domenica 11 gennaio 2015

"Apertura alla vita" NC

Tutti "fratelli", eh?
Carissimi vorrei raccontare solo una parte di quello che ho vissuto nel Cammino, quello che è il motivo per cui siamo usciti dopo tanti anni di combattimento interiore nei confronti del Cammino stesso non per la "sostanza" e cioè l'incontro personale con il Signore, ma per i meccanismi, il fanatismo e tutto quanto ne consegue e che inquina un dono dello Spirito Santo!

Quello che posso dire è che il cammino si sta "autoalimentando" visto ormai che le nuove comunità nascono solo grazie ai figli dei catecumeni ma che a mio parere sta andando alla deriva e questo lo dice anche mio figlio (nato nel Cammino). Anzi vi dirò di più: quando è successo quanto vi racconterò, è stato il primo a dirci di "tagliare"!

È difficile estrapolare un singolo evento dalla nostra storia di Fede, ricca di miracoli, segni e fedeltà di Dio! Arrivando in cammino che eravamo lontani e in un momento della nostra vita dove veramente eravamo arrivati al fondo, l'incontro con il Signore è stato travolgente, non tanto a livello comunitario ma proprio personale e di coppia.

Questo da subito ci ha dato una spinta "missionaria" nel senso che tutto quel tesoro e Amore ricevuto da Dio non potevamo tenerlo per noi! questo per dirvi come siamo arrivati alla adozione di Valerio. Già avevamo fatto una esperienza di affido, che però ci è costata la carica di corresponsabili e catechisti del Cammino (non si era mai sentito che un "catechista" del Cammino venisse eliminato!): tutto questo avveniva nel lontano 1991, e non sto a dirvi quante lacrime per le sofferenze gratuite inflitteci dai supercatechisti del Cammino in quella occasione.

Il lato più terribile è che i supercatechisti, punendoci davanti a tutti i fratelli, hanno ottenuto che i fratelli si mettessero dalla loro parte. Grati al Signore non potevamo però "tacere" ed essendoci trasferiti lontano (prima abitavamo in una parrocchia dove c'era il Cammino) abbiamo deciso di far fare ai nostri figli il percorso di catechismo nella parrocchia nuova e questo ha fatto sì che noi ci inserissimo con catechismo, corsi per fidanzati, ecc... Risultato: enormi critiche e giudizi da parte di fratelli e catechisti del Cammino.

C'è stato un momento nel quale davanti al Vangelo dell'Annunciazione mio marito ed io (ma anche i nostri figli) abbiamo detto il nostro al Signore disposti ad andare ovunque e a lasciare tutto per lui. Ovviamente noi non siamo nemmeno stati presi in considerazione dai catechisti del Cammino, ma quel nostro SÌ era vero, era interiore e davanti a Dio. Da questo SÌ è scaturito il desiderio di aprire la nostra casa ancora una volta alla vita e soprattutto alla vita abbandonata perchè diversa.

Fu così che in piena Redditio neocatecumenale ci venne stato affidato da Dio quel bambino: aveva solo 46 giorni ed era stato abbandonato alla nascita perchè down.

Raccontarvi cosa è successo in comunità sarebbe troppo lungo. Vi dico solo che i catechisti, siccome dovevamo andare in sud Italia, ci hanno affiancato un catechista di lì perchè "non facessimo errori" (46 anni io, 47 mio marito). La fantasia di Dio ha voluto che questo fosse un diacono che aiutava presso il tribunale per i minori in difficoltà e... pensate un pò... in fondo è stata una garanzia per il giudice che senza pensarci troppo ci ha riconosciuti in grado di prendere con noi Valerio.

Valerio ci è "costato" la perdita ulteriore di qualsiasi possibilità di testimoniare nella parrocchia, comunità o altro, per quanta disponibilità abbiamo dato (catechismo, ecc) siamo sempre stati rifiutati con la scusa dicevano che avevamo Valerio. Non vi dico i giudizi dei fratelli!

Ancora molti anni dopo il datore di lavoro di mio marito (grande capo neocatecumenale) che si è premurato bene di togliere l'extra che ci permetteva di vivere dignitosamente non appena mio marito ha richiesto il sussidio della legge 104, ha avuto il coraggio di dirgli che se fosse stato lui il nostro "catechista", ci avrebbe buttati fuori del Cammino!

All'epoca, dieci anni fa, essendo lontani dalla parrocchia dove frequentavamo il Cammino, chiedemmo la possibilità di un avvicinamento almeno per favorire Valerio. E invece... ecco cos'è successo: Valerio ricevette la Cresima e noi pensammo (per maggior crescita spirituale) che avrebbe potuto poi proseguire col corso di postcresima, sul quale ci sarebbe da aprire un capitolo a parte. Diciamo subito che nella comunità neocatecumenale non era ben accolto: anzi, era per noi sempre motivo di isolamento e i ragazzini NC non venivano educati all'accoglienza. La logopedista privata che segue nostro figlio, si era resa disponibile ad affiancarlo per un po' (anche lei aveva finito già il cammino anche se non inquadrata nella stessa parrocchia). Ma non c'è stato nulla da fare! I kikos hanno iniziato a dire che lei era un'estranea, avevano chiamato anche i grandi capi a Roma e a insistere che non era possibile.

E pensare che una coppia di padrini era della nostra comunità! insomma facciamo un incontro con il parroco (NC doc) e il responsabile del post-cresima e ci dicono che non è per lui, ecc, ecc. c'era presente anche la logopedista che ha addirittura proposto di fare un tentativo di un mese da solo con i padrini ma ovviamente per i NC non c'era niente da fare. Sabato sera mio marito va all'eucarestia in comunità e durante le risonanze si sfoga dicendo tutto il suo dolore per questo rifiuto (tenete conto che Valerio è stato rifiutato dai neocatecumenali fin dalla nascita) dicendo di sé che se non fosse cambiato rispetto a una volta sarebbe andato dritto dall'Ordinario diocesano.

Non l'avesse mai fatto! già al momento, durante la messa, un fratello lo ha aggredito e poi... udite, udite... sono andati dritti a fare la spia ai catechisti (e poi ci vanno dicendo che di quel che succede in comunità "non deve uscire nulla")! Intanto noi aspettiamo che ci diano una risposta. Arriva finalmente la telefonata del parroco NC per incontrarci e... sorpresa: ci sono i nostri catechisti NC con lui! E a quel punto, giù parole contro mio marito per quello che ha detto (riportato), accusando lui e me di essere i classici genitori arrabbiati per il figlio disabile.

Senza contare il parroco che ci dà la motivazione del "no" al postcresima per nostro figlio dicendo che dei genitori (NC) sono andati a dirgli che se c'era Valerio non mandavano i loro figli (o i loro figli non volevano andare)... al che ovviamente gli organizzatori del corso di postcresima non volevano rischiare di perdere gli altri per il mio.

Come se non bastasse, quando ribadisco che a scuola Valerio non ha problemi ed è normalmente accettato, sapete cosa ci ha detto il parroco? "A scuola sono pagati per tenerlo!". Siamo usciti seccatissimi, anche se poi il parroco ci aveva detto che forse c'era una coppia disponibile. La logopedista va ad incontrarla e si lasciano d'accordo di vedersi al gruppo venerdì. Ebbene, come prevedibile, giovedì sera arriva la telefonata che non c'era niente da fare!

A causa di questo comportamento (del parroco NC, dei catechisti NC, ecc.) Valerio ha sofferto tantissimo. Perciò noi da quel momento non abbiamo più rimesso piede nè in Comunità nè nella parrocchia che ospitava la comunità (dove andavamo tutte le domeniche a messa con Valerio che faceva pure il chierichetto). Pensate che qualcuno sia venuto a cercarci'?????? NESSUNO!

La ripresa è stata dolorosa perchè il cammino ti sradica dalla tua parrocchia territoriale e quindi abbiamo dovuto iniziare da capo. ci è voluto molto tempo anche per ritrovare la Pace interiore ma io personalmente ce l'ho fatta. Ora Valerio è molto amato nella parrocchia che frequentiamo qui vicino casa, ha iniziato a partecipare agli incontri dei giovani dell'Azione Cattolica, io ho iniziato a ottobre a insegnare il catechismo e abbiamo trovato finalmente un sano equilibrio di vivere la nostra Fede!

CHI NON VUOLE VALERIO NON VUOLE NEMMENO NOI!!!!

(Marta)

61 commenti:

Uomo Libero ha detto...

-"Dov'è la Misericordia che ti insegnano nella tua comunità?"

-"Nella mia comunità non mi insegnano la Misericordia!!".

Questa domanda, posta da me ad una bella ragazza trentenne del cammino -bravissima e dolcissima - in realtà, ha rivelato nella sua risposta irata, quanto fosse dura e pura,
fondamentalista e repressa, fin da quando aveva 12 anni ( con genitori nel cammino, of course).

Nella mancanza di misericordia, c'è la sostanza di chi milita nel cammino e in altre pseudo comunità catto- buddiste - induiste, ecc..., quella stessa mancanza e cattiveria che ha scandito la vicenda di Marta. Ma perchè non ha abbandonato molto prima la sua comunità di ipocriti perbenisti - moralisti?

Valentina Giusti ha detto...

Sinceramente, mi rifiuto di capire.
Cosa ci può essere di pericoloso nell'accogliere un bambino che è stato abbandonato e ha bisogno di una famiglia?
Come possono i catechisti e i fratelli ostracizzare una famiglia per questa scelta d'amore e di accoglienza?
Forse fa parte di una di quelle iniziative non approvate perché non direttamente sponsorizzate dal cammino?
Anche qui c'era un catechista a cui dover "obbedire" prima che a Dio e alla sua volontà?
C'è di che vergognarsi, come credenti ma anche come persone e come cittadini.
Per non parlare del rifiuto nei confronti di questo ragazzino innocente nel gruppo di post cresima...
Disprezzate l'Azione Cattolica? Cominciate invece a prendere lezioni dai cattolici della domenica!
P.S.: incommentabile la frase 'a scuola sono pagati per tenerlo'. A nome di tutti gli insegnanti che accolgono nelle proprie classi bimbi anche molto malati, e sono felici e orgogliosi di averli, rigetto questa frase e chi può averla mai concepita.

Valentina Giusti ha detto...

PPS: sono a conoscenza di ragazzi come Valerio che sono entrati in comunità ed hanno camminato insieme agli altri. Quindi perché, nel suo caso, questa assurda discriminazione?

lister ha detto...

...e quello sarebbe un "parroco"??

"..le nuove comunità nascono solo grazie ai figli..."
Ma è logico!! Secondo voi, per quale motivo insistono tanto sull'obbligo di fare figli?
Anche i Mormoni (la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni) agisce in questi termini: è una forma di proselitismo...naturale.

by Tripudio ha detto...

I neocatecumenali, adoratori dell'idolo Kiko, vantano una cosiddetta "apertura alla vita" che consiste solo nello sfornare quanti più figli è possibile.

Per loro "apertura alla vita" non contempla adottare un bambino - e men che meno un bambino rifiutato o malato.

Al Cammino infatti servono figli sani, servono «cefale» e pagatori di "decima", servono giovani che si diano da fare per far riuscire le iniziative pubbliche del Cammino (e soprattutto la cerimonia delle "alzate")...

Per questo i cosiddetti "catechisti" del Cammino insinuano che se una moglie non è incinta ogni anno, la coppia "non è aperta alla vita", insinuano che fa uso di "contraccettivi", che vive disordinatamente la sessualità, che bisogna mandarla "in viaggio di nozze" (indovinate per far cosa)...

Michela ha detto...

Valentina, Tripudio ha ragione,
conosco qualche caso di coppie senza figli che hnno adottato, ma nessun caso di famiglie affidatarie.
A suo tempo il comune aveva chiesto al cammino una disponibilità per gli affidi di minori, che è stata negata.
Credo che l'affidamento comporti una collaborazione con gli assistenti sociali e operatori vari che, se non sono del cammino come nel caso di Marta, entrano nella vita delle famiglie e potrebbero trovare trascuratezza nell'educazione, disordine, troppe assenze dei genitori.

Con le dovute e rare eccezioni il comportamenteo dei genitori neocat rasenta la trascuratezza nei confronti dei figli.
Il disinteresse verso il percorso scolastico dei figli, le gravidanze ravvicinate, anche in presenza di problemi di salute, le ripetute assenze da casa dei genitori, a volte il disordine in casa, la depressione e lo sfinimento delle delle madri sono indicatori di una famiglia incapace di educare i figli.
Nessuno vuole che la vita reale delle famiglie venga portata all'attenzione di estranei.
E difatti le adozioni di cui sono a conoscenza sono solo quelle internazionali che seguono altri canali, in cui la presenza dei servizi sociali è minore.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Non ho nulla da dire se non SCONCERTANTE. Una testimonianza di non amore inaudita

Anonimo ha detto...

Allora sempre per esperienza diretta: l'affido non è gradito nel cammino, l'adozione solo se proprio sei una coppia sterile. La disabilità vissuta malissimo quai come una "disgrazia" ! Sono arrivata a sentir dire da dei grandi capi che pensavano di "non meritare" quella "paga" da Dio. Dove ho fatto io il cammino non ci sono disabili in. Comunità.mia nipote che ha 29 anni le hanno permesso di partecipare fino al primo scrutinio e con la presenza dei genitori come "ministri della parola" puntualmente servizio finito al momento della cacciata della figlia.
Senza contare il modo con cui li definiscono duramente quasi con disprezzo "handicappati". Tanto tanto dolore ! Misericordia? Mai incontrata in 30 anni di cammino! Purtroppo! Adriana

Rosanna ha detto...

Il caso della sig.ra in questione mi appare chiaro.Dio padrone della storia si può anche servire,in casi straordinari,di mezzi non del tutto ortodossi come in questo caso il cammino,per avvicinare a Sè le anime ma poichè il cuore si è aperto generosamente a Lui ha permesso l'ostracismo neocat per portarla nella SUA CHIESA dove c'è amore e accoglienza per tutti.Non ha voluto la permanenza in una setta dove sarebbero rimasti schiacciati e soffocati.Egli sa che Marta e suo marito possono camminare con le proprie gambe non hanno bisogno di bastoni raffazzonati.La chiesa coi suoi sacramenti e il suo magistero sarà la loro guida!

Valentina Giusti ha detto...

Grazie a Michela e ad Adriana per le loro spiegazioni, che mi hanno aiutata a comprendere qualcosa che davvero non riuscivo a metabolizzare.
Ora tutto ha una logica: l'adozione non consigliata per la presenza e l'intromissione nella quotidianità della famiglia di assistenti sociali (con prescrizioni a volte molto rigide, comunque so per esperienza che, soprattutto nel primo periodo, il bambino non deve essere affidato a baby sitter), l'affido ancor meno, perché deve essere rispettato il credo della famiglia d'origine, senza sovrapposizioni.
Quel che però non accetto è questa discriminazione verso il disabile, il rifiuto della malattia perché vista come condanna o 'paga' per i nostri peccati, e questa non è la prima testimonianza che leggo in proposito.
A ciò si aggiunge anche il rifiuto di chi è diverso, di chi non sa e nn può adeguarsi a certi standard.
Naturalmente, sono sicura che le famiglie in cammino soffrono per queste direttive, ma temo che spesso non vi si ribellino dimostrando la determinazione di questi genitori davvero adulti nella fede ai quali faccio i miei complimenti: voi avete davvero completato il cammino!

sandavi ha detto...

No, l'adozione è vista normalmente. Forse è l'affido che incontra difficoltà. Tutte e tre e coppie che componevano l'equipe dei miei catechisti avevano figli adottati, una addirittura adottò una figlia pur avendo cinque figli naturali.
Per l'adozione mai ravvisato problemi.

Anonimo ha detto...

Ah ecco Sandavi! Loro erano catechisti e quindi "alla altezza"! Io qua invece non ho mai visto adozioni se non da parte di chi non poteva avere figli. Adriana

Anonimo ha detto...

quello che emerge è l'incapacità di decisione libera da parte della parrocchia che hanno chiamato persino Roma! Per un post cresima! Il discorso che è un post cresima CN con tutti i suoi canoni e le sue leggi.Meno male che dicono che non siamo sotto la legge ma liberi.io ho sempre pensato che è importante educare i figli all'accoglienza soprattutto dei più deboli ma ho visto che questo nel CN non viene coltivato nelle famiglie. Non esiste il volontariato, al massimo fanno dei lavoretti per procurarsi i soldi per i mega pellegrinaggi. non lo so ho visto veramente cose terribili! Pensate che la mia nipotina di 12 anni è andata al campo scuola del post cresima durante l'estate perchè vanno anche quelli di seconda media ed è rimasta sconvolta perchè in camera con lei c'era una ragazzina della sua età anche lei figlia di NC che si è portata gli spinelli! non vi dico poi la notte i padrini fanno i turni per controllare i ragazzi che non bevano e non facciano sesso....insomma secondo voi forse per quel ragazzino down è stato meglio così? forse sarebbe stato il meno problematico!
Che Dio protegga questi figli!
Adriana

Anonimo ha detto...

Si prepara niente per la visita del papa il 21 marzo al santuario di pompei da parte dei neurocatecumeni e dal kiko,pensate ad un BLITZ ''?

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
Si prepara niente per la visita del papa il 21 marzo al santuario di pompei da parte dei neurocatecumeni e dal kiko,pensate ad un BLITZ ''?
---
A meno che non comincino ad essere disperati, penso proprio di no, e sarebbero incoerenti, visto che Pompei è un sito ad "alta religiosità naturale"!...

pietro del cammino ha detto...

Altro esempio di come vi cibiate di immondizie ed escrementi, vi si potrebbe definire tranquillamente "saprofagi".
Pur di parlare di qualcosa non esitate a calpestare anche i disabili e i bambini adottati o affidati, che Dio possa perdonare tanta astuta cattiveria, vergogna.

Pietro del cammino con figlio HANDICAPPATO.

Anonimo ha detto...

Mi associo allo sbigottimento di Valentina di ieri alle 10.46. Questa storia é assurda, insensata. C'è davvero di che vergognarsi.
Personalmente non sono a conoscenza di casi di affido, ma di numerosissimi casi di adozione (piú di un catechista anche catecumeni diretti di kiko) e anche di adozioni di bambini malati o con la sindrome di down quindi non mi ritrovo minimamente con le considerazioni successive di tripudio, michela ed adriana.
Ciò non toglie che la storia raccontata in questo post é semplicemente disumana.

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Oh, sì, certo, come sei credibile, sei veramente credibile, caro fratello Pietrodelcammino, tu sì che con le tue uscite riesci ad azzerare qualsiasi testimonianza sulle malefatte neocatecumenali...

aleCT ha detto...

@Pietro

A me, fino a prova contraria, pare che gli unici che abbiano calpestato quel povero bambino e i suoi genitori siano stati i fratelli di comunità e i catechisti!

Cosa ti fa seccare, Pietro? CHe cmq dica che nelle comunità NC non va sempre tutto bene?

P.S. Alla luce di quello che si è detto finora non può essere semplicemente che l'errore fatale di questi genitori sia stato semplicemente NON CHIEDERE IL PERMESSO AI CATECHISTI prima di chiedere l'affidamento?

Valentina Giusti ha detto...

Pietro del cammino: questo blog ha dato spazio ad una madre che ha voluto raccontare a tutti la sua storia e quella di suo figlio.
Per te invece è spazzatura.
I panni sporchi vanno lavati in casa, evidentemente. Magari in sede di scrutinio, dove la colpa è sempre del genitore: perché ha voluto questo figlio e perché vuole che abbia le stesse opportunità degli altri...
Per te proprio non c'è nulla di più importante e di più sacro del cammino (o meglio, dell'idolo che tu ti sei fatto del cammino).

sandavi ha detto...

Pietro del cammino ma come mai Jeff ha capito e commenta a senso e secondo il suo pensiero e invece tu commenti come un malato di mente, a caso?

sandavi ha detto...

Ammiro l'acume di aleCT, mi era sfuggito il particolare del permesso ai catechisti.

Valentina Giusti ha detto...

Sandavi e AleCt: se è stato affiancato loro un catechista del luogo nella prima fase dell'adozione perché non incorressero in 'errori', vuol dire che i catechisti erano al corrente...

C. ha detto...

Testimonianza che non metto in discussione, ma sulla quale bisognerebbe indagare in dettaglio i motivi di tanta cattiveria nei confronti di un innocente.

Anche per me, come per Sandavi, ne cammino non ho mai visto allontanare persone con handicap o rifiutare adozioni. Anche se quest'ultime non erano incentivate dai catechisti, per essere precisi.

Voglio credere, perciò, che questo episodio sia un "caso isolato" e non faccia parte della prassi nc, sulla quale pesano già troppe ingiustizie che chiedono conto a Dio.

P.S. Mi sembra doveroso questo intervento perché sono stato molti anni all'interno del cnc, e nelle mie critiche voglio sempre essere obiettivo.

aleCT ha detto...

@Valentina

Ok, ne erano al corrente. Ma sono stati avvisati a cose fatte o hanno dato "il permesso"?

Quello che non capisco è: quali "errori" avevano paura che commettessero per dare loro una sorta di "insegnante di sostegno"?

GIORGIO ha detto...

Il problema GROSSO che c'è nel cammino è che qualsiasi cosa tu vuoi fare devi chiedere il previo consenso al tuo catechista.Che studi fare, dove fare, che lavoro fare e dove, con chi, come e quando sposarsi, avere figli, dipingere, scrivere un libro, comporre un brano musicale, tutto deve essere soggetto al preventivo OK del catechista.

domenico ha detto...

Oggi il papa ha nominato il coadiutore della diocesi di Albenga
Mons Borghetti, che andrà ad aiutare Mons Olivieri. Quest'ultimo è molto vicino alla chiesa tradizionale, in quanto preferisce celebrare con il vecchio ordine. Mons Borghetti invece è stato molto vicino al cammino neocatecumenale nella diocesi di Orbetello.....
Vedremo che succederà!!!
http://www.lastampa.it/2015/01/10/edizioni/savona/diocesi-di-albenga-monsignor-borghetti-nuovo-coadiutore-del-vescovo-oliveri-p84lWDiV9SBmH1C8tQ4ylJ/pagina.html

Anonimo ha detto...

allora scusate ma ora esco allo scoperto perchè ho raccontato la mia storia per paura con falsi nomi! ma davanti a sentirmi dare della spazzatura non permetto che ancora una volta vengano a infierire sull'opera di Dio nella mia vita!!! Sono io quella Marta! soni io che ho subito tutte quelle sofferenze! è mio figlio che è stato rifiutato da loro!!!!!! Caro Pietro del cammino!!!!!! siete voi spazzatura! mi dispiace dirlo perchè non sono abituata a offendere ma dovreste veramente vergognarvi! la colpa è sempre di chi esce vero???? ma io ho subito per tanti anni! i catechisti hanno sempre saputo tutto perchè noi eravamo cos' stupidi da dire sempre la verità e la verità la dentro non paga!!!! Non solo ma prima abbiamo sempre parlato con il sacerdote! ma è pure vero che la dentro i sacerdoti non contano nulla! Probabilmente per i nostri catechisti eravamo spazzatura non degna di accogliere vite umane chenon fossero partorite. Quando abbiamo fatto l'esperienza di affido ci hanno detto che se vogliamo figli ce li dobbiamo fare! e noi avevamo accolto un ragazzino in grandi difficoltà per Amore a Gesù! Non ho parole dico solo che veramente il Signore ci ha graziati!
Adriana

PS NON VOGLIO PIU' AVERE PAURA DI VOI CN!!!!!!!!!

BF ha detto...

Giusto per dirla tutta (e le cose per chi le ha vissute sono andate esattamente così, anche se con risolti che non si sanno e alcuni poco chiari), chi firma la testimonianza sotto falso nome é la stessa Adriana che commenta.
Sia lei che il marito sono persone straordinarie, con un fuoco interiore che permette loro di "buttarsi" con passione in tutto quello che fanno. Anche loro con i limiti che tutti gli uomini hanno.
La situazione è stata gestita male fin dall'inizio perché nessuno voleva prendersene la responsabilità (parroco in primis), è stata condotta peggio, e ha avuto l'epilogo raccontato.
Io ho pianto per tutto questo. E' stato brutto e ha fatto del male, non solo a loro.

BF

sandavi ha detto...

Sarebbe interessante sapere da Marta se il motivo del lite con i catechisti è stato il non aver chiesto il permesso.

Anonimo ha detto...

come ho detto non voglio più avere paura! ho raccontato a grandi linee ma sono le essenziali, non c'è nulla che io voglia nascondere, infatti ancora oggi è inspiegabile perchè si siano comportati così, Rimane il fatto che, pur non avendo motivato davanti a tutta la comunità il perchè uscivamo nessuno e dico nessuno in primis il CR si è fatto mai vivo fino arrivare ad incontralo per strada e girarsi da un altra parte. COme dice mio marito questi sono "affari loro, peccati loro". Però non possono dire che siamo noi spazzatura! è terribile questa cosa! e per Jeff dico che per la mia esperienza un monitor non è molto più freddo di quello che ho trovato là dentro soprattutto con il passare degli anni. Sicuramente avremo anche i nostri peccati e chi non ne ha? ma basta con questa storia! Dio è MISERICODIA!!!!! DIO MI AMA E MI AMA VERAMENTE COSI COME SONO.
Per il resto e ovvio che rimane tristezza ma benedico Dio che mi ha aiutato a superarla e a vincere la rabbia che avevo dentro cosa purtroppo che mio marito ancora deve superare e per il quale vi chiedo di pregare. Noi ci siamo sempre lasciati portare dal cuore e nel nostro più profondo abbiamo solo desiderato fare la Volontà di Dio anche se questa non era la volontà dei catechisti. Forse non dovrei più entrare in questo blog e parlarne ancora! Chiederò a Dio che mi illumini. Adriana

ps grazie comunque di avermi "accolta"

mule ha detto...

E' sempre così. Il cammino ha nel suo DNA di mettere bocca nella vita intima e nelle scelte delle persone.

Questo non può apparire dagli statuti ma dai famosi "orientamenti" che non sono pubblici e quindi non formalemente contestabili o criticabili come la liturgia.

Il risultato è che, anche in buona fede, si fanno dei danni alle persone si lasciano delle ferite che il singolo, solo, deve leccarsi.

Anche io non ho esperienza di "proibizioni" verso adozioni o affidamenti ma è certo che il "mettere bocca", sopratutto nella vita matrimoniale, non aiuta a distendere gli animi ed evitare incomprensioni: se hai fortuna il cammino ne esce come "benedizione" altrimenti te ne esci tu e per i tuoi fratelli "sei te che hai problemi".

A conclusione devo dire che i Sacerdoti/Presbiteri/Preti (gli unici che hanno formazione e ministero ed esperienza) sono i veri responsabili. Se non hanno voglia di difendere il gregge vadano a lavorare!

Anonimo ha detto...

Ad Albenga non succederà niente semplicemente perché quel vescovo non ha mai voluto il cammino neocatecumenale nella sua diocesi.
Sofronio

Anonimo ha detto...

Della sindrome di Ponzio Pilato è pieno il cammino !

aleCT ha detto...

@BF

"La situazione è stata gestita male fin dall'inizio perché nessuno voleva prendersene la responsabilità (parroco in primis)"

Ma responsabilità DI CHE COSA?
Di dire ai catechisti che stavano dicendo un mucchio di stupidaggini?
MA DI CHE COSA STIAMO PARLANDO??

Beppe ha detto...

Ho letto la storia raccontata, ma sinceramente non si capisce gran chè!!! Non ci sarebbe nessun motivo per cui a priori non si debba accettare un bambino down. Mi sa che il logopedista serva alla mamma che ha descritto i fatti!!!!

Michela ha detto...

Mi associo allo sbigottimento di Valentina di ieri alle 10.46. Questa storia é assurda, insensata. C'è davvero di che vergognarsi.
Personalmente non sono a conoscenza di casi di affido, ma di numerosissimi casi di adozione (piú di un catechista anche catecumeni diretti di kiko) e anche di adozioni di bambini malati o con la sindrome di down quindi non mi ritrovo minimamente con le considerazioni successive di tripudio, michela ed adriana.
Ciò non toglie che la storia raccontata in questo post é semplicemente disumana.

Saluti
Jeff m.


e invece ci ritroviamo benissimo nella stessa storia perchè i nostri post non smentiscono il tuo.
1.Siamo d'accordo che affidi nel cammino non ce ne sono, e ne ho spiegato il motivo
2. Siamo d'accordo sulle adozioni dei catechisti e degli itineranti delle primissime comunità
3. non dici nulla, e quindi penso che convieni con noi sul fatto che una coppia di ncn qualsiasi non può prendere la decisione di adottare se prima non chiede il permesso ai catechisti. E a quel punto si sentirà dire che non accetta la sua storia ecc. ecc.

Quindi abbiamo detto le stesse cose.

Anonimo ha detto...

No michela non rigirare la frittata:
1. Non ho detto che nel cammino non ci siano adozioni (e quelli del tuo post sono tuoi pensieri, che non condivido). Ho detto che non conosco nessuno che abbia fatto questa esperienza, né nel cammino né fuori dal cammino. È una realtá che non conosco proprio, non ne conosco le dinamiche né le complicazioni.
2. Non é affatto vero che le adozioni siano riservate solo ai primi catechisti: tutti i neocatecumenali possono adottare se la legge glielo consente.
3. Non si tratta certo di chiedere il permesso, ma è normale che una tale decisione possa uscire in sede di scrutinio - a meno che la coppia non decida di tenerlo segreto per misteriosi motivi. In effetti conosco una coppia che ha avviato le pratiche per l'adozione e non credo che i catechisti ne siano stati informati, a meno che non gliel'abbiano detto incontrandoli per strada.

Quindi no, michela: abbiamo detto cose molto diverse.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Grazie di aver pubblicato il commento di Beppe! Mi ha aiutata a capire quanto ancora hanno il potere di ferire! Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Ma vergognati, Beppe o Pietro o come ti chiami tu!!!...Va a nasconderti o a meditare su te stesso, almeno per un po', ti farebbe un gran bene!

Valentina Giusti ha detto...

Per Adriana: grazie, sei stata ancora una volta davvero generosa a raccontare la tua storia, anche se fai bene a non accettare la dinamica dei botta e risposta e dei commenti altrui su una vicenda che è solo tua e dei tuoi cari.
Chiedo a tutti gli utenti del blog e al moderatore di rispettare il tuo giusto riserbo.
Un forte abbraccio!!!

Ruben ha detto...

3. Non si tratta certo di chiedere il permesso, ma è normale che una tale decisione possa uscire in sede di scrutinio - a meno che la coppia non decida di tenerlo segreto per misteriosi motivi. In effetti conosco una coppia che ha avviato le pratiche per l'adozione e non credo che i catechisti ne siano stati informati, a meno che non gliel'abbiano detto incontrandoli per strada.
---
Una decisione(come l'adozione) POSSA uscire in sede di scrutinio??!!
Ma siete pazzi o cosa?!...
La decisione deve uscire dalla coppia, volendo avvalersi se vogliono di del supporto di gente qualificata all'uopo, non di quattro catechisti incompetenti in materia!..

Anonimo ha detto...

Ruben, evita di dare del pazzo a chi non conosci.

Se una decisione importante come quella di adottare un figlio non viene discussa (nel senso dell'essere argomento di discussione appunto, qualcosa di cui parlare, non nel senso di "mettere al vaglio") con persone importanti come possono essere i propri familiari, il proprio padre spirituale, gli amici, le persone con cui si condivide il proprio percorso di fede e quindi anche con i catechisti, dicevo: se non se ne parla con persone così vicine credo sia quantomeno strano. La pazzia sarebbe non raccontare una cosa del genere, non il viceversa.

Occasioni per parlare con i catechisti a volte ce ne sono poche: lo scrutinio é uno dei momenti privilegiati per farlo.

La pazzia la vedi solo tu.

Saluti
Jeff m.

Valentina Giusti ha detto...

Giorgio dice:

Il problema GROSSO che c'è nel cammino è che qualsiasi cosa tu vuoi fare devi chiedere il previo consenso al tuo catechista.Che studi fare, dove fare, che lavoro fare e dove, con chi, come e quando sposarsi, avere figli, dipingere, scrivere un libro, comporre un brano musicale, tutto deve essere soggetto al preventivo OK del catechista.

...no comment ...

by Tripudio ha detto...

Osservate il solito Jeff che applica la strategia neocatecumenale del trasformare il «si può» in «si deve», cioè la libertà e il buon senso in moralismo e ipocrisia. Ossia la sottile menzogna su cui consolidare le grandi menzogne del Cammino.

È vero che di fronte ad una "decisione importante" si chiede consiglio a "persone importanti".

Ma l'inganno neocatecumenale consiste nel far credere che i cosiddetti "catechisti" siano persone talmente "importanti" che il loro "consiglio" è da seguire come un ordine perentorio. Dopotutto sappiamo bene cosa succede nel Cammino a chi osa fare diversamente da quanto "suggerito" dai cosiddetti "catechisti"...

Notate poi come Jeff confonda deliberatamente il passato col presente. Cioè, per giustificare la tesi secondo cui sarebbe "normale" chiedere consiglio ai cosiddetti "catechisti" neocatecumenali, lancia il sottinteso del "dopotutto tutti i neocatecumenali hanno sempre fatto così e si sono trovati bene".

Jeff sa meglio di noi che ciò è falso, ma ha bisogno della menzogna per difendere il Cammino, che infatti è fondato sulla menzogna. Jeff finge di non sapere che coloro che hanno chiesto "consiglio" hanno ricevuto non consigli ma ordini perentori travestiti da consigli, poiché nel Cammino nessuno ti insegna che il triplice munus sacerdotale (il compito di santificare, di insegnare e di guidare) appartiene ai vescovi e ai sacerdoti, non ai cosiddetti "catechisti" laici del Cammino, diventati "importanti" solo per totale conformità al kikismo-carmenismo.

Inoltre Jeff evita accuratamente di contemplare il caso in cui le persone "importanti" potrebbero non avere conoscenza esatta delle circostanze e delle persone (tanto più che i cosiddetti "catechisti" non sono presenti nella vita di comunità, salvo nei momenti importanti in cui... sono comunque isolati e sostanzialmente inavvicinabili: si veda il caso del pranzo di matrimonio neocatecumenale, con quel tavolo isolato e riccamente imbandito riservato agli autonominati "angeli" discesi dal cielo).

Anche a me (e a chissà quanti di voi) è capitato, in perfetta coscienza, di ignorare completamente il consiglio di persone che ritengo sommamente "importanti" (sacerdoti di cui tuttora riconosco la santità) per vari motivi, tra cui per esempio il mio essermi involontariamente espresso male e non aver potuto rettificare, oppure la loro largamente inadeguata conoscenza delle questioni, ecc.

Per il caro fratello Jeff invece non è così: per Jeff c'è una sola ricetta, unica e universale, di chiedere "consigli" (cioè direttive) ai cosiddetti "catechisti" e di seguirle fino in fondo altrimenti non si sta facendo il Cammino.

Perciò nel Cammino i cosiddetti "catechisti" diventano superiori ad amici, familiari, padre spirituale, ecc. (e tutti noi sappiamo cosa succede in quei casi in cui i cosiddetti "catechisti" dicono "no" mentre amici, familiari, parroco e vescovo dicono "sì"): e ovviamente nessun fratello di comunità oserà mai contraddire i cosiddetti "catechisti", che si spacciano per angeli discesi dal cielo e gridano (con più o meno eleganza) a coloro che non li seguono fedelmente: "sei in braccio a mammona e schiavo del demonio".

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM:

il cammino sta per acchiappare una BIDONATA TREMENDA a GUAM .....

NEL 2011 i kikos si sono SEGRETAMENTE appropriati della strutura del seminario RM di GUAM valutata 35 milioni dollari,grazie a una regalia del vescovo neocat.......

LEZIONE NUMERO 1 : " attenti ai robin hood di kiko " : UN VESCOVO NEOCAT RUBA AI CATTOLICI PER DARE AL CAMMINO ....

...ma la legge civile di GUAM dice che le proprietà della diocesi sono dei fedeli,non sono proprietà del vescovo.....cioè il vescovo è solo responsabile affidatario .... e nell'atto c'è scritto che il cammino è UNA delle possibili forme di iniziazione cattolica , NON E' PER TUTTA LA CHIESA.....

LEZIONE NUMERO 2 : " il diavolo fa le pentole ma no i coperchi " : L'ATTO POTREBBE ESSERE DICHIARATO NULLO DALLA LEGGE DI GUAM e sarebbe una grandissima sconfitta per il cammino che agisce sempre nel segreto delle tenebre !!!1!

http://www.junglewatch.info/2015/01/the-case-for-illegal-assignment-of.html


http://www.junglewatch.info/2015/01/kikos-fatal-error.html

by Tripudio ha detto...

Sofronio, i neocatekikos non aspettano altro che di installarsi ad Albenga e dintorni, ed evidentemente non possono far molto finché c'è mons. Oliveri (che ha un cuore molto generoso ma non sopporta gli strafalcioni liturgici).

Michela ha detto...

Non ho detto che nel cammino non ci siano adozioni (e quelli del tuo post sono tuoi pensieri, che non condivido). Ho detto che non conosco nessuno che abbia fatto questa esperienza, né nel cammino né fuori dal cammino. È una realtá che non conosco proprio, non ne conosco le dinamiche né le complicazioni.

Saluti
Jeff m.


affidi, jeff, abbiamo parlato di affidi, non di adozioni.
Una piccola svista per non prendere in considerazione il fatto che gli affidi prevedono una collaborazione con i servizi sociali che voi neocat cercate di evitare per non mostrare le carenze affettive ed educative delle vostre famiglie.

Inoltre non è una mia opinione che il cammino locale ha rifiutato la proposta del comune di collaborare ( attraverso l'associazione delle famiglie numerose) accettando di diventare famiglie affidatarie.

in effetti il delegato del comune avrebbe dovuto chiedere il parere dei catechisti e non delle famiglie.
Le famiglie non erano autorizzate a prendersi un impegno simile senza aver sentito il parere dei catechisti, come tu stesso confermi
Se una decisione importante come quella di adottare un figlio non viene discussa (nel senso dell'essere argomento di discussione appunto, qualcosa di cui parlare, non nel senso di "mettere al vaglio") con persone importanti come possono essere i propri familiari, il proprio padre spirituale, gli amici, le persone con cui si condivide il proprio percorso di fede e quindi anche con i catechisti,

Ma il delegato del comune non era al corrente di questa procedura e ha pensato di chiedere direttamente alle famiglie! Che ingenuo stupidino!

pippi ha detto...

 GIORGIO ha detto...
"Il problema GROSSO che c'è nel cammino è che qualsiasi cosa tu vuoi fare devi chiedere il previo consenso al tuo catechista.Che studi fare, dove fare, che lavoro fare e dove, con chi, come e quando sposarsi, avere figli, dipingere, scrivere un libro, comporre un brano musicale, tutto deve essere soggetto al preventivo OK del catechista."
12 gennaio 2015 11:42

*******
Qualche anno fa ho fatto amicizia con un musulmano molto osservante. Aveva lo stesso rapporto con il suo imam di riferimento: qualsiasi decisione personale o lavorativa veniva sottoposta all'imam. Non credo che sia una prassi musulmana, ma solo dei musulmani fondamentalisti.

Oltre a questo, ravviso nel cammino NC molte caratteristiche delle classiche sette. La mia esperienza è da esterna e risale a oltre 10 anni fa. I miei genitori ne fecero parte per circa 2 anni. Ne uscirono turbati, molto turbati. Io stessa ho assistito a gente esaltata che ha messo piede in casa mia. Il bello, o meglio il brutto, è che si trattava di persone del paese che conoscevano bene....però dentro a quella struttura in qualche modo si deformano la psiche.
Io scrivo dal Veneto.
Ancora oggi i nc monopolizzano la mia parrocchia. L'atteggiamento più fastidioso è quello che sembrano detenere il Segreto dell'Universo. Solo che a guardarli in faccia sono: tristi e presuntuosi. Tristi e altezzosi. Altisonanti e tristi. Tristi e incazzati. Cantanti urlanti e...con un sorriso altezzoso e freddo. Chi ha il Segreto dell'Universo non dovrebbe essere così triste, altezzoso, superbo, urlante.
Insomma l'Evangelii Gaudium io faccio fatica a vedercelo ancora oggi.... I cristiani dovrebbero essere gioiosi e rendere gioiosi gli altri alla sola vista. A me non ispirano gioia.

Solidarietà per Adriana. Quello che scrivi mi fa capire molte cose, anche del mio passato, della mia famiglia.
Grazie.

Anonimo ha detto...

Pippo confermo la tristezza imperante! Adriana

Anonimo ha detto...

"affidi, jeff, abbiamo parlato di affidi, non di adozioni."

Ho inviato un errata corrige che non è stato pubblicato. E' vero, scrivendo velocemente ho sbagliato parola, ma era evidente che io stessi parlando di affidi e non di adozioni. Ho detto di non conoscere "nessuno che abbia fatto quest'esperienza" e parlavo evidentemente di affidi: di casi di adozione ne conosco molti, fuori e dentro il cammino, come ho già detto.


"Inoltre non è una mia opinione che il cammino locale ha rifiutato la proposta del comune di collaborare ( attraverso l'associazione delle famiglie numerose) accettando di diventare famiglie affidatarie."

Se non è tua opinione puoi citarmi le fonti? Mi piacerebbe indagare su questa storia, non dubito che sia vera ma sarebbe interessante capire quali sarebbero stati i termini di questa paventata "collaborazione".
A quanto so e vedo i rapporti del Cammino con l'associazione delle famiglie numerose sono a dir poco ottimi per evidentissimi motivi. (credo che l'associazione sia formata in larga parte da neocatecumenali)


"Ma il delegato del comune non era al corrente di questa procedura e ha pensato di chiedere direttamente alle famiglie! Che ingenuo stupidino!"

Ma perché fai la stupida e provochi fingendo di non capire? (perché stai fingendo, vero? Non mi dire che di punto in bianco non sei più in grado di comprendere un italiano mediamente corretto)

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Notiamo come il caro fratello Jeff attacca le persone pur di difendere il Cammino.

Anzitutto notate il suo fraseggio: «Ho detto di non conoscere "nessuno che abbia fatto quest'esperienza" e parlavo evidentemente di affidi».

Cioè, tradotto in lingua italiana, significa: "l'opinione di Jeff è che nessuno abbia fatto tale esperienza, e chi dice il contrario non ha capito che Jeff parlava «evidentemente» di altro".

Però guai a controbattere: ecco Jeff che finge di essere sordo e cieco e dice: «Se non è tua opinione puoi citarmi le fonti?»

Dunque Jeff cerca uno scontro di opinioni e - come al solito - scarica l'onere della dimostrazione dell'evidenza sui suoi interlocutori. Naturalmente si guarda bene dal citare le sue fonti - lui vuole solo lo scontro di opinioni, non vuole realmente tirare in ballo l'evidenza dei fatti, non ha alcuna intenzione di cambiare opinione di fronte ai fatti, e nel frattempo intende estenuare i suoi interlocutori.

Se ci fate caso, il metodo di Jeff è esattamente quello dei farisei che conosciamo dal Vangelo.

Se infatti la questione di affidi e adozioni stesse come dice Jeff, Jeff non avrebbe bisogno di dare la sua "opinione", ma solo l'evidenza dei fatti.

E invece, tutto ciò che sa dire, è che «i rapporti del Cammino con l'associazione delle famiglie numerose sono a dir poco ottimi» (per la preponderanza di neocatecumenali) - che è un po' come dire che Göring e Himmler erano in ottimi rapporti con l'associazione delle Schutzstaffel.

Il giochetto astuto di Jeff, in sintesi, è quello di ridurre la questione a un mero "scontro di opinioni", in modo da poter dire a sé stesso che l'idolo Kiko trionfa nonostante la gente abbia opinioni diverse.

Solo che così Jeff non si accorge di star involontariamente presentando la feature principale del Cammino come la spiritualità dello sfornare il più figli possibile per vincere la gara a chi ha la famiglia più "numerosa".

Anonimo ha detto...

Tripudio è la seconda volta che usi una metafora con il nazismo che ritengo estremamente offensiva. Te lo scrivo chiaro così non fraintendi come tuo solito: mó basta.

Grazie
Saluti
Jeff m.

Ruben ha detto...

"Anonimo ha detto...
Ruben, evita di dare del pazzo a chi non conosci.
Se una decisione importante come quella di adottare un figlio non viene discussa (nel senso dell'essere argomento di discussione appunto, qualcosa di cui parlare, non nel senso di "mettere al vaglio") con persone importanti come possono essere i propri familiari, il proprio padre spirituale, gli amici, le persone con cui si condivide il proprio percorso di fede e quindi anche con i catechisti, dicevo: se non se ne parla con persone così vicine credo sia quantomeno strano. La pazzia sarebbe non raccontare una cosa del genere, non il viceversa.
Occasioni per parlare con i catechisti a volte ce ne sono poche: lo scrutinio é uno dei momenti privilegiati per farlo.
La pazzia la vedi solo tu.
Saluti
Jeff m."
---
Col tuo ragionamento, non fai che confermare le mie affermazioni:
La famiglia, non è un qualcosa da condividere con estranei, e ti ribadisco da "Cristiano della Domenica", che il sentimento geloso dell'intimità familiare, è da partecipare, quando necessario, per consiglio o per parole di conforto ad un Ministro del Culto Ordinato, non ad estranei da quattro soldi, incompetenti in materia, come i vostri catechisti.

Ruben ha detto...

P.S.per Jeff
Tu dici:
"Ruben, evita di dare del pazzo a chi non conosci."
"La pazzia la vedi solo tu."
---
Come al solito da buon NC, arrivi a conclusioni affrettate:
io riguardo alla vostra pazzia, per il momento, non ho AFFERMATO nulla; o solo detto:

"Ma siete pazzi o cosa?!"

Frase interrogativa, con intento dubitativo.

by Tripudio ha detto...

Per la cronaca, la spiritualità di Kiko è una forma di nazismo spirituale.

Un vecchio articolo di Alessandro spiega i motivi (link: cliccare [qui]).

Michela ha detto...

Se non è tua opinione puoi citarmi le fonti? Mi piacerebbe indagare su questa storia, non dubito che sia vera ma sarebbe interessante capire quali sarebbero stati i termini di questa paventata "collaborazione".
A quanto so e vedo i rapporti del Cammino con l'associazione delle famiglie numerose sono a dir poco ottimi per evidentissimi motivi. (credo che l'associazione sia formata in larga parte da neocatecumenali)Saluti
Jeff m.


ma cosa non ti è chiaro? Non riesci più a leggere e a capire il punto centrale delle questioni?
Sei diventato come tutti gli altri neocatecumenali che non capiscono nulla se non il cammino, e che guardano il dito e non la luna?
Non ho mai scritto di problemi con l'associazione famiglie numerose


Invece, come ti ho scritto nell'altro thread il punto della questione è che non c'è una catechesi o un insegnamento da parte dei vertici che consideri l'apertura alla vita come apertura all'altro.

Dal momento che preferisci discutere su cose certe e verificabili, ti propongo di ripartire da qui: trovami un testo che mi contraddica.

Ci sarà una catechesi in cui si è parlato di apertura alla vita e testimonianza cristiana e in cui sia stato indicato l'affido come una forma di carità molto alta.

O forse non c'è e Adriana ha ragione?

Valentina Giusti ha detto...

Riporto quanto detto molto bene da Ruben:

La famiglia, non è un qualcosa da condividere con estranei, e ti ribadisco da "Cristiano della Domenica", che il sentimento geloso dell'intimità familiare, è da partecipare, quando necessario, per consiglio o per parole di conforto ad un Ministro del Culto Ordinato, non ad estranei da quattro soldi, incompetenti in materia, come i vostri catechisti.

sandavi ha detto...

Anni fa per vari problemi io e mia moglie fummo costretti a farci ospitare da una coppia di amici in casa loro per tre mesi.
Panico di sorella NC, la quale preoccupatissima chiese: E I CATECHISTI? NON GLIEL'AVETE DETTO???!!
Battesimo del nostro terzo figlio. decidiamo per battezzarlo in parrocchia di domenica. Stessa sorella di comunità chiede il permesso ai catechisti di fare lo stesso. Permesso negato. Il bambino loro è stato battezzato a 1 ANNO ALLA PASQUA SUCCESSIVA.
Decisioni importanti, Jeff??

Anonimo ha detto...

Permesso negato per battezzare? Ecco perchè ho sempre trovato tanti ostacoli perchè per fortuna noi abbiamo sempre usato la nostra testa! e ancor meglio abbiamo sempre desiderato lasciarci guidara dallo Spirito Santo! anche noi per anni siamo sempre andati a parlare con i catechisti quando poi abbiamo imparato che prendevamo solo m.... abbiamo smesso! obbedienza? a chi?
ci sono state conferme importanti per l'adozione tra le quali l'abbraccio di nostro figlio sia da parte di S.Giovanni Paolo II che di Benedetto XVI. comunque è vero che a loro va bene chi per qualsiasi cosa chiedeloro il permesso. quando uno dei miei figli ha deciso di andare a studiare lontano in autonomia ci sono stati problemi e alla fine è stato "lasciato". perchè se compri casa la devi comperare vicino alla parrocchia del cammino, se vai studiare devi studiare dove tu possa fare il cammino e così via....insomma ti devono tenere sotto controllo! Adriana

Anonimo ha detto...

Purtroppo è vero. E' innegabile che in comunità ci sia una forte presenza per battezzare nella veglia a Pasqua, non c'è bigono di parlarne con i catechisti.
Ci sono battesimi di una settimana (perché nati il sabato prima del sabatao santo per esempio) e battesimi di un anno.
Giorgio