martedì 6 gennaio 2015

Un altro esempio di devastazione della famiglia

Riprendiamo qui sotto la testimonianza di una lettrice del blog Messainlatino, datata 12 dicembre 2014 (con alcune correzioni sintattiche ed evidenziazioni nostre), sul dramma di avere un marito "neocatecumenalizzato" che pensa solo al Cammino e trascura i suoi doveri familiari.

"Liturgia" neocatecumenale

Sono moglie e mamma, mio marito frequenta assiduamente il Cammino, per il Cammino farebbe qualsiasi cosa, destina cifre consistenti al movimento: io non so che cosa significa andare a mangiare una pizza, a vedere un film o una vacanza, perchè non c'è tempo, ma per seguire tutti gli incontri durante la settimana, il sabato e le convivenze fuori casa della durata di due giorni e mezzo, che si avvicendano abbastanza di frequente e che mi comunica all'ultimo momento, ci mette tutto il tempo.

Siamo quasi a Natale, ebbene c'è convivenza dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, io sono a casa non ho ancora adornato la casa, né mi sento di farlo, è questo che il Signore vuole da me...?

Mi sento offesa, trascurata, umiliata, come è possibile che il papa non capisca che esistano anche queste situazioni, perchè non impedisce questi oltraggi, le persone che entrano in questo cammino, oltre che ad essere alleggeriti, usano comportamenti con la propria famiglia se non frequentano allucinanti, quante volte ho pensato di dividermi, di farla finita, ma non ce la faccio a fare nulla di tutto ciò, per ora almeno.

Convinta a partecipare all'incontro del papa con le famiglie, circa due anni fa andai a Milano, successivamente partecipai all'incontro con Kiko Argüello - per conto mio un "assatanato" -, la cosa che mi ha più schifato, sentirlo urlare per convincere la gente a sborsare cifre considerevoli perchè l'affitto della fiera andava pagato, se ricordo bene chiedeva centinaia di migliaia di euro.
Di Kiko e Carmen si sa veramente tutto, o sono degli impostori, che accumulano per se cifre da capogiro.

Mio marito è sempre stato una persona di carattere fragile nel senso che lui si fa colpa per tutti i suoi comportamenti (trascurando naturalmente l' atteggiamento che tiene con me, da padrone), pertanto il lavaggio del cervello che gli hanno fatto funziona benissimo, io non posso permettermi di chiedergli nulla del suo operato: una donna come può continuare a vivere così? non lo so.

Capisco che questo periodo sotto tutti gli aspetti è uno schifo, in tutte le cose ci vorrebbe un limite, tutte le esagerazioni non vanno bene, questi comportamenti generano solo frustrazioni.

Grazie

112 commenti:

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM :

grazie al vescovo neocatecumenale obbediente ai suoi CATECHISTI NEOCAT (gennarini e sammut) ... il CAMMINO NC si è APPROPRIATO della YONA PROPERTY del valore di decine di milioni di dollari .... FIN DAL NOVEMBRE 2011 !!!!!

http://www.junglewatch.info/2015/01/rms-final-chapter-thanks-for-crapping.html


segnalazione notizia :
la comunione sulla mano DEVE ESSERE RISTRETTA A PARTICOLARI CIRCOSTANZE ....lo stabilì PAOLO VI che però nessuno ha ascoltato :

http://radiospada.org/2015/01/la-comunione-sulla-mano-da-profanazione-ad-eccezione-da-eccezione-regola/

Valentina Giusti ha detto...

OT
Il successore di Rouco Varuela (sostenitore dei kikos) a Madrid, l'arcivescovo Osoro, inviato lì dal papa Francesco, ha segnalato la diversità del proprio episcopato con un primo colpo di mano disdettando l'ormai consuetudinaria Giornata della Famiglia (di cui Kiko era principale mattatore).
In un'intervista a El País Carlos Osoro afferma che sicuramente i vescovi hanno gradito la sua decisione perché così potranno dedicarsi alla propria diocesi senza dover venire a Madrid e ammette che l'organizzazione della giornata costava alla casse della diocesi un patrimonio.
Quasi di sfuggita, riferisce di aver avuto un colloquio di quattro ore con Kiko Argüello (!!!).
Qui l'articolo.
/OT

ROSANNA ha detto...

nessun papa votò mai la comunione sulla mano prevalse il voto dei vescovi di cui molti erano massoni.Cfr MARIA SIMMA E LE ANIME DEL PURGATORIO.

by Tripudio ha detto...

Ricordo ai gentili commentatori che gli interventi contenenti solo insulti vengono regolarmente cestinati.

Inoltre non si capisce per quale motivo bisognerebbe ancora dare spazio a chi pretende di censurare le chiare parole del Papa e addirittura negare l'evidenza della realtà.

flando85 ha detto...

Tripudio hai dimenticato di specificare che gli insulti da cestinare sono quelli indirizzati a voi autori di questo misero blog. Quelli invece rivolti ai Neocatecumeni sono bene accetti e saranno pubblicati senza esitazione.

Rosanna ha detto...

Cara lettrice del blog messainlatino capisco bene il tuo dramma e mi dispiace,però c'è da chiedersi perchè tuo marito sente il bisogno di drogarsi là dentro.So che i neocat sono una setta che colonizza i suoi adepti,ma c'è sempre una volontà da parte nostra che dice sì o no.Probabilmente tuo marito vuole sfuggire a qualcosa e si è insettato.Anche a me era capitata una cosa simile ma ero io l'adepta.Ebbene dopo 6 anni e mezzo di permanenza nella setta a uno dei soliti scrutini è caduto il velo e ho visto tutto ma proprio tutto.E' stata una forte illuminazione dello spirito Santo da me pregato e invocato ma anche mio marito aveva molto pregato per me.Mi auguro che possa accadere anche a te la stessa cosa,prega loSpirito Santo affinchè apra gli occhi.Ci sono dei demoni che vanno vinti solo con la preghiera questo lo dice Gesù.Purtroppo la chiesa essendo madre usa una pedagogia particolare per i figli ribelli,sai quanti si perderebbero se stringesse i freni?Il papa per quanto sappia non ha mai fatto l'esperienza di stare lì e non potrà immaginare tutto quello che accade,egli vede da fuori e considera l'insieme,pur avendo dato delle direttive sulla libertà da rispettare degli adepti.Certo Kiko e co risponderanno davanti a DIO nella misura in cui hanno coscienza del male che fanno.Il demone predominante nel cammino sono i soldi ed io ebbi la fortuna di non poter essere libera di dare a piene mani perchè il denaro era controllato da mio marito e nonostante avessi dato quello che potevo a loro non bastava e mi allontanarono dalla comunità dicendo che la colpa era mia perchè mio marito non si voleva convertire.Poi mi richiamarono dopo 2 anni di silenzio sperando che mio marito entrasse anche lui nella setta così ci avrebbero maneggiato a loro piacimento.POVERI LORO,col piffero che sarei ritornata!Certo ora sono passati circa 20 anni sono fuori, è stato un lungo percorso,ma con la grazia di Dio ce l'ho fatta.Spero che anche per te qualcosa cambierà. C'è un proverbio che dice "Dio permette il male per ricavarne il bene!" Aiuta tuo marito, stagli vicino, una voce di fuori è sempre un aiuto.

Lino ha detto...

@ flando85 ha detto... "Quelli invece rivolti ai Neocatecumeni sono bene accetti e saranno pubblicati senza esitazione"

Io ti ho insultato, flando, nel commento 6 gennaio 2015 11:31 del precedente 3d. Sai rispondere, a un simile "insulto"?

In questo blog si affrontano questioni a centinaia. Pur qualche insulto può capitare, magari meritato. Alle centinaia di argomentazioni serie, però, sempre chiudete occhi e orecchie.

Dimmi, flando: i Magi s'inginocchiarono o no davanti alla mangiatoia del "pane disceso dal cielo"? E se i Magi s'inginocchiarono, chi è Kiko - un Simon mago più grande? - che v'insegna a restare seduti?

flando85 ha detto...

Lino sulla questione dello stare seduti alla comunione ti do pienamente ragione. Da di dentro sto sensibilizzando i fratelli al doveroso segno di ricevere e consumare il Corpo del Signore IN PIEDI. Non condivido questa prassi del Cammino che la Chiesa ci aveva corretto con la lettera di Arinze e infine voglio precisare che dal corregge gli errori a sostenere che il Cammino è tutto fondato sulla menzogna ce ne passa!

Anonimo ha detto...

"Il successore di Rouco Varuela (sostenitore dei kikos) a Madrid, l'arcivescovo Osoro, inviato lì dal papa Francesco, ha segnalato la diversità del proprio episcopato con un primo colpo di mano disdettando l'ormai consuetudinaria Giornata della Famiglia"

Ricordo una vecchia discussione al riguardo con AleCT - se non erro - nella quale mi lamentavo della scarsa partecipazione dei cattolici a questo evento ecclesiale. Ricordo che l'evento veniva accusato - a torto - di essere troppo "neocatecumenale" (aldo: ricordi quando perdesti quella scommessa con me ipotizzando un momento di chiamate vocazionali che poi non c'è stato?)

Che quell'evento sia stato annullato non è affatto una buona notizia. Se la Chiesa arretra nella battaglia per la famiglia lasciando al cammino e ai cosìdetti tradizionalisti il compito di essere uno degli ultimi baluardi, la società intera ne subirà il contraccolpo.

Continuando con un altro OT: chi è a Roma oggi e domenica vada a vedere il presepe vivente organizzato nella parrocchia di sant'alfonso maria de liguori a prima porta. Un tocco di poesia che fa bene al cuore. Dio benedica Don Dario!

Saluti
Jeff m.

felice ha detto...

Adorare, adorare, adorare il Verbo fatto carne, questo è, questo si deve fare, questo bisogna annunciare, in sintonia con gli angeli del cielo . Il Cn questo non lo insegna e non lo fa

Sebastian ha detto...

Ce l'ho anche io un esempio di famiglia rovinata. Non ricordo se già ne ho parlato, ma questo mi sembra il post adatto per riproporlo. Essere venuto a sapere di questi fatti mi ha scioccato, perché conosco molto bene la coppia e alcuni dei figli, e mai avrei pensato per loro una "fine" (ovviamente tra tante virgolette) simile.

A. e S. sono la tipica coppia NC. Capo-cantore lui e cantrice lei nella 2° comunità della parrocchia di **** (ROMA) erano una coppia modello. Sposati giovani, sfornavano un figlio dopo l'altro (ho perso i conti, ma credo che siano arrivati a 7).

Negli ultimi anni la loro presenza è andata scemando. Un tempo erano entrambi sempre in prima linea tra i cantori, in particolare alla Veglia, ma anche alle celebrazioni a comunità riunite. Risonanze, ammonizioni, ambientali... e tutto quanto. Ma ultimamente sembrano spariti.

Lui è molto severo con i figli, e questo lo sanno tutti. I figli sono super-indisciplinati, dei piccoli diavoli, tanto che tutti temono di far loro da baby-sitter. L'unico modo per farli stare buoni era minacciarli di chiamare il padre. Lo stesso accade alle lezioni di catechismo.

Tuttavia non si limita ad essere un padre severo. Dietro le mura domestiche è un violento, verso i figli e la moglie, che vivono nel terrore di quest'uomo.

Ebbene, sono venuto a sapere che la moglie tradisce il marito con V., un ragazzo alquanto più giovane di lei (20-25 anni). Questo ragazzo ha fatto tutto il percorso del post-cresima, fino ad entrare in comunità. Va aggiunto per altro che V. è amico della figlia più grande della coppia.

Ovviamente, se chiedi in giro, ti diranno che sono spariti, che non si fanno più vedere. Ma sono sicuro che nelle due comunità più anziane tutti sanno come stanno le cose. Così come è inverosimile che presbiteri e catechisti e fratelli di comunità non sapessero che l'uomo è un violento verso moglie e figli. Ma ovviamente questa è da considerarsi la croce gloriosa per la donna, che già oberata dai doveri di madre e dalle gravidanze, non può che aver cercato sfogo in qualche modo. E c'è da ringraziare se ancora non è andata a finire in tragedia come accade spesso.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Jeff
"Che quell'evento sia stato annullato non è affatto una buona notizia. Se la Chiesa arretra nella battaglia per la famiglia lasciando al cammino e ai cosìdetti tradizionalisti il compito di essere uno degli ultimi baluardi, la società intera ne subirà il contraccolpo."
---
L'evento è stato annullato da Sua Eccellenza l'Arcivescovo di Madrid,nominato dal Papa.
La Chiesa non ha lasciato al Cammino, che io sappia, alcun compito.
Chi vi ha nominato poi, "salvatori della società umana"?
Forse Kiko!?

aleCT ha detto...

@jeff
Velocissimamente..
Ti avrei dato ragione se al posto del Family Day ci fosse il vuoto spinto.
In realtà ogni diocesi si muove in maniera autonoma. Invece di una mega manifestazione di massa, ogni vescovo avrà la possibilità di poter stare con le famiglie,scambiare un dialogo con tutti senza fretta...

Secondo me è molto meglio così.

Floris ha detto...

Vedi Jeff, l'Arcivescovo di Madrid ha scelto di sostituire una costosissima Giornata della Famiglia con una serie di momenti di preghiera e riflessione all'interno di ogni Parrocchia.
Giornata della Famiglia che, oltretutto, era universalmente riconosciuta come un evento quasi esclusivamente neocatecumenale.

Ora... cosa ti autorizza a sostenere che questo gesto significhi che la Chiesa sta arretrando sul tema della Famiglia delegando unicamente il Cammino nel compito di portare avanti questa battaglia?

Floris

Anonimo ha detto...

Io faccio il cammino da 16 anni, sono molto critico con tutto ciò che di storto vedo e lo dico a muso duro, anche davanti ai famosi catechisti della prima ora, non ho paura di loro perché ho incontrato Cristo fuori dal cammino.
Con questo però sono in disaccordo con quasi tutto quello che viene scritto su questo blog.
Soldi: ognuno da quello che si sente di dare, e se qualche catechista usa frasi del tipo "da questo momento la decima non è più tua" io gli cago addosso.
Il denaro è un idolo, però è di proprietà dell'operaio che se l'è guadagnato e ne fa quello che vuole, può dare tutto o niente, deve dare conto solo a Dio; sono questioni di coscienza!
Comprendo la donna che scrive per la parte riguardante l'assenza del marito ma non condivido le sue affermazioni.
Sono frutto della sua incavolatura e non della realtà.
Sarebbe invece bello e anche opportuno, che affrontasse insieme con il marito questi argomenti con un sacerdote che non sia un fanatico del cammino, ma un uomo con vero discernimento.
Sicuramente aiuterebbe entrambi, infatti sono nell'errore sia lei che il marito.

Akbarazar

Anonimo ha detto...

Non credo questa donna legga il blog ma le direi di affidare alla Vergine Maria la sua famiglia e pregare per suo marito. Purtroppo ho visto tanti macelli nel CN . leggendo questi commenti e altri in altri post ho letto tante cose viste e vissute e tutte vere! Mi dispiace per quelli che qua si ostinano a ribattere ...sono ciechi! Adriana

flando85 ha detto...

http://4.bp.blogspot.com/-6x_YJjyv3Uc/VKK5z0CbMdI/AAAAAAAALIc/mJgfFeVMl_8/s1600/Ballo%2Bin%2BChiesa.jpg

flando85 ha detto...

E poi gli eretici sarebbero i neocatecumenali:

http://youtu.be/qg5NV80Ol7A

by Tripudio ha detto...

Anzitutto facciamo notare il trucco neocatecumenale adoperato dal caro fratello Flando85 che crede di essere molto astuto e furbo.

Ascoltate bene cosa dice: «Non condivido questa prassi del Cammino che la Chiesa ci aveva corretto con la lettera di Arinze e infine voglio precisare che dal corregge gli errori a sostenere che il Cammino è tutto fondato sulla menzogna ce ne passa!»

In parole povere:

1) non condivide la prassi del Cammino, ma non ci dice come mai evita di contestarla all'interno del Cammino... avrà paura che lo facciano "scendere da cavallo" al prossimo scrutinio?

2) riconosce che la Chiesa aveva corretto certi errori liturgici del Cammino ma li banalizza perfino con il linguaggio. Si tratta infatti delle «decisioni del Santo Padre» messe nero su bianco dalla Congregazione per il Culto Divino con la firma del cardinale Arinze e regolarmente confluite nello Statuto del Cammino (articolo 13, nota 49): chiamarla semplicemente "lettera di Arinze", significa banalizzarla;

3) se qui ci permettiamo di sostenere che il Cammino è fondato sulla menzogna, non è solo per quella lettera, ma è per tutto ciò che da anni stiamo documentando e testimoniando su questo blog (specialmente riguardo a Kiko, Carmen, Gennarini, ecc.) e che tanti cari fratelli attivisti del Cammino (non solo quelli che intervengono qui, ma anche quelli di lingua inglese su Jungle Watch, quelli di lingua spagnola su Crux Sancta, ecc.) continuamente e involontariamente confermano (con i loro mezzucci, con gli slogan neocatecumenali, con la propaganda kikiana, col disprezzo verso la Chiesa e verso gli ex neocatecumenali, con la ridicolizzazione delle enormi sofferenze di chi ha avuto a che fare col Cammino, ecc.).

Dunque la tattica furbesca di Flando85 è riassumibile così:

a) proclamarsi in qualche modo d'accordo con una tesi
b) evitare di sostenere tale proclama coi fatti
c) ridicolizzare la tesi stessa
d) fingere di non sapere che quella è solo la punta dell'iceberg.

flando85 ha detto...

Ma quale trucco neocatecumenale!!!!
Povero Tripudio col mal di pancia..

by Tripudio ha detto...

Piccola postilla:

l'esistenza di altri ladri non rende innocente il ladro appena colto sul fatto.

L'esistenza di altri deficienti che straziano la liturgia non rende il Cammino meno colpevole del proprio scempio liturgico.

Flando, tu che riconosci che la lettera del 1° dicembre 2005 è valida e fa parte dello Statuto, come ti sei comportato con i cosiddetti "catechisti" e con i fratelli quando vengono celebrati gli strafalcioni?

Ti sei ribellato oppure sei stato complice di quegli errori?

flando85 ha detto...

Penso davvero quello che ho scritto e posso testimoniare con fatti concreti!

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Akbarazar delle comunità neocatecumenali crede di saper leggere nei cuori meglio di Nostro Signore. Ma lasciamo perdere: è il solito vizietto dei neocatekikos di giudicare ferocemente chiunque non dia gloria al Cammino.

Quanto al denaro, lo sfido ad un gesto significativo: dire ai cosiddetti catechisti "la mia decima da questo mese in poi la verso ad un monastero di clausura che non c'entra niente col Cammino".

Se i suoi cosiddetti "catechisti" sono cattolici, loderanno il Signore per la nobiltà del gesto che fa crescere tutta la Chiesa e che finalmente dimostra che il Cammino intende far crescere la Chiesa anziché sé stesso.

Se invece i cosiddetti "catechisti" fanno altro (tipo una risatina, una mezza allusione, uno sguardo non proprio simile a quello di santa Teresina)... allora avrai la risposta che cercavi e che purtroppo per te dà ragione a chi riconosce che il Cammino non proviene da Dio.

Abbiamo già parlato a lungo di questi argomenti; ti consigliamo di leggere con attenzione solo alcune pagine:
- "Ti individuano e te la fanno pagare cara"
- "Se si convertono, devono mollare il malloppo!"
- Le "decime" nel Cammino e negli altri movimenti ecclesiali

flando85 ha detto...

Innanzitutto Tripudio io non sono il tipo che si ribella. Cosa ho fatto? Ne ho parlato col presbitero il quale mi ha detto semplicemente di attemermi alla prassi attuale.
E questo presbitero non è l'ultimo arrivato visto che è un prelato che lavora in Vaticano.
Ho ascoltato quello che mi ha detto solo perché il sacerdote è lui.. ma spero che il prima possibile si osservi ciò che dice lo Statuto.

Valentina Giusti ha detto...

Ricordo che, durante un'assemblea in cui si discuteva delle molestie sessuali sul luogo d lavoro, una collega dalla stazza più che ragguardevole se ne uscì a dire 'Il problema non esiste. Basta sapersi difendere. Voglio vedere se qualcuno si prova a toccarmi con un dito!'.
Ecco, Akbarazar me la ricorda tantissimo.
Il dire 'Io sono molto critico con ciò che è storto...do la decima se mi pare...a me non la si fa' non elimina il problema.
Forse, a te nessuno ti toccherà. Dico forse. Ma questo non esclude che altri possano essere toccati, quindi non ci esime dallo stigmatizzare errori e prepotenze verso i più deboli.
E non esime neppure te, Azkabar.
Invece il consiglio alla moglie di neocatecumenale del thread lo trovo azzeccato.
Sicuramente un bravo sacerdote non del cammino può aiutarli.

by Tripudio ha detto...

Insomma, il Fratello Presbìtero che ha un conflitto kikiano d'interessi ti dice di "attenerti alla prassi".

La prassi di disonorare il Signore e di disubbidire alla Chiesa.

Signore e signori, ecco a voi il Cammino Neocatecumenale.

Anche i farisei si ribellavano a Nostro Signore urlando: "il nostro padre è Abramo! noi ubbidiamo alla legge del sabato, prassi invalsa per ogni sinagoga! questo è korbàn, giù le mani! i sommi sacerdoti ci hanno detto di attenerci a ciò che loro hanno deciso a riguardo del Nazareno!"

Valentina Giusti ha detto...

Beh, almeno Flando ci ha provato!
Anche se la 'non risposta' ricevuta la dice lunga sull'obbedienza dei catechisti e presbiteri del cammino alla Chiesa e al proprio stesso Statuto e sull'obbedienza invece, cieca e assoluta, nei confronti di Kiko e della sua filosofia.
Chi era che diceva 'Se disobbediscono al Papa sarò il primo ad andarmene'?
Non ricordo bene...

flando85 ha detto...

Valentina il sacerdote in questione non è del Cammino. Guida la mia comunità ma stai tranquilla che non pende dalle labbra dei catechisti.. Credo che la sua fosse una scelta dovuta per non sollevare questioni e divisioni interne ma dal tono con cui mi ha risposto era palese che era d'accordo con me..

Anonimo ha detto...

OT
Jeff che sei andato al presepe vivente,puoi dirci se qualche figurante ha suonato lo shofar?
Qualche giorno fa diedi questa notizia dell'uso dello shofar nell'annuncio della venuta dei Magi e puntualmente venne messa in discussione da " un assiduo lettore"

L'altro ieri sono andato ad assistere in una parrocchia nc la venuta dei Magi,sono arrivato un Po in rita5do,i Magi erano già entrati,non ho potuto constatare se avessero suonato lo shofar,ma magicamente all'uscita di questi ecco il suono magico dello shofar,
Secondo voi l'avranno suonato anche all'entrata dei Magi?
Caro assiduo lettore questi dopo 30 anni ancora suonano lo shofar il perché non lo sanno neanche loro.

Anonimo ha detto...

Ti avrei dato ragione se al posto del Family Day ci fosse il vuoto spinto.
In realtà ogni diocesi si muove in maniera autonoma. Invece di una mega manifestazione di massa, ogni vescovo avrà la possibilità di poter stare con le famiglie,scambiare un dialogo con tutti senza fretta...


E io avrei dato ragione a te se cosí fosse stato.
Purtroppo, se rileggi bene l'articolo del pais (non so se hai dimestichezza con i giornali spagnoli, ma il pais è una schifezza invereconda molto peggio del nostro repubblica, per dire) noterai che usa dei toni trionfalistici perchè la giornata della famiglia - estremamente criticata dalla spagna laicista - è stata sostituita da una blandissima ed estremamente generica "giornata di preghiere e benedizioni". L'arcivescovo ha incontrato le famiglie numerose dando ai bambini dei cioccolatini, questo è ció che più accontenta la sinistra illiberale spagnola (la stessa che fece un'interrogazione parlamentare per ritirare i libri di costanza miriano): strette di mano, dolcetti, fate quello che vi pare ma non osate andare in piazza a dire che la famiglia è una, formata da uomo e donna.
E ovviamente l'articolista non si astiene dal rimarcare la continuità di questa scelta con il pontificato di papa Francesco e con la sua "chiesa in uscita", più attenta al dialogo e sempre meno desiderosa di scontrarsi con il pensiero dominante del mondo.

È chiaro ora che per i cattolici questa non é una buona notizia? Purtroppo anche in questo caso dimostrate di essere così fanatici che preferite gioire per una presunta sconfitta del cammino piuttosto che accorgervi della realtà che vi circonda.

Saluti
Jeff m.

sandavi ha detto...

Azkabar, ti illudi. La decima non è argomento di discussione. Le ho sentite tutte, ma se non dai la decima sei destinato alla porta di uscita.
Un ex-fratello fu umiliato pubblicamente e maltrattato con un cazziatone galattico perché si permise di criticare il catecumenium e il suo costo (1,5 milioni di €) stellare.
Un altro è stato messo in dubbio persino nella sua fede cattolica, per aver detto di non riuscire a dare la decima
Un altro fu messo sotto torchio, pur essendo puntualissimo nel dare la decima, per aver messo in dubbio la parola dei catechisti.
Tutta la comunità subì dei mega-cazziatoni perché non uscivano abbastanza soldi dalla decima che veniva usata per le spese del catecumenium (quindi non c'erano abbastanza soldi per le bollette...)
Il nostro responsabile fu ripreso più volte perché non riusciva a raggranellare abbastanza soldi dalla decima.

Guarda Azkabar, me compreso, nessuno ha mai avuto il coraggio di incaxxarsi sul serio con i catechisti riguardo alla decima e contemporaneamente restare nel cammino. Nessuno glielo permetterebbe, perché sarebbe una cosa talmente rivoluzionaria da far crollare il cammino in una parrocchia intera. Te lo immagini? Uno dice di non volere più dare la decima. Lo dice pubblicamente. I catechisti lo lasciano in pace. Il giorno dopo tutti smettono di darla.
E' chiaro il meccanismo? Funziona perché è un obbligo, tolto l'obbligo nessuno si sentirebbe più in dovere di far nulla.
Per Kiko il cattolicesimo funziona solo a obblighi, obblighi che se non rispettati costano "l'espulsione". Ha confuso completamente il senso dei precetti e dei consigli (che poi non distingue nemmeno) evangelici, che la Chiesa ripropone senza mettere nessun peso. Solo il peccato mortale esclude dalla comunione con la Chiesa, mentre nel Cammino gli obblighi sono tanti e il non rispettarli esclude dalla comunione con la comunità.

Comunione a tempo, o a punti, la chiamo io.

sandavi ha detto...

p.s. per far capire la differenza fra il cammino e la Chiesa Cattolica agli zucconi neurocatecumenali, vorrei far notare cosa rivelò un'anima del purgatorio a Maria Simma (ora, lo so benissimo che le rivelazioni private non impegnano la fede, però ci aiutano a capire alcune cose del mondo celeste e della volontà di Dio).
Quest'anima le disse di essersi salvata dall'inferno a cui era destinata per un solo atto di vera carità compiuto in vita: pulire gratuitamente la casa di una povera madre di famiglia bisognosa.
Capito il messaggio? Un SOLO atto di VERA carità. Non la carità a comando di Kiko. Vera carità, che sorge dal cuore suscitata da Dio, ha salvato un'anima impura dalla dannazione eterna.

Questo è il vero amore di Dio, purtroppo non volete capire che il sistema di obblighi kikiani non ha niente a che vedere con la gratuità e l'estensione della Misericordia Divina.

sandavi ha detto...

@Psyco

Che la proprietà fosse già del Cammino è noto nel Cammino dal 2011. In un annuncio o convivenza di inzio corso si raccontò che "miracolosamente" il Vescovo di Guam aveva regalato un palazzo bellissimo per creare il seminario di Guam che sarebbe stato la punta per evangelizzare tutta l'Asia.

Infatti sono settimane che leggo gli articoli di JW e non capivo quale fosse la reale situazione perché io sapevo esattamente la versione che è scritta nell'articolo: la proprietà era già stata assegnata come regalo. Il Cammino è pieno di misteriosi regali, a partire dal terreno su cui è costruito l'ufo di PSG, la Domus Galileae, ecc.

Lino ha detto...

Nel sostenere la sua tesi sulla decima, il caro fratello Akbarazar dimostra di non aver capito un tubo del Cammino e, aspetto ancor più grave, lui pensa che pure gli altri non abbiano capito niente.

Lo sai cosa è il Cammino, Akbarazar? Te lo spiego con le parole di Kiko. "E' un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi... Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare". Ancora: il Cammino "ci porta al fondo di noi stessi, a conoscere la realtà di chi siamo noi...".

Allora: se non ti provi con l'idolo denaro, se sostieni che "il denaro è un idolo, però è di proprietà dell'operaio", ci vuoi spiegare come cavolo pensi di poter "conoscere te stesso", per poterti lavare dal fango? Fossi un catechista NC, già ti avrei messo alla porta (della saletta:-)

Ma guarda un po' i casi strani della vita: di tanto in tanto bisogna qui spiegare a un neocatecumenale cosa è il Cammino!

Anonimo ha detto...

per Psyco
già ti avevo chiesto il perchè di questo interesse per Guam! mi sorprende come una piccola isola del Pacifica facci tanto rumore! allora ti dico che una coppia che era in comunità con me è in missione là da sette anni se missione si può chiamare...infatti è perchè lui essendo termoidraulico, etc...praticameente fa manutenzione gratuita perenne al seminario RM! poi è chiaro che la sera fanno catechesi etc.... ma questa non è missione....è "sfruttare" gratis dei lavoratori qualificati. Quello che loro ricordo ci hanno raccontato è che c'era un albergo distrutto da un uragano che il proprietario ha donato al cammino! vogliamo poi parlare di quanto costano i viaggi avanti indietro di queste coppie e i loro figli???? perchè sono venuti a finire il cammino qua, oppura per altre occasioni (matrimoni dei fratelli). mah! ho tante perplessità proprio perchè "so" tante cose dal vivo!
p.s. io non riesco aleggere in inglese e quindi non capisco cosa stia succedendo a Guam
Adriana

Anonimo ha detto...

ritornando all'argomento di questo post! ho ancora due figlie in cammino e proprio adesso mi ha telefonato la mia più grande piangendo perchè hanno chiesto di cambiare comunità perchè non ce la facevano andare dove sono ed essere più vicini...è da settembre che vanno avanti e alla fine i catechisti hanno fatto un gran casino perchè vogliono rimetterli in una comunità che deve fare la redditio quando loro l'hanno appena fatta!!!! e parliamo di una parrocchia con 16 comunità! le hanno detto che "devono obbedire ai catechisti" ma mio genero non ne vuol sapere ed ecco che la coppia entra incrisi! vi lascio immaginare la sfuriata che ho fatto con mia figlia!!!! le ho detto che deve avere lei le p.... di chiamare il catechista e dirgli come stanno cose le cose e che a questo punto si chieda se è proprio là che il Signore li vuole! lei ha detto (a propostio delle leggi del Cammino) che fino adesso ha preso sempre con le pinze le cose che venivano dette (infatti hanno SOLO DUE FIGLIE!) MA SO BENE CHE PRIMA O POI CON QUELLI I NODI VENGONO AL PETTINE!spero che Dio illuminimia figlia! io le ho detto chiaro e tondo che non deve caricare il marito di questa responsabilità, che non devono nessuna obbedienza e che ilSignore c'è sempre e ovunque!!!! subdoli che sono ti fanno dei sottili ricatti psicologici perchè quando le ho detto che io e il papà sentiamo il Signore vicino e presente ugualmente lei ha detto si ma voi pregate....etc. Il messaggio classico che se non preghi insieme conil marito la tua famiglia va a rotoli, se non ascolti la Parola non ce la puoi fare (è vero che l'ascolto della Parola è importante e devo dire che è l'unica cosa che mi manca del cammino) ma se poi va là e ti prendi solo arrabbiature, sei invisibile, ti giudicano, ti distruggono....anche no grazie!
Adriana

by Tripudio ha detto...

Dovunque nel mondo i neocatekikos si comportano sempre allo stesso modo: superbia, arroganza, giudizio temerario, e riproponimento dei kikodogmi.

Leggetevi per esempio questo fratello Jose che non è italiano ma parla bene l'itagnolo, in una pagina pubblicata due anni fa.


Quanto al caso Guam, ci sono due grossi motivi per cui su questo blog ce ne siamo occupati.

Il primo, è che ha la disgrazia di avere un vescovo neocatecumenale.

Il secondo, è che il blog che riporta le notizie pubblica in lingua inglese, ossia si fa capire da quasi tutto il mondo.

Il primo post che traducemmo è leggibile a questo [link], e vale come introduzione al problema.

felice ha detto...

Il Cn evidentemente non cconosce la parabola del figlio l prodigo e tanto meno Chi l ha raccontata

Anonimo ha detto...

Grazie della precisazione riguardo Guam. Io so che questi parlano sempre di un certo Pio! Adriana

Anonimo ha detto...

Adriana, con tutta la sincerità del mondo, per un uomo credo sia una missione grandissima quella di offrire le proprie capacità lavorative gratis a beneficio di un seminario. Se a questo aggiungiamo anche il fare catechesi la sera (certo dipende dalla bontà di tali catechesi, ma su questo lascio parlare i dicasteri vaticani), direi che quel tuo fratello di comunità stia facendo decisamente una missione importante.

Quanto a tua figlia, devo ripetere uno dei (giusti) mantra di questo blog: l'apertura alla vita non si misura certo col numero di figli. Conosco coppie con due figli molto più aperte (e obbedienti ai catechisti) di altre coppie con cinque/sei figli. L'importante è seguire il magistero della Chiesa. Nel caso specifico della procreazione usare i metodi naturali per separare le nascite solo per gravi motivi.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Jeff che sei andato al presepe vivente,puoi dirci se qualche figurante ha suonato lo shofar?

Non sono andato il 6 gennaio, quando sono andato io non vi era alcun suonatore di shofar (che leggo da wikipedia essere un corno ebraico).
Non l'ho mai visto in nessuna processione con i magi ma anche se ci fosse stato, non vedo proprio il problema. Davvero vi infastidiscono tanto i suoni dei luoghi dove è vissuto Gesù Cristo?

Saluti
Jeff m.

Lino ha detto...

@ Jeff ha detto: "certo dipende dalla bontà di tali catechesi, ma su questo lascio parlare i dicasteri vaticani"

Concordo con te, Jeff. Dove posso comprare le catechesi corrette e approvate dai dicasteri vaticani? Io possiedo le precedenti, non le ultime, quelle non ancora corrette, senza note. Come posso sapere in che modo hanno parlato? :-)

Anonimo ha detto...

Non condivido il tuo modo di pensareJeff ma rispetto! Ripeto so e ho visto troppe cose! Riguardo l'obbedienza ai catechisti non si è assolutamente tenuti! Noi non dobbiamo obbedienza a loro e forse proprio per questo ho sempre preso tante legnate da loro ma Dio ha sempre confermato le nostre disobbedienze come sue Volontà! Adriana

Anonimo ha detto...

Non credo che le catechesi dei vari passaggi siano pubbliche! Ma anche se così fosse il problema serio sono gli scrutini.
Ribelle

Lino ha detto...

@ Jeff ha detto: "Davvero vi infastidiscono tanto i suoni dei luoghi dove è vissuto Gesù Cristo?"

Ma no! Infastidisce che non si dica tromba come nei Vangeli (salpigx) o, almeno, corno. Infastidisce il suono di questi ossessionanti, ricorrenti ebraismi del Cammino. Non l'ebraismo in sé come lingua o religione, i vostri ebraismi intendo. Infastidisce il vostro sincretismo, la supponenza di un cammino che da una parte riferisce di rivolgersi ai semplici, ai "lontani", dall'altra li sommerge con vocaboli di un'altra lingua, di un'altra religione.

by Tripudio ha detto...

Adriana, con tutta la sincerità del mondo, per un uomo credo sia una missione grandissima quella di offrire le proprie capacità lavorative gratis a beneficio di un seminario veramente cattolico dove vige la liturgia così come santa madre Chiesa comanda, dove vige la dottrina della Chiesa senza sbavature e senza equivoci, e soprattutto dove siano tenuti in gran conto la Tradizione e il Magistero.

Collaborare agli errori significa infatti rendersene complici.

Se a questo aggiungiamo anche il fare catechesi la sera (certo dipende dalla bontà di tali catechesi, ma su questo lascio il confronto con il Catechismo della Chiesa Cattolica), direi che quel tuo fratello di comunità stia facendo decisamente una missione importante per il Cammino ma non per la Chiesa Cattolica.

Anonimo ha detto...

Infatti Tripudio lo fanno per il cammino! Guarda che non voglio assolutamente sminuire il loro "dono" io mi riferisco al sistema e alla macchina messa in piedi da kiko che ormai è fuori controllo. Ho fatto questo esempio ma anche qua luitra lavoro e catechesi non è mai con i figli non lo so guarda che io ci credevo veramente tanto nel cammino e proprio per questo ho resistito per 30 anni. Ora che sono fuori con distacco
Mi rendo conto che c'è del buono ed è la Parola, i Sacramenti (a prescindere dalla forma liturgica) ma poi non c'è altro se non errori, sofferenze e sopprusu a meno che tu non sia un catecumeno doc.
Adriana

Anonimo ha detto...

Lino non hai bisogno di comprarle :-)
L'attuazione del cammino nelle parrocchie è sempre subordinata al vescovo e al parroco locali. Sono quindi loro in buona sostanza i garanti della fedeltà al direttorio catechetico delle catechesi riportate dai catechisti. Il che vuol dire che se un catechista dovesse raccontare che Cristo è morto di freddo sarebbe compito del parroco rimuoverlo da tale incarico.

Saluti
Jeff m.

Valentina Giusti ha detto...

Conosco coppie con due figli molto più aperte (e obbedienti ai catechisti) di altre coppie con cinque/sei figli.

Lino!!!! Qui ce n'è un altro a cui insegnare cos'è il cammino neocatecumenale!
Io mi limiterò a citare il lider maximo, nel suo intervento nella catechesi di don Pezzi (reo di non essere stato sufficientemente esplicativo):
Grazie a Dio voi siete stati salvati perché avete obbedito a noi.
Avete continuato a credere che l’atto coniugale è un atto di santità, un vero sacramento. Siamo contenti di vedere che anche i nostri figli e nipoti ci seguono in questo, hanno figli e sono felici.

Capito Jeff? Hanno figli e sono felici . Quindi la coppia da te citata, con due figli, è meno ubbidiente ai catechisti, meno 'salvata' da Kiko, meno felice.
E poi...Pasquale non c'è riuscito, ma tu sicuramente lo puoi ritrovare, un passo in cui Kiko citi i 'seri motivi' per cui limitare le nascite.
Io ho trovato solo questa sua frase:
La paternità responsabile significa accettare di non limitare i figli
Perché per difendere il cammino continui a interpretare, integrare, disintegrare Kiko?

Infine chiedo ad Adriana, che è fresca di cammino: come verrebbero accolte le affermazioni di Jeff durante un secondo scrutinio? Secondo te, riceverebbe il plauso della commissione?

Anonimo ha detto...

Avevo mandato una mail al vostro indirizzo
Adriana

Anonimo ha detto...

Beh lino l'obiezione mossa in realtà riguardava proprio l'uso del corno. Se ora il problema si sposta sul "nome" utilizzato, tale obiezione mi sembra ancor più insensata della precedente. Il nome di "corno" o di "tromba" è molto più generico del termine "shofar" che designa proprio il corno suonato in israele (al tempo di Gesù come oggi) dagli ebrei. Mi sembra giustissimo quindi chiamarlo così.
E figurati che siamo talmente intrisi di termini ebraici che manco sapevo cosa fosse lo shofar fino ad oggi pomeriggio. :-)

Appare, questa, davvero una sterile polemica.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Jeff evidentemente non hai seguito il post dell'altro giorno, a me da fastidio che lo shofar sostituisca la stella cometa,è la luce della stella cometa che guida i Re Magi alla capanna di Gesù Bambino non il suono del corno, perchè cambiare le cose confondere i piccoli? E poi ha anche un suono lugubre, vuoi cambiarlo con il canto degli angeli?Se era così importante suonarlo lo avremmo appreso dalle Scritture :-)

Anonimo ha detto...

per Valentina riguardo a Jeff
guarda non spetta a me giudicare ma ho visto non passare fratelli per molto meno! pensa che a noi (tutta la comunità) ci hanno fatto rifare il secondo scrutinio prima di terminare il Padre nostro, dopo Loreto! e ancora una volta mi hanno massacrata! solo perchè ormai (proprio come i prof a scuola) quando ti prendono di mira non c'è verso che cambino opinione e il peggio è che non riescono a dar lode a Dio per le opere che Lui ha compituo nella nostra vita! Vita che se ve la raccontassi è piena di meraviglie! molte frutto di "disobbedienze" !
Adriana

by Tripudio ha detto...

Edwin Pius Sammut di Guam (Pius è il nome da religioso) è un carmelitano originario di Malta ed è il "super-catechista" neocatecumenale dell'isola di Guam.

Pius dipende direttamente dall'ineffabile Gennarini, braccio destro di Kiko e suo aspirante successore.

Il vescovo di Guam, Antony Sablan Apuron, si dichiara fratello del Cammino Neocatecumenale e perciò ubbidisce totalmente al padre Pius - e dunque alle direttive del Gennarini (dal quale con ogni probabilità proviene l'ordine di spazzar via con ogni mezzo tutti i sacerdoti che potevano diventare vescovi di Guam: dal don Paul Gofigan al mons. James Benavente, "rei" di non essere favorevoli al Cammino). Al punto che lo scorso luglio il laico Gennarini volò a Guam per vagliare le vocazioni neocatecumenali (nel Cammino, infatti, le vocazioni sacerdotali vengono vagliate da dei laici, Kiko in primis) e si imbufalì a morte quando la notizia divenne di pubblico dominio.

Quanto alla soppressione della giornata della famiglia in Spagna, purtroppo dobbiamo gioire più dei laicisti di El Paìs e non per motivi laicisti ma per la fede cattolica. Infatti tutte le volte che passa pubblicamente il messaggio neocatecumenale, il cattolicesimo viene confuso con l'eresia.

Il buonismo di Kiko (che addirittura dichiara che non è necessario confessare i peccati mortali, contraddicendo Nostro Signore che invece dice «a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi»), la sfilata delle "famiglie numerose" come ai tempi del fascismo (facendo intendere che si è cattolici solo se si sfornano moltissimi figli), le ridicole piazzate a suon di bonghi, chitarrelle, tamburelli, charangos peruviani, ecc. in cui si esibiscono gli sgorbi di Kiko (quelle icone con le fosse nere al posto degli occhi, col Redentore che ha le fattezze di Kiko, ecc.)... tutto questo è una parodia della Chiesa Cattolica.

E se tentate di dirlo ai neocatecumenali vi risponderanno che hanno cento seminari, che hanno lo Statuto, che hanno le famiglie numerose in missione kikiana, che le parrocchie sono in crisi, e tutto il resto di falsi slogan.

Anonimo ha detto...

Adriana l'importante è obbedire alla Chiesa Cattolica, i catechisti sono solo guide, puoi benissimo non obbedirgli uscire dal cammino, trovarti un buon padre spirituale e farti consigliare da lui.

Saluti
Jeff m.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Ritorno su un concetto che ho espresso in un commento del precedente blog: se in un gruppo esiste un fanatico, non è un probema: gli squiibrati vanno aiutati e non cacciati. Se i fanatici sono 2, non è un problema. Ma se, su 10 membri, 9 sono fanatici, c'è un problema. Che non è rappresentato dai 9 "strani", ma il gruppo che, evidentemente, ha un vizio di "fabbrica" e sforna adepti squilibrati.

A me non spaventa che la fede coinvolga l'umano, perché la grazia presuppone la natura. E non spaventano neanche certe "smarginature" dell'umano in relazione alla fede (perché il peccato originale ha intaccato la natura umana) se, però, si è ancorati alla Chiesa attraverso l'ubbidienza.

Se non si ubbidisce alla Chiesa, allora c'è fanatismo, sia che si manifesti attraverso il modernismo o attraverso l'immobilismo.

Dio infatti illumina ogni credente se, però, ubbidisce ai legittimi Pastori. Altrimenti, abbia o meno visto la Madonna, non avrà trattamenti di favore. Anzi, proprio perché gli è apparsa Maria, sarà lasciato in balia dei suoi pensieri umani e, eventualmente, delle sue farneticazioni.

sandavi ha detto...

Jeff, tu sai che il parroco non rimuove nessun catechista.
Per lo meno non quando il cammino ha le sue buone quattro o cinque comunità, a meno che non succeda qualcosa di davvero gravissimo e sicuramente non per problemi dottrinali, nei quali il parroco non si sostituisce mai al Vescovo che ha sempre molto di più da fare che avere a che discutere con qualche esaltato neocatecumenale.
Per quel che ne so io, i parroci non fanno proprio nulla contro il cammino e di certo non hanno nessun potere contro i catechisti, i quali trattano i parroci e tutti i sacerdoti come pezze da piedi.

by Tripudio ha detto...

Molto interessante la precisazione di Jeff: «se un catechista [del Cammino Neocatecumenale] dovesse raccontare che Cristo è morto di freddo sarebbe compito del parroco rimuoverlo da tale incarico».

In pratica è come se Jeff ci avesse detto: prendetevi pure il veleno spirituale... ve ne rifileremo finché non ci bloccherete.

l'apostata ha detto...

@ Jeff

"...obbedienti ai catechisti...".

I catechisti dovrebbero insegnare il catechismo, quello vero, e basta.

Dove sta scritto che si deve loro obbedienza?

Tipico neocat...

psyco ha detto...

non sono molti i parroci che rimuoverebbero le proprie OLIATURE !!!!!

Lino ha detto...

@ Jeff
Forse non mi sono spiegato, Jeff. In primo luogo, lo ripeto, io parlo per me. Vogliamo chiedere a un normale cristianuccio non adulto della domenica cosa sia uno "shofar"? Mi sai riferire perché nei Vangeli abbiano scritto trombe e non corni, nella koiné, considerato che i greci i corni li conoscevano? Magari l'Evangelista avrebbe potuto scrivere "shofar" in Ap 8:6, o no?

Sul parroco "garante", te lo ripeto, il "mio" catechista in pubblico - in perfetta consonanza con il Primo Sacro Mamotreto Segreto, p. 67 - disse che il CV II aveva rinnovato la teologia e il presbitero non mosse palpebra. Nemmeno la mosse quando chiesi al Sommo Catechista "Questa me la spiega?".

aleCT ha detto...

@jeff
Sempre velocissimamente...
El pais in Spagna come Repubblica qua in Italia. Per loro conta lo spirito del mondo. I numeri in quanto numeri. Le prove di forza.

E' chiaro che per loro delle "benedizioni" contino nulla. Ma un cattolico vero SA QUANTO PREGHIERE E BENEDIZIONI CONTINO.

Il problema è che Kiko Arguello in questo senso ragiona secondo il mondo.

Valentina Giusti ha detto...

L'attuazione del cammino nelle parrocchie è sempre subordinata al vescovo e al parroco locali. Sono quindi loro in buona sostanza i garanti della fedeltà al direttorio catechetico delle catechesi riportate dai catechisti.
Jeff...i parroci responsabili della fedeltà delle parole dei catechisti al direttorio??? Ma se è stato secretato!
I parroci responsabili delle parole di Kiko, dette a Porto San Giorgio nella convivenza di inizio corso e ripetute pari pari, compresi i colpi di tosse?
Forse stai facendo dell'ironia? Ti dai al paradosso? Più semplicemente, ci prendi in giro?

l'apostata ha detto...

@ Valentina

Già, mai visto un vescovo in vent'anni, e tu?

Te le immagini le scenette catechetiche secondo Jeff?

I catekikisti: L'uomo è schiavo del demonio!
Il parroco: No, del peccato!
I catekikisti: Come osi! Siamo approvati! Contesti la Chiesa se contesti noi!
Il parroco: scusino...
E via così.

Senza contare l'assurdità di Jeff quando favoleggia su parroci e vescovi garanti della "fedeltà al direttorio"!

Jeff, ma se il direttorio è segreto, che accidenti controllano?
Oppure pensi che tutti i parroci e i vescovi del mondo vengano a Roma e chiedano il permesso di consultarli ogni volta che ci sono catekikesi?

Jeff, perché il direttorio è segreto?

Lino ha detto...

@ l'apostata
Ahé! Oggi vi devo proprio spiegare tutto io, anche a te, apostata :-)

Lo volete capire o no che al bimbetto con i dentini da latte non può essere data da mangiare la paella spagnola di frutti (di mare), ma gli alimenti vanno dosati?

Valentina Giusti ha detto...

I catekikisti: L'uomo è schiavo del demonio!Il parroco: No, del peccato!I catekikisti: Come osi! Siamo approvati! Contesti la Chiesa se contesti noi!Il parroco: scusino...E via così.

Magistrale! Una tragedia in due battute, avrebbe potuto scriverla Achille Campanile! :-)

Valentina Giusti ha detto...

L'autore naturalmente, dimenticavo di dirlo, è Achi ...cioè Apostata. Applausi!!!

Uomo Libero ha detto...

@ Jeff

Detesti El Pais e Repubblica perchè sono di sinistra e quindi COMUNISTI (aiuto il DIAVOLO!). Forse, preferisci El Mundo, che appartiene all'Opus Dei, oppure l'Avvenire, in attesa che il Cammino si compri un quotidiano? (ammesso che non ce l'abbia già, fammi sapere).

Anonimo ha detto...

@ Jeff che ha detto: Adriana l'importante è obbedire alla Chiesa Cattolica, i catechisti sono solo guide, puoi benissimo non obbedirgli uscire dal cammino, trovarti un buon padre spirituale e farti consigliare da lui.

Saluti
Jeff m.


Bravo Jeff..questa è buona.
Non obbedisco alle corbellerie di un catekista e devo uscire dal cammino;atteggiamento che esiste però solo nel cammino.
Nella Chiesa è diverso...se un giorno il mio Sacerdote mi dicesse "alla consacrazione non ci si inginocchia più perché non è importante" e io non obbedissi, sicuramente non sarei allontanato...forse, se riportassi al Vescovo le sue parole, qualche "tirata d'orecchi" la riceverebbe il Sacerdote.

Francesco

Lino ha detto...

Come, Jeff? I catechisti sono "solo guide"?
Leggiamo cosa dice Kiko a un "presbitero"
:-)


"Kiko: Puoi sederti.
(Chiama un presbitero)
...
...
Vediamo. Io vorrei dirti una cosa, non solo a te ma anche a tutti gli altri. In questo momento la Chiesa esercita attraverso i catechisti un potere di discernimento, di aiuto, di esorcismo , attraverso la vostra realtà; e io credo in questo potere, e che è una grazia di Dio che dà al catechista, come la darà a voi quando sarete catechisti di altri fratelli per poter aiutare, e che ci è dato nella buona intenzione che ha la Chiesa, attraverso questo catechista, di aiutare il fratello".

II scrutinio batt., o sbaglio? Capito, Jeff? Soltanto quando il presbitero sarà diventato catechista potrà aiutare il fratello.

Anonimo ha detto...

Bella questa! Non l'avevo "percepito" perché leggo sempre in corsa! Guide cieche! Ma avete riflettuto come di solito vengono elette queste guide? Ho potuto negli anni rendermi conto che più che dallo Spirito Santo vengono scelti per simpatia dei fratelli, o perché ritenuti bravi catecumeni ortodossi, o bravi a parlare o..
Insomma tutte scelte molto umane e molto pilotate . senza contare quelli che diventano catechisti per sposano un o una catechista! Spesso ragazzi che pretendono di fare da guida o ancor più dire cosa devono fare delle persone adulte o anziane! Adriana

Anonimo ha detto...

Caro Francesco, che ce l'hai a fare una guida spirituale se poi non gli obbedisci? Se il tuo padre spirituale ti dice di fare determinate cose che per te vanno in contrasto con la dottrina puoi cambiare padre spirituale. Di certo non puoi pensare di continuare ad avere quel sacerdote come guida se poi pensi di saperne più di lui: saresti un ipocrita che vuole ascoltare solo sé stesso.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Psycho interessante il tuo giudizio sprezzante e temerario su nostra madre Chiesa.
Ma davvero non vi vergognate nemmeno un po' del vostro protestantesimo "de facto"? Come potete accostarvi all'Eucarestia se pensate che la Chiesa pulluli di parroci e vescovi corrotti?

Saluti
Jeff m.

l'apostata ha detto...

@ Jeff

che fa finta di niente...

Perché il direttorio è segreto?

Come fanno vescovi e parroci a "garantire la fedeltà al direttorio" se nessuno può consultarlo?

Perché il signor dottor (h.c.) Arguello pretende l'obbedienza assoluta ai catekikisti?

Prova a non scappare una volta tanto, egregio adulto nella fede.
Che figura ci fai con i "piccoli neocat"?

by Tripudio ha detto...

Questi ultimi due interventi di Jeff mostrano in modo evidente la sua malafede.

Se Jeff fosse cattolico, saprebbe che la coscienza è inviolabile (e tutte le relative conseguenze: per esempio, una guida spirituale non può e non deve indurti al peccato; questo è comprensibile perfino ad un bambino del primo anno di Catechismo), e non si sognerebbe di considerare "guide spirituali" degli ignorantissimi laici dotati esclusivamente del mandato kikiano.

Se Jeff fosse cattolico, saprebbe che Nostro Signore ha istituito il sacerdozio per proseguire la propria opera, e perciò saprebbe che la Chiesa non incarica nessun laico a far da guida spirituale. Invece il laico Kiko, autonominatosi profeta («io sono Giovanni Battista in mezzo a voi!»), ha incaricato i laici suoi fedelissimi (cosiddetti "catechisti") a fare da guide e a «scarnificare le coscienze con domande che nessun confessore farebbe» (sto citando le parole di un vescovo che mise nero su bianco alcuni dei problemi del Cammino).

Se Jeff fosse cattolico, saprebbe che gli effetti del peccato originale esistono anche nella gerarchia ecclesiale. Gli apostoli stessi fuggirono via nel momento dell'arresto di Nostro Signore; e sulla strada verso Gerusalemme discutevano su chi fosse "il più grande", e addirittura Pietro fu capace di rinnegare il Signore tre volte: c'è forse da meravigliarsi quando i loro successori fanno altrettanto? Bisogna lodarli?

Ora, appurato che il Cammino Neocatecumenale inquina la fede, i sacramenti, la liturgia, nonostante le pur tantissime buone intenzioni inquina la fede e la Chiesa, è perfettamente normale lamentarsi degli ecclesiastici che - per stupidità, per calcolo economico o per altri ancor meno lodevoli motivi - appoggiano il Cammino.

Chi ama la verità ama anche la Chiesa, e perciò detesta le eresie e punta il dito contro ogni cancro che aggredisce la Chiesa.

sandavi ha detto...

La guida spirituale non ti caccia dalla Chiesa. I catechisti invece ti cacciano dal cammino, lo dicono, lo minacciano e lo fanno. E questa esperienza si vive nel terrore.
Di che parli Jeff, ma davvero pensi di poter prendere in giro chi è stato nel cammino per decenni?

I catechisti non sono padri spirituali, benché ambiscano ad esserlo, con gran danno di tutti. I catechisti non hanno la grazia sacramentale, ma un "potere" che si sono conferiti da soli in virtù di una elezione fatta in comunità coi bigliettini!
E te lo dice uno che è stato nominato catechista. Non so che farmene di una nomina del genere, non mi sento gratificato, non mi aggiunge o toglie niente, non è un carisma. Sarebbe al massimo un servizio, ma anche quello è grandemente sopravvalutato per come lo si fa in cammino NC.

A che serve chiamare se stessi "catechisti" se poi l'unica cosa che si insegna è il parolame di Kiko?

Vi piace tanto citare Giovanni Paolo II, bene! Dove sono i "seri corsi biblici e teologici" che ci aveva richiesto? Nessuno mai mi ha detto (e nessuno lo ha detto mai a mio padre, benché lui sia già dottore in Teologia - per davvero, e non honoris causa) "ecco, devi formarti, vai a seguire questo corso.." quanto piuttosto: "ecco le copie della catechesi di Kiko, mi raccomando, riporta anche gli aneddoti eh.."

Solo a voi questa sembra "evangelizzazione". Cose che nessuno sa all'esterno, perché non si vedono.

sandavi ha detto...

Adriana l'importante è obbedire alla Chiesa Cattolica, i catechisti sono solo guide, puoi benissimo non obbedirgli uscire dal cammino, trovarti un buon padre spirituale e farti consigliare da lui.

Saluti
Jeff m.


Questa mi era sfuggita.
"non obbedirgli... esci dal cammino". Cioè per te è impossibile, nemmeno ti poni il dubbio che i catechisti di Adriana potrebbero essere dei deficienti che non hanno capito una mazza per 20 anni? Dunque, come vada vada, è Adriana che deve andare via (o chiunque altro sia..) e i catechisti possono stare tranquillamente dove sono e se sono degli imbecilli possono continuare a far danni.

Nella mia parrocchia, solo la prima equipe e forse la seconda sono degne di rispetto. Ti farei ascoltare gli altri... assurdo che si permetta a gente senza nessuna preparazione, se non il fanatismo neocat, di guidare le anime altrui! Assurdo!

E insisto: non ho mai voluto quel "posto" da catechista e mai lo vorrei fatto in quel modo, quindi non si azzardi nessuno a dire che la mia sarebbe "invidia".

Anonimo ha detto...

Jeff non hai capito! Io sono uscita dal cammino dopo quasi 30 anni e dopo averlo terminato (matrimonio in Israele compreso)! Quindi non c'è nulla che non conosca! Purtroppo! Adriana

sandavi ha detto...

Adriana sarebbe utile un piccolo resoconto della tua esperienza.

Anonimo ha detto...

Sandavi ho mandato una mail con la goccia che ha fatto traboccare il vaso non so se la plubicheranno ma ci vorrebbe un libro per raccontare la mia esperienza...
Adriana

Anonimo ha detto...

Sandavi non capisco perchè ti metti anche tu a fare una polemica priva di senso. Se Adriana ritiene che i suoi catechisti siano dei deficienti, delle persone non illuminate dallo Spirito, delle persone che non vale la pena seguire, non ha senso restare in cammino. Non la sta cacciando nessuno, mica é un obbligo, é solo normale buon senso a mio modo di vedere, poi ognuno é libero di fare quello che vuole. Ma qual é il problema con la mia frase? Che ho detto di cosi strano? É risaputo che fare il cammino presuppone la guida dei catechisti. Se si vuole rifiutare tale guida, benissimo. Per come la vedo io è molto piú proficuo uscire di comunitá e fare altre esperienze ecclesiali (o, quantomeno, cambiare comunitá).

Ancora piú assurdo - sempre a mio modo di vedere - é il fatto che Adriana sia uscita per una tale disistima dei catechisti....dopo aver abbondantemente finito il cammino! Ci ha messo trent'anni per capire che i suoi catechisti sono dei decerebrati? Si vede che fingevano bene, allora :-)

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Jeff!!!! Credo proprio che con te sia impossibile capirsi! Accidenti quanto sei quadrato! Sei talmente ottuso (e pure ti chiedo scusa) che guarda anche se ti raccontassi la mia esperienza non capiresti! Qua proprio quello che scrivi non ci azzecca. Non è disistima e nemmeno mi permetto di dire di aver avuto catechisti deficienti! È tutto il meccanismo perversi del cammino che autorizza queste persone a distruggere giudicare o imporre scelte ai loro catechizzati! E ti assicuro che al posto dello Spirito Santo c'è tanta legge e tanta psicologia da quattro soldi! Ora non aggiungero per te una parola di più! Adrian

l'apostata ha detto...

@ Jeff

che ha scritto: "...Si vede che fingevano bene, allora :-).

Quanto a fingere, devono essere andati alla tua stessa scuola, dato che fingi di non leggere tutto quello che ti è scomodo.

Complimenti anche per la carità cristiana e la comprensione che dimostri verso le persone che nel cammino hanno sofferto.

I tuoi catechisti saranno sicuramente orgogliosi di te:
cinico, sprezzante, incapace di pensare con la tua testa.

Bravo Jeff.

E comunque, se sei in grado, prova a rispondermi invece di fare concorrenza agli struzzi e nasconderti:

Perché il direttorio è segreto?

Come fanno vescovi e parroci a "garantire la fedeltà al direttorio" se nessuno può consultarlo?

Perché il signor dottor (h.c.) Arguello pretende l'obbedienza assoluta ai catekikisti?

Ai piccoli neocat in buona fede.

Vedete Jeff? Secondo voi che percorso è quello che porta a diventare come lui?

Provate a chiedere ai vostri catechisti quello che sto domandando a Jeff, e scoprirete che sono fatti tutti allo stesso modo: non parlare, non vedere, non sentire e far finta di capire.

Adulti nella fede insomma.

sandavi ha detto...

Lasciare il cammino Jeff non è facile, e lo sa bene solo chi lo ha lasciato definitivamente. Il legame con la comunità è così stretto che praticamente sostituisce la maggior parte dei legami con persone esterne al cammino stesso. Si hanno parenti in cammino, padrini, figliocci, amici. I motivi per i quali non si esce sono molteplici, prima di tutto la paura di perdere questi legami e secondo quello di perdere anche la propria Salvezza, dato che i catechisti usano spesso mezzi veramente pesanti per convincerti a restare (penso in buona fede, ma comunque seguendo l'esempio di Kiko, famoso per maltrattare chiunque) tipo paventare il rischio di fare una vita d'inferno.

Quando abbiamo realmente detto a tutti che lasciavamo il cammino e che la cosa era definitiva è iniziata la processione delle persone che volevano convincerci del contrario. La maggior parte è finita in lite. Abbiamo perso il padrino del nostro primo figlio, che ha giurato di non volerci più vedere, e probabilmente anche i padrini del terzo.
Non vediamo e sentiamo più nessuno di quelli che erano nostri amici, che hanno tenuto in braccio i nostri figli, con cui abbiamo passato anche le vacanze.

E' impossibile pensare che si possa uscirne senza dolore...

by Tripudio ha detto...

Le espressioni usate da Jeff sono abbastanza tipiche del clericalismo in quanto scaraventano sulla vittima le colpe dei carnefici.

Per esempio ricordano il caso tipico di certi ordini religiosi, quando ad un fratello vien detto: "ma se il tuo superiore è un deficiente, perché non esci dalla congregazione?"

Quello che Jeff non capisce è che tantissimi semplici fratelli delle comunità (tra cui Adriana), cioè quelli che hanno aderito al Cammino perché desideravano fare un percorso di fede, desideravano appartenere di più alla Chiesa, non scappano dal Cammino alla prima occasione.

Non scappano per due motivi:

1) perché sperano sempre che le cose migliorino (cioè: non sono così stupidi da confondere il proprio percorso di fede con le scempiaggini dei cosiddetti "catechisti"... un cosiddetto "catechista" può essere rimpiazzato, può rendere l'anima al Creatore, può essere denunciato per pedofilia, può semplicemente lasciare il Cammino)

2) perché non sanno dove andare (il Cammino è "totalizzante", disprezza qualsiasi altro percorso cattolico, ti ridicolizza come "religioso naturale" se fai qualcosa non pianificato da Kiko, ecc.)

In parole povere, quei fratelli sono vittime del Cammino proprio perché sono persone di buon cuore.

Quando il caro fratello Jeff dice che sarebbe «risaputo che fare il cammino presuppone la guida dei catechisti», ho da ridire solo su quel bislacco "risaputo". Non è vero che chi entra in Cammino "sa" che dovrà obbedienza assoluta e totale agli scagnozzi di Kiko.

È vero invece il resto: il Cammino, nonostante il proprio Statuto dica diversamente, non è fondato sulle verità della fede cattolica, ma solo sulla guida dei cosiddetti "catechisti", i quali possono essere tali solo proclamando con la massima arroganza il Verbo di Kiko (non tollerano obiezioni, nemmeno quelle basate sui dogmi della fede cattolica), pappagalli fino ai particolari più banali, perfino le battute spiritose di Kiko.

Può capitare che qualche cosiddetto "catechista" perda improvvisamente la fede in Kiko: è successo per esempio quando uno di loro, convinto di aver raccolto soldi per il bene degli "itineranti" kikiani, vede i supercatechisti ridanciani e cinici che lo ridicolizzano: «macché! abbiamo acquistato un immobile di quattro piani a Roma...».

La "guida dei catechisti" consiste infatti nell'ingannare i fratelli più semplici del Cammino, i pensionati minimi, i padri di famiglia, gli studenti-lavoratori, che fanno acrobazie per pagare la "decima" e le interminabili "collette"... ed ecco che nero su bianco, con dimestichezza e naturalezza, vediamo un cosiddetto catechista che si vanta con un altro dell'ultima richiesta di Kiko: «vedrò di insaccare mille euro», dice convinto di riuscirci spremendo la comunità che sta "guidando".

Il Cammino non educa alla libertà: al contrario, ti tempesta di minacce velate. "Non ti fidi?" - oppure: "il diavolo è dietro quella porta, che fai? te ne vuoi andare?" - e quando proprio qualcuno se ne va, minacciano i fratelli rimasti: "deve cuocere nel suo brodo". E gli si toglie il saluto, si smette perfino di telefonare. Così, di punto in bianco. Alla faccia della "libertà" che Jeff supponeva esistere.

Lino ha detto...

"Adriana ci ha messo trent'anni per capire che i suoi catechisti sono dei decerebrati?"

E allora? E' stata "illuminata" dopo trent'anni, qual è il problema? C'è un tempo limite, per l'illuminazione? Solo i catechisti NC possono essere illuminati dopo decenni di turpitudini, quali quelle che confessano nelle salette e nelle piazze?

Anonimo ha detto...

Sandavi ti capisco perfettamente! Ora sono con il Cell vediamo se domani dal PC riesco a dirti qualcosa di più. Adriana

Anonimo ha detto...

Tripudio hai spiegato e dea ritto benissimo quello che io ho vissuto! E comunque benedico Dio che ci ha preservati e non abbiamo perdo la Fede perché ti assicuro che c',era di che perderla! Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Ci sono vari, importante motivi per i quali non si esce dal cammino anche quando i catechisti dimostrano d'essere decerebrati.
Perché ti hanno insegnato che non c'è cammino senza obbedienza ai catechisti (anche se pensa che siano in errore, il catecumeno china la testa e continua ad obbedire).
Perché ti hanno insegnato che il cristiano non giudica (chi sono io per giudicare i miei fratelli catechisti? Si chiede il catecumeno, prima di chinare la testa e continuare a subire).
Infine, perché ti hanno insegnato che la virtù massima del cristiano è amare nella dimensione della croce (devo accettare la croce e amare il nemico -coniuge, figli, catechista che sia- pensa il catecumeno, così stringe i denti, abbraccia la sua croce gloriosa e non osa aprir bocca).
Chi se ne va infatti è sicuramente uno che giudica, un orgoglioso, un tiepido.
In comunità, come nei marines, si addestrano dei combattenti, che accettano anche i 'codice rosso' dei propri superiori con disciplina.
Chi molla la spugna è una mammoletta, non ha spina dorsale.
Il nonnismo neocatecumenale è qualcosa di spaventoso...

sandavi ha detto...

"non hai spina dorsale, il Signore in questo Cammino ti donerà una spina dorsale che è questa.. (e indicavano la croce astile)"

Questa è stata solo una delle critiche che ho ricevuto, finché la cosa non mi ha fatto talmente inc...re che un bel giorno mi sono alzato in casa e ho detto a mia moglie che con quella gente non volevo più averci niente a che fare. Da allora è iniziata la mia rinascita, come persona. Ora sto faticando, ma un mattoncino alla volta ricostruisco una vita di fede che non ho mai avuto realmente.

Anonimo ha detto...

@ Jeff
Ma ti senti quando scrivi? rileggi quello che scrivi? o meglio, capisci quello scrivi?
Metto tra virgolette il tuo scritto(senza tag così capisci veramente quello che scrivi)
" É risaputo che fare il cammino presuppone la guida dei catechisti. Se si vuole rifiutare tale guida, benissimo. Per come la vedo io è molto piú proficuo uscire di comunitá e fare altre esperienze ecclesiali (o, quantomeno, cambiare comunitá)"
Ma ti senti?
Ma in che Chiesa credi di appartenere?
Vai e pecca Jeff...tanto non sapete fare altro...

Francesco

by Tripudio ha detto...

La vera essenza del clericalismo è quando ti dicono "devi fare così perché... perché te l'ho detto io!"

L'inconfessabile origine dell'«autorità» dei cosiddetti "catechisti" è il solo fatto di essere graditi a Kiko.

Per questo Kiko può dire: «se vi ascoltano si convertono, e se si convertono devono mollare il malloppo!» e venir considerato "ispirato dallo Spirito" piuttosto che suscitare una pioggia di sberleffi e pernacchi.

Anonimo ha detto...

Francesco ho l'abitudine di rileggere quasi sempre quello che scrivo. Questi ultimi miei reply hanno sollevato un vespaio scandalizzato di polemiche quasi avessi scritto qualche bestmmia. Ne ho ricavato insulti (es "quanto sei quadrato", "quanto sei ottuso") ma ancora nessuno che abbia spiegato cosa ho detto di cosí sbagliato.
Posso capire quello che dice sandavi, ovvero che uscire di comunitá dopo un po' di anni non sia facile, cosí come do ragione a tripudio quando afferma che la guida dei catechisti non é cosí chiara alle catechesi iniziali (ma in genere lo diventa quasi subito). Ma la sostanza del mio discorso resta invariata. Non ha senso fare un percorso ecclesiale se non ci si fida di chi lo conduce. Certamente può portare anche dei frutti spirituali ma piú probabilmente porta ad un delirio (soprattutto quando si vede che i frutti arrivano NON seguendo le indicazioni dei catechisti). Voi andreste a fare degli esercizi spirituali ignaziani con un sacerdote chessò favorevole all'aborto (dico la prima cosa che mi é venuta in mente)?

Quanto al discorso della difficoltá dall'uscire di comunitá lo capisco talmente tanto che anni fa fui il primo a lanciarvi la proposta di dare uno scopo concreto a questo blog, creando un gruppo di aiuto ai fuoriusciti che si riunisca nelle parrocchie romane. Se i fuoriusciti sono cosi tanti e cosí devastati come dite, sarebbe un'opera piú che meritoria. Purtroppo - chissá perché - non venni ascoltato.

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff non sa che i collaboratori di questo blog sono sparsi nell'Italia e all'estero, altro che "parrocchia romana".

Più che "ottuso", direi "cieco", visto che il caro fratello Jeff ha l'abitudine di non leggere (e comunque evitare accuratamente di rispondere, a costo di sparire dalla circolazione per qualche giorno).

Le risposte gli sono state date tutte, e ripetutamente. Basta rileggere i commenti di questo blog, in un giorno a caso, in un mese a caso, in un anno a caso.

l'apostata ha detto...

@ Jeff

Evidentemente, come dicono i catekikisti a quelli che non vogliono raccontare i fatti loro davanti a tutti, hai un demonio muto.

Proprio non ce la fai a dimostrare un minimo di autonomia di pensiero.

Brutta cosa la paura.

I frutti del cammino...

p.s. Ancora una volta:

Perché il direttorio è segreto?

Come fanno vescovi e parroci a "garantire la fedeltà al direttorio" se nessuno può consultarlo?

Perché il signor dottor (h.c.) Arguello pretende l'obbedienza assoluta ai catekikisti?

Valentina Giusti ha detto...

Jeff chi è che offende? Adriana che ti dice 'quanto sei quadrato' (e ti chiede pure scusa!) o tu che fai finta di non capire, le metti come fai di solito le parole in bocca (lei non ha detto che i suoi catechisti erano decerebrati, lo hai scritto tu), insinui che sia in malafede o collusa perché per tanti anni non se ne sarebbe accorta.
Vedi, tu non sei ottuso, ma, molto peggio, tu manchi di vera intelligenza, cioè della capacità di vedere con i tuoi occhi, di udire con le tue orecchie e di dar retta al tuo cuore.

Anonimo ha detto...

Sveglia valentina: che i catechisti di adriana siano deficienti lo ha ipotizzato sandavi, io ho solo continuato il suo ragionamento, non ho messo in bocca ad adriana proprio nulla. Questa é vostra, di abitudine.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Certo che lo so tripudio, ma roma è indiscutibilmente la città che vanta il maggior numero di comunità e quindi - presumibilmente - di fuoriusciti. Perché non partite da lì?

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Jeff non intendevo offenderti! MS era ovvio che succedeva e se vai a rileggere la mia risposta ti ho pure anticipato le scuse! E smettila di giudicare chi non conosci . che ne sai di come ho fatto il cammino? Un delirio? Sei tu che offendo! Adriana

Anonimo ha detto...

Mi dispiace dirlo cara Valentina ma Jeff è proprio il classico NC e non se ne va fuori! Adriana

by Tripudio ha detto...

Questa è proprio comica: il Cammino produce "fuoriusciti" (cioè persone che sono state devastate dal kikismo-carmenismo, sia sul piano spirituale che sul piano economico, sociale, ecc.)... e il caro fratello Jeff ci invita a darci da fare "fuoriusciti".

Sarebbe come se un nazista, con perspicacia e magnanimità, invitasse i sopravvissuti di Dachau a prendersi cura dei sopravvissuti di Auschwitz.

Valentina Giusti ha detto...

Non avevo capito. Anch'io ho avuto un presbitero che la pensava così: si è opposto agli errori dei catechisti ed è stato ostracizzato, si è detto che aveva perso la fede ed altre malignità che gli hanno reso la vita difficile finché è rimasto nella mia parrocchia.
Però non ha taciuto, perché purtroppo un sacerdote che tace abdica alla sua funzione di insegnante e guida del gregge.

Valentina Giusti ha detto...

Sveglia valentina: che i catechisti di adriana siano deficienti lo ha ipotizzato sandavi, io ho solo continuato il suo ragionamento, non ho messo in bocca ad adriana proprio nulla. Questa é vostra, di abitudine.

Jeff: in questo caso hai ragione.
Hai colto al volo un'ipotesi di Sandavi.
Scusami.
La prossima volta, per evitare equivoci, usa un po' di più i congiuntivi ... :-)))

Anonimo ha detto...

Ci rinuncio! Mi sembra proprio di essere in comunità leggendo Jeff! Caro Jeff non sono per niente devastata lo ero molto ma molto di più quando ero dentro! Adriana

Anonimo ha detto...

Adriana ma quando mai ho detto che tu sia devastata? Ma perché leggete e non capite? È davvero tutta questione di congiuntivi come asserisce Valentina o c'é sotto qualcos'altro?

Sono molto contento che tu non lo sia e sono convintissimo che tu stia meglio ora di quando stavi nel cammino. L'ho detto: fare un percorso ecclesiale non fidandosi di chi lo conduce e facendo il contrario di ció che viene detto, bene non fa. Hai fatto benissimo ad interromperlo.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Jeff hai suggerito te dei percorsi per i fuoriusciti devastati. Riguardo la fiducia non sarei stata 30 e non sarei arrivata a "concluderlo" se non avessi dato mille volte fiducia ai catechisti! Sono lori che hanno tradito la nostra fiducia! Adriana

by Tripudio ha detto...

Quella semplice espressione di Adriana fa capire l'ipocrisia intrinseca del Cammino Neocatecumenale:

«Leggendo Jeff, mi sembra proprio di essere in comunità».

Infatti nelle comunità neocatecumenali, di fronte alla realtà, di fronte al sincero dolore dei fratelli, di fronte alle oneste obiezioni, c'è sempre quel muro di slogan preconfezionati, arroganza, ipocrisia, tracotanza, inganni, sofismi, vere e proprie menzogne ai danni di coloro che cercano di osservare tutti i precetti dell'idolo Kiko...

by Tripudio ha detto...

Visto che ci tiene tanto ai "fuoriusciti" del Cammino, perché anziché far qualcosa per loro, il caro fratello Jeff accusa gratuitamente noi di non aver fatto nulla?

E se riconosce sinceramente il problema dei "fuoriusciti", perché non si dà da fare per correggere gli errori del Cammino che sono all'origine di tutte quelle "fuoriuscite"?

Ecco il fondamento del Cammino Neocatecumenale: l'ipocrisia.

Anonimo ha detto...

No Tripudio, spiego meglio la mia posizione (ma ti faccio proprio cosí schifo che non riesci a chiedermi le cose dandomi del tu?): io non conosco molti fuoriusciti e nessuno di quelli che conosco ha avuto bisogno di un percorso di aiuto. Nella mia comunità, l'ho spiegato tante volte, di quella decina di fratelli che sono usciti una sola sorella ha deciso di chiudere i ponti e lo ha deciso lei non noi. Tra l'altro all'epoca io ero molto giovane e per ovvie differenze anagrafiche non l'ho più sentita.
Non metto in dubbio che peró esistano delle persone che fatichino nel loro percorso di uscita dal cammino, perché è verissimo che il cammino é un'esperienza totalizzante. Per questo dico - senza insinuare alcunché - che se organizzaste voi degli incontri fareste un'opera meritoria. Siete voi che raccogliete tutte queste esperienze negative sul cammino no? Non vi puó costare molta fatica mettere insieme tutte queste persone. Non capisco sinceramente perché questa idea non sia mai stata presa in considerazione. I fuoriusciti sono il triplo dei "camminanti" no? Se anche solo un decimo di loro decidesse di vedersi dal vivo per elaborare la loro esperienza alla luce di Cristo e della dottrina Cattolica pensa che bomba che sarebbe!

Saluti
Jeff m.

Valentina Giusti ha detto...

 l'importante è obbedire alla Chiesa Cattolica, i catechisti sono solo guide, puoi benissimo non obbedirgli uscire dal cammino, trovarti un buon padre spirituale e farti consigliare da lui. 

Ricominciamo da questa frase di Jeff, riportata da Sandavi.
Da notarsi: ai catechisti si deve 'obbedienza, come alla Chiesa, il padre spirituale non del cammino invece 'consiglia'.
Qui sta il problema: l'obbedienza ai catechisti. E si badi bene: non quando catechizzano utilizzando il direttorio approvato e secretato (cioè MAI), ma quando danno delle indicazioni personali ai neocatecumeni.
Ad esempio: devi sposarti entro l'anno/non accettare tuo figlio in casa se è gay-divorziato-convivente/non fare causa al tuo vicino di casa anche se hai ragione/non denunciare il didascalo anche se ha messo le mani addosso a tuo figlio/devi fare un altro figlio anche se disoccupato-malato-in difficoltà/devi vendere i tuoi beni e darli in comunità eccetera eccetera eccetera.
Eppure, i catechisti sostengono di non essere più preparati o migliori di altri, anzi, di solito si accusano d'essere dei gran peccatori.
E qui sta il problema: i catechisti hanno sempre ragione, anche quando hanno torto, perché ispirati dallo Spirito Santo.
Quindi: sono più in alto del pontefice, infallibile solo quando si pronuncia 'ex cathedra'.
Ed a ragione: il papa non è altro che un presbitero. Quando avrà fatto il cammino e sarà nominato catechista, allora sì, sarà ispirato h24 (Kiko permettendo...).
Dunque ritorniamo alla frase iniziale: se non obbedisci ai catechisti, puoi andartene dal cammino.
Giorgio l'aveva detto meglio: non c'è cammino senza obbedienza ai catechisti.
E come mai questo pilastro del cammino non lo ritrovo nello Statuto? Lì leggo solo di 'obbedienza al vescovo' (...).
È forse il cammino un ordine monastico o una congregazione?
Quindi, con che coraggio si richiede obbedienza? Come pretende di essere considerato un dono alla Chiesa se non si emenda?

Michela ha detto...

a Jeff che ha scritto
Non vi puó costare molta fatica mettere insieme tutte queste persone. Non capisco sinceramente perché questa idea non sia mai stata presa in considerazione.

Voci che non sono in grado confermare mi dicono che a Roma ci siano degli psicologi che si dedicano in particolare alla cura dei fuoriusciti dal cammino.

Se fosse vero sarebbe una notizia interessante.