venerdì 23 gennaio 2015

«A che quota sei?» - la "medaglia" NC nella gara a chi sforna più figli

Autoritratto di Kiko:
notare la tristezza
Volevo dire la mia esperienza dal punti di vista della donna e di quanto ho visto e vissuto dentro il CN.

Premetto che non è assolutamente vero che tutti fanno a gara nello "sfornare figli", tantissimi fratelli del Cammino che io conosco hanno due/tre figli, mia figlia stessa ne ha due. Fermo restando però che solitamente questi fratelli non sono mai tra i capofila del CN!

Che ci sia una gara in atto lo si sa da sempre, come diceva qualcuno forse all'inizio quando è nato il Cammino era semplicemente un aprirsi alla vita secondo la Chiesa ma poi - con il tempo e a cominciare dalle famiglie più coinvolte (catechisti, itineranti, famiglie in missione) - è diventata una "medaglia" da esibire.

Il linguaggio stesso ferisce e lascia perplessi! Ricordo benissimo molti anni fa che a un "Annuncio" ho rivisto una "sorella" dopo tanti anni e la prima cosa che mi ha chiesto è stata: "a che quota sei?"

Vi rendete conto? o qualche anno fa quando una delle mie figlie finalmente era incinta della prima bambina dopo tante difficoltà per averla e trova una sorella e questa le chiede "che numero è?" al che mia figlia (ero presente) ha detto "per fortuna ero con la pancia, pensa se mi avesse fatto qualche mese prima quella domanda"! con la sofferenza di non poter forse avere figli!

Senza contare i macelli che ho visto quando solo uno dei due era "aperto alla vita" e costringeva l'altro ad esserlo... fino a che (non ne conosco uno solo ma diversi casi come questo) uno dei due si è stufato e ha lasciato l'altro con 5/6 figli e se ne è andato con un altro/a. Avete idea delle ferite che hanno quei figli???? qua mai nessuno si mette dalla parte di questi figli!

Quante volte vanno in crisi nel sentire che la mamma è di nuovo incinta! glielo dicono magari durante le Lodi domestiche NC della domenica, glielo dicono con esultanza ma i figli (e soprattutto i più grandi) vanno in crisi perché sanno che saranno loro a doverseli tenere quando mamma e papà vanno in giro a "catechizzare"...

Vorrei poi ricordare quelle coppie che "funzionano" grazie all'avere tanti figli perchè... non sanno essere rispettosi (soprattutto i maschietti) delle difficoltà della moglie anche fisiche. E poi quelle mogli che cedono al "sesso puro" per far contento il marito e per paura di perderlo... ne ho viste veramente tante!!!!! e quante coppie sterili a soffrire perchè non potevano esibire...

I figli non sono una cosa da esibire! Eppure, nel Cammino, quando ne capita uno con disabilità è una "disgrazia"! Non parliamo poi di quelli che "pur di far numero" quando si presentano nelle convivenze dicono il numero di figli vivi e di quelli abortiti spontaneamente: ricordo una sorella che si presentava nelle grandi assemblee madre di 8 figli vivi e 12 in cielo!

Ho la fortuna di conoscere fuori del CN tante bellissime famiglie numerose che vi assicuro, come qualcuno ha scritto, non si vantano ma vivono responsabilmente la loro paternità e maternità prendendosene cura dei loro figli!

E per ultimo le donne che rischiano la vita per avere ancora figli: non vengono aiutate, anzi, viene loro detto (sentito con le mie orecchie) che devono "rischiare". La figlia di una mia amica è morta proprio per ubbidire a quel "devi rischiare", lasciando i figli orfani! Allora senza pesare le parole del Papa e senza giudicarlo... giudichiamo i fatti concreti!
(da: Adriana)


Leggendo il racconto di Adriana mi è tornato alla mente un episodio, decisamente emblematico, accaduto circa quattro anni fa.

Ero in vacanza con mio marito e i miei genitori in montagna. Era nata da pochi mesi la nostra prima bambina. Il giorno di ferragosto siamo andati all'Eucarestia celebrata da Mario Pezzi che era anche lui lì in vacanza ospite di altri fratelli. Mia madre ci presenta a padre Mario: "Questa è mia figlia, suo marito e la loro bambina".

Ebbene, Pezzi neanche disse "piacere" o "come si chiama?" oppure "che bellina", che cavolo ne so una di quelle frasi che si dicono quando ci si presenta a qualcuno, ma solo un secco "che numero è?".

Avrei voluto rispondere: "Ma che non lo vedi che è una bambina e non è un numero???" invece risposi semplicemente "è la nostra prima figlia, ci siamo sposati da appena un anno" come avessi dovuto giustificarmi.
(da: "piccola" ex)

58 commenti:

Anonimo ha detto...

Buona lettura

GIOVANNI PAOLO II

ANGELUS

Domenica, 17 luglio 1994



Carissimi Fratelli e Sorelle!

1. Oggi desidero attirare la vostra attenzione su un altro aspetto fondamentale dell'amore coniugale: la sua intrinseca apertura alla vita. Lo sottolinea il Catechismo della Chiesa Cattolica quando rileva che l'amore dei coniugi "tende per sua natura ad essere fecondo. Il figlio non viene ad aggiungersi dall'esterno al reciproco amore degli sposi; sboccia al cuore stesso del loro mutuo dono, di cui è frutto e compimento" (Cathechismus Catholicae Ecclesiae, n.2366).

E’ di fondamentale importanza cogliere la grandezza misteriosa di questo evento. Come ho scritto nella Lettera alle famiglie, "nella paternità e maternità umane Dio stesso è presente. [ . . .] Infatti soltanto da Dio può provenire quell' immagine e somiglianza che è propria dell'essere umano, così come è avvenuto nella creazione. La generazione è la continuazione della creazione" (Giovanni Paolo II, Gratissimam Sane, n. 9).

Certo, questo discorso ha una particolare risonanza per i credenti. Ma il suo valore è riconoscibile anche dalla semplice ragione che, nel miracolo della vita umana nascente, è spinta a riconoscere qualcosa che va molto al di là di un puro fatto biologico. Nella generazione della vita umana, la biologia postula il suo stesso superamento. E ciò non può non avere implicazioni anche sul piano etico: non si può trattare ciò che attiene alla generazione della vita umana, come se si trattasse di un puro evento biologico, suscettibile di qualunque manipolazione.

2. E’ su questa fondamentale base antropologica ed etica che poggia la dottrina ecclesiale della "paternità e maternità responsabili". Purtroppo su questo punto il pensiero cattolico è sovente equivocato, come se la Chiesa sostenesse un'ideologia della fecondità ad oltranza, spingendo i coniugi a procreare senza alcun discernimento e alcuna progettualità. Ma basta un'attenta lettura dei pronunciamenti del Magistero per constatare che non è così.

In realtà, nella generazione della vita, gli sposi realizzano una delle dimensioni più alte della loro vocazione: sono collaboratori di Dio. Proprio per questo sono tenuti ad un atteggiamento estremamente responsabile. Nel prendere la decisione di generare o di non generare essi devono lasciarsi ispirare non dall'egoismo né dalla leggerezza, ma da una generosità prudente e consapevole, che valuta le possibilità e le circostanze, e soprattutto che sa porre al centro il bene stesso del nascituro. Quando dunque si ha motivo per non procreare, questa scelta è lecita, e potrebbe persino essere doverosa. Resta però anche il dovere di realizzarla con criteri e metodi che rispettino la verità totale dell'incontro coniugale nella sua dimensione unitiva e procreativa, quale è sapientemente regolata dalla natura stessa nei suoi ritmi biologici. Essi possono essere assecondati e valorizzati, ma non "violentati" con artificiali interventi.

3. Chiediamo a Maria Santissima il dono della sapienza del cuore, tanto necessario per veder chiaro in questa delicata materia, particolarmente esposta alle deviazioni di una cultura edonistica e permissiva. Ella illumini i coniugi a vivere con grande senso di responsabilità il loro servizio alla vita e faccia delle famiglie veri "santuari della vita".

Romano Apostolico

Anonimo ha detto...

Grazie di averlo postato! era quello a cui mi riferivoieri sera che avevo letto inspagnolo sul blog crux sancta. Adriana

by Tripudio ha detto...

Pio XII elogia le famiglie numerose, ma non alla maniera di Kiko:

“Le famiglie numerose… sono la garanzia della sanità di un popolo, fisica e morale. Nei focolari, dove è sempre una culla che vagisce, fioriscono spontaneamente le virtù, mentre esula il vizio, quasi scacciato dalla fanciullezza, che ivi si rinnova come soffio fresco e risanatore di primavera… Le famiglie numerose sono le aiuole più splendide del giardino della Chiesa, nelle quali, come su terreno favorevole, fiorisce la letizia e matura la santità” (Pio XII).

Ruben ha detto...

Carlo Climati su Zenit oggi:

"La frase sui conigli è stata interpretata come una presunta “apertura” di Papa Francesco all’uso delle pillole abortive e di qualunque altro strumento capace di impedire lo sbocciare di una nuova vita."
(Zenit, oggi)
---
Leggendo questa frase, potete verificare voi stessi, quanto fa ribrezzo(sono stato gentile!) il Cammino e chi lo difende.

Di piu su:

http://www.zenit.org/it/articles/i-prestigiatori-di-papa-francesco

bugs bunny ha detto...

Non é importante quello che dice kiko, quello che fa riflettere (molto) é che Pio XII non ha certo scatenato un putiferio chiamando "conigli" padri e madri.
Poi che per due giorni cerchi di correggere il tiro....lo declassa ancora di più.
Chieda perdono a chi ha offeso

Anonimo ha detto...

Sono del parere che il Papa ha sbagliato di brutto usando quelle parole.
Si confrontino i modi di parlare di S.G.P.II o PIO XII.
Il Papa deve anche parlare da Papa, non è un politico, un sindacalista o che ne so.
E' il Vicario di Cristo.

Anonimo ha detto...

Ho dimenticato di firmare il post di prima:

Romano Apostolico

Anonimo ha detto...

Bugs bunny..
Coniglio? Chi scusa deve chiedere scusa? Io personalmente non mi sono sentita per niente offesa! Adriana

Lino ha detto...

@ bugs bunny
Il vostro problema è che avete perso - dubito, però, che mai l'abbiate posseduto - la conoscenza delle figure retoriche. Voi non distinguete tra similitudine e paragone.
"Fare figli come conigli" è un paragone, non una similitudine: studiate il "come". "Chi si offende è fesso", si dice a Napoli: io non mi offendo, anche se la frequenza di parto di mia madre fu "come" da coniglia. Lo dicono anche i vocabolari: http://www.wordreference.com/definizione/prolifico

Il problema è che a qualcuno dà fastidio il possibile riferimento alle predicazioni del CNC, non il paragone naturale. Magari è lo stesso qualcuno che finora ha gradito altre esternazioni, come quella di Dio che non sarebbe cattolico, similmente giudaico e musulmano, forse.

La verità vi farà liberi. ha detto...

@bugs bunny

Capisco che quanto detto dal Papa abbia ora incrinato la tua fede in Kiko ma non preoccuparti....alla prima occasione utile i catechisti vi "riprogrammano" tutti per benino e per voi tutto tornerà ad essere come prima.

La storia insegna.

ExCat20 ha detto...

Chissà come sono state interpretate le parole del Papa sulla paternità responsabile dalle alte sfere del CNC.
Non mi meraviglierei affatto se qualcuno lo avesse additato come un miscredente!
Le sue parole hanno demolito anni di catechesi fondate sull'inculcare il concetto della apertura alla vita ed usare questo quale termometro della fede di un individuo. Adesso, come si potranno esortare coppie già numerose ad aprirsi alla vita? Cosa mai si potrà rispondere all'eretico catecumeno che, per difendersi, si rifarà alle parole del Papa?
Ci sono stati fratelli che sono stati bloccati nei passaggi solo perché non erano aperti alla vita ... alle soglie della cinquantina!

Anonimo ha detto...

mentre leggo i post riaffiorano tanti ricordi assurdi. Una mia amica con una figlia disabile adulta che non ha mai dormito da sola per le sue paure ha presto imparato a dover dire che lei e suo marito dormivano insieme per non prendere carnaccia! vi rendete conto? persone che non sanno nemmeno cosa significhi avere un disabile con tutti i suoi problemi in casa! Mio figlio stesso è solo da 10 mesi che finalmente dorme da solo! Ho sentito ad una redditio una donna ormai anziana dire come vittoria il fatto che lei e suo marito erano tornati a dormire insieme dopo anni che dormivano in camere separate per un problema di russamento...ricordo ancora qualche anno fa a una convivenza di inizio corso tutta una catechesi sulla camera nuziale che doveva essere interdetta ai figli perchè sacra! effettivamente non ci avevo mai riflettutto perchè tendenzialmente non riesco a mettere malizia nelle cose ma queste cose vengono fuori da chi nemmeno sa cosa sia il matrimonio o avere figli!!!!! non ci soo parole! Oppure quanti fratelli alla classica domanda di scrutinio "sei aperto alla vita" hanno risposto SI per non incorrere in problemi (lo stesso vale per la decima). Molti imparano che bisogna dire sempre si! poi voglio vedere se hanno il coraggio di "indagare" se dici la verità! allora il CN è tutta una menzogna e la menzogna viene dal demonio ma non per incolpare i fratelli che mentono che le definirei giuste bugie per salvaguardarsi ma per colpa dei supercatechisti. Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Sono del parere che il Papa ha sbagliato di brutto usando quelle parole.Si confrontino i modi di parlare di S.G.P.II o PIO XII.Il Papa deve anche parlare da Papa, non è un politico, un sindacalista o che ne so.E' il Vicario di Cristo.

Non saprei, Romano Apostolico. Questo papa sta usando, per le sue dichiarazioni 'a braccio' ma anche nelle prediche e nei discorsi ufficiali, un registro più popolare.
Un po' mi fa pensare a Roncalli e immagino debba aver colpito negativamente chi allora voleva il papa diverso dall'essere, non dico un politico o un giornalista, ma anche un buon parroco, la famosa frase della 'carezza del papa'.
Invece che tirar fuori i conigli, avrebbe potuto dire che la chiesa non appoggia l'ideologia della fecondità ad oltranza, come ha detto GPII. Come papa Roncalli avrebbe potuto dire 'portate la mia benedizione ai vostri figliuoli'. Ma ne staremmo ancora parlando?

Anonimo ha detto...

Questo Papa ha fatto bene, e usare quelle parole ha portato l'occhio sulla Humane Viatea. Ricordo bene la convivenza di minimo 5 anni fa sulla famiglia sul fare l'amore sempre e rimanere sempre aperti alla vita. Se avessi avuto un popa a quai temp iche mi avesse ricordat oche c'era la paternità responsabile avrei evitato tutti i problemi di una famiglia come la mia, con 5 figli e che dopo essere stata abbandonata dalla comunità ( che ti dice fa i figli fa i figli ) e avendo suoceri e genitori miei lontani deve morire a se stessa. Basta, il cammino i figli ti dice di farli per lo stesso motivo della decima, delle lodi obbligatorie e di molti altri motivi, te lo dice per legarti a lui per far si che mollare sia sempre piu difficile !

Excatecumeno

Anonimo ha detto...

Mario Pezzi, uno dei tre dirigenti del CN è del mio paese, Gottolengo in provincia di Brescia. La prima Comunità fu fondata qui, appunto perchè il suo amico parroco occupò per trent'anni questa parrocchia, con sogni di occupazione completa....Grandi tensioni, grandi divisioni, forti polemiche finchè il nuovo parroco da alcuni anni, ha messo a posto le cose portando la parrocchia al primo posto e CN ad essere un gruppo religioso come tutti gli altri, anche se il più numeroso.

sandavi ha detto...

Bugs Bunny, il Papa non ha da chiedere scusa a nessuno perché anche se ha usato una espressione colorita ha detto la verità. Figliare come conigli è chiaro in che senso: senza pensare, senza progettare, senza avere discernimento, ciecamente. Ecco che significa "fare figli come conigli", cioè come se non fossimo essere dotati di anima, ragione e di un rapporto diretto col Creatore.
La coniglia non può progettare niente, è programmata per fare figli, per assicurare la prosecuzione della specie. Noi invece abbiamo figli per donare amore, per donare la vita e collaborare all'intenzione creatrice di Dio. Per far questo non bisogna esser ciechi, avventati e stupidi, ma piuttosto vederci benissimo!

A tutti i NC vorrei dire che ho avuto piu di una testimonianza di matrimoni andati in crisi piena proprio a causa di figli non voluti.
Ho la testimonianza di una amica fraterna di mia moglie che disse testualmente di essersi sentita violentata dal marito che l'aveva "costretta", nel senso di coercizione psicologica, ad avere un rapporto in piena ovulazione, per avere il quarto figlio.
Ecco che significa "fare i figli come conigli", significa anche usare le persone per il proprio egoismo, la propria lussuria da martirio, la propria superbia da crocefissi. Quello che è un dono santo, diventa un bel peccato mortale.

Rosanna ha detto...

Ma perchè vi meravigliate di questo frasario del papa?Vi rendete conto che oggi lui si trova a combattere con un popolo dalla dura cervice?Per farsi capire deve usare per forza quel linguaggio a cui tutti sono avvezzi?Altrimenti rischia di non essere capito.Perchè tanti si sono rivoltati?Perchè hanno capito molto bene e non possono più far finta di non aver capito.La verità fa male,specie se viene detta in maniera cruda.Sapete che vi dico A MALI ESTREMI, ESTREMI RIMEDI!

Rosanna ha detto...

Bugs Bunny non sa che chi deve chiedere scusa anzi PERDONO sono tutti i nc kikiani in capo i fondatori che hanno offeso la chiesa intera nella persona del Papa e di tutti quei fratelli catecumeni che in buona fede e con molta umiltà erano in cammino credendo di stare nella chiesa,che sono stati tormentati,ingiuriati,sfruttati e cacciati o costretti ad andarsene.Umiliati di fronte a tutti.Abbandonati e scansati come cani rognosi,appiccicando loro l'etichetta coniata dai capi:demonio.Quelli devono chiedere perdono non il papa.S.G.Paolo II chiese perdono ma per purificare la chiesa dai suoi errori che ieri come oggi usa l'arma di Dio per uccidere i suoi fratelli.Quanti delitti in nome di Dio!

Ruben ha detto...
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Ruben ha detto...

"Ricordo bene la convivenza di minimo 5 anni fa sulla famiglia sul fare l'amore sempre e rimanere sempre aperti alla vita."
---
Riprendo questa testimonianza di "excatecumeno", e mi domando: fare l'amore sempre; scusate, ma in un Matrimonio Cattolico, nessuno ti richiede questo. E se gli sposi, per un periodo più o meno lungo, non ne avessero voglia?!...Chi è il catechistuccio neocatecumenale, per sindacare le scelte altrui?!
Allora ha ragione il Papa a far capire che "molti", si comportano come conigli.

bugs bunny ha detto...

Ci provo ma sono certo della censura:
Caro ruben che riprendi excatecumeno, sareste capaci di citare testualmente dove é riportato il
"fare l'amore sempre e rimanere sempre aperti alla vita"...
Sono certo che avendo tutti i mamometri e gli scritti delle convivenze di inizio corso, non vi verrà difficile dimostrare quanto detto.
Caro ruben, certo che questa affermazione di excatecumeno, che ovviamente dimostrerete, ti colpisce.
Se non sbagli sei tu che hai detto di evitare i rapporti con tua moglie per "paura" di gravidanze.....sei in linea con la parola del Papa, non sei un coniglio, sei un asceta, forse invece dovresti rimproverare proprio il Papa....è Lui che si è intromesso dentro il letto dei conigli.

Valentina Giusti ha detto...

Ma perchè vi meravigliate di questo frasario del papa? Vi rendete conto che oggi lui si trova a combattere con un popolo dalla dura cervice? Per farsi capire deve usare per forza quel linguaggio a cui tutti sono avvezzi? Altrimenti rischia di non essere capito.
Perchè tanti si sono rivoltati?
Perchè hanno capito molto bene e non possono più far finta di non aver capito.

La verità fa male,specie se viene detta in maniera cruda.
Sapete che vi dico A MALI ESTREMI, ESTREMI RIMEDI!


Eh sì, Rosanna, l'hai spiegato benissimo!
Le parole del papa bruciano perché non lasciano spazio a fraintendimenti, a diverse interpretazioni, arte in cui certi kikos sono eccelsi!
E quindi viene fuori in modo inequivocabile A CHI a chi in realtà rendono culto e obbediscono.

Anonimo ha detto...

per excatecumeno
leggee quanto scrivi soprattutto la fine mi ha fatto riflettere su quanto sia vero che usano tutti questi mezzi per tenerti schiavo del CN. ti inculcano la paura che se lasci ti perdi e si perderanno anche i tuoi figli (questo purtroppo lo sentito dire anche da una mia figlia proprio la settimana scorsa!) e poi se in fondo tu credi nell'amore fraterno pensi di essere al "sicuro" in comunità, conchi ti conosce, con chi sa tutto di te. conosce le tue scelte fatte proprio in risposta alla predicazione o proprio per la vera fede in Dio e quindi pensi che se ti dovessi trovare indifficoltà non sarai solo! totalmente falso!!!!! ora che abbiamo lasciato non siamo certo più soli di prima e sopravviviamo anche economicamente come abbiamo sempre fatto anzi vi dirò di più...andare in comunità è pure costoso! Mamma mia, solo adesso con distacco vedo tante troppe cose che intravedevo e sono quelle che nel tempo mi hanno permesso di distaccarmi ma ora levedo tutte per intero nella loro terribile realtà! che DIo abbia misericordia diloro e anche di me se ho peccato a causa loro! Adriana

Anonimo ha detto...

Mi fa piacere, Rosanna e Valentina, che pensiate che le parole del Papa non si prestino a fraintendimenti, perche' la mia esperienza degli ultimi mesi suggerisce proprio il contrario,e mi lasciano in un clima di confusione perenne, e mi convincono sempre di piu' della sapienza dei papi precedenti che parlavano meno e con piu' prudenza ai giornalisti.

E' inutile dire di piu' perche' e' stato detto da altri molto meglio di me:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-caro-papa-noiconigli-siamotanto-felici-11573.htm

http://www.antoniosocci.com/2015/01/pugno-sulle-famiglie-numerose-di-papa-bergoglio-che-definisce-teoria-il-vangelo/

Ho condiviso le tirate d'orecchio di Papa Francesco al Cammino. Queste parole a vanvera, invece, ingenerano un malessere di carattere ben piu' ampio che non credo sia in solo chi appartiene al CNC.

Roberto

by Tripudio ha detto...

Ed ecco il solito immancabile trucchetto neocatecumenale:

- quando si cita ad sensum, il solito coniglio neocatecumenale finge di credere che sia una citazione esatta;

- quando invece vengono virgolettate le parole esatte, finge di credere che siano da interpretare in senso diverso.

Come al solito l'eresia si nasconde nelle ambiguità.

Ora, dopo tutte le testimonianze sull'obbligo di sfornare figli, con perfino un membro del Tripode Neocatecumenale (sia pure il meno importante) che chiede «che numero è?»... il solito ipocrita dai mille pseudonimi viene qui a fingere di aver capito che si trattava della citazione esatta.

Il neocatecumenalismo, infatti, per essere difeso ha sempre bisogno della menzogna.

Dunque il Cammino Neocatecumenale è un prodotto del Padre della Menzogna...?

La verità vi farà liberi. ha detto...

Comunque: in parrocchia da me sono iniziati gli annunci sulle catechesi.

Visto che sono pubblici li sto registrando tutti per scriverci poi due righe da pubblicare sul blog. Beh, non ci crederete...lo scorso fine settimana, dall'ambone, era tutto un ripetere: ho 5 figli, ho 6 figli, sono aperto alla vita...etc.

Oggi...non una parola sui figli e sull'apertura alla vita! Si stanno comportando da perfetti vigliacchi.

Possono dire quello che vogliono, Papa Francesco ha colpito nel segno!

Anonimo ha detto...

Mi chiedo solo se leggi quello che scrivi buvsbunny! Qua si parla di fatti concreti! E quello che dici del Papa è offensivo! Vergognati! Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Roberto, naturalmente può succedere di non trovarsi in sintonia con un pontefice, è normale, secondo me, e non vuol dire che sia il papa ad essere in errore o che lo siamo noi.
Però, per esempio, in questo caso secondo te, qual è la differenza, nella sostanza del messaggio, tra quanto detto da Woytila sulla chiesa che 'non sostiene un'ideologia della fecondità ad oltranza' e le espressioni di Bergoglio?
Secondo me, GPII è stato più radicale, indicando con le sue parole la capacità, tutta umana, di forzare addirittura la natura per ottenere i propri scopi, mentre papa Francesco, in fondo, ha fatto riferimento ad una fecondità naturale e non obbligata o predeterminata.
Un'altra differenza tra i due è, che a mio parere, papa Woytila smentiva un'interpretazione che veniva dal di fuori della Chiesa, Bergoglio correggeva un errore che sta al suo interno.
Ma il contenuto del loro messaggio è identico, tant'è che ambedue hanno poi subito portato ad esempio la paternità responsabile come modo per affrontare la generazione di figli più corretto da parte della coppia credente.

Ruben ha detto...

"Anonimo bugs bunny ha detto...
Ci provo ma sono certo della censura:
Caro ruben che riprendi excatecumeno, sareste capaci di citare testualmente dove é riportato il
"fare l'amore sempre e rimanere sempre aperti alla vita"...
Sono certo che avendo tutti i mamometri e gli scritti delle convivenze di inizio corso, non vi verrà difficile dimostrare quanto detto.
Caro ruben, certo che questa affermazione di excatecumeno, che ovviamente dimostrerete, ti colpisce.
Se non sbagli sei tu che hai detto di evitare i rapporti con tua moglie per "paura" di gravidanze.....sei in linea con la parola del Papa, non sei un coniglio, sei un asceta, forse invece dovresti rimproverare proprio il Papa....è Lui che si è intromesso dentro il letto dei conigli."
---
Caro bugs bunny,
tu dici:
"Caro ruben che riprendi excatecumeno, sareste capaci di citare testualmente dove é riportato il
"fare l'amore sempre e rimanere sempre aperti alla vita"...
Sono certo che avendo tutti i mamometri e gli scritti delle convivenze di inizio corso, non vi verrà difficile dimostrare quanto detto."

-E' difficilissimo dimostrarlo,ma non per nostra cattive volontà, ma in quanto il Direttorio Catechetico è tuttora segreto, e le convivenze di inizio corso estremamente riservate, quindi dobbiamo fidarci delle testimonianze, ovvero, la parola di excatecumeno contro la tua.-

Ancora sostieni:

"Se non sbagli sei tu che hai detto di evitare i rapporti con tua moglie per "paura" di gravidanze.....sei in linea con la parola del Papa, non sei un coniglio, sei un asceta, forse invece dovresti rimproverare proprio il Papa....è Lui che si è intromesso dentro il letto dei conigli."

-Mai nominato mia moglie, che a 63 anni suonati, non può certo più procreare; quanto a RIMPROVERARE(??!!) il Papa, Vicario di Cristo, non mi sfiora neanche lontanamente il cervello!
Che poi il Papa si sia intromesso nei vostri letti e in quelli di altri movimenti(non siete i soli), per richiamarvi ad una paternità responsabile, secondo i dettami canonici dell'Umanae Vitae, ne ha tutto il diritto del Buon Pastore.-

P.S. Da questo tuo post, appare una chiara critica e ribellione al Papa.

Valentina Giusti ha detto...

Ruben, bugs bunny è un bel po' che ci legge, ed interviene con i più diversi alias, ed evidentemente ricorda (non molto bene) alcune tue affermazioni di molti mesi fa!
Comunque, visto che non è in grado di presentarsi con lo stesso nome (quante figuracce hai fatto qui in passato, bunny?), direi che non è il più qualificato per contestare nessuna delle nostre affermazioni.

Ruben ha detto...

Grazie per l'alert, Valentina.

Anonimo ha detto...

Ben trovati a tutti. Posso confermare che stavolta gli rode...eccome se gli rode. Non riesco però a capacitarmi del fatto che pure i noti detrattori del cammino stavolta non abbiano compreso appieno (o non abbiano voluto farlo) la grande presa di posizione del papa a favore della dottrina e del magistero, pur se il registro comunicativo usato sia stato particolarmente confidenziale e diretto. Per chi segue Facebook, andate sulla pagina dei nc di Barcellona Pozzo di Gotto: ne vedrete e leggerete delle belle. Ted.

psyco ha detto...

TED ho controllato ma non cè niente....tranne le lamentele di amedeo che ancora non gli "ANNULLANO" il matrimonio.....

psyco ha detto...

AMEDEO POZZO DI GOTTO scrive che cancellerà la pagina domani.....penso che ha già cancellato gli interventi contro il papa.....

I neocatecumeni PRIMA ERANO TUTTI BERGOGLIANI ma quando il papa ha detto che non bisogna fare figli come conigli.....i kikos CRITICANO IL PAPA !!!

psyco ha detto...

le ultime vignette di NEOCATEFAILS sono del 12 gennaio....

intanto è nato un altro gruppo K-om-IKO:

https://www.facebook.com/camminoneocatecumenalespotted.it

bugs bunny ha detto...
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psyco ha detto...

DRUNG DRUNG DRUNG !!!!!!!!!!1

all'uscita della messa uno cosa trova ? i KIKOLONI che cantano ALLEKIKOLUIA !!!

http://www.junglewatch.info/2015/01/how-sad.html

i fedeli di Agat hanno racimolato soldi per molti anni per farsi costruire una cappella..... e come è andata a finire ?
che a LORO viene concessa una celebrazione al mese... e ai KIKOS viene data due volte a settimana......tutto merito del vescovo neocatecumenale......

http://www.junglewatch.info/2015/01/santa-ana.html

40 GIORNI FA il vescovo neocat APURON disse che aveva da qualche parte il permesso di celebrare la COMUNIONE SEDUTI....ancora non ha trovato il suo permesso nelle scartoffie curiali !!!!

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

salvo seguo pure io la sit-con neocat di guam, come l'altro lettore, anche li come accade pure qui in una battaglia lunga prima o poi un errore ci puo stare, loro non rispondono non parlano, porgono l'altra guancia......fino a che gli conviene! Rohr ha incentrato la sua battaglia su due preti rimossi...... uno x una asserita relazione omo con un pluriomicida sposato, chr il vescovo nc non ha provato. L' altra di un monsignore amico del card. Tagle, canonico dea basilica e a capo dei cimiteri cattolici che negli USA sono aziende e fondazioni private.....tra stipendi aziendali e carte di credito aggiuntivi a quello da prete, in 6 anni si e' preso secondonlq doloitte piu di 400mila dollari e ha regalato ad un famigliare un terreno del cimitero da 350mila dollari. Non sapremo mai delle spese del vescovo....ma i nemici sono sistemati e screditati. La tecnica e' questa, silenzio, aspetta e al primo appiglIo attacca.....

Lino ha detto...

@ Roberto ha detto: "Queste parole a vanvera, invece, ingenerano un malessere di carattere ben piu' ampio che non credo sia in solo chi appartiene al CNC"

No, ingenerano un malessere soltanto in chi ha estrapolato la frase sui conigli decontestualizzandola dal discorso e da una concezione diffusa in taluni ambienti parrocchiali: "per dimostrarmi un super-cattolico, un cattolico adulto nella fede, genero figli in continuazione indipendentemente da ogni responsabilità; tanto poi ci pensa il Signore a farmi portare la carne quando la dispensa è vuota e i giocattoli dei bambini fuori la porta".
Ho disapprovato le interviste a Scalfari, la storia di Dio che non sarebbe cattolico, il riferimento al relativismo del bene e del male per come è stato riportato da Repubblica. Questa volta, però, si è esagerato. Infatti il giornalista Zambrano nel suo articolo cita ben diciassette volte i conigli (diciotto, con la citazione in latino) e per il resto prescinde da ogni argomentazione. Si è sentito chiamare in causa, certamente. Non sa, invece, che con i suoi quattro figli rischia di far sbellicare dalle risate la famiglia NC di Catanzaro: "Coniglio tu? Ma va'! Dipendesse da quelli chiusi alla vita come te, l'umanità si estinguerebbe in un centinaio di anni!".

Lino ha detto...

In quanto a Socci, è chiaro che oramai ha dichiarato guerra a papa Francesco. La qualcosa non è più legittima critica, semplicemente lo mette fuori dalla Chiesa cattolica. Mi spiace.

Anonimo ha detto...

Voglio lasciare questa testimonianza per diverse ragioni.
Innanzi tutto sono molto grata a questo blog,perchè mi ha permesso di conoscere i lati più oscuri e loschi di questa,che viene definita tante,troppe volte, (e non a torto) setta religiosa. Comincio con il dire che sono fidanzata da 4 anni con un ragazzo neocatecumenale. Ad oggi,per fortuna,ex neocatecumenale.
Ci siamo conosciuti all'età di sedici anni. Ho sempre pensato,sin dal primo momento,che fosse una persona matura,profonda,sensibilmente intelligente. E ho anche sempre pensato che questo non fosse merito suo,ma dell'educazione fortemente cristiana che aveva ricevuto: il rispetto,il non giudicare,la castità,l'aiuto,la misericordia... ma dove si incontrano oggi ragazzi cosi?
Trascinata con entusiasmo ma anche fermezza da lui in questa nuova realtà, ho cominciato ad ascoltare le catechesi iniziali.
Persone di spirito,buone,con una fede grande,erano lì per me. O almeno questo pensavo.
Condivido profondamente quanto lessi in un commento in questo blog:le catechesi iniziali sono disoneste. Nessuno ti parla del cammino neocatecumenale,nessuno ti avverte dell'impegno che stai per prendere,nessuno ti dice che una volta entrata,quei catechisti tanto buoni lotteranno con le unghie e con i denti per portarti via la tua personalità,per importi uno schema comportamentale e uno stereotipo in nome della "Chiesa".
Ho visto giovani assolutamente spiantati da questa realtà. Li ho visti andare a manifestare per la famiglia a 18 anni. Li ho visti sposarsi a 20. Li ho visti buttare la propria vita dietro impegni troppo grandi e innaturali per l'età che stavano attraversando.
Dopo qualche mese,in assenza dei catechisti,la "vita di comunità" cominciava a stancarmi. Fratelli che senza alcun approfondimento potevano introdurre letture,od offrire chiavi di interpretazione assolutamente inadeguate; convivenze interminabili passate ad ascoltare SEMPRE il dolore degli altri... la comunità era,senza offesa,diventata un comune sfogo dove gente frustrata cominciava a sfogarsi. Più o meno le esperienze erano riportate tutte allo stesso modo:" Fa tutto schifo...ma benedico il Signore per la mia vita."
(CONTINUA SOTTO)

Anonimo ha detto...

Per carità,non voglio essere fraintesa. Frasi bellissime,ma quando dopo mesi,mesi,e mesi,ogni risonanza,ogni esperienza,comincia e finisce cosi,ci sta qualcosa che non va. Ho usato la parola "ogni" non in senso lato. Ma per intendere davvero la totalità delle persone adulte (tolta quindi me,sedicenne all'epoca,e tutti gli altri ragazzini.)
Per non farla lunga,la situazione andò a degenerare con l'università:luogo naturale in cui ogni giovane DEVE almeno conservare l'illusione di potersi realizzare. SIA MAI!! SIA MAI saltare le convivenze per preparare l'esame per il lunedi successivo! (" se vieni è trenta!!" sotto inteso che se non vengo non avrò 30?!) e tutte cose cosi. La pesantezza del vedere la realizzazione personale degli altri ragazzi di comunità nel MATRIMONIO a 20 anni... Il totale annientamento della persona nel suo normale percorso di crescita.
Il mio ragazzo,più grande di me,era in comunità già da anni,aveva fatto il cd "secondo passaggio". Ovviamente l'omertà più continua e totale ogni volta che gli chiedessi di cosa trattasse. "Non voglio rovinarti la sorpresa" era la puntuale risposta. Per grazia del cielo,aggiungerei,perchè la mia curiosità ha fatto si che iniziassi ad informarmi proprio su questo blog, ovviamente senza dirgli niente.
Chiarito al mio fidanzato che non avevo nessunissima intenzione di sposarmi a 20 anni,e che voglio diventare medico, e vivere un pò,prima, è cominciato a cadere un pò tutto il castello per aria che i catechisti gli avevano costruito.
Lui è una bella persona davvero,ma per SUOI MERITI,non certo per il fondamentalismo che ha ricevuto là dentro,che lo ha traformato in un estremista,ansioso,pieno di angosce,di incubi notturni,senza alcuna ambizione professionale... un fallito,insomma. O almeno ha TENTATO di traformarlo in tutto questo.
si è ritrovato ad essere molto solo,senza amicizie vere,ma soprattutto senza un senso di discernimento adeguato nella vita.
Il mio ragazzo dal cammino è uscito. E' uscito portandosi dietro tanti problemi,una forte crisi di identità e una di fede.
Piano piano,con l'aiuto di due medici,sta uscendo da questa situazione. E' ancora giovane e ha tutta la forza e l'intelligenza per farlo.
Quando è dovuto andare a parlare con i suoi catechisti,questi gli hanno detto che il problema era lui,assolutamente non il cammino.
Il problema era lui e la sua eccessiva intelligenza e razionalità.
Spero che possa definitivamente buttarsi tutta questa storia alle spalle,e di poter ricominciare,insieme, a vivere una vita senza portarci più dietro il peso di tutte le conseguenze che stiamo ancora pagando.

Serena ha detto...

Voglio lasciare questa testimonianza per diverse ragioni.
Innanzi tutto sono molto grata a questo blog,perchè mi ha permesso di conoscere i lati più oscuri e loschi di questa,che viene definita tante,troppe volte, (e non a torto) setta religiosa. Comincio con il dire che sono fidanzata da 4 anni con un ragazzo neocatecumenale. Ad oggi,per fortuna,ex neocatecumenale.
Ci siamo conosciuti all'età di sedici anni. Ho sempre pensato,sin dal primo momento,che fosse una persona matura,profonda,sensibilmente intelligente. E ho anche sempre pensato che questo non fosse merito suo,ma dell'educazione fortemente cristiana che aveva ricevuto: il rispetto,il non giudicare,la castità,l'aiuto,la misericordia... ma dove si incontrano oggi ragazzi cosi?
Trascinata con entusiasmo ma anche fermezza da lui in questa nuova realtà, ho cominciato ad ascoltare le catechesi iniziali.
Persone di spirito,buone,con una fede grande,erano lì per me. O almeno questo pensavo.
Condivido profondamente quanto lessi in un commento in questo blog:le catechesi iniziali sono disoneste. Nessuno ti parla del cammino neocatecumenale,nessuno ti avverte dell'impegno che stai per prendere,nessuno ti dice che una volta entrata,quei catechisti tanto buoni lotteranno con le unghie e con i denti per portarti via la tua personalità,per importi uno schema comportamentale e uno stereotipo in nome della "Chiesa".
Ho visto giovani assolutamente spiantati da questa realtà. Li ho visti andare a manifestare per la famiglia a 18 anni. Li ho visti sposarsi a 20. Li ho visti buttare la propria vita dietro impegni troppo grandi e innaturali per l'età che stavano attraversando.
Dopo qualche mese,in assenza dei catechisti,la "vita di comunità" cominciava a stancarmi. Fratelli che senza alcun approfondimento potevano introdurre letture,od offrire chiavi di interpretazione assolutamente inadeguate; convivenze interminabili passate ad ascoltare SEMPRE il dolore degli altri... la comunità era,senza offesa,diventata un comune sfogo dove gente frustrata cominciava a sfogarsi. Più o meno le esperienze erano riportate tutte allo stesso modo:" Fa tutto schifo...ma benedico il Signore per la mia vita."
Per carità,non voglio essere fraintesa. Frasi bellissime,ma quando dopo mesi,mesi,e mesi,ogni risonanza,ogni esperienza,comincia e finisce cosi,ci sta qualcosa che non va. Ho usato la parola "ogni" non in senso lato. Ma per intendere davvero la totalità delle persone adulte (tolta quindi me,sedicenne all'epoca,e tutti gli altri ragazzini.)
Per non farla lunga,la situazione andò a degenerare con l'università:luogo naturale in cui ogni giovane DEVE almeno conservare l'illusione di potersi realizzare. SIA MAI!! SIA MAI saltare le convivenze per preparare l'esame per il lunedi successivo! (" se vieni è trenta!!" sotto inteso che se non vengo non avrò 30?!) e tutte cose cosi. La pesantezza del vedere la realizzazione personale degli altri ragazzi di comunità nel MATRIMONIO a 20 anni... Il totale annientamento della persona nel suo normale percorso di crescita.

Serena ha detto...

Il mio ragazzo,più grande di me,era in comunità già da anni,aveva fatto il cd "secondo passaggio". Ovviamente l'omertà più continua e totale ogni volta che gli chiedessi di cosa trattasse. "Non voglio rovinarti la sorpresa" era la puntuale risposta. Per grazia del cielo,aggiungerei,perchè la mia curiosità ha fatto si che iniziassi ad informarmi proprio su questo blog, ovviamente senza dirgli niente.
Chiarito al mio fidanzato che non avevo nessunissima intenzione di sposarmi a 20 anni,e che voglio diventare medico, e vivere un pò,prima, è cominciato a cadere un pò tutto il castello per aria che i catechisti gli avevano costruito.
Lui è una bella persona davvero,ma per SUOI MERITI,non certo per il fondamentalismo che ha ricevuto là dentro,che lo ha traformato in un estremista,ansioso,pieno di angosce,di incubi notturni,senza alcuna ambizione professionale... un fallito,insomma. O almeno ha TENTATO di traformarlo in tutto questo.
si è ritrovato ad essere molto solo,senza amicizie vere,ma soprattutto senza un senso di discernimento adeguato nella vita.
Il mio ragazzo dal cammino è uscito. E' uscito portandosi dietro tanti problemi,una forte crisi di identità e una di fede.
Piano piano,con l'aiuto di due medici,sta uscendo da questa situazione. E' ancora giovane e ha tutta la forza e l'intelligenza per farlo.
Quando è dovuto andare a parlare con i suoi catechisti,questi gli hanno detto che il problema era lui,assolutamente non il cammino.
Il problema era lui e la sua eccessiva intelligenza e razionalità.
Spero che possa definitivamente buttarsi tutta questa storia alle spalle,e di poter ricominciare,insieme, a vivere una vita senza portarci più dietro il peso di tutte le conseguenze che stiamo ancora pagando.

gherardo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gherardo ha detto...

Il mantra del cammino 'tutti i papi ci sostengono' anche quando ratzinger li riprendeva con la lettera di arinze sulla liturgia continuera' anche ora che papa Francesco li espone apertamente sulla "procreazione a catena" imposta ed esibita praticata nel Cammino. Sara' comunque divertente vedere come...

sandavi ha detto...

Concordo appieno con Lino! A difesa dei miei ex-fratelli di comunità devo dire che da tutti ho sentito dire la stessa cosa, cioè che le parole del Papa erano chiarissime e si sono molto interrogati sul senso. Speriamo che ne traggano le giuste conseguenze.

Quanto a Socci... mi dispiace per lui.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Socci è passato dall'avanzare ipotesi sufficientemente documentate al lanciare accuse assolutamente non argomentate e questo non mi piace.

I NC invece hanno preso la botta, e forte, con la storia dei conigli.
Sono talmente disperati, e certi che le loro catechesi oramai "raschiano il barile", che oggi hanno dato l'invito anche a me (mi conoscono bene e sanno perfettamente come la penso) dicendomi: "se hai la serata libera, passa a trovarci"....

Paolo ha detto...

ho degli amici del Cammino, so che c'è stato molto dissenso nei confronti delle parole del Papa. Alcuni hanno semplicemente detto che il Papa ha sbagliato a dire quelle parole(nei modi e contenuti), perché la Chiesa predica un'apertura alla vita alla maniera del Cammino, cioè fidarsi della Provvidenza e "fare" figli ad oltranza senza criterio. Altri dicono che i media l'hanno mal interpretato, nel senso che il Papa voleva dire che "essere cattolici" non consiste nell'avere tanti figli, ma in qualcosa di più profondo e di diverso. Il punto è che c'è stato sicuramente uno shock tra i catecumeni, che non riescono a leggere nell'humanae vitae e nei discorsi dei papi, l'atteggiamento della prudenza e della responsabilità genitoriale. Non sanno cos'è la paternità irresponsabile.

Paolo

Lino ha detto...

OT @ Sandavi
Io, talvolta, difendo questa pagina FB, Sandavi: https://www.facebook.com/NeoCateFails/photos/a.1488685828048833.1073741828.1488648581385891/1533673066883442/?type=1

E' un segno: anche i fratelli NC possono interrogarsi. A questo dobbiamo ambire, non a farli mangiare dai leoni del Colosseo :-)

In quanto a Socci, l'operazione che sta tentando non mi piace: Benedetto XVI contro Francesco. Benedetto XVI, però, mica ha dichiarato guerra a Francesco, alleandosi con Socci & C.?

Anonimo ha detto...

A bugsbunny catecumeno duro e puro che vuole prove... le vuoi sicuro ? Allora convivenza nell'astronave, riporto, sulla famiglia, seconda tornata ( la prima era solo per le prime linee ) e il testo lo ho eccome, ma è inutile mettelo qua lo travisereste come sempre, ma vedi io ho riportato quella convivenza, io non sono stato smentito dai catechisti, questultimi che chiedono cosa fai nella tua camera da letto, questi ultimi che chiedono cosa fai con i soldi che ti guadagni, guarda nel 2010 che parole ha detto il tuo profeta KIKO: Vi spogliate dei vostri beni perché si possa annunciare il Vangelo, per tutte le convivenze dei Vescovi che paghiamo interamente (aereo, convivenza, tutto), se no molti non vengono; ossia con i vostri beni possiamo annunciare il Vangelo, aiutare i seminari che stanno cominciando lì dove ci sono poche comunità. Quando mi chiama un rettore chiedendo aiuto non diciamo mai di no, perché sappiamo che serve per mangiare. Allora, passiamo per la colletta: siate generosi, Dio vi darà il 100 per uno. Se avete un’eredità, siamo pronti a riceverla! ....
Vedi non se ne sono andati dla cammino solo persone che avevano fatto un mero primo passaggio ma gente come me che è arrivata in alto, percui chiedi ai tuoi Ketechisti quando ti diranno che sei un Napoleone ( se non l'hanno già fatto ), quando ti diranno di mollare la tua fidanzata che magari è una brava ragazza di AC ma non fa il cammino, quando ti diranno che devi battezzare perforza a pasqua anche se lo vuoi fare prima xche tua suocera sta morendo... no queste cose non te le diranno no sono mie invenzioni. Il cammino oggi è uno dei tanti motivi per cui molta gente ha abbandonato la chiesa, il motivo di molti scandali ... Approposito, sai c'era un catechista che un tempo diceva, se non siete casti nel fidanzamento siate almeno aperti alla vita...

Exneocatecumeno

Valentina Giusti ha detto...

Tim Rohr spiega perché il suo blog è così seguito in tutto il mondo:

«Ho aperto un blog.
Milioni di persone aprono dei blog, ma di solito non hanno milioni di persone che li leggono.
Perché il mio è differente? Il mio è differente perché non espone le mie opinioni. Espone fatti.

E il fatto è che abbiamo un vescovo che abusa della liturgia, abusa delle persone, abusa della propria autorità, abusa del legittimo magistero della Chiesa, abusa dei preti, abusa dei doni caritatevoli  delle persone, abusa della nostra fiducia e del nostro rispetto per la sua veste.
Ed ho semplicemente utilizzato le azioni del vescovo, le sue lettere e le sue parole per mostrare ciò che la gente sapeva già da decenni ma che era troppo sottoposta ad intimidazione per dire pubblicamente.

Ma perché l'attenzione di tutto il mondo?
Perché qui a Guam abbiamo il perfetto caso di studio del Cammino Neocatecumenale nel suo completo sviluppo.
In ogni altra diocesi del mondo il CN è, al momento, in qualche misura sotto il controllo del vescovo della diocesi.
Qui a Guam non c'è un vescovo che tenga il CN sotto controllo. Infatti, sono loro a tenere sotto controllo il vescovo.
Egli è del tutto asservito al CN.
Quindi, il Cammino può "fiorire" completamente qui da noi e perciò possiamo vedere che, fin dalle sue radici, è un fiore marcio.Ed ora tutto il mondo cattolico può vedere da sé cosa succederà quando questa tragedia di movimento prenderà il pieno controllo delle diocesi.

Non importa che il Vaticano abbia approvato uno statuto per il Cammino Neocatecumenale.
Non importa, perché chi sta al comando del CN, compreso l'arcivescovo Apuron, sfacciatamente e pubblicamente ignorano lo statuto del CN, proprio come egli sfacciatamente e pubblicamente ignora le norme che sono stabilite dalla Chiesa per proteggere il fedele atto liturgico rispetto allo strafalcione che egli permetta sia fatto durante il Santo Sacrificio della Messa (di proposito lo chiamo Sacrificio, perché Kiko non lo fa).

Non fate errori.
Tim Rohr ha ZERO potere.
La verità invece ce l'ha.»

Anonimo ha detto...

Interessante dare un'occhiata al sito " cruxgloriosa". Sotto la voce esperienze si parla anche delle persecuzioni e degli antikiko

psyco ha detto...

sono sempre i SUPER SPIEGONI del solito DESIDERIO PARRILLO...

http://www.cruzgloriosa.org/comekikos-antikikos-y-otros-delirios/

qui tutto l'elenco .... i fratelli NC si fanno dare le SPIEGAZIONI UFFICIALI da ripetere in tutto il mondo contro tutti i cattolici ...

http://www.cruzgloriosa.org/category/otros/controversias/

Anonimo ha detto...

Lino diceva giustamente di non buttarli in pasto ai leoni perché ci sono anche tante brave persone. Alcuni di voi usano toni che non comprendo proprio da guerra e questo non è mai cristiano non viene certo da Dio e credo pure faccia il gioco dei CN che sentendosi "perseguitati" si sentiranno ancora una volta nel giusto. Credo sia invece importante raccontare fatti concreti dove chi è nel CN o lo è stato possa riconoscersi sempre che non sia un talebano del cammino. Io avrei tanti fatti concreti innegabili da raccontare però confesso che avendo ancora figli nel CN ho paura di ripercussioni nel caso che....Adriana

Anonimo ha detto...

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Famiglia, il Papa «sorpreso e dispiaciuto»

«Sorpreso» per il fatto che le sue parole, volutamente espresse con il linguaggio di tutti i giorni, non fossero state pienamente contestualizzate da molti media nell’ampio ragionamento. E «dispiaciuto » per il «disorientamento» causato specie alle famiglie numerose, alle quali, infatti, ieri durante l’udienza generale ha prontamente rivolto parole di affetto e di incoraggiamento. Sono stati questi i due sentimenti prevalenti nel Papa, al momento della lettura dei giornali, il giorno dopo il ritorno da Manila. Lo riferisce in questa intervista ad Avvenire, il sostituto della segreteria di Stato della Santa Sede, monsignor Angelo Becciu. L’arcivescovo, uno dei più stretti collaboratori di papa Bergoglio, lo ha accompagnato nel viaggio in Sri Lanka e nelle Filippine ed era presente alla conferenza stampa sul volo da Manila a Roma. Ha ascoltato personalmente le domande dei giornalisti e le risposte del Pontefice ed è perciò in grado di ricostruire il senso autentico delle parole di Francesco.

Monsignor Becciu, il Papa si è riconosciuto nell’interpretazione prevalente data dai media alle sue parole, quando diceva che per essere buoni cattolici non è necessario fare figli come conigli?
Al vedere i titoli dei giornali, il Santo Padre, con il quale ho parlato ieri, ha sorriso ed è rimasto un pochino sorpreso del fatto che le sue parole – volutamente semplici – non sono state pienamente contestualizzate rispetto a un passo chiarissimo della Humanae Vitae sulla paternità responsabile.

Il ragionamento del Papa era chiaro. La lettura che ne è stata fornita, isolando una sola frase, molto meno...
La frase del Papa va interpretata nel senso che l’atto procreativo nell’uomo non può seguire la logica dell’istinto animalesco, bensì è frutto di un atto responsabile che si radica nell’amore e nella reciproca donazione di sé. Purtroppo, molto spesso la cultura contemporanea tende a sminuire l’autentica bellezza e l’alto valore dell’amore coniugale, con tutte le negative conseguenze che ne derivano.

Parlando di tre figli per coppia, Papa Francesco secondo alcuni avrebbe voluto indicare un numero 'tassativo'.
Ma, no! Il numero tre si riferisce unicamente al numero minimo indicato da sociologi e demografi per assicurare la stabilità della popolazione. In nessuno modo il Papa voleva indicare che esso rappresenta il numero 'giusto' di figli per ogni matrimonio. Ogni coppia cristiana, alla luce della grazia, è chiamata a discernere secondo una serie di parametri umani e divini quale sia il numero di figli che deve avere.

(Segue)

Anonimo ha detto...

Molte famiglie numerose sono disorientate di fronte alla versione fornita dai media delle parole del Santo Padre. Che cosa si sente di dir loro?
Il Papa è davvero dispiaciuto che si sia creato un tale disorientamento. Egli non voleva assolutamente disconoscere la bellezza e il valore delle famiglie numerose. Oggi stesso, all’Udienza Generale, ha affermato che la vita è sempre un bene e che avere tanti figli è un dono di Dio per il quale bisogna rendere grazie.

Qual è dunque la corretta interpretazione della paternità responsabile di cui parla l’Humanae vitae, più volte sottolineata anche da Francesco?
È l’interpretazione che nasce dall’insegnamento stesso del beato Paolo VI e dalla tradizione millenaria della Chiesa ribadita nella Casti Connubii (enciclica pubblicata da Pio XI nel 1930, ndr): ossia che senza mai dividere il carattere unitivo e procreativo dell’atto sessuale, esso si deve sempre inserire nella logica dell’amore nella misura in cui la persona intera (fisica, morale e spirituale) si apre al mistero del dono di sé nel vincolo del matrimonio. Possiamo dire che Francesco ha riaffermato la perdurante validità di quel documento in tutti i suoi aspetti? Non ne ho il minimo dubbio. Papa Francesco è un grande ammiratore di Paolo VI, l’ha manifestato in varie occasioni. Del resto è stato lui a beatificarlo e nelle Filippine pochi giorni fa, contemplando una nazione così giovane, ha voluto sottolineare che la posizione espressa nel 1968 da Paolo VI era «profetica».

Come conciliare dunque l’indispensabile apertura alla vita con i dubbi reali delle coppie che devono affrontare tanti problemi, talvolta incompatibili con l’accoglienza di una nuova vita?
Sappiamo che questo è un vero dramma per tante coppie. Qui si inserirebbe il discorso del sostegno economico da parte dei governi alle famiglie con redditi bassi. Tuttavia, come ribadisce spesso Papa Francesco, ogni caso va trattato con misericordia e con premura pastorale. I problemi possono nascere da questioni mediche o economiche o psicologiche. Per alcuni coniugi la sfida è enorme e la Chiesa ha come primo dovere di aiutarli e di confortarli.

Il Papa ha fatto per due volte riferimento alla crisi demografica in Italia. Qual è il messaggio del Papa per il nostro Paese?
Potrei dire che questa gravissima spia sociologica è rappresentativa di una cultura che non ha speranza né gioia, una cultura dello scarto. Il desiderio di avere bambini è infatti la prova che si crede nel futuro, che si crede in quello che si è: l’Italia e l’Europa stanno perdendo la loro identità, stanno diventando vecchi. Lo spettacolo della gioventù straripante dei Paesi asiatici ha confermato ancor più nella mente del Papa una simile percezione.

Fonte:
http://www.famiglienumerose.org/frm/risposte.php?idtopic=105

Nic