domenica 25 marzo 2018

La Madre di Dio e il Cammino Neocatecumenale: uno studio. Le Nozze di Cana (II)

LA VERGINE MADRE DI DIO
E IL CAMMINO NEOCATECUMENALE

articolo di Lino Lista e Beati Pauperes Spiritu

Continuiamo, con questa seconda riflessione, lo studio sul ruolo della Santissima Madre di Dio nel Cammino Neocatecumenale. Nella prima parte, rinvenibile a [questo link], abbiamo trattato una parte del brano del Vangelo di Giovanni che riporta il miracolo delle nozze di Cana. Il passo in questione viene, se così si può dire, spiegato da Kiko in una catechesi centrale del passaggio del Padre Nostro, la tappa che nel Cammino dovrebbe "consegnare" agli adepti la figura della Vergine Maria.

I neocatecumenali si qualificano come
"gente che ha ricevuto le palme":
le Palme Alte Neocatecumenali che li
distinguono dai "cristiani della domenica"
Già questo è di per se stesso un assurdo: la vita cristiana si fonda sulla Madre del Redentore, sul suo luminoso esempio di obbedienza, carità, santità, purezza, sacrificio, dolcezza. Maria è la porta regale che può condurci alla conoscenza del Signore. "Ad Jesum per Mariam" è il famoso motto di Luigi Maria Grignon, autore del "Trattato della Vera Devozione a Maria", ripreso da Paolo VI nella semi dimenticata enciclica "Marialis cultus". Per arrivare a Gesù bisogna passare per Maria. E' quindi incomprensibile che un movimento cattolico supposto mariano inizi a parlare della Vergine in un passaggio così avanzato, che arriva mediamente dopo 16 anni di Cammino. 
Il sospetto è che Kiko non sappia quasi nulla della mariologia, e di ciò che il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna di Lei. 

Dopo aver massacrato il Vangelo delle nozze di Cana nella prima parte (memorabile l'esegesi kikiana con Maria nevrotica madre di un figlio brontolone), Kiko affonda il coltello senza pietà anche nella seconda parte, quella più importante, in cui viene descritto il miracolo della mutazione dell'acqua in vino. 
E' qui che il Vangelo si affolla di simboli meravigliosi che Kiko stravolge per dare al miracolo un significato sfacciatamente pro-Cammino. Leggiamo il brano di Giovanni:
«Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le anfore»; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto - il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l'acqua - chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all'inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». 
Ecco come Kiko commenta la seconda parte del Vangelo:
«Prima di andare al tempio si facevano purificazioni con acqua, annunzio del Battesimo, con le anfore della mikwah. La mikwah è una piscina che hanno gli ebrei - dalla quale nasce la nostra piscina battesimale - che deve avere acqua pari a 3 volte il volume del corpo umano, perché si dissolva nell'acqua il peccato. C’è tutta una serie di regole della mikwah per il battesimo dei proseliti o per la purificazione lustrale. C'erano lì 6 anfore grandi per questa mikwah che annunzia il Battesimo, e Gesù li manda a prenderle: "Riempitele di acqua e portatele al maestro di tavola". »
Kiko ha una vera fissazione per la mistica della "mikveh" (e non mikvah), che infila dappertutto, almeno nella metà delle sue catechesi. Ne è talmente ossessionato che utilizza un'immagine simile a una mikva ebraica per spiegare il senso del suo cammino neocatecumenale:



Si tratta in sintesi di una immersione rituale, che, associata all'immancabile serqua di prescrizioni ebraiche, viene utilizzata per purificare l'uomo da una situazione di impurità, o per le conversioni dei pagani all'ebraismo. L'immersione nella mikveh è condizione per riacquistare il permesso di entrare nel Tempio (o nella Sinagoga, nei nostri tempi) dopo un evento che ha reso l'uomo impuro (per esempio, il ciclo, o il parto o le polluzioni notturne per l'uomo).
Nel caso del Vangelo di Cana la mikveh non c'entra assolutamente niente. Le giare ivi presenti servivano per le normali abluzioni (lavaggio delle mani) che gli invitati dovevano compiere prima di mangiare, anche queste prescritte dalla Torah. Del resto, non avrebbe avuto senso porre delle giare per la purificazione per l'ingresso nel Tempio, che era a Gerusalemme, e i matrimoni fra i giudei non si svolgevano in luoghi sacri.
In più, le giare erano inizialmente vuote - anche questo un segno importante - ed è come minimo azzardato pensare che l'acqua fosse stata usata per riempire una mikveh, o che i giudei che volessero purificarsi si immergessero in una giara, pratica che sarebbe peraltro risultata contraria alle prescrizioni della Torah.
L'acqua in questo caso non è segno del Battesimo. Se lo fosse stato, Cristo non l'avrebbe mutata in vino. La mikveh, poi, non è "annunzio del Battesimo" cristiano, come sostiene l'Arguello - ne è infatti solo una pallidissima icona - nel suo indefesso tentativo di unire sincreticamente ebraismo e cristianesimo. Il Battesimo cristiano deriva dal battesimo di Giovanni, che, ci tiene a specificare l'evangelista, predicava un battesimo "per il perdono dei peccati", natura completamente differente dalla purificazione giudaica che è un rito che deve ripetersi, mentre il Battesimo cristiano, santificante, è compiuto una volta e per sempre.
Le giare, invece, simboleggiano l'Antico Testamento - sono infatti "di pietra" - come le tavole della legge, sono sei, simbolo di incompiutezza, e sono vuote, segno che l'Antica Alleanza ha esaurito la sua funzione all'arrivo del fautore della Nuova Alleanza, che sarà suggellata nel Suo preziosissimo Sangue.

I cosiddetti "mamotreti",
sbobinature delle cosiddette
"catechesi" di Kiko e Carmen,
testo che i cosiddetti "catechisti"
sono tenuti a seguire alla lettera!
Il miracolo a Cana è, non a caso, l'evento al principio del ministero di Cristo. Solo così si spiegano le parole di Gesù verso la madre: "Che c'è tra me e te, o donna?": Gesù è anche vero uomo, oltre che vero Dio, e sa che se compie quel miracolo si apre il tempo che lo condurrà alla morte sulla croce. Sa che l'acqua tramutata in vino raffigura il Suo Sangue che sarà sparso per la redenzione dell'umanità. Sa che dovrà bere da quel calice, dalla coppa dell'ira divina, perché la stessa si estingua nella Sua suprema espiazione e sia aperta per l'uomo la possibilità di cancellare la colpa originale nel Battesimo.
Ecco che le giare sono vuote, segno ulteriore che l'antica legge fatta di prescrizioni e decreti non è più valida, perché è istituito l'unico vero Battesimo di salvezza.

Per concludere Kiko, dopo altre elaborazioni da drammaturgo, compie il disastro finale con questa chiosa, vero scandalo della cosiddetta "esegesi" del Vangelo di Cana:
«La Madonna ha visto che nella tua vita, nel tuo matrimonio, nella tua famiglia manca il vino c’è una sofferenza! Quello che ti fa soffrire è che ti manca la resurrezione, la fede nell'altra vita. Siccome non credi nell'altra vita, credi solo in questa, qui ti manca il vino! La Madonna ha provveduto, per questo ha mandato Kiko, Carmen, Franco e non so quanti nella tua vita; ha visto profondamente le tue necessità e ha mandato dei catechisti, ha suscitato il Cammino Neocatecumenale, ha preparato tutto questo per te. Tutte le grazie che hai ricevuto in questo Cammino (quante volte hai potuto perdonare tua moglie o tuo marito, o hai potuto accettare di avere un altro figlio, o hai potuto vendere i beni!), tutti i grandi momenti di gioia - forse adesso sei sofferente, ma hai avuto anche momenti bellissimi nella tua vita - sono state grazie che ti ha fatto il Signore attraverso la Vergine Maria, immagine della Chiesa. Hai ricevuto tutto dalla Chiesa e immagine della Chiesa è Maria tutte le grazie che riceve la Chiesa le riceve attraverso Maria che è mediatrice di tutte le grazie. Cristo ha voluto così, per questo il Vangelo delle Nozze di Cana non è un episodio soltanto casuale.»
La pagina originale del mamotreto
Consideriamo che Kiko parla a persone che frequentano assiduamente la Chiesa da 16 anni, fra l'altro nel suo "potente cammino", perciò si presume siano persone cattoliche. Dopo 16 anni, Kiko ancora arringa i suoi adepti accusandoli di "non avere fede", "non credere nell'altra vita", "essere privi della risurrezione".

Il neocatecumenale dunque è ancora un non credente (se non ha fede, e non crede nella resurrezione, che ci va a fare in chiesa, perché frequenta la messa?), ancora bisognoso di abbeverarsi alla fonte che, guarda caso, è la catechesi di Kiko stesso.
La Madonna avrebbe l'unica funzione di annunciare Kiko, anzi di più, avrebbe spinto il Figlio divino a compiere il miracolo di Cana per prefigurare il Cammino! Ha "preparato" il Cammino, addirittura. I

La Madonna di Kiko è una figura quindi strumentale a che l'adepto frequenti il Cammino, se l'adepto si allontana, esce dalla comunità, evidentemente non è più "nella festa", la Madonna non lo assisterà più. Il ragionamento di Kiko è chiaro:
- l'adepto ha ricevuto delle grazie nel Cammino
- le grazie vengono da Maria
- Maria elargisce grazie attraverso la Chiesa
- il Cammino è nella Chiesa
- quindi il Cammino è il mezzo per ricevere le grazie che Maria dona.

Niente Cammino, niente grazie.
Riguardo al simbolo del vino come simbolo di resurrezione ci sarebbe da parlare per ore, ma evitiamo di appesantire la lettura.

Secondo l'Antico Testamento, il vino è in stretto rapporto con l'alleanza, con il tempo messianico, nel quale scaturirà con abbondanza, è simbolo dell'amore di Dio verso il suo popolo. Nel Nuovo testamento, ed è ciò che più ci interessa, il vino è connesso con il “Regno di Dio”: «Non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel Regno di Dio» e la “Nuova Alleanza”: «Questo calice è la nuova Alleanza nel mio sangue». Sempre nei Vangeli il vino nuovo è simbolo della Rivelazione di Gesù come Messia, segno del cristianesimo nascente, che non può essere mescolato in un compromesso col vino vecchio del Giudaismo simboleggiato dagli otri vecchi (vuoti anch'essi) che si romperebbero sprecando il vino, la Buona Novella.
Allora, stando al suo contesto, possiamo dire che il vino di Cana simboleggia anzitutto la Parola di Gesù, la sua Rivelazione, il suo Vangelo.

Che diamine c'entra quindi il vino di Cana con il matrimonio dell'adepto? con la relazione con la moglie? Nulla, ovviamente! Serve a Kiko, l'ennesimo simbolo stravolto, piegato, a legare a doppio filo il camminante col Cammino: se te ne vai, finisce il vino, e il tuo matrimonio è distrutto.

No Cammino, No Party!

56 commenti:

  1. Ciao a tutti!!!
    Andiamo a prendere la palma!!
    Alla faccia vostra!!

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    1. Bravissimo. Di questo vivete: di esibizionismi.

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    2. Si riferisce senza dubbio alle Palme Alte Neocatecumenali, per mostrare di essere superiori ai "cristiani della domenica" che si devono contentare dei ramoscelli d'ulivo.

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    3. Esatto!!! Bravo trippudione!!!

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    4. Rispondi al post, ciuco. Puoi prendere tutte le palme che vuoi, sempre le eresie e le balordaggini del CNC ti pappi e propagandi. Di questo vivete, di esibizionismi: per il resto siete evangelizzatori che evangelizzano con un vangelo fasullo, incapaci di confutare una sola critica.

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    5. Quale palma?
      Quella tropicale all'uso vostro,
      o l'umile ulivo simbolo e segno di pace "vera"?...
      Ruben.
      ---

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    6. In realtà la vostra palma non è un segno di comunione, infatti possono prenderla solo quelli che hanno passato la Redditio. E' un segno distintivo di un certo tipo di neocatecumenale. I neocat di basso rango si devono accontentare anche loro dei rametti d'ulivo. Quelli che prendono le palme sfilano per primi, dopo i preti e i bambini, e hanno i primi posti in chiesa. Anche qui i poveracci di solito si devono accontentare degli ultimi banchi o di stare in piedi.

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    7. Se il frutto del cammino sono uscite come questa, sono contento : sto facendo bene ad uscirne ! Se mi dai il tuo indirizzo ti spediscono pure le mie di palme ! Altro che non resistere al male....

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  2. Da un commento di Pasquale Troisi su FB, riguardante l'articolo le Nozze di Cana secondo il Cammino: "E DALLI!!MA LI POSI STI MAMOTRETI?TI PORTERANNO AL MANICOMIO DI QUESTO PASSO!GUARDA BPS COME E' RIDOTTO".

    L'impressione è che voi siate ridotti molto male, Pasqualone. Chiunque legga l'idiozia «La Madonna ha visto che nella tua vita, nel tuo matrimonio, nella tua famiglia manca il vino c’è una sofferenza! Quello che ti fa soffrire è che ti manca la resurrezione, la fede nell'altra vita" se ne renderà conto.
    La certezza è che, appresso al pittore - si fa per dire - spagnolo non avete capito un'acca delle Sacre Scritture.
    Il vino vecchio finito è figura della Legge dell'AT, delle prescrizioni di purificazione e dei sacrifici oramai inabili a ripristinare la relazione con Dio. E' la liberazione dalla Legge di san Paolo(cfr. Rm 7,6), è la necessità dell'unico e definitivo sacrificio sostitutivo dei precedenti e delle pratiche di purificazione, vane abluzioni (l'acqua delle giare) comprese: non per caso i farisei accusano gli Apostoli di mangiare senza averle praticate.

    Come interpretate voi cotanto Vino nuovo, prefigurazione del Sangue versato nell'Ultima Cena? Come una mancanza, una sofferenza nella vita, nel matrimonio, nella famiglia del povero neocat che dopo decenni di Cammino si ritrova a credere in tale balordaggine e a subirla!
    Tanti episodi, tante figure dell'A.T. sono prefigurazioni del Nuovo. Voi fate del Vangelo una prefigurazione del Cammino con queste esegesi insensate. Una vera e propria commedia, una dissacrazione: vergognatevi.

    P.S. per Beati pauperes spiritu
    Mi fai un favore, io sono impossibilitato? Vuoi pubblicare qui una immagine della pagina del mamotreto? Questa sera la farò pubblicare in un po' di gruppi FB, per farla leggere a qualche migliaio di persone nel giro di poche settimane. E' talmente assurda questa catechesi che soltanto gli stupidi e i fanatici circoncisi non se ne renderanno conto.

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    1. Subito. Se i mamotreti hanno portato me al manicomio, vedi tu in che stato possono versare i pasqualoni!

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    2. x BPS, infatti in manicomio ci finisce chi nell'incoerenza e nella falsità soffre, invece di adeguarcisi bellamente!
      invece, chi sopporta senza problemi il bi-pensiero, la bi-fede, le bi-emozioni, la bi-giustizia, la bi-verità e tutte le altre bi-scherate, va in giro libero e bello e se ne accorgono solo gli altri, che tanto bene non sta! :-)

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  3. Buona domenica delle palme, anche ai Pasqualoni ;)
    Ex fratello

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  4. Ma finitela con queste palme enormi dietro le quali vi nascondete, buffoni.
    Solo che le vedo, davanti alle porte o sui balconi, mi viene mal di stomaco.
    Come state inguaiati! Siete proprio dei pecoroni.

    Pax

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    1. Infatti;
      puro esibizionismo, come voler riaffermare che in quella casa risiede una famiglia di cristiani di "categoria superiore".

      Ma chi se ne frega!..

      Ruben.
      ---

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  5. Ora passiamo a cose serie.
    Invece di fare i teatrini, sventolando palme, cercate di riflettere.

    Ha detto Bps:
    "Il sospetto è che Kiko non sappia quasi nulla della mariologia, e di ciò che il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna di Lei"...
    ....e io aggiungo, di quello che tutti i Padri e Dottori della Chiesa e tutti i Santi...insegnano di Lei.

    Kiko è un gran presuntuoso, vuol darci a bere che è in possesso di una "scienza infusa" direttamente dall'alto, anzi - come Bps bene ci spiega mettendo in evidenza le affermazioni esplicite di Kiko stesso - comunicata direttamente dalla Santa Madre di Dio.

    Questo il passo dai mamotreti riportato nel post:
    La Madonna ha provveduto, per questo ha mandato Kiko, Carmen, Franco e non so quanti nella tua vita; ha visto profondamente le tue necessità e ha mandato dei catechisti, ha suscitato il Cammino Neocatecumenale, ha preparato tutto questo per te.

    Cosa desumiamo?
    Che chiunque non riconosce il Cammino si mette contro l'opera messa in atto dalla Madonna stessa.

    Dunque Kiko, come abbiamo evidenziato anche nel precedente post, continua nel suo abuso della Parola di Dio, continua nella sua ignoranza della Tradizione della Chiesa e del Magistero, tanto lui è ispirato direttamente dall'alto. Lo Spirito Santo parla sempre attraverso di lui. Il Signore parla agli adepti per bocca sua.
    Dunque è la Chiesa, piuttosto, che deve misurarsi con la sua "rivelazione"!
    Conclusione:
    Oggi apprendiamo ancora una volta che la Madonna in persona ha donato alla Chiesa e all'umanità il capolavoro di Kiko Arguello.
    Ma riflettiamo:
    Quanto diversa è questa Madonna da quella che, lungo tutta la storia della Chiesa, ha dato indicazioni precise ai suoi figli!
    In tutte le Apparizioni, riconosciute come autentiche dalla Chiesa, queste indicazioni sono state sempre le stesse:
    una via di santità: preghiera, digiuno, penitenza, offerta per la conversione dei peccatori, per strappare tante anime all'inferno.
    In quale Tradizione si iscrive questa Madonna descritta da Kiko?
    Questa madonna che si rivela a un tal "Kiko, Carmen, Franco e non so quanti" per inviarli alla nostra vita, non come esempi per il gregge [come lo sono stati i pastorelli di Fatima e Bernadette a Lourdes, che subito si sono offerti con Cristo, pieni di amore e pur essendo poco più che bambini, INESPERTI DI FANGO E DI PECCATACCI] ma per condurlo, come maestri spietati, disubbidienti, saccenti, per una via insozzata di fango?
    A mio avviso sono costoro i briganti del Vangelo che entrano nel recinto non per la porta, ma violandolo di notte, come ladri e assassini.
    Mettiamoci d'accordo! O è vera una rivelazione o l'altra. L'incompatibilità è evidente.

    CONTINUA....

    Pax

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  6. CONTINUAZIONE

    Grazie a questi preziosi mamotreti, che non riescono più a tenere segreti, Kiko viene smascherato, vergognosamente per lui.
    E non siamo noi a giudicarlo e condannarlo, no di certo.
    Noi cerchiamo solo le conferme agli scempi nella vita delle persone e nella nostra, che abbiamo conosciuto stando nel cammino e ne troviamo da dire BASTA, BASTA COSÌ!
    No noi non condanniamo te, caro Kiko,
    Le tue stesse parole ti condannano.
    Perla finale, ciliegina sulla torta: ignorantone di tutto ciò che è cattolico, perché pensa che lui solo è la chiesa cattolica romana, non ha nulla da imparare dalla sua bimillenaria tradizione, mentre attinge a piene mani dall'ebraismo:
    Qui è alla scuola della mikwah.
    ieri abbiamo dimostrato che ha indossato l'ephod levitico per stringere in ceppi i suoi seguaci, obbedienti pecoroni.
    No, Kiko non sa nulla della libertà dei figli di Dio, che arriva fino alla totale offerta di se' - nel nascondimento - uniti a Cristo, per la salvezza delle anime.
    Kiko, con il suo l'ephod, con la sua mikwah e tutto il carrozzone ebraico che si porta dietro, è completamente schiavo del suo progetto, del suo cammino, dei suoi seminari, delle sue domus, obbligato, condannato a offrire tutto a se stesso, terrorizzato di confrontarsi con qualcuno più bravo di lui, angosciato di essere spodestato - che misera vita! - come uno che non ha mai ASCOLTATO il SACRO KERIGMA.
    Sta messo proprio male.

    Pax

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  7. http://www.iltimone.org/news-timone/muore-lagente-francese-si-offerto-cambio-degli-ostaggi-trebes/

    Vi metto il link con la testimonianza del suo padre spirituale il quale ha raccontato la sua storia.
    Nato da famiglia poco praticante, convertito da adulto e dopo 2 anni (2, non 20) di catecumenato ha avuto accesso ai sacramenti. Come sia nato al cielo è in che circostanze è noto a tutti.
    Sia d'insegnamento a tutti i Pasqualino che irridono i sacramenti di Santa Madre Chiesa e che dicono "fuori dal cammino solo l'inferno"
    Sia d'insegnamento a quell'imbecille di Kiko che si riempie la bocca dicendo "quando si convertiranno 100 mussulmani morirò martire". Ecco come si muore Martiri Kiko! Convertirà più anime l'esempio di questo misconosciuto gendarmeria che 30 anni di inutile cammino!

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  8. Le palme giganti sono esilaranti. Dovesse sparire il Cammino mi mancheranno tante occasioni di divertimento.

    Come Pippo che non lo sa che quando passa ride tutta la città, così i camminanti.
    Io penso che Gesù, che pure ha sferzato i farisei, ne avrà notato il lato comico. Una comicità involontaria, non voluta, ma proprio per questo ancora più assurda.

    Forse Gesù non ha riso di loro perché senza peccato (o forse ha riso, anche se amaramente), io invece, nella mia debolezza, se oggi vedessi dei farisei che quando digiunano, per farsi riconoscere si fanno vedere smunti e sofferenti, riderei. Come rido ogni volta che vedo manifestazioni di religiosità molto stravaganti.

    A volte penso che potrei sbagliarmi, perché lo Spirito è imprevedibile, ciò nonostante ciò che mi appare come fanatismo possiede anche un lato comico che non mi lascia indifferente.
    Per questo quando qualche camminante, di qualunque argomento si parli, si sente investito di manifestare la sua saggezza, che è quella del Cammino, e di fare la morale, stento a non ridergli in faccia.
    Ma questa delle palme giganti, sintomo di una fede gigante, è veramente fantastica.

    Ma forse più ancora che dimostrare il fariseismo, le palme speciali servono a rimarcare, a livello di subconscio, la differenza che c'è tra la chiesa di Kiko e la Chiesa del Papa.
    Una differenza che non può essere proclamata, ma che deve essere evidenziata

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    1. Le palme giganti, caro Pietro, hanno anche una valenza non dissimile dalla consegna a tappe delle icone e dei canti: la dimostrazione dello status conseguito. Ringraziando il Cielo, il nuovo parroco della mia parrocchia quest'anno ha impedito la sfilata.

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  9. Riguardo alla pietà mariana dei camminanti... basta conoscere qualcuno di loro per rendersi conto che quanto scrive BPS è vero.

    Trovare un camminate mariano è una rarità e, se pure lo si trova, la sua devozione non è dovuta al Cammino, ma è un residuo di quando era un semplice e piccolo cristiano della domenica

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  10. Cari neocatecumenali , stamattina avete avuto la possibilità di essere prenoti alla messa della domenica ed esibire in alto le vostre palme suonare con forza le vostre chitarre , perché non venite anche alla messa di Pasqua nella parrocchia a celebrare la Pasqua invece di celebrarla nelle Vostre salette con la vostra comunità , la celebrazione della Pasqua non è vostra , è della chiesa . Enrico

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  11. OT:
    Post sul blog di Pasqualone circa 36 minuti fa:

    "Rob Monti
    STATE ESAGERANDO.CHIUNQUE CAPITA QUI SI INCURIOSISCE E VA A LEGGERLO.STATE FACENDO UN PESSIMO SERVIZIO AL CAMMINO, FRATELLI."

    Pur nell'errore, un adepto di buon senso; ha capito perfettamente che PT & co. stanno facendosi karakiri.

    A vantaggio di chi? Di nessuno.

    A svantaggio di chi? Del Cammino!

    Ruben.
    ---











    Asvantaggi

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    1. Grazie, Ruben, me l'ero perso questo :-)

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    2. Ah ah ah! Prima o poi gli fanno fare la fine di quel padre e quel figlio che svelavano l'arcano in FB, mostrando gli interni di Porto SAn Giorgio in FB, e furono fustigati da pezzi grossi del CNC. Questo fa di peggio: promuove la lettura dell'Osservatorio e degli scritti di Tripudio e miei tra i neocat curiosi. Lo rimanderanno alle catechesi iniziali, prima o poi :-)

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  12. Post simili, che meriterebbero dai neocat confutazioni all'altezza del tema, generano invece commenti ridicoli come quello dell'anonimo delle palme giganti e simili sproloqui. Prendiamo il Pasqualone, per esempio, in una pagina FB che è una vera barzelletta:
    "Le sue esegesi sono così pazzesche che chiunque abbia il minimo dubbio sul CN leggendo Lino le supera immediatamente".

    Le mie esegesi, "evangelizzatore missionario" dei miei stivali? Perché, credi che questa di seguito come quelle del libro siano esegesi mie?
    "Le giare, invece, simboleggiano l'Antico Testamento - sono infatti 'di pietra' - come le tavole della legge, sono sei, simbolo di incompiutezza, e sono vuote, segno che l'Antica Alleanza ha esaurito la sua funzione all'arrivo del fautore della Nuova Alleanza, che sarà suggellata nel Suo preziosissimo Sangue", abbiamo scritto BPS e io.
    Nessuno ti ha mai spiegato, sommo ignorante - nel senso che ignori tutto e nella tua saccenza anche vai pontificando - che il numero sei è simbolo di incompiutezza, insufficienza nel cristianesimo, mentre nell'ebraismo lo è dell'uomo? Leggi Ravasi, leggi, il primo che ho trovato: https://www.avvenire.it/agora/pagine/bibbiaenumeri

    Che le giare di pietra, poi, simboleggino la Legge dell'AT, il giudaismo, perché non studi un esegeta serio come Mollat, già docente di Sacra Scrittura alla Gregoriana? http://www.gliscritti.it/approf/areopago/cana.htm

    Che il Vino nuovo, infine, significhi il Sangue versato da Cristo, medita Benedetto XVI: "Egli, che a Cana cambiò l’acqua in vino, ha trasformato il suo sangue nel vino del vero amore e così trasforma il vino nel suo sangue. Nel cenacolo ha anticipato la sua morte e l’ha trasformata nel dono di se stesso, in un atto d’amore radicale. Il suo sangue è dono, è amore, e per questo è il vero vino che il Creatore aspettava" http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/homilies/2005/documents/hf_ben-xvi_hom_20051002_opening-synod-bishops.html

    La loro saccenza non ha limiti, dal più basso pasqualone fino al vertice del CNC. Ancora non ha capito, il mio concittadino che pur mi insegue da anni, che io di mio aggiungo molto poco o niente, che sempre mi rifaccio alla tradizione esegetica, a teologi come Ignace de la Potterie in particolare per il Quarto Vangelo. Lui, che si rifà a un pittore spagnolo, queste catechesi orripilanti e blasfeme si merita.
    Limitatevi a scrutinare i poveretti che capiano nelle vostre grinfie e a pettegolare nelle salette: quando uscite alla luce del sole vi mostrate per quello che siete, gente che nemmeno conosce i Vangeli e si permette di evangelizzare.

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  13. Qualcuno potrebbe spiegare perché quando si riuniscono cantano: Oh Signore manda il tuo Spirito che rinnovi la faccia della Terra.
    Per due volte.
    La trovo una cosa ridicola e insignificante.

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  14. Se è per questo è tuttora convinto che tu Lino sei uno dei proprietari del blog. ;-)
    Leggesse, invece di accendere il decoder, scoprirebbe che la metà delle considerazioni di questo e di quell'altro post non sono originali ma vengono dalla banale lettura di testi di veri teologi ed esegeti, fra cui Padri, Santi e Papi. Dopo che ne hai letti dieci che dicono lo stesso e Kiko che dice altro, se sei una persona normale capisci che Kiko mente, se sei un nc dai ragione a Kiko.

    Eppure basterebbe controllare le fonti. Ma se lo facessero probabilmente scoprirebbero che hanno torto.

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    1. Se è per questo, in una delle sue indagini da pettegolissima comare, scoprì che io ero socio del Comitato di Napoli della Soc. Dante Alighieri: https://ladante.it/
      Scrisse, allora che io avevo una associazione che vende libri di poesia :-))

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  15. Ultime notizie: il kikoannuncio della kikopasqua di mercoledì scorso a Madrid (parte 1, parte 2).

    Indovinate un po'? Il tema è sempre il solito: «una persecuzione tanto tremenda... un sufrimiento enorme... ho tanto sofferto quando un parroco neocatecumenale di Madrid si rifiutò di fare la veglia neocatecumenale...»

    Ovviamente, solite panzane neocatecumenali: Kiko dice che la Ascen, surrogato della Carmen, era della sua stessa terra. In realtà, come precisa CruxSancta, Carmen era soriana (Ólvega è nell'area di Castiglia e León), non era della Navarra (la María Ascensión Romero è di Tudela, nell'area della Navarra. a una sessantina di chilometri (è come dire che Milano e Novara sarebbero "la stessa terra"). Però al campione di umiltà e di sufrimiento interessa stabilire una connessione magico-mistica di categoria superiore tra Carmen e Ascen.

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    1. Promemoria tecnico: "mamotrèto" è un termine gergale spagnolo che tradurremmo con "brogliaccio".

      I due autonominati "iniziatori", specialmente da quando si installarono a Roma a novembre 1969, spacciarono i loro show improvvisati come "ispirati dallo Spirito", in senso letterale. Costruirono attorno a sé un'aura magico-religiosa (i primissimi kikos bramavano di ascoltare altre elucubrazioni, "lo Spirito ci parla!"), tale da ricevere applausi anche dal demonio (quello vero).

      Quella catasta di idiozie, strafalcioni e corbellerie, considerata dai primi kikos come se fosse veramente "lo Spirito che ha parlato", richiedeva perciò di essere riportata ai futuri adepti letteralmente, senza alcuna modifica ("chi sei tu per correggere lo Spirito? lo Spirito ha parlato per bocca di Kiko e Carmen, chi sei tu per contestare?"), nemmeno per correggere i numerosi e clamorosi errori (dunque ad essere "sacro" non è più lo "Spirito", ma il fatto che Kiko e Carmen hanno "parlato").

      I primissimi neocatecumenali della prima ora furono molto, molto, molto più creduloni dei kikos di oggi. Kiko, nel presentarsi, blaterava: «io sono Giovanni Battista in mezzo a voi», e i creduloni neocatecumenali veramente credevano a scempiaggini come quella, veramente credevano di avere un Grosso Personaggio Biblico Divino davanti a loro.

      Con la stessa dinamica descritta da sant'Ireneo di Lione nel suo libro Contro gli eretici, più l'eretico vede crescere il proprio successo e più le spara grosse, e più le spara grosse e più gli adepti ci credono e ardono dal desiderio di ricevere altri "messaggi", altre "rivelazioni", altre "catechesi". E dato che i primi kikos erano alquanto benestanti, fecero fare a Kiko e Carmen la bella vita - e ai due eretici spagnoli, avidi, arroganti e insaziabili, quasi non pareva vero di vender chiacchiere pseudoreligiose a così alto prezzo.

      Nessuno può correggere lo Spirito, ma gli show di Kiko e Carmen trascritti alla lettera, gli errori ce li avevano eccome. A fine maggio 1999, in una convivenza a Porto San Giorgio, lo stesso Kiko ammetteva che quei mamotreti contenevano «espressioni imprecise o non proprio ortodosse» (dunque lo "Spirito" sbaglia a esprimersi e sbaglia dottrina? allora non era lo Spirito Santo, ma tutt'altro "spirito" a parlare per bocca di Kiko e Carmen!).

      Una volta costituito nei primi anni un consistente gruppo di ultrafedelissimi, una volta raggiunta la "massa critica", la nuova religione neocatecumenale comincia ad espandersi con sempre minor fatica (semmai ce ne fosse stata prima) da parte dei due autoeletti "iniziatori". Tanto più che gli ultrafedelissimi della prima ora hanno fatto un Cammino di soli sette anni (le tappe successive furono inventate dagli anni '70; alla fine degli anni '80 padre Zoffoli lamentava che il Cammino può durare "anche più di vent'anni", e nel 2014 Kiko esibiva al Papa uno striscione con pallini e cerchietti per dire che il Cammino dura più di trent'anni... dunque lo "Spirito" aveva sbagliato a esprimersi quanto alle tappe e alla durata? allora non era lo Spirito Santo a parlare, ma tutt'altro "spirito"?).

      Ancora agli inizi dei primi anni '90, quando da tempo padre Zoffoli aveva pubblicato, analizzato e commentato i testi del primo mamotreto, i kikos negavano l'esistenza dei mamotreti, talvolta persino in buona fede ("non può esistere un testo scritto poiché è lo «Spirito» che fa parlare i nostri «catechisti»"). Ancor oggi, nonostante le correzioni, a "far fede" in Kiko e Carmen sono i testi originali senza correzioni (Kiko disconobbe le versioni corrette).

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    2. Quando i miei catechisti neocatecumenali blateravano (anzi, urlavano): "è dììiiío che ti pàaaarla tramite meeeeee!!!", la cosa mi dava il mal di mare. Tanti però si esaltavano e, tempo pochi mesi, "diiìo" parlava anche a loro.

      Oggi trovo catartico, istruttivo, riassuntivo e conclusivo questo spezzone geniale (benché un po'tdc) dei Monty Python:

      https://www.youtube.com/watch?v=LB0BUiQd27w

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    3. A parte il gergale ispanico "mamotreto", questa gente si esprime, in una sorta di esperanto,
      commprensibile solo a loro, Kiko in primis, che ha trasformato la locuzione latina "missio/missiones ad gentes" nel linguaggio parlato in uno srtingatissimo "mis a gens", di cui si riempie la bocca; pseudo profeta sgrammaticato!
      Ruben.
      ---

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    4. "KIKO:
      "Ci fa pensare alle sofferenze che hai avuto e che oggi molti fratelli hanno perché il Faraone si alza e non permette loro di celebrare la Pasqua. Ora ricordo un vescovo - e dei fratelli che sono costernati - che ha proibito loro di celebrare la Pasqua, di andare in altre parrocchie...". Praticamente ha chiamato il vescovo Faraone. E pure si permettono di definirci "odiatori", di sostenere che il Cammino è nella Chiesa al servizio dei vescovi. Lo è solo quando i vescovi non sono al servizio del Cammino.

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    5. Come vi avevo detto....è partita la "guerra santa" sulla veglia....riesumando "il faraone"...tirato fuori dal cilindro di Carmen...un po datato per la verità ( 1984 )....ed ora ancor di più completamente fuori contesto visto quanto recitano gli statuti "al SERVIZIO del Vescovo".... sempre che si potesse giustificabile prima...ed io non credo proprio...

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  17. Spesso ho sentito i camminanti contrapporre la natura, vista come una cosa molto negativa, alla grazia.
    Ma la dottrina della Chiesa è chiara: la grazia PRESUPPONE la natura.
    La natura umana può essere corrotta dal peccato originale e, di conseguenza, dai peccati attuali, ma in se stessa è una cosa BUONA.
    Non si contrappone affatto alla grazia ma, anzi, è stata ordinata da Dio per andare nella stessa direzione della grazia, anche se la natura procede "via terra" mentre la grazia "via aria" e perciò può "attraversare il mare" superando tutte le aspettative della natura, fino ad arrivare là dove la natura, da sola, neanche potrebbe immaginare di arrivare.
    La grazia si "incarna" nella natura in modo analogo a come il Figlio si è incarnato in Gesù, esprimendosi spesso in modo tipicamente umano.
    Così umano che a volte, soprattutto gli sprovveduti,possono confonedre le espressioni della natura con quelle della grazia.

    Un esempio di quanto detto e proprio CAMMINO, dove le espressioni di entusiasmo indotto in modo molto umano e perfino il FANATISMO più becero, vengono facilmente scambiati per frutti della grazia!

    Proprio come avviene in tutte le sette.

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    1. E' uno dei motivi per i quali, dopo un po' che li studiai, mi dissi: "Questi sono gnostici".

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  18. Non si può fare a meno di notare che le immancabili "consegne" che avvengono nel Cammino Neocatecumenale sono rivelatrici della mentalità degli iniziatori e delle loro vere intenzioni.
    Come dice sempre Lino, tutto nel Cammino deve essere "consegnato": icone, canti, catechesi, persino la Madonna. Tutto è mediato da Kiko attraverso i suoi catechisti, così che i camminanti sono trattati alla stregua di minus habens senza cervello.
    Ricollegandomi a quanto spesso cita Tripudio riguardo Sant'Ireneo, la natura ciarlatana di Kiko e della defunta Carmen è evidente. Essi in realtà rivendono come proprie intuizioni che la Chiesa offre gratuitamente da 2000 anni, spesso e volentieri allungandole con la propria acqua marcia, delle proprie personalissime interpretazioni "ispirate".
    Mi fanno pensare un po' a quelli che nella Domenica delle Palme pretendono di venderti i mazzetti di rami d'ulivo che la Parrocchia invece ti offre gratis, o come quelli che comprano un vino e poi lo rivengono annacquato per farci più soldi.
    Il Cammino in fondo è una truffa organizzata, una società multilevel diceva qualcuno.
    Persino la Messa diventa a pagamento, considerando che per celebrare la messa kika bisogna addobbare la sala con costosi tappeti, sedie pieghevoli Plia a 200 euro l'una, icone apposite con foglia d'oro, armamentario liturgico dedicato Kiko-designed. Eppure basterebbe entrare in una chiesetta sperduta con quattro vecchiette del tutto gratuitamente l'enorme efficacia sacramentale dell'Eucarestia, invece che rischiare di compiere sacrilegi nelle messe kike per di più a pagamento.
    Immaginiamo anche quelli che per ascoltare le stupidaggini sempre uguali di Kiko percorrono duecento kilometri (succede, naturalmente) e perdono ore che potevano passare tranquillamente a casa a pregare coi propri famigliari.
    La Chiesa è gratis, da sempre, il Cammino è una tassa costante, pagata non solo in denaro sonante, ma anche in tempo, fatica, affetti, in un continuo sacrificio ai piedi dell'idolo.
    La Chiesa libera, Kiko ingabbia e ti chiede pure di pagare.

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  19. Leggo di considerazioni sul fatto che Kiko ripete sempre le medesime cose, da anni. Avendo letto un po' di pasqualoni, i quali mai aggiungono una virgola ai soliti mantra, mi domando: "Ma non è proprio questo che i neocatecumenali vogliono?".
    Immaginiamo che Kiko, improvvisamente, per una imprevedibile e improvvisa illuminazione, dica qualcosa di serio e di diverso. Come reagirebbero i neocat? Lo capirebbero? Lo accetterebbero? :-)

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    1. Per quanto possa valere la mia risposta, bisognerebbe metterci d'accordo su cosa intendi per capire, perché come ormai è acclarato non pensano, e te ne rendi conto dal fatto che ha già fatto giravolte e tutti lo hanno seguito, in verità qualcuno lo ha mollato, ma sono mosche bianche. In definitiva potrebbe tranquillamente allinearsi al magistero e, solo per il fatto che è lui che parla, nessuno obietterebbe, ma in 50 anni la sua "apparizione" glielo ha impedito, lui NON può sbagliare...il resto è storia...e siamo solo all'inizio della fine, hanno obbligato TUTTI a studiare lo statuto e con l'unico documento in mano alcuni si interrogano..."i faraoni " mamma mia è come, passatemi il paragone, se venisero riproposti oggi i deliri delle BR degli anni ottanta...

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    2. Ne conosco alcuni che sì, lo accetterebbero. D'altronde, così come sono capaci di disobbedire alla Chiesa pur ostentando la massima adesione ad essa, la convivenza di concetti contrari tra loro e di ordini e contrordini non gli pone particolari problemi.

      Una buona fetta di loro, davanti al contrordine eclatante, è addestrata a mettersi velocemente il cuore in pace, dicendo semplicemente "adesso non è più come prima" - visto che sono convinti di camminare sul tappeto della Storia, che si srotola sotto i loro occhi per diretta azione divina - ed andrebbero dietro a Kiko comunque.
      È l'effetto di quella che chiamano obbedienza. Una volta che, nel loro percorso, dalla "conoscenza del proprio fango", sono entrati "nell'umiltà"e, da lì, "nell'obbedienza" è molto difficile raggiungerli, o anche solo significare le stesse cose pur parlando la stessa lingua.

      È ben provato che l'abuso, quando è perpetrato a lungo, diventa familiare e crea dipendenza e, a chi lo subisce, non sembra neppure più abuso. Essere sopravvissuti ad una violenza intima come quella del secondo scrutinio, paradossalmente, aiuta i camminanti a ritenersi "salvati", quasi fuori del bene e del male, cosa che li rende ancor più irraggiungibili dall'esterno ed ancor più manipolabili dall'interno del Cammino.

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  20. "1 E’ importante che gli itineranti e i catechisti usino una assoluta prudenza nella proiezione di questo video, in modo che non sia pubblicato in nessuna maniera sui social-network. Si devono avvisare i fratelli di non pubblicare o distri-buire il video in rete in modo assoluto.
    Questo video è solo per uso interno al Cammino Neocatecumenale per la trasmissione dell’annuncio."

    In nota alla prima pagina, ho già riso.
    Ma non l'avete capito che abbiamo già tutto ancora prima che vi riportino gli annunci? Nel XXI secolo quando le informazioni viaggiano alla velocità della luce e un video come quello si può caricare e scaricare nello spazio di scarsi 5 minuti?

    Tremate pasqualoni del Cammino!

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    1. "1 E’ importante che gli itineranti e i catechisti usino una assoluta prudenza nella proiezione di questo video, in modo che non sia pubblicato in nessuna maniera sui social-network"
      Ah ah ah!
      Allora davvero non hanno capito niente?

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  21. P. Mario pezzi annuncio di pasqua. Quindi, se una comunità, per il bene della comunità ha celebrato la Pasqua al di fuori della parrocchia è assente nel corpo, ma è unita dallo Spirito Santo, alla parrocchia ".
    (Applausi) KIKO:
    Ci fa pensare alle sofferenze che hai avuto e che oggi molti fratelli hanno perché il Faraone si alza e non permette loro di celebrare la Pasqua . Ora ricordo un vescovo - e dei fratelli che sono costernati - che hanno proibito loro di celebrare la Pasqua, di andare in altre parrocchie ... »



    Questi vedono il faraone nel vescovo che non permette loro di fare la veglia di Pasqua 😵

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    1. Posso mandare all'indirizzo neshama@tiscali.it l'annuncio di Pasqua ultimo di Kiko? Anonimo che ben sa

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    2. "Anonimo 26 marzo 2018 16:54
      P. Mario pezzi annuncio di pasqua. Quindi, se una comunità, per il bene della comunità ha celebrato la Pasqua al di fuori della parrocchia è assente nel corpo, ma è unita dallo Spirito Santo, alla parrocchia ".
      (Applausi) KIKO:"
      ---
      E no! Caro Padre Pezzi!
      E ci fai pure il Prete!!...

      Lo Spirito Santo non può prescindere dal libero arbitrio e ratificare le vostre schifezze!

      Esempio: se ai Martiri Canadesi,
      assisto alla Veglia Pasquale Parrocchiale, non mi sento assolutamente unito parrocchialmente, agli imbecilli che celebrano o celebreranno nelle "catacombe" sottostanti la Parrocchia!...E, se non mi sento a "loro" uniti, con tutta la più buona volontà, non c'è Spirito Santo che tenga!...
      Ruben.
      ---

      Elimina
  22. Quindi, se una comunità, per il bene della comunità ha celebrato la Pasqua al di fuori della parrocchia è assente nel corpo, ma è unita dallo Spirito Santo, alla parrocchia

    No, caro Mario Pezzi, se il Vescovo vi ha detto di non farlo, siete disobbedienti e come tali vi siete separati dalla comunione ecclesiale e avete dato scandalo, come al solito.

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  23. Scusate e della reincarnazione del faraone ogni anno per la pasqua vogliamo parlarne? Dai scritti della sora Carmen letti durante l'annuncio!

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    1. Anche Kiko e Pezzi, in unità spirituale con Carmen giù nel girone degli eretici, hanno qualificato come "faraoni" i vescovi che impediscono le "veglie neocatecumenali pasquali" staccate dalla parrocchia.

      E pensare che dieci anni fa i kikos si offendevano a morte se qualcuno scherzando chiedeva loro ironicamente: "ma secondo te il nostro vescovo è faraone?"
      Non sopportavano che qualcuno dei "cristiani della domenica" conoscesse il loro gergo.

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  24. Buonasera. Domenica scorsa, le Palme, ci è capitato di seguire una messa in parrocchia (MI) alla quale partecipava anche i Neocatecumenali. Pazzesco. Bambini urlanti ovunque. Ragazzetti tra i banchi con cellulare è vocianti. Palme inaudite. Mezza dozzina di suonatori con la chitarra urlavano come matti ! Una bilgia. Noi eravamo lì e per non perdere la messa siamo rimasti,ma l'esperienza e stata particolare. Scriverò al parroco. Vergognosa manfrina.

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    1. Ahinoi, se l'accorgersi dello scempio inficia le comode buste di soldini che riceve dal Cammino, allora non se ne accorgerà mai.

      Comunque vale sempre la pena di tentare. Ciò che danneggia veramente il Cammino è il semplice gettar luce sulle sue opere, sui suoi insegnamenti, sulle sue liturgie.

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  25. Vi riporto alcune chicche dell'annuncio appena ascoltato dagli itineranti:

    1) All'inizio ci fu il solito filmino con alcuni minuti (per fortuna pochi, una decina ...) di componimento sinfonico basato sull'ossessiva ripetizione di frasi tratte da 2 santi del IV e V secolo, sulla falsariga del "Messia Leone". I soliti orchestrali con violini, violoncelli, arpa, pianoforte e direttore di orchestra tutto compreso dl ruolo. La musica fu, se vogliamo, ancora più noiosa delle precedenti ... Alla fine ci fu un applauso non troppo convinto; credo che se chi sente queste cose si abituasse a non fare i pecoroni Kiko sarebbe meno persuaso di continuare ad eservitare il suo genio creativo ...

    2) Dopo catechesi e prima della fine l'itinerante ricordò il grande evento che si attende a Maggio per la celebrazione dei 50 anni del cammino e per il quale si parla di 300.000 - 500.000 fratelli a Roma per partecipare, tanto che a Roma non ci sarà neanche un buco per accogliere i fratelli che tempestano il centro con richieste e suppliche da tutto il mondo per poter partecipare ... A dire il vero mi pare che i numeri siano un po' altini, vedremo quanti saranno alla fine.

    3) E dopo aver parlato di Roma la ciliegina sulla torta: E' ESPLICITAMENTE RICHIESTO CHE OGNI FRATELLO CHE PARTECIPERA' ALL' EVENTO DIA 10 EURO PER SOSTENERE LE SPESE DI ORGANIZZAZIONE. S' avete capito bene: 10 euro a testa, bambini compresi. E non basta; mi sarei aspettato che, confidando nello Spirito Santo, sarebbe stata fatta una megacolletta in loco durante l'evento. E invece no; questi soldi dovranno essere raccolti nelle singole comunità, direttamente o con collette, prima dell'evento e accreditati al centro. Non so come interpretare questa cosa. Che io ricordi prima non fu mai chiesto un contributo preventivo esplicitamente orientato alle spese organizzative.

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    1. Kiko ha detto 150.000 fratelli, e gli itineranti dicono 300.000, no, 500.000 !!!

      Correva voce che l'Italia vincesse quaranta a zero,
      e che avesse segnato anche Zoff, di testa e su calcio d'angolo!


      E ora ci sta pure la "colletta anticipata": mano al portafoglio, fratelli!

      Suggerisco perciò la lettura dell'articolo: Fantozziane disavventure dei fratelli neocatecumenali

      Infatti il video dell'ultima composizione kikiana, è, come la Corazzata Potiemkin, una cagata pazzesca!

      Ma ne parleremo domani.

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  26. Da qualche parte avevo letto che l'organizzazione dell'evento del 5 maggio sarebbe venuto intorno ai 300.000 euro, che già di suo per una mezza giornata su un prato sembra una follia, ma supponiamo che sia reale.
    Visto che si aspettano circa 500.000 persone e che chiedono i soldi (10 euro) a tutti, anche a quelli che forse non parteciperanno, quindi li chiederanno a 1 milione di persone (gli attuali NC che da ultimi dati dovrebbero essere quelli ancora "attivi"), vuol dire che prenderanno tra i 5 e i 10 milioni di euro per un evento che ne costa tra i 15 e le 30 volte in meno.
    Quindi cari camminanti state per versare nelle tasche dei capi del cammino circa tra i 4,5 milioni e i 9,5 milioni di euro tutti in nero e non dichiarati ne resocontati.
    Quando qualcuno versa un cifra, anche piccola, per una qualunque ragione ad una associazione, movimento ecc... ha diritto, anzi è dovere da parte dell'associazione rilasciare ricevuta di quanto incassato.
    Quindi, se anche vorrete, per l'ennesima volta versare milioni nelle tasche di Kiko almeno se non volete informarvi che fine fanno almeno dite ai catechisti che quando li prendono di rilasciare regolare (e obbligatoria) ricevuta.
    Nel cammino nessuno lo farà, in quanto per anni viene inculcato che il denaro è sterco del diavolo e che devi distaccartene senza curartene.
    Quello non chiaro è perchè chi lo dice, invece se lo prende e pure tanti.
    perchè per i camminanti il denaro è sterco e ti rovina, mentre per i capi e kiko che ne ricevono tonnellate invece non è sterco del diavolo?
    E' come se un prete dicesse ai giovani che non devono vedere filmini porno e devono liberarsene, perche sono sterco del diavolo, e poi ogni volta al posto di chiedere preghiere o opere di bene, facesse per se collette di film porno.
    C'è una demonizzazione del denaro che ha come unico scopo quello di raccoglierne il più facilmente possibile quanto più si può, senza che i camminanti si pongano troppe domande, e anzi si sentono pure sollevati a privarsene convinti che sia fatto per il loro bene.
    Non si capisce perchè se una cosa è velenosa e fa male, ci sono altri che invece ne fa incetta.

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  27. La faccenda dei soldi nel cammino è davvero inquietante.
    Non manca mai una richiesta di denaro, qualunque cosa si faccia, dalle catechesi iniziali, durante le quali per la prima volta si fa la conoscenza del sacco nero, alla fine del cammino con l'onerosissimo viaggio di nozze che costa tanto da farsi debiti.
    Collette per tutto: Seminari, Domus, Missioni. E del capitolo "mantenimento itineranti e famiglie" ne vogliamo parlare?
    Ora fate bene a mettere in evidenza che fanno la pre-colletta per i 50 anni del cammino, dai conti che avete fatto nelle loro tasche, appare chiaramente l'ennesima occasione per far traboccare i loro forzieri all'inverosimile,
    fanno ribrezzo, questa la mia conclusione, non sono di nessun esempio, incitano a fidarsi della Divina Provvidenza e loro conoscono solo la PREvidenza. Dicono che il denaro è lo sterco di satana...per cui ti educano a gettarlo via con disprezzo e in fretta e furia e loro lo afferrano al volo come il Gatto e la Volpe. Tra il lanciarlo puzzolente e infetto (pecunia olet?) mentre loro lo afferrano al volo....miracolo....miracolo....la pecunia (com risaputo da secoli) non olet più.
    Bastardi, idolatri, furfanti matricolati. Adept, aprite gli occhi!

    Mi meraviglio che quest'anno non hanno chiesto-ricordato di destinare loro il 5 per mille, come mai, si sono dimenticati? Mi pare tanto strano. Oppure si vergognano di pubblicare sull'annuncio...ma no, questi non conoscono vergogna,

    Pax

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