domenica 14 settembre 2014

Neocatecumenalismo pacchiano

Premessa: queste cose kitsch succedono solo nel Cammino Neocatecumenale.

Sezione 1: torte neocatecumenali in "Nueva Estetica" con le icone di Kiko, per compleanni e feste:




Supplemento alla sezione 1: le pagnotte liturgiche kikiane secondo la ricetta dello chef Kiko:




Sezione 2: chitarrelle kikizzate per i neocatecumenali più strimpellanti:





Sezione 3: etichette di riconoscimento per fratelli di comunità:



"Io sono catecumeno". Nota bene: "catecumeno" è colui che non ha ancora ricevuto il Battesimo. Se un battezzato indossa questa fascetta, sta dichiarando di non essere battezzato.



Sezione 4 (gran finale): esempi recenti di "mensa" ortofrutticola liturgica neocatecumenale (notate le banane... in realtà tutta 'sta pagliacciata serve all'idolo Kiko per far festeggiare lo Shavuot e il conteggio dell'Omer, altro che la Pentecoste!):




75 commenti:

by Tripudio ha detto...

Sant'Ireneo di Lione, nel farsi beffe degli eretici, faceva notare come l'eresia portasse al ridicolo e all'assurdo.

sandavi ha detto...

Potresti postare il passo in cui lo dice, Tripudio? Sarebbe interessante...

Anonimo ha detto...

La megalomania di Kiko è nauseante. La fiera della tristezza.

Razor

Lino ha detto...

Questo è un Caduceo
Quest'altro è Yin e Yang
Sono entrambi simboli dell'armonia dei contrari, dei due poli archetipi della natura, dell'unione alchemica degli opposti.
Questa è la chitarra neocatecumenale, che fonde la "Vergine del silenzio" con l'assordante drung drung NC.
Demenziale!

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Traduco e posto questa interessante considerazione di Chuck White. Ho omesso le risposte dello stesso, per correttezza.

"Come molti cattolici di Guam sanno perfettamente, la Chiesa a Guam è attualmente in uno stato di crisi profonda.
Dopo molte riflessioni, sono giunto a chiedermi: “Il cammino Neocatecumenale a Guam pratica o mostra qualcuna delle caratteristiche tipiche dei culti e delle sette, e se è così, quali?"

ReGAIN, una organizzazione la cui missione è trovare, unire e aiutare coloro che sono stati in contatto o hanno ricevuto danni da altri due movimenti Cattolici problematici, ha pubblicato la seguente lista di tredici caratteristiche delle organizzazioni cultiste. Scorrendo l’elenco e basandosi sulla propria personale esperienza o su quella dei vostri amici e familiari, contate quante di queste si applicano al Cammino Neocatecumenale a Guam
[ma è applicabile ovunque ci sia il cammino NdT]. Io ne conto almeno dieci e voi?

1. Il gruppo ha il suo cardine su un leader vivente verso il quale i membri sembrano mostrare eccessivo zelo e obbedienza incondizionata.

2. Il gruppo si preoccupa di favorire l’ingresso di nuovi membri

3. Il gruppo si concentra sul reperire fondi

4. Le discussioni, i dubbi e il dissenso sono scoraggiati o persino puniti

5. La leadership decide – a volte con grande dovizia di particolare – come i membri dovrebbero pensare, agire e sentire (per esempio: i membri devono chiedere permesso ai leader per fidanzarsi, cambiare lavoro, sposarsi; i leader possono prescrivere quali vestiti indossare, dove vivere, come educare i figli, e così via)

6. Il gruppo è elitario, e rivendicando una specifica elezione per sé, per i propri leader e per i membri (per esempio: il leader è considerato il Messia o un suo simulacro; il gruppo e /o il leader hanno una speciale missione per salvare il mondo)

7. Il gruppo ha sviluppato una mentalità polarizzata nel senso noi-contro-loro, il che causa conflitti con il resto della società.

8. Il leader del gruppo non è assoggettabile ad alcuna autorità (diversamente da quanto accade per esempio a comandanti militari, ministri, preti, monaci e maestri delle principali denominazioni religiose)

9. Il gruppo insegna o sottintende che la supposta elezione finale giustifichi mezzi che i membri avrebbero considerato immorali prima di unirsi al gruppo (per esempio: raccogliere denaro per opere caritatevoli fasulle)

10. La leadership induce sensi di colpa nei membri in modo da controllarli

11. L’asservimento dei membri al gruppo causa l’interruzione dei rapporti con famiglia, amici e obiettivi personali e attività che erano di interesse prima di unirsi al gruppo

12. Ci si aspetta che i membri del gruppo dedichino quantità di tempo indefinite alle attività del gruppo

13. I membri vengono incoraggiati o viene loro imposto di vivere e/o socializzare solo con altri membri del gruppo"

Valentina Giusti ha detto...

Kiko dappertutto! Mi sembra evidente a "chi" vada tutto l'amore...

Michela ha detto...

1. Il gruppo ha il suo cardine su un leader vivente verso il quale i membri sembrano mostrare eccessivo zelo e obbedienza incondizionata.

si, non c'è dubbio: obbedienza a Kiko e a tutti i catechisti

2. Il gruppo si preoccupa di favorire l’ingresso di nuovi membri

si, uno dei fondamenti del cammino è il proselitismo

3. Il gruppo si concentra sul reperire fondi

forse il termine 'concentrato' non è calzante, ma è indubbio che la raccolta fondi sia una caratteristica del cammino

4. Le discussioni, i dubbi e il dissenso sono scoraggiati o persino puniti

verissimo, il dissenso, anche minimo, è visto come orgoglio ed incapacità di obbedire

5. La leadership decide – a volte con grande dovizia di particolare – come i membri dovrebbero pensare, agire e sentire (per esempio: i membri devono chiedere permesso ai leader per fidanzarsi, cambiare lavoro, sposarsi; i leader possono prescrivere quali vestiti indossare, dove vivere, come educare i figli, e così via)

verissimo

6. Il gruppo è elitario, e rivendicando una specifica elezione per sé, per i propri leader e per i membri (per esempio: il leader è considerato il Messia o un suo simulacro; il gruppo e /o il leader hanno una speciale missione per salvare il mondo)

sfido chiunque a dimostrare il contrario, a partire dal santino di Kiko e la pretesa di riunirsi agli ebrei, oltre alla pretesa di purificare il cristianesimo

7. Il gruppo ha sviluppato una mentalità polarizzata nel senso noi-contro-loro, il che causa conflitti con il resto della società.

confermo: i non neocat sono 'il mondo' che soffre, che non comprende ecc.

8. Il leader del gruppo non è assoggettabile ad alcuna autorità (diversamente da quanto accade per esempio a comandanti militari, ministri, preti, monaci e maestri delle principali denominazioni religiose)

Questo Kiko lo ha dimostrato più volte disubbedendo al papa Benedetto, e anche adesso che tace sulla bastonata ricevuta dal papa nella recente udienza di luglio

9. Il gruppo insegna o sottintende che la supposta elezione finale giustifichi mezzi che i membri avrebbero considerato immorali prima di unirsi al gruppo (per esempio: raccogliere denaro per opere caritatevoli fasulle)

qui ci siamo ma con qualche distinguo, per esempio non si dice la verità sulla lunghezza del percorso, nè sull'impegno di tempo richiesto

10. La leadership induce sensi di colpa nei membri in modo da controllarli

vero vero vero!

11. L’asservimento dei membri al gruppo causa l’interruzione dei rapporti con famiglia, amici e obiettivi personali e attività che erano di interesse prima di unirsi al gruppo

si, ci siamo

12. Ci si aspetta che i membri del gruppo dedichino quantità di tempo indefinite alle attività del gruppo

certo, e saranno questi ad essere scelti per gli incarichi del cammino

13. I membri vengono incoraggiati o viene loro imposto di vivere e/o socializzare solo con altri membri del gruppo"

certo, viene detto che gli altri non capirebbero il loro modo di vivere


Quindi 13 caratteristiche su 13!

Valentina Giusti ha detto...

13 su 13...e ne manca anche qualcuna!
Per esempio, lo spingere gli adepti a reinterpretare la propria vita precedente alla luce del nuovo "credo" (prima del cammino solo macelli, disastri, tenebra...)
Chi ha stilato questo elenco di caratteristiche per definire movimenti religiosi problematici -riducendo ed adattando quello che descrive il più generale comportamento settario- forse non conosceva il cnc...loro, vanno oltre!

strl ha detto...

Mamma mia! Da quando son o andato via devo dire che le cose sono ancora peggiorate. Più clan di così!
Se la Fiat avesse fatto degli studi in materia avrebbe prodotto la multipla Kiko style...

Anonimo ha detto...

Mamma mia! Da quando son o andato via devo dire che le cose sono ancora peggiorate. Più clan di così!
Se la Fiat avesse fatto degli studi in materia avrebbe prodotto la multipla Kiko style...

occhi a dare suggerimenti :):)
laura

Valentina Giusti ha detto...

Altre caratteristiche della setta religiosa.
Trasformazione del significato delle parole: tecnica descritta da Orwell nel suo famoso romanzo “1984″, permette di controllare meglio il pensiero in modo che il pensiero dell'individuo sia sempre conforme a quello dei capi.
Attenzione focalizzata sui giovani, i deboli, gli insicuri, gli immaturi che vengono attratti dalla “sicurezza” offerta dalla setta che offrendo loro un ruolo all'interno del gruppo soddisfa anche il loro bisogno di affermazione e di ricerca di una identità precisa.
Abbandono doloroso : i membri delle sette, anche quando nutrono dei dubbi, hanno paura di abbandonarle a causa dell'intimidazione, dei sensi di colpa, della pressione psicologica e della minaccia dei castighi: isolamento subito e giudizio di Dio dopo.

sr ha detto...

Ottima osservazione Valentina, è da tempo che trovo calzante il confronto con la neo-lingua del socing descritta nell'appendice finale di 1984. in particolare la riduzione del numero di parole del vocabolario in modo da ridurre il più possibile di esprimere concetti complessi e sfumati, in poche parole di pensare in piena libertà come spiegato su wikipedia: "il partito sperava che, per coloro che facevano uso di tale lingua, l'azione del parlare fosse un mero movimento delle corde vocali, con la minor implicazione possibile del cervello"

Lino ha detto...

@ Tripudio
Aggiungiamo questa, Tripudio? E' del 2014. Era segnalata sulla prima foto ma non ce ne siamo accorti. Come Volevasi Dimostrare: accade nella vigilia di Pentecoste, festeggiano Shavuot e il conteggio dell'Omer :-)

Mercatino frutta esotica

Anonimo ha detto...

@ Michela e Valentina
14: i membri devono fidanzarsi e sposarsi tra loro.
Tabata

PARLARE NELLA VERITA' ha detto...

IO AL CONTRARIO DI VOI ,SONO DEL CAMMINO E' AMMETTO CHE ALCUNI COMPORTAMENTI CHE "CERTE PERSONE" HANNO SONO DAVVERO ESAGERATE.
L'ERRORE STA NEL METTERE KIKO , I CATECHISTI AL POSTO PRIMA ANCHE DI DIO . IO FREQUENTO , MA NON HO SEGNI DI DISTINZIONE DAGLI ALTRI (CHITARRE O BRACCIALI) PERCHE' IL BELLO E' FAR PARTE SI , MA ESSENDO INTEGRATO NELLA PARROCCHIA.
PURTROPPO SONO LE PERSONE A ROVINARE TUTTO...CON LA SUPERBIA E L'IGNORANZA

by Tripudio ha detto...

Se fossero le persone a rovinare tutto, basterebbe che Kiko vietasse simili scempi. Voi neocatecumenali gli obbedireste immediatamente, poiché fino ad oggi avete dimostrato di ubbidire più a lui che al Papa.

Già che si trova, Kiko potrebbe anche comandare di farla finita con le pagliacciate liturgiche e le eresie, comandando di adottare esclusivamente i libri liturgici della Chiesa (così come comanda il vostro stesso Statuto) e il Catechismo al posto delle corbellerie.

E invece no: infatti il pesce puzza dalla testa, nel Cammino non si muove foglia che Kiko non voglia, e perciò è impossibile che le parate ortofrutticole siano frutto di pochi esagerati.

Il pesce puzza dalla testa: il Cammino è inquinato dagli errori di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, «i nuovi falsi profeti».

Anonimo ha detto...

PARLARE NELLA VERITA' ha detto...
IO AL CONTRARIO DI VOI ,SONO DEL CAMMINO E' AMMETTO CHE ALCUNI COMPORTAMENTI CHE "CERTE PERSONE" HANNO SONO DAVVERO ESAGERATE.
L'ERRORE STA NEL METTERE KIKO , I CATECHISTI AL POSTO PRIMA ANCHE DI DIO . IO FREQUENTO , MA NON HO SEGNI DI DISTINZIONE DAGLI ALTRI (CHITARRE O BRACCIALI) PERCHE' IL BELLO E' FAR PARTE SI , MA ESSENDO INTEGRATO NELLA PARROCCHIA.
PURTROPPO SONO LE PERSONE A ROVINARE TUTTO...CON LA SUPERBIA E L'IGNORANZA


Scusa se te lo dico, ma il problema non è solo questo.
A me ha fatto girare le scatole, x esempio, il fatto che i catechisti scoraggiano "il sapere" con frasi
indirette del tipo: la cultura non t centra nella tomba, lo studio è un idolo ecc...
Questo mi sa tanto di dittatura dato che nelle dittature c sono pochi sapienti che comandano e molti ignoranti che subiscono e poi mi sa stupido dire che occuparsi di sociale è da "comunisti" cosa che è falsa xke il sociale è il fulcro d ogni società. Potrei andare avanti all'infinito su certe affermazioni cazzate di kiko, ma c vorrebbero 3 anni.

ExCat20 ha detto...

Leggendo i 13 punti in cui può essere ricapitolata un setta, mi e' risultato difficile pensare che fossero a carattere generale e non scritti per il cammino!
Quello che manca, forse, e' il fatto che gli adepti sono tutti omologati: sempre le stesse frasi e gli stessi modi di dire. Da quando non sono più in cammino ho finalmente finito di sentire la catechesi dell'uomo che per la paura della morte commette ogni sorta di nefandezza, catechesi alla quale viene ricondotto ogni Vangelo o lettura; ho riscoperto che ci possono essere tante diverse interpretazioni della Parola di Dio.

Saluti

Anonimo ha detto...

ExCat20 ha detto...
Leggendo i 13 punti in cui può essere ricapitolata un setta, mi e' risultato difficile pensare che fossero a carattere generale e non scritti per il cammino!
Quello che manca, forse, e' il fatto che gli adepti sono tutti omologati: sempre le stesse frasi e gli stessi modi di dire. Da quando non sono più in cammino ho finalmente finito di sentire la catechesi dell'uomo che per la paura della morte commette ogni sorta di nefandezza, catechesi alla quale viene ricondotto ogni Vangelo o lettura; ho riscoperto che ci possono essere tante diverse interpretazioni della Parola di Dio.


Concordo in pieno.
Mia nonna quando mi diceva "il signore t ama" me lo diceva con sincerità d cuore non xke andava detto. Io x colpa dell'indottrinamento dei neocat non ho saputo dare un aiuto concreto ai fratelli con crisi esistenziale.

Valentina Giusti ha detto...

Vorrei consigliare a Parlare nella Verità, sulla scorta di quanto detto da Tripudio (il pesce puzza dalla testa!), di verificare se i supercatechisti e i fondatori danno esempi di modestia e di comportamento ispirato all'etica cristiana condivisibili.

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=TrluxuHmjqw

Ecco il motivo x cui dovremmo fare video.

Ruben ha detto...

"Scusa se te lo dico, ma il problema non è solo questo.
A me ha fatto girare le scatole, x esempio, il fatto che i catechisti scoraggiano "il sapere" con frasi
indirette del tipo: la cultura non t centra nella tomba, lo studio è un idolo ecc...
Questo mi sa tanto di dittatura dato che nelle dittature c sono pochi sapienti che comandano e molti ignoranti che subiscono e poi mi sa stupido dire che occuparsi di sociale è da "comunisti" cosa che è falsa xke il sociale è il fulcro d ogni società. Potrei andare avanti all'infinito su certe affermazioni cazzate di kiko, ma c vorrebbero 3 anni."
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Ottimo Anonimo,
senz'altro da condividere!
Tutte le dittature hanno infatti "odiato"la cultura, di qualunque colore fossero; la cultura e l'istruzione fanno, per forza di cose mettere in moto il cervello e pensare con la propria testa.
Tutto questo, affermato poi dal CN,
Cammino tanto tronfio di appartenere alla Chiesa, facendo poi finta di ignorare, che con il monachesimo, le università, le scuole e i seminari, il Cattolicesimo ha sempre prodotto, fin dal V sec., cultura ad altissimo livello.

Ruben ha detto...

P.S.

Stando così le cose mi domando di quale levatura intellettuale, possano essere i Sacerdoti, anzi i presbiteri formati nei Redemptoris Mater, e che la chiesa, si affretta ad ordinare con tanta leggerezza.

Anonimo ha detto...

avete la ricetta della torta???

C. ha detto...

Io, in tanti anni di cn, non ho mai visto sinceramente gli altari ortofrutticoli, questo mi mancava!

Per il resto posso confermare che le persone non fanatiche dentro il cn ci sono, si. Ma sono relativamente una piccola minoranza. L'80% di chi lo frequenta pensa di fare un percorso "molto" più serio dei normali cristiani che vanno a messa la domenica, il che è anche logico: perché spaccarsi la schiena in terribili prove e fastidi se poi si è tutti uguali davanti al Signore? Ovvio che il cammino DEVE essere qualcosa in "più", rispetto al resto...

Inoltre, chi rimane lucido e con un pensiero autonomo non fa una bella fine :) Io ne sono, purtroppo, un esempio. Ma tanti altri hanno fatto la mia stessa fine. O ti adegui oppure vai fuori.

In merito al commento di Tripudio io non penso che Kiko spinga esplicitamente per queste pacchianerie, certamente non le ostacola o non le redarguisce, anche perché a lui interessa (almeno fino a che ho frequentato io il cn) ben altro: la promozione del cammino presso la Chiesa alta, apportare altre novità al cammino (nuovi canti, opere chiamiamole d'arte, etc.)

L'ho detto anche in altri post: il cammino non dovete identificarlo necessariamente con Kiko, Carmen e Padre Mario! In realtà esiste un gruppo dirigenziale che ne detta le strategie e lo gestisce in maniera molto professionale e spregiudicata, non pensate che siano pivelli (agli alti vertici, intendo).

FINALMENTE LIBERO!! ha detto...

Concordo pienamente con anonimo!! anche a me dava e tutt'oggi al solo pensarci mi porta ancora fastidio quando i catechisti dicevano che lo studio non serve...che è un idolo....ma vai!!....il fatto è che vogliono far diventare gli adepti ignoranti, così che non controbattono ai supercatechisti....che pero' loro stessi poi si laureano dicendo ai professori che hanno 8 figli per farsi ragalare le materie...ma che vergogna!!!...risonanze ascoltate con le mie orecchie!!! e poi sentire un fratello dire che laurea è un pezzo di carta che non serve a nulla......abominevole ignoranza!!!

Anonimo ha detto...

La cosa stupefacente del cammino è che chiama conversione, ma poi neocat con 20-30 anni di cammino dicono di fare gli stessi peccati di sempre e che il cammino continua a salvarli.
Mai sentito che un cammino di fede di 30 anni non ti aiuti anche nel diventare più virtuoso e nel conformarti a Cristo.

Romano Apostolico

Lino ha detto...

Anche si potrebbe condividere il concetto di idolatria della cultura e degli studi, ponendosi per un momento - soltanto per un momento, e solo per amore della dialettica - dal loro punto di vista. Il problema, però, è che i neocat si esaltano nel rammentare che Kiko fu insignito di una laurea h.c. da una Università. Cosa fa, un'Università, se non "idolatrare" la cultura e gli studi?

"Non c'è del metodo in questa follia", avrebbe potuto scrivere Shakespeare. La follia dei proseliti, intendo, perché (per Kiko) Shakespeare avrebbe potuto scrivere: "C'è dell'astuzia di serpenti in questa follia".

"C’è del marcio in Danimarca?... Mah!», avrebbe potuto chiedere Totò.

Qui c'è un vicolo cieco in un cammino cieco. Se non gli mostri il mercatino ortofrutticolo, sbattono contro le banane :-)

Lino ha detto...

C. ha detto...
"Io, in tanti anni di cn, non ho mai visto sinceramente gli altari ortofrutticoli, questo mi mancava!

Sì, anche altri lo hanno confermato. Questo, però, se non a te, mancava alla mensa neocatecumenale. E' la vigilia di Pentecoste? Allora dovrebbe essere logico festeggiare Shavuot, le primizie del raccolto e il dono della Torah. Da qualche parte lo hanno capito e celebrato con le primizie.

Kiko ha segnato il Cammino con il suo concetto di Eucarestia, portando avanti "una catechesi basata sulla Pasqua ebrea, con il pane azzimo a significare la schiavitù e l’uscita dall’Egitto e la coppa del vino a significare la Terra promessa".

Poi, chiunque aggiunga altro sulla mensa NC, purché segua le indicazioni dell'iniziatore, abbinando simbolici coerenti con la Menorah, non è OT.

PARLARE NELLA VERITA' ha detto...

Scusa se te lo dico, ma il problema non è solo questo.
A me ha fatto girare le scatole, x esempio, il fatto che i catechisti scoraggiano "il sapere" con frasi
indirette del tipo: la cultura non t centra nella tomba, lo studio è un idolo ecc...
Questo mi sa tanto di dittatura dato che nelle dittature c sono pochi sapienti che comandano e molti ignoranti che subiscono e poi mi sa stupido dire che occuparsi di sociale è da "comunisti" cosa che è falsa xke il sociale è il fulcro d ogni società. Potrei andare avanti all'infinito su certe affermazioni cazzate di kiko, ma c vorrebbero 3 anni.


In riferimento al tuo commento ribadisco che su molte cose sono daccodo e comprendo gli errori fatti e che si continuano a fare senza negare che davvero ci sarebbe bisogno di un riordino del cammino che miri a eliminare la centralità delle persone a quella di Dio o dei superiori gerarchici (vescovio PAPA) CHE MIRI A UN CAMMINO SEMPLICE SECONDO LA CHIESA E SENZA FANATISMI MANTENENDO CIO' CHE DI SANO E BUONO C'E'

Lino ha detto...

Intendo dire, caro C.: ma siamo certi che l'eterodossia kikiana non sia, a sua volta, suscettibile di estremismi? Il corpo NC è parecchio grosso, anche potrebbe riprodursi per gemmazione, a proposito di mercatini ortofrutticoli. Kiko ha segnato il Cammino, ma non è detto che la meta possa essere quella da lui agognata. Una religione sincretica in grado di fondere acriticamente ebraismo e cristianesimo ha molti spazi, nei nostri tempi ecumenici, anche considerato il fatto che non le sarebbero ostili gente come i massoni, gli gnostici in generale, i gruppi chassidici ecc. ecc. eccetera.

Effettivamente credo che non tutte le comunità abbiano "celebrato con le primizie". Anche dipende dal "presbitero", in fondo, che ben potrebbe rifiutare il mercatino. La gemmazione, però, certamente è avvenuta in qualche ramo.

Michela ha detto...

La cosa stupefacente del cammino è che chiama conversione, ma poi neocat con 20-30 anni di cammino dicono di fare gli stessi peccati di sempre e che il cammino continua a salvarli.
Mai sentito che un cammino di fede di 30 anni non ti aiuti anche nel diventare più virtuoso e nel conformarti a Cristo.

Romano Apostolico


Volevo uscire dal cammino, ma continuavo per senso del dovere finchè un giorno, presentando la liturgia della parola, una persona ha detto che è normale fare sempre gli stessi peccati.
Dopo questa frase ho deciso di uscire.
Se a un passo dall'elezione, dopo aver fatto mille cose per obbedienza ci dicono che non è servito a nulla, allora mi chiedo perchè fare comunità chiuse secondo la tappa raggiunta, perchè non si può celebrare insieme ai fratelli più giovani ( che probabilmente avevano una fede meno inquinata della nostra)?

Allora, se non c'è del metodo in questa follia
vuol dire che c'è della follia in questo metodo! :-)

Michela ha detto...

Riguardo lo studio, soprattutto della teologia, i catechisti dicevano che la teologia è la nube che oscura la fede.
Ricordo bene questa frase perchè è piena di contraddizioni per gente che dice di conoscere la Bibbia e soprattutto l'Esodo.
Un seminarista che dice che dopo la catechesi di Kiko, S.Tommaso non è più necessario, cosa che per me è una delle cose più più gravi che una persona possa dire( soprattutto nel mio salotto!).
Un'altra persona che ha fatto studi teologici e che è stata trattata malissimo dai catechisti e accusata di essere orgogliosa ed è finita in uno stato di prostrazione tale che ha dovuto lasciare la comunità e l'impegno in parrocchia.

Dopo tutto ciò Kiko si prende ben due lauree h.c. sdoganando gli studi presso l'istituto GPII per tutti i neocat di buona volontà.

C'è della follia in questo metodo!

claudio ha detto...

Ha ragione C, leggo sempre di kiko & C. oppure i soliti itineranti piu' noti, di cui c'e' traccia su internet, ma in realta' il gruppo dirigente e' molto piu' vasto, con entrature molto forti nell'apparato vaticano (non parlo dei soliti cardinali), come anche nel mondo delle professioni, dell'industria, della macchina statale ai massimi livelli.

Per dirne una, se domani qualcuno dovesse portare avanti una causa per circonvenzione di incapace, verso il cammino, utilizzando fonti come: "psychologie chretienne" o altri scritti piu' volte linkati dall'osservatorio, si troverebbe contro alcuni dei massimi psichiatri cattolici, che senza clamore sono nc.

Anonimo ha detto...

sandavi ha detto...

Traduco e posto questa interessante considerazione di Chuck White. Ho omesso le risposte dello stesso, per correttezza.

"Come molti cattolici di Guam sanno perfettamente, la Chiesa a Guam è attualmente in uno stato di crisi profonda.
Dopo molte riflessioni, sono giunto a chiedermi: “Il cammino Neocatecumenale a Guam pratica o mostra qualcuna delle caratteristiche tipiche dei culti e delle sette, e se è così, quali?"

ReGAIN, una organizzazione la cui missione è trovare, unire e aiutare coloro che sono stati in contatto o hanno ricevuto danni da altri due movimenti Cattolici problematici, ha pubblicato la seguente lista di tredici caratteristiche delle organizzazioni cultiste. Scorrendo l’elenco e basandosi sulla propria personale esperienza o su quella dei vostri amici e familiari, contate quante di queste si applicano al Cammino Neocatecumenale a Guam [ma è applicabile ovunque ci sia il cammino NdT]. Io ne conto almeno dieci e voi?

1. Il gruppo ha il suo cardine su un leader vivente verso il quale i membri sembrano mostrare eccessivo zelo e obbedienza incondizionata.

2. Il gruppo si preoccupa di favorire l’ingresso di nuovi membri

3. Il gruppo si concentra sul reperire fondi

4. Le discussioni, i dubbi e il dissenso sono scoraggiati o persino puniti

5. La leadership decide – a volte con grande dovizia di particolare – come i membri dovrebbero pensare, agire e sentire (per esempio: i membri devono chiedere permesso ai leader per fidanzarsi, cambiare lavoro, sposarsi; i leader possono prescrivere quali vestiti indossare, dove vivere, come educare i figli, e così via)

6. Il gruppo è elitario, e rivendicando una specifica elezione per sé, per i propri leader e per i membri (per esempio: il leader è considerato il Messia o un suo simulacro; il gruppo e /o il leader hanno una speciale missione per salvare il mondo)

7. Il gruppo ha sviluppato una mentalità polarizzata nel senso noi-contro-loro, il che causa conflitti con il resto della società.

8. Il leader del gruppo non è assoggettabile ad alcuna autorità (diversamente da quanto accade per esempio a comandanti militari, ministri, preti, monaci e maestri delle principali denominazioni religiose)

9. Il gruppo insegna o sottintende che la supposta elezione finale giustifichi mezzi che i membri avrebbero considerato immorali prima di unirsi al gruppo (per esempio: raccogliere denaro per opere caritatevoli fasulle)

10. La leadership induce sensi di colpa nei membri in modo da controllarli

11. L’asservimento dei membri al gruppo causa l’interruzione dei rapporti con famiglia, amici e obiettivi personali e attività che erano di interesse prima di unirsi al gruppo

12. Ci si aspetta che i membri del gruppo dedichino quantità di tempo indefinite alle attività del gruppo

13. I membri vengono incoraggiati o viene loro imposto di vivere e/o socializzare solo con altri membri del gruppo"

Basterebbero questi punti per accomunare il Cammino Neocatecumenale alla setta dei Testimoni di Geova. La differenza sta su un solo particolare: il vertice. Mentre nei TdG, di nascita americana, comanda una struttura filo massonica che ha tutto l'interesse a farsi conoscere il meno possibile, nel Cn comanda un "tripode" (Kiko, Carmen, Pezzi) di chiaro stampo spagnolo e quindi segnato dal protagonismo e dal culto della personalità. Personalmente credo che troppo Kikocentrismo sia più dannoso che utile alla causa del Cammino...immaginate quando questi tre raggiungeranno la Casa del Padre. i loro successori daranno vita a una successione indolore o, fedeli allo stile ormai acquisito, daranno via a una lotta intestina senza esclusione di colpi? Ted.

Valentina Giusti ha detto...

Ted, sono convinta che, quando Kiko non ci sarà più, si esaurirà la spinta al proselitismo degli nc e si gestirà l'esistente.
Immagino per il cammino un futuro da Opus Dei, con la missione di infiltrarsi nella società e nella Chiesa in modo nascosto e poco apparente, gestendo a questo scopo una mole considerevole di risorse finanziarie e rafforzando la gerarchia al proprio interno e l'invisibilità all'esterno.
Lo immagino, non lo spero, sia ben inteso...

Valentina Giusti ha detto...

Riporto qui un commento davvero molto ben centrato di Romano Apostolico.

Ormai non rimango affatto sorpreso dell'ignoranza che regna nel cnc.
Il problema è che agli aderenti, essendo convinti di trovarsi in una realtà santa, è sufficiente formarsi con le catechesi, gli annunci, i temi indicati, i temoni etc. etc.
L'approfondimento personale o comunitario dei contenuti della fede e della dottrina, fatta all'esterno del cammino è iniziativa rara di alcuni singoli e assolutamente non incentivata perché si rischia di togliere tempo al cammino.
Ove poi questi approfondimenti conducano ad evidenziare nettamente la divergenza tra ciò che insegna la Chiesa e ciò che insegna Kiko la realtà viene capovolta.
Ho sentito con le mie orecchie da alcuni neocat che il tema della paternità responsabile spiegato da GP II era tutto da ricondurre in una frase: responsabili vuol dire rispondere a Dio con generosità.
Ecco tutto qui.
Una banale e falsa affermazione a confronto con una profonda telogia che riguarda l'uomo, il suo rapporto con Dio, il suo rapporto con l'altro.
L'Humanae Vitae viene letta a pezzi, saltando i paragrafi non coerenti con la teologia di Kiko.
L'importante è "fare bene il cammino", ovvero seguire in tutto e per tutto le indicazioni e i consigli dei catechisti.
Si badi bene, i catechisti non obbligano a fare nulla, consigliano e basta.
Sono però consigli "anomali" perché se non si seguono si diventa disobbedienti, quindi superbi, quindi non in comunione con i catechisti. Quindi prima o poi si viene fermati ad un passaggio.
I modi di dire e di fare di cui si potrebbero fare milioni di esempi valgono più di tante parole.
Un altro esempio vero, personale e non raccontato.
Su indicazione di un catechista, è possibile fare la comunione anche se si è peccato gravemente, e confessarsi subito dopo la fine della celebrazione.
Alla obiezione evidente che ciò non è conforme a quanto la Chiesa insegna la risposta è stata:" Dio è buono, pensi che sarai fulminato se fai una cosa del genere?".
Capite, ma voi lo sapete già, che qui non parliamo di documenti, encicliche, lettere, esortazioni che verranno sistematicamente lette diversamente.
Qui parliamo di forma mentis, che non si cancella.Servono anni di disintossicazione.
Romano Apostolico

sandavi ha detto...

Purtroppo la diagnosi telegrafica di Romano Apostolico riassunta in questa frase "Qui parliamo di forma mentis, che non si cancella.Servono anni di disintossicazione." è tristemente corretta.

E' proprio forma mentis. Confermo per aver ricevuto più volte indicazioni circa il concetto di morale che hanno i NC. Capiamoci: io mi sento veramente pessimo, ma almeno lo so, non mi giustifico. Invece nel cammino è prassi autogiustificarsi.

by Tripudio ha detto...

La lista dei punti per riconoscere una setta è un interessante spunto di riflessione per chi cerca di capire cosa sta succedendo.

Ma il vantaggio del Cammino (come di ogni altra setta) sta nel fatto che quel genere di analisi viene fatta sui comportamenti e su altre cose difficili da documentare e da misurare.

Per esempio: la virtù della discrezione, ad un osservatore "neutro", può essere confusa con la fissazione per la segretezza. Oppure, altro esempio, si può parlare di "complessità del rito" sia per la liturgia tradizionale in latino (coi suoi venti secoli di ininterrotta conferma dei santi e dell'autorità ecclesiastica), sia per i patetici strafalcioni liturgici del Cammino Neocatecumenale inventati da Kiko e Carmen, «i nuovi falsi profeti».

O ancora, altro esempio, la generosità di chi versa con gioia denaro nella causa in cui sinceramente crede, può essere confusa con le esazioni del Cammino (e di ogni altra setta) basate su "ricatti morali" impossibili da certificare in un tribunale. E poi qualunque organizzazione ha costantemente bisogno di soldi per andare avanti: dunque qualunque organizzazione è senza troppi sforzi tacciabile di essere fondata sulla raccolta di denaro.

Un episodio poco conosciuto: un po' di anni fa il CESNUR (Centro Studi Nuove Religioni) si batté contro l'identificazione di Scientology come setta (se non ricordo male avvenne in Belgio) perché la terminologia usata per qualificare quella setta era facilmente adattabile a qualsiasi gruppo religioso, compresa la Chiesa cattolica. Dietro i variopinti movimenti anti-sette si celano spesso soggetti che hanno come bersaglio ultimo l'unica vera Chiesa.

Per questo, riguardo al Cammino, l'argomento "setta" può andar bene quando si discute personalmente, non quando si ha a che fare con i tribunali (ecclesiastici o civili) e con stampa e giornali.

Su questo blog e nelle denunce inviate alle autorità ecclesiastiche abbiamo sempre tentato di far notare le storture del Cammino su due piani: su un piano che chiamerei "teologico" (cioè gli strafalcioni liturgici e dottrinali, inammissibili nel mondo cattolico, poiché la liturgia e la dottrina non sono giocattoli fabbricati da mani d'uomo), e su un piano che chiamerei "umano" (cioè le assurde oppressioni e sofferenze provocate dal Cammino ai singoli).

Limitarsi solo al piano "umano" espone ad una comoda obiezione: «ma tanto è solo qualche testa calda, oppure avete capito male, oppure la vittima è tale solo nella sua fantasia». Che poi è esattamente il modo con cui si è difeso il Cammino fino a tutto il pontificato di Giovanni Paolo II.

In pratica:

1) se il Cammino vuole dimostrare di essere dono dello Spirito, allora deve compiere solo le opere dello Spirito (e dunque immediatamente e definitivamente rinunciare agli strafalcioni liturgici, alle corbellerie dottrinali, all'oppressione dei fratelli, alla kikolatria, ecc.)

2) in alternativa, se il Cammino pretende assolutamente di continuare a professare quegli errori, allora lo faccia fuori dalla Chiesa cattolica (e smetta di essere un parassita delle parrocchie quanto a beni e a persone)

Per questo è così importante far notare alle autorità ecclesiastiche gli errori compiuti dal Cammino e le ingiustizie perpetrate dal Cammino.

Chiunque abbia un briciolo di fede può riconoscere che una liturgia inquinata è specchio di una fede inquinata (e viceversa), e che una fede inquinata è fonte di tante gravissime mancanze di carità (quante anime maltrattate dal Cammino nella vita spirituale, sociale, familiare, economica, ecc.)

Anonimo ha detto...

Riprendo il commento di Valentina Giusti:
"Ted, sono convinta che, quando Kiko non ci sarà più, si esaurirà la spinta al proselitismo degli nc e si gestirà l'esistente.
Immagino per il cammino un futuro da Opus Dei, con la missione di infiltrarsi nella società e nella Chiesa in modo nascosto e poco apparente, gestendo a questo scopo una mole considerevole di risorse finanziarie e rafforzando la gerarchia al proprio interno e l'invisibilità all'esterno.
Lo immagino, non lo spero, sia ben inteso..."

Innanzitutto penso che il cammino difficilmente potrà espandersi esponenzialmente, come fatto soprattutto negli anni '80/'00.
La spinta di novità si è esaurita definitivamente e ormai molte comunità sono formata da figli di neocat.
Inoltre negli ultimi anni Kiko non potendosi inventare più nulla, sta ridicolizzando alcune cose (vedi ultimi annunci con visione ripetuta della sinfonia degli innocenti fino allo sfinimento, missioni nelle piazze autocelebrative, figuracce in mondovisione come nell'incontro con il Papa etc.). Il fardello enorme che sarà sulle spalle dei successori degli iniziatori non potrà essere portato da nessuno, neanche dai migliori catechisti.
Kiko è un idolo vero e proprio, ogni cosa che fa viene presa per buona e ispirata da Dio almeno dall'80% dei neocat.
Non ritengo possibile che anche il successore possa avere un simile riconoscimento.
Però, d'altra parte, l'enorme e organizzatissima struttura del cammino (penso ineguagliabile), in una Chiesa progressivamente sempre con meno fedeli, confusi, con un clero e una gerarchia ai livelli che conosciamo, avrà un peso specifico probabilmente ancora maggiore di quello attuale.
Prepariamoci ad avere molti vescovi nc. Non solo a Guam.

Anonimo ha detto...

Scusate, prima ho inviato il commento senza firmare.
Chiudevo con la parola Guam.

La firma è

Romano Apostolico.

Valentina Giusti ha detto...

Caro Sandavi: anche il 'sentirti veramente pessimo' temo sia una forma mentis del cammino... :-(

Anonimo ha detto...

Sono davanti al Duomo di Firenze, ammirandone la magnificenza.

Poi ho pensato alla Nuova Estetica di Kiko ...

Ma fatemi il piacere!

Ruben ha detto...

Valentina Giusti ha detto...
Ted, sono convinta che, quando Kiko non ci sarà più, si esaurirà la spinta al proselitismo degli nc e si gestirà l'esistente.
@Valentina Giusti
"Immagino per il cammino un futuro da Opus Dei, con la missione di infiltrarsi nella società e nella Chiesa in modo nascosto e poco apparente, gestendo a questo scopo una mole considerevole di risorse finanziarie e rafforzando la gerarchia al proprio interno e l'invisibilità all'esterno.
Lo immagino, non lo spero, sia ben inteso..."
---
Non riesco proprio a vedere questa prospettiva.
L'Opus Dei è di ben altra levatura; non disdegna la cultura tout court, ma si limita ad usarla sapientemente per i propri scopi, sopratutto attraverso i propri sopra-numerari e qualche raro numerario, nel campo della medicina, della farmaceutica del giornalismo, dell'economia e finanza.
Sono 80.000 e "si bastano".
Ligi all'ortodossia, alla riservatezza ed al segreto da farsi uccidere.
1.200.000 Neocatecumenali che scimmiottano "la obra"? Non ce li vedo e non ne sarebbero capaci.

Valentina Giusti ha detto...

1.200.000 Neocatecumenali che scimmiottano "la obra"? Non ce li vedo e non ne sarebbero capaci.
D'accordo con te Ruben!
Però vedo comunque dei paralleli tra le due organizzazioni.
Ricordo che l'articolo-inchiesta pubblicato su 'Die Zeit' sul cammino nc era stato tradotto e commentato sul blog 'Sin miedo a l'Opus Dei' proprio per le somiglianze ravvisate tra Opus e cnc.

sandavi ha detto...

Grazie Valentina, per avermi fatto notare l'eventuale stortura residua NC :) volevo dire che riconosco i miei sbagli, non solo a parole. Li conosco proprio, so dove cado. Tanti che ho sentito dicono a parole di essere peccatori, ma poi si credono santi e sono dei demoni. Prima fra tutti la mia datrice di lavoro, fanatica NC, pseudo cristiana che ci opprime e ci deruba. Però si autogiustifica.

Sinceramente più mi addentro nella dottrina cattolica, più comincio a detestare i movimenti. Io non voglio più qualcosa di speciale, ma la fede cattolica! Solo quello mi interessa, non i Kiko, i Martinez le Lubich. Voglio SOLO la fede cattolica!

Ruben ha detto...

@Valentina Giusti

Sicuramente i paralleli e le polemiche ci sono.
Tripudio ricorderà senz'altro come la pensavo oltre due anni fa riguardo all'Opus; mi sono di molto ricreduto:
Innanzi tutto Escrivà de Balaguer, lo puoi anche discutere, ma, è ed è stato un Santo con un carisma vero e forte.
Gli stessi membri, anche se sottoposti a regole rigide, ne sono assolutamente consapevoli, tanto che i numerari, pronunciano voti solenni.
Poi si sa, in tutte le comunità lo scontento è inevitabile e qualcuno esce anche dal lì con tutte le polemiche del caso; sicuramente i membri numerari, non lo vedranno più,
ma nessuno lo costringe o costringerà a restare forzosamente, come accade nel Cammino.

Ruben ha detto...

L'ipocrisia, l'indecenza e la non vergogna, trionfano ancora nel sito "disertori" con l'immagine di Padre Pio; Santo che i membri del Cammino Neocatecumenale, non dovrebbero non solo nominare, ma neanche lontanamente pensare.

Anonimo ha detto...

Oooo......... Ma ste ricette??

by Tripudio ha detto...

La ricetta dello chef Kiko, visibile in alto a sinistra nella foto, era già stata pubblicata su questo blog.

Nella pagina era già presente il link, lo avevi cliccato? Quando vedi delle parole evidenziate come queste, significa che è un "link" cliccabile per leggere i dettagli e vedere le altre foto. Dunque, clicca qui per la ricetta dello chef Kiko.

Valentina Giusti ha detto...

La ricetta della torta (per il primo anniversario del cammino neocatecumenale) invece la trovi qui .
Purtroppo in questa ricetta la Madonna non la puoi mangiare...

Anonimo ha detto...

qualcuno puo' dire chi sono i soggetti della questa foto presentata nella galleria degli orrori di su questo blog?

Lino ha detto...

Nella galleria degli orrori, bruttezza delle altre icone a parte, giudico la peggiore questa.

Immagino la cosiddetta "icona" (che ho visto riprodotto in qualche copri-leggio di parrocchie neocatecumenalizzate) oggetto della lezione di un docente nei corsi scientifici ai carabinieri del RIS.
"Qui i caratteri ereditari si riconoscono alla vista..." potrebbe dire il docente: "Non c'è bisogno dell'analisi del DNA, la paternità biologica è evidente".

Mi vergogno io per l'autore soltanto a guardarlo, quel copri-leggio con il padre putativo san Giuseppe identico all'Uomo della Sindone.
Chi ha dipinto, prodotto ed esposto l'icona (si fa per dire, "icona") meriterebbe una scomunica, fosse solo per cautelare la Chiesa da considerazioni "estetiche" come quella del docente del RIS.

Lino ha detto...

P.S.
Intendo dire, e specifico anche involgarendomi: Kiko la può spiegare come cacchio vuole, ma la lezione del (metaforico) docente del Ris vale la sua, ha una propria logica: l'iconologia è altra cosa, l'iconologia non genera simili ambiguità interpretative.

Anonimo ha detto...

Il CNC si potrebbe benissimo paragonare alla legione straniera francese. In fondo raccatta scarti della società e li trasforma in militari pronti a morire x esso.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 16:52 puoi paragonare il CNC a quello che vuoi, ma non puoi di certo dire che i n.c. sono scarti della società. Molti di loro sono entrati credendo di trovare Dio o di approfondire la loro fede. Alcuni di loro hanno una cultura bassa altri sono laureati, alcuni occupano anche posti di prestigio. Tutti si "rovinano"con il frequentare il cammino.
Tabata

Valentina Giusti ha detto...

Brava Tabata! Spesso chi entra in cammino è in un momento di fragilità e di ricerca personale.
Quasi sempre si tratta di persone generose e altruiste.
I veri 'scarti', i cosiddetti 'ultimi' sono in realtà assai pochi e tendono ad uscire o a venir gentilmente accompagnati alla porta perché non riescono a portare sulle spalle i carichi via via più gravosi che vengono loro prospettati.

Lino ha detto...

@ anonimo 16:52

Hai sbagliato blog, se la pensi così, la questione è più sottile, forse non l'hai capito. Cristo venne per gli "scarti" (lebbrosi, ciechi, emorroisse, perseguitati etc. etc.). Rileggi bene il Vangelo e poi ritorna a commentare, non prima.

by Tripudio ha detto...

Uno svarione può capitare, e talvolta anche due o tre ma...

Michele - come tutti i troll suoi simili - dovrebbe chiedersi cos'è che lo spinge a intervenire qui con tanta ira nel cuore.

Quelle delle foto sono "mense" ortofrutticole neocatecumenali o no? Quelle delle foto sono torte neocatecumenali o no? Le brutture di Kiko le riportate dappertutto o no? Certo, non mi meraviglierei che nel Cammino si comprasse carta igienica con l'effigie di Kiko.

Infatti, tanta è l'idolatria nel loro cuore, che trovano assolutamente normale mettere Kiko dappertutto. Dappertutto!

Anonimo ha detto...

x Lino

Non hai capito la mia affermazione.
Il CNC si approfitta degli "scarti" della società x trasformarli in militari votati a kiko e la sua merda di loggia massonica. Ank'io ero uno "scarto" sociale. Ero un ragazzo insicuro con problemi d socializzazione, "scarto" non è un termine dispregiativo.

Anonimo ha detto...

Nell'incontro privato che Kiko ha avuto ultimamente con papa francesco, il richiamo è stato soprattutto per i sacerdoti del cammino, circola voce che abbia ricevuto dei moniti molto forti...per cui è saltato almeno per il momento il famoso incontro dei giovani a porto san giorgio che si doveva fare a giugno e spostato poi a settembre, i vescovi locali nel frattempo cambiano i parroci sostituendoli con chi vede il cammino una risorsa, e le parrocchie muoiono...

by Tripudio ha detto...

Una piccola chiosa al commento delle 8:40: quel genere di accuse al Cammino purtroppo non ha altro effetto che screditare le fondatissime critiche.

Quella di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez non è una "loggia", ma una organizzazione. Si può persino pensare che Kiko agisca in buona fede, sinceramente convinto di quello che fa (la maggioranza assoluta degli eretici è convinta di fare del bene alla Chiesa e onorare il Signore).

Tale organizzazione, grazie a dei "potenti appoggi" ricevuti fin dall'inizio, si è poi estesa fino a diventare ciò che è oggi. Il fatto che i "potenti appoggi" siano poco onorevoli (per esempio il Bugnini, che si lamentava che papa Paolo VI lo accusasse di essere un massone, mentre la rivista OP pubblicò la foto di un assegno che il Bugnini riceveva direttamente dalla massoneria), indica solo che i nemici della Chiesa riconoscono gli eretici molto più velocemente della Chiesa stessa (e perciò, in odio alla Chiesa, promuovono e appoggiano gli eretici in ogni modo).


Quanto a papa Francesco, sarebbe molto interessante sapere in che termini ha sgridato Kiko. Infatti, anche chi non ha stima di papa Francesco, riconoscerà che Kiko ha sempre disubbidito al Papa adoperando ogni menzogna possibile (si pensi ad esempio alla lettera del 1° dicembre 2005 contro gli strafalcioni liturgici: da ormai nove anni non è cambiato assolutamente nulla nel Cammino, e il 1° dicembre 2015 sono sicuro che su questo blog potremo pubblicare una pagina «dieci anni di disubbidienze liturgiche»).

Lino ha detto...

@ anonimo 8:40
"Scarto", fino a prova contraria di un dizionario che vorrai segnalarmi, è un dispregiativo. E, siccome di Massoneria ne capisco giusto un pochino più di te, concordo con Tripudio. Un problema è la comune radice gnostica ed ebraico- cabalistica, un problema è l'iniziazione a tappe con varie similitudini, un altro è l'assimilazione tout court.

Quello che tu definisci "scarto" - io lo chiamo disagio ed emarginazione sociale - è una componente assolutamente minoritaria del Cammino. Quasi sono "prede" da mostrare sui palchi e sugli amboni, da far parlare in pubblico per dimostrare l'evangelizzazione dei lontani.

La componente maggioritaria sociale del Cammino è ceto medio (diciamolo pure piccolo-borghese con un termine in disuso). Basta osservare i video disponibili in rete per rendersene conto: di "scarti" (magari tatuati) se ne vedono molto pochi. Nemmeno uno, nelle tre parrocchie NC del mio quartiere. Quando ne vidi uno parlare, lo avevano portato dalla periferia.

Valentina Giusti ha detto...

Il CNC si approfitta degli "scarti" della società x trasformarli in militari votati a kiko
Chi ha fatto quest'intervento, ha usato semplicemente la terminologia del Cammino, il neolinguaggio nc!
I neocatecumeni si definiscono così: scarti, rifiuti, immondizia... c'è una nobile gara, nel corso di risonanze, preghiere, testimonianze, tra chi raggiunge la massima abiezione.
Quindi, Lino, in kikolandia 'scarto', ben lungi da essere un'offesa, è un gran bel complimento!
Ricordiamoci le Beatitudini del Vangelo dei Miserabili, manoscritto di Kiko: 'Beati quelli che si sentono spazzatura... Guai ai sani di mente, puri, astemi, volenterosi, normali, mogli rispettabili, quelli che vanno ogni giorno a messa...'

Aldo ha detto...

un OT: notizie da Napoli, voci di corridoio affermano che il povero "pasqualone" sia stato fortemente redarguito (pena ri-fare il II°passaggio) dai supercatekiki sulla gestione del cosiddetto blog...
le varie incursioni ed il botta-risposta ha "fatto venir fuori tanto di quel marciume" che gli hanno impedito i commenti...della serie:
"se lo vuoi tener aperto che sia solo un blog di informazione sulla "tradizione Cristiana" null altro... niente commenti, basta risposte che facevano venir fuori "verità scomode"...
infatti sono spariti improvvisamente, pietro, saverio,antitripudio etc.etc...

un pò mi dispiace, ci faceva comodo uno così, però i "capi" se ne sono accorti...

Lino ha detto...

@ Valentina
Sì, hai ragione, Valentina: è "linguaggio speciale del gruppo". Il problema sorge quando (NC o ex NC che siano) pretendono di elevare il gergo a lingua nazionale e anche ti danno lezione sul significato dicendoti: "Non hai capito la mia affermazione".

@ Aldo ha detto: "un pò mi dispiace, ci faceva comodo uno così, però i 'capi' se ne sono accorti...".
Sì, dispiace; anche perciò gli davo spago, anzi lenza, al baccalà. Lui, però, più che un merluzzo originale è un nasello, specie che in età adulta diventa cannibale. Prima o poi morderà anche i suoi supercatekiki e tornerà alle origini del blog, dall'alto della propria scienza asinina. Scommettiamo? :-)

Lino ha detto...

Mi spiego, Aldo: "se lo vuoi tener aperto che sia solo un blog di informazione sulla 'tradizione Cristiana' null'altro..." è un non-senso. Chi mai leggerà un blog di copia-e-incolla confusi senza possibilità di commentare, per giunta gestito da un P.T.? Nonostante le indicizzazioni con parole-chiave ricercate, è roba da cinquanta visite (visite, non letture) al giorno, comprese quelle degli ex affezionati e qualcuna nostra. Sette o otto letture (distratte) al giorno, quindi.

Se non ritorna ai commenti di "pietro, saverio, antitripudio etc.etc...", sciupa il suo tempo, Pasqualone ;-)

Ruben ha detto...

@Lino
"Prima o poi morderà anche i suoi supercatekiki e tornerà alle origini del blog, dall'alto della propria scienza asinina. Scommettiamo? :-)"
---
Ne sono convinto anch'io Lino; il soggetto fa parte di quella categoria di persone, che qui a Roma, denominiamo, "quelli che nun sanno ne parlà, ne stasse zitti."

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti.

Volevo chiarire un punto importante:
E' stato detto che il CNC è "troppo monolitico". Non è così. Ho notato che in cammino ognuno la pensa come vuole anke su cose contrarie all'insegnamento della Chiesa (alcuni nc sono pro-aborto x es.) Il plagio psicologico sta proprio in questo:
Se mi dimostri che hai volontà di restare in cammino, t lasciamo avere le tue opinioni su qualsiasi argomento, puoi fare ciò che vuoi e t amiamo, se invece c'è qualcosa che t distacca da esso t togliamo l'affetto e la libertà.
Il punto principale è il cammino e su di esso ruota tutto. Una volta ho "contrattato" col mio parroco su questioni teologiche e morali.

Anonimo ha detto...

Aldo: un OT: notizie da Napoli, voci di corridoio affermano che il povero "pasqualone" sia stato fortemente redarguito (pena ri-fare il II°passaggio) dai supercatekiki sulla gestione del cosiddetto blog...
le varie incursioni ed il botta-risposta ha "fatto venir fuori tanto di quel marciume" che gli hanno impedito i commenti


Più che voci di corridoio sembrerebbe una certezza; dal "blog" sono improvvisamente scomparsi TUTTI i commenti recenti e passati. A quanto pare qualcuno (i catechisti?) ha fatto il miracolo e il lione è diventato umile pecorella. Chissà perché mi è venuto in mente le parole rivolte da Achille all'Atride nel I libro dell'Iliade:

"Οἰνοβαρές, κυνὸς ὄμματ' ἔχων, κραδίην δ' ἐλάφοιο,
οὔτέ ποτ' ἐς πόλεμον ἅμα λαῷ θωρηχθῆναι
οὔτε λόχον δ' ἰέναι σὺν ἀριστήεσσιν Ἀχαιῶν
τέτληκας θυμῷ· τὸ δέ τοι κὴρ εἴδεται εἶναι."

Ruben ha detto...

"Più che voci di corridoio sembrerebbe una certezza; dal "blog" sono improvvisamente scomparsi TUTTI i commenti recenti e passati."
---
E cosa ci vuole!? Basta un click per cancellare anni ed anni di dissenso, e nel momento in cui si cancella, si acquista per se, e si dimostra agli altri, la consapevolezza di censurare anche molta verità; altrimenti, perché farlo?

Lino ha detto...

Cantami, o Diva, del Gran Catechista
l'ira funesta che dolore addusse
a Pasqualone, che anzitempo al cesto
spedì commenti sapienti da Pàllade,
e di blogspot all'orrido pasto
i byte abbandonò (così di Kiko
l’alto consiglio s’adempia), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re dei Catechisti e il divo Google...

Anonimo ha detto...

Ho ragazzi ho saputo che Kiko ha sgridato il PAPA

by Tripudio ha detto...

Ah, non sarebbe la prima volta che Kiko resiste al Papa in maniera assai offensiva.

Una volta, il 17 gennaio 2006, avvenne perfino per iscritto: Kiko scrisse al Papa che la liturgia neocat porta i fratelli «dalla tristezza all'allegria». Sottinteso: «non ubbidiremo al Papa» anche se il Papa cinque giorni prima si diceva fiducioso dell'ubbidienza.