domenica 20 marzo 2016

Ipocrisie neocatecumenali: il digiuno nel Triduo pasquale

Non raccontare balle Jack. Se dici così forse è perché sei un novellino entrato in Cammino negli ultimi anni di "rilassamento" dei costumi". La verità te la spiego io che sono ne cammino dal 1980, l'ho finito da ben più di dieci anni (con viaggio dell'Elezione e anni dopo del matrimonio spirituale in Israele) e tutti gli anni faccio le "cinquantine". Per parecchi anni all'inizio del Cammino veniva continuamente ripetuto che il digiuno cominciava la sera del Giovedì Santo, ed sarebbe stato un digiuno non di contrizione (come quello delle Ceneri) ma di attesa. E noi ubbidienti ad obbedire e ad arrivare al sabato con tremendi crampi e acidità di stomaco. Poi, piano piano, insensibilmente, durante gli annunci la specifica su quando iniziare il digiuno, cominciò ad essere citata sempre più raramente, e i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali che riportavano l'annuncio si limitavano, e si limitano, a parlare genericamente di digiuno. La conseguenzaa pratica è che a quanto pare nessuno ne parla e ciascuno fa come può e vuole, di solito mangiando un pasto a venerdi e se non ce la fa qualcosina anche il sabato. Questa è la "prassi" che io vedo.

Evidentemente era troppo pretendere che Kiko potesse essere tanto umile da ammettere che quella che era una indicazione rigida e precisa veniva poi ufficialmente declassata, perché l'evidenza dimostrava quanto fosse inatttuabile perché addirittura controproducente; di fatto se uno arrivava alla veglia debilitato e stando male, come poteva "gustare" il momento della Resurrezione? Questo perché, alla faccia di tante chiacchiere sul dinamismo dello Spirito e sul Cammino che ne è la prova, non si poteva evidentemente dichiarare decaduta una "grida" che per anni era stata trasmessa quasi come un dogma. Allora semplicemente non se ne è più parlato facendola decadere nella prassi e lasciano che ingenui alla Jack dicano in buonafede che il digiuno non sarebbe mai stato dal Giovedì santo.

E purtroppo che questa non è una cosa limitata al digiuno ma è la stessa cosa che è successa, e succederà, di tante idee venute al nostro Kiko ed annunciate come una necessità impellente (poiché "Caritas Christi urget nos"). Per esempio, qualche anno fa gli era venuta l'idea della rempiantazione di intere comunità in altre città o addirittura nazioni e per qualche convivenza sembrava dovesse essere il futuro dell'evangelizzazione. Salvo poi la cosa a ridursi a qualche comunità di Roma che andava a celebrare in altre parrocchie (di Roma ovviamente). Da un paio di anni mi sembra che non se ne parli più. Stesso atteggiamento nei confronti delle Famiglie in missione all'estero; quando partono se ne parla e si lodano in abbondanza; quando molte di queste ritornano, magari dopo pochi mesi, il fatto è accompagnato da silenzio tombale. Ironicamente e amaramente mi viene da dire che il motto sembra essere: all'andar si va cantando, ma al ritorno si torna di notte e in silenzio ...

Quindi Jack prima di parlare informati da qualche "anziano".
(da: 30anni)

39 commenti:

Pietro Soave ha detto...

Digiuno dal giovedi' santo non ricordo. Ricordo che il giovedi' santo c'era la cena con agnello ed erbe amare tipo pasqua ebraica dopo la celebrazione e che era magra magra. Venerdi' mattina gia' avevo fame e non si sarebbe dovuto fare neanche colazione. Digiuno completo. Solo liquidi per chi proprio non poteva. Altrimenti acqua.
Sabato era un orrore: l'odore dei cibi in preparazione per Pasqua acuiva la fame. Ma c'era la grande preparazione dei cantori lettori ammonitori infiorettatori che avrebbe ajutato ad ammazzare la fame nera. Fame nera che sarebbe stata di notevole ausilio durante la grande veglia, quando il sonno, nemico dei kikiani, sarebbe stato vinto dai crampi allo stomaco.
Ora e' tutto molto piu' tranquillo: pranzo del venerdi' eppoi il digiuno comincia per chi vuole.
Per me e' ormai irrilevante: dopo la veglia in parrocchia io mangio, in pace mi corico e subito mi addormento.

l'apostata ha detto...

"...quando molte di queste ritornano, magari dopo pochi mesi, il fatto è accompagnato da silenzio tombale..."

Lo stesso silenzio tombale che accompagna i figli in difficoltà degli itineranti, le coppie forzate a sposarsi che si sfasciano, le vocazioni finite male.

E' tutto il sistema che si regge sulla menzogna.

Anonimo ha detto...

Scusate, volevo dire che certe volte mi sembra che nelle discussioni ci si perda un po’ nelle questioni di lana caprina, tutta una gara a chi dimostra chi è bugiardo semplicemente perché si hanno versioni diverse della stessa realtà. Per quanto Kiko abbia impostato una struttura piramidale rigidissima, è anche vero che su alcuni aspetti secondari nelle singole parrocchie, si sono consolidate prassi a volte discordanti, e poi lo scorrere del tempo ha fatto il resto. Io ho cambiato città e parrocchia e anche se, pensate la combinazione, la mia parrocchia di provincia era stata catechizzata da un itinerante partito proprio dalla mia attuale parrocchia romana, posso assicurare che ho riscontrato parecchie differenze in aspetti secondari della gestione del cammino. Dirò di più, a volte, anche nella stessa parrocchia, con gli stessi catechisti capita che qualcosa venga vissuta in modo diverso, perché magari per quanto i catechisti siano indirizzati a imparare a memoria tutto e a ripeterlo a tutte le comunità qualcosa può sfuggire. Sul digiuno comunque confermo la ricostruzione che qui si è data perché anch’io ricordo da figlia del cammino che i primi anni i miei lo rispettavano dal Giovedì ma poi quando sono entrata io in comunità si è iniziato a parlare del Venerdì. Oppure mi viene in mente la storia del digiuno per i bambini. Quando ero piccola io era tassativo digiunare in quaresima dalla televisione. Io l’ho fatto e tutti i figli del cammino miei coetanei erano più o meno ligi. Ricordo catechesi bombardamenti dei didascali su questo punto. Poi, da un certo anno in poi si è parlato di digiuno in termini generici, che ognuno doveva pensare a cosa rinunciare. Tutto questo per dire che mi fa un po’ ridere chi pensa che siccome nella sua parrocchia certe cose non succedono o non le ha riscontrato, sono tutti dei bugiardi. Su questo blog si è dimostrato ampliamente che c’è tanto da dire contro il cammino quindi che interesse avrebbe qualcuno a inventarsi minuzie così ridicole? Il digiuno dal Venerdì anziché dal Giovedì? Cosa cambia? Jack e gli altri, qui non è in discussione che se uno vuole fa il digiuno pure tutta la Quaresima, ci mancherebbe, il discorso è che sono i catechisti che decidono quando e come farlo, e automaticamente i catechizzati tendono a convincersi che quello è il modo migliore di farlo (perché così glie l’ha consegnato la chiesa, sostengono i più arditi) e che quello che fanno gli altri vale poco e niente. Donna Carson

Lello ha detto...

Al primo posto salvaguardare il "buon"nome del cammino il resto è spazzatura.

Valentina Giusti ha detto...

Molto bello questo commento di 30anni, che fra l'altro mette in chiara luce un processo che, in cammino, sembra inarrestabile: quello del "rilassamento dei costumi".
Effettivamente anche a me, neocatecumena quarant'anni fa, è sempre sembrato che Kiko abbia tradito le aspettative e le "promesse" delle catechesi iniziali.
Ora, a distanza di tempo, valuto che da quella dottrina iniziale dovessero sorgere delle comunità luterane e non cattoliche, però comunque il rigore di quella prima impostazione risulta in buona sostanza tradito, nei decenni, dalle improvvisazioni estemporanee di Kiko che, come disse Carmen non senza una punta di acidità, 'possiede la grazia divina dell'assimilazione'.
Coloro che più avvertono fastidio nei confronti di una certa deriva del cammino, ed anche di certi adepti senza memoria né capacità critiche, sono proprio i neocatecumeni della prima ora, e non fatico a capirli.

Jack ha detto...

Ho letto questo e' mi e' parso doveroso pubblicarlo. La CEI ha emanato nel 1994 la nota pastorale a carattere normativo "Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza"[4]. I Vescovi riuniti nella CEI hanno concesso la facoltà ai singoli fedeli di commutare l'osservanza dell'astinenza in tutti i venerdì che non sono di Quaresima con qualche altra opera di penitenza, di preghiera o di carità, a discrezione del singolo fedele; hanno consigliato inoltre di osservare il digiuno e l'astinenza nel giorno di Sabato Santo fino alla Veglia Pasquale; hanno infine stabilito che ci si può astenere dall'osservanza dell'obbligo della legge del digiuno e dell'astinenza per una ragione giusta, come ad esempio per motivi di salute.Jack

by Tripudio ha detto...

Il fratello Jack, sterile e menzognero, non sa nemmeno leggere la lingua italiana.

Infatti crede che il termine «consigliato» sia sinonimo di "obbligatorio", e che il termine «digiuno» sia sinonimo di "digiuno assoluto".

In realtà, nella Chiesa Cattolica (alla quale l'ignorante Jack millanta di appartenere):

III § 2. La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

Fonte: la costituzione apostolica Paenitemini di Paolo VI del 17 febbraio 1966.

Vediamo anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, che al numero 1430 dice che:
Come già nei profeti, l'appello di Gesù alla conversione e alla penitenza non riguarda anzitutto opere esteriori, « il sacco e la cenere », i digiuni e le mortificazioni, ma la conversione del cuore, la penitenza interiore. Senza di essa, le opere di penitenza rimangono sterili e menzognere; la conversione interiore spinge invece all'espressione di questo atteggiamento in segni visibili, gesti e opere di penitenza.

Il documento Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza (PDF) della Conferenza Episcopale Italiana (ottobre 1994), riprendendo la Paenitemini di Paolo VI, afferma:

La legge del digiuno "obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.


In parole povere: il digiuno dei neocatecumenali, tutto improntato all'ipocrisia di Kiko e dei suoi scagnozzi, viene ampiamente ridicolizzato dalla Chiesa.

l'apostata ha detto...

@ Jack e al suo demonio muto

"...La CEI ha emanato nel 1994 la nota pastorale..."

Noi lo sapevamo già, grazie.

Dillo a Sankiko, che palesemente non ne sa nulla.

Cordialità ad entrambi.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Evidentemente KIKO non è sempre ispirato dalla Madonna. Evidentemente non è infallibile.
E che male c'é? Proprio per questo c'è la CHIESA. Intendo quella gerarchica, che coi suoi Pastori guida i cristiani della domenica.
Perché quelli del Cammino vedono le correzioni di rotta che gli chiede la Chiesa come un male da nascondere e non come un bene?

E' normale sbagliare, l'importante è CAMBIARE. Perché nel Cammino tutto deve essere già perfetto? Non è Kiko a dirsi un "poveraccio"? E quando mai un poveraccio pretende di essere infallibile?

Quando facevo parte del Rinnovamento nello Spirito l'allora cardinal Ratzinger intervenne con un documento che, pur riconoscendo il valore delle preghiere di guarigione anche da parte dei laici, la vietava durante la Messa. E noi subito ci adeguammo senza se e senza ma.
Il "carisma" di pregare per la guarigione era riconosciuto, ma se non avessimo ubbidito si sarebbe INARIDITO.
Proprio come il carisma del Cammino (PAROLE DEL PAPA).

Ad esempio: se il Papa dice che in missione non si deve imporre lo stile del Cammino, ma solo annunciare il Vangelo, come fanno tutti i missionari, o si ubbidisce o il carisma si inaridisce.
Non è la prima volta che la Chiesa garantisce un carisma REGOLANDOLO. Lo fece anche col francescanesimo, che è molto più importante del Cammino.
Del resto il carisma del Cammino è quello che dice la Chiesa e non quello che dice Kiko.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Riassumendo il Papa ha detto AL CAMMINO che non bisogna:
- essere presuntuosi
- essere chiusi
- credersi migliori degli altri
- DISTINGUERSI dagli altri
- CERCARE ADEPTI
- andare avanti con la logica delle proprie idee
- trapiantare modelli acquisiti (fondare comunità CN, a meno che non venga richiesto, ma non deve essere la finalità della missione)
- cercare fragore
- cercare GUADAGNO
- cercare APPLAUSI

Inoltre il Papa ha detto: CHI ANNUNCIA L'AMORE NON PUO' CHE FARLO CON LO STESSO STILE DI AMORE.
CiOè: non può e non deve aggiungere alla provocazione propria del Vangelo, la provocazione umana.
Non si può annunciare il Vangelo con stile aggressivo e di chi ha capito tutto a dispetto degli altri

ALTRIMENTI? ALTRIMENTI IL CARISMA DEL CAMMINO CHE NESSUNO NEGA SI: I N A R I D I S C E

Anonimo ha detto...

Tripudio lascia il digiuni per un attimo,aspetto l'articolo che convalida le tue merdate.
Non ti preoccupare il fatto che mi censuri, mi da la carica anziché farmi demordere.

Bea ha detto...

Scusate, so che avevo detto che non scriverei più, ma in questo caso colevo solo dire che Da noi si comincia il digiuno dopo la messa di venerdi santo (che facciamo in parrocchia con gli altri parrocchiani alle 18).
Io non lo posso fare perché se no mi sento male.
Ripeto, non è cosi dapertutto.
In più, non tutte le veglie si fanno separate, ci saranno 3/4 comunità che faranno la veglia in parrocchia con i parrochiani ed il parroco (non-neocat).
Se si fanno separate è pure perche siamo 15 comunità e non c'entriamo tutti!

by Tripudio ha detto...

Ecco i frutti del Cammino Neocatecumenale:

- il fratello commentatore anonimo delle 20:59 che sprizza odio da tutti i pori (niente male come frutto della Settimana Santa)

- e che a riguardo delle ripetute tirate d'orecchie al Cammino da parte del Papa, dichiara che crederà più ad un futuro articolo giornalistico che alle parole del Papa stesso.

by Tripudio ha detto...

Anche la sorella Bea vuol prenderci per il sedere, tentando di convincerci che le comunità neocatecumenali, essendo "tante", sono esonerate dal seguire le leggi della Chiesa.

In realtà il problema non è di separazione "geografica" dei fedeli, ma dello scisma neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

......da ormai ex NC posso dire che un anno non ce l'ho fatta a digiunare e il sabato pomeriggio mi sono calato 2 panini imbottiti. Nessun senso di colpa e la Veglia Pasquale è stata bellissima lo stesso....forse una delle poche cose che ricordo buone del cammino è proprio la Veglia....Tempi andati..

Ex NC

Anonimo ha detto...

@Bea

E come la prendono le 3/4 comunità che sono costrette a fare la veglia assieme al resto della parrocchia?
Come viene fatta la scelta?

E comunque tutte chiesette piccole quelle dei NCN. Mai che ci stiano tutti in Chiesa col resto dei parrocchiani

Pietro Soave ha detto...

@Bea
La messa del venerdi' santo non esiste.

Bea ha detto...

Tripudio, non voglio prendere per il sedere a nessuno. Penso che se fosse contro le Leggi della Chiesa qualcuno ci avrebbe fermato in questi 50 anni. Non c'e bisogno di attaccare sempre, io commento in modo cordiale, sarebbe bello essere trattata con lo stesso rispetto.

Anonimo, non se la sono presa le comunità. Ogni anno tocca ad alcune comunità, è giusto fare la veglia pure in parrocchia, già che ne formiamo parte pure noi della parrocchia ed è grazie a lei che possiamo camminare.

Se la Chiesa non è abbastanza grande cosa possiamo fare?

Comunque con questo chiudo perché è Settimana Santa ed ho altre cose alla quale pensare onestamente.
Una santa pasqua a tutti!

by Tripudio ha detto...

Bea, questi trucchetti neocatecumenali non ingannano più nessuno.

Anche il ladro, finché non viene arrestato dalla polizia, dice: "se rubare fosse illegale, mi avrebbero già fermato".

E se non ci hai ancora fatto caso, l'affermazione del ladro è "mancanza di rispetto" alle persone oneste.

La cordialità non sostituisce la verità.

Continuate pure a rendere gloria al redentor Kiko, eseguendo alla perfezione le sue carnevalate, e adoperando con zelo ed arroganza tutto l'armamentario di trucchetti che da lui e Carmen avete ereditato.

Potete ingannare gli uomini, ma non potete ingannare Dio.

Bea ha detto...

Mi rende veramente triste che tu dica questo, manco mi conosci, ma che Cristiano sei? Condannando l'altro dicendo che inganna Dio?!
Perche? Perché è nel Cammino Neocatecumenale. Io ho semplicemente risposto, contraddicendo le cose che sono state dette nel articolo perché nel mio caso non è affatto cosi.

Ma guarda mi vuoi chiamare ladra e dirmi che sto ingannando Dio? E va bene, alla fine dei giorni è il giudizio di Dio quello che conta, non di certo il tuo.

Ti lamenti tanto di noi nel Cammino ma tu che Cattolico sei? Che esempio dai?

Che tristezza. Continua ad insultarmi e dirmi che sbaglio, è l'unica cosa che sai fare, MAI vedere che forse tutto non è cosi bianco e nero.

Ti auguro di fare Pasqua.

by Tripudio ha detto...

La sorella Bea, per aggredirmi meglio, afferma falsamente di essersi sentita chiamare "ladra": come tutti i pasqualoni che hanno imperversato da anni su questo blog, non sa leggere la lingua italiana.

Se fossimo stati ai tempi di Gesù, i neocatecumenali avrebbero scatenato un ribellione ogni volta che Nostro Signore raccontava una parabola.

L'esempio (ripeto: esempio) del "ladro" era un esempio (capisci "esempio" oppure te lo devo spiegare con un altro esempio?).

La cara sorella Bea giudica il mio cuore senza conoscermi, e giudica altrettanto false le testimonianze sfavorevoli al Cammino. Per tornare all'esempio di cui sopra, siccome non ha mai subìto un furto nel proprio appartamento, lei nega l'esistenza dei ladri (chissà se capisce che è un esempio oppure bisognerà spiegarglielo in un altro modo?).

Il Cammino Neocatecumenale offende Dio poiché celebra una liturgia fatta di apparenze - Nostro Signore condannò ripetutamente l'atteggiamento dei farisei, che digiunavano sfigurandosi il volto, che si facevano notare in ogni modo quando pregavano, che moltiplicavano all'infinito le parole, le monizioni, le preparazioni, l'ambientale, le risonanze e tutto il resto.

Il Cammino Neocatecumenale va contro la Chiesa perché insegna un cumulo di fandonie e di errori, come ad esempio l'idea di un "Dio cattivo" che ti manda le disgrazie, oppure - insegnamento di Kiko Argüello ai giovani - che in caso di peccati mortali la confessione sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere... (sugli errori di Kiko sono stati scritti numerosissimi libri e articoli).

Senza contare che il laico Kiko si vanta di aver fatto "esorcismi", di "dare il mandato" ai cosiddetti "catechisti" laici suoi fedelissimi di "scacciare demoni", di aver detto che il Signore "ci parla attraverso i testimoni di geova", e robe del genere.

Di fronte a tutto questo, la fedeltà di Bea all'invenzione di Kiko e Carmen è incrollabile.

E viene a dire a me di "Fare Pasqua".

"Fare"?

Anonimo ha detto...

Tripudio che accusa l'anonimo dalle 20.59 di sprizzare odio da tutte le parti e che accusa Bea di "aggredirlo"..... Non so se è solo malafede o c'è anche qualcosa di patologico, lo stesso qualcosa che spinge una persona a trascorrere (e bruciare) tutta la sua vita scrivendo in modo assatanato contro altre persone...

Ex (ci credi o meno) neocatecumenale

Bea ha detto...

Ma come fai a trattare cosi le persone? Con la cattiveria, il prendere in giro. Non sarò italiana, ma non sono stupida. Gli errori grammaticale ci possono stare. Tu comunque la stai provando a girare, hai dato l'esempio del ladro rispondendo ad un mio commento e hai detto che noi neocatecumwnale 'inganniamo' Dio. Io non penso di averti parlato male allora non capisco perche mi hai aggredito TU quando ho risposto.
Non so cosa faccio qua. Voi vi lamentate dei neocatecumeni dicendo che i catechisti sono terribili con noi, e ci opprimono blablabla, e tu che cosa fai? Tratti pure male i neocatecumenali che vengono qua. Perche se le persone non sono d'accordo con te, le aggredisci e sei TU il primo a non conoscerle.
Io me ne vado da qua con la coscienza pulita, Dio giudicherà. Noi non siamo niente in confronto, ho provato ad essere cordiale m questo è troppo. Ora chiamami vittima, scrivi che sto facendo i miei 'trucchetti'. Non mi interessa più. Io voglio stare bene con le persone e non vivere nel giudizio.
Non ho bisogno di sentirmi con l'ansia per colpa do uno che mi aggredisce su un blog.
Anche gli altri non sono d'accordo con me, ma altre volte sono stati almeno cordiali nelle loro risposte a quello che dicevo.
Sono davvero sconvolta dal essere trattate cosi da uno che si ritiene Cattolico.
Goodbye

by Tripudio ha detto...

Che vi piaccia o no, qui ci sono i fatti - o come li chiamate voi, "fatti concreti". (ci sono quasi 1700 pagine di blog, da maggio 2006 ad oggi, a vostra disposizione per verificarlo).

Se vedete la mia firma più frequentemente delle altre, è perché sono più veloce sulla tastiera (ed ho più computer e tablet) degli altri.

Prendervela con me non serve a nulla: è come scalciare la radiolina che vi dice che la vostra squadra sta perdendo cinque a zero in casa contro l'ultima in classifica.

Il neocatecumenalismo si è fatto strada ingannando gli uomini (a cominciare dal fatto che nelle cosiddette "catechesi" iniziali non ti viene detto nulla delle "Decime", nulla dell'impegno ultratrentennale, non ti dicono neppure che si tratta del Cammino Neocatecumenale)... e tenta (inutilmente) di ingannare Nostro Signore.

Nostro Signore ha costituito la Chiesa affinché questa proseguisse la Sua opera. Le ha trasmesso un insegnamento, ha istituito i sacramenti, le ha donato la liturgia. Il Cammino Neocatecumenale inquina tutto questo e, a suon di inganni e astuzie, tenta di spacciarsi per cattolico.

Nel Cammino, inoltre, vige l'idolatria dei fondatori - per esempio: quanti canti neocatecumenali sono di Kiko? quante "icone" del Cammino sono di Kiko? - e viene celebrata una liturgia che è un'emerita carnevalata. Chi ha dato a Kiko e Carmen il diritto di alterare quello che è un dono di Nostro Signore alla Sua Chiesa?

La cara sorella Bea, dopo che ha sciorinato i soliti trucchetti neocatecumenali, si sente maltrattata. Vuole buttarla sul personale, perché ha paura di dover entrare in argomento. Ha il terrore di scoprire che i cosiddetti "Giuda e Faraoni", cioè coloro che non elogiano il Cammino, hanno ragione.

Tenta di prendersela col sottoscritto, aggredendolo e inventando scuse ridicole. Gli insulti però non cambiano la verità, tanto meno gli insulti al sottoscritto, che ha la sola "colpa" di aver ricordato - gentilmente o meno gentilmente - il problema centrale del Cammino. E cioè che non è cattolico, e che più Pontefici, in uno sforzo paterno notevole, tentano con le buone di ricondurre sulla retta via.

La prima forma di carità è la verità.

Bea cosa preferisce? La verità, oppure il politically clerically correct?

Vuole un volémose 'bbène con tanto di auguri di "Fare Pasqua" (sic!), oppure vuole essere "trattata bene" mentre ripete il solito trito e ritrito elenco di slogan neocatecumenali?

Se fossimo ai tempi di Gesù, Bea si aggregherebbe ai Farisei e direbbe: ma avete sentito? ci chiama «sepolcri imbiancati, ipocriti, razza di vipere, voi avete per padre il diavolo!» Ma come fa Gesù a trattare così le persone? e guardate che caciara ha fatto coi cambiavalute nel Tempio!

La sorella Bea dice a sé stessa di avere la "coscienza pulita" (sic), così da poter procedere nel kikismo-carmenismo come ha sempre fatto. Un po' come il ladro che dice: la polizia non mi ha beccato neppure stavolta, dunque ho la coscienza pulita.

Vada, vada pure. Le auguro di non fare la fine dei pasqualoni - quelli che nel giorno del Giudizio si ribelleranno contro Nostro Signore urlandogli: ma come osi? noi avevamo lo Statuto! il Papa ci lodava! facevamo l'Ambientale! le Cento Piazze! le Lodi! Facevamo Pasqua! Chi credi di essere, Signore? Tu giudichi!

l'apostata ha detto...

@ Bea

"...Io me ne vado da qua con la coscienza pulita, Dio giudicherà..."

Hai dimenticato di scuotere la polvere dai tuoi calzari sulla soglia di questo blog!

Per chi non lo sapesse, tra le favole di Sankiko c'è anche questo. Raccontavano, ad esempio, di kikatekisti ai quali un parroco non aveva consentito di aprire il cammino. I kikatekisti, al rifiuto, si alzarono e citando il passo evangelico si tolsero le scarpe e le sbatterono sulla soglia della chiesa.
Sempre secondo la favola, dieci anni dopo i kikatekisti rincontrarono quel parroco per caso. Questi disse loro di aver vissuto dieci anni orribili, e di averli cercati disperatamente ma invano.
Immancabile happy end: fece aprire il cammino in parrocchia e vissero tutti felici e contenti.

C'era anche un'altra favola, più dark. Il parroco che aveva osato rifiutare il cammino ebbe un infarto e non so quanti malanni.

Insomma, rifiutare il cammino porta jella.

Mah...

Bea, mi raccomando, sbatti bene i calzari in modo che su di essi non rimanga nemmeno un granello di polvere di questo blog di Giuda e faraoni.

Cordialità, buona (eterna) veglia, occhio alla prima stella del mattino anche se non so come farai a vederla stando al chiuso, buona manducazione e buona cena pasquale alle sette di mattina.

Ogni animaletto ha il suo diletto (proverbio inglese).

Omone ha detto...

Ciao Tripudio, quello che appare è un odio profondo per il Cammino Neocatecumenale.

Ma ti leggi mai?

Ma se fosse così marcio i Papi che l'hanno approvato che ci stanno a fare ?

Ogni tanto fanno qualche correzione, giusto perchè il cammino non è certo perfetto.

Tante righe di blog contro il cammino? O non c'è scritto rallegratevi quando MENTENDO parleranno male di voi ?

Quello che colpisce di questo blog è l'odio per i Catecumenali, infinito, profondo, totale.
Le prese di giro cattive e irrispettose, stronze, direi verso gente che bene o male si gioca la vita per il Vangelo.
Ah già tanto lo cestinate, non c'è abbastanza odio.

elisa viel ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
l'apostata ha detto...

@ Omone

"...verso gente che bene o male si gioca la vita per il Vangelo..."

Come si fa a giocarsi la vita bene o male per il Vangelo?

Insegnando che l'uomo è schiavo del demonio, il maligno è il suo signore e non può non fare il male?

Manducando tutti insieme di fronte ai tavolacci da picnic anche se il papa vi aveva ordinato di seguire i Libri Liturgici senza aggiunte né omissioni?

Facendovi "sporcare di fango" anche se il Vangelo dice altro?

Obbligando a non limitare il numero dei figli anche se la Humanae vitae parla di responsabilità?

Lasciando la cognata malata, o chi per lei, da sola per andare alla convivenza?

Dì fatti concreti.

sandavi ha detto...

@OMONE:
Come fate a dire di essere "parte della Chiesa" quando ne ignorate i comandi e i decreti?
A voi della Chiesa Cattolica non vi frega un tubo! Voi volete solo vivere il vostro cammino. Vescovi di altissimo livello in tutto il mondo, Italia compresa, vi hanno ammonito, comandato e corretto in ogni modo e voi, sbattendovene altamente di queste correzioni siete andati avanti diritti per la vostra strada. Per voi il Papa non conta un fico secco, conta solo quando vi loda, i Vescovi sono i vostri Pastori solo quando vi fa comodo, altrimenti li ignorate. Voi non siete parte della Chiesa, siete una massa di scismatici.
Il brutto è che il 90% di voi nemmeno lo sa.

Michela ha detto...

Omone ha detto...
Ciao Tripudio, quello che appare è un odio profondo per il Cammino Neocatecumenale.


Omone, uno dei problemi del cammino è quello di interpretare il mondo in chiave sentimentalista, come stai facendo anche tu.

Se vuoi veramente entrare in dialogo con i non-neocat devi cercare di restare sul piano della ragione ed evitare termini come odio/livore/rancore .... come pure i vari mi sento bene/sono felice da quando sono nel cammino.

Se il tuo nick vuol dire qualcosa, cerca di non esprimerti più da bambinetto che si lamenta se gli toccano il giocattolo e comincia ad utilizzare un linguaggio consono alla tua età adulta.

O non c'è scritto rallegratevi quando MENTENDO parleranno male di voi

perché secondo te la persecuzione ti viene da altri cristiani? ecco cosa intendo per atteggiamento piagnucoloso: ti dicono che c'è qualcosa che non va nel gruppo che tu frequenti e tu ti senti perseguitato invece di guardare in faccia alla realtà.

sandavi ha detto...

Tante righe di blog contro il cammino? O non c'è scritto rallegratevi quando MENTENDO parleranno male di voi ?

Quali sarebbero le menzogne?
Elenca per favore.

Ruben ha detto...

@Omone oggi 10:27
"Giocarsi la vita per il Vangelo"

No, voi la vita ve la giocate per Kiko, che in una sorta di ipnosi collettiva e senza alcuna possibilità di replica, vi spaccia fischi per fiaschi e lucciole per lanterne; poveri illusi!...

Il Vangelo, è per la Vita, non per la morte dell'uomo.
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by Tripudio ha detto...

Aveva proprio ragione padre Enrico Zoffoli quando diceva che i neocatecumenali sono «gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione».

Lino ha detto...

Omone ha detto: "direi verso gente che bene o male si gioca la vita per il Vangelo"

Non farmi incattivire, Omone. Già ho scritto altrove che voi, nelle ricorrenti agapi e convivenze, siete figli di un trigliceride, non del demonio. Una ex neocatecumenale si è sbellicata dalla risate, tanto la mia battuta coglie il segno. Evitate di mangiare tanto, dall'agape post catechesi iniziale fino al pranzo nel Viaggio di nozze in Israele, tutti i mattini di Pasqua compresi. Non vi giocherete, in tal modo, la vita per il Vangelo.

Lino ha detto...

P.S.
Omone ha detto: "O non c'è scritto rallegratevi quando MENTENDO parleranno male di voi"

E non c'è scritto anche: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci"?
Argomenta Omone, argomenta: a citare estrapolando pericopi tutti sono buoni. Parlaci dell'olio del secondo scrutinio, della signora che se lo perde per essere andata a visitare un'ammalata. Uno con il nick Omone dovrebbe saperlo fare, a meno che non abbia copiato male da Sciascia.

aleCT ha detto...

@OMONE
Il vittimismo lascialo da parte. Qui nessuno vi odia. Qui nessuno vuole il male del cammino. Qui si ripetono solo le CORREZIONI che vi sono state date. Voi le avete accolte (soprattutto con lo spirito giusto)? A me risulta di no.

Il Papa vuole il vostro male quando vi richiama all'UNITA' ecclesiale? Quando vi invita a rispettare le culture e le persone? Quando vi ha richiesto di rispettare i libri liturgici?
Dì fatti concreti.

Sai che ti dico? Che il primo che dimostra odio nei confronti della Chiesa è Kiko Arguello. Il quale si "inca.." quando trova resistenze nei parroci, quando i vescovi vi costringono a fare la messa in chiesa, quando dice che "c'è solo la messa", quando parla della "nuova estetica", quando dice che "nel cammino non ci sono divorzi"

Ribadisco il concetto: se in tutto il mondo i cattolici tornassero nelle catacombe e a voi fosse concesso di essere alla luce del sole la prendereste come una vittoria personale.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Omone stamattina alle 10:07 così calunniava: «Tante righe di blog contro il cammino? O non c'è scritto rallegratevi quando MENTENDO parleranno male di voi?»

Inutile aspettare che dia sostanza al tali calunniose accuse.

Per i kikos, infatti, menzogne ed inganni sono leciti e addirittura doverosi, quando c'è in ballo il prestigio del Cammino.

Anonimo ha detto...

Nessuna accusa al cammino il tutto è poi frutto di sudditanza psicologica.

Nino

Nino ha detto...

E' in gran parte sudditanza psicologica

Nino