giovedì 13 dicembre 2018

Derby neocat Italia-Spagna: chi vincerà?

Kiko: "José, abbracciami, stiamo vicini vicini!"
José: "Bueno, se proprio dobbiamo!
Ma tieni giù le mani..."
Madrid e Roma non si sopportano. 

A Madrid i Gennarini non sono ben visti. 
Agudo lo zingaro non è mai stato un gran predatore come loro, rimane li in penombra dietro il fumo delle sue sigarette. 
Jose Maria Soler (ormai morto) e famiglia (9 figli, uno prete, tutti in cammino con figli e nipoti la maggior parte itineranti) non rientravano nè rientrano (che io sappia) nei 72 nè mai vengono nominati, e Soler fu uno dei primissimi nelle baracche (anche se veniva dalla "Madrid bene") a stare con Kiko (e Agudo) e pensare il catecumenato post battesimale.
Perchè sempre compaiono ovunque gli stessi cognomi in "-ini" allora? 
Questo non va giù nè mai è andato giù agli spagnoli. 

E Kiko lo sa.

Gli unici che mai dicono niente sono quelli di Zamora (s.Frontis) o Avila (due evangelizzazioni tra le prime anche prima della Paloma o S.Catalina a Madrid) forse perchè gente "non di Capitale" non so. A Madrid pesa il fatto che in teoria "sono nati un anno prima" di Roma.
Per quello non è andato giù lo slogan "i 50 anni del cammino a ROMA".

E noi? Dicono... e hanno ragione... 
Josè Maria Soler con un giovane Kiko

Ma Kiko ne sa una più del diavolo: rimane fedele alla linea "rosso sangue pura e primigenia" di Madrid dicendo delle cose, e a Roma spaccia le teorie nere ferree e pseudoapostoliche perchè sa che ci sono i "Palazzi". 
E lui, Kiko, dentro ai Palazzi ha ormai molti neocat (preti e laici) che lo avvertono delle mosse da fare o non fare, delle cose da dire e non dire.

Conclusione:
a Madrid, e in generale in Spagna, vivono o credono di vivere - perché Kiko quello gli fa credere - il cammino puro vero e non corrotto (sanno che a Roma lo è), mentre a Roma pensano lo stesso (di loro in Spagna... metteteci anche un "poverini sono arretrati che ne sanno li non hanno il Papa") con un salto mortale in avanti da ormai da 48-52 anni. 
Occhio perchè c'è da dire un'altra cosa: lì in Spagna lo sanno che poi in fondo in fondo così stupidi (e così presi per i fondelli) non lo sono:
infatti da sempre (era dei 72, ora non so se è dei 12) hanno il cardinal Ricardo Blázquez (ha scritto anche vari libri por cammino) che sta con un piede dentro la CEI e un altro dentro i Palazzi Vaticani, poi hanno (mi pare di origini basche) Javier Sotil (ora uno dei 12 che accompagna Kiko ovunque) ex confessore o non so bene cosa del Redemptoris Mater di roma.... 
Oltre ad avere il famoso Alvaro de Juana (giornalista incardinato a Roma ma nato e cresciuto a Madrid) che sicuramente anche per (de)formazione professionale farà circolare notizie tra le due penisole.
Insomma voglio dire, i loro "pretoriani" (che è vero che sempre sotto gli imperatori romani stanno) li hanno eccome.

Un'ultima cosa: a Madrid, cioè agli spagnoli, si lascia il via libera per le "kikazzate" a livello culturale.

Kiko: "Francesco, stiamo vicini vicini
e canta il Te Deum insieme a me!"
Francesco: "Ma manco pe' gnente!
Fámose 'sta foto, poi tira giù le mani..."
Ovvero: non poco tempo fa, per esempio, da Madrid (anche se in realtà uno dei promotori -perchè di ricchissima famiglia che ha finanziato a destra e a manca il cammino e non solo- è uno del Costarica, non ricordo il nome ma è famiglia neocat ben conosciuta in area sudamericana, ha anche un fratello prete Redemptoris Mater) hanno lanciato la "Fundaciòn obra artistica Argüello" o qualcosa del genere, che serve per "proteggere" (manco fosse Picasso!) l'opera pittorica architettonica scultorica musicale e non so quant'altro del signor Argüello. 
Voglio dire, alla Spagna è lasciato campo aperto per queste pagliacciate (a detta di Roma che invece si occupa del vero cammino per intenderci).

Vedi per esempio i pittori la maggior parte vengono dalla Spagna, vedi i musicisti: il maggior numero (o comunque quelli che subito si fiondano) sono spagnoli.
In poche parole, gli piace fare 'ste cose agli spagnoli.
Il gruppo "restauro" (ovvero gente che non sa che fare e si occupa di -appunto- restaurare opere in rovina dell'Argüello - ciò che dico è vero, conosco un paio che lo fanno e sono italiani) è del nord della Spagna.
Se non sbaglio la coppia (sposata) a capo dell'equipe restauro (solo nominarlo fa ridere ma va bene... rientra nello stile neocat) è della Galizia o giù di li.

Insomma agli spagnoli 'sta cosa viene di fabbrica, come dicevo.
Sono più "zingari", sono più "artisti", più disponibili a lasciare tutto o a dare tutto.
In generale mi riferisco, non tutti certo.
Questo a Roma lo sanno, e a Roma questo è impossibile. A Roma dove dalle baracche si è entrati nei palazzi su.

In questo blog già se ne è parlato: tutte le prime parrocchie di Kiko e Carmen sono situate (Roma e non solo) in quartieri più che borghesi (con personaggi all'interno più che laureati e comodoni).
A Roma i vari "-ini" o i vari "-etto" o "-ttano" o "-nzari" o i vari spocchiosi del Prete (che artista non è, occhio!, è capo struttura-super-architetto, mica si può abbassare a così putrido livello e sporcarsi le mani, ma è da lui che dipendono i vari spagnoletti pittori e restauratori) e cosi via ...

Il geniale kikoniglio nel Paese Delle Meraviglie
Sono quelli che si aggirano nei corridoi, che parlano in stanze, che regalano a vescovi, che stringono mani (alla Moggi insomma eheheh, non me ne vogliano gli juventini) che dalla fondazione di via del Mascherino (e non solo) muovono il vero denaro che dice a quello e no a quell'altro.
Insomma gli imperatori romani sanno che se non ci fossero loro, il cammino in mano agli spagnoli "viva la vida" , da mò che sarebbe finito inguaiato.

Aggiungo: se da Madrid ("grosso errore" avranno detto i romani!!) - perchè è dalla diocesi di Madrid con la triade cardinalizia Rouco - Blázquez - Osoro che si sta gestendo (un certo Charlie fratello del cammino di lì a quanto pare ha in mano la situazione burocratica... ma non finendo in "-ini" già si sa che non potrà fare nulla) il processo di beati-santi-ficazione della pora estinta Carmela - non andasse in porto il fattaccio (e vedrete che non andrà), i romani diranno "Ve l'avevamo detto! in Spagna al massimo finite i cognomi con la "s" o con la "z" siete inutili!!" e si passerà allora ai corridoi e ai palazzi... e lì... santa forse no, ma beata da quelle stanze (e azzardo entro i prossimi 15 anni) ci riusciranno a farla diventare, e nuovamente (al di là dell'europeo 2012) sarà di nuovo vittoria italiana (romana).
(da: Gigi, un amico del blog)

33 commenti:

  1. Le "Fondazioni" servono soltanto a far passare soldi e guadagni che non vengono tassati, mamacol col pretesto di fare opere caritatevoli. Lo fanno in tanti:cantanti, attori, multinazionali, ecc....e il cammino non è da meno. Inoltre, a cosa serve un gruppo restauro, se tutti gli affreschi delle "chiese" kikiane sono soltanto riproduzioni incollate ai muri? Potrebbero restaurare pure le sedie di plastica delle kikokiese. Alla fine, Fondazione e gruppo restauro sono altri due modi legali per far sparire denaro.

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  2. Un kikos dovrebbe sentirsi quantomeno infuriato per quelle "dinamiche interne" dei vertici della setta che mostrano ancora una volta l'esistenza di due categorie di neocatecumenali: quelli che le decime le danno, e quelli che le decime le prendono. Tra il popolo bue, e la corrotta gerarchia di catechistoni. Tra i fratelli delle comunità, massacrati da millemila impegni e balzelli, e l'articolata gerarchia di aristocratici maneggioni, tanto più corrotti e ipocriti quanto più in alto sono nella scaletta, pronti a imporre alla plebe pesi che non hanno mai toccato neppure con un dito.

    È inutile tentare di barcamenarsi dicendo che anche tra i dodici apostoli c'erano discussioni su chi fosse il più grande. Qui non si tratta di vanità personale. Qui si tratta dell'ennesima conferma che quanto più si è in alto nella scaletta, tante più porcate impunite ci si può concedere - e non solo in fatto di soldi. Vivono una religione completamente diversa da quella (già eretica) che impongono ai fratelli delle comunità. Una religione in cui si applica in modo ancora più plateale il dogma del Tripode Kiko-Carmen-Cammino: "qualsiasi cosa, anche immorale o illecita, è buona pur di difendere il prestigio e i soldi del sottoscritto e dei miei capicosca". Altro che Mopsuestia-Mopsuestia e il Preconio e l'Ambientale. Anzi, "qua bisogna trovare un modo per indurli a versare tutta la tredicesima al Cammino". Ma sì, continuate pure a dire che non è vero. Continuate pure a usare la menzogna per difendere il prestigio di quell'oligarchia di maneggioni.

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  3. Si possono usare le vostre foto? Per tutte le feste devo urgentissimamente
    mettere il Kikoniglio su fb

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    1. Certo che si possono usare! Solo che ti risponderanno: "siamo approvati! ci manda il Papa!"

      Questa randellata del versare la tredicesima al Cammino (già impegnata da tasse e scadenze che non basta più neppure per il regalino di Natale ai figli) proprio non ci voleva, eh, fratelli? Kiko già si era lamentato a suo tempo che in Spagna i neocatecumenali fanno testamento a favore del Cammino (immaginate la gioia dei parenti non kikizzati) mentre in Italia anche i kikos più sfegatati ci pensano due volte prima di lasciare in braghe di tela la prole e il parentame.

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    2. Agli esperti di diritto ereditario che affollano il nostro blog, ricordo che la quota disponibile dell'eredità, che può essere quindi lasciata a chi si vuole, compreso kiko, avendo coniuge e figli, in Italia è di un terzo o di un quarto del patrimonio, cioè di una casa su tre o di centomila euro su quattrocentomila.
      Non mi sembra una trascurabile elemosina, o una cifra da nulla sottratta a coniuge e figli superstiti!
      Consideriamo inoltre che già la stessa persona durante la propria esistenza ha rinunciato a cifre considerevoli a causa e in favore del cammino, cifre e beni che, per questo motivo, già non possono far parte dell'eredità in quanto"liberamente" donate.

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    3. Non occorre essere "esperti", basta fare un clic su internet. In ogni caso, per quanto mi riguarda, mi somo laureato in giurisprudenza nel lontano 1975 in Prorocedura civile.
      Premesso ciò annoto, invece, che qui c'è qualcuno che forse non avendo di meglio da fare, si mette a parlare moralisticamente di "sottrazione", al punto che se un tizio lascia alle dame di san Vincenzo, all'ENPI, all'Accademia della Crusca, il SUO PATRIMONIO ECCEDENTE LA LEGITTIMA, IL SUO PATRIMONIO RIPETO, nella logica bacata dei soloni commentatori questi SOTTRARREBBE qualcosa di DOVUTO A QUALCUN ALTRO.
      E no! Qui si passa il segno della decenza, ancora una volta e solo la mancanza di un rapporto "sinallagmatico" tra interlocutori consente di esprimere indisturnati simili concetto che sono delle vere e proprie storture dialettiche.
      Vediamo il vocabolario: sottrarre (ant. sottràggere) v. tr. [lat. subtrahĕre «trarre di sotto», comp. di sub «sotto» e trahĕre «trarre»] (coniug. come trarre). – 1. a. Portare via, togliere, e in partic. togliere al contatto, agli sguardi, o anche salvare da un pericolo e sim.: s. alla vista altrui, agli occhi dei curiosi; candido rivo ... al mio Lubrico piè le flessuose linfe Disdegnando sottragge (Leopardi); s. uno a (o da) un pericolo; s. alla morte, alla distruzione; Se il già canuto intendi Capo sottrarre a più fatal periglio (Parini). Nel rifl., sfuggire, riuscire a evitare: sottrarsi alle ire della folla; sottrarsi a un pericolo, a un compito ingrato, a una responsabilità; non vorrai sottrarti al tuo dovere. b. Portare via con l’astuzia o con l’inganno quanto appartiene ad altri: mi ha sottratto, a poco per volta, più di mille euro; fa di tutto per prendersi lui tutto il merito, e sottrarlo ai suoi colleghi. 2. In matematica, s. un numero da un altro, eseguire l’operazione della sottrazione, per trovare la differenza tra i due numeri; con sign. analogo in altri contesti: s. un vettore da un altro, una funzione da un’altra, ecc. (v. sottrazione). 3. ant. Allettare, sedurre.

      Per conseguenza della suesposta e esaustiva definizione facendo testamento a favore non familiari non si SOTTRAE UN BEL NIENTE a chicchessia. Mi fratello ha lasciato l'eccedenza patrimoniale a favore della sua più giovane amante (venti anni di meno e donna bellissima) con una moglie comunque pensionata che avrà la sua legittima e il figlio inpiegato con un buon lavoro.
      Era giusto farlo, visto che la signora d cui sopra gli ha regalato la sua giovinezza e quindi ha fatto un'opera di giustizia e soprattutto NON HA SOTTRATTO NELLA A NESSUNO
      Dei MIEI SOLDI FACCIO LEGALMENTE CIO' CHE VOGLO SENZA CHE ALTRI CI RICAMINO PETTEGOZI DA CORTILE giudicando dall'alto delle loro vite, sicuramente immacolate ma, mi sa parimenti tanto noiose.
      Qualcuno ha qualcosa da dire?

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    4. Forse a certi livelli di reddito e di patrimonio un terzo o un quarto dello stesso non sposta molto le cose. Ma quando c'è un piccolo gruzzoletto sottratto alle rapaci e continue richieste di "liberarsi" dei beni, e quando i figli sono tanti, sempre in ossequio alla richiesta di affidarsi alla Provvidenza divina senza ascoltare la propria intelligenza umana, quella quota può voler dire molto e quindi, insisto, chiedere ai propri aderenti dei lasciti testamentari è un sottrarre ancora e di nuovo soldi alla famiglia. Anche perché, non dimentichiamo che comunque il Cammino chiede la decima anche sulle eredità.
      E non vuoi usare il verbo "sottrarre"? Hai ragione, avrei fatto meglio a dire "rapinare"...

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    5. Carissimi. Non abboccate ai rapaci, che sono in cerca di soldi. Di Gesù non gli frega nulla, amano il denaro e la materia. Tant'è che martellano le anime per farsi consegnare il denaro, usando parole evangeliche.Costoro sono immersi nel buio del peccato, gente materiale, pieni di ogni vizio e frode. Amano usare parole evangeliche e si nascondono dietro la santità, ovviamente di Dio. Ma ciò che li sbugiarda è Dio stesso, Gesù è voluto nascere in una grotta, e Maria è umile e povera, ricchissima di Dio, ma povera di cose materiali. Osservateli bene tutti, costoro, che si dicono le vostre guide, ripiene di Spirito Santo, osservate cosa fanno, come si muovono e cosa dicono. Capirete da voi stessi. Gente materiale, dalla doppia faccia, una da pecora davanti, una da lupo dietro. Non vedono l'ora di appropriarsi delle vostre fatiche, e poi, una volta ottenute, calci e sputi a colui al quale hanno derubato. tutti. Questo sono, forse non tutti, ma in buona parte.
      Seguiteli e osservate, capirete chi avete davanti.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    6. "Qualcuno ha qualcosa da dire?"
      Nessuno mette in discussione che con i propri soldi ognuno possa fare quello che vuole, ma che necessità c'è di "suggerire" atti che dovrebbero nascere spontanei?

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  4. L' Italia è presa in considerazione per la santa sede ma secondo me vince la Spagna nel cuore di Kiko.
    Lui è Spagnolo e per Kiko vince sempre Kiko.

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  5. Ripropongo parte di 1 commento di @LUCA al post precedente, perché mi pare in tema.

    "È inutile che Kiko faccia i salti mortali per rientrare in qualche modo nella ortodossia del cristianesimo, lui lo sa che la sua creatura é qualcosa di diverso.
    Allora perché non dichiararlo pubblicamente, perché non dirlo chiaro e tondo alla gente
    ...
    Il cammino neocatecumenale rappresenta la volontà di Dio?
    Bene, ditelo chiaramente a tutti senza paura di perdere i consensi.
    Se Dio ha scelto Kiko e il suo cammino neocatecumenale per salvare l'umanità, sicuramente farà di tutto per portare il cammino neocatecumenale in tutto il mondo.
    Se non è così allora Dio distruggerà il cammino neocatecumenale.
    Kiko dice che non ha paura di diventare un martire, anzi dice che il suo martirio e quello dei neocatecumenali è un martirio Santo che salverà il mondo, quindi non ha che da mettere in pratica quello che dice.
    ...
    Kiko esci dall'ombra e dalla Chiesa che non salva e porta il tuo santo cammino neocatecumenale per proprio conto, come luce del mondo, come ancora di salvezza degli uomini e come unica valida alternativa alla Chiesa.
    ...
    Perché le tue bugie non possono essere nascoste per sempre.
    Allora decidi cosa vuoi fare e fallo ora che hai ancora un minimo di credibilità con la tua gente.
    ...
    Dopo non ci saranno equivoci, non ci saranno dubbi ma solo certezze sulla natura del tuo cammino neocatecumenale. Kiko fatti un regalo di Natale e fallo a tutti i tuoi fratelli neocatecumenali e a tutti gli ex fratelli, porta il cammino neocatecumenale fuori dalla Chiesa."
    ----------------
    Magari, LUCA, lo facesse! Ma secondo me è IMPOSSIBILE che lo faccia. Perché agire così, presupporrebbe 2 cose:
    - che Kiko (e chi mangia alla sua tavola) abbia davvero interesse/fede per una religione/cristianesimo di qualsiasi tipo;
    - ONESTÀ.

    Due cose che mostrano sempre più di non possedere.
    Cosa vuoi che importi a loro della ortodossia o non ortodossia!
    Cosa vuoi che importi a loro della "volontà di Dio"!
    Lo nominano in continuazione ma tipo "parola d'ordine" per entrare negli ambienti da cui possono trarre il maggior vantaggio possibile.

    Vantaggio ovviamente economico, come dice bene @Uomo libero, con ciò che ne consegue e che anche, sta a cuore a Kiko (e a chi mangia alla sua tavola) : il potere, il prestigio, la gloria, il comando sul 'popolo'.
    In questo meccanismo rientrano gli "aggiustamenti" delle parole di Kiko e le lotte di potere tra spagnoli e romani.

    Che c'entra tutto ciò con quella cosa che si chiama FEDE?

    Non lasceranno mai la Chiesa di loro spontanea volontà, perché loro sono il parassita e la Chiesa è l'organismo ospite (che vergogna questo per la Chiesa! Mi fa arrabbiare in 1 modo incredibile .. ma ora non ne voglio parlare) .. Se lo facessero:
    1) parte dei NC
    se ne andrebbero --> entrate
    diminuite;
    2) niente più agganci nei
    posti che contano --> non gira
    più la giostra dei soldi e del
    potere.

    Perché il CN non è come Scientology che procede con gli introiti dei miliardari o cmnq gente che i soldi da spendere li ha, ma è nato e procede come organizzazione che prende dai poveri (ohh i quali danno volontariamente, s'intende, "per il Signore"!) per arricchire i ricchi.

    Come potrebbe reggersi fuori dalla "struttura Chiesa"?

    La fede cristiana c'entra come i cavoli a merenda col CN,
    il Cammino neocatecumenale è MATERIALISMO puro.

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  6. Mi fa un po' specie il fatto che la mitologia del Cammino "puro, così come pensato agli inizi" sia esteso addirittura a livello transnazionale.
    Ma se ci si pensa, è normale che sia così, dal momento che Kiko e Carmen sempre lo hanno descritto come un'intuizione dello Spirito Santo, con i mamotreti discesi dal Cielo o dettati dall'angelo come il Corano a Maometto.
    Per questo motivo, a mio parere, sebbene necessariamente Madrid perda, nello scontro con Roma, dobbiamo renderci conto che tutti i neocatecumenali del mondo sono figli di Madrid, cioè per tutti in fondo il vero cammino è quello delle origini.
    Infatti tutti "nascono" alla fede in Kiko dalle catechesi iniziali, che volutamente propongono una fede destrutturata, de sacralizzata, non "devizionistica" centrata sulla comunità e sulla presunzione di un primato del laico rispetto al sacerdote.
    Come si giustificava Kiko, non possono attirare un lontano (notoriamente le parrocchie pullulano di lontani) proponendo la recita del Rosario o la devozione alla Madonna di Lourdes.
    Cosicché è solo più avanti nel cammino che "riscopri" di dover comunque essere, almeno all'apparenza, un cattolico come gli altri.
    E tutti, tutti senza eccezioni, vivono questa scoperta come un tradimento delle promesse delle origini.

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  7. Roberta il cammino neocatecumenale è alla frutta.
    Stanno raschiando il fondo di un barile bucato.
    Non sono credibili e lo sanno.
    Gli rimangono i "figli" del cammino e qualche ragazzetto amico o parente.
    L'impero di Kiko si sta sgretolando, mi dispiace che anche la Chiesa sta facendo la stessa fine.
    Kiko e il suo cammino non sono un buon esempio per la Chiesa e per i cristiani.
    Spero che Kiko campi fino a 90 anni e possa vedere con i suoi occhi la fine della sua creatura.
    Kiko ha passato tutti i limiti, ormai devono tenerlo sotto controllo, ma sono contento che riesce a regalarci ancora qualche sorriso con le sue stupidate senza senso.
    Come dice Daniel Lifschizt, solo Kiko può distruggere Kiko e ultimamente si sta impegnando molto a farsi del male.
    La Chiesa sembra trattare il fenomeno neocatecumenale con indifferenza, nessuno si vuole sporcare le mani, ma quando si chiuderà il rubinetto del denaro facile, sarà la fine del cammino neocatecumenale.
    Una specie di morte naturale.
    Io sto cercando altro,mi sono quasi stufato di dare tanta importanza a questa setta chiamata cammino neocatecumenale.
    Se mi riesce, cerco di tirare via dal cammino più gente possibile ma alla fine la vita è la loro e se decidono di viverla da schiavi a me va bene così, si tratta sempre e solo di scelte personali.
    Chi vuole informarsi oggi può farlo, chi vuole tenere la testa nella sabbia lo faccia pure, magari ha qualcosa da guadagnare per restare nel cammino.
    Esiste una verità che io ho toccato con mano, verità che ho provato sulla mia pelle, non auguro a nessuno di vivere come ho vissuto io negli ultimi 2 anni di cammino neocatecumenale.
    Fortuna che il Signore è grande e se ci credi ti sana tutte le ferite, sta sanando anche le mie.
    Ho tanta pena e tanta rabbia per il popolo neocatecumenale.
    LUCA

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  8. Ormai anche la Spagna è dentro alle mura sicure e invalicabili dei palazzoni vaticani dove si discute tutto e dove si chiudono patti più o meno morali. Ai nomi che appaiono nel post aggiungo un certo Segundo Tejado un giovane (50 anni giu di li) monsignor originario di madrid(mi pare) e figlio della prima o seconda sfornata Red Mat di Roma, ed anche un certo monsignor Cifres. Occupano cariche piuttosto "studiate" e riescono , a mio parere, a legare parecchi fili, oltre che a sfilare parecchi nodi, nonché ad avvisare i vari imperatori e centurioni sul territorio. E cosi tanti altri preti e monsignori. Non solo spagnoli o italiani ma anche polacchi (dove il cammino è fortissimi) africano, sudamericani e cosi via..

    Paolo

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    1. Questi "prelatucci" di Curia dai presunti poteri,
      non mi fanno paura; sono sempre stato in grado di guardare un Neocatecumenale dall'alto in basso, chiunque esso sia.

      "Non prevalebunt".

      Ruben.
      ---

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  9. Caro Paolo, la logica dei palazzi è logica dei palazzi e rimane fine a se stessa.
    Quando un qualsiasi "movimento" religioso predica una dottrina che toglie il libero arbitrio, costringe all'obbedienza e obbliga il pagamento di denaro per restare nel "movimento", non c'è logica di palazzo che tenga.
    Il cammino neocatecumenale funziona così e questo è un fatto.
    Se alla gente sta bene, và benissimo anche a me, in questo le logiche di palazzo non hanno alcuna importanza.
    Spero di essere stato chiaro...
    LUCA

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  10. Come da commento di anonimo delle 16,32
    Mi sembra chiara la paura che la gente si stanca e chiude i rubinetti del soldo facile.
    Il nostro anonimo avrà pure ragione, ma quando si tocca il soldo il demone si scatena.
    LUCA

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  11. Scusate l'OT, vi siete già imbattuti in questo documento?

    https://tesionline.unicatt.it/bitstream/10280/19696/1/tesiphd_completa_campigli.pdf

    È una tesi di dottorato di ricerca dal titolo "Il Cammino Neocatecumenale.
    Genesi di una realtà ecclesiale attraverso lo studio delle fonti."

    Appena trovato, scorso solo superficialmente.

    IGDDA

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    1. A proposito di quella tesi di dottorato sul Cammino.

      L'impostazione di fondo non parte da questioni di fede e perciò scade nella sociologia, cioè descrive un fenomeno senza realmente aiutare a comprenderne l'essenza. Purtroppo nelle università - e specialmente nelle facoltà chiesastiche - vige il rigoroso tabù secondo cui un'analisi seria non può partire da alcun tipo di coinvolgimento, come se le verità di fede fossero solo un punto di vista e tra i più scadenti, cioè come se la fede cattolica fosse sullo stesso piano di qualsiasi religione.

      A tale tabù l'autrice («figlia del Cammino» ma non credente in Kiko) si sottomette devotamente, dichiarando di non fidarsi («seria operazione di discernimento», in gergo universitario) né degli scritti «meramente elogiativi», né di quelli «aspramente denigratori», come se i secondi nascessero dal nulla e senza motivo. Ho pensato che valesse la pena continuare a leggere poiché dichiara di aver consultato «fonti primarie ancora inesplorate» a Madrid e altre fonti, con approvazione di kikos d'alto rango come il Pasotti.

      Alcuni dati ricordati nel testo:

      - dagli anni '70 fino ad oggi la Civiltà Cattolica ha dedicato al Cammino un solo articolo in occasione dell'approvazione degli Statuti del 2008; il che è strano per uno strumento divulgativo così importante che le sue bozze vengono informalmente approvate dalla Segreteria di Stato;

      - l'Équipe Responsabile è composta da Kiko, Carmen e Pezzi, ma solo i primi due avevano «il mandato a vita»...

      - fu Giovanni Paolo II a volere che il Cammino si desse una regolazione statutaria come «adempimento ineludibile», senza il quale il Cammino sarebbe stato da chiudere. Lo ricordò ancora una volta nel 2001, ma l'autrice omette di dire che da diversi anni erano già state ripetutamente bocciate bozze di Statuti neocat;

      - a febbraio 2007 Benedetto XVI alluse ad ulteriore «tempo di esperimento» per lo Statuto; il vaticanista Gianluca Barile, dalle pagine del periodico on-line Petrus, aveva confermato da altre fonti vaticane che Benedetto XVI non voleva il rinnovo degli Statuti e addirittura la possibilità di un ulteriore periodo di prova di altri sette anni; anche i vescovi giapponesi, ad aprile 2008, erano stati rassicurati da Benedetto XVI sulla non approvazione degli Statuti; e invece Rylko mise di fronte il Papa al fatto compiuto...

      - nella nota 27 del testo della tesi vengono richiamati i rimproveri fatti al Cammino da parte di numerosi vescovi: è praticamente la vecchia lista presente in wikipedia da anni.

      A questo punto, dopo una ventina di pagine di lettura, penso che l'impianto della tesi sia tutto "gestionale": anziché riflettere su cosa faccia (o dovrebbe fare) il Cammino per promuovere la fede (e dunque la Chiesa), si batte continuamente sul chiodo di come i vescovi devono gestire la realtà neocatecumenale. Come diceva il card. Stafford quando il 30 giugno 2002 diceva a Kiko e Carmen: «Nulla senza il vescovo! Lo Statuto è dato ai Vescovi... tocca ad ogni vescovo autorizzare l'attuazione del Cammino...».

      Questo è ciò che succede quando si tenta di valutare il Cammino partendo da argomenti gestionali e sociologici anziché da verità di fede: il sottinteso del "siete liberi di pasticciare con le vite degli altri e insegnare eresie e celebrare carnevalate, purché i documenti siano in regola e diciate sempre che l'attuazione dipende dal vescovo bla bla bla".

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    2. Senz'altro valutare 1 realtà che coinvolge la fede da 1 punto di vista solo sociologico è riduttivo ma d'altra parte, questo scritto è 1 tesi in scienze umane, non un trattato di teologia.
      Penso che chiunque (anche 1 non credente) abbia facoltà di descrivere un "fenomeno" sociale così come appare pubblicamente ed il CN fenomeno sociale lo è.
      Trovo anzi positivo ed utile a chiarire la verità (e quindi utile alla fede di chi ce l'ha) mettere in luce gli aspetti del CN in maniera obiettiva (per quanto sia possibile l'obiettività trattandosi di "scienze" umane - terminologia che considero molto infelice - e quindi "interpretabili") .

      Ho letto a tratti lo scritto e ad esempio, il paragrafo che parla della "lettera di Arinze", come riporta la risposta (ipocrita) dei vertici del Cammino, non tralascia di dire che poi non l'hanno messa in pratica.

      Voglio dire che se 1 realtà che si propone come "cattolica" mostra degli aspetti così negativi da essere notati anche senza bisogno di ricorrere ad argomenti di fede, a maggior ragione chi di dovere (Chiesa) dovrebbe esaminare quanto ciò sia indice di un inquinamento della fede.

      "ciò che non è autenticamente umano non è nemmeno cristiano" (credo sia 1 frase di don Giussani ma non sono sicura).

      PS
      Sarebbe semplicissimo per i Vescovi "gestire" il CN .. basterebbe che OGNUNO di loro dicesse .. "nella mia diocesi NO!".

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    3. Se i Vescovi fossero tali comanderebbero con autorità di governo e carità, invece sono burocrati e conniventi.

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  12. PFR ogni tanto penso a te. Prima o poi capirò chi sei, e poi verrò.

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  13. Carissimi vi metto uno spunto, tra le parentesi ci sono dei miei suggerimenti per capire la situazione a livello spirituale. Ovviamente il mio è uno spunto ed una mia piccola interpretazione, voi potreste sicuramente definire meglio la situazione.

    Seguite cosa dice il Proverbio:

    6 Mentre dalla finestra della mia casa stavo osservando dietro le grate, ( luogo sicuro nel quale l'anima si è rinchiusa dalle seduzioni del mondo e del peccato) 7 ecco vidi fra gli inesperti,
    scorsi fra i giovani un dissennato ( un'anima che ha ceduto al male). 8 Passava per la piazza, accanto all'angolo della straniera ( un'anima che é in cerca di far cadere e sedurre coloro che si stanno perdendo: potrebbe essere chiunque: lo spacciatore per il drogato, il venditore di alcol per l'alcolizzato, un cercatore di eredità e beni materiali, una seduttrice, un falso prete, un falso religioso, un falso politico; chiunque è estraneo al bene che è in noi e che non gli importa della nostra anima, un estraneo nel vero senso della parola) s'incamminava verso la casa di lei, 9 all'imbrunire, al declinare del giorno, all'apparir della notte e del buio ( quando le nostre facoltà sono state quasi azzerate, per via di tante tentazioni e pressioni mondane). 10 Ecco farglisi incontro una donna, in vesti di prostituta e la dissimulazione nel cuore ( travestita da bene, ma che ha dentro la morte e la voglia di voler far cadere il malcapitato). 11 Essa è audace e insolente, non sa tenere i piedi in casa sua. 12 Ora è per la strada, ora per le piazze, ad ogni angolo sta in agguato ( non riposa mai, in quanto il Peccato è sempre in azione e sempre spinge all'azione coloro che ne sono schiavi).13 Lo afferra, lo bacia e con sfacciataggine gli dice: 14 «Dovevo offrire sacrifici di comunione; oggi ho sciolto i miei voti; 15 per questo sono uscita incontro a te per cercarti e ti ho trovato. 16 Ho messo coperte soffici sul mio letto, tela fine d'Egitto; 17 ho profumato il mio giaciglio di mirra, di aloè e di cinnamòmo. 18 Vieni, inebriamoci d'amore fino al mattino, godiamoci insieme amorosi piaceri, 19 poiché mio marito non è in casa, è partito per un lungo viaggio, 20 ha portato con sé il sacchetto del denaro, tornerà a casa il giorno del plenilunio». 21 Lo lusinga con tante moine, lo seduce con labbra lascive; 22 egli incauto la segue, come un bue va al macello; come un cervo preso al laccio, 23 finché una freccia non gli lacera il fegato; come un uccello che si precipita nella rete e non sa che è in pericolo la sua vita. 24 Ora, figlio mio, ascoltami, fa' attenzione alle parole della mia bocca. 25 Il tuo cuore non si volga verso le sue vie, non aggirarti per i suoi sentieri, 26 perché molti ne ha fatti cadere trafitti ed erano vigorose tutte le sue vittime. 27 La sua casa è la strada per gli inferi, che scende nelle camere della morte.

    Portate questo proverbio in tutte le situazioni mondane che avete visto e che vedete. Quanti truffatori vengono pescati, tanti, che si fanno consegnare le mazzette e danno il lavoro a gente di malaffare. E poi lievitano i costi delle opere, e la popolazione s' impoverisce e accadono tante cose spiacevoli. Forse quella persona che agisce in questo modo non è la straniera del proverbio? Le camere della morte, cioè il peccato che produce morte, non è così? Quante persone soffrono oggi a causa di queste ingiustizie? Pensiamo che Dio non faccia giustizia verso i suoi figli oppressi?

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  14. Altro spunto per i cercatori di denaro ( così capiranno che siamo tutti avvisati):

    9Sono preda dei leoni gli asini selvatici nel deserto,
    così pascolo dei ricchi sono i poveri.

    Il ricco commette ingiustizia e per di più grida forte,
    il povero subisce ingiustizia e per di più deve scusarsi.
    4Se gli sei utile, si approfitta di te;
    se hai bisogno, ti abbandonerà.
    5Se possiedi, starà con te,
    e ti impoverisce senza alcun rimorso.
    6Se ha bisogno di te, ti imbroglierà,
    ti sorriderà e ti farà sperare,
    ti rivolgerà belle parole e chiederà: «Di che cosa hai bisogno?».
    7Con i suoi banchetti ti farà vergognare,
    finché non ti avrà spremuto due o tre volte tanto.
    Alla fine ti deriderà,
    poi vedendoti ti eviterà
    e scuoterà il suo capo davanti a te.
    8Sta' attento a non lasciarti imbrogliare
    e a non farti umiliare per la tua stoltezza.
    9Quando un potente ti chiama, allontànati,
    ed egli insisterà nel chiamarti.
    10Non essere invadente per non essere respinto,
    non stare appartato per non essere dimenticato.
    11Non credere di trattare alla pari con lui
    e non dare credito alle sue chiacchiere,
    perché parla molto per metterti alla prova
    e anche sorridendo indagherà su di te.
    12Non ha pietà chi non mantiene la parola,
    non ti risparmierà maltrattamenti e catene.
    13Guàrdati e sta' molto attento,
    perché cammini sull'orlo del precipizio.
    14Quando ascolti queste cose nel sonno, svégliati:
    per tutta la tua vita ama il Signore
    e invocalo per la tua salvezza.


    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  15. Concordo con LUCA:
    "Quando un qualsiasi "movimento" religioso predica una dottrina che toglie il libero arbitrio, costringe all'obbedienza e obbliga il pagamento di denaro per restare nel "movimento", non c'è logica di palazzo che tenga.
    Il cammino neocatecumenale funziona così e questo è un fatto.
    Se alla gente sta bene, và benissimo anche a me..."

    Un po' come i farisei, che si facevano schiavi delle tradizioni umani.
    Schiavi di oltre 600 precetti non biblici, che si erano dati da soli!
    Una fatica enorme! Visti da un'ottica esterna, ad esempio da quella romana, dovevano apparire anche ridicoli.
    Certo, alcuni erano in buona fede. Ma forse erano un po' meno rigidi dagli altri.
    Naturalmente per pagare un prezzo così alto dovevano avere una ricompensa. Solo umana, ma gratificante: erano considerati dei maestri, come i catechisti, erano considerati integerrimi, come chi non manca ad una riunione anche se ha la cognata malata e ha una decina di figli. Insomma erano CONSIDERATI dai loro simili. Contavano.
    Questo offre il Cammino. Anche il più piccolo del Cammino è più grande del cristiano della domenica!

    Ma a volte non ce la si fa più e si rientra in se stessi e si vede che in realtà si è schiavi. Il resto viene da sé.
    Si scopre che è meglio ubbidire a Dio che agli uomini. E che l'ultimo dei cristiani della domenica è più libero dei più grandi catechisti del Cammino.
    E questo deve dare un'ebbrezza, anche umana, non da poco

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  16. Grazie Pietro, non avrei saputo spiegarlo meglio.
    LUCA

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  17. Per certi camminanti in buona fede deve essere dura conciliare la presunta santità di Kiko e l'infallibilità dei catechisti con le esigenze della Chiesa a cui, ancora, credono.
    Devono fare opera di "riduzionismo" e "accomodamento". Un po' come certi cattolici, lettori di certa stampa cattolica che auspica un nuovo corso per la Chiesa. Si trovano a dover fare sforzi enormi per conciliare la loro vecchia e genuina fede cattolica con novità che sembrano non accontentarsi di un rinnovamento solo pastorale che, senza snaturare la fede, appare più adatto ai nostri tempi, ma tendenti a "reinventare" la dottrina della fede.

    Ma, accomoda accomoda, alla fine, man mano che le cose si fanno sempre più chiare, i cattolici, lettori di certa stampa, arriveranno a un punto di rottura e diranno: "No, questo proprio non è ammesso dalla Chiesa". E saranno obbligati a scegliere

    Faccio un esempio: oggi certi Pastori preferiscono non dire che l'omosessualità è peccato per concentrarsi solo sull'immaturità affettiva.
    Una volta ci può stare, cento volte di fila no, perché appare evidente che, se anche non dici un'eresia, la credi.
    Ma, anche in questo caso, accomoda accomoda, ci sarà sempre qualcuno che difende il comportamenti di questi Pastori.
    Ma quando apparirà evidente che certi Pastori stanno spingendo tanti fedeli alla rovina e certa stampa si fa complice, anche il cattolico accomodante (come sono un po' anche io), arriverà ad adoperare certa stampa cattolica in modi alternativi alla lettura.

    Così il camminante che può dirsi ancora cattolico: c'è da credere che arriverà al punto di rottura.
    Anche perché nel Cammino certe scempiaggini sono così evidenti che per non accorgersi ce ne vuole. A parte chi ha subito un lavaggio del cervello a 60 gradi.
    Perché, per fare solo un esempio, se la Chiesa proibisce a un laico di dare ordini diretti al demonio, e Kiko lo fa e i catechisti lo fanno, che ci vuole a capire che stanno disubbidendo alla Chiesa, in barba all'approvazione?

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  18. Ve lo giuro...ve lo sto giurando che a Natale faccio un biglietto con Kiko nel Paese delle meraviglie ai miei genitori che sono in cammino, che non hanno mai accettato il mio rifiuto di entrare in comunità.
    Siete una fonte inesauribile di ispirazione.
    Ma io mi sto chiedendo perché ai 50 anni il Papa non è stato chiaro?
    Santità impedisca, soprattutto, anche ai parroci e ai vescovi di infiltrarlo nella vita della parrocchia. Anzi, faccia qualcosa per liberare le parrocchie in possesso di questi fanatici, spesso, senza scrupoli.
    Santità prego per lei che dovrebbe avere l'ultima parola sull'esistenza di tale devianza che si porta dietro tante conseguenze.

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    1. La speranza dei vescovi (e soprattutto di tutti gli ultimi pontefici) era di ricondurre il Cammino sulla retta via facendo leva sul buon cuore dei singoli e con un quadro giuridico preciso. Solo che siamo in Italia, il paese dove tutte le rivoluzioni finiscono a metà. Lo Statuto del Cammino non ha risolto problemi, né ha intaccato la gerarchia kikiana, né ha posto un freno a corruzioni e bustarelle, persino la liturgia è rimasta sostanzialmente la stessa. Ma forse è solo perché tanti vescovi sperano di mettere le mani sul fiume di soldi versati acriticamente dai fratelli delle comunità.

      Ciò che il Cammino davvero teme, è che venga gettata luce sulle sue opere. Se il clero diocesano sapesse che tal parroco riceve bustarelle di tot euro per permettere ai kikos di sfasciargli la parrocchia, prima o poi - anche solo per invidia - qualcuno gli remerebbe contro. Se i fedeli sapessero a quanto ammontano esattamente le bustarelle e i ricatti che hanno "convinto" il vescovo ad erigere un seminario Redemkikos Mater, qualche articolo sui giornali uscirebbe, nonostante i "topi di redazione" infaticabili nel silenziare le voci scomode. Per far infuriare i cosiddetti "catechisti" venuti in parrocchia ad annunciare Kiko, fu sufficiente chiedere loro se pagassero già la Decima: immaginate il loro terrore e la loro isteria mentre li avvolgeva la paura che qualche fedele lì presente chiedesse di cosa si tratta, magari proprio nel momento delle cosiddette "catechesi iniziali"...

      Nel frattempo possiamo pensare che papa Francesco abbia comunque in mente qualcosa: a luglio di due anni e mezzo fa ha dato la prima stangata a Kiko, che infatti è rimasta super segretissima, ed i cui effetti li possiamo dedurre solo dalle strane manovrine in corso nel Cammino, dai "contrordine, compagni" al mettere un freno alle ridicole elucubrazioni di Kiko, come mostrato nelle pagine pubblicate da questo blog negli scorsi giorni.

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  19. Resisti Anonimo delle 10:55, resisti e metti qualche ragionevole dubbio nella testa dei tuoi genitori.
    Vedrai che prima o poi si rendono conto di dove sono capitati.
    Un abbraccio
    LUCA

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  20. Comunque il Papa ai 50 anni è stato molto chiaro, sono i neocatecumenali che lo hanno censurato nel video che hanno mostrato alle comunità.
    LUCA

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  21. @ Tripudio
    Quando apro l'Osservatorio (solo l'Osservatorio) Norton mi blocca un attacco da parte di Malicious site, Malicious Domain Request 15.

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  22. https://www.youtube.com/watch?v=a7D1sfkEQFU

    Carissimi al minuto 0.24 osservate gli apostoli, ovvero la Nuova Evangelizzazione, come viene fatta. Gridare pietà è poca cosa, mi vergogno io stesso di vedere dei futuri sacerdoti ridotti a quel modo. Il Papa perchè non fa qualcosa? Santo Padre, ascoltate! E' una vergogna vedere un futuro sacerdote ridotto a quel modo.Se qualcuno dovesse vedere questo messaggio, ed è vicino al Santo Padre, gli faccia arrivare questo. Non si possono ridurre i figli di Dio a certe cose, specialmente dei futuri sacerdoti.

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