giovedì 15 gennaio 2015

Un dono di Dio trasformato in perversione dagli uomini

Papa Bergoglio sopporta
l'omelia del laico Kiko
Il Cammino Neocatecumenale, di per sè, sono convinta che sarebbe una cosa buona in questa società dove si è perso soprattutto il senso di famiglia. Credo che meditare la Parola, pregare e parlare di Dio ai propri figli sia indispensabile per la vita di un Cristiano e per la trasmissione della Fede.

Allora cosa c'è che non va nel CN? ci sono due grandi demoni: il POTERE e il DENARO. Quello che con tanta foga denunciano e pretendono che si rinunci si è appropriato piano piano negli anni fino ad arrivare ad una perversione sottile dentro il CN che nemmeno se ne accorgono (i neocatecumenaloni D.O.C.).

Mi spiego: il potere che consiste nei "ruoli" all'interno del Cammino, potere che distrugge i rapporti tra fratelli e la comunità stessa. Ho sentito un capo responsabile dire che i fratelli gli dovevano obbedienza! Il potere di pensare di gestire le vite degli altri in nome dello Spirito Santo! un potere dato loro da uomini per i più umani motivi.

Vi assicuro che quasi tutti ambiscono ad essere eletti catechisti, responsabili, ecc. e c'è perfino chi pur di sentirsi "utile e coinvolto" si accontenta di fare il didascalo o (ultimo in classifica) l'ostiario. Ci sono passata anch'io e a posteriori vedo come nel negarmi questo il Signore mi ha preservato. Da cosa? da tutti i vincoli che questo crea e mi ha reso libera totalmente! Non solo io ma anche mio marito e i miei figli!

I nuovi falsi profeti
trionfano all'inferno
L'apertura alla vita? certo siamo ancora aperti alla vita nonostante ormai anziani e fuori del CN ma perchè la vita è meravigliosa, è un Dono di Dio e va vissuta a 360° (non solo nel partorire). La preghiera? Certo! abbiamo imparato che è la nostra forza nel matrimonio! senza obblighi ma per desiderio! preghiera anche "diversa" da quella imposta dal Cammino (preferiamo per esempio le Orazioni di S.Brigida).

La "decima"? abbiamo sempre creduto nella condivisione non solo all'interno della comunità! Quando ci siamo "provati" lo abbiamo fatto davanti a Dio, soprattutto mano a mano che andavamo avanti (noi il Cammino Neocatecumenale l'abbiamo terminato). Riguardo la decima ci siamo sempre sentiti liberi anche per il fatto che abbiamo sempre vissuto una notevole precarietà economica (vera) e quando poi mio marito chiedeva qualcosa al Catechista Responsabile non c'erano mai soldi, motivo per cui noi non potevamo permetterci di dare la "decima". Per esempio: un fatto concreto come piace a loro? siamo rimasti 3 mesi senza frigorifero nonostante loro lo sapessero, fino a che non abbiamo trovato noi il modo di prendercelo - e per fortuna era autunno!

Quindi non nego che il CN abbia contribuito come strumento a farci crescere nella Fede... ma ha contribuito solo come strumento temporaneo! Ora, nonostante quello che ti dicono, io e la mia famiglia camminiamo con le nostre gambe e soprattutto con la nostra "testa".

Rispondo a chi si chiede cosa venga dopo la tappa "dell'elezione": continua tutto più o meno come prima! comprese le visite e convivenze con i catechisti. Negli scrutini e non solo, anche in comunità con i fratelli, ho versato tante lacrime a causa dei loro giudizi temerari e dei loro attacchi ma mio marito mi ha sempre detto "noi abbiamo la coscienza a posto davanti a Dio, Lui conosce le nostre intenzioni davante le nostre scelte quindi non ci dobbiamo preoccupare o piangere a causa loro".

Questo, amici, è il Cammino Neocatecumenale: un dono di Dio trasformato in perversione dagli uomini. Volevo aggiungere che il Signore ci ha tanto amati da ascoltare la nostra preghiera per un figlio "tutto suo"! e, se Dio vuole, il prossimo anno avremo un figlio sacerdote diocesano!
(Adriana)

56 commenti:

Lino ha detto...

Non so, Adriana, se il Cammino sia un dono di Dio poi guastato dagli uomini. Mi rendo conto che il tuo è un approccio esperienziale. Dal punto di vista della "teoria" confrontato con la pratica, che è il mio approccio, io ritengo che il Cammino non abbia fatto altro che mettere in pratica la visione di Kiko, la quale è assolutamente presente sin dai mamotreti per orientare le equipe di catechisti di Madrid nel 1972. Tutto quello che il Cammino dice e fa già sta in quel direttorio.

Uomo Libero ha detto...

"I Francescani sono eretici!"
Questa esclamazione, pronunciata dalla solita bellissima, laureatissima e dolcissima trentenne, dura e pura del cammino, la dice sulla sul fondamentalismo cattolico suo e della sua famiglia.

P.S. La stessa splendida trentenne ha pronunciato la seguente frase:" Nella mia comunità non mi insegnano la Misericordia!".

Da queste due frasi cosa si evince? Perversione, fondamentalismo, oppure entrambe le cose? Quale famiglia può nascere da una donna che pronuncia tali frasi? Mi rivolgo a tutti, compreso Pasquale de Bono e Jeff.

Michela ha detto...

Adriana, quando avevo letto questo post volevo rispondere, ma non avendo le idee molto chiare non sapevo come dirlo.

Io non credo che il cammino sia una cosa buona, e sopratutto non credo che ci sia stato un periodo d'oro del cammino, che poi è stato inquinato dal peccato dell'uomo.
E questo per moltissimi motivi
- il cammino si propone in primis come un mezzo per risolvere problemi psicologici.
e difatti la prima catechesi è fatta di testimonianze di gente che prima era infelice, dipendente, drogata, adultera ecc, e poi scoprendo l'amore di Dio ha scoperto la felicità. Quindi l'obiettivo prioritario è la felicità personale e non la fede.
Quindi tutto comincia per certi versi con una menzogna , ma in realtà sta chiamando persone in cerca di benessere personale e non alla ricerca di Dio.
2. fin dall'inizio ti dicono che tutto quello in cui hai creduto finora era falso e che la chiesa ha agito male per secoli.
Questo rappresenta una violenza ideologica che distrugge l'idea di chiesa/madre e che di conseguenza distrugge anche la nostra storia personale che è strettamente intrecciata a quella della chiesa da cui abbiamo imparato le prime cose, la catechesi sacramentale, i sacramenti stessi a partire dal battesimo.
3. ti costingono ad associare la tua vita alla vita dei personaggi della storia della salvezza, con la differenza che mentre Abramo e Mosè hanno lasciato tutto per seguire Dio, tu devi lasciare tutto per seguire il cammino.
4.per non parlare del fango e dell'ineluttabilità del peccato che umiliano la persona e la sua ricerca del bene.

poi ci sono varie forme di violenza nel metodo
1. uno parla e gli altri ascoltano passivamente
2. ti fanno domande immportanti davanti a tutti come se si fosse a scuola e a cui non si può rispondere brevemente come vogliono loro ( chi è Dio per te? per esempio) e tutti sappiamo che qualsiasi risposta puoi dare sarà sempre incompleta e manipolabile.
3. ti mantengono in uno stato di attesa di ricevere conoscenze e di fare esperienze che stanno sempre nel futuro.

Davanti a queste ed altre premesse mi viene il dubbio che anche la violenza inquini la vita di famiglia e le preghiere in casa.
Il potere e la violenza che caratterizzano il cammino fin dalle prime catechesi naturalmentne si ritrovano nella vita familiare dei ncn.

Mi permetto di giudicare la tua esperienza, Adriana, e penso che la vostra salvezza sia stata nell'unione tra di voi sposi. Laddove questa unione è più fragile ti assicuro che emerge la violenza che serpeggia nel cammino a tutti i livelli.

Il fatto che il cammino usi il linguaggio religioso ( famiglia cristiana, preghiera, Eucarestia,...) non vuol dire che intenda le stesse cose che intendono i cristiani normali.

Anonimo ha detto...

Michela non mi sento giudicata assolutamente. Io ho solo raccontato come io l'ho vissuto e senza nascondere il dolore e le violenze psicologiche subite. Non ho detto che c:e stato un periodo d'oro del CN anche perché io stessa ero molto scandalizzata da CNC prima di entrare. Credo di aver ricevuto la Grazia da Dio di averlo vissuto come solo uno strumento e non come l'unica verità
La cosa più importante è riuscire a rimanere liberi e questo è difficilissimo! Predicano la libertà e praticano la sottomissione! Come dici te sicuramente la nostra fortuna è stata la comunione in famiglia nonostante siamo sempre stati disprezzati e attaccati. Se a mio figlio che sta per diventare prete gli si chiede dove ha sentito la vocazione lui dice in famiglia. Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Effettivamente nel cammino sono presenti tanti doni di Dio!
Lo stare in comunità, ad esempio, la lettura della Parola, l'Eucaristia, la Preghiera!
Tutti doni molto belli, purtroppo 'avvelenati' da un peccato primigenio del cammino, trasmessogli dal suo fondatore: la superbia.
Dalla superbia nascono poi tutti gli altri mali.
Chi cammina, gioisce dei doni di Dio ma, contemporaneamente, soffre per ciò che considera una ingiusta persecuzione o la deviazione di alcuni fratelli o catechisti, non rendendosi conto che il veleno sta già nelle prime catechesi, come ha detto Lino, nelle deviazioni teologiche e liturgiche.
Un buon vino, al 99%...peccato, per quella goccia di arsenico ...che stava già sul fondo della bottiglia, nessun nemico l'ha adulterato!
E la dimostrazione è data dal fatto che i fondatori sono disposti a cedere ettolitri di ottimo vino pur di mantenere quel po' di veleno...

sandavi ha detto...

Quello che non bisogna mai dimenticarsi, anche quando si discute del Cammino NC e delle sue storture è che Dio è sempre presente e ha il potere di cavare il bene da qualunque cosa.
La preghiera, la Messa.. restano validi. Dio di certo ascolta la preghiera di quei fratelli buoni che lo invocano con cuore sincero. Ecco perché ci sono cose buone anche nel cammino, come sempre sottolinea Tripudio.
Il Signore ama il cuore semplice e per quello che è la mia esperienza, ci sono tanti cuori semplici anche nel Cammino.

Anonimo ha detto...

--------------- Ora, nonostante quello che ti dicono, io e la mia famiglia camminiamo con le nostre gambe e soprattutto con la nostra "testa".--------------

Adriana, Bene
Allora non hai bisogno di Dio ?

by Tripudio ha detto...

Si parlava della testa di Adriana, non dei cosiddetti "catechisti" che pretendono di avere la "testa" di Dio.

sandavi ha detto...

Che razza di commento cretino, Anonimo delle 14.35!
Dio non vuole una massa di decerebrati automi, ma veri figli che dialogano con Lui nel proprio cuore, usando anche la testa, che Lui stesso ha donato.
Ma voi (che siete i primi superbi!) accusate di superbia chiunque cerchi di pensare!

"piccola" ex ha detto...

Tornata tutta intera dall'ultima convivenza del cnc volevo raccontare qualche impressione...
Innanzitutto quello che ho notato è stato il fatto che lì dentro gioca un ruolo importantissimo la componente psicologica. Quel martellamento di catechesi piano piano tende a far abbassare le difese e a perdere la lucidità, figurarsi per chi ci va senza averle proprio alzate le difese in uno stato di assorbimento totale (alla "Matrix") come sono stata io per molti anni.
Un'altra componente è quella affettiva e qui mi può capire solo chi, come Sandavi, proviene da un ambiente ncn da generazioni, con familiari e amici tutti dentro. In fondo a molte persone di quella comunità voglio un gran bene, ci sono cresciuta, ho condiviso con loro alcuni degli aspetti più intimi della mia vita.
Un ulteriore aspetto è quello che fa leva sulla paura e sui sensi di colpa. Ho sentito frasi come "chi non ascolta i catechisti non riceverà grazie da Dio", ma meno male! E' stata una di quelle che mi ha aiutata a uscire dall'intorpidimento mentale. Oppure il questionario (che mi sono rifiutata di fare) e come viene presentato: una cosa veramente diabolica! Addirittura l'attenzione alla salute e il fare jogging sarebbero peccati gravissimi.
Infine l'ultimo giorno la catechesi sui sette peccati capitali, una vera mazzata! Non tanto perchè non si debba parlare della realtà del peccato perchè è concreta e vicina ad ognuno di noi, ma non si parla mai della Grazia di Dio, sembra come se si volessero caricare le persone del tremendo peso dei loro peccati facendogli intendere che debbono sforzarsi di non peccare più. Ecco da dove nasceva quella sensazione con la quale tornavo a casa più di una volta, una terribile sensazione di solitudine e di impotenza, sensi di colpa e rassegnazione. Molti peccati possono essere vinti solo con la Grazia di Dio e l'aiuto dei Sacramenti. Ma questo non viene mai detto.
Subito dopo quella catechesi il catechista ci ha detto che si sarebbe parlato delle sette virtù cardinali. "Ohhh, almeno ci risolleviamo un pò il morale" ho pensato, e invece no! Hanno solo letto un brano che non aveva nulla a che vedere con le virtù.
Prima di andarcene poi c'è stata una chicca da parte di una catechista che mi ha preso in privato ma ve la racconterò poi, ora scappo che vado a prendere i bimbi a scuola.

E grazie per le prehiere!

Anonimo ha detto...

Anonimo....no comment! Adriana

Michela ha detto...

Valentina Giusti ha detto...

Effettivamente nel cammino sono presenti tanti doni di Dio!
Lo stare in comunità, ad esempio, la lettura della Parola, l'Eucaristia, la Preghiera!

sandavi ha detto...

....
La preghiera, la Messa.. restano validi. Dio di certo ascolta la preghiera di quei fratelli buoni che lo invocano con cuore sincero. Ecco perché ci sono cose buone anche nel cammino, come sempre sottolinea Tripudio.
Il Signore ama il cuore semplice e per quello che è la mia esperienza, ci sono tanti cuori semplici anche nel Cammino.


Non sono d'accordo con voi, perchè credo che da una cosa sbagliata non possa derivare una cosa giusta.
Come non credo molto ai piccoli e semplici del cammino, che, se esistono, durano solo pochi anni, dopo assumono le stesse caratteristiche di arroganza e superbia che si apprendono nel cammino.
Credo invece che il cammino sia un parassita della chiesa, ma quando fa le stesse cose che fa e che insegna la chiesa allora diventa uno strumento di grazia.
L'eucarestia neocat è un passatempo, valido se vogliamo usare il termine canonico, ma non è equivalente a una Messa.
La stessa cosa vale per le lodi, che se fatte per obbligo, con il resoconto su come sono andate fatto ai catechisti, diventano qualcosa di estraneo che non aiuta nella vita di fede.

L'eucarestia neocat, quindi, non è qualcosa di buono, ma il fatto di equipararla a una Messa fa sì che qualcuno che non è potuto andare di sabato, andrà alla Messa parrocchiale e lì riceverà le grazie necessarie al suo cammino di fede.
Insistendo sulla necessità di fare le Lodi o il rosario, magari potrà accadere che qualcuno si trovi a fare un Rosario in parrocchia, e magari potrà scoprire cose nuove che nel cammino non aveva conosciuto.
Idem per la liturgia della Parola: qualcuno potrà scoprire che la Parola non va strumentalizzata come nel cammino.

Detto in altro modo: il cammino, poichè si muove all'interno della Chiesa, può diventare uno strumento involontario della Grazia.
Ma resta il fatto che le catechesi, le liturgie ncn allontanano le persone dalla fede cattolica e impediscono un vero cammino di fede.

Anonimo ha detto...

Perché nel cn è necessario scoprire di essere infelici o peccatori per poi scoprire che il cammino ci ha reso felici o ci permette di espiare i peccati pubblicamente?
Se io sono già felice e soddisfatta e non ho la sensazione di aver compiuto peccati di cui debba vergognarmi, non potrò mai raccontare una "salvezza".
Perché il crocefisso verticale ha 3 piedi? Mi ha dato la sensazione di "simbologia esoterica". Sbaglio?

Lino ha detto...

In via di principio, non entro in questioni come quella affrontata da Michela in relazione alla validità. Affermazioni come la seguente sulla Messa "noiosa", però, mi lasciano il dubbio: qui

sandavi ha detto...

Michela, la Messa è valida finché il Sacerdote negli atti e nelle intenzioni intende fare ciò che fa la Chiesa. La Messa potrà essere al limite illecita perché celebrata male o con omissioni, ma se la materia del Sacramento è intatta, con la forma, la sostanza valide, allora il Sacramento è valido non solo a livello canonico, ma a livello di grazia sacramentale.

Le persone buone ci sono, nel Cammino, ne conosco tante e non è solo una impressione.

Da una cosa sbagliata può derivare una cosa giusta per grazia divina, questo è innegabile, certo non sto dicendo che si può fare il male per cavarne del bene.

Valentina Giusti ha detto...

Per @piccolaex: bentornata!
Da quello che ci dici, si comincia a camminare nella lode...con lo zaino del peccato ancora sulle spalle! :-(

sandavi ha detto...

piccola ex, solo un appunto al tuo racconto molto interessante: noi abbiamo tutti la forza di smettere col peccato, però sostenuti dalla Grazia che dobbiamo chiedere a Dio.
Nel Cammino è un bel problema quando non ti parlano di questa volontà, che è presente in ogni uomo, il desiderio di bene che orienta verso Dio come l'ago di una bussola punta il Nord.
Secondo Kiko la volontà umana non ha potere e conterebbe solo la Grazia, che è una eresia protestante.

Anonimo ha detto...

Si Lino ho letto! È molto diffusa questa cosa come è diffuso che molti se non vanno al sabato sera non vanno a messa. Pensa che è stata giudicata noiosa persino la veglia pasquale in cattedrale per la fine del cammino. ppena siamo usciti alla fine giù critiche negative...! Invece a me è successo il contrario e cioè dall'entusiasmo iniziale piano piano sono arrivata proprio a non reggere più l'eucarestia del sabato sera e preferire la messa domenicale. Adriana

Lino ha detto...

@ Sandavi
Ne sei certo, Sandavi? E' una domanda, e non è una domanda retorica, m'interessa il tuo/vostro parere. Io mi sono fatto un'altra idea: c'è solo la Grazia, sì, ma è una Grazia non direttamente finalizzata alla salvezza bensì a un cammino gnostico per la salvezza fatto di conoscenze/prove. Nel caso contrario non si potrebbe affermare "il Cammino mi ha salvato".

Lo deduco, oltre che dalle discussioni sul fango, sul sicomoro, sulla pietruzza di sale ecc. eccetera, da questo passo fondamentale di Kiko:
"La prima cosa che ha il Battesimo è una Kenosis, cioè ci porta al fondo di noi stessi, a conoscere la realtà di chi siamo noi; ma questa Kenosis, questa discesa non si può fare senza lo Spirito dei Signore. Ci distruggerebbe se Cristo non si accompagnasse in questa discesa. Bene. Quando tu hai toccato il fondo e stai vicino alle acque della morte e hai conosciuto te che cosa sei: che tu sei un assassino capace degli stupri, delle barbarità, delle mostruosità più grandi..."

Ci troviamo, a mio avviso, al cospetto di una abnorme esagerazione di concetti (che pur fanno parte della pastorale per l'iniziazione cristiana degli adulti) che connotano il Cammino come un vero e proprio gnosticismo. Fermo restando il sincretismo giudaico-luterano, naturalmente, in altre questioni.

Lino ha detto...

P.S.
Naturalmente, rimane valido ciò che scrivevi: la volontà umana non conta, essa non ha potere, se non ti ritrovi l'aiuto del catechista/illuminato per la cui bocca parla lo Spirito Santo, che ti guida nel cammino di conoscenza/liberazione dagli idoli.

Michela ha detto...

Non ho mai detto che l'eucarestia - nel senso di Comunione - neocat non sia valida, dico solo che l'atteggiamento ( di mancanza di comunione con la tradizione della chiesa, di autocelebrazione, di mancanza di fede in quanto si sta celebrando) rendono di fatto difficile l'azione della Grazia.
Per questo ho definito l'eucarestia - nel senso di celebrazione neocat - un passatempo, e non un incontro con il Signore.

Da una cosa sbagliata può derivare una cosa giusta per grazia divina, questo è innegabile, certo non sto dicendo che si può fare il male per cavarne del bene.

Non so Sandavi, capisco le tue parole, ma so che, almeno per me, è necessaria una maggior chiarezza.

pippi ha detto...

@Lino
Concordo sullo gnosticismo. Senza dubbio.

@piccolaex
Me la spiegheresti meglio questa storia che curare la salute sarebbe per i neocat un peccato grave? In che senso lo dicono?
(Mi vengono in mente i testimoni di Geova.....)

Grazie. Vi leggo anche se intervengo poco.

Anonimo ha detto...

Michela credo che però non si possa essere assolutistici! Io so che quando andavo andavo per incontrarsi con il Signore. Adriana

sandavi ha detto...

Lino, i catechisti, ripetendo Kiko, non fanno altro che dire che il Signore "ti ama gratis" che la parola "Grazia" ha la stessa radice latina della parola "gratuito". Dal che Kiko ne ha dedotto (e così si catechizza fin dalle prime catechesi di inizio cammino) che fa tutto Dio e che tu non devi far nulla. Da questo concetto, deriva tutto l'atteggiamento NC nei confronti della devozione, della preghiera, dell'impegno cristiano nei confronti dei deboli e dei poveri.

C'è un punto del Cammino ovvero dopo la Redditio nel quale si invitano i fratelli della comunità a formare dei gruppi per l'assistenza ai malati, per la pastorale dei fidanzati, per i battesimi, eccetera. Quel periodo dura circa due anni, a volte più, ma oltre questo niente, né prima, né dopo. Ci sono persone che singolarmente si mettono in gioco, ma se una persona è impegnata con la diocesi nella pastorale di qualsiasi genere essa sia, tale impegno deve venire dopo il Cammino.
Una sorella di comunità fu rimproverata duramente perché preferiva seguire il catechismo dei bambini che si svolgeva il sabato piuttosto che andare alla celebrazione, quando le due cose coincidevano, per andare poi a Messa la Domenica.
In questo intendo, la volontà personale, l'impegno, lo sforzo di crescere e migliorarsi sono del tutto scoraggiati, a meno che ciò non aiuti la crescita del cammino.

sandavi ha detto...

Voglio aggiungere una piccola testimonianza personale riguardo a ciò.
E' un fatto che chi nasce nel cammino non impara niente di niente della vita della Chiesa Cattolica. Tutto resta estremamente vago, la trasmissione della Fede è di stampo biblico, ma non si pone nessuna attenzione alla santità della Chiesa. Così dopo cinque lustri di cammino mi sono accorto di non aver fatto un bel niente, come cristiano, per la Chiesa. Tutto ciò che ho fatto, l'ho fatto per il Cammino e basta. Cantavo per il cammino, andavo all'Eucarestia solo per il Cammino, pregavo solo per il cammino, facevo "elemosina" solo per il cammino. E ogni cosa era in funzione e secondo i dettami del cammino. Ogni decisione ha sempre avuto l'ombra del cammino.
Per ben tre volte ho lasciato il cammino per periodi piuttosto lunghi e in quei periodi ho completamente abbandonato la Chiesa, perché non sapevo niente della vita della Chiesa, non ne avevo desiderio, perché il Cammino per me era tutto.
Oggi, a differenza di allora, non ho perso la fede allontanandomi dal Cammino, perché grazie a Dio, ho cominciato a interessarmi alla vita della Chiesa, a leggere il catechismo a mettere in discussione tutto quello che mi è stato insegnato, anche in buona fede, fin dall'adolescenza.
In buona parte ciò è merito di questo blog. Porsi delle domande mi ha costretto a cercare risposte non qui, ma nel Magistero e nella Tradizione e ciò è stato incredibilmente salutare. Ho imparato molte cose che non sapevo e cominciato a guardare la realtà da un punto di vista totalmente diverso.
Ho anche capito che il Signore ha cominciato a mettere in discussione la mia vita nel Cammino molto tempo fa. Mentre preparavo il matrimonio, per esempio, andammo ad acquistare le partecipazioni da una coppia di ragazzi che le realizzava a mano. Parlando venne fuori che loro erano in cammino, ma avevano scelto di tornarsene dopo alcuni anni nell'Azione Cattolica dalla quale provenivano, soprattutto perché (avendo una formazione precedente diversa) li disturbava che si dicesse continuamente "questo lo dice la Chiesa" quando ciò non era affatto vero, per esempio nelle esegesi, nella catechesi, eccetera.
Da lì ho cominciato timidamente a domandarmi se quel che facevo era giusto. E' stato un cammino lungo più di 10 anni, ma alla fine tutto è tornato a galla e riguardandomi indietro vedo che ora tutto coincide.
La "crisi" definitiva mi è arrivata vedendo l'impegno profuso verso di noi di una persona a noi sconosciuta, che, in un momento molto difficile della nostra vita ci ha aiutati per amore a Gesù Cristo, servendoci come avrebbe servito Cristo in persona. Nessuno dei miei "fratelli" di comunità ha fatto nulla di ciò. Non gliene faccio una colpa: semplicemente sono stati sviati da un insegnamento sbagliato, ovvero che non bisogna sforzarsi di fare nulla, tanto Dio fa tutto, quando invece Dio non aspetta altro che la nostra collaborazione per soccorrere quelli che sono nella morte e nella difficoltà e portare il Suo lieto annuncio.
In questo trovo il Cammino estremamente sbagliato, bloccato in un insegnamento alla rovescia, e da qui viene la mia convinzione che attualmente il cammino non stia andando da nessuna parte, ma si sia completamente impantanato nelle sabbie mobili dell'adorazione di Kiko.

by Tripudio ha detto...

Sulla validità dell'Eucarestia "celebrata male" (dunque non solo neocat) si può discutere per parecchio.

Di sicuro molte messe neocat sono "invalide" (cioè non sono sacramento ma soltanto scenografia), perché manca qualche componente essenziale. Per esempio a volte manca la "validità della materia" (poiché le pagnottone sono state insaporite con olio, uvette, sale, o cos'altro, e magari si usa vino inadatto, di quelli che la fermentazione prevedeva aggiunta di zuccheri, ecc.), altre volte manca "l'intenzione del celebrante" (poiché a furia di dire che nella Mensa il Signore "passa", il pretonzolo neocatecumenalogeno non ha l'intenzione - almeno implicita - di "fare quel che fa la Chiesa"), eccetera.

In questi casi c'è da gioire perché il Signore presente nel Santissimo Sacramento non viene materialmente calpestato e tanti (troppi) neocatecumenali con peccati mortali ancora non confessati, non compiono sacrilegio.


Sulla questione della salute (che è un dono di Dio e come tale va trattato), come al solito i professionisti del neocatecumenalismo pretendono di atteggiarsi a "più santi di Gesù".

Infatti la Chiesa condanna solo gli eccessi, cioè l'odio verso il proprio corpo (che è un dono di Dio, non una fabbricazione umana) e sul versante opposto la "somatolatria" (cioè l'idolatria del proprio corpo, la fissazione della "salute a tutti i costi").

Come al solito, nella mentalità dei supercatechisti di Kiko (che fanno eco degli eccessi assurdi di Kiko e Carmen), vige la legge del "se hai freddo ai piedi metti la testa nel forno". E quindi condannano lo jogging. Sono talmente moralisti che amano fare condanne altisonanti e bizzarre.

Non è detto che certe attività come la cura del corpo siano sempre e inequivocabilmente peccaminose (ed è per questo che occorre consigliarsi col proprio padre spirituale o col sacerdote in confessione). Ricordo un episodio che ho sentito molte volte, di alcune missionarie nelle favelas brasiliane che per prima cosa organizzano un "parrucchiere all'aperto". Una donna di ottant'anni va via coi capelli risistemati, in lacrime, "è la prima volta che sono stata dal parrucchiere in vita mia".

Le giovani missionarie in questione avevano capito bene che in quello specifico caso "parrucchiere" non era sinonimo di vanità ma di "dignità". Era il modo per dire loro: "voi valete più di molti passeri". Un neocatecumenalone si sarebbe stracciato le vesti: "ma come, invece di Annunciare il Vangelo (schitarrando come Kiko e portando quelle orride icone con fosse nere al posto degli occhi), fate robe del genere?"

Infine, quanto allo jogging, il medico inventore dello jogging è morto d'infarto mentre faceva jogging al mattino. Evidentemente, nonostante la sua preparazione medica, non sapeva che lo stress imposto al corpo appena risvegliato non è propriamente una buona cosa per il sistema cardiocircolatorio.

I pappagalli dell'idolo Kiko amano fare Grandi e Drastici Proclami proprio perché non sanno spiegare i motivi. Il che è molto diverso da ciò che comandano i santi (che quando hanno richiesto grandi cose, lo hanno fatto rispettando la libertà e sempre pronti a dare ragione della loro speranza). La fede esige il retto uso della ragione: ma i kikocloni non possono permettersi di ragionare perché sanno che si accorgerebbero di star seguendo un idolo.

Lino ha detto...

Anche io, Sandavi, credo che "Dio ti ama gratis", e che questo Amore sia un amore per tutti gli uomini e per tutte le donne ("samaritane" e cristiane), un amore uguale in quantità ma particolare per ognuno. E' il passaggio successivo che (ben hai colto) nel Cammino che io confuto: che, per la salvezza, non si debba corrispondere con le opere (matteane) a questo Amore. Non possiamo, però, sostenere che nel Cammino non "facciano niente": decenni di catechesi, prove, liberazioni dagli "idoli". Un cammino di conoscenza di sé, di kenosi come dicono i NC. Già lo trovi nella catechesi del cieco nato, questo.

La stessa funzione del Giuda comunitario secondo Kiko conferma questa mia convinzione.

Il Cammino, allora, è un cammino di conoscenza di sé mediante una discesa "nell'inferno dei propri peccati" finalizzato a conoscere Dio e a perseguire la salvezza. E questa è una sorta di gnosi e/o gnosticismo (la quale gnosi è molto varia e mutevole, nei secoli).

Naturalmente, mi ripeto, giacché il Cammino è dominato dal sincretismo, ci ritrovi di tutto, dallo gnosticismo al misticismo del Carro al protestantesimo ecc. eccetera.

Anonimo ha detto...

Sandavi confermo tutto! Ecco perche siamo sempre stati criticati per il nostro impegno nella parrocchia territoriali. Riguardo il post reddito l' impegno almeno da noi era sempre all'interno del cammino al massimo catechismo ai bambini cosa che pochissimi erano disposti a fare. Considera che erano parrocchie dove c'era solo il CN. Adriana

sandavi ha detto...

Infatti Lino, io e te ci troviamo d'accordo su ciò che è la dottrina cattolica :) L'amore di Dio è gratuito perché niente può comprare un'amore tanto grande che offre la vita dell'Autore della vita stessa. Tuttavia sarà proprio questo Amore che diventerà il metro di giudizio per ciascuno: non corrispondere a Dio, in parole e opere è di certo molto grave. Da qui viene, secondo me, la santità di tanti uomini che hanno preferito perdere tutto, persino la vita, pur di amare Dio sopra ogni cosa.
Dire solo "Dio ti ama gratis" senza chiarire bene cosa questo comporta, che responsabilità sia incontrare Dio e non amarlo, è molto grave, secondo me.

Un Vescovo italiano, in questi giorni ha detto, rivolto anche al Cammino, che è necessario smetterla con la fiera delle parole, e cominciare a dimostrare amore a chi rifiuta la Chiesa nelle opere e a impegnarsi, con le opere unite all'annuncio del Cristo, presso il mondo paganizzato. Annuncio del Vangelo, unito a opere di carità. Le "buone opere" di cui parla il Signore.
Speriamo che il cammino abbia capito! In Diocesi tutti i movimenti si occupano di aiutare il Vescovo in qualche modo (con la Caritas e le altre associazioni di bene), tranne i NC, i quali come attività hanno unicamente le catechesi NC.

Marco Bianchi ha detto...

Dalla paglna conclusiva de libro "Correrai di Nuovo":
"Le pagine di questo libro che più che un racconto sono forse un’epistola indirizzata al “Tessitore”...(Padre Eterno) e perciò ricevuta ancor prima della sua conclusione, trasudano odio e AMORE per un’esperienza di fede che i “convinti” ritengono unica ma che, una volta incrinato il vetro del “tunnel”, non rimane più tale. Grazie a lei, però, spesso anche le “Croci” più “pesanti” si rivestono davvero di “gloria”!
... o forse... è solo una confessione?!?

Anonimo ha detto...

non ho capito il post di Bianchi.
riguardo i post di Lino faccio fatica a comprendere certi termini come gnosticismo ecc per la mia "ignoranza" ma posso dire che il succo lo condivido in pieno. Che l'AMore di Dio per noi sia gratuito non ci sono dubbi! e l'unica cosa vera che ho sentito dire nelle Catechesi è proprio quel "Dio ti ama così come sei" all'inizio. é stato quello che ha stravolto la mia esistenza, io che mai mi ero sentita amata così come ero e senza nulla in cambio. Poi quello che ho scoperto dentro è stato tutt'altro. Ma ciò che conta è che ho conosciuto l'Amore di Dio ed è questo amore che mi ha riempito ed è traboccato per Grazia che ha spinto fin da subito mio marito ed io ad andare verso gli altri (ecco affido, adozione e tante altre cose che non sto a raccontare). Ricordo quando in parrocchia dove abitiamo abbiamo fatto i corsi per fidanzati quando ci chiedevano perchè perdavamo del nostro tempo per loro la nostra risposta era semplicemente perchè il nostro cuore traboccava d'Amore. Non puoi come dice la Parola dimostrare la tua Fede solo a parole, la devi mostrare anche con le opere! Conosco persone che sono lontante dalla Chiesa eppure sanno tanto Amare e donarsi e sono certa che queste passeranno avanti a tanti cnc nel giudizio finale. Quando obiettavo in comunità che i figli non sono educati al dare...facendo volontariato, donando del loro tempo, ecc..mi ribadivano che non era possibile perchè prima dovevano crescere loro nella Fede. Allora cosa succede? che prima devono "crescere nella Fede" poi poco più che ventenni (almeno dove vivo io) si sposano (per poter finalmente consumare)poi iniziano a sfornare figli e quindi non hanno mai tempo da dedicare al prossimo....se non facendo catechesi o servizi all'interno del CN. Mi colpiva Sandavi che diceva che non conosceva la Chiesa fuori: credo sia il problema concreto del CN, far conoscere ai propri figli solo il CN. ho sentito disprezzare tutto ciò che non è CN e mi hanno presa in giro quando molti anni fa sono andata a Lourdes! dove invece dovrebbero andarci per capire un pò di più cosa sia Amore, SOfferenza e Servizio!!!!! ah già! queste sono cose da religiosità naturale! Adriana

Marco Bianchi ha detto...

Se sto rispondendo ad Adriana, quelle sono le ultime parole che ho scritto in un libro...liberatorio, se vogliamo, in cui denuncio il fiscalismo del Cammino ma in cui, anche io, ho trovato de bene...ecco perchè dico "odio e amore", poichè pur denunciandoli come setta, qualcosa di veramente buono, obiettivamente c'è!

Ruben ha detto...

OT:
Ieri il Papa, massima espressione della Chiesa Cattolica ha detto: " Chi offende mia madre si aspetti un pugno!"

Cari amici del Cammino Neocatecumenale, offesi, bistrattati, considerati il "due di coppe", quasi sempre ingiustamente dai vostri pseudo-catechisti; cosa aspettate a ribellarvi?!...

Fine OT.

Lino ha detto...

@ Adriana
Me me rendo conto, Adriana. Io stesso ancora faccio fatica e sto "lavorando" sull'argomento gnosticismo, una eresia che non è facile identificare perché è mutante e si adatta ai tempi, anche perché non c'è comunanza di vedute tra gli stessi studiosi.
Però, se io scrivessi: "Se porterete alla luce quello che è dentro di voi, quello che porterete alla luce vi salverà. Se non porterete alla luce quello che è dentro di voi, quello che non porterete alla luce vi distruggerà", tu riconosceresti qualcosa, del tuo cammino? Cosa ti hanno chiesto di portare alla luce? E con quali esperienze?

Anonimo ha detto...

PER lINO
allora intendi riguardo il mio cammino nel Cammino? da fuori mi rendo conto che a un certo punto ho iniziato a Camminare nella Chiesa e non nel Cammino e questo direi fin dal 1992 quindi dopo il secondo scrutinio. Cosa vogliono portare alla luce loro di te? direi il peggio anche dove spesso non c'è. lo devono tirar fuori a tutti i costi come ho già detto spesso tanta psicologia da quattro soldi. Soprattutto se tu sei sincero e trasparente allora sei destinato veramente a venire "distrutto". Io per natura sono sempre stata sincera perchè pensavo di essere davanti a DIo e infatti nel secondo scrutinio come poi nello scrutinio finale a mio parere ciò che contava era l'opera di Dio che avevo visto nella mia vita mentre loro puntano sempre sui tuoi peccati. Purtroppo il grande rischio (e mi ha messo in guardia un sacerdote ma troppo tardi per alcuni versi proprio prima dello scrutinio finale davanti al quale non volevo andarci) tirano in ballo non solo i tuoi peccati ma pure quelli di tuo marito, dei tuoi figli.....questa cosa è terribile e devastante! cosa ho cercato io di portare alla Luce? o meglio cosa DIo ha permesso che venisse alla Luce di me? tutto l'Amore che avevo da Lui ricevuto, tutta la Sua Misericordia che mi ha permesso di perdonare, perchè no? anche tanti miei peccati nascosti! non da ultimo il mio peccato di superbia nato proprio dall'essere ncn che mi ha portato per un tempo a credermi cristiana di serie A. Sai cosa mi ha liberato da tutto questo? proprio il Sacramento della Penitenza! la denuncia davanti a DIo di questi peccati del cammino. Io come vedi sono un libro aperto e per questo l'ho sempre pagata là dentro. Non voglio giudicare ma ho visto fratelli non raccontare mai la verità ma questo era un problema tutto loro!!!!! I miei fratelli di carne sono tutti in CN e non mi parlano da anni, mio fratello mi ha pure portato via l'eredità eppure nel frattempo hanno fatto pure la tradizio e redditio! che vuoi che ti dica? e quando qualcuno mi diceva vai a parlare con i tuoi catechisti io rispondevo no grazie! tanto prendi sempre e solo m......
Adriana

Lino ha detto...

Hai risposto, Adriana, ciò che mi attendevo: "direi il peggio anche dove spesso non c'è".
Il virgolettato che ho citato è dal vangelo gnostico di Tommaso. Vangelo non canonico, gnostico, eretico. Grazie: più che una risposta, hai confermato una mia tesi, che qui Michela conosce un po' più a fondo.

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Michela credo che però non si possa essere assolutistici! Io so che quando andavo andavo per incontrarsi con il Signore. Adriana


anch'io, certamente, ma poi si tornava a casa per essere ciechi davanti a tante cose che accadevano in famiglia e attorno a noi.
E la cecità era tanto peggiore quanto più ci si credeva a posto per aver fatto una bella eucarestia, per essere andati in comunità e così via.

n.b. non è una colpa essere ciechi e si può anche peccare per stanchezza e omissioni varie, ma quello che disturba nei neocat è l'incapacità di rendersi conto del male che fanno agli altri.
e se questo è il frutto del loro percorso compresa l'eucarestia del sabato, allora posso dire che quell'eucarestia non dà frutti.

Michela ha detto...

Adriana ha detto
I miei fratelli di carne sono tutti in CN e non mi parlano da anni, mio fratello mi ha pure portato via l'eredità eppure nel frattempo hanno fatto pure la tradizio e redditio!


ecco hai toccato un tasto di vita concreta che mi disturba profondamente; soprattutto nei periodi di festa non essere in comunione con i fratelli veri per me è qualcosa di doloroso. Però davanti al mondo ci dobbiamo presentare come famiglia cristiana e nessuno neanche sospetta che non ci sentiamo mai.

Anonimo ha detto...

Infatti Michela! Mi sono sempre chiesta cosa raccontano in comunità e ai catechisti! Andavano a fare la reddito avendo nei miei confronti dei rancori insuperabili,! Ripeto io ho preso sempre sul serio la Parola di Dio con tutti i miei peccati e le mie debolezze che però mi hanno fatto sperimentare l'infinita sua misericordia Adriana.

Anonimo ha detto...

Quante volte le eucarestie e le convivenze finivano con delle mega litigate! Allora dico io cosa servono? O quanti ragazzi finita l'eucarestia ho visto andare ad ubriacarsi ? E mai nessuno mi ha chiesto scusa dopo avermi offesa giudicata o ferita perché ero sempre io che dovevo convertirmi! Guarda la cosa importante che sto vedendo mentre scrivo queste cose su questo blog è la grande Pace che mi ha regalato il Signore perché ne parlo con distacco totale e per " cronaca della verità" non perché sono arrabbiata o ho dei rancori. Adriana

pippi ha detto...

@Lino
e anche @Adriana

Non mi risulta chiaro come i nc facciano "stare insieme" le seguenti due tesi, o meglio mi è chiaro che determinano gravi disturbi psicologici:

1) Dio ama gratis (che è vero) e non devi fare niente: sei già salvato, già risorto col battesimo, ecc.
2) Devi sforzarti di ammettere i tuoi peccati o idoli ecc ecc e di non peccare più. Quindi devi altroché lavorare e farti il mazzo, sforzarti per qualcosa.

COME si accordano le due cose?

Nelle relative (e teologicamente diverse) tesi cattoliche il raccordo è molto chiaro e non manda in tilt il cervello.
Nelle tesi teologicamente astruse del Cammino si rischia grosso per la salute mentale.....

sandavi ha detto...

pippi: E' quel "sei già salvato" che crea il contrasto. Non è vero che siamo già salvati. E' vero che ci viene offerta la Salvezza, ma non che siamo già salvati, che l'abbiamo già ottenuta. Sembra una distinzione finissima, ma non lo è.
La Salvezza va "conquistata", non a caso San Paolo parla di meriti, di buona battaglia e di corona di gloria. Se tutto fosse già deciso a che servirebbe vivere cristianamente, puntando al bene, all'ascesi, alla perfezione?
La Salvezza non è comunque conseguenza di sforzi personali, perché se Dio non si chinasse verso di noi, non potremmo mai raggiungerlo, tuttavia se non tendiamo sinceramente verso di Lui, anche attraverso opere di bene, sacrifici, Sacramenti, preghiera costante, e tutte le opere di pietà che la Chiesa ci mette a disposizione.. se non pratichiamo le virtù, se non portiamo al mondo la parola del Cristo allora Dio non può raggiungerci. In questo sta la parte del cristiano: allargare il proprio cuore, poi sarà Dio a riempirlo di Grazia e santità, fino a giungere alla Salvezza e alla vita Eterna in Lui.
A sentir parlare Kiko certe volte mi viene il dubbio che dia per scontato che facendo il cammino si è già salvi.

Anonimo ha detto...

Infatti minacciano la perdizione a chi lascia il Cammino! Adriana

Lino ha detto...

@ pippi
Infatti, pippi: io sostengo che le due tesi del Cammino non possono stare insieme. "Dio ama gratis", nel Cammino, è soltanto uno slogan. Sin dalla prima catechesi, quella del cieco nato, le due tesi non stanno insieme: "Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare. Gesù ti metterà fango sugli occhi perché ti senta scomodo e debba andare a lavarti alle acque del tuo Battesimo, per lavarti realmente dei tuoi peccati".

Il cieco nato del Cammino, quindi, sin dalla prima catechesi, ha davanti a sé un trentennio di "sforzi", deve conoscere sé stesso nei propri idoli e provarsi, per decenni.

Per il cieco nato del Vangelo non è così. Egli veramente viene amato e unto gratis, affinché possa "vedere" il Verbo incarnato. A quel punto, però, una volta che è stato guarito con l'unzione, una volta che ha riconosciuto Cristo come Signore, si ritrova nelle condizioni delle vergini della parabola: non deve restare senza olio, non deve decadere spiritualmente, deve acquistare "olio" con le opere di misericordia matteane.

Il cieco nato (secondo Kiko) non è amato gratis, sin dal primo momento: rimane nella condizione di cieco per il tempo del Cammino, tempo di conoscenza di sé e riconoscimento del peccato, costantemente sotto prova. Per sempre, praticamente, almeno fino alla veste bianca, anche dopo da un punto di vista concettuale.

Perciò insisto su quella catechesi del fango: in essa c'è il tempo e la dottrina del Cammino.

Michela ha detto...

Bisogna tener presente che uno degli obiettivi - non dichiarati- delle catechesi è quello di mandare in confusione la mente.

Ti dicono che lo sforzo personale non serve, anzi nel cammino non bisogna fare nulla, e poi ti fanno capire che la salvezza promessa si attua SOLO SE fai tutte le opere del cammino.

Qualcosa di analogo accade per gli insegnamenti estemporanei, per esempio quello di non fare jogging.
E' ovvio che tanti neocat si mantengono normalmente in forma con corsa, bicicletta e piscina.
Allora perchè far passare questo messaggio che non corrisponde alla realtà?

Ricordo che una volta ci dissero una cosa assurda ( un po' come questa cosa dello jogging). Per lo più non l'abbiamo neanche presa in considerazione, mentre un fratello ci ha pensato fino allo scrutinio e lì ha espresso le sue perplessità. Gli hanno risposto che questa cosa l'aveva tanto scandalizzato proprio perchè il suo cuore era attaccato a questo problema, che rappresemntava un aspetto irrisolto della sua vita.

Quindi da una parte il catechista se ne lava le mani e non si assume la responsabilità di quanto ha insegnato, dall'altro l'adepto viene posto in uno stato di confusione con conseguente senso di colpa.
Questo modo di fare è tipico delle sette.
Me lo raccontava anni fa , ingenuamente, un discepolo di Osho quando mi diceva che chi criticava il maestro per le sue ricchezze aveva il cuore legato ai soldi.
Nel cammino è la stessa cosa, nessuno è responsabile degli insegnamenti aberranti,nè dei comportamenti dei catechisti.

Lino ha detto...

Intervento interessantissimo il tuo, Michela, che trova una sua sintesi in una parola (che tu sai è il mio filone di analisi del Cammino): gnosticismo. L'ascetismo e il libertinaggio sono entrambi facce della stessa medaglia nello gnosticismo.

Come si riescono a mettere d'accordo i sermoni di Kiko con i suoi stessi comportamenti (gestione di capitali enormi, ristoranti con tanto di fumata comunitaria di sigari, elicotteri, culto della personalità, ecc. eccetera), dei quali non fa mistero? Nello gnosticismo non esiste questo problema. La questione sta nella conoscenza/gnosi degli idoli, da testimoniare nelle convivenze, nella capacità di provarsi con gli idoli. Il problema dello jogging non sta tanto nello jogging in sé ma nel fatto che è un idolo "irrisolto", al quale perciò si è attaccati. Poi, una volta che lo si è risolto - magari provandosi "pneumaticamente" a controllarlo - si può correre quanto si vuole. Ricordo qui la citazione di una battuta NC sugli "sforzi" che si fanno solamente nel bagno. Corretto, dal loro punto di vista, come per lo jogging e per tanto altro.

sandavi ha detto...

Lino, interessante il tuo punto di vista. Un ex-seminarista ora itinerante in Perù sosteneva con ingenua ammirazione la libertà che ha Kiko con i soldi. Libertà che consiste nel non farsi problemi nello spendere cifre piccole o grandi come e quando gli pare. Tanto poi il Signore provvede.. Questo fra i Kiko's è il segno che lui è molto "libero" con i soldi...

Anonimo ha detto...

due cose mi hanno fatto pensare gli ultimi post:
1) il discorso che sistematicamente mettono i ragazzi davanti alle scelte tipo sport o cammino. Ricordo ancora le arrabbiature di mio cognato perchè i catechisti e il parroco gli dicevano che i suoi figli dovevano scegliere tra il pallone e il cammino.
2) i soldi e la libertà nei loro confronti! Facile quando sai che a te non mancherà nulla perchè sei il top del CN e tutti si inchinano a te (succede pure per delle famiglie in missione che conosco molto bene) mentre i poveri diavoli comuni mortali devono continuamente sganciare soldi per la decima e dieci mila altre collette! facile andare in alberghi di lusso tanto poi paga....pantalone! Quello che ho visto soprattutto negli ultimi anni è che hanno messo su una giostra dalla quale chi c'è dentro è difficile che scenda! e più sono dentro più sono incastrati! ma voi avete idea di quanto "costi" ad una comunità finire il cammino???? tanto da farsi debiti! insomma nel cammino c'è tutto meno chela semplicità, la sobrietà e l'umiltà! del resto lo insegnao loro chela superbia è lamadre di tutti i vizi...
Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Il dare messaggi contraddittori, l'affermare o il proibire qualcosa per poi negarne l'importanza (e dire magari che sei tu ad attribuirgliela, chissà perché...), la colpevolizzazione dell'altro, che segue una fase di adulazione o comunque di rassicurazione, è un comportamento di tipo narcisistico ed è sempre distruttivo.
Narciso è uno che ambisce solo al proprio successo e si bea di se stesso; l'altro è solo uno specchio che rimanda la propria bellezza, e chi si preoccupa del benessere di uno specchio, soprattutto se non svolge bene la propria funzione?
Narciso attira le persone brillanti, energiche, altruiste, che sfrutta e domina fino a rigettarle quando non corrispondono più alla loro funzione, quando i loro dubbi o i loro scrupoli rischiano di mettere in dubbio il suo dominio, o anche solo di metterlo in discussione.
Dietro ad un comportamento del genere, purtroppo tanto umano e tanto diffuso, c'è una realtà terribile di non amore e la devastante invidia delle piccole felicità altrui.
Credo che, assumendo le caratteristiche di chi l'ha creata, e attirando a sé persone dell'uno e dell'altro genere, anche un'associazione o un movimento possa essere un Narciso.

Valentina Giusti ha detto...

E infatti Adriana: qualcuno deve sempre abbassare la testa e prendersi il torto. Anche se ha decenni di cammino. Anche se l'ha completato.
Il che dimostra che il percorso gnostico di conoscenza di sé e di liberazione dagli idoli vale solo per alcuni. Oppure dimostra che è tutta apparenza e pretesto: la realtà è che o sei della categoria dei 'dominanti' con le caratteristiche da narciso, per intendersi, da 'alter Kikus', -e se lo sei, ti basta la catechesi iniziale, non è necessario fare ulteriori tappe- oppure sei uno dei 'dominati' e non raggiungerai mai gli illuminati.

Valentina Giusti ha detto...

Inutile dire che un cristiano non sarà mai dalla parte di chi sfrutta gli altri, ma dall'altra, senza dubbio!

Michela ha detto...

Lino ha detto... La questione sta nella conoscenza/gnosi degli idoli, da testimoniare nelle convivenze, nella capacità di provarsi con gli idoli. Il problema dello jogging non sta tanto nello jogging in sé ma nel fatto che è un idolo "irrisolto", al quale perciò si è attaccati. Poi, una volta che lo si è risolto - magari provandosi "pneumaticamente" a controllarlo - si può correre quanto si vuole. Ricordo qui la citazione di una battuta NC sugli "sforzi" che si fanno solamente nel bagno. Corretto, dal loro punto di vista, come per lo jogging e per tanto altro.

questo è evidentissimo fin dagli inizi, quando vedevo catechisti mostrare il loro benessere materiale e poi chiedere a noi di dare via i soldi.

Ecco perchè non c'è formazione cristiana nel cammino, ci sono prove di forza nei confronti di noi stessi, e purtroppo anche nei confronti di Dio, che deve piegarsi ai nostri desideri.
Anche Dio deve provare a noi stessi che il cammino è una cosa buona e mandarci i miracoli giusti al momento giusto.

Ricordo un interlocutore del blog che raccontava di un miracolo ricevuto durante il periodo di catechesi iniziali, che lo ha convinto di essere nel posto giusto; ricordo la grazia da chiedere necessariamente a Maria durante il pellegrinaggio a Loreto, di cui ci veniva garantito l'esito favorevole.
E ricordo pure il provare a dare in comunità lo stipendio al 2° passaggio per vedere che Dio ci avrebbe dato il necessario e di più ancora.
Tralascio tutti i miracoli che gli itineranti e le famiglie in missione raccontano.
Sembra proprio che anche il Signore dell'universo debba fare un po' di cammino e mettersi alla prova per dimostrare a Kiko e a noi che il neocatecumenato è una cosa buona.

Lino ha detto...

@ Michela
Perfettamente d'accordo, è un elemento caratterizzante al massimo il Cammino, questa che io definisco "la via delle prove (del peccato) per la conoscenza di Dio".

psyco ha detto...

PROVERBIO :

capisci che sta x succedere qualcosa di grosso.....se vedi i KIKOS alla messa parrocchiale della domenica mattina !!!!

psyco ha detto...

STANNO PER COMINCIARE LE CATECHESI N.C. NELLE PARROCCHIE .....

registrate !! fotografate !! e se possibile intervenite e domandate e chiedete spiegazioni !!!!!!

Anonimo ha detto...

Su quello che dice Adriana sono d'accordo ho vissuto la stessa esperienza la comunione che dovrebbe esserci alla fine del cammino e autopia senza parlare del presbitero che viene a fare gli scrutini senza che fa il cammino giudicando per sentito dire e senza parlare dei responsabili sulla decima ecc.vi dico solo un'esperienza incontro dei giovani in Brasile ci vuole 3.000 euro mio figlio ne ha 500,00 una sorella ne offre 1300,00 mancano 1200,00 euro vado dal responsabile ora vediamo fa l'iscrizione mi telefona e mi dice di lasciare perdere neanche prova a fare la colletta mio figlio ci rimane male perché per altri in precedenza si era fatta la colletta nel cammino ci sono figli e Fiagliastri uno deve guardare l'amore di Dio che ti ama così come sei da debole e peccatore le parole vanno al vento








scrutini sul sentito dire e che ha la facoltà di decidere sul fratello senza che conosce i fatti e la storia