venerdì 9 marzo 2018

Teologo si pronuncia contro gli abituali sacrilegi e abusi del Cammino

Anche domani sera - come tutti i sabato sera - nelle salette neocatecumenali avverranno i soliti sacrilegi eucaristici della carnevalesca liturgia inventata da Kiko Argüello e Carmen Hernández. Riportiamo qui sotto la recente lettera di un neocatecumenale alla rubrica "Un Sacerdote risponde" del portale "Amici Domenicani", con la risposta del teologo padre Angelo Bellon, e qualche nostra nota a margine.

Quesito

Caro padre Angelo,

sono del Cammino Neocatecumenale e questa sera che è passata ho fatto l'eucaristia nelle due specie.
È successo che mentre mangiavo il Corpo di Cristo una mollica è caduta e visto che a causa del colore del pavimento non era possibile vederla e per ritrovarla avrei dovuto tastare il pavimento sotto di me, l'ho lasciata lì pur avendo sentito dire che bisogna cercare di recuperare le molliche quando cadono. 
E non è finita qui. Dopo che ho bevuto il Sangue di Cristo ho notato sul pavimento sotto di me una goccia che molto probabilmente era Sangue di Cristo che mi era caduto mentre bevevo. Anche quella l'ho lasciata lì.
Vorrei chiederle se agendo così ho commesso peccato mortale perché questo mi mette un po' di ansia.
Grazie in anticipo e scusi il disturbo

Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. se la Santa Comunione fosse fatta secondo le indicazioni della Chiesa, tenendo il piattino o una tovaglietta sotto il mento o sotto le mani dei fedeli non si andrebbe incontro a simili profanazioni.
Circa il piattino ecco che cosa dice l’Istruzione Redemptionis sacramentum al n. 93: “È necessario che si mantenga l’uso del piattino per la Comunione dei fedeli, per evitare che la sacra ostia o qualche suo frammento cada” (cf. Missale Romanum, Institutio Generalis, n. 118).


2. Tu mi parli di mollica e non di frammento. Ciò farebbe intendere che la Messa non sia celebrata con pane azzimo.
E questo sarebbe senza dubbio un abuso.

3. Nel caso della mollica dovevi prenderla con il purificatoio che usa il sacerdote e poi consumarla o versarla nell'ampolla chi si tiene vicino al tabernacolo per purificare le dita di chi ha distribuito la Santa Comunione.
La stessa cosa andava fatta anche con la goccia del Sangue del Signore.

4. Di fatto invece si è causata una grave profanazione perché la si è esposta la sacra Particola ad essere calpestata o addirittura attaccata alla suola delle scarpe.
È vero che tale profanazione è stata del tutto involontaria.
Ma è stato volontario invece il voler disattendere le norme della Chiesa e fare di testa propria.
Pertanto vi è una responsabilità in causa.

5. Alla caduta della mollica dovevi fermarti e dovevi fermare anche gli altri per evitare la profanazione.

6. L'ansia che ne è seguita ha fatto sì che quella non sia stata una bella Comunione.

5. Se io fossi al tuo posto mi sarei poi confessato e avrei ascoltato le indicazioni del confessore.

6. Inoltre per il futuro accostati alla Santa Comunione secondo le norme prescritte dalla Chiesa, anche se questo dovesse andare contro le abitudini contratte in alcuni gruppi dal Cammino.

7. Abbi sempre per l’Eucaristia la massima attenzione e adorazione. 
Sotto le apparenze del pane e del vino “è contenuto l’intero bene spirituale della Chiesa, ovvero Cristo stesso” (Redemptionis donum 2), “Signore e Dominatore invincibile, Sacerdote eterno e Re dell’universo” (Ib., 1).

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo



Il genere di rispetto che in Cammino si apprende a nutrire per l'Eucaristia emerge dalle vignette satiriche su internet (dette "memes") che postano i giovani neocatecumenali, "formati" alla fede fin dalla più tenera infanzia a forza di Lodi a Kiko, Veglioni pasquali, catechismo dei didascali, post-cresima neocatecumenale, Giornate Mondiali della Gioventù, pellegrinaggi eccetera.
Ve ne presentiamo alcune in lingua inglese.
Video con un giovane che balla sbocconcellando un pane azzimo: ecco qual è "the right way to eat the Body of Christ" traduzione: il modo corretto con cui mangiare il Corpo di Cristo.

"What's the difference between Jesus and a pizza?". Traduzione: "Qual è la differenza tra Gesù e  una pizza?". La Sacra Specie del Corpo di Gesù, viene visto come una focaccia, o meglio, come una pizza da farcire. 

"The guy who ends up with the chalice every time". Traduzione: "Il tizio che si ritrova a finire il calice tutte le volte".
Commenti: "Come vorrei essere quel ragazzo... e lui di solito lo fa fuori in una sola tracannata". "Quando cerchi di finirlo tutto in una bevuta, ma il tuo corpo pensa che, OK, puoi respirare mentre te lo stai scolando".
"Bere un sorso del vino eucaristico": così si completa il fast-food del sabato sera dei giovani del cammino.

64 commenti:

  1. E' vero, nella Chiesa antica era uso comune ricevere la comunione sul palmo della mano. Essendo le comunità molto meno numerose che nei secoli successivi, doveva essere più facile mantenere alto il senso e l'atteggiamento di venerazione per le specie eucaristiche. Ma ben presto il senso di riverente rispetto diminuì, e così la Chiesa saggiamente cambiò la modalità con cui si riceveva la Santa Eucarestia, dandola direttamente sulla lingua.
    Per far aprire gli occhi dei Neocatecumenali ecco alcuni testi tratti dai Padri della Chiesa:

    "Voi che assistete abitualmente ai divini misteri, sapete con quale rispettosa cautela serbate il corpo del Signore quando vi è dato, per paura che ne cada qualche briciola e che una parte del tesoro consacrato vada perduta. Giacché vi considerereste colpevoli - e in questo avete ragione - se per vostra negligenza se ne perdesse qualche cosa." (Origene di Alessandria, in Exodum Homiliae, XIII 3: CChL 2, 1043)

    "Soffriamo quando, per disgrazia, succede che qualcosa del calice o del pane consacrato ci cade a terra". (Tertulliano di Cartagine, De Corona, 3: PL 2, 79)

    "Ciascuno stia attento [...] che qualche frammento non abbia a cadere e perdersi, perché è il corpo di Cristo che deve essere mangiato dai fedeli e non si deve disprezzare." (Traditio apostolica, 32, 2)

    Anche quando nei primi secoli la comunione si riceveva sulla mano, è stata sempre chiara la coscienza di dover nutrire sommo rispetto e venerazione per il corpo eucaristico di Cristo, fin nei suoi frammenti più piccoli. E in effetti, ancor più che il timore di profanazioni, ciò che ha spinto la Chiesa a cambiare il modo di distribuire la comunione è stata la crescita di consapevolezza della grandezza del sacramento, che contiene la presenza reale di Cristo.
    Già nel primo millennio, a causa del carattere altamente sacro del pane eucaristico, la Chiesa ha progressivamente percepito, sia in Occidente sia in Oriente, la grande opportunità di distribuire la sacra comunione direttamente sulla lingua. La comunione sulla lingua non è un tradimento della prassi liturgica antica, ma è la realizzazione dei desideri dei Padri, ossia che l'ostia sia venerata e rispettata il più possibile.

    "Gesù ha riempito il pane di se stesso e di Spirito e lo ha chiamato il suo corpo vivo. Ciò che adesso vi ho dato, diceva Gesù, non lo considerate pane, nemmeno calpestate i suoi frammenti. Il minimo frammento di questo pane può santificare una moltitudine di uomini ed è sufficiente a dare la vita a tutti quelli che lo mangiano" (Efrem Siro, Sermones in hebdomada sancta, 4,4)

    "Dio non voglia! Che nulla delle perle [=le ostie] o dei frammenti consacrati aderisca alle dita o cada a terra!" (Collectiones canonum Copticae, in H. Denzinger (ed.), Ritus orientalium, coptorum, syrorum et armenorum in administrandis sacramentis, Stahel, Wiirzuburg, 1863, I, p. 96)

    Il carissimo Padre Enrico Zoffoli nel 1990 nel suo libro "Comunione sulla mano?", pag. 63, scrisse: "La Comunione 'data sulla mano' riduce notevolmente il senso della grandezza di Dio, avvilendola al livello della banale funzione nutritiva, ove anche nei credenti più riflessivi ed accorti l'elemento sensibile spesso, alla fine, suole prevalere sul Mistero della presenza reale".

    Annalisa
    (e suo marito che gli ha segnalato questi passi)


    RispondiElimina
  2. Personalmente ritengo che questi atteggiamenti non siano particolarmente gravi per quel che fanno, ma per i motivi per cui lo fanno. Il voler a tutti costi separarsi dal resto del mondo in particolare costruendo un senso di comunità che fa leva esclusivamente fra chi si ritrova con loro il sabato sera è una dinamica pericolosa che fa perdere il senso di prossimità e fratellanza predicato dal Vangelo e dai moderni principi di democrazia. Fare tutto ciò in nome di Dio è di scandalo ulteriore: un Dio che è comunione con tutti e che noi non possiamo vedere se non attraverso l'amore di un Uomo che muore per tutti viene usato per giustificare separazioni e abusi??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per rispondere al commento delle 9:49 bisogna ricordare l'importanza fondamentale dei sacramenti - e soprattutto dell'Eucarestia - e le verità di fede.

      L'abuso che il fratello neocatekiko descrive a padre Angelo non riguarda il colore delle scarpe o l'orario della conferenza sulla pastorale giovanile. Riguarda invece l'Eucarestia, «fonte e culmine» della fede cattolica.

      Il settarismo neocatecumenale ha come origine la falsa fede proclamata dai due autonominati "iniziatori" Kiko e Carmen, falsa fede che naturalmente si esprime con strafalcioni liturgici (poiché è inevitabile che ad una fede inquinata corrisponda una liturgia almeno altrettanto inquinata), strafalcioni che cominciano anzitutto dal maltrattare il Santissimo Sacramento.

      Per difendere una fede inquinata e una liturgia inquinata sono assolutamente necessari i soliti strumenti: inganni, menzogne, ipocrisie, cioè gli strumenti del demonio. Il commento furioso e scomposto delle 10:23 mostra che la priorità del tipico rincretinito appartenente alla setta è quello di aggredire chi non loda la setta.

      Non gli è passato minimamente per la testa (ovvio, era vuota) che la sola notizia di abusi e sacrilegi addolora un cattolico. Per lui l'unica cosa che conta è che la prassi neocatecumenale continui senza alcuna modifica: quella prassi invalsa nelle comunità per loro è più importante del Santissimo Sacramento, tant'è che preferiscono calpestare il secondo piuttosto che intaccare la prima.

      Ma questo avviene perché i neocatecumenali non sono cattolici. Non solo per come trattano l'Eucarestia. Per esempio li senti ridere sguaiatamente alle barzellette blasfeme, e diventare immediatamente silenziosi e tristi come cani bastonati non appena qualcuno accenna ad una freddura sui sacri fondatori Kiko e Carmen (sto parlando di fatti a cui ho assistito personalmente). Vanno in bestia quando nomini qualcuno dei loro arcani segreti (prova a chiedere "a che tappa siete? la pagate già la Decima?" a coloro che vengono in parrocchia a proporre le cosiddette "catechesi per adulti"). Qualificano come "infangare il Cammino" qualsiasi parola che vada contro le comodità e le piccinerie dei loro capicosca.

      Il punto debole dei neocatecumenali è la pretesa di spacciarsi per cattolici proprio mentre si rifiutano di modificare ciò che non è cattolico. Sta tutto qui il problema. Per fare un parallelo, per quanto possiamo essere indifferenti al gioco degli scacchi, riconosciamo che se un giocatore di scacchi pretende di muovere una torre anche in diagonale, significa che degli scacchi non gliene importa niente, proprio niente. Chi sputa sui princìpi universalmente riconosciuti si è già allontanato da solo. Uno non può pretendere di essere considerato scacchista nel momento in cui ne sovverte anche solo una regola, così come uno non può pretendere di essere considerato cattolico nel momento in cui ne sovverte qualche verità di fede o pasticcia coscientemente contro l'Eucarestia.

      Elimina
  3. potete parlare quanto vi pare......
    ma purtroppo per voi.......vi ricordo che gli statuti......sono stati approvati.....
    quindi......potete scrivere, citare, inventare, rosicare, sbavare quanto vi pare.....ma noi continueremo a ricevere la comunione come abbiamo sempre fatto nonostante le vostre insinuazioni clericali ed extra-teologiche...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il commento delle 10:23 è un ottimo esempio di cretineria neocatecumenale. Il Cammino fa veramente diventare cretini.

      Infatti:

      1) qui nessuno aveva messo in dubbio l'approvazione degli Statuti. Qui si parla di sacrilegi eucaristici neocatecumenali. Bisogna essere particolarmente cretini per difendersi sempre e accanitamente dalle obiezioni che nessuno aveva mai posto;

      2) qui nessuno si illude che scrivere su un blog faccia smettere i sacrilegi eucaristici compiuti nelle comunità del Cammino ogni sabato sera; Benedetto XVI e Francesco hanno sgridato il Cammino ma senza alcun risultato;

      3) qui nessuno è così cretino da credere come i neocatecumenali che il "ricevere la Comunione" possa essere separato dal "manducare" finché non scatti l'apposito segnale; bisogna proprio essere cretini, cioè neocatecumenali, per crederlo;

      4) l'etichetta sprezzante "insinuazioni clericali ed extra-teologiche" non significa assolutamente niente, serve solo ad insultare chiunque faccia notare che nel Cammino si commettono sacrilegi contro l'Eucarestia.

      Quando un fratello di comunità comincia ad avere qualche piccolo dubbio sul modo di trattare l'Eucarestia nel Cammino, anche se non scrive a padre Angelo, probabilmente ha già un piede fuori dal Cammino. Non appena uno comincia a pensare che nell'Eucarestia c'è la presenza reale di Nostro Signore Gesù Cristo, sta già uscendo dal Cammino.

      Elimina
    2. anonimo neocat ha detto: "...noi continueremo a ricevere la comunione come abbiamo sempre fatto"

      Non ne dubitiamo. Non avrebbe senso per noi, altrimenti, continuare a parlarne.
      Anche su un altro aspetto non abbiamo dubbi: siccome se ne parla, a farlo sarete sempre di meno.

      Elimina
    3. Anonimo 10:23
      vorrei ricordare, a te ed ai camminanti che leggono e che, probabilmente, cerchi di convincere,
      che nello statuto approvato di cui parli, e precisamente al Titolo I, Art.1, § 2. sta scritto, testuali parole:

      "Il Cammino Neocatecumenale è al servizio del Vescovo come una delle modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente nella fede."

      Si veda pure qui:
      http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/it_Statuto%20del%20Cammino%20Neocatecumenale%2013-6-2008.pdf

      Potresti gentilmente spiegare, a loro come a noi, come concili il concetto di "Al servizio del Vescovo" con quello di "le vostre insinuazioni clericali", di cui al tuo succitato commento?

      Grazie.

      Elimina
  4. Anonimo 10.23
    Dici giusto, gli statuti sono stati approvati non la Comunione tutti insieme seduti.

    Frilù

    RispondiElimina
  5. all'Anonimo approvato

    "...ma noi continueremo a ricevere la comunione come abbiamo sempre fatto nonostante le vostre insinuazioni clericali ed extra-teologiche..."

    Egregio Anonimo, che ti pasci dell'essere approvato, l'Istruzione Redemptionis Sacramentum (Capitolo IV LA SANTA COMUNIONE) ordina che:
    "...[88.] I fedeli di solito ricevano la Comunione sacramentale dell’Eucaristia nella stessa Messa e al momento prescritto dal rito stesso della celebrazione, vale a dire immediatamente dopo la Comunione del Sacerdote celebrante... [90.] «I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza dei Vescovi»,e confermato da parte della Sede Apostolica. «Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme»... [97.] Ogni volta che celebra la santa Messa, il Sacerdote deve comunicarsi all’altare al momento stabilito dal Messale; i concelebranti, invece, prima di procedere alla distribuzione della Comunione. Il Sacerdote celebrante o concelebrante non attenda mai per comunicarsi il termine della Comunione del popolo."

    Puoi consultare tu stesso l'Istruzione, cogente per tutti, sul sito del Vaticano,qui.

    Io ti ho citato e linkato le norme della Chiesa.

    Adesso tu, egregio Anonimo approvato, citami e linka gli articoli dello Statuto che vi permetterebbero di rimanervene con il didietro sulla sedia e di manducare tutti insieme.

    In caso contrario, vai a sbavare da un'altra parte, grazie.

    P.S. Domani sera commetterai, tu e gli altri neocat, il medesimo abuso. Vi auguro una buona sleccazzata di mani alla neocatecumenale. Mi raccomando, sleccazzatevele ben bene, come Liturkikia comanda.

    In ogni caso, i primi responsabili sono i cosiddetti presbiteri, che per obbedire a Sankiko fanatico disobbediscono alla Chiesa.

    RispondiElimina
  6. Per loro il Santissimo Sacramento è solo una specie di "sacro snack" che serve solo a simboleggiare l'unità della comunità.

    Uno snack infatti si consuma seduti anche se si riceve "in piedi".

    L'unità della comunità è rappresentata dal manducare tutti contemporaneamente lo snack (contemporaneamente al sacerdote, in modo che si capisca che il sacerdozio non è più importante della comunità, anzi, si deve capire che il sacerdote ha valore soltanto se inserito nella comunità stessa).

    La lettera del 1° dicembre 2005 con le «decisioni del Santo Padre» proibisce la "comunione seduti". Tale lettera è divenuta parte integrante dello Statuto del Cammino (cfr. articolo 13, nota 49).

    Nel testo dello Statuto, in fase di approvazione, venne aggiunta furbescamente la nota che i neocatecumenali «ricevono» la Comunione «al proprio posto».

    Lo Statuto, che non è un documento liturgico, non ha alcun potere di modificare la liturgia, tanto meno personalizzarla alle comodità del Cammino. Quella nota, infatti, non cambia la liturgia, poiché il ricevere "al proprio posto" è già previsto (per esempio per le persone con seri problemi di deambulazione).

    Quella nota furbesca è stata inserita nello Statuto partendo dal presupposto che i neocatecumenali sono ipocriti e perciò possono sfruttare la scappatoia inventandosi una inesistente (e antiliturgica) distinzione tra "ricevere" e "manducare". Infatti appena "ricevuta" l'Ostia consacrata, si sedono in attesa che scatti il segnale, tenendo "sotto sequestro" il Corpo di Cristo.

    Nulla valgono tutti i loro ipocriti fervorini sulle mani a forma di "trono", sul riconoscere "da seduti" la presenza reale del Signore, sul presunto "adorare" il Corpo di Cristo mentre si attende comodamente il segnale con le chitarrelle strimpellanti in sottofondo.

    Tutta quella loro ipocrisia viene ulteriormente smascherata dalle testimonianze come quella del fratello che ha avuto per un attimo un rimorso e ha scritto a padre Angelo chiedendogli chiarimenti. Possiamo facilmente immaginare il dolore atroce di padre Angelo nel leggere quei maltrattamenti dell'Eucarestia, quei sacrilegi del sabato sera nelle salette kikiane, quel popolo di adoratori di Kiko che salvo eccezioni prosegue imperterrito a calpestare materialmente e spiritualmente Nostro Signore presente nel Santissimo Sacramento.

    E noialtri qui vediamo tali campioni di ipocrisia correre qui a ricordarci che "lo Statuto è approvato", come se intendessero che quello Statuto sarebbe l'autorizzazione a schernire e calpestare Nostro Signore.

    RispondiElimina
  7. Dal momento che la mia memoria a breve e a lungo termine non è più quella di un tempo, sono andata a rileggermi i vostri Statuti approvati, Anonimo delle 10.23.
    Dunque: all'articolo 13 comma 3 leggo:
    "Nella celebrazione dell'Eucaristia nelle piccole comunità si seguano i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede."
    Seguendo la nota 49, ivi apposta, ho letto, il riferimento alla famosa lettera di Arinze del 2005 e un richiamo, per esteso, della Commissione pontificia per il Culto Divino del 1988 che recita: "La congregazione consente che tra gli adattamenti previsti dall'istituzione "Actio Pastoralis" nn6-11, i gruppi del menzionato "Cammino" possano ricevere la Comunione sotto le due specie, sempre con pane azzimo (...)".
    Qui finalmente si parla di pane azzimo, quindi, pensa il nostro neocatecumenale, si sfogano il loro pane fatto a mo' di focaccia, che ormai chiamano con questo nome nonostante non sia assolutamente tale.
    Ebbene, nella richiamata istruzione si specifica chiaramente che "il pane per l'Eucaristia resta il pane azzimo, confezionato nella stessa forma che si usa abitualmente per le altre messe".
    Dunque caro anonimo, i vostri Statuti approvati prescrivono che per l'Eucaristia si usi il pane azzimo così come confezionato per le messe della Chiesa Cattolica, cioè, nella fattispecie, che si usino le ostie.
    Fammi il piacere di leggerli, una buona volta, questi Statuti approvati, e ti renderai conto che assolutamente non prescrivono né consigliano né permettono l'uso delle vostre focacce per la consacrazione del Corpo di Cristo (come non consentono tutti gli altri abusi).
    Quindi "clericali ed extra-teologici" sono i vostri Statuti, secondo te?
    Attendo tue considerazioni in proposito.

    RispondiElimina
  8. A proposito: se Anonimo che è intervenuto nel thread "Una guerra fra padre e madre" ci legge, mi piacerebbe sapere quanto "la grande grazia e le meraviglie" che diceva di vedere nei ragazzi che frequentano il post-cresima neocatecumenale si concilino con i memes incollati in coda alla lettera a padre Bellon, decisamente blasfemi (e non sono casi isolati, ne abbiamo molti, già pubblicati a corredo di altri thread).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Valentina, nella stessa misura in cui questi peccati meritano "la grande grazia e le meraviglie" della redenzione del nostro grande salvatore Gesù Cristo.

      Elimina
    2. Questi non sono peccati, sono malvezzi a cui sono stati abituati dei giovani incolpevoli. Il vero peccato lo compie chi queste dissacrazione pianifica e fa mettere in atto da altri, e proprio per questo è un peccato gravissimo e intenzionale che non sarà perdonato.

      Elimina
  9. Pasqualone,
    nella sua pagina Facebook, si permette addirittura di contestare, negare l'evidenza, chiamatela come volete; di quanto detto da Padre Bellon, teologo. domenicano, ed in quanto tale, difensore della Fede.

    Il Troisi, si fa forte di non essere nato sette/otto secoli fa.

    Per le sue affermazioni avrebbe passato un bruttissimo quarto d'ora, anche perché molto, molto, ma molto caldo!!...
    ---

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non, condivido. Il Pasqualone sarebbe stato considerato un benemerito della difesa della fede, un infiltrato nelle mura del Nemico, un martire (come il Giuda gnostico di Borges). Mi informano che ha coraggiosamente copiato il mio commento nel quale riferivo che i sinottici (Mc 14,22; Mt 26,26; Lc 17,19) non usano matzah per il Pane della Cena, ma solo arton che non è pane azzimo. Ora, tra i pochissimi che lo leggono, qualcuno che non ne era al corrente lo sa. E questo qualcuno potrebbe chiedersi: "Ma allora nella catechesi dell'Eucarestia Carmen che cavolo disse?" ;-)

      Io sempre spero che i siti e le pagine dei Sommi Pasqualoni abbiano un grande successo. Vanno promozionati.

      Elimina
  10. Quando ero responsabile di una comunità, alla fine di una celebrazione eucaristica trovai a discutere due signore una era la nostra ostiaria istruita dai nostri katekisti, ma che dico:katekistoni,l'altra era la moglie di un nostro fratello (anch'essa ostiaria) che all'entrate in cammino del marito fu retrocessa in serie"B" nella nostra comunità e dovette lasciare la sua, che era di una parrocchia, la parrocchia madre della città da dove veniveno pure i nostri katekisti, a diretto contatto coi kapi de Roma.I due discutevano sull'aggiunta di olio di oliva (per ammorbidire il pane azzimo,una perfetta pizza rustica cotta nel forno di casa,per venire incontro alle esigenze dei vecchietti che avevano difficoltà a masticare tale pane).
    Sono passati tanti anni e non ricordo le parti ma,una asseriva che era lecito e di prassi l'aggiunta di olio ,l'altra forte delle sue ragioni (O perchè dettole dai katekistoni o perche appartenesse ad una delle prime comunità storiche con frequenti contatti romani)asseriva il contrario .Io nella mia totale ignoranza in merito lascia correre visto che c'era il consenso dei Katekistoni e non sapevo nulla di tutte queste norme.

    bisogna dire che chi aderisce a questo movimento è un ignorate in tutti i sensi può avere anche 10 lauree ma è un ignorante in materie.
    Chiunque di noi avesse avuta la conoscenza di Lino Tripudio,BPS valentina li avrebbe stoppati all'inizio dell'avventura
    Ricordo benissimo che io aderii senza esitazione perchè loro per due mesi dissero che parlavano a nome del Vescovo,e alla consegna della Bibbia tutti la ricevemmo dalle mani del Vescovo,era il secondo contatto ravvicinato della mia vita dopo la Cresima, che ebbi con questa figura.comunque ci misi tre anni per capire che era tutta na truffa e tutto un magna magna,c'è chi magna per conto suo e chi in nome di Dio ,

    RispondiElimina
  11. Cercando su Google "neocat memes" Si trovano PERLE di saggezza infinita. Sarebbero divertenti se non avessero rovinato la vita di molte persone con le loro eresie settarie. E lo scrive una persona che sta ancora terminando di pagare i debiti di persone scellerate che hanno versato i loro rigurgiti profetici sulla mia vita. Appena risolto tutto vi manderò la mia testimonianza, in modo che nessun 'altra giovane vita debba essere rovinata

    RispondiElimina
  12. Giustamente te la prendi col vescovo. I cani mordaci vanno tenuti al guinzaglio.........

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non me la son presa con il vescovo a te fa comodo pensare questo e sparare cazzxxxx, io ho detto che la presenza del Vescovo aiutò ad intrappolarmi e poi che cosa ti colpisce l'episodio del vescovo, l'eresia del pane con olio di oliva non ti dice niente?Quindi è una prassi?, poi se c'è un cane che morde sei proprio tu (Ti sei accorto che ti stanno togliendo l'osso) e quando al guinzaglio io l'ho strappato anni fa tu ancora ci sei legato mani e piedi,chi se la prende con il Vescovo siete voi, ad una convivenza regionale ogni giorno parlava un Vescovo della diocesi della regione.Quando arrivava un vescovo amiko i katekisti de Roma ci facevano un prologo propagandistico a favore di questi erano dei veri lecchini,quando arrivò un vescovo faraone non ti dico che prologo infausto ci fecero di questa persona che poi, dei cinque presenti fu l'unico ad essere eletto cardinale ,quindi chiamarlo faraone fu una vera eresia degli illuminati sapientoni katekistoni de Roma

      Elimina
  13. Caro anonimo, è vero, se avessimo avuto le conoscenze ci saremmo forse ribellati. Quando scoprii tutto quello che so ora sulla Eucarestia, per prima cosa smisi di fare la comunione tutti i sabati. Poi cominciai a diventare paranoico a riguardo del rischio di dispersione dei frammenti. In una celebrazione della parola a una monizione scoppiai in lacrime, pensando al corpo di Gesù...

    RispondiElimina
  14. Cari tutti, sono giunto alla conclusione, dopo aver riflettuto, che vi devo chiedere le mie scuse per quanto è accaduto in passato tra di noi. Ovviamente non su tutto, perchè alcune cose giuste le ho dette anch'io. Ritiro tutto ciò che ho detto per orgoglio e con presunzione. Vi prego di perdonarmi su quanto vi ho detto di cattivo. Vi ho giudicati superficialmente, mettendo davanti a me il fatto che il Cammino è nella Chiesa, per cui ho dato per scontato che fosse tutto pulito e lucido. Ma così non è. Non è così perchè il Cammino è fatto di uomini, e questi, come sappiamo, sono peccatori. Tutti noi siamo peccatori. Non dico ciò come scusante, ma affermo questo come punto di verità. Per cui, se è vero che tutti siamo peccatori, anche lì dentro vi sono gli errori. Io non so qual è il motivo che vi spinge, cioè l'ho capito in parte, ma la reale profondità della motivazione per cui vi muovete, ovviamente, non la posso apprendere in pieno, a sapete voi. Se siete mossi dal Signore, voi lo sapete, vi invito ad andare avanti così, e vi invito a non fermarvi fino a quando il Signore vorrà. Ovviamente non mi metterò in mezzo tra voi e le persone con le quali state interagendo ( cioè i NC), perchè credo in questa cosa: non si deve prendere la parte di una o dell'altra, ma lasciare tutto alla Volontà del Signore.
    Per cui, carissimi, io vi sciolgo da quanto detto in passato, e vi auguro la Pace. Che scenda la Pace in questa casa nella quale ci siamo confrontati. Spero tanto che voi non serbiate rancore e giudizi cattivi verso di me, ma che rimettiate tutto nella giusta dimensione cristiana, cioè nel Perdono e nella Pace. Vi chiedeo umilmente solo una cosa: non incrinate un'anima instabile che sta cercando di fare la Volontà di Dio, ma usate la delicatezza. Che vorrei dirvi?! Se alcuni vengono su questo blog con arroganza e presunzione, di sicuro è accaduto in passato, di non attaccare aspramente quella persona, ma vi invito di usare la delicatezza, fino a quando è possibile.
    Non andrò oltre, può darsi che un domani ritornerò su questo blog e ci riscambieremo altri pensieri.
    Un saluto da IPG.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie di questo tuo commento, anch'io ti auguro di trovare la Pace. Troppo spesso date per scontato che qui si raccontino bugie o che si stia facendo una guerra santa. Ti posso assicurare che non è così. Molti di noi hanno ancora figli ib cammino e quando mai dei genitori che amano i propri figli farebbero loro la guerra? Ti confesso che l'ho visto fare dentro il cammino verso i figli ribelli alle regole del cammino stesso. Chissà ne è uscito, anche dopo oltre 30 anni come noi, e ha sperimentato la vera libertà, desidera solo che chi è ancora in gabbia possa volare libero verso le braccia misericordiose del Padre.

      Elimina
  15. Quando ero responsabile di una comunità, alla fine di una celebrazione eucaristica trovai a discutere due signore una era la nostra ostiaria istruita dai nostri katekisti, ma che dico:katekistoni,l'altra era la moglie di un nostro fratello (anch'essa ostiaria) che all'entrate in cammino del marito fu retrocessa in serie"B" nella nostra comunità e dovette lasciare la sua, che era di una parrocchia, la parrocchia madre della città da dove veniveno pure i nostri katekisti, a diretto contatto coi kapi de Roma.I due discutevano sull'aggiunta di olio di oliva (per ammorbidire il pane azzimo,una perfetta pizza rustica cotta nel forno di casa,per venire incontro alle esigenze dei vecchietti che avevano difficoltà a masticare tale pane).
    Club di palloni gonfiati, adoratori della precettiscica, senza anima senza cuore senza cervello.
    Sembra un capitolato per fare il parmigiano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ispirato top chef Kiko prevede nella sua ricetta liturgica che la farina sia impastata per 20/30 minuti esclusivamente con acqua gassata, in modo da attivarsi un processo di fermentazione fisica della pasta. Tipica lavorazione delle mediocri pizzerie che non hanno la pazienza di attendere la normale lievitazione che ba a secondo dei luoghi dalle 4/6 ore. La veloce cottura vista la bassa temperatura dei forni domestici, comporta la sfogliatura della superficie e all'interno la massa rimane cruda. Conclusione il pane preparato in questo modo è adibito per essere consumato tutto e subito, intenzionalmente preparato per una liturgia protestante e non per la consacrazione cattolica che prevede la permanenza del Cristo anche dopo la celebrazione della S.Messa.

      Elimina
    2. ottima descrizione del pane "azzimo" NC. Grazie!

      Come dicevo il pane NC non segue la ricetta del vero pane azzimo ebraico. Questo è molto sottile e croccante, infatti non e' più alto di 3 mm.

      Come giustamente dici tu il pane NC rimane crudo dentro essendo alto minimo più di 50 mm, ma molto spesso molto di più.

      http://foodparsed.com/homemade-matzah-recipe/
      http://ricette.giallozafferano.it/Pane-azzimo.html

      Inoltre agli ostiari, pur facendo il pane eucaristico e gestendo tutto gli oggetti legati all'eucarestia (ad esempio lavare i purificatori), non hanno un'adeguata formazione.

      Per fare il ministro straordinario dell'eucaristia devi prima fare un corso, per fare il pane eucaristico e lavare i purificatori ed altro, non viene fatto alcun corso. Invece sarebbe importante proprio per capire la sacralità legata a queste cose e quindi sapere quali sono le azioni corrette fa fare.

      Vi ricordo che molto spesso i purificatori sono sporchi di vino consacrato (insieme a macchie di rossetto). Siamo sicuri siano lavati in modo corretto?

      Ed il pane che diventerà il corpo di Cristo?

      EX-NC-???

      Elimina
  16. Isaia, nel cammino non si tratta di peccati dei singoli ma di peccato originale, quello commesso da Kiko credendo di poter fare meglio della Chiesa, superbia che si ostina pervicacemente a perseguire. Il pesce puzza dalla testa, tutto il cammino è marcio a causa delle idee di Kiko. Diversamente non si spiegherebbe come possano esserci persone che discutono se aggiungere olio al pane.
    Il sacrilegio contro il Corpo e Sangue di Nostro Signore può essere solo frutto del diavolo.

    RispondiElimina
  17. Club di stupratori di anime,di fattucchieri e imbroglioni,continuate ad adorare l'idolo kiko fatevi spogliare di tutto a nome di kiko contribuite ad alimentare l'ego smisurato di queste persone,da come scrivi hai già le mani in "pasta".
    Il capitolato ricetta per fare la "Focaccia kiko" ce l'avete voi,da seguire"fedelmente"

    Come dite voi:
    "Fattela una domanda,che cosa avrà voluto dirti il Signore con questo episodio"?
    Non credi a quello che ho scritto e a cui ho assistito?
    Non è la prima volta che vengo accusato di un qualcosa quando riporto delle testimonianze, hai capito testimonianza,come quella che nel triduo pasquale il digiuno nc cominciasse il Giovedì Santo.
    In primo tempo tutti a dirmi che non avevo fatto mai il cammino, che lo facevo su internet che ero un bugiardo,per poi essere puntualmente smentiti da chi il cammino lo faceva da oltre quarantanni confermando che il digiuno cominciasse il giovedì,come l'arcano delle costosissime chitarre che usate, i tuoi simili tutti a deridermi per essere poi zittiti dalle tante testimonianze sulle costosissime chitarre da diecimila euro in sù.
    Senti di chi parla di " senza anima e senza cervello"di sicuro ti stai guardando allo specchio.
    Di fatti concreti,non arrampicarti sugli specchi.
    Vedrai che ci sarà qualcuno che avrà coraggio visto la gravità del fatto che confermerà la mia versione
    dormi tranquillo,questa sera quando sarai seduto lì " fattele due domande"

    Siete ormai un club privato che chiuderà
    per mancanza di adesioni "soci"

    RispondiElimina
  18. Concordo con BPS, Isaia Paolo Geremia.

    Quando dici "Non è così perchè il Cammino è fatto di uomini, e questi, come sappiamo, sono peccatori. "
    Ti assicuro che, quanto alle imperfezioni dei singoli e, salvo ovviamente casi gravi, voi Neocatecumenali state continuando ad essere trattati con moltissima pazienza e comprensione, anche su questo blog.

    Il punto è la bestemmia sempre viva ed imperante insita nelle fondamenta del CNC.
    Una bestemmia che, per consapevolezza e pervicacia dei pochi che l'hanno scatenata, supera di gran lunga le imperfezioni dei singoli camminanti che ne sono complici (spesso inconsapevolmente!) con la loro partecipazione al Cammino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il camaleonte che cambia colore non diventa meno camaleonte.

      Così pure il fratello Isaia Paolo Mesach Geremia Abdenego, che - bontà sua - si è finalmente accorto che nel Cammino ci sono dei peccatori e viene persino ad annunciarcelo qui in pompa magna, senza specificare se questi peccatori siano anche i cosiddetti "catechisti" (inclusi i suoi) e gli autonominati "iniziatori" (che hanno inventato il Cammino per superbia e avidità).

      Naturalmente si guarda bene dall'ammettere che è il Cammino ad essere sbagliato e che perciò porta sulla cattiva strada i peccatori.

      Qualsiasi itinerario di riscoperta della fede è frequentato da peccatori. Non tutti gli itinerari sono buoni. Un itinerario è buono solo se facilita l'opera della Chiesa attraverso l'insegnamento della Chiesa seguendo la liturgia della Chiesa. Per questo bisogna avere l'onestà di ammettere che il Cammino, anzitutto a causa dei suoi insegnamenti e delle sue liturgie, è pessimo.

      Gli strafalcioni liturgici e dottrinali del Cammino non sono un problemuccio marginale: sono i suoi pilastri fondamentali. Non sono stati creati da fratelli peccatori che hanno capito male, ma sono stati creati dagli autoeletti "iniziatori" e promossi a qualsiasi costo dalla gerarchia dei cosiddetti "catechisti". Il Cammino è fondamentalmente sbagliato, fin dalle sue radici. Non è un'opinione: sono i fatti, i fatti concreti confermati infinite volte dai vertici del Cammino quando blaterano di liturgia e di questioni dottrinali.

      Scusarsi per il fatto che il Cammino è frequentato da peccatori significa tentare furbescamente di far credere che il problema sono i peccatori anziché il Cammino.

      Cosa penserà Nostro Signore di chi ripetutamente tenta di ingannare il suo prossimo blaterando "la pace" di qua, "la pace" di là?

      Cosa penserà Nostro Signore di chi dopo essersi illuso di mettere a posto la coscienza a suon di "la pace, la pace", partecipa alle carnevalate liturgiche neocatecumenali del sabato sera (anche stasera!) in cui avvengono i sacrilegi eucaristici?

      Elimina
    2. Caro Tripudio, Nostro Signore penserà ciò che ha pensato di te, perchè, se non ho capito male, forse mi sbaglio, ma non so fino in fondo, anche tu hai fatto per tanti anni il Cammino. Per cui, se sono da condannare io, lo sei anche tu. E non mi dire che adesso ti sei rinsavito, per cui tu ne sei fuori. Sai perchè?
      1o: in Dio non esiste il tempo, per cui, ora, ciò che hai fatto nel passato nel cammino, vale anche ora nel resente, e valerà nel futuro.
      2o: se sono da condannare io, lo sei anche tu.
      3o: tu non mi conosci, te l'ho sempre detto. Fai l'errore di proiettare il tuo vissuto e quello che hai visto su di me. Tu non sai il mio vissuto dentro le comunità e come la penso realmente.
      4o: Dio mi ha dato dei segni,che tu no sai, e non li negherò mai. Non posso negare Dio.
      5o: se ti ho dato la Pace, ma non solo a te, e tu non l'hai accolta, è un tuo problema, non mio. Io ho fatto quanto dovevo fare.

      Caro amico mio, ti dico una sola cosa, se no fosse per Gesù, io a quest'ora stavo in galera ( è un modo di dire, non lo prendere alla lettera), sai perchè? Perchè avevo riempito di pugni qualche catechista del CNC. Ma non sono violento e non voglio esserlo.
      Io devo solo capire cosa vuola Dio da me!Poi il resto non conta.
      Ti do un consiglio. Non mi scrivere subito, ma rifletti e aspetta. Non credere che io ti dia torto marcio,ma non posso neanche darti ragione in pieno, perchè non è la mia strada, Dio mi ha messo su un'altra strada. E' un dato di fatto.
      Se ho scritto uomini, cioè che sono tutti peccatori, intendo "TUTTI". Se conoscete il valore della parola, dovreste capire che è riferito anche a Kiko e altri. Ma non potete pretendere che io debba prendere completamente la vostra parte.
      Una piccola analisi: mettiamo che Kiko abbia visto la Santa Vergine, che ha detto lui di formare comunità. OK! Se vi sono errori e orrori nelle comunità: di chi è la colpa?
      Ora ti metto un estratto, che sicuramente conosci, ma lo rimetto lo stesso:
      [1] Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: "È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?".

      [2] Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare,

      [3] ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete".

      [4] Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto!

      [5] Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male".

      [6] Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò.

      [7] Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

      [8] Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino.

      [9] Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: "Dove sei?".

      [10] Rispose: "Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto".

      [11] Riprese: "Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?".

      [12] Rispose l'uomo: "La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato".

      [13] Il Signore Dio disse alla donna: "Che hai fatto?". Rispose la donna: "Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato"

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

      Elimina
    3. Il sottoscritto non ha mai "fatto" il Cammino. Conosco il Cammino per aver avuto a che fare da tantissimi anni con i camminanti (inclusi "catechisti", seminaristi, "presbiteri", sorelle e fratelli di ogni ordine e grado) nell'ambito del mio normale impegno ecclesiale.

      Il fratello Isaia Abimelech Geremia Assalonne sta giocando la solita tattica neocatecumenale del dare all'errore la stessa dignità della verità (oltre che tirare in ballo questioni che non c'entrano niente in modo da estenuare gli interlocutori e cambiar discorso, oltre che giudicare severamente il prossimo, ma tanto lo sappiamo già che fingerà di chiedere perdono e scriverà "La Pace" altre ottantacinque volte nella stessa riga, credendosi così assolto da ogni peccato passato, presente e futuro).

      Innanzitutto partiamo da alcuni dati oggettivi, innegabili, evidenti: la liturgia del Cammino non è quella della Chiesa (e i «nuovi falsi profeti» Kiko e Carmen non hanno mai permesso che le comunità celebrassero come celebra la Chiesa), gli insegnamenti del Cammino non sono quelli della Chiesa (altrimenti, per esempio, nelle comunità non si sarebbe diffusa la mentalità del Signore «che ti manda le disgrazie per convertirti»).

      Almeno in questi due campi il Cammino va contro la Chiesa. Chi segue il Cammino va contro la Chiesa: questo è innegabile. Il fatto che la Chiesa tenti di recuperare in ogni modo il Cammino (attraverso lo Statuto, attraverso gli incoraggiamenti fatti alle cose buone come ad esempio la generica disponibilità alla missione o la generica propensione alla preghiera comunitaria), è la stessa cosa del pastore che nel deserto tenta di recuperare la pecorella smarrita. Ma il pecorone neocatecumenale non vuole tornare dal pastore, vuol proprio perdersi nel deserto, seguendo i falsi pastori Kiko e Carmen fino all'inferno.

      Oggi è sabato, e come ogni sabato a noi cattolici torna il dolore per i sacrilegi neocatecumenali contro l'Eucarestia. Coloro che offendono Dio nell'Eucarestia offendono anche me, anche se circondassero i loro gesti con solenni paroloni fervorosi, deliziosi e spiritualosi tirati dalla Bibbia o da altrove.

      Se di fronte a tutto questo un "camminante" tenta ancora di giocare la carta del "siamo tutti peccatori", sta implicitamente giudicando il prossimo e banalizzando i sacrilegi contro l'Eucarestia compiuti nel Cammino con la sua stessa complicità. È come un ladro che colto sul fatto tenta di giustificarsi dicendo "ma tanto oggi tutti rubano".

      Mi fa ridere poi quel "e poi tu non mi conosci": c'è forse bisogno di conoscere bene un notorio ladro per affermare che Dio comanda di non rubare?

      Mi fa ridere parecchio poi quel "Dio mi ha dato dei segni che tu non sai": di quale "dio" parli? Com'è possibile che l'unico vero Dio ti voglia veder partecipare a sacrilegi eucaristici, professare una dottrina inquinata, difendere una vera e propria eresia?

      (p.s.: come tutti gli ignorantoni matricolati, ora il fratello dirà che l'ho chiamato "ladro". Sono incapaci di astrazione, incapaci di comprensione, sanno solo blaterare frasi preconfezionate, applicando le furbizie apprese dai cosiddetti "catechisti". Gli hanno detto che basta ripetere "LaPace-LaPace" in modo da giudicare il prossimo di non aver ricevuto "LaPace". Gli hanno detto che se qualcuno contesta le malefatte del Cammino allora bisogna cambiar discorso e attaccare la solita solfa del "siamo tutti peccatori". Gli hanno comandato di ignorare qualsiasi fatto concreto sgradito alla propaganda neocatecumenalizia. L'idolatria neocatecumenale si può difendere solo coi soliti metodi del demonio: ipocrisia, inganni, menzogne).

      Elimina
  19. @anonimo 23.36

    Mi piacerebbe sapere cosa dissero del vescovo faraone.

    Molto probabilmente questo vescovo aveva osato criticarli, e sarebbe interessante sapere anche cosa aveva detto.

    Per mettere ulteriormente in evidenza come le critiche al cammino sono recepite da Kiko e catechisti.

    Possibile cari NC che leggete che Kiko non sbagli mai?
    Possibile che di fronte a queste critiche Kiko non ammetta mai di aver sbagliato?

    EX-NC-???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ex N.C. di sicuro dissero che il "Faraone" impediva l'espansione geografica del "Risiko" neocatecumenale(Ricordo la lavagna in cui erano scritte tutte le parrocchie della regione in cui era il cammino,gli innumerevoli e interminabili applausi quando sulla lavagna veniva aggiunto il nome di una parrocchia caduta nella tela del ragno,e il nome delle parrocchie che chiedevano le catechesi,un vero gioco del Risiko).I Kapoccioni erano preoccupati perchè ormai avevano in mano quasi tutta la regione all'infuori della diocesi del "faraone".Se disse qualche cosa o rimproverò per gli abusi eucaristici non lo ricordo,primo perchè sono passati tanti anni, secondo perchè ero un perfetto ignorante in materia terzo perchè avevano preparato un tappeto contro questo vescovo pieno di astio di rammarico tanto che la mia posizione nei suoi confronti fu pur non conoscendolo di odio e di non ascolto ,ero un giovane sprovveduto che dava per oro colato ogni sillaba che usciva dalla bocca di questi santoni.Ricordo che il passaparola fra le tre,quattrocento persone che erano in sala creò un'aria molto pesante nei confronti del faraone quasi da esorcizzarlo e cacciarlo dalla sala, di certo lo cacciai dal mio cuore e dalla mia mente,per ritrovarmelo poi nella mia città in una sua visita come Cardinale.


      Infallibilità dei catechisti.

      Elimina
    2. Grazie per la tua risposta.

      EX-NC-???

      Elimina
  20. IPS ha detto: "Se ho scritto uomini, cioè che sono tutti peccatori, intendo TUTTI'. Se conoscete il valore della parola, dovreste capire che è riferito anche a Kiko e altri".

    E allora? Il fatto che siamo tutti peccatori autorizza a non giudicare più il peccato? L'amore per l'autore/prossimo autorizza a non giudicarne più l'opera? Il fatto che il serpente abbia ingannato la donna, inducendola a mangiare, deve esimere dal ragionare dell'albero della conoscenza del bene e del male, a sforzarsi di discernere ciò che è bene da ciò che è male?

    Hai scritto: "perchè credo in questa cosa: non si deve prendere la parte di una o dell'altra, ma lasciare tutto alla Volontà del Signore".
    Davvero? Quindi sbagliò padre Zoffoli a confutare le eresie del Cammino, quelle che sarebbero state cancellate dalla CdF, che nemmeno è il caso di ripetere, tanto sono diffuse e permangono nelle catechesi e nelle pratiche liturgiche del CNC?
    Sbaglia il canone 212 del Diritto Canonico (velatamente citato dal teologo passionista) il quale recita: "§3. In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l'integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l'utilità comune e la dignità delle persone"?
    Il Signore mandò lo Spirito Santo come aiuto nel discernimento spirituale e lasciò i loghion eternati nei Vangeli allo scopo, non disse: "Non prendete parte nello scontro tra bene e male, lasciate fare a me".

    Ti dai la zappa sui piedi, IPS. Avresti riempito di pugni qualche catechista del CNC? Avresti sbagliato, ma ancora sbagli a non prendere a pugni l'opera: accetti che in tanti siano portati dall'opera di Kiko a subire angherie o pretese da meritare pugni? Giri la testa dall'altra parte, limitandoti a dire LA PACE?

    RispondiElimina
  21. @ Isaia eccetera eccetera

    "...Se ho scritto uomini, cioè che sono tutti peccatori, intendo TUTTI..."
    Bella scoperta! Per questo Nostro Signore ha garantito l'assistenza dello Spirito Santo alla Chiesa.
    Alla Chiesa, Isaia, non al primo che passa, fosse pure un grande artista vincitore [da adulto] di un premio di pittura [per bambini] molto importante.

    "...Una piccola analisi: mettiamo che Kiko abbia visto la Santa Vergine, che ha detto lui di formare comunità. OK! Se vi sono errori e orrori nelle comunità: di chi è la colpa?"
    Perciò se chiedo la strada a qualcuno e poi intenzionalmente vado dalla parte opposta e mi perdo la colpa è comunque di chi mi ha dato l'informazione, anche se corretta.
    Un modo come un altro per dire che il Nostro non sbaglia mai.

    Quanto alla visione, egregio, sappi che il signor trettre [33] dottor (h.c.) barista Arguello ha modificato versione più volte.
    E non solo.
    Dopo la presunta visione ha continuato a fare la vita del porco per un pezzo, come da lui stesso raccontato.
    Fosse stata autentica, avrebbe cambiato vita come tutti i santi (quelli veri) che hanno attraversato una simile esperienza.

    Domandina indiscreta.

    In uno dei numerosi passaggi i kikatekisti impongono di chiedere perdono a chi ci ha fatto del male. Strambo a dir poco, ma tant'è.
    Il tuo curioso post ne è una conseguenza?
    Illuminaci.

    p.s Un piccolo suggerimento.

    Scrivere "Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace" non funziona tanto bene. Sembri Totò quando diceva "A quest'ora il questore in Questura ancora non c'è".

    Trovati qualcosa di meglio. Potresti ricorrere al cinema o alle frasi storiche.

    A una di queste magari:

    Che la forza sia con te! (Yoda, quando si prepara la saletta e si spostano tavolacci e sedie)

    Avanti Savoia! (Regio Esercito, quando si va nelle case a "evangelikikizzare)

    Pecunia non olet (Vespasiano, molto adatta per le collette)

    Pace e beni (saluto dei Francescani, modificato da Sankiko affarista nel senso che lui ti dà la pace e tu gli dai i tuoi beni)

    Nello zaino di ogni soldato c'è un bastone da Maresciallo (Napoleone, da usarsi quando si eleggono i "carismi" delle comunità, ovvero inizia la fiera delle vanità)

    E' finita la festa (Proverbio popolare, da rivolgersi a kikatekisti e responsabile quando ti chiedono la decima anche se sei uscito dalla comunità)

    Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino (Proverbio popolare, da ripetere quando la Guardia di Finanza ficcherà il naso negli affari di Sankiko scroccone).

    RispondiElimina
  22. San Tommaso d'Aquino discettando d'eresia amava fare un paragone e diceva che come il sovrano punisce con la morte i falsificatori della moneta, così la chiesa deve punire con uguale rigore ani magior rigore i falsificatori delle parola di Dio espresse nelle verità di fede.
    A proposito di moneta ricordo, di passata, che anche gli Ebrei durante l'occupazione romana non facevano entrare nell'area del Tempio i sesterzi romani, perchè essi erano in grado di contaminare la purità del luogo e quindi i cambiavalute . all'esterno provvedevano alla sostituzione.
    Ora invece ci troveremmo a vostro dire nella bizzarra considerazione che la stessa moneta è falsa ( e quindi eretica e di diabolica ispirazione) da un lato e valida dall'altro.
    Sareste pertanto voi che in un atto di SUPERBIA, questo si oggetto di reprimenda, a sostituirvi alla Chiesa nel giudizio, escludendo dalla comunione dei credenti un gruppo che, seguendo un certo peculiare itinerario iniziatico (bah!?!) che ha modificato l'iter sacramentale ormai sul semplice dato consuetudinario (facta concludentia)
    La nostra costituzione , per fare un esempio dichiara che il solo matrimonio possibile è quello tra l'uomo e la donna, ma, con l'introduzione delle unione civili, il dettato costituzionale è stato formalmente superato dal dato materiale, in quanto le unione civili hanno praticamente tutti gli effetti del matrimonio e in ppco tempo la parificazione sarà totale.
    Allo stesso modo NESSUNO AL DI FUORI DELL'AUTORITÀ ECCLESIASTICA PUÒ DICHIARARE I SACRAMENTi INVALIDAMENTE DATI, nel caso di specie QUELLO EUCARISTICO.
    Ne consegue che, a mio sommesso parere, con le vostre conclusioni apodittiche siete voi a mettervi in grave contrasto dottrinale con l'ente che dichiarate di voler tutelare ..da se stesso. OGNUNO COMPRENDE CHE LA CHIESA SI TUTELA BENISSIMO DA SOLA SE VUOLE E QUANDO VUOLE . Il resto, scusate, sono solo chiacchiere, comprensibili dal punto di vista psicologico, ma non in linea con il" materno" atteggiamento dei tempo d'oggi che a quanto pare tollera ad esperimentum questo è altro per non disperdere altrove il gregge.

    In conclusione : qual è l'autorita di cui vi sentite investiti che vi porta a sostenere che la REALTÀ stabolita dal rito eucaristico neo catecumenale è invalida?.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dalla stessa autorità con la quale si sente investito l'arc. Byrnes che l'ha proibita. Dalla stessa che vi ha dato uno Statuto che non la concede, quindi la esclude. Dalla stessa che nel Rito Romano "fornisce indicazioni precise e di dettaglio sui gesti e i movimenti che il sacerdote deve compiere nella liturgia" ( Fonte http://www.vatican.va/news_services/liturgy/details/ns_lit_doc_20110406_gesti-sacerdote_it.html )

      E ora ci spieghi tu da quale autorità siete investiti per affermare l'esistenza di "un rito eucaristico neocatecumenale", con il presbitero che modifica la sequenza dei gesti prevista dal rito secondo il vostro Statuto (art. 13 p. § 3) dove si dice che i libri liturgici che dovete seguire sono quelli del Rito Romano?

      Elimina
    2. Poche chiacchiere da pasqualone, mostra dove possiamo apprendere l'esistenza di un "rito eucaristico neocatecumenale". Io conosco l'esistenza di un "Rito ispanico", ma stai certo che non è quello di Kiko.

      Elimina
  23. Kiko è così sicuro della tolleranza della "Madre Chiesa" che non fa neppure l'Eucaristia per il 50esimo!
    Siete dei perecottari: le unioni civili si fanno per legge, qual è la normativa a cui vi appellate?
    Rito eucaristico neocatecumenale! Dovete solo che vergognarvi, soprattutto stasera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nei prossimi giorni fotograferò e mostrerò qui il foglio con l'orario delle Messe di una parrocchia napoletana kikizzata dove quella neocat è annunciata con il titolo "Messa con il rito neocatecumenale".
      Chiamarli perecottari significa trattarli fin troppo bene. Questi vendono menzogne cotte.

      Elimina
  24. Di questo schifo che ormasi mandate in onda da più di dieci anni, renderete conto a Dio. Ma dubito che voi crediate in Dio, dubito che voi amiate Gesù Cristo, dubito che voi lo conosciate non dico poco ma nemmeno un pochino, comincio a pensare che il livore verde che avete contro di noi è soltanto un aspetto di una vostra malattia di cui purtroppo non vi rendete conto. Il vomito che mi fate venire con questa pagliacciata decennale. Guardate che tra qualche anno morirete anche voi. Non so cosa potrete dire davanti a Gesù Cristo. Che vorrà sapere di voi, solo di voi, non degli altri...!!! cretini!!!!

    Vittorio








    -

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E Vittorio esclamò: "Si mise a gridare: Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il Santo di Dio”.

      Elimina
  25. Vittorio, non hai niente da dire sui paterni consigli di padre Bellon? Cretino e pagliaccio anche lui?
    Sei capace solo di accusare: rifletti invece sul fatto che gli stessi Statuti vi prescrivono la comunione con l'Ostia e voi invece continuate imperterriti con il pane semicrudo, a comunicarvi seduti ed insieme al presbitero che invece dovrebbe comunicarsi per primo all'altare.
    Hai letto i tuoi Statuti? Non li hai letti? Allora, chi è il buffone?
    Comunque, apprendo con piacere che, secondo te, esiste il giudizio individuale: perché secondo Kiko invece non è così, il defunto viene assunto in cielo come Maria Vergine. Ah, ma forse questo trattamento di favore riguarda solo i "perfetti" del cammino che, appena finita la loro Eucaristia, non trovano di meglio che dare del pazzo al proprio fratello.

    RispondiElimina
  26. Visto che ci sei Vittorio, lasciaci anche un commento sui successi della formazione Neocatecumenale sul Mistero Eucaristico in questi vostri giovani che scrivono "Qual è la differenza tra Gesù e una pizza" e "Come vorrei essere quel ragazzo... e lui di solito lo fa fuori in una sola tracannata", oppure "Quando cerchi di finirlo tutto in una bevuta, ma il tuo corpo pensa che, OK, puoi respirare mentre te lo stai scolando". Grazie per l'attenzione.

    RispondiElimina
  27. IPG:

    noto che i camminanti, non solo tu, danno un'importanza ASSOLUTA alle loro esperienze soggettive.
    Dite: "siccome ho sentito che Dio mi ha detto questo... allora è vero. Siccome Kiko dice di aver visto la Madonna... non può sbagliare, perché la Madonna non sbaglia"
    Ma questo metodo non è quello della CHIESA CATTOLICA.

    La Chiesa da grande importanza alle testimonianze personali che, però, vanno INTEGRATE a ciò che dice la Chiesa. Se le esperienze non collimano alla fede e alle norme della Chiesa, non devono avere alcun peso.
    Se le esperienze sono vere il frutto deve essere l'UBBIDIENZA. La disubbidienza, invece, è sintomo che, molto probabilmente, le esperienze sono un INGANNO.

    Siete approvati? Ubbidite allo STATUTO (perché è lo statuto ad essere approvato). E lo Statuto non dice affatto che il Pane consacrato può non essere azzimo!

    Noto poi che parli sempre di RANCORE. La tua è una FISSAZIONE. Il rancore, come dite voi nel cammino, E' UN PROBLEMA TUO.
    Qui non c'è nessun rancore, solo zelo per la verità. Cerchiamo di aiutare i camminanti dubbiosi. Siete invece voi che, non usando nessuna delicatezza, volete spezzare la canna incrinata di tanti piccoli che cominciano ad avere dubbi

    RispondiElimina
  28. @vittorio

    Cosa fai ci stai giudicando?

    Scusa, dimenticavo, il giudizio e' vietato verso Kiko e verso il cammino, mentre agli altri potete dare pure dei cretini!

    Mi dispiace per te ma e' proprio perché amiamo Dio, Gesù e la sua Chiesa che interveniamo su questo blog.

    Non per rabbia ma per diffondere le vostre storture, come ad esempio per voi Dio manda le disgrazie e non è possibile non peccare. Come fosse impossibile fuggire le prossime tentazioni e occasioni di peccato (lo conosci l'atto di dolore?).

    Con le frasi del tipo di fronte ad una sofferenza "cosa ti ha voluto dire Dio con questo fatto?".

    EX-NC-???

    RispondiElimina
  29. Lino, Valentina etc, scusate, senza acrimonia, ma nella foga non vi rendete conto di esservi risposti da soli.
    Ovvero, nonostante la "proibizione" dell'arcivescovo Barnes, sabato sera in migliaia di chiese cattoliche i neocat hanno tranquillamente celebrato il rito senza che fuori fossero accesi dei fuochi e hanno fatto tutto ciò sotto la paterna protezione dei loro pastori, intendendo con ciò tutta ma propria tutta la gerarchia.
    Ciò è avvenuto, come sempre da anni, alla luce del Sole (anzi della Luna) non nelle catacombe. Insistere sul tema solo per giustificabile sentimento personale di avversione è fuori di ogni ragionevolezza, anche perchè nessuno si sogna di impedire di celebrare la Santa Messa domenicale. Del resto è di tutta evidenza che non si può colpevolizzare il prigionerio che fugge dai ceppi, se i ceppi sono stati lasciati aperti dai guardiani.
    Non sono i neocat i "cattivi" a questo mondo. Tanto impegno di rettifica dovrebbe essere profuso in altre direzioni più convenienti all'appartenenza cristiana.
    Al momento nella Chiesa sul tema c'è una forma di silenzio- assenso o silenzio - accoglimento intorno alle necessità ecclesiali espresse dai neocatecumenenali.
    Quando l'autorità gerarchica lo riterrà opportuno, tale fase di stallo verrà superata formalmente e non solo sostanzialmente e verrà formalizzato il tutto nei modi convenienti e dovuti. Molte cose cambiano rapidamente così come i tempi richiedono e molte altre muteranno in avvenire.
    Non c'è nessun rogo per questo, né ora, né nel dopo e francamente sorprende che vi che la cosa tanto vi dispiaccia, visto che tra l'altro nella sponda opposta non si esprime un corrispettivo stato d'animo.

    RispondiElimina
  30. Di silenzio assenso si parla nel caso in cui venga espressa una richiesta formale di autorizzazione ed una amministrazione non risponda, nei tempi dovuti, né in senso negativo né affermativo.
    Ora, al di là del fatto che nella Chiesa non mi sembra che sia vigente questa regola, comunque ora farai il piacere di dirmi quando e come i responsabili del cammino abbiano chiesto al vescovo se è lecito celebrare così come nelle Eucaristie del cammino e il vescovo non abbia dato risposta. La lettera a padre Bellon dimostra che, appena si chiarisce cosa avvenga esattamente nelle vostre salette, la reazione è l'invito alla confessione per il sacrilegio commesso e a celebrare secondo il Messale.
    Cominciate pure a chiedere ai vostri presuli specificando esattamente come avviene la comunione neocatecumenale, poi ritroviamoci qui a parlare di silenzio assenso.
    È chiaro che, se continuate a celebrare in salette chiuse, con i vostri preti , coperti dall'arcano, il vescovo può ignorare cosa stia succedendo in realtà.
    Infatti, chissà perché, tutte le messe ufficiali del cammino avvengono nel rispetto del messale, chissà perché.
    E su web, chissà perché, tutti i vostri video si interrompono nei momenti cruciali. Sei pregato di andarla a raccontare altrove, questa favoletta.

    RispondiElimina
  31. Favoletta...è un fatto che tutta la gerarchia conosce tollera (?) approva (?) non gliene buggera niente(?), gli conviene (?) tanto cosa cambia son solo formalismi precettiscici che non invalidano il sacramento(?)
    Mettetevela come vi pare alla vostra santa crociata le gerarchie sono praticamente indifferenti anche se ci è di mezzo l'eucaristia.
    Allo stesso modo la stragrande maggioranza dei "cristiani della domenica".
    Ma mi spiegare come si fa a dare la comunione a un altro cristiano (non cattolico) che dovrebbe essere in condizione di non poter ricevere il sacramento e venire poi a spalancare le porte dell'inferno per il pane azzimo o non azzimo?
    Semplicemente non si capisce, io non lo capisco e quand'anche lo capissi: questo oggi è.
    Sono i guardiani che sorvegliano i prigionieri, i docenti i discenti etc.
    Una vox è un coro stonato.
    Estratto
    La ghianda è una quercia in potenza; la quercia è una ghianda divenuta perfetta. Il ritornare ghianda per una quercia, posto che lo potesse senza morire, sarebbe un regredire. Per questo nella Mediator Dei (n. 51) Pio XII condannava l'archeologismo liturgico come antiliturgico con queste parole: «… non sarebbe animato da zelo retto e intelligente colui il quale volesse tornare agli antichi riti ed usi, ripudiando le nuove norme introdotte per disposizione della Divina Provvidenza e per mutate circostanze. Questo modo di pensare e di agire, difatti, fa rivivere l'eccessivo ed insano archeologismo suscitato dall'illegittimo concilio di Pistoia, e si sforza di ripristinare i molteplici errori che furono le premesse di quel conciliabolo e ne seguirono, con grande danno delle anime, e che la Chiesa, vigilante custode del Depositum Fidei affidatole dal suo divin Fondatore, a buon diritto condannò».

    Di una tale ossessione morbosa - di archeologite - sono preda quei pseudoliturgisti che stanno desolando la Chiesa in nome del Concilio Vaticano II; pseudoliturgisti che talora giungono al punto di spingere con l'esortazione e con l'esempio i loro sudditi a violare quelle poche leggi sane che ancora sopravvivono, e da loro stessi formalmente promulgate o confermate.
    Il problema, come vedete, non riguarda solo il cammino...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È comprensibile che tu abbia da ridire coi vertici della Chiesa, che da mezzo secolo a questa parte hanno contribuito parecchio (talvolta persino volontariamente: "chi sono io per giudicare?") a peggiorare una già difficile situazione.

      Ma se questo diventa un alibi per smettere di fidarsi della Chiesa, significa di fatto averla abbandonata (proprio come insinuano i furbacchioni che fingono di essere tifosi del Papa ed etichettano "scismatici" tutti quelli che non la pensano come loro).

      Il fedele cattolico non è tenuto ad adulare la gerarchia ecclesiale (come vorrebbero invece farci credere quelle tifoserie). Il dovuto ossequio all'autorità di Pietro, l'ubbidienza filiale, il riconoscimento del Vicario di Cristo, non esulano il fedele cattolico a chiamare pane il pane e vino il vino, così come fece l'apostolo Paolo quando si oppose «a viso aperto» a Pietro poiché questi «evidentemente aveva torto».

      Ed è per questo che gli amici del demonio ci accusano di "ribellione", ci chiamano "lamentosi", ci etichettano nei peggiori modi possibili.

      Quanto al lamentarsi, se la presunta "lamentela" è uno strumento per far conoscere meglio i confini tra la verità e l'errore, allora è tutt'altro che fine a sé stessa. Lo sanno benissimo le mamme: il pianto del loro bambino non è necessariamente un capriccio, non sempre è una lamentela, ma è il segnale che qualcosa effettivamente non va.

      Pertanto anche santa madre Chiesa dovrebbe riconoscere che le presunte "lamentele" di tanti cattolici non sono dettate da fattori esterni alla vita di fede, ma sono il grido dei poveri e dei semplici - grido che il Signore sente benissimo - dovuto al fatto che anziché preoccuparsi dell'essenziale (sacramenti e dottrina), le autorità vanno discettando di questioncelle secondarie o addirittura mondane.

      È triste quest'epoca in cui persino i prìncipi della Chiesa hanno timore di dire la verità (vedi l'interminabile rinvio della Correzione formale sugli strafalcioni della nefanda Amoris Laetitia), ma nessuna scusa può essere valida per separarsi dalla Chiesa.

      Noialtri, qui, direttamente e indirettamente, facciamo notare che l'autorità della Chiesa ha comunque parlato contro il Cammino. Sia rivolgendosi ai kikos stessi (lettera 1° dicembre 2005, discorso 1° febbraio 2014, ecc.) sia indirettamente come ad esempio nel caso della Iuvenescit Ecclesia o nei pronunciamenti riguardo alla troppa fretta nel considerare automaticamente già "santi" certi bislacchi personaggi. In mezzo a tutte le tempeste, sono comunque dei piccoli segnali di speranza che non possiamo trascurare.

      Elimina
  32. Anonimo, di cammino non sembri sapere molto. Infatti mi citi gli archeologismi liturgici come se fossero un problema diverso e e più stringente, per la Chiesa, ignorando che il cammino vive di archeologismi, come quello del latte e miele della cinquantina, o la benedizione nuziale ebraicizzata. Il cammino dice di ispirarsi alle prime comunità cristiane, in particolare alla prima comunità di Gerusalemme quindi l'archeologia liturgica (e non solo) è il suo pane quotidiano, vedi la preghiera al momento della preparazione del pane, tratta dalla Didachè, ma dalla quale è stato espunto ogni riferimento a Gesù.
    Prima di copiaincollare qualsiasi cosa, leggi qualche pagina del blog, sono argomenti trattati già più volte.

    RispondiElimina
  33. Per Valentina Giusti
    Infatti mi citi gli archeologismi liturgici come se fossero un problema diverso e e più stringente, per la Chiesa, ignorando che il cammino vive di archeologismi, come quello del latte e miele della cinquantina, o la benedizione nuziale ebraicizzata. Il cammino dice di ispirarsi alle prime comunità cristiane, in particolare alla prima comunità di Gerusalemme quindi l'archeologia liturgica (e non solo) è il suo pane quotidiano, vedi la preghiera al momento della preparazione del pane, tratta dalla Didachè, ma dalla quale è stato espunto ogni riferimento a Gesù.
    Le prime comunità seguendo Danielou erano giudeo cristiane e la teologia era in larga misura una "teologia ebraica" (non vado a cercare le pagine se non necessario)
    Come secondo punto affermo semplicemente che tutto il concilio ha puntato sull'"innovazione" liturgica come ritorno il cammino sembrerebbe un membro del coro degli archeologisti liturgici
    A questo punto anche la messa in latino è archeologia liturgica

    per Tripudio" a chiamare pane il pane e vino il vino, così come fece l'apostolo Paolo quando si oppose «a viso aperto» a Pietro poiché questi «evidentemente aveva torto».
    Non stupirti ma io do ragione a Pietro che conobbe Gesù e non a Paolo che non lo conobbe, per me è un esempio invalido che non nulla vuole dire (anche se lo si ripete in continuazione).
    Secondo. lo affermi tu che i neocat sono stati "staccati" o si "sono staccati" dalla Chiesa. E' unA tua rispetabilissima opinione ma tale resta fino a pronuncia magisteriale che dopo cinquant'anni non arriverà mai.
    E' un pensiero per baloccarsi con la mente su un'idea peregrina come la Bettelfly pucciniana che sogna il "nostoi"

    RispondiElimina
  34. Non solo non conosci bene il cammino, ma neppure le cose di Chiesa in generale, visto che è da più di dieci anni che la "messa in latino", o messa tridentina, è stata reintrodotta e quindi non c'è bisogno di scavare con il caschetto in testa, puoi serenamente andare ad assistervi nelle parrocchie in cui viene celebrata.
    In secondo luogo, nessuno può aver detto che i Neocatecumenali si siano staccati dalla Chiesa, in quanto, ufficialmente, firmando gli Statuti, hanno accondisceso alle norme che essi stabiliscono, fra le quali il rispetto pedissequo del Messale tranne che per la posizione dello scambio della pace e la comunione al proprio posto (come già prevista per i disabili).
    Quindi, ufficialmente, i cattolici, per il periodo in cui frequentano l'itinerario Neocatecumenale, non dovrebbero trovare in esso nulla che non fosse regolare e nell'ortodossia.
    Quando qualcuno, ai più alti livelli, deciderà di uscire allo scoperto e di ammettere i propri usi eterodossi, e qualcun altro, in tutta coscienza, come è successo per la Chiesa del Gallinaro, intendesse seguirlo, allora sì, si potrebbe dichiarare: i neocatecumenali si sono separati.
    Fino ad allora la Chiesa, da buona Madre, corregge gli abusi dei suoi figli, quindi anche quelli dei Neocatecumenali, quando ne viene a conoscenza, come ha fatto padre Bellon nella risposta a questo lettore: "per il futuro accostati alla Santa Comunione secondo le norme prescritte dalla Chiesa, anche se questo dovesse andare contro le abitudini contratte in alcuni gruppi dal Cammino".

    RispondiElimina
  35. Non solo non conosci bene il cammino, ma neppure le cose di Chiesa in generale, visto che è da più di dieci anni che la "messa in latino", o messa tridentina, è stata reintrodotta e quindi non c'è bisogno di scavare con il caschetto in testa, puoi serenamente andare ad assistervi nelle parrocchie in cui viene celebrata.
    Perchè di grazia dovrei conoscere bene il cammino, per conoscerlo dovrei farne parte, figuriamoci se mi intruppo opotrei con una congrega di fanatici che parlano come dischi rotti. Se sono ovcato a qualcosa sicuramente lo sono all'eremitaggio alla irlandese in cui "Gesù è il mi druida"
    Sul secondo appunto, beh su questo non sono così ignorante... sta di fatto che ci sono due "messe" di cui quella tradizionale è solo "sopportata", per carità di patria dai modernisti, bisogna scovarle le chiese e gli orari del rito tridentino.
    Difatti il vecchio rito è stata reintrodotto obtorto collo ma molto obtorto collo, come un'opzione.
    la messa antica è come le ciriola dal panettiere. Ne fanno un chilo per legge e alle 9.00 sono già tutte sparite.
    Per quanto riguarda i vostri intendimenti il problema non paiono essere i modernisti o i passatisti, ma solo un gruppo di essi, eppure se oggi si sente parlare di "scisma" lo si intende in relazione a questo contrasto mai in rapporto ai neocat che non vengono mai menzionati nelle dispute dottrinali.

    la chiesa è buona madre...dillo alla storia.
    La "mia" scala di valori è assai diversa dalla vostra ma su questo argomento non mi dilungo ci siamo già capiti abbastanza. Il tappeto vaticano è chilometrico e hai voglia a coprire le nefandezze.
    A proposito di favolette lasciate appnto perdere le favolette intorno al fatto che la chiesa è santa sono gli uomini che sbagliano: non funziona.
    Non hanno sbagliato niente, per loro era perfettamente giusto così e se ne prendano le responsabilità senza tergiversare in modalità acrobatica.
    Padre Bellon è uno che parla in un modo e che troverà la sua anti-materia dottrinale che gli risponderà al contrario.
    Tot capita tot sententiae.

    RispondiElimina
  36. Di silenzio assenso si parla nel caso in cui venga espressa una richiesta formale di autorizzazione ed una amministrazione non risponda, nei tempi dovuti, né in senso negativo né affermativo.

    Non sempre anche i "comportamenti" sono sanati ma non intendevo adesso riprendere calligraficamente l'esempio, per essere ancor più semplici è sufficiente l'adagio
    CHI TACE ACCONSENTE
    più silenzio assenso di così! E questo è appunto il caso di specie
    chi tace acconsente
    Condono tombale per prescrizione cinquantennale

    RispondiElimina
  37. Per conoscere bene il cammino, non occorre averne fatto parte, anzi, a volte dall'esterno alcune caratteristiche vengono volte con più immediatezza.
    Perché sono i tradizionalisti ad essere più nominati e addirittura essere ritenuti a rischio scisma?
    Perché il cammino, per quanto soffra di manie di gigantismo e protagonismo è una realtà piccola (al massimo un milione di aderenti in tutto il mondo), il che equivale ad una percentuale infinitesimale rispetto ai fedeli cattolici.
    Perché ne parliamo tanto, allora?
    Beh, intanto guarda al titolo del blog: Osservatorio sul cammino Neocatecumenale. Sì, ci occupiamo di questa piccola realtà, in rapida diminuzione, e per vari motivi: perché abbiamo avuto l'avventura di conoscerla personalmente, perché ne conosciamo gli effetti nefasti sulla vita, sui beni e sulla psiche delle persone, perché, soprattutto, si è diffusa sotto il favore del silenzio e dell'arcano e noi, ciò che viene detto nelle tenebre, lo vogliamo gridare sui tetti, perché non accada più che qualcuno venga ingannato.
    Questa nostra opera di informazione ti disturba? Non so che dirti. Al di là della correttezza o meno delle nostre affermazioni nello spazio dei commenti, sono le notizie, che noi desideriamo si diffondano. Poi ognuno ne farà l'uso che ritiene opportuno.

    RispondiElimina
  38. Questa nostra opera di informazione ti disturba? Non so che dirti. Al di là della correttezza o meno delle nostre affermazioni nello spazio dei commenti, sono le notizie, che noi desideriamo si diffondano. Poi ognuno ne farà l'uso che ritiene opportuno.

    No, non mi disturba affatto,e se anche mi disturbasse me lo dovrei tenere per me non dovrebbero essere fatti miei.
    Caduto dal pero tempo fa incontrai questo sito sui naocat. All'epoca avevo un forte e istintivo pregiudizione per i neocat (tipo testimoni di Geova) per cui mi divertivo un mondo a vedere denunciate quelle che chiamate le loro vaccate, tantoche inviavo le migliori "battute" a un caro amico che scrive e "fa" cristianesimo interiore, qualsiasi cosa pensiate di questa locuzione che non ha altra fonte che la tradizione al di fuori di ogni sincretismo. Un amico "sapiente"che "apre" un incomprensibile pavimento cosmatesco o diversamente un capitello romanico e vi tira fuori tesori di sapienza ormai purtroppo dimenticati incompresa e/o travisata.(da qui la mia grande ma davvero grande tristezza nel vedere i vostri limiti sui temi del simbolo),
    Per me e per lui le tristissime madonne daleks kikiane erano una tristissima parodia del sacro cui attribuiamo una latitudime di significato molto elevata e extra confessionale.
    Poi, in poco tempo, senza farla lunga ho visto la cattiveria, la persecuzione, il travisamento come metodo e in ciò ho perfettamente riconosciuto quello che ho allontanato da me cinquanta'anni fa, esattamente cinqunt'anni fa per "incompatibilità teologica". Perchè questo disprezzo che trasuda verso tutto ciò che è altro da voi, voii perfetti, i buoni, i giustificati mi è noto e so cosa ha prodotto e tuttora produce alle anime. La loro castrazione, la paura di cercare "Khidr" che, detto in termini più semplici, è la propria dualitudine, il Sè, l'angelo custode (altro che gender!).
    Inutile farla lunga.
    La seconda è la posizione CATTOLICA del mio amico, cui sono fraternamente legato:"Riconoscere i punti di contatto tra le religioni è certamente di grande importanza perché consente un’apertura della mente razionale ed una predisposizione dello spirito atte a penetrare nel mistero della sapientia antiquorum o della philosophia perennis, come la si voglia chiamare con nomi umani. Ma questo va fatto nel rispetto della propria religione, senza aberranti contaminazioni durante il lungo percorso richiesto per giungere alla vetta. E dall’altro canto bisogna scrollarsi di dosso il precetto, tutto umano e arrogante, e la presunzione di essere depositari dell’unica, incontrovertibile verità con tanto di copyright.
    Lette con attenzione le ultime due righe passiama al Sillabo:"Forse l’unica religione che ha chiaramente messo all’indice il perennialismo (ante litteram) è il cattolicesimo. Nel “Sillabo”, Pio IX ha inequivocabilmente condannato questa proposizione (n. 16): “Gli uomini nell’esercizio di qualsivoglia religione possono trovare la via della eterna salvezza, e conseguire l’eterna salvezza” (“latitudinarismo”).(da Marco Toti)
    Ecco io tanto ben conosco il senso della prima espressione, tanto sono lontano dalla seconda che "infiniti lutti addusse agli achei" gli Achei sono quelli che non la pensano come me e che inevitabilmente finiranno all'infermo, perchè perbacco io si che ho la Verità, e gli altri sono nella menzogna. E' null'altro che la stori a dell'occidente cristiano papi pari.
    Concludo: a mio modo di vedere vi state perdendo nell'errore come quelli che, con tanto livore, condannate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. "da qui la mia grande ma davvero grande tristezza nel vedere i vostri limiti sui temi del simbolo"

      Puoi sempre erudirmi, mostrando che cosa ti hanno pubblicato sulla materia riviste (preferibilmente dirette da docenti universitari) giornali e editori. Magari confrontiamo l'importanza e la diffusione. Puoi sempre mostrare qualche tuo saggio su qualche opera simbolica, magari su qualche "dimora filosofale" che ti ha dato un po' di notorietà.
      Lo sai come si dice a Napoli, anonimo? "Chiacchiere e tabacchere 'e lignamme 'o Banco 'e Napule nun ne 'mpegna". Al momento pretendi credito senza nemmeno presentarti. Chiacchiere come le tue le fanno quelli che andavano a Misteri.

      Elimina
  39. Come già ebbi modo di dirti tempo fa, al di là del fatto che qui scrivono persone diversissime che forse su altri temi (per esempio sul giudizio nei confronti di temi di attualità religiosa) si accapiglierebbero, non ci conosciamo neppure personalmente, o almeno io non conosco nessuno, non facciamo parte di un gruppo o di una setta o neppure di una corrente.
    Probabilmente, il tuo spirito di contraddizione e forse un po'di donchisciottismo (passami questa impressione, non è certo malevola) ti induce a prendere le parti del "più debole" che, sulle nostre pagine, sembra essere lui, il cammino.
    Ma nella realtà di una parrocchia, se ne frequenti una, di una parrocchia kikizzata intendo, infiltrata di cammino, capiresti cosa esattamente esso sia e di come sia dittatoriale, oscurantista e negatore di libertà per i propri aderenti ma anche per tutti gli incolpevoli parrocchiani.
    Tu ridi con il tuo amico sulle Madonne dalek di Kiko, ma chi ha a che fare con loro, piange, prima o poi, lacrime amare.
    Noi qui non stiamo a fare un gioco di società, né a sentirci buoni, come pensi tu, ma a cercare di aiutare chi non sa e non può capire e difendersi da questi parassiti dell'anima.

    RispondiElimina
  40. Tu ridi con il tuo amico sulle Madonne dalek di Kiko, ma chi ha a che fare con loro, piange, prima o poi, lacrime amare.

    E' evidente che rido per non piangere, tuttavia l'arte sacra contemporanea è piena di identici orrori per cui non solo lo spagnolo porta la bandiera

    Inoltre in piena e limpida serenità aggiungo che ho un coppia di amici neocat con la quale non parliamo mai direttamente di Kiko anche se indirettamente comprendo il loro fervore per l'uomo e il movimento, oresumo che oramai siano "katechistoni" ma francamente a me sembrano quello di sempre. Per lealtà mi core l'obbligo di dirlo. Al di là di cio, mano sul fuoco, sono persone buone come il pane, del resto,con loro, non si apre l'argomento dico nulla, anche a me paiono presi in maniera esagerata, ma non sono fatti miei.
    Passiamo ad altro
    La "parte del più debole", no davvero, non penso proprio. Non ci sarebbe nulla di male naturalmente ma vedi se ragioniamo così torniamo al discorso di prima.
    Quando quel mio caro amico, che tra l'altro è ingegnere, come Lino, ed è persona piuttosta nota a Roma -e in italia- per il sito Simmetria , "apre" la spiegazione su una cattedrale e mostrandomi che fin dall'ingresso della stessa, accadono o, meglio, possono accadere tante vicende spirituali, solo se si fosse in grado di comprendendere interiormente il significato, mi sta dicendo cose che nessuno più dice perchè NESSUNO PIÙ LE SA neanche NELLA GERARCHIA (e i suoi libri sul tema lo dimostrano).
    Entrare in una chiesa già è un atto che dovrebbe far tremare le vene dei polsi perchè si lascia uno spazio (profano) e si entra in un altro (sacro) e se penso alle chiese d'oggi, alla loro degenerazione struttuale, all'assenza persino della balaustra come limite invalicabile tra il clero e i fedeli, rimango basito della perdita di significato quello che hans Sedremayr più di conquant'anni fa aveva battezzato perdita del centro
    Sono contenitori asettici con funzione urbanistica in cui il sacro è "appiccicato" posticciamente non hanno una geometria sacra all'origine della tracciatura della pianta e dell'alazato
    Il kikismo è un passaggio ancora ulteriore ma sulla linea. Non nasce così è quasi una conseguenza dello scivolamento verso il basso dei tempi. Lascimo poi perdere il suono, il canto, davvero lasciamo perdere.
    Sono stati spesi tesori d'erudizione, come si dice, sul canto e SULLA CONSONANZA ANGELICA DEL CANTO UMANO come esperienza reale del rito e non come vagheggiamento sentimentale, poi ci ritrovimo le chitarre. Ciò è "vero" in molteplici liturgie, non solo in quella cristiana, ma, al momento, le altre non ci interessano. Nel rito c'è una convocazione angelica, si canta insieme agli angeli per quanto la cosa possa apparire umoristica alle orecchie scettiche.
    Per non parlare dell'altare, forse hai i libri di Hani sul tema, quelli bisognerebbe sbattere in faccia a kiko, ma purtroppo, ripeto, kiko è un gradino ulteriore della degradazione (dal punto di vista "tradizionale"), anzi lui crede di aver reagito a questa decadenza, non ne reputa certo l'autore e, di fatto, poi non lo è.
    segue

    RispondiElimina
    Risposte
    1. http://www.simmetria.org/attivita/calendari-incontrii/1053-calendario-anno-accademico-2018
      Si chiama sincretismo. Checchè ne dite, è sempre un minestrone esoterico. E' la peggiore delle filosofie, perché più mischi più non capisci niente.
      Lessi questa: http://www.simmetria.org/131-convegni-a-eventi/convegni-ed-eventi/504-visita-alla-cappella-di-sansevero

      Ed è tutto un chiacchiericcio. Cecco di Sangro come Trasmutazione,la Maddalena che è un addetta ai profumi, "l'affascinante Pudicizia… che, apparentemente, pudica lo è assai poco" eccetera eccetera. E Cesare Ripa, che pure è stato citato, se lo sono scordato?
      Niente di nuovo per me: riferite le medesime cose che sosteneva un mio amico di gioventù, diventato Gran Maestro della Massoneria e importante conferenziere del Grande Oriente. Ascoltato uno li hai ascoltati tutti, compresa la balla storica che il principe di San Severo fondò una Loggia.
      Alla fine sul simbolismo in termini di teoria anche potete capirne qualcosa, ma del loro uso nell'arte dimostrate nel 99% dei casi di essere dei veri e propri profani, le allegorie simboliche non sono roba vostra, non riuscite mai a comporre un mosaico coerente.

      http://www.cartesio-episteme.net/ep8/pudicizia.pdf

      Elimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.