lunedì 21 marzo 2016

Domenica delle Palme Alte Neocatecumenali

Neocatecumenali in USA dotati di "Palme Alte"
a norma dello standard internazionale dei kikos
Cronaca della S.Messa della Domenica di Passione svoltasi nella parrocchia di cui vi ho parlato in una testimonianza dello scorso gennaio ed in altri post (riepilogo: Diocesi di Roma, settore Est, circa 4000 anime, limitrofa al G.R.A. e con 4 comunità neocat).

Ci si è radunati, per la processione, in una chiesetta succursale (che è stato il luogo principale di culto della parrocchia in questione fino al 2004, quando venne inaugurata la nuova chiesa): ebbene, c'erano le comunità neocatecumenali al gran completo (mai avevo visto la "bellezza" di ben 5 o 6 cantori con relative chitarre) rami di palma ovviamente tutti per loro, mentre a noi "semplici" cristiani della domenica ci sono toccati i rami d'olivo. La benedizione è andata avanti normalmente, ma la proclamazione del Vangelo non è stata proprio cantata, ma letteralmente urlata da parte non del parroco, ma di un sacerdote che da un po' di tempo risiede in parrocchia (ignoro se sia collaboratore parrocchiale, perché nemmeno il sito web della diocesi dice nulla a tal riguardo)... naturalmente accompagnata dal sottofondo di schitarrate neocatecumenali.

Comincia quindi la processione, con croce astile, sacerdoti (5 in totale, compresi il parroco e il vicario parrocchiale) poi loro, i neocat, che portavano le "palme alte" (sì, non ci crederete: così ha detto il parroco nell'ordinare la processione prima di partire: «davanti, le "palme alte"» ossia i neocat, e dietro le "palme basse" ossia i rami d'olivo, cioè i "semplici" cristiani della domenica).

Durante la processione, canti cantati, anzi, urlati, solo da loro, dai soliti neocat, il resto della processione in silenzio assoluto, me compreso (ed è pure comprensibile visto che i canti non li conosceva nessuno dei "cristiani domenicali"); ingresso in chiesa con Osanna stra-urlato dai cantori neocat e relative chitarrelle; si svolge poi tutto pressoché regolarmente fino al Sanctus, quando i neocat alzano le loro "palme alte" e le cominciano a sventolare, seguiti a ruota, purtroppo, anche dagli ignari "cristiani della domenica" (io ho evitato di alzare i rami, visto che nel Messale Romano non è prevista una tale cosa). Ma la cosa più grave, secondo me, è la seguente: il sacerdote che ha proclamato il Vangelo prima della Processione (e a questo punto non ho più dubbio alcuno che sia anch'egli neocat), alle acclamazioni urlate di Osanna, batte letteralmente le punte delle palme sul pavimento della chiesa (che cos'è questa se non una pagliacciata? A che serve battere le palme a terra? Forse a far vedere che l'Osanna arrivi più in alto? O a far vedere che loro sono gli eletti che cantano le lodi a Dio, e gli altri sono nulla?)

Il carisma delle bocche urlanti
Anche il Credo (è stato utilizzato il Simbolo degli Apostoli, ma suppongo sempre musicato da Kiko) è stato cantato, anzi urlato, letteralmente urlato all'ennesima potenza, dai neocat con le loro "palme alte" sventolanti e battute in terra.

Effettivamente quelli con le "palme alte" stavano nei posti davanti; sull'altare non c'erano coloro che avevano fatto la redditio, ma in loro vece, i sacerdoti che hanno concelebrato, li hanno sostituiti "benissimo" (purtroppo, dico io: uno sventolava la palma che aveva in mano, l'altro sventolava e batteva la palma sul pavimento...).


Insomma, uno spettacolino-pagliacciata niente male...

Per fortuna poi tutto si conclude regolarmente, senza ulteriori pagliacciate.

Scusatemi la lunghezza del post, ma credo ne valesse la pena.

Mi sono amaramente pentito di aver partecipato a una tale scempiaggine, il prossimo anno, con più discernimento, cercherò una parrocchia dove non avvengono queste vergogne senza che alcuno muova un dito.

Mi ero illuso che le cose, almeno nella diocesi del Papa, stessero pian piano cambiando a questo riguardo... invece mi tocca constatare che non è così.

Anche se oggi [domenica 20 marzo 2016] la parrocchia in questione era strapiena in ogni ordine di posti (cappellina feriale compresa), resta sempre il fatto che il Cammino Neocatecumenale è portatore di divisione e fa svuotare le parrocchie in cui si insedia. Se qualcuno non pone un freno intervenendo con decisione e fermezza, ho la sensazione che ci troveremo dinanzi ad una gravissima crisi. Immaginate voi quali potrebbero essere le ulteriori conseguenze.

Tanto dovevo, in questa mia testimonianza.
(da: Wolf)

Una possibile risposta è negli ebraismi del CNC.
Per la celebrazione della festa delle Capanne in memoria del cammino nel deserto - una fissazione dei neocatecumenali - vengono sbattuti a terra rami di salice (uno dei quattro rami, tra i quali quelli di palma, che gli ebrei portano). Il rituale è simbolico: sbattendo i rami cadono le foglie, a significare la caduta dei peccati.
Niente di più probabile che, in luogo dei rami di salice, i neocatecumenali compiano l'azione con i rami di palma, riportando l'azione dalla festa delle Capanne all'ingresso di Gesù in Gerusalemme.
Nel Cammino, come ho scritto molte volte, nessuna azione simbolica è casuale.
(da: Lino)


Aggiornamento: su questo link facebook un'antologia fotografica di "Palme Alte Neocatecumenali".

36 commenti:

by Tripudio ha detto...

Nella mentalità neocatecumenale, i "camminanti" sono la vera Chiesa, a cui i disprezzati "cristiani della domenica" devono adeguarsi.

Ma ancor più che nelle proverbiali arroganza, ipocrisia e superbia dei neocatecumenali, il problema è nel loro corpus liturgico-dottrinale, zeppo di strafalcioni, ambiguità, ed errori.

psyco ha detto...

l'ISIS vuole crocifiggere padre Tom,salesiano,nel venerdì santo.....Anche se la notizia non è confermata 100%,si chiedono preghiere.

Anonimo ha detto...

Come funziona? Più alta è la palma più sei santo?
E se uno ha 15 figli e una piccola palma? Rispetto chi ha 7 figli e un palmone è più o meno bravo?
Quanti punti-santità per ogni figlio?

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/groups/neocatecumenali/?fref=ts che qualcuno intervenga in questo gruppo, davvero è allucinante quello che scrivono ad una persona che chiede:dove posso trovare una chiesa che fa la veglia di Pasqua catecumenale? i commenti sono dell'altro mondo!

by Tripudio ha detto...

La foto illustrativa proviene da un gruppo facebook di neocatecumenali: si tratta di una comunità di Philadelphia, negli USA - tutti col palmone gigante.

Proprio come descritto da Wolf riguardo a Roma. È uno standard neocatecumenale obbligatorio per i kikos di tutto il mondo, necessario per distinguersi da chi non fa il Cammino: infatti i "cristiani della domenica", nelle parrocchie, trovano solo rametti di ulivo, poiché la Chiesa non è il Cammino, la Chiesa agisce diversamente dal Cammino.

Dato che reperire rami di palma non è affatto semplice (e poi dove li conservi?), occorrerebbe chiedere quanto costano nei kiko-shop (i negozi di gadget neocatecumenali appartenenti ai membri più prominenti del Cammino).

Anonimo ha detto...

"Stiamo a questionare se mettere 4 o 5 trivelle nel mar Tirreno e non ci accorgiamo che ad essere trivellata è la famiglia!" (Massimo Gandolfini a Treviso, in occasione della Festa del Papà)

by Tripudio ha detto...

Gandolfini è il neocatecumenale intenzionato a far carriera politica, ma poi i suoi alleati (che hanno voluto fondare il "Partito della famiglia") gli hanno rovinato la carriera.

Il commento delle 14:17 è come i cavoli a merenda: non c'entra niente. Qui si parla di liturgia ridotta a spettacolino e di arroganza dei neocatecumenali.

È tipico del neocatecumenalismo l'inventare un'inesistente contrapposizione fra la liturgia e l'impegno sociale.
Quando un kikos tira fuori una contrapposizione fra A e B, significa che vuole che nel discorso si dimentichi A e si parli solo di B.

Se nella vita di fede la liturgia fosse inutile, o almeno secondaria, allora Nostro Signore non avrebbe comandato: «fate questo in memoria di Me».

Ruben ha detto...

@ by Tripudio ha detto...
"Dato che reperire rami di palma non è affatto semplice (e poi dove li conservi?), occorrerebbe chiedere quanto costano nei kiko-shop (i negozi di gadget neocatecumenali appartenenti ai membri più prominenti del Cammino)."
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Un noto giornalista kiko(delle comunita NC, di San Luigi Gonzaga), con affaccio su piazza Ledro a Roma, i rami di palma, se li mette bene esposti, tra una finestra e l'altra fuori dal balcone...

Simonetta ha detto...

@Ruben chiamando in causa Lino :-)

Può essere un caso, ma forse una altro riferimento alla Festa delle Capanne ebraica?
Ricordo che una volta sentii il rabbino Toaff spiegare alla radio in "Ascolta, si fa sera" (chi lo ricorda? C'è ancora?) che chi non ha giardino può costruire la "capanna" sul terrazzo. In generale, mi pare un movimento malato di ipetrofia e gigantismo.

Veglie giganti, palme giganti, fuochi giganti, altari giganteschi con quantità esagerate di addobbi, famiglie giganti, digiuni giganti, canti a volume "a balla" con quantità gigantesche di chitarre strimpellate e conseguenti giganteschi decibel e così via?
Perché questo?
Forse per contentare il narcisismo e l'ego dei fondatori?
Forse per mascherare un vuoto di contenuti?
Forse per far passare in secondo piano quel che più conta, la presenza reale di Cristo nell'Eucarestia? Sarei felice di sbagliarmi se questo non è lo scopo, però il dubbio viene.

Simonetta





Anonimo ha detto...

In sardegna la palma si paga 10 euroe e si mette dietro la porta di casa per indicare che la famiglia è neocatecumenale.

Lino ha detto...

@ Anonimo ha detto... "https://www.facebook.com/groups/neocatecumenali/?fref=ts che qualcuno intervenga in questo gruppo"

Spiacente, per quanto mi riguarda non sono abilitato a farlo, non posso. Da NC fails alla gentile scrittrice Costanza, i miei commenti non sono graditi. Le Paoline hanno fatto squola (con la "qu" di quadro, non è un errore :-) )
In ogni caso, l'Annamaria che là risponde si batte come un leone. E' dotata di virtù eroiche, dissi di lei.
Anche se non ci fosse quell'Annamaria, però, i neocatecumenali di Gennaro (è lo stesso della pagina che ha per titolo il "Cammino tramite Cristo salverà la Chiesa ecc. eccetera) sanno fare benissimo da soli. La signora Concetta neocat che scrive "Anna maria hai raggione le veglie pasquale sono uguale come dici tu ma quella catecuma è un'altra cosa chi fa parte di questo cammino lo sa" rende soverchio ogni altro intervento :-)

Lino ha detto...

OT @ Simonetta
Io, Simonetta, non amo l'esibizione di palme, né grandi né medie. Personalmente mi diletto con il ramoscello di ulivo, piccolo piccolo :-)
Mi spiego:
"Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!"
(Gv 12,13).
Ebbene: quando nel Vangelo si cita la folla, questa generalmente ha un significato negativo. Infatti: la stessa folla che voleva farlo re, dopo poco sceglie Barabba. Segno che i festeggianti non avevano compreso che tipo di re fosse Gesù, non il messia atteso dalle folle. Avevano equivocato messia, come Kiko.

Io sto attento al simbolismo delle palme: è ambiguo. D'altra parte - lo dico ai neocatecumenali paleocristiani - la benedizione delle palme è postuma di secoli al cristianesimo primitivo.
Certo, c'è Apocalisse 7:9 come simbolismo positivo ma, davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, portando palme nelle mani, ci sono i neocatecumenali, non quelli come noi non adulti nella fede :-)
Fine OT

by Tripudio ha detto...

Il Cammino è marcio fin dalle fondamenta.

Le fondamenta del Cammino infatti sono:

- una liturgia carnevalesca, parodia di quella cattolica, zeppa di «aggiunte» e di «omissioni» vietate dai documenti liturgici e condannate da più Pontefici;

- una dottrina ambigua ed eretica che banalizza i sacramenti, che vuole scimmiottare l'ebraismo, che disprezza la Tradizione e il Magistero plurimillenari della Chiesa;

- l'idolatria per gli autonominati "iniziatori", considerati infallibili anche quando millantano esorcismi, anche quando dicono che il Signore ci parla «attraverso i testimoni di geova», anche quando promettono «un futuro immenso» ai dicasteri vaticani che li appoggeranno, ecc.

- una mentalità settaria, che prevede l'ubbidienza totale ai cosiddetti "catechisti" del Cammino (quasi tutti laici), la necessità di ingannare e mentire a costo di difendere il Cammino, la scarnificazione delle coscienze, l'esazione delle "Decime", gli "arcani" e la "circoncisione della ragione", l'arrogante senso di superiorità di fronte ai cattolici normali, l'uso esclusivo dei canti e delle carabattole griffati da Kiko, ecc.

Tenendo presente che i fratelli delle comunità neocatecumenali sono per maggioranza vittime del Cammino piuttosto che complici, l'atteggiamento di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco è sempre stato quello di far leva sul buon cuore dei semplici, senza concedere nulla agli strafalcioni liturgici e dottrinali.

Ma questo non toglie nulla agli errori fondamentali del Cammino - errori che le vittime "non notano" (o per ignoranza, o per timore di rappresaglie dai cosiddetti "catechisti" neocat), errori che gli attivisti kikos instancabilmente tentano di nascondere con ogni mezzuccio e trucchetto possibile.

Simonetta ha detto...

@ Lino

Per finire il discorso palme: il ramo di palma era (ed è ancora immagino) attributo dei martiri. Santa Anastasia da Sirmio, per esempio, è rappresentata con il ramo di palma.
Inoltre in antico anche i pellegrini in Terrasanta erano caratterizzati dal portare un ramo di palma. Difatti in russo pellegrino si dice "palomnik", dalla stessa radice di palma.
Che c'entri questo con le megapalme neocatecumenali non lo so, se si vedano martiri o pellegrini, ma tanto volevo dire per completezza.

Simonetta

Ruben ha detto...

@ by Tripudio ha detto...
Gandolfini è il neocatecumenale intenzionato a far carriera politica, ma poi i suoi alleati (che hanno voluto fondare il "Partito della famiglia") gli hanno rovinato la carriera.
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Infatti ancora non hanno capito, che il Papa, dal punto di vista politico, non vuole scontri.

Probabilmente si sentono "più su del Papa".

sandavi ha detto...

Le palme si prendono dopo aver fatto la Redditio in chiesa. Durante le professioni di fede i neocatecumenali sfilano cantando 'Chi sono? Da dove vengono?' Quindi è chiaro il riferimento all'Apocalisse e ai martiri. Quando muoiono si fanno seppellire con la palma e la veste bianca. Kiko fa esplicito riferimento ai mosaici bizantini che ritraggono i martiri bianco vestiti muniti di palme.
Chiaro l'ego kikiano?

Anonimo ha detto...

30anni

Ruben Un noto giornalista kiko(delle comunita NC, di San Luigi Gonzaga), con affaccio su piazza Ledro a Roma, i rami di palma, se li mette bene esposti, tra una finestra e l'altra fuori dal balcone...

Fammi indovinare: P.L.F ?

Anonimo ha detto...

mi si dice: noi delle comunità rispettiamo i libri liturgici della veglia pasquale, le varie parti così come le facciamo noi: cioè il rito della luce, liturgia parola battesimi sono paraliturgie approvate che noi seguiamo fedelmente, perchè sono state approvate quelle celebrazioni che non sono strettamente liturgiche ma fanno parte dell'itinerario ecc.. ecc..

sandavi ha detto...

Non è vero. La veglia pasquale non è descritta nel Direttorio Catechetico, quindi non è stato approvato un bel nulla. Inoltre nella Liturgia della Pasqua non si può aggiungere niente essendo già regolata dal Messale.
Ti hanno mentito spudoratamente.

by Tripudio ha detto...

Ti si dice male.

Infatti i riti neocatecumenali contengono sempre variazioni, aggiunte, omissioni rispetto ai riti della Chiesa Cattolica.

Anche nel caso dell'approvazione delle "celebrazioni strettamente liturgiche" occorre distinguere tra ciò che è stato approvato dalla Chiesa, e ciò che invece avviene nelle comunità del Cammino (i cosiddetti "scrutini" con la scarnificazione delle coscienze, i ricatti morali del tipo "il diavolo è dietro quella porta, che fai, te ne vai?", ecc.).

Il neocatecumenalismo segue infatti la prassi kikiana-carmeniana consolidata da più di cinquant'anni, indipendentemente da ciò che è approvato.

Anonimo ha detto...

@sandavi ha detto...
Non è vero. La veglia pasquale non è descritta nel Direttorio Catechetico, quindi non è stato approvato un bel nulla. caro sandavi,Se vieni a napoli, celebriamo in cattedrale col card sepe e la veglia è come la facciamo noi, inoltre i nostri catechisti ci hanno dato uno schema della veglia con tutti i salmi di risposta alle varie letture, con l'akedà, lo shemà il carmen 63, in più al duomo facciamo l'omelia di melitone di sardi al posto del salmo 117 dopo la lettera di san paolo, poi viene il resurrexit come alleluia, tutto come da schema e il cardinale non ha mai detto niente, non vedo perchè vi scaldate tanto, vivete la pasqua con tranquillità,La pace Michele

Ruben ha detto...

Anonimo oggi,06:47
Scusa, ma dove possono essere riscontrate tali paraliturgie?
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Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

queste paraliturgia stanno nei mamotetri

Vincenzo ha detto...

Ieri in un altro commento ad un altro post avevo detto che mi si era risparmiato il "siamo approvati, ecc. ecc.". Oh, non ho fatto nemmeno in tempo a dirlo, che è arrivata la frase magica! :) Che poi, sarebbe tutto approvato, ma non è possibile saperlo perché è tutto segretato!

Anonimo ha detto...

http://www.camino-neocatecumenal.org/Neo/DESCARGAS/Directorio%20Vigilia%20cantores.pdf celebracion de la vigilia Pascual

Ruben ha detto...

@30 anni, ieri 21:06

Sei estremamente perspicace, ma non ti posso rispondere:-)
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Ruben ha detto...

Il link postato dall'anonimo oggi 11:42, si apre solo con explorer.
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Anonimo ha detto...

30anni

Ruben Sei estremamente perspicace, ma non ti posso rispondere:-)

Beh in realtà era molto semplice; tutti i NC di Roma lo conoscono.

Le palme si vedono benissimo anche da google maps:

https://www.google.it/maps/@41.9234177,12.5103555,3a,17.8y,161.24h,103.91t/data=!3m6!1e1!3m4!1s4AFL_uD6CoM0b76TgjdFGQ!2e0!7i13312!8i6656

Ruben ha detto...

In ogni caso ho fatto una copia dal link, e la riporto di seguito:
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celebracion de la vigilia Pascual
LUCERNARIO
􀀿 MONICIÓN AMBIENTAL
􀀿 BENDICIÓN DEL FUEGO
􀀿 PROCESIÓN LUZ DE CRISTO
LITURGIA DE LA PALABRA
􀀿 1ª LECTURA: Gn 1, 1–2,2
􀂃 MONICIÓN Y PROCLAMACIÓN
􀂃 CANTO:
􀂃 ORACIÓN
􀀿 2ª LECTURA: Gn 22, 1–18
􀂃 MONICIÓN Y PROCLAMACIÓN
􀂃 CANTO: AQUEDAH
􀂃 ORACIÓN
􀀿 3ª LECTURA: Ex 14, 15–15,1
􀂃 MONICIÓN Y PROCLAMACIÓN (Atención: no se dice PALABRA DE DIOS y se
entona de inmediato el canto)
􀂃 CANTO: CÁNTICO DE MOISÉS
􀂃 ORACIÓN
ECO DE LA PALABRA – EXHORTACIÓN
􀀿 4ª LECTURA: Is 54, 5–14
􀂃 MONICIÓN Y PROCLAMACIÓN
􀂃 CANTO:
􀂃 ORACIÓN
􀀿 5ª LECTURA: Is 55, 1–11
􀂃 MONICIÓN Y PROCLAMACIÓN
􀂃 CANTO: GRITAD JUBILOSOS
􀂃 ORACIÓN
􀀿 6ª LECTURA: Ba 3, 9–15.32–4,4
􀂃 MONICIÓN Y PROCLAMACIÓN
􀂃 CANTO:
􀂃 ORACIÓN
􀀿 7ª LECTURA: Ez 36, 16–28
􀂃 MONICIÓN Y PROCLAMACIÓN
􀂃 CANTO: COMO LA CIERVA
􀂃 ORACIÓN
ECO DE LA PALABRA – EXHORTACIÓN
􀀿 LITURGIA DE LOS NIÑOS
􀂃 CANTO DE LOS NIÑOS
􀂃 PREGUNTAS DE LOS NIÑOS
􀀿 GLORIA
􀂃 MONICIÓN
􀂃 Se enciende el resto de las luces y se canta el GLORIA
􀀿 8ª LECTURA: Rom 6, 3–11
􀂃 MONICIÓN Y PROCLAMACIÓN
􀂃 CANTO: SAL 117 ESTE ES EL DÍA
􀀿 EVANGELIO
􀂃 MONICIÓN
􀂃 ACLAMACIÓN PASCUAL
􀂃 PROCLAMACIÓN
ECO DE LA PALABRA – HOMILÍA
LITURGIA BAUTISMAL
􀂃 MONICIÓN* (_______)
􀂃 LETANÍAS* (__________________)
􀂃 BENDICIÓN DEL AGUA ( 4º en La-)
􀂃 RITO DEL BAUTISMO*
􀂃 RENOVACIÓN DE LAS PROMESAS DEL BAUTISMO (de pie con las
velas encendidas. Los ministros de la comunión distribuyen el
fuego a la asamblea)
􀂃 ASPERJES DEL PUEBLO (Sión Madre de los Pueblos)
􀂃 ORACIÓN DE LOS FIELES (________) (4º sol re mi–/la– mi– si7 mi–)
􀂃 ABRAZO DE LA PAZ (utilizar la fórmula Cristo ha resucitado /
Verdaderamente ha resucitado) (Se encontraron dos ángeles, /
Los hambrientos / Aleluya, bendecid al Señor...
*sólo cuando haya bautizos
LITURGIA EUCARÍSTICA
􀂃 OFRENDAS DEL PAN Y EL VINO
􀂃 SANTO
􀂃 COMUNIÓN: Secuencia de Pascua/ Noli me Tangere / Resucitó /
Quiero andar madre / Oh muerte ¿dónde está tu victoria/ yo te
amo, Señor...
􀂃 BENDICIÓN FINAL
􀂃 CANTO: DAYENÚ (_____________________)

Ruben ha detto...

a' 30 anni, sei nà lenza!!...:-)

troppo simpatico...
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by Tripudio ha detto...

Ho contato la bellezza di dodici "monizioni", senza contare gli "echi" dei risonanti.

Nella liturgia cattolica le eventuali monizioni devono essere brevi.

Nella pagliacciata liturgica neocatecumenale, le onnipresenti monizioni devono essere molte e lunghe.

Ruben ha detto...

Ho mandato già copia della "celebracion de la vigilia Pascual",

alla Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti ed al Vicariato di Roma,
tanto, non costa assolutamente nulla!..
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JAck ha detto...

Coraggio amici sbizzarritevi con le vostre elucubrazioni mentali pero' vi ricordo che domani inizia il triduo. Il rischio e'di dimenticarvene. Sacrilegio direbbe Cruccas. NB. Ruben usa le tue doti di "informatore" e vedi se riesci a mandarmi una foto del Tripudio, le pago profumatamente. Jack

l'apostata ha detto...

@Jack e al suo demonio muto

"...vi ricordo che domani inizia il triduo..."

Grazie ad entrambi, ma lo sapevamo già: il Triduo lo celebrano anche nelle parrocchie dei derelitti e mediocri cristiani della domenica, da duemila anni circa.

Palesemente voi due non ne sapevate nulla. Avete scoperto ora che non è una delle tante trovatine di Sankiko.

Ricambio la cortesia e vi ricordo che San Giovanni Paolo II ha ordinato al cosiddetto cammino di seguire fedelmente i Libri Liturgici, senza aggiunte né omissioni.

Perciò entrambi alla veglia neocat commetterete un abuso consapevolmente.

Buona manducazione.

Ruben ha detto...

@Jack ieri 17:14
Jack, non conosco personalmente Tripudio, come personalmente non conosco nessun blogger.
In ogni caso è molto pericoloso, mettere foto in mani "sbagliate".
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