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lunedì 6 febbraio 2017

Kiko: «Avanti! Che i Vescovi vanno a obbedire a noi! Animo!»

Barletta, chiesa di san Pasquale:
sono neocatecumenali ma non te lo dicono, e
ingannevolmente ti dicono che gli incontri durerebbero
soltanto "circa due mesi" anziché tutta la vita...
Prendendo spunto da un commento anonimo, molto simile ad altri che frequentemente appaiono su questo blog in cui, in forma acritica, null'altro si oppone alle nostre testimonianze se non che loro sono approvati e che i Papi li hanno elogiati.

· Anonimo cattolico, che si autodefinisce "non neocatecumenale", ha detto... 1. "Il Vaticano ha approvato lo Statuto del Cammino Neocatecumenale. Il decreto di approvazione è stato consegnato solennemente, il 28 giugno 2002, agli iniziatori: Kiko Argüello e Carmen Hernández insieme al sacerdote Mario Pezzi, dal Cardinale Stafford, presidente del Pontificio Consiglio dei Laici.
2. Giovanni Paolo II ha detto: ‘‘Se capisco bene, la vostra strada consiste essenzialmente in questo: scoprire il mistero del Battesimo... cosa vuol dire essere credente. (...) I Sacramenti fanno strada allo Spirito Santo che opera nelle nostre anime, nei nostri cuori,...., ci costruisce di nuovo, crea un uomo nuovo. Ecco, questo cammino, cammino della fede, cammino del Battesimo riscoperto, deve essere un cammino dell'uomo nuovo’ (Visita di Giovanni Paolo II alla parrocchia di Nostra Signora del SS. Sacramento e dei santi martiri canadesi (Roma) 02/11/1980."
1. Sono approvati:
Vorrei, con fatti concreti, dare significato all'espressione "approvati secondo Kiko", e dimostrare che l'«Approvazione» per la Santa Madre Chiesa è una cosa, l'«Approvazione secondo Kiko», un'altra.

Dobbiamo sentire da voi sempre la solita solfa siamo approvati”, ma non vi rendete conto che non sapete di cosa parlate?

Non è la forma, ma la sostanza che manca.

Qui riportiamo fatti, comportamenti, dichiarazioni, interviste di Kiko che dimostrano quella che noi chiamiamo la DISOBBEDIENZA CRONICA DEL C.N.

Kiko ha sempre usato la parola "approvato", per metterla su tutto quello che egli ha partorito come c.n., ma non ha mai ascoltato o ritenuto degno di considerazione il minimo richiamo/indicazione/correzione dei Dicasteri Vaticani. Questo è un dato di fatto.
 
Prima cosa: i famosi “mamotreti” non sono mai stati approvati, piuttosto sono stati pesantemente corretti, tanto da uscirne stravolti; negli Statuti definitivi sono stati fissati precisi paletti al "potere", fino allora, indiscusso dei cosiddetti "catechisti" e l'Iniziazione, chiamata cammino neocatecumenale, è stata messa totalmete in mano ai Vescovi e ai Parroci.

Altro che il Papa avrebbe detto che devono OBBEDIRE A UN LAICO...

Ma non voglio ora ripetere le cose dimostrate mille volte. È una fatica inutile e ci saranno altre occasioni. Voglio dire una cosa a tutti gli Anonimi cattolici, neocatecumenali e non:

Andatevi a rileggere il discorso di Stafford alla "SOLENNE CONSEGNA", come voi la chiamate, "del Decreto di Approvazione dello Statuto agli iniziatori del cammino"... quella fatta a Porto San Giorgio, però, il 30 giugno, davanti a tutti gli itineranti, non quella fatta a Roma, il 28 giugno, ai soli iniziatori.

foto d'archivio: Stafford, consegna Statuti
Aula magna Pontificio Consiglio dei laici,
28 giugno 2002, consegna Statuti.
Sono stati i loro atteggiamenti verso la Chiesa, le ritorsioni che subisce chi chiede spiegazioni... a portare alla decisione finale di lasciare tutto, col disgusto di ciò che si è conosciuto di loro, al di là del "Fratelli, amore alla Chiesa, obbedienza alla Chiesa!", di cui sempre si sono riempiti la bocca.

Il Cardinale Stafford, che il 28 giugno 2002 a Roma, presso il Pontificio Consiglio dei laici, aveva ufficialmente consegnato il Decreto di approvazione degli Statuti datato 29 giugno, nelle mani di Kiko, Carmen e padre Mario, il 30 giugno venne a Porto San Giorgio perché, a mio modesto avviso, aveva conosciuto i personaggi e voleva leggere di persona LE PRECISE INDICAZIONI DELLA CHIESA che accompagnavano il Decreto di Approvazione, a TUTTI QUELLI CHE ERANO IN CONVIVENZA non solo agli iniziatori, per ALLARGARE a TUTTI la RESPONSABILITA' di accoglierle DOCILMENTE e, una buona volta, O B B E D I R E.

4 PUNTI PRECISI. Questo il link: http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/laity/documents/rc_pc_laity_doc_20020630_stafford-porto-san-giorgio_it.html

1 - Parla del ruolo da riconoscere al parroco. Perché lo fa?

2 - Del rispetto del foro interno. Perché?

3 - Della "disponibilità" ad essere inseriti nella comunità parrocchiale al servizio dell'intera comunità e non solo del cammino. Perché?

4 - Richiama alla perfetta obbedienza. Perché?

Potreste dirmi: "ma che maligna che sei!". Ecco la cronaca:

Kiko si mostrò molto onorato della presenza del Cardinal Stafford, agitato durante la lettura, ma subito dopo ossequioso, sorvolava su tutto l'indigesto, ovviamente sottolineava tutto quello che gli faceva comodo... si sperticava in ringraziamenti, come un figlio che ringrazi il padre di fare il padre. Ipocrita! Quando Stafford andò via, Kiko, con le mani in testa, disse: "Mamma mia!" e domandò ai suoi fedelissimi, imbronciati anche loro:
"Ma questo discorso domani esce sull'Osservatore Romano? Oh, no! Per carità!"
Domanda a tutti gli anonimi pasqualoni: ma è mai trapelato qualcosa, nel riportare il "trionfo" degli Statuti solennemente consegnati alle comunità, di questi disagi, di queste contrarietà, di queste precise e indigeste disposizioni? Neanche per idea!

Trionfanti, appunto, all'unisono con Kiko, hanno gridato:
"Coraio, fratelli, siamo approvati, Animo! Andiamo avanti! Bene, bene, hanno detto che vanno ad obbedire a un laico, pensate il miracolo! Vescovi e Parroci devono accettare le linee degli iniziatori, fratelli, Miracolo! Coraio! Avanti! Che i Vescovi vanno a obbedire a noi! Animo!"
Questo è Kiko.

2. I Papi li hanno elogiati:
Giovanni Paolo II ha detto:
Se capisco bene, la vostra strada consiste essenzialmente in questo: scoprire il mistero del Battesimo. I Sacramenti fanno strada allo Spirito Santo che opera e crea un uomo nuovo."
I Sacramenti fanno strada allo Spirito Santo, non a tutte le trovate di Kiko!

Ma il Papa fa una premessa: "Se capisco bene!" certo... quello che vogliono farti capire, poi è quello che, essendo in mala fede, non ti spiegano, quello che ingarbugliano nelle loro mistificazioni, quello che, intenzionalmente, vogliono nasconderti:

  • per esempio, che il catecumenato ha un inizio e una fine, il neocatecumenato non finisce mai; che il battesimo è la porta della Chiesa Cattolica, il neocatecumenato è la porta per realizzare il progetto kikiano-carmeniano, e basta.

A Kiko serve stare nella Chiesa, per la sua credibilità, per pescare più abbondantemente.

Tanti camminanti, tranquilli di trovarsi nella Chiesa appunto, domande non se ne fanno.

Poter dire "Siamo approvati" basta e avanza per loro, non hanno capacità critica né metri di paragone e, soprattutto, essendo stati educati a non pensare con la propria testa, volentieri si fanno leggere dal leggio le indicazioni esplicite della Chiesa e se le fanno interpretare pure, neanche le vanno a rileggere, dopo che Kiko li ha convinti che, a parte il suo Kerigma, tutto è idolatria e che anche le approvazioni contano, fino a un certo punto. Fino a quale punto contano? Finché non mettono in discussione la sua divina ispirazione, ovviamente!

Che grande pena.

sabato 5 marzo 2016

Bastonatura a Kiko Argüello - che dà in escandescenze in Vaticano

Cari amici,
vi scrivevo qualche giorno fa.

Vi scrivo oggi, cercando di essere il più asciutto possibile, senza inserire commenti, per dirvi che probabilmente siamo vicini alla resa dei conti.

Kiko Argüello, accompagnato solo da don Mario Pezzi, in questi giorni è stato convocato presso la Santa Sede.

Nell'incontro, durato al massimo 15 minuti, gli sono state notificate le nuove indicazioni del Santo Padre.

Kiko ha chiesto di essere immediatamente ricevuto dal Santo Padre. Non gli è stato concesso. Urla e strepiti vari, con il risultato che è stato accompagnato all'uscita.

Altro per il momento non so.

Saluti.

(da: PFF)

martedì 6 ottobre 2015

La sindrome di Brancaleone

Honoris
Causa
Ma la Chiesa ha bisogno di questo? a parte i soldi che il cammino riversa mensilmente nelle casse del Vaticano e delle Diocesi compiacenti (un prete di Roma mi ha confessato che se il Cammino se ne andasse, la Diocesi di Roma affogherebbe nell'indigenza), è possibile che dopo più di duemila anni di storia, la Chiesa non riesca ad essere una entità matura ed equilibrata, portatrice sana di un messaggio di autentica bellezza ed intelligenza, che faccia riflettere il mondo sulla straordinaria opportunità che ci è stata data di vivere questa vita con gioia, mettendo a frutto i talenti che Dio ha seminato dentro di noi, nella prospettiva di un'Eternità che ci è stata promessa?

Credo che la Chiesa abbia rinunciato al suo ruolo di Maestra, come lo è stata per secoli, demandando a personaggi "sui generis", affetti dalla sindrome di Brancaleone, di condurre schiere esaltate di poveracci, psicologicamente incapaci di reggersi con le proprie gambe, verso un cammino che sembra, per dirla al modo del ragionier Ugo Fantozzi, UNA CAGATA PAZZESCA?

Altra cosa: ma la differenza tra le bellezze dell'arte sacra, in tutti i suoi aspetti, architettonici, figurativi e musicali, e lo scempio dei dipinti e delle musichette western proprie della "cultura neocatecumenale" non fa riflettere nessun Papa, Cardinale, Vescovo o presbitero? Può essere che l'ignoranza sia arrivata a un livello tale da non capire che il brutto viene da una parte ben precisa e che l'Umanità va educata alla bellezza?
Scusate lo sfogo.
(da: Luca)

Il santino di san Kiko!

lunedì 14 settembre 2015

Comunione sulle mani e altre frodi

Roba da saletta neocatecumenale...
Un interessante spunto di riflessione: molti strafalcioni liturgici e dottrinali hanno avuto larga diffusione solo perché in certi media cattolici è passata l'idea che erano "approvati" o addirittura "lodati", turlupinando così il popolo cattolico.

Quanto detto qui sotto per la Comunione "sulle mani" vale evidentemente anche per numerose altre questioni. Anzi: frodi.


In un editoriale del 21 maggio 1976, The Universe (il più grande settimanale cattolico inglese) informava i suoi lettori che:
Papa Paolo VI ha dato il permesso per la Comunione sulle mani perché crede, come i vescovi, che ciò evidenzi la natura sacra del comunicante come tempio dello Spirito Santo, così come la sacra natura dell'Eucarestia come Corpo e Sangue di Nostro Signore.
Il tipico fedele cattolico, leggendo queste parole, non si chiederà «ma è vero?» ma lo accetterà per vero semplicemente perché lo ha letto in The Universe. Sarebbe irrealistico aspettarsi che reagisca in qualsiasi altro modo. Per cui rimarrà ignaro del fatto che il Papa ha invece detto chiaramente che desidera che i fedeli seguano la maniera tradizionale di ricevere la Comunione; e che una minoranza di vescovi inglesi ha combattuto quell'innovazione coi denti e con le unghie; e che il modo tradizionale di ricevere la Comunione non riduce affatto la dignità del cristiano battezzato come tempio dello Spirito Santo ma era intesa ad evidenziare la natura del Santissimo Sacramento come Corpo di Cristo. I riformatori protestanti hanno abolito la pratica per evidenziare la loro credenza che l'Eucarestia non è il Corpo di Cristo, e tuttavia su The Universe si afferma - senza una sola parola di spiegazione - che tale innovazione enfatizzerebbe la Presenza Reale, certi che questa asserzione gratuita e senza senso non verrà verificata, oppure, che se qualcuno osasse sfidarla, i lettori non ne verrebbero a conoscenza.

(citazione dal primo capitolo di: Michael Davies, 'Comunione sulle mani e altre frodi dello stesso genere', Remnant Press, 1978)