sabato 5 marzo 2016

Bastonatura a Kiko Argüello - che dà in escandescenze in Vaticano

Cari amici,
vi scrivevo qualche giorno fa.

Vi scrivo oggi, cercando di essere il più asciutto possibile, senza inserire commenti, per dirvi che probabilmente siamo vicini alla resa dei conti.

Kiko Argüello, accompagnato solo da don Mario Pezzi, in questi giorni è stato convocato presso la Santa Sede.

Nell'incontro, durato al massimo 15 minuti, gli sono state notificate le nuove indicazioni del Santo Padre.

Kiko ha chiesto di essere immediatamente ricevuto dal Santo Padre. Non gli è stato concesso. Urla e strepiti vari, con il risultato che è stato accompagnato all'uscita.

Altro per il momento non so.

Saluti.

(da: PFF)

91 commenti:

Anonimo ha detto...

Una sola cosa mi chiedo proprio per stare nella verità: siamo certi che questa notizia sia vera? Adriana

by Tripudio ha detto...

A onor del vero:

1- non è la prima volta che Kiko viene convocato "ai piedi di Pilato";

2- non è la prima volta che il Santo Padre dà indicazioni di ubbidienza al Cammino;

3- non è la prima volta che Kiko decide di dare una lezioncina al Santo Padre

4. non è la prima volta che Kiko dà in escandescenze credendo di avere diritti perfino sul Papa.

E comunque lo sanno anche le pietre che anche questo Papa ha intenzione di cambiare il Cammino.

(1) L'episodio più notevole fu il 19/20 dicembre 2005, e lì gli dissero che il Santo Padre Benedetto XVI avrebbe ricevuto in udienza privata il Tripode Neocatecumenale entro pochi giorni. Ora Kiko esigeva invece un'udienza immediata (crede forse che il Papa è un maggiordomo?).

(2) Le «decisioni del Santo Padre» sono sempre state aggirate, mistificate, disubbidite da Kiko e dal Cammino (vedi ad esempio la liturgia).

(3) L'episodio più interessante è il 1° febbraio 2014, in cui Kiko esibì lo stesso atteggiamento sindacaleggiante e sprezzante che aveva ostentato contro il precedente Pontefice il 3 giugno 2006.

(4) Nel 2013 Kiko si lusingò nel vedere che per la prima Messa pubblica di papa Francesco era stata allestita una cappella con delle seggiole (senza inginocchiatoi) e con un tavolinetto (per non usare l'altare a muro). Credette di aver finalmente avuto un Papa secondo i desiderata del Cammino. Ma ancora non ha capito che un Papa che ti incoraggia non è automaticamente un Papa complice dei tuoi errori. (Vedi anche l'animazione "Kiko indiavolato").

Nota: quando si dice "Kiko", si dice in realtà anche Carmen Hernàndez, sua musa ispiratrice e sua effettiva burattinaia da oltre 52 anni. L'assenza della Carmen - caso più unico che raro - è probabilmente dovuta al suo stato di salute

by Tripudio ha detto...

Il bello è che stasera nelle comunità neocatecumenali tutti faranno finta di non saper niente.

Per sapere cos'è che i cosiddetti "catechisti" stanno nascondendo, i fratelli delle comunità devono segretamente correre a informarsi qui.

Poi magari arriverà finalmente lo Spiegone Ufficiale, dicendo che magari Kiko è stato ricevuto dal Papa e che viene spessissimo ricevuto dal Papa, che la liturgia inventata da Carmen e Kiko è approvata dal Papa e quindi occorre continuare a celebrarla, ecc.

E infine il Don Kikolone dirà che il Signore ha "ispirato" al Cammino delle piccole modifiche - con già il trucco per aggirarle. Esattamente quel che si fece nel 2005.

Anonimo ha detto...

E' ormai prassi di qualche bontempone far sognare prima delle udienze del cammino con il papa. Capitò pure l'anno scorso, secondo un certo/a Sarah il papa stava prendendo provvedimenti.
Devo dire la verità, non conoscendo molto bene chi frequentava questo blog, ci credetti e successivamente, sentendo le parole che il papa rivolse ai partecipanti, ci rimasi molto male. Mi sentii tradita da colui che doveva guidare il popolo di Dio.
Perciò fino a quando non vedo qualcosa di scritto da parte del Santo Padre, o chi per lui, continuerò a pregare senza farmi illusioni. Tanto prima o poi la Chiesa di Cristo vincerà, possiamo solo continuare a pregare.

Xz

Pietro Soave ha detto...

Mah. Sara' vero? Finche' non vedo non credo...
Quasi quasi mi sento tentato ad andare all' annuncio di Pasqua. Se e' veramente successo qualcosa del genere si sentira' il catechista tuonare contro il clericalismo i nemici cardinali e cose varie. Poi se comincera' a dire che il Papa ci ha concesso...come richiesto da kiko...allora e' tutto vero.

Anonimo ha detto...

cmq è un fil quello che state a scrive ... è molto semplice kiko è stato chiamato per mettere a punto l'incontro col santo padre per l'invio delle famiglie che si terrà a breve, tutto qui. Rimarrete a bocca aperta, anzi non potrete proferir più parola dopo ciò. Bye

by Tripudio ha detto...

Lo Spiegone Ufficiale non mancherà.

Brutta faccenda essere neocatecumenali: ti tocca credere con entusiasmo alle panzane di Kiko e dei suoi scagnozzi anche quando hai la più totale certezza che sono false.

Lino ha detto...

Anonimo ha detto: "anzi non potrete proferir più parola dopo ciò"

Non potremo proferir più parola? E perché? Mica ci siamo candidati a parlare sul palco del Circo Massimo, assieme a Gandolfini? :-)

Ruben ha detto...

@Anonimo oggi 10:42
Bisognerebbe sapere cosa significa "mettere a punto", ovvero tutto e il suo contrario.
---

Lino ha detto...

@ Ruben
Io posso ipotizzare una delle "messe a punto".
Certamente gli sarà stato detto: "Ah Kiko, niente tabellone con la spiegazione delle tappe del Cammino al Santo Padre, questa volta, intesi? Il Papa ha capito, mica credi che devi ripetergli sempre le medesime cose, come fai con i neocatecumenali, affinché capisca?".

Pietro Soave ha detto...

Tipico atteggiamento neocat: davanti all'ennesima scena di teatro di kiko (foto sopra molto appropriata) tutti gli altri si devono tappare la bocca.
Ma io ho sopportato per decenni e ormai non ci casco piu'! Cosa rappresenterebbe l'invio di famiglie quando tutti sappiamo che molte di quelle famiglie andranno allo sbaraglio e torneranno indietro? Cosa dovrebbe stupirmi? Che partono missionarie? Ma se nemmeno conosceranno le comunita' parrocchiali dei luoghi di missione perché a Messa la domenica mattina non ci andranno. Quale missione? Diffondere kiko e le sue pseudoriflessioni teologiche?
Io di sicuro non rimarro a bocca aperta.
Vorrei precisare che io non ritengo l'invio di molte famiglie come una cosa inutile. Io lo ritengo dannoso perché questa follia kikiana di mandare famiglie a destra e manca di fatto isola nuclei famigliari dalla loro cultura dal loro ambiente e impedisce loro di trovare il loro giusto posto nella societa' umana e cristiana. Non le disprezzo affatto. Molte hanno ricevuto un grande aiuto anche spirituale dal cammino ma poi si sono trovate come congelate nelle follie delle missioni kikiane. Quante crisi senza senso. Quante depressioni. Quanti problemi rompicapo pur di non ammettere che tutti devono sacrificare tutto all'idolo kiko. Quante sofferenze inflitte ai figli contro la loro volonta'! Perché prima li ascoltano ma poi se i figli sono contrari ci pensa il bravo catechista a convincerli.
Non mi dilungo: la lista e' molto lunga.

by Tripudio ha detto...

«Non potrete proferir più parola».

Ogni volta che i neocatekikos sono venuti qui a sentenziare qualcosa del genere, è sempre andata a finire che la montagna neocatecumenale ha partorito il topolino (si veda per esempio l'articolo: Tutto all'insaputa del Papa).

Il metodo kikiano consiste nelle menzogne. Ricordiamo per esempio a proposito della lettera del 1° dicembre 2005 quando l'ineffabile Gennarini prima fece un cazziatone a Tornielli, quindi disse che la lettera era "privata", poi ne mise in dubbio l'esistenza, quindi disse che non cambiava niente del Cammino.

E nelle interviste (specialmente a Zenit) andava dicendo robe del tipo: «è la prima volta nella storia della Chiesa che si accettano variazioni liturgiche...»

Il Cammino dei Sepolcri Imbiancati: si vantano di essere più "cristiani adulti" degli altri, e poi invece vanno avanti a suon di menzogne... alle quali si sforzano di credere, e infine quatti quatti vengono qui sul blog a leggere le notizie che i cosiddetti "catechisti" nascondono in ogni modo.

Lo spazzacamino. ha detto...

Scusate,ma se il Papa sta cercando di pacificare la Chiesa con tutte le religioni di questo mondo compreso eretici,scismatici ecc...e voi credete che si metta contro il cammino? Siete fuori di testa.
Se il cammino non viene da Dio crollerà da se,così ragionano lì in Vaticano.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
@Lo spazzacamino. ha detto...
"Scusate,ma se il Papa sta cercando di pacificare la Chiesa con tutte le religioni di questo mondo compreso eretici,scismatici ecc...e voi credete che si metta contro il cammino? Siete fuori di testa.
Se il cammino non viene da Dio crollerà da se,così ragionano lì in Vaticano."
-
Spazzacamino, cosa vuoi capire tu(questa volta lo dico io) di eresie, Chiesa Cattolica e Vaticano, se Kiko vi ha ha cassato 1700 anni di Chiesa, oltre che la storia della Chiesa stessa?!...

Anonimo ha detto...

@ Lo spazzacammino
che ha detto
"Se il cammino non viene da Dio crollerà da se,così ragionano lì in Vaticano."

Purtroppo non sempre è vero: i luterani, i testimoni di geova, ... sono eretici, eppure sono lì ancora dopo diversi secoli.
Annalisa

sandavi ha detto...

Ovviamente è il solito falso mitomane neocatecumenale che crede di rendere gloria a Dio venendo qui a sbeffeggiare gente che dal Cammino ha ricevuto molte ferite e sofferenze.
E questo mentendo, prendendo in giro... Complimenti si capisce subito chi è l'ispiratore del Cammino.
Ma si tranquilli vi andrà benissimo. Tanto anche se fosse vero che il Papa rimette in riga il cammino, a voi nessuno direbbe nulla, cosi come successe a noi nel 2005. Continuerete a vivere nella vostra ridicola bolla, nel nostro mondo ovattato alla Huxley.

Lino ha detto...

"Se il cammino non viene da Dio crollerà da se,così ragionano lì in Vaticano"
Per la verità, questa già l'ho sentita, e non da un ragionamento in Vaticano. Mi pare che anche questa sia un mantra da pasqualone.

Anonimo ha detto...

Lino sto rettore piuttosto sopra alla media direi..... cambiamenti in vista? http://www.srmalbania.org/il-rettore.html

Lino ha detto...

E allora?
Vuoi che io ti invii il curriculum di Piergiorgy Odifreddi? Posso anche ritrovarti quello di Ario.

In ogni caso, leggo alla fine:
"Nota circa le pubblicazioni
Si rilevano tre grandi “fuochi di interesse”: la teologia trinitaria, l’ecclesiologia (e sacramentaria) e l’antropologia.
La formazione spirituale e culturale induce allo studio della sacra Scrittura, dei Padri e dei Dottori medievali".

Sull'antropologia condivido, mi pare indicato. Sullo studio delle Sacre Scritture, dei Padri della Chiesa e dei Dottori medioevali condivido. Denunciate questa cosa a Kiko, non a me.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Spazzakikino,

questa idea che se una cosa non viene da Dio allora crollerà da sé, dovresti applicarla ai valdesi, ai testimoni di geova, ai protestanti, al buddismo, all'induismo, al satanismo...

Probabilmente nessuno ti ha mai fatto sapere che Nostro Signore disse a Pietro: «pasci le mie pecorelle... pasci i miei agnelli...». Per cui il compito del Papa è anzitutto pascere il gregge cattolico e correggere errori e problemi della Chiesa Cattolica.

Michela ha detto...

il rettore è abbastanza in gamba, sembra, ma quando abbandona lo stile neutral/teologico e assume lo stile neocat/antropologico dice le stesse scemenze di sempre.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Io penso che PFF sappia il fatto suo e credo in quello che ha scritto.

Spazzacamino:
Che c'entrano i luterani con la Chiesa? Il paragone col Cammino è totalmente fuori luogo.
Essi già non fanno parte della Chiesa Cattolica, che provvedimenti dovrebbe prendere il Papa verso di loro? E allora perché non prendere provvedimenti verso gli induisti, i buddisti, ecc.?
Il problema è quando i cattolici non fanno i cattolici, allora interviene il Papa. E Papa Francesco è, sì, aperto a tutti e molto paziente. Viene incontro a tutti, ma quando è tempo di decidere, decide.

XZ:
il Papa, proprio perché è un padre, l'hanno scorso ha incoraggiato il Cammino per lo zelo che mette e per farlo riprendere dai famosi 3 rimproveri (piuttosto chiari), che gli aveva fatto tempo prima. I rimproveri non devono abbatteremo ma devono FAR CAMBIARE direzione.
Tali rimproveri il Papa non li ha mai ritrattati. Ma non per questo vuole il male del Cammino. Vuole però che CAMBI.
Poiché evidentemente non è cambiato, arriveranno provvedimenti. Ma a fin di bene. Fossi uno del Cammino sarei contento.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

All'inizio del Francescanesimo, nell'Ordine Francescano, si distinse la corrente degli Spirituali.
Essi, mossi dallo Spirito Santo, combatterono contro il rilassamento del Francescanesimo. Furono dei profeti ma, come tutti i profeti VERI, si sottoposero al discernimento della Chiesa, perché LA PROFEZIA NON E' PERFETTA (S. Paolo). E si adeguarono alle direttive della Chiesa e produssero vari Santi.

Allora si distinse un'altra corrente di frati, detti i Fraticelli, che volevano seguire perfettamente la Regola francescana APPROVATA DALLA CHIESA più solennemente che gli Statuti del Cammino.
Essi però non obbedirono alla Chiesa e divennero eretici.

Io credo che il Carisma iniziale del Cammino sia AUTENTICO e credo che il vero Carisma sia quello riconosciuto negli STATUTI.
Non credo però nell'infallibilità di Kiko, che ai catechisti si debba obbedienza tanto cieca quanto stupida, ecc.
Perciò, a parte ciò che ha ESPLICITAMENTE approvato la Chiesa, su tutto il resto il Cammino si deve adeguare alla Chiesa, senza disubbidire, come sta facendo.

Il Cammino ha avuto l'opportunità di fare molto per la Chiesa e qualcosa ha fatto. Ma adesso è il momento di CAMBIARE e diventare il CAMMINO che vuole la Chiesa e non quello che vuole KIKO.

Se i camminanti si adegueranno e RICONOSCERANNO i loro errori e le loro mancanze di carità verso tanti fratelli, chiedendo perdono, salveranno il Cammino che farà del bene nella Chiesa, altrimenti il Cammino cesserà di camminare per sempre.
Io spero che se la cava.

Anonimo ha detto...

il link posto da anonimo delle 15.07 è un virus

Lino ha detto...

@ Michela
Il Rettore pare molto in gamba, fosse solo per le lingue che parla.
Certo è che appena uno si permette appena di proporre l'analisi logica di un periodo composto da due semplici proposizioni, viene attaccato con "professorello" e citazioni del Signore che parla solo ai semplici eccetera eccetera. Quando si tratta di neocatecumenali e affini, invece, i curricoli iniziano da "Frequenta la scuola elementare a Moncalieri (To)" e finiscono con le monografie future che pubblicherà l'editore (neocatecumenale) Chirico di Napoli. Non parliamo delle lauree H.C. del fondatore, poi!
Ah, carissimo padre Zoffoli! Il tuo curriculum, gli scritti e gli insegnamenti non contarono, non fosti neocatecumenale: https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Zoffoli#Filosofia

Anonimo ha detto...

Volevo porvi una domanda. Il Papa chiude il cammino, voi che fate? Pensate che con questo avrete la vita eterna?

l'apostata ha detto...

@ Anonimo delle 18.21

Volevo porti una domanda. Il Papa chiude il cammino, tu che fai? Pensi di passare con i testimoni di Geova?

Ruben ha detto...

@Anonimo oggi 18:21
Rispondo alle tue domande:

Se il Papa dovesse chiudere il Cammino, questo blog chiuderebbe
il giorno dopo, in quanto non avrebbe più ragione di esistere.

Per quanto riguarda la Vita Eterna, è qualcosa che riguarda singolarmente l'essere umano; l'anima è individuale, non esistono "anime di gruppo".
---

by Tripudio ha detto...

Ogni tanto mi fa piacere rispondere a domande cretine come quelle dell'anonimo coniglio delle 18:21, perché così ho modo di chiarire meglio alcune cose-

Quella doppia domanda, così come è formulata, insinua falsamente che:
1) questo blog sarebbe un'attività anti-Cammino (uno scontro fra tifoserie);
2) tale attività sarebbe un passatempo difficilmente sostituibile per noialtri;
3) per chiudere il Cammino sarebbe sufficiente che lo voglia il Papa.

Il punto 3 è falso, poiché il Cammino disubbidisce sempre al Papa (per esempio si veda l'articolo Dieci anni di disubbidienze), anche se a parole afferma il contrario (è come nella parabola evangelica, quando il padre dice al figlio di andare a lavorare nei campi, e lui «sì, vado» e poi non ci va).

Il punto 2 è falso, poiché le "critiche" al CN provengono dai discorsi del Papa, dai documenti liturgici, dal Catechismo, dalle Scritture, dalla Tradizione, dal Magistero... Criticando il Cammino, si cresce nella fede. Per esempio: intuitivamente so che il CN sbaglia a esigere che i kikos facciano figli come conigli. Ho ragione o torto? Vado a rileggermi la Humanae Vitae che i kikos falsamente si vantano di rispettare, e vado a rileggermi anche la Casti Connubii, ed in entrambi i casi ho la dimostrazione - basata sul Magistero pontificio - che i neocat sbagliano, che la dottrina kikiana è sbagliata, che le ambiguità del Cammino rovinano le famiglie proprio mentre dicono di salvarle.

Il punto 1 è falso perché lo scopo dichiarato di questo blog è essere uno spazio di discussione. Se fosse un "blog contro il CN", non darebbe spazio ai commenti dei kikos. Credi veramente che un blog possa affondare il CN? Ma se nemmeno il Papa riesce a correggere gli errori del CN...!

Dopo aver gettato luce su quelle tre insinuazioni neocatecumenali, finalmente posso rispondere alle due domande cretine che le contenevano.

Nonostante tutti i possibili incoraggiamenti ed elogi, il Cammino è un tumore della Chiesa Cattolica. Perciò se venisse estirpato o si estinguesse, in qualità di cattolici ringrazieremmo con vivissima gratitudine Nostro Signore.

Certamente saremmo ancora più contenti se il Cammino ripudiasse i propri errori e strafalcioni e continuasse ad esistere. Basterebbe sostituire le "catechesi segrete" dei due spagnoli col Catechismo della Chiesa Cattolica, e le carnevalate liturgiche con la liturgia cattolica. In tal caso io sarei il primo a consigliare ai miei cari di entrare in siffatto "Cammino", dando l'esempio io stesso. Ciò che conta è solo l'unica vera fede dell'unica vera Chiesa - il CN o si adegua a tale fede e tale Chiesa, oppure cammina su una via sbagliata che non conduce alla vita eterna.

Infatti la vita eterna non si conquista a suon di ambiguità, inganni, menzogne, non si ottiene con un Cammino che inquina la fede e la liturgia, tanto meno con i metodi imbecilli inventati da Kiko e Carmen (confessioni pubbliche, decime, icone e canti di Kiko, "consegne" di canti e simboli, pellegrinaggi alle Domus di Kiko, seminari R.M. di Kiko, preparazioni della parola di Kiko, lodi mattutine a Kiko, ecc.).

È l'autorità della Chiesa Cattolica - quell'autorità bimillenaria espressa nella Tradizione e nel Magistero - a dirci come si accede alla salvezza eterna. Non un'autoproclamata coppia di "iniziatori" di un "itinerario di iniziazione" imbottito di errori, fandonie, corbellerie, scimmiottature dell'ebraismo, e addirittura sacrilegi eucaristici.

Lino ha detto...

@ Ruben ha detto... «l'anima è individuale, non esistono "anime di gruppo"».

Per la verità, caro Ruben, nel Cammino la questione è da approfondire, anche definendo una "anima comunitaria" :-)
Mi spiego: non fanno tutti insieme la confessione comunitaria? E l'Eucarestia, non è l'assemblea tutta insieme a "farla"? Ontologicamente, non muoiono tutti insieme con il passetto laterale del balletto finale? Il passaggio dalla morte alla vita non è comunitario, con il passetto in avanti?
Io approfondirei il concetto di "anima comunitaria", a partire dall'anima mundi di Platone e soprattutto di Plotino. Ridefinirei il Cammino come una sorta di "animale unico [emanato dall'Uno, che è naturalmente Kiko] il quale contiene in sé tutti gli animali, avendo una sola anima [quella di Kiko] in tutte le sue parti". Se sbaglio, correggimi ;-)

sandavi ha detto...

Anche perché se umilmente si adottasse il catechismo della Chiesa cattolica non esisterebbero più nessuno degli abusi di cui invece il cammino di fa promotore proprio perché basati sugli errori che Kiko chiama catechesi.
Se infatti si insegnasse il catechismo, i fedeli del cammino risponderebbero alle domande invasive del catechista: scusa ma come ti permetti di violare il mio foro interno? La cosa buffa è che nello statuto c'è scritto v che si rispetta il foro interno ma i neocatecumenali non sanno cosa sia, infatti permettono ai catechisti di entrarci come il proverbiale elefante nella cristalleria.

LAPAZ ha detto...

Domani Domenica sarà il circo di Kiko in Murcia:

http://www.infovaticana.com/2016/03/04/aqui-podras-seguir-el-encuentro-kiko-del-doming/

Michela ha detto...

A Lino

in realtà mi ero stupita anch'io per il fatto che il rettore avesse qualche pubblicazione al suo attivo. Di solito i noecat non si espongono neanche scrivendo.
Però quando ho sentito la presentazione di uno dei suoi libri non sono rimasta particolarmente colpita dai contenuti, finchè non ha cominciato a parlare in stile neocat, si è infervorato, ma il livello del discorso è precipitato, anche per i termini stessi usati, se non proprio volgari, comunque non adatti al contesto.

Io Non Sto con Oriana ha detto...

Già che c'erano potevano farlo caricare dalle guardie svizzere.

E' probabile che in alte sfere si sia compreso che tollerare formazioni settarie di questo genere non serva gran che alla cura animarum.
Si ricorda sbrigativamente che un gruppo settario è un'organizzazione che ha come fine il mantenimento e l'espansione indefinita della propria struttura, il drenaggio di denaro e in genere anche la fornitura di agi e compagnia (di solito femminile) ai propri vertici.

Anonimo ha detto...

Il Cammino è uno strumento per avvicinarsi alle scritture che in un certo qual modo dovrebbero metterti in discussione, il problema grave è che tutto il sistema, viene gestito dall'uomo disubbidendo quindi alle direttive della Chiesa e quindi del Papa. Io ho fatto parte del Cammino ma mi sono fermato e ne vado fiero, se dovessi tornare indietro, non ripetere i più questa pessima esperienza. Per arrivare a Dio, ci sono tante strade, non esiste solo quella del Cammino che oserei dire è-sono-sarà una SETTA altro che iniziazione cristiana.... Lello

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=-M8yNMZ7HOQ 06/03/2016 Encuentro Kiko Argüello en la UCAM

Ruben ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=-M8yNMZ7HOQ 06/03/2016 Encuentro Kiko Argüello en la UCAM
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Guardatevelo l'incontro vocazionale, soprattutto, guardatevi i Cardinali e i Vescovi della Chiesa Cattolica, che nella kermesse non contano un cazzo(quando ce vò ce vò!), tutti perfettini ed allineati agli ordini di Kiko.....

Che schifo, Signore mio!...

Anonimo ha detto...

Come al solito una vera buffonata, bambini che hanno la vocazione all' età di otto anni.
Ma dopotutto, con cardinali e vescovi li solo per benedire, ma che non ne potevano più, quello che conta sono i numeri.

Xz

sandavi ha detto...

Kiko è un gran furbo. Penso che il 18 marzo all'udienza col Papa il suo "carisma" sarà pienamente confermato e il Papa gli darà nuovo e incondizionato appoggio. Improvvisamente sul palco è comparsa l'immagine del Papa (mai accaduto prima: né Giovanni Paolo II, né Benedetto XVI) e un crocifisso normale, invece di quel crocifisso kikiano osceno. Sa di essere visto, ripreso e rimandato su internet in tutte le salse.

Anonimo ha detto...

Sono mesi che alla messa in santa marta fanno capolino preti nc e laici vicini. Il significato in un senso o un altro lo vedremo in questa kermesse del 18

Anonimo ha detto...

@Sandavi
L' Immagine del papa era li solo perché c'era il congresso internazlanale della Laudato Sì dal 2 al 6.

Xz

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
@Sandavi
L' Immagine del papa era li solo perché c'era il congresso internazlanale della Laudato Sì dal 2 al 6.
Xz
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Si, Congresso organizzato dalla UCAM, Universidad Catolica de Murcia, di proprietà del Cammino Neocatecumenale, il cui Presidente(forse in Spagna si usa così), Don José Luis Mendoza Pérez, è neocatecumenale, nonchè padre di 14 figli.

di più su:

https://es.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Luis_Mendoza_P%C3%A9rez

Anonimo ha detto...

Io nun mo fire chiù ro sentì a kiko, dice semp e stessi cose!

sandavi ha detto...

...sostiene che San Giovanni Paolo II intercede per lui, perché lui porta in tasca una reliquia del santo (una croce col suo sangue)...cita, come al solito, il "riconosco il cammino" di GPII, ma spiegando, come al solito, che il Papa richiedeva ai Vescovi di appoggiare il Cammino e non (come è scritto nel testo) di considerarlo con attenzione, per poi aggiungere, come al solito, che con quella lettera GPII in pratica stava dicendo che "i Vescovi devono ubbidire a un laico". Sono passati 26 anni da quella lettera e lui continua a dire sempre le stesse identiche cose. Che noia.

sandavi ha detto...

Si Xz, l'evento sarà anche quello, ma non era mai successo con nessun Papa. Siccome non c'è limite al peggio, prevedo il peggio. Li appoggerà, li incenserà e li benedirà per la seconda volta; le "promozioni" saranno due e getteranno un'altra palata di terra sulle raccomandazioni del 01/02/2014 e ovviamente avranno come primo effetto quello di attirare le torme di neocatecumenali infoiati su questo blog.

Anonimo ha detto...

Sì Sandavi, purtroppo anch'io penso andrà così. Magari una battuta come l' anno scorso del tipo " qualcuno penserà che sono stato pagato per dire queste cose" e poi bravi così.

Xz

Vincenzo ha detto...

Mi duole dirlo, ma purtroppo la penso come Sandavi. Mi auguro di sbagliarmi...

sandavi ha detto...

"La Chiesa cattolica ha 2000 anni e ha una lunga storia di impatto positivo sul mondo.
Noto però con preoccupazione che alcune persone sull'isola [Guam] disprezzano le legittime tradizioni e pratiche della Chiesa, e si comportano come adepti di un culto illegittimo.
La Chiesa è sopravvissuta e fiorita soprattutto perché opera attraverso pratiche coerenti, uniformi e sane in tutto il mondo. Per fare solo un piccolo esempio, tutti i preti Diocesani prendono due voti, obbedienza e castità. Tutti i preti e le suore negli ordini religiosi prendono tre voti, povertà, castità e obbedienza.
Devo notare che l'Arcivescovo Apuron ha presto tutti e tre questi voti, quale membro dell'ordine dei Cappuccini, eppure egli afferma di essere un membro di questo culto chiamato "movimento neocatecumenale".
Molti bravi Cattolici questo non riescono a capirlo. La cosa non mi sorprende. Egli ha dimostrato ampiamente di non essere molto capace con le sue azioni e informazioni. In più, quando ero parte del Consiglio Diocesano, rifiutò di pubblicare le informazioni finanziarie, così come fanno molte, se non tutte, le Diocesi degli Stati Uniti.
Queste dichiarazioni finanziarie mostrano se le donazioni vengono spese con saggezza in accordo con i bisogni della Chiesa e le opere di carità e mostrano anche come e se altro denaro di proprietà della Diocesi viene speso o investito, generando fiducia fra i parrocchiani e i donatori solo a condizione che il denaro non sia speso male o usato in modo inappropriato
Sembra che i membri di questo culto siano sinceri, ma ciò non vuol dire che essi siano nella verità. La loro fedeltà è più che altro emotiva, invece che razionale. Ricordiamoci ad esempio dei seguaci del ben noto leader cultista Jim Jones, i cui seguaci avvelenarono a morte se stessi e i propri bambini, seguendo l'erronea convinzione che ciò li avrebbe condotti in paradiso.
Incoraggerei tutti i Neocatecumenali ad esaminare le loro motivazioni e le loro coscienze. Non farlo potrebbe portare a grandi delusioni e conseguenze negative, a un certo punto.
La Chiesa ha le braccia spalancate per i veri Cristiani, per coloro che desiderano seguire il Cristo nell'unica organizzazione legittima che ha resistito per 2000 anni di assalti ed è sopravvissuta. I membri di questo culto dovrebbero chiedersi perché e in base a cosa pensano che le loro azioni e opinioni siano migliori di quelle di milioni di persone che seguono fedelmente la Chiesa Cattolica, i suoi insegnamenti e i suoi capi legittimi"

Joseph Stoll su PDN

Valentina Giusti ha detto...

Finché il papa elogerà il Cammino Per ciò che dice di essere e non per ciò che è realmente, non mi preoccuperò, così pure finché lo tratterà come un 'movimento', senza neppure dover mettere a tacere la Carmen di turno.

sandavi ha detto...

La ripetitività di Kiko ha dell'inquietante. Mi duole pensare che anche io stavo a pendere dalle sue labbra ore ed ore, in tutti gli incontri dei giovani da Santiago de Compostela in poi, come un beota. Ci credevo, tanto. Non capisco come ho fatto a non accorgermi che da quel 1989 ad oggi a ogni incontro propina sempre lo stesso identico discorso, con qualche lieve aggiornamento di cronaca. Non riesco a capire come facessi a farmi bastare quel poco, quella miseria, quando nella Chiesa ci sono tesori inestimabili (gli scritti dei Santi) che nutrono l'anima ancora dopo centinaia se non migliaia di anni.
Anche questo è un segno importante: se ci si fa caso, tutti i Santi, anche quelli più ignoranti (accademicamente parlando) hanno lasciato degli scritti impressionanti e davvero vastissimi, su tutti gli argomenti possibili. Con quel loro annunciare il Vangelo in molti modi, ispirati da Dio e non da se stessi, cambiavano realmente il cuore di chi li ascoltava. Kiko ripete sempre le stesse cose, come una lezione imparata a memoria e soprattutto una lezione che parla solo in modo negativo. E' deprimente.

Anonimo ha detto...

Il Papa elogerà il cammino, statene certi. Poi prenderà comunque i provvedimenti già decisi. E' fatto così. E Vallini prima di lasciare l'incarico farà le pulizie di casa
Il cammino ha una sola possibilità di aggirare l'ostacolo, il cambio del papa per morte o dimissioni.
Con questo pontefice ha chiuso.

by Tripudio ha detto...

I provvedimenti, per quanto drastici, non riusciranno ad azzerare il Cammino, a causa della mentalità tipica dei kikos per i quali l'ipocrisia, l'inganno e la menzogna sono legittimi e desiderabili qualora possano essere utili al neocatecumenalismo.

Di sicuro i capibastone del Cammino non molleranno la presa...

Anonimo ha detto...

Che non Molleranno la presa lo credo anch'io. Credono che il papa sia ingannato. Dal loro punto di vista il cammino e la sola e unica chiesa. Ci sarà una guerra fatta di doppiezza e inganni ma il papa e più duro di kiko. E il Signore non resterà spettatore di chi vuole demolire la sua barca

sandavi ha detto...

Se anche fosse, Anonimo 22.14, sarebbe la strategia peggiore. Kiko ha ignorato e fatto ignorare i richiami di Benedetto che erano pubblici, chiari, asciutti. Figuriamoci cosa può fare con un'atteggiamento da gesuita. Il neocatecumenalesimo vive di segreto e di doppisensi, quindi sarebbe come fargli un mostruoso regalone di Pasqua.

C'è una sola cosa che si può fare per raddrizzare il Cammino: bruciare il direttorio e abolire la "messa" neocat, e questo pubblicamente, chiaramente e in modo definitivo, senza "tempi di transizione"

sandavi ha detto...

p.s. Se il tumore è avanzato, le uniche cure possibili sono quelle drastiche.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

notizia 1 : oggi ( domenica ) parroci neocat di GUAM durante l' omelia hanno detto che chi non è daccordo col VESCOVO NEOCATECUMENALE va contro la CHIESA.....
invece è il vescovo neocat che va contro la CHIESA perchè permette la COMUNIONE " DA SEDUTI" al cammino......e addirittura celebra le " CELEBRAZIONI NEOCATEUMENALI ".....

http://www.junglewatch.info/2016/03/why-we-must-disobey-archbishop.html#more

notizia 2 : sulla stampa si dice che il vescovo neocat pur esendo cappuccino coi 3 voti di povertà castità ubbidienza , fa parte del CAMMMINO.....

l' articolo dice che IL CAMMINO E' UNA SETTA .... e incoraggia i catecumeni a FARSI UN ESAME DI COSCIENZA e USCIRE DALLA SETTA !!!!

http://www.guampdn.com/story/opinion/2016/03/06/stoll-neocatechumenal-movement-cult/81256022/

Anonimo ha detto...

Il papa e da più di un anno che sta pensando di bloccare le messe al sabato. Non vi rendete conto di che lavoro mostruoso sia stato fatto per cercare di non disperdere i piccoli e non fare troppo rumore, tenuto conto che il cammino è in tutto il mondo.
La chiesa è certo che cambierà il cammino. I dettagli li conosceremo entro il 2016. Per fugare ogni dubbio sulle doppiezza possiamo dire che il papa non ha mai avuto, come oggi ha, qualcuno che lo illumini sugli inganni NC.

sandavi ha detto...

Non ho detto che il Papa è doppio ma che il Papa è un gesuita e i gesuiti sono buoni politici. Solo che ora la politica non serve.

Chuck White ha detto...

Abbiamo sentito questa storia, ma dovremmo ignorare le voci fino a Roma agisce per fermare questa Setta.

Anonimo ha detto...

Se guardate gli ultimi 3 minuti del video dell'Angelus del Papa di ieri (6 marzo 2016) si vede benissimo che il Papa saluta tantissimi gruppi, ma non rivolge nessun saluto ai numerosi Neocatecumenali che erano in piazza (si riconoscono facilmente dagli striscioni giganteschi della panoramica finale). Per essere lì avevano qualcosa da farsi perdonare?
Che vorrà dire??? Io continuo a sognare...
Ecco il video su Youtube:
https://m.youtube.com/watch?v=qsUQIfwwMwY

Marco

Anonimo ha detto...

Doppiezza intesa dal lato di kiko. Prima gli riusciva bene mentire ai papi mentre oggi gli risulta più difficile perché diverse pedine hanno saltato la staccionata e gli si sono messe contro. Prima

nessuno svelata gli arcano della setta perché la stessa era compatta, oggi questo non accade più. Quindi Francesco gode di informazioni mai avute prima

Anonimo ha detto...

sandavi:
“C'è una sola cosa che si può fare per raddrizzare il Cammino: bruciare il direttorio e abolire la "messa" neocat, e questo pubblicamente, chiaramente e in modo definitivo, senza "tempi di transizione"”


By Tripudio:
“I provvedimenti, per quanto drastici, non riusciranno ad azzerare il Cammino, a causa della mentalità tipica dei kikos per i quali l'ipocrisia, l'inganno e la menzogna sono legittimi e desiderabili qualora possano essere utili al neocatecumenalismo.

Di sicuro i capibastone del Cammino non molleranno la presa...”
__________________________________________________

Concordo con entrambi.

Tuttavia, se davvero Kiko viene messo alle strette, temo che potrebbe accadere quello che i catechisti già ci prospettavano in tutti gli annunci dei miei primi anni di cammino (1995-1998) e cioè che forse sarebbe venuto il giorno in cui si doveva celebrare di nascosto, come facevano i primi cristiani e le comunità si sarebbero riunite nelle catacombe.

Ricordo che quelli erano gli anni in cui si stava combattendo per gli statuti. Kiko proprio non ne voleva sapere di “imbrigliare” il cammino con una denominazione legale perché “noi non siamo un istituto o una associazione. Siamo un itinerario di formazione, etc. etc.”

Quando poi ha visto che non c’era niente da fare, la cosa venne rigirata (come al solito) e negli annunci si cominciò a parlare di come il Papa avesse visto la bontà e necessità del cammino e conferiva un onore a Kiko nel volerlo riconoscere ufficialmente (il cammino).

Tale era la versione nc. Tutti noi conosciamo il resto. In ogni caso, non so se ricordate, negli anni successivi fino all'approvazione, periodicamente negli annunci si accennava a questo “ritorno alle catacombe” dovuto alla persecuzione.

Forse è arrivato il momento dello scisma.

Lucia

Anonimo ha detto...

30anni

Tuttavia, se davvero Kiko viene messo alle strette, temo che potrebbe accadere quello che i catechisti già ci prospettavano in tutti gli annunci dei miei primi anni di cammino (1995-1998) e cioè che forse sarebbe venuto il giorno in cui si doveva celebrare di nascosto, come facevano i primi cristiani e le comunità si sarebbero riunite nelle catacombe.
.....
Forse è arrivato il momento dello scisma.


No, su questo possiamo stare tranquilli. Se anche Kiko facesse questa follia non lo seguirebbe quasi nessuno. Metto il quasi perché su qualcuno forse non si può dire, ma tutti gli altri non seguirebbero un ipotetico cammino scismatico. Io per primo ma tutti quelli della mia comunità e di quelle che conosco.

psyco ha detto...

la CHIESA non chiede il cammino di kenosi kerigma croci ecc.
il CAMMINO chiede

risultato : i neocat pensano che la CHIESA NON LI FA DIVENTARE CRISTIANI ADULTI ...... il cammino invece sì..........

Ruben ha detto...

@30 anni tuo post oggi 14:26
È già molto interessante la tua affermazione, che in caso di scisma, tu e la tua comunità ed altre, non lascierebbero la Chiesa.
Significa che, per l'eventualità, già ne state tra di voi parlando.

Purtroppo, non credo affatto che, in caso di scisma, quasi nessuno seguirebbe Kiko; valuto prudenzialmente, l'adesione di non meno dei 2/3 dei camminanti.
--

Anonimo ha detto...

Se pensiamo a quanti “adulti nella fede” accettano di fare un rito con il latte e miele, che non esiste in nessunissima altra variante nella tradizione cattolica e non si fanno domande… direi che la propensione a seguire Kiko e non la Tradizione Cattolica ai limiti dell’assurdo e del buon senso è già ampiamente dimostrata, o no? Donna Carson

Valentina Giusti ha detto...

Da alcune dichiarazioni fatte da Kiko all'indomani dei tre rimproveri di papa Francesco, è più che evidente che un'eventuale presa di posizione nei confronti del cammino potrebbe provocare uno scisma. Ma Kiko, con grande longanimità, sarebbe sempre disponibile a riaccogliere la pecorella perduta. :-)

Anonimo ha detto...

30 anni

Significa che, per l'eventualità, già ne state tra di voi parlando.
Purtroppo, non credo affatto che, in caso di scisma, quasi nessuno seguirebbe Kiko; valuto prudenzialmente, l'adesione di non meno dei 2/3 dei camminanti.


No, assolutamente. Se, ipoteticamente, Kiko facesse una cosa simile si troverebbe le comunità praticamente azzerate. Qualche volta se ne è parlato (in modo ipotetico) quando si sottolineavano i non allineamenti alle disposizioni della lettera di Arinze, e tutti han sempre detto che in tal caso lascerebbero il cammino.

Se pensiamo a quanti “adulti nella fede” accettano di fare un rito con il latte e miele, che non esiste in nessunissima altra variante nella tradizione cattolica e non si fanno domande… direi che la propensione a seguire Kiko e non la Tradizione Cattolica ai limiti dell’assurdo e del buon senso è già ampiamente dimostrata

E' una cosa completamente diversa. Anche a me durante la 50na il latte e miele non piace e lo dico anche; ma qui siamo nel campo delle "creatività" liturgiche, non nel campo di rendersi indipendenti dalla Chiesa. Su questo ripeto non lo seguirebbe nessuno

by Tripudio ha detto...

La creatività liturgica è uno dei tanti modi di disubbidire alla Chiesa.

Solo che in tempi di scatafascio generale della liturgia, l'argomento passa un po' in cavalleria.

Il fatto è che l'eresia è sempre anzitutto tentata di modificare la liturgia. Quando credi in un diverso "dio", hai una gran fretta di celebrarlo a modo tuo.

Anche il kikocentrismo assoluto è un altro segno dello scisma di fatto dei neocatecumenali. Nelle comunità NC si esclude totalmente qualsiasi espressione artistica e musicale, a favore di quella dell'autonominato iniziatore Kiko, novello redentore.

I neocatekikos seguirebbero tutti Kiko, poiché Kiko non dirà mai "io sono eretico", ma dirà sempre "ci perseguitano, ma noi abbiamo ragione".

Il triste guaio dei neocat è l'aver legato la propria anima ai destini di Kiko.

Anonimo ha detto...

La creatività liturgica è uno dei tanti modi di disubbidire alla Chiesa.

Solo che in tempi di scatafascio generale della liturgia, l'argomento passa un po' in cavalleria.

30anni

La creatività liturgica è uno dei tanti modi di disubbidire alla Chiesa.
....
I neocatekikos seguirebbero tutti Kiko, poiché Kiko non dirà mai "io sono eretico", ma dirà sempre "ci perseguitano, ma noi abbiamo ragione".


Questo può essere (ed è effettivamente stato in molte occasioni) l'atteggiamento di Kiko finora, ma c'è una differenza fondamentale tra

a) considerarsi "perseguitato" da vescovi o parroci e cercare di fare il furbo a direttive del Papa cercando di temporeggiare o "interpretare" (v. la differenza tra "ricevere" e "consumare" l'Eucarestia);

e

b) opporsi a direttive attuative che impediscano di fatto di fare qualcosa del cammino e decidere di disubbedire "apertamente" lasciando la Chiesa.


Nel 1° caso c'è spazio per continuare l'esperienza del cammino all'interno di una realtà della Chiesa con luci e ombre; nel 2° caso no. E' per questo che, ripeto, nell'ipotetico caso b) lo seguirebbero in pochi.

Anonimo ha detto...

El Papa Jesuita è un osso duro ma non è un santo....se il Cammino subisse il trattamento dei Francescani dell'Immacolata......

sandavi ha detto...

Caro 30anni purtroppo uno dei motivi del mio allontanamento fu una lite furiosa con una sorella di comunità la quale sosteneva con veemenza che sarebbe stato meglio abbandonare la Chiesa perché la Chiesa avrebbe dovuto essere neocatecumenale.
Quella volta la mia reazione è stata veramente terribile. Purtroppo non era l'unica, a pensarla cosi.
Anche se diciamo solo il 10% dei neocatecumenali abbandonasse la Chiesa sarebbe comunque un danno spaventoso, una vera tragedia.

Quanto al disubbidire o interpretare il problema non si pone: la maggioranza dei neocatecumenali non si informa e non si fa domande, perciò anche se il Papa prendesse provvedimenti drastici non li capirebbero o addirittura non ne verrebbero a conoscenza. Perciò dico che l'unico modo di rimettere in riga Kiko sarebbe togliere il direttorio e l'eucarestia. Vietando.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 00.16 hai centrato perfettamente il punto. Solo chi vede quello capisce con lucidità cosa accadrà

Jack ha detto...

Non vedo l'ora del 18 marzo quando il Papa bacchettera' Kiko , richiamera' tutte le famiglie che lui stesso ha mandato e ci toglierà l'Eucarestia il sabato sera. Speriamo cosi' finalmente mi impegnero' a trovare un cammino serio. Nel frattempo potreste indicarmene uno che frequentate voi. Jack

Anonimo ha detto...

qualcuno ha mai avuto familiarità con l'espressione "La chiesa deve sposare il cammino"?
la usò un mio compagno di tavolo in una convivenza di riporto.
mi sembrò una di quelle frasi stampino che poteva girare fra gli alti catechisti.
H.

by Tripudio ha detto...

Il fratello Jack ancora non sa cosa che lo stile spregiativamente chiamato "gesuitico" è quello di metterti nei guai mentre ti liscia e ti elogia.

Comunque ricordiamo ai gentili lettori che questo Papa ha già parlato contro il Cammino, il 1° febbraio 2014, e non si è mai rimangiato le tre "tirate d'orecchie".

Questo stesso Papa, poi, nell'aprile successivo, ha confermato che il quadro normativo per le liturgie neocatecumenali è dato dagli articoli 12 e 13 nella loro interezza. Cioè ha confermato la validità dei provvedimenti di Benedetto XVI (volgarmente conosciuti come "lettera di Arinze" del 1° dicembre 2005), ai quali però i neocatecumenali hanno sempre disubbidito.

Per cui i kikos che come il fratello Jack parlano sempre al futuro, stanno semplicemente confermando che quando il Papa comanda, il Cammino disubbidisce al presente, promettendo (falsamente) di ubbidire "in futuro".

Anonimo ha detto...

Non ho visto per intero la prima parte dell' incontro vocazionale di Kiko, ma non ho visto don Pezzi. Carmen è malata e don Pezzi?

Xz

l'apostata ha detto...

@ Jack e al suo demonio muto

"...Speriamo cosi' finalmente mi impegnero' a trovare un cammino serio..."

Provate con la Chiesa Cattolica. E' una ditta sulla piazza da 2.000 anni.

Ha filiali in tutto il mondo, si chiamano parrocchie.

Cercate la più vicina.

p.s. A differenza della vostra setta è gratuita.

Anonimo ha detto...

30anni

purtroppo uno dei motivi del mio allontanamento fu una lite furiosa con una sorella di comunità la quale sosteneva con veemenza che sarebbe stato meglio abbandonare la Chiesa perché la Chiesa avrebbe dovuto essere neocatecumenale.
Quella volta la mia reazione è stata veramente terribile. Purtroppo non era l'unica, a pensarla cosi.
Anche se diciamo solo il 10% dei neocatecumenali abbandonasse la Chiesa sarebbe comunque un danno spaventoso, una vera tragedia.


Può anche darsi che sarebbe così ma non credo perché un conto è, nell'ambito di una discussione, fare queste sparate, ben altro conto è di fatto seguire un allontanamento "ufficiale" dalla Chiesa (e di questo stiamo parlando, non delle piccole o grandi disobbedienze e il temporeggiare). Continuo a ritenere fondatamente che sarebbero % da prefisso telefonico (se non internazionale ...)

Quanto al disubbidire o interpretare il problema non si pone: la maggioranza dei neocatecumenali non si informa e non si fa domande, perciò anche se il Papa prendesse provvedimenti drastici non li capirebbero o addirittura non ne verrebbero a conoscenza. Perciò dico che l'unico modo di rimettere in riga Kiko sarebbe togliere il direttorio e l'eucarestia. Vietando.

Ma appunto di questo stiamo parlando, di una ipotetica ribellione e uscita dalla Chiesa a fronte di limitazioni drastiche. E qui non ci sarebbe temporeggiamento o disinformazione che tenga.

l'apostata ha detto...

@ 30 anni

Considera però che Sankiko si è costituito delle truppe cammellate con i Redemptoris Mater, che obbediscono solo a lui.

Conoscendo la qualità media delle vocazioni (si fa per dire) RM, un nucleo di sedicenti presbiteri lo seguirebbe, con tutte le cattive conseguenze del caso.

Ruben ha detto...

Jack oggi 10:10:
Magari i pronostici, facciamoli fare ai giocatori del Totocalcio; personalmente prima di parlare, aspetto sempre, buoni o cattivi che siano, i fatti compiuti.

Per quanto riguarda il "cammino serio", personalmente, facendo parte della Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana dal giorno del mio Battesimo, Sant'Agnese Fuori le Mura, 12/7/1950,
non ho bisogno di nulla di più...
---

Lino ha detto...

@ Ruben
Poi si lamentano che si risponde con ironia :-)

Jack ha detto: "Speriamo cosi' finalmente mi impegnerò a trovare un cammino serio".
Prova sulla strada per Damasco, Jack. Magari ti apparirà Kiko.

Anonimo ha detto...

30anni

apostata Considera però che Sankiko si è costituito delle truppe cammellate con i Redemptoris Mater, che obbediscono solo a lui. Conoscendo la qualità media delle vocazioni (si fa per dire) RM, un nucleo di sedicenti presbiteri lo seguirebbe, con tutte le cattive conseguenze del caso.

Non ti credere; a parte il caso di F. Rosini, molti dei presbiteri (non sedicenti comunque, lo sono) usciti dai R.M. sono di valore e tutt'altro che allineati "a prescindere". E anche gli altri, non avranno le qualità di quelli ma hanno sentito per decenni parlare della Chiesa come tralcio, dell'obbedienza al Papa ecc. Nel caso di rottura (sempre ipotetica) con la Chiesa romperebbero con Kiko; altro che truppe cammellate. Io credo che Kiko, megalomania a parte, lo sappia bene.

E forse potrebbe anche intuire che in realtà il popolo NC non è quell'armata prona a qualsiasi ordine e disciplina che si vorrebbe e che mi sembra pensano molti dei critici su questo blog. La realtà è che i NC di lungo corso prendono dal cammino quello che è buono, sopportano qualche deviazione liturgica, e per le singole cose si regolano in base a quello che possono fare non in base a quello ce devono fare. Il caso del la durata del digiuno pre-Pasqua è empblematico, ma può essere allargato anche ad altri digiuni. Per es. da parecchi anni è prassi consolidata che la Convivenza regionale di "inizio corso", che parte da giovedi sera, preveda il venerdi come momento di conversione con digiuno dopo la colazione ("abbondante" come si ripete sempre) seguita da scrutatio e penitenziale fino al primo pomeriggio. Bene, è cosa comune vedere durante questo periodo di digiuno (ovviamente prima della penitenziale) vedere fratelli eletti sciamare nei bar vicini all'albergo della convivenza e trovarli lì con il toast o con il cappuccino e cornetto in mano.

Idem per le lodi antelucane di Avvento e Quaresima in Parrocchia. Se uno riesce a farle perché la salute, l'età, gli impegni lo consentono ci va volentieri perché è un momento bello. Ma se per qualcuna delle ragioni dette questo non è possibile e diventerebbero momenti di mormorazione e stravolgimento non ci va e basta.

Se Kiko invece continuasse a pensare che non sia così, potrà anche continuare a moltiplicare le "grida" e ritenere che vengano adottate senza battere ciglio; ma la realtà sarà sempre la stessa. Su questo punto tempo fa ho espresso un gustosissimo paragone per illustrare un Kiko che la pensasse ancora così; purtroppo non lo posso ripetere qui perché questo mi identificherebbe subito con i miei bbuoni fratelli (alla romana) ... :-)

In conclusione, credo proprio che se, per aver tirato troppo la corda, arriverà la mannaia delle proibizioni e dei vincoli REALI si adeguerà. Personalmente credo che al cammino questo farebbe bene e soprattutto farebbe bene a Kiko stesso perché l'obbedienza deve essere praticata non solo comandata verso il basso.

Anonimo ha detto...

Scusate, ma a questo punto mi sorge una domanda, che forse può sembrare un po’ strana, ma mi ci sto arrovellando da un po’ e mi piacerebbe sentire la vostra.
Nell’ipotesi in cui effettivamente la Chiesa arrivasse a pronunciarsi in modo più netto di quanto fatto finora e che Kiko, suo malgrado, si vedesse costretto a obbedire e tornare nei ranghi, sarebbe davvero ipotizzabile un cammino neocatecumenale ripulito dagli abusi, allineato e in piena comunione con la Chiesa cattolica? Io faccio un po’ fatica a immaginarmelo concretamente.
Significherebbe stravolgere l’Eucarestia del sabato, dunque risonanze e monizioni sporadiche, solo per occasioni speciali, ma si potrebbe continuare nelle salette con la mensa mobile? Ci si dovrebbe spostare tutti in Chiesa? (Che colpo al cuore con tutta quella puzza di sacrestia, e i soldi spesi per le costruzioni delle salette…) Momento della consacrazione adeguato al Messale romano, abolizione della danza finale?
Abolizione delle Decime (su questo non credo ci sarebbe una gran fatica), catechisti formati sul catechismo della Chiesa cattolica e catechesi riviste alla luce del Direttorio approvato e rigorosamente pubblico e consultabile. Cosa potrebbe validamente restare dei passaggi, degli scrutini e dei rispettivi riti?
Boh, alla fine, cosa resterebbe? Gruppi di approfondimento sulle Scritture? Secondo me non reggerebbe neanche un momento perché senza indottrinamento, pathos da elezione, gusto dell’arcano, spirito settario esclusivista, pretesa di porsi al di sopra di tutte le altre forme di devozione, obblighi pesanti tipo Lodi mattutine da 40 minuti e decima, utili a generare sensi di colpa, ma soprattutto senza i fondi delle Decime non si arriverebbe lontano… Le Missio e i seminari?
Ma davvero, non lo so, vorrei capire cosa ne pensate…
(mi sembra un esercizio alla John Lennon: Imagine…)
Donna Carson

l'apostata ha detto...

@ 30 anni

Spero che tu abbia ragione, davvero!

@ Donna Carson

Probabilmente chiuderebbe bottega.

Un saluto ad entrambi

Anonimo ha detto...

30anni


Nell’ipotesi in cui effettivamente la Chiesa arrivasse a pronunciarsi in modo più netto di quanto fatto finora e che Kiko, suo malgrado, si vedesse costretto a obbedire e tornare nei ranghi, sarebbe davvero ipotizzabile un cammino neocatecumenale ripulito dagli abusi, allineato e in piena comunione con la Chiesa cattolica?


In base alla mia esperienza interna dico senz'altro di sì:


Significherebbe stravolgere l’Eucarestia del sabato, dunque risonanze e monizioni sporadiche, solo per occasioni speciali, ma si potrebbe continuare nelle salette con la mensa mobile? Ci si dovrebbe spostare tutti in Chiesa? (Che colpo al cuore con tutta quella puzza di sacrestia, e i soldi spesi per le costruzioni delle salette…) Momento della consacrazione adeguato al Messale romano, abolizione della danza finale?


Sono tutti segni importanti ma la loro abolizione o limitazione non costituirebbe uno stravolgimento dell'essenza del Cammino. Le risonanze/ammonizioni si possono sempre fare nelle celebrazioni settimanali nelle quale non ci sono vincoli liturgici. La danza già non si fa in Quaresima quindi la sua eliminazione toglierebbe qualcosa emotivamente ma non darebbe altri problemi. Sulle celebrazioni multiple, ammesso che questo sia un reale problema liturgico, ricordo che di fatto per necessità in moltissime parrocchie si celebra un'unica Eucarestia con tutte le comunità e molto spesso questa Eucarestia è celebrata direttamente in chiesa e senza altari mobili. L'unica limitazione un po' più forte sarebbe quella di richiedere la comunione in processione come era indicato nella lettere di Arinze e poi modificato consentendo di stare a posto. Ma anche se si facesse la processione non cambierebbe la sostanza del cammino.


Abolizione delle Decime (su questo non credo ci sarebbe una gran fatica), catechisti formati sul catechismo della Chiesa cattolica e catechesi riviste alla luce del Direttorio approvato e rigorosamente pubblico e consultabile. Cosa potrebbe validamente restare dei passaggi, degli scrutini e dei rispettivi riti?


Più che abolizione delle decime immagino che ci sarebbe la richiesta di chiarezza e disciplina. Per un malinteso senso dell'arcano si volle a suo tempo non citarle negli statuti, quando ormai il fatto era di dominio pubblico. E' stato un vero e proprio boomerang e credo che in molti NCla cosa abbia ingenerato dubbi. Altra cosa che potrebbe essere richiesta è la chiarezza sulla destinazione cosa che adesso non esiste. Ma anche con queste varianti, no decima o decima disciplinata il cammino andrebbe avanti. Anche sugli scrutini, una stretta che vada verso un maggiore controllo sulla formazione dei catechisti e sul rispetto del foro interno potrebbe addirittura fare bene al cammino.


Boh, alla fine, cosa resterebbe? Gruppi di approfondimento sulle Scritture? Secondo me non reggerebbe neanche un momento perché senza indottrinamento, pathos da elezione, gusto dell’arcano, spirito settario esclusivista, pretesa di porsi al di sopra di tutte le altre forme di devozione, obblighi pesanti tipo Lodi mattutine da 40 minuti e decima, utili a generare sensi di colpa, ma soprattutto senza i fondi delle Decime non si arriverebbe lontano… Le Missio e i seminari?


Resterebbe il nocciolo importante (il cuore) della riscoperta della propria elezione, senza eccessive enfatizzazioni sui segni (importanti sì ma non il cuore della conversione) e senza eccessive "drammatizzazioni". Per un tipo come Kiko sarebbe indubbiamente una grossa sofferenza e limitazione, ma come scrivevo ieri perché lui solo non dovrebbe patire le sofferenze dellìobbedienza accettata in Gesù Cristo?

Valentina Giusti ha detto...

Per 30anni

Permettimi di dirti che questa elasticità nell'adempiere ai dettami del cammino non è di per sé sintomo di libertà decisionale, ma la normale e umana reazione del popolo bue ad un regime sempre più duro (a parole) con scarsi esempi di moralità da parte dei vertici.
L'atteggiamento di vera libertà è per me quello del fratello che, quando il catechista ha urlato 'e chi non si adegua, può prendersi le sue cose e andarsene di qua' si è alzato e, sfilando davanti a tutti nel silenzio generale, se ne è andato.
Oppure quello di LaPaz, quando ha risposto al presbitero, che era uno-dei-dodici, dicendo 'Ubbidisco ai catechisti a patto che questi seguano la dottrina e gli insegnamenti della Chiesa'.
Oppure ancora la fermezza di chi ha risposto 'don Rosini è un santo sacerdote e non lo rinnego'.
Tutte queste persone sono fuori dal cammino.
Chi ancora non lo è, o è perché è stato fortunato, o è perché ha chiuso occhi e orecchie molte, troppe volte.
E si considera uno spirito libero perché mangia cornetto e cappuccino, come uno scolaretto.

Lino ha detto...

@ Donna Carson
"Imagine all the people", stimolo interessante.
Lo immagino tristissimo il popolo NC perché - come mi ha detto dal vivo una NC la settimana scorsa - "Il Cammino non finisce mai, è un modo di vivere".
Cosa salvare, del Cammino? Le lenzuolate fuori le parrocchie, la gente ha fame della Parola (con la Pi maiuscola, non quella di Kiko). Specialmente i cristiani della domenica, senza dei quali ancora Kiko predicherebbe in una baracca del (fu) Borghetto latino.
Magari, nei primi tempi, anche ai fini di una necessaria rieducazione, salvaguardare anche l'organizzazione per piccole comunità: è diventato il loro modo di vivere, con la famiglia in parallelo quando non fagocitata e in subordine.
Scisma? Ma no, al massimo un po' di fanatici costretti a ricorrere allo psicologo. Kiko è prossimo a diventare ottantenne e alla sua età non si fanno scismi, si pensa a salvaguardare quel poco che del passato si può salvare, una foto da santino magari. Ancora totalmente istupidito non è: sa bene - ma meglio di lui lo sanno i Gandolfini vari e i Gennarini - che fuori delle parrocchie il Cammino è destinato a scomparire in pochi anni, gli evangelici e i TdG se lo divorerebbero; al massimo, per salvarsi, potrebbero ambire a una ospitalità degli ebrei Lubavitcher.

by Tripudio ha detto...

Devo purtroppo correggere quanto detto da "30 anni".

Il madornale errore neocatecumenale riguardo alla liturgia, è che la confonde con un cerimoniale.

Un cerimoniale è un'attività umana, modificabile a piacere, in cui si possono inserire simboli, formule, gesti, a seconda dei significati che si vogliono dare, a seconda di quanto lo si vuole abbellire, ecc.

La liturgia è invece azione di Dio, ed è tale perché Dio stesso ce l'ha donata e ce l'ha garantita efficace.

La liturgia non è un cerimoniale e solo la massima autorità della Chiesa può stabilire se qualcosa è liturgico o meno.

Chi si arroga il diritto di modificare la liturgia, o anche soltanto di sfruttare a proprio comodo alcuni aspetti della liturgia, sta andando contro Dio e contro la Chiesa. Anche se lo facesse "a fin di bene", per "migliorare la liturgia", per renderla "più partecipata", con le "migliori intenzioni"... va contro Dio e contro la Chiesa!

La liturgia è un dono di Dio e come tale va trattato: va accolta con gratitudine, non va modificata, non va accomodata, non va sfruttata. I libri liturgici sono prescrittivi, cioè ti dicono quel che si deve dire e fare, ed è vietato tutto ciò che non è previsto.

Quindi il problema non è banalmente riducibile al fare/ridurre/evitare le cosiddette "risonanze", le cosiddette "ammonizioni", eccetera: il problema è la mentalità di chi si arroga il diritto di modificare la liturgia.

Nel caso del neocatecumenalismo, l'idea (teologicamente sbagliata) del voler far partecipare i laici a tutti i costi (ognuno con la propria omelia), ha ridotto la liturgia ad un fiume di parole umane che di fatto ridicolizza e sminuisce la Parola di Dio - una catasta di "ambientali", "monizioni", "risonanze"...

È vero che la Chiesa in certi casi permette qualcosina, ma quel "qualcosina" è diventato il grimaldello neocatecumenale per trasformare la liturgia in una patetica pagliacciata parolaia.

Per esempio, riguardo alle monizioni, i documenti liturgici dicono: «le eventuali monizioni siano brevi».

Dunque, anche se non sono proibite, le monizioni devono essere rare, sporadiche, "eventuali". Se viene fatta una monizione una domenica sì e una no, allora già non sono più "eventuali".

Quanto al "brevi", poi, come si fa a misurare la "brevità"? Se consideriamo che una tipica Prima Lettura dura meno di un minuto (sono pochi versetti), quanto tempo potrà durare una breve monizione? Può forse durare un minuto? Può forse usare più parole della stessa Lettura della Parola di Dio?

E visto che le letture vengono fatte nella lingua parlata e comprensibile a tutti, e dato che il sacerdote normalmente le spiegherà nell'omelia, a cosa diavolo servono le "monizioni"?

Nel Cammino le monizioni si fanno sempre, sono sempre lunghe, e i neocatecumenali mentendo dicono che la Chiesa "approva" le loro monizioni.

Quanto alle cosiddette "risonanze", sono vere e proprie omelie di laici, vietate dalla liturgia - che consente in casi eccezionali di riportare una breve testimonianza al termine della Messa, stabilendo chiaramente che il posto per le testimonianze dei laici è fuori dalla Messa. I neocatecumenali disubbidiscono poiché commettono il madornale errore di considerare la liturgia uno spettacolino in cui gli autonominati attori recitano la loro parte.

Quanto alla "danza", cioè al ridicolo balletto-girotondo, è vietata dalla liturgia perché il danzare non è mai stato un segno liturgico. Il re Davide danzò per gioia, non in un contesto liturgico (ma i neocatecumenali, mentendo, dicono di ispirarsi al re Davide per fare quel balletto ridicolo, idiota e imbarazzante).

by Tripudio ha detto...

Quanto alla Comunione "processionalmente", il problema è che il neocatecumenalismo l'ha sempre fatta da "seduti", tutti insieme contemporaneamente, riducendo la Comunione ad uno snack, un simboletto di allegra unità fraterna.

Questo è un gigantesco errore teologico perché in realtà:
1) è il solo sacerdote a compiere il Sacrificio Eucaristico
2) il sacerdote "fa la Comunione" come gesto richiesto dalla liturgia
3) dopodiché il sacerdote può amministrare la Comunione anche al popolo

Chiaro il punto? Quando il sacerdote sta facendo la Comunione, compie un gesto liturgico. Quando il sacerdote amministra la Comunione al popolo (ai fedeli che desiderano), compie un gesto liturgico separato dal precedente.

Insomma i fedeli ricevono l'incommensurabile beneficio dell'Eucarestia attraverso il sacerdote. Il sacerdote è al servizio di Dio, e la liturgia gli richiede di estendere il più alto beneficio del sacerdozio - cioè il poter fare la Comunione - anche ai comuni fedeli.

Nel Cammino invece c'è una squinternata e sbagliatissima concezione del sacerdote, come se fosse una specie di animatore liturgico incaricato di non intromettersi nelle autocelebrazioni dei laici.

Il discorso sulla "Decima" è un problema per un solo motivo: per il fatto che te la fanno pesare sull'anima. Cioè non c'è vera libertà: si deve dare e basta, è una Kiko-tassa ineluttabile, e se scoprono che non dai quanto previsto, ti individuano e te la fanno pagare cara.

Dato che nel Cammino di fatto non viene rendicontato nulla delle "Decime" e delle incessanti onnipresenti collette, è un fiume di soldi su cui prima o poi i soliti furboni ci mettono le mani perfino alla luce del sole (anzitutto i cosiddetti "catechisti": si veda ad esempio l'articolo: «la macchina nuova per i "catechisti"»), sempre pronti a farsi le vacanze a scrocco.

Sugli "arcani" e sugli "scrutini", purtroppo il problema sta nel fatto che le dottrine neocatecumenali sono zeppe di errori così grossolani che è necessario nascondersi (tutto è "arcano") e che è necessario opprimere (con gli "scrutini" per mettere soggezione psicologica sufficiente a evitare che il povero pagatore di Decima cominci a farsi domande serie).

Se la riscoperta del proprio battesimo, della propria elezione e bla bla bla, se davvero è così importante, allora non dovrebbe aver bisogno di tutto il franchising di Kiko ma solo della verità che la Chiesa garantisce da due millenni, solo della liturgia che la Chiesa certifica essere gradita a Dio. Tutto il resto è puramente accessorio e non deve ostacolare il percorso libero e personale di ogni anima. E invece...