venerdì 17 febbraio 2017

Senza Parole.

Unico titolo possibile: Senza Parole.... come nelle vignette.

Per cui non vi rubo tempo: non c'è nulla da dire nel presentarvi questo video.

Vi chiedo solo di guardarlo.


Kiko, di certo, non aveva alcun futuro come pittore!

I suoi quadri, al massimo, potevano essere oggetto di studi neuropsichiatrici.


Ma non contento, e visto che deve essere di esempio ai camminanti ai quali ha chiesto di rinunciare a tutto per l'evangelizzazione, si è dedicato anche alle composizioni sinfoniche e alla produzione di autentici best-sellers, per la gioia delle case editrici che, ovviamente, fanno a gara per accaparrarseli, visti gli enormi guadagni assicurati!

A me viene un dubbio: Kiko si sta inventando “nuove missioni”, con potenti ispirazioni divine a cui non può resistere, perché non ha alcuna voglia di impegnarsi negli infiniti problemi che lo assediano da ogni parte e rischiano di travolgerlo, né di andare a vedere quante famiglie, in missione o non, ha ridotto alla fame o ha comunque rovinato.

Meglio gingillarsi nel suo castello incantato.

Il mio è solo un dubbio, però!

Amara costatazione conclusiva del discorso:

Purtroppo se può continuare a giocare così, nonostante tutto, è perché i  "preziosi fratelli delle comunità" continuano a sganciare denaro.

Ma quando capiranno che l'unico sistema è chiudere, una buona volta, i rubinetti?
E, giusto per restare in argomento, caro Kiko, toglici una curiosità, ma tutto questo Ambaradàn quanto è costato? (tanto lo sai che queste domande le fa solo un giuda.)

Pax

P.S. Dimenticavo la nota più incoraggiante: nella serata del 14 febbraio 2017, al seminario neocatecumenale R.M. di Roma, il Cardinale Vicario Agostino Vallini ha presieduto la solenne inaugurazione.

A voi i commenti.

71 commenti:

l'apostata ha detto...

Affresco "firmato" da Kiko Arguello.

Ovvero copie delle sue precedenti brutture eseguite da altri.

Quanto è costato tra fogli d'oro, tagli di muri, materiali e lavoro?

Chi ha pagato?

Da incorniciare il commento di Sankiko: dopo il Barocco non esistono immagini religiose.

Il tutto per "celebrare" i 25 anni del Redemptoris Mater.

"Celebrano" un altro arcano del Cammino. La concessione ad un laico qualunque, propalatore di eresie, stravolgitore della Liturgia, millantatore di visioni, di formare (!) un proprio clero che obbedisce a lui solo.

In base a che glielo hanno permesso? Mistero.

Oliature? Libera muratoria? Scambi di favori e potere?

Ci sarà un nesso con quel che ha detto il Papa su sete di denaro, potere e carrierismo di certi prelati di Curia?

Qualche illuminato ci illumina?

by Tripudio ha detto...

Kiko dixit:

«Le uniche immagini [religiose] che abbiamo sono il barocco della Spagna... abbiamo pochissimo».

5400 fogli d'oro zecchino ("mano al portafoglio, fratelli!")

L'opera di Kiko dev'essere "incoronata dal cielo", perbacco!

Anonimo ha detto...

O.T.
Notizia di questa mattina de "Il Messaggero": il cardinale Burke inviato a Guam per risolvere la questione di pedofilia di cui è accusato Apuron.

Pax ha detto...

Pax

Vi offro la fedele trascrizione delle parole di Kiko pronunciate nella intervista:

Domanda: "E' importante la pittura nella fede?"

(sottolineo, potete verificare ascoltando, il tono della voce, un tono di sufficienza, di supponenza.... traduco: Che volete fare.... ancora tocca a me, poveraccio, questa ennesima fatica,... ah se non ci fossi io!!!!)

Risposta: "Sì! La immagine è molto importante, l'immagine, non abbiamo immagini.
Oggi, in Occidente, non c'è nessuna immagine.
Le uniche immagini che abbiamo, un pò religiose, sono le sculture del barocco, delle processioni che ha la Spagna... queste cose....però abbiamo pochissimo" (HO TRASCRITTO PAROLA PER PAROLA)

Qualcuno gli dica che più parla più si condanna da solo.

In Occidente non c'è immagine...... ma sa di trovarsi in Italia e a Roma.
Vittorio Sgarbi dove sei?
Racconto un piccolo aneddoto... ero nella Basilica Vaticana, accanto un presbitero R.M., io ammiravo incantata tutto quello che ci circondava, dissi "Non è possibile concepire tanta meraviglia!", il mio amico, ordinato nel R.M. di Roma, prendendomi sotto braccio mi fa "Non farti sentire, Kiko dice che qui è tutto orribile, un'arte che non si può guardare".... storico.... rimasi basita mentre i miei dubbi sempre più si trasformavano in certezze.

Ma poi questi capolavori che fa, come dice giustamente apostata, sono solo copie delle sue precedenti brutture eseguite da altri, uguali dappertutto a Porto San Giorgio, a Madrid, dovunque.. e tu sfondi muri impieghi 5400 fogli d'oro zecchino.
No! Davvero SENZA PAROLE.

Pax

D.D. ha detto...

eh sì Pax, le vignette parlano da sole.

prima vignetta: "imbiancati" (versione dorata da mostrare in pubblico)
seconda vignetta: "sepolcri" (putridume e blasfemia in originale)

la soluzione a pagina 46.

by Tripudio ha detto...

Sì, sul card. Burke avevamo già commentato nella pagina precedente.

sandavi ha detto...

Kiko celebra solo se stesso è un egoarca malato di protagonismo che obbliga la gente a osannare le sue orrende pitture.
Come ricorda sempre Tripudio, Ireneo si meravigliava del fatto che tanta gente fosse disposta persino a pagare per ascoltare ogni cretino imbonitore eretico quando l'intero tesoro della Chiesa era del tutto gratuito.

E' così con Kiko, orde di neocatecumenali plaudenti e ora persino di preti abbacinati e porporati ciechi sono disposti a pagare per le sue orrende icone e per i suoi predicozzi da quattro soldi quando hanno il tesoro della Chiesa nelle mani, e lo sprecano.
Lui! si permette di criticare l'arte della Chiesa, che ha salvato dall'oblio centinaia di migliaia di opere, nei monasteri, che ha incoraggiato l'arte, la crescita culturale, l'architettura, la musica....

Opere che ammiriamo ancora oggi dopo millenni. Ma quanto sei arrogante Kiko!

Del resto il diavolo è simia Dei e non fa che copiare da Dio, inutilmente, perché non sa creare, e rovescia i segni. Perciò non temo di dire che l'arte di Kiko non è ispirata da Dio, ma dal demonio, fonte di ogni bruttura.

San Pietro ti lascia senza fiato, persino i piccoli, ma anche i Frari di Venezia o San Marco, la Cappella Sistina, o il Santuario di Pompei, il Duomo di Milano, Notre Dame. Opere splendide realizzate per amore di Dio, per onorarLo. Le opere di Kiko onorano Kiko: ora al seminario RM con quel muro osceno potranno finalmente adorare il loro idolo stampato su foglia d'oro, nella trinità Kiko-Carmen-Pezzi.

Vergognati Kiko, sei solo un adoratore di te stesso!

sandavi ha detto...

p.s. lo vorrei ascoltare, ma non ce la faccio, veramente mi snerva solo, il suo tono saccente, le cretinate che dice, il vuoto spinto. Parla, parla, parla... ma che dice? a parte io...io...io... Mi provoca il voltastomaco

Anonimo ha detto...

La gente muore di fame e lui usa 5400 fogli d'oro zecchino...e poi i catechisti presi dal neocatpappagallese dicono "se pensate ai poveri lo fate per la vostra superbia, per sentirvi bravi, i poveri ci saranno sempre", questo per sviare ogni volontà di dare soldi a entità che non siano del cammino...e certo come si pagano poi fogli di oro zecchino, lavori, sinfonie, famiglie in missione etc.? Che per caso esiste la provvidenza di Dio? Ah no scusate quella esiste solo quando si parla di "armiamoci e partite!"...senza parole davvero...anzi solo brutte parole...neocatecumenali svegliatevi! Laura

sandavi ha detto...

Come avranno fatto a pagare 5400 fogli? Semplice, un bel prelievo dalle casse della fondazione Famiglia di Nazareth di Roma. Stiamo parlando di una spesa che si aggira sui 10.000 euro iva esclusa, per Kiko sono spiccioletti.

sandavi ha detto...

p.s. parliamo di 34 metri quadrati d'oro. Il prezzo ovviamente dipende dallo spessore, quello che ho scritto io è il più sottile (12 micron)

sandavi ha detto...

p.p.s. peraltro la spesa maggiore non è assolutamente l'oro sul dipinto ma tutto il resto dei lavori! Hanno dovuto alzare la chiesa di 4 metri e abbattere completamente una parete alta dieci metri per sostituirla con un muro 15x10 riempito di vetrate artistiche.
Non mi stupirei se ci avessero speso 300-400.000 euro e forse anche di più

Uomo Libero ha detto...

Il solito dipinto "fatto in serie". Il pittore David Lopez è davvero comico quando paragona la tecnica utilizzata per realizzarlo alla stessa usata da Leonardo da Vinci, è una bugia.
Da notare pure il look di Lopez, uguale e identico a Kiko......neurocatecumenale pure lui, per caso?

Anonimo ha detto...

@Santavi
Esattamente il dipinto tutto compreso è il meno...
....io spero che la "profezia" di Carmen si avveri..."non resterà pietra su pietra"

con quei soldi ci pagava qualche convivenza itineranti...
...però la proprietà del RM mi sembra sia della Diocesi....potrebbe non avere pagato
il CNC il grosso dei lavori...ma solo il costo vivo del dipinto 50000/70000

Mav

Anonimo ha detto...

A proposito di "copia incolla"...vogliamo parlare dei "progetti" di Del Prete
che si fa pagare ogni volta per un progetto "clonato"?

Mav

Anonimo ha detto...


Vorrei condividere un esperienza che mi ha scioccato sulla gente del "cammino"... avevo solo 18anni e mi fidanzai con una ragazza appertenente a questa setta. Era già mia amica da un anno e le volevo molto bene. Fin dai primi tempi notai alcune stranezze nel suo gruppo di amici. 1erano tutti nel cammino neocatecumenale;2 uno di loro era stato a letto con un suo amico maschio ma aveva una ragazza(anche lei nel cammino) la quale aveva abortito tre volte (a 17anni);3 sembravano voler sempre convincere la mia ragazza che stare con me fosse sbagliato perché non ero uno di loro,avevano un senso dell umorismo che sembrerebbe troppo spinto anche in un night club di harlem,la loro antipatia era sempre gratuita e rivolta solo a gente molto debole. Riuscii ad ottenere apparentemente il consenso del padre andando a vedere per due volte "le catechesi". Questi incontri non erano altro che un discorso di gruppo di una banalità allucinante nel quale ti parlavano come se fossi un bambino di 5anni. Feci notare alla mia ragazza che Gesù predicava una vita semplice mentre loro non facevano che parlare di spendere 1500euro a famiglia per un imminente viaggio a Rio (la mensa dei poveri era al piano inferiore). Durante questi viaggi il cui scopo era "evangelizzare" non mancavano canne,sbronze e sesso come in ogni viaggio fra ragazzi al mondo.l unica differenza era che durante il giorno parlavano di dio e facevano cose che io non ero ritenuto degno di conoscere.ci lasciammo diverse volte e puntualmente scoprii che persone molto più anziane di noi le parlavano in privato. Ovviamente io non entrai mai a far parte del cammino. Alla fine,dopo tre anni di tormenti riuscì a lasciarmi per un neocatecumenale. Da allora non l ho più sentita. La mia attuale ragazza ancora convive con i dubbi che quella comunità mi ha creato a causa delle loro manipolazioni.

by Tripudio ha detto...

Giustamente il signor Kiko conosce e apprezza un solo tipo di arte: quella "prodotta" da lui stesso. Dato che alla sua età si stufa di "produrre", e dato che più avanti va e più "grossa" vuole produrla, ha generosamente concesso ad club selezionatissimo di suoi fedelissimi di produrre gli stessi sgorbi a cui poi si è degnato di aggiungere la firma "Kiko 2017".

Due millenni di arte sacra dei cristiani della domenica possono tranquillamente andare a farsi friggere: l'unica cosa che conta è il numero di ettari di sgorbi kikiani lasciati alla posterità.

Anonimo ha detto...

@Anonimo
[Durante questi viaggi il cui scopo era "evangelizzare"]
Peccato che lo scopo di quei viaggi dovrebbe essere rispondere ad una convocazione del Papa. Questo fù il principio...adesso ormai è diventato secondario all'incontro con Kiko..e a questo mantra della missione in ogni dove...
I primi viaggi si era tutti adulti, o quantomeno maggiorenni, adesso è peggio delle gite scolastiche...orde di minorenni in piena tempesta ormonale...fuori controllo...mandati a forza e a volte pure gratis...per la prima volta senza la cappa protettiva...le conseguenze sono purtroppo ovvie...

Mav

Anonimo ha detto...

vi prego chi può mandi sul serio questo video a vittorio sgarbi per sapere cosa ne pensa e divulgate!! E' davvero uno scempio!!! Michele

Anonimo ha detto...

@Michele
https://twitter.com/vittoriosgarbi?lang=it

https://it-it.facebook.com/SgarbiVittorio/

https://it-it.facebook.com/ufficiostampavittoriosgarbi/

Mav

Lino ha detto...

Io, invece - Sgarbi non li capirebbe :-) - segnalo alcuni passaggi simbolici. "Per realizzare questa sorta di abside la Chiesa (la maiuscola è mia :-) è stata tagliata di quattro metri e costruita un parete...". Concordo perfettamente! E anche concordo che "nelle sue opere la prospettiva è capovolta", ottima critica del recensore.

Ha scritto bene Pax: "ma sa di trovarsi in Italia e a Roma". Questo modestissimo imbrattapareti, un esegeta il cui valore si può ritrovare solo tra i numeri negativi, un pallone gonfiato da nullità suoi pari, davvero provoca il voltastomaco.






Pax ha detto...

Pax

Mi piace riportare qui il commento di Bah del 17 febbraio 2017 ore 12:33 al post
Alcuni brevi punti di riflessione ...

Bah ha detto...

Caro M.S., Fermo e P.S. Giorgio non sono solo neocat, lo sappiamo bene, ma purtroppo vi hanno emarginato in piccole parrocchie che a loro non interessano, come accade ovunque in Italia e anche dalle mie parti. Il cammino lottizza, conquista, avanza. Kiko ama tanto il suo grande planisfero appeso nel Centro NC di PSG, dove piazza le sue bandierine rosse e blu (non sto scherzando). Un prete delle mie parti è stato inviato come viceparroco nei dintorni di Macerata e un giorno ascoltai l'itinerante di zona "minacciare": se l'anno prossimo non fai aprire il cammino nella tua parrocchia non ti facciamo partire!

Kiko è come il grande dittatore di Chaplin e ha lo stesso identico carattere.


E il mio commento delle ore 16:14

Bah ha detto...
Kiko ama tanto il suo grande planisfero appeso nel Centro NC di PSG, dove piazza le sue bandierine rosse e blu (non sto scherzando).

No, non stai scherzando, anche io sono testimone di questo delle bandierine, manie colonizzatrici, desiderio di fare, ogni volta, la conta dei fratelli nelle nazioni, delle comunità, dei seminari RM, delle famiglie in missione, dei presbiteri, dei seminaristi e delle vocazioni monastiche, delle parrocchie, delle diocesi, una vera fissazione..
tutti gli itineranti con i foglietti con i numeri, le cartine delle loro zone con le bandierine, appunto.
Perchè ognuno di loro viene pesato sulla bilancia del successo, non su quella della Croce.
Non ricordano più Davide quando volle fare il censimento!
Ma ormai sono anni che vanno avanti così.
Devo anche dire che il più delle volte si tratta del famoso esercito di Franceschiello......
Seminari aperti per fare numero, con nomine di Rettori e Formatori (sempre su indicazione di Kiko, ovviamente, e mancando la materia prima) improponibili e improbabili e popolati da ragazzi dalla vocazione tante volte "forzata".... no, non voglio dilungarmi ora su questo,
ma qualcuno ha pensato di fare la conta di quanti seminaristi hanno fatto dietro-front in tutti questi anni?
Quante alzate agli incontri vocazionali sono andate in porto?
Ma sì, giustamente a Kiko, dopo l'arte pittorica, la musica e la produzione letteraria mancava solo IL TEATRO.
Penso comunque che questa forma d'arte è quella che, forse, più gli si addice.
Sono nauseata.

Pax

Lino ha detto...

Aggiungo un P.S. sulla dichiarazione del kiko's il quale riferisce che sia stata usata una tecnica - da quello che "dicono", e se na vanta! - simile a quella di Leonardo per il Cenacolo.
Asini, studiate! Leonardo nell'Ultima Cena sperimentò tecniche che sortirono pessimi risultati. Già nella metà del Cinquecento la pittura cominciò a deteriorarsi, e il Cenacolo è una delle opere più restaurate della storia dell'arte. Nessuno perderà tempo a restaurare quelle di Kiko, al massimo recupereranno le foglioline d'oro.

Anonimo ha detto...

L'aiutante, quello che parla alla fine, dice tutto orgoglioso che è stata utilizzata la stessa tecnica usata da Leonardo ne L'Ultima Cena; ma qualcuno di loro ha studiato storia dell'arte? Io no, ma so che L'Ultima Cena è stato il FALLIMENTO di Leonardo che sbagliò in pieno la tecnica pittorica, infatti l'affresco necessitò di restauri da parte di Leonardo stesso, perchè si sgretolava già allora: ma questi da dove li hanno presi? Pittori o imbianchini?

Anonimo ha detto...

Lino mi ha anticipato nel commento sulla tecnica pittorica... Ma se ne fanno un vanto, allora sono proprio somari!

Anonimo ha detto...

@Lino
"Nessuno perderà tempo a restaurare quelle di Kiko, al massimo recupereranno le foglioline d'oro."

Se lo scoprono i ROM altro che rame...
..comunque quoto alla grande

Mav

Ruben ha detto...

Pax ha detto:
"Kiko è come il grande dittatore di Chaplin e ha lo stesso identico carattere."
---
Speriamo che "il mappamondo", come nel film, prima o poi gli scoppi in mano!...

Simonett ha detto...

Infatti Lino questa e' stata la mia unica consolazione. Bene, mi son detta, quel pastrocchio dorato durera' poco...
Tra l'altro le pseudoicone non possono essere considerate vere icone senza i nomi delle figure rappresentate.
Meditate, gente mediatate: figure senza nome, destinato a disfarsi, a me pare una allegoria di una quinta scenica che nasconde il vuoto dell'ideologia kikiana, come un magnete accecante verso un buco nero...

Cordiali saluti,

Simonetta

Andrea ha detto...

Tornando a paragoni come Chaplin, a volte Kiko quando si incaponisce con la sua arte ricorda Nerone per la musica e Hitler per la pittura.
la musica di Nerone (pessima) era elogiata solo dalla sua schiera di "lecchini" esattamente come le "sinfonie" e i canti di Kiko, giudicate pessime pure dalla Chiesa Cattolica e elevate a rango di "sublime arte" dal CNC.
Per quanta riguarda la pittura, oltre a trovare orribili come vengono raffigurate le figure, trovo proprio la tecnica molto brutta.
Non sono icone (per una serie di motivi che è inutile elencare), non sono quadri, sono appunto pareti dipinte; chi è che dipinge le pareti? un imbianchino.
Poi non ho capito questa storia "del dipinto di Kiko" nella mia parrocchia purtroppo quelle figure già ci sono, esattamente come ora ci sono in quel seminario.
Vengo a sapere che per altro sono state dipinte da altri pittori, che hanno rifatto dipinti fatti anni fa da un "mediocre" pittore.
Mi spiegate qual'è la notizia da dare al telegiornale?
Io e altri miei amici ci mettiamo a rifare la gioconda, il telegiornale titola "finito il nuovo quadro di Leonardo?"
Non ci sarebbe nessuna notizia da dare, mettete pure che Kiko non è un Leonardo ma manco lontanamente, perchè il telegiornale ha fatto un servizio su alcuni pittori che hanno ridipinto un dipinto di un pittore sconosciuto?
Oliati pure i giornalisti?

Simonetta ha detto...

Ti scherzi, un giorno quei garzoni di bottega saranno famosi come "pittori di scuola arguelliana" ;-)
Peccato che le loro opere siano tanto originali come le famose "teste di Modigliani" ritrovate nei fossi di Livorno. Anche li' ci fu chi ci volle credere, compresi famosi cattedratici.
Che dire, l'essere umano e' portato alla credulita', cosa ben diversa dalla fede.

Simonetta

Andrea ha detto...

Anonimo Simonetta ha detto...
Ti scherzi, un giorno quei garzoni di bottega saranno famosi come "pittori di scuola arguelliana" ;-)
Peccato che le loro opere siano tanto originali come le famose "teste di Modigliani" ritrovate nei fossi di Livorno. Anche li' ci fu chi ci volle credere, compresi famosi cattedratici.
Che dire, l'essere umano e' portato alla credulita', cosa ben diversa dalla fede.

Proprio questo è il problema, le teste fecero notizia proprio perchè si credevano di Modigliani.
Qui la notizia è che alcuni pittori hanno ricopiato una opera già esistente (in centinaia di copie) di un certo Kiko che è un mediocre pittore.
Fare un servizio di qualche minuto nel telegiornale mandando quel servizio come fosse una notizia importante mi mette molta apprensione in quanto mi viene il dubbio che i soldi del cammino siano arrivati ormai anche nella televisione.
Se l'informazione e anche i vescovi cedono alle lusinghe del denaro diventerà sempre più difficile avere notizie autentiche su cosa è realmente il CNC, e senza una informazione corretta sempre più persone potrebbero essere irretiti da quella "setta"

psyco ha detto...

VERGOGNA !!

....GENNARINI GO HOME è tornato a guam... si vede che ha ancora certi suoi INTERESSI da difendere.....

http://www.junglewatch.info/2017/02/this-man-is-still-running-things.html

Ruben ha detto...

Il ritorno di Gennarini, che è di fatto il numero due del Cammino, a Guam, è concomitante alla presenza di Burke, che non ha affatto in considerazione i Neocatecumenali.

A questo punto penso che ci sia qualcosa, che vada oltre il Processo Canonico ad Apuron.
---

by Tripudio ha detto...

Non capisco bene la pagina; il video sembra quello di qualche tempo fa, la notizia è solo che Gennarini "ancor oggi maneggia cose" a Guam, ma il video sembra solo un promemoria per i cattolici di Guam.

Andrea ha detto...

Anche io credo che possa esserci qualcosa di diverso del processo, anche perchè Apuron non c'è, il processo è a porte chiuse e certo non farebbero partecipare gennarini.
I casi sono 2
1) vuole parlare con i testimoni e le vittime per "rabbonirli" e convincerli a deposizioni più soft
2) si vuole interessare della donazione al CNC del seminario per tenerselo e toglierlo definitivamente ai cattolici di Guam

Anonimo ha detto...

Ma come è possibile che il Card. Vallini, non proprio accondiscendente, celebri con pane vino e incensata.
Come si può giustificare

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
@ Anonimo ha detto...
"Ma come è possibile che il Card. Vallini, non proprio accondiscendente, celebri con pane vino e incensata.
Come si può giustificare"
---
Dove, come e quando?...
Se parli di Vallini, non proprio accondiscendente(verso il Cammino?), ti assicuro che con Kiko, si danno del "TU".

Simonetta ha detto...

@Andrea

Adesso sono al Pc e posso scrivere più agevolmente.

A me non fa specie tanto la foglia d'oro (anche il Carracci la usò per la volta del Duomo di Parma, ben altra opera), non fa specie l'uso di maestranze (tutti gli artisti se ne servono) o l'uso di cartoni (credo nella mia ignoranza che sia normale per la stesura di un affresco).
Ma quel che davvero non posso sopportare è la massificazione della fede.
Altro che Maurizio Cattalan (che ammette tranquillamente di non creare nulla con le sue mani, fanno tutto gli artigiani su sua indicazione), Kiko è un vero artista moderno, altroché!
Altro che zuppa di pomodoro in scatola di Andy Warhol!
Insomma, la parete non basta? No problem, si alza la parete, mai sia detto che sia Kiko ad adattarsi alle dimensioni della chiesa, è la chiesa che si deve adattare a Kiko.
Se sostituisci la c minuscola con la C maiuscola in Chiesa la sostanza non cambia e si ritorna a quello che hai scritto tu...

Cordiali saluti,

Simonetta

Anonimo ha detto...

Darsi del tu non vuol dire approvare, io ti ripeto ho sempre sentito che non li approva

Anonimo ha detto...

E poi, Kiko da del tu a tutti, e non vuol dire che gli altri apprezzi no.

Anonimo ha detto...

Vallini penso abbia solo attinto Sacerdoti dal r.m.

Ruben ha detto...

Non so se Vallini si sia ravveduto; in ogni caso, ho assistito personalmente all'invio dei NC alle cento piazze, Basilica di San Paolo, per i primi due anni 2013 e 2014.

Grandissima cordialità tra i due il primo anno; nel secondo anno,
con Kiko assente, il Cardinal Vicario, ne faceva addirittura un panegirico, dimostrando una familiarità non comune con il soggetto.
---

Ruben ha detto...

P.S. al mio delle 18:00
Se volete approfondire, su youtube, salvo cancellazioni, c'è molto materiale in merito.
---

by Tripudio ha detto...

Vallini è un personaggio ambiguo, abituato a stare con un piede in due scarpe, e notoriamente detesta il Cammino e i camminanti non per motivi teologici ma solo per questioni di soldi e potere.

Anonimo ha detto...

Io non dicevo comunque se Vallini sia pro o contro, amico o meno di Kiko, mi riferivo squisitamente alla liturgia con pane e calici.

by Tripudio ha detto...

In realtà libri liturgici permettono l'uso di ostie-"pane" e la comunione sotto le due specie, ma con una tale quantità di raccomandazioni e di proibizioni, che tale uso diventa pratico solo in comunità ben coscienti del significato e del fatto che non è uno spettacolino. Ad esempio piccole comunità monastiche particolarmente devote al Santissimo Sacramento e in particolari feste liturgiche. L'attitudine neocatecumenale, invece, è quella di voler fare una liturgia "diversa" (diversa da quella della Chiesa), fare qualcosa di "speciale" (cioè abusivo) sfruttando ipocritamente le norme preesistenti come foglia di fico.

Anonimo ha detto...

Per voi non significa niente che il vicario del papa abbia celebrato la messa che tanto denigrare? E che i vescovi di settore di Roma spesso presidedano la celebrazione dei riti dei passaggi? Sono tutti eretici oliati? È la terza volta che mando questo commento, non capisco cosa abbia di così strano da non essere pubblicato. Mi sembrano domande legittime. Giacomo

by Tripudio ha detto...

Il fratello Pasqualone che oggi si firma Giacomo brama ardentemente di azzeccare nuove figuracce da adoperare come alibi per sentirsi "perseguitato" in nome dell'eresia neocatecumenale.

La "messa" che qui denigriamo non è una Santa Messa cattolica, ma una parodia carnevalesca e blasfema inventata da due eretici spagnoli e che offende Nostro Signore a cominciare dal fatto di ridurLo ad un "sacro snack" inteso a simboleggiare l'unità fraterna. Niente a che vedere col Sacrificio Eucaristico comandato da Nostro Signore in persona.

I lettori di questo blog - e tantissimi altri che non conoscendo il blog hanno però avuto un pochino a che fare col Cammino, anche solo indirettamente - sanno che in presenza di qualche ecclesiastico importante (come ad esempio un Vallini) le carnevalate pagliaccesche vengono ridotte in proporzione alle necessità. Cioè i neocatecumenali applicano il metodo dell'ipocrisia. Lo stesso avviene in quelle rarissime occasioni in cui un vescovo viene invitato a "presiedere" certi ritualismi dei cosiddetti "passaggi", in cui - per fortuna di qualche fratello - viene sospesa temporaneamente la scarnificazione delle coscienze.

L'ipocrisia non salva, anzi, attira una condanna divina ancora più severa (cfr. Anania e Safira). Nel giorno del giudizio tantissimi neocatecumenali si ribelleranno gridando: «ma come ti permetti, Signore? noi avevamo lo Statuto! il cardinal vicario celebrò con noi! noi pagavamo puntualmente la Decima! noi eravamo puntuali alle convivenze e sganciavamo fior di quattrini ad ogni colletta! ma come ti permetti, o Signore? Tu giudichi!».

Pax ha detto...

Pax

........ Mi sembrano domande legittime. Giacomo

Sono contenta di leggere il tuo commento.
Mi dai l'occasione per rispondere alle tue domande con vero piacere.
Che i Pastori della Chiesa, quando presiedono le pseudo-celebrazioni del cammino, non lo richiamino all'obbedienza che MAI hanno praticato, questo ci inquieta e ci fa star male.
Perciò siamo qui. Ci siamo fatti sentire anche nelle sedi opportune, ma non è servito a molto!
Denunciamo e denunceremo SEMPRE questa situazione.
Portando, a supporto della denuncia, i fatti concreti di cui siamo testimoni, fino a riferire cosa Kiko intende per obbedienza, cosa intende per approvazione, RIPORTANDO PAROLE PRONUNCIATE DA LUI, che abbiamo ascoltato con le nostre orecchie "aperte" come si addice al vero catecumeno! Essendo alcuni di noi, che scriviamo su questo blog, che si chiama "Osservatorio sul c.n. secondo verità", fuorusciti ex camminanti, anche di lungo corso.
Infine, questa missione ce l'ha affidata il Signore, NOI NE SIAMO SICURI.... Perché solo Kiko può garantire che il Signore gli parla, a tu per tu? Anche noi ci sentiamo direttamente investiti dall'alto.
Parola nostra contro parola sua,
poi la storia dirà l'ultima vera parola, certo dai frutti li riconosceremo....
Su questo piano, secondo me, siamo quasi alla resa dei conti.
Grazie ancora per aver scritto qui.

Pax
,

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
Per voi non significa niente che il vicario del papa abbia celebrato la messa che tanto denigrare? E che i vescovi di settore di Roma spesso presidedano la celebrazione dei riti dei passaggi? Sono tutti eretici oliati? È la terza volta che mando questo commento, non capisco cosa abbia di così strano da non essere pubblicato. Mi sembrano domande legittime. Giacomo
---
Significa molto come scrivi:
Vicario, Papa, Messa, Vescovi; vogliono l'iniziale maiuscola.

Conosco personalmente, il Vescovo del settore nord, dove nell'ultimo anno e mezzo, ci sono stati più avvicendamenti di Parroci nelle Parrocchie NC. Non mi sembra proprio il tipo da presiedere quei "riti", che riti non sono.

Anonimo ha detto...

Non ti sembra il tipo da presiedere quei riti, ma li presiede eccome. Conosco personalmente il Vescovo del settore est, e anche lui presiede Messe e riti. Hai ragione per le maiuscole, non voleva essere assolutamente una mancanza di rispetto. Scrivo dal telefono e le uniche parole con le maiuscole (Roma e il mio nome) sono state inserite così dal correttore.
Comunque, mi fido del mio Vescovo. Se il cammino fosse eretico sono certo che non presiederebbe nulla, o quanto meno celebrerebbe la Messa senza seguire la prassi delle comunità il sabato sera.
Spero che il commento venga pubblicato, non vuole essere provocatorio ma costruttivo.
Giacomo

Pax ha detto...

Pax
Il tuo commento è stato pubblicato, come vedi, anche questa volta, tranquillo.

Caro Giacomo tu dici...
"Comunque, mi fido del mio Vescovo. Se il cammino fosse eretico sono certo che non presiederebbe nulla, o quanto meno celebrerebbe la Messa senza seguire la prassi delle comunità il sabato sera.
Spero che il commento venga pubblicato, non vuole essere provocatorio ma costruttivo."

Ma io ti ho già risposto, in questo spirito costruttivo,
vedi sopra 19 febbraio 2017
ore 13:48.

Forse non hai letto, ti è sfuggito?

Ti ripeto il punto centrale sul quale ti puoi documentare, se vai a leggere i recenti post nei quali io stessa ho testimoniato i fatti di cui parlo, ossia quei fatti che dimostrano le mistificazioni e le acrobazie che fa il vostro iniziatore Kiko Arguello ogni volta che si tratta di "Approvazioni della Chiesa", di cui lui ha una idea strampalata, lo stesso dicasi per il significato della parola "Obbedienza".

La tragedia, per noi, è che molti alti prelati lo assecondano.(chiaro ore il concetto?)

Continui a ripetere che se il cammino fosse eretico nessun Vescovo presiederebbe le sue liturgie....
infatti proprio questo denunciamo.
Se leggi ciò che scriviamo,
leggilo con attenzione,
qui ci sono tutte le risposte che vuoi.

E, dopo aver letto, dovresti essere tu, se vuoi e puoi, a cercare di spiegarci qualcosa, visto che noi ci rompiamo la testa e sono anni ormai che non caviamo un ragno dal buco!!!!

L'anello debole della catena: i Pastori che non vigilano sulla concreta e attuazione degli Statuti e delle disposizioni PUNTUALI sull'Eucarestia che oramai risalgono a 12 anni fa, anche questo ho/abbiamo ripetuto più volte.

Anche io sono contenta che questo commento venga pubblicato e aspetto, fiduciosa, una tua risposta nel merito della questione.

Ti invito a leggere o rileggere con attenzione, prima di rispondere, il post pubblicato su Osservatorio il 6 febbraio scorso, dal titolo KIiko: "Avanti! Che i Vescovi vanno a obbedire a noi! Animo|".
In esso post non ci sono nostre teorie preconcette, ma fatti, dichiarazioni uscite dalla bocca di Kiko (che se vuole può smentire) che spiegano, meglio di ogni teoria, tutto quello che c'è da spiegare sulla consolidata e cronica Disobbedienza del cammino e menefreghismo totale delle indicazioni/correzioni della Chiesa.

Spero di essere stata chiara e con ansia aspetto un tuo puntuale riscontro.

Pax

Pax

Anonimo ha detto...

Giacomo, Giacomo.....
il cammino è già stato dichiarato eretico:prima di tutto dallo stesso iniziatore a cui sfuggono, grazie alla sua megalomania, tante affermazioni a dir poco strane e di invito persino allo scisma( vedi PAX 19 febbraio 13:48 e tutto il resto); poi lo hanno dichiarato tale, sebbene a più riprese e con toni "miti", poiché la mitezza è una beatitudine ( lo sai?!-rileggiti il Vangelo, Matteo 5, 1-12)gli ultimi tre Pontefici ( non badare solo alle pubblicazioni di auto-propaganda che ti propinano dal centro neocatecumenale di Roma: ogni volta che il Papa e i Papi concedono visite a movimenti, congregazioni, santuari ecc elogiano il buon cuore e le buone intenzioni di chi assiste alla loro visita, specie dei "piccoli" e sempre si fanno foto! o meglio- gliene fanno!).
La ragione di esistenza del blog è proprio la denuncia nei confronti di una gerarchia, forse oliata, forse lassista, forse sottomessa e ricattata, o forse semplicemente ignorante che consente tutto questo.
Vallini ha celebrato nella vostra usanza? Vallini si dà del tu con Kiko? Vallini acconsente? Chissà che non sia una strategia gesuitica di Francesco: quella del fate, fate... ma intanto, pian piano, vi sistemo". Rifletti sul caso Guam.
DAVID

Anonimo ha detto...

Ho letto il post che mi hai indicato e il discorso pronunciato a porto san Giorgio. A partire dall'esperienza del cammino nella mia Parrocchia non mi pare che le direttive di quel discorso siano disattese. Il Parroco attuale cura molto le comunità e l'integrazione nella Parrocchia. Si vede chiaramente che il capo è lui e non i catechisti della Parrocchia. Per quanto riguarda il foro interno, nessuno agli scrutini è stato obbligato a dire tutto. Più di qualcuno si è tenuto palesemente sul vago e non è stato condannato né denigrato, ma rispettato nella sua scelta. In comunità almeno ogni mese e mezzo facciamo la penitenziale e siamo invitati alla confessione frequente e alla Messa quotidiana. Il Parroco ripete spesso che la Comunione in peccato mortale è un sacrilegio e capita spesso che più di qualcuno si astenga dal farla. Non so se siamo una realtà anomala nel cammino, ma non penso, anche parlando con altri...
Per quanto riguarda Kiko e i Vescovi che vanno a obbedire a noi, ti dico che in generale non provo simpatia nei suoi confronti e non penso che ogni sua uscita sia oro colato. Personalmente non mi piace sentire che i Vescovi devono obbedire a noi, essendo il contrario.
Il fatto che i Vescovi e gli alti Prelati lo appoggiano, invece di essere una tragedia, non potrebbe essere il segno che tutta questa disobbedienza non c'è?
Non voglio assolutamente mettervi in cattiva luce, voi e le vostre esperienze negative nel cammino, e seriamente penso che sia importante mettersi in discussione. Appena ne avrò la possibilità parlerò con il mio Vescovo e vedrò che mi dice.
Giacomo

by Tripudio ha detto...

Tragicomico: «nessuno agli scrutini è stato obbligato a dire tutto».

Quindi "qualcosa" si è obbligati a dirlo, giusto?

È come quella barzelletta sul tizio che si sente dire dal medico: "sua moglie è incinta, ma solo un pochino".

Anonimo ha detto...

Non si è obbligati a dire nulla. Se prendi parte a uno scrutinio in cui si risponde a delle domande si presuppone che qualcosa dirai, o no?
Giacomo

Pax ha detto...

Pax ad Anonimo Giacomo...

Se il tuo Parroco ha le redini della situazione in mano, sono contenta per te e le vostre comunità.
In genere le redini le tengono i catechisti responsabili di zona, in particolare gli itineranti, e quando il Parroco non è tollerabilmente docile, in genere sfasciano le parrocchie, chiudono il cammino e lo portano altrove, cambiano a loro piacimento i responsabili imponendoli al Parroco, con la scusa che si è tradito il carisma di cui sono stati fatti custodi da Kiko.... in barba alle direttive dello Statuto, in questo senso....
Tralascio di contraddirti sugli altri punti, perchè anche lì è la stessa cosa.
Io nel post chiedevo se, per disposizione di Kiko e degli itineranti, erano stati organizzati annunci, incontri con tutte le comunità per leggere insieme e analizzare, punto per punto, le raccomandazioni del Cardinale Arinze e chiedersi perchè esse erano così accorate!
Considerate tanto vitali e importanti, ripeto, che il Cardinale è venuto a leggerle di persona raccomandandone la puntuale attuazione.
Ora in questo la pubblicazione sull'Osservatore Romano poteva essere solo di aiuto, visto che ne favoriva la maggiore e piu autorevole diffusione. Perchè tanta contrarietà?
Cosa li spaventava, mi domando, a Kiko e compagni?
Visto che poi incontri ad hoc per osservare le "raddrizzate" di rotta della Chiesa non ne sono stati fatti mai, ho capito perchè con le mani in testa ripeteva: "Oh no, la pubblicazione sull'Osservatore Romano!".
Non solo ma a tutti fu portato lo Statuto come un grande trionfo, una vittoria e la frase, la ripeto, era:
"Animo, Fratelli i Vescovi vanno ad obbedire a noi!"

Se hai dei dubbi su Kiko, complimenti sei sulla buona strada, ma non farglielo capire, finchè non deciderai di andar via dal cammino!

Vero, importante è mettersi in discussione, io l'ho fatto eccome, 30 anni sono stata nel cammino e se non avessi accettato di rivalutare tutto, scontrandomi con le loro contraddizioni continue, oggi starei ancora lì, come tanti dubbiosi, rassegnati, che alla fine decidono di non pensare o farlo il meno possibile.

Pax

Anonimo ha detto...

Giacomo, mi raccomando però: dal tuo Vescovo vacci con i mamotetri, tutti, non andare con il solito relativismo della candida faccina del "a me risulta che"...
Il problema è che i tuoi kikatekistoni non ti daranno un fico secco, anzi, se sei un kikatekista pure tu hai a disposizione solo quelli di interesse dei tuoi passaggi e delle tue tappe. Già questo dell'arcano e del segreto che si svela per gradi ti dovrebbe far rendere conto del carattere gnostico ed esoterico del percorso, altro che fede adulta!
Se tu, il tuo parroco e le comunità che segue siete in linea con la Chiesa Cattolica, affiggete sottoscritto sulle bacheche un documento di smentita e di dissociazione dalle affermazioni bislacche del Don Kiko e soprattutto una dichiarazione che credete di essere figli di Dio e non del demonio, come invece dite e fate dire sin dalle catechesi inziali.
A quel punto vi faremo un applauso!
DAVID

Anonimo ha detto...

Tripudio, il fatto che si partecipi a uno scrutinio con delle domande fa presupporre che qualcosa si dirà, o no?
Giacomo

Valentina Giusti ha detto...

Anche a me scappa un po'da ridere. Non me ne vorrà Giacomo, ma è davvero neocatecumenale fino al midollo se è riuscito, per difendere il Cammino, a concepire frasi del genere:
"Per quanto riguarda il foro interno, nessuno agli scrutini è stato obbligato a dire tutto. Più di qualcuno si è tenuto palesemente sul vago e non è stato condannato né denigrato, ma rispettato nella sua scelta."
Nessuno è stato obbligato a "dire tutto"...Tutto cosa? Non è stato obbligato vuol dire che comunque gli era stato richiesto? "Sì è tenuto palesemente sul vago" che vuol dire? E cosa sai tu (e come sai) cosa effettivamente abbia celato?
Il solo fatto che tu abbia assistito a questi eventi e possa ritenere di fare certe valutazioni, è indice di una situazione gravemente scompensata.
Che neppure te ne renda conto, fa sorridere, ma con amarezza.

Pax ha detto...

Pax

Scusa Giacomo.....
ERRATA CORRIGE: Cardinale Stafford, non Cardinale Arinze.
Penso si sia capito l'errore.

Purtroppo la lingua batte dove il dente duole e io, ti confesso, ogni giorno penso
"al modo invalso nelle comunità" di celebrare l'eucarestia e mai corretto, come dalla Lettera del Cardinale Arinze, fino a uniformarsi alle indicazioni contenute nei Libri liturgici per tutta la Chiesa Cattolica.

Altro enorme problema del c.n. sul quale ritengo nostro dovere tornare spesso, fino a quando, come noi speriamo ardentemente, cesseranno gli innumerevoli scempi e sacrilegi dovuti alla distribuzione del Pane e del Vino consacrati così come viene fatta nelle comunità.

Pax

Anonimo ha detto...

Sì Pax, avevo capito!
Valentina, per "dire tutto" intendevo dire tutto quello che avrebbe potuto dire di personale vista la vastità delle domande.
Non so cosa abbiano "celato", so che hanno detto esplicitamente di preferire di non parlarne. Non hanno celato nulla, è ovvio che possano solo loro decidere cosa dire e cosa non dire senza che nessuno li obblighi a dire niente. Intendevo dire quindi che non è stato un interrogatorio, come spesso è stato chiamato lo scrutinio in questo blog, ma un dialogo. Non mi sembra scompensato. Io stesso di certe questioni non ho parlato in modo esplicito e non avrei dovuto necessariamente farlo!
Giacomo

Mariantonietta Faliero ha detto...

Sia chi ne parla malissimo sia chi ne parla bene,mi sembra di aver capito che entrambe le sponde siano direttamente state frequentatrici di questo itinerario di
riscoperta dei valori del battesimo valido per gli adulti, chiamato Cammino Neocatecumenale. Ne faccio parte anch'io, ma ciò che non dimentico e che è stata la prima cosa che mi è stata trasmessa è questa : Guardare a Cristo, in Lui, con Lui,per Lui,il resto è tutto imperfetto perché è dagli uomini (guarda gli apostoli durante la Passione e la Crocifissione e persecuzione subito dopo). Questo è quello che mi fa capire dove attingere la vita: nell'ascolto della Parola, nella preparazione della celebrazione per amore della comunità, nella partecipazione ai sacramenti. Confessarmi spesso o mai, dipende esclusivamente dalla mia coscienza non dal CN,il quale insiste molto nel sottolineare la salutare frequentazione di una guida spirituale che io ho cercato e scelto liberamente. Nella mia comunità una famiglia è partita in missione nel sud africa dove con la collaborazione del vescovo il quale aveva chiesto l'equipe itinerante sono state aperte 3 diocesi, dico diocesi NON parrocchie. Erano trent'anni che non riuscivano a farlo. I nostri soldi, argomento ricorrente e forse principale delle vostre argomentazioni sono spesso serviti a permettere a questa famiglia di evangelizzare secondo le volontà del vescovo del luogo. I nostri soldi pagavano la benzina perché la coppia potesse andare a prendere i fratelli per l'ascolto delle catechesi o per le celebrazioni e lì le distanze sono ben lunghe. I due loro figli più grandi, dopo il primo gorno di scuola, hanno voluto lasciare le scarpe e andare scalzi "cone gli altri bambini"che erano più poveri di loro. Certo anche loro erano poveri ormai perché per la missione avevano venduto casa e dato il ricavato ai poveri lasciato il lavoro e partiti accompagnati dal sostentamento della preghiera dei fratelli malati e dell'intera comunità. Sono partiti con 2 figli e ora sono 8.
Scusate se mi dilungo ma solo le testimonianze hanno valore.
Don Cesare Nosiglia, quando era a Rona e vescovo del settore est, poco favorevole al CN,ma non lo conosceva nell'animo,forse solo per sentito dire, presiedette una celebrazione di invio delle famiglie in missione (ora questi invii a Roma vengono celebrati dal Papa già con Giovanni Paolo II). Alla vista delle famiglie numerose in figli e in carità per la Chiesa nonché forti nella fede disse: "Quello a cui ho assistito questa sera è frutto dello Spirito Santo e può germogliare solo su un terreno di santità". Da quella celebrazione don Cesare, senza perdere alcuna occasione, si è sempre prestato a presiedere qualsivoglia celebrazione, anche penitenziali di inizio anno cone un semplice pastore.
Non mi voglio soffermare su Kiko, sull'arte,sui fogli d'oro,sui soldi perchè questi ultimi, nella mia comunità, come nelle altre sono per i fratelli poveri e la parrocchia, ma sicuramente posso affermare che l'annuncio del Vangelo predicato nell'itinerario di iniziazione cristiana per adulti per la scoperta dei valori del battesimo è autentico, fedele agli insegnamenti della Chiesa,coraggioso nell'anticipare scelte forti che la Chiesa ha fatto nel tempo e nel vivere gli insegnamenti di Cristo nella vita tutta intera, anche contro un mondo che nega Cristo.

Tutto il resto è un divagare che non è utile per la coversione di ognuno di noi. Nessun pastore è immune al peccato, neanche il Papa. Come dice San Paolo, combattiamo la buona battaglia della fede perché è della nostra battaglia che saremo chiamati a rispondere non di quella di Kiko,dei suoi "adepti" o dei preti o di nostra moglie, marito, figli.
Vi saluto con l'abbraccio della Pace in Crusto nostro Signore.
Maria Antonietta, Roma.

by Tripudio ha detto...

Anche i protestanti possono comodamente affermare di "guardare a Cristo, in Lui, con Lui, per Lui, il resto è tutto imperfetto e bla bla bla".

Per essere cattolici non basta esalare omelie zeppe di altisonanti che tirano in ballo Nostro Signore.

Per essere cattolici occorre esser fedeli al Magistero e alla Tradizione, ivi inclusi i sacramenti e la liturgia, senza furbate e senza modificazioni.

L'obiezione che si fa al Cammino è la pretesa di spacciarsi per cattolici senza essere fedeli al Magistero e alla Tradizione. Infatti il Cammino trasmette una dottrina strampalata (per esempio insinuando l'idea che Dio sarebbe un sadico cattivone che ti manda le disgrazie), zeppa di ambiguità e vere e proprie eresie, e promuove una liturgia ancora più strampalata, zeppa di carnevalate, strafalcioni, vere e proprie pagliacciate, e non riconosciuta dalla Chiesa.

Infatti lo Statuto del Cammino, all'articolo 13, nota 49, fa sue le «decisioni del Santo Padre» del 1° dicembre 2005 (per iscritto) e del 12 gennaio 2006 (discorso ai neocatecumenali) che il Santo Padre non si è mai rimangiato e che confermano che il Cammino deve seguire il Messale Romano «senza aggiunte né omissioni», e invece il sabato sera ancor oggi puntualmente si celebrano le carnevalate in tutte le comunità del Cammino.

Il demonio - quello vero, non il "portasfortuna" che fa piovere quando c'è la convivenza - è molto soddisfatto di un Cammino che di fatto allontana i fratelli dalla vera fede per portarli nelle ambiguità insegnate da Kiko e Carmen, due perfetti eretici che ancor prima che si installassero a Roma nel novembre 1969, padre Pio aveva già definito «i nuovi falsi profeti».

Tutta l'apparente libertà vantata dai difensori del Cammino va tranquillamente a farsi friggere man mano che si avanza nelle "tappe". Per esempio, a proposito delle cosiddette "Decime", obbligatorie e anche controllatissime nonostante le omelie di contorno, devono per forza essere versate nelle mani dei "responsabili" i quali daranno conto ai cosiddetti "catechisti", nella più totale assenza di trasparenza.

Se un fratello del Cammino fosse veramente libero, potrebbe versarla per una pia opera della Chiesa, per esempio a beneficio di un qualsiasi monastero di clausura in cui il Cammino non c'entra niente. Nostro Signore apprezzerà molto questo gesto, gesto di vera carità, di amore alla Chiesa, e di sostegno alle anime che hanno dedicato completamente la propria vita al Signore.

A non apprezzare il gesto sarà invece il cosiddetto "responsabile" della comunità, che vedrà un ammanco pari al dieci per cento del tuo stipendio, e puoi stare certa che a suon di ricatti morali, di mezze paroline, di cenni apparentemente secondari, troveranno il modo di fartela pagare cara, poiché nel Cammino non sei libera di decidere dove, come, quando, a chi versare la "Decima".

Questo è solo uno degli esempi più lampanti ma se ne potrebbero fare a bizzeffe, e avrebbero tutti lo stesso schema: il Cammino proclama di amare la Chiesa, e invece ama solo sé stesso; il Cammino annuncia che c'è bisogno di evangelizzare, ma sostiene esclusivamente i propri reclutatori (altrimenti detti "famiglie in missione", "itineranti", eccetera); così come il Cammino afferma l'importanza della celebrazione liturgica, ma celebra esclusivamente le carnevalate con la "comunione seduti", con il balletto-girotondo finale, sui tavolinetti smontabili imbottiti di prodotti ortofrutticoli, eccetera.

by Tripudio ha detto...

Tutta la logorroica omelia sui "terreni di santità" cade miseramente di fronte ai fatti concreti - cioè le liturgie strampalate del Cammino, l'autoreferenzialità del Cammino, l'insegnamento di ambiguità e vere e proprie eresie (vedi ad esempio Kiko che insegna ai giovani che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere)... Anche i protestanti proclamano il Vangelo e cantano le lodi del Signore, anche i testimoni di geova scrutano le Scritture e vanno in missione.

Insomma, il buon cuore dei singoli non è in discussione. È in discussione il metodo neocatecumenale, che è il metodo protestante con spruzzatine di ebraismo, un metodo che di cattolico ha solo la decorazione esterna, un metodo settario e idolatrico (vedi il fatto che nel Cammino si utilizzano esclusivamente i canti di Kiko, esclusivamente le icone di Kiko, esclusivamente i metodi di Kiko, ecc.).

La vera conversione alla fede esige il prendere sul serio il Magistero e la Tradizione, altrimenti si è protestanti spacciati per cattolici, poiché i protestanti hanno deviato dalla vera dottrina cattolica e dalla liturgia cattolica.

Non è una buona battaglia quella in cui si abbracciano strafalcioni liturgici e dottrinali, e non è una vera pace quella augurata con frasi preconfezionate nella speranza di poter menare tutto a tarallucci e vino.

I farisei avevano alterato la verità in modo elegante e raffinato (inquinando la verità di Dio con dottrine umane, proprio come hanno fatto Kiko Argüello e Carmen Hernàndez), e furono coloro che si presero la maggior parte di insulti e reprimende da parte di Nostro Signore.

Mariantonietta Faliero ha detto...

Tutto il veleno che sento scaturire dai vostri commenti risentono probabilmente di personali esperienze. Non riconosco nulla di ciò che da voi viene millantato come "in tutte le comunità ", avvenire nella mia.
Se la Chiesa di Roma affida alle comunità la missione delle 100 piazze, con un invio da parte del cardinale Vallini, avvenuto ieri in San Paolo fuori le mura, avrà un significato? Non hanno convocato Comunione e Liberazione, Rinnovamento dello Spirito, Focolarini, Azione Cattolica, ma le comunità del vostro "eretico" C.N.. Perché secondo voi questa scelta? perché sono più bravi? no, perché non hanno timore di perdere la faccia a rischio di insulti, derisioni pubbliche, per amore del Vangelo. Di questo già provvedete abbondantemente voi, grazie a Dio. C'è una beatitudine nel Vangelo di Marco, e grazie a voi si realizzerà.

Mariantonietta Faliero ha detto...

nel vangelo di Matteo, chiedo scusa.

by Tripudio ha detto...

Avere "potenti appoggi" in campo ecclesiastico non è automaticamente garanzia di verità e giustizia. Infatti sappiamo che un impostore come Macial Maciel aveva guadagnato la fiducia di Giovanni Paolo II ingannandone alcuni collaboratori, e tale fiducia fece sì che finché Giovanni Paolo II fu vivo nessuno poté fare qualcosa per rimediare alle ingiustizie di Maciel.

Nel caso del Cammino è la stessa cosa. Il Cammino - lo sai meglio di me - si è fatto largo a suon di minacce velate e di ricche regalie, poiché il Cammino propugna strafalcioni liturgici e dottrinali indifendibili dal punto di vista della fede.

Annunciare il Vangelo non è la recita di un copione ma implica delle serie responsabilità: a cominciare dal fatto di attingere dai tesori spirituali della Chiesa, perché venti secoli di santità, di Magistero e di Tradizione, non possono essere spazzati via da un paio di autonominati "iniziatori" che vi fanno celebrare il sabato sera una parodia blasfema della Messa cattolica, e che vi trasmettono letteralmente il contrario del Vangelo.

Per esempio Nostro Signore, riguardo al cieco nato, ha detto che né il cieco né i suoi genitori avevano peccato (cfr. Gv 9,3).

E Kiko invece dice esattamente il contrario!

Nella cosiddetta "catechesi" della Traditio (pagina 8 dell'edizione del 2001 del sesto volume dei mamotreti), Kiko dice testualmente: «...e ti ha fatto vedere, mettendoti fango sugli occhi, che il peccato non era soltanto quello dei tuoi genitori ma anche il tuo». Kiko dice il contrario del Vangelo.

Allora, come diavolo pretendete di evangelizzare dal momento che portate avanti il Vangelo di Kiko che è il contrario del Vangelo di Nostro Signore?

Hai ragione, il Vangelo di Marco si sta realizzando:

«Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto:
Queste comunità neocatecumenali mi onorano con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini

Mariantonietta Faliero ha detto...

Sono rientrata solo ora nel blog. Forse è sfuggita la mia "errata corrige " sulla beatitudine che è in Matteo mentre scrivevo Marco,il che cambia la prospettiva della tuaultima riflessione.
Ma queste discussioni le ritengo sterili a meno che non si chieda da parte vostra una verifica con una delegazione presso la Congregazione per la dottrina della fede e poi sulla liturgia.
La cosa ed è l'unica che mi ferisce sono le accuse contro la Chiesa di Cristo, il quale per primo ha scelto chi lo ha tradito 3 volte, che non aveva cultura, e che prima di esporsi pubblicamente al rischio, come gli altri, ha atteso quello che sappiamo. Ho timore che avreste avuto da ridire anche sulle scelte di Cristo.
La Chiesa ha avuto la lungimiranza di vedere i frutti di qualcosa che lo Spirito del Concilio ha permesso che nascesse al suo interno e da quelli ha tratto quella che è l'introduzione allo Statuto, visto che ne fate la bandiera delle vostre dichiarazioni. Dopo questo commento non ve ne saranno altri da parte mia
perché non ho autorità per sostenere verità alcuna, ma una cosa è certa: vi è calunnia nelle vostre parole.

by Tripudio ha detto...

Questo intero blog è a tua disposizione per rispondere a tutte le questioni che vuoi porre - non vorrai mica che ti ricopio in questa pagina tutto ciò che è stato detto nel resto del blog?

Clicca su https://neocatecumenali.blogspot.com

Ci troverai ogni giorno tutti i temi di discussione riguardanti il Cammino - esattamente i temi che i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali vi nascondono.

E in alto a sinistra c'è anche la casellina di ricerca a tua completa disposizione.

Il tuo furbesco tentativo di mettere a tacere i tuoi interlocutori agitando Congregazioni vaticane (che non hanno mai detto che Kiko ha ragione e che le liturgie del Cammino sono valide) e dichiarando di non avere autorità per dire alcunché, dimostra che il Cammino non ti ha insegnato assolutamente niente. In realtà anche un bambino del primo anno di Catechismo ha già gli strumenti necessari per riconoscere le eresie di Kiko: nel Catechismo infatti si insegna che la confessione dei peccati mortali è necessaria (poiché nel Vangelo leggiamo che il Signore così ha stabilito), mentre il vostro fondatore Kiko Argüello va invece proclamando che è facoltativa e rinviabile a piacere (non ci credi? ascoltalo dalla sua voce direttamente da youtube).

Il tuo patetico tentativo di accusarci di infangare la Chiesa di Cristo (e subito dopo scappare: «Dopo questo commento non ve ne saranno altri da parte mia»), corrisponde più ad una calunnia gratuita che ad un giudicare temerario.

Come ha già ben spiegato padre Zoffoli, uno degli autori che più estensivamente hanno documentato i madornali errori teologici e liturgici del Cammino, criticare le azioni sbagliate di un uomo di Chiesa non significa criticare la santità della Chiesa - e tanto meno il Signore.

La prima forma di carità è la verità.

E chi scappa di fronte alla verità - come fai tu - lo fa solo perché preferisce circondarsi di falsi maestri.