giovedì 16 aprile 2020

La Comunione per asporto: una "eccezione che Dio fa per i neocatecumenali"

In un articolo de La Nuova Bussola Quotidiana, pubblicato prima di Pasqua, possiamo leggere dell'idea "geniale" di un cappellano (cattolico) dell'Università di Monaco, Padre Holger Adler.

Per la Domenica delle Palme, questo sacerdote, dell'ordine dei gesuiti, ha pensato bene di preparare un set di partecipazione alla Messa in tempo di Covid-19: i giovani studenti che lo desiderano, vanno dal “don” a prendersi il sacchettino di carta, preparato seguendo rigorosamente tutte le misure per evitare eventuali infezioni, e se lo portano a casa, per usarlo mentre seguono la Messa in streaming celebrata dal loro cappellano. I sacchettini sono pensati sia per persone singole che per nuclei più numerosi.

Cosa c’è in questo fantastico sacchettino? Un rametto d’ulivo, l’acqua santa, un cartoncino con una preghiera e – udite, udite – la particola consacrata. Il Santissimo Sacramento dentro un sacchettino di carta, da portare a casa e consumare “entro e non oltre”.

Il giornalista di LNBQ, giustamente scandalizzato, invoca:
«Possiamo chiedere la sospensione a divinis per padre Adler? O cos’altro dobbiamo aspettare? Sarebbe il caso di prendere seriamente in considerazione la richiesta, perché il geniale gesuita è già pronto a ripetere il sacrilegio anche per il Giovedì ed il Venerdì Santo e la Domenica di Pasqua.»
Ci dispiace però constatare che il gesuita cappellano universitario sia solo un povero principiante, viste le ben più gravi iniziative prese da altri, in questa Santa Pasqua caratterizzata dalla chiusura delle Messe alla partecipazione del popolo per la quarantena decretata dai governi di mezzo mondo causa la pandemia da Covid-19.

Don Camillo aveva previsto tutto

In una bella lettera scritta al suo Don Camillo, Giovannino Guareschi lo aveva profetizzato:
«E non è lontano il tempo in cui, dopo la confessione per telefono, il comunicando riceverà in busta raccomandata l'Ostia Consacrata che egli potrà consumare comodamente a casa»
anche se, con troppo ottimismo, Don Camillo aveva precisato:
«…servendosi, per non toccarla con le dita impure, di una apposita pinza consacrata»

Decreto della Congregazione per il Culto Divino 25/3/2020:
"5 - Veglia Pasquale:
Si celebri esclusivamente nelle chiese Cattedrali e Parrocchiali".

Dove ha celebrato invece l'obbedientissimo Kiko?
Infatti, cinquant'anni dopo, un certo Kiko Argüello, dall'eremo dorato di Madrid in cui si è rintanato per paura del "coronavirus di gloria" che tanto ambiva ricevere al più presto, morendo "ai piedi di un povero" e martirizzato non appena il Cammino avesse "convertito cento islamici", ha lanciato una operazione di take-away planetaria del Corpo di Cristo ad esclusivo beneficio degli eletti del suo movimento pseudo cattolico, il Cammino Neocatecumenale.

Il guru madrileno nelle "sue" disposizioni liturgiche (le ultime in ordine di tempo, già ne aveva impartite in precedenza) per le celebrazioni casalinghe del Triduo pasquale che hanno raggiunto circa un milione di aderenti in tutto il mondo, detta la sua "genialata" in alternativa alla comunione spirituale, nel corso della Veglia delle famiglie a Pasqua:
«Se i Vescovi (o i Parroci) danno la possibilità di ricevere la comunione sacramentale (portata precedentemente da un ministro straordinario), dopo il Padre nostro si canta o si recita l’Agnello di Dio, poi il capofamiglia distribuisce la comunione dicendo ad ognuno:
- Il Corpo di Cristo»
Un profano, leggendo la circolare kikiana, potrebbe pensare che si tratti di una bomba disinnescata fin dal principio: quale Vescovo o parroco (tranne il gesuita Adler di Monaco) potrebbe aderire ad una proposta del genere e far recapitare a domicilio ad alcuni fedeli manciate di Ostie Consacrate, che dovrebbero restare custodite nel Tabernacolo? Il Corpo di Cristo trasportato chissà dove come una pizza per asporto solo perché un tale, da Madrid, lo ha scritto nella sua circolare?

Un Cammino di Unti o di untori?
Purtroppo, chi conosce il Cammino Neocatecumenale, sa che esso dispone di un proprio clero di fiducia, mantenuto dalla Chiesa Cattolica, incardinato nelle diocesi, ma fedele a Kiko più che al proprio Vescovo e a Cristo stesso.
Tale clero è stato formato in seminari specifici, dove il Corpo di Cristo è custodito in un armadio-tabernacolo insieme alla Bibbia, quasi che avesse la stessa valenza di un libro.
Infatti per le loro Messe, usano un pane azzimo che si sbriciola e deve essere consumato nel corso della celebrazione, non può essere conservato, a riprova di quanto ritengano effimera o simbolica la Presenza Reale di Cristo e non credano nella transustanziazione.
I seminaristi così formati vengono definiti in una lettera aperta a Kiko da un sacerdote di provata fede neocatecumenale (quindi da fonte non malevola o viziata da pregiudizio) dei "maltrattatori della Eucarestia".
Se i sacerdoti sono preparati in modo così carente, possiamo immaginare la devozione alle Sacre Specie dei laici istruiti alla stessa scuola!

Per qualsiasi cattolico "normale" infatti, l'operazione puzzerebbe di zolfo e di sacrilegio: per i sacerdoti e gli adepti neocatecumenali, invece, "sepoffà" (= si può fare).

Pensiamoci: un sacerdote, finito di consacrare nel corso di una Messa rigorosamente senza popolo, in questi tempi di quarantena, magari ripreso in streaming, dovrebbe consegnare decine di sacre particole ad un ministro straordinario dell'Eucaristia (magari "creato sul campo", come i neocatecumenali hanno fatto spesso nel corso dei loro riti) perché a sua volta questi le recapiti nelle case perché poi sia il capofamiglia (a che titolo?) a "dare la comunione " ai familiari nel corso di una celebrazione autogestita?

Il ministro straordinario della Comunione ha la facoltà - in stretta dipendenza dal parroco - di portare la S.Comunione ad anziani, ammalati ed infermi che sono impossibilitati a recarsi in Chiesa ed hanno più bisogno di unirsi a Gesù: ma deve badare con particolare attenzione che il comunicando assuma subito l'ostia in sua presenza e con il dovuto decoro.

"Qual è la differenza tra Gesù e una Pizza?"
Si chiedono i giovani del Cammino
nei propri memes

È poi «proibito a chiunque conservare l’Eucaristia nella propria casa, anche se religiosa o di opera pia, senza l’esplicito permesso scritto dell’Ordinario Diocesano» (cfr. can. 935 del Codice di Diritto Canonico), quindi nessuno è abilitato a tenere il Corpo di Cristo in casa in attesa di consumarlo a proprio piacimento nel corso di un sacrilego teatrino.

Sui social abbiamo raccolto molte conferme dirette ed indirette di ciò che si stava preparando ai danni della sacralità del Corpo di Gesù nelle abitazioni neocatecumenali, e senza molta sorpresa da parte nostra, dal momento che sappiamo per esperienza che per costoro la parola di Kiko è parola di Dio.

Addirittura una donna neocatecumenale ha asserito che, se tutto ciò veniva fatto «in obbedienza al parroco» (sottinteso: al parrokiko neocatekiko), essendo il Cammino approvato e benedetto dalla Chiesa eccetera, non avremmo dovuto immischiarci e che addirittura chi si fosse opposto alla comunione per asporto degli eletti del Cammino avrebbe creato un danno non da poco «alla Chiesa Universale»!

Naturalmente, non tutti i neocatecumenali hanno venduto l'anima a Kiko, anche perché scandalizzati dal fatto che, anche all'interno dello stesso Cammino, si facciano le solite "differenze tra persone".

Sul blog Cruxsancta, in lingua spagnola, abbiamo infatti letto e tradotto il seguente commento nel giorno di Venerdì Santo:
l balletto liturgico la CEI non l'aveva previsto
Nella mia comunità c'è già un'aria di confusione e discriminazione, si scopre che la coppia di farisei e bugiardi responsabili della comunità hanno iniziato a suonare la tromba da WhatsApp (che era precedentemente vietato e hanno detto che era dal diavolo) che saranno privilegiati e benedetti (secondo loro) perché gli verrà portato il pane consacrato a casa loro per il sabato sera successivo, il pane consacrato verrà loro consegnato fin da ora, questo venerdì pomeriggio.

Il resto della comunità ha iniziato a commentare che tutti vogliono avere il pane consacrato per la Veglia, e la risposta dei disgraziati responsabili è stata: "ci dispiace ma è un'eccezione che Dio sta facendo con noi!"
«È un'eccezione che Dio sta facendo con noi»?

Proprio così. Ora è Dio stesso a fare un'eccezione per i suoi Eletti del Cammino di Kiko!

Purtroppo, subito dopo Pasqua, anche dall'Italia, e in particolare da Roma, cuore della cristianità, giungono le conferme dai lettori del nostro blog. Eccole:
Ligeia: dopo aver letto le tante ed ennesime porcate dei Nc in merito alla Pasqua posso asserire con sicurezza che almeno un presbitero di rinomata parrocchia romana ha consegnato domenica mattina alcune particole per la consumazione in casa.
Bruno: anche nella mia parrocchia (non so se rinomata o meno, ma sempre a Roma nella zona est, dopo la veglia il parroco ha consegnato ai "mega catechisti" che ancora dovevano iniziare la loro di veglia l'ostia Consacrata. Non so se siamo della stessa parrocchia (ndr: si trattava di due parrocchie diverse), ma già 2 nella stessa città mi fanno pensare che almeno ad ulcuni "pezzi grossi" del cammino che hanno fatto la veglia dopo quelle parrocchiane sia stata consegnata, non già il giovedì, ma dopo le veglie parrocchiane, in modo che loro così potessero fare la loro veglia da mezzanotte fino alle 5 come al solito nelle case e con ostia recapitata.
Come se non bastasse, abbiamo delle prove videoregistrate.

Ci è stato infatti segnalato un video di una Veglia con chiare caratteristiche neocatecumenali, questa volta non a Roma ma a Perugia, durante la quale il sacerdote consacra, nella patena, decine di ostie.

Conclusasi la comunione dei tre sacerdoti concelebranti e dei due o tre presenti addetti a canti, letture, riprese video, la patena ottagonale di fattura neocatecumenale viene riportata sull'altare, ancora colma di ostie.

Uno dei presbiteri va a prendere una pisside e raccogliendo le ostie a manciate, in cinque-sei volte le inscatola nella pisside.

A questa operazione viene dato grande risalto. A scanso di equivoci: quella parrocchia non ha 50 o 60 malati a cui portare la comunione, visto che nelle altre Messe in streaming non vengono consacrate particole in eccedenza. Non ci vuole molta fantasia per sapere dove si sono involate quella quantità di ostie consacrate alla fine della celebrazione, chissà come confezionate, chissà da quante mani non consacrate manipolate, chissà dove conservate nelle case dei neocatecumenali per poi essere consumate intorno al tavolo di casa, prima del sacro balletto ebraico finale al canto di Dayenu.

Possiamo essere ben certi che questi abusi eucaristici pasquali neocatecumenali sono stati commessi in moltissime città e nazioni, come un insulto a nostro Signore Gesù Cristo, visto che, con la chiusura delle salette, nelle ultime settimane non avevano potuto profanarLo e calpestarLo i sotto i piedi come è loro costume.

Ma non basta!

Vi invito a fare una riflessione: ora che è stato varato, a Pasqua, il modus operandi, chi ci assicura che il take-away neocatecumenale del Corpo di Cristo non si riproponga ogni sabato sera?

Chi ci dice che il presbitero neocatecumenale che fa la Messa quotidiana del sabato mattina, privatamente o magari in streaming per i parrocchiani semplici, dopo aver spiegato nell'omelia quanto faccia bene il “digiuno eucaristico” imposto dalla quarantena di Stato e come in fondo la comunione spirituale equivalga alla comunione sacramentale, chiuso il collegamento non consegni il pacchetto delle Ostie consacrate alle mani del corriere neocatecumenale per la distribuzione agli eletti che il sabato sera, in video conferenza, potranno fare insieme ai fratelli il gesto che li fa sentire "coloro per i quali Dio fa l'eccezione"?

Personalmente, mi sento in dovere di mettere in guardia i presbiteri e i fratelli del Cammino con le parole di San Paolo nella prima lettera ai Corinzi (11,27), i quali assumevano le specie consacrate nel corso dei propri scambi conviviali e dei "banchetti fra fratelli":
«Chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore».
È chiaro il "modo indegno" in cui sacerdoti e fedeli neocatecumenali trattano il Corpo di Cristo (come d'altronde hanno sempre fatto), quindi è giusto che li avvertiamo delle possibili conseguenze per la loro anima, molto più gravi dell'ammonimento dei Vescovi o delle multe dello Stato.


In conclusione, dopo queste sofferte considerazioni, vogliamo introdurre una nota di consolazione e di speranza riportando l'esperienza di un "fratello neocatecumenale" sul modo in cui ha vissuto la sua "migliore Pasqua".
Altro che canti dei bambini, balletti, icone, tallit, shekinah, merkabah e abusi eucaristici!
LA MIGLIORE PASQUA
La migliore Pasqua, ve lo assicuro, con mia moglie, senza angoscia o combattimenti, o testimonianze di conflitti, ad esempio, i cantori che si invidiano a vicenda sino ad odiarsi per fare la loro comparsata. Qualcosa di diverso è l'avere con te l'amore di Gesù, vi assicuro una cosa, è la pace il segno del passaggio del Signore, mentre nel Cammino Neocatecumenale il triduo pasquale e la Pasqua stavano diventando un bailamme di angosce e corse e lotte all'ordine del giorno, da cui uscivamo tutti alle 5 del mattino distrutti da tanta attività e facendo finta di essere felici, dovendo andare e inghiottire un banchetto così come stai, perché povero te se non ti vedono deglutire, subito ti distruggono, ti giudicano e ti calunniano: vedi che non sei risorto, che non sei risorto se non vuoi mangiare.
Seguendo le trasmissioni del Vaticano, senza connettersi con zoom e Facebook perché avremmo dovuto fare, perdendo la nostra libertà con il dover assistere da casa alle bestialità liturgiche.
I nostri amorevoli fratelli ci hanno gettato in pasto ai leoni, ai catechisti, perché non abbiamo voluto far parte del Circo di zoom, in collegamento ciascuno da casa propria, ma a noi si sono associati altri 8 per non far parte di quel casino, piuttosto siamo rimasti fedeli alle disposizioni della Chiesa cattolica.

33 commenti:

  1. Non mi stupisco del gesuita. Chiesa tedesca e Cammino sono molto simili.

    Entrambe mettono i soldi al primo posto.

    Nella Chiesa tedesca se non paghi la Kirchensteuer, ovvero la tassa inclusa nella dichiarazione dei redditi, sei automaticamente scomunicato, non puoi più accedere ai sacramenti né avere un funerale religioso. Se paghi, puoi sostenere qualunque eresia e nessuno dice niente.

    Nel cammino è lo stesso. Paghi la decima? Fai quello che ti pare. vedi Sankiko che esorcizza, ti dichiara schiavo del demonio e si inventa la Comunione da asporto.

    Che schifezza.

    RispondiElimina
  2. Leggendo i commenti di una pagina facebook,mi rendo conto di quanto i neocatecumenali non conoscono la dottrina cattolica.
    Secondo loro,siccome che, anche in chiesa la comunione si può ricevere nelle mani,pensano che le ostie consacrate che si sono portati a casa è cosa buona e giusta.
    Carissimi neocatecumenali,è vero che in chiesa la comunione si prende anche nelle mani,ma viene consumata subito e davanti al sacerdote,anzi il sacerdote o il diacono che dispensa l ostia,deve fare attenzione che venga presa e non portata via,è vero pure che la comunione viene portata a casa,ma per gli ammalati,per i disabili,insomma per chi non può recarsi in chiesa,ma sempre e solo portata da un sacerdote o chi svolge un ministero nella chiesa e autorizzato dal vescovo.
    Ora,in questo tempo di coronavirus,il Papa ci ha mica raccomandato di procurarci le ostie consacrate e di portarcele a casa?Noooo!!!!!,perchè?perchè è un SACRILEGIO.
    Il Papa ci detto che potevamo essere in comunione spirituale,quindi tutti i cattolici si sono attenuti a questa decisione del Sommo Pontefice.
    Mi spiegate cortesemente perchè per voi che vi ritenete cattolici non deve essere lo stesso?
    Non solo avete disobbedito al governo facendo queste celebrazioni clandestine,ma avete commesso anche un SACRILEGIO portandovi il corpo di Cristo nelle case.
    I catechisti e i responsabili del cammino,già stanno in difetto,in quanto loro non possono assolutamente dare la comunione,perchè non hanno nessuna autorizzazione da parte del vescovo.

    PS SPERO DI ESSERMI SPIEGATA.

    RispondiElimina
  3. Roba da pazzi. Da noi il vescovo ha proibito categoricamente di farlo perché potevano scaturire discriminazione nei confronti dei normali parrocchiani,ma da quello che ho capito città vicine alla nostra hanno avuto più "fortuna" ( o probabilmente dei preti più concilianti/corruttibili).
    Non so ragazzi, temo davvero che dopo questel'esperimento di queste celebrazioni domestiche Kiko tenterà realmente di staccarsi dalla Chiesa. Non che me ne importi molto (sapete bene che anch'io sono un caso un po' particolare), ma più che altro sono preoccupato per la mia famiglia, che dovrebbe scegliere tra la Chiesa normale e Kiko.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io invece spero che accada così che sia ben chiaro che chiesa e cammino sono due cose ben diverse. E ognuno dovrà decidere in piena coscienza da che parte stare. Elena

      Elimina
    2. Scusate, il commento sopra è mio, per sbaglio non ho firmato.
      Gabriele

      Elimina
  4. Però pensandoci, se per assurdo la chiesa dovesse essere perseguitata, o se ci fossero delle calamità tali da chuudere le chiese, o se scoppiasse chissà cosa a voler essere proprio nefasti, gli unici che probabilmente avrebbero tutto assicurato comunione inclusa sono proprio i neocatecumenali

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto. Con la sola differenza che il Santissimo Sacramento viene calpestato - spiritualmente e materialmente -, che la mentalità settaria li fa insuperbire, che le eresie li fanno diventare protestanti, eccetera.

      A loro non importa la Chiesa (se non quando ricavano "approvazioni" e plausi), non importa il Signore (se non come oggetto di cui vantare l'esclusiva), soprattutto non importa la verità (tant'è che la piegano a seconda delle loro esigenze).

      Elimina
    2. Infatti...il problema è che per i neocatecumenali l'Eucarestia è più un distintivo settario. La facevano in maniera diversa dagli altri cattolici prima. Ed ora continuano ad averla (indegnamente..perchè con l'inganno ed il sotterfugio) visto che gli altri invece possono averla solo spiritualmente.
      Una cosa è sicura: vale molto di più una comunione spirituale con la GIUSTA disposizione che una comunione RUBATA come la vostra. La quale VI HA GIA' CONDANNATO.

      Elimina
  5. Condivido l'ultimo commento del post di Pax " La migliore Pasqua".
    In occasione della Pasqua,le comunità neocatecumenali diventano un vero formicaio in attività febbrile dall'inizio della settimana santa e qualche volta anche prima.
    Incontri per la programmazione del triduo, prove dei canti, prove dei vestiti " adatti all'evento ", formazione dei gruppi, partecipazione incrociata di rappresentanza anche alle attività parrocchiali, per non essere da meno.
    Doppi impegni: parrocchiali (facoltativi) e comunitari (obbligatori).
    Un turbine continuo fino alla notte del sabato, con il digiuno dal giorno prima, le lodi comunitarie la mattina, "mangiare la parola" il sabato, al posto del pranzo insieme al gruppo di preparazione e tante altre problematiche varie, tipo andare a sistemare ed addobbare la sala affittata per la veglia pasquale fuori parrocchia.
    Il consiglio di cercare di dormire un po' prima dell'inizio della Veglia, diventa cosa impossibile visti gli impegni svolti in precedenza e quelli ancora da svolgere.
    E poi, ciliegina sulla torta, il "segno comunitario" dopo la veglia.
    Questo "banchetto" comunitario del dopo veglia prevede due possibilità :
    Fare l'agape, cioè aggiungere l'impegno di cucinare qualcosa da mangiare insieme, trovare una sala adatta, apparecchiare, etc,etc, etc
    Oppure andare in un ristorante quasi all'alba, mangiare poco e male per poi andare a casa stravolti, cercando di dormire, con lo stomaco sottosopra, distrutti dentro e fuori.
    Se poi hai dei bambini piccoli che hanno dormito durante la veglia, giustamente si svegliano mentre tu sei ancora in coma profondo, ed allora si rischia di perdere la ben poca pazienza rimasta e rovinarsi anche il giorno di Pasqua.
    Personalmente le ultime veglie pasquali mi sono rifiutato di partecipare al banchetto o "segno".
    Mi hanno criticato aspramente dicendo che il "segno" fa parte della Veglia Pasquale.
    Ringrazio la mia decisione di fregarmene , evitando di sentirmi male, come mi è successo sempre,negli anni precedenti, dopo questi "banchetti" comunitari, inutili, forzati e assurdi.
    Però c'è gente a cui piace avere tutta questa adrenalina addosso per tutta la settimana, anche se poi si lamentano e stanno male il giorno di Pasqua e di pasquetta.
    Sono scelte di vita, che nel caso del cammino neocatecumenale vengono imposte dall'alto.
    Ecco il solito problema, non sono mai decisioni autonome, sono modi di fare sempre uguali, delle modalità e procedure fisse e non negoziabili.
    Attività da "fare" , assolutamente ed a livello comunitario, che garantiscono il raggiungimento di una "fede adulta".
    Azioni umane che portano alla Fede, anche senza vera partecipazione spirituale.

    Continua.....

    RispondiElimina
  6. Continua.....

    Un doverismo vuoto, inutile e sterile.
    Durante l'infinita veglia pasquale neocatecumenale, sei perfino contento se hai qualcosa da fare, almeno ti passano meglio quelle ore obbligatorie.
    Se non hai niente da fare ( cosa molto difficile in una comunità che fa la veglia di Pasqua da sola e fuori parrocchia) allora quel tempo della Veglia diventa infinito.
    Mi è successo all'inizio del CN, quando sei ancora considerato un ospite.
    Altro che "gustarsi la celebrazione della Pasqua", non fare nulla rende ancora più difficile accettare tutte quelle ore di veglia.
    Non ti passa MAI.
    Non riesci a seguire e non riesci a non seguire.
    Vivi in un mondo di mezzo, esausto ma agitato, assonnato ma vigile, pieno di the, caffè, succhi di frutta,cioccolatini e caramelle.
    Sempre più stanco e sempre più agitato.
    Quando finalmente finisce tutto, hai una reazione di immensa gioia mischiata ad una prostrazione da ubriaco di sonno e stanchezza infinite.
    In tutto questo c'è l'ultimo ostacola da superare prima del meritato riposo: il "segno" del banchetto comunitario obbligatorio.
    Ricordo il cibo assunto troppo frettolosamente, per lo stomaco vuoto dal digiuno del venerdì, stomaco che proprio non riesce a contenere più di un tot di cibo.
    Soddisfatto un minimo sindacale di fame, inizia la fuga di massa dal locale del banchetto, con i responsabili di comunità a correre dietro alla gente per raccogliere i soldi per il ristorante.
    Spesso non si arrivava all'importo richiesto e bisognava anticipare dei soldi da riprendere con le collette e la decima. Una grande abbuffata senza senso, con alcuni cibi imposti per tradizione, tipo uovo sodo, carne di agnello e verdure amare.
    Tante pietanze immangiabili e sprecate.
    Cibo, tempo e soldi buttati.
    Qualche volta, con i ragazzini al seguito, qualcuno si sentiva male per il cibo ingerito troppo in fretta oppure è successo che questi ragazzini abbandonati a sè stessi e senza freni inibitori per la stanchezza e l'eccitazione, facevano danni nei locali.
    Danni da risarcire sempre dal povero responsabile, che sperava di saldare il debito alle prossime collette di comunità.
    Si ripete il tutto, in formato, per fortuna molto ridotto, dopo 50 giorni, per la veglia di Pentecoste.
    Altra veglia obbligata ed obbligatoria.

    Sono sempre più contento di essere uscito da tutto questo "doverismo" inutile e bigotto.

    La cosa più assurda è che, sono stato attratto dal cammino neocatecumenale, proprio per una catechesi in cui si diceva che il CN ha tolto il "DEVI"dal cristianesimo.

    LUCA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E questa sarebbe la famosa Veglia di Pasqua? Quella per cui Kiko ha combattuto e combatte contro tutto e contro tutti? Mammamia che squallore! Una sagra dell'egocentrismo. E chi non è egocentrico si annoia. Bel cammino di fede.
      Mi hai ricordato la prima veglia pasquale che feci dopo la mia conversione... Una normalissima veglia di pasqua parrocchiale. Con tutte le letture e canti...che è durata 3 ore tutto completo...sono uscita in lacrime dalla gioia...e non ho "fatto" nulla.

      CHE DIFFERENZA...

      Elimina
  7. Del sacerdote gesuita non dico nulla. Io sono cresciuta con uno di loro. E lui, buonanima, se avessi visto una cosa del genere una bella sberla (virtuale) al suo confratello gliela avrebbe data.

    Detto questo sono stata facile profetessa. Considerando il fatto che ai membri del cammino non interessa assolutamente NULLA della Chiesa Cattolica e dei suoi membri (come è giusto che sia in una setta) una volta dissi che, semmai ci fosse stata una proibizione di celebrare l'Eucarestia in tutto il mondo TRANNE CHE A LORO, essi non si sarebbero dispiaciuti per gli altri, ma avrebbero detto che era un segno dal cielo.

    Bene, sono riusciti a fare di peggio perchè il "segno dal cielo" se lo sono "fabbricato" con l'imbroglio ed il sotterfugio. Come d'altronde è il loro modo di fare.
    Nel mio esempio pensavo ad una situazione come la Cina dove un governo dispotico ha una "chiesa nazionale" che può sopravvivere. Nel caso specifico la situazione purtroppo è diversa. C'è una emergenza sanitaria la quale è già stata bellamente ignorata dai nostri amici NC causando morti, malati, zone rosse e quant'altro.
    Lascio volutamente stare il fatto che ci sia stato qualche sacerdote che si sia prestato a questa cosa ignominiosa. I miei più sentiti complimenti per aver dimostrato come volete bene alle vostre "pecore".

    Ai camminanti che si deve dire? I più piccoli già hanno avuto la loro punizione allorchè hanno saputo che loro magari non sono abbastanza ammanicati con il padreterno (volutamente minuscolo) da avere la comunione a casa. Evidentemente le vostre decime non bastano e i vostri sacrifici neppure. Dovete dare di più.

    Ai caporioni dico solo: VERGOGNATEVI. Vi credete più intraprendenti invece siete solo dei mascalzoni. Kiko in primis a cui gli è venuta l'idea.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sai aleCT che mi stanno iniziando a venire dubbi su questo...ai presente quando si dice essere più realisti del Re...Kiko ha firmato quelle due letteracce non so descriverle diversamente le altre cose è vero sembrano sottintese ...ma è come se qualcun'altro usasse il timbro "lo ha detto Kiko"...un po per anticiapre quello che succederà in futuro "Kiko vorrebbe che si facesse così"...perchè altrimenti nessuno se le caga quelle robe. Adesso circolano le disposizioni per il tempo Pasquale...non sono firmate da Kiko ma solo si dice "Kiko ha detto che:"

      Elimina
  8. Morto Kiko , spero che i dicasteri vaticani possano commissariare il cammino. I grandi capi, vecchi e chiusi in un mondo che non esiste, hanno tradito la loro missione.
    Ormai il cammino vive per se stesso e vuoto, volto a morire.
    I nuovi catechisti sono ignoranti e senZa formazione. Non conosco gli iniziatori e non sanno guidare neanche loro stessi.
    Bisogna assolutamente modernizzare la macchina del Cammino Neocatecumenale, che sta diventando un circolo di anti bergogliani, vecchi e che non credono neanche più a loro stessi.
    Angelo fratello del Cammino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "spero che i dicasteri vaticani possano commissariare il cammino"
      ----
      E non potrebbero farlo anche adesso se volessero?
      E non potrebbero averlo già fatto?
      E non potrebbero, meglio, ABOLIRLO?
      Quanto male deve fare ancora il movimento di cui fai parte?
      La "macchina" del Cammino non è da modernizzare ma assolutamente da DEMOLIRE .. e neanche è buona per i pezzi di ricambio!

      Elimina
    2. @Angelo,
      questa tua disquisizione pacata sul "Cammino" (per quanto te ne possa importare a te) mi offende più di mille insulti ..

      Dai per scontate delle cose senza renderti conto dell'assurdità che è fare ciò:

      - "ormai il cammino vive per se stesso"
      ----
      come se avesse mai fatto qualcosa di diverso! .. di chi o cosa è mai importato niente a Kiko &C se non del proprio tornaconto materiale e di prestigio sociale?

      - "I nuovi catechisti sono ignoranti e senZa formazione"
      ----
      mentre i vecchi di "catechisti" che FORMAZIONE avevano? Vuoi dire che assorbivano meglio i contenuti attinti da cristianesimo ed ebraismo opportunamente distorti per formare la vostra nuova religione?

      - "Non conoscono gli iniziatori"
      ----
      ah ecco! Questa è la risposta, questa è la FORMAZIONE: "crescere" ad immagine e somiglianza di Kiko (Kiko creò i "catechisti" a sua immagine e somiglianza, maschio e femmina li creò e disse moltiplicatevi e soggiogate la Chiesa ) ..

      - "I grandi capi .. hanno tradito la loro missione"
      ----
      e quale c**** era la loro MISSIONE?
      Di IMBROGLIARE persone .. cristiani, in stato di necessità psicologica o spirituale? Per farsi belli e, sulla loro pelle, provare l'ebrezza del comando?
      La missione era rovinare la vita di persone .. di giovani, che si sono lasciati accalappiare solo perché speravano di trovare Verità e Carità all'interno della Chiesa Cattolica?
      Fiduciosi che niente di male poteva esserci se "era una cosa di Chiesa"?
      Quanto si sbagliavano quei giovani ..
      e quanto ti sbagli anche tu nel dire che la "missione" è fallita .. in molti casi ha avuto pieno successo!

      - "un circolo di antibergogliani"
      ----
      ecco, questa è la forma migliore di adulazione .. fingere di rimproverare i propri "fratelli" a difesa del Papa ..

      sei 1 bravo NC, questa è la strada giusta per "modernizzare"!

      Ma scusa .. "voi", non eravate GIÀ, "moderni"?

      Elimina
  9. Quando al Cammino venne richiesto uno statuto perché non si facesse ogni cosa che a Kiko veniva in mente, a Kiko prese un "colpo". Questo è storicamente provato.
    Perché lui VOLEVA fare del Cammino quello che gli pareva.

    Allora gli venne un'idea formidabile: avrebbe continuato a fare quello che gli pareva, dicendo però che ubbidiva alla Chiesa, cosa che all'inizio gli riuscì abbastanza bene, anche perché dopo laute offerte a tanti Pastori che non vedevano di buon occhio il Cammino, a questi pareva da maleducati riprendere errori e abusi.
    Ma oggi, che la maggior parte dei seguaci del Cammino, esausta di angherie e soprusi, è uscita, tante cose vengono a galla, e la cosa sorprendente che le migliaia di testimonianze, da tutte le parti del mondo, CONVERGONO sulle stesse cose.

    Questo post è la perfetta applicazione della tattica di Kiko per fare quello che gli pare sembrando un servo fedele.
    E' la tattica del "dì che ubbidisci e fa quello che vuoi", una variante del famoso detto di Sant'Agostino "Ama e fa ciò che vuoi", molto efficace per far tornare i propri calcoli.

    Se è vero, come è vero, cioò che riporta l'articolo, e cioè che è: «proibito a chiunque conservare l’Eucaristia nella propria casa, anche se religiosa o di opera pia, senza l’esplicito permesso scritto dell’Ordinario Diocesano» (cfr. can. 935 del Codice di Diritto Canonico), significa che non basta il permesso di un parroco del Cammino per portare la Comunione nelle case e essere lì trattenuta fino alla consumazione AL DI FUORI DELLA MESSA!

    Ora è chiaro che nessun Vescovo darà mai il permesso a decine di famiglia di una diocesi di trattenere l'Eucaristia in casa, per cui tutte le famiglia del Cammino che a Perugia si sono auto comunicati la notte di Pasqua, anno commesso un abuso GRAVE.

    A loro scusante si può FORSE dire che non lo sapevano, infatti è notoria l'ignoranza assoluta dei camminanti riguardo alla dottrina e alle norme della Chiesa. Notoria quasi quanto la loro disubbidienza una volta che sono stati avvertiti di quello che dice la Chiesa.
    Ma qui l'ignoranza potrebbe essere colpevole, perché non si possono studiare tanto le catechesi di Kiko e poco o nulla il catechismo.

    Inoltre questa ostinazione a voler celebrare la veglia nei modi proibiti dalla Chiesa, dimostra che almeno molti di loro non hanno una vera profonda devozione verso l'Eucaristia, che dovrebbero trattare sì con confidenza, ma anche con timore e tremore, e invece spesso la trattano solo con noncuranza.

    Parlano tanto di religiosità naturale, eppure facendo così fanno della loro fede un'abitudine.
    Per loro si è sempre fatto così per cui, anche quest'anno, a costo d ribellarsi alla Chiesa, si farà così.

    E' perciò probabile che le grandi emozioni che avranno sicuramente provato nella notte di Pasqua, è più facile che siano dovute al demonio o alla loro natura, che a Dio.
    San Francesco di Sales diceva che perfino la commozione può essere dovuta al demonio.
    Non sempre, non di rado è invece è segno della presenza di Dio nei cuore, ma non quando si disubbidisce.
    Se uno disubbidisce il "premio" del demonio per la sua disubbidienza può essere proprio quello di farlo sentire bene, come se Dio gli avesse parlato

    RispondiElimina
  10. Nel periodo di Pasqua fino a Pentecoste i neocatecumenali che hanno ricevuto la veste bianca, anche quest’anno, faranno la cinquantina, in veste bianca, da casa, collegandosi con un presbitero che celebra l’Eucarestia per loro, comunità per comunità. Anonimo che ben sa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ... Contenti loro di mascherarsi da fantasmi davanti ad uno schermo... Facciano pure. Ognuno si prepara il suo latte e miele e poi lo degustano sincronizzati?

      Elimina
  11. I catecumeni ti riempiono di pesi, di leggi, di fardelli, ma loro non rispettato il santissimo, credendo che sia un semplice pezzo di pane, e non il sacrificio di Dio per noi, che non meritiamo, e non seguono neanche la legge più grande di Dio,l'amore. Ti fanno sentire in colpa perché provi affetto, metti il cuore davanti alla legge,facendoti credere che è sentimentalismo, che sei superbo, ma se piangere, ridire, abbracciare, amare, con gli altri è superbia, sono superbo, ma libero. Sono schiavi di una setta, riempiendosi di fardelli, che già la vita da sola sa dare,comprare la salvezza con la decima obbligatoria, e perdere la parte più bella dell'essere umano il cuore, l'anima e la semplicità, e vivere come degli automi che non ragionano più e che non sono capaci neanche di empatia.
    ex fratello

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fosse per Kiko, imporrebbe l'empatia obbligatoria, ovviamente solo tra neocatecumenali.
      Noi lo sappiamo bene come si amano all'interno delle comunità neocatecumenali.
      Gruppetti che sparlano a ruota libera di altri gruppetti.
      Ipocrisia, falsità, gente che cerca di fare il meno possibile, gente che viene costretta a fare le cose e le fa male e di malavoglia e gente che per un "ruolo" (o carisma come dicono i catechisti) combatte contro tutto e contro tutti, all'interno e all'esterno della comunità.
      Ed il nostro "fratello" Angelo parla di commissariare "oggi" il cammino neocatecumenale?
      Perché "oggi" il CN ha abbandonato la sua "missione"?
      Dice bene Roberta, ma quale missione?
      Quella di fare proseliti alla setta cammino?
      Quella di rendere schiave le persone con la scusa di portarle alla vera Chiesa?
      Angelo svegliati dal tuo sogno ad occhi aperti, la realtà del CN è stata da sempre quella che tu contesti.
      Catechisti ignoranti e superbi.
      Fondatori che sfruttano la gente e pagano tangenti alla Chiesa.
      Il cammino neocatecumenale và eliminato, non c'è niente da correggere o da salvare.
      Non serve aspettare la dipartita di Kiko, il cammino è malato e marcio dalle fondamenta ed è nato e morirà così come è oggi.

      Anche le persone ormai ci stanno dentro per convenienza od al massimo per abitudine.
      Come spiega Kiko, nella parabola del fico sterile , questo rametto malato di finta Chiesa và potato alla radice, perché sta rovinando l'intera pianta.

      LUCA

      Elimina
  12. Ma se veramente non credono nel Santissimo e non lo rispettano, perche se lo fanno portare a casa a tutti i costi?
    Ci sono veramente le prove che lo fanno? Per me e difficile crederci...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le prove ci sono perchè lo dicono loro stessi...E quelli che non hanno potuto averla ci sono rimasti male.

      Il punto è che per loro l'Eucarestia è un segno distintivo del club...

      Elimina
  13. https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/coronavirus_scuola_citta_lutto_morto_assistente_liceo_nobel_di_torre_greco-5174440.html
    In questa parrocchia c è il cammino neocatecumenale.

    RispondiElimina
  14. https://www.yvii24.it/adrano-i-neocatecumenali-cantano-in-video-simultanea-per-annunciare-la-resurrezione/
    Da leggere:
    Dei video come tanti altri, si potrebbe dire, ma che come gli altri – per chi crede – non lo sono. Video carichi di Spirito e di speranza che in questo periodo di afflizione vogliono essere uno strumento per portare all’interno di tante abitazioni una parola di conforto. Il Cammino Neocatecumenale, come altre realtà post conciliari, ha sempre posto alla base del proprio mandato l’evangelizzazione a coloro che sono “lontani” dalla fede. Oggi, questi giovani, hanno trasformato la classica chiamata all’annuncio del Vangelo nelle piazze reali delle città in un annuncio virtuale ma altrettanto dirompente all’interno della “piazza dei social”.  Un triduo pasquale inedito, quello appena trascorso, celebrato in famiglia attraverso la meditazione delle letture proposte dalla Chiesa Universale attorno ad un tavolo con tutta la famiglia riunita, oppure vissuto in modalità smart-prayng con collegamenti video tra i vari fratelli di comunità grazie al sistema delle video chiamate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Attenzione: "smart" in inglese significa sia "intelligente" che "furbetto".

      Per tanti anni - e soprattutto in tempi non sospetti - abbiamo fatto tutti notare, anche su questo blog, che la fede cattolica non è un'auto-esibizione, non è una piazzata, tanto meno virtuale.

      Lo scopo di ogni anima è la salvezza eterna (che è la stessa cosa della felicità eterna): tutto è funzionale a quello scopo, oppure è ostacolo a quello scopo. Gli unici strumenti essenziali sono la conoscenza approfondita delle verità di fede - secondo quanto permettono le proprie capacità intellettuali - e il vivere bene la preghiera e i sacramenti. Tutto il resto è relativo: per esempio il digiuno, serve ad accendere i cuori, non a marcare caselline nella colonna "Ho La Fede Adulta" di un immaginario foglio Excel. Nel primo caso il digiuno è un aiuto, nel secondo caso (smarcare caselline immaginarie) è un ostacolo.

      Inoltre, ricordiamoci sempre che "annunciare il Vangelo" non significa impartire omelie in giro, o mettersi in mostra. Specialmente in quest'epoca dove tutti sono convinti di aver capito già tutto del cristianesimo. Come abbiamo già ricordato mille volte, c'è tanta gente che ha efficacemente "annunciato il Vangelo" senza mai proferir parola, senza fare alcuna piazzata, spesso senza neppure dire il nome di Nostro Signore: è bastato loro curare la propria anima vivendo normalmente la fede e i sacramenti. In qualità di fedeli cattolici sappiamo che i monasteri di clausura annunciano efficacemente il Vangelo per il solo fatto che esistono. La vita in clausura è fatta di preghiera, di lavoro, di silenzio, di frequenza ai sacramenti, di pressoché nessun contatto col mondo: eppure ciò è infinitamente più efficace di "lettere pastorali", mega-annunci in piazza, iniziative pubbliche, eccetera. Quelle cose possono essere un aiuto, ma non sostituiscono il semplice pregare e frequentare i sacramenti. Le vie del Signore non sono le vostre vie. Chiunque cura la propria anima, sta beneficando l'intera Chiesa. Chiunque vive santamente i propri doveri di stato, ha fatto del bene al prossimo e alla Chiesa, ha trasmesso il messaggio cristiano senza nemmeno accorgersene. Uno starnuto fatto in grazia di Dio vale più dell'intera opera di Gandhi.

      Dunque anche la partecipazione ad un movimento ecclesiale può essere o di aiuto, o di ostacolo. Lo scopo dei movimenti, così come quello delle parrocchie, così come ogni "aggiunta" al minimo indispensabile della vita di fede, non può essere altro che facilitare ad ogni singola anima il rapporto col suo Creatore.

      Il Cammino viene dal demonio perché non solo accolla alle anime pesi assurdi, ma le nutre anche con liturgie inquinate e dottrine eretiche. Non importa che nel Cammino si effettuino diecimila operazioni da Cristianoni Adulti - come l'esibizione delle Palme Alte sui balconi, come i cerimoniali "domestici" a norma di KikoCarmen, come le scrutazioni della Bibbia e tutto il resto -, quello che dimostra la malvagità del Cammino è il suo contenuto innegabilmente inquinato: ambiguità, eresie, riduzione del Santissimo a "sacro gadget per Cristianoni Adulti, obblighi ridicoli come la "Decima", la paternità irresponsabile, l'idea di essere "privilegiati" - cioè superiori - rispetto ai "cristiani della domenica"...

      Nel giorno del giudizio non servirà a niente l'essere stati puntuali con le Decime, con le scrutazioni della Bibbia, con la puntualità alle cosiddette "convivenze" e ai sabati sera, con le dirette video organizzate dai pretoriani di Don Kikolone. Quella robaccia serve solo al demonio, per farvi illudere di aver "evangelizzato" e di aver fatto il vostro dovere di "fede adulta".

      Elimina
    2. " Il Cammino Neocatecumenale, come altre realtà post conciliari, ha sempre posto alla base del proprio mandato l’evangelizzazione a coloro che sono “lontani” dalla fede."

      Ma questa è una cavolata super mega galattica.
      Ma quali lontani dalla fede, il CN non và a convertire i non cristiani.
      Il CN và dove c'è già la Chiesa ed i cristiani.
      Esempio lampante dell'isola d Guam, riportato anche su questo blog, dove si mandano famiglie del cammino neocatecumenale in missione, in un posto dove ci sono più di 85 % di Cristiani praticanti.
      Oggi il cammino neocatecumenale è in crisi nera, le sue catechesi iniziali sono deserte.
      Non entra più nessuno nel CN, anzi è una continua " fusione" di comunità "raffazzonate insieme" perché la gente esce dal CN.
      Ma la volete vedere o no questa realtà?
      Quando li togliete questi paraocchi?
      Ormai lo dicono anche i vostri super-catechisti.
      Siete alla frutta ed il dolce è finito da anni.
      Il gioco delle bugie è finito.
      Cambiate tattica, ammesso che sappiate farlo e che ne abbiate il tempo.

      LUCA

      Elimina
    3. Li vedevo io questi giovani pieni di spirito quando ero in comunità... I pochi che erano ripieni di spirito erano una sparuta minoranza, e certo non si mettevano in mostra. Gli altri in apparenza devoti, appena girato l'angolo ne combinavano di ogni... Avevano appreso bene dai loro genitori l'arte della finzione, l'arte della calunnia, la capacità odiosa di discriminare il più debole, anche all'interno della comunità,la consuetudine di indossare la maschera dei perfettini con i catechisti, i quali a loro volta facevano finta di crederci perché tornava comodo anche a loro... Non c'era davvero niente nelle loro parole e nel loro modo di agire che potesse definirsi cristiano.

      Elimina
    4. È così Porto, finzione con se stessi e con gli altri per essere accettati.
      Maschere falsità ed ipocrisia.
      LUCA

      Elimina
  15. https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=l3eognJTQHM
    Ma la comunione così si può fare?
    Una ne fanno cento ne pensano. Ma il Papa lo sa? Non credo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non credo sia una cosa normale, ma di questi tempi di paura di contagio ho notato che in moltissimi porgono il "piattino" piuttosto che porgere l'ostia, non è una invenzione cnc, è una invenzione globale.

      Elimina
    2. Dalle canzoni deduco che sono neocatecumenali ,ma facendo la Comunione sotto le due specie capita che venga fatta così, coronavirus a parte, in quanto il sacerdote ha le mani occupate dalla patena e dal calice.
      Non sopporto quando mi capita, perché devo servirmi io e prenderla con le mani.

      Frilù

      Elimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.