mercoledì 9 dicembre 2020

"Un nuovo Eone": Kiko profetizza uno splendido 2021... per il Cammino

È un'operazione penosa fare un resoconto sull'Annuncio dell'Avvento fatto in Spagna dalla équipe internazionale del Cammino Kiko Argüello, Mario Pezzi, Ascensión Romero.
Invece i neocatecumenali l'hanno ritenuto  cosi ispirato da pubblicarlo addirittura sulla loro pagina ufficiale! 
Questione di punti di vista.

In primo luogo notiamo che l'età ha intaccato i primi due sia fisicamente sia cognitivamente: neppure sembravano ricordare i nomi l'uno dell'altro, Kiko ha chiesto di pregare per sé "per la signorina e il sacerdote", Pezzi non è riuscito a finire di leggere la propria parte, l'ha terminata Asunción, che sembrava davvero essere la badante dei suoi due anziani compagni.

Ma se aumentano l'età e gli acciacchi fisici, non sembra aumentare la spiritualità e la saggezza, che dovrebbero contraddistinguere chi ha vissuto una esistenza intera dedicata alla fede ed alla evangelizzazione ed al servizio di Dio e del prossimo.

Abbiamo voluto concentrarci sulla catechesi di Kiko: recentemente nella convivenza di inizio corso il guru era rimasto "senza parola"; in questo inizio di Avvento ha ritrovato l'eloquio, ma sembra un disco rotto.
Non si contano infatti le volte in cui ripropone i singoli concetti usando le medesime espressioni: si va per ognuno dalle cinque alle dieci fino alle venti ripetizioni.

Ricostruiamo quindi brevemente il suo discorso per argomento, cercando di evidenziare il filo logico di questo annuncio di Avvento e considerando che ogni concetto è stato ripetuto più e più volte.


Sintesi della "catechesi" di Kiko:
Esordio: Gesù ci dice: "Amatevi come io vi ho amato". Che cosa grande fratelli! Che ci ha unito, ci ha chiamato, ci ha dato una comunità, una missione. 
Ci ha dato una COMUNITÀ; è una grazia grandissima; è meraviglioso; dite grazie a Dio perché avete una COMUNITÀ; avere una COMUNITÀ in cui celebrare Cristo; Cristo in noi si manifesta con l'amore alla COMUNITÀ; laddove siete in due o tre, là sarò io; per questo "congratulations" fratelli; quando andremo in cielo si apriranno i libri e lì si vedrà come il Signore ti ha eletto, ti ha dato una COMUNITÀ, dei catechisti; morire è molto migliore dice San Paolo che stare tutta la vita qui perché è stare con Cristo ma è necessario perché la COMUNITÀ necessita della mia presenza, per essere aiutati; gratitudine di essere stati ELETTI ; stai contento di vivere la tua fede in una COMUNITÀ, che cosa grande il Signore ci ha eletto e ha fatto di noi una COMUNITÀ; vivere l'avvento felici in famiglia e in COMUNITÀ; il Signore prende la COMUNITÀ e la manda in missione; il Signore non manda gli altri e a te no; vivere la COMUNITÀ nell'umiltà; avete la vostra COMUNITÀ dono del suo amore; dai grazie ai fratelli che ti sopportano in una COMUNITÀ; tanti cristiani non hanno una COMUNITÀ, vivono la liturgia e la preghiera individualisticamente, però voi avete una COMUNITÀ… Ci ha uniti: per questo stiamo uniti, perché possa manifestarsi lo Spirito Santo che abbiamo dentro; perché ci amiamo, ci perdoniamo e siamo contenti di essere uniti; in COMUNITÀ ci riuniamo per manifestare l'amore; si contrista lo Spirito Santo quando non ci amiamo e ci giudichiamo; vivere in Cristo mediante lo Spirito Santo si manifesta nella COMUNITÀ cristiana: "Guardate come si amano". Noi amiamo formando un corpo, per questo NON FREQUENTARE LA COMUNITÀ È UN PECCATO GRAVE. Dice San Paolo "abbandonare l'assemblea". Ci ha dato una missione: formiamo una COMUNITÀ cristiana che è testimone al mondo; il Padre ci ha dato una missione di evangelizzazione, di sofferenza a volte, CI PERSEGUITANO, una missione di amore a tutta la Chiesa e a tutti gli uomini; abbiamo dentro di noi il morire di Cristo che si manifesta nella contraddizione, negli INSULTI, nella MANCANZA DI DANARO; il Signore prende la COMUNITÀ e la manda in missione; stiamo qui per Sua grande misericordia e bontà facendo con noi una gran missione; la missione è avete i vostri figli, avete I VOSTRI CATECUMENI, avete la vostra parrocchia, avete la vostra COMUNITÀ, molti doni del Suo amore. 
"Consìderati l'ultimo e il peggiore di tutti" dicono i padri del deserto: pensa "sono il peggiore NON HO IL DIRITTO DI STARE QUI"; non giudicare e consìderati l'ultimo e il peggiore di tutti: IL PEGGIORE; in questa attitudine relaziònati con i fratelli, sei un peccatore e NON SEI DEGNO DI STARE QUI; pensa che NON HAI IL DIRITTO DI STARE QUI e di vivere in COMUNITÀ; Dio ti ha dato dei fratelli che sono TUTTI MIGLIORI DI TE, ti ha dato un CAMMINO, dei CATECHISTI CHE NON TI MERITI; dobbiamo essere umili e considerare l'altro superiore a te, tutti superiori a te, perché tu sei L'ULTIMO e IL PEGGIORE; io qui sono L'ULTIMO e il PEGGIORE di tutti, è un'ispirazione dello Spirito Santo che mi fa situare al mio posto; è la forma giusta di vivere il cammino, tu che nella tua vita sei stato un SUPERBO; il Signore vuole abitare in te in una forma nuova, nella umiltà, COSA CHE NON SEI, "Santa umiltà di Cristo, chi ti potrà incontrare" dicevano i Padri della Chiesa; Dio ti ha portato qua e NON NE SEI DEGNO, PER QUESTO DEVI VIVERE LA VITA IN GRATITUDINE A CRISTO; Lui che ci chiede? Che siamo umili e santi, che ci consideriamo gli ULTIMI e i PEGGIORI di tutti, la tua relazione con gli altri cambia, la tua attitudine non è di superbia ma di umiltà, di dar grazia ai fratelli che ti sopportano in una COMUNITÀ CHE NON MERITI; considerati L'ULTIMO e il PEGGIORE di tutti e Dio ti benedirà; vivere nel mondo essendo l'ultimo, questo è essere cristiano; spero che preghiate per me, che possiate un felice natale e anno nuovo e che siate umili considerandoti L'ULTIMO e il PEGGIORE di tutti; voi avete una comunità, fratelli che ti accolgono e perdonano a te che SEI UN ASSASSINO, UNA CANAGLIA, UN TRADITORE, UN PERFIDO. La realtà è che siamo tutti peccatori, se non si è manifestato è perché Dio non ci ha tolto la mano dalla testa.

Escatologia: ci chiama ad essere uomini nuovi, di un NUOVO EONE, di una escatologia; quando andremo in cielo si apriranno i libri e lì si vedrà come il Signore ti ha ELETTO, ti ha dato una COMUNITÀ, dei CATECHISTI perché Cristo è stato crocefisso, ha aperto il cielo per te e quando morirai si apriranno le porte del cielo per te; morire è molto migliore dice San Paolo che stare tutta la vita qui perché è stare con Cristo ma è necessario perché la comunità necessita della mia presenza, per essere aiutati; il giorno della nostra morte fisica è un giorno felice, di festa, perché entriamo nel cielo dove ci stanno aspettando la Vergine Maria, Gesù e tutti i santi. 
Immacolata: ricordate che il giorno dell'Immacolata Concezione apparve la Vergine e disse (eccetera) per questo la festa dell'Immacolata è la nostra festa. Quindi riunite la COMUNITÀ …(interviene Ascension)…sì come potete, c'è il CORONA haha 
Profezia finale: Se io sono PROFETA, allora PROFETIZZO che il 2021 sia un anno di grazia, di gloria per il Signore, per la tua famiglia, per la TUA COMUNITÀ e per IL CAMMINO: per questo dobbiamo abbandonarci totalmente all'azione dello Spirito Santo.

Qui si conclude il sunto della catechesi di Kiko: qualcosa può esserci sfuggita, ma sicuramente non si tratta di cosa di grande importanza.
Così si può sintetizzare il grande annuncio da portare ai neocatecumenali sparsi per il mondo:
Congratulations fratelli, Dio vi ha eletti per stare in una comunità neocatecumenale, se la abbandonate o non la frequentate assiduamente commettete un peccato grave, ringraziate Dio che vi ha dato una comunità, dei "catechisti", dei figli e ha dato ai "catechisti" dei "catecumeni"; badate a non alzare la cresta con i vostri capi del Cammino perché dovete sentirvi peggiori di tutti e non "giudicare" mai chi vedete essere in peccato anche grave in comunità, altrimenti qui comincia a non funzionare più nulla!

(Nota: nella parlantina neocatecumenale, "giudicare" significa farsi un'idea alla luce della ragione e della verità).

Purtroppo Kiko cita a sproposito le parole del Vangelo e di San Paolo senza mai approfondirne il contesto; ma qualche "catechista" non pappagallo, chissà, potrebbe dire ai fratelli: non contristare lo Spirito Santo non è solo essere benevoli gli uni verso gli altri perdonandovi a vicenda nello stretto ambito del vostro gruppo religioso, ma anche, come scrive l'Apostolo agli Efesini:
"Perciò, bando alla menzogna: dite ciascuno la verità al proprio prossimo; perché siamo membra gli uni degli altri. Nell'ira, non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Chi è avvezzo a rubare non rubi più, anzi si dia da fare lavorando onestamente con le proprie mani, per farne parte a chi si trova in necessità. Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano".
E questo invito vale non all'interno delle gabbie delle comunità neocatecumenale, ma nell'ambito della Chiesa, della parrocchia e nella famiglia: parla del "prossimo", parola molto opportunamente non utilizzata in ambito neocatecumenale.

In secondo luogo, un catechista avveduto dovrebbe indurre ad una riflessione sul mantra di Kiko "Considerati l'ultimo e IL PEGGIORE di tutti", ripreso dall'Inno alla kenosis di san Paolo ai Filippesi. 
Per Kiko infatti, la kenosis è la discesa nella conoscenza del proprio peccato, presente ed eventuale. E vedi sempre e solo il brutto e il cattivo di te stesso. Sei un mostro. Sempre. 
Per san Paolo è UMILIAZIONE DI SÉ fino a considerare gli altri PIÙ IMPORTANTI DI SÉ (non meno peccatori) ed arrivare a considerare la propria vita sacrificabile per il bene del PROSSIMO. 
E vedi nel prossimo "quello da amare come te stesso", reputi meno importante la tua vita della sua, come fece Gesù morendo INNOCENTE per l'umanità. Il sacrificio di sé a favore degli altri. 
Kiko CREDE e predica che considerarsi ultimo sia quanto al peccato, PEGGIORE DI TUTTI = ULTIMO.
San Paolo SA e predica che considerarsi ultimo, consapevolmente peccatore come uomo, è quanto a importanza di sé. MENO IMPORTANTE = ULTIMO.
L'ULTIMO non è necessariamente IL PEGGIORE: Gesù si considerò ultimo ed era INNOCENTE. 
Lo vada a dire a Gesù che si considerò e agì come servo, come ultimo, che era perché "aveva compiuto la kenosis nella discesa del suo peccato"!
Tutti siamo peccatori perché tutti siamo creature fallibili, doversi SENTIRE IL PEGGIORE sempre è negare l'efficacia della grazia di Dio; d'altra parte, rimestare sempre sul proprio peccato e stare a mani in mano perché non si può non peccare è a dir poco diabolico e ti congela nella progressione alla virtù.
Gesù non si considerò ultimo perché peggiore, si considerò ultimo perché mise al primo posto non la sua vita, ma quella dell'uomo. 
Pochi discorsi e un grande fatto. 
 
Infine, qualche catechista più avveduto e più rispettoso delle Scritture, potrebbe dire che l'apostolo Paolo non ha lanciato nessun "anatema" contro chi non frequenta o lascia le comunità neocatecumenali inventate da Kiko!

Se stiamo a ben vedere, potrebbe dire il catechista, l'invito a non disertare l'assemblea (Ebrei 10,24-25: "Cerchiamo anche di stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone, senza disertare le nostre riunioni, come alcuni hanno l'abitudine di fare, ma invece esortandoci a vicenda; tanto più che potete vedere come il giorno si avvicina") è piuttosto rivolto a chi abbandona o disprezza la parrocchia o la vita di fede nel più ampio contesto della cattolicità per rinchiudersi nelle stie del Cammino, festeggiando la Madonna di Kiko al posto dell'Immacolata e sperando in un 2021 proficuo per il business neocatecumenale che riduca e ammortizza le mazzate ricevute dall'anno in corso.

Noi proprio questo ci auguriamo per il 2021: qualcuno che cominci ad aprire gli occhi e ad allontanarsi dai mantra personalistici e occlusivi di questo cammino alla rovescia.

29 commenti:

  1. Uomo Libero!!!9 dicembre 2020 08:35

    AVVENTO DELL'ALZHEIMER 2020

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  2. E’ come quando ti trovi a dover riordinare un mucchio di cianfrusaglie.
    Pensando che forse qualcosa puoi recuperare, ti metti con pazienza e le sbrogli ad una ad una. Finchè ti rendi conto che è solo un’inutile perdita di tempo.
    Ti prende un tale torci-budella che acchiappi tutto, lo ficchi in un sacco NERO e butti via.

    Questo è questo Annuncio spagnolo. Ancor più di quello italiano dove Kiko era spento abbastanza, ma ha detto le stesse identiche corbellerie con meno convinzione.
    Si vede che l’aria di casa gli fa bene, riacquista l’antica verve e dà il meglio di sé. Così finalmente appare NUDO.

    Ma cominciamo le danze:

    E’ bene mettere subito in evidenza il loro entusiasta giudizio su questo terribile Annuncio, come si legge nella prima foto a questo post.
    SOLO DOPO aver sgombrato il campo da ogni equivoco a cui potrebbero appellarsi quelli che dopo averci letto sul Blog, imbufaliti, scriveranno i loro commenti di fuoco accusandoci, come sempre, di esserci inventati tutto, INIZIEREMO A ESPRIMERE IL NOSTRO DI GIUDIZIO. Come siamo in diritto di fare e come riteniamo, ancor prima, sia nostro sacrosanto dovere fare.

    Non hanno attenuanti né giustificazioni da accampare per salvare il loro profeta che ha inanellato una stronzata dietro l’altra e sono talmente corrotti che scambiano le bestialità di Kiko per “ispirazione dello Spirito Santo” (o peggio fanno finta di scambiarle, perché ne hanno bisogno affinché il marcio sistema messo in piedi dagli Iniziatori e dagli Itineranti non gli scoppi tra le mani come una bomba a orologeria).

    Sono ormai pervertiti e decomposti del tutto. Il Cammino fa acqua da tutte le parti. Il COVID è solo l’ultimo colpo di grazia. Non c’è altro da dire, e lo dimostreremo.

    Insomma, hanno ritenuto tanto rilevante la predicazione a braccio di Kiko da decidere di diffonderla, attraverso i loro canali ufficiali, al mondo intero.
    Affinché tutti i fratelli, in ogni parte del mondo, comprendano appieno e senza fraintendimenti “la missione che il Signore ha affidato alle nostre Comunità per mezzo di Kiko e Carmen” e si attrezzino a provvedere alla sua realizzazione con tutte le loro forze, mente e cuore, votati alla causa fino al martirio, se necessario.

    Questa l’introduzione del Padre Mario Pezzi, Presbitero:

    In occasione della Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, 61.mo anniversario dell’apparizione della Vergine Maria e del suo Mandato a Kiko Arguello:

    “Bisogna fare Comunità come la Famiglia di Nazaret che vivano in Umiltà, Semplicità e Lode. L’altro è Cristo.”

    abbiamo sentito il desiderio di fare partecipi tutti i fratelli delle Comunità dell’Annunzio dell’Avvento di Kiko a Madrid, nel quale lo Spirito Santo lo ha ispirato per esplicitare il profondo significato delle nostre Comunità, come Opera e Manifestazione dello Spirito Santo nella Chiesa e per il mondo di oggi.

    Il Profondo Significato delle Nostre Comunità, come Opera e Manifestazione dello Spirito Santo nella Chiesa e per il mondo di oggi. .

    Ma questi veramente fanno?

    Pax

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  3. Questo articolo con il nostro commento sull'annuncio di Avvento spagnolo esce in contemporanea con il mamotreto spagnolo tradotto in italiano e il video che il Cammino ha voluto pubblicare sulla propria pagina ufficiale.
    Lascia sbalorditi che questo annuncio possa essere ritenuto ispirato, anche se abbiamo notato più volte che i neocatecumenali sono così partiti per la tangente da non notare l'acattolicità delle proprie esternazioni.
    L'avranno pubblicato, dopo aver fatto opportunamente dei tagli nella parte degli avvisi ufficiali, pensando che questo discorso kikiano fosse 'innocuo': parla di amore...di umiltà... cosa c'è di più disarmante e natalizio?
    Neppure si rendono conto del continuo sbandieramento della propria unicità ed elezione divina, non ad essere Figli di Dio nel battesimo, ma a far parte di una comunità neocatecumenale con il suo secondo battesimo; della minaccia del 'peccato grave' per chi abbandona l'assemblea neocatecumenale, dei doni 'pelosi' di Dio: la comunità, i catechisti, i figli solo perché dei figli si rende grazie al Cammino; del martellamento al ritenersi i peggiori peccatori in modo da non poter mai epurare e mettere alla porta il malvagio; della santificazione ipso facto di tutti i neocatecumenali (addirittura si apriranno libri e...si leggerà 'questo è stato in comunità: promosso a pieni voti!').
    Chissà invece del cattolico 'individualistico' che sta semplicemente nella Chiesa senza ritenersene superiore, cosa si dirà...su questo il guru Kiko non si è espresso: sappiamo solo del peccato 'grave', peggiore dell'assassinio, che è lasciare il suo cammino.
    Confermo appunto che sono così fuori di testa da non rendersi neppure conto di ciò che dicono.

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    1. Mi correggo: lasciare il Cammino credo che sia un peccato innominabile: non frequentarlo, magari per paura del Covid, è semplicemente 'grave'. Oh come è ispirato questo Kiko!

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  4. E' evidente come Kiko confertisca alle "comunità" del Cammino le stesse caratteristiche della Chiesa.
    Se uno non è nella "comunità" (del Cammino), allora secondo Kiko vive "la preghiera e la liturgia individualisticamente". Come se la Chiesa non fosse già una comunità, anzi, LA Comunità per eccellenza.

    Che un gruppo possa aiutare a vivere meglio la dimensione comunitaria della Chiesa, è un conto, ma il gruppo non è affatto indispensabile. Tanto meno un gruppo che pretende di avere le caratteristiche della Chiesa, cioè una SETTA.

    Lasciare la "comunità" per Kiko è un peccato grave.
    Qui è evidentissimo che per Kiko il Cammino ha le stesse caratteristiche della Chiesa. Anzi, sembra che la consideri proprio la "vera Chiesa".

    Kiko parla di persecuzioni.
    Chi lo perseguiteterebbe? Non certo i pagani. Ma soprattutto: perché?
    Quali sarebbero le calunnie? Qui vengono dette solo cose comprovare e documentate.
    Se quelche camminante, o Kiko stesso, volesse ribattere e dire la sua entrando nel MERITO, lo può fare.
    La confessione pubblica morbosa e incentrata soprattutto sulla sessualità, in stile freudiano, per Kiko è santificante anche se la Chiesa la rifiuta? Ci spieghi la sua idea.
    Ma che c'entra la persecuzione? A meno che il Cammino non sia visto come la Chiesa, che è perseguitata.

    Ancora: "Non sei degno di stare qui...". Questo si può dire della Chiesa, che è un dono della misericordia divina, non del Cammino.
    Sermbra che Kiko non accetti nessuna mediazione da parte della Chiesa. Propone il Cammino esattamente come proponesse la chiesa a cui crede.

    E poi il ripetere ad oltranza che occorre sentirsi i peggiori di tutti, e cose del genere.
    Se uno lo facesse sinceramente e non per falsa umiltà sarebbe una cosa buona, naturalmente. Ma il ripeterlo ossessivamente manifesta un secondo fine che sembra essere quello di convincere, non attraverso lo Spirito Santo, ma attraverso un lavaggio del cervello, che si è un nulla cosicché si possa rimanere legati al Cammino, che dà senso a tutto e che salva "a grappoli".

    Un'ossessiva ripetizione di questo concetto inoltre, compensato dalla "cominità" che invece è grande e gloriosa e, soprattutto, che non tiene in nessun conto del peccato degli aderenti in quanto la "chiamata" compensa il peccato, induce, più che a una tensione verso la santità e a una conversione continua, al rilassamento morale.
    L'unica tensione richiesta è quella verso la "comunità" che impropriamente viene chiamata dai camminanti "conversione".

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    1. Sono d'accordo, credo che Kiko stia confondendo la comunità con la Chiesa, cioè se si prende il suo discorso e si cambia la parola "comunità" con la parola "Chiesa" allora il discorso può anche avere un senso dal punto di vista della dottrina cattolica (anche se non sono una teologa quindi sicuramente qualcuno può dirmi meglio); il fatto di insistere molto sul peccato, come fanno notare i sacerdoti e' di stampo protestante, tra l'altro c'è il bellissimo salmo 119 che in inglese dice "you are fearfully and wonderfully made" ed è stato così importante per me scoprirmi una figlia amata da Dio che ora ho questa frase sul mio specchio; dire che tanti cristiani stanno da soli a pregare e non fanno del bene alla Chiesa vuol dire non ricordarsi dei padri eremiti del deserto o di tanti eremiti che senza fare un cammino in comunità pregano amano e aiutano la Chiesa; lo stesso Giovanni Battista era un eremita del deserto e Gesù dice che tra i nati di donna nessuno è come lui, tra l'altro tutto questo discorso spinge le persone a credere che ci si salvi a grappoli, come dite voi, e questo atteggiamento secondo gli psicologi è una caratteristica dei gruppi settari; parlando poi di San Paolo, che era un grandissimo missionario,lui si spostava da un luogo all'altro per predicare ma ovunque andasse si manteneva lavorando come fabbricatore di tende, per cui mi chiedo perché invece agli itineranti è concesso di non lavorare? Non giudico gli itineranti in sé, né ho conosciuti alcuni e sono ottime persone che credono genuinamente in quello che fanno, mi chiedo come sia stato possibile decidere una cosa del genere al momento della nascita del Cammino; mi ricorda molto le missioni di altri gruppi, come i mormoni, poi mi chiedo se effettivamente prima di andare in missione ci vogliano comunque delle basi di teologia per evangelizzare, e soprattutto se come credo il Signore si può testimoniare partendo dalla realtà in cui si vive ed è prerogativa dei cristiani, perché bisogna andare lontano? Se uno ha il carisma dell'evangelizzazione può farlo all'interno della Chiesa, dove i missionari sono inviati specificatamente dopo una preparazione teologica e dopo aver imparato la lingua. Andare in missione è un'opera grandiosa, ma spesso le opere grandiose non corrispondono alla volontà di Dio, mi spiego meglio: un uomo sposato decide di andare in missione come medico in Africa, trascurando così la famiglia; sicuramente farà un'opera grande, ma il Signore in quel momento si aspetta da lui che ami sua moglie a tal punto da morire per lei, realizzando prima la vocazione matrimoniale prima di andare in missione. Credo che il Signore è più contento di una moglie che trascorre la serata a guardare la partita di calcio con suo marito anche se preferirebbe guardare la sua serie preferita, piuttosto di tanti gesti eclatanti e grandiosi. Sono solo mie considerazioni

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  5. "Sentirsi ultimi = i peggiori di tutti".
    Questo è il fulcro della distorsione neocatecumenale, ripreso dall'Inno alla kenosis di san Paolo ai Filippesi.
    Alla kenosis:
    Per Kiko, discesa nella conoscenza del proprio peccato, presente ed eventuale. E vedi sempre e solo il brutto e il cattivo di te stesso. Sei un mostro. Sempre.
    Per san Paolo UMILIAZIONE DI SÉ fino a considerare gli altri PIÙ IMPORTANTI DI SÉ (non meno peccatori) ed arrivare a considerare la propria vita sacrificabile per il bene del PROSSIMO. E vedi nel prossimo "quello da amare come te stesso", reputi meno importante la tua vita della sua, come fece Gesù morendo INNOCENTE per l'umanità. Il sacrificio di sé a favore degli altri.
    Kiko CREDE e predica che considerarsi ultimo sia quanto al peccato, PEGGIORE DI TUTTI = ULTIMO.
    San Paolo SA e predica che considerarsi ultimo, consapevolmente peccatore come uomo, è quanto a importanza di sé. MENO IMPORTANTE = ULTIMO.

    L'ULTIMO non è necessariamente IL PEGGIORE: Gesù si considerò ultimo ed era INNOCENTE.

    Lo vada a dire a Gesù che si considerò e agì come servo, come ultimo, che era perché aveva compiuto la kenosis nella discesa del suo peccato...
    Tutti siamo peccatori perché tutti siamo creature fallibili, doversi SENTIRE IL PEGGIORE sempre è negare l'efficacia della grazia di Dio.
    Rimestare sempre sul proprio peccato e stare a mani in mano perché non si può non peccare è a dir poco diabolico e ti congela nella progressione alla virtù.

    Gesù non si considerò ultimo perché peggiore, si considerò ultimo perché mise al primo posto non la sua vita, ma quella dell'uomo.
    Pochi discorsi e un grande fatto.

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    1. Grazie. Integro il post con queste tue puntuali osservazioni.

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  6. Kiko parla a vanvera. Kiko si riempie la bocca senza pudore e si serve di Dio stesso nelle Tre Persone della Santissima Trinità per sventolare i suoi spauracchi sotto il naso dei suoi uditori attoniti. I fratelli cercano di carpire da lui la scienza che li conduca alla salvezza, ma i concetti che Kiko trasfonde in loro, il credo che loro inculca è pura invenzione e pura follia. Una cosa che non sta né in cielo, né in terra. Come si è potuto arrivare a tal segno? Piano piano Kiko ha strutturato la sua piramide.

    Tra il Padre
    che ti ama così come sei dal primo all’ultimo giorno, che non pretende che tu cambi MAI, che ti perdona tutto e sempre incondizionatamente, senza pentimento, senza desiderio di emendarsi
    (sfido a trovarmi passi delle catechesi di Kiko sulla necessità del VERO pentimento e contrizione del cuore per ottenere il perdono, sul bisogno di fare penitenza e riparazione tutte le volte che sia possibile e si sia agito a danno degli altri).
    Infatti per Kiko – per ottenere la salvezza - basta ascoltare il Kerigma che lui proclama e CREDERE a questo Kerigma ORA E ADESSO perché siano – di pronto – perdonati i peccati… poi potrai pure confessarti… se;

    Il Figlio
    che Kiko superbamente e sfacciatamente dichiara essere “il Messia abitante in lui” con tutti i suoi “Ti dico da parte del Signore”, “Vado a dirti la volontà di Dio per te”, ecc.
    Questo vanto spropositato e assurdo lo ha messo bello chiaro sul suo santino che si è stilato da solo da vivo, dove si auto-investe della missione finale che anticipa la fine dei tempi di convertire (proprio lui) il popolo ebreo.
    Questa presunta “simbiosi” (luciferina) con la Seconda Persona della SS. Trinità Kiko blasfemamente la raffigura in tutte le sue icone, nei pantocrator dei suoi immensi affreschi, dove è evidente che dipinge il volto di Cristo facendo il suo autoritratto. Catechesi subliminale.

    Per arrivare allo Spirito Santo
    che specie negli ultimi tempi predilige nelle sue citazioni, violando ogni volta il Comandamento che vieta di Nominare invano il Nome di Dio (fosse solo invano!).
    ........

    RispondiElimina
  7. ........

    Dunque ecco a tal proposito quanto egli instilla nelle menti offuscate degli adepti subdolamente:
    SE
    la premessa incontestabile è che lui è ispirato.
    SE
    ad ogni piè sospinto ripete e ripete “lo Spirito Santo mi ha detto”, “lo Spirito Santo ora ci dice un’altra cosa”… e ad ogni nuova trovata mette sempre questo in mezzo.
    SE
    tu adepto pensi solo lontanamente di poter fare un’altra cosa o andare da un’altra parte,
    PER CIO’ STESSO TU STAI PECCANDO CONTRO LO S.S..

    Proditoriamente Kiko parla a nome dello Spirito: lo Spirito vuole che…

    Traggo stralci dall’Annuncio:

    - desidera che noi ci riuniamo
    - si rallegra quando noi ci raduniamo
    - meraviglioso che i fratelli si radunino, perché si possa esplicitare, rendere manifesto, lo Spirito Santo che abbiamo dentro

    Kiko ripete con San Paolo:

    - Anch’io posso dire lo stesso: “Il mio vivere è Cristo!”.E sono qua perché Lui me l'ha detto (ndr. Quando? Come gliel’ha detto?): “Parla loro, io sarò con te, non avere paura!”.

    - questo vivere in Cristo mediante lo Spirito Santo si manifesta nella comunità cristiana, … Formando un solo corpo! Per questo non assistere alla comunità è un peccato grave.

    Kiko dà per scontato (sappiamo bene che MAI si è sottoposto al discernimento di nessuno) che in lui parla lo Spirito Santo, ormai questo è chiarissimo.

    Da questo primo peccato tutto discende a cascata; tutti i peccati (che poi sono gli unici che hanno peso nel cammino, in osservanza del suo nuovo decalogo) dai veniali fino ai peccati di morte, dal “contristare lo Spirito Santo” fino ad arrivare a quell’unico peccato che non potrà mai essere perdonato e per il quale non si deve neanche pregare, il peccato contro lo Spirito Santo.

    Per Kiko – lo dice sempre più chiaramente come fa in questo Annuncio in modo sfacciato - i soli peccati che non conoscono perdono sono quelli che egli racchiude in due categorie:

    1. Abbandonare il cammino, disertare la propria comunità di appartenenza;

    2. Giudicare i fratelli. (Anche quando questi hanno gravemente peccato ledendo il prossimo, ledendo tante volte lo stesso fratello della propria comunità o un proprio catechizzato sottoposto, con peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio. Per essi non si parla mai di correzione, ad esempio, né di nulla di simile).

    Una sola eccezione vige nelle comunità delle salette oscure alla legge unica del NON giudicare il fratello qualsiasi cosa combini:

    Tutti possono giudicare tranquillamente e anche spietatamente il fratello che giudica!
    E condannarlo senza appello se… non si piega, infine!

    Pax

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    1. Scusate, ho mancato un pezzo:

      Da questo primo peccato tutto discende a cascata...
      Qualè questo "primo peccato" imperdonabile per i neocatecumeni?

      IL PECCATO DI NON CREDERE A KIKO/dio (ormai è chiaro che il dio del C.N. è lui.

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  8. Dice Kiko: "quando andremo in cielo si apriranno i libri e lì si vedrà come il Signore ti ha eletto, ti ha dato una COMUNITÀ, dei catechisti...".
    In realtà in Apocalisse 20 leggiamo che verranno aperti i libri, Sant'Agostino dice il Vecchio e il Nuovo Testamento, ma soprattutto verrà aperto il libro della vita, ciascuno avrà il proprio, e dal confronto fra i libri della legge divina e il libro della propria vita scaturirà il giudizio. Infatti "i morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere".
    Invece per Kiko sui libri sarà scritto lo stato di servizio in comunità, i catechisti che hai avuto e sarai giudicato in base a quanto e come hai frequentato il Cammino Neocatecumenale. Non per niente al termine del primo passaggio, e di nuovo a fine Cammino, i catechisti fanno apporre a ciascuno il proprio nome sulla Bibbia della comunità, chiamata per l'occasione proprio "libro della vita". Quindi il libro dove sono scritte tutte i particolari della tua vita, le buone e le cattive azioni, ogni pensiero ed omissione, quel libro che non è altro che la nostra coscienza, viene oscurato dal libro della vita della comunità, dove sono scritti i passaggi che hai fatto e la tua fedeltà non a Dio, ma al Cammino.
    Nulla nel Cammino si fa per caso, e ciò a cui Kiko fa riferimento in questo annuncio di Avvento non sono ciance, ma "dottrina" del Cammino, per la quale non ci sarà un giudizio individuale ma solo un bel 'congratulations' da parte di un dio che non è altro che la proiezione di Kiko stesso, come giustamente ha detto Pax.

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  9. Kiko rivolge la sua parola profetica ad alcuni o a tutti?
    Quel che dice vale per qualche fratello soltanto, o è questa la verità profonda, esistenziale di ognuno che Kiko/catechista/per/la/tua/vita illumina? Nel senso che tutti quelli che fanno per benino il Cammino neocatecumenale arrivano alla stessa e identica consapevolezza finale?
    Essa è identica e UGUALE PER TUTTI quelli che hanno intrapreso e portato avanti in lunghissimi anni (che occupano una vita intera) la Kenosi, il “cammino in discesa” fino al fonte battesimale.

    Chiede Kiko nella sua predicazione “ispirata” a tutti gli astanti:

    “ Tu consideri i fratelli della tua comunità superiori a te? ”

    Ed esorta di seguito:

    “ Tu, considerati l'ultimo e il peggio. Questa è una forma di vivere il Cammino, è la forma nostra di vivere il Cammino. ...per dare grazie ai fratelli che ti sopportano in una comunità che non meriti.
    E vinci gli altri nella relazione con i fratelli, chiedi loro perdono per stare in comunità, che non te lo meriti, ringraziali che ti accolgono, che ti accettano, tu che sei
    un assassino,
    un mascalzone,
    un traditore,
    un perfido. ”

    Vorrei far notare che questo è l’esito finale del cammino:
    La perfetta conoscenza dello schifo che uno è.
    Kiko ce lo ha rivelato lui stesso con una parola definitiva.

    Non mi pare dica altro Kiko. Non c’è un DOPO. Una successiva tensione al bene, un legittimo e doveroso anelito alla santità.
    Questa scoperta e consapevolezza di essere IL PEGGIORE nel c.n. è il TOP. E’ tutto.

    In verità resta tutto invariato anche quando si è finito il Cammino e indossata la veste bianca e non si è più catecumeni ma fedeli “adulti”. Anche quando è cessata ogni Kenosi e ha perso di senso il ruolo del catechista e tutto questo discorso, quello che Valentina chiama il disco rotto, non ha più nessun senso.

    Kiko non la pensa così, per lui ha un senso, eccome! E si fa coinvolgere in prima persona:

    “ Ebbene sì, questo siamo in fondo tutti, e se non si è manifestato è perché Dio non ha alzato la mano dalla nostra testa, ma la realtà è che siamo tutti peccatori. ”

    Si pone come esempio:

    “ Io sto parlando e posso avere dentro, per lo Spirito Santo, la coscienza di che sono l'ultimo qua e il peggio di tutti, questo è una luce che mi dà lo Spirito Santo e mi fa stare nel mio posto veramente, considerando gli altri superiori a me (cf Fil 2,3). ”

    .........

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  10. Ascensión è l' esempio plateale di come un' anima possa compromettersi pur di ottenere un filo di notorietà. Anch' essa si sta incurvando irrimediabilmente, non è più la donna ben ritta di soli tre anni fa quando fece il suo primo ingresso nell' androne degli inferi.
    Eppure ha soltanto 60 anni.
    Una donna mai voluta dal fondatore ma subìta causa forza maggiore; un' infiltrata da mantenere "umile" che stia rannicchiata sotto il peso di Carmen (un carico non indifferente).
    Una Balia che allatta i suoi due figli adottivi; una badante destinata a permanere all'ombra della genitrice del cammino: donna Carmen.

    Kiko: "Gesù ci dice: "Amatevi come io vi ho amato". Che cosa grande fratelli! Che ci ha unito, ci ha chiamato, ci ha dato una comunità, una missione."

    Egli imputa a Dio l' imprevidenza dell'uomo che per ignoranza (che ignora) o stoltezza si ritrova ad essere parte di una comunità iniqua. Una fallacità che accompagnerà l' intero ragionamento di Kiko, senza mai ritrarsi.

    Persuadere l' ascoltatore d'essere un privilegiato a occupare un posto in cammino induce il fedele ncn a tenersi ben stretta la propria seggiola di plexiglass. Kiko lo sa bene, per questo preme ostinatamente sulla questione sino a influenzare psicologicamente l' infelice.

    "voi avete una comunità, fratelli che ti accolgono e perdonano a te che SEI UN ASSASSINO, UNA CANAGLIA, UN TRADITORE, UN PERFIDO. La realtà è che siamo tutti peccatori, se non si è manifestato è perché Dio non ci ha tolto la mano dalla testa."

    I camminanti son tutti peccatori senza rimorso, gli scrutini grondanti azioni scellerate parlan chiaro, il cammino è prospero di canaglie, traditori, perfidi...ma Kiko aggiunge assassini. Questa affermazione mirata a sconvolgere gli spettatori non si riferisce all' uccisione dello spirito continuamente e palesemente perpetrato dal cammino, ma a quella del corpo. È il senso celato a far ribrezzo: egli intende che se dio, vale a dire Kiko (che come leggiamo si ritiene appunto imprescindibile per i suoi "figli") toglie la sua mano dalla loro testa loro son perduti sino alla morte, capaci di compiere il peggiore dei mali. Una subdola mistificazione della realtà sempre riconducente al fulcro del discorso di Kiko: LA COMUNITÀ. Una comunità che non va mai abbandonata.

    Ascensión è l' esempio plateale di come un' anima possa compromettersi pur di ottenere un filo di notorietà. Anch' essa si sta incurvando irrimediabilmente, non è più la donna ben ritta di soli tre anni fa quando fece il suo primo ingresso nell' androne degli inferi.
    Eppure ha soltanto 60 anni.
    Una donna mai voluta dal fondatore ma subìta causa forza maggiore; un' infiltrata da mantenere "umile" che stia rannicchiata sotto il peso di Carmen (un carico non indifferente).
    Una Balia che allatta i suoi due figli adottivi; una badante destinata a permanere all'ombra della genitrice del cammino: donna Carmen.

    Kiko: "Gesù ci dice: "Amatevi come io vi ho amato". Che cosa grande fratelli! Che ci ha unito, ci ha chiamato, ci ha dato una comunità, una missione."

    Egli imputa a Dio l' imprevidenza dell'uomo che per ignoranza (che ignora) o stoltezza si ritrova ad essere parte di una comunità iniqua. Una fallacità che accompagnerà l' intero ragionamento di Kiko, senza mai ritrarsi.

    Persuadere l' ascoltatore d'essere un privilegiato a occupare un posto in cammino induce il fedele ncn a tenersi ben stretta la propria seggiola di plexiglass. Kiko lo sa bene, per questo preme ostinatamente sulla questione sino a influenzare psicologicamente l' infelice.

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  11. "voi avete una comunità, fratelli che ti accolgono e perdonano a te che SEI UN ASSASSINO, UNA CANAGLIA, UN TRADITORE, UN PERFIDO. La realtà è che siamo tutti peccatori, se non si è manifestato è perché Dio non ci ha tolto la mano dalla testa."

    I camminanti son tutti peccatori senza rimorso, gli scrutini grondanti azioni scellerate parlan chiaro, il cammino è prospero di canaglie, traditori, perfidi...ma Kiko aggiunge assassini. Questa affermazione mirata a sconvolgere gli spettatori non si riferisce all' uccisione dello spirito continuamente e palesemente perpetrato dal cammino, ma a quella del corpo. È il senso celato a far ribrezzo: egli intende che se dio, vale a dire Kiko (che come leggiamo si ritiene appunto imprescindibile per i suoi "figli") toglie la sua mano dalla loro testa loro son perduti sino alla morte, capaci di compiere il peggiore dei mali. Una subdola mistificazione della realtà sempre riconducente al fulcro del discorso di Kiko: LA COMUNITÀ. Una comunità che non va mai abbandonata.

    Parole Chiave per interpretare il kiko-pensiero: (dio = Kiko; chiesa = cammino).

    RispondiElimina
  12. ........

    E bravo Kiko!

    Ti abbiamo ascoltato e capito nel tuo pensiero e ora mettiamo un poco di ordine.

    1. La tua chiesa non è una comunità di santi. Nella Chiesa primitiva che tanto ami i fratelli si chiamavano tra loro “santi” e pur essendo peccatori aspiravano al bene, senza dubbio, si esortavano gli uni gli altri e gareggiavano nello stimarsi a vicenda, tendevano al bene e rinnegavano il male, ogni giorno. Di certe cose (vogliamo chiamarle porcherie?) tra di loro non era lecito neanche parlarne, come si addice a santi, esorta San Paolo. Questo il loro impegno. Ma certo la parola IMPEGNO a Kiko è totalmente indigesta!

    Ma insomma, sia come sia. Ora 50 anni ci sono voluti per arrivare a quello che Kiko descrive. Quanti ce ne vorranno per iniziare la seconda fase?
    Facciamo per dire. Per Kiko non c’è alcuna seconda fase.

    Non c’è alcuna somiglianza tra la Chiesa primitiva e la porcinaia che, come Kiko descrive tanto bene, sono le sue splendide comunità.

    2. Quello che è certo è che Kiko è un gran furbacchione. Con questo sistema del peggiore di tutti, che non sei degno della comunità, che tu non puoi permetterti di giudicare nessuno, Kiko ha reso semplice il governo del cammino. Nessuno può parlare, contestare, denunciare, chiedere giustizia, correggere gli indisciplinati. E’ il trionfo del male e dell’ingiustizia, la garanzia dell’impunità dei malfattori e… come recita la Parola di Dio “emergono i peggiori tra gli uomini”.
    Ora se qui ognuno è il PEGGIORE di tutti gli altri e non è cristiano, solo i tuoi fratelli sono cristiani, TU NO… Chi saranno i cristiani?? Dentro queste benedette comunità?!!

    3. Ultimo errore che Kiko ha commesso in quest’Annuncio è quello di dire di se stesso le stesse cose.
    Anche lui, lui per primo è IL PEGGIORE, e questo fatto, questa conoscenza di sé, egli dice, mi “fa stare nel mio posto veramente, considerando gli altri superiori a me (cf Fil 2,3)”

    Se questo è vero perché non ci spiega cosa gli succede. Come mai ogni volta che viene calunniato, offeso o viene messo a rischio il suo “potente cammino” egli salta su come una belva? Dove va a finire tutta la sua “umiltà”, il suo essere l’ultimo e il PEGGIORE anche lui?
    Inizia a difendersi, ma difendersi è poco. Inizia ad attaccare, a minacciare, a perorare pubblicamente la sua causa, disposto a ricorrere anche alle vie legali, ossia ai rimedi propri del mondo (si vede che quelli proposti da Nostro Signore per lui non sono sufficienti) pur di TUTELARE IL BUON NOME DEL CAMMINO.

    E aggiungiamo, per esperienza diretta, servendosi, se necessario, anche della menzogna e della calunnia.

    Come percorso di iniziazione cristiana davvero non c’è proprio male! Non c’è che dire!

    Pax

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  13. Con la scusa del giudizio nelle comunità neocatecumenali verità e giustizia sono morte, dominano i peggiori che guarda caso rappresentano l'intoccabile gerarchia neocatecumenale che non sbaglia mai e se anche sbaglia poi ci pensa l'obbediente Dio neocatecumenale a correggere le stupidate dette dai catechisti.

    LUCA

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  14. Scusate faccio una domandina semplice, semplice, voi amate e accogliete le canaglie, gli assassini, quelli che vi odiano etc? Voi vivete l'amore fraterno, l'amore al nemico, per cui, chi vi vede, possa dire: Guardate come si amano? Voi accettate l'ultimo posto? Siete umili? Siete a servizio dei fratelli? Se si siete cristiani, quindi non dovrebbe interessarvi quello che dice Kiko o sbaglio? Se Kiko dice che lasciare il Cammino e' un peccato a voi cosa importa? Perché vi infastidisce tanto che Kiko dica questo? Vivete il Vangelo, ma sul serio, non per scherzo, e quindi disinteressatevi di Kiko. Però il cristianesimo e' sostanzialmente amore verso Dio e i fratelli, non e un credere ad un idea, o una serie di verità astratte, o la pratica religiosa. Vivete il Vangelo? Beati voi, non avete bisogno del Cammino e Kiko. Però se avete lasciato perché non volete vivere il Vangelo, ma la vita del mondo, forse Kiko ha ragione. Buona notte.

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    Risposte
    1. Vedi carissimo,
      in primis ti faccio notare che tutta questa pappardella del "sono peggiore degli altri" Kiko lo dice solo a voi sottoposti, per troncare ogni istinto di giustizia e amore verso il prossimo (che sono doni divini) di fronte agli errori e alle cavolate dei camminanti di alto rango. Loro vanno sempre coperti perchè, per Kiko, il cammino SONO LORO. Non la "manovalanza" che paga le decime. Sono LORO perche sono LORO che hanno gli agganci economici e politici che fanno del cammino quello che è, ovvero quello che spende 4 milioni di euro per il terrendo della futura Domus JErusalmen mentre poi Kiko ad ogni annuncio piange miseria.

      Vuoi la prova? APURON. Kiko non ha mai detto "che lui ha sbagliato perchè è un assassino come me o come te". Ha detto semplicemente che ERA INNOCENTE. INNOCENTE. E infatti mai nessuno del cammino qui o altrove ha mai detto chiaro e tondo che era colpevole, persino dopo 2 condanne da parte della Santa Sede. Lo considera talmente innocente che lo ha messo in prima fila ai festeggiamenti per il 50ennale del cammino e sicuramente gli offre (con i soldi della manovalanza) vitto e alloggio in qlc RM, a contatto con quelli che dovrebbero essere sacerdoti in formazione. Poveri loro...che bell'esempio che hanno davanti.

      Quindi finiamola con le domande retoriche perchè non valgono un accidenti rispetto alle sistematiche storture che il camino propugna.

      "Se Kiko dice che lasciare il Cammino e' un peccato a voi cosa importa?"
      Semplice: perchè si considera ancora CATTOLICO e il CATTOLICESIMO non è quello che dice KIKO.
      Se fosse sincero con se stesso e con gli altri e dicesse la verità ovvero che si è inventato una dottrina gnostico-protestante (infatti parla di "eoni" termine prettamente dei "vangeli" gnostici"...chissà perchè) nessuno qui scriverebbe e sto blog non esisterebbe nemmeno.

      Il tono della tua domanda (per la serie: "fatevi i caxxi vostri") lo dimostra pienamente.
      Perchè la Chiesa è un corpo e se una parte del corpo decide di autolesionarsi è TUTTO IL CORPO che ne soffre. Ed è CRISTO che soffre...ma siccome il cammino inculca una mentalità da SETTA ecco spiegato il tuo atteggiamento. Dici così perchè ti hanno ristretto la mente, l'anima e il cuore all'interno della saletta e della celebrazione dove TUTTO è MADE IN KIKO. Ti hanno detto: "questa è la chiesa voluta da Gesù, il resto vale 0 e fuori c'è l'inferno" e tu ci sei cascato. Ed il massimo che sai dire è "che ve ne frega a voi". Cristiani adulti? MA quando mai!

      "Beati voi, non avete bisogno del Cammino e Kiko." Infatti ho bisogno di Gesù CRisto che mi è dato dalla Chiesa che è stata fondata da Lui, ovvero quella CAttolica. Delle brutte copie non so che farmene.

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    2. Caro anonimo,
      Parliamo di Kiko e del Cammino proprio perché vogliamo seguire il Vangelo; parlare e avvertire di situazioni come quelle che avvengono nel Cammino è proprio un atto di carità evangelica, il sapere e non parlare è da condannare come dice anche Isaia. Ovviamente ognuno è libero di fare il cammino che vuole, ma per amore alla Verità e alla Chiesa si deve sempre parlare quando si riscontrano situazioni che vanno contro la dottrina della Chiesa, e ovviamente siamo aperti ad ogni chiarimento

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  15. Perché vieni qui a giudicare, fratello? Non sei l'ultimo e il peggiore di tutti?

    RispondiElimina
  16. L'auto attribuzione dell'umiltà rivela l'orgoglio smisurato di chi la pronuncia che, mentre afferma neg, e pensa al passo evangelico in cui si dice "gli ultimi saranni i primi"

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  17. In definitiva questo neocatecumenale Anonimo (delle 23:38) vien qui a proporre uno scrutinio. Neanche ci trovassimo in una saletta kikiana ove questi ragionamenti attecchiscono aggrovigliando la coscienza.
    L' intervento in questione dimostra quanto il pensiero kikiano, tanto efficace tra le mura della setta, all' esterno risulti di un' ignoranza abissale, poiché recepito e rifiutato da gente non plagiata, priva dei tipici lacci ncn che riducono in schiavitù i neuroni.

    RispondiElimina
  18. @ Anonimo10 dicembre 2020 23:38

    Buongiorno.

    Anonimo tu fai una gran confusione.
    Non possiamo consentirtelo.
    Per cui ti ringrazio di aver scritto il tuo pensiero così possiamo spiegarci meglio.

    Chi ha lasciato il cammino non lo ha lasciato perché ha scelto il mondo al Vangelo, come tu concludi. Poiché nel Cammino NON si vive il Vangelo.
    Continuiamo a dimostrare che Kiko strumentalizza la Parola e stravolge il Vangelo stesso, e noi per questo ci siamo allontanati da lui.

    Non lo affermiamo in generale, ma molte analisi abbiamo dedicato alla predicazione falsa di Kiko. Anche questo post è molto esplicito su questo. Mi chiedo se hai letto con attenzione.

    Mi interesserebbe tu confutassi nel merito. Cosa che non fai.

    Ma tu dai per scontato che il Cammino è improntato sul Vangelo. Dai per scontato che quello che Kiko definisce Fede adulta sia Fede adulta, che i parametri dei suoi scrutini siano addirittura gli stessi che Dio userà nel giudizio finale, quelli in base ai quali saremo giudicati e condannati.
    MA NON E’ COSI’.

    ........

    RispondiElimina
  19. ........

    Abbiamo dato atto del fatto che per Kiko peccato contro lo Spirito Santo - quello di cui è detto che non sarà perdonato e per il quale Nostro Signore dice che non serve neanche pregare - è quello di chi “non riconosce il cammino” come opera di Dio. Per cui, chi si allontana dalla comunità si macchia di un peccato di morte, perché, per ciò stesso, non ha riconosciuto lo Spirito.

    Ora il cammino è UNO DEI PERCORSI di Iniziazione cristiana nella Chiesa, UNO degli itinerari. Nessun Papa ha mai affermato che il CAMMINO è l’UNICA VIA per il cielo.

    Spiegami perché, dopo un tempo di partecipazione uno non può decidere di lasciarlo senza dover essere per forza preda del demonio. SPIEGAMELO questo!!

    Spiegami perché se lascio la mia comunità devo andare all’inferno per forza?
    E se io un giorno dovessi comprendere che questo percorso non fa più per me?

    Quando faccio questo semplice ragionamento io neanche voglio entrare nel merito del fatto che siete una SETTA (questo l’ho capito solo dopo, approfondendo e analizzando l’esperienza vissuta).
    Dico solo che può accadere che uno molto semplicemente decide un giorno che è più idoneo per lui vivere la Fede e la Chiesa in un altro contesto e non nel cammino neocatecumenale. Oppure che vuole vivere nella Parrocchia e basta (quello che voi con disprezzo definite “vivere la fede in forma individualista”).

    Ebbene, di grazia, spiegami una volta per tutte PERCHE’ costui deve essere definito un ateo?
    Un mondano?
    Un Giuda traditore?
    PERCHE’?

    Cala, cala, cala Trinchetto!! Ma chi credete di essere?
    ........

    RispondiElimina
  20. ........

    Alla faccia dell’essere gli ultimi e i peggiori di tutti.
    Alla faccia della umiltà che tutti sono meglio di voi sulla faccia della terra.

    A questo proposito ti copio proprio le parole di Kiko, così ti passa ogni fantasia.

    N.B. carissimo Anonimo.

    Questo è l’Annuncio che padre Mario ha voluto fosse diffuso nel mondo intero perché descrive mirabilmente voi chi siete in modo molto “ispirato”.
    Ha detto che Kiko era proprio ispirato, come non mai.

    Quindi nessuno può sminuire le sue parole. E tu e tutti quelli come te comprendiate finalmente che
    NON SIAMO NOI A GIUDICARVI E CONDANNARVI,
    POICHE’ LE VOSTRE STESSE PAROLE VI GIUDICANO E VI CONDANNANO.

    Miei cari, non c’è scampo. E la via di fuga ve la siete sbarrata da soli.

    COME SEMPRE FATE TUTTO VOI.
    E io ritengo che nessuno può salvarvi da voi stessi, purtroppo!

    Ecco le parole di Kiko, l’ispirato profeta del terzo millennio, dopo di lui la fine del mondo:

    • “ E vinci gli altri nella relazione con i fratelli, chiedi loro perdono per stare in comunità, che non te lo meriti, ringraziali che ti accolgono, che ti accettano, tu che sei un assassino, un mascalzone, un traditore, un perfido. Ebbene sì, questo siamo in fondo tutti, e se non si è manifestato è perché Dio non ha alzato la mano dalla nostra testa, ma la realtà è che siamo tutti peccatori. ”

    Amen. E’ parola di Kiko

    Allora, io ora vi traduco il pensiero di Kiko applicandolo a voi per bene:

    • Vincete gli altri parrocchiani della vostra Parrocchia nella relazione, chiedete loro perdono per stare in Parrocchia, non lo meritate, ringraziateli che vi hanno accolto, accettato….

    • ...tu che sei un assassino, un mascalzone, un traditore, un perfido

    (avete o no voi soli il privilegio di aver ricevuto IL FANGO SUGLI OCCHI? I parrocchiani, meschini, questo dono di luce NON LO HANNO RICEVUTO, non sanno neanche cosa è, tocca a voi farvi “ultimi”, non giudicare i parrocchiani che NON vi sopportano, non fare sempre i perseguitati. Perché per i vostri orribili peccati meritate ogni umiliazione e ogni ingiuria e ogni ingiustizia e anche di più!!!).
    ........

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  21. ........

    KIKO NON METTE IN DUBBIO CHE LUI DI SICURO HA LO SPIRITO. Che tutto quello che dice o decide glielo ha ispirato lo Spirito.
    Bel presuntuoso!
    Anche quando la Chiesa è stata chiara con i suoi rimproveri e le sue correzioni è per questa ragione che egli NON HA MAI RITENUTO DI DOVER OBBEDIRE.
    Poiché obbedire alla Chiesa avrebbe significato rinnegare la sua ispirazione e quindi disobbedire a Dio, e dunque…

    Confido nella tua intelligenza, trai da solo le conseguenze.

    Li ho sentiti con le mie orecchie lui e Carmen (che questi sconsiderati vogliono pure sia canonizzata), definire perfino i Cardinali “giuda e faraoni”, quando non si allineavano al loro “divino e ispirato” pensiero, quando osavano confutarli e mettere i puntini sulle i.

    Ci arrivi da solo? Da cosa nasce tanta sfacciataggine se non dalla presunzione di ESSERE LORO L’UNICA E VERA CHIESA, quella che permarrà in eterno, mentre tutta la Chiesa di prima, dopo la loro “manifestazione”, sarà solo destinata a scomparire?

    Ma questo lo dice lui: che ogni volta che parla è ispirato.
    Ogni volta che impone a qualcuno degli adepti un’obbedienza è Dio stesso che la impone.
    E’ per questo che disobbedire a Kiko è disobbedire a Dio.
    Per questo per chi lascia il cammino “la benedizione si trasformerà in maledizione”. Perchè colui che rifiuta Kiko rifiuta la salvezza.
    Uguale: fuori del cammino non c’è salvezza, neanche nel resto della Chiesa.
    Fuori troverai solo il mondo di tenebra, il peccato, la morte, la distruzione.
    E’ tale il terrore che assale che molti che da anni ormai ascoltano solo Kiko non ci pensano proprio lontanamente a lasciare il cammino. La sola idea li destabilizza.

    Mentre non sanno che Kiko li atterrisce perché lui stesso è terrorizzato all’idea che, uscendo fuori finalmente e respirando la libertà, la vita, la pace, i poveretti comprendano di essere stati turlupinati e, magari, tornino indietro solo per prenderlo a pedate, per poi abbandonarlo per sempre al suo triste destino.

    Pax

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  22. Stammi bene Anonimo, noi siam qui, per qualunque ulteriore chiarimento

    RispondiElimina
  23. per l'anonimo del 10/12 delle 23,38.Nella comunità che facevo parte ,c'era un fratello povero faceva lavori saltuari, non aveva macchina.Quando cerano gli annunci tutti lo evitavano pe non dare il passaggio,dal responsabile veniva chiamato parassita perchè non faceva la decima. (dai soldi che non aveva)Questa è la fede adulta del cammino,cosi vivono il vangelo nelle comunità.

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