lunedì 15 febbraio 2021

Pezzi e il Grande Reset neocatecumenale

L'intervento di don Mario Pezzi nell'Annuncio di Quaresima 2021 è a dir poco inquietante. 
Prendendo la parola dopo Kiko e la Romero, esordisce citando Papa Francesco che nell’Angelus del giorno di Santo Stefano, primo Martire, il 26 Dicembre, ha invitato a pregare per i cristiani perseguitati nel mondo (“Oggi preghiamo per quanti soffrono persecuzioni per il nome di Gesù. Sono tanti, purtroppo...” )
per poi dichiarare che "persecuzioni di tipo diverso, in Occidente, meno visibili, con guanti vellutati, ma non meno lesive alla libertà di espressione di chi non sia conforme al pensiero unico"
 
Ma davvero papa Francesco pregava per i perseguitati dal pensiero unico? 
Così sembra voler far intendere Pezzi. 
 
Prende poi pretesto da un'intervista rilasciata dal Cardinal Müller, ex Prefetto della Congregazione per la Fede su "Il capitalismo speculativo, i giganti della grande tecnologia dei paesi occidentali" e il "comunismo della Repubblica popolare cinese" che stanno oggi "convergendo e fondendosi in un socialismo capitalista unificato", producendo un "nuovo colonialismo" utilizzando la crisi causata dalla pandemia come scusa per un rimodellamento fondamentale del modo in cui noi esseri umani viviamo insieme su questa terra…" 
 
Di tutto questo discorso don Pezzi distilla poche cose: 
  • La persecuzione, tanto amata ed invocata dai neocatecumenali ed ora confermata a suo parere dalle dichiarazioni del Cardinale; 
  • La missione del Cammino Neocatecumenale, che egli dichiara essere 'molto attuale' visto che "in Germania e in Olanda hanno già cominciato a fare delle carceri per chi viola il tempo di quarantena; chi viene trovato al di fuori viene messo in prigione per 12 giorni, vera prigione, perché imparino a rispettare le leggi" (non si capisce quale debba essere la missione del Cammino, e perché riguardi le regole di chi viola la quarantena). 
  • L'unità della Comunità: "In questo contesto comprendete il nostro insistente invito a rimanere uniti alla propria Comunità per la celebrazione della Parola e la partecipazione all’Eucarestia e le convivenze" dice don Pezzi "per poter affrontare insieme il duro combattimento che ci attende."(...) 
Ribadisce il don ex comboniano: "siamo in tempo di guerra e dobbiamo aiutarci. Nella guerra si rischiava anche, non dico di trasgredire le regole elementari però di fare di tutto." 
Cosa vuole dire? Bisogna trasgredire le norme imposte dal 'pensiero unico', come la quarantena? 
Per don Pezzi lo 'stato di guerra' impone un 'rischio', quindi probabilmente sta invitando le Comunità a fregarsene di norme sanitarie quando si rende necessario 'essere uniti con la Comunità'. 
E non ci sono scuse di sorta! 
 
"Alcuni responsabili ci hanno riferito che questo “se non è possibile” è pericolosamente interpretabile con problemi logistici, altri con impegni di lavoro o familiari, altri ancora con problemi pratici o di stanchezza, o di pigrizia". 
 
Certo! Non c'è stanchezza che tenga, nello stato di guerra permanente che si vive in Cammino! 
'Stato di guerra', 'rischi', 'persecuzioni', 'carcere'... 
Non basta l'amore a tenere le persone strette al Cammino neocatecumenale: sono necessari l'obbligo, la paura del mondo e, per sfuggire al Grande Reset che viene in un prossimo futuro dalla Cina o dall'America, incappano nel Kiko Reset che da 50 anni viene dalla parrocchia kikizzata sotto casa. 
 
Dopo aver raccomandato di 'non demonizzare internet' ("abbiamo visto delle comunità che hanno demonizzato internet, proibito di usare internet per connettersi: abbiamo richiamato queste comunità") perché internet può servire, ma solo per mantenere l'unità della Comunità ed evitare defezioni dal Cammino, il don Pezzi chiarisce ancor meglio il proprio assunto:
 
"Anni fa è apparsa un'applicazione Facebook, per cui molti giovani delle comunità hanno iniziato a scambiarsi messaggi con altri giovani, non solo della propria comunità, ma anche di altre e si crearono piccoli gruppi di amici virtuali, molto dannosi per l'unità della comunità. Kiko in quella occasione invitò i giovani del Cammino a rimuovere questo programma dai telefonini, per il bene dei giovani e della propria comunità". 
Un programma che mette in contatto all'interno della Comunità e solo per gli incontri prescritti dall'alto può essere accettato: un programma invece che crea amicizie tra giovani di diverse comunità è ALTAMENTE SCONSIGLIABILE, al punto tale da essere proibito. 
 
Finita la crociata contro Facebook, ormai estesamente utilizzata al punto da pullulare di pagine e di gruppi neocatecumenali, per la GMG, per gli incontri vocazionali, per i Seminari, ora parte la crociata contro Instagram. 
 
"Un padre ha recentemente scritto una lettera dicendo che sono programmi che nascondono molte trappole nascoste agli utenti, ignote anche ai genitori, ai catechisti e ai Presbiteri. Ci sono anche dei presbiteri che usano Instagram per inviare messaggi di evangelizzazione, ma attenzione, che i giovani ti guardano e dicono, se quello sì, perché non io? Questo padre di famiglia ci ha descritto le conseguenze devastanti della propria figlia sedicenne, che è diventata dipendente e di conseguenza si è chiusa da ogni relazione con parenti e colleghi. Dopo un'indagine dei catechisti si è scoperto che diversi giovani delle comunità, anche alcuni sacerdoti e catechisti lo utilizzano senza essere consapevoli dei danni che l'uso di questi programmi può causare a bambini e giovani." 
 
Non c'è niente da fare: i vertici neocatecumenali continuano a trattare i propri adepti come fossero dei poveri cretini. 
 
I neocatecumenali
NON usano Tik tok
Da vietare ai Seminaristi l'uso dei computer e dei cellulari, sono passati non solo a utilizzare con disinvoltura Zoom, Whatsapp, Facebook, YouTube, ma a obbligare i propri aderenti ad utilizzarli per restare in contatto con la Comunità. 
 
Però la loro ossessione demoniaca deve sempre identificare un pericolo, un Grande Nemico: ora lo è Instagram e, sull'onda delle ultime notizie di cronaca, la piattaforma Tik Tok. 
 
"In questo anno di confinamento sono aumentati i programmi televisivi di fantasia, fantascienza, maghi e magie, giochi e realtà virtuali che alienano le persone, e impediscono di pensare con la propria testa": 
certo, è preoccupante, ma guai se i catecumeni cominciassero davvero ad usare la propria testa! 
Sarebbe la fine per il Grande Reset neocatecumenale.
 
Per questo il nostro povero don Pezzi si deve districare fra i software 'obbligatori e santi' perché tengono appiccicate con lo skotch le loro traballanti comunità, e quelli 'demoniaci e pericolosi', quelli da vietare e su cui scatenare le 'indagini' dei catechisti in comunità. 
Fra l'altro se la prendono sempre con le applicazioni più vecchie, ed anche più sicure e controllate, che i giovani ormai non usano più... 
 
Seguendo le indicazioni della Conferenza Episcopale, alla fine don Pezzi invita a dare il segno della pace ai i fratelli guardandosi negli occhi e facendo un inchino. Specifica di fare l'inchino solo al vicino di sedia se no, con le abitudini invalse in Cammino, immaginiamo le capocciate che sarebbero risuonate per tutta la sala tra quelle zucche vuote!

105 commenti:

  1. L'intervento di Don Mario è qualcosa di allucinante. Magari anche lui fa battute, vero Dony69?

    1) Come esempio di "grande reset" e persecuzioni usa le restrizioni di Germania e Olanda per chi viola la quarantena. Lasciamo stare il fatto che qui PAdre MArio si mette sulla scia dei negazionisti che affermano che le misure di quarantena ed isolamento sono una inaccettabile limitazione alla libertà (il farto che ci sia una pandemia in corso ovviamente non conta).
    Poi diciamo pure che Padre MArio non racconta le cose come stanno. In GErmania ALCUNI LANDER stavano prendendo in considerazione (ma non lo hanno applicato) la misura di una detenzione per i VIOLATORI SERIALI della quarantena. In Olanda violare una disposizione di sicurezza statale è reato penale, ma anche qui non ci sono notizie di effettive carcerazioni.
    In definitiva Padre MArio dà come assodata e veritiera (con tanto di particolari) un qualcosa che è stato IN PARTE preso in considerazione , ma NEI FATTI CONCRETI, mai realizzato. In pratica è una FAKE NEWS.

    2) Mi lascia basita il considerare i giovani del cammino come imbecilli, cretini o chissà cosa'altro.
    "molti giovani delle comunità hanno iniziato a scambiarsi messaggi con altri giovani, non solo della propria comunità, ma anche di altre e si crearono piccoli gruppi di amici virtuali, molto dannosi per l'unità della comunità."

    Ragazzi che fate il cammino avete capito? Se parlate attraverso FB con altri ragazzi neocatecumenali di ALTRE COMUNITA' state MINANDO l'unità della comunità! Parlare con altri ragazzi NON VI FA BENE. Voi li dovete incontrare SOLO E SOLAMENTE quando lo dice il cammino. Dony69, sei ancora in ascolto? Visto che hai 7 figli sicuramente sei toccato da questa cosa. Cosa ne pensi? Pensi veramente che tuo figlio o tua figlia, se parla con un altro ragazzo di un'altra comunità, SI STA FACENDO DEL MALE? Oppure era una battuta anche questa?
    PS. E qui si sta parlando di ragazzi NC che parlano con altri ragazzi NC...figuriamoci se parlassero con qlc ragazzo di AC, CL, RnS...APRITICIELO!

    3) INSTAGRAM è diventato il MALE ASSOLUTO. Ancora non si riesce a capire che Instagram (così come ogni social) E' UN MEZZO. Ed i mezzi si possono usare bene o si possono usare male. Spiegare questa cosa ad un ragazzo può essere complicato..e quindi che si fa? Semplice, lo si vieta in toto. Evidentemente lo spirito santo (volutamente scritto minuscolo) non è in grado di aiutare a fare luce su questo argomento.
    Insomma su instagram (e Tic Toc) si può fare evangelizzazione (Guardatevi don Alberto RAvagnani) e fare revenge porn. Ma Evidentemente PAdre MArio pensa che i ragazzi del cammino non sappiano distinguere tra le due cose.

    Forse chissà, il vero problema che vuole evidenziare Padre MArio è che magari, girando su YT,Facebook, Instagram e Tic Toc questi ragazzi scoprono che ci sono ragazzi come loro, sacerdoti, persone di fede che sanno usare quewsti mezzi nel modo giusto. E magari scoprire che anche FUORI DAL CAMMINO esiste la fede ed una fede attiva ed evangelizzatrice. Insomma, possono scoprire che, quando gli hanno detto che fuori dal cammino c'è il nulla, gli hanno detto una enorme bugia.

    Considerazione personale: nell'articolo mancano le "considerazioni" di PAdre MArio sui vaccini. Anche qua mistificazioni. Vorrei dire a tutti, NC o meno, che NESSUNO DEI VACCINI anticovid19 contiene cellule di FETI ABORTITI. Quindi le considerazioni di padre MArio per cui "non si deve discutere" perchè "la Santa Sede ha detto che.." sono fuori luogo.
    Anche qua, l'unico intento non è quello di INFORMARE in maniera VERITIERA, ma di evitare "i litigi".
    CAro PAdre MArio, i litigi e le mormorazioni tu li eviti DICENDO SEMPLICEMENTE LA VERITA' DEI FATTI.



    RispondiElimina
  2. KIKO È APPARSO ALLA MADONNA,
    CARMEN È APPARSA ALLA MARLBORO,
    MARIO PEZZI È APPARSO ALL'OSPIZIO.

    RispondiElimina
  3. Ciò che traspare da questo discorso di Pezzi è la smisurata superbia caratterizzante l'animo dei neocatecumeni di potere.
    Egli, senza esitazione poiché è prassi, asserisce che vi è stata un'indagine da parte dei catechisti per sondare gli atteggiamenti dei catechisti di minore rilievo, delle comunità e, soprattutto (circostanza che contraria fortemente), dei sacerdoti!
    Una questione intollerabile scaturente dalla storpiata gerarchia kikiana che svilisce i sacerdoti riducendoli a dei semplici servitori del cammino, proprio come lo è lui.
    Il narratore protagonista del thread, che è un prete, piuttosto che donare degli input spirituali si sofferma sulla necessità d'abbandonare i social, per la medesima motivazione che spinge i TdG a fare altrettanto: per mantenere il segreto sulle attività della setta ed evitare che i fedeli si istruiscano su ciò che concerne la fede, con il rischio concreto che decidano d'estromettersi dal contesto eretico.

    Padre Mario attraversa rischiosamente anche delle drammatiche storie di cronaca, costruendo un ragionamento per nulla formativo perché suscitato da intenti egoistici volti a salvaguardare il movimento.

    D'altronde questo prete ha sempre sott’occhio Nostro Signore insultato, disprezzato, deriso, coperto d’obbrobrii a causa del percorso neocatecumenale di cui fa parte che deteriora inesorabilmente lo spirito; pertanto cosa ci attendiamo dichiari per la Quaresima se non concetti che beneficino il cammino ed escludano la spiritualitá?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La triade è tuttologa, possono trattare qualsiasi tema perché loro hanno la verità in tasca, la luce nel cuore ed il cervello supersonico. Gliel' hai detta bene...smisurata superbia.

      Elimina
  4. Ciò di cui l'articolo intende parlare è appunto l'insipidezza con cui vengono trattati dall'equipe internazionale a capo del Cammino nella persona di don Mario Pezzi argomenti anche molto importanti, complessi e controversi, che richiederebbero, se proprio si volesse parlarne, una analisi più approfondita e sui quali non spetta al Blog prendere alcuna posizione.
    Mentre è chiaro che, in casa neocatecumenale, ciò che interessa è additare un Nemico o più, poco importa se veri o supposti, per continuare a mantenere in vita la leggenda della persecuzione del mondo contro gli eletti del Cammino, fronteggiabile solamente con il mantenimento della frequentazione della Comunità, al di là di tutto e tutti.
    Don Pezzi mette in guardia contro il pensiero unico e la manipolazione delle menti, ma non ha nulla da dire sul pensiero unico kikiano che è peggio del Grande Fratello.
    La vera libertà comincia dalla propria coscienza, che, visto che stiamo parlando di cristiani adulti, si deve formare in modo autonomo, guidata dagli strumenti che Dio e la Santa Chiesa ci mettono a disposizione. Ma il don Pezzi si guarda bene dallo stimolare nei suoi fedeli riflessione e approfondimento, cadrebbe dal palco lui per primo, con tutto il maxi poster della santa subito.

    RispondiElimina
  5. come vedete tra i pericoli VOI non siete citati......pensa quanto vi temiamo....HA HA HA HAAAAAA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meglio così. Tutto ciò che è stato demonizzato, è stato poi neocatecumenalizzato. Noi non corriamo questo pericolo, resteremo una spina nel fianco dei Grandi Manovratori del CN finché Dio vorrà.

      Elimina
    2. La nostra attività non possiede la finalità di suscitare l'interesse e la considerazione del cammino - Dio ce ne guardi -, ma consiste nel comunicare la verità con l'aiuto della Vergine nella speranza che venga colta da chi ne necessita, circostanza fattibile solo per opera del Signore.
      Comunque sia debbo contraddirti Anonimo, a quanto pare i meschini tuoi capi hanno paura di noi. Leggi bene...leggi...leggi...ogni singola espressione esortante all'emarginazione di internet comunica la paura che gli incutiamo, quel timore angosciante della verità che induce a nascondersi.

      Elimina
    3. @anonimo
      E un bel chissenefrega non ce lo metti?
      Amico mio,il punto è che evidentemente nelle alte sfere del cammino, si vive nel terrore che i ragazzi, per lo più con le famiglie all'interno del CN, capiscano che fuori non è pianto e stridore di denti, ma si puó essere cattolici senza i mille lacci a cui sono sottoposti.

      Invece di fare una opera educativa, Padre Mario che fa? Mistifica e demonizza. Non vi fa onore...neanche un poco

      Elimina
    4. Anonimo delle 10:08. Piuttosto dovreste temere il giudizio di Dio che dati i frutti nefasti del cn grava pesante sulle eretiche e settarie dottrine. Sono questi i veri pericoli e le risate sguaiate che erompono nel silenzio doveroso S.R.

      Elimina
    5. @anonimo
      infatti noi non vogliamo essere un pericolo ma un servizio alla verità, l'unico di cui bisogna avere timore è Dio

      Elimina
    6. Va bene, Anonimo. Allora, invece di proibire internet, direte ai fratelli che d'ora in poi è tranquillamente permesso leggere il blog dell'Osservatorio e tutti quelli ad esso collegati.

      E non farete il cazziatone a nessuno quando, la volta dopo in comunità, si lamenteranno dicendo:
      "Non ci avevate mai detto questo! Non ci avevate mai detto quell'altro!
      Ci avete mentito su Guam, sulla Germania e sull'America Latina!
      Ci avevate detto che lo "spirito" passava ad ispirare al momento delle catechesi e invece era tutto pensato a tavolino!
      Le "esegesi" di Kiko sono tutte a ### di cane!
      Ci avete sempre impedito di porre domande con la scusa che avreste risposto in seguito, cosa che non avete mai fatto, e invece abbiamo trovato le risposte in questo e quel sito!
      Ci avete detto che quelli di fuori sono ingannati e stupidi e invece sono cristiani come tutti!
      C'era veramente bisogno di chiederci tutti questi soldi? Che ne avete fatto?"

      A.Non

      Elimina
    7. Soprattutto ridateceli!!

      Elimina
  6. "siamo in tempo di guerra e dobbiamo aiutarci. Nella guerra si rischiava anche, non dico di trasgredire le regole elementari però di fare di tutto."

    Probabilmente non sono bastati i deceduti passati causati dalla loro 'trasgressione'; morti evitabili se si fossero attenuti a quelle regole elementari che Mario menziona ed invita ad infrangere. Vogliono ulteriori sacrifici che permettano al cammino di proseguire, per poi ipocritamente pronunciare, sempre nel medesimo annuncio, i nomi dei neocatecumeni ammalati di Covid.

    Bisogna incontrarsi, abbracciarsi, bere dalla stessa coppa, tenersi per mano, sedersi vicini, disperarsi in mezzo ad un'assemblea nutrita per consentire al movimento di sopravvivere e tirare avanti seppur con fatica.
    Bisogna comprendere che sono i segni concreti, quelli umani, a dare sostanza alla setta di Kiko poiché, come ben sappiamo, di divino non vi è nulla.

    RispondiElimina
  7. Padre Mario si è "scordato"di citare questa parte dell'Istruzione
    ”In ogni caso, dal punto di vista etico, la moralità della vaccinazione dipende non soltanto dal dovere di tutela della propria salute, ma anche da quello del perseguimento del bene comune. Bene che, in assenza di altri mezzi per arrestare o anche solo per prevenire l’epidemia, può raccomandare la vaccinazione, specialmente a tutela dei più deboli ed esposti. Coloro che, comunque, per motivi di coscienza, rifiutano i vaccini prodotti con linee cellulari procedenti da feti abortiti, devono adoperarsi per evitare, con altri mezzi profilattici e comportamenti idonei, di divenire veicoli di trasmissione dell’agente infettivo. In modo particolare, essi devono evitare ogni rischio per la salute di coloro che non possono essere vaccinati per motivi clinici, o di altra natura, e che sono le persone più vulnerabili."

    RispondiElimina
  8. Tik Tok è l'acronimo di :

    Taluni Idolatrano Kiko Talaltri Odiano Kiko

    Grande Reset è l'acronimo di :

    Generalmente Ridiamo Ancora Nel Dover Esternare Ridicoli Eventi Scemi Enormemente Traumatici

    Don Mario Pezzi è l'acronimo di :

    Dobbiamo Ora Non Mormorare Anonimamente Ridicolizzando Irriverentemente Ogni Possibile Esaltante Zelante Zizzania Infusa

    RispondiElimina
  9. Già dalle prime parole Mario Pezzi ci mostra il fil rouge del suo discorsetto.
    Fa un certo effetto sentirlo aggredire subito il tema del “pensiero unico”. Che coraggio! Proprio loro che ne sono i maestri!
    Ma nel C.N. è tutto così: a loro tutto è concesso in nome del fatto che posseggono la verità.
    Torna indietro nientedimeno a dicembre scorso per scomodare papa Francesco che parla di “persecuzione” per gettare lo scompiglio nelle fila del cammino e cingersi la testa con l’aureola della vittima. In questi panni da sempre stanno a loro agio.

    Il tutto per approdare a cosa? Il partecipare alle riunioni della comunità in presenza, oltre a denotare una gran dose di eroismo, li renderà finalmente degni del martirio.
    Stravolgono del tutto il senso dei restringimenti, delle quarantene, dell’emergenza sanitaria che impone comportamenti responsabili. Se uno se ne frega della proprio incolumità non può mettere a repentaglio, a proprio arbitrio, quella degli altri. Questo il senso delle sanzioni. Ma sono sconsiderati e ancora non gli è bastato il dolore e la morte che hanno seminato.
    La verità è che questa situazione si prolunga da troppo tempo e no comunità no party, non ce la fanno più.
    Bisogna rinserrare le fila, tenere allineati e coperti gli adepti, portafogli alla mano.
    Certo il Cammino è un carrozzone mastodontico che procede pesantemente, perché non vola sulle ali della libertà dei figli di Dio. Gesù ha rivelato a tutti il segreto. Alcuni, come amministratori saggi, ne fanno tesoro per la propria salvezza secondo la volontà di Dio, altri – parliamo del sistema neocatecumenale - sfruttano la Parola del Signore per sfruttare gli altri per il proprio tornaconto, mettendo a repentaglio la salvezza eterna.

    Fa riflettere questa insistenza sulla necessità di riunirsi, di fare gruppo, di vivere la fratellanza. Una cosa si comprende: la comunità è una idolatria, come Kiko e Carmen in tutti questi anni. Non giova ai fratelli questo, non so perché non lo capiscono. Che restino intruppati giova solo ed esclusivamente a Kiko e itineranti per proseguire nel controllo della vita, dei cervelli, del denaro altrui. Gli manca la terra sotto i piedi, avendo fondato la casa sulla sabbia, senza fondamenta. Li compiango.

    Pax

    RispondiElimina
  10. non so se si è già detto... ma si sa se l'annuncio che ha fatto a sacrofano l'aveva fatto prima (o l'ha fatto dopo) a madrid? voglio dire, mi interessa sapere se il trio si è mosso (nonostante le restrizioni -in spagna tra l'altro stanno messi peggio di noi- e la vecchiaia che avanza) ...pura curiostià... grazie!
    Jack

    RispondiElimina
  11. Voglio completare il mio pensiero, aggiungendo questo passaggio tratto dall'annuncio di Pezzi:

    "Alcuni responsabili ci hanno riferito che questo “se non è possibile” è pericolosamente interpretabile con problemi logistici, altri con impegni di lavoro o familiari, altri ancora con problemi pratici o di stanchezza, o di pigrizia".

    Trovo queste affermazioni intollerabili.

    In primo luogo, esse denotano un continuo contatto, ut semper, tra i super-responsabili e i responsabili-Kapò delle Parrocchie e zone.

    Ma avete letto con attenzione?

    Non credo ci voglia la zingara per indovinare!!!!

    I fratelli sono trattati come cose, non si tiene in conto alcuno il loro pensiero. Scusate, ma perchè i neocatecumeni possono anche pensare con la propria testa??

    In primis evidenzio che i responsabili, per farsi belli, espongono ai super-mega katechisti le loro più squallide dietrologie interpretative. Ma come si permettono?

    Allora dietro al non è possibile”...
    (impossibilità stabilita dalle autorità civili preposte con criteri obiettivi, applicati alle varie zone con norme che valgono per tutti i cittadini)
    ... loro individuano altri banali motivi in agguato, che sarebbero accampati dai poveri camminanti per scappottarsi le penose riunioni comunitarie.

    A elencarli dimostrano la poca o nulla stima che i kikatekisti hanno dello spessore degli aderenti, che starebbero perdendo tempo in comunità perchè NON SI SONO ancora CONVERTITI e sono peggiori dei mondani e dei "cristiani della domenica":

    Elenco dei banali motivi:

    accampano problemi logistici,

    si nascondono dietro impegni di lavoro o familiari,

    altri, più semplicemente, mettono avanti problemi pratici o di stanchezza, o di pigrizia e basta.

    Sono carta letta e squallidi, gli farei una risata in faccia e gli direi sul muso volentieri:

    "Perchè, oh grandi profeti ispirati, non vi chiedete, piuttosto, com'è che Dio li sta liberando dalle vostre mani???

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Pax
      purtroppo ricordo bene questi commenti sulla pigrizia ogni volta che qualcuno si assentava, come se dovesse giustificarsi sempre per non aver messo al primo posto la comunità, così come ricordo anche spiacevoli accuse di pigrizia tra donne verso chi aveva meno figli e non frequentava la sera, per poi scoprire che la persona accusata era incinta e dopo aver lavorato il giorno, la sera doveva stare a riposo..Questo è uno dei motivi che alla fine mi ha portato ad uscire, le continue chiacchiere e i giudizi su questioni private, ora sono felice di essere libera e di rendere conto solo a Dio

      Elimina
  12. Hanno tratto le loro conclusioni, io traggo le mie.

    La verità vera è un'altra: stanno tentando invano di riportare nel recinto le pecore, dopo la dispersione pandemica, ma le pecore ricalcitrano e forse alcune stanno tornando nel vero recinto del Vero Pastore. E non le acchiappi più, ben per loro.

    Comprendiamo, dietro il discorso di padre Mario, che la gran parte dei fratelli, al netto dei talebani fanatici, usando un minimo buon senso, si stanno sottraendo al ritorno in comunità con tutti i suoi rituali settimanali e mensili. E più si allontanano più si disamorano, anche questo è normale. Questo vi fa paura, più di tutto!

    Ma questa la storia, questi sono i fatti.
    Ma chiedo io a voi: perchè ricalcitrate contro il pungolo. Invano si ricalcitra. Se è volontà di Dio!

    Scusate, ma non insegnate voi che Dio "parla nella storia" che manda dei "fatti" alla nostra vita?

    Ribellarsi alla storia e ai fatti concreti è ribellarsi a Dio.

    Rassegnatevi, tanto - credo lo sappiate da soli - è perfettamente inutile.

    Pax

    RispondiElimina
  13. Ci tenevo a fare questa precisazione: pur rimanendo invariato il mio giudizio sul Cammino, penso che Kiko intendesse il Cielo in senso generico, anche se sono d'accordo sul fatto che si debba porre l'accento sui novissimi e sul giudizio particolare, e che quando parla di dormire e di svegliarsi penso che si riferisca alla condizione del corpo dopo la morte

    Per quanto rigurda il post di qualche giorno fa sulla comunità di Bose, ho notato delle somiglianze con il Cammino, come il fatto che entrambe sono state fondate/iniziate l'8 dicembre (data in cui Kiko sostiene di aver avuto la visione), e che entrambi gli iniziatori/fondatori predicano il ritorno alle prime comunità cristiane per rinnovare la Chiesa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La tua interpretazione Gloria non ha nulla a che vedere con il testo della catechesi di Kiko: 'Quando moriamo non ci rendiamo conto di niente e passiamo al cielo, ma poi ci sveglierà la seconda venuta di Cristo'. È quel 'non ci rendiamo conto di niente' che fa capire che sta parlando di coscienza, di anima, cioè di quella parte che noi crediamo che invece, abbandonato il corpo, riceverà il Giudizio personale divino (altro che 'non ci renderemo conto di niente!'). È comprensibile ciò di cui parla Kiko solo alla luce di una certa dottrina evangelico-protestante per la quale il sonno della morte riguarda anche le anime, o comunque esse non sono consapevoli di nulla di ciò che succede sulla terra, per cui, seppure in Cielo (salve per il solo fatto di aver riconosciuto la signoria di Cristo, senza alcun riguardo per i loro meriti o demeriti), non possono intercedere per i viventi né essere beneficiate, se purganti, delle preghiere dei propri cari e della Chiesa militante, come è proprio della verità di fede cattolica.
      Quindi, impossibile rendere cattoliche le affermazioni di Kiko, sebbene sempre i neocatecumenali più avveduti abbiano cercato di farlo: Kiko scherzava, Kiko usa un linguaggio immaginifico, Kiko non è italiano, Kiko non è teologo.
      No: semplicemente Kiko non è cattolico.

      Elimina
    2. Grazie Valentina, non conoscevo la dottrina protestante sulla morte, è chiaro che è in netta contrapposizione con quella cattolica secondo cui in punto di morte una persona acquista coscienza dei propri peccati e della propria vita, e che anche dopo la morte le anime possano intercedere per i viventi e viceversa; io avevo capito che lui stesse parlando del destino dei corpi che al momento del Giudizio universale si ricongiungeranno con le anime; ed è chiaro che non stesse scherzando visto che era l'annuncio ufficiale di Quaresima

      Elimina
    3. Kiko è cattolico, e nessuno lo può negar !!!!

      Elimina
    4. @anonimo
      non so se il tuo commento era sarcastico o meno, comunque qui non stiamo giudicando Kiko come persona ma solo come personaggio pubblico e più di una volta le sue dichiarazioni pubbliche non erano il linea con la dottrina cattolica

      Elimina
  14. In effetti poi Kiko non può parlare di sonno delle anime e dire che Carmen intercede con dei miracoli, lui che tra l'altro nei primi mamotreti parlava della devozione a santi come religiosità naturale; ormai il Cammino mi sembra una contraddizione continua, mentra la dottrina della Chiesa mi sembra chiara ed inequivocabile

    RispondiElimina
  15. L'annuncio di Quaresima è ottimo, magnifico, meraviglioso, e nessuno lo può negar!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chi campa col cammino, chi vive sulle spalle di tante persone,
      TUTTO E OTTIMO, MAGNIFICO, MERAVIGLIOSO.
      E ti credo, ma ti consiglio di convertirti, sfidare nostro Signore oltre misura puoi farti male, molto male.

      Elimina
    2. testimone di kiko....

      dom

      Elimina
    3. Sei un camminante o uno che sfotte il Cammino?

      Elimina
    4. Sono un camminante che sfotte il Cammino. Che c'è di strano? O devo chiedere il permesso a Kiko, per caso ?

      Elimina
    5. Attento, che a furia di sfottere il Cammino finirai per scoprirne la falsità e l'inganno. E ti convertirai all'unica vera fede, quella cattolica, quella tanto subdolamente odiata dal Cammino.

      Elimina
    6. Kiko ama la Chiesa che infatti ha approvato il Cammino

      Elimina
    7. Cioè ama solo Rylko, Filoni, e gli altri kikolatri.

      Elimina
  16. L'illogica di don Pezzi fa più impressione di quella di Kiko, perché Kiko è un istrione, una specie di Totò le cui illogicità non stonano in una commedia dell'assurdo (ma Totò sapeva di essere Totò, invece Kiko no), mentre l'illogica pacata di don Pezzi dà l'impressione di trovarsi davanti "all'assurdo in persona" cantato da Bennato.

    Kiko fa ridere o fa arrabbiare (o tutte e due), mentre don Pezzi mette i brividi.
    Egli prende le parole del Papa per applicarle goffamente alla realtà del Cammino con una naturalezza incredibile, nonostante tutti (a parte gli adepti) capiscono che i contesti sono totalmente diversi e spesso opposti.

    La strumentalizzazione delle parole del Papa da parte di don Pezzi ricordano un po' la strumentalizzazione che i nazisti facevano della volontà di Dio nel loro motto: "Gott mit uns", cioè: "Dio è con noi".
    Ma Dio non era con loro.

    RispondiElimina
  17. Instagram è l'acronimo di:

    Incuranti Non Seguiamo Troppi Autori Generalmente Ridicoli Autentici Mentecatti

    RispondiElimina
  18. Ai genitori. Per il bene dei loro figli e proprio, i genitori devono « imparare a essere spettatori, ascoltatori e lettori consapevoli, agendo da modello di uso prudente dei media in casa ».[49] Per quanto riguarda Internet, i bambini e i giovani hanno spesso più familiarità con questo mezzo che i propri genitori. Ciononostante, i genitori hanno l'obbligo di guidare e sorvegliare i loro figli mentre lo utilizzano.[50] Se questo significa dover imparare di più su Internet di quanto non abbiano fatto finora, tanto meglio.

    I genitori dovrebbero accertarsi del fatto che i computer dei loro figli siano provvisti di filtri, quando ciò è possibile tecnicamente ed economicamente, in modo da proteggerli il più possibile dalla pornografia, dai maniaci sessuali e da altri pericoli. L'utilizzo incontrollato non dovrebbe essere consentito. Genitori e figli dovrebbero discutere insieme di cosa hanno visto e vissuto nel ciberspazio. Sarà anche utile scambiare opinioni con altre famiglie che condividono gli stessi valori e gli stessi interessi. Il dovere fondamentale dei genitori consiste nell'aiutare i figli a divenire utenti di Internet responsabili e capaci di discernimento.

    Ai bambini e ai giovani. Internet è una porta aperta su un mondo affascinante ed eccitante con una grande influenza formativa, ma non tutto ciò che esiste al di là di questa porta è sano, sicuro e vero. « Secondo l'età e le circostanze i bambini e i giovani dovrebbero essere avviati alla formazione circa i mezzi di comunicazione sociale, resistendo alla tentazione semplificatoria della passività acritica, a pressioni esercitate dai loro compagni e allo sfruttamento commerciale ».[51] I giovani hanno il dovere di utilizzare bene Internet per riguardo a se stessi, ai propri genitori, parenti, amici, Pastori, insegnanti, e infine per obbedire a Dio.
    (Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali)

    Questa è la mia visione di Padre.
    (O figli laureandi in Psicologia, lettere e filosofia,mediazione linguistica,scienze del turismo,alunno al liceo scientifico scuola media)
    Come vedete non potrei vietare internet, social Facebook.

    Però non leggete sempre con occhi superbiosi ciò che dice Padre Mario, kiko o Ascension.(Ha disperso i superbi di cuor) fate attenzione,perché può sfuggirvi dal cuore la profondità del messaggio, facendo così il gioco di satana.
    Vi ricordo S.Paolo ciò che scrisse agli Efesini valido anche per tutti noi:
    La nostra lotta non è contro le creature di sangue e di carne,ma contro gli Spiriti del male che abitano questo mondo di tenebra.
    Detto in parole povere dovreste usare le vostre energie non per combattere gli iniziatori che lavorano per la Chiesa ma contro il demonio.
    Perché il demonio oggi si serve anche dei mass_media e di internet.
    Padre Mario e Kiko da anni vogliono solo mettere in guardia da questa visibile e materiale tentazione che fa cadere in trappola tanti giovani e adulti facendoli peccare.
    Per riuscire ad avere un buon equilibrio,e discernimento per fare buon uso di questi mezzi ci vuole forte volontà, fede e preghiera. Se noi ( e naturalmente voi)abbiamo le armi Spirituali che ci aiutano anche in questa lotta, molte persone No.
    Che fare? Conformarci alla mentalità perversa del secolo presente?
    No.
    Io con i miei figli ho dialogato sull' uso corretto parsimonioso e con discernimento.
    Personalmente io ho scelto di non essere attivo sui social è meglio così.
    Conclusione: nel profondo della nostra coscienza sappiamo bene cos'è buono per noi.
    (Se il tuo occhio e di scandalo, Cavalo e meglio per te ecc.ecc.) conoscete il resto del Vangelo. Tutto nella libertà dei figli di Dio.
    Diceva Papa Giovanni P.II,tutto possiamo fare, ma cerchiamo di non peccare.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Dony69
      commentare con pensiero critico i discorsi di alcuni personaggi pubblici non è peccare; vorrei solo farti notare che demonizzare i social media come fa Kiko da anni non è un atteggiamento cattolico, piutosto è una caratteristica dei gruppi settari, gli Amish ad esempio rifiutano ogni contatto con la tecnologia, incluso internet, e sono simili ai neocat ad esempio nell'endogamia e nella gestione dei clan da parte degli anziani, che ricoprono più o meno lo stesso ruolo dei catechisti nc. Papa Francesco si è sempre espresso a favore di un sano utilizzo di internet e dei social media, Kiko invece li dipinge in modo approssimativo ed estremizzato negativamente, inutile dire che in ogni caso un cattolico deve dare ascolto prima al Papa che ad altre persone, e Kiko fino a prova contraria è un laico come gli altri e non può avere più influenza del Papa

      Elimina
    2. E allora, mettete a capo del Cammino qualcuno che parli sì = sì , no = no.
      Poi non sarà più il Cammino ma pazienza, correremo il rischio.

      In questo modo, non succederà più che noi "indemoniati, ingannati, moralisti" (per citare alcune etichette tipiche) capiamo tutto il contrario di quello che, secondo i difensori del Cammino, volevano veramente dire i suoi capi.

      Non è normale che questi "boss" abbiano sempre bisogno di qualche campione di arrampicata sugli specchi che gli imbianchi costantemente i sepolcri delle catechesi.

      E non sono gli altri a dover fare lo sforzo sovrumano di stimare il Cammino come una grazia, quando il Cammino è pieno di marciume e di gravissimi reati penali.

      Neanche se il Cammino contasse mille eccezioni.
      Le eccezioni, se sono coerenti, escono, oppure lavorano per bonificare tutto.

      È proprio per colpa di questa costante dissonanza cognitiva che gli studi dei professionisti ricevono ex-fratelli in depersonalizzazione e derealizzazione, che sono pure più nefaste dell'umore depresso. La manipolazione di lungo corso produce questi effetti.

      Gente che soffre per le offese subite ed è stata anche abituata a ripetere a se stessa che la colpa è propria, senza neppure troppo sapere perché.
      Per forza, gli impediscono di ragionare.
      Ma che cuore è un cuore che vieta il ragionamento?

      A.Non.

      Elimina
    3. @DONY69
      Vedi Dony, se Padre MArio avesse fatto un discorso articolato come il tuo non avrei nulla da ridire. Solo che NON LO HA FATTO. Non ha detto ai genitori: guardate i social sono un mezzo e come tale possono essere usati male o bene. Non ha fatto un discorso neanche lontanamente simile.

      Piuttosto ha parlato di applicazioni specifiche che si DEVONO eliminare a prescindere dal messaggio. FAcebook che MINA l'unità della comunità perchè i ragazzi si parlano tra di loro? Dony, ma tu sei d'accordo con QUESTA AFFERMAZIONE? Dal tuo discorso SEMBRA DI NO, ma se ti chiedo se Padre MArio ha detto una cavolata tu mi fai la supercazzola. Sicuramente non scherzava, dato che era tutto MOLTO PERICOLOSO.

      Instagram vietato tout court A PRESCINDERE DAL MESSAGGIO.

      "Detto in parole povere dovreste usare le vostre energie non per combattere gli iniziatori che lavorano per la Chiesa ma contro il demonio. Perché il demonio oggi si serve anche dei mass_media e di internet."

      Gli iniziatori NON lavorano per la Chiesa...se lo facessero nn direbbero peste e corna di tutta l'opera della Chiesa da Costantino in poi.
      E poi lasciatelo dire caro Dony, con questo atteggiamento del "demonio" che usa tutto sai a chi assomigliate? Ai bigotti preconciliari. Ebbene sì, proprio loro. Curioso vero?

      Il demonio, se noi non gliene diamo la possibilità, non può fare un tubo. Allo stesso tempo è più furbo di noi quindi 1) non ci dobbiamo dialogare (S.Ignazio docet) 2) bisogna nutrire la propria vita spirituale.
      Questo vuol dire che la balla che si dice nel cammino "il Signore mi toglie la mano dalla testa" come se tu fossi un burattino senza volontà.
      Già questo NON E' educazione alla preghiera e alla vita spirituale. E per favore non mi sparare la cosa delle LOdi la mattina come "trasmissione della fede" perchè se poi, alla fine, si deve vietate in toto un social vuol dire che
      1) non ci si fida di questi ragazzi 2) evidentemente tutta questa "trasmissione della fede" non c'è. (e quindi il cammino non è la soluzione proprio di nulla

      Cmq sia c'è qualcosa che non va.

      Elimina
  19. Caro? DONY69,
    le persone, siano essi genitori o altro, se veramente voglio bene a se stessi, ai propri figli, ai vicini di casa, agli amici e agli amici dei loro figli, il consiglio che mi sento di dare è il seguente:

    STATE LONTANO DAI CIARLATANI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE PRATICAMENTE DA TUTTI, EVITERETE DI INFETTARVI E INFETTARE LA VOSTRA FAMIGLIA,

    IL CAMMINO È COME IL COVID 19 CIOÈ NON TI ACCORGI QUANDO LO PRENDI MA SOLO DOPO UN TEMPO DI INCUBAZIONE, E QUANDO SCOPRI DI ESSERTI INFETTATO SENTI CHE TI MANCA L'ARIA, DI NON RIUSCIRE PIÙ A RESPIRARE, E ALLORA TI RAMMARICHERAI DI NON ESSERE STATO PRUDENTE,DI NON AVER MANTENUTO LE DISTANZE ,,, MA ORMAI SEI INFETTATO E PREOCCUPATO PER TE E PER I TUOI FIGLI,
    QUINDI, L'UNICA COSA CHE MI SENTO DI DIRTI È:

    STAI LONTANO DAL CAMMINO NEOCATECUMENALE,

    TIENI I TUOI FIGLI LONTANO DAL CAMMINO NEOCATECUMENALE, SE NON VUOI POI PENTIRTENE AMARAMENTE CON LA BEFFA DI AVER REGALATO TANTI MA TANTI TUOI AVERI A GENTE SENZA SCRUPOLI I QUALI VOGLIONO SOLAMENTE VIVERE A SBAFO SULLE VOSTRE SPALLE.

    TANTO TI DOVEVO PER AMORE DELLA VERITÀ.

    BARTIMEO


    RispondiElimina
  20. Papa Francesco si è sempre espresso a favore di un sano utilizzo di internet e dei social media,

    Ma che cappero di affermazione è questa? Perchè c'è qualcuno che proclama un uso insano?
    Con un click ti ritrovi - e senza volerlo nei "luoghi" - più disparati potrei citare tanti episodi

    Ma dico: c'è davvero bisogno di ricorree a questo paternalismo patriacarcale per ragionare con la propria testa?

    Siccome lo dice "papa Francesco" l'affermazione più banale diventa il risultato di una disquisizione teologica

    Gentile Gloria i ragazzi (e non solo loro) hanno gli ormoni a mille, è la natura. Le conseguenze le tiri da sola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Attacchi Gloria, ma prima di parlare dovresti riflettere tu.

      In tono di contestazione chiedi: c'è qualcuno che proclama un uso insano? E io ti rispondo
      Sì Kiko.

      Sempre ha demonizzato internet e ne ha detto peste e corna.
      Salvo poi a servirsene ogni volta che doveva farsi pubblicità o propaganda al cammino.

      Ma che crede Kiko che siamo scemi? O che basta uno come te imbevuto della sua dottrina fasulla per irretirci?

      Kiko a volte mi fa pena per come si qualifica da solo, si contraddice da solo, si sbugiarda da solo.
      Noi non facciamo fatica a confutarlo. Abbiamo solo l'imbarazzo della scelta tra le sue millemila assurde affermazioni e contraddizioni.

      Ho colto alla fine il tuo riferimento agli ormoni impazziti dei giovani e allora? Cosa vuoi dimostrare genio?
      Con questo in banalità alla kikiana scuola ti sei superato.

      Mi hai fatto ricordare l'indulgere di Kiko in descrizioni dettagliate delle tentazioni sessuali per fasce di età. Secondo te fare questi riferimenti ossessivi a certi argomenti è favorevole alla crescita spirituale e umana dei giovani, ma anche degli adulti?
      Ne uscivi con un senso di disgusto profondo, di confusione e vergogna. E basta, nessuna edificazione, solo terrorismo psicologico e una trasmissione dello schifo per i propri simili di cui Kiko era depositario.

      Perchè secondo te San Paolo dice a tal proposito:

      Tra voi neanche si parli di cose oscene o sconvenienti, come si addice a Santi?

      Secondo te don Bosco faceva come Kiko con i giovani per educarli alla purezza e santificarli in un percorso tutto per i giovani? Io neanche lo immagino!

      Neanche la psicologia spicciola arriva a tanto!

      Eh certo. Prendete i giovani, legateli, chiudeteli nelle salette, impedite loro di fare amicizie esterne al Cammino e non solo, di farne anche nell'ambito di altre comunità, e poi toglietegli ancora tutti i computer e cellulari e tablet. Quindi metteteli tutti sotto un palco ad ascoltare Kiko giorno e notte, insegnategli tutti i canti, mandateli a fare i pagliacci alle cento piazze a parlare di masturbazione (come è avvenuto, poveri ragazzi, e i loro coetanei li hanno fischiati e derisi, e loro si sono sentiti "perseguitati". Che pena!!!....)

      Ma fatemi il piacere. Poveri ragazzi che finiscono nelle vostre mani!

      Meno male che oramai vi obbediscono ancor meno di quanto vi obbediscano gli adulti... e sempre più.

      E speriamo che questa squallida e meschina sceneggiata insopportabile finisca presto, una buona volta.

      I giovani vanno aiutati a crescere, formati al bene, invogliati con l'esempio specchiato di chi pretende di essere loro maestro e non istruiti che è inutile che provino a non peccare!

      Essi sapranno scegliere bene per la loro vita. Senza censure sapranno usare la tecnologia e i social, perchè saranno loro stessi e la loro coscienza formata "regola" a se stessi.

      Senza questo tutti i divieti, proibizioni, punizioni e reprimende, esperienza insegna, peggiorano solo la situazione e la fanno irrimediabilmente precipitare.

      Potremmo continuare per ore. Ma tanto, voi non capite niente.
      Più le cose sono evidenti e chiare e più non le capite, vi compiango.

      Pax

      Elimina
    2. Di cotali premesse, tutte le conclusioni son possibili.

      A. Non.

      Elimina
    3. Come vi dice Pax, non capite. Ma perché non volete capire.
      Eppure Dio chiederà conto a TUTTI di come abbiamo usato l'intelligenza.

      Qui, più che altro, parliamo agli indecisi e agli esitanti.

      A. Non.

      Elimina
    4. Beh certo che hanno gli ormoni a palla: se sentono continuamente parlare di peccati sessuali (e solo di quelli) peraltro neppure "trattati in maniera cattolica" ovvero bisognosi di confessione sacramentale!

      Sai qual è il fatto caro anonimo, è che nel cammino i giovani sono visti SOLO come una bomba di ormoni.PUNTO.

      Elimina
    5. Di un imbarazzante infame: i racconti espliciti e non necessari dei catechisti e dei testimoni neocatecumenali, soprattutto negli abienti di chiesa, o addirittura in chiesa, magari al posto dell'omelia. L'animo vorrebbe tanto elevarsi a Dio, ma niente, è proibito.

      Ma se per giunta esercitano la coercizione per esporre gli altri, soprattutto i giovani, gli ipocriti responsabili di questo abuso meritano di essere a loro volta rivoltati come un calzino e di permanere rivoltati, ad esempio illustrativo di cosa sia una setta.

      D.D.

      Elimina
    6. @anonimo,
      per prima cosa ringrazio Pax e Pietro per il supporto, e come ti ha già risposto Pax è Kiko che demonizzava Whatsapp ed estremizzava l'uso di Facebook, (anche se oggettivamente basta entrare un attimo su questa piattaforma per trivare profili di catechisti, pagine di propaganda e altro a favore del Cammino), salvo poi cambaire idea quando con la pandemia l'unico mezzo di "ritrvo" sono proprio Zoom e Whatsapp;

      Non c'è bisogno di parlare di paternalismo patriarcale, anche perchè chi mi conosce sa quanto mi sta a cuore il tema della lotta alle imposizione culturali di società patriarcali, stavo soltanto facendo notare come ancora una volta le parole di Kiko contrastino con quelle del Papa, il quale tra l'altro è sempre rimasto coerente nelle sue affermazioni e di fatto non ha mai condannato l'uso dei social e della teconologia, piuttosto invita ad usarli con prudenza, e soprattuto invita ad usarli per l'evangelizzazione, tanto che anche attraverso i mezzi di comunicazione puoi ricevere ad esempio l'indulgenza quando il Papa benedice in occasione del nuovo anno

      Hai notato poi che il Papa ha dei profili social gestiti da un social media manager mentre Kiko in questo senso non si è mai esposto?

      "gli adolescenti hanno gli ormoni a mille", ma questa non è una novità, ma l'educazione dei figli adolescenti è responsabilità dei genitori; io ho un fratello adolescente che, senza far parte del Cammino, la mia famiglia ha educato nella trasmissione della fede cattolica senza imposizioni rigide ma nel rispetto della libertà, tanto che a lui ora di pubblicare cose su Instagram, Tik Tok e Facebook non può importare di meno, ma preferisce passare il tempo con gli amici e facendo sport

      Elimina
  21. Non posso che CONFERMARE il consiglio: "State lontano dal cammino neocatecumenale"!!! dopo 16 anni sono riuscito a scappare dal carcere cammino insieme alla mia Famiglia. Alleluia! Alleluia! Grazie! Signore GESÙ!

    RispondiElimina
  22. Grazie Bartimeo, messaggio colorito ma efficace e tanto ma propio tanto veritiero.

    LUCA

    RispondiElimina
  23. "Anni fa è apparsa un'applicazione Facebook, per cui molti giovani delle comunità hanno iniziato a scambiarsi messaggi con altri giovani, non solo della propria comunità, ma anche di altre e si crearono piccoli gruppi di amici virtuali, molto dannosi per l'unità della comunità. Kiko in quella occasione invitò i giovani del Cammino a rimuovere questo programma dai telefonini, per il bene dei giovani e della propria comunità".

    Allertare i giovani sull'utilizzo di internet è cosa sacrosanta da parte dei genitori, ma per il bene dei figli.
    Non pare che Pezzi pensi a quello quando dice "si crearono piccoli gruppi di amici virtuali, molto dannosi per l'UNITÀ DELLA COMUNITÀ"
    A lui e a tutta la cricca non importa della sanità sociale dei giovani come a un padre importa quella dei propri figli.
    A loro importa che non sia danneggiata l'UNITÀ DELLA COMUNITÀ.
    Se fosse stato solo "per il bene dei giovani", come in termine della frase di Pezzi, non avrebbe MAI mescolato i giovani con la comunità, ma avrebbe fatto solo considerazioni a loro riguardo, per il LORO BENE.
    Citare per ben due volte il BENE DELLA COMUNITÀ fa capire a vantaggio di cosa sono le proibizioni.
    Non c'era bisogno di Pezzi per dire che internet può essere pericoloso: lo dicono anche e meglio certa stampa e tutti gli psicologi. I genitori avveduti lo sanno.
    Pezzi vuol solo difendere LA COMUNITÀ dal formarsi di amicizie e gruppi che non siano del Cammino, o addirittura con persone di comunità diverse. Il bene del singolo giovane è solo marginale ed eventuale.

    In questo sta la differenza tra un padre e Pezzi: un padre si preoccupa del bene del figlio, Pezzi si preoccupa del bene della comunità.
    Perché evidentemente è un bene per la comunità che i giovani si relazionino solo all'interno di essa, non allargandosi a formare gruppi, seppure virtuali, con persone addirittura di comunità diverse!

    RispondiElimina
  24. A volte mi dispiace anche di infierire, ma padre Mario non si può sentire.
    A proposito di Fb.
    Una premessa: Ora insistono che non va demonizzato internet, certo perché ha fatto a costoro un gran servizio.
    Volevo vedere, senza la possibilità di tenere in vita le comunità con un minimo di interazione da remoto, che fine avrebbero fatto!
    E ne hanno approfittato a man bassa obbligando i fratelli, con tutta la loro autorità, a partecipare in modalità ZOOM alle kikiane celebrazioni.
    In altri post abbiamo dato conto del fatto che la parola diramata capillarmente a tutti i fratelli è stata una:
    privilegiare le celebrazioni con la propria comunità tramite computer e preferirla alla celebrazione in Parrocchia, anche nelle feste comandate,
    specie in occasione della Pasqua che è considerata nel Cammino irrinunciabile e vitale, nella forma e nei modi in uso da 50 anni nel Cammino.

    Mi spiegate che itinerario è il cammino? Come detto negli Statuti è stato approvato come “una” delle forme di iniziazione.
    Ma iniziazione per riscoprire il Battesimo. Non certo per creare, cosa che è avvenuta, una elite composta dai migliori
    che si isola nel suo cerchio ristretto e dà vita ad un ghetto.

    Che sale e luce e lievito è mai per la Chiesa e per le Parrocchie questo falso cammino?
    Alle Parrocchie sottrae fedeli, con la scusa della “formazione”, che non restituirà mai più alla comunione ecclesiale.
    ........

    RispondiElimina
  25. ........

    Ma torniamo a Fb.
    Padre Mario si premura di esporre il punto del Cammino in proposito.
    E’ si impone anche sul mondo dei social l’idolo unico del Cammino: La Piccola Comunità.
    Tutto si può fare solo in sua funzione.
    Ridicolo è il divieto di intrattenersi in gruppi dove interagiscano ragazzi appartenenti a comunità neocatecumenali diverse.
    L’orizzonte di conoscenze e i rapporti, per i “figli del cammino” DEVONO restringersi alla propria piccola comunità di appartenenza
    (dove a volte i giovani sono meno di dieci e per lo più fratelli e cugini).
    Stentiamo a comprenderne la logica, e la giustificazione addotta ci lascia esterrefatti:
    i gruppi intercomunitari sarebbero dannosi per giovani (!!) e, cosa che più hanno a cuore, per la comunità
    (ah ecco. Ma che male fa alla comunità? Se qualcuno lo sa ci illumini. Vorremmo la ratio.).
    E noi, e credo non solo noi, ci chiediamo il PERCHE’.

    Ma questa comunità è proprio una idolatria totale, una cosa asfissiante, che irrompe a gamba tesa nella vita di tutti gli adepti,
    non solo dei giovani.
    Che si impiccia dei fatti dei fratelli oltre ogni limite accettabile, fino a quelli più intimi e personali.
    Una cosa oltretutto angosciante.

    Penso che i tanti memo irriverenti nei confronti del Cammino, della loro stessa comunità, e anche di Kiko
    e dei loro kikatekisti che i giovani, divieto o non divieto, immettono in rete senza sosta sui numerosi gruppi Fb
    di cui fanno parte portano alla luce tutta l’insofferenza, il senso di claustrofobia diffuso,
    l’inconfessata esigenza di esorcizzare la maledizione kikiana che li opprime, forse anche solo a livello inconscio.

    Pax

    RispondiElimina
  26. Nell'articolo non c'è tutto l'intervento di don Pezzi, ma si può leggere dal documento linkato. Si tratta di una serie di allarmi: allarme Grande Reset, allarme carcere per mancato rispetto della quarantena, allarme vaccini, allarme pensiero unico, allarme pornografia, allarme Facebook, Instagram e Tik Tok.
    Al di là della povertà della comunicazione, non volendo essere 'superbi' (come ci è stato imputato, pure con minaccia di punizione biblica), possiamo condividere il fatto che viviamo momenti complessi, in cui la paura del futuro e i timori che certe opportunità si rivelino controproducenti colpisce tutti noi, o almeno chi non si accontenta delle risposte troppo facili.
    Quindi ciò che personalmente contesto a Pezzi non è il fatto che si ponga dei problemi ma il fatto che susciti allarmi e paure alle quali l'unica risposta che sa dare è il Cammino Neocatecumenale.
    Sembra la panacea di tutti i mali!
    Il Grande Reset e la 'persecuzione'? Il Cammino che si vanta addirittura delle persecuzioni ci va a nozze.
    La pornografia? Pezzi si vanta di aver 'salvato vite' perché da due anni ha consigliato a chi soffre di dipendenza corsi di supporto psicologico. Internet? Risolve tutto con le proibizioni, senza rendersi conto che le tre piattaforme di cui parla sono ampiamente presidiate dai membri del Cammino e addirittura usate per fare proselitismo.
    Cosa manca?
    Manca la riflessione, manca la pedagogia. Come sempre, il 'mondo' viene demonizzato per esaltare le soluzioni del Cammino.
    Ma il Cammino non fa crescere, non accetta il confronto con la realtà, non si apre a ciò che di buono esiste al di fuori della propria cinta muraria.
    Come sempre, ogni soluzione deve venire forzatamente 'mediante' il Cammino neocatecumenale. E mai si apre una seria riflessione sui problemi che invece proprio 'mediante' il Cammino neocatecumenale colpiscono le famiglie e i giovani.

    RispondiElimina
  27. Per molti versi Pezzi sembra avere ragione, poiché:

    - le limitazioni governative agli spostamenti sono piuttosto arbitrarie e danneggiano la vita anche spirituale del fedele, impossibilitato di fatto a partecipare alla liturgia (consideriamo l'esempio di chi vive in una città dove le parrocchie sono tutte squinternate); ricordiamo però che quelle del Cammino sono carnevalate, non liturgie cattoliche; sono assembramenti idolatri, non raduni di fedeli cattolici; sono allergici al buonsenso, non attenti ad evitare contagi;

    - la messaggistica istantanea e i social network sono oggettivamente un pericolo, specialmente per i più piccoli (ho visto con i miei occhi, allibito, come sulla chat interna di un giochino usato da bambini di 9-10 anni circolassero bestemmie e allusioni sessuali; il server filtrava il linguaggio solo sul dizionario delle parolacce americane); ricordiamo però che il terrore dei capicosca della setta è che i membri delle comunità si accorgano che c'è tutto un mondo, fuori dalla comunità;

    - già Giovanni Paolo II raccomandava di non aver paura degli strumenti moderni - ed infatti nell'internet si trovano blog cattolici, chat e forum di cattolici, canali video cattolici, ecc., così come pure ambienti non cattolici ma dedicati a cose che non fanno problema (modellismo, ecc.) - perché salvo rarissimi casi, il danno non è dovuto allo strumento, ma al pessimo uso dello strumento. Quanto ai "lockdown" e alle altre drammatiche limitazioni alla vita sociale, i primi a soffrirne le conseguenze sono propri i più deboli e i giovani. Ricordiamo però che nel Cammino hanno una fifa boia che i giovani vivano anche solo un momento che non sia programmato dal Cammino;

    - il problema delle fiction fantasy non è il contenuto (dopotutto sono sempre esistite favole e storielle a base di maghi e draghi e bacchette magiche e astronavi giganti e tutto il resto; lo stesso Tolkien scrisse un intero ciclo di storie solo per "trasmettere i concetti della fede cristiana a suo figlio"), ma l'immedesimarsi troppo: cioè non è la fiction a creare problema, ma l'indottrinamento neopagano e nichilista (quelle da temere di più sono le fiction e le canzoni che presentano come normalità comportamenti peccaminosi); ricordiamo infine che nel Cammino praticamente pretendono che qualsiasi storiella per bambini venga estratta dalla Bibbia (in modo da sembrare più cristiani dei cristiani).

    A quanto pare Pezzi - che prima ere più muto di un merluzzo in salmì, senza dubbio per ordine di Kiko ("guarda che ti mando in missione in Antartide, eh!") - ha ritrovato la favella per ordine di Kiko (impossibile che sia altrimenti), il quale gli ha comandato perentoriamente di ripetere la vulgata kikiana degli ultimi cinque decenni perché le comunità si stanno veramente sfaldando (e magari non stanno più mollando il malloppo, che è la cosa fondamentale: come farebbe il Cammino ad "evangelizzare" - cioè arricchire i capicosca - senza quel fiume carsico di denaro che scorre in contanti e senza ricevuta né rendicontazione?)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A quanto pare Pezzi prima era più muto di un merluzzo in salmì, per ordine di Kiko che lo voleva mandare in missione in Antartide poi ha ritrovato la favella. Anche Maria Ascension, presumiamo. Adesso si che l'equipe è una vera triade : 33, 33 e 33, cioè Kiko, Kiko e Kiko, perchè la triade è come la Santissima Trinità, una e trina, cioè una perchè è solo Kiko, trina perchè le altre due sono ancora Kiko.

      Elimina
  28. Acronimo è l'acronimo di :

    Amici Catecumenali Reagite Ora Non Infierendo Ma Operando

    Dony è l'acronimo di :

    Diciamo Ora Necessariamente Yes

    Bartimeo è l'acronimo di :

    Bellissimo Articolo Riportato Trattato Integralmente Ma Esecrabile Ognora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'acronimo di acronimo! l'acronimo che tutti aspettavamo!

      A.Non.

      Elimina
    2. A. Non è l'acronimo di .

      Adesso Non Ostentiamo Negatività

      Elimina
    3. :-D
      va bene.

      A. Non.

      Elimina
  29. Anonimo delle 9 e 25:

    Gloria ha ragione.
    Tutti i genitori ripetono cose "banali" ai figli (anche se è vero che spesso si esagera) ma le cose non sono mai banali se sono cose buone, perché le PERSONE non sono banali.
    Suo Consolata Betrone, grande mistica, ripeteva di continuo: "Gesàù, Maria, vi amo, salvate anime". E non era banale.

    Un altro errore che fai è quello per cui, poiché i ragazzi hanno gli ormoni che vanno a mille (cosa vera), la conclusione che si dovrebbe tirare sembra essere: "va dove ti portano gli ormoni" o qualcosa del genere (cosa sbagliata).
    La natura umana, infatti, non si riduce a biologia. Nell'uomo la vita biologica va integrata a quella dell'anima, per cui alla ragione e, anche, alla grazia.

    La verità è che per l'uomo è facile commettere peccati, ma per Dio è ancora più facile perdonarli.
    La misericordia di Dio perciò non può fare a meno di considerare il peccato, che non è una fatalità, solo che si basa sul perdono.

    Il misericordismo non vuole sensi di colpa, mentre la misericordia li contempla, ma non vuole che opprimano, anzi vuole che diventino un motivo per riscoprire l'amore di Dio.
    La Misericordia non vuole il peccato, infatti nella Confessione occorre impegnarsi a non commettere più il peccato, ma, se ci si cade, Dio offre il perdono. Non vuole che non si perda la speranza.

    I sensi di colpa che fanno ritornare a Dio, vengono da Dio.
    Da come parli sembra che per te il peccato non esiste, invece è la verità, per cui i sensi di colpa che fanno desiderare il ritorno a Dio sono verità, come Dio è verità.
    Prendere atto del male é come considerarlo naturale. Ma se il mle è naturale, allora non ha alcuna connotazione morale e allora non è male.
    Ma forse la tua "visione" dell'uomo non parte dalla fede.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Amico, se Giacomo il Giusto e santo, che era vegetariano avesse, solo per una volta, mangiato un animale o si fosse lavato, avrebbe avuto dei sensi di colpa terribili, nonostante Paolo, che era cristiano quanto lui, si lavasse e mangiasse abitualmente carne.
      Non ciurlare nel manico. Queste sono sovrastrutture culturali che vengono proiettate in cielo per garantirsi il crisma della soprannaturalità. ma da mente umana sono partorite e appassiscono nella stessa mente umana che le ha create, difatti mutano al mutar delle latitudini e delle epoche

      Persino i piissimi egizi, almeno a livello faraonico, si sposavano la sorella/fratello violando quello che è forse un tabù davvero universale ovvero  quello dell'incesto.

      Elimina
  30. "Dony69", la lezioncina che dispensi, per poi assicurarti di virare il ragionamento all'accettazione del contesto neocatecumenale, risulta essere della stessa superba (si, superba) pasta di Mario.
    Tutto ciò che in cammino viene proferito è finalizzato ad uno scopo egoistico; su questo non ci piove, oramai è palese e documentato.

    Quando mai la setta kikiana ha avuto cura degli innocenti?
    Quando mai il contesto avverso e deteriorante di Kiko ha accolto i piccoli esortando gli adulti a prendersi cura di loro con attenzione e premura? Mai! Neanche in questa occasione.
    Sarebbero degli ipocriti a farlo, giusto? Proprio loro, che lasciano spazio a chance d'intrattenimento alternativo perché sequestrano i genitori di questi fanciulli impegnandoli nelle faccende neocatecumenali. Proprio loro, che rendono questi piccoli degli erranti; proprio loro, che li sradicano dalla propria casa per affidarli alla cura di bambinaie sempre sempre nuove e senza esperienza molte volte di età troppo giovane. Proprio loro, che a 11, 12 o 13 anni spingono i bambini alle catechesi del cammino sommergendoli di nozioni adultere che inducono alla perversione; proprio loro, che proteggono pedofili e abusatori etc. Insomma, proprio loro, che sono gli esecutori di un grande male a discapito dei piccini, esorterebbero ad aver riguardo di loro?
    Basta ragionare un poco per comprendere che le dichiarazioni del sacerdote sono inquinate dall'astuzia.
    Padre Mario non è credibile, tu non sei credibile Dony, il cammino nel suo insieme non è degno di fiducia.

    RispondiElimina
  31. Per Rebel

    Cavolo ma sei proprio incazzata,sembri la "quarta persona della trinita"
    Scusa,se senza appartenere a nessuna realtà si diventa "così" duri di cuore ed impermeabili anche a riflettere su tanti fatti concreti che migliaia di persone raccontano come testimonianza, Allora mi confermi che è una Grazia far parte del cammino (per me) o di qualsiasi altra esperienza.
    Ti dico è parlo di fatti personali, i miei figli sono tutti in cammino.
    Sono equilibratissimi, non hanno ricevuto alcun lavaggio di cervello, sempre e solo invitati rispettando la loro libertà.
    Operano anche in parrocchia, collaborano con gli altri gruppi e Udisci Udisci hanno fatto parte anche per sette anni del gruppp scout, e noi genitori mai l'abbiamo vietato.
    Come vedi siamo in cammino siamo liberi collaboriamo in parrocchia i nostri Catechisti lo sanno e mai ci hanno rimproverato e tutte ste robacce che dici tu io non le ho vissute.
    Ma forse parli del cammino su Marte?
    Eppure ti sto dicendo con fatti qual'è il mio pensiero e nonostante ciò dici che non sono credibile?
    Ma tu sei sposata? Sei single? Separata? Parli così perché?
    Io ci manca poco che metto (una foto)
    Sono sincero e tu? Nemmeno trovi una virgola positiva in niente.
    Be!! Questo per me è condanna definitiva,altro che esperienze diverse.
    Almeno in qualcuno si nota un accenno di (col beneficio del dubbio) ma proprio in te Niente.
    È vero molte volte il nome identifica anche la.nostra indole o carattere.
    Rebel sta per colui o colei che insorge e ribelle. Ti invito ad essere meno arrabbiata perché in fin dei conti siamo nella stessa barca che è la Chiesa. e nessuno può decidere o lavorare per buttarci in mare.
    Scusami ma se parli così dustruggi ogni dialogo sul nascere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Dony69
      scusami se mi intrometto in una conversazione tra voi due, ma credo che Rebel abbia i suoi buoni motivi per essere indignata ed arrabiata per via della sua esperienza con il Cammino, che probbilmente non conosci nel dettaglio essendo nuovo sul blog.

      Il fatto che molte cose di cui si parla nel blog non siano successe nella tua comunità non vuol dire che in altre non succedano, se scorri i post di dicembre ne trovi uno proprio su questo argomento; per farti un esempio un pò estremo, nel mio condominio non sono mai avvenute sparatorie (almeno da quanto ne sò e da quando ci abito), ma questo non vuol dire che non possa rendermi conto della realtà e che in altri condomini possa succedere e sia successo, non vuol dire vivere su Marte.

      La foto puoi metterla se vuoi, come vedi nel mio profilo e in quello di un altro commentatore ci sono; la ribellione di cui tu parli non è per forza sinonimo di carattere negativo, anzi a mio parere sapersi ribellare alle ingiustizie e alle imposizioni sbagliate è segno di una personalità forte e di una mentalità libera ed aperta

      Elimina
    2. Non sono importanti i particolari anagrafici dei commentatori del blog, ma ciò che viene detto, e non da una sola persona: il Cammino non si preoccupa dei doveri di stato dei propri aderenti e, dopo aver imposto l'allargamento delle famiglie, impone un impegno tale che, per un catechista per esempio, può voler dire l'assorbimento di ogni briciola di tempo libero che dovrebbe invece dedicare ai figli, dopo averli generati.
      Nè questo compito potrà mai venir supplito da avventizie baby sitter o da altre coppie del Cammino, i padrini del post Cresima.
      Per non parlare del fatto che spesso la propria autorità paterna viene surrogata dai responsabili o dai propri catechisti, i quali si permettono di attuare delle iniziative educative nei confronti dei ragazzi, considerati 'figli del Cammino'.
      Fino ad arrivare a dichiarare ai figli dei propri catechizzati, come fatto da un catechista di un certo spicco: 'non sareste nati senza di me'.
      Spero tu sia d'accordo che queste parole fanno rabbrividire.
      Naturalmente poi c'è chi è in grado di difendere la propria famiglia da indebite intromissioni esterne e chi non lo è. Chi esercita il potere, magari in buona fede e pensando di fare il bene, e chi lo subisce. Ma è il 'sistema' che non va. Poi ognuno è liberissimo di dire 'a me non è mai successo': ma il solo fatto che un Kiko si possa permettere di ordinare di disinstallare un'applicazione, dimostra che ritiene di poter comandare in casa d'altri.
      E se queste sono le cose che vengono alla luce, sappiamo purtroppo di moltissimi altri veri e propri abusi d'autorità che restano nascosti.
      Lo stesso fatto che in Cammino non si vogliano adottare le Linee guida contro l'abuso e si lasci la responsabilità di valutare e di intervenire alle equipe dei catechisti, indica una gestione mafiosa ed opaca, che non può non fare vittime.





      Elimina
    3. Io vivo serenamente poiché posseggo una sana coscienza Dony, ma in determinate occasioni mi altero anche io, soprattutto quando si analizza il male che il cammino infligge agli innocenti.
      Di prassi i genitori appartenenti al movimento vengono sospinti a trascurare i piccoli procurandogli inevitabilmente un danno. Poi, se tu sei la tipica eccezione che conferma la regola, buon per te.

      Per terminare ti dico che non ho alcuna intenzione di concedere i miei dati personali a degli sconosciuti su internet, padre Mario ha esortato a stare accorti. 🤭

      Elimina
    4. Per Dony69
      Ehi stai calmino, sicuramente sei un ncn asfaltato, sdraiato sulla setta arrogante, capace di plagiare in modo cosi evidente da farti oscurare la ragione. Ma tu, hai letto con senso critico ciò che Rebel ti comunica? Hai di certo sorvolato con superficialità e in modo affrettato, per dare risposte tanto insensate, senza pensare alla sua esperienza descritta e vissuta in quell'ambiente, porto di mare! Come tutti i pasqualoni ncn ti esprimi raccontando il tuo vissuto per difendere la setta a cui appartieni ormai allo sfacelo. Non solo diventa impossibile dare credito a ciò che racconti, ma di certo non puoi avere ragione. Cosa ne sai di ciò che i tuoi figli non ti dicono? S.R

      Elimina
    5. Caro anonimo delle 9:42

      Ma per caso vivi a casa con me
      Che ne sai dei miei figli?
      Visto che molti boicottano la celebrazione della Chiesa domestica (lodi domenicali) be ti assucuro che uno dei frutti di tale preghiera è proprio questo della comunione di dirsi tutto nella verità alla luce della parola.
      Fino ad oggi non ho problemi.
      Se poi verranno metteremo tutto nelle sue mani.(specifico:non di kiko,ma del Signore.Non si sa mai)
      Poi io racconto i fatti che vivo e solo quelli.Questo è il mio vissuto.
      Balle non potrei raccontarne.
      Forse non hai capito che non cerco plausi o onorificenze?
      A che mi servirebbe farvi credere quello che non è vero o che non vivo?
      Come voi cercate di persuadere chi per caso si imbatte sul blog dal lasciare il cammino o farli riflettere sulla sua non validità; io racconto cose che vivo e che a me fanno bene. Posso?
      Se poi fate opposizione come già detto questo è diverso.
      Poi e lo dico sorridento pasqualone sarai tu anzi "anonimone" come diceva Totò (ho detto tutto)
      Concludo che nel cammino il plagio non esiste,ma libera volontà.
      A me mai nessuno mi ha plagiato Mai proprio mai.
      Non ho esperienze nella mia zona di questa cosa.
      Plagio,ma!!!.
      Chi entra in cammino e poi esce e ne conosco tanti, mai,ma proprio mai hanno detto di essere stati plagiati.
      Si può essere non d'accordo,si puo dire che il cammino e troppo impegnativo,si può scegliere un'altra esperienza nella libertà, ma Plagio sinceramente.

      Elimina
  32. Per anonimo 07:18
    Quello che dici è veramente da far rabbrividire anche il blog;adesso vediamo se qualcuno prende le tue parti e ti da ragione.
    Anche Gesù ha abbracciato gli infetti e non ha mai detto state lontani da loro.
    Se consideri tali i fratelli del cammino che vedi e non riesci nemmeno a contenere queste affermazioni che dimostrano nemmeno lo sforzo di amare il nemico; Come potresti dire di amare Dio che non vedi o professarti Cristiano?
    Io so solo che l'altro chiunque egli sia è Cristo.
    Lo detto piu volte: liberi di uscire, liberi di esprimersi ma per piacere,dire INFETTI.
    Meno male che non siamo in televisione perché sarebbero insorti gli omofobi.
    Caro anonimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Dony69
      purtroppo ti devo dire per esperienza personale che nel Cammino vengono trattati come "infetti" chi non fa parte del "clan", ovvero chi non nasce nel Cammino e che ne entra a far parte da esterno, e che verrà accettato pienamente nel gruppo solo se si imparenta con qualcuno di loro, altrimenti possono passare anche anni ma sempre ai margini ci si trova e questo è l'opposto dell'amore fraterno di cui tanto predicate e cantate ("guardate come è bello stare con i fratelli", ci sarebbe molto da dire su questo canto, visto che poi si invitano i fratelli a litigare e se non avviene allora "la Comunità sta troppo bene e dobbiamo chiuderla"); per non parlare poi del fatto che a chi esce si viene invitati a togliere il saluto, e di questo parlo per cognizione di causa.

      Questo è il trattamento che si riceve in Cammino, dove "l'altro deve essere trattato come Cristo" e sinceramente a me rattrista ed indigna tantissimo...

      Elimina
    2. E perché mai dargli torto.

      Restare vicini ad un neocatecumenale non comprende il continuare ad andare col finto zoppo che vuole continuare a zoppicare. O col bendato che non vuole togliersi la benda. O col sordo che non vuol sentire, manco al centesimo richiamo.

      Soprattutto se non sono persone manchevoli per natura ma maliziose (frequente tra i e le neocatecumenali) e condiscono il vizio con un sorrisetto compiaciuto di sufficienza, la provocazione, le fallacie logiche ed altri magheggi.

      Ergo, Santa e buona Quaresima a tutti.

      A.Non.

      Elimina
    3. @A.Non.
      Purtroppo so di cosa parli...

      Elimina
    4. Dony69:
      non ti sorprendere delle parole di Bartimeo o di quella che tu giudichi "durezza" di Rebel.
      Bartimeo penso non sia un nikname scelto a caso: è il cieco che è stato guarito.
      Bartimeo perciò, come Rebel e molti altri, è un ex del Cammino.
      Vuole dire che ha riacquistato la vista ed è uscito dal Cammino.

      Ora, una delle innumerevoli particolarità del Cammino è che, in 50 anni, ha collezionato un numero di ex che surclassa di gran lunga quello degli attuali aderenti.
      E questo sarebbe nulla: caso unico tra tutti i movimenti ecclesiali, NESSUNO ha mai lasciato il Cammino in modo indolore e senza un buon motivo.
      Nessun movimento ha contro tanti ex tanto accaniti e inferociti come il Cammino.

      Non ti scandalizzare delle parole di Bartimeo: non voleva dire che i camminanti vanno scansati come lebbrosi, si riferiva al "lievito" del Cammino da cui occorre tenersi lontano. Lievito che impasta la bocca di tanti zelanti del Cammino dal moralismo stucchevole.

      Se fai una ricerca sulle risposte del teologo padre Bellon, ti accorgerai che che l'ira non sempre è un vizio capitale e, anzi, se giusta, può anche rappresentare un merito.
      L'ingiustizia infatti fa arrabbia perché è vigliacca e perché è stupida.
      Ma una sana rabbia non ha nulla a che fare con l'odio e lo dimostra proprio Gesù che si è arrabbiato più di una volta

      Elimina
  33. se p. Mario inizia a parlare
    Kiko deve iniziarsi a preoccupare

    A Kiko non fare mai sapere
    se scrivi in questo blog tutte le sere

    RispondiElimina
  34. Propongo contagiosi al posto di infetti così accontentiamo sia Bartimeo sia Dony69.
    Pietro è molto bello ciò che hai detto. Esiste una rabbia santa. Esiste anche l'ira di Dio, di cui i buonisti cercano di dimenticarsi.

    RispondiElimina
  35. Beh se davvero esiste questa ira di Dio, cosa di cui fortissimamente dubito, sarebbe ora che si facesse sentire

    "La recente scoperta di casi di pedofilia all’interno dell’ordine dei Gesuiti in Spagna sta portando alla luce orrori coperti per anni.

    Dopo che la Società di Gesù ha riconosciuto al suo interno 81 vittime dal 1927 ad oggi, altri ordini hanno deciso di seguire il suo esempio. A parlarne sono state le stesse congreghe al quotidiano El Pais, che è entrato in contatto con dieci ordini religiosi. Sette di questi starebbero investigando sugli abusi commessi da prelati negli anni passati, e sono aperti a rifondare le vittime delle violenze.
    Le indagini, tuttavia, sono solo l’avanzamento di inchieste pre esistenti, finite nel dimenticatoio per anni. I casi denunciati non sono stati ancora resi pubblici, particolare che sottolinea come la Spagna sia ben lontana dall’ammettere i numeri reali dei casi di pedofilia nella Chiesa. Ben diversa è la situazione in Germania, dove sono stati denunciati circa 3677 casi di pedofilia da parte di membri del clero. Recentemente è stata scoperta una vicenda dai contorni atroci, riguardante delle suore che negli anni 60/70 vendevano bambini ai pedofil nella città di Speyer. A complicare le cose in Spagna è l’omertà che vige all’interno di alcuni ordini. Dieci di questi, tra cui L’ordine dei Fratelli Maristi, i Fratelli De la Salle e l’ordine di Sant’Agostino, infatti, si rifiutano di collaborare e di investigare circa gli abusi commessi da alcuni loro sacerdoti.

    Suore vendono bambini a preti e pedofili per soldi. Gli abusi choc sui minori
    I rimanenti sette hanno invece ammesso 61 casi di pedofilia messi in atto dai loro prelati, portando il numero di vittime ad un totale di 126, con i Gesuiti in testa per gli orrori compiuti, seguiti dai Salesiani con 26 casi. Nelle ultime settimane sono stati scoperchiati più casi che negli ultimi 35 anni, grazie all’indagine portata avanti da El Pais, che ha spinto affinché la Chiesa ammettesse le sue colpe. L’inchiesta del quotidiano spagnolo è iniziata ad ottobre 2018 e da quel momento il giornale ha ricevuto più di 200 email e pubblicato dettagli di più di 30 casi di indicibili violenze. “In Spagna nessuno fa niente”, ha dichiarato Juan Ignacio Cortés, autore di Lobos con Piel de Pastor , uno dei pochi libri pubblicati in Spagna riguardo alla pedofilia nella Chiesa cattolica.
    Le indagini sono solo la punta dell’iceberg di ciò che la Chiesa Cattolica spagnola, unitamente allo Stato, non vuole che venga alla luce. Ma sebbene la strada sia ancora lunga, l’inchiesta di El Pais è un piccolo grande passo verso la verità, per garantire alle tante vittime la giustizia che meritano."

    La aspettiamo e l'aspettano queste e milioni di altre vittime nel tempo e nello spazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Anonimo,
      purtroppo questa è una questione molto delicata e dolorosa; io sono sicura che al momento giusto la giustizia trionferà, se non qui sicuramente al cospetto di Dio.

      Elimina
  36. Lettera di san Giacomo 1, 19-20
    Lo sapete, fratelli miei carissimi: ognuno sia pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all'ira.20Infatti l'ira dell'uomo non compie
    ciò che è giusto davanti a Dio.

    Poi c'è il salmo 80:
    Ma tu Signore Dio Misericordioso e Pietoso lento all'ira e ricco d'amore.
    Poi nel vangelo che commentate di Gesu nel tempio, quel gesto non va visto come un'azione provocata dalla rabbia o dall'ira (non dimenticate che Gesù e vero uomo ma incarnato senza il peccato) ma è un gesto di ardore e zelo per il Tempio del Padre ed evidentemente quella scena dei venditori proprio non la riuscì a sopportare.Quindi parlerei di ardore e zelo.
    Anche perché l'ira di Dio nella bibbia indica la l'opposizione radicale e l'intolleranza al peccato.
    Offendendo il peccato io suo amore e ka sua benignita'e'un affronto alla sua Misericordia. E nel tempio c'era una spelonga di ladri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Dony69
      a proposito di essere lenti all'ira ti farei leggere volentieri cosa mi hanno detto alcuni neocat sia pubblicamente che in chat private su Facebook e Youtube, e come sono stati aggressivi solo perchè avevo osato fare domande ed avanzare critche al Cammino sulla base anche di documenti ufficiali, ma in alcuni casi dopo hanno cancellato tutto, e le chat private non posso pubblicarle per motivi di privacy; ti invito comunque a cercare su questo blog le testimonianze di ex neocat e di vescovi e sacerdoti aggrediti verbalmente dai catechisti solo perchè avevano avanzato dubbi o fatto domande, oppure non volevano accogliere il Cammino nelle parrocchie.

      Elimina
    2. Gesù era lento all'ira, ma quando si arrabbiava rovescia i banchetti dei mercanti (e dei venditori di gadget kikiani a prezzo doppio del loro valore) e nveisce contro i farisei.
      Ira lenta non è sinonimo di ira assente.
      In ogni caso la giusta interpretazione delle Sacre Scritture e di cosa è l'ira la dà la CHIESA.
      Le altre interpretazioni non hanno alcun valore.

      Elimina
  37. Lenta? E' così lenta che alla fine tutto va in prescrizione con buonsa pace di chi ha subito

    Basterebbe la galera in ceppi per certi personaggi. A novant'anni mezzi rimbambiti, assistiti amorevolmente da buone suore che gli cambieranno il pannolone, coccolati in qualche casa di riposo, gli basteranno quattro pater e tra avemaria per ottenere il perdono...altro che giustizia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La prescrzione non esiste. Esiste il pentimento dei peccati mortali o l'inferno.
      Tutto sta nel credere o no alla retyribuzione finale.
      Ciò non toglie che anche in questa vita la giustizia di Dio in qualche mopdo è in atto, anche se è in divenire e i conti torneranno pienamente il giorno del giudizio.
      Questo, più il fatto che noi la giustizia non la vediamo e non la capiamo al modo di Dio, non deve però toglierci la tensione verso di essa e anzi siamo chiamati a collaborare con Dio attuando la giustizia terrena per quanto possibile.
      Gesù ha subito l'ingiustizia sulla sua pelle ed è stato glorificato da Dio.
      Questo ci insegna che la giustizia di Dio non consiste solo nel condannare i colpevoli ma più ancora nell'esaltare chi subisce l'ingiustizia da innocente. Le due cose vanno insieme.

      Elimina
  38. Per anonimo delle 20:31
    Se parli di Giustizia Divina non bsstano tre Ave o altro.
    Il Signore non si onora solo con le labbra ma anche con il cuore. Tradotto significa che Dio guarda le opere compiute con fatti e gesti di perdono.
    Che uno dice un Rosario al giorno e va a messa ogni giorno laico o consacrato c'è bisogno del cuore contrito e opere di fede.Diversamente Gesù stesso dirà quando busseremo alla porta: (non ti conosco) e noi: ma come Signore ho pregato,sono stato devoto,ho difeso la verità;(non ti conosco).
    Quella che tu invochi e non arriva cioe l'ira,sai in realtà come si chiama: MAGNANIMITÀ.Il Signore è così buono e Misericordioso che aspetta fino all'ultimo magari 99 anni che noi ci convertiamo,come l'operaio delle 17 del pomeriggio, o il buon ladrone.
    Meno male che noi non siamo Dio, altrimenti con il nostro giustizialismo non esisterebbe piu nessuno di quelli che secondo noi non meritano di vivere.
    Certamente un retto e giusto giudizio ci sarà,altrimenti vana sarebbe stata la passione di Nostro Signore, ma non dimenticare che il desiderio di Dio e che nessuno perisca ecco perché sembra che indugia. La vigilanza è proprio questo:ogni giorno tendere alla conversione perché ogni giorno è MAGNANIMITÀ.Finita la vita non abbiamo piu possibilità di conversione e andremo la dove dovremo andare: Paradiso, Purgatorio o Inferno queste sono le ultime realtà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. CONVERTITI IPOCRITA, TU PICCOLO UOMO VORRESTI ENTRARE NELLA MENTE DI DIO E CONTINUARE CON LE TUE CATECHESI SGANGHERATE?
      ORMAI SIETE DISPERATI, L'ORGIA DEI BUONTEMPONI VOLGE VERSO LA FINE, SIETE ORMAI UN MISERO ESERCITO DI GENERALI E RIUSCITE A RECLUTARE SOLAMENTE I VOSTRI FIGLI MINORENNI CHE UNA VOLTA MAGGIORENNI VI FARANNO MARAMEO COME ALBERTINA NELLO SPOT DI EUROSPIN.

      LE TUE GANASCE AVVEZZE A LAUTI PRANZI DI PESCE E SOGGIORNI A CINQUE STELLE, A SBAFO, PAGATI DA POVERA GENTE STANNO LI A TESTIMONIARE QUELLO CHE TI ASPETTA GIÀ IN QUESTA VITA,

      FOSSI IN TE ANDREI DAI TUOI COMPAGNI DI MERENDE TERRORIZZATO DALL'IRA IMMINENTE DI NOSTRO SIGNORE.

      DAI RETTA A ME, FAI COME IL BUON LADRONE CHE HAI CITATO:

      C O N V E R T I T I !!!!!

      QUESTO CANCRO ERETICO INCISTATO E IN METASTASI NEL POTERE DECISIONALE DELLA CHIESA CATTOLICA, È RIUSCITO AD ASSERVIRE TANTI PRETI, VESCOVI, CARDINALI, AI VOSTRI VOMITEVOLI SCOPI
      CREANDO DIVISIONI IN UNA CHIESA GIÀ IN CRISI DI FEDE.

      E UN PECCATO GRAVISSIMO, UNA SUPERBIA INAUDITA, COME FATE A DORMIRE LA NOTTE?

      DAI ASCOLTO A CHI OGGI, IMPONENDOTI LE SACRE CENERI, TI DIRÀ:
      C O N V E R T I T I (cambia vita)
      E
      C R E D I A L V A N G E L O.
      DI CRISTO.


      Elimina
    2. Lascia perdere Pietro, non ti accomodare Dio alla tua psiche, a quello che ti piace credere. Non facciano di Dio un ente personale da usare a piacimento, siamo un poco apofatici una volta tanto
      Nell'antico testamento, poi, altro che magnanimità! Uno sbaglio e zac e la chiesa poi, che avrebbe dovuto amministrare la giustizia in nome di Dio, è stata così magnanima?
      Non mi pare
      Lascio perdere le "eresie", parlo solo di mastro Titta delle prigioni pontificie e delle galee pontificie dove i forzati erano identicamente incatenati con tutte le conseguenze in casi di affondamento.
      Hai cognizione del grado di "barbarie" di certi luoghi?
      In Tor di Nona, verso la fine del '400 i condannati venivano appesi ai merli della torre, spesso anche tre o quattro alla volta, con ai piedi un cartello dove era scritto il nome e il tipo di delitto. Nel '500 al laccio cominciò a alternarsi la mannaia con cui i rei venivano decapitati nel cortile della prigione.
      Alla tristezza del luogo era da aggiungere la desolazione dovuta alle periodiche inondazioni del Tevere: il fabbricato, sulla riva del fiume, era il primo a subire la violenza delle acque, come nel dicembre del 1485, quando molti carcerati annegarono.
      Guarda solo il processo alla povera Beatrice Cenci e ai suoi famigliari con quanta magnanimità è stato esplicato e con quali mite condanna s’è concluso
      Per quanto riguarda la pedofilia il punto sta nel constatare che UNA RETE VERTICISTICA BEN STRUTTURATA LI HA PROTETTI E LI PROTEGGE ALMENO dalla legge umana e, alla fine, pentirsi è "facile". Quando vedi che il paesaggio si offusca, le forze ti lasciano, e la vita ti abbandona, se hai ancora un briciolo di lucidità e fai il bilancio della tua vita, ahi voglia se ti penti, ti scarichi la coscienza ma il male fatto non lo puoi riparare, né puoi risarcire la vittima… e quest’ultima, come si dice, s'attacca

      Elimina
    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    4. Anonimo delle 9 e 21:
      ancora la solita tiritera contro la Chiesa in stile laicista?

      La differenza tra l'applicazione della morale della Chiesa e quella dei laicisti, qualunque sia il periodo storico di riferimento, è che quella della Chiesa é migliore.
      La differenza della giustizia dello Stato Pontificio e quella di qualunque altro stato del mondo, comparate nello stesso periodo storico, vede prevalere lo Stato della Chiesa.

      La differenza tra la morale cattolica e quella laicista sulla pedofilia?
      E' che la Chiesa l'ha sempre condannata, mentre le dottrine laiciste l'hanno spesso approvata.
      I più noti sessantottini erano quasi tutti a favore della pedofilia.
      I preti pedofili, perciò, sono tali non perché cattolici, ma perché sessantottini.
      I preti pedofili vanno contro la dottrina della Chiesa, mentre i laicisti pedofili applicano la loro dottrina relativista.

      Ti dò 2 principi base:
      1) prima di credere alle leggende nere, a cappuccetto rosso o al fatto che i ghiacci si stanno sciogliendo per l'inquinamento (cosa grave per se stessa) e non per le macchie solari o altri motivi, INFORMATI anche in siti o in testi che la pensano diversamente dai tuoi pregiudizi. Almeno dimostri buona fede.
      2) Se vuoi paragonare lo Stato Ponbtificio del '500 lo devi fare con le signorie e le monarchie assolute dello stesso periodo in Europa, e con quelle, spesso ancora peggiori, del mondo pagano. Allo stesso modo, se vuoi paragonare, ad esempio, la dittatura spagnola degli anni cinquanta, lo devi fare con la Cina e l'URSS di allora, ma anche con le democrazie colonialiste europee o quella razzista degli USA di allora.

      Certi principi sono compresi con la mentalità del tempo e sono applicati coi mezzi del tempo.
      Se noi fossimo nati secoli fa ragioneremmo come quelli di allora e, se cristiani, in quella società cercheremmo di applicare i principi del Vangelo per come li avremmo capiti.
      Dire che non è così è vero razzismo contro le generazioni passate.
      E in effetti il razzismo moderno origina dal progressismo applicato alle teorie evoluzioniste della specie.

      Sono i principi della fede (a volte applicati anche da chi la fede l'ha persa o non ce l'ha) che fanno realmente progredire l'umanità.
      Ad esempio il concetto di democrazia origina dalla riflessione delle parole di Gesù: "Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio".
      I diritti umani, gli ospedali, la stessa scienza moderna, ecc.: sono conseguenze della cultura cristiana.
      Non ti spiego: cerca tra autori e siti cattolici e confronta...

      Fatto sta che tutto quello che rappresenta un progresso per l'umanità, come i diritti umani e la pari dignità tra tutti, sono uno sviluppo della dottrina della fede della Chiesa.
      Mentre tutto ciò che rappresenta un regresso, come l'aborto o la pedofilia, sono una conseguenza delle idee laiciste, ossia anti cattoliche.
      Chiunque le propugna sbaglia e se a propugnarle è un cattolico è condannabile due volte e se è un ministro di Dio è condannabile tre volte.
      Ma la Chiesa e la sua dottrina non c'entrano. Anzi, sono i testimoni dell'accusa.

      Elimina
  39. Forse al prossimo annuncio della Quaresima Kiko e don Pezzi proporranno i microchip da inserire sotto pelle ai camminati per controllarli meglio.
    In tal caso sono certo che tanti si alzeranno entusiasti come volontari per essere microchippati

    RispondiElimina
  40. Senti Dony69, citando la Parola di Dio potremmo seppellirti.
    A proposito di chi dà scandalo ai piccoli Gesù dice meglio per loro mettersi una macina di mulino al collo e gettarsi nel fondo del mare; agli scribi e farisei ipocriti li chiama Razza di vipere, chi vi salverà dall'ira di Dio? Sepolcri imbiancati, guide cieche, figli della Geenna, ecc.
    Le lettere degli Apostoli sono piene di parole dure rivolte ai falsi fratelli, è detto di guardarsi da essi e di non averci nulla a che fare.
    Di cosa parli?

    Bene ti è stato detto in altri commenti a proposito dei sistemi di trattamento in uso nel cammino. Nei confronti di chi non è allineato, di chi solleva domande, di chi si allontana dall'esperienza o, come spesso accade, viene cacciato via da loro. (Vero è che accadeva molto più un tempo, ora si tengono tutto, almeno finchè ci riescono, altrimenti restano solo loro - sono cambiati i tempi!). Sono comportamenti che portano all'emarginazione, un tacito divieto che si traduce nell'obbligo di non avere mai più a che fare coi fuorusciti, disprezzo e giudizio di condanna. (Segno di debolezza questo per me, infondo temono che chi se ne va possa tirarsi dietro altri...)

    Altro che misericordia e prove generali di amore al nemico.
    Dovreste dare l'esempio o sbaglio? Non siete voi i cristiani adulti?

    Poi non ti capisco, a volte sembri dialogante e dai l'impressione di ascoltare (almeno ascoltare, cosa che non fate normalmente, che non significa condividere) anche le risposte, cosa inusuale nei neocatecumeni. Altre parti con attacchi violenti come quello che hai sferrato contro Rebel, gratutito e molto sul personale.

    Da dove tanto livore e odio tutto orientato contro una sola persona?

    Noi siamo indignati sì, ma non è mai un fatto personale.
    Analizziamo una realtà su queste pagine. Una relatà nella quale abbiamo vissuto, molti di noi, per lunghi anni della nostra vita.
    Abbiamo visto come agiscono, abbiamo patito sulla nostra carne il loro disamore e il duro giogo della schiavitù ad una sfrenata idolatria.

    Come ti è stato suggerito, su questo Blog puoi trovare tantissime esperienze vissute in prima persona che chiedono rispetto da chiunque perchè parliamo di vita. E le ferite ancora ce le portiamo dietro.

    Pax

    RispondiElimina
  41. Al cammino serve un nemico da combattere, anni fa era la globalizzazione, poi è stata la comunicazione di massa e i social, oggi il capitalismo mondialista.
    Kiko ha necessità di puntare l'attenzione lontano da sé, per rendere invisibili le storture neocat e compattare i suoi pochi adepti rimasti.
    Tutto vale, anche andare dietro al complotto.

    RispondiElimina
  42. Caro Mario pezzi mi sa che non hai mai letto lo hobbit e signore degli anelli oppure Narnia... Fidati nel fantasy c'è molto di cristiano demonizzare la fantasia è fantascienza assurdo.

    RispondiElimina
  43. Per Pax
    Scusa Pax e dove ci vedi i miei attacchi a Rebel?
    Ho semplicemente risposto a toni.Se leggi il post di Rebel anche lei è stata abbastanza vispa nella risposta.
    Poi esageri dicendo che sono stato "violento" trovami un aggettivo o una frase in cui sono stato volgare o scostumato. Tutto nei limiti.
    D'altronde nella pagina del sito non dice l'amministratore di non risentirsi di eventali linguaggi piu coloriti e qualche volta diciamo cosi "incazzati"? Ma sempre nel limite?
    Penso proprio che io sto sotto il limite.
    E poi hai letto il commento dell'anonimo delle 06:10?
    Che dovrei rispondergli?
    Pensa alla tua conversione?
    Io non mi permetto di dire convertiri perché già so che ogn'uno di noi lo desidera e lo chiede.
    Secondo me la ramanzina dovresti farla di piu a lui.
    Non credi.
    Poi io condividevo un mio pensiero sull'ira alla luce della scrittura.
    Che segnifica queste sfide?
    Riguardo alla parola potremmo seppellirti?
    Molto molto sinceramente io non devo gareggiare con nessuno ne ci tengo a ricevere onoreficenze.
    Se cito la scrittura è per avere un riferimento e rafforzare ciò in cui credo.
    Ti saluto non dicendoti CONVERTITI, ma buona celebrazione delle ceneri

    RispondiElimina
  44. Ceneri è l'acronimo di :

    Catecumeni Eccelsi Non Energumeni Ricevono Insulti

    RispondiElimina
  45. No Dony, non hai risposto a tono, hai sforato il concepibile approdando volutamente sul personale.

    Ti sei permesso/a di valutare la mia persona, di analizzare la mia indole, di esortarmi alla pubblicazione dei miei dati personali (che nulla c'entrano con una conversazione su un blog dove prevale la parola e non l'identità) e, soprattutto, ti sei permesso di dirmi che sono inc...ata.
    I tuoi modi sono risultati violenti proprio a causa di questa presunzione.

    Il mio commento è riferito unicamente al contenuto del tuo, una risposta a ciò che hai espresso non alla tua persona. Questa è la differenza che intercorre tra me e te Dony.

    Spero che la nebbia della confusione che possedevi si sia a questo punto diradata.

    RispondiElimina
  46. Dony, quello che tu hai problemi a capire è che il CN è una setta e come tale cerca di cambiare le persone.

    Se ci riesce le asfalta cioè le rende vulnerabili o perfide a seconda di quello che hanno dentro.

    Quelli che non si fanno asfaltare escono dal CN.

    Il CN pultroppo non rende migliori le persone, perché non è questo il suo scopo.

    Tu sei dentro da tanto tempo e sei catechista, quindi tu fai parte della gerarchia del CN, non vedi o non vuoi vedere quello che il tuo movimento fà alla gente.

    Ti ripeto che non le rende migliori, non le porta alla grazia e neanche alla pace.

    Le porta alla dipendenza dal CN, le porta alla omologazione , le porta alla rinuncia della propria coscienza, le porta alla rinuncia della ragione e del buonsenso.

    In una parola le porta ad una sorta di pensiero e comportamenti "unici", normalizzati e standardizzati.

    Non lascia libertà alle persone, non propone ma dispone, riempie di obblighi e doverismi di cui chiede conto continuamente.

    Quando dici che gli ex neocatecumenali parlano bene del CN menti sapendo di mentire.

    Dony la gente non abbandona qualcosa che la rende felice o che la porta alla pace ed alla grazia.

    Non sei onesto se dici queste cose.

    La gente vi molla quando ci sono problematiche, quando vede comportamenti sbagliati, quando manca il dialogo, quando non si è considerati come persone.

    Quindi smetti di dire il contrario.

    Sei patetico e non fai del bene alla gente.

    Sei falso, fai bei discorsi, ci dai ragione sulle criticità del CN, ma non parli delle cose negative che vedi anche tu.

    Esalti quello che vedi ma fai orecchio da mercante di quello che è la realtà è di quello che riporta dal 2006 questo blog.

    Dony vuoi il dialogo, allora spiega a chi ci legge quello che non funziona nel CN.

    Perché quello che non funziona è molto più importante di quello che funziona.

    Smetti di cercare dei bei momenti passati insieme nel CN.

    Questi momenti ci sono stati, è normale, ma non sono i bei momenti che ti fanno uscire da una realtà.

    Sono i preconcetti, le criticità, le chiusure, l'impossibilità del dialogo, le falsità, l'ipocrisia, l'ignoranza l'oppressione, l'opportunismo, l'arroganza, la superbia, le menzogne, la presunzione di proclamarsi migliori degli altri.

    Questi sono i motivi per cui la gente vi lascia.

    Tu potrai anche essere una brava persona, ma rifiuti di vedere la realtà che ti circonda.

    Quando Gandhi è tornato in India, dopo aver studiato in Inghilterra, nelle migliori università Inglesi, prima di decidere come aiutare il suo paese, ha voluto e dovuto conoscerlo.

    Poi ha iniziato quel lunghissimo viaggio che ha portato l'India all'indipendenza.

    Dony, esci dalla tua piccola isola felice, fatti un giro in altre realtà, parla con la gente, guardati in giro, ascolta le persone, parla con gli ex neocatecumenali della tua comunità e delle altre comunità, vedrai che conoscerai un mondo diverso da quello che conosci tu.

    Poi torna qui, leggiti qualcosa dei tantissimi documenti, articoli di giornale, interviste, etc.etc.etc.

    Allora e solo allora forse avrai scoperto il vero volto del tuo CN.

    Non farlo per noi, fallo per te.

    LUCA

    RispondiElimina
  47. Per Luca:Sei falso, fai bei discorsi, ci dai ragione sulle criticità del CN, ma non parli delle cose negative che vedi anche tu.
    Luca anche il Papa è critico su alcuni aspetti riguardo la Chiesa nel suo interno,però questo non vuol dire che il Papa parla male della Chiesa stessa.
    Se io vi ho dato ragione sulle criticità che ci sono nel cammino dovute all'umana fragilità(la Chiesa è Santa e peccatrice) questo non vuol dire rinnegarlo.
    Tu se devi dire ad un figlio che in determinate cose sbaglia mica non lo ami più o lo rinneghi?

    Poi dici che la gente non abbandona qualcosa che la rende felice o che la porta alla pace e alla grazia.

    Non dimenticare però che molte persone cambiano anche spesso parrocchie perché non sopportano il parroco o quella determinata persona.
    Questo modo di pensare che un qualsiasi gruppo è la fonte della pace e della gioia è UTOPIA.Sai perché:
    Perché qualsiasi esperienza serve all'uomo come aiuto per convertersi e la conversione avviene giorno dopo giorno, proprio come un cammino nel deserto. Il cammino è duro con alti e bassi.
    Gioie e dolori,litigi e riappacificazione proprio come in una famiglia. Siamo tutti in cammino per il cielo e questa caro Luca è valle anche di lacrime oltre che momenti di gioia.
    Non troverai mai il gruppo perfetto e ideale che la tua mente sogna.
    Tutto ciò che di negativo puoi pensare del cammino dopo che ne hai fatto parte per me è superabile perché io parto da questo presupposto: inizio a cambiare io.
    Quanti Santi hanno amato e pregato per i propri persecutori o calunniatori?
    E noi? Che facciamo? Ad un certo punto diciamo questo è troppo e lasciamo.
    Alla faccia che il perdono non si da sette volte, ma settanta volte sette.
    Scusa ma devo per forza richiarmati questa parola, perché è qui che casca l'asino.
    Anche a me piacerebbe un cammino Serafico, a chi non piacerebbe.
    Bisogna scendere dal monte della Trasfigurazione dove è bello stare (facciamoci tre tende dissero Pietro Giacomo e Giovanni)mettiamoci per un attimo i nostri nomi.
    Verrà il tempo della pace e della gioa eterna,ma per il momento stiamo lottando.
    Ed io mi alleno e lotto con la mia comunità dove imparo ad amare.
    A me sta bene così.
    Chi non se la sente perché è scomodo e impegnativo si spendono soldi, si lasciano i bambini,si fa tardi la sera, le convivenze, le critiche i giudizi.
    Questo è l'uomo (zero PIÙ il peccato diceva di se Santa Teresa D'Avila)ma senza scandalizzarsi.
    Nemmeno io voglio scandalizzarmi dei miei peccati e di quelli degli altri.
    C'è la grazia per tutti e si va avanti,ed io lo faccio rispettando gli altri soprattutto i piu giovani che porto nel cuore e che mai mi sognero'di mortificarli o di plagiarli perché sono Padre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, caro Dony69, di confusione ne hai tanta nella mente! Hai espresso concetti cosi ingarbugliati che risulta difficile seguirti. Vedi, dopo tanti anni di "cammino" sei ancora a caro papà, altrimenti parleresti un linguaggio più edificante e non diresti che la Chiesa è santa e peccatrice. La Chiesa è Santa, Cattolica, Apostolica, Romana perché chi l'ha fondata è Cristo Salvatore Dio Uomo e tutte le anime che decidono di seguirLo, lo abbracciano e vivono secondo i suoi dettami. Il vero seguace di Cristo non pecca, e se cade si rialza subito, non permane schiavo di satana. Chi litiga non vive la carità. Vive la guerra. Sappilo. S.R.

      Elimina
    2. Dice il giusto invece!
      Per questo preghiamo: "Chiesa santa e peccatrice" (Preghiera Eucaristica V). Nella terra, la Chiesa è rivestita di una vera, anche se imperfetta, santità (n. 825).

      Elimina
    3. La frase Chiesa santa e peccatrice è ambigua e perciò potenzialmente deviante.
      Spiega Giovanni Paolo II: "La Chiesa, pur essendo santa per la sua incorporazione a Cristo, non si stanca di fare penitenza: essa riconosce sempre come propri, davanti a Dio e agli uomini, i figli peccatori" (Tertio millennio adveniente, 33).
      Ancor meglio il Catechismo specifica che nel corpo della Chiesa militante e tra i battezzati, non tutti sono in grazia e quindi non tutti fanno parte della Comunione dei Santi, ma sono la zizzania che solo Dio separerà dal frumento.
      Naturalmente invece i neocatecumenali così come altri moderni eresiarchi, intendono la locuzione in senso luterano ed includono nella comunione dei beni santi anche il peccato, quasi che anch'esso fosse necessario, fisiologico e non, come noi sappiamo, causa della perdita della Grazia e, se impenitente, infine della salvezza.
      Piccoli particolari che non sono mai chiariti a sufficienza.

      Elimina
    4. @Dony69
      Dici delle cose che possono sembrare giuste solo in superficie

      E' normale che se un gruppo di Chiesa sbaglia il Papa lo riprenda come un padre amorevole, ma se il Cammino dopo decenni di errori liturgici e dottrinali gravi nonostante i continui rimproveri e gli ordini del Papa a correggersi ancora non ascolta, allora non si tratta di cadute dovute o sbagli fatti da chi con buona volontà cerca di migliorare, ma di vera e propria disobbedienza e ribellione, quella negativa, non quella che contestavi a Rebel pochi giorni fa, e che trattandosi di questioni dottrinali e liturgiche può portare facilmente all'eresia e come ci insegna la Storia, allo scisma, che è l'ultima cosa che si augura il Papa, che forse per questo è così tollerante con il Cammino.

      Nessun gruppo di Chiesa è perfetto, è vero, io stessa ho lavorato dalle suore e mi capitava a volte di vederle litigare e discutere tra loro neanche troppo implicitamente, è normale perchè siamo umani, anche i Santi perdevano la pazienza, Padre Pio infatti spesso sgridava e cacciava le persone dal confessionale perchè non li vedeva abbastanza pentiti, ma lo faceva per trasmettergli il senso del peccato e del timore di Dio, infatti poco dopo quelli tornavano pentiti in lacrime e lui li assolveva ed abbracciava come il padre e il figliol prodigo nel Vangelo

      Ma quello che differenzia il Cammino, e parlo per esperienza personale, è che quando una persona si trova a disagio per i ripetuti comportamenti offensivi che subusce e lo fa presente, vede minimazzre il proprio problema e non si sente ascoltata o apprezzata, fino ad uscire, come ho fatto io, e questo non è cristiano, perchè il Signore parla proprio di lasciare le 99 pecore per cercare quella smarrita; addirittura mi è stato detto da un neocat che io uscendo sono scesa dalla croce perchè dovevo sopportare le ingiustizie, ma da un punto di vista psicologico dovreste capire quanto sono deleteri questi ragionamenti, che spingono le persone a sviluppare la sindrome di Stoccolma

      Per non parlare poi del fatto che quando una ragazza subisce violenze fisiche da qualcuno della comunità, viene invitata a chiedere scusa all'aggressore per averlo giudicato o tentato (!) o quando l'aggressore è un catechista allora tutto viene insabbiato per il buon nome del Cammino e la ragazza lasciata sola o tacciata di pazzia, e tutto questo grida vendetta al cospetto di Dio

      Ho sentito già questa cosa, ovvero il fatto che se qualcuno lascia il Cammino è perchè non sosteneva i ritmi imposti, ma se anche fosse non ci sarebbe niente di male nell'ammettere i propri limiti, non c'è bisogno di fare i superuomini per fare cose molto più impegnative solo per dimostrare di essere cristiani migliori di quelli "della domenica", si può facilmente diventare superbi ed orgogliosi, ma questa è un'opinione perosnale, non è un giudizio verso te o gli altri, sia chiaro

      Mettere gli impegni della comunità al primo posto trascurando la famiglia, come può accadere ad esempio se una donna il giorno della Prima Comunione del figlio se ne va per andare in comunità, come ho letto qui sul blog, non è affatto da cristiani, anzi proprio le sette impongono impegni e ritmi fuori dal normale e predicano la rottura con le famiglie d'origine, (come è successo a me che fu consigliato di rinnegare mia madre se non voleva entrare in comunità ed avevo 17 anni); per non parlare del fatto che poi crescendo il figli potrebbero rinfacciare ai genitori il fatto di essere stati poco presenti e di averli portati in comunità per forza anche se non ne avevano voglia, e queste imposizioni le ho viste di persona

      Elimina
  48. In tutto questo è notizia di oggi che Enzo Bianchi non ha ottemperato neanche questa volta alle intimazioni del Vaticano e del Papa, nonostante avesse sottoscritto un'impegno. Si rifiuta di abbandonare Bose. Una cosa è sicura NESSUN CARISMA E' TALE SENZA OBBEDIENZA. San Francesco avrebbe smontato il suo ordine in 5 minuti se il Santo Padre glielo avesse detto. Ad Enzo Bianchi avevano semplicemente detto di lasciare Bose e quetso perchè EVIDENTEMENTE la sua presenza VOLENTE O NOLENTE era ingombrante.
    Hanno provato a prenderlo con le buone, a dialogare con lui. Dato che i suoi monaci non ci riuscivano hanno dovuto chiamare la Santa Sede...con la quale si era preso l'impegno di spostarsi ...entro ieri. Cosa che non ha fatto
    Evidentemente Enzo Bianchi pensa di essere insostituibile e che nessuno possa dirgli nulla.
    Direi che la misura è colma.

    RispondiElimina
  49. Evidentemente non è stato furbo come Kiko che si è fatto mettere nero su bianco sullo statuto di essere a capo del CN a vita.

    Stessa spocchia diversa furbizia.

    LUCA

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.