giovedì 8 gennaio 2015

Perù: vescovo neocatecumenale se ne infischia dell'incolumità dei suoi sacerdoti (e per di più...)

Stemma del vescovo kikiano:
notare i caratteri e l'ottagono
La Diocesi di Callao, in Perù, (poco più di un milione di anime e un centinaio di sacerdoti), continua a fare notizia.

Nel 2011 vi fu infatti scelto come vescovo un "presbitero" spagnolo sessantunenne di stretta osservanza kikiana - era stato infatti "itinerante" fin dal 1970, ed ai vertici del Cammino fino ad oggi.


Traduciamo qui sotto uno strano fatto di cronaca riportato lo scorso agosto da alcuni giornali on line, domandoci quanto siano "fratelli" del Cammino i soggetti citati...



Un gruppo di sacerdoti della diocesi di Callao, ha affermato di aver ricevuto minacce di morte da sicari aver segnalato presunti atti di pedofilia commessi da membri del clero Chalaco.

Victor Manuel Torres Vásquez, chierico della Chiesa S. Teresa ha detto al Daily Mail che sono stati intimiditi da criminali dei quartieri Castilla e Atahualpa.

Inoltre, secondo la testimonianza dei sacerdoti Paul Sam Chu (parrocchia di Chucuito), Jorge Eduardo Ramirez (S. Angela Merici, chiesa del Carmen de la Lega), e José del Rosario Cornejo (di san Juan Macias) i malfattori li hanno costantemente intimoriti attraverso chiamate telefoniche o di persona.

Torres Vasquez ha detto di aver deciso di andare al Vescovo di Callao, José Luis Pérez Del Palacio Medel, per informarlo dei fatti.

Quello che non si aspettava è stata la risposta sorprendente del prelato, che gli ha detto: «Se ti uccidono, sarai martire della fede».

Quelli che si sono schierati con i pastori colpiti sono alcuni parrocchiani, come Yobany Bazán Beatriz Pizarro, una delle signore volontarie della parrocchia di S. Angela Merici, che ha presentato la denuncia alla Procura della Repubblica di Callao.

Vescovo kikiano in Perù
Il documento dice che padre Jorge Ramirez ha ricevuto la visita di due uomini che hanno richiesto il sacramento della confessione e che, seguitolo nella sagrestia della parrocchia, gli hanno detto che avevano l'ordine di ucciderlo "per aver cospirato contro il vescovo."

Il parroco Victor Torres ha detto che gli uomini armati che minacciavano sono due soggetti chiamati Morote e Chepono del quartiere di Castilla, ma che non intende denunciarli, perché ritiene che in questo caso "ci siano dei mandanti ideologici".

Da parte sua, il Vescovo di Callao, ha detto in una recente intervista radiofonica che nessuno dei sacerdoti menzionati "ha detto nulla a tal riguardo".

77 commenti:

by Tripudio ha detto...

Ecco il vescovo neocatekiko, quello che perfino nel suo stemma dichiara di essere fedelissimo di Kiko (l'ottagono tripartito, il "font" di caratteri Don Kikolone, lo slogan Nueva Evangelizacion...).

Ed ai suoi preti non neocatecumenali (e perciò di conseguenza "cospiratori"), arrivano minacce di morte (non è affatto la prima volta che sentiamo questa storia: padre Enrico Zoffoli ci era abituato)... e perciò crepino pure (ah, certo, sarete "martiri", basta che vi togliete dai piedi).

sandavi ha detto...

Uno degli stemmi episcopali più brutti che io abbia mai visto.
Fra l'altro a memoria non mi viene in mente nessun Vescovo che abbia mai scelto come motto episcopale una frase in lingua volgare al posto del latino.
Questo già la dice lunga.
Anche la scelta del motto è significativa, infatti è una delle frasi più citate da Kiko e dai NC.

sandavi ha detto...

p.s.: questo il curriculum

Monseñor José Luis Del Palacio y Pérez-Mendel, Sacerdote diocesano de Madrid, es miembro y dirigente del Camino Neocatecumenal, nació en Madrid en 1950 y fue ordenado sacerdote en 1985, incardinándose en la archidiócesis madrileña. Entre sus títulos académicos, Monseñor Del Palacio, es licenciado en Teología y en Filosofía y es doctor en Teología y en Derecho Canónico.
Ha sido miembro del equipo itinerante del Camino Neocatecumenal en Toledo, Cuenca, Murcia, Alicante, Sevilla, Huelva y Cádiz y desde 1975 es el responsable del Camino en Perú. También fue promotor de la Facultad de Teología Redemptoris Mater de Callao, donde se desempeñaba como profesor de Teología y Derecho Canónico. Es autor de escritos sobre liturgia, la iniciación cristiana y la nueva evangelización. El 7 de diciembre pasado fue nombrado consultor del Consejo Pontificio para la Nueva Evangelización.


sandavi ha detto...

Da tener presente che il Perù è stato forse il terzo paese al mondo a essere colonizzato dal cammino, ad opera prima di tutto del famoso José Agudo, lo zingaro con 15 figli che si stabilì laggiù nel 1976

Valentina Giusti ha detto...

Preferisco che ammazzino me piuttosto che uno di voi...
Con queste parole l'allora cardinale Jorge Mario Bergoglio accolse la notizia delle minacce di morte a don José Maria di Paola, padre Pepe, parroco in una delle 'villas miserias', le baraccopoli di Buenos Aires.

Uomo Libero ha detto...

Bella foto, sembra il sosia di Kiko. A quanto pare, gli adepti tendono a voler somigliare al loro guru: barba, baffi e pancia prominente, da overdose di agape. Il vescovo fuma anche i sigari, come il suo padrone?

Ruben ha detto...

@Sandavi
"Fra l'altro a memoria non mi viene in mente nessun Vescovo che abbia mai scelto come motto episcopale una frase in lingua volgare al posto del latino."
---
Vero, ed in spagnolo, così tal quale, potrebbe dar adito ad altri significati.

ROSANNA ha detto...

A Jaurù in Brasile la sera della domenica 11 febbraio 2001 padre Nazareno Lanciotti missionario in terra brasiliana e responsabile del movimento sacerdotale mariano stava consumando la cena coi suoi collaboratori quando dei malviventi incappucciati e armati irruppero in quel luogo.Padre Nazareno si alza,va loro incontro e dice:Lasciate stare questa brava gente e vedetevela con me.Uno di loro gli si avvicina sussurra qualcosa all'orecchio e poi spara.Padre Nazareno morirà dieci gg dopo in un ospedale di S.Paolo nel Brasile.Rivelerà a don Stefano Gobbi responsabile internazionale del msm,di cui padre Lanciotti era suo fedele collaboratore che colui che gli aveva sparato prima di premere il grilletto aveva detto:io sono il diavolo e ti uccido perchè mi dai molto fastidio.E don Nazareno aveva visto in lui proprio il volto del demonio.E' certo che gli dava fastidio!P.Nazareno,ora servo diDio e martire della chiesa cattolica,seguace fedele del magistero ecclesiale,infaticabile operaio della vigna del Signore aveva fondato dal nulla una serie di parrocchie trasformando un luogo arido e brullo con povera gente sfruttata in un posto luminoso di fede dove i punti essenziali si basavano su forte devozione mariana,adorazione eucaristica,confessione.L'unità al papa è uno dei punti essenziali del msm di cui p.Nazareno era il responsabile e si faceva portatore e ci aveva tanto creduto da dare la sua vita per esso.
"IN VERITA' VI DICO CHI NON ENTRA NEL RECINTO DELLE PECORE PER LA PORTA,MA VI SALE DA UN'ALTRA PARTE,E'UN LADRO E UN BRIGANTE.IL BUON PASTORE OFFRE LA VITA PER LE PECORE,IL MERCENARIO INVECE CHE NON E'PASTORE E AL QUALE LE PECORE NON APPARTENGONO VEDE VENIRE IL LUPO ABBANDONA LE PECORE E FUGGE E IL LUPO LE RAPISCE E LE DISPERDE"(Gv 10)

Anonimo ha detto...

Scusate perchè non pubblicate il mio ultimo reply in questo post? Non conteneva alcun insulto e faceva parte di una discussione che stavamo facendo con AleCT (e con uomo libero) nel precedente post.

Grazie
Saluti
Jeff m.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

OT

Da non sottovalutare:
Cammino.info, non riporta news dal 1°ottobre 2014

Fine OT.

Anonimo ha detto...

Cari fratelli nella Verità,
chiedo una preghiera per me e mio marito che da stasera e fino a domenica parteciperemo all'ultima convivenza dell'elezione.
Siamo fuori da pochi mesi e abbiamo deciso di andare ad ascoltare questa convivenza, soprattutto per trovare conferma di tutto quello che abbiamo maturato in questo tempo, anche grazie a voi.
Sicuramente i catechisti cercheranno di fare e di dire qualunque cosa per farci ritornare, per questo ho bisogno delle vostre preghiere, perchè il Signore mi aiuti nella mia fragilità a capire quale è il bene per me e per la mia famiglia. Siamo nel vivo della fase di distacco, quella che descriveva molto bene sandavi in uno dei suoi commenti, anche noi nc da generazioni, e non vi nascondo che un pò di paura c'è.
Sono sicura che chi ci è passato può capirmi.

Grazie

una "piccola" ex

Valentina Giusti ha detto...

Da Neo-catecumenal Fails:
"Domani 10 gennaio Carmen Hernadez verrà operata. Deve fare un bypass alla gamba. Preghiamo perchè possa ristabilirsi se è Sua Volontà. Fate girare affinchè possiamo essere in tanti a pregare."
Su facebook.

Ruben ha detto...

@una "piccola" ex
Anonimo ha detto...
Cari fratelli nella Verità,
chiedo una preghiera per me e mio marito che da stasera e fino a domenica parteciperemo all'ultima convivenza dell'elezione.
Siamo fuori da pochi mesi e abbiamo deciso di andare ad ascoltare questa convivenza, soprattutto per trovare conferma di tutto quello che abbiamo maturato in questo tempo, anche grazie a voi.
Sicuramente i catechisti cercheranno di fare e di dire qualunque cosa per farci ritornare, per questo ho bisogno delle vostre preghiere, perchè il Signore mi aiuti nella mia fragilità a capire quale è il bene per me e per la mia famiglia. Siamo nel vivo della fase di distacco, quella che descriveva molto bene sandavi in uno dei suoi commenti, anche noi nc da generazioni, e non vi nascondo che un pò di paura c'è.
Sono sicura che chi ci è passato può capirmi.

Grazie
---
Forse ho visto questo post troppo tardi, e la migliore preghiera sarebbe stata rivolta direttamente a voi:
"non andate"; il cordone ombelicale con le sette, va rescisso con decisione.
Se potete leggermi durante la convivenza, fate i vaghi e non prendete decisioni immediate, pronte a riportarvi dentro.
La preghiera è comunque assicurata;
facci sapere.

psyco ha detto...

Notizie da GUAM :

VESCOVO NEOCAT SCAPPA DALLA PORTA SUL RETRO per non incontrare i fedeli che protestavano mediante.....la preghiera del rosario in strada!

foto :
http://www.junglewatch.info/2015/01/update-on-prayers-at-spiritual-center.html

Valentina Giusti ha detto...

Per "piccola" ex:
il distacco, se viene da una riflessione profonda ed autentica, è irreversibile.
Potrebbe solo venir rimandato o dilazionato, ma in nessun caso annullato.
Ricorda comunque che qualsiasi impegno o promessa dovuti all'emozione del momento o al timore di imporsi o all'insistenza di altri non è valida né vi deve far sentire impegnati.
Un passaggio non è un sacramento.
Il cammino, lo dicono sempre, è un cammino di libertà e qualsiasi cosa succeda in questi tre giorni, lunedì sarete liberi di fare un' altra scelta, di prendere un'altra strada o di confermarla, se è ciò che davvero volete per voi e la vostra famiglia.
Anch'io vi penserò.

Anonimo ha detto...

Per piccola ex! Coraggio fidatevi di quello che lo Spirito Santo vi suggerisce! Pregate e noi pregheremo per voi ma state in guardia perché nello scrutinio finale sono terribili compresi i "fratelli"! So quanto dolore c'è nel tagliare! Adriana

Sandavi ha detto...

Pregherò per voi, piccola ex, l' importante è che facciate la volontà di Dio.

Anonimo ha detto...

Prego anche io per te. Se siete d accordo moglie e marito siete già avanti

Mule

Anonimo ha detto...

Mi unisco alle preghiere.

Ecco un'altra coppia che avrebbe bisogno di quegli incontri che vi proponevo di organizzare. Ma voi, testoni, manco valutate l'ipotesi.

Saluti
Jeff m.

lister ha detto...

E' da qualche giorno che leggo questo blog e ne rimango esterrefatto!!
Possibile che un essere pensante, dotato di un benché minimo quantitativo di materia grigia, possa essere -e rimanere- così soggiogato da un sistema di menzogne, di soprusi ed abusi che appaiono manifesti anche all'ultimo dei cerebrolesi?!
Per ultima leggo la richiesta di preghiere da parte della "piccola ex" perché, lei ed il marito, riescano nel loro intento di fuggire da codesta invereconda setta!
Ma di che hanno paura?!
Possibile che abbiano a che fare con gente così perfida da dover chiedere preghiere in loro suffragio?!
Possibile che non riescano a dire:
"Annateaff....lo voi, chiccogargiulo, caramellaernanda e tutti i camminatori che hanno un nido di pulci al posto del cervello (Tex Willer docet :D)! Esiste già il Catechismo come insegnante unico della Dottrina Cattolica. Abbiamo -finalmente- capito che siamo capitati in una setta filo-protestante spillasoldi e per questo ce ne andiamo?!"
Non ci posso credere...

Lino ha detto...

@ piccola ex
Io ti fornisco un dato di riflessione. Nella convivenza - se nulla è cambiato - affronteranno il tema del... peccato.
Sarà chiesto che cosa... hai imparato di te stessa.
Ti chiederanno di raccontare... fatti concreti.
Ti chiederanno se hai imparato a rinunciare a Satana e a tutte le sue seduzioni così esposte:
"Il pane: rappresenta le comodità, la sessualità, la lussuria, gli spettacoli immorali, la gola, lo star bene, la salute, ecc.
Le opere: comprendono l'orgoglio, la superbia, il rifiuto d'essere umiliati, d'essere falliti e di soffrire portando la croce della storia.
Le pompe: rappresentate dall'idolatria, dal danaro, dall'avarizia, dal lusso eccezionale, dalla vanità, dalla bellezza, dalle mode, dalla stima degli altri e dal mondo con la sua mentalità anti-evangelica".

Quando lo avranno fatto, medita se gli spettacoli di lussuria sono pane oppure se andrebbero correttamente messi nelle "pompe". Medita - anzi ricerca - se in questa rinuncia non c'è un'ennesimo stravolgimento dei simboli secondo Kiko:
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2012/june/documents/hf_ben-xvi_spe_20120611_convegno-ecclesiale_it.html

Medita soprattutto (se ci hai seguito nell'Osservatorio) se in questi decenni non ti abbiano insegnato a leggere il Vangelo soltanto in termini di peccati da scoprire in se stessi, dal fango sul cieco nato fino all'elezione, sempre fissando lo sguardo sull'oscurità degli idoli e non sulla luce di Cristo, come e peggio dei farisei.

Anonimo ha detto...

Lino mi fa piacere leggere quanto veramente sei "libero" dal cammino per descrivere così lo scrutinio finale! non è facile liberarsi dalla "oaura" di parlarne fuori che ti hanno inculcato! ricordo ancora che bruttissima sensazione ho vissuto alla consegna delle vesti bianche in una chiesetta persa in mezzo alla campagna quando hanno chiuso le porte a chiave per essere certi chenon entrasse nessuno! e quando ci hanno raccomandato di non far vedere a nessuno le foto del viaggio in Israele, foto che io tengo sopra un tavolino molto liberamente perchè sono le foto mie e di mio marito che abbiamo vissuto quel viaggio proprio come "nostro". Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Chissà come si concilia questa visione peccaminosa del 'pane' con il dacci oggi il nostro pane quotidiano del Padre Nostro...
Per fortuna, con l'elezione, il neocatecumeno dovrebbe cominciare a camminare nella lode!
A me sembra ancora in piena kenosi ...

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff continua a mostrarci con chiarezza un altro dei veri frutti del Cammino Neocatecumenale: l'ipocrisia.

Visto che ci tiene tanto ai "fuoriusciti" del Cammino, perché anziché far qualcosa per loro accusa gratuitamente noi di non aver fatto nulla?

E se riconosce sinceramente il problema dei "fuoriusciti", perché non si dà da fare per correggere gli errori del Cammino che sono all'origine di tutte quelle "fuoriuscite"?

Lino ha detto...

Cara Adriana, per onore della verità: io mi sono "liberato" del Cammino dopo due ore di catechesi iniziali. I miei "catechisti" ancora stanno correndo, per i calci metaforici che ho dato loro sulla questione dell'argilla.

Poi, però, ho "studiato" il Cammino, grazie all'Osservatorio e alle centinaia di mail e documenti che ho ricevuto (e continuo a ricevere) da fuoriusciti di ogni ordine e grado, i quali si sono interessati alla mia confutazione dei simbolismi kikiani sin da quando criticai la croce capovolta di Kiko in cattoliciromani.

Dice bene Valentina: "dacci oggi il nostro pane quotidiano". "Quotidiano", come la manna nel deserto. Un'altra devastazione del simbolo: dall'argilla/peccato al pane/peccato. Il Cammino circolare è compiuto.

by Tripudio ha detto...

Stavolta le notizie da Guam le do io.

Tim, del blog Jungle Watch, ha parlato con mons. Krebs durante la visita apostolica. Per il momento, di quel colloquio, può rivelare soltanto che la visita avrà delle conseguenze. E la sua impressione è che:

«Many felt the Visitors were preprogrammed to side with the Neocatechumenal Way. While Kiko may have his allies in Rome, the Neocatechumenal Way in general around the world is in trouble. Guam isn't the only place where its aggressive and abusive leaders have made a mess. The Visitors know this. And most important, the Pope knows this.»

Molti pensavano che i Visitatori erano pre-programmati per sostenere il Cammino Neocatecumenale. Ma mentre Kiko può avere i suoi alleati a Roma, in generale il Cammino Neocatecumenale è nei guai in tutto il mondo. Guam non è l'unico posto dove i suoi leader aggressivi e arroganti hanno fatto pasticci. I Visitatori lo sanno. E, cosa più importante, anche il Papa lo sa.

Anonimo ha detto...

Grazie Tripudio, a volte non basta pregare per avere l'animo sereno, cosa che faccio in continuazione, ma servono anche notizie come questa per continuare a sperare.

by Tripudio ha detto...

Mi segnalano di nuovo la storia di don Matthew Blockley, che varrebbe la pena tradurre (da Jungle Watch parte 1 e parte 2).

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Per piccola ex! Coraggio fidatevi di quello che lo Spirito Santo vi suggerisce! Pregate e noi pregheremo per voi ma state in guardia perché nello scrutinio finale sono terribili compresi i "fratelli"! So quanto dolore c'è nel tagliare! Adriana


Carissima, io ho lasciato il cammino ad un passo dallo scrutinio finale.
Volevo tenere duro fino in fondo, ma non ho resistito sia perchè le eucarestie erano diventate per me qualcosa di quasi blasfemo e non le sopportavo più, sia perchè non volevo mettere tutta la mia vita - 'la mia storia'-, di nuovo nelle mani dei catechisti all'ultimo scrutinio.

per questo ti chiedo se mi puoi dire qualcosa di più sull'ultimo scrutinio, quali domande si fanno, se c'entrano qualcosa le beatitudini o se si reinsiste sulle tentazioni, come nel secondo scrutinio.

Avendo fatto il cammino, so che ti chiedo molto e so che non è facile raccontare quello che ci hanno fatto fare, per vari motivi, che chi non è neocat non può capire fino in fondo. Ma mi interesserebbe davvero sapere qualcosa sul 'dopo'.

Anonimo ha detto...

Per Michela
Domani provero a scrivere qualcosa anche perché il mio subconscio ha cancellato le varie catechesi ecc ma ricordo bene gli scrutini! Pensa che proprio recentemente ho fatto pulizia e ho buttato via tutto compresi i fogli degli scrutini perché lo scrutinio finale MD lo farà il Signore quando mi chiamerà a se! Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Ci posso provare io...

by Tripudio ha detto...

Purtroppo hai detto bene: «se c'entrano qualcosa le Beatitudini...»

Il fatto è che il Vangelo va preso così com'è, con cuore limpido, senza aggiustamenti e senza letture fondamentaliste. Kiko e Carmen, iniziatori del Cammino Neocatecumenale, commettono entrambi gli errori: aggiustamenti e fondamentalismi.

Nostro Signore dice che se il tuo occhio è di scandalo, è meglio cavarlo, è meglio andare nella vita eterna con un occhio solo piuttosto che all'inferno con entrambi gli occhi. Ma in venti secoli di santità della Chiesa nessuno si è mai cavato un occhio: possibile che nessun cristiano abbia mai avuto occasione di "scandalo" di quel genere? O più semplicemente, i cristiani hanno capito bene cosa voleva veramente intendere Gesù?

Prendiamo ora il caso dell'eretico Kiko che va blaterando sul Vangelo dicendo: «Gesù dice che chi non odia suo padre, sua madre non può venire a me. Non lo capisci. E io non te lo spiego. Ma la Parola dice: ODIARE. Lo puoi capire benissimo.»

Praticamente Kiko trasforma il Vangelo dell'amore nel "vangelo dell'odio". Non oso immaginare cosa succederà nel Cammino quando Kikolone e Carmencita si imbatteranno per la prima volta nel passo in cui Gesù dice: «se la tua mano è di scandalo, tagliala, se il tuo occhio è di scandalo, cavalo».

Vedremo torme di neocatecumenali orbi e ciechi e con una o entrambe le mani amputate (ma non saranno di certo i cosiddetti "catechisti" del Cammino: infatti loro i fardelli kikolatrici non sono tenuti a portarli, loro sono "angeli" a cui si deve ubbidienza assoluta, mica sono come quei poveri pensionati minimi che devono estrarre 50 euro mensili dalla già magrissima pensione di 500 euro, senza contare le collette "per gli itineranti", quelle "per i seminari R.M.", quelle per le convivenze...).

Ovviamente, quando Gesù parla del sacramento della confessione («a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi») il Sommo Katekiko Argüello fa un comodo aggiustamento: «domani, se vuoi, li sigillerai» (comodissimo! non sia mai che i neocatecumenali scoprano che l'opera di Nostro Signore prosegue attraverso il sacerdozio ministeriale piuttosto che dalle deiezioni degli scagnozzi kikiani-carmeniani).

E allora veniamo al punto indicato da Michela: «...se c'entrano qualcosa le Beatitudini...»

No, Michela, ti posso garantire con assoluta certezza che non c'entrano niente.

Te lo posso garantire perché Kiko, Carmen e i loro scagnozzi non hanno mai voluto seguire davvero il Vangelo: altrimenti almeno qualche piccola conseguenza l'avrebbero vissuta, e il Cammino non sarebbe quella bislacca accozzaglia di scemenze coperte da paroloni evangelici.

Quando Kiko va cianciando di kerygma, sappiamo tutti che sta parlando di sé stesso e delle proprie elucubrazioni. Quando va cianciando di nueva evangelizzazione, sappiamo tutti che ha l'acquolina in bocca per le future "decime" dei nuovi membri adescati a formare "comunità neocatecumenali".

Per questo, quando va sproloquiando di "Beatitudini", non intende quelle del Vangelo che hanno incendiato il cuore di venti secoli di santi cattolici, ma intende solo appioppare un'etichettina simil-cattolica per vendere il suo prodotto. Un po' come quei negozietti cinesi che tentano di venderti gli orridi pupazzetti di Supeman e Spideran presumendo che il tuo bambino sia un perfetto idiota.

by Tripudio ha detto...

Chi infatti si pone anche solo per un minuto in ascolto del Vangelo, comincia a chiedersi perché mai deve ubbidire a degli autonominati "angeli" kikiani (piuttosto: angeli decaduti) che si autodefiniscono "catechisti" ma sono dei perfetti ignoranti (talvolta sono degli ignoranti di buon cuore o in buona fede... ma sempre ignoranti sono, e pretendono di "guidare" i fratelli: cioè è come mettere una scimmia a pilotare un elicottero).

ROSANNA ha detto...

La scena della scimmia che pilota mi è piaciuta proprio,rappresenta molto bene la situazione.E sapete quante scimmie stanno pilotando,immaginate che fine faranno gli elicotteri.......

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!!

il cammino si è PAPPATO la yona property GRATIS (vescovo neocatecumenale regala proprietà di 35 miilioni di dollari al cammino)....e ancora oggi continuano ad arrivare le menzogne neocat sui giornali!!

con la scusa del seminario missionario diocesano,invece il seminario segue solo la via e la spiritualità del cammino!!!!

http://www.junglewatch.info/2015/01/setting-record-straight-really-straight.html

a guam il vescovo prende decisioni solo su espresso ordine di gennarini:

http://www.junglewatch.info/2015/01/because-giuseppe-said.html

Anonimo ha detto...

Riguardo a Guam sono proprio senza parole ma con un senso di nausea! Quante frottole raccontano! Adriana

Anonimo ha detto...

Riguardo lo scrutinio finale è come il secondo scrutinio ma molto più duro. Non contano i miracoli che hai visto nella tua vita. Non conta quanto la tua vita sia cambiata! Contano ancora i tuoi peccati e le tue debolezze sulle quali possono "aiutarti" con dei giudizi distruttivi!: senza contare che è l'occasione per i bravi fratelli soprattutto responsabili e catechisti di "denunciare" loro i tuoi peccati! Uno ha dato a mio marito dell'alcolizzato, perché i super catechisti insunaono quesiti ai quali loro rispondono non si sa bene con quale diritto ! Sono con mio marito da 46 anni e non l'ho mai visto una sola volta né ubriaco ne brillo. Adriana

by Tripudio ha detto...

Nonostante il loro nome altisonante ("Seminari diocesani missionari Redemptoris Mater" bla bla bla), i seminari R.M. sono funzionali solo alle esigenze del Cammino.

Infatti, se una vocazione neocatecumenale volesse far crescere la Chiesa, si affiderebbe ai seminari della Chiesa e al vescovo.

Invece i cosiddetti "presbìteri" usciti dai seminari R.M. per un breve periodo fanno finta di essere al servizio del vescovo, e poi, quando il Cammino comanda... non c'è vescovo che tenga.

Ed infatti in quei rari casi in cui non riescono a sfuggire al vescovo, si rodono il fegato dall'ira perché non riescono ad ubbidire all'idolo Kiko e ai suoi scagnozzi (i cosiddetti "catechisti" laici).

Nella "chiesa" Neocatecumenale, infatti, Kiko è il Papa e contemporaneamente anche il Redentore; i supercatechisti sono i "cardinali", e i "catechisti" sono i vescovi. Una gerarchia composta quasi esclusivamente da laici (a cominciare da Kiko).

Per i "presbìteri R.M." è meglio ubbidire a Kiko che alla Chiesa. Infatti il sabato sera celebrano gli strafalcioni liturgici neocatecumenali, anche se lo Statuto del Cammino li vieta, anche se i documenti liturgici della Chiesa li vietano.

Per loro Kiko vale più del Papa, più della Tradizione e del Magistero della Chiesa, più della Chiesa stessa.

L'idolo Kiko può perfino permettersi di contraddire Gesù Cristo: nessun neocatecumenale avrà mai da ridire.

Valentina Giusti ha detto...

Faccio una contro-proposta: quei gruppi, organizzali per coloro che sono ancora in comunità, sono a disagio e non capiscono il perché. I fuoriusciti, potranno fare invece da docenti, oppure portare la loro esperienza.

Valentina Giusti ha detto...

Dice Lister:

E' da qualche giorno che leggo questo blog e ne rimango esterrefatto!! Possibile che un essere pensante, dotato di un benché minimo quantitativo di materia grigia, possa essere -e rimanere- così soggiogato da un sistema di menzogne, di soprusi ed abusi che appaiono manifesti anche all'ultimo dei cerebrolesi?!
Per ultima leggo la richiesta di preghiere da parte della "piccola ex" perché, lei ed il marito, riescano nel loro intento di fuggire da codesta invereconda setta!
Ma di che hanno paura?!
Possibile che abbiano a che fare con gente così perfida da dover chiedere preghiere in loro suffragio?!
Possibile che non riescano a dire:"Annateaff....lo voi, chiccogargiulo, caramellaernanda e tutti i camminatori che hanno un nido di pulci al posto del cervello (Tex Willer docet :D)!
Esiste già il Catechismo come insegnante unico della Dottrina Cattolica.
Abbiamo -finalmente- capito che siamo capitati in una setta filo-protestante spillasoldi e per questo ce ne andiamo?!"
Non ci posso credere... 


Beh ...Lister, ti ricordo che non stai parlando di una qualsiasi setta ma di un movimento con tanto di approvazioni papali, con fior di sacerdoti, vescovi e cardinali che lo sostengono.
E che una qualsiasi esperienza, anche politica, ad esempio, in cui hai creduto, in cui sei cresciuto, dove hai fatto entrare i tuoi familiari, in cui sono tanti tuoi amici e metà del tuo mondo, la abbandoni con fatica e sofferenza.
Per il resto, hai ragione tu.
A volte bisognerebbe tirar fuori un po' di sano umorismo ed anche un pizzico di turpiloquio!!!

Anonimo ha detto...

pensando agli ultimi post riguardo anche "piccola ex" e a tante cose che ho letto su questo blog volevo dire una cosa proprio per la Verità di cui titola questo blog.
Allora il Cammino di per sè sono convinta che sarebbe una cosa buona in questa società dove si è perso soprattutto il senso di famiglia. Credo che meditare la Parola, pregare e parlare di Dio ai propri figli sia indispensabile per la vita di un Cristiano e per la trasmissione della Fede. Allora cosa c'è che non va nel CN? ci sono due grandi demoni: il POTERE e il DENARO. quello che con tanta foga denunciano e pretendono che si rinunci si è appropriato piano piano negli anni fino ad arrivare ad una perversione sottile dento il CN che nemmeno se ne accorgono (i CN doc). Mi spiego: il potere che consiste nei "ruoli" che distrugge i rapporti tra fratelli e la comunità stessa. Ho sentito un capo responsabile dire che i fratelli gli dovevano obbedienza! Il potere di pensare di gestire le vite degli altri in nome dello Spirito Santo! un potere dato loro da uomini per i più umani motivi. Vi assicuro che quasi tutti ambiscono ad essere eletti catechisti, responsbili, ecc..e c'è chi pure di sentirsi"utile e coinvolto" si accontenta di fare il didascalo o (ultimo in classifica) l'ostiario. Ci sono passata anch'io e a posteriori vedo come nel negarmi questo il Signore mi ha preservato. Da cosa? da tutti i vincoli che questo crea e mi ha reso libera totalmente! non solo io ma pure mio marito e i miei figli! L'apertura alla vita? certo siamo ancora aperti alla vita nonostante ormai anziani e fuori del CN ma perchè la vita è meravigliosa, è un Dono di Dio e va vissuta a 360° (non solo nel partorire). La preghiera? Certo! abbiamo imparato che è la nostra forza nel matrimonio! senza obblighi ma per desiderio! preghiera anche "diversa" come magari le Orazioni di S.Brigida!La decima? abbiamo sempre creduto nella condivisione non solo all'interno della comunità! quando ci siamo "provati" lo abbiamo fatto davanti a DIo soprattutto mano a mano che andavamo avanti (noi il CN l'abbiamo terminato). Riguardo la decima ci siamo sempre sentiti liberi anche per il fatto che abbiamo sempre vissuto una notevole precarietà economica (vera) e quando poi mio marito chiedeva qualcosa al CR non c'erano mai soldi motivo per cui noi non potevamo permetterci di dare la decima; fatto concreto come piace loro? siamo rimasti 3 mesi senza frigorifero nonostante loro lo sapessere fino a che non abbiamo trovato il modo di prendercelo per fortuna era autunno! Quindi non nego che ilCN abbia contribuito come strumento a farci crescere nella Fede! ma solo come strumento! Ora, nonostante quello che ti dicono, camminiamo con le nostre gambe e soprattutto con la nostra "testa". Per chi si chiede cosa venga dopo l'elezione? continua tutto più o meno come prima! comprese le visite e convivenze con i catechisti. Negli scrutini e non solo, anche in comunità con i fratelli, ho versato tante lacrime per i loro giudizi, i loro attacchi ma mio marito mi ha sempre detto "noi abbiamo la coscienza a posto davanti a DIo, Lui conosce le nostre intenzioni davante le nostre scelte quindi non ci dobbiamo preoccupare o piangere per loro". Questo amici è il CN un dono di Dio trasformato in perversione dagli uomini. Volevo aggiungere che il Signore ci ha tanto amati da ascoltare la nostra preghiera per un figlio "tutto suo"! e , se Dio vuole, il prossimo anno avremo un figlio sacerdote diocesano!Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Adriana, capisco e condivido molte delle tue riflessioni, che mi colpiscono e fanno emergere in me altri pensieri.
In particolare, è vero che, non avendo ruoli ambiti in comunità, la propria libertà interiore è più preservata.
Però riflettiamo su un aspetto: possibile che, da un certo momento in poi, per seguire il Signore si debba 'combattere' con il cammino?
Non solo, e te l'ha già detto: voi avete avuto il dono (ed anche il merito personale) di essere una coppia ed una famiglia affiatata e concorde.
Se non fosse stato così?
Sareste usciti indenni dalle contraddizioni di questi anni, anzi, decenni?
E poi un'ultima cosa: sono uscita dalla comunità quando tu eri entrata da pochi anni e questi 'mali' (smania di potere e denaro) erano già conclamati.
Non sarà che si tratta invece di un 'peccato originale' del cammino?
Ho fatto più volte questa osservazione: i neocatecumeni, ex o frequentanti, nei più diversi periodi, hanno spesso l'impressione di un decadimento o una corruzione rispetto ad un'iniziale 'età dell'oro'.
Non sarà questa invece un'impressione individuale?
Non sarà che tante aberrazioni ci sono sempre state, solo eravamo noi a non vederle?
Ultima considerazione, che ho sedimentato leggendo proprio le pagine dell'Osservatorio: quanto il cammino ha inquinato e incrinato il nostro credo cattolico con le sue ambiguità dottrinali?
Perché dobbiamo sempre sottostimare questo aspetto, fondamentale invece per un itinerario di fede?

Anonimo ha detto...

Valentina condivido quanto scrivi! in effetti io prima di entrare in CN proprio vedendo mio cognato che era dentro e altri ero così scandalizzata che ce l'avevo a morte! quindi probabilmente questo peccato come dici te è originale! io volevo solo dire che il Signore ci ha benedetti perchè ci ha preservati! è vero che ho visto famiglie distrutte all'interno del CN anche per modi diversi di viverlo tra marito e moglie! ti ripeto ho voluto testimoniare come l'ho vissuto nel bene e nel male e come glielo abbiamo trasmesso anche ai nostri figli. Quando mio figlio parla della sua vocazione dice che l'ha sentita in famiglia non in CN! lui non si è mai alzato all'interno del CN! anzi deplora il modo con cui vengono "valutate" le vocazioni da dei laici! Probabilmente il Signore ci ha preservati!Adriana

lister ha detto...

Gentilissima Valentina,
vorrei chiedere scusa a Lei ed a chiunque altro fosse rimasto offeso dal mio definire il"Cammino" una "setta".
Purtroppo, nel mio vocabolario, non trovo un altro termine per definire un'organizzazione che si comporta con i propri... adepti (oops!) così come leggo in tutti gli interventi degli scampati dalle sue grinfie. Non ultima, Adriana cui va, comunque, tutta la mia solidarietà unitamente alle mie felicitazioni per essere riuscita a trovarne scampo.

Anonimo ha detto...

@Valentina

Se conoscessi dal vivo persone che abbiano bisogno di quel tipo di aiuto glielo darei. Non farei mai mancare la vicinanza umana ad un fratello solo perché sceglie di cambiare percorso di fede.
Ma vedi Valentina, non sono io ad aver creato un blog che raccoglie le esperienze negative sul cammino. Le persone - l'avrai capito - preferisco aiutarle aprendo loro il mio cuore e la mia casa dal vivo, non tramite un freddo monitor.

Saluti
Jeff m.

Valentina Giusti ha detto...

Naturalmente, gentile Lister, non stavo difendendo il cammino, che spesso ho definito anch'io una setta, ma chi vi ha aderito in passato e chi ancora vi partecipa, visto che si tratta per la maggior parte di persone in buonissima fede e di normale intelligenza e cultura, a volte anzi superiore alla norma.
Sono sicura che non volessi offenderli ma solo rimarcare, con il tuo divertente intervento alla Tex Willer (così simpatico che ho voluto riportarlo di nuovo per chi se lo fosse perso in mezzo a tutti i post) quanto siano evidenti le pecche del cammino per un osservatore esterno e non coinvolto; nel dubbio però ho voluto precisare...

Valentina Giusti ha detto...

Jeff: ciò che dici ti onora.
Però secondo me il problema di questi fratelli "è" il cammino.
E attraverso questo "freddo monitor" la verità, detta da chi ha il coraggio e la capacità di farlo, può essere di grande aiuto, visto che qui non apriamo la nostra casa ma tante volte apriamo il nostro cuore.
È uno strumento come tanti altri, anzi, più accessibile e immediato di altri.
E le parole scritte qui hanno una grande risonanza, sono molto lette.
Per questo dobbiamo sempre cercare di rimanere aderenti alla verità, anche se l'emotività e l'errore sono in agguato.
Questo vale anche per te, Jeff, naturalmente...e per tutti coloro che leggono questo blog per trovare conferma ai propri dubbi.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti... premetto che sono da più di venti anni in cammino e benedico il Signore per questo dono che mi ha fatto, attraverso il quale ho sperimentato la sua misericordia e il suo amore.
con mia moglie abbiamo fatto domanda di adozione e quando abbiamo incontrato i catechisti, li abbiamo informati e non ci hanno detto nulla in contrario, anzi ...
Conosco coppie nelle comunità con figli in affido...
Molti figli adottati hanno problematiche, ritardi, sindrome di down, ma tutti accolti e amati...
Siamo padrini del post cresima nella nostra parrocchia e abbiamo nel nostro gruppo due ragazzi con ritardi mentali e nell'altro gruppo c'è una ragazza adottata, con ritardo mentale e costretta sulla sedia a rotelle...

Adriana la tua testimonianza mi ha colpito è anche la tua rabbia, auguro a te e alla tua famiglia ogni bene...

By GB

Anonimo ha detto...

No GB il Signore dopo oltre un anno in una confessione mi ha fatto la Grazia di togliermi la rabbia. Ora ho solo tanto dolore per tutto ciò che hanno fatto soprattutto a mio figlio ma sono certa che Lui curerà anche questo. Se tu leggi i miei interventi non c'è rabbia. Credo sia giusto però a non aver più paura di raccontare quanto ci è successo tenendo conto che negli anni ne abbiamo subite tante eppure continuo a pensare che ilCN potrebbe essere una cosa buona. Se Dio ha permesso che succedesse sicuramente è stato per il nostro bene. Il grande miracolo è non aver perso la Fede ma anzi è venuto a rinforzarla. Adriana

Michela ha detto...

con mia moglie abbiamo fatto domanda di adozione e quando abbiamo incontrato i catechisti, li abbiamo informati e non ci hanno detto nulla in contrario, anzi ...
Conosco coppie nelle comunità con figli in affido...


è ovvio che su un milione di ncn ci saranno anche casi di adozioni ( che sappiamo bene sono rarissime, perchè di bambini adottabili ce ne sono molto pochi in Italia), e ci sara qualche caso di affido.

Ma quello che colpisce è che al di là della buona volontà dei singoli, nel cammino manca questa dimensione di apertura all'altro in difficoltà.
E' questo è ancora più strano per un movimento che si propone come sostenitore della famiglia.

Quindi, cari neocat, l'unica testimonianza valida che potete portare è una catechesi, un insegnamento che viene dall'alto che dica chiaramente che anche l'affido è un forma di apertura alla vita.

I casi di singole persone di buona volontà non sono significativi.

Anonimo ha detto...

Miché: ma che problemi hai con la realtà evidente delle cose?
Che l'adozione sia "osteggiata" nel cammino è un'evidentissima baggianata, perché continui ad insistere su questo punto?

Sull'affido ti ho già risposto che non conosco casi - non ne conosco nel cammino come non ne conosco fuori dal cammino - e non conosco i dettagli di questa realtà quindi non mi esprimo.

Ma sulle adozioni - che siano di figli sani o malati, di italiani o stranieri - è strapieno il mondo neocatecumenale. Vedi l'eccezionale Gandolfini con i suoi sette figli adottati. A proposito: pregate per lui che proprio in queste ore sta parlando in difesa della vita e dei nostri comuni valori.

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Jeff afferma (sua opinione) che l'adozione nel Cammino non sarebbe affatto "osteggiata".

Adriana afferma (sua esperienza dolorosa) che l'adozione nel Cammino è non solo osteggiata, ma fonte di guai.

Allora, quale delle due vale di più? L'opinione di Jeff o l'esperienza di vita di Adriana?

Come unico fatto concreto Jeff cita l'«eccezionale Gandolfini». L'aggettivo è scelto bene: Gandolfini è un'eccezione e il suo caso è talmente bizzarro ("sette adozioni", quando è già difficile averne una e pressoché impossibile averne una seconda) da far necessariamente pensare a strani "potenti appoggi".

Tanto più che con sette figli adottati, in teoria dovrebbe essergli impossibile non solo lavorare, ma anche andare alla celebrazione degli strafalcioni liturgici del sabato sera...

Anonimo ha detto...

Jeff conosco benissimo la storia di Gandolfini. Lui è un fratello importante e famoso! Chiunque abbia problemi di depressione esaurìmento o ernie va a farsi curare da lui (a pagamento) lui però non poteva avere figli! È questa la differenza che io invece ne avevo già un certo numero miei naturali! Sulle sette adozioni come le ha avute non mi riguarda conosco però il calvario che tante coppie devono fare per adottare un figlio! Adriana

Anonimo ha detto...

Non mi stupisce che tripudio preferisca credere al racconto dell'orrore di adriana (che per inciso io non ho messo in dubbio) piuttosto che alla realtà dei fatti di tante coppie neocatecumenali che hanno adottato.

Stupisce forse - ma nemmeno più di tanto - che tripudio sia talmente fuori dalla realtà da pensare che sia letteralmente impossibile lavorare (sic!) se si hanno sette figli. È certo che per una mente così alienata dalla realtà sia impossibile l'apertura alla vita come la intende l'humanae vitae e come viene insegnata nel cammino. È facile immaginare il suo ragionamento: "l'humanae vitae dice che i metodi naturali sono leciti solo per gravi motivi: e che non è grave che io debba smettere di lavorare?!"

D'altro canto tripudio è lo stesso favoleggiatore di un cammino favorevole al matrimonio tra sacerdoti e al sacerdozio femminile...ci sarebbe da ridere se in questo blog le sue affermazioni non venissero pure riprese ed elogiate :-)

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Jeff te la giri come vuoi! Non credo che
Tripudio intenda che con sette figli non
Si deva o possa lavorare ma quanto i figli vengano seguiti! E posso dire? Ma tu leggi bene quello che scrivo? Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Caro Jeff, se sette figli propri sono impegnativi, puoi immaginare sette figli adottati!
Credo che non sia Tripudio a non vivere nel mondo reale...per esempio, non è così avulso dalla raltà da affermare che oggi come oggi perdere il lavoro non sia un problema 'grave'.
Le affermazioni di Tripudio qui vengono riprese ed elogiate; le tue sono così sfuggenti ed evasive, che , anche volessimo elogiarle, non saremmo proprio come riuscire a 'riprenderle'!!!

by Tripudio ha detto...

Non c'è da stupirsi nel vedere che una persona sana rifiuta soldi ad un drogato, qualsiasi cosa il drogato dica per chiederli.

Quella di Adriana è solo l'ultima testimonianza (in ordine cronologico) di cui abbiamo avuto notizia. Sono decenni che il Cammino ci ha abituato a testimonianze di vita di due generi:

- o quelle propagandistiche, tutte incentrate sugli slogan kikiani-carmeniani, zeppe di concetti astratti e di generalizzazioni (tipo: "il Cammino mi ha salvato dall'aborto": ma non significa che il tizio abbia mai veramente avuto da scegliere tra l'aborto e la vita)

- oppure quelle del dolore di chi ha avuto a che fare col Cammino, zeppe di circostanze, date, nomi, fatti, luoghi...

Chi parla bene del Cammino è infatti in grave imbarazzo perché:

1) perché deve dare il merito al Cammino (non sia mai che si è convertito "nel Cammino grazie alla Chiesa"! gliela farebbero pagare cara!)

2) perché il Cammino ha senso solo se fa crescere il Cammino (non sia mai che un neocatekiko regali la sua "decima" ad un monastero di clausura piuttosto che al Cammino! gliela farebbero pagare cara!)

3) perché le "conversioni" operate dal Cammino sono in realtà solo un moralismo, un banale attivismo, un tetro darsi da fare per il Cammino ("ora che sono in Cammino non abortisco ma vado in comunità a preparare la parola e il sabato sera alla celebrazione")

4) perché il Cammino non ti porta verso gli immensi tesori spirituali della Chiesa (si veda per esempio l'ossessione maniacale con cui si adoperano canti e icone di Kiko escludendo tassativamente qualsiasi altra espressione artistica cattolica; ma vale anche per l'attività pubblica, quando si partecipa "compatti" a un Family Day in modo da isolarsi dagli altri cattolici e per poter vantare che il merito del Family Day è dell'idolo Kiko).

A un certo punto la misura è colma: chi non ne può più esce dal Cammino e rivela tutto ciò che prima doveva fingere di non notare.

Ecco perché le testimonianze dei fuoriusciti del Cammino sono così significative (ed è anche il motivo per cui i neocatekikos hanno bisogno di inventarne di false o di "reinterpretarle" a modo loro).


Quindi il caro fratello Jeff mi mette in bocca parole che non ho mai detto, storpiando e assolutizzando una mia affermazione, che gli riscrivo qui anche se non la leggerà (non sia mai che un fratello del Cammino debba leggere qualcosa che non dà prestigio al Cammino): «Tanto più che con sette figli adottati, in teoria dovrebbe essergli impossibile non solo lavorare, ma anche andare alla celebrazione degli strafalcioni liturgici del sabato sera...».

Ma che bravo quel Gandolfini, ha l'eccezionale privilegio di adottare (ripeto: «adottare», ossia assumersi una responsabilità particolarissima) ben sette figli per... lasciarli a casa (sapete, lavora, ha da fare in comunità, non ha tempo da perdere! se avesse poco tempo libero, non cercherebbe di stabilire il record dei figli adottati). Per Jeff non è lecito essere stupiti e domandarsi se abbia tempo di lavorare...

Invece un normale cattolico padre di famiglia che ha sette figli e dedica loro più tempo e risorse possibili (così come farebbe chiunque prende sul serio il sacramento del matrimonio) cercando di non farsi sommergere dal lavoro, è solo un deprecabile "cristiano della domenica", uno che in chiesa ci va solo per pregare e per i sacramenti, uno che non si è "convertito" poiché non ha "mollato il malloppo" al Cammino, uno che non va preso in considerazione poiché non è iscritto all'associazione delle Famiglie Numerose...

Capito il motivo dello stupore? "Sette figli adottati e riesci anche a lavorare?" Ma bravo, bravissimo, complimenti (non solo per essere entrato nel guinness dei primati).

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff non ha accesso ai Super Arcani Segreti del livello più alto del Cammino, e perciò tenta disperatamente di fare ironia.

Immaginate allora Jeff un po' più giovane, appena cominciate le "catechesi", di fronte a uno che gli dice: guarda che questo "itinerario di riscoperta" prevede che dovrai versare il dieci per cento dei tuoi guadagni... e Jeff che risponde: "ma no, sei un favoleggiatore, qui ci hanno detto che non chiedono soldi!". E di rimando: "Jeff, attento che ai cosiddetti scrutini ci saranno dei cosiddetti catechisti laici che ti chiederanno in pubblico - davanti ai tuoi cari che non oseranno aprir bocca - ti chiederanno conto dei tuoi peccati più nascosti..." E Jeff invece: "ma no, sei un favoleggiatore, nessuno è così criminale da scarnificare le coscienze con domande che nessun confessore farebbe!"

Valentina Giusti ha detto...

P.S.: altro appunto a Jeff: di un fatto vero, a cui si professa di credere, si dice che è 'come' un racconto dell'orrore non che lo è. Stai dicendo tutto e il suo contrario. Un bel giorno ti deciderai a dire qualcosa di autentico, ma ormai non ti crederà più nessuno.

Anonimo ha detto...

Valentina, aiutami tu: dove avrei detto "tutto e il suo contrario"?

Ho detto che il racconto di Adriana è un racconto dell'orrore perché è un racconto terribile. "Disumana" ho definito questa storia. E non l'ho messa in dubbio (per quanto sicuramente andrebbe approfondita, come ha detto sandavi: la sua disumanità appare davvero insensata).

Ho detto però che dedurre da questa storia una presunta avversione del cammino alle adozioni (o alle adozioni di bambini malati) è un'assurdità, e ho fatto il primo nome di un personaggio pubblico neocatecumenale che mi è venuto in mente per testimoniarlo. Non si tratta certo di un caso unico - come vorrebbe far credere tripudio - anche se sette figli adottati sono certo un numero che lascia a bocca aperta. Ce ne sono molti altri che si sono limitati all'adozione di uno o due figli.

Quindi ti chiedo di nuovo: dove e come avrei detto "tutto e il contrario di tutto"?


Quanto poi ai sette figli: che i figli adottati siano più "complicati da gestire" dei figli normali è vero solo in parte. Dipende in realtà moltissimo da infiniti fattori. Conosco molte adozioni "complicate", ne conosco tante altre che sono state tranquillissime, senza alcun trauma da parte dei figli. Non conosco la situazione personale dei figli di Gandolfini, come siano arrivati ad un numero così alto di adozioni né mi interessa. Ma ipotizzare che per avere sette figli adottati si debba rinunciare al proprio lavoro è semplicemente inesatto, irreale. Ne è una testimonianza lo stesso Gandolfini che non solo lavora e fa il Cammino ma trova pure il tempo di fare molto altro (vedi il suo impegno con Scienza & Vita).

@Adriana
Anche tu, spiegami: cosa, di quello che hai scritto, non avrei letto bene?
Forse il fatto che avevi già altri figli quando hai adottato Valerio? No, in effetti non l'avevo letto nel tuo racconto e sinceramente mi cambia poco: conosco nel cammino anche casi di adozioni fatte da persone che già avevano figli naturali, il che mi spinge a pensare che non esista nessun "veto" in tal senso.

Sono curioso quindi e ti ripeto la domanda: cosa, di ciò che hai scritto, non avrei letto bene?

Già che ci siamo, a beneficio di chi ci legge e solo se ti va di raccontarcelo: come ti è stato motivato il veto all'adozione di Valerio? Ti hanno detto qualche baggianata tipo "un cristiano non adotta i figli ma si accontenta di quello che Dio gli manda"?

Grazie
Saluti
Jeff m.

Michela ha detto...

Comunque Jeff continui a girare intorno al nocciolo

è ovvio che ci sono adozioni qua e là nel cmamino, ma il punto è che anche la scelta per l'adozione può diventare un'occasione per il catechista di esercitare il terrorismo psicologico e di costrizione anche togliendo incarichi e umiliando i suoi sottoposti.
Non è detto che tutti i catechisti facciano così, ma è il metodo neocatecumenale che richiede questo comportamento ai catechisti.

Lo vuoi capire che nel cammino Gandolfini può adottare, a Bonanni di sicuro non gli chiedono la decima, mentre i normali neocat possono venire tormentati dal più ignorante dei catechisti che si atteggia a grande padre spirituale.Il caso di Adriana non è un caso isolato, è il modo di operare del cammino, è il sistema per tenere le persone legate: la famiglia di Adriana è uscita dal cammino, ma i fratelli rimasti non si azzarderanno più a prendere iniziative personali, perchè adesso sanno cosa può capitargli.

Ho visto un diacono cadere nell'esaurimento nervoso perchè aveva scelto di sua iniziativa il diaconato, senza interpellare i catechisti.

Che sia adozione, affido, università, matrimonio con un non ncn, volontariato, tutto deve essere prima approvato altrimenti sappiate voi noecat che pagherete in termini di vessazioni, calunnie, maldicenze.

p.s. adesso jeff mi dirà che lui ha fatto l'università e non gli è successo niente. Anch'io ho fatto varie cose e non mi è successo niente, e i fratelli mi dicevano: non è possibile, vedrai che te la faranno pagare. Ciò non toglie che hanno tormentato altri fratelli per gli studi scelti e altro.
perchè il metodo funzioni non bisogna colpire tutti indiscriminatamente, bisogna colpire uno, lasciare in pace un altro e poi al prossimo scrutinio 'purnire' chi si era lasciato in pace la volta precedente e così via.

Anonimo ha detto...

Jeff non ti rispondo più! credo di essermi esposta e aver avuto il coraggio di raccontare per la Verità! ma voi avete solo la vostra verita! Credo di aver raccontato a grandi linee proprio perchè in fondo rimane la paura ma ti assicuro che ne avrei da raccontare! e poi raggiri i discorsi! io non ho parlato di "veto" ho parlato di tanti bastoni tra le ruote e tante conseguenze pagate sulla pelle nostra e di nostro figlio forse perchè non eravamo NC doc! Ora basta ho chiuso con loro e non ho intenzione di farmi mettere le dita sulle piaghe che Dio stesso sta rimarginando come alcuni hanno fatto ieri addirittura offendendomi! BASTA! Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Insomma, Michela: colpirne uno per educarne cento???
Tranquillo, Jeff, questo non è Hitler, è solo Mao Tse Tung ... :-)

by Tripudio ha detto...

A Bonanni non chiedono la decima? Davvero? Sicuri che vogliano perdersi quel bel comodo "decimone"?

E allora che farebbero? Torchierebbero solo i pensionati minimi da 500€ al mese per «insaccare» quei 50 euro?

Più che Hitler, queste cose ricordano i tempi d'oro di Stalin. Quando agli agricoltori (kulaki) vennero confiscate perfino le sementi... con i risultati che potete ben immaginare.

Valentina Giusti ha detto...

Ho letto la tua domanda, Jeff, ma non ho nessuna intenzione di tornare sull'argomento specifico, come spero anche tu non faccia più.
Ti dico solo che la tua teoria, illustrata in più post, sulla necessità di seguire i consigli dei catechisti su questioni anche private e personalissime (che sarebbe 'da pazzi' tenersi per sé, come hai detto a Ruben) pena l'uscita dalla comunità, non sta in piedi e non trova riscontro neppure negli ordini monastici di stretta osservanza, dove è sempre possibile appellarsi ad un'autorità superiore.
E comunque, in caso di acclarato errore dei catechisti tu dovresti proporre la loro rimozione o l'ammissione della colpa e non l'uscita dell'adepto.
E questo non c'entra per nulla con la 'fiducia' che si ripone nel cammino: se ho scelto di farmi operare in una clinica privata, non per questo la mia fiducia si deve estendere anche al chirurgo macellaio, che devo poter denunciare quando sbaglia.
E se la direzione della clinica non vigila sul suo personale, devo poter denunciare anche quella.
Altrochè uscirmene per andare a farmi curare nel più vicino ospedale!!!
Facendo magari il mea culpa...
Il nucleo del problema sta qui.
Chissà se avrai il coraggio di pronunciarti in modo chiaro?
(ricorda: 'sì sì, no no')

sandavi ha detto...

Riguardo alle adozioni, tema a me caro... avere figli adottati non è uno scherzo ed è sempre un trauma enorme. Il fatto che non si veda, cioè che in apparenza sembri che vada tutto bene è solo una questione di diversità di sentimenti. C'è chi lo mostra, e chi no.

Anonimo ha detto...

"Lo vuoi capire che nel cammino Gandolfini può adottare, a Bonanni di sicuro non gli chiedono la decima, mentre i normali neocat possono venire tormentati dal più ignorante dei catechisti che si atteggia a grande padre spirituale"

No michela, non lo voglio capire perché NON È COSÌ.

Ma non vi è mai venuto in mente che quando i catechisti hanno calcato troppo la mano con qualcuno (sbagliando) forse c'era un motivo dietro, che spesse volte che chi riporta la propria drammatica esperienza non vede? Altro che colpirne uno per educarne cento, ogni storia é a sè!

Comunque ho fatto due domande alle quali non ho ricevuto risposta, mi fermo qui. Continuate pure a diffondere falsitá o ad assurgere a verità assoluta degli episodi assurdi e quantomeno sospetti. Vi ringrazio comunque per aver pubblicato quasi tutti i miei post e chiedo scusa ad adriana se ho involontariamente messo il dito nella piaga. Ho cercato di farle la mia domanda con più tatto possibile col sincero intento di capire le dinamiche ma evidentemente non è bastato.

Buon proseguimento
Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Conosco chi ha adottato un bambino e posso ben immaginare quanta dedizione ciò richiede.

C'è infatti molta differenza tra l'allevare un figlio "naturale" (che ti dona Dio) rispetto a un figlio "adottato" - che ti costa molte fatiche in più, non solo a causa del regime attuale sulle adozioni; non basta la determinazione e il sincero desiderio; un figlio adottato non è un trofeo da esporre o una certificazione di bontà (ed è per questo che è da considerare bislacco chiunque adotti più di uno o due bambini nonostante gli manchi materialmente il tempo per curarsene: cosa intendi dimostrare? da chi ti vuoi far elogiare?)

Infine, il sullodato Gandolfini è un'eccezione proprio perché nel Cammino vige la mentalità del non prendersi cura del prossimo qualora il prossimo non sia utilizzabile dal Cammino. Chi è di buon cuore, nel Cammino, avrà da lottare anche contro questa mentalità, con tutte le sue insidie, con tutti i sottili trabocchetti di cui i cosiddetti "fratelli" (e ancor più responsabili e "catechisti") continuamente tenderanno. Tanto più quando l'adottato è un peso (in termini economici) a causa della sua salute (dunque "meno decime al Cammino..." e indovinate come va a finire).

C'era il buon samaritano che stava andando in comunità la sera delle "decime"... ma si fermò per strada a soccorrere un ferito, e così spese tutti i soldi della "decima" che stava portando... e immaginate dunque i cosiddetti "catechisti" come lo tratteranno.

Anonimo ha detto...

Tripudio tutti i figli richiedono molta energia soprattutto in adolescenza. Hanno bisogno di essere soprattutto ascoltati e di sapere che ci sei questa è la mia esperienza perché anche se in cammino non sono esenti da nulla. Un figlio adottato poi porta con sé delle ferite profonde! Se aggiungi una disabilità allora ti assicuro che la tua vita diventa missione in casa! Noi siamo felici di questo
Nostro figlio ci ha aperto un mondo nuovo che richiede tanto amore ma anche tanta forza proprio per lottare contro le discriminazioni e le chiusure mentali! Adriana

Anonimo ha detto...

"Infine, il sullodato Gandolfini è un'eccezione proprio perché nel Cammino vige la mentalità del non prendersi cura del prossimo qualora il prossimo non sia utilizzabile dal Cammino. Chi è di buon cuore, nel Cammino, avrà da lottare anche contro questa mentalità, con tutte le sue insidie, con tutti i sottili trabocchetti di cui i cosiddetti "fratelli" (e ancor più responsabili e "catechisti") continuamente tenderanno."

E allora spiegami come sia possibile che gandolfini sia il responsabile del cammino di Brescia! È così che viene ostacolato? Venendo eletto responsabile? Sono questi i sottili trabocchetti che vengono mossi contro di lui?

Ah già no...lui è un'eccezione...è tutta un'eccezione...

Ma perché non vi rendete conto che le vostre illazioni fanno a pugni con la realtà?!?

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

E non poteva mancarci questa come chiusura: adotta sette figli, lavora, ed è Responsabile del Cammino.

O le sue giornate durano quarantott'ore, oppure deve sacrificare uno dei tre impegni.

Occorre fare i complimenti a Jeff per aver invertito la causa con l'effetto.

Mentre i fratelli del Cammino vengono ostacolati qualora desiderino operare per rendere gloria a Dio anziché al Cammino... i fratelli di rango più elevato possono prendersi tutte le "eccezioni" che vogliono. A costo di andare contro il semplice buon senso.

Nostro Signore legge nei cuori e saprà distinguere bene cosa significa quel record di sette adozioni.

Quello che conta, qui, è far notare l'ipocrisia tutta neocatecumenale, un "due pesi e due misure", e l'obiettivo di rendere esclusivamente gloria al Cammino e al sommo autonominato profeta Kiko. Il tutto circondato da strafalcioni liturgici e da vere e proprie corbellerie dottrinali.

Il demonio (quello vero) è senza dubbio orgoglioso del Cammino Neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

Credo che tu abbia centrato Tripudio! Due pesi e due misure infatti dipende molto dal prestigio del fratello! Quindi non si misura in Amore che si potrà dare ai figli ma tutto in base a quanto danno al Cammino in tempo e in soldi. Questo riguardo ai soldi lo dico sempre perché l'ho visto. Quindi il superfratello può permettersi di far seguire i suoi figli da altri per servire il cammino. Se non sbaglio Gandolfini dei sette due sono disabili. E chi li segue? Sempre se non sbaglio lavora pure la moglie. Comunque è pure sterile star qua a fare assurdi confronti. Ripeto ne ho viste e sentite talmente tante che ce ne sarebbero da raccontare. Mio marito ed io tra il cammino e il figlio abbiamo scelto nostro figlio perché se il Signore ci ha scelti come suoi genitori è quella la nostra missione. Adriana

by Tripudio ha detto...

È stato il sommo Jeff a tirare in ballo il Gandolfini.

Ed abbiamo parlato di Gandolfini solo perché Jeff si beava dei titoloni da prima pagina: "Responsabile Neocatecumenale adotta ben sette bambini! Perbacco!"

Così abbiamo gente normale, senza "potenti appoggi", che vorrebbe adottare un bambino e si vede negare la possibilità solo per qualche ridicolo cavillo legale... e dall'altro lato abbiamo due coniugi impegnatissimi con la loro organizzazione religiosa, a cui però le autorità civili concedono non una ma addirittura sette adozioni.

Aggiungo qui un altro ricordo personale. Ho conosciuto il figlio di un grosso megaresponsabile di un movimento ecclesiale (non si tratta del Cammino), megaresponsabile molto noto come buon uomo di gran fede e molto impegnato col suo movimento. Lavora, scrive articoli, ha una famiglia numerosa (ma non se ne vanta e non va iscrivendosi ad associazioni).

Bene, anzi, male: quel figlio da pochi anni adulto è uno "scoppiato" che passa da uno psicologo all'altro, incapace di tenere in tasca un centesimo senza sprecarlo, e con gli studi universitari che vanno tranquillamente a rotoli. Ha uno strano concetto di famiglia, un brutto carattere, e l'unica volta che mi ha confidato qualcosa ha detto telegraficamente: "mio padre non c'è mai, non c'è mai stato".

Per tutto il periodo in cui ho avuto modo di parlargli, non sapevo cosa consigliare. È evidente che i figli, fino a che non si staccano dalla famiglia, semplicemente hanno continuo bisogno dei genitori. La figura del padre e quella della madre. La loro presenza, che può essere anche geograficamente lontana, ma di cuore vicina. E dunque un cattolicone rinomato per la sua fede e la sua intelligenza, finisce per essere "padre" solo dal punto di vista biologico: era assente perché voleva assentarsi, e il figlio ha tratto le conseguenze.

Sono sicuro che Nostro Signore gli chiederà drammaticamente conto di come ha abbandonato i figli. Sai, oggi c'è la riunione, sai, domani abbiamo la preparazione, sai, domenica non ci sono per tutta la giornata, sai, se non vado a quella "tregiorni" poi non potrò fare quell'altra attività, sai... Eppure, agli occhi della gente comune, quello è un ottimo padre di famiglia.

Questo è il punto. Fermo restando che il "figlio perfetto" è un dono di Dio e non il prodotto delle forze degli uomini, e fermo restando che nulla ti vieta di darti da fare per il regno di Dio, il tuo primo dovere è quello derivante del sacramento del matrimonio. A che pro sposarti, se poi per per organizzare delle pur santissime cose, trascuri i figli che Dio ti ha donato?

E questo avveniva in un movimento ecclesiale molto meno "autoreferenziale" rispetto al Cammino. Figuratevi in Cammino, dove è considerato un lodevole onore sbolognare i figli a babysitter, didascali e quant'altro, pur di partecipare alle "convivenze" e alle altre attività.

by Tripudio ha detto...

E il dire "tanto poi Dio provvede" è un modo elegante per infischiarsene.

Un bambino nasce down e Dio ha "provveduto" ispirando a due sposi il desiderio di accoglierlo.

Solo che quei due sposi potevano anche dire di no.

La divina Provvidenza, infatti, vuole il "sì" degli uomini. Non è una bacchetta magica.

sandavi ha detto...

Spesso non apprezzo il sarcasmo di Tripudio. Ma poi mi stupisce con riflessioni lucide e oneste e profonde e capisco che al.di là del caratteraccio pedante c'è molto molto altro, soprattutto c'è fede cattolica, che è ciò che mi ha convinto.

Anonimo ha detto...

Ma come si fa ad affidare decisioni fondamentali della propria vita a dei catechisti???
Come si fa a pensare che abbiano il dono del discernimento degli spiriti?
Si tratta di cose molto profonde e difficili, non adatte neppure a tutti i sacerdoti.
Stento a credere che una coppia di coniugi abbia bisogno del permesso dei laici (anche nel caso siano formati) per prendere decisioni importanti nella propria vita.
Sarebbe una follia e porterebbe a una totale deresponsabilizzazione.
Le decisioni si prendono da soli (o in coppia se coinvolgono la coppia), illuminati dalla preghiera, dai sacramenti, alla luce del Vangelo e, se necessario, dal confronto con un buon sacerdote.
Andrea