lunedì 28 marzo 2016

Dopo due ore e mezza di lungaggini... erano appena giunti al Credo

Novanta Kikos si consacrano a Chico Argüello!
Sempre cifre tonde (non 89 o 91, ma 90), cifre enormi.
N.B.: nella foto sono solo 50: gli altri 40 sono di fantasia
Poco fa ho parlato con mio cognato e mai e poi mai mi sarei lontanamente sognata di toccare l'argomento neocatecumenali.

Mi ha detto che ieri sera ha partecipato alla veglia con il vescovo, in una città capoluogo di provincia del centro-nord. Con lui erano la moglie e i due figli, un bambino e un adolescente.
La famiglia di mio cognato è una famiglia cattolica "normale", con un passato nell´associazionismo cattolico, che cerca di passare la fede ai due ragazzi, piuttosto restii, ma che saranno lasciati liberi di fare le loro scelte al momento giusto.
Bene, ho detto io, che bello.

Lui invece non era contento per nulla, dato che si è ritrovato in una veglia neocatecumenale. Gli è stato detto che il Papa così ha voluto, perché i neocatecumenali che pur hanno diritto a una messa più lunga, abbiano la possibilità di inserirsi meglio nella veglia comune invece di celebrare per conto loro (ogni commento è superfluo).

Lui è rimasto sconvolto dalla lungaggine della veglia, i bimbi non ne potevano più e gli anziani vicini a loro avevano iniziato a "bestemmiare" (immagino volesse dire usare parolacce, non credo bestemmie). La veglia era iniziata in cattedrale alle 23, alle 1.30 se ne sono andati dopo il Credo.

Erano esterrefatti quando gli ho detto che probabilmente avrebbe continuato per ancora MOLTO a lungo.

Lui era esterrefatto soprattutto perché il vescovo si era prestato a tutto questo e mi ha detto che gli avrebbe chiesto udienza (mio cognato è una persona molto colta e nota in città).

Io gli ho spiegato molto in breve che questo movimento NC si basa su un sacco di panzane e di starsene bene alla larga (cosa che ha tutte le intenzioni di fare).

Abbiamo convenuto che forse in fondo era meglio che avessero continuato a celebrare per conto loro, senza scandalizzare bambini e anziani.

Scrivo questo con il suo permesso, avendo promesso di non fare nomi e cognomi.


(da: Simonetta)

82 commenti:

Anonimo ha detto...

E tuo cognato che fede gli può passare, se per una notte sola in un anno non riesce a stare in chiesa per la veglia (chissà perché si chiama veglia ?) E dopo due ore e mezza, al credo, quindi ad appena 45 minuti dalla fine si alza bestemmiando e se ne va.
Di che li lasci liberi da subito, l'esempio che gli ha dato, è da pietà.

P.s.
Sareste capaci anche di uccidere pur di segnare un solo punto contro il cammino, che vergogna.

Simonetta ha detto...

Sai leggere?
Mio cognato non ha bestemmiato ne' imprecato ne' nulla. Ha solo portato i suoi figli a casa. Come faceva a sapere che sarebbero stati altri 45 minuti?
Io non ho chiesto sui canti e le chitarre, ma se e' come sentito altrove io me ne sarei amdata subito (faccio umilmente notare che non ho problemi ad assistere alla liturgia ortodossa, angolo di paradiso, due ore e passa in piedi).
Se tu puoi giudicare la sua fede allora io posso giudicare la tua,
ma davvero non mi interessa e tantomeno far partire flames su un blog.
A me non interessa segnare alcun punto contro il cammino, non me ne puo' fregare di meno, ma dell'educazione dei miei nipoti interessa eccome, se permetti.

Poi mi chiedo, proprio quest'anno in cui forse piu' che in altri si sente il bisogno di stare vicino a Cristo deve accadere tutto questo?

Adesso taccio e lascio parlare altri, ma sentir dare in modo gratuito del bestemmiatore a mio cognato proprio non mi va.
Forse vi siete sentiti punti sul vivo?

Stammi bene,

Simonetta

Cordiali saluti e

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 10:36 mostra bene il solito attivismo neocatecumenale: ridurre la fede ad un elenco di cose da fare, e cercare di sembrare più attivi degli altri ("faremo più cose, così sembrerà che abbiamo più fede").

Orbene, come lui stesso saprà, è appena nato il nuovo movimento Maratona di Riscoperta del Catecumenato.

Non si chiama "Cammino" ma "Maratona", perché percorre più strada del Cammino.

Non riscopre solo il battesimo, ma anche l'antico catecumenato e le radici cristiane delle origini dei primi cristiani, per cui è meglio del Cammino.

Non canta i canti di Kiko, ma canta veri canti in ebraico, surclassando così i fratelli del Cammino che si limitano ad infilare paroloni ebraici qua e là (bimàh, midràsh, pesàch, akedà, shemà, gnègnègnè e quiquoquà).

Riguardo al digiuno nella veglia, si digiuna per tutta la settimana santa, superando così i neocatekikos che si limitano a digiunare solo il Triduo; si digiuna inoltre anche nello Yom Kippur, nel Tisha b'Av, nell'Asara B'Tevet, eccetera, surclassando così il Cammino riguardo al dialogo con gli ebrei e riguardo alle radici ebraiche.

Riguardo ai simboli ebraici coi quali imbottire le liturgie e le proprie abitazioni, anziché comprarli dai kiko-shop, li si compra da veri negozi kosher in modo da essere sicuri che siano simboli ebraici veri, non le patetiche imitazioni kikiane col logo di Kiko: in tal modo si surclassa Kiko anche dal punto di vista del realismo ebraico.

Al termine della Maratona, per i fedeli maschi c'è anche la circoncisione, in modo da dimostrare che rispetto al Cammino si tirano di più le conseguenze di tutto ciò che si fa e si canta. (n.b.: non siamo del tutto sicuri che uno degli arcani del Cammino potrebbe essere davvero la segretissima circoncisione per i "cristiani adulti" più avanzati).

Insomma, siccome il commentatore delle 10:27 ci dice che il Cammino è un attivismo (e che farebbe più attività dei cristiani della Domenica), allora per superarlo basta fare più attività del Cammino, più simboli ebraici del Cammino, ecc... giungendo alla fine non ad essere "cristiani adulti", ma ad essere finalmente ebrei, proprio come vorrebbe Kiko.

Lino ha detto...

@ anonimo
Poche chiacchiere, anonimo. Vai ai fatti.
Potevi intervenire sull'Akedà, e non l'hai fatto.

Vuoi farci un commento su questi due canti, perlomeno?

https://www.youtube.com/watch?v=xsWh4YaD3HE&feature=related

https://www.youtube.com/watch?v=NEr3M1plO9c

Il problema è che pretendete di imporre il vostro kikianesimo, senza nemmeno accettare discussioni.

sandavi ha detto...

E siete palesemente incapaci di leggere. Quando vedete una critica al cammino vi viene il sangue agli occhi

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

Beato te Nc che sei abituato a fare la veglia da 6 ore!!! ti diro' che io ne ho fatte per quasi 20 anni di queste veglie ma la vera "Risurrezione", la vera "PASQUA" l' ho sperimentata, dopo che sono uscito dal Cammino, ad una "semplice e umile" Veglia "CATTOLICA di due orette a scassare ( e di differente non vi sono solo le ore, ma molto altro..!!)....ma fammi il piacere Nc che fai piu figura.....

dite sempre che entrando nel Cammino si arriva a riscoprire il battesimo etc etc.....invece e' uscendo dal Cammino che si riscopre la vera FEDE, i veri SACRAMENTI, la vera MESSA.....le corde lunghe vengono dal demonio.....

Vincenzo ha detto...

@ anonimo delle ore 10:36

Allora il Papa che fede può passare - secondo il tuo (s)ragionamento -, se celebra la Veglia cattolica (cattolica... Lo sottolineo, nel caso ti sfuggisse!) che dura un paio d'ore e la fa' terminare prima di mezzanotte? Ma la cosa peggiore è che disubbidite in continuazione al Papa e alla Chiesa e siete convinti di essere nel giusto! E' proprio vero il detto: "Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire". Ma poi, di cosa stiamo parlando? Di una veglia fatta con scopiazzature varie dell'ebraismo (e tralascio ciò che potrebbe riguardare la sfera dei protestanti)? Per carità, non ci sarebbe nulla di male... Basterebbe dire che si è di religione ebraica, e non cattolici come voi dite di essere!

Lino ha detto...

La questione si dirime con due semplici riflessioni:
1) Dove i neocat comandano sui parroci, "fanno" la loro Veglia separata con tutti gli ebraismi ordinati da Kiko
2) Dove non comandano sui parroci, ma sono presenti, devono "animare": occupano tutti insieme i primi posti e quelli ai lati della Mensa, si spartiscono i canti e fanno monizioni, giudaizzano velatamente (senza che il 90% tra essi nemmeno se ne renda conto).

Proprio non sanno partecipare, necessariamente devono "fare", "preparare", monire, cantare canti neocatecumenali senza eccezione alcuna, solo canti NC.
Proprio non sanno leggere Lc 14,7-10. Non conoscono il Vangelo, soltanto i mamotreti.

Vincenzo ha detto...

@ Lino

Proprio per quello mi sono permesso di chiedere ai NC cosa sarebbero e che valenza avrebbero questi mamotreti! Soprattutto perché noi cattolici abbiamo già una fonte dalla quale attingere, oltre alla Sacra Scrittura, ovvero il Catechismo della Chiesa Cattolica. Purtroppo, però, mi duole constatare che non ho ricevuto risposta alcuna se non un "ti devi vergognare" (di cosa, poi?) da parte di un NC! E solo per avergli fatto educatamente notare che il "fare" solo ed esclusivamente ciò che comanda kiko si può indicare col termine "idolatria"!

Giambattista Martino ha detto...

e comunque sti neoqualcosa sono sempre anonimi con quell'aggressività da decerebrati che li contraddistingue. Si vede che sono abituati a fare i galletti solo all'ombra della loro comunità. Lupi che si fingono pecore che si fingono lupi.

Simonetta ha detto...

Permettimi una correzione Lino.

No, questi non sono ebrei, ma piu' ebrei degli ebrei, piu' realisti del re.
Nella cena di Pesach cui ho partecipato (e mangiato anche bene) in una normale famiglia ebrea l'accento era messo sulla liberazione dall'Egitto, senza alcuna gioia o altro per il morire dei guerrieri. Ci mancherebbe, aggiungo, che un popolo che ha sofferto cosi' tanto gioisca per il perire altrui.
Mia cognata, con la quale ho parlato oggi, e' rimasta molto colpita, ma non in senso buono, dal canto in cui si dice e annegarono (scusate se ricordo male il verbo, ma di morire si tratta) cavallo e cavaliere, accompagnato da fragorosi battiti di mani. Fate voi se il gioire della morte del nemico e' adatto a una veglia pasquale.

Buon Lunedi' dell'Angelo

Simonetta

Ruben ha detto...

@Anonimo oggi 10:36
Ma perché non vi guardate i bambini vostri, che con una sorta di "DNA cerebrale" da voi modificato(li osservo spesso), sono praticamente dei trisissimi automi?...
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Francesco ha detto...


Il cardinale Antonio Cañizares, prefetto della Congregazione per il Culto Divino, scrive: “Il Cammino Neocatecumenale è un dono che lo Spirito Santo ha dato alla Chiesa dopo il Concilio, in quanto percorso o itinerario di iniziazione o re-iniziazione cristiana, e come strumento per promuovere una nuova e vigorosa evangelizzazione”.
Prosegue il porporato: “Ringraziamo Dio per le grandi meraviglie che Egli opera in favore della Chiesa e dell'umanità attraverso questa strada; per le grandi benedizioni e per i frutti che per mezzo di questo Cammino si riversano in favore del suo popolo: frutti di conversione alla vita cristiana, di vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, di attività missionaria della Chiesa. Frutti anche di carità, di vita conforme alle Beatitudini, di generosità, di famiglie rinnovate e aperte alla vita”.
Il Cammino è una realtà ecclesiale approvata definitivamente dalla Chiesa: chi la scredita pubblicamente si mette contro la Chiesa e contro il Papa e, parlando male di altri, commette peccato.

Ruben ha detto...

P.S. al mio delle 12:36
Meritereste per questo, una segnalazione all'UNICEF...
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by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Francesco delle 16:49 per difendere il Cammino sceglie di prendere per oro colato le parole dello screditato cardinale Cañizares Llovera. Sarebbe la stessa cosa del chiedere un parere sulla Juve ad un ultrà juventino.

Non sia mai che al caro fratello Francesco venisse in mente di citare un mons.Gherardini, un card.Burke, un mons.Oliveri, un qualsiasi ecclesiastico che tuona contro gli scempi liturgici. No, deve citare a tutti i costi l'amico amicone Cañizares.

Il Cañizares una volta era definito dai giornalisti «il piccolo Ratzinger», poiché ribadiva continuamente le posizioni di quest'ultimo (che prima di diventare Papa era soprannominato «il mastino della fede»), spingendosi persino a celebrare la Messa tridentina. Notoriamente aspirava a prendere a Madrid il posto del card.Rouco Varela, e quindi - ottima banderuola - seguiva il vento: fu così che da «piccolo Ratzinger» si ridusse a «piccolo» e basta. I suoi sogni di gloria furono frustrati prima da Benedetto XVI e poi da Francesco: dovette accontentarsi dalla nomina ad arcivescovo di Valencia (agosto 2014), che è come avere il secondo posto in campionato dopo aver alacremente maneggiato per vent'anni per vincere lo scudetto.

Il 30 settembre 2011 a Madrid Kiko si vantava di aver detto (senza ottenerne alcuna rampogna o smentita) al Cañizares: «guardi come alla Comunione stiamo tutti seduti».

Pochi mesi dopo, nel gennaio 2012, papa Ratzinger, dietro segnalazione di mons.Woelki e del card.Burke, sventa il piano segreto di Cañizares e di Kiko riguardo l'autoapprovazione degli strafalcioni liturgici pianificata «tutto all'insaputa del Papa».

Insomma, dato che non risultano suoi ripensamenti, da allora il card.Cañizares rappresenta solo le «oliature» kikiane.

Il Cammino è una realtà eretica non approvata dalla Chiesa.

La Chiesa ha approvato un altro "Cammino", basato sulla liturgia della Chiesa (senza modificazioni kikiane-carmeniane) e sulla dottrina della Chiesa (senza eresie né voli pindarici kikiani-carmeniani), mettendo chiaro e tondo nello Statuto che gli strafalcioni liturgici sono proibiti, dichiarando per bocca di più Pontefici che tale "Cammino" deve essere al servizio dei vescovi anziché di Kiko, che deve vivere in unione con la Chiesa anziché separatamente, che non deve rispettare le culture senza imporre il kikismo-carmenismo, che non deve opprimere i fratelli di comunità che scoprono i tesori spirituali della Chiesa, ecc.

sandavi ha detto...

Commette PECCATO?? ma ti sei bevuto il cervello caro anonimo dei miei stivali??
Dunque il Papa Benedetto XVI ha commesso peccato quando vi ha imposto di seguire la liturgia della Chiesa? Il Papa Francesco ha commesso peccato quando vi ha comandato di obbedire ai vostri pastori? Lo statuto consiste forse nell'approvazione di tutte le STRO..ATE che fate?

Anonimo ma non ti vergogni nemmeno un po'?

sandavi ha detto...

P.s. Se Kiko o Carmen dicono una cretinata io dirò forte e chiaro che è una cretinata. Non dico che Kiko è stupido o Carmen scema. Dove sarebbe la maldicenza?
Infine se dicono un'eresia dirò che sono eretici. Punto e basta.

Lino ha detto...

Francesco ha detto: "Il Cammino è una realtà ecclesiale approvata definitivamente dalla Chiesa... chi la scredita pubblicamente [...] commette peccato"

Ovvero: Il Cammino neocatecumenale come verità di fede, oggettiva e immutabile: un dogma.
Francesco, va' a pascolare le capre, vai. Nella solitudine di un pascolo di campagna potrai meditare. Stai attento ai caproni, puzzano e incornano.

Lino ha detto...

Simonetta ha detto: "Fate voi se il gioire della morte del nemico e' adatto a una veglia pasquale"
Già, accompagnato da fragorosi battiti di mani. Non dico qui l'amore - un topos del Cammino - ma perlomeno la compassione per la morte del nemico. Tant'è, però: non è la coerenza il loro piatto forte.

l'apostata ha detto...

@ Francesco

"...parlando male di altri, commette peccato..."

Qui casca l'asino.

Sankiko insegna che l'uomo è schiavo del demonio, il maligno è il suo signore e non può non fare il male.

Perciò perché te la prendi con noi, se non possiamo non peccare?

p.s. Ti sei fatto molto male cadendo?

Quanto al battimani durante "Cavallo e cavaliere", riguardo ai nemici che "sprofondarono come piombo, nelle acque profonde, nelle acque della morte".

Stavolta devo difendere i miei kikatekisti: misero l'accento sull'esultanza per lo scampato pericolo, ma aggiunsero che un midrash (a loro dire) spiegava che non si deve gioire della disgrazia altrui, nemmeno di quella di un nemico spietato.
Secondo il midrash, appena passato il Mar Rosso gli angeli custodi degli Ebrei scampati stavano per intonare un canto di esultanza, ma apparvero gli angeli degli Egiziani periti e dissero loro: "anche gli Egiziani, pur se colpevoli, sono figli di Dio, non è giusto esultare per la loro morte". Gli angeli degli Ebrei compresero e tacquero.

Ora, nella mia ignoranza non so se era effettivamente un midrash quel che riportarono, né se era stato correttamente citato.
Ricordo però che sottolinearono che il canto non andava inteso come incitamento all'odio per il nemico e al rallegrarsi per le sue disgrazie.

Una volta tanto dissero qualcosa di cattolico...

Non so gli altri reduci che spiegazione hanno avuto.

Vincenzo ha detto...

Ogni volta che leggo commenti come quello del sig. Francesco, riesco sempre a sorprendermi! Non dovrei, sapendo come ragionano, ma è così! E poi, se qualcuno gli fa' notare che questa sarebbe idolatria, ti dicono che ti dovresti vergognare. Cos'altro sarebbe allora? Sembra come quando c'erano quei regimi - senza distinzione di colore politico - dove tutte le notizie provenienti dal regime venivano prese per oro colato (per convinzione o perché dovevano essere prese per oro colato), e venivano riportare in continuazione, quasi come fosse "lavaggio del cervello"... Comunque, vorrei dire al sig. Francesco che è riuscito a strapparmi una risata! Quindi, il Signore Gesù Cristo quando ha ripreso scribi e farisei avrebbe commesso peccato? Per dirla alla Totò: "Ma mi faccia il piacere"!

Simonetta ha detto...

Grazie per la spiegazione.
Fa piacere che il battimani non fosse segno di esultazione per la morte del nemico.
Certo pero' non era chiaro.
Buona serata,
Simonetta

by Tripudio ha detto...

Aggiungiamoci pure che il battimani non è un gesto liturgico, e contribuisce solo a rendere più chiassosa la pagliacciata neocatecumenale.

Passo ad altro argomento.

Tutta la cagnara neocatecumenalizia del "bisogna chiedere l'aiuto dello Spirito di Cristo Risorto che ti cambia la vita" contiene un sottile inganno, abilmente mascherato dietro l'elegante parolame.

L'inganno sta nel sottinteso che quelle parole siano "staccate" dalla vita di fede e dei sacramenti. Infatti, se ci fate caso, quelle parole le possono dire anche certi protestanti, e in maniera apparentemente più convincente, visto che pregano di più, cantano di più, leggono di più la Bibbia, hanno una vita morale ai limiti dell'ineccepibile... col solo problema che non sono cattolici, cioè non vivono l'unica vera fede nell'unica vera Chiesa.

Per cui anche quando dicono una cosa vera (come "Gesù è il Signore"), il loro sottinteso è che si può fare a meno di ciò che Nostro Signore ha comandato. Si può fare a meno della liturgia che ci ha donato, inventandone una più "partecipabile", si può fare a meno dei Suoi insegnamenti, inventandone di nuovi su misura del Cammino, si può fare a meno della sua stessa Chiesa, lodando il Papa il sabato mattina, e disubbidendogli il sabato sera, come se Nostro Signore avesse parlato a vanvera...

Anonimo ha detto...

Strano che persone attente e precise come voi non abbiano notato che nella Veglia Pasquale non c'è il Credo.
F.

Anonimo ha detto...

sotto questa moda per l'ebraismo, vedo un problema teologico: si vuol passare cioè dalla cristologia alla teologia; "Basta con Cristo - si dice -, e torniamo a Dio". Ecco: stiamo riscoprendo il monoteismo ebraico, magari non abbandonando Gesù ma certo declassandolo da Dio a profeta: e ciò risponde al bisogno di normalizzare lo "scandalo" e la follia cristiana di rendere uomo Dio».
Tutto questo per aver recitato qualche salmo in ebraico? «Le nostre radici sono indubbiamente in Israele, ma si rischia di dimenticare che il Dio rivelatoci da Cristo non è affatto quello ebraico; anzi, quel Dio scandalizza un ebreo osservante. Mettere continuamente ebraismo (e islamismo) accanto al cristianesimo mi pare dunque gravemente abusivo: il nostro non è affatto un monoteismo come gli altri; ed è proprio il Nuovo Testamento che ci impedisce di essere rimasti una setta ebraica. Come sempre, è Gesù a far problema; e lo si vuol demitizzare anche enfatizzando il suo contesto».Molti cristiani occidentali sono diventati spiritualmente degli ebrei; ormai non si studia più il greco patristico, bensì l'ebraico. L'espressione "fratelli maggiori" è bella, ma per noi ciò che conta alla fine è Cristo»..il paradosso è che neppure gli ebrei sono contenti dell'entusiastica «riscoperta» del loro patrimonio da parte dei cattolici. Un interesse che - secondo alcuni di loro - rischia di trasformarsi in un'indebita annessione.Nel 1998, ad esempio, il bollettino del Comitato italiano dei «Cristiani contro l'antisemitismo» stigmatizzava come «improprio» e addirittura come «gratuita provocazione» l'uso della «vocalizzazione del tetragramma sacro JHWH» fatta da «diversi gruppi ecclesiali sia nelle omelie, sia nelle preghiere e nei canti»; e proseguiva: «Un uso simile (del resto sulla linea dell'utilizzo disinvolto del candelabro a nove bracci, del corno d'ariete, eccetera) manifesta chiaramente come ci si possa impadronire di segni che non ci appartengono, anziché preoccuparsi di approfondire con rispetto e serietà i contenuti di un rapporto che non è assimilazione e tanto meno sostituzione»

sandavi ha detto...

Nella veglia Pasquale nessuno dice il credo perché si usa la forma interrogativa di rinnovo delle promesse battesimali. Asino.

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/davide.masile/videos/vb.100004729454355/233163970184583/?type=2&theater

Anonimo ha detto...

Gentilissimo sandavi, appunto: se non c'è il credo com'è che il signore dell'articolo se n'è andato al credo?
L'asino

Anonimo ha detto...

Ho partecipato alla Veglia Pasquale Parrocchiale nella mia parrocchia iper-neocatecumenale, con Parroco non in Cammino. Preconio cantato dal Diacono, 9 letture senza monizioni con canti di risposta (alternati, neocatecumenali e azione cattolica), Canto del Precipitò nel mare ai Battesimi (di due adulte, davvero molto toccante) ma non di risposta alla lettura (si è preferita la versione Azione Cattolica), Canto dei bambini Che cosa c’è di diverso…, Eucaristia sotto le due specie (logisticamente un disastro per l’ingombrante presenza della mensa già pronta per la Veglia successiva).

A me personalmente non è mancato nulla ma proprio nulla delle mie veglie precedenti, e anzi ho trovato grande giovamento spirituale dal fatto di essere in condizioni psicofisiche decisamente migliori (col digiuno semplice), in un contesto meno dispersivo (no divagazioni troppo personalizzanti, e soprattutto maggiore compostezza generale, ovviamente, in una veglia di 3 ore è più facile rimanere tutti composti per tutta la durata mentre in quella di 6 ore è ahimè fisiologico l’andirivieni al bagno, la pausa sigarette ecc.), clima di maggior semplice intimità (no sfarzo, no pompa, contegno e decoro senza eccessi).

In ottica parrocchiale registro che almeno apparentemente si è realizzato un buon esempio di integrazione tra i due gruppi di animazione, senza prevaricazioni. Il problema vero che resta però è sempre nel fatto che i Nc che hanno animato la Veglia parrocchiale danno per scontato di dover poi andare a raggiungere in corsa quella delle rispettive comunità. Finchè non si supera questa deviazione spirituale, che sottintende la possibilità di una diversa gradazione di valore della veglia, non si fanno reali passi avanti in ottica di comunione e unità ecclesiale. Al massimo un po’ di fumo negli occhi.
Donna Carson

sandavi ha detto...

Asino è la stessa cosa è sempre il momento del Credo. Nel Messale è previsto in quel modo.

psyco ha detto...

L' ESCALATION DEL GRANDE IMBROGLIO NEOCAT DI GUAM !!!

parecchie paginenuove su jungle wacht.....preparo una bozza x una articolo più riassuntivo...

http://www.junglewatch.info/

cmq novità :
ex senatore dice alla stampa che è ASSURDO che funzionari statali e del governo hanno partecipato alla TRUFFA NEOCAT del seminario Redemtoris Matre di GUAM....
...
questa truffa sta PREOCCUPANDO IL VATICANO ..... E PURE LE AUTORITA' CIVILI .....
se l' america comincia a dichiarare che IL CAMMINO E' UNA SETTA COME SCENTOLOGIY...... i neocat sono NELLA MERDA MERDISSIMA !!!!!

e il bello deve ancora venire !!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Nella parrocchia Sacro Cuore di Mestre, i cari fratelli NC, visto che Kiko ha ordinato di fare la "vera veglia" separata, hanno preso per i fondelli il parroco lasciando solo due comunità in rappresentanza, mentre le altre si sono organizzate affittando una saletta privata.
Tutto, naturalmente, all'insaputa dell'ignaro parroco.


R.

psyco ha detto...

se viene RICONOSCIUTA LA TRUFFA DEL R.M. DI GUAM.....
dopo DOVRANNO essere ACCERTATI TUTTI i seminari di KIKO !!!!!!
e chisà QUANTE PURCARIE usciranno fuori !!!!!!!

Anonimo ha detto...

quello di kiko è un gioco-forza - siamo numerosissimi ve lo faremo vedere il primo maggio, quindi veglie separate? ke ce frega! noi siamo la maggioranza... ha capito benissimo che il papa per amore dei fratelli piccoli del cammino non userà le maniere forti

sandavi ha detto...

La faccenda di Guam ha una sua importanza chiave soprattutto perché mostra a quali menzogne porta il neocatecumenalismo. Per il prestigio del Cammino mentire è lecito e persino meritorio.
Se hanno fatto così a Guam figuratevi che cosa avranno fatto altrove!

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

ho saputo che nella mia ex-parrocchia il nuovo parroco,non Nc, insediatosi da poco, ha eliminato l'usanza NC del mettere i fiori sulla mensa....apriti cielo!!...voleva anche allontanare il cammino dalla parrocchia, ma il caro vescovo, Mons. Fiorini Morosini, gli ha replicato che deve tenersi il Cammino...il sacerdote per ripicca ha tolto fiori e tante altre cose che gli Nc prima facevano con il vecchio parroco Nc....

e poi: per quanto riguarda la prima comunità Nc sempre della parrocchia sopra citata, ha finito il cammino da poco e sabato ha fatto la veglia di Pasqua, credo con le vesti bianche, con il Vescovo in Cattedrale.....a conferma del fatto che anche questo vescovo sia favorevole al cammino.....

Lino ha detto...

Io - l'ho scritto al caro Chuck - considero Guam un segno.
Nel Cammino il fango taumaturgico di Cristo sul cieco nato è considerato mud, mota, lordura.
Guam è nota per i suoi fanghi di alga terapeutici.
Non è un caso - mi diverto a pensare - che proprio a Guam siano confutate le somme schifezze del CNC in materia di imbrogli orditi da "pesci grossi" :-)

Anonimo ha detto...

Un pacchetto di affari vostri.

Riguardo all´argomento del post,serve ricordare che la parola veglia, ha a che fare con un qualcosa che dura tutta la notte.
Quindi chiamare veglia una messa che termina alle 23, é di fatto un errore o un aggiustamento (spesso giusto) della liturgia che la chiesa offre.

Tuttavia le letture del messale, in questa occasione sono 9!!!! E non 3 o 4...
Detto questo tutte le considerazioni, le bestemmie ed i vari commenti, hanno a che fare con persone che tentano di ridurre il cristianesimo a qualcosa di piú abbordabile che, in molti casi, non serve assolutamente a nulla.
(Quando parliamo di pastorale di mantenimento intendiamo proprio quello)

Personalmente mi piacerebbe sapere a che tipo di veglia hanno partecipato gli urlatori di questo blog, giusto per misurarne l´opinione.

Per il resto, l´unico movimento che riavvicina i lontani é il CNC.
Buona Pasqua.
Alfredo

sandavi ha detto...

Cari amici ho inserito la bozza di un nuovo post, siccome è il primo voi più esperti (Valentina, psyco e ovviamente Tripudio) potreste dargli un'occhiata e dirmi se va bene?

Valentina Giusti ha detto...

Sandavi: va benissimo! :-)

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Quello che mi colpisce è che (col benestare del Vescovo) l'unità si faccia con le regole del Cammino

E' come se gli immigrati si volessero integrare non diventando essi italiani (assimilando, senza snaturarsi, l'essenza dei valori umani e delle tradizioni dell'"italianità"), ma imponendo la loro cultura agli italiani

Sarebbe stato bello una veglia unica tradizionale, lasciando poi liberi i camminanti di lodare il Signore risorto fino al mattino.

by Tripudio ha detto...

Il sedicente Alfredo (cioè sempre lo stesso troll che cambia nome ogni giorno a causa delle continue figuracce) non sa che la liturgia prevede che alcune parti sono "facoltative" (per esempio non sono necessarie tutte e 9 le letture nella Veglia pasquale; la liturgia è per il Signore, non per coloro che vogliono uno spettacolino interminabile).

Inoltre "veglia" non è sinonimo di "orario notturno", tant'è che la Chiesa permette "veglie" anche in altri orari. Se ci fate caso, la prassi della Chiesa è ispirata al buonsenso, mentre la prassi neocat è guidata dalla superbia di autonominati eroi.

Quanto alla "pastorale di mantenimento" (che parolone tecnologico-sportivo!), in qualunque parrocchia di qualunque paese la prima urgenza è di insegnare le verità di fede. C'è gente che arriva al corso di cresima senza sapere con quale mano ci si fa il segno della croce. C'è gente che arriva al corso di matrimonio senza aver mai capito a cosa serve esattamente il sacramento della confessione. C'è gente che dopo aver "insegnato" per anni le roboanti boiate di Kiko e Carmen, non conosce ancora le verità elementari del Catechismo dei bambini (si veda l'articolo: «"Catechista" neocat, cioè dubbioso e ignorante»).

L'autolodato Alfredo, orgoglioso di appartenere all'eresia neocatecumenale, vien poi qui a farci l'esamino su "quale veglia" abbiamo singolarmente effettuato. Come tutti i neokikos, la sua preoccupazione non è la salvezza delle anime, non è la bontà dei cuori, non è la gratitudine alla Chiesa, non è la fedeltà al Magistero e alla Tradizione, non è il vivere i sacramenti con le dovute disposizioni, non è l'incommensurabile beneficio spirituale che trae un'anima che sceglie di riavvicinarsi a Dio mediante la Chiesa, no, non è nulla di tutto questo: per il neocat l'unica cosa che conta è marcar presenza allo spettacolino, guadagnando più punti in classifica a seconda del numero di letture, di monizioni, di canti kikiani, di risonanze, di icone kikiane ostentate, il numero di slogan da sciorinare contro chi non loda il suo ridicolo idolo spagnolo con la barbetta a pizzetto modello Belfagor.

Intanto, nella Chiesa Cattolica, i "lontani" si riavvicinano perché personalmente, singolarmente, sinceramente rispondono alla continua chiamata di Dio - con o senza movimenti, con o senza piazzate, con o senza canti, con o senza omelie di autonominati evangelizzatori.

by Tripudio ha detto...

Il sacerdote indicato nel commento delle 14:44 ha tolto l'inutile esposizione di fiori non "per ripicca" ma perché l'altare cattolico non è la succursale del mercatino ortofrutticolo.

I documenti liturgici permettono una minima presenza di fiori in un vaso con acqua (mai terreno) sempre raccomandando che non venga sminuito il significato dell'altare del sacrificio eucaristico. L'usanza neocatecumenale è completamente sbagliata.

La carnevalata delle vesti bianche (costosissime e griffate da Kiko) è un modo tutto neocat di esprimere la propria superbia dinanzi al popolo di Dio: è come dire "vedete? noi siamo più speciali di tutti gli altri, noi abbiamo il privilegio kikiano della vestina bianca, voi siete cristianucci della domenica, la vostra fede non è adulta come la nostra, noi abbiamo il certificato di santità".

Chissà se il vescovo locale è «oliato», intimidito, allergico alle polemiche anche quando sono basate sui fatti, oppure semplicemente poco sensibile al tema.


Sul caso Guam si sta scatenando un pandemonio. Ora sul caso è intervenuto un altro senatore americano, per far notare che i pasticciacci con i documenti del Catasto e della Conservatoria, a norma di legge vanno risolti in un tribunale, non con un accordo tra amiconi a tarallucci e vino.

Nei commenti su Jungle Watch leggo che il direttore del Catasto di Guam ha evidentemente paura che il bubbone scoppi in maniera incontrollabile e venga fatta luce su altre porcherie neocatecumenali di cui lui sarebbe stato (più o meno volontariamente) complice.

Siccome ci sono dei kikos infiltrati anche nel loro equivalente della Procura della Repubblica (in realtà il loro Attorney General ha più poteri di un nostro Procuratore), kikos che hanno contribuito a tentare di insabbiare tutto, la faccenda sta diventando incandescente. Infatti in tribunale ci si chiederà il motivo di tanti accaniti trucchetti (da carcere!) per nascondere il fatto che il seminario kikiano Redemptoris Mater di Guam doveva "apparire" come ancora appartenente alla diocesi, anziché a quattro neocatekikos (di cui tre italiani residenti in New Jersey, dei quali due sono l'ineffabile Gennarini - pretendente al trono di Kiko - e consorte).

Non appena la faccenda dei certificati verrà sanata - il che potrebbe costare il carcere anche a diversi preti neocat, tra cui il vicario generale del vescovo neocat e il supercatechista del vescovo neocat - si tratterà infatti di stabilire la dinamica per cui un vescovo (neocat) ha regalato al Cammino una proprietà di decine di milioni di dollari senza seguire le procedure previste dalla legge civile e dal Diritto Canonico.

Un'altra voce - non ancora confermata, ma credibile, visto che è stata ripresa dall'autore di Jungle Watch - è che la diocesi di Guam sta per essere rovinata economicamente da qualche evento catastrofico, per affrontare il quale i neocatekikos hanno avuto il disperato bisogno di appropriarsi impunemente della proprietà multimilionaria, di "parcheggiarla" temporaneamente come seminario kikiano R.M., per prepararsi a "monetizzarla" quando avverrà la catastrofe (è sufficiente che il Seminario R.M. di Guam cambi i propri statuti, ed è fatta). Suppongo che la "catastrofe" possa consistere nelle denunce contro i preti neocat pedofili e nei conseguenti risarcimenti multimilionari che il Cammino e la diocesi dovranno pagare. Uno dei nomi che continua a spuntar fuore è un certo presbitero NC Harold che i capibastone dei neokikos starebbero nascondendo (e facendo viaggiare a spese dei fratelli del Cammino e della diocesi).

Chissà quante altre storiacce come questa sono state insabbiate dall'omertà e dalla complicità di volenterosi neocatekikos, pronti a mentire anche ai loro cari pur di difendere il prestigio del Cammino e i privilegi dei cosiddetti "catechisti".

Anonimo ha detto...

Alfredo, della mia veglia ho parlato, a proposito, posso chamarla Veglia anche se è finita a Mezzanotte o ti dà fastidio? Nel caso no problem, la chiamerò Messa. La Messa di Pasqua a cui ho partecipato il Sabato Santo. Toh, guarda, riesco a dirlo senza sentirmi inferiore a nessuno…

Giacchè quindi tu conosci il modo in cui ho vissuto la Pasqua e quindi sei in grado di misurare la mia opinione (anche se non ho capito cosa significa, comunque misura, giudica pure, non ho problemi, sono abituata dopo 20 anni in cammino), puoi ricambiare la cortesia e soddisfare tu una mia curiosità?

Cosa pensi dei fratelli che per vari motivi (battesimi, servizio canti, o cose del genere) si trovano a partecipare alla Veglia/Messa parrocchiale con tutte e 9 le letture e appena finito sentono l’esigenza di riniziare daccapo con un’altra Veglia, riascoltando le stesse letture? Da cosa nasce secondo te quest’esigenza? La ritieni una cosa sana e soprattutto indice di vera libertà e maturità nella fede?

Per il resto, parafrasando la tua impareggiabile ed emblematica chiosa, l’unico movimento che avvicina i “lontani” scontentando i “vicini” è il CNC, qualcosa vorrà pur dire.

Grazie
Donna Carson

Ruben ha detto...

@FINALMENTE LIBERO!!! oggi 14:44
Comincio seriamente a pensare, che il Cammino, in termini di "emolumenti" al Clero, paghi infinitamente meglio della Chiesa.

Ed i risultati ahimè sono sotto gli occhi di tutti...

Moralmente e ribadisco "moralmente", è una corruzione.
---

Adriana ha detto...

E l'abuso di san Giovanni Evangelista di Mestre. 4 veglie. Ore 20.00: per i (merdosi) parrocchiani. ore 23 (chiesa parrochiale, salesiani gazzera e giuseppini mirano) i (supersanti) neoc. Che schifo.
Il segretario del vescovo parla chiaro: sono eretici.
Peccato che il vescovo non la pensi allo stesso modo.
Adriana

Anonimo ha detto...

Alfredo visto che è Pasqua ti faccio un pacchetto regalo di affari miei.
Ho partecipato alla Veglia parrocchiale, inizio ore 21 circa con la liturgia della luce, 9 letture tutte nella forma lunga. 8 Salmi cantati da uno splendido coro polifonico, chiamato per l 'occasione, e 8 orazioni corrispondenti del sacerdote, più una toccante omelia dopo la lettura del Vangelo. Liturgia battesimale (purtroppo questo anno senza Battesimo )con rinnovo promesse Battesimali. Liturgia Eucaristica. Ora fine Veglia quasi 00:30.
Direi Divina
Nessuna monizione di laici e nessuna risonanza dei fedeli.

Xz

Anonimo ha detto...

Quindi nemmeno il Papa ha fatto una verifica Veglia! Ma vatti a nascondere che è meglio! Il CNC non avvicina più nessuno, al massimo fa scappare! Tommaso

Anonimo ha detto...

Sempre il solito st...zo che si firma a mio nome ma io qua leggo solo e non commento mai se non ora per sbugiardarti! Dovresti solo vergognarti Bepi! Mi ci gioco le p...e che non ho che sei tu o uno dei.miei carissimi ex fratelli di comunità!AdAdriana

P.s. vieni allo scoperto vigliacco io non ho paura di voi!

Lino ha detto...

@ Alfredo
Già. Per fare una vera Veglia bisogna cantare l'Akedà.
Leggi, Alfredo, leggi qui
Dicci, Alfredo, dicci: perché nella croce astile di Kiko Gesù ha una corda al fianco? Mica come Isacco (secondo il midrash) Cristo disse: "Legami, legami forte, padre mio, / non sia che per paura io resista, / e non sia valido il tuo sacrificio, / e tutti e due siamo rifiutati!".

Senza Mah Nishtanah non è Pesach, Alfredo? Per forza occorre questo Canto qui?

Lino ha detto...

@ commentatore 29 marzo 2016 16:50
Dovete sempre farvi riconoscere, tale "Bepi". Il vostro linguaggio scurrile, la vostra attitudine alla menzogna sono davvero dei marchi. I marchi del neocatecumenale fanatico.
Rispondi alla domande precedenti, se hai un po' di fegato, invece di fingerti chi non sei. E firmati con il vero nome.

sandavi ha detto...

Alfredo, io la mia l'ho passata a vegliare un malato. Non lo dico per vantarmi ma per mostrare il giudizio schifoso insito nella tua domanda imbecille.

Simonetta ha detto...

Gia', per Alfredo la fede si misura con la lunghezza della veglia.
Mi piacerebbe sentire Freud con questa mania della lunghezza (scusate, ma qui credo siamo tutti adulti).
Paradossalmente, con la veglia in cattedrale, i neocatecumenali hanno raggiunto lo scopo per cui io ho passato giorni e giorni a leggere questo blog e a informarmi: dur ragazzini, i miei nipoti, non ne faranno MAI parte.
E con loro credo molti altri.
E' un bene che queste cose vengano alla luce. Resta solo il dispiacere per l'incrinata fiducia nel vescovo.
Da parte mia, ho passato la notte di Pasqua in un luogo dove il vicino piu' vicino e' probabilmente un orso in letargo.
Di piu' non desidero dire, gli scrutini vadano a farseli altrove.
Un caro pensiero affettuoso per il malato e la sua famiglia,
Simonetta

Anonimo ha detto...

http://www.aquedah.com/archivos/imagenes/familias/cruz-gloriosa-alzada-52.jpg notare come anche il link che riporta l'immagine della croce di kiko nomini akedà

ALESSIO MDF ha detto...

E' UN VERO PECCATO CHE CON TUTTO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO NEL MONDO QUELLO CHE RIUSCIAMO A FARE E' CRITICARE E GIUDICARE QUELLO CHE FACCIAMO TRA FRATELLI!!! NON FU' PROPRIO NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO CHE DISSE DI NON GIUDICARE, DI AMARCI COME LUI CI HA AMATI, E NOI CI SCANDALIZZIAMO E CI IRRITIAMO PER UNA MESSA PIU' LUNGA CHE POI E' LA VEGLIA DI PASQUA CHE E' IL FULCRO DELLA CRISTIANITA'!!!!! GESU' HA DISTRUTTO LA MORTE NELLA PASQUA!!!!!! CE LO SIAMO DIMENTICATO!!!!!! COSA STIAMO PENSANDO!!!!! ALESSIO MDF

Anonimo ha detto...

Gesù ha sofferto la morte di croce, perché «si compisse la figura manifestatasi in Isacco offerto sopra l’altare» . Origene commenta: «Per il fatto che Isacco si porta lui stesso la legna per l’olocausto è figura del Cristo che si portò lui stesso la croce; e tuttavia portare la legna per l’olocausto è compito del sacerdote; diviene così vittima e sacerdote» . Sant’Agostino scrive: «Come il Signore portò la sua croce, così Isacco portò da sé al luogo del sacrificio la legna sulla quale doveva essere immolato» ; «Il Padre diede in sacrificio il Figlio, il Figlio diede in sacrificio se stesso. Questa passione fu inflitta ad uno solo, ma fu compiuta da tutti e due. Come la nascita, così la passione di Cristo non la compì né il Padre senza il Figlio né il Figlio senza il Padre» .
Qualche altro Padre della Chiesa vede nella legatura sacrificale d'Isacco l’anticipo di Cristo, che s'immola nel sacramento della messa per farci uscire dalle nostre avarizie, liberarci dalle fragilità, inserirci nell’alleanza, aiutarci a crescere nell’amore, fortificarci nella fede e disporci alla gloria eterna.

sandavi ha detto...

Il solito anonimo che scopre l'acqua calda. Isacco prefigura Cristo ma Gesù non si è lamentato e non si ê fatto legare per evitare la paura.

Valentina Giusti ha detto...

I Midrashim sono un genere letterario sviluppatosi dalle riflessioni rabbiniche centinaia d'anni dopo Cristo.
Quindi possiamo anche supporre che si sia voluto contrapporre al Messia dei cristiani un sacrificio ancora più disinteressato e perfetto (Gesù Cristo è stato catturato e ucciso come un malfattore e Dio non è intervenuto come con Isacco salvandolo in extremis).
Infatti, guarda caso, l'Isacco del Midrash aveva 37 anni, un uomo maturo come lo fu Gesù.
Questa mia è un'ipotesi neppure tanto peregrina vista la lettura che ne danno i Lubavitcher, ebrei ultraconservatori.
Quindi, può interessare conoscere il Midrash, non è assolutamente il caso di farlo diventare un elemento liturgico fisso della Veglia Pasquale sostituendolo alla Parola di Dio.

aleCT ha detto...

vorrei ringraziare persone come Alfredo che, in un post, riescono a spiegare le storture del CN meglio che in mille pagine di blog.

IL Cristianesimo non è un insieme di pratiche per cui, se riesci a farle sei salvo e se non ci riesci sei dannato. Dio NON E'SADICO per cui più soffri e più pensi che Lui ti ami.
Questa è una bestemmia!

Dire che la Veglia DEBBA PER FORZA durare tutta la notte perchè altrimenti "non vale niente" è una solenne STR...ATA!

Nella mia parrocchia si sono fatte tutte le letture, i salmi cantati, litanie cantate e un battesimo. Inizio 21.30 fine 00.30.

Niente monizioni, niente risonanze, niente RITI AGGIUNTIVI INUTILI. Il tempo tecnico per fare tutto è 3 ore. Hai capito, Alfredo dei miei stivali!

Poi voi del CN avete anche il coraggio di dire che il CN "avvicina i lontani" Li avvicina a che cosa? Al Dio di Gesù Cristo o a quel coacervo di ebraismo e protestantesimo per cui il legalismo e bigottismo si sprecano?

Te la faccio io la domando, caro Alfredo, CHI E' DIO PER TE?

Uno che ti COSTRINGE, ALTRIMENTI NON TI AMA, a distruggere i tuoi affetti familiari (che LUI ti ha dato) o ad infrattarti nei saloni di nascosto dai parroci?

Vediamo se hai le palle per rispondere!




Vincenzo ha detto...

@ Alfredo/o chi per lui

Quindi il Papa è inferiore a voi, visto che la sua Veglia (quella cattolica, non so se comprendi questa parola) è finita prima di mezzanotte? Quindi tutte le Veglie come quelle della mia parrocchia (iniziata alle 22:30 e finita, secondo quello che ho saputo, verso l'1:30/le 2:00) sono inferiori alla vostra "veglia" (noti delle differenze tra i due termini?)? La vostra non è la veglia come la celebra la Chiesa cattolica, ve ne dovete convincere. E' inutile che ripetiate sempre le stesse cose, a mo' di pappagalli. Siete una potenza, è vero, solo che vi dimenticate di aggiungere un aggettivo molto importante: economica! Questo spiega molto, se non tutto!

Vincenzo ha detto...

@ Alfredo/o chi per lui

Poi, hai detto che il CNC sarebbe l'unica realtà riavvicina i lontani... A parte la propaganda, a cui ormai siamo avvezzi, a cosa riavvicina? A kiko, forse? Ah be' allora...

Lino ha detto...

@ anonimo 29 marzo 2016 19:22
Naturalmente non hai capito un fico secco, tipico NC. Sai leggere oppure hai imparato solo a scrivere? Riprova con una seconda lettura, molto lentamente: magari potresti capire cosa si è scritto qui a proposito del Midrash, dell'Akedà di Kiko e della croce astile con la corda.

@ Alessio
La correzione degli errori non è un giudizio, è una forma di amore. Insegnare agli ignoranti è un'opera di misericordia spirituale. Nel caso dell'Akedà, come nei seguenti link, potreste
pensare che è tratto da un salmo:
http://www.cantidelcammino.info/play.php?id=7
http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2011/09/canto-akeda-esp.html
E anche potreste equivocare sulla corda che Kiko mette nella croce astile, considerato il canto.

Vincenzo ha detto...

@ Lino

Dubito che riuscirai a convincerli o a farli ragionare! Come hai detto tu a tale Francesco, che ha asserito che chi critica il CNC commette peccato (fin qui, ancora non si erano spinti), loro considerano tale cammino come una verità e un dogma di fede! Quindi, ascolteranno sempre e solo ciò che gli verrà "propinato" da kiko e dai loro "catechisti". E' vero che insegnare agli ignoranti è un'opera di misericordia, ma c'è anche bisogno che dall'altra parte ci sia volontà di apprendere e di capire. Tale volontà mi sembra, purtroppo, non ci sia.

by Tripudio ha detto...

Ecco dunque che i neokikos accusano Sandavi di aver contravvenuto al comandamento kikiano della "Cognata Malata"...

Anonimo ha detto...

@Vincenzo
"Fin qui, non si erano ancora spinti".
E no qui ti devo correggere ;-)
Mi è successo la settimana scorsa con un ex nc. Parlavamo del cammino e io stavo criticando alcune cose. Lui mi risponde che il cammino è opera dello Spirito Santo dunque chi criticava il cammino peccava contro lo Spirito Santo (ohibò, è il peccato più grave ), e per fortuna era un ex!

Xz

by Tripudio ha detto...

Citazione:

«Trasformate i Sacramenti in momenti merenda. Sbarazzatevi di ogni balaustra rimanente all’altare. Fate sì che tutti prendano l’ Ostia nelle mani, come un biscotto della fortuna. Dite alla gente di stare in piedi dopo. Fate sì che sia il più possibile difficile per le persone accedere al sacramento della Confessione. Trattatelo come se fosse insignificante. Se qualcuno insiste, strabuzzate gli occhi e fate sì che il penitente sappia quanto vi sta seccando con la sua richiesta. Non prendete sul serio i suoi peccati: in effetti, date al penitente l’impressione di poter continuare a peccare impunemente. In questo modo sarà più facile che un alce passeggi lungo Main Street piuttosto che una singola anima peccatrice vi venga a cercare, o che una nutrita fila si formi al confessionale. E già che ci siete fate sparire i confessionali, e trasformateli in ripostigli per scope, mocio e calce».

Il resto è nell'articolo: Come uccidere le vocazioni.

Le coincidenze con l'attivismo neocatecumenaloide sono molte e allarmanti.

by Tripudio ha detto...

«...Mettete il cantore davanti, in modo che oscuri il prete e Cristo... Ci sono delle statue nella vostra Chiesa? Copritele con intonaco o portatele via. C’è un vecchio altare grande nella parte posteriore della Chiesa? Fatelo a pezzi e usatelo come combustibile...

Mettete la sedia del prete al centro, vicino al muro posteriore. Sbarazzatevi di ogni forma di arte genuinamente popolare, o di ogni traccia della grande eredità artistica della Chiesa. Cantate invece delle canzoncine, tristi brutte canzoncine...»


Eh, sì, sta parlando proprio del Cammino Neocatecumenale.

n.b.: le cosiddette "vocazioni" neocatecumenali sono in realtà vocazioni a Kiko, non a Cristo.

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

A Ruben. Si concordo pienamente col tuo pensiero. E una macchina che crea e che ha più soldi pure della Caritas!! E questo è una invisibile corruzione che serpeggia silenziosamente...

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

Si infatti ricordo anche che dicevano sempre che in comunità parlare solo del cammino o del tuo catechista era "avere un grosso giudizio"..o avere "una grossa mormorazione nel cuore"..addirittura il soloparlare del tuo fratello cantore figlio di catechisti della 1 comunita che sta messaggiando durante una liturgia di nascosto e un grosso peccato..ma per favore...guardatevi i figli, catechisti ipocriti dei miei stivali...

Anonimo ha detto...

Pure il mio parroco provo' a cacciare il cammino appena arrivato, su esplicita indicazione della sua congregazione (clero religioso), dopo una lunga sequela di parroci favorevoli, alcuni dei quali addirittura partiti itinerari dopo avere lasciato l'ordine, che e' in crisi come molti altri di vocazioni "italiane". Ma il vescovo, che secondo molti non è particolarmente favorevole al cnc, pose il veto, invertendo la questione. Da allora c'e' una pace armata. Il cnc fa le sue celebrazioni con i suoi preti amici (diocesani), il parroco non li considera. Purtroppo me la debbo prendere con alcuni parrocchiani, prima hanno plaudito alla svolta del parroco, ma poi lo hanno lasciato solo, si è ritrovato senza accoliti, senza volontari caritas, senza catechisti. Anche gli altri movimenti presenti in parrocchia, storicamente insoddisfatti della situazione, al momento opportuno, no si sono presi responsabilità e impegni. A breve arriverà il nuovo parroco e i boatos annunciano addirittura il rientro in congregazione di un nc itinerante (ma mai stato parroco qui). Si tornerà alla parrocchia degli 800.....e poi gli altri, se avanza.

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

Da me il Vescovo li ha fatti partecipare alla veglia in vesti bianche ma, non essendo un estimatore del cammino (anzi...) ha impedito loro qualsiasi schitarrata o monizione. So solo che distinguevo chiaramente quando il lettore alla veglia era uno di loro... Dall'atteggiamento e dalla lentezza... Alla prima lettura mi stavo addormentando...

Anonimo ha detto...

La chiesa ha sempre pregato nella forma e nel tempo secondo il modo di contare le ore che era proprio della cultura romana. Pensiamo, ad esempio, alla liturgia delle ore. Questo si applica anche alle celebrazioni del triduo santo.
La veglia non si deve intendere come un tempo di preghiera che dura tutta la notte, ma come era nella cultura romana, e nello specifico nella vita militare romana. Infatti il giorno e la notte erano divisi in "ore" e "veglie" . Le ore erano dodici, le veglie erano quattro composte di tre ore ciascuna, che corrispondevano ai turni di guardia nel campo militare.
Celebrare la veglia significa essenzialmente vivere un tempo di preghiera di te ore. Infatti, tutti coloro che hanno testimoniato la loro esperienza di Veglia Pasquale secondo il rito e le norme della Santa chiesa, quasi tutti, minuto più o minuto meno, affermano che la veglia ha durato circa tre ore.
Ripeto: pensare che sia valida solo se dura tutta la notte e tirare all'alba è solo una gran cavolata, frutto di una totale ignoranza liturgica, teologica e pastorale.

Vorrei chiedere a tutti coloro che intervengono su questo blog, non i neocat, perché non ne sarebbero capaci, ma tutti gli altri, di incominciare a non fare più il loro gioco a cominciare dal linguaggio. E cioè di usare termini e terminologia normali, non quelle neocat. Noi non siamo i cristiani della domenica, quasi fossimo di serie b. Noi siamo cristiani. Sono loro a non essere cristiani obbedienti alla chiesa. La nostra è la Veglia, punto e basta, la loro è una cavolata. Noi facciamo introduzioni o commenti, loro fanno ammonizioni, noi celebriamo, loro fanno qualcosa, noi recitiamo la liturgia delle ore, loro fanno le lodi ( che poi le lodi sono già fatte... Loro invece le cambiano), loro fanno il cammino, noi SIAMO cristiani.

Se loro vogliono distinguersi facendosi passare come vera chiesa ma distorcendo tutto, noi riappropriamoci e ribadiamo che siamo noi la chiesa, vera, fedele, obbediente, corretta, filiale.

In questo modo appare ancora più chiaro il loro diversificarsi, la loro rabbia separazione, e così, quando sarà il momento, dovranno rendere conto del perché sono diventati una setta.

Anonimo ha detto...

Riprendo il discorso sulla corda di Isacco forzatamente attribuita a Cristo nel crocifisso Kikiano. La cosa mi dà molto da riflettere perché ahimè, per 20 anni mi sono sciroppata qualunque creatività in materia di segni e simbolismi senza fare nessuna domanda, e dando sempre per scontato che andasse bene così, e che tutto rientrasse comunque in logiche e prassi condivise nel cattolicesimo. Ora che ci penso non posso non riconoscere che forzatura dell’interpretazione di Cristo come Isacco, che ci si faccia caso o meno, va a intaccare l’immagine e la relazione che un cattolico instaura con Cristo.

Abituarsi a considerare Cristo come Isacco, e in particolare l’Isacco dell’Akedà, uno che subisce senza comprendere, senza avere nessuna relazione con Dio Padre ma solo fidandosi dell’intermediazione di Abramo è in effetti molto rispondente all’impostazione neocatecumenale, così come anche l’atteggiamento di chiedere di essere legato per essere costretto a obbedire e a non scappare.
Cristo è andato molto oltre tutto questo, il suo sacrificio, seppure vissuto con tutta la debolezza umana, è stato assolutamente pieno e libero. Cristo ha scelto fino alla fine di non scappare dalla Croce, non ha avuto bisogno di mettersi in condizione di non poterlo fare.

Nella mentalità neocatecumenale il concetto di libertà è sempre frainteso con questa concezione: la libertà sarebbe quella che ti permette di scegliere di legarti mani e piedi a qualcosa per il tuo bene.
La Preghiera è un bene? Si, e allora siccome non può essere lasciata alla tua libertà e al tuo discernimento ti diamo noi le regole
L’apertura alla vita è un bene? Si, e allora ti diciamo noi come viverla per essere sicuro di non sbagliare
La condivisione dei beni è un bene? Si, e allora ti diamo la tassa della Decima così sei aiutato a non scappare
Nel mondo potresti incontrare delle tentazioni, dei messaggi fuorvianti e perderti? Legati mani e piedi alla comunità, fatta di impegni sempre più pressanti e sempre più anti-mondo con orari monopolizzanti che ti costringeranno a chiudere tutti gli altri rapporti e saremo tutti più tranquilli.

Il cammino ha proprio l’ambizione di fungere da corda che ti lega impedendoti di scappare e costringendoti verso il bene (liberamente interpretato dai catechisti), ma questa semplicemente non è libertà, e senza libertà non c’è Fede, e non ci può essere relazione autentica e sana né con se stessi né con gli altri né con Dio Padre.

P.s. mentre scrivevo queste parole mi è tornato un ricordo da brividi: pullman in pellegrinaggio (credo prima dell’incontro vocazionale di Amsterdam), catechesi della catechista in preparazione alle alzate, per completare il lavoro di bombardamento sui soggetti da incoraggiare, disse testuale: Voi pensate che uno può sentire la libertà e si alza, ma io vi dico che è il contrario, prima ti devi alzare anche se non vuoi, con tutte le paure ecc, e poi sperimenterai la libertà. Inutile dire che conosco più di qualcuno che si è alzato, facendo un gesto plateale che ha sempre delle conseguenze, anche se si risolve con un nulla di fatto (anzi, spesso sono questi i casi in cui le conseguenze sono più pesanti), e poi la libertà non è mai arrivata, anzi, magari sono arrivate crisi depressive, crisi di fede, crisi di identità, semplicemente perché è un abominio gestire in questo modo una cosa intima come la vocazione soprattutto nei primi momenti, e non c’è assolutamente niente che ha a che fare con la libertà in tutto ciò, se non, come sempre, quella di Kiko, di fare e disfare come la sua mente malata ed egocentrica gli suggerisce, passando come un caterpillar sulla vita delle persone.
Donna Carson

l'apostata ha detto...

@ Donna Carson

Credo che tu abbia centrato la questione. I malcapitati devono "circoncidere" la propria ragione, obbedire e non discutere nemmeno davanti agli ordini più assurdi e palesemente controproducenti.

Personalmente ne ebbi le tasche piene quando il capo-equipe ci urlò che "dovevamo obbedienza assoluta" ai kikatekisti.

Non c'è nulla nel cosiddetto cammino che non sia obbligatorio, come tu hai così bene descritto.
Sulla pelle delle persone...

aleCT ha detto...

@Donna Carson

i sarebbe da fare un articolo con le tue considerazioni sulla LIBERTA'
Io sono cresciuta con gli Esercizi Ignaziani dove la SCELTA è fondamentale.

L'Amore di Dio non è un sentimento: E' UNA SCELTA.
E per scegliere devi essere LIBERO. Tutte le condizioni che limitano o cancellano la tua possibilità di scelta libera sono ANTICATTOLICHE.

Tutti gli insegnamenti che non si basano su una SCELTA LIBERA, tutto ciò che DELIBERATAMENTE la elimina o la spiega male NON SONO CATTOLICHE.

Non per niente i protestanti parlano di SERVO arbitrio e non di LIBERO arbitrio perchè per loro, ESATTAMENTE COME DICE KIKO, l'uomo è DEFINITIVAMENTE e RADICALMENTE incapace di scegliere il BENE.

Lino ha detto...

@ Donna Carson ha detto: "...per 20 anni mi sono sciroppata qualunque creatività in materia di segni e simbolismi"

Sposo in toto il tuo commento.
Non ti crucciare, però. Il simbolismo non è materia intuitiva, come si crede. La flessibilità del simbolo a stratificarsi storicamente (stratificazione di significati, per dirla con Pavel Florenskij) conduce a simili creatività. Quando scrissi nei miei primi saggi che il simbolo è come una matrioska, che ognuno sceglie la bambolina che più gli aggrada - anzi ne inserisce di sue - soltanto alcuni docenti universitari di filosofia e di matematica mi compresero o pubblicarono.
La tecnica di Kiko, invece, è semplice a capirsi: elabora una propria concezione e vi inserisce un simbolo, al quale assegna un significato inventato ma coerente con la concezione.
La corona di spine di Cristo, alla quale nel Cammino si dà il significato di circoncisione della mente, svolge simbolicamente la medesima funzione della corda di Isacco, la funzione che tu hai ben descritto.
La corona di spine così intesa, come la corda di Isacco messa sulla Croce, come i passi midrashici dell'Akedà cantati nella Veglia pasquale, fa dedurre che nel Cammino non si considera assolutamente piena e libera la volontà di Cristo nel Sacrificio sulla Croce. Un'altra eresia.

Vincenzo ha detto...

@ Xz

Ah, scusa, me lo ero perso questo passaggio! Allora, sono "recidivi". :-)

Anonimo ha detto...

Non so chi sia questa Adriana che accusa questo Beppi.
Poco mi importa. Mi importa di più di come si continua a rovinare la mia parrocchia.
Le persone. Io è un bel po' che me ne sono andata. Non ne potevo più. Ma conosco ancora molte persone che se ne sono andate, e molte sono allo stremo.
E nessuno dice niente.
Adriana

Anonimo ha detto...

Allora cara Adriana firmati con il cognome! Abbi il coraggio! Anch'io mi chiamo Adriana e ho fatto il cammino a San Giovanni Evangelista a Mestre quindi non voglio fraintendimenti! Adriana D.R. ex della quarta comunità di S. Giovanni Evangelista a Mestre! Ti ho detto che non ho paura perché la mia coscienza è pulita, non cosi quella di tante persone là dentro! Io qua leggocome leggi tu, viva la liblibertà! Ho smesso molti mesi fa di commentare dopo che tu o altri si spacciavano per me tirando addirittura in ballo ( Pasqua 2015)/mio figlio don Davide! E pensa che quello che tu o chi per te a nome mio avevate scritto glielo ho pure fatto leggere! Siccome a S.Giovanni Evangelista di Mestre non eravamo tante "Adriana" esci allo scoperto se ne hai le palle non nasconderti dietro a me!

Ruben ha detto...

Non abbandonate le parrocchie "okkupate" dal cammino... A costo di rimanere in due o tre Cristiani della Domenica, Cristo, quello vero, sarà sempre in mezzo a Voi...
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Lino ha detto...

Anonimo ha detto... "Non so chi sia questa Adriana che accusa questo Beppi"

Guarda caso, sbaglia giusto il nome. Bepi, stava scritto, Bepi, con una pi.

C.c ha detto...

La fonte dell'amore é il desiderio .