lunedì 6 febbraio 2017

Kiko: «Avanti! Che i Vescovi vanno a obbedire a noi! Animo!»

Barletta, chiesa di san Pasquale:
sono neocatecumenali ma non te lo dicono, e
ingannevolmente ti dicono che gli incontri durerebbero
soltanto "circa due mesi" anziché tutta la vita...
Prendendo spunto da un commento anonimo, molto simile ad altri che frequentemente appaiono su questo blog in cui, in forma acritica, null'altro si oppone alle nostre testimonianze se non che loro sono approvati e che i Papi li hanno elogiati.

· Anonimo cattolico, che si autodefinisce "non neocatecumenale", ha detto... 1. "Il Vaticano ha approvato lo Statuto del Cammino Neocatecumenale. Il decreto di approvazione è stato consegnato solennemente, il 28 giugno 2002, agli iniziatori: Kiko Argüello e Carmen Hernández insieme al sacerdote Mario Pezzi, dal Cardinale Stafford, presidente del Pontificio Consiglio dei Laici.
2. Giovanni Paolo II ha detto: ‘‘Se capisco bene, la vostra strada consiste essenzialmente in questo: scoprire il mistero del Battesimo... cosa vuol dire essere credente. (...) I Sacramenti fanno strada allo Spirito Santo che opera nelle nostre anime, nei nostri cuori,...., ci costruisce di nuovo, crea un uomo nuovo. Ecco, questo cammino, cammino della fede, cammino del Battesimo riscoperto, deve essere un cammino dell'uomo nuovo’ (Visita di Giovanni Paolo II alla parrocchia di Nostra Signora del SS. Sacramento e dei santi martiri canadesi (Roma) 02/11/1980."
1. Sono approvati:
Vorrei, con fatti concreti, dare significato all'espressione "approvati secondo Kiko", e dimostrare che l'«Approvazione» per la Santa Madre Chiesa è una cosa, l'«Approvazione secondo Kiko», un'altra.

Dobbiamo sentire da voi sempre la solita solfa siamo approvati”, ma non vi rendete conto che non sapete di cosa parlate?

Non è la forma, ma la sostanza che manca.

Qui riportiamo fatti, comportamenti, dichiarazioni, interviste di Kiko che dimostrano quella che noi chiamiamo la DISOBBEDIENZA CRONICA DEL C.N.

Kiko ha sempre usato la parola "approvato", per metterla su tutto quello che egli ha partorito come c.n., ma non ha mai ascoltato o ritenuto degno di considerazione il minimo richiamo/indicazione/correzione dei Dicasteri Vaticani. Questo è un dato di fatto.
 
Prima cosa: i famosi “mamotreti” non sono mai stati approvati, piuttosto sono stati pesantemente corretti, tanto da uscirne stravolti; negli Statuti definitivi sono stati fissati precisi paletti al "potere", fino allora, indiscusso dei cosiddetti "catechisti" e l'Iniziazione, chiamata cammino neocatecumenale, è stata messa totalmete in mano ai Vescovi e ai Parroci.

Altro che il Papa avrebbe detto che devono OBBEDIRE A UN LAICO...

Ma non voglio ora ripetere le cose dimostrate mille volte. È una fatica inutile e ci saranno altre occasioni. Voglio dire una cosa a tutti gli Anonimi cattolici, neocatecumenali e non:

Andatevi a rileggere il discorso di Stafford alla "SOLENNE CONSEGNA", come voi la chiamate, "del Decreto di Approvazione dello Statuto agli iniziatori del cammino"... quella fatta a Porto San Giorgio, però, il 30 giugno, davanti a tutti gli itineranti, non quella fatta a Roma, il 28 giugno, ai soli iniziatori.

foto d'archivio: Stafford, consegna Statuti
Aula magna Pontificio Consiglio dei laici,
28 giugno 2002, consegna Statuti.
Sono stati i loro atteggiamenti verso la Chiesa, le ritorsioni che subisce chi chiede spiegazioni... a portare alla decisione finale di lasciare tutto, col disgusto di ciò che si è conosciuto di loro, al di là del "Fratelli, amore alla Chiesa, obbedienza alla Chiesa!", di cui sempre si sono riempiti la bocca.

Il Cardinale Stafford, che il 28 giugno 2002 a Roma, presso il Pontificio Consiglio dei laici, aveva ufficialmente consegnato il Decreto di approvazione degli Statuti datato 29 giugno, nelle mani di Kiko, Carmen e padre Mario, il 30 giugno venne a Porto San Giorgio perché, a mio modesto avviso, aveva conosciuto i personaggi e voleva leggere di persona LE PRECISE INDICAZIONI DELLA CHIESA che accompagnavano il Decreto di Approvazione, a TUTTI QUELLI CHE ERANO IN CONVIVENZA non solo agli iniziatori, per ALLARGARE a TUTTI la RESPONSABILITA' di accoglierle DOCILMENTE e, una buona volta, O B B E D I R E.

4 PUNTI PRECISI. Questo il link: http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/laity/documents/rc_pc_laity_doc_20020630_stafford-porto-san-giorgio_it.html

1 - Parla del ruolo da riconoscere al parroco. Perché lo fa?

2 - Del rispetto del foro interno. Perché?

3 - Della "disponibilità" ad essere inseriti nella comunità parrocchiale al servizio dell'intera comunità e non solo del cammino. Perché?

4 - Richiama alla perfetta obbedienza. Perché?

Potreste dirmi: "ma che maligna che sei!". Ecco la cronaca:

Kiko si mostrò molto onorato della presenza del Cardinal Stafford, agitato durante la lettura, ma subito dopo ossequioso, sorvolava su tutto l'indigesto, ovviamente sottolineava tutto quello che gli faceva comodo... si sperticava in ringraziamenti, come un figlio che ringrazi il padre di fare il padre. Ipocrita! Quando Stafford andò via, Kiko, con le mani in testa, disse: "Mamma mia!" e domandò ai suoi fedelissimi, imbronciati anche loro:
"Ma questo discorso domani esce sull'Osservatore Romano? Oh, no! Per carità!"
Domanda a tutti gli anonimi pasqualoni: ma è mai trapelato qualcosa, nel riportare il "trionfo" degli Statuti solennemente consegnati alle comunità, di questi disagi, di queste contrarietà, di queste precise e indigeste disposizioni? Neanche per idea!

Trionfanti, appunto, all'unisono con Kiko, hanno gridato:
"Coraio, fratelli, siamo approvati, Animo! Andiamo avanti! Bene, bene, hanno detto che vanno ad obbedire a un laico, pensate il miracolo! Vescovi e Parroci devono accettare le linee degli iniziatori, fratelli, Miracolo! Coraio! Avanti! Che i Vescovi vanno a obbedire a noi! Animo!"
Questo è Kiko.

2. I Papi li hanno elogiati:
Giovanni Paolo II ha detto:
Se capisco bene, la vostra strada consiste essenzialmente in questo: scoprire il mistero del Battesimo. I Sacramenti fanno strada allo Spirito Santo che opera e crea un uomo nuovo."
I Sacramenti fanno strada allo Spirito Santo, non a tutte le trovate di Kiko!

Ma il Papa fa una premessa: "Se capisco bene!" certo... quello che vogliono farti capire, poi è quello che, essendo in mala fede, non ti spiegano, quello che ingarbugliano nelle loro mistificazioni, quello che, intenzionalmente, vogliono nasconderti:

  • per esempio, che il catecumenato ha un inizio e una fine, il neocatecumenato non finisce mai; che il battesimo è la porta della Chiesa Cattolica, il neocatecumenato è la porta per realizzare il progetto kikiano-carmeniano, e basta.

A Kiko serve stare nella Chiesa, per la sua credibilità, per pescare più abbondantemente.

Tanti camminanti, tranquilli di trovarsi nella Chiesa appunto, domande non se ne fanno.

Poter dire "Siamo approvati" basta e avanza per loro, non hanno capacità critica né metri di paragone e, soprattutto, essendo stati educati a non pensare con la propria testa, volentieri si fanno leggere dal leggio le indicazioni esplicite della Chiesa e se le fanno interpretare pure, neanche le vanno a rileggere, dopo che Kiko li ha convinti che, a parte il suo Kerigma, tutto è idolatria e che anche le approvazioni contano, fino a un certo punto. Fino a quale punto contano? Finché non mettono in discussione la sua divina ispirazione, ovviamente!

Che grande pena.

62 commenti:

sandavi ha detto...

Grazie mille Pax, per questo articolo illuminante. Voce di chi era seduto nella sala, e poteva ascoltare non solo le parole di Stafford, ma anche e sopratutto la reazione degli iniziatori e incrinare l'aura di santità che li circonda, per mostrare ciò che davvero sono.

Anonimo ha detto...

Nel cammino la tradizione è più importante dello statuto.

Se è giusto o sbagliato non so' ma così è.

Michela ha detto...

Cara Pax
A me è stato raccontato che dopo la famosa visita del Papa Giovanni Paolo II a Porto s.Giorgio si è chiesto ai neocat la trasparenza sul denaro raccolto.
Cioè la prima cosa che ha colpito la Chiesa quando ha conosciuto il cammino è stata l'enorme quantità di denaro che gestivano già nel 1988

by Tripudio ha detto...

Sì, è sbagliato, poiché uno Statuto ti dice cosa devi fare per rimanere nell'alveo della Chiesa: ignorare lo Statuto (come ad esempio riguardo alla liturgia o alla dipendenza dal vescovo locale) significa disubbidire alla Chiesa.

Fra parentesi lo Statuto neocatecumenalizio è particolarmente generico, comodissimo per i kikos, perché permette i loro soprusi (ad esempio rinviare la "consegna" del rosario ad apposita tappa) grazie a espressioni accuratamente calibrate ("introducono... al rosario...": senza indicazioni di quanto tempo ci vuole per introdurre). Senza contare le aggiunte posticce, come il "Per quanto riguarda la Comunione... ricevono in piedi", col sottinteso ipocrita che ricevere non riguarderebbe il consumare, in modo da poter disubbidire allo stesso Statuto che alla nota 49, facendo sue le «decisioni del Santo Padre», esige che la Comunione venga ricevuta (e dunque consumata) «processionalmente... come in tutta la Chiesa».

Insomma, è disubbidienza e ipocrisia - oltre che idolatria - il considerare la tradizione kikiana ("la prassi invalsa nelle comunità", cioè i dettami immutabili di sor Kiko e sora Carmen) più importante dello Statuto.

Ma questo vale anche su un piano più generale. Vale per tutti.

Infatti, in qualsiasi aggregazione ecclesiale, la Tradizione cattolica dovrebbe essere più importante dei documenti e delle esternazioni dei rispettivi fondatori (i santi stessi lo hanno sempre ricordato ai propri seguaci).

Movimenti e associazioni hanno valore solo nella misura in cui aiutano ogni singolo fedele a vivere di più i tesori della Chiesa (sacramenti e dottrina). La Chiesa, pur paternamente valorizzandoli, non ha bisogno dei movimenti. I movimenti e le associazioni hanno valore solo se sostengono attivamente l'opera della Chiesa, cioè solo se aggiungono consistente utilità ad ogni singolo fedele che vi aderisce, nella sua personale crescita nella immutabile fede della Chiesa.

Altrimenti è inutile (e dannosa) autoreferenzialità.

I movimenti che hanno come progetto (anche sottinteso) il creare qualcosa di particolare per poi esigere che la Chiesa lo convalidi col proprio timbro, di fatto sono eretici perché pretendono che le loro invenzioni diventino fede ("il Cammino è un itinerario approvato", ti dicono mentendo, perché gli strafalcioni del Cammino non sono approvati ma condannati).

Questa mentalità con sottintesi eretici è oggi riconoscibile tutte le volte che si parla di movimenti: «quale è il vostro carisma specifico?» (traduzione: "cosa vi siete inventati, come club, e pretendete di farlo riconoscere alla Chiesa?").

La risposta tipica è sempre generica (gli eretici temono sempre di farsi riconoscere come tali): "il nostro specifico è la carità... la liturgia... l'amore... la formazione... i poveri..." Ma se glielo chiedete informalmente, fioccheranno le risposte sincere: «noi siamo quelli che facciamo questo e quest'altro... noi siamo quelli che seguiamo tutti i dettami della nostra fondatrice... noi siamo quelli che cambiano la parrocchia da così a così... noi siamo quelli che hanno riscoperto XYZ...» (dove XYZ è qualsiasi cosa che non aveva bisogno di essere "riscoperta", e viene invece adoperata ossessivamente come bandiera, motto, mascotte, portafortuna).

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Anonimo delle 9 e 14:

a quale tradizione ti riferisci? A quella del Cammino o della Chiesa?

Se a quella della Chiesa, ti rendo noto che, come riportato da Pax, i mamometri sono stati ampiamente CORRETTI. Per cui KIKO di tradizione non ci ha capito NIENTE.
E continua a non capirci, perché le catechesi vengono ancora fatte coi mamometri ERETICI!

Se la tradizione della Chiesa contasse, si userebbero i mamometri della Chiesa e non quelli di Kiko.

Sbaglio? Rispondi.

Pax ha detto...

Pax

Anonimo... delle 9:14 (Meno male che lo dici tu, penso tu sia dentro il cammino se non sai rispondere alla domanda se sia giusta o sbagliata la seguente affermazione:)
ha detto....
Nel cammino la tradizione è più importante dello statuto.

Quando affermiamo una cosa, per capire bene, dobbiamo trarre le conseguenze:
Se la tradizione è più importante dello Statuto, caro Kiko, e per questa ragione ti senti quasi investito dall'alto della missione di neutralizzarlo, vanificarlo, dico LO STATUTO ovviamente... TAMQUAM NON ESSET...
.... allora DECIDITI e fonda una tua chiesa e levati dai piedi....
....o forse pretendi che la tua "tradizione" CHE PREVALE SULLO STATUTO riformi lei la Chiesa che tu stai vagliando, correggendo,indirizzando e ...riportando alle origini?...
Devo farti una domanda...
...Kiko, sei tu il Messia, o dobbiamo aspettarne un altro?...
Prendiamola a ridere per non piangere!

Pax

Pax ha detto...

Pax

Michela ha detto...
la prima cosa che ha colpito la Chiesa quando ha conosciuto il cammino è stata l'enorme quantità di denaro che gestivano già nel 1988.

Dedicano molto tempo alla faccenda di sicuro
Neanche su questo hanno obbedito
Busta nera, fondazione del cammino, attraverso il canale degli itineranti.... buste di offerte delle comunità ai propri catechisti, specie se itineranti, perchè devono vivere come figli di Re, case comode nelle regioni che "governano" e grandi macchinoni....
Ma scusa kiko non diceva che il denaro era lo sterco di satana?
Cominciano a confondersi le idee anche nella mia testa.

Pax

Pax ha detto...

Pax

Tripudio ore 11:00
ha detto...

Movimenti e associazioni hanno valore solo nella misura in cui aiutano ogni singolo fedele a vivere di più i tesori della Chiesa (sacramenti e dottrina). La Chiesa, pur paternamente valorizzandoli, NON HA BISOGNO DEI MOVIMENTI. I movimenti e le associazioni hanno valore solo se sostengono attivamente l'opera della Chiesa, cioè solo se aggiungono consistente utilità ad ogni singolo fedele che vi aderisce, nella sua PERSONALE CRESCITA nella IMMUTABILE FEDE della Chiesa.

Grazie Tripudio.....
I movimenti che PRETENDONO che le loro INVENZIONI diventino Fede DI FATTO SONO ERETICI.
Benedetta chiarezza.

Pax

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Camminanti, perché non capite che gli statuti approvati dalla Chiesa sono "approvati" anche da noi?

Noi vi contestiamo la DISUBBIDIENZA alle indicazioni del PAPA e perfino degli stessi statuti

Lino ha detto...

Anonimo ha detto... "Nel cammino la tradizione è più importante dello statuto"

Ho capito. Il Cammino fonda sulla cinquantennale santa tradizione kikiana e sul sacro mamotreto. Molto interessante :-)

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Come Kiko e Carmen si "guadagnarono " san Papa Giovanni Paolo II.

I seminari "Redemptoris Mater"

Il nome è bellissimo, ma è anche sospetto. Riprende il titolo dell’enciclica di Giovanni PaoloII, emanata proprio nei giorni in cui nacque
il primo seminario “Redemptoris Mater” a Roma. Fa parte del piano
strategico di Kiko e Carmen di guadagnarsi il sostegno incondizionato
del Papa… e vi riuscirono.
Di questo accalappiamento vergognoso fui testimone, quando Giovanni
Paolo II venne in Svizzera nell’anno 1984 a Sion e nel 1990 a
San Antonio in Texas. Allora ero responsabile in queste zone (1). Si trattava
di impressionare il Papa, attraverso la tattica, già usata nella Russia
del ’700 da Caterina la Grande, con i cosiddetti “Villaggi di Potemkin”(2),
il suo primo ministro e amante… e poi copiata dai suoi bravi discepoli
Hitler e Stalin e, sotto Giovanni Paolo II, da Kiko e Carmen.
Credo che l’autrice di queste strategie fosse proprio lei. È nota la
propensione del Papa ai viaggi apostolici in tutto il mondo. Così, appena
qualche mese prima si veniva a conoscenza dei suoi spostamenti,
cominciava una frenetica preparazione di accoglienza, meticolosamente
studiata e delegata agli Itineranti delle nazioni visitate. Anche dove
non esistevano delle comunità, si trasferivano dei fratelli dai paesi vi-
cini, che accoglievano il Papa all’aeroporto, lungo le strade, sotto la
nunziatura dove alloggiava, nelle assemblee, durante la Liturgia, alla
partenza, con striscioni, urla e canti.

FOTO

Mega striscione del CNC spagnolo, davanti alla finestra di Giovanni Paolo
II
Idem per le comunità del Piemonte e della Sicilia

Papa Giovanni Paolo II, molto sensibile al trionfalismo – se vedesse
la Chiesa oggi, ma, da “santo”, la vede e prega per lei – ne fu così
impressionato, da approvare e raccomandare il CNC a tutta la Chiesa
cattolica, emanando un documento in cui, in una lettera al Cardinale
Paul Cordes, scrisse: “Riconosco il Cammino Neocatecumenale
come un itinerario di formazione cattolica, valido per la società e per
i tempi odierni”.
Sono convinto che la stratega di questi inganni “potemkiani” fu proprio l’irruenta Carmen, la quale, da "donna" (3) divenne
la sua confidente e consigliera. Ebbe accesso incondizionato dal Papa,
entrava ed usciva senza dover chiedere udienza. Mangiava spesso con
lui ed era l’unica persona autorizzata a fumare in sua presenza.

1. Vedi il racconto nella mia autobiografia: “L’immondizia ama Dio” a pag. 107.
2. Potemkin, per impressionare la Zarina e le sue visite, venute dall’estero, aveva ideato, lungo il tragitto della Zarina – che lui ben conosceva – un sistema per ingannarla sui progressi del suo impero. Lungo il corteo, ad una certa distanza, fece erigere dei villaggi “fantasma” con materiale scadente, che venivano poi trasportati in altre zone del tragitto imperiale, fatto anche per ingannare gli ambasciatori venuti dall’Europa.
3. Mi ricordo come G.P.II, durante la sua visita ai Martiri Canadesi nel 1980, visto che Carmen lo interrompeva continuamente, urlando: "Cammino CNC, non Movimento", indispettito, le chiuse "miracolosamente" la bocca, gridando: "La donna taccia". Proprio questa "donna" taciuta, è diventata la sua confidente più eloquente.

Dal mio libro: "Kiko Arguello, santo o impostore?" (ed. Segno; pagg.138-141)
di prossima uscita.
E' già uscito il libro "Kiko, ti voglio parlare", una risposta all'ultimo libro di Kiko Arguello: "Annotazioni" (ed. Segno;pagg.140).

C. ha detto...

Mi collego a questo thread dopo alcuni mesi che non scrivo qui (non ho molto tempo, la nostra parrocchia ha cose da fare e, sineceramente, i nc non svolgono più azione di interesse per me) per dire poche e concise cose sui nc e sul perché la Chiesa non agisca, a mio parere modesto, ovviamente:

- che il cammino sia un movimento discutibile è indubbio.
A) Permette ai fedeli di ESTRANIARSI dalla parrocchia in favore di celebrazioni personali e personalistiche.
B) Esclude una serie di "vocazioni" a prescindere, non potrai mai essere un francescano o voler fare un percorso all'interno della tua città. Dovrai andare "dove Kiko ti estrae". Perché?
C) Esborsa SISTEMATICAMENTE denari in forma di tassa occulta e da dare puntualmente tipo pizzo. Pena l'esclusione dal gruppo e relativo odio ed esclusione una volta "cacciato". Alla faccia della "misericordia".

Bastano queste piccole e semplici cose per far dire che il cn è assolutamente estraneo alla Chiesa Cattolica. Perché non si prendono provvedimenti allora?

Il motivo semplice è che la chiesa è vittima di azioni di politica e di interesse, e quello che porta interesse e soldi non viene toccato.

Io sono sereno, il cammino verrà annientato dal cammino stesso. Quell'accrocco di menzogne, false conversioni e pratiche che portano sempre alla tristezza non sopravviverà agli eventi in quanto figlio dell'uomo e come tale vittima del tempo.

Quella che era la mia ex comunità è stata ormai decimata, incontrai alcuni mesi fa un ex fratello che mi disse che ormai non c'era rimasto più nessuno, rimanevano solo dopo aver fatto diverse "fusioni" con altre comunità. Mi chiedo i "fuoriusciti" se abbiano avuto pace e se oggi siano cristiani o persi.

Prego per loro, mi spiace abbiano fatto quella fine. Amen.

Anonimo ha detto...

Dove trovo i libri che citi.vorrei leggerli.grazie

Anto

by Tripudio ha detto...

Molte realtà cattoliche ma non troppo ortodosse partono dal presupposto sbagliato che basti riempirsi la bocca di «il Signore, il Signore» per poter qualificare come "cattolico" tutto il resto di ciò che fanno e dicono.

Ma solo quando c'è una genuina tensione verso Cristo i frutti sono veramente cattolici: basta guardare all'enorme varietà umana di santi, dagli analfabeti (ma Dottori della Chiesa) come santa Caterina, ai soldati-ingegneri-musicisti-matematici come il beato Faà di Bruno, dai bambini come i pastorelli di Fatima ai re come san Luigi dei francesi, ecc.


L'autoqualificarsi "carisma", lo spacciarsi come cattolici solo perché ci si esibisce a pregare
La perversione di questo metodo consiste nell'inventarsi un "carisma" e poi usarlo come grimaldello per far credere "approvate", "sante", "necessarie", "utili" le proprie bizzarrie. Anziché ricercare la santificazione personale (dalla quale senza alcun programma prestabilito derivano frutti), ci si dà da fare in attività

by Tripudio ha detto...

Breve segnalazione libri a questa pagina [link].

Pax ha detto...



Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Potemkin,fece erigere dei villaggi “fantasma” con materiale scadente, che venivano poi trasportati in altre zone del tragitto imperiale, fatto anche per ingannare gli ambasciatori venuti dall’Europa.

appena
qualche mese prima si veniva a conoscenza dei suoi spostamenti (del Papa),
cominciava una frenetica preparazione di accoglienza, meticolosamente
studiata e delegata agli Itineranti delle nazioni visitate. Anche dove
non esistevano delle comunità, si trasferivano dei fratelli dai paesi vi-
cini, che accoglievano il Papa all’aeroporto, lungo le strade, sotto la
nunziatura dove alloggiava, nelle assemblee, durante la Liturgia, alla
partenza, con striscioni, urla e canti.

Mi hai fatto proprio ridere, Daniel, confermo ogni tua parola, facevano a gara tra di loro (gli itineranti) a chi meglio organizzava queste giostre e nelle convivenze si raccontavano minuziosamente tutte le trovate più bizzarre per far colpo sul Papa e Kiko si gongolava e assentiva, come un bambino felice del giocattolo nuovo...
mentre chi era lì, come noi tante volte, desideroso di portare alla luce problemi, disfunzioni del cammino, difficoltà, si sentiva ripetere da quelli più vicini a Kiko: "State calmi, Kiko ha detto che non vuole PROBLEMI!".
E certo, contano le truppe cammellate, l'esercito di Franceschiello, gonfiare i numeri, i frutti, i successi, i miracoli, ....
villaggi fantasma fatti di materiale scadente.

Pax

C. ha detto...

Il racconto di Daniel in parte lo sottoscrivo avendolo vissuto anche io ma non credo che siano state queste "pittoresche" manifestazioni ad ingraziarsi il favore del cammino agli occhi del papa. Il perché in poche linee:

- le GMG e gli incontri non erano tanto numerosi, pur avendo fatto molti viaggi rimanevano comunque episodi in cui, del resto, di "cagnara" ne facevano in tanti, non solo il cn.

- Il cammino ha sempre agito sui vescovi e da qui sui cardinali. Li ha tessuto la sua trama di favori che, piano piano, sono saliti ai vertici del vaticano. Se non si fosse realizzato questo potevano fare tutte le sceneggiate possibili ma non avrebbero avuto nessun effetto (la storia della chiesa postconciliare è piena di movimenti "rumorosi" oggi ormai scomparsi).

Rispondo, infine, a Daniel ad una sua domanda di tanto tempo fa sul fatto di conoscersi. No, Daniel, non ci siamo mai incontrati. Anche se io conoscevo te e la tua storia; lessi con molta attenzione i tuoi 2 libri sull'esperienza nel cn (immondizia etc...); furono l'incipit che poi mi portò fuori, in malo modo peraltro.

Una preghiera per tutti.

Autore della Lettera ha detto...

@Tripudio

"Anziché ricercare la santificazione personale (dalla quale senza alcun programma prestabilito derivano frutti), ci si dà da fare in attività"

Vado un attimo fuori argomento, scusate... Ma mi hai fatto ricordare una cosa riguardo la santificazione personale. Alla convivenza di inizio corso dell'anno scorso ricordo bene come il catechista la sminuì asserendo "tu pensi a diventare santo? Guarda che non è questione della tua personale santificazione. È la comunità che diventa santa, non è un discorso di diventare santo tu." Insomma il senso del discorso era "un nuovo concetto di santità, in cui quello che importa è che la comunità, come un unico corpo, diventi santa": un discorso in cui sembrava che il desiderio di santità fosse un orgoglio privato, da combattere perché sfavoriva (o escludeva, a suo parere) la comunità. Cioè: che tu diventi santo non gliene frega niente a nessuno perché di fondo la santità non è questo, ma ha senso solo in un'ottica comunitaria ("portiamo in cielo comunità sante, dove non c'è Peppino che è santo e un altro no, ma la comunità è santa"). Insomma tu come persona conti niente, e quel poco che conti è solo in funzione della comunità. Dovrei ritrovare il mamotretro dello scorso anno (anche se di rileggere simili oscenità non ne ho proprio voglia). Una santità costruita insomma: come fa ad esserci una santità comunitaria se non c'è prima una santificazione intima e personale? Come si fa a sminuire o deridere la prima (scoraggiando implicitamente chi ascolta, perché potrebbe pensare che "allora sono un superbo a voler diventare santo") senza rendersi conto che la seconda altro non è che il frutto della prima?

Pax grazie per questo articolo. Non so dirti quanto ti ringrazio.

Anonimo Cattolico non Neocatecumenale ha detto...

Io non ho mai scritto quello che c'è in questo articolo!

Lino ha detto...

@ Autore della Lettera ha detto... "portiamo in cielo comunità sante, dove non c'è Peppino che è santo e un altro no, ma la comunità è santa"
Non so perché, mi hai rammentato il titolo "La classe operaia va in paradiso" con Gian Maria Volonté.
Nel film ogni mattina veniva diffuso dalla direzione aziendale un messaggio con il quale si invitava a trattare bene le macchine. In un film "La comunità neocatecumenale va in paradiso" il messaggio sarebbe questo:
«Neocatecumenali, buongiorno. La direzione aziendale vi augura una buona colletta. Nel vostro interesse, trattate la macchina organizzativa che vi è stata affidata con amore. Badate alla sua diffusione con un aiuto concreto alla Fondazione perché non vogliamo rivolgerci alle banche. Le misure di sicurezza anti-mormorazione suggerite dall'azienda garantiscono la vostra incolumità dal taglio del fico sterile. La vostra salvezza dipende dal vostro rapporto con il denaro. Rispettate le esigenze del Cammino e non dimenticate che più decima uguale più Ritorno dell'Investimento in centuplo. Buona colletta».
:-)

Pax ha detto...

Pax
quante cose mi hai fatto ricordare Autore della lettera!
ora non ho tempo, ma dovevo dirti subito questo, ci ritornerò, con precise esperienze che gettano luce sulle furbate kikiane, quante se ne stanno svelando ai miei occhi confrontandomi con i vostri commenti!
senza sottovalutare il grande conforto che ricevo dal ritrovarmi in pieno nelle vostre esperienze.
Si che forse sono un poco matta, e ci sta, ma quello che ho vissuto trova conferme su conferme, e allora?
Non è frutto di essere affetti da patologie più o meno consistenti, o di fare parte di un circolo di menomati mentali, come ci definisce Anonimo del 5 febbraio 2017 ore 10:08 che ha inserito il suo commento al Post "Perchè la Chiesa non ferma i Neocat.", e al quale ho già risposto.
Tranquillo Anonimo stizzito, la nostra testa funziona bene!
Proprio questo è stato l'unico vero problema di Kiko con noi ex convinti e irriducibili.
Tu concludi dicendo che per noi tutti provi tanta pietà.
Io ti invito oggi a non avere pietà per noi, ma per te stesso e per tutti i fratelli camminanti, piuttosto.

Pax

Pax

Autore della Lettera ha detto...

@Lino

Guarda...io questo film non l'ho visto (vedo che è del '71... io ancora saltellavo sulle nuvole! :))
Ma mi hai incuriosito.. :)

Autore della Lettera ha detto...

@Anonimo cattolico non neocatecumenale.

https://neocatecumenali.blogspot.it/2016/12/bilancio-2016-11-anni-dalla-lettera-di-arinze.html

"Il Vaticano ha approvato lo Statuto del Cammino Neocatecumenale confermandone la prassi in oltre 105 nazioni per più di trenta anni. Il decreto di approvazione è stato consegnato solennemente, il 28 giugno 2002 agli iniziatori del cammino, Kiko Argüello e Carmen Hernández insieme al sacerdote Mario Pezzi, dal Cardinale Stafford, presidente del Pontificio Consiglio dei Laici, il Dicastero a cui Giovanni Paolo II ha affidato il compito di guidare l’elaborazione dello Statuto.

Paolo VI e Giovanni Paolo II in varie occasioni hanno elogiato il Cammino Neocatecumenale, ecco alcune delle loro dichiarazioni.

Paolo VI disse: ‘(...) Quanta gioia e quanta speranza ci date con la vostra presenza e con la vostra attività! Sappiamo che nelle vostre comunità voi vi adoperate insieme a comprendere e a sviluppare le ricchezze del vostro Battesimo e le conseguenze della vostra appartenenza a Cristo. (...) Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di "dopo Battesimo" che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al Battesimo. Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, è secondario. II fatto è che voi mirate all'autenticità, alla pienezza, alla coerenza, alla sincerità della vita cristiana. E questo è merito grandissimo, ripeto, che ci consola enormemente e che ci suggerisce e ci ispira gli auguri, i voti e le benedizioni più copiose per voi, per quanti vi assistono’ (Paolo VI alle Comunità Neocatecumenali, Vaticano (udienza) 08/05/1974).

Giovanni Paolo II ha detto: ‘È bello anche il nome: neocatecumenale, comunità neocatecumenali. Perché quel nome ci fa pensare ai catecumeni che si preparavano una volta al Battesimo (...) Adesso questo ci manca in un certo senso perché i cristiani vengono battezzati piccoli (...) Manca un po' quella istituzione della Chiesa primitiva, cioè quella della preparazione che ci impegna nel Battesimo. Il Battesimo diventa una cosa fatta ma non una cosa maturata. Allora i movimenti neocatecumenali cercano di completare, di compiere un po' quello che ci manca’ (Visita di Giovanni Paolo II alla parrocchia di san Giovanni evangelista a Spinaceto, 18/11/1979), ed anche: ‘Voi avete fatto un cammino per scoprire la vostra fede, per scoprire il tesoro divino che portate in voi, nelle vostre anime. Ed avete fatto tale scoperta, scoprendo il mistero del Battesimo. È vero che sono molti i battezzati nel mondo. (...) Fra questi battezzati, non so quanti siano quelli che sono coscienti del loro Battesimo, non semplicemente del fatto di essere battezzati, ma di che cosa vuol dire essere battezzati, di che cosa vuol dire il Battesimo.(...) Ecco, scoprire la profonda dinamica della nostra fede è scoprire il pieno contenuto del nostro Battesimo. Se capisco bene, la vostra strada consiste essenzialmente in questo: scoprire il mistero del Battesimo, scoprire il suo pieno contenuto e così scoprire che cosa vuol dire essere cristiano, credente. (...) I Sacramenti fanno strada allo Spirito Santo che opera nelle nostre anime, nei nostri cuori, nella nostra umanità, nella nostra personalità, ci costruisce di nuovo, crea un uomo nuovo. Ecco, questo cammino, cammino della fede, cammino del Battesimo riscoperto, deve essere un cammino dell'uomo nuovo’ (Visita di Giovanni Paolo II alla parrocchia di Nostra Signora del SS. Sacramento e dei santi martiri canadesi (Roma) 02/11/1980"

Questo il tuo commento a cui fa riferimento Pax

Anonimo ha detto...

Grazie della segnalazione

Antolik

Pax ha detto...

Pax

C. ha detto...

Il cammino ha sempre agito sui vescovi e da qui sui cardinali. Lì ha tessuto la sua trama di favori che, piano piano, sono saliti ai vertici del vaticano

Hai ragione, la verità è che non si sono fatti mancare niente!

Mi spieghi con tutte queste trame da tessere dove lo trovavano il tempo per prendersi cura del cammino, inteso come comunità, intese come insieme di PERSONE in carne ed ossa?
Ecco perchè, dopo tanto trafficare, se arrivavi tu che volevi parlare di PROBLEMI, che avevi a cuore le PERSONE, ti preoccupavi degli SCANDALI e volevi prestare attenzione, piuttosto, alle singole situazioni, alle piccole cose che sono quelle che non fanno rumore ma che manifestano l'agire dell'Amore... che poi sono quelle che davvero contano e restano...
Ma scusate non faceva così Gesù?
Pare che dalle folle fuggisse, dalle esaltazioni pure per fermarsi e soffermarsi...dove?

Questi hanno rovesciato tutto, il cammino sta perdendo sostanza giorno dopo giorno, se mai ne ha avuta.

e avviene quello che tu caro C. dici:

Quella che era la mia ex comunità è stata ormai decimata, incontrai alcuni mesi fa un ex fratello che mi disse che ormai non c'era rimasto più nessuno, rimanevano solo dopo aver fatto diverse "fusioni" con altre comunità.

Fino a quando riusciranno a camuffare ancora questa deludente situazione, che si riproduce un poco da tutte le parti?
Vai a fare catechesi e, a parte i figli di quelli che sono in comunità, poveracci, non entra più nessuno in cammino, se qualche adulto entra dopo pochi mesi va via.
Cosa farà lì, con un mini-esercito di adolescenti intruppati già dalle pre-catechesi kikiane?

Pax

Pax ha detto...

Pax

Lino, sei esilarante, oggi hai superato te stesso.
Ahahahahahaha,
CASTIGAT RIDENDO MORES.

Pax

Pax ha detto...

Pax

Anonimo Cattolico non Neocatecumenale ha detto...
Io non ho mai scritto quello che c'è in questo articolo!

Grazie per l'aiuto Autore della lettera!

Tranquillo, forse chi ha scritto è un tuo omonimo, mica sei l'unico Anonimo Cattolico non Neocatecumenale.
Se poi non condividi quello che il tuo omonimo ha scritto con convinzione, riportando dichiarazioni della Santa Sede, stralci di discorsi dei Papi a sostegno del che il cammino è approvato e i papi ci hanno elogiato, fai bene a mantenere le distanze dal commento.

Pax

John ha detto...

Proprio così Tripudio, arriva un giorno nella vita di un cercatore di Dio in cui si intuisce che la perfezione della Santità consiste nel compiere solo il divino Volere.
"Non chi dice Signore Signore..." per l'appunto.

E solo nell'unica e autentica Chiesa di Cristo si impara a farlo con piena coscienza e deliberato consenso. Mi dispiace ma è una grazie presente Solo dentro la Chiesa.

Nei movimenti beh... nascono tutti con buone intenzioni ma alla fine si orientano nel fare la propria volontà.
Nel cammino Nc poi, non ne parliamo neppure... la volontà e l'obbedienza a Kiko al primo posto.
Come?
Circoncidendo la ragione e delegando tutto ai catekikisti... un'aberrazione.

John ha detto...

La comunità, la comunità come in ogni tradizione protestante che si rispetti.

Papà Benedetto XVI ha scritto Ecclesia de Eucaristica.

Kiko afferma de facto Eucarestia de Ecclesia.

Uno dei due ha affermato un'eresia.
L'eresia porta alla morte non alla santità, sveglia catecuuuumeni!!!!

Questo a completamento della tua riflessione ;)

Valentina Giusti ha detto...

Anonimo Cattolico Non Neocatecumenale, se non hai riconosciuto il tuo commento nel thread di Pax è perché tu la storia te la fai raccontare da altri, lei l'ha vissuta.
Nessuno ti ha raccontato di Kiko con le mani tra i capelli, livido,dopo la lettura degli Statuti da parte del Cardinale Stafford, con la testa che andava a mille pensando "e adesso come la metto, cosa mi invento, mi rovinano il MIo cammino!" a chiedere ansioso ai fidati secondi "Non uscirà mica un articolo sull'Osservatore Romano?" per poi esporre al "suo" popolo una faccia ancora contorta e il suo "Coraggio! Il papa ha detto che vanno a obbedire a un laico! Miracolo!".
Questa è la storia "vera" dei miracoli di un cammino falso e disobbediente, che sta nella Chiesa solo per depredare l'organismo ospite, domani chissà.

Anonimo ha detto...

Ma come: consegna solenne dello statuto nell'aula magna del p.c.p.l. il 28 giugno 2002 quando l'approvazione "canonica" è del 29 giugno 2002?

Siamo alle solite: incongruenze palesi che infiaciano ogni validità dei documenti spacciati per patenti di santità, anche quelli ad experimentum.

Furbastri,pressappochisti,sfacciati,eretici,ignoranti con il placet di presbiteri, in primis, vescovi e cardinali della stessa pasta che, però, male per voi, non sono la maggioranza della gerarchia.
Chiudono seminari diocesani e aprono i r.m.? E allora?: i r.m. non sono, o almeno, non dovrebbero essere diocesani anch'essi? Dunque, qual è la ragione di tale vanto? cosa è un partito d'opposizione che guadagna terreno? Ma per piacere.......

Per quanto mi rigarda ne ho visti e conosciuti di seminaristi di r.m.:facce tristissime, disadattati, costretti alla vocazione per far numero nelle "alzate", solo ed esclusivamente figli di camminanti, spesso sfruttati in pesantissimi lavori di manutenzione, pulizia e quant'altro A.C.

Pax ha detto...

Pax

Anonimo:
Per quanto mi riguarda ne ho visti e conosciuti di seminaristi di r.m.:facce tristissime, disadattati, costretti alla vocazione per far numero nelle "alzate", solo ed esclusivamente figli di camminanti, spesso sfruttati in pesantissimi lavori di manutenzione, pulizia e quant'altro A.C.

Mi unisco alla tua indignazione, sono testimone anche io, come già ho ripetuto in altre circostanza ma sarebbe bene tornarci con una analisi ad hoc, , della strumentalizzazione dei poveri giovani nel cammino, al fine di aumentare i numeri, ostentare vocazioni, fare colpo con le adunate oceaniche e le centinaia e centinaia di "alzate" .
Perché la Chiesa non va a vedere come vengono portati avanti i cd. Centri Vocazionali del cammino? Dove unica autorità riconosciuta nel discernimento è quella dell'itinerante responsabile della zona che tutto copia dall'iniziatore? Uno che ti dice, a te giovane (peggio se nato e cresciuto nel cammino) "ora io ti vado a dire qual è la volontà di Dio per te, qual è la tua chiamata!"
Altro che aspettare i tempi della Chiesa, dettati da prudenza, strategie o non so cos'altro, questi fanno male, procurano danni irreparabili nelle coscienze....

Ma si rendono conto o no che, come ha detto Valentina: "un cammino falso e disobbediente sta nella Chiesa solo per depredare l'organismo ospite"?
O aspettano di rendersene conto quando ormai sarà troppo tardi?
Perciò stiamo qui come un pungolo.

Pax

by Tripudio ha detto...

Ahinoi, è purtroppo anche vero che la Chiesa è oggi in uno stato pericolosamente confusionale, e non solo per qualche svarione bergogliano.

La Chiesa è santa e peccatrice allo stesso tempo: santa perché l'ha fondata il Signore, e peccatrice perché composta di uomini. Quando prosegue l'opera del Signore, è chiaramente santa nonostante i peccati dei singoli uomini di Chiesa; nei casi in cui prevalgono invece le opere degli uomini, c'è il rischio di doversi opporre «a viso aperto», come già fu costretto a fare l'apostolo Paolo nei confronti di Pietro.

Su questo tema padre Zoffoli scrisse un illuminante articolo che abbiamo riportato nel blog Apologetica a rovescio»), per distinguere la Chiesa (santa) dagli uomini di Chiesa (non necessariamente santi, non sempre conformi all'opera del Signore).

Promuovere il Cammino Neocatecumenale significa promuovere il frutto della grande superbia di due autoinventati "iniziatori" spagnoli, e di ciò il Signore ne chiederà conto nell'ultimo giorno, anche agli ultimi Pontefici che con larghissima paternità hanno lodato il Cammino nella flebile speranza di ricondurlo sulla retta via.

E quando i Papi hanno accolto la propaganda kikiana dichiarando che il Cammino sarebbe «ispirato dallo Spirito, ispirato da Maria», in virtù del loro stesso incarico di vicari di Cristo hanno involontariamente chiamato lo Spirito e Maria come testimoni degli ormai ben noti errori neocatecumenali, che essendo errori ed eresie non possono essere ispirati né dallo Spirito (che è Verità) né da Maria (che è Colei che schiaccia tutte le eresie). Che teologicamente e praticamente è la stessa cosa del maledire -loro malgrado- il Cammino.

Nostro Signore ha visto benissimo (e perciò saprà ricompensare) le sofferenze di tanti fratelli (e tantissimi ex fratelli) del Cammino, la cui vita e la cui fede è stata devastata.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Se il Cammino fosse un itinerario di fede non ci sarebbero le comunità. Sarebbe un percorso catechetico aperto a tutti e basta, finito il quale si torna in parrocchia. E Kiko per mangiare dovrebbe lavorare.

Il Cammino, perciò, è un movimento con una propria vita.

Io non sono affatto contro i movimenti laicali, la cui esistenza è fuori di dubbio accettata dalla Chiesa. Associazioni, movimenti, confraternite... tutte cose buone se UBBIDISCONO.
Del resto anche gli stessi sacerdoti e religiosi devono ubbidire alle direttive della Chiesa.

Il problema è che il Cammino falsifica le carte. Dice di essere un itinerario, ma è un movimento. Dice di ubbidire alla Chiesa ma, in privato, Kiko dice che i Vescovi devono ubbidire a lui...

Forse hanno iniziato bene, ma ora c'è rischio che allontanino le anime dalla Chiesa.

Lino ha detto...

@ A.C. ha detto: "Ma come: consegna solenne dello statuto nell'aula magna del p.c.p.l. il 28 giugno 2002 quando l'approvazione "canonica" è del 29 giugno 2002?"

Vabbuò, trattasi di assegno (pardon, di approvazione) post-datato di appena un giorno :-)
Fosse questo il solo problema! I mamotreti sono stati approvati soltanto nel 2010 e le celebrazioni incluse nei passaggi soltanto nel 2012, sebbene fossero parte sostanziale degli Statuti ad experimentum e definitivo.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

PARTE I:
SUI SEMINARI "REDEMPTORIS MATER"(1)
Già che Anonimo e Paz hanno parlato dei Seminari R.M., aggiuno parte di ciò che ho scritto a proposito di questo "fenomeno" unico nella storia della Chiesa.

Ci sono anche lati positivi: conosco
molti presbiteri (2), frutto dei seminari neocatecumenali che sono bravissimi
pastori, autentiche vocazioni. A mio avviso i più sani e
liberi – purtroppo pochi – sono coloro che rimangono nelle parrocchie,
ai quali, per motivi della cura pastorale, il vescovo non dà il permesso
di partire come itineranti. Prima di tutto, sono meno dipendenti
da Kiko, poi, per necessità ecclesiali, sono in contatto continuo non
solo con “fratelli del CNC”, ma con tante persone di ogni tipo. Senza le autentiche
vocazioni al presbiterato, quasi tutti questi uomini non sarebbero
diventati presbiteri.
Che non ci siano defezioni dal sacerdozio tra queste "vocazioni" è una
pura menzogna di Kiko. Ce ne sono, e ne ho conosciuto personalmente diverse.
Ma il bene che hanno procurato i seminari, non è un bene assoluto,
è, invece, accompagnato da un grande male: il tentativo di Kiko e Carmen
di impossessarsi della gerarchia cattolica.
Questa strategia può raggiungere il suo scopo unicamente, sfornando
il numero più grande possibile di presbiteri. In questo modo le vocazioni
non sono più persone, ma strumenti per raggiungere un fine.
In occasione dell’ultimo raduno “post GMG” di Cracovia, Kiko ha annunziato
che i seminari “Redemptoris Mater” sono già 107 in tutto il
mondo e che altri 8 saranno aperti prossimamente.
Infatti, già quattro vocazioni sono diventati vescovi, una quinta, l’arcivescovo
di Guam Antonio Apuron, catechizzato “bene” da GiuseppeGennarini, si è consegnato completamente, anima e corpo, al CNC. Purtroppo è accusato ed è sotto processo per aver molestato sistematicamente bambini e stuprato adolescenti chierichetti per le sue pratiche pedofile.
Due processi sono già in corso, uno canonico della durata lunghissima, un altro civile a Guam e stanno venendo a galla, oltre le già pubbliche testimonianze di sette “ragazzi”, ormai cinquantenni sposati, altri fatti vergognosi, come il furto del seminario Redemproris Mater di Guam, perpetrato da Apuron in combutta con l'équipe di Giuseppe Gennarini.

FOTO
Il gatto e la volpe
Giuseppe Gennarini, il responsabile USA per la diocesi di Guam, con Kiko Argüello.

Con spudorata boria Kiko Argüello, durante l’ultima adunata del
1° agosto 2016 a Cracovia, ha salutato i 300 fratelli venuti da Guam
(USA), esclamando: «Coraggio, preghiamo per il vostro vescovo, preghiamo
per voi e per tutta la persecuzione!»...

Anche l’arcivescovo del Callào in Equador (3), una vocazione del “Redemptoris
Mater” di Roma, nella sua pastorale diocesana non conosce
altro del CNC; è la sua unica preoccupazione per il bene dei cattolici,
a lui affidato. Già sorgono dal popolo che dovrebbe guidare in modo
equo, molteplici proteste, ma lui, in questo appoggiato da Kiko, non
ascolta nessuno.
(...)
Così, purtroppo, vengono formati i candidati al presbiterato nei seminari
“Redemptoris Mater”. Peccato per tante vere vocazioni, educate
sistematicamente all’idolatria di Kiko e Carmen e al rifiuto di qualsiasi
realtche potrebbe inficiarla.



1. Dal libro "Kiko Arguello, santo o impostore?", Capitolo XVII (ed. Segno, 480pp.), di prossima uscita.
2. È il nome che gli Atti degli Apostoli e lettere di Paolo
e Giovanni, danno ai nostri
preti (derivazione da “presbiteri”), nome più corretto di “sacerdoti”, comunemente
in uso adesso.
3. Mons. Luis de Palacio. Lo conobbi, quando eravamo Itineranti.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

PARTE II


FOTO

I primi seminaristi “Redemtoris Mater” con Giovanni Paolo II.
Seminaristi “R.M.” La squadra “R.M.” di Roma vince la coppa “Città del Vaticano”.

“CON LE BRACCIA INCROCIATE”

FOTO

Don Edivaldo da Silva Oliveira, del Seminario “Redemtoris Mater” di Guam,
responsabile della Diocesi di Agana per le relazioni con i “Media Relations”.

Il gran Maestro Kiko con le braccia incrociate

In marcia con le braccia incrociate, mentre dall'alto li accompagna,
schittarrando, Kiko, il loro papà.
Processione mariana kikiana-Un seminarista del “R.M.”

“Un discepolo non è più del Maestro,né un servo più del suo padrone;
è sufficiente per il discepolo essere come il suo Maestro
e per il servo come il suo padrone”.

Le braccia incrociate: 4 significati

1. Trasmettere potere. Sapete come comunicare la vostra forza agli
altri utilizzando il linguaggio non verbale? Assumendo una posizione
in cui i gomiti sporgono in fuori e incrociando le braccia in un segnale
di forte personalità.
Incrociare le braccia fa sì che la cassa toracica appaia più grande e
robusta. Ciò avviene quando si incrociano sopra il petto e non sul plesso
solare.
2. Paura estrema. Incrociare le braccia può essere segnale che la
persona sta provando un fortissimo sentimento di paura, una grande
preoccupazione che la porta ad incrociare le braccia in maniera istantanea
nel tentativo di proteggere i propri organi interni, il che significa
protezione vitale. Questo tipo di abbraccio è spesso accompagnato da
gesti significativi come toccarsi il volto o il collo, stringere le labbra o
eseguire
delle impercettibili espressioni di paura.
3. Auto controllo. Molte volte incrociamo le braccia quando siamo
arrabbiati o contrariati, ed eseguiamo il gesto nel tentativo di contenerci.
Un chiaro esempio di questo tipo di “auto abbraccio” è il caso dei
bambini, quando si chiede loro qualcosa che non vogliono fare. Con
questo gesto riusciamo inoltre a comunicare la nostra contrarietà senza
dover usare la voce. Nel caso degli adulti, si tende a farlo in situazioni
in cui ci si sente frustrati e ci si vuole controllare, piuttosto che per stabilire
una distanza o una barriera tra noi e gli altri.
4. Incrociare le braccia per isolarsi. Questo è il significato più comune
generalmente associato a questo gesto. Oltre ad esprimere questa
determinata necessità emotiva, serve anche per ritirarsi momentaneamente
in uno stato introspettivo. Si va a creare
infatti una barriera sia fisica che psicologica tra la persona che compie il gesto e gli altri (tratto da Google).

Per conoscere alcuni seminari "Redemptoris Mater" e la loro propaganda, clicca su:

Willemstad, Irlanda
https://www.youtube.com/watch?v=3rTYv4TqpME#t=7.160814
Cosenza, Italia
https://www.youtube.com/watch?v=PfSUP11P3PM
Domus Galilaeae, Israele
https://www.youtube.com/watch?v=BpSLrl3K9zs
San Sebastian-Rio de Janero, Brasile
https://www.youtube.com/watch?v=n4noKYd4n0M
Boston (MA), USA
https://www.youtube.com/watch?v=6zsePBuoek8
Luanda, Angola
https://www.youtube.com/watch?v=EOvkROXxCwk
Willemstad, Curacao
https://www.youtube.com/watch?v=86otVKZftGE
Medellin, Colombia
https://www.youtube.com/watch?v=MMq5vIyZqM0


Anonimo ha detto...

Chiesa, il Vaticano: «Rinnovare i canti durante le liturgie»
Bocciate le musiche dei movimenti cattolici dei Focolari, Comunione e Liberazione, Carismatici, Neocatecumenali e Taizè. Il livello «è quasi sempre modesto e non rispetta la diversità di culture».
http://www.lettera43.it/it/articoli/cronaca/2017/02/02/chiesa-il-vaticano-rinnovare-i-canti-durante-le-liturgie/208258/

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
Chiesa, il Vaticano: «Rinnovare i canti durante le liturgie»
Bocciate le musiche dei movimenti cattolici dei Focolari, Comunione e Liberazione, Carismatici, Neocatecumenali e Taizè. Il livello «è quasi sempre modesto e non rispetta la diversità di culture».
http://www.lettera43.it/it/articoli/cronaca/2017/02/02/chiesa-il-vaticano-rinnovare-i-canti-durante-le-liturgie/208258/
---
Sopratutto, direi basta alle chitarre!...

La chitarra non è e non è mai stata uno strumento liturgico; è stato solo un espediente, a metà degli anni sessanta(Messe beat), per avvicinare o "riavvicinare" molti giovani alla Chiesa. Lo strumento liturgico per eccellenza è l'organo, in subordine l'armonium.

In un canto ecclesiastico o pseudo-tale, accompagnato dalle chitarre, nella cacofonia sgradevolissima che si crea, non si sa bene "cosa", l'uno sovrasti l'altro.

Nessuno vuole demonizzare la chitarra, ma lasciamola alle bellissime melodie profane.

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi è da un pó che seguo il vostro blog sul neocatecumenato e i vostri vari commenti sul quanto per voi non segua la chiesa o dio (almeno questo è quanto ho capito). Io posso soltanto dirvi che sono nel cammino da più di 18 anni e che io tutta questa malignitá in Kiko non la vedo. Se voi foste stati presenti alle ultime catechesi sapreste anche che Carmen ha cercato in tutti i modi che il cnc non diventasse un kikismo(cioè una religione che vede in primis Kiko e non la chiesa) dicendogli in continuazione che era uno scemo e chiedendogli se dio gli avesse detto di fare piccole comunitá o di costruire miliardi di redemtoris mater. Ho parlato con vari fratelli anche itineranti o famiglie in missione che conoscono, persone del cammino... Per capire se tutto quello che scrivete e vero o meno. Mi dispiace dirvelo ma su molte cose, nonostante mi abbiate messo svariate volte in dubbio, non avete ragione e trovo che molte cose su questo blog ve le potevate risparmiare (ad esempio confrontare il pantheon dove è sepolta carmen con una discoteca di playmobil oppure kiko come il nuovo mosè non mi sembra proprio il caso). Su altre cose invece mi avete fatto ragionare (tipo i nostri balli a forma di cerchio lodando il signore nonostante la croce si trovi fuori dal cerchio). Volevo anche dirvi che dalle nostri parti(austria) nessuno pensa che Kiko o qualsiasi catechista sia un dio. Questo mi è divenuto chiaro quando lo scorso mese è passato al padre il nostro catechista. La maggior parte dei fratelli ha semplicemente detto che lo vedevano come un fratello e non come una divinità sottoposta al supremo Kiko (uso il vostro linguaggio) o a Dio. Io so solo che ringrazio il cammino neocatecumenale dato che siamo da più anni famiglia in missione (e si con Dio è possibile imparare anche una lingua dopo svariati anni ma si può comunque evangelizzare in altri modi(vedi i profeti nella bibbia)) e Dio è sempre vicino a noi. Un abbraccio e la pace

Anonimo ha detto...

Caro anonimo delle 00.28 visto che ci segui voglio darti un consiglio:
"Attento a non impoverirti,attento a non diventare una delle tante famiglie italiane sulla soglia della povertà".
so già come risponderai:
"La provvidenza" "la comunità" .........
e quando queste iniziano a mancare?..............

Vedi un tuo simile,in missione, con tutta la sua numerosissima famiglia. pur di continuare la sua "missione" pur non avendo più segni tangibili della "provvidenza",senza avere più il sostegno della sua comunità che lui ha definito povera,si è autofinanziato la sua" missione" fino all'ultimo risparmio dopo di che è tornato per mancanza fondi

Ora questo mio amico è povero ma povero veramente,con tanti figli,senza lavoro. è certo che la sua comunità (e anche la sua famiglia che è fuori dal cammino) l'aiuti.

Ma immolare la propria buonuscita frutto di anni di lavoro e sacrifici al dio kiko mi sembra proprio troppo quando, ricordo che, il nostro catechista regionale andava in giro con un macchinone dal valore di 10 volte superiore della mia utilitaria.


Un abbraccio la pace

Anonimo ha detto...

@anonimo delle 00:28 .

Anonimo ha detto...

@delle 00:28. La pace anche Te . Ho letto nel tuo commento l attenzione verso questo blog ma anche il tuo disappunto... Anch io dopo 18 anni di cammino lo difendevo a spada tratta . Ti capisco è stato necessario che si sedimentassero tante cose per rendermi conto veramente della realtà del cammino . La curiosità di informarti non ti manca . Bene ! Ti invito a prendere in considerazioni tante testimonianze di vita vera che passano attraverso questo blog che sono altrettanto vere e sincere di quelle che senti in comunità . Non possiamo e non dobbiamo nascondere certe realtà viste in comunità con i nostri occhi certe sofferenze per non parlare dell abuso della libertà. Delle persone , cosa sacra a Dio . C'è lo chiede la Verita che ci ha portato Gesù Cristo . Ascolta pure chi vuoi ma usa la tua testa e non buttare via nessuna delle esperienze che senti in questo blog a volte cariche di rabbia e tristezza. I prendi atto che il cammino crea anche queste sofferenze nelle persone , che vanno accolte e rispettate come farebbe Gesu Cristo . La realtà del cammino è grande e lascia spazio e potere a tante persone e non sempre questo viene esercitato come servizio all uomo . Spero davvero che il cammino ti porti ad amare la chiesa quella vera . Il cnc deve essere solo un impalcatura posticcia destinata a cadere ma sotto c è l opera di Dio per tè per mè che è quella di cristiani che amano la chesa e è si spendono per essa . Il cammino ha fatto la sua parte è un pedagogo che a un certo punto deve deve mollarti . W la libertà che ha portato Gesù Cristo . La pace !

Anonimo ha detto...

@anonimo delle 00:28 Dio è sempre vicino anche a noi che abbiamo lasciato il cammino e stiamo gustando le sue carezze ! Alberto

Anonimo ha detto...

Ruben ha detto... "Sopratutto, direi basta alle chitarre!..."

Anche il mio primo pensiero è stato che sarebbe magnifico ritornare all'eccellenza della musica sacra con l'organo ed in latino. E lo dico da persona che ha conosciuto prima le chitarre di chiesa e solo dopo la musica sacra “antica”.

Spero di avere torto ma sono pessimista … visto l'andazzo generale della Chiesa ed il tono dell'articolo, temo che non verrà riproposto un genere musicale per cui occorre studiare anni e anni.

Della musica in sé non può importargliene più che della dottrina e della liturgia.
Anzi, rispetto alla liturgia la musica è meno soggetta a regole ma molto più immediata e potente nell'accattivare le persone.

Faranno l'ennesimo maldestro tentativo di aprire all'espressività di nuovi possibili target di mercato, ed ho l'impressione che le rimpiangeremo, le chitarre.

C. ha detto...

Se segui il blog da tanto e non ti ritrovi nei commenti perché continui a seguirlo? Curioso.

Io non mi "ritrovavo" nel cn ed ora non lo seguo più, mi pare coerente...

Ad ogni modo vorrei dirti caro ragazzo che il signore non ci ha chiamato ad "andare" all'estero, ad imparare altre lingue e fare vite di privazioni per annunciare il vangelo.
Te lo dice uno che di itineranza ne ha fatta, credici...

Il signore ci chiama ad evangelizzare il prossimo, quelli che ci sono accanto. Tu sei li perché nel Cammino "così hanno deciso"! Questo fatto ineluttabile nessun nc vuole metterlo in discussione.

Spero tu e la tua famiglia possano essere felici in Austria, ma non è vero che il signore li ha chiamati li. Forse il Signore non voleva proprio che andassero. Riflettici.

Una preghiera per voi.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Molto interessante il commento dell'anonimo della mezzanoitte e 28.

Per cui Carmen prendeva Kiko per scemo. Gli diceva scemo non per fare una battuta, ma per combattere il kikismo che, se perfino Carmen se ne era accorta, vuol dire che esiste. E soprattutto vuol dire che riguarda molti camminanti.

Grazie anonimo della tua preziosa testimonianza

Donna Carson ha detto...

@anonimo delle 00.28

Ovviamente, come potrai facilmente immaginare, non sono d'accordo con quanto hai scritto.
Tralasciando la parzialità del tuo intervento (dici che genericamente non abbiamo ragione su molte cose ma non entri nel merito, dici che una cosa che ti ha un pochino fatto ragionare è il ballo che lascia la croce fuori ma è quantomeno bizzarro che invece non ti abbia fatto riflettere la vicenda di Guam, gli Statuti, il modo ipocrita in cui ricevete in piedi la Comunione per poi sedervi e far vinta di aver obbedito, strano che non ti incuriosisca il Direttorio Catechetico segreto, che sarebbe scoprire cosa e in quale misura delle catechesi che ti hanno propinato è stato corretto dalla Chiesa e strano che non ti indigni neanche un po' sapere che si stanno continuando a diffondere quelle errate, a meno che tu non abbia informazioni diverse in tal senso nel qual caso ti chiederei di condividerle).

Dunque, tralasciando tutto quello che hai volutamente omesso di commentare, attenendomi solo a quello che hai scritto, devo dirti che è inaccettabile il passaggio in cui dici: "Carmen ha cercato in tutti i modi che il cnc non diventasse un kikismo(cioè una religione che vede in primis Kiko e non la chiesa) dicendogli in continuazione che era uno scemo e chiedendogli se dio gli avesse detto di fare piccole comunitá o di costruire miliardi di redemtoris mater" perché in tutta onestà, queste parentesi degne di Casa Vianello con cui i due iniziatori hanno sempre amato condire le loro performance non significano proprio niente, rappresentano solo l'imbroglio dell'imbroglio. I fatti parlano chiaro, checchè ne abbia detto e ironizzato Carmen. Il cammino è Kikismo e i miliardi di seminari sono la reale ambizione. O ti sembra ancora di poter dire che il cammino mette al primo posto l'umiltà e i valori della Santa Famiglia (Domus, Orchestra, seminari a sproposito a breve il SECONDO nelle Marche-mi spieghi che senso ha?- i Vescovi come "Grossi Pesci" da pescare a suon di soldoni, lusso sfrenato, ecc.ecc)?.

Sarei sinceramente contenta di conoscere la tua opinione in merito...

Autore della Lettera ha detto...

@Anonimo dell'8 febbraio 2017 delle 00:28

Vorrei partire dal tuo commento per porti alcune domande, spero avrai tempo e voglia di rispondere.

1. Ciao ragazzi è da un pó che seguo il vostro blog sul neocatecumenato e i vostri vari commenti sul quanto per voi non segua la chiesa o dio (almeno questo è quanto ho capito). Non è "per noi", la disubbidienza viene fuori confrontando quanto avviene nelle comunità a livello liturgico e dottrinale (lasciamo un attimo da parte il piano umano) e gli statuti e i vari documenti/pronunciamenti/correzioni della Chiesa. "Per voi" è una tua interpretazione, oltre a essere un'astuzia facilmente riconoscibile. Esempio: articolo 13 punto 3. "Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede (rimando alla nota 49, che legge 'Cfr. BENEDETTO XVI, Discorso alle Comunità del Cammino Neocatecumenale del 12 gennaio 2006: Notitiae 41 (2005) 554-556; CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO, Lettera del 1° dicembre 2005: Notitiae 41 (2005) 563-565; Notificazione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti sulle celebrazioni nei gruppi del Cammino Neocatecumenale, in L’Osservatore Romano, 24 dicembre 1988: «la Congregazione consente che tra gli adattamenti previsti dall’Istruzione Actio pastoralis, nn. 6-11, i gruppi del menzionato “Cammino” possano ricevere la comunione sotto le due specie, sempre con pane azzimo, e spostare, “ad experimentum”, il rito della pace dopo la Preghiera universale»). Lo statuto prevede sì la Comunione nelle due specie, ma non da seduti. Nella tua comunità come si fa la comunione?

2. Io posso soltanto dirvi che sono nel cammino da più di 18 anni e che io tutta questa malignitá in Kiko non la vedo. Io posso dirti che nel CNC ci sono stata 21 anni e da catechista, e che se proprio non voglio vedere la malignità, vedo quantomeno una notevole ambiguità da parte di Kiko. All'ultima convivenza di inizio corso nel filmino scherniva (perché questo è il termine giusto) la confessione e la preghiera prima di fondare il CNC, giusto per dirne una. L'ho visto nelle GMG promulgare veri e propri errori sia di fede che di dottrina, l'ho visto pretendere obbedienza assoluta con modi che neanche il Papa si sognerebbe di adottare (forse perché nel primo non c'è amore per la Verità nel chiederla, ma desidera solo essere riconosciuto come leader?). Puoi per favore affermare che Kiko sbaglia quando parla della Confessione, del Santissimo Sacramento, dell'obbedienza cieca ai catechisti, degli esorcismi che pratica senza mandato ecclesiale, della fondazione di una nuova struttura pur di non sciogliersi nelle parrocchie?

3. Se voi foste stati presenti alle ultime catechesi sapreste anche che Carmen ha cercato in tutti i modi che il cnc non diventasse un kikismo(cioè una religione che vede in primis Kiko e non la chiesa) dicendogli in continuazione che era uno scemo e chiedendogli se dio gli avesse detto di fare piccole comunitá o di costruire miliardi di redemtoris mater. E chi ti ha detto che qui di noi nessuno era presente? Io ero presente, eccome! Per anni non me ne sono persa una di catechesi, e meno male! È vero, quanto meno Carmen riusciva a contenere l'ego di Kiko, ma non mi sembra questo abbia impedito la fondazione di "miliardi di redemptoris mater". Ora Carmen non c'è più, e lui a Pompei parla di se stesso come un santo ("io sono molesto ma i santi sono molesti", "puoi uscire da questo incontro con me con una fede rafforzata", ecc.). Non mi sembra il kikismo sia stato vinto, e sai da che lo si vede? Prima di tutto dal fatto che di fronte a questi fatti, negate che esso esista. Domanda: perché il video di Pompei è su youtube e quello della convivenza di inizio corso no? In fondo è la testimonianza di uno proclamato santo in vita! Kiko ha detto di non caricarlo, secondo te quale è il motivo?

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4. Ho parlato con vari fratelli anche itineranti o famiglie in missione che conoscono, persone del cammino... Per capire se tutto quello che scrivete e vero o meno. Qui veniamo sul lato umano. Io non so quanti anni tu abbia, me se sei in comunità da 18 anni e sei in missione (presumo figlio di Cammino quindi), almeno 30 anni li hai. Perché chiedi ad altre persone un giudizio su quello che pensano 4 scansafatiche, cercando da loro la sentenza di "vero" o "falso" invece di prendere statuti, catechismo della Chiesa Cattolica e confrontarli in onestà e sincerità con quello che avviene nelle comunità (foro interno, liturgia eucaristica, ecc.)? Perché altri ti devono dire cosa è vero e cosa no anziché, alla luce del Magistero e della dottrina cattolica, valutare e arrivarci da te? Ti vorrei far notare un punto bellissimo del Catechismo della Chiesa Cattolica Art. 1778: La coscienza morale è un giudizio della ragione mediante il quale la persona umana riconosce la qualità morale di un atto concreto che sta per porre, sta compiendo o ha compiuto. In tutto quello che dice e fa, l'uomo ha il dovere di seguire fedelmente ciò che sa essere giusto e retto. È attraverso il giudizio della propria coscienza che l'uomo percepisce e riconosce i precetti della Legge divina:

La coscienza « è una legge del nostro spirito, ma che lo supera, che ci dà degli ordini, che indica responsabilità e dovere, timore e speranza. [...] Essa è la messaggera di colui che, nel mondo della natura come in quello della grazia, ci parla velatamente, ci istruisce e ci guida. La coscienza è il primo di tutti i vicari di Cristo »
Santo cielo, guarda la dignità che hai!
Altra domanda su questo punto: secondo te perché il blog ti incuriosisce?

5. Mi dispiace dirvelo ma su molte cose, nonostante mi abbiate messo svariate volte in dubbio, non avete ragione e trovo che molte cose su questo blog ve le potevate risparmiare (ad esempio confrontare il pantheon dove è sepolta carmen con una discoteca di playmobil oppure kiko come il nuovo mosè non mi sembra proprio il caso). Capisco la sensibilità di chi si sente toccato nel suo da cose come quelle che hai citato, ma credimi, quello che tu segnali in realtà è molto marginale. L'Osservatorio critica primariamente l'aspetto liturgico non conforme alle direttive della Chiesa, non guardare i dettagli sperando che coprano l'argomento principale. Invece di far passare come disumano chi non venera i fondatori del CNC, puoi per favore dirmi cosa ne pensi dell'affermazione costantemente urlata da Kiko "Io sono il nuovo Giovanni Battista in mezzo a voi"? (Altro che Mosè...e lo dice lui, non noi)

6. Su altre cose invece mi avete fatto ragionare (tipo i nostri balli a forma di cerchio lodando il signore nonostante la croce si trovi fuori dal cerchio). Come sopra, guardi ai dettagli, non rendendoti conto che il ballo finale è la conseguenza di una liturgia malata. Domanda: se il cerchio include la croce ha invece un senso il ballo finale? Da quello che scrivi sembrerebbe di sì. Cos'è per te la Liturgia Eucaristica? Una questione di forma, di sostanza, l'unione delle due, la manifestazione del sacerdozio dell'assemblea, il ricordo dell'ultima cena, il sacrificio di Cristo o cos'altro?

7. Volevo anche dirvi che dalle nostri parti(austria) nessuno pensa che Kiko o qualsiasi catechista sia un dio. Allora io a dimostrazione di ciò devo chiederti di caricare il video di Kiko dell'inizio corso, di affermare che Kiko sbaglia quando dice che la confessione è rinviabile e di commentare le pagine più volte segnalate da Lino a proposito del Santissimo Sacramento, asserendo che, secondo quanto insegnato dalla Chiesa Cattolica, il sig. Kiko Arguello sbaglia gravemente.

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8. Questo mi è divenuto chiaro quando lo scorso mese è passato al padre il nostro catechista. La maggior parte dei fratelli ha semplicemente detto che lo vedevano come un fratello e non come una divinità sottoposta al supremo Kiko (uso il vostro linguaggio) o a Dio. A me fa riflettere già solo il fatto che si ritenga necessario specificare una cosa che è semplicemente ovvia. Perché negare ciò che nessuno sta dicendo? "Scusatio non petita, accusatio manifesta" diceva qualcuno. Altro aspetto: i catechisti, checché tu ne dica, devono sentire Kiko e farsi dire da lui come trattare qualsiasi questione. Se lo negano, mentono sapendo di mentire. Il mese scorso alcuni catechisti della parrocchia dove frequentavo io il cammino sono stati ripresi per aver preso una decisione circa le catechesi senza chiedere prima ai capi di settore. Questione: catechesi con 4 persone. I catechisti che davano le catechesi hanno (a mio avviso giustamente) deciso di non fare la convivenza finale. Sono stati ripresi davanti a tutte le altre equipe perché "dovevate chiamare noi". La decisione cioè, sarebbe stata giusta solo se indicata dai loro catechisti, visto che l'hanno presa autonomamente, è in automatico sbagliata.

9. Io so solo che ringrazio il cammino neocatecumenale dato che siamo da più anni famiglia in missione (e si con Dio è possibile imparare anche una lingua dopo svariati anni ma si può comunque evangelizzare in altri modi (vedi i profeti nella bibbia)) e Dio è sempre vicino a noi. Ohhhh!! La missione! Io sono contenta per te se la missione ti fa crescere nella fede. Ma ti faccio una domanda: ho avuto un amico in Cina e uno in Vietnam, dove dovevano fare tutto di nascosto; mi spiego: sono andati lì e lavorano, fanno una vita normalissima, ma poi se ne stanno in sale nascoste a celebrare tra di loro (perché non possono evangelizzare e portare nuove persone se non rischiando l'espulsione). Sai dirmi esattamente che tipo di evangelizzazione è quella in cui si raccolgono persone provenienti da vari paesi (tranne che di quello che si dovrebbe evangelizzare) schiaffandole in posti nascosti perché nessuno li veda per cantarsela e suonarsela di nascosto? Altra domanda: la missione è personale per la Chiesa. Ha senso farla subire ai figli? Perché vedi, tu hai un'esperienza fantasmagorica e tocchi il cielo con un dito, ma sei a conoscenza delle famiglie che la missione kikiana ha distrutto? Sai quali conseguenze hanno avuto i figli? Sai quanti di questi figli non sono neanche più cristiani? Dio è vicino a queste persone o è vicino solo a te perché sei in missione? Pensi che possa esistere altro oltre la tua personale esperienza?

10. Un abbraccio e la pace. Dopo averci detto che mentiamo, inganniamo, spargiamo falsità, l'abbraccio per quanto mi riguarda te lo puoi tenere e scambiartelo ipocritamente in saletta. Avresti fatto una figura se non altro più onesta a dire semplicemente "ciao".

Valentina Giusti ha detto...

Caro Anonimo delle 00:28
Da un lato non riscontri idolatria nel tuo modo di vivere il cammino, dall'altra ti senti offeso se Kiko viene da noi ritratto con corna e tavole della Legge come Mosè, quando egli stesso ha detto "io sono Giovanni Battista in mezzo a voi", nel primo scrutinio si dichiara il vostro Mosè, mentre nell'ultima convivenza di inizio corso, assai più modestamente, diceva: "Io sono stato scelto da Dio per essere il vostro catechista, e Dio ha fatto un lavoro su di me.. ".
Carmen è vero metteva in guardia contro il kikismo, e infatti ha avuto una cerimonia funebre solenne e composta da capo di stato; altrettanto non può dirsi per quei poveretti dell'Ecuador nelle cui bare incespicavano i fratelli durante il restante balletto...Loro, sono davvero "morti kikiani".
Senza neppure un mausoleo playmobil...

Anonimo ha detto...

Riflessione: ma l'Austria, dico l'Austria, non è uno degli stati più cattolici del mondo? E tu vai ad evangelizzare lì? Che bei tipi!: andate in Francia, dove è vietato fare proselitismo e addirittura esibire pubblicamente croci di certe dimensioni; andate in Cina, dove vi dovete nascondere e rimanere tra di voi;andate lungo le coste atlantiche dell'Africa da cui , alla prima voce di sommossa, scappate per tornare a casa vostra, cioè in appartamenti di 300/400 mq-perché non avete rinunciato ad un bel niente voi.......oppure andate dove non c'è bisogno, come in Austria.
Alla fine però, fate finta di non vedere, disprezzandolo e giudicandolo, chi è vicino e tende la mano per una piccola elemosina.
Questa è una "missione" inutile a priori, per il modo stesso in cui è impostata: garantire solo aperture di nuove comunità n.c., non di certo portare il messaggio della Chiesa Cattolica.
Caro anomino figlio di itineranti delle 00:28 "la pace" la auguro di cuore a te!
DAVID

Lino ha detto...

Anonimo delle 00:28 ha detto: "Io posso soltanto dirvi che sono nel cammino da più di 18 anni"

Dunque, fammi fare un conticino: anno 20017 - 18 anni = 1999. Quindi tu sei entrato nel Cammino prima del 1999.
Dando seguito al commento di Autore della lettera, informo che il mamotreto corretto fu distribuito - ammesso che sia stato distribuito a tutti sin dalla stampa - nel 1999. Tu quindi, hai iniziato il cammino quando i catechisti imparavano e predicavano le seguenti "malignità" (incollo i link solo per due, ma ne abbiamo a iosa):

http://i.imgur.com/YGTFeOb.jpg
http://i.imgur.com/dK47oEm.jpg

Hai qualcosa da riferire, su queste "malignità" corrette, considerato che non sono state corrette in qualche congiuntivo sbagliato?


Lino ha detto...

P.S.
Una meditazione, anzi una "annotazione" ;-)
Il brano "Non è questione di briciole o cose di questo tipo" è presente sin dalla versione degli Orientamenti alle equipes di catechisti del 1972. Come gli passò a Kiko una cosa di questo tipo per la mente? Uno fa una catechesi sull'Eucarestia e si mette improvvisamente a citare le "briciole", dando a intendere che non sono importanti?
In fondo quest'uomo un po' mi fa pena, si propone come un illuminato e nemmeno aveva imparato già adulto che le parole sono pietre e che, da una frase di quel tipo, si capisce benissimo che il problema delle dispersione delle "briciole" era stato confutato sin dai primi anni del Cammino.

Anonimo ha detto...

Breve off-topic
@Ruben
Chiesa, il Vaticano: «Rinnovare i canti durante le liturgie»
Bocciate le musiche dei movimenti cattolici dei Focolari, Comunione e Liberazione, Carismatici, Neocatecumenali e Taizè. Il livello «è quasi sempre modesto e non rispetta la diversità di culture». http://www.lettera43.it/it/articoli/cronaca/2017/02/02/chiesa-il-vaticano-rinnovare-i-canti-durante-le-liturgie/208258/
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Sopratutto, direi basta alle chitarre!...
La chitarra non è e non è mai stata uno strumento liturgico; è stato solo un espediente, a metà degli anni sessanta(Messe beat), per avvicinare o "riavvicinare" molti giovani alla Chiesa. Lo strumento liturgico per eccellenza è l'organo, in subordine l'armonium. In un canto ecclesiastico o pseudo-tale, accompagnato dalle chitarre, nella cacofonia sgradevolissima che si crea, non si sa bene "cosa", l'uno sovrasti l'altro. Nessuno vuole demonizzare la chitarra, ma lasciamola alle bellissime melodie profane.


Converrai però che imparare a suonare l'organo o l'armonium non è da tutti, servono spesso anni per raggiungere un certo livello e non sempre nelle parrocchie ci sono persone disponibili. La chitarra risulta più "democratica" se mi è concesso il termine, più accessibile a tanti... di contro il problema è che chiunque sappia mettere appresso due accordi si improvvisa cantore o animatore (non giudico, anzi ammiro, la buona volontà e l'impegno, ma spesso i risultati sono il famigerato ndrung-ndrung e non solo nelle comunità e non solo dovuto ai canti).
Secondo me occorrerebbe un maggiore impegno degli uffici liturgici delle diocesi, istituendo dei corsi per organisti, per strumenti a tastiera ...e anche per le chitarre, sia come tecnica (arpeggi, pizzicati e non zappate) sia individuando i canti realmente adatti allo strumento.

Etneo

sandavi ha detto...

Sii felice nella tua missione come famiglia.
Non ho altro da dire.

Tuttavia, provate a non portare il modello kikiano di evangelizzazione e proponete qualcosa di vostro alle altre famiglie e presbitero che sono lì con voi (perché ce ne sono sempre più di una in una zona di ogni nazione). Provate per esempio a non fare missione di piazza ma a preparare delle serate di scrutatio scripturae in parrocchia.

Sarete deferiti all'istante agli itineranti responsabili dell'Austria e della Germania per lesa kikianità ed eventualmente cacciati dalla missione.

E' accaduto a una famiglia che conosco.

sandavi ha detto...
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Ruben ha detto...

Non sono molto d'accordo, tant'è che uno strumento a tastiera, con un buon orecchio musicale, magari male o per gli amici, lo puoi tranquillamente suonare.
Se invece, pur avendo il talento dell'"orecchio" ti mettessro in mano una chitarra, non sapresti proprio da dove cominciare.

Diciamo, e questa è solo una mia suggestione, che alcuni strumenti, hanno un'anima più eccelsa, rispetto ad altri.
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Pax ha detto...

Pax
ad Anonimo delle 00:28

leggendoti ho avuto la sensazione che più di un dubbio ti inquieta, scusami se mi permetto.
capisco che non è facile per nulla mettere in discussione tutto quanto e arrivare fino alle estreme conseguenze....
Già duro è stato partire, con tutta la famiglia, cambiare totalmente la vita, lasciare tutto per poi scoprire che si sta servendo non Dio, ma un inganno.

La tua conclusione:......
Io so solo che ringrazio il cammino neocatecumenale dato che siamo da più anni famiglia in missione (e si con Dio è possibile imparare anche una lingua dopo svariati anni ma si può comunque evangelizzare in altri modi(vedi i profeti nella bibbia)) e Dio è sempre vicino a noi. Un abbraccio e la pace.

Parli come uno che si sente fuori posto e vuole convincersi da solo che è al posto giusto, ma parli anche come uno abbastanza abbandonato a se stesso e che chiede aiuto.
Come tu dici sei in Austria,ed io non mi meraviglio affatto, non posso raccontare, ma molti hanno mietuto sofferenze in Austria.... lì ci sono itineranti e catechisti della migliore scuola kikiana.

Se può confortarti ti dico solo che nulla è impossibile, Dio non ti abbandonerà, come non ha abbandonato nessuno di noi, mai.
Anche se i fratelli di comunità.... i catechisti.... Kiko stesso.....

Pax

Anonimo ha detto...

Pax: Come tu dici sei in Austria,ed io non mi meraviglio affatto, non posso raccontare, ma molti hanno mietuto sofferenze in Austria.... lì ci sono itineranti e catechisti della migliore scuola kikiana.

Scusa Pax, ma se in Austria ci sono stati problemi e sofferenze e questi sono noti nelle comunità (non credo che tu sia l'unica persone che li conosce) sarebbe cosa buona parteciparli qui sul forum. Senza fare nomi o violare privacy ma citando solo i contesti e le situazioni.