi taccia giustamente di mentire, mistificare e dire mezze verità. Sai bene chi è il padre della menzogna

La Redemptionis Sacramentum che spesso citi a sproposito (perché non la conosci), lo dice chiaro chiaro:

Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando ASSUMA SUBITO L'OSTIA DAVANTI AL MINISTRO, di modo che nessuno si allontani portando in mano le specie eucaristiche. Se c’è pericolo di profanazione, non sia distribuita la santa Comunione sulla mano dei fedeli.

Fai una ricerca qualsiasi sulla comunione seduti e vedrai che solo voi avete questa abitudine assurda e impudente. Non esisteva nemmeno nella Chiesa primitiva, ve la siete inventata voi mediandola dalla Santa Cena Protestante. Infatti i protestanti consumano il pane da seduti e lo ricevono seduti.

Siete pseudo-luterani e gnostici. Fattene una ragione, starai meglio.

Lino ha detto...

Pasqualone ha detto: "Immediatamente non indica un tempo preciso significa non molto tempo dopo non è che il Corpo di Cristo scada"

Sbagliato. Secondo Kiko scade, va a male. Questo pasqualone qui, ammesso che abbia superato il secondo passaggio, rimandatelo alle catechesi iniziali.

Kiko: "Cominciano le grandi esposizioni del Santissimo, (prima mai esistite), perché la presenza era in funzione della celebrazione eucaristica e non il contrario. Il pane e il vino
non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male
. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti.
Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male" (Or. fase di conv., p. 329).

flando85 ha detto...

Ben detto Alessandro.. Qui sono tutti sordi quando i papi riconoscono e ringraziano il Cammino. Poi come segugi sono attentissimi alle infamie, ai pretesti e alle calunnie infondate che circolano sul web.
Benedetto il Signore

Anonimo ha detto...

Ma siete certi che kiko ha detto questo? Ci sono prove? Perché è di una gravità terribile! Adriana

Anonimo ha detto...

X sandavi

Beh non vi sembra vero di avere la parvenza di avere ragione.I vostri argomenti sono così piccoli e meschini che vi attaccate alle regolette come i farisei che si attaccavano alla legge e furono accusati da Gesù di filtarre il moscerino e ingoiare il cammello.

Ma non avete affatto ragione.Dopo tante brutte figure che vi ho fatto fare pensate di togliervi gli schiaffi da faccia pensado di azzeccarne una?Ditemi allora
cosa cambia se passa qualche minuto prima che si sia distribuita a tutti?La presenza reale di Cristo smette di esserci?
Oltretutto si parla di una assemblea piccola,composta da elementi conosciuti,la possibilità di profanazioni,che questa raccomandazione della RS vuole evitare è zero.La Redemptionis Sacramentum fa un riferimento generale a tutte le celebrazioni.Soprattutto a quelle con molta gente dove c'è la possibilità reale che avvengano delle profanazioni.Ma allora chiedo dato che G.P.II nel 1988 celebrò con le comunità neocatecumenali e la comunione fu fatta da seduti e nel modo solito delle comunità neocatecumenali.
Anche il Papa commise profanazione.Ma per voi l'essenza della comunione con il Corpo di Cristo quale è?Che ci si comunichi in pochi secondi o che si comunichi con fede e che la partecipazione sia fruttuosa?In cosa ho mentito e mistificato?Tripudio ha detto che la Epistola "Ogniqualolta"è stata scritta dai Kikos quando ha la firma di G.P.II quindi farebbe meglio a tacere lui è un mistificatore nato.Conosco la RS benissimo non ti preoccupare.
Ciatam un solo documento che proibisca di mangiare il Corpo di Cristo seduti e poi ne riparleremo.

Alessandro Del Bono





Anonimo ha detto...

Ecco quanto dice la Redemptionis Sacramentum:

"92.] Benché ogni fedele abbia sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca,[178] se un comunicando, nelle regioni in cui la Conferenza dei Vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il Sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia. Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando assuma subito l’ostia davanti al ministro, di modo che nessuno si allontani portando in mano le specie eucaristiche. Se c’è pericolo di profanazione, non sia distribuita la santa Comunione sulla mano dei fedeli.[179]

I documenti della Chiesa vanno letti con serietà e con onestà intellettuale.Leggete bene cosa dice:

"Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando assuma subito l’ostia davanti al ministro, DI MODO CHE NESSUNO SI ALLONTANI PORTANDO IN MANO LE SPECIE EUCARISTICHE..".

Se si leggono le cose con intelligenza si capisce che la cosa che si teme nelle celebarzioni delle comunità neocatecumenali non può mai avvenire prima perchè la comunione si fa da posto e quindi nessuno si allontana perchè la processione non si fa per comunicarsi ma poi sono piccole assemblee di persone perlopi conosciute e quindi il pericolo di profanazione e pari a zero.Pertanto il vostro è un argomento del tutto pretestuoso,
falso e come al solito mistificatorio.

Alessandro Del Bono

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Per Anonimo:

Forse non ci capiamo. Mi spiego meglio. I metodi naturali certo che possono essere usati in modo sbagliato. Ma si possono usare anche in modo appropriato.
Naturalmente se si usano lo si fa per distanziare le nascite, non per ravvicinarle. E poiché è lecito distanziare le nascite se c'è un motivo valido (leggi il Catechismo), di conseguenza si possono usare i metodi naturali in modo corretto. In questo caso sono benedetti dal Papa. Se vuoi posso farti qualche citazione, ma fidati: sulla morale ne so qualcosa.

Riguardo alla Comunione che va consumata subito, non ho bluffato, come pensi. E' vero però che ho sbagliato riferimento, e allora ti dò adesso quello giusto: l'Istruzione REDEMPTORIS SACRAMENTUM della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti. Al punto 92 è scritto:

Benché ogni fedele abbia sempre il DIRITTO di ricevere, A SUA SCELTA, la santa Comunione in bocca, se un comunicando, nelle regioni in cui la Conferenza dei Vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il Sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia. Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando ASSUMA SUBITO l’ostia davanti al ministro...

Che la Comunione va consumata davanti al ministro, lo dice anche l'Istruzione della CEI sul modo di ricevere la Comunione. Il documento è breve e puoi andarlo a cercartelo da solo.

Inoltre: è la stessa legge che comanda di seguire lo spirito della legge. E quale è lo spirito della norma che vi dice di ricevere la Comunione in piedi? Forse quello di assecondare che venga consumata da seduti? Io ritengo di no. Almeno se fossi in voi avrei dei dubbi.

E infine: alle altre obiezioni non mi hai risposto. Ad esempio, perché se la Messa del sabato è parrocchiale e aperta a tutti non la fate inserire nell'orario delle Messe?

Pietro Soave ha detto...

Non che conti molto discutere di queste cose quando un altro vescovo filo neocatecumenale viene fatto cardinale. Del resto I neocat sono bravissimi a nascondere e mistificare quello che non si potrebbe fare e al tempo stesso a farsi difendere da chi sta in posti strategici. La comunione neocat non si e' mai vista nella storia della Chiesa. Non e' lecito consumare il corpo di Cristo tutti insieme. Non e' lecito sedersi e solo dopo essere seduti mangiare. Non e' lecito che laici facciano la frazione del pane consacrato. Non e' lecito usare tavolacci di fortuna in presenza di altare consacrato... ma quando mai I neocat hanno disobbedito al papa! !!!!!! Certo l'obbedienza a chi preposto dal papa non conta!

Anonimo ha detto...

X Pietro (NON del Cammino)

Caro Pietro ma nel Cn non si insegna mica che i metodi naturali non possono usarsi!
Ma contrariamente a quanto cerdono alcuni non sono sempre leciti.Siamo alla denatalità anche tra le coppie cattoliche ti sembra che si sia agito in modo giusto?Oggi il massimo di figli è due anche tra i cattolici.Certo che è lecito distanziare le nascite ma se esiste motivo serio.Non è lecito interromperle del tutto se non esiste motivo giustificato,serio,grave.
Invece sia le coppie cattoliche che anche i preti si limitano a pochi figli potendo accoglierne di più.E' una moda ormai di fare solo due figli.Leggi bene la Redemptionis Sacramentum e vi leggerai che si allude chiaramente ad una ipotesi che nel CN non può mai accadere.Ho già risposto sopra puoi leggere.

Alessandro Del Bono




Pietro Soave ha detto...

Caro alessandro, I metodi naturali vengono insegnati poco nel cammino. Le ragioni per postporre una nascita sono spesso sottovalutate e contestate con l'ipotesi del glorioso martirio. ..
Parli come se solo I neocat facessero figli. Non e' vero. E' vero che la maggioranza dei cattolici ignora la dottrina della Chiesa e non la segue. E' vero che esistono famiglie numerose di cristiani della domenica...anche senza l'aiuto della decima, aiuto che io non condanno affatto dal momento che e' un dovere di tutti I cristiani sostenere le famiglie numerose.
Non e' vero che la comunione nel cammino e' a norma liturgica. Leggi il mio intervento sopra. Non e' vero che le norme liturgiche sono fatte per evitare problemi I quali se evitati in altro modo non vincolano piu all osservanza delle dette norme liturgiche. Indipercui: se esiste un modo per accertarsi che la comunione sia consumata anche dopo un tempo breve allora non e' necessario osservare la norma liturgica per cui la si deve consumare subito. Sbagliato. Questo prende in considerazione solo un aspetto della norma liturgica e non tutto il resto. Ci sono questioni di tradizioni secolari e millenarie, ci sono ulteriori aspetti teologici e tante altre cose.

Ruben ha detto...

@Alessandro Del Bono
"Se si leggono le cose con intelligenza si capisce che la cosa che si teme nelle celebarzioni delle comunità neocatecumenali non può mai avvenire prima perchè la comunione si fa da posto e quindi nessuno si allontana perchè la processione non si fa per comunicarsi ma poi sono piccole assemblee di persone perlopi conosciute e quindi il pericolo di profanazione e pari a zero.Pertanto il vostro è un argomento del tutto pretestuoso,
falso e come al solito mistificatorio."
---
Ma bravo il mio Baccalà!
E se qualcuno al proprio posto,se ne mette un pezzo in tasca e la profana in seguito?
Guarda che sono cose che succedono e sono sempre successe!
Hai mai sentito parlare di sette sataniche?!....

by Tripudio ha detto...

La lettera "Ogniqualvolta" del 30 agosto 1990 non può essere separata dalla nota che spiega «la mente del Santo Padre». Chi pretende di ignorare la nota, sta mistificando la lettera. La lettera non è un riconoscimento al Cammino.

Il caro fratello Alessandro, ieri alle 13:31, mistificava e ingannava.

Ebbene sì, il Papa può benissimo decidere che sia necessario un chiarimento. Chi ha studiato la storia del Concilio Vaticano II sa che Paolo VI il 21 novembre 1964 intervenne d'autorità con quella Nota explicativa previa alla costituzione conciliare Lumen Gentium, intervento necessario ad eliminare i possibili equivoci dal capitolo 3 che pure aveva approvato integralmente.

Ma il caro fratello Alessandro, seguendo i dettami furbeschi dell'idolo Kiko, pretende di vedere solo ciò che fa comodo al Cammino, pretende di censurare ciò che è sgradito alla propaganda kikiana, e addirittura pretende che noi ci adeguiamo a quello che vuole l'idolo Kiko.

Non c'entra niente il fatto che a settembre 2002 Giovanni Paolo II non abbia citato la nota. Non citarla non significa abolirla. Al contrario, il resto di quel discorso è comprensibile solo se si parte dal presupposto che nel 2002, nonostante avesse ricevuto anche lo Statuto ad experimentum, il Cammino non era ancora approvato.

Ma queste cose non interessano al caro fratello Alessandro, che vive nel mondo dei sogni (sogni kikiani) e che si accende d'ira perché noialtri viviamo nella realtà anziché in quello stesso mondo dei sogni.

Come abbiamo già spiegato mille volte, la forza del Cammino sta nell'ambiguità. Kiko non vi dirà mai di disprezzare il sacerdozio cattolico, ma farà di tutto affinché il sacerdozio venga banalizzato, minimizzato, ridicolizzato. Infatti nel Cammino i cosiddetti "presbiteri" sono puramente ornamentali (sono i cosiddetti "catechisti" laici a comandare), vengono "scrutinati" come tutti gli altri membri (sono i cosiddetti "catechisti" a farli scendere da cavallo), e non sono neppure liberi di celebrare come santa madre Chiesa comanda (devono infatti celebrare gli strafalcioni inventati da Carmen e Kiko).

Quando i neocatekikos (come Jeff e Alessandro) vantano il Cammino come "approvato", stanno insinuando di avere una certificazione di santità passata, presente e futura: infatti urlano stizziti "siamo approvati! siamo approvati!" tutte le volte che qualcuno fa notare gli errori del Cammino, le sue ambiguità, le vere e proprie eresie.


p.s.: quanto alla lettera della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, firmata dal cardinale Francis Arinze il 1° dicembre 2005 (e perciò erroneamente e spregiativamente indicata come "lettera di Arinze"), la lettera contiene le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI (successivamente confluite nello Statuto del Cammino, art.13, nota 49).

Gli attivisti neocatekikos fingono di non ricordare che la lettera non piovve come fulmine a ciel sereno ma fu solo il resoconto scritto di ciò che Benedetto XVI aveva personalmente comunicato al tripode Kiko-Carmen-Pezzi ricevuto in udienza privata il 19 (o 20) novembre 2005.

Il tripode commise due grossolani errori strategici: il primo fu di illudersi di poter nascondere la lettera a lungo (e invece venti giorni dopo Tornielli ne parlò su Il Giornale, mandando su tutte le furie l'ineffabile Gennarini) e il secondo fu di comandare all'ineffabile Gennarini di negare e mistificare (col risultato che quest'ultimo azzeccò raffiche di figuracce pubbliche e mondiali).

by Tripudio ha detto...

L'articolo 13 dello Statuto del Cammino, nella nota 49, fa sua la lettera del 1° dicembre 2005 con le «decisioni del Santo Padre» (il Cammino seguirà i libri liturgici senza aggiunte né omissioni tenendo tuttavia presente che può anticipare il segno della pace all'offertorio), e fa suo anche il discorso di Benedetto XVI del 12 gennaio 2006 (quello in cui BXVI, parlando ai neocatekikos, si dice fiducioso che le proprie «norme» verranno «attentamente osservate»: e invece gli adoratori dell'idolo Kiko hanno sempre tradito quella fiducia).

Nell'articolo 13 è presente una bislacca indicazione: i neocatekikos «si alzano per ricevere» la Comunione.

Attenzione: «ricevere» la Comunione, nella Chiesa Cattolica, significa anche consumare. Subito. Non esiste alcun motivo che giustifichi i fedeli dal "trattenere" sotto sequestro la Santissima Eucarestia finché non scatti un segnale mangiatorio. Tanto meno stare seduti. I neocatekikos invece sfruttano quella cosa del "si alzano" per stare seduti prima e dopo. Fanno un'alzatina ipocrita solo per dare l'impressione di star rispettando qualche regola. Proprio come i farisei che nei Vangeli detengono il record di rimproveri ricevuti da Nostro Signore: «sepolcri imbiancati! ipocriti!»

Ma i neocatekikos come Alessandro vogliono superare in perfidia i farisei. Per esempio quando raccontano della favoletta secondo cui "papa Becciu" sferza i vescovi cattivoni che vogliono proibire il sabato sera neocatecumenale.

Ora, nel 2014 vescovi e parroci volevano proibire solo lo scempio liturgico. Kiko ha tentato di fare il furbo col Papa, e la risposta asettica della segreteria di Stato (a firma mons. Becciu) è stata: dovete solo rispettare gli articoli 12 e 13 dello Statuto del Cammino. Ma quei due articoli non autorizzano veglie separate e per di più contengono (nella nota 49) le «decisioni del Santo Padre» contro gli strafalcioni liturgici.

Ebbene, cosa ci leggono i neocatecumenali? Vi leggono solo ciò che vogliono. Mistificano le parole di mons.Becciu, le parole del Papa, e il testo dello Statuto.

Nel 2015 il problema si riproporrà di nuovo. Nei prossimi pochi mesi vedrete che Kiko tenterà di nuovo di fare il furbo. Vedrete di nuovo parroci e vescovi ribellarsi allo scempio liturgico (sia pure senza la cagnara tipica dei cafoni neocatecumenali e dell'idolo Kiko). Le "veglie separate" non dureranno per sempre, si andranno assottigliando, finché l'idolo Kiko non dirà che il Signore gli ha detto che non vanno fatte più.

Solo che quando succede una cosa del genere i neocatekikos, come tanti pecoroni, gli credono e dimenticano tutto il passato. Solo i più intelligenti si domanderanno: ma allora fino ad oggi il Cammino ci ha fatto sbagliare? e ora che le cose si mettono male, dobbiamo far finta di non aver mai sbagliato?

Fateci caso: il problema sta nascendo anche all'interno del Cammino, non solo fuori. Nel 2014 ad aprire il problema è stato un parroco neocatecumenale di Madrid, fedelissimo del Cammino, a scrivere una lettera all'idolo Kiko per dirgli che non se la sentiva di celebrare la "veglia separata" per il club autoreferenziale kikiano. E nel 2015?

Alquanto comico Alessandro quando cerca di minimizzare gli altri scempi liturgici che Kiko dal 17 gennaio 2006 ha dovuto far abolire. E cioè la soppressione di Credo, Gloria, Orate Fratres... Quando li sopprimevate sbagliavate. Dunque Kiko è capace di insegnarvi errori, lo ammettete? E chi vi garantisce che oggi non ve ne stia insegnando?

Molto comico, infine, l'intervento di Alessandro delle 15:41 dove dice: «gli ebrei fanno così, dovrebbe essere così anche per i cristiani». Pasqualone vorrà anche farsi circoncidere?

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Pasqualessandro vorrebbe farci credere che siccome i neocatekikos si siedono, allora non c'è pericolo che scappino con il Santissimo Sacramento.

È la sua solita tecnica menzognera dell'inversione dei ruoli: "se quel singolo documento non lo dice, allora faccio di testa mia". Dunque se la Redemptionis Sacramentum chiede che si faccia «particolare attenzione» a profanazioni mettendo come esempio la tristissima possibilità che qualcuno scappi via... Pasqualessandro capisce che il problema è solo il "prendi l'Eucarestia e scappa". Come se quello fosse lo snack anziché il Corpo di Cristo che merita il massimo onore e la massima devozione.

Tutte le volte che dice che "nel Cammino non può mai accadere", è la stessa cosa che dire: "dato che nel corso per la patente si insegna a rispettare i segnali stradali, allora non può mai accadere che qualcuno non li rispetti".

Capite il trucco?

Mule ha detto...

" cioè la soppressione di Credo, Gloria, Orate Fratres... Quando li sopprimevate sbagliavate. "

Lampante ma nessuno lo ammetterà mai neanche sotto tortura. E chi lo ammette dice che era in buona fede. Nel cammino c'è sempre questo aspetto. Chi è in basso fa tutto senza doppi fini credendo anzi di fare le cose veramente giuste.
Chi è in alto dice menzogne sapendo di mentire.

Altro aspetto da indagare sarebbe il concetto di "PICCOLA COMUNITA". Anni addietro nel cammino ci fecero anche comprare un libretto in merito che spero di trovare a casa di mio padre.
Se leggo bene lo statuto tutto ruota intorno a questa "PICCOLA COMUNITA". Ma niente la definisce.
Chi è dentro sa di cosa si parla, del gruppo di max 40/50 persone, che forma l'oggetto delle tappe e degli scrutini. (tanto è definito che quando si supera si formano le famose comunità alfa e beta)
Se fosse così tutte le norme dello statuto sono valide ed approvate per quel gruppo "piccolo".
E se è così, quando si fanno le celebrazioni a "comunità riunite" non si sarebbe più sotto la "protezione" dello statuto ...no?

Lino ha detto...

Pasqualone ha detto": "Ditemi allora
cosa cambia se passa qualche minuto prima che si sia distribuita a tutti?La presenza reale di Cristo smette di esserci?
"

Non cambia niente, intendevi dire? Quindi è "un dettaglio", uno di quelli ai quali ha accennato Papa Francesco? Allora adeguatevi, rinunciate ai dettagli, se questi sono di ostacolo alla comunione dei fedeli tutti.

In realtà, Pasqualone, per voi la Presenza Reale cambierebbe eccome, se a comunicarsi fossero dapprima il sacerdote e poi i fedeli, uno a uno.

Stai contestando Kiko, forse, il quale disse: "Il tripode, la Parola, la Liturgia, la Comunità. È necessario conoscere tutto il significato del presbiterio, dell’ambone, della Croce, la Messa, i tappeti, icone, il cero pasquale, il Battistero... forma ovale o circolare dell'Assemblea... non sono state consegnate in modo casuale, ma tutto ha una spiegazione teologico-liturgico".

Vuoi che te la riferisca io "la spiegazione teologico-liturgico", Pasqualone?

Lino ha detto...

P.S.
Il massimo arcano per me irrisolto è uno: ancora non ho capito se questi ci prendono per fessi, se sono fessi, se vogliono fare i fessi, se sono davvero dei fessi che anche vogliono fare i fessi e pure ci prendono per fessi davvero.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Caro Alessandro,

vedo che concordi con me riguardo ai metodi naturali. Purtroppo, però, alcuni del Cammino non hanno le tue idee. Te lo assicuro perché ci ho parlato: vedono i metodi naturali col fumo negli occhi, tanto che conosco personalmente un paio di coppie che preferiscono astenersi del tutto piuttosto che contaminarsi col Billings e una che (di nascosto dei catechisti), praticano il coito interrotto. Preferiscono quello al Billings! Figurati che catechesi sul Billings hanno ricevuto dai catechisti!
Tu invece sei equilibrato. Bene, potrai essere un testimone del Billings usato in modo corretto all'interno del Cammino.

Io non sono dubbioso sul Cammino perché prende il Vangelo sul serio o perché ama le famiglie numerose. I dubbi mi sorgono quando i suoi aderenti manifestano fanatismo, quando parlano di Kiko come Catenacci (alias Bracardi) fa del Duce, quando si credono superiori agli altri cristiani, quando pensano che solo il loro metodo è quello giusto, ecc.
Se sei obbiettivo potrai concordare con me che casi del genere sono tutt'altro che rari all'interno del Cammino. E quando i casi di fanatismo sono molti non è perché i pazzi sono molti, ma perché c'è un ambiente che crea squilibrati.

Riguardo poi alla Comunione, tu mi dici che la Chiesa dice che si deve consumare subito deve fare subito per evitare profanazioni, cosa che non può avvenire nel Cammino. Forse all'interno del Cammino le Pane consacrato non viene profanato, ma il documento Vaticano non fa deroghe: non sta scritto che là dove il pericolo di profanazione è scongiurato, allora l'Ostia si può tenere in mano per quanto tempo si vuole. C'è scritto che va consumata subito, e basta.
Poi c'è istruzione della CEI (che ha piena autorità per la Chiesa Italiana e che è stata approvata dalla Santa Sede, come la stessa istruzione riporta). E' ancora più categorica. E non dà spiegazioni: dice la Comunione va consumata subito, davanti al ministro. Questa è legge per tutta la Chiesa in Italia.

E poi, se uno volesse consumarla subito? Che succederebbe. Perché non fai la prova? La Chiesa lo permette (anzi lo ordina), il Cammino è disposto a fare altrettanto? E se no, perché? Forse perché da alla Comunione presa seduti un significato teologico che non appartiene alla Chiesa?

Anonimo ha detto...

X Pietro Soave

Il Cn non fa corsi di metodo billings non è compito suo.Il Cn si attiene a quanto insegna la morale cattolica.Oggi molti nella Chiesa credono che i metodi naturali,lo ripeto,siano sempre leciti e che sia sufficiente non fare contracezzione accogliendo pochi figli e potendo farne di più.Ma non è così.Nel Cn si insegna ad essere aperti alla vita,generosi nell'accogliere i figli e ciò risponde all'isegnamento della HV.Anche gli ultimi Papi hanno insegnato che si doveva essere più generosi nell'aprirsi alla vita.
La procreazione responsabile si è fatta consistre solo nell'uso dei periodi infecodi ma l'intenzione della HV non era questa.Nel concetto di paternità responsabile rientra anche la possibilità di allevare una famiglia numerosa non di fare solo due figli.Lo stesso afferma il rituale del matrimonio.Il punto è che voi pensate che chi sbaglia e chi fa i figli non chi non li fa.Vi scandalizza che le famiglie del Cn accolgano molti figli ma questo è un segni di fede,di generosità,di ubbidienza alla Chiesa.La Chiesa parla di motivi gravi e seri per postporre le nascite il punto è che qualsiasi stupidagine diventa motivo per evitare figli e ciò non è un atteggiamento di fede.
Accogliere un figlio anche in situazione difficile è un esempio di fede non è un errore.Sarà forse invece che si da troppa importanza alle ragioni personali anzichè alla provvidenza divina?
Cioè si preferisce il razionalismo alla fede?Non ho detto che solo nel Cn si fanno figli ma so,per esperienza diretta,che molti cattolici e Preti su questo argomento non sono in comunione con la Chiesa e con il suo Magistero,specie in sede di confessione.Se esiste aiuto della decime ben venga magari fosse ovunque così e l'Europa fosse più prolifica.
La comunione come la si fa nel Cn è autorizzata dalla Chiesa vedi Statuto n.13.La Redemptionis Sacramentum è stata citata a sproposito perchè nelle celebarzioni del Cn non può avvenire quello che viene descritto.Nessuna norma proibisce esplicitamente di sedersi dopo aer preso il Corpo di Cristo nelle mani e lo Statuto parla solo di ricevere in piedi non di manducarlo.La norma liturgica che prescrive di consumare subuto il Corpo di Cristo vuole tutelare le specie eucaristiche da profanazioni bisogna leggere le cose con intelligenza e equilibrio non stupidamente e con malafede.E comunque il primo a consumare la comunione seduto è stato Gesù e gli apostoli e probabilmente i primi cristiani.

Alessandro Del Bono




mic ha detto...

Leggo che c'è qualcuno che ha ritenuto valida una baggianata del solito NC che viene qui a smentirci e pretende minimizzare le leggi della Chiesa universale ad uso e consumo del cammino.
La comunione non va fatta subito per evitare profanazioni, ma perché il cibarsi del Corpo e Sangue del Signore (Vittima di espiazione del Sacrificio appena consumato e compiuto ogni volta nel momento della Consacrazione, oltre che atto sublime di lode e obbedienza al Padre) implica un atto e un rapporto intimo diretto profondo col Signore della singola persona. Un atto personale prima che comunitario. Ed è il Signore che crea, nell'unione in Lui, la comunità e non la comunità che cementa e celebra se stessa con gesti come la comunione simultanea che hanno proprio questo scopo... E sono invenzione di kiko o chi per lui e non legge della Chiesa.

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la liceità dei metodi naturali e gli abusi ricordo le parole di San Giovanni Paolo II pronunciate nel 1985 in un suo famoso discorso.Il maiuscolo è mio:

"L'usufruire dei "periodi infecondi"nella convivenza coniugale PUO' DIVENTARE SORGENTE DI ABUSI,se i coniugi cercano in tal modo di eludere,senza giuste ragioni la procreazione,
ABBASSANDOLA SOTTO IL LIVELLO MORALMENTE GIUSTO DELLE NASCITE nella loro famiglia.Occorre che questo giusto livello sia stabilito tenendo conto NON SOLTANTO DEL BENE DELLA PROPRIA FAMIGLIA,come pure dello stato di salute e delle possibilità degli stessi coniugi,MA ANCHE DEL BENE DELLA SOCIETA' a cui appartengono,
DELLA CHIESA e perfino DELLA UMANITA' INTERA.In nessun modo essa è unilateralmente diretta ALLA LIMITAZIONE DELLA PROLE:essa significa anche la disponibilità ad accogliere una prole più numerosa".

A buon intenditore poche parole.

Alessandro Del Bono

Mule ha detto...

Ringrazio Mic e tutti coloro che su questo blog tengono alla verità.
Dopo tanti anni di cammino mi sento riavere.

Ruben ha detto...

OT:

Interessante gruppo di testimonianze di fuoriusciti Neocatecumenali su facebook:

https://www.facebook.com/groups/1377777039176447/

Fine OT.

Valentina Giusti ha detto...

Grazie mic per la spiegazione. Infatti fare la comunione è un momento di grande intimità e di chiamata personale che il voler insistere sulla comunitarietà dell'atto, fa perdere completamente.

Anonimo ha detto...

Brava Mic la solita
"professoressa".Ti chedo:La modalità della comunione del Cn non tutela tutto questo?Non minimizziamo proprio nulla ma ricordati quanto dice la Costutuzione Dogmatica del Vaticano II Sacrosantum Concilium n.59

"Natura dei sacramenti

59. I sacramenti SONO ORDINATI ALLA SANTIFICAZIONE DEGLI UOMINI, alla edificazione del corpo di Cristo e, infine, a rendere culto a Dio; in quanto segni hanno poi anche un fine pedagogico".

La vera natura dei Sacramenti non è ordinata alla santifcazione degli uomini.Se raggiungono uesto raggiungono il loro scopo primario".

Poi ti chiedo:Il tardare di qualche secondo la manducazione impedisce un rapporto intimo e diretto con il Signore della singola persona?Ma poi l'Eucarestia ,come la comunione, non sono atti privati ma sempre comunitari.Infatti sempre la SC afferma:

"B) Norme derivanti dalla natura gerarchica e comunitaria della liturgia

26. Le azioni liturgiche non sono azioni private ma celebrazioni della Chiesa,che è «sacramento dell'unità », cioè popolo santo radunato e ordinato sotto la guida dei vescovi [33]. Perciò tali azioni appartengono all'intero corpo della Chiesa, lo manifestano e lo implicano; ma i singoli membri vi sono interessati in diverso modo, secondo la diversità degli stati, degli uffici e della partecipazione effettiva".

Anche la comunone quindi,benchè personale, è sempre un atto fatto all'interno di una comunità.La comunione è sempre simutanea non c'è alcuna differenza tra il comunicarsi insieme e a poca distanza di tempo.Non è il tempo a fare la differenza.Il gesto di comunicarsi dell Cn non vuole celebrare se stessa ma vene fatto solo per motivi pratici data la più elaborata manducazione e per rendere la distribuzione più veloce.Si distribuisce prima a tutti poi si attende che il Sacedote mangi per prima dopo mangiano tutti gli altri.Ma ciò non camboa a sostanza della comunione.

La legge che poi non è tale ma è solo prassi,mutata diverse volte nel corso della storia dlla Chiesa, non è la cosa più importante.Ma ciò che importa è che la comunione con il Corpo e Sangue di Cristo sia per la santificazione e per la costruzioe del Corpo Mistico.

Cara Mic Gesù con gli apostoli ha fatto la comunione,con tutta probabilità,da seduti e probabilmente i primi cristiani ci sono varie raffigurazioni pittoriche che lo dimostrano.


Alessandro Del Bono


Anonimo ha detto...

La comunione eucaristica, cari amici, CI STRAPPA DAL NOSTRO INDIVIDUALISMO, ci comunica lo spirito del Cristo morto e risorto, e ci conforma a Lui; ci unisce intimamente ai fratelli in quel mistero di comunione che è la Chiesa, dove l'unico Pane fa dei molti UN SOLO CORPO(cfr. 1Cor 10,17), realizzando la preghiera della comunità cristiana delle origini riportata nel libro della Didaché: "Come questo pane spezzato era sparso sui colli e raccolto divenne una cosa sola, così la tua Chiesa dai confini della terra venga radunata nel tuo Regno"[1]. L'Eucaristia sostiene e trasforma l'intera vita quotidiana. Come ricordavo nella mia prima Enciclica, "nella comunione eucaristica è contenuto l'essere amati e l'amare a propria volta gli altri", per cui "un'Eucaristia che non si traduca in amore concretamente praticato è in se stessa frammentata"[2].


(Benedetto XVI, Omelia della celebrazione eucaristica di conclusione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale italiano, Ancona, 11 settembre 2011)

Quindi la comunione eucaristica non è un gesto individuale,
intimistico ma sempre un gesto comunitario anche se ci si comunica anche personalmente con il Signore.Riflettete

Alessandro Del Bono

Lino ha detto...

@Ruben
Ci sto partecipando, su invito di una ex. L'aspetto interessante della pagina è questo: quando interviene un fake NC come Pasqualone, che fa di tutto per spostare OT il tema del topic, lo "bannano" :-)

@ Mic
Spieghiamola tutta, carissima Mic (ai pasqualoni, intendo, che fanno finta di non capire, oppure non capiscono, o pensano di avere a che fare con fessacchiotti loro pari):
"Non c'è eucarestia senza assemblea. E' un'assemblea intera quella che celebra la festa e l'eucarestia; perché l'eucarestia è l'esultazione dell'assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. E' da questa assemblea che sgorga l'eucarestia".

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Caro Alessandro,

Gesù e gli Apostoli hanno celebrato l'Ultima Cena da seduti. Ma Gesù ha detto agli Apostoli, e a Pietro su tutti, "quello che voi legherete in terra sarà legato in Cielo...".
Ora, le norme della Chiesa sono che la Comunione va consumata SUBITO e DAVANTI al ministro. E sto parlando solo di Comunione ma ci sarebbero altre cose ancora in cui il Cammino non si conforma alle leggi della Chiesa (e agli stessi STATUTI).

La sostanza non cambia comunque si faccia la Comunione? Qui è questione non di sottigliezze teologiche, ma di ubbidienza, quella ubbidienza su cui i Sommi Pontefici insistono quasi "ossessivamente" ogni volta che incontrano il Cammino.

Il problema non sono gli Statuti. Io, non del Cammino, li accetto senza problemi. Il fatto è che gli Statuti non sono accettati proprio dal Cammino, che da una parte li disattende, ma di cui si fa anche scudo.

Anonimo ha detto...

per Alessandro:
come sempre la girate e la voltate ma non è proprio così riguardo l'apertura alla vita e lo dice una che è aperta alla vita a 360 gradi perchè non basta mettere al mondo dei figli per essere aperti alla vita!!!! e poi diciamocela tutta: ci siamo dimenticati del famoso "foro interno" che puntualmente non viene rispettato? in tutti gli scrutini c'è sempre la domanda "sei aperto alla vita?" e la cosa più triste è che molti hanno capito che "bisogna" dire di si altrimenti van giù di brutto e poi invece tu che li conosci bene sai che non è così! e chi ha il coraggio di dire di no (e ti assicuro che non è sempre per egoismo!) allora vengono giudicati come coloro che non hanno Fede. ma la Fede la conosce solo il signore quella di ciascuno di noi come pure la verità e ti assicuro che in 30 di scrutini ne ho sentito dire delle bugie o mezze verità da tanti fratelli per non incorrere in discussioni o rimproveri. questo fa male a tutti!!! la paternità e maternità responsabili significa proprio che in certe condizioni magari di salute devi pensare a salvaguardare soprattutto la mamma piuttosto di lasciare degli orfani "per obbedienza" . Ho sentito con le mie orecchie una che ha rischiato di morire per un parto richiamata da un grande capo perchè non dovevano chiudersi alla vita e non avevano un figlio ma sette!
non so se mi pubblicano questo commento ma Alessandro credo di aver ricevuto una Grazia per non essermi lasciata inquadrare.
Apertura alla vita significa aprirsi all'affido e all'adozione cosa che nel CN non accettano a meno che tu non sia sterile!
Adriana

mic ha detto...

Continuare a 'passare' le farneticazioni dell'inqualificabile, instancabile riconoscibile baccalà al quale abbiamo detto certe cose migliaia di volte in tutti questi anni è un po' masochista.

Chi ha mai negato che la liturgia sia ANCHE un'azione comunitaria? Ma è innanzitutto il Sacrificio di Cristo Signore (e la sua vittoria sulla schiavitù del peccato al nostro posto), e non l'esultazione dell'assemblea. E diventa (dopo la Consacrazione) l'offerta al Padre di ognuno di noi - e di tutto il nostro mondo della nostra vita e delle nostre relazioni - e della Chiesa intera. Ma solo in Lui e grazie a Lui e a ciò che ha operato e che si rinnova ad ogni celebrazione fino alla fine dei tempi: è qui il valore immenso dell'Euraristia....
Infatti è l'Angelo Santo che porta "haec" ("tutte queste cose" al Trono dell'Altissimo, perché ne discenda ogni benedizione di cui c'è bisogno sui presenti (su ognuno individualmente: l'individualismo non c'entra un cavolo) e sulla Chiesa tutta lì convocata nella Comunione dei Santi di cui il fedele fa parte perché ne è pietra viva e responsabile (non un burattino nelle mani dei falsi maestri).
Il canone della Messa è innanzitutto "Azione" di Cristo (fatto concreto: memoriale= ri-petizione, riattualizzazione) e non narrazione né rappresentazione dell'Assemblea, che è fatta di persone, prima di diventare tale, dato che si tratta di persone-convocate e unite in Cristo.

E' ovvio che chi partecipa con questo spirito esce dall'egoismo individualistico e porta i frutti di quel che ha vissuto nella Liturgia nella sua vita, ma non scompare come individuo, cioè come persona. La "COMUNIONE" che si realizza nel Corpo sangue anima e divinità del Signore fa di tanti UNO in Lui, ma non è SIMBIOSI, perché la Grazia perfeziona la natura, non la sopprime!!!

Non confondiamo l'egoismo e l'individualismo, con la sana individualità che fa crescere e responsabilizza. Non ci vengano a citare a vanvera le disposizioni sulla natura dei sacramenti e le parole di Benedetto XVI che non dicono "altro" da quel che diciamo noi...

Non sto entrando nei dettagli, perché sono cose che abbiamo detto migliaia di volte; ma sono impermeabili e continuano e volerci prendere per stanchezza, tirando fuori norme ecclesiali che oltretutto per loro sono lettera morta solo per sviare il discorso dal focus più importante e ineludibile, che continuano a rinnegare e a non voler comprendere, de-formati come sono...

Chi ha la pazienza e l'interesse per approfondire qualcosa sull'Eucaristia, può, se vuole, scaricarsi da qui, questo piccolo saggio, dove sono condensate molte cose essenziali.

sandavi ha detto...

Pasquale ha ricominciato con il copia incolla di documenti che non capisce essendo un robot-kikiano.
Fra poco a forza di citazioni, come gli accade sempre, si darà torto da solo.

Ringrazio Tripudio che ha risposto alle farneticazioni di Pasqualessandro sul senso dell'assumere subito la Comunione, perché il solo pensiero di dover scrivere righe inutili per uno che non vuole ascoltare mi faceva venire i brividi.

E' veramente triste che si debba ancora ribadire l'ovvio e al posto tuo, caro Pasquale, mi vergognerei un po'.

La realtà è evidente per chiunque la voglia vedere. Come minimo Kiko ha abusato della buona fede delle persone che si sono a lui affidate (compresi i miei genitori) propinandogli una liturgia diversa da quella della Chiesa Cattolica per 40 anni! (QUARANTA) Salvo poi dover ritrattare tutto, mascherandola pure come "ubbidienza" al Sommo Pontefice Benedetto XVI (uno sfregio scandaloso e un'offesa all'intelligenza di tutto il popolo del Cammino NC, TE COMPRESO, caro Pasquale: sei stato preso per i fondelli da Kiko e Carmen e non te ne sei accorto, come me, per anni e anni e hai dovuto pure applaudire!).

Come minimo Kiko ha insegnato delle vaccate galattiche sulla Confessione, sulle "casette", per decenni, sull'Adorazione, per decenni, fino a vantare la sua cappellina dell'Adorazione in GALILEA e aggiungere (perché prima non c'era) l'Adorazione eucarestica notturna alla fine del Cammino (cioè nel cammino bisogna aspettare 30 anni per adorare il Signore Gesù Cristo, quello che la Madonna (sai, la Santa Madre di Dio) ha raccomandato di venerare a dei bambini di 10 anni Quello che possono fare dei bambini voi lo nascondete alla gente per 30 anni!

Già solo per questo, dovresti dare fuoco ai mamotreti ....

Lino ha detto...

Dunque, dal Vangelo odierno:
"Entrati nella casa, [i Magi] videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono".

Prostrarsi = gettarsi a terra distesi o in ginocchio in segno di venerazione, deferenza o sottomissione. Nella koinè: πεσόντες da πίπτω, discendere da un luogo più alto ad uno più basso, essere spinto giù)

Dove stava il Bambino?
"E questo vi servirà di segno: troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia (Lc 2:12)

Perché il Bambino stava in una "mangiatoia"?

"Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo" (Gv 6,51)

Hai capito, Pasqualone, come si leggono i simboli, quali lezioni danno i simboli? Altro che mota con la quale infangate il cieco nato!

Allora, poche storie e poche chiacchiere insensate e divaganti: giù, in ginocchio! Lo fecero i Magi, potete farlo anche voi.

sandavi ha detto...

I Magi, sapienti e studiosi, famosi nelle loro terre e altrove, riconobbero la potenza del Cristo bambino e si prostrarono. Grande lezione per tutti i pasqualoni NC.